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September 24th, 2012

Published by: M5SRENEWS

5 STELLE REGGIO E. NEWS


Fusione Hera - Acegas, grimaldello per i privati?
Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/09/ fusione-hera---acegas-grimaldello-per-i-privati.html By Giovanni Favia on September 24th, 2012 By Giovanni Favia on September 24th, 2012

La fusione Hera S.p.A. con Acegas sembra proprio un trucco col quale ignorare e raggirare l'esito dei referendum sull'acqua, consentendo l'ingresso in massa dei privati nella super-multiutility. Il grimaldello per entrare sarebbero un paio di modifiche agli articoli 7 e 26 dello Statuto, modifiche non concernenti il nuovo assetto post-fusione, ma inserite nel "pacchetto". Per quale motivo? Sono modifiche richieste direttamente dalla societ Fondo Strategico Italiano, della Cassa depositi e prestiti (che del Ministero del Tesoro) e Fintecna: la FSI ha posto come condizione per entrare in Hera che ci fossero le modifiche statutarie ai due articoli. MA COSA PREVEDE LA MODIFICA AGLI ARTICOLI 7 e 26? fermo il principio secondo il quale il 51% del capitale sociale di HERA dovr essere detenuto da enti pubblici, la modifica proposta si presenta in chiave chiarificatoria ed interpretativa, prevedendo che la partecipazione maggioritaria pubblica possa realizzarsi anche mediante la partecipazione al capitale sociale di HERA, da parte di altri Enti o Autorit Pubbliche (diversi dai Comuni, Provincie e Consorzi costituiti ex articolo 31 D.Lgs n. 267/2000) ovvero da parte di societ il cui capitale sociale sia detenuto, anche indirettamente, in maggioranza, da Enti Pubblici o Autorit Pubbliche (oltre che dai Comuni, Province, e Consorzi costituiti ex articolo 31 D.Lgs n. 267/2000); quindi TRADOTTO a societ simili a FSI. Che per al suo interno, ha una quota di investitori privati. QUINDI? Quindi chiaro che il big player all'interno di Hera diventer FSI, a tutti gli effetti uno dei membri del Patto di Sindacato. Essendo membro, potr acquistare (e i piccoli Comuni affamati di liquidit potranno vendergli) quote, con il capitale che certo non manca. Per cui si apre un nuovo scenario: cio che la maggioranza di Hera venga acquistata da una societ a maggioranza pubblica, ma con una importante componente privata al suo interno. E se superasse il 51% e cambiasse il Patto di Sindacato?

Un numero crescente di casi di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) sono stati riscontrati tra i contadini, e potrebbero essere correlati all'impiego di sostanza chimiche nocive in agricoltura. Il condizionale d'obbligo. Gli agricoltori sono frequentemente a contatto con i pesticidi e si ammalerebbero di Sla come e pi dei giocatori di calcio, a loro volta costantemente alle prese con le distese erbose dei campi da gioco - spesso trattate chimicamente. La correlazione tra le due tipologie professionale sarebbe data dall'analogo tipo di pesticidi impiegato sia in agricoltura che per il trattamento dell'erba dei campi da calcio, secondo quanto dichiarato dal pubblico ministero torinese Raffaele Guariniello, che da anni si occupa di trattare simili casi. Inoltre i risultati di uno studio italiano svolto nel territorio ferrarese mostra che lavorare in attivit agricole potrebbe avere influenza e l'esposizione a pesticidi potrebbe rivestire un possibile ruolo nella patologia Sclerosi laterale amiotrofica (Govoni et al, 2005 ); Partendo da questi assunti, per vederci chiaro, abbiamo chiesto alla Regione i dati regionali di incidenza della patologia Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) tra gli operatori dei vari settori in particolare per il settore agricolo e se non ritenga opportuno avviare un piano d'azione regionale (Programma esecutivo di interventi regionali in tema di Sla) e favorire iniziative avanzate di ricerca su tale sindrome.

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I lavoratori delle cooperative e...


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SLA: i contadini categoria a rischio?


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September 24th, 2012


By Giovanni Favia on September 24th, 2012 By Giovanni Favia on September 24th, 2012

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I dati statistici di copertura degli asili nidi e delle scuole materne in Regione che ci hanno presentato dicono che l'obiettivo di Lisbona, il 33%, fallito. Siamo fermi al 30,3%. [...] Le politiche alternative, mai perseguite con convinzione, non hanno riscontrato successo.Si possono ripensare, evitando di appiattirci su una miope valutazione dei costi: i nidi a gestione diretta (pubblica) costano un terzo in pi ad utente rispetto a quelli a gestione indiretta o a quelli privati. Ma un calcolo parziale. La principale voce di 'risparmio', infatti, sono i bassi salari che le cooperative sociali danno ai propri dipendenti. E' scandaloso che le i soci-lavoratori guadagnino circa la met dei loro colleghi pubblici. Crediamo che sia imprescindibile come da noi gi proposto che si equiparino gli stipendi dei soci-lavoratori a quelli dei dipendenti pubblici. Inoltre le cooperative dovrebbero garantire il rispetto dell'articolo 18 sul licenziamento dei lavoratori, norma che invece non sono tenute a rispettare. Per noi fondamentale che gli operatori del settore siano qualificati e garantiscano un ottimo servizio: obiettivi per i quali necessario rispettare e gratificare il lavoratore.

In inverno le spiagge vengono letteralmente 'blindate' da una serie di protezioni dozzinali e pericolose che rendono l'accesso al mare molto complicato, al limite dell'impossibile soprattutto per anziani e disabili. In diversi punti l'arenile presenta accumuli di materiali, situazioni di degrado e presenza di barriere insormontabili per i soggetti pi deboli; molto spesso questi materiali presentano situazioni di pericolo (spranghe arrugginite, barriere frangivento con angoli vivi affilati e taglienti, materiali pesanti appoggiati in modo precario) per i fruitori della spiaggia di inverno, e in particolare, nei mesi di ottobre, marzo ed aprile, quando la spiaggia molto frequentata da turisti e cittadini, con tanti bambini che vorrebbero solo giocare. Pi in generale non si tiene conto della valorizzazione della spiaggia dal punto di vista paesaggistico e naturale; infine le spiagge libere sono in percentuale molto inferiore a quanto previsto come percentuale ottimale dalla Legge 09/2002, indicata come 20% del totale (a Rimini non si raggiunge l'8%, a breve riceveremo i dati completi). Abbiamo chiesto alla giunta di intervenire, e in particolare a chi siano da attribuire le responsabilit, in caso di incidenti nei quali possono incorrere i fruitori della spiaggia nei mesi oltre la stagione balneare, causati dai materiali messi a deposito negli stabilimenti balneari, o a protezione degli stessi o della spiaggia.

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Era il 29 giugno 2011, e con queste parole prendevamo posizione sul tema dei lavoratori nelle cooperative. Ora succede questo:
" Coop sociali alla trattativa "Basta pagarci a ore" (da www.repubblica.it) Si apre domani il tavolo delle trattative fra le centrali cooperative (Legacoop, Confcooperative, Agci) e Cgil, in vista del rinnovo del contratto provinciale dei dipendenti delle coop sociali - solo 9mila nel bolognese. Il sindacato preme per l'assegnazione di uno stipendio mensile - invece del pagamento sulla base delle ore svolte - di buoni pasto e di rimborsi chilometrici per spostamenti di lavoro. Michele Vannini, segretario della Fp-Cgil, sottolinea l'importanza cruciale del confronto che si aprir domani; sar un'occasione continua Vannini colloquiando con l'agenzia Dire - "per dimostrare che il loro percorso di crescita pu avere effetti positivi anche sui loro lavoratori". Fra gli obiettivi di Cgil c' l'avvicinamento delle retribuzioni dei dipendenti delle coop sociali a quelle dei lavoratori del pubblico impiego. Secondo Vannini, l'obiettivo che potr essere raggiunto passando per il contratto nazionale, ma anche i contratti provinciali potranno giocare un ruolo importante. " Fate voi.

Ospedali di provincia, l'Assessore convocato dall'M5S


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/09/ ospedali-di-provincia-lassessore-convocato-dallm5s.html By Giovanni Favia on September 24th, 2012

Le spiagge d'inverno, 'sequestrate' e pericolose


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/09/lespiagge-dinverno-sequestrate-e-pericolose.html

L'abbandono dei comuni di provincia sembra un disegno a 360, che ci preoccupa molto: dagli uffici postali ai collegamenti ferroviari, passando per gli ospedali, l'impoverimento dei territori non metropolitani sembra essere irreversibile ma speso non sia cos. Sugli ospedali avevamo sollevato qualche mese fa la questione con un'interrogazione. Ora crediamo che l'accelerata impressa al piano di 'riordino' dei nosocomi richieda un'azione pi ficcante. Chiediamo subito che l'Assessore Regionale alla Sanit Carlo Lusenti venga in Commissione a riferirci la situazione , poi decideremo come agire. Ci fa sorridere che colei che dovrebbe essere la Presidente del Distretto Sanitario di Porretta Terme (13 comuni del medio e alto Reno e Setta) cada dalle nuvole, forse Sandra Focci vive sulla Luna. E preoccupante anche l'assordante silenzio del Sindaco di Porretta Gherardo Nesti, che forse dimora in grotta e non s' accorto di nulla. Ci viene il dubbio che l'inaugurazione in piena campagna elettorale per le regionali di due ospedali, dal costo di 28 milioni, a venti chilometri l'uno dall'altro fosse leggermente strumentale... Non accettabile che si inseguano voci, smentite, indiscrezioni... I cittadini hanno bisogno di chiarezza da parte delle istituzioni.

Elettricit al posto del bagno


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September 24th, 2012


By Giovanni Favia on September 24th, 2012

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- l'art. 32 della Carta Costituzionale stabilisce: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivit e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno pu essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non pu in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana." - tale articolo della Carta Costituzionale salvaguarda quindi il principio del pluralismo scientifico e garantisce la libert di scelta terapeutica da parte del cittadino e la qualificazione professionale degli operatori sanitari, valorizzando in particolar modo l'autonomia del medico nelle scelte terapeutiche; - il comma 5 lett. C della Dichiarazione di Helsinki adottata dall'Associazione Medica Mondiale sancisce che: "Nel trattamento di un paziente, laddove non esistano comprovati metodi preventivi, diagnostici e terapeutici o questi siano stati inefficaci, il medico, con il consenso informato del paziente, deve essere libero di usare mezzi preventivi, diagnostici e terapeutici non provati o nuovi, se a giudizio del medico essi offrono speranza di salvare la vita, ristabilire la salute o alleviare la sofferenza. Laddove possibile, tali mezzi dovrebbero essere fatti oggetto di una ricerca designata per valutare la loro sicurezza ed efficacia. In tutti i casi, le nuove informazioni devono essere registrate e, dove opportuno, pubblicate." - l'Organizzazione mondiale della sanita` (OMS) identifica da molti anni le medicine non convenzionali con la definizione di medicine tradizionali in rispetto a quelle nazioni e a quelle culture ove queste medicine fanno parte integrante del patrimonio culturale e medico di quelle civilta`; - il riconoscimento del pluralismo nella scienza comporta una doppia libert, di scelta terapeutica del singolo e di cura da parte dei medici, adempiendo compiutamente allo spirito dell'articolo 32 della Costituzione; - la Regione Toscana con la legge regionale 9 del 2007 garantisce il principio della libert di scelta terapeutica del paziente e la libert di cura del medico, e tutela l'esercizio delle medicine complementari; Considerato che: - fondamentale garantire il diritto alla libera e consapevole scelta dei cittadini riguardo ai problemi riferibili alla loro salute, che non si pu giudicare il peso scientifico delle terapie proposta, ma indispensabile che il legislatore garantisca la seriet e la preparazione di chi prescrive anche le Medicine Complementari; - a livello nazionale manca una disciplina di riferimento per le sulle medicine non convenzionali, richiesta a tutti gli stati membri dell'Unione europea da specifiche risoluzioni del Parlamento europeo (n. 75 del 29 maggio 1997) e del Consiglio d'Europa (n. 1206 del 4 novembre 1999); - manca un adeguamento a quanto succede in Europa, si in presenza di una violazione del diritto di libera scelta delle cure da parte dei cittadini - in assenza e di una legge nazionale le regioni possono intervenire favorendo lo sviluppo ordinato e corretto di cure gi esistenti, riconoscendo il pluralismo e la ricerca scientifica come fattori essenziali per la salvaguardia della salute dell'individuo, tutelando la libert di scelta terapeutica del singolo e la libert di cura da parte dei medici, all'interno di un rapporto consensuale ed informato del paziente; Rilevato che: - sono numerose le pronunce di Giudici che con provvedimenti di urgenza e sentenze di merito obbligano le ASL ad erogare gratuitamente cure e farmaci non riconosciuti dal apparato sanitario regionale, quando si dimostra che la terapia impedisce alla malattia di progredire o quando non c' una cura alternativa; - la diversa regolamentazione in materia tra la Regione EmiliaRomagna e la regione Toscana e altre Regioni determina un flusso migratorio a vantaggio di queste ultime con grande disaggio per i pazienti che per vedersi riconosciuto il diritto di libert di cura sono costretti a continui spostamenti;

Sono ormai alcuni mesi che stiamo occupandoci del caso della cascata di Alfero. Ricordiamo che la questione riguarda il progetto di costruire una centrale idroelettrica proprio a valle della cascata stessa, nella pozza chiamata dagli abitanti della zona, "Pilla", che rappresenta l'unica pozza naturale profonda e balneabile del torrente Alferello in cui, viste le dimensioni, i turisti possono tuffarsi e fare il bagno. Come se non bastasse, sarebbe la settima centrale idroelettrica su quel torrente. I lavori sono ormai partiti, nonostante tutto, ed proprio di ieri il comunicato del WWF Cesena, che rileva come "i lavori della costruzione della cabina di trasformazione prevista dall'impianto, hanno invaso l'ambito di competenza demaniale e i fanghi del calcestruzzo sembrano aver raggiunto le acque del torrente insieme a una mole ingente di sassi e terra di scavo. Tale materiale, in coincidenza con le attese piogge di settembre potrebbe poi essere trascinato ulteriormente nell'alveo dell'Alferello e del Torrente Para." Abbiamo presentato a marzo una prima interrogazione, chiedendo alla Giunta di rivedere la dichiarazione di pubblica utilit dell'opera, visto e considerato che le esigenze della collettivit sono gi ampiamente soddisfatte dalle altre numerose centrali idroelettriche presenti in zona, e di valutare le possibili ripercussioni, non solo ambientali e paesaggistiche, un'area che presente un forte e dichiarato dissesto idrogeologico. Avevamo suggerito di dare maggiore ascolto alla comunit locale che sta manifestando nei modi pi vari, con forza e convinzione, la propria forte contrariet all'opera. La risposta dell'Assessore Muzzarelli non ci aveva per niente convinto, cos a fine luglio abbiamo presentato una seconda interrogazione, ribadendo le nostre richieste e aggiungendo che vorremmo sapere se, secondo l'Assessore ancora possibile affermare che, come ebbe a dire "le caratteristiche del progetto dovrebbero essere tali da garantire il mantenimento dei caratteri di pregio paesaggistico dell'area e la sua fruizione turistica". Quello che successo con l'inizio dei lavori e con quanto denunciato dal WWF Cesena, ci conferma che le nostre domande erano e sono pi che legittime.

Per la libert di scelta terapeutica


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/09/perla-liberta-di-scelta-terapeutica.html By Giovanni Favia on September 24th, 2012

Libert di scelta terapeutica. In altre regioni si pu. La vogliamo anche qui e abbiamo presentato una risoluzione. Al Presidente dell'Assemblea Legislativa cons. Matteo Richetti RISOLUZIONE Premesso che:

September 24th, 2012


- la migrazione in sanit rappresenta un indicatore dei livelli essenziali di assistenza che le regioni sono tenute ad assicurare ed un possibile indicatore di ineguaglianze nell'accesso ai servizi; L'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna impegna la Giunta regionale e l'Assessore competente a predisporre una proposta di modifica delle norme della legislazione regionale, tesa: 1. al riconoscimento del concetto di medicina basata sull'evidenza (EBM) e pratica clinica. Metodica terapeutica confermata da pubblicazioni scientifiche e contemporaneamente poggi sull'esperienza pratica e sul riscontro degli effetti da parte di uno o pi medici che la prescrivono. Riconoscendo inoltre l'importanza dell'incrocio tra l'esperienza clinico/ terapeutica ed il dato scientifico accertato. 2. a riconoscere la gratuit delle cure alternative e dei farmaci utili a tali cure, attraverso il Fondo regionale sanitario; 3. ad emanare circolari e direttive affinch le ASL rispettano il diritto di libert di scelta terapeutica da parte del cittadino. Il Consigliere (Andrea Defranceschi)

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stata contemporaneamente avviata da IntercenER la procedura per selezionare l'agenzia interinale che dovr somministrare del personale i lavoratori che prestano la loro attivit in azienda con contratto di Somministrazione sono esclusi dal computo dei dipendenti ai fini del Computo della quota di persone con disabilit da assumere (Legge 68/99); la Regione Emilia-Romagna non ha la copertura totale della quota ad essa spettante di persona con disabilit (legge 68/99); i lavoratori precari assunti tramite le Agenzie interinali non corrispondono ai criteri ed ai principi rigorosi determinati per la P.A. dalla costituzione, ma in molti casi, arruolati con criteri clientelari. Spesso vengono assunte persone che gli stessi Amministratori degli enti pubblici richiedono; i Comuni potranno anche fare ricorso alle eventuali graduatorie gi presenti, oppure utilizzare il personale messo a disposizione da altre agenzie di lavoro interinale e con le quali avevano gi un contratto di fornitura; Considerato che lecito supporre che i Comuni abbiano persone - rispondenti alle caratteristiche richieste - bloccate nelle proprie graduatorie; alcuni Comuni gi si avvalgono di agenzie interinali e hanno facolt di continuare a servirsi di queste pur utilizzando il fondo di 12,7 milioni di euro; la Regione Emilia-Romagna ha al suo interno personale che potrebbe essere momentaneamente adibito ad altre funzioni, ed inoltre in grado di imbastire procedure di selezione ben pi corpose; la Regione Emilia Romagna, con la Legge regionale n. 16 del 2011 "proroga della durata di validit di graduatorie concorsuali" in un'ottica di buona amministrazione e di contenimento complessivo delle spese per il personale, ha ritenuto opportuno conservare validit alle graduatorie di concorso, ancora vigenti alla data del 4.11. 2011, oltre il termine di tre anni previsto dall'art. 16 della l.r. 26 novembre 2001, n. 43, ad oggetto "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" disponendo la validit delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, relative alla Regione Emilia-Romagna e agli Enti dipendenti soggetti a limitazioni delle assunzioni, non ancora scadute alla data di entrata in vigore della presente legge, prorogata fino al 31 dicembre 2014; Interroga la Giunta e l'Assessore competente per sapere Per quali ragioni sia stata effettua la scelta di utilizzare un'agenzia interinale per l'assunzione del personale; a quanto ammonti, in relazione alle risorse stanziate, il compenso per il lavoro svolto dall'agenzia interinale; se non ritenga opportuno evitare il reclutamento di personale attraverso il contratto di somministrazione, considerato che tale forma contrattuale elude la normativa sul collocamento obbligatorio delle persone con disabilit e non garantisce il rispetto dei rigorosi principi a cui la Pubblica Amministrazione dovrebbe attenersi nel reclutare il proprio personale; di quante graduatorie concorsuali aperte dispone la Regione Emilia-Romagna suddivise per profili professionali e quante persone sono inserite in tali graduatorie; quanto personale la struttura commissariale dovr complessivamente assumere, visto che l'ordinanza 31 del Commissario straordinario all'art. 1 comma 2 lett B) pone un limite solo per i contratti di lavoro flessibile, nulla dicendo per i rapporti di lavoro scaturenti da distacchi o comandi da altre Pubbliche Amministrazioni. Bologna, gioved 6 settembre 2012 Il Consigliere ( Giovanni Favia )

Il sogno continua
Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/09/ilsogno-continua.html By Giovanni Favia on September 24th, 2012

Giovanni Favia ospite di "Otto e Mezzo" su La7, spiega la sua verit sul fuorionda.

Terremoto: si cercano figure professionali ma...


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/09/ terremoto-si-cercano-figure-professionali-ma.html By Giovanni Favia on September 24th, 2012

Dunque, servono un paio di centinaia di lavoratori, fra i vari Comuni e la Regione, per fronteggiare la ricostruzione postterremoto. La Regione stanzia circa 13 milioni ma... Affida la selezione ad un'agenzia interinale! Ma come? Se si pu pescare, come dicono le direttive, anche dalle graduatorie di tecnici bloccate nei singoli Comuni o in Regione, che bisogno c' dell'agenzia? Abbiamo presentato un'interrogazione. Al Presidente dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA Premesso che Con ordinanze del Commissario Straordinario per il Terremoto, Presidente Vasco Errani, n. 31 del 30 agosto 2012 e n.33 del 31 agosto 2012 sono stati stabiliti criteri e modalit per l'assunzione di personale a tempo determinato per le esigenze legate al terremoto; il bando riguarda l'assunzione di 211 persone, 161 in capo ai singoli Comuni, 50 alla Regione Emilia-Romagna; le risorse a disposizione sono in tutto 12,7 milioni di euro, dei quali 3,75 per il 2012 e 9 milioni per il 2013. Tenuto conto che le figure professionali ricercate sono prevalentemente tecnici (geometri, ingegneri, architetti) e figure amministrative/contabili;

September 24th, 2012

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non si pu parlare di un effettivo rimborso sulla scia di quelli aziendali). Comprendiamo che, dopo anni di Regione-bunker, anche il minimo abbozzo di iniziative come questa possa risultare particolarmente innovativa, nonostante in un Paese normale sarebbero all'ordine del giorno. Detto questo associarvi la parola 'trasparenza' ci sembra eccessivo. ANDREA DEFRANCESCHI - GIOVANNI FAVIA Gruppo Assembleare Movimento 5 stelle-Beppegrillo.it Emilia-Romagna *** La differenza c', e si vede.

Quando invocammo la trasparenza e venimmo sbeffeggiati


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/09/ quando-invocammo-la-trasparenza-e-venimmo-sbeffeggiati.html By Giovanni Favia on September 24th, 2012

I "politici" dissero no? Forse il titolo di questo articolo giusto (http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/ politica/2012/5-settembre-2012/quando-politici-dissero-nopiano-trasparenza-rimasto-meta-2111693212246.shtml), visto che noi del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna ci consideriamo diversi e avevamo detto SI. In effetti all'interno del pezzo si fa notare che i "grillini gi pubblicavano tutto on-line da tempo". Allora a precisa richiesta dei giornalisti i partiti non consegnarono o pubblicarono le carte dei propri bilanci (trincerandosi dietro delle scuse), ma usc poi un'intervista a Richetti che "prometteva" che in futuro avrebbero fatto... chiss cosa. Quel "chiss cosa" un nuovo sito in cui ci sono varie pagine di numeri che, prima, erano segreti. Messo on line un paio di mesi dopo. Il giorno in cui si pubblic il nuovo sito, pomposamente definito della "trasparenza" in cartella stampa fummo l'unica voce dissonante, in mezzo ad un coro di applausi bipartisan. Ecco il nostro comunicato di allora: *** Per noi l'inaugurazione del nuovo sito dell'Assemblea regionale il primo passetto in direzione della trasparenza che invochiamo da quando siamo entrati in Regione. Non dimentichiamo che siamo stati i primi a batterci in questo senso, e noi - sul nostro sito - dettagliamo le nostre spese sin dall'anno scorso. Le nostre insistenze e la pressione della pubblica opinione evidentemente sono servite. Ringraziamo il Presidente Matteo Richetti per la sua attenzione al tema, tuttavia rimangono gravi carenze nella produzione dei dati in merito alla pubblicazione degli stipendi dei consiglieri ed al bilancio dei gruppi politici. 1. I numeri prodotti dai gruppi assembleari sono "sacchi vuoti". Valutarne il merito ed un utilizzo coscienzioso rimane cosa impossibile ed ancora oscura per media e cittadini. Sul nostro sito della trasparenza, al bilancio 2010 si trova un esempio di come si possa rendicontare cifra per cifra un bilancio. Il tema deve essere qualitativo e non quantitativo. 2. La classificazione delle voci stata modificata all'ultimo minuto, e sono inoltre state emanate nuove indicazioni per collocare le spese nelle relative voci. Di conseguenza, tutte le forze politiche hanno dovuto e potuto cambiare forma alla redazione del bilancio, in funzione della rendicontazione alla stampa di queste macrovoci. 3. Invece di anticipare la presentazione del bilancio di quasi due mesi, cos com' stato fatto (la norma regionale prevede il 31 marzo), sarebbe stato pi semplice e senza alcuna modificazione delle voci, pubblicare il gi depositato bilancio 2010. Perch non stato fatto? 4. Mancano i nomi dei consulenti e dei collaboratori con le relative competenze, scopi, compensi e curricula. Determinanti per capire l'eventuale presenza di clientele legate alla raccolta di preferenze, che prefigurerebbe il reato di voto di scambio. 5. Manca il dettaglio delle iniziative pubbliche del gruppo e dei relativi scopi amministrativo-istituzionali (iniziative di diverso carattere costituirebbero reati, assimilabili al finanziamento illecito al partito). 6. Manca una rendicontazione puntuale della cifra pagata ai consiglieri per quanto concerne il rimborso dello spostamento casa - Regione, che spesso alza l'indennit di migliaia di euro (ancora