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La matematica delle pile di sabbia

S. Finzi Vita
Ricercatore di Analisi Numerica, Dipartimento di Matematica, Sapienza - Universit` di Roma a

Qual ` il meccanismo con cui si forma una valanga? Come avanza una duna di e sabbia nel deserto? Come riempire un silos di granaglie senza rischiare cedimenti strutturali? Perch se agitiamo una scatola di frutta secca assortita gli esemplari pi` e u grossi aorano in supercie (il cosiddetto eetto noci del Brasile)? Per rispondere a queste domande occorre conoscere a fondo le propriet` dei materiali granulari, e a anche la matematica pu` dare il suo contributo. Costruire modelli matematici in o grado di riprodurre fedelmente tali fenomeni ` appunto il primo passo per poter pree venire delicati eventi naturali come frane o valanghe, oppure per gestire in maniera ottimale e controllata questi materiali nei processi industriali. Se la sabbia ` il mae teriale granulare per eccellenza, altri materiali dello stesso tipo si trovano ovunque in natura o sono il prodotto di lavorazioni industriali: terriccio, ghiaia, neve fresca, cereali, sale o zucchero, ca` in grani, pillole, sono solo alcuni degli esempi possibili. e Questi materiali hanno caratteristiche speciali che li distinguono sia dai solidi che dai uidi. A riposo (a basse energie) restano immobili e si comportano praticamente come solidi. Ma se agitiamo o incliniamo il recipiente che li contiene (aggiungiamo cio` energia al sistema) si comporteranno come uidi, e i granelli cominceranno a e scorrere tra di loro creando un movimento che durer` n tanto che non cesser` la a a forza esterna (rapida dissipazione di energia). Si pensi per esempio ad un camion che scarica ghiaia: nch langolo di inclinazione del pianale non raggiunger` una soglia e a critica cadranno ben pochi sassolini; poi, quasi improvvisamente, tutto il carico di ghiaia comincer` a scorrere velocemente rovesciandosi al suolo, per ritrovare quasi a istantaneamente un nuovo equilibrio. I materiali granulari sono dicili da modellizzare, perch costituiscono un esempio e di sistema complesso: il comportamento dei singoli elementi ` relativamente semplice, e ma il risultato della interazione simultanea di milioni di elementi produce eetti notevolmente pi` dicili da riprodurre. u Tornando alla sabbia, possiamo limitarci a considerare un problema alla portata di ognuno: come si deposita quando la facciamo cadere per gravit` su di un supporto a piano? E quale forma assumer` la pila in funzione della forma del supporto stesso e a dellestensione della sorgente? Lesperienza ci insegna che andranno formandosi pile 1

sostanzialmente coniche. I granelli tenderanno ad accumularsi dove cadono, a meno che in quel punto la pila non sia ormai troppo ripida: in tal caso rotoleranno lungo il pendio fermandosi appena possibile. E qui possiamo fare la prima osservazione: la pendenza di questi coni rimane costante durante la loro formazione. In altre parole, ` una caratteristica che dipende esclusivamente dal materiale (ma anche e per esempio dal suo grado di umidit`: non riuscireste mai a fare un castello con la a sabbia asciutta!).

Lintuizione smette per` di esserci daiuto appena la pila, crescendo e allargando o la sua base, raggiunge il bordo del supporto. Che succede dopo? Tutta la sabbia proveniente dalla sorgente rotola via nella direzione del punto di contatto abbandonando la tavola. Si ` cos` formata una cosiddetta congurazione di equilibrio, che e pu` essere matematicamente caratterizzata in funzione dei dati del problema. o Ma se continuiamo invece a versare sabbia in modo uniforme su tutta la tavola no a quando non ce ne sta pi` e ogni nuovo granello proveniente dalla sorgente u scorre sulla supercie della pila per poi uscire rapidamente di scena? Abbiamo trovato quella che possiamo chiamare la congurazione di equilibrio massimale. Quale forma avr`? Anche qui la risposta ce la pu` dare la matematica: laltezza a o della pila nel punto x sar` uguale alla distanza tra il punto x e il punto del bordo a pi` vicino ad esso (moltiplicata per ). La forma della pila dipende quindi essenu zialmente da quella della tavola. Inoltre la pila avr` un insieme singolare formato a dai punti dove si verica un salto di pendenza, cio` quelli equidistanti da due o pi` e u punti del bordo: ` su di questi che si forma ci` che chiamiamo di solito cresta o e o crinale della pila. Una tavola circolare sosterr` la classica pila conica, ma una tavola a rettangolare ne sosterr` una a forma di tetto. Nella seguente gura si possono vedere a alcune tavole con disegnati in rosso i relativi insiemi singolari: 2

Ed ecco alcune pile realizzate dai bambini in occasione di una mostra didattica:

Negli ultimi anni sono stati introdotti e studiati diversi modelli matematici (sotto forma di equazioni alle derivate parziali) per la crescita delle pile di sabbia, ne sono state studiate le soluzioni e il loro comportamento asintotico (quali congurazioni di equilibrio si formano in funzione della sorgente, della forma della tavola e delle condizioni assunte al bordo) e sono stati proposti schemi numerici che ne consentono la simulazione al computer. Si pu` pensare che la formazione delle pile sia un piccolo problema, ma aggiungete o leetto del vento e nirete in pieno deserto a cercare di spiegare perch sotto certe e condizioni le dune cantino, o a studiare come avanzano le dune barcane. E se poi capite quello, risolvendo il problema inverso, dalle foto delle dune di Marte potrete farvi unidea di come sono i venti su quel pianeta. Insomma, da un semplice granello di sabbia si pu` arrivare no alle stelle (che poi le stelle, viste da quaggi`, o u non sembrano granelli?). 3

Per saperne di pi` u P. Cannarsa e S. Finzi Vita, Pile di sabbia, dune, valanghe: modelli matematici per la materia granulare, Lettera Matematica PRISTEM, 70-71 (2009), 47-61 S. Finzi Vita, Pile di sabbia e dune del deserto: materia granulare e matematica, Matematica e Cultura 2009, Venezia, Springer (2010), 155-170 M. Falcone, S. Finzi Vita, A nite dierence approximation of a two-layer system for growing sandpiles, SIAM J. Sci. Comput., 28 (2006), 1120-1132

Alcuni siti web sulla materia granulare Un sito geologico (perch la sabbia non ` tutta uguale): e e http://faculty.pasadena.edu/dndouglass/sand/SANDHP.htm Sito della Nasa dove trovare immagini delle dune di Marte: http://mars.jpl.nasa.gov/gallery/sanddunes La Guida del Deserto dellesercito americano: http://www.tec.army.mil/research/products/desert guide/lsmsheet/lsdune. htm 4

Alcuni siti di ricerca sulla materia granulare: http://www.pmmh.espci.fr/en/granu/Eric/THE%20PMMH%20GRANULAR%20GROUP. htm http://www4.ncsu.edu/gremaud/granular.html http://www.its.caltech.edu/granflow http://www.hans-herrmann.ethz.ch http://jfi.uchicago.edu/jaeger/group/granular.html http://www.lamfa.u-picardie.fr/dumont/web-sand