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October 5th, 2012

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Reggio 5 Stelle News


Musei civici: PD e SEL bocciano la mozione popolare!
By Davide Valeriani on October 5th, 2012

3. il sostegno alle ragioni dei cittadini, non solo dellopposizione, in parte comunque assente alla votazione, ma anche di alcuni consiglieri della maggioranza: DAndrea e De Lucia 4. alcuni significativi rilievi rispetto alle procedure seguite dalla Giunta e dai Dirigenti responsabili del procedimento. Come prevedibile, in relazione anche a strategici riposizionamenti dellultimo momento (Pierfederici, Olivo, Riva), la nostra mozione stata respinta, con 20 voti contrari e 15 favorevoli, cos come quella dei consiglieri con 20 voti contrari e 14 voti favorevoli: hanno prevalso le logiche della politica e i cittadini non sono stati ascoltati. Qualcosa comunque ce lo portiamo a casa: lapprovazione di un ordine del giorno in cui si chiede listituzione di un comitato composto da esperti, tecnici e operatori del settore per il vaglio di linee guida da seguire nella riqualificazione dei Musei. E la Giunta ora che si deve attivare nel coinvolgere professionalit con le qualifiche indispensabili per questo lavoro; dunque non ci si sogni di diluire il significato di un comitato scientifico in un gruppo eterogeneo di non specifiche competenze. N si pu ignorare il fatto che tale Comitato investito di responsabilit nei confronti del progetto Rota nella sua globalit e non potr lavorare su singole frazioni del complesso museale. Il Consiglio tutto si deve impegnare ora a vigilare sulla pronta e fedele realizzazione di quanto ha approvato; i cittadini, nel frattempo, controlleranno che ci avvenga. Prof.ssa Maria Mussini - Prima firmataria

Luned pomeriggio stata presentata in Consiglio Comunale la mozione popolare sul progetto di riqualificazione dei Civici Musei. Nello stesso tempo, veniva presentata una mozione analoga da parte di un gruppo trasversale di Consiglieri Comunali, tra cui Matteo Olivieri. Le due mozioni avevano in comune le richieste di istituire un comitato scientifico, di avviare un percorso partecipato con la cittadinanza e di dare priorit al consolidamento strutturale e alle opere di natura funzionale. Il primo passo per arrivare a realizzare tutto ci i cittadini firmatari lo identificavano nella sospensione del progetto Rota in quanto tale, per potere immediatamente ripartire su basi diverse improntate al buon senso e alla ragionevolezza nello spendere il denaro che si , nel frattempo, reso disponibile. Nel corso della discussione sono emersi alcuni dati significativi: 1. linopportunit del fatto che la Giunta abbia deliberato la riapprovazione del progetto (il 28 agosto scorso) PRIMA che si svolgesse questo importante pubblico dibattito, mettendo dunque tutti, cittadini e consiglieri, di fronte a un fatto compiuto; 2. le contraddizioni nelle motivazioni addotte dalla maggioranza, che contemporaneamente sottolineava il pregio delle soluzioni pi oniriche e innovative del progetto Rota e ne prendeva le distanze, dichiarando che in questa consigliatura non ci sarebbero stati n i tempi n la disponibilit economica per realizzarle;

October 5th, 2012

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I Redditi del consigliere 3


By Matteo Olivieri on October 5th, 2012

Democrazia a parole, dittatura nei fatti


By Gianfranco Notari on October 5th, 2012

Dopo i redditi del 2008, 2009,e 2010, il consigliere comunale pubblica in larghissimo anticipo (gli obblighi di legge portano ad una pubblicazione effettiva nel 2013) la dichiarazione dei redditi 2011, i gettoni ricevuti in Consiglio Comunale e la situazione patrimoniale della famiglia. Dalla fine del 2011 il consigliere comunale si autoridotto il gettone del 50% fino al termine della consigliatura, cio il 2014. Si pubblica! I redditi del sottoscritto consigliere comunale Matteo Olivieri sono stati i seguenti: Imponibile 2008 (dichiarazione ..18.668 euro Imponibile 2009 (dichiarazione ..28.805 euro Imponibile 2010 (dichiarazione .33.446 euro dei dei dei redditi redditi redditi 2009) 2010) 2011)

In Italia, specie negli ultimi tempi, la parola democrazia stata spesso abusata da parte di molti soggetti, partiti politici in primis. Ed per questo che, oggi, bene distinguere tra la democrazia a parole, attuata pressoch da tutte le forze politiche, e la democrazia nei fatti, ovvero se quelle belle parole di trasparenza e partecipazione facenti parte della democrazia vengono poi realizzate e messe in pratica ad ogni livello, dal Parlamento fino al pi piccolo consiglio comunale. Nella realt, anche partiti che hanno la parola democrazia nel nome risultano essere, in realt, molto pi verticistici e autoritari, pronti a prendere autonomamente decisioni fregandosene delle istituzioni democratiche garantite, tra laltro, dalla nostra Costituzione, e lo fanno con piccoli cavilli legali, paroline innocue (apparentemente) inserite nei regolamenti comunali. Prendiamo lesempio del comune di Castellarano (RE), dove in carica un sindaco del PD ben navigato, con alle spalle altri 11 anni da sindaco e un mandato da consigliere regionale. Lultimo consiglio comunale, svoltosi sabato 29 settembre 2012 alle 8.30, stato convocato marted 25 via email, mentre il materiale iscritto allordine del giorno stato messo a disposizione solamente gioved 27 settembre, con evidente impossibilit da parte dei consiglieri comunali di analizzarlo e prepararsi cos alla votazione delle delibere (in detto comune non sono nemmeno presenti le commissioni di lavoro!). Analizzando il regolamento comunale (http:// www.comune.castellarano.re.it/allegati/REGOLAMENTO %20FUNZIONAMENTO%20CONSIGLIO2011.pdf) per vedere come sia possibile questa cosa, si nota una vera chicca. Lart. 37 al comma 3, recita: 3. Lavviso di convocazione deve essere consegnato ai componenti il consiglio: a) almeno cinque giorni prima delladunanza, quando il consiglio convocato in via ordinaria b) almeno tre giorni prima delladunanza, quando il consiglio convocato in via straordinaria c) almeno ventiquattro ore prima delladunanza, quando il consiglio convocato in via durgenza d) I giorni debbono essere liberi e consecutivi, ovvero dal computo degli stessi devono essere esclusi solamente il giorno di convocazione e quello della seduta. Il che farebbe pensare che il Comune non abbia rispettato le proprie regole E invece, una piccola postilla in fondo al
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Imponibile 2011 (dichiarazione dei redditi 2012) 35.054 euro Variazione patrimoniale: nessuna nel corso del 2011. Ammontare dei gettoni di presenza in Consiglio Comunale (sedute + Commissioni) percepiti nelanno 2011 5392,76 euro complessivi cos divisi 2011 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre 174 Ottobre Novembre* Dicembre* *riduzione del 50% fino al 2014 184 473 632 864 565 644 449 503 358 294 252,76

La previsione dei gettoni 2012 quindi di circa 2700 euro, con un risparmio delle casse comunali (al netto percepito) di 2700 euro circa, pi le voci al lordo.

October 5th, 2012

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regolamento (avete presente gli asterischi delle pubblicit?) precisa: Art. 23 c. 3 Statuto Comunale : Il Consiglio Comunale convocato in seduta ordinaria solamente a. per il primo insediamento ; b. per lapprovazione del Bilancio e del Conto consuntivo Art. 23 c. 4 Statuto Comunale : In tutti gli altri casi il Consiglio convocato in seduta straordinaria. Il che significa che, a Castellarano, normalmente (= ordinariamente) dovrebbe tenersi un solo consiglio comunale allanno! Come pu un Comune garantire la democrazia convocando un solo consiglio comunale allanno? Come possono i consiglieri comunali prepararsi adeguatamente per lanalisi dei documenti in appena due giorni? Semplice: non possibile! E allora il consigliere comunale, depauperato delle sue funzioni, si fida di quello che dice la Giunta se in maggioranza, vota contro se allopposizione e aspetta la scadenza della legislatura e la conseguente campagna elettorale per provare a passare dallaltra parte. Ma questa democrazia nei fatti o democrazia solo a parole? Io propendo per la seconda Davide Valeriani http://www.facebook.com/notes/davide-valeriani/ democrazia-a-parole-dittatura-nei-fatti/10151066133517286

Ma per Piante e Animali perduti, pare che questa sensibilit non ci sia stata. Tanto pi che in questo caso la giunta guastallese ha dato prova di chiusura al confronto col consiglio comunale, e di difficolt di comunicazione.Lamministrazione questanno ha deciso di render a pagamento lingresso allevento pi famoso di Guastalla, Piante e Animali Perduti e chi supera il metro di altezza e non abita a Guastalla, ha pagato 3 euro! Tale decisione stata presa ed attuata in sordina, senza coinvolgere il consiglio nella decisione, nonostante le occasioni non siano mancate!La motivazione come sempre la necessit di far cassa, ma magari prima di far cassa sarebbe stato pi opportuno speder i soldi della cassa con pi attenzione. Quando in consiglio stata esposta la situazione, il sindaco ha ribattuto che il confronto c poich lui in consiglio non ha mai impedito a nessuno di parlarecerto, ma la questione esposta era tuttaltra.. Al sindaco sfuggito un particolare: il confronto stato saltato direttamente, evitando la discussione in consiglio e adottando una procedura durgenza della giunta! A questa variazione di bilancio, francamente, abbiamo votato contro. Non si pu usare una procedura durgenza dove lurgenza di far la Notte Bianca, non c. Specie in questo periodo con le difficolt del comune, tra crisi economica e terremoto. Favorevole dunque, solo la maggioranza. 5) Successivamente s votato per leffettivo provvedimento di Variazione di Bilancio, ed i provvedimenti connessi. Per fortuna la maggioranza non ha imposto laumento delle aliquote (son gi abbastanza alte cos!!), ma, lassessore Manfredotti, ha fatto capire il clima di incertezza, dovuto al fatto che le stime ministeriali sul gettito IMU dovranno essere riviste, e questo fa s che non ci sia chiarezza sul quanto il comune pu spendere. Il nostro auspicio che, qualora sar possibile, lamministrazione riduca le tasse. In questo momento, la gente non ha bisogno di un piano colore per Guastalla, di giostrine nuove per i parchetti o di spendere per feste e mostre. Leconomia pu riprendere solo se si abbassano le tasse. Ed in questo senso, il comune deve fare ci che pu. E se pu abbassare le tasse, deve farlo. Inoltre delude il fatto che, nella relazione della giunta non sia stata spesa, anche questa volta NEMMENO una parola per la raccolta dei rifiuti (siamo fermi su questo argomento dal 2009!!) E, sopratutto, nemmeno una parola sul lavoro!! Un intento, un impegno, una previsione.NIENTE. Per questo abbiamo votato contro. Approvato dunque anchesso, solo coi voti della maggioranza. 6) Infine lultimo punto il regolamento comunale per lutilizzo degli impianti di videosorveglianza. Unintervento doveroso. Atteso dal 2004 come ha spiegato il comandante Gatti.

Guastalla: Consiglio Comunale del 27/09/2012


By Damiano Ruggenini on October 5th, 2012

Gioved 27 Settembre ho partecipato al mio ultimo Consiglio Comunale! Ovviamente la seduta iniziata con i canonici 25 minuti di ritardo. Assenti Masini, Alfieri e Mossini nella maggioranza e Fiumicino e Guerreschi allopposizione. 3) Subito dopo le comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio, il punto trattato stato quello della ratifica della variazione di bilancio effettuata durgenza dalla giunta per permettere lo smobilizzo delle risorse per le opere connesse ai moduli scolastici. C stata un po di polemica su questo punto, da parte del PD, sulla scelta dei moduli e la loro vocazione (temporanea pi o meno a lungo termine). Pertanto favorevole solo la maggioranza, contrario il PD e Rifondazione, mentre noi ci siamo astenuti. 4) Maggiormente discusso stato il punto successivo. Anche qua, una ratifica di una variazione di bilancio effettuata durgenza, per permettere la Notte Bianca.Francamente, un conto lutilizzo della procedura durgenza per terremoti, alluvioni o eventi imprevistima la Notte Bianca?!Anche perch, in questo modo, sorge il paragone che, per la notte bianca sono stati mossi mari e monti per garantire i fondi.

October 5th, 2012

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Ma paradossalmente, a Guastalla, stato approvato PRIMA (un anno fa) il regolamento per le riprese del Consiglio Comunale che le VIETA ai cittadini (anche con luso della forza), e solo ora quello delle riprese dellimpianto di videosorveglianza. Parafrasando sembra che il comune sinteressi pi di regolamentare le riprese del consiglio (vietandole per i cittadini) che il regolamento per luso dellimpianto di videosorveglianza. E ancor di pi. In questo modo, il consiglio comunale ha regolamentato luso degli impianti di videosorveglianza della comunit, ma allo stesso momento, la comunit non pu videosorvegliare il proprio consiglio comunale eletto per prendere decisioni a suo nome. Per questo motivo, sul testo ci siamo astenuti. Contrario Massimo Comunale. Favorevoli invece la maggioranza e il pd. Infine, si discusso di 2 punti supplettivi: Il primo, presentato da Massimo Comunale, e firmato anche da Camilla Verona, Gianfranco Ferraresi e Stefano Villani, in cui si chiedeva al Sindaco e allamministrazione comunale la loro posizione riguardo alle dichiarazioni dellassessore Bartoli sul licenziamento della gestrice dellostello. Lassessore ha addirittura dichiarato di non aver mai parlato col giornalista. Se conosciamo bene il consigliere Comunale pensiamo che questa storia non finir qui Il secondo, presentato da Massimo Comunale, in cui chiedeva alla giunta se lattuale sede della polizia municipale fosse sicura, visto che gli uffici, nei quali accedono anche i cittadini, sono nel retro del Palazzo del Municipio, evacuato e dichiarato inagibile dopo il terremoto. Lassessore Rodolfi ha dichiarato che solo la parte del palazzo che si affaccia in Piazza Mazzini ha avuto dei danni strutturali, mentre per quanto riguarda la sede sopracitata non ci sono pericoli n per gli agenti n per i cittadini.

Come sempre, dietro queste cose ci sono motivi, economici e personali. Come si pu immaginare, questa situazione mi porta a stare molto (troppo) tempo fuori Guastalla, fuori da quel comune in cui ricopro una carica rappresentativa che per svolgere in maniera adeguata, si deve conoscere e, sopratutto, vivere. Tanto pi che, nel il movimento 5 stelle, esiste, una regola di buonsenso, per la quale, al fine di avere la lista civica certificata, occorre che i consiglieri risiedano nel comune di appartenenza (oltre che alla fedina penale pulita e alla regola dei 2 mandati). E, come detto, gi lavoro fuori Guastalla, recentemente ho trasferito il domicilio, e presto, avverr anche per la residenza anagrafica. E non intendo trasgredire la regola (gi troppi politici si sentono superiori alle regole, e il movimento deve, a mio avviso, essere desempio). Ed per questi motivi che sono venute meno, per me, le condizioni per proseguire come consigliere. Perch non vivo Guastalla il tempo necessario e la quotidianit tale per cui io possa svolgere questo ruolo come si deve. Ma non c da pensare che tutti i mali vengan per nuocere. Ora si proseguir con la surroga del ruolo del consigliere, e questo significher che altri (che avranno il sostegno mio e di tutta la lista) avranno la possibilit di fare lesperienza, che non potr che essere utile, specie in prospettiva del 2014. E nemmeno sparir dalla circolazioneormai sono abituato a navigare sullalbo pretorio del comune a controllare cosa combina la giunta E non mancher, anche questanno, di controllare se, per Piante e Animali perduti, metteranno i bidoni per la differenziata, o i soliti incivili bidoni indifferenziati. Un grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini nei momenti belli e in quelli difficili di questa fantastica esperienza!! Davide Zanichelli

Ricambio
By Davide Zanichelli on October 5th, 2012

Unioni civili e testamento biologico in consiglio comunale


By Rubiera 5 Stelle on October 5th, 2012

Perdonatemi se questo articolo scritto in prima persona. A fine settembre la lista civica di Guastalla proceder con la surroga (sostituzione) del ruolo di consigliere comunale; ruolo che ho ricoperto dal Giugno 2009. Per dal Giugno di quellanno di cose per me ne sono cambiate. Ho (fortunatamente!) trovato un lavoro, anche se fuori Guastalla, e recentemente mi sono trasferito, con gli affetti, anche qui fuori dal comune in cui sono nato. Nei giorni scorsi abbiamo depositato due mozioni che verranno discusse nel prossimo consiglio comunale. La prima riguarda il riconoscimento delle unioni civili a livello comunale e listituzione di unanagrafe delle unioni civili. La seconda riguarda la possibilit per una persona di lasciare disposizioni di cure mediche nel caso non fosse pi in grado di intendere e di volere (testamento biologico).
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October 5th, 2012

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Abbiamo studiato le mozioni in collaborazione con altri gruppi a 5 stelle dItalia e il risultato stato un lavoro molto dettagliato. Cosa ne pensate?

Terraferma: la cultura della ricostruzione


By Elisa Pizzi on October 5th, 2012

euro per il funzionamento degli Organi dello Stato centrale (Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio, Indirizzo politico dei Ministeri), equivalente a 101 euro medi per contribuente; 1,1 miliardi di euro per il funzionamento di Giunte e Consigli Regionali (38 euro medi a contribuente); 2,1 miliardi di euro per il funzionamento di Giunte e Consigli Provinciali e Comunali (70 euro medi per contribuente). Questi soni i costi diretti calcolati dalla Uil, Il Sole 24 Ore ha fatto altro calcolo e ha stimato i costi totali, cio la quantit di denaro pubblico che, intermediata dalla politica, alla politica stessa in varie forme ritorna e sono 23 miliardi. E senza calcolare un solo euro di furti o illegalit. Secondo le stime del Servizio Politiche Territoriali della Uil, sono oltre 1 milione e 100 mila le persone che vivono direttamente o indirettamente, di politica, il 4,9% del totale degli occupati nel nostro Paese. Un esercito composto da quasi 144 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.067 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.356 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 3.853 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 137.660 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali, a cui aggiungere la pletora di persone di CDA Aziende pubbliche, Consulenti, apparato politico. Un esercito lo definisce il documento della Uil, un esercito come pu esserlo quello occupante, un esercito di locuste. Si fa fatica a rendersi conto di cosa voglia dire un milione e centomila persone che vivono di politica: pi di tutti gli insegnanti della scuola di ogni ordine e grado, un terzo di tutti i dipendenti pubblici e statali, ben pi dei metalmeccanici. Un esercito straniero che ha invaso, assoggettato ed esige tributi dai cittadini che pagano le tasse? Sembra, o almeno ci piace pensarlo. Invece lesercito assai autoctono, un grande e plumbeo lago sempre rifornito da rivoli, ruscelli e fiumi di societ civile che l dentro vanno a gettarsi. Ora il costo dellesercito diventato insostenibile perch consuma troppo nei suoi accampamenti rispetto al raccolto nazionale. Insostenibile come la condizione di un contribuente del Lazio che paga ogni mese addizionale Irpef e scopre che un centesimo dei suoi soldi, s proprio i suoi, andato a finanziare cene e pranzi dei gruppi consiliari della Regione, quella Regione che gli ha messo laddizionale in busta paga o pensione o bilancio dazienda. Emolumenti e benefit dei nostri politici sono infatti fuori standard se confrontati, per numero ed importo, con quelli degli omologhi di praticamente tutta Europa. Ma il nostro esercito, il nostro milione e passa di professionisti della politica presenta anche delle somiglianze con gli eserciti di locuste, quei simpatici insetti che periodicamente si presentano in gran numero, divorano tutto quello che possono e c e poi ripartono lasciando dietro di se il deserto. Che anche il nostro esercito si lasci alle spalle una specie di deserto comincia infatti ad assomigliare pi che a un rischio ad una certezza. La spesa abnorme e dissennata, prolungata per anni se non decenni, altro non fa che impoverire la societ
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Le Province di Bologna, Mantova, Modena e Reggio Emilia promuovono azioni e iniziative comuni nel settore delle politiche culturali per la ripresa delle pi essenziali forme di socialit e di convivenza nei Comuni delle quattro province colpiti dal terremoto. Azioni coordinate perch: i territori interessati dallemergenza terremoto sono limitrofi e sufficientemente omogenei per la creazione di azioni efficaci ed economicamente sostenibili anche nel medio-lungo periodo; urgente creare dinamiche di ripresa dalla vita associativa, culturale e di tempo libero nelle comunit fortemente provate dal terremoto con azioni forti, efficienti e continuative. Le Province intendono svolgere un ruolo propositivo e di coordinamento, al servizio delle comunit locali salvaguardando le differenti caratteristiche e peculiarit anche in relazione alle diverse condizioni dei comuni terremotati. Per questo si intende proporre, raccogliere e coordinare risorse, attivit ed iniziative per supportare nel modo pi efficace possibile i comuni e i loro servizi culturali sul territorio. Incontri, attivit ed eventi nelle aree terremotate. Ecco il programma completo. http://www.culturadellaricostruzione.it/pdf/terraferma.pdf e qui il programma di Guastalla (RE) http://www.comune.guastalla.re.it/servizi/notizie/ notizie_fase02.aspx?ID=5794

In Italia pi di un milione di persone, il 5% della forza lavoro, vive di politica


October 5th, 2012

A tradurre in numeri quello che pi comunemente viene chiamato il costo della politica la Uil che, attraverso uno studio pubblicato il 25 settembre, raccontano quanti sono e quanto costano coloro che di politica vivono. Attraverso il monitoraggio dei dati ufficiali dei Bilanci delle Istituzioni (per Stato e Regioni il 2012, per Province e Comuni il 2011), emerge che, per il solo funzionamento degli Organi Istituzionali si spendono circa 6,4 miliardi di euro (209 euro per contribuente), di cui: 3,1 miliardi di

October 5th, 2012

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drenando, come ha detto lo stesso Angeletti, risorse reali dal sistema paese e dalleconomia. Un milione e 100 mila professionisti della politica, tanti quanti gli insegnanti e un terzo dei dipendenti pubblici, sono evidentemente troppi ed obiettivamente tanti rispetto a 60 milioni di italiani. Se una simile proporzione di un politico ogni 60 abitanti la applicassimo agli Usa, ne conseguirebbe che gli Stati Uniti dovrebbero mantenere circa 5 milioni e mezzo di professionisti della politica a fronte di oltre 300 milioni di americani. Professionisti della politica che nel nostro Paese non vanno intesi esclusivamente come quelli che hanno vinto delle elezioni. Nellesercito dei politicanti ci sono battaglioni di portaborse e sottosegretari, assessori e consulenti e, bottino di guerra di questo esercito, sono le circa 7000 societ pubbliche. Societ che prima di tutto, a prescindere da a cosa servano, portano in dote poltrone, potere e stipendi. Le vicende di questi giorni che si stenta a definire politiche quando sarebbe pi sano catalogarle come giudiziarie, hanno riacceso i riflettori sui costi della politica. Costi che larrivo di Mario Monti aveva fatto finire per un momento in secondo piano, quantomeno per la esteriore sobriet di questo esecutivo se paragonato al precedente. Ma la storia delle vacanze di Roberto Formigoni e della sanit lombarda come quella dei finanziamenti della regione Lazio ha riportato questo tema alla ribalta, svelando la natura occupante dellesercito che ci comanda. A differenza per delle armate straniere questo esercito non piombato sulle nostre teste allimprovviso, ma stato scelto, votato ed eletto. Lesercito occupante siamo noi. Di P.A. dal sito www.tecnicadellascuola.it

strada alternativa per affrontare una delle piaghe della societ contemporanea: la violenza sulle donne, tanto diffusa quanto poco denunciata. A noi non piace, dice Monica Dotti, coordinatrice del progetto pilota, lappellativo mostro. Semplicemente riteniamo che le persone che si rivolgono a noi siano uomini che hanno scelto di utilizzare la violenza per risolvere i loro problemi. Sono proprio loro gli stessi che possono scegliere di non usare pi quegli strumenti: noi siamo qui per ribadire che hanno una scelta e possonocambiare. Il progetto realizzato grazie ad una collaborazione tra la Ausl di Modena e la Regione Emilia Romagna nato alla fine del 2011, ma il frutto di un lungo lavoro sul territorio per cercare di prevenire e curare la violenza sulle donne. A essere preso come esempio, il centro di Oslo in Norvegia dal nome Alternative to Violence, dove sono assistiti migliaia di uomini e che ha permesso di fare scuola e formazione anche alla realt modenese. Allinizio, continua Monica Dotti, ci occupavamo di formare gli operatori dei servizi sociali o sanitari per affrontare situazioni simili. Poi avvenuto lincontro con la realt norvegese; la voglia della regione di investire in un progetto sperimentale ha fatto il resto. un risultato importante che ci sta dando grandi soddisfazioni. Lo sportello Liberiamoci dalla Violenza aperto dal 2 dicembre scorso. Ospitato nel Consultorio Familiare di Modena, accoglie gli uomini violenti ogni venerd pomeriggio, ovvero quando laffluenza minore e possono avere una maggiore riservatezza. 3665711079 invece il numero del centralino che permette di contattare gli operatori tutti i giorni dalle 13 alle 15. Giorgio Penuti, Alessandro De Rosa, Paolo De Pascolis sono i tre psicologi che lavorano presso lo sportello e che accompagnano gli utenti in un lento percorso di riabilitazione. Chiunque pu rivolgersi al servizio, anche se richiesto a tossicodipendenti e alcolisti di disintossicarsi in precedenza. Il percorso di cura segue diverse tappe, dagli incontri individuali fino a quelli collettivi e gli operatori sono periodicamente formati dagli esperti stranieri provenienti da tutta Europa. La nostra, continua Monica Dotti, stata una sfida fin dallinizio. Non sapevamo quanti uomini sarebbero venuti e i risultati sono stati sorprendenti. Abbiamo fatto una grande operazione di informazione nei servizi perch tutti fossero a conoscenza dellopportunit: importante che gli uomini vengano per loro volont, il primo passo verso il cambiamento. Non dimentichiamo che occupandoci degli uomini violenti, tuteliamo in primo luogo donne e minori. Ad essere assistiti fino adesso circa 27 uomini, per la maggior parte italiani (solo due gli stranieri registrati) e di et che stanno nella fascia 36\50 anni. Il livello di educazione in questi casi non supera il diploma di scuola media e il ceto sociale caratterizzato quello medio-alto. Analisi statistiche molto difficili da fare in un contesto in cui in primo luogo regna il sommerso, come ricorda la responsabile: LEmilia Romagna stando ai dati la regione con il numero pi alto di feminicidi, ma non dimentichiamo che in Italia il 96% delle donne non denuncia la violenza subita da uomini, padri o mariti. un dato molto pericoloso, che impedisce a servizi e operatori di intervenire concretamente. Per questo raggiungere gli uomini violenti potrebbe permettere
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Modena, uno sportello pubblico che cura gli uomini violenti con le donne
By Elisa Pizzi on October 5th, 2012

Si chiama Liberiamoci dalla violenza, il progetto pilota nato un anno fa sulla scia di un esperimento effettuato in Norvegia. Unico in Italia nel suo genere, ha gi seguito con successo 27 utenti. Uno sportello pubblico per accogliere uomini violenti. Si chiama Liberiamoci dalla violenza ed il progetto attivo da quasi un anno presso la Ausl di Modena in collaborazione con la regione Emilia Romagna. Unico in Italia nel suo genere, ha gi assistito ventisette utenti. E se di solito le etichette utilizzate sono quelle di mostri, assassini o carnefici, lesperienza di Modena vorrebbe offrire una

October 5th, 2012

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di arrivare l dove la paura di denunciare ci toglie qualsiasi strumento dazione. A fare formazione agli operatori dello sportello modenese sono gli esperti del centro di Oslo, che sottolineano limportanza di una cultura contro la violenza che sia insegnata nelle scuole e negli ambiti familiari. Il problema che in Italia, conclude Dotti, siamo molto indietro sulla faccenda. Non esistono centri pubblici di questo tipo e soprattutto siamo in un contesto culturale in cui la violenza largamente tollerata. Se cominciamo a chiudere gli occhi su piccoli episodi, poi non sappiamo pi qual il limite tra cosa violento e cosa non lo . Educazione e cultura per prevenire e uno sportello per assistere i responsabili di violenze su donne e minori: sono gli ingredienti di un progetto sperimentale che da Modena spera di estendersi progressivamente in tutta lItalia. fonte: Il Fatto Quotidiano

condotto a una crisi. Sfido io! Cerano trentanni di letteratura accademica a dimostrarlo. Ma, teorizzano questi politici, la crisi era necessaria: bisognava che il debito pubblico esplodesse perch lo Stato imparasse a spendere di meno; bisognava che lEuropa arrivasse allorlo del conflitto perch gli Stati si decidessero a muovere verso la non meglio specificata unione politica. Solo che in questi argomenti c sempre qualcosa che non torna. Dopo il divorzio lo Stato non ha speso di meno, ma di pi, e per di pi orientando la propria spesa verso i pi ricchi. Lunione politica proposta si configura sempre di pi come progetto imperialistico: si parla apertamente di creare Zone economiche speciali in Grecia, di mettere sotto tutela tutti i governi periferici... Se accettiamo questo metodo, non ci sono limiti a quello che ci potr essere imposto. E lunico modo per opporci rifiutare leuro, il segno pi tangibile di questa politica e dei suoi fallimenti. Dixi. E adesso vediamo cosa ci chiede l'amico che non ha letto bene le Istruzioni per l'uso, altrimenti saprebbe che non si fanno interventi a puntate. Ma la puntata interessante ve la sottopongo: Prima domanda Quando si parlava della svalutazione del 92' di circa il 20% si diceva che l'inflazione si abbass l'anno dopo dal 5 al 4%. Se io avevo un debito in lire ( mutuo fido o altro) a seguito della svalutazione io continuavo a pagare lo stesso e chi ci rimetteva era la banca che aveva investito non lire ma una qualunque altra valuta per finanziare il prestito iniziale.. Se noi uscissimo adesso dall'euro, la situazione non sarebbe differente? Cio, c' un modo legale e certo per essere sicuri che se io ho adesso un debito da ripagare in euro questo non resti in euro e svalutando ci ritroveremmo tutti a dover pagare tanto in pi di quanto si svaluta la nostra nuova lira?? Mi rendo conto che la situazione difficile da prevedere perch l'esperimento euro comunque qualcosa di pi di un semplice aggancio a una valuta pi forte.. e nessuno di coloro a cui ho posto questa domanda mi hanno saputo rispondere e ovviamente io credo che se i debiti dovessero effettivamente restare in euro la correlazione tra svalutazione e inflazione potrebbe forse essere pi forte?? Amico caro, certo, s, lo so: l'euro un complotto di Ernst Stavro Blofeld (o era Rockerduck?) per sterminare i popoli europei. E quindi, naturalmente, se lo scopo sterminarci, che noi si stia dentro o fuori saremo comunque morti, quindi stiamo dentro. Giusto? No, direi di no. Io so benissimo che chiunque incontri in giro ti terrorizza dicendoti che dovrai pagare il mutuo in euro con le tue nuove lire svalutate. Questa una colossale scemenza. Tutte le proposte operative di uscita dall'euro, da quelle di "sinistra",

Goofynomics: 'A rata der mutuo


October 5th, 2012

(la vita fatta di priorit, quindi comincio io, poi segue una new entry - indisciplinata - e poi concludo io) Permettetemi una considerazione personale. Sono stanco di discutere i vantaggi o gli svantaggi economici della moneta unica. Ho mostrato come altri, da decenni, labbiano fatto con maggiore autorevolezza dime, giungendo a conclusioni univoche. Il punto per non questo. Io vorrei chiedervi: i nostri padri, i nostri nonni, che a un certo punto hanno deciso di andare sulle montagne per fare la resistenza, e anche quelli che invece sono rimasti a casa, secondo voi, prima di partire, o di restare, si sono chiesti se lanno dopo la benzina sarebbe costata due euro al litro? Si sono chiesti se linflazione sarebbe aumentata di uno, due, o dieci punti? Si sono chiesti cosa sarebbe successo alla rata del mutuo? Non credo. Avranno avuto altre motivazioni, e sono certo che non tutte saranno state nobili, perch luomo fatto cos. Ma il conto della serva non penso che lo abbiano fatto in molti: n quelli che sono partiti, n quelli che sono restati. Preciso il concetto, qualora non fosse chiaro. Se anche fuori dalleuro ci fosse un baratro economico (ma le cose, come sappiamo, stanno in modo opposto), se anche luscita ci consegnasse, come pretendono certi strampalati disinformatori, alle sette piaghe dEgitto, sarebbe comunque dovere morale e civile di ogni italiano opporsi al simbolo di un regime che ha fatto della crisi economica un metodo di governo, che ha eletto a propria bandiera la deliberata ed esplicita e rivendicata soppressione del dibattito democratico. Opporsi alleuro lunico segnale che oggi rimanga a un cittadino europeo per dichiarare il proprio dissenso dal metodo paternalistico con il quale llite mette il popolo di fronte al fatto compiuto, affinch il popolo vada dove llite vuole condurlo. Cos come lautore del divorzio ammette di essere stato perfettamente consapevole del fatto che questo avrebbe condotto a unesplosione del debito, gli autori delleuro ammettono di essere stati perfettamente consapevoli che iniziare lintegrazione europea dalla monetaavrebbe

October 5th, 2012

Published by: M5SRENEWS

a quelle di "destra", a quelle per addetti ai lavori, chiariscono molto bene il punto. Ai rapporti di debito/credito regolati dal diritto nazionale, lo Stato che uscir applicher il principio della Lex Monetae, in base al quale uno Stato sovrano sceglie liberamente quale valuta usare. Ne consegue che i contratti regolati dal diritto nazionale possono essere semplicemente riconvertiti nella nuova unit di conto, senza che alcuna delle parti contraenti possa eccepire questa conversione come motivo di recesso dalle obbligazioni contrattuali (n avrebbe particolare interesse a farlo, con buona pace degli strampalati blogger che temono il complotto delle banche cattive). E questo vale per i depositi bancari, e per i mutui, ecc. Le conseguenze pratiche di questo principio sono disciplinate dagli art. 1277 e seguenti del Codice Civile (Torny santo subito dopo il concerto di Ligabue): Art. 1277 Debito di somma di danaro I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale. Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha pi corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima. Art. 1278 Debito di somma di monete non aventi corso legale Se la somma dovuta determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facolt di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento. Art. 1281 Leggi speciali Le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i princpi derivanti da leggi speciali. Sono salve le disposizioni particolari concernenti pagamenti da farsi fuori del territorio dello Stato. Lart. 1277 si applicherebbe laddove lEurozona esplodesse. In quel caso leuro non ci sarebbe pi, non avrebbe pi corso legale da nessuna parte al tempo del pagamento, e i pagamenti andrebbero fatti in moneta legale (nuova lira) ragguagliata per valore alleuro, e il rapporto di cambio sarebbe quello del changeover, cio uno a uno (mi riferisco al changeover "in uscita", non a quello "in entrata". Solo qualche sprovveduto pu pensare che si torni al 1936,27, ma lasciamo stare: non un blog di psichiatria). Lart. 1278 si applicherebbe laddove lEurozona non esplodesse, per cui leuro continuerebbe ad avere corso legale, ma non nello Stato italiano. In questo caso il debitore potrebbe pagare in euro, ma ha facolt di pagare in moneta legale (nuova lira) al cambio corrente alla scadenza. Ecco! Interviene il luogocomunista terrorista Vedi! Il povero consumatore sar schiacciato dalle rate del mutuo, perch dovr pagarle in euro, o. ci che lo stesso, in nuove lire svalutate. Calma. Leggiamo tutto. Questa disposizioni si applicano a meno che non intervengano leggi speciali, previste dallart. 1281, e lo Stato ovviamente dovr, nel decreto di uscita, prevedere una deroga allart. 1278 stabilendo che i rapporti di debito e di credito in euro disciplinati dal Codice Civile saranno regolati in nuove lire al cambio previsto alla data del changeover (cio

uno a uno), e non a quella della scadenza del pagamento (che incorporerebbe la svalutazione). Perch dico ovviamente? Perch se non lo facesse condannerebbe allinsolvenza una quantit abnorme di famiglie e di imprese. Nessun governo prenderebbe una decisione simile, se non altro perch significherebbe mettere una pietra tombale su qualsiasi aspirazione politica dei suoi componenti. Del resto, non questo quello che si aspettano i mercati e non questo quello che gli studiosi esteri (Sapir, Bootle, ecc.) prefigurano. Dobbiamo pensare che esiste una minima razionalit: una volta presa la decisione, il buon senso dovr necessariamente prevalere. Scusa, amico Brillo, ma secondo te, se la banca pretendesse di farsi pagare in euro (avendo per convertito i tuoi depositi in nuove lire), che cosa potrebbe pensare di ottenere se non un pugno di mosche? Secondo te, meglio farsi pagare nella nuova valuta, o mandare in bancarotta il 70% dei propri clienti? Io veramente certe volte mi chiedo con che testa la gente ragioni (e non parlo di te, ma di quelli coi quali tu hai parlato). Non so. L'ultrarazionalit da modello neoclassico mi fa sorridere, ma anche l'ipotesi che tutti i cittadini di un paese civile comincino a comportarsi dall'oggi al domani come i Lemmings non mi pare molto meno ridicola. Quindi se hai un mutuo, stai sereno. Se poi sei fascista, e in mancanza del manganello pensi che gli italiani debbano essere governati dallo spread, stai nell'euro. Se ci riesci... (Preciso che a quanto ne so sono disciplinati dal diritto nazionale anche i rapporti intrattenuti con filiali sul territorio nazionale di banche estere. Non faccio nomi. Voi, per star tranquilli, controllate, poi, quando 48 sar ministro delle finanze, dateci la lista delle vostre banche che ve le nazionalizziamo tutte. Ovviamente prima dovrete corromperci, ma non sar difficile, perch a nostra volta noi avremo stampato tanta moneta). Pubblicato da Alberto Bagnai