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July 4th, 2012

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5 STELLE REGGIO E. NEWS


Pronto Soccorso a Parma, cos non va
Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/07/ pronto-soccorso-a-parma-cosi-non-va.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012 By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Avevamo detto che non avremmo lasciato soli i nostri Sindaci. Qui dalla Regione possiamo fare un'altra cosa per Federico Pizzarotti, di Parma. Da tempo alcune persone facenti parte del personale sociosanitario del Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore di Parma ci segnalano che la situazione critica, e recentemente un caso di cronaca ha destato sospetti sul fatto che qualcosa sia andato storto in corsia: il cadavere di una donna stato scoperto in via del Taglio, nel canale di scolo tra la facolt di Veterinaria e il canile della Municipale. La donna, scomparsa una decina di giorni prima, era stata vista l'ultima volta al Pronto soccorso e al polso aveva ancora il bracciale ospedaliero. Il caso estremo ci ha suggerito di interrogare nuovamente la Giunta, con un atto scritto (LEGGILO), su quale siano le intenzioni in merito alla programmazione del servizio sanitario. Il caso infatti solo la punta di un iceberg che sotto il pelo dell'acqua cela un peggioramento del servizio per i cittadini e un calo della sicurezza, non solo dei pazienti ma anche dei lavoratori. Crediamo che sia urgente intervenire.

PS. Il Conto corrente pro-terremotati quasi a 90.000 . Grazie! VEDI QUA

L'amianto non ammette deroghe per l'emergenza terremoto


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/07/ lamianto-non-conosce-lo-stato.html

L'amianto non conosce lo stato di 'emergenza' delle zone terremotate e non fa sconti. Per questo motivo alcune scene cui abbiamo assistito e che ci hanno riportato i cittadini sono da brividi. Ci riferiamo a foto e video in cui vedono operatori rimuovere a mani nude e senza protezioni i tetti in amianto di capannoni crollati. La devastazione del terremoto ha sbriciolato molti tetti in fibre amiantate (come si vede dalle foto). Ma, come si riporta all'interno dello stesso decreto 74 del 6 giugno 2012, all'articolo 17 contenente le misure urgenti in materia di rifiuti e di ambiente per le zone colpite dal sisma, si ribadisce l'obbligo di gestire secondo le norme vigenti le macerie contenenti amianto 'facilmente individuabile', e questo lo sicuramente, non si pu derogare sulla sicurezza. Per questo noi abbiamo presentato una risoluzione (LEGGILA QUI) che impegni ad attivarsi immediatamente per istituire un registro ufficiale della presenza di MCA (e altre sostanze pericolose) nelle macerie o negli edifici pericolanti, di propriet pubblica o privata, eventualmente anche con l'ausilio dei tanti soggetti operativi, ad aprire un'apposita pagina web dedicata alle segnalazioni dei cittadini e a garantire che le ditte incaricate della rimozione delle macerie e dell'amianto, siano vigilate per quanto riguarda la messa in sicurezza dei lavoratori.

July 4th, 2012

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Adesso il PD "giura" che i rimborsi elettorali li dar ai terremotati! Ma vi ricordate cosa dissero QUI in aula?
Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ adesso-il-pd-giura-che-i-rimborsi-elettorali-li-dara-ai-terremotati-ma-viricordate-cosa-dissero-qui.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Ci prendemmo qualunque tipo di insulto. Ci dissero che eravamo "cinici", che erano cose da "teatrino" della politica, il Segretario Regionale del PD Stefano Bonaccini "non ci stava" alla nostra, a suo dire, strumentalizzazione. Chiss se Anna Finocchiaro, a capo dei Senatori del suo stesso partito, l'ha informato della nuova posizione del PD che evidentemente - ha sentito, come sempre con ritardo, l'umore della gente. Crediamo di no. Crediamo che ancora una volta sia una dichiarazione dettata da qualche sondaggino interno che li vede scendere sempre pi gi. E notiamo che la credibilit del PD cos bassa che sono costretti a "giurare". Cosa che, se si fossero mantenute almeno un po' le promesse fatte agli italiani nel corso degli anni e si fosse governato (e fatto opposizione) con onest e trasparenza, non sarebbe necessario.

Luceria abbandonata, lettera alla Soprintendenza dei Beni Culturali


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ luceria-abbandonata-lettera-alla-soprintendenza-dei-beni-culturali.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Come consigliere regionale mi ero gi occupato ad inizio 2011 del sito di Luceria. Lo avevo fatto segnalando i problemi legati ad alcune urbanizzazioni ingiustificate che il Comune di Canossa

July 4th, 2012


intendeva realizzare. Da parte di cittadini ed associazioni ho ricevuto una foto segnalazione riguardo allo stato di abbandono e degrado di questa importante area archeologica. Uno stato di abbandono e degrado che risulta ancor pi esecrabile ed ingiustificato dal momento che per quell'area sono state realizzate da parte del Comune di Canossa e con il contributo della Fondazione Manodori, opere si per s condivisibili per cercare di valorizzare questo sito archeologico. Opere finanziate nel 2010 ( www.comune.canossa.re.it/allegati/2010_878-879-880_cervi %20giuliano_101215101339.pdf ) sia da parte del Comune che della Fondazione con importi superiori ai 10.000 euro come si evince dal bilancio della Fondazione Manodori (www.acri.it/3_fond/3_fond_files/ Bilanci_2010/2025_B_10.pdf) che dalle delibere del Comune di Canossa. Le foto scattate da cittadini della zona qualche giorno fa comparate con quelle del 2011, mostrano lo stato di abbandono con erba alta, la casetta di legno appena costruita chiusa. In pratica nulla cambiato. Anzi la situazione peggiorata! Chiedo a chi di dovere di intervenire affinch il sito archeologico sia valorizzato con iniziative culturali, storiche e per attirare il turismo dal momento che sono stati fatti investimenti e la cultura e la nostra storia possono essere il volano per rilanciare il territorio in maniera sostenibile. Al tempo stesso ho scritto all'Ispettore della Soprintendenza Marco Podini per conoscere e far conoscere pubblicamente che tipo di ritrovamento archeologico stato fatto sul cantiere della Tangenziale in costruzione tra San Polo e Montecchio dal momento che mi stato segnalato che indicata dai cartelli tale opzione ma lo scavo coperto. Chiedo pubblicamente di rendere noto ci che stato ritrovato e mostrarlo fotograficamente. Giovanni Favia SCARICA LA LETTERA al SOPRINTENDENTE PODINI

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risulta molto castrante. Questo impoverimento dei servizi sanitari a Comacchio segue poi lo smembramento dell'Ospedale San Camillo avvenuta specialmente nei messi di commissariamento con il ridimensionamenti di day surgery e chirurgia generale. Per un paese a forte vocazione turistica (e di turismo familiare) come Comacchio la perdita di questi servizi un colpo durissimo, perch priva la zona di un'assistenza essenziale per le famiglie in villeggiatura, oltre che per i residenti. Con un'interrogazione che abbiamo depositato oggi chiediamo alla Giunta di intervenire sull'ASL stigmatizzando la sua mancanza di collaborazione con l'amministrazione comunale, e di intervenire, in senso pi ampio, per rafforzare i servizi sanitari nel comune del ferrarese. Leggi la nostra interrogazione

Casta 5 Stelle-Espresso, quarta (e per noi) ultima puntata


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ soap-opera-favia-espresso-quarta-e-per-noi-ultima-puntata.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Tutto era iniziato con un articolo cartaceo de L'Espresso di venerd, in cui venivamo accusati di essere una "Casta" per via della presidenza alla Commissione Statuto (qui la versione online: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/emilia-casta-a-5stelle/2185121). Come forse avrete visto, abbiamo replicato con un post e con un video, questo: http://youtu.be/lVWpvN35Rx4 Ma il settimanale romano non ha perso tempo e, preoccupato anche dalla intervista di questa mattina a Radio 24 (la aggiungeremo a breve all'interno del post), ha controreplicato, qui: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lespresso-risponde-afavia/2185122 Allora abbiamo deciso di aiutarli a mettere a fuoco la questione per un'ultima volta. Ai posteri ed a chi ha un minimo di onest intelletuale, l'ardua sentenza... *** Puntuale redazione de "L'Espresso", Per cominciare vi rassicuro: non vi quereler per questo articolo. Noi di solito le querele le riceviamo. Ma veniamo ai punti della vostra replica al mio video (link) pubblicato con i nostri potenti mezzi, su "youtube". 1.

Al fianco dei nostri Sindaci a 5 Stelle


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/alfianco-dei-nostri-sindaci-a-5-stelle.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Ogni Sindaco, ogni consigliere, ogni persona del Movimento 5 Stelle ha la massima autonomia. Ma "autonomia" non significa "solitudine". Anzi. I cittadini aiutano. Gli attivisti, aiutano. Gli altri Consiglieri, anche, possono aiutare. Cos vogliamo fare noi, dalla Regione, nella misura che ci consentita dal nostro mandato e dalle nostre prerogative - oltre che dai campi di competenza della Regione. Aiuteremo i nostri Sindaci. A Comacchio, ad esempio, successo qualcosa di strano. Secondo noi, una scelta che non ha niente di logico ma che risponde ad un principio politico stata portata avanti dall'ASL di Ferrara: il tentativo di rendere complicate le prime settimane del neosindaco M5S Marco Fabbri, eletto al ballottaggio di giugno. La questione questa: in Via Trepponti, nel centro cittadino, in un fabbricato di propriet comunale, l'ASL esercita alcuni servizi, fra cui medicina del lavoro e igiene pubblica. L'edificio presenta alcune crepe e fessurazioni, da tempo monitorate. A seguito delle scosse sismiche, in particolare quella del 23 maggio (magnitudo 4,3), l'ASL di Ferrara ha deciso di trasferire le sue attivit a Migliarino sin dal 25 maggio. Eppure il sopralluogo dei Tecnici del Comune, deputati a dichiararne l'eventuale inagibilit, ha certificato che l'edificio non ha subito alcun danno dalle scosse, e che le crepe erano antecedenti, tant' vero che il Giudice di Pace, che ha lo studio nello stesso edificio, continua la sua attivit senza problemi! E' chiaro che l' "atto di forza dell'ASL", che non ha consultato l'amministrazione comunale, ha un carattere pi politico che pratico. Eppure il Sindaco Fabbri ha manifestato l'intenzione di trovare una soluzione, magari sfruttando la sede dell'ex scuola di Volania. La questione importante perch spostare cos lontano le attivit, specialmente in estate, nel momento in cui l'economia comacchiese - che con i lidi improntata sul turismo - pi attiva

Non sarebbe compito nostro precisare le cifre da voi pubblicate, ma vostro dovere dare un'informazione corretta e circostanziata. Aggiungo che non sono presidente di una commissione perch me lo abbiano chiesto le altre forze politiche, ma in virt dei 160.000 cittadini che mi hanno dato fiducia con il loro voto. 2. I nostri elettori sanno giudicare benissimo: democrazia partecipativa e strumenti di controllo sull'efficacia delle leggi, sono due punti fondamentali nella nostra idea di politica. Le commissioni sono il fulcro dell'attivit consiliare. Se togliamo il costo dell'unico collaboratore esterno, abolendo la commissione risparmieremmo sui soli costi delle bottiglie d'acqua (rigorosamente in vetro), veramente rilevante a fronte della soppressione di uno spazio di discussione e controllo. La regione Emilia-Romagna una macchina elefantiaca ed opaca: visto che si risvegliato il vostro ardore anti-sprechi ed anti-casta, possiamo inviarvi molto materiale su veri e propri scandali che in solitudine denunciamo dalla nostra elezione in regione. 3 Ci fa piacere che altre commissioni abbiano, dopo il nostro esempio, iniziato a darsi al risparmio. Domandatevi quanto spendevano prima del nostro arrivo in regione. Inoltre, per quanto concerne la carta argento che noi non utilizziamo, vi informo che non abbiamo il potere di abolirla essendo determinata da una delibera dell'Ufficio di Presidenza, organo composto da IDV PD PDL

July 4th, 2012


LEGA il cui accesso stato negato, per ovvi motivi, al MoVimento 5 Stelle. 4 Vero quello che scrivete sui tempi, noi infatti siamo per un ulteriore riequilibrio delle deleghe. Diverse commissioni hanno numerosi atti in attesa di discussione, basti pensare che la regione ha meno commissioni del comune di Bologna e questo intasa spesso i lavori. Come sesta commissione facciamo il nostro dovere con grande solerzia, sta alla maggioranza riassegnare organicamente i compiti. Ma il vero problema che l'ente ha pi assessorati che commissioni.... 5 Vi consigliamo di cambiare il consulente che vi ha suggerito la seguente frase: "...Che due siano dirigenti evidente considerando che sono inquadrati rispettivamente con categoria DB.1 e D3 e DA.1-D1..." sarebbe il caso di leggersi il CCNL di categoria per capire la differenzazione dei profili professionali e dei relativi inquadramenti all'interno della Pubblica Amministrazione. Nel caso in cui rimaneste convinti della vostra tesi, vi invitiamo a versare di tasca vostra le differenza di stipendio sui conti dei due dipendenti regionali assegnati alla commissione. Per chiudere, sono felice di citare il commento di un utente che ho trovato proprio sul sito de L'Espresso in calce alla vostra replica al mio video: "E quindi, posto che, di fatto, avete dato ragione a Favia, precisando che voi, in definitiva, non lo avete accusato di niente direttamente, come si giustificano il taglio sensazionalistico ed il titolo diffamatorio "casta a 5 stelle"? Volete negare che l'effetto dell'articolo sia stato quello di indurre nel lettore una percezione di "m5s ladri come tutti" che, di fatto, non corrisponde al vero? Volete negare che le informazioni da voi diffuse siano state parziali, a tratti decontestualizzate, e di conseguenza foriere di malintesi nell'opinione pubblica? La diffamazione non si concretizza esclusivamente nell'atto di dire il falso, mapiuttosto nell'effettivo impatto diffamante." A volte, piuttosto che arrampicarsi sugli specchi, si farebbe prima a scrivere due semplici parole: abbiamo sbagliato e chiediamo scusa. Ammesso e non concesso che l'intento fosse quello di fare informazione. GIOVANNI FAVIA

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state aggiunte alle competenze della commissione due deleghe fondamentali, 'partecipazione' e 'strumenti di controllo'". E altre due, su "trasparenza amministrativa" e "sistemi informativi", sono in arrivo con un emendamento. "Altrimenti- ribadisce Favia- per come era strutturata la commissione in passato, andava abolita".] Mai fatto retromarcia e mai cambiato opinione (a fronte della commissione con la vecchia composizione delle deleghe), ma soprattutto mai nessun beneficio economico personale dall'essere diventato presidente di commissione, semmai molto lavoro e responsabilit in pi. Tuttavia nell'articolo si elencano i costi delle commissioni cos come sono stati deliberati dalla presidenza del consiglio regionale (senza i soli voti del M5S) e come se fossero una nostra colpa, senza prendersi la briga di riportare nel testo i costi puntuali della commissione "statuto e regolamento" (pubblicati online e ben diversi). Infatti a differenza di altre commissioni (tutte le commissioni hanno lo stesso budget di spesa a disposizione), alla regione Emilia-Romagna la commissione "statuto e regolamento" costa di personale e spese in genere veramente poco, per i seguenti motivi: 1. organico ristretto: 3 componenti contro altre commissioni anche con 5 dipendenti (solo qui nel 2011 risparmiati oltre 43.000 anno, nessun'altro vi riuscito). 2. utilizzo prevalente (2 su 3) di dipendenti precedentemente assunti a tempo indeterminato dalla regione, (nell'articolo si parla delirando di due dirigenti ed un funzionario..) senza quindi nessun nuovo costo per l'ente. (gli altri consiglieri fanno assumere con chiamata diretta tutte persone dall'esterno...) 3. del budget stanziato dalla regione (11.000 ) per spese di rappresentanza ed altro (a cui fa riferimento l'articolo) non stato utilizzato nel 2011/10 un solo Euro. Quindi zero costi. Ma il meglio arriva quando, giocando con l'ordine delle parole, si associa la commissione ad un emolumento annuo di 125.000 . In realt al presidente di commissione spetta, come da legge regionale, un'indennit aggiuntiva di funzione di 702 lordi mensili. Indennit aggiuntiva che come se se non ci fosse: presidenza si, presidenza no, lo stipendio che di fatto riceviamo noi 5 stelle non cambia, sempre 2.700 , come deciso dai cittadini. L'articolo continua sostenendo che la commissione si riunita solo 24 volte, senza per verificare il dato nel contesto, altrimenti si sarebbe accorta che la commissione sanit e servizi sociali (per una regione una delle commissioni pi importanti) ha svolto in tutto l'anno solo due sedute in pi. Se poi la giornalista avesse mai messo piede in Assemblea capirebbe che la qualit degli atti non sempre direttamente proporzionale al tempo speso nelle commissioni. Comico poi far passare il messaggio nell'articolo che si sia inventata una revisione del regolamento per giustificare l'esistenza della commissione. Non colpa nostra se il regolamento sotto il profilo della trasparenza sia ancora all'et della pietra o se alcuni consiglieri depositino proposte di modifica. Silvia Cerami infine ha anche dimenticato di dire, circa l'indennit aggiuntiva di 702 lordi, che il Movimento 5 Stelle ha chiesto l'abolizione di questa indennit di funzione - fra gli altri tagli ai costi della politica - nel suo primo progetto di legge, presentato il 20 maggio 2010, appena eletti, ma che tutte le forze politiche si sono compattate per salvare questo scandaloso benefit. L'etica e la deontologia professionale tra i giornalisti sono sempre di pi merci rare. Mi chiedo come mai L'espresso si occupi della commissione statuto e regolamento a due anni dalla sua nascita, creando un articolo basato su una non notizia. Poi guardo i sondaggi ad un anno dalle elezioni e capisco tutto. Stay tuned ed aiutatemi a condividere il video. Giovanni Favia

Casta a 5 Stelle
Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ casta-a-5-stelle.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

GUARDA IL VIDEO: http://youtu.be/lVWpvN35Rx4 Non sorprende che i dati di vendita de l'Espresso siano in calo costante, ormai da anni. Era conosciuto come un settimanale rigoroso, ora non lo pi. Veniamo ai fatti. Da due anni sono presidente della "sesta commissione" dell'assemblea legislativa regionale "statuto e regolamento". La commissione, fino ad ora si distinta nella sua gestione per risparmi e sobriet. Eppure oggi troverete in edicola un articolo de "L'espresso" (http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ emiliaromagna/2012/06/23/2012_06_22-L%27Espresso-Articolo %20Rassegna%20Stampa.jpeg) a firma di Silvia Cerami, che fa credere ai cittadini esattamente il contrario. La seconda accusa che avrei cambiato opinione, in merito all'esistenza della commissione stessa, successivamente alla nomina di presidente. Eppure per una giornalista sarebbe stato semplice rintracciare, negli archivi delle agenzie di stampa (a cui loro hanno libero accesso e da cui si dovrebbe partire per approfondire un fatto vecchio di due anni come questo) il lancio d'agenzia di allora, esattamente del 3 giugno 2010, che stroncava sul nascere ogni tentativo maldestro di polemica da parte delle altre forze politiche. Riporto testualmente: [...Se alla fine Favia si ritrova alla guida della Statuto e' quindi perche', spiega il capogruppo, "sono

Ponte di Tiberio, degrado inaccettabile


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ ponte-di-tiberio-degrado-inaccettabile.html

July 4th, 2012


By Giovanni Favia on July 4th, 2012

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alla relativa sperimentazione tecnica e ai tempi di durata della stessa.' Alla luce di queste parole, ed essendo l'autorizzazione subordinata ad un'intesa regionale, nella nostra interrogazione suggeriamo di negare, in ogni caso, l'autorizzazione all'esercizio in sovrapressione. Non possiamo mettere a repentaglio, per sperimentare, l'incolumit dei cittadini, ed necessario valutare bene le condizioni del nostro territorio.

Leggi la nostra interrogazione e i dati relativi alla regione!


E' un crimine contro l'arte e la storia vedere il porto canale di Rimini, nel tratto tra Ponte della Repubblica e Ponte di Tiberio, in quello stato di abbandono e degrado: assistere allo spettacolo di barche e detriti abbandonati e rifiuti gi abbastanza avvilente, ma per la popolazione non solo una questione di decoro visto che, e con l'estate il problema destinato a peggiorare, si ravvisano anche condizioni di scarsa sicurezza. Essendo nel cuore della citt e costeggiando uno dei punti d'interesse storico principali di Rimini, il millenario Ponte di Tiberio, un colpo anche al turismo. E l'Assessore al Tursimo Maurizio Melucci, riminese, dovrebbe saperlo bene... Noi abbiamo depositato una risoluzione dove si impegna la Giunta a lavorare in concerto con gli enti locali per intervenire urgentemente per mettere in sicurezza l'area e poi attuare un piano di riqualificazione per questa zona di pregio. Vedi la risoluzione Guarda la mappa dell'Emilia-Romagna con tutte le concessioni degli idrocarburi!

Lana di vetro negli uffici regionali...


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ lana-di-vetro-negli-uffici-regionali.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Terremoto e stoccaggio del gas: entro il 2015 vogliono raddoppiarlo!!!


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ terremoto-e-stoccaggio-del-gas-entro-il-2015-vogliono-raddoppiarlo.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Succedono cose strane in Regione. Tipo che negli uffici di chi dovrebbe provvedere alla bonifica degli (altri) edifici pubblici spunti dal tetto lana di vetro. Abbiamo fatto un'interrogazione sul caso.

LEGGI LA NOSTRA INTERROGAZIONELEGGI LA NOSTRA INTERROGAZIONE


Bologna, 21 giugno 2012 Al Presidente dell'Assemblea Legislativa cons. Matteo Richetti Interrogazione a risposta scritta Il sottoscritto consigliere visti il D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro" e s.m.i.; premesso che in data 7 marzo 2012, a seguito di sopralluogo di alcuni rappresentanti sindacali, del sindacato USB, presso un'area interessata alla ristrutturazione dello stabile regionale di Bologna in viale Aldo Moro, 38 (mezzanino del primo piano dove collocata anche la sede di USB), che hanno riscontrato che il "cantiere" violava le pi elementari norme di sicurezza e documentato, con fotografie, la presenza di notevoli quantit di lana di vetro libera asportata dalle coibentazioni delle pareti e depositata sul pavimento in particolare si rilevava che: 1) l'area di ristrutturazione era priva di idonea segnaletica e per nulla delimitata; 2) le porte e le finestre dei locali, nell'area interessata, risultavano per la maggior parte aperte; 3) gli ascensori allocati nell'area erano operanti; 4) l'impianto antincendio risultava non funzionante; 5) i lavoratori impegnati nelle operazioni di "ristrutturazione" non usavano alcun dispositivo di protezione a norma di legge; 6) i lavori venivano svolti in orario d'ufficio, quindi, con la compresenza dei lavoratori regionali nello stesso stabile; stata immediatamente inoltrata una segnalazione di denuncia dei fatti al D.G. "Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi, e Telematica", che rappresenta la Regione Emilia-Romagna nelle sue funzioni di datore di lavoro, nonch, ai sensi dell'articolo

Siamo appena riusciti ad evitare il rischio dello stoccaggio di gas a Rivara che ecco che troviamo sulla Gazzetta Ufficiale (n. 141 del 16/06, finora passata sotto silenzio) un piano quinquennale di ampliamento delle concessioni che dice che in Italia, fra il 2011 e il 2015, la quantit di gas stoccato dovrebbe pi che raddoppiare. E due depositi interessati dai progetti di ingrandimento sono in Emilia-Romagna. Parliamo del deposito di Minerbio (BO), che arriverebbe a 2.950 milioni di standard metri cubi (MSm3) con un aumento di 420 MSm3 e un costo di 137 milioni di euro per il completamento; e il deposito di Sabbioncello (FE), che toccherebbe i 1.015 MSm3, con un aumento di 160 MSm3 e un costo stimato di 79 milioni di euro. Entrambi i progetti non hanno ancora la Valutazione di Impatto Ambientale e secondo noi andrebbe posticipata almeno fino alla nuova mappa del rischio sismico del territorio emiliano-romagnolo. Non si pu fare una VIA ora, sulle mappe vecchie. Inoltre - e non un fattore secondario - entrambi i depositi avrebbero l'autorizzazione ad operare in regime di sovrapressione. Praticamente l'aumento di capacit dato principalmente da una maggiore compressione del gas. Il documento recita che 'si prevede di realizzare l'incremento di capacit di stoccaggio prevalentemente mediante aumenti, anche significativi, della pressione di esercizio dei giacimenti esistenti, i quali tuttavia potrebbero risultare non del tutto fattibili entro il termine temporale di cinque anni, a causa delle incertezze legate

July 4th, 2012


17 del D.Lgs. 81/2008, compete la valutazione di tutti i rischi sull'ambiente di lavoro, per segnalare questo grave problema con relativa richiesta di incontro; in data 22 marzo 2012 si svolto l'incontro richiesto, sia sulle problematiche verificatesi a seguito della presenza di lana di vetro presso l'edificio di v.le A. Moro 38 mezzanino che sulle analoghe problematiche riscontrate in v.le Silvani 4/3 (entrambe sedi di Bologna) con la partecipazione dell'Assessore regionale "Sviluppo Risorse umane e Organizzazione", del D.G. "Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi, e Telematica" e del Responsabile Area "Prevenzione e Protezione" nel quale la gravit della situazione veniva pienamente riconosciuta, rilevando in particolare: - per l'edificio di v.le A. Moro 38, mezzanino: 1) mancanza di idonea compartimentazione del cantiere durante i lavori di ristrutturazione di parte del primo piano dell'edificio che ha, tra l'altro, causato disagi durante la pulizia dei controsoffitti con prodotti irritanti di cui non si conoscono le caratteristiche chimiche; 2) presenza di lana di vetro all'interno di alcune pareti che stata rimossa senza le dovute misure di prevenzione e protezione; - per l'edificio di v.le Silvani 4/3: 3) effettuazione, in data 14 marzo 2012, da parte della propriet di alcuni varchi nel controsoffitto di cartongesso che hanno causato ad alcuni dipendenti regionali irritazioni alla cute e alle vie respiratorie, per effetto della presenza di polvere e di lana di vetro; nello stesso incontro si evidenziava che la presenza della lana di vetro nei controsoffitti dell'edificio di v.le Silvani 4/3 e all'interno di alcune pareti di v.le A. Moro 38 mezzanino (nonostante un intervento di bonifica effettuato dall'Amministrazione negli anni precedenti) era nota alla Regione, inoltre, in entrambi i casi, i lavori sono stati eseguiti senza le dovute misure di prevenzione e di sicurezza e senza aver coinvolto preventivamente l'Area Prevenzione e Protezione della Regione nonch gli RLS; sempre nel medesimo incontro lo stesso D.G. "Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi, e Telematica" sottolineava che da tempo vi era una difficolt di carattere organizzativo nei confronti del Servizio "Patrimonio" e il fatto che, a distanza di pochi giorni, si siano verificate queste criticit dovute ad una mancanza di applicazione di idonee misure di prevenzione e protezione durante i lavori, causando forti disagi per i collaboratori, evidenziava la necessit di adoperarsi per creare quelle condizioni necessarie a garantire un efficace coordinamento tra il Committente dei lavori (Servizio "Patrimonio"), il Datore di Lavoro, attraverso il coinvolgimento dell'Area "Prevenzione e Protezione", e le ditte esecutrici (Global Service e/o altre societ) mentre, a tutt'oggi non ci sono procedure che prevedano una comunicazione preventiva da parte del Servizio "Patrimonio"; la fibra di vetro si sposta nell'aria con grande facilit, per cui i confinamenti adottati nel cantiere di v.le A. Moro 38, fino a quel momento, risultavono inefficaci (molti sono ancora i passaggi fisici non confinati e, soprattutto, il cantiere invece di essere tenuto in depressione era con pressione superiore alle altre zone del piano); a seguito di ci il cantiere (sia di v.le A. Moro 38 che di v.le Silvani 4/3) stato sospeso e, attualmente, in v.le A. Moro, 38 risulta essere mantenuto artificialmente in depressione; successivamente stata riscontrata la presenza di lana di vetro anche nei bagni del secondo piano del mezzanino che attualmente sono stati chiusi; solo in data 5 giugno 2012 l'amministrazione regionale incontrava i Rappresentanti Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e presentava varie possibilit di risoluzione del problema tra cui l'evacuazione dei locali stessi con relativo trasferimento del personale interessato in locali di propriet regionale in via dei Mille 21 oppure di potere effettuare i lavori dei due piani a tempi alterni trasferendo, quindi, il personale solo da un piano all'altro; in quest'incontro il D.G. "Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi, e Telematica" ha ricordato il momento economico non

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propizio che non permette l'utilizzo di grandi spese per imprevisti e puntualizzato che la proposta che si formalizzer dovr avere l'assenso della Giunta regionale; considerato che la lana di vetro, seppur non cancerogena (come definita secondo i sistemi di classificazione delle lane minerali), comunque da considerarsi pericolosa, secondo la classificazione IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) la lana minerale classificata di Categoria 3 e cio non cancerogena per l'uomo, mentre secondo il regolamento (CE) 790/2009 e i criteri CLP "Sistema Europeo di Classificazione, Imballaggio e di Etichettatura delle Sostanze Pericolose", la lana minerale considerata di categoria 2 e cio sospetto cancerogeno; lo IARC attraverso propri comunicati (24/10/2001) ha reso noto che la collocazione nella classe di rischio 3 vale solo per le lane prodotte dalla fine degli anni '90 in poi, in quanto queste ultime si dissolvono pi rapidamente nei tessuti organici, mentre le lane prodotte prima, che sono quelle presenti negli ambienti regionali, hanno elevata biopersistenza e pertanto devono essere ancora considerate in Gruppo 2B come possibile cancerogeno per l'uomo; per quanto riguarda i diametri delle fibre, questi quanto pi sono ridotti tanto pi aumentano la capacit di penetrazione (negli alveoli polmonari) e, pertanto, la pericolosit del materiale, ma anche le fibre con diametro non ridottissimo si depositano nel corpo e vi rimangono a lungo e per questo sono un possibile cancerogeno; data l'acclarata pericolosit delle lane minerali e di vetro gli RLS regionali avevano ottenuto, negli anni scorsi, che si considerassero tali materiali, rispetto alle procedure per trattarli, alla stregua dell'amianto e in base a questi accordi l'Amministrazione regionale, nella recente bonifica effettuata nell'edificio di Viale A. Moro 30, aveva adottato tutte le misure precauzionali necessarie considerando la lana minerale come se fosse amianto e realizzando i lavori ad edificio vuoto; nel cantiere di v.le A. Moro 38 non si provveduto a redigere un piano di sicurezza secondo quanto previsto al Titolo IV del D.lgs.81/08 (ex Direttiva cantieri) e conseguenti azioni di coordinamento tra il Committente (Servizio "Patrimonio") e la ditta esecutrice (Global Service), mentre nel caso dei lavori effettuati nell'edificio di v.le Silvani 4/3, non si provveduto a redigere un piano di coordinamento secondo quanto previsto all'art. 26 del D.Lgs.81/2008 attraverso la redazione di un Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI); tenuto conto che negli uffici regionali di v.le A. Moro 38 non vi solo il problema della presenza di lana di vetro ai due piani, ma anche impianti vetusti, probabile presenza di formaldeide, umidit diffusa e alcuni uffici con limitazioni di utilizzo, quindi, tutti elementi che portano a valutare la necessit di una bonifica radicale; evidenziato che la Regione Emilia-Romagna, in qualit di committente, responsabile anche nei confronti dei lavoratori delle ditte appaltatrici (sia delle pulizie, che dei cantieri) che risulterebbero aver eseguito i lavori a loro affidati senza utilizzare presidi atti alla rimozione dei rischi e alla tutela della salute. Interroga la Giunta regionale e l'assessore competente per sapere: 1) quali siano i rischi, nel tempo, a cui sono stati sottoposti i dipendenti regionali delle due sedi regionali interessate; 2) se ritenga condivisibile il proposito di usare come criterio guida, nella scelta delle soluzioni da adottare, quello della minimizzazione del rischio per tutti i lavoratori coinvolti, in particolare, effettuare i lavori di risanamento dell'immobile operando a stabile vuoto e con tutti gli accorgimenti necessari (camera bianca, utilizzo di filtri assoluti, monitoraggio ambientale per verificare l'eventuale presenza di fibre prima, durate e al termine dei lavori) e trasferendo, provvisoriamente, i dipendenti regionali in una sede che abbia adeguate caratteristiche di sicurezza; 3) le modalit dettagliate con cui l'Amministrazione regionale intende superare questo specifico problema e la loro esatta scansione temporale;

July 4th, 2012


4) perch non siano state adottate, prima di intraprendere i lavori, le necessarie forme di comunicazione nei confronti dell'Area "Prevenzione e Protezione"; 5) se non ritenga utile effettuare un censimento di tutte le sedi regionali interessate dalla presenza di lana minerale e la creazione di una modalit di archiviazione condivisa tra tutti i soggetti che, a vario titolo, possono intervenire sulle strutture per evitare imprevisti analoghi; 6) le misure organizzative che si adotteranno in futuro per garantire un efficace coordinamento tra il Servizio "Patrimonio" e l'Area "Prevenzione e Protezione" al fine di scongiurare per il futuro situazioni analoghe; 7) se nelle stesse aree degli edifici interessati dagli attuali cantieri risultino operazioni di bonifica o, comunque, lavori antecedenti; 8) se risultino responsabilit interne o esterne per l'accaduto, sia nei confronti dei dipendenti regionali sia nei confronti dei dipendenti delle aziende esterne; 9) se non ritenga utile, in collaborazione con l'azienda USL competente, effettuare una analisi epidemiologica sui lavoratori presenti nelle sedi interessate; 10) se episodi simili rappresentino un danno di immagine e diminuiscano la credibilit della Regione Emilia-Romagna nella soluzione di problemi analoghi, quale la campagna regionale per l'eliminazione delle coperture in amianto e dell'amianto in generale. Il Consigliere (Giovanni Favia)

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- Con questa relazione il Parlamento Europeo ha chiesto alla Commissione Europea una migliore applicazione della vigente legislazione comunitaria sui rifiuti ed obiettivi pi ambiziosi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio, tra cui "un netto decremento della produzione di rifiuti". Tra le richieste del Parlamento spicca inoltre "l'introduzione del divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati entro il 2020". VISTO CHE - Oggi tramite le tecniche di riciclo, selezione, trattamento, estrusione, compostaggio tutti i rifiuti possono essere riciclati o compostati rendendo lo smaltimento in discarica o tramite incenerimento minimali, superflui e anti economici; - Questo voto chiarisce ulteriormente come il futuro della gestione dei rifiuti non possa essere rappresentato n dallo smaltimento in discarica e nemmeno dall'incenerimento dei rifiuti anche con recupero di energia. Tale risoluzione, sia sul piano ambientale che economico, indica come ricorrere a costosi investimenti per costruire inceneritori che verranno messi fuori mercato sicuramente nei prossimi anni, con queste linee d'indirizzo, rappresenti uno spreco di denaro pubblico. CONSIDERATO CHE - A conferma di tali indicazioni e prospettive c' la recente notizia che la multiservizi tedesco-olandese dell'energia e dei servizi E.ON, ha deciso di vendere i propri 18 inceneritori, il cui costi di gestione sempre pi alto e crea sempre pi problemi a fronte della riduzione dei rifiuti e dell'aumento esponenziale della raccolta differenziata, sia in Germania che nei Paesi Bassi. La E.ON come conferma una recente nota d'agenzia della Reuters del 6 giugno 2012 non ha ancora trovato acquirenti sul mercato a cui vendere i propri inceneritori ed in Germania solo dell'1% la quota di energia prodotta tramite combustione dei rifiuti, confermando la marginalit di tale opzione anche sul piano energetico. INTERROGA LA GIUNTA E L'ASSESSORE COMPETENTE PER SAPERE - Quali siano le iniziative messe in atto dalla Regione EmiliaRomagna per allinearsi al voto del Parlamento Europeo espresso in data 20 aprile 2012 e prevedere la graduale chiusura nei prossimi anni di tutte le discariche ed inceneritori presenti sul territorio dell' Emilia-Romagna, senza realizzarne nuove discariche o inceneritori e investendo tutte le risorse in riduzione dei rifiuti, eco-packaging, riciclo, riuso, riutilizzo, compostaggio riconversione delle strutture esistenti. - Alla luce del voto del Parlamento Europeo espresso in data 20 aprile 2012 e della vittoria a Parma di una sindaco ed una forza politica che propongono tecniche alternative all'incenerimento e la riconversione industriale del cantiere del costruendo ma non terminato inceneritore Iren di Uguzzolo (il cui appalto in data 25 gennaio 2012 stato tra l'altro oggetto di una lettera di messa in mora all'Italia da parte della Commissione Europea), che iniziative e risorse intenda mettere in campo la Regione Emilia Romagna per rispettare gli indirizzi europei che sono stati democraticamente avallati e confermati anche dai cittadini del Comune di Parma con le recenti elezioni amministrative. Il Consigliere (Giovanni Favia)

Inceneritori: la Regione adotti le linee guida Europee


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2012/06/ inceneritori-la-regione-adotti-le-linee-guida-europee.html By Giovanni Favia on July 4th, 2012

Dal 2020 tutto quello che pu essere riciclato o riutilizzato non potr essere bruciato. Dicono questo, in estrema sintesi, le nuove linee guida europee, che gli Stati Membri dovranno seguire entro otto anni. E allora, perch battere sulla strada dei cancrovalorizzatori? A tal proposito, abbiamo depositato questa interrogazione. Al Presidente dell'Assemblea Legislativa Matteo Richetti INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA CONSIDERATO CHE - In data 20 aprile 2012 il Parlamento Europeo ha approvato, con ampia maggioranza, la relazione "sulla revisione del sesto programma d'azione in materia di ambiente e la definizione delle priorit per il settimo programma". - Con questo voto il Parlamento Europeo sollecita la Commissione Europea a proporre al pi presto il Settimo programma di azione ambientale dato che l'edizione attuale (il sesto) scade nel mese di luglio 2012.

Bologna 20 giugno 2012 PS: Il nostro conto corrente solidale ha superato quota 86.500

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