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LO SCISMA DORIENTE Lo Scisma dOriente-Occidente, detto anche Scisma dOriente fu levento che divise la Cristianit Calcedoniana (*) fra

la Chiesa Orientale Bizantina - l'Ortodossia - e la Chiesa Occidentale - il Cattolicesimo Romano. Sebbene normalmente si indichi il 1054 come anno dello scisma, ossia quando il papa Leone IX ed il patriarca Michele I Cerulario si scomunicarono a vicenda, lo Scisma d'Oriente fu effettivamente il risultato di un lungo periodo di progressivo distanziamento fra le due Chiese. Le cause principali dello scisma consistevano in dispute circa l'autorit papale. Il papa reclamava la propria autorit sui quattro patriarchi orientali, mentre costoro sostenevano che il primato del patriarca di Roma era solo onorario e che pertanto la sua autorit si estendeva solo sui cristiani d'occidente - e circa l'inserimento del filioque (**) nel Credo Niceno; esistevano inoltre altre cause, meno significative, fra le quali variazioni di alcune pratiche liturgiche e rivendicazioni conflittuali di giurisdizione. La Chiesa si divise lungo linee dottrinali, teologiche, linguistiche, politiche e geografiche, e la frattura fondamentale non si pi rinsaldata. Si ebbero, in effetti, due formali riunioni, nel 1274 (nel Secondo Concilio di Lione) e nel 1439 (nel Concilio di Basilea), ma in entrambi i casi non furono mai veramente accettate dall'Ortodossia. Piu precisamente possiamo affermare che con il secondo concilio di Lione si tentato di ristabilire lunit religiosa con la Chiesa ortodossa dOriente. Nel 1261 limperatore bizantino Michele VIII Paleologo riconquistava la citt di Costantinopoli, e ristabil contatti con il papato per motivi politici. Lobiettivo era quello di rafforzare la sua posizione per evitare la reazione dei latini e la minaccia di una invasione angioina. Cos, nella politica dellimperatore bizantino, lunit religiosa diventava strumento per raggiungere la pace con lOccidente cristiano. Tuttavia, bench segnata fortemente da motivazioni politiche, si cerc comunque una certa unit sul piano teologico-ecclesiale attraverso ripartizioni amministrative e territoriali dello stato pontificio, scambi di lettere, discussioni, vari memoriali. Il Concilio di Basilea, Ferrara e Firenze iniziato nel 1431 nella citt svizzera si conclude nel 1439 in Italia a Firenze. Il capostipite dei Medici, Cosimo il Vecchio, presiedette alla breve riunificazione fra la Chiesa latina, rappresentata da papa

Eugenio IV, e quella bizantina, rappresentata dall'imperatore Giovanni VIII Paleologo e dal patriarca Giuseppe. La riunificazione sarebbe dovuta avvenire sul piano dogmatico e disciplinare, ma si sarebbero dovute mantenere le differenze sul piano liturgico secondo quella differenza che sar costante in tutti i tentativi di Chiese uniati (***). Gli ulteriori tentativi di riconciliare le due chiese fallirono, ma molte comunit ecclesiastiche originariamente ortodosse cambiarono giurisdizione ed ora sono dette Chiese Cattoliche di Rito Orientale (****). Il dato di fatto che tutt'ora la Chiesa occidentale e la Chiesa orientale sono separate ed ognuna si autodefinisce "Chiesa Una Santa Cattolica ed Apostolica"; ci lascia intendere come ognuna di loro, con lo Scisma, ritiene che sia stata l'altra parte ad aver lasciato la vera chiesa: i cattolici infatti chiamano lo Scisma "Grande Scisma d'Oriente" e gli ortodossi "Scisma dei Latini". (*) Il Cristianesimo calcedoniano il nome di quelle Chiese cristiane e delle relative teologie che accettano le conclusioni del Concilio di Calcedonia del 451 riguardo alla relazione tra la persona umana e quella divina di Ges Cristo. (**) L'espressione latina filioque significa "e dal figlio" e deve la sua importanza al fatto di essere stata aggiunta dalla Chiesa cattolica al testo del Credo niceno-costantinopolitano, nella parte relativa allo Spirito Santo: qui ex patre (filioque) procedit, cio "che procede dal Padre (e dal Figlio)". Tale aggiunta fu condannata come eretica dal patriarca di Costantinopoli e fu una delle ragioni del Grande Scisma. (***) Chiesa uniate la denominazione comunemente usata per indicare le chiese in comunione con il vescovo di Roma (il papa), che riconoscono la sua autorit giurisdizionale e ne condividono la fede e la teologia, ma conservano strutture, disciplina, tradizioni e liturgia propria (bizantina), simile a quella praticata dalla Chiesa ortodossa (****) La Chiesa cattolica di rito orientale costituita dai cristiani che riconoscono la giurisdizione del Papa, vescovo di Roma e lo considerano il Patriarca d'Occidente, ma seguono il rito bizantino, sostanzialmente simile a quello praticato dalla chiesa ortodossa.