Concili Di Arles
Concili Di Arles
314 d.C Il Primo Concilio di Arles si tenne nell'anno 314, con lo scopo di porre fine
alla controversia con idonatistiConfermò i risultati del Concilio
diRoma(313), cioè, riconobbe la validità dell'elezione di Cecilio diCartagine,
e confermò lascomunicade Donato de Casae Nigrae. I suoi ventidue canoni, i
quelli che trattavano di vari abusi che erano emersi nella vita ecclesiastica
dallapersecuzionediDiocleziano(284-305), sono tra i documenti più
importanti della legislazione ecclesiastica primitiva.
463 d.C. A proposito del conflitto tra lasedeepiscopale di Vienna e Arles, si celebrò un
concilio di Arles nel 463, che mise in evidenza una famosa lettera del Papa
San Leone I (Leonis I, OPP., [Link], Io, 998;Hefele, Conciliengeschichte, II,
590). Tra il 475 e il 480 fu convocato un altro concilio, al quale parteciparono trenta vescovi,
in cui si condannavano gli insegnamenti sulla predestinazione
delsacerdoteLúcido. Nel 524 si tenne un altro concilio sotto la presidenza diSan
Cesario di Arlesi loro canoni trattano principalmente dell'assegnazione di
iOrdini Sacri.
Da 554 a Si conosce poco sui concili del 554 e del 682. Un importante concilio si
813 d.C celebrazione nel 813, su istanza diCarlomagno, per la correzione degli abusi e il
ripristino delladisciplina ecclesiastica. Susdecretiinsistono in una
adeguataistruzioneecclesiastica ai vescovi e ai sacerdoti, nel [[dovere di
entrambi di predicare spesso afedelee di istruirli nellafecattolica, en
laobbligodeigenitoridi istruire i propri figli, ecc.
1034 d.C. Nel 1034 si tenne un altro sinodo ad Arles per il ripristino della pace, la
restaurazione della fede cattolica, il risveglio nel cuore popolare un senso
dabontàdivina e di timore curativo per i mali passati. Nel 1236 si effettuò
un concilio sotto la presidenza di Jean Baussan,arcivescovodi Arles, il quale emise
trentaquattro canoni, la maggior parte contro il prevalenteeresiadi
ialbigesi, e per l'osservanza dei decreti delQuarto Concilio
Lateranensedel 1215 e ilTolosaSi esortavano i vescovi a fare
un'ispezione minuziosa dei suoidiocesi, come rimedio contro l'espansione di
l'eresia, si dichiaravano nulli i testamenti a meno che fossero fatti in
presenza di unpriestparrocchiale. Questa misura, che è stata discussa in altri
concilio, intendeva prevenire disposizioni testamentarie a favore di eretici
conosciuti.
1251 d.C. Nel 1251, Jean, arcivescovo di Arles, tenne un concilio vicino aAvignone(Concilium
Insculanum), tra i cui tredici canoni ce n'è uno che prevede che il padrino di
unbattesimoè obbligato solo a fornire il camice bianco con cui il bambino è
battezzato. Nel 1260 un concilio celebrato da Fiorentino, arcivescovo di Arles,
decretò che la conferma doveva essere ricevuta indigiunare, e che idomenichey
giorni difestai religiosi non dovevano aprire le loro chiese aifidelis, né predicare a
l'ora dellaMessaparrocchiale. Ilaicidovevano essere istruiti dal loro sacerdote
parrocchiale. I religiosi dovevano anche frequentare il servizio parrocchiale, in
aras del buon esempio. Questo concilio ha anche condannato le dottrine diffuse
sotto il nome diJoaquín di Fiore. Nel 1275 le osservanze precedenti, un totale di
ventidue, furonopromulgatenuovamente in un Concilio ad Arles.