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Il Cristianesimo

Il documento descrive le origini del Cristianesimo, dalla nascita di Gesù alla diffusione della religione nell'Impero Romano. Viene spiegato come Gesù abbia predicato un messaggio universale di salvezza e come Paolo di Tarso abbia contribuito a diffondere il Cristianesimo tra i Gentili. Vengono inoltre riassunte le principali caratteristiche dell'organizzazione della Chiesa e le ragioni del successo della nuova religione.

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Il Cristianesimo

Il documento descrive le origini del Cristianesimo, dalla nascita di Gesù alla diffusione della religione nell'Impero Romano. Viene spiegato come Gesù abbia predicato un messaggio universale di salvezza e come Paolo di Tarso abbia contribuito a diffondere il Cristianesimo tra i Gentili. Vengono inoltre riassunte le principali caratteristiche dell'organizzazione della Chiesa e le ragioni del successo della nuova religione.

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IL CRISTIANESIMO

Nascita Gesù

-63 a.C. : Pompeo riorganizza l’Oriente: territorio Palestina occupato diventa Stato vassallo,
re ERODE il Grande (73-4 a.C.)
-4 a.C.: Palestina diventa prefettura della provincia di Siria: GIUDEA
-Gesù (= Dio è salvezza) nasce a Betlemme probabilmente 7, 6 a.C.
-Formazione di Gesù a Nazareth, predica per la Palestina, viene crocifisso a Gerusalemme
-Predica MESSAGGIO RELIGIOSO (non politico) e UNIVERSALE.
-Cristianesimo segnerà la storia e la civiltà dell’umanità

Fonti sulla vita

FONTI VITA GESU’, postume e sono:


1. CRISTIANE: VANGELI (= buona novella) degli APOSTOLI
- CANONICI (autentici): Luca, Matteo, Marco, Giovanni
2. NON CRISTIANE: - Autori romani (Tacito, Svetonio, Plinio il Giovane) ed un ebreo
(Giuseppe Flavio)
Gesù affermava di proclamare la parola di Dio, per questo viene chiamato CHRISTOS (unto
e inviato da Dio) in greco e MESSIA in ebraico (gli antichi re ebraici venivano investiti della
loro funzione di sovrani attraverso l’unzione con un olio sacro)

Condanna Gesù

A 33 anni viene crocifisso (pena delinquenti comuni) per i seguenti MOTIVI:


1. SINEDRIO (assemblea ebrei colti e influenti) lo accusa di bestemmia (si proclama Dio egli
stesso)
2. PONZIO PILATO lo deve giudicare perché indicato come CAPO RIVOLTA POLITICA
ANTI-ROMANA (diceva di obbedire solo a Dio)
Risorge il terzo giorno (sepolcro vuoto) e si comincia a diffonderne gli insegnamenti.

Prime comunità e Paolo di Tarso

-COMUNITA’ CRISTIANI: alla morte di Gesù circa 100 Cristiani. Nel 59 d.C. già diffusi in
molti centri del Mediterraneo grazie alla PREDICAZIONE degli APOSTOLI
-PAOLO di TARSO (5-67 d.C.): Ebreo convertito, convince anche Pietro (capo apostoli) che
messaggio è UNIVERSALE (= per tutti, la salvezza è per tutti, anche donne, schiavi,
stranieri, normalmente esclusi dalla religione ufficiale) e va rivolto anche ai GENTILI (da
“goym-gojim”= popolo, etnia, non ebreo)
-Nel 44 d.C.: lunghi viaggi nel Mediterraneo orientale
-lascia molte LETTERE alle varie comunità visitate
-Gesù non più solo Messia degli Ebrei ma Salvatore di tutta l’umanità, a differenza delle
sette ebraiche
Diffusione cristianesimo

-PAGANI (abitanti delle campagne): da “pagus”, villaggio di campagna, dove la religione


cristiana aveva più difficoltà a diffondersi
-CHIESE (dal greco “ecclesìa”: assemblea): prime comunità cristiane
-II secolo: dalla Palestina: Alessandria, Antiochia, Corinto, Efeso, Roma
-All’inizio Cristianesimo si diffonde presso strati sociali più umili; nel II, III secolo raggiunge
anche ceti più elevati

Liturgia cristiana

-Insieme di atti e riti praticati dal personale che celebra pubblicamente un culto religioso e
fedeli che professano la loro fede
-Nei primi tempi ci si ritrova nelle case private, poi edifici preposti e decorati con simboli al
fine di celebrare la preghiera comune della domenica (da dies dominica, il giorno del
Signore).
-Si leggono e commentano le parole di Gesù e si raccolgono offerte per l’assistenza ai
poveri della comunità
-Centro della liturgia è la rievocazione dell’ultima cena in cui Gesù aveva celebrato l’EUCARESTIA
(rendere grazie), spezzando il pane e distribuendolo ai suoi discepoli → mangiare pane consacrato
(corpo di Cristo) fa entrare in comunione con lui
-Si entrava nella comunità col BATTESIMO (rappresenta la “rinascita” in Cristo) che si
riceveva dopo un periodo di CATECHESI (dal greco katechéo: istruisco oralmente)

Organizzazione della chiesa

-Struttura gerarchica, piramidale


[Link]: capo chiesa universale = vescovo di Roma dal II sec.
[Link] (dal greco epìskopos: colui che sorveglia): eletto dalla comunità e confermato
dagli altri vescovi, è colui che guida la comunità e sorveglia l’ORTODOSSIA (= retta
credenza) della dottrina
[Link] (dal greco “anziani”) o PRETI: si occupano del CULTO e della LITURGIA,
amministrano i SACRAMENTI
[Link] (da diakonos: servitore): avevano compiti pratici: amministrano beni della comunità e
l’elemosina ai poveri → contribuiti versati da membri della chiesa per mantenimento vescovi,
presbiteri e bisognosi.
-Chiesa cristiana: solida struttura organizzativa che appariva nella società dell’impero come
una comunità separata, isolata e chiusa, con comportamenti e regole lontane da quelle dei
pagani; i Cristiani si sottraggono ai riti pubblici, sono contrari alla violenza del circo e al
teatro.
-I primi vescovi erano stati nominati dagli stessi apostoli di Gesù e la SUCCESSIONE
APOSTOLICA garantisce la coerenza con i suoi insegnamenti
-VESCOVO di ROMA assume dal II secolo ruolo di CAPO della Chiesa universale per:
Roma: capitale impero e luogo della morte di Pietro e Paolo
-LINGUA della Chiesa: origini GRECO, dal II secolo LATINO, lingua dei fedeli, provenienti
per la maggior parte dalla plebe urbana
Ragioni del successo

1. forte tendenza al PROSELITISMO – EVANGELIZZAZIONE (Gesù aveva comandato di


diffondere il Vangelo “sino ai confini della Terra”
2. UNIVERSALISMO cristiano: messaggio è per tutti, la salvezza è per tutti (Paolo: “ Non
conta più essere giudeo o greco, schiavo o libero, uomo o donna: siete tutti una cosa sola in
Gesù Cristo”)
3. ADESIONE PERSONALE alla dottrina: intimità della preghiera in un mondo romano in cui
la religione era tutta votata a riti pubblici che avevano perso loro significato e legata al potere
4. ASPETTO COMUNITARIO: Chiesa = comunità che accoglie, che dà sostegno e conforto
insieme alla promessa della vita eterna

Rapporti con il potere

-Gesù voleva che si tenesse distinta la sfera religiosa da quella politica (“Rendete a Cesare
quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”)
-rispetto delle autorità civili, obbedienza alle leggi dello Stato, frutto della volontà di Dio. Non
si mette in discussione la propria condizione
-Paolo, lettera i Corinzi: “Ciascuno rimanga dinanzi a Dio nella condizione in cui si trovava quando fu
chiamato alla Fede” → lo schiavo è come il padrone nel regno dei Cieli ma non sulla Terra.

Pregiudizi

-Opposizione romana non verso nuova religione (il politeismo è abituato ad accogliere nuove
divinità) ma verso i FEDELI:
-Pregiudizi sociali: isolati, riti misteriosi: infanticidio? Cannibalismo? (eucarestia), ascetismo
(digiuni, monogamia, no giochi ecc.)
-pregiudizi già diffusi contro ebrei, di cui Cristiani sono l’evoluzione → facile capro espiatorio
-RAGIONI ACCUSE POLITICHE: SOVVERSIVI, NON RICONOSCONO AUTORITA’
STATALE
-Non prendono parte a riti religiosi pubblici, parte della autorità dello Stato
-no servizio militare (alcuni)
-no riconoscimento DIVINITA’ IMPERATORE, da Domiziano in poi → LESA MAESTA’
-Per i Romani STATO E RELIGIONE sono una cosa sola

Persecuzioni

-dal III sec. Leggi speciali contro Cristiani ma spesso hanno carattere LOCALE e TEMPORANEO→
le più gravi:
-DECIO (249-251)
-VALERIANO (253-260)
-DIOCLEZIANO (303)
-Cristiani non si oppongono → MARTIRIO (= testimonanza) è estrema forma di TESTIMONIANZA
DI FEDE

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