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TECNOLOGIA E DISEGNO AD INIZIO ‘500

NELLE OPERE DI NICCOLO’ TARTAGLIA


Emilio Chirone
Università di Brescia
Brescia /Italia
emilio.chirone@ing.unibs.it

Abstract
Il XVI secolo segna l’inizio della collaborazione fra esperienza, indagini sperimentali ed
elaborazioni teoriche che si pone alla base della scienza moderna.
L’interazione fra teoria e pratica, nasceva da esigenze concrete e non era più pensabile
in alcun campo un reale sviluppo tecnologico senza l’apporto di un adeguato supporto
matematico: forme di conoscenza scientifica, a supporto di attività basate su
conoscenze empiriche, si applicano quindi ad una grande varietà di soggetti
Niccolò Tartaglia è uno dei protagonisti di queste prime fasi di scienza applicata ed è
possibile riscoprire, in alcune sue opere, aspetti che anticipano sviluppi futuri ed
appaiono vicini alle nostre concezioni.
Si trovano infatti in Tartaglia, insieme ad applicazioni della geometria in campo
meccanico e topografico, la considerazione del disegno come elemento di valutazione e
sviluppo dei progetti, ma anche come strumento per lo modellizzazione e lo studio dei
fenomeni fisici.
Su questo tema si sofferma il lavoro, con alcuni esempi ed illustrazioni
Keywords
History, Mechanics, Drawing
1. INTRODUZIONE
1.1. Premessa
Già alla fine del ‘400 in Europa era pure con incertezze e ingenuità, una
possibile scorgere i primi passi di quella metodologia, in grado di sviluppare uno
che viene comunemente definita spirito critico che supera la semplice
“rivoluzione scientifica”. acquisizione dell’esperienza. [1]
L’interazione fra teoria e pratica era in In una memoria presentata al Congresso
realtà da tempo in atto, ma in modo ADM- INGEGRAF di Perugia del 2007, in
frammentario e casuale. L’espansione cui era stata attirata l’attenzione sulle
economica richiedeva ora strumenti relazioni fra la rappresentazione grafica e lo
adeguati per il miglioramento delle tecniche sviluppo della meccanica nel XVI secolo,
e non era più pensabile in alcun campo un era già stato ricordato il Tartaglia fra coloro
reale sviluppo tecnologico senza l’apporto che, nello sviluppare un cammino teorico
di un adeguato supporto matematico. Ciò basato sull’esperienza pratica, riconobbero
era già parzialmente presente nella pratica l’apporto fondamentale del disegno.[2]
progettuale dell’architettura, ma è dal ‘500
Si può infatti trovare in Tartaglia, insieme
che si estendono ad una grande varietà di
alle applicazioni della geometria in campo
soggetti forme di conoscenza scientifica a
meccanico e topografico, la considerazione
supporto di attività basate su conoscenze
del disegno sia come elemento di
empiriche, sostenute anche dalla diffusione
valutazione e sviluppo dei progetti, sia
della stampa.
come strumento per lo modellizzazione e lo
Fra i protagonisti di queste prime fasi di studio dei fenomeni fisici.
scienza applicata si colloca Niccolò
Tartaglia, con opere in cui compare, sia
1.2. Qualche nota biografica su Tartaglia
Niccolò Tartaglia è un personaggio che nei solo nelle grandi opere matematiche di
trattati di storia della scienza ha avuto Euclide e di Archimede. Anche grazie alla
alterna fortuna, talora discusso, talora sua personale esperienza comprese che
compatito, ma che risulta interessante era tempo di rendere accessibili quegli
anche per i cultori del disegno tecnico importanti e difficili scritti anche a un
proprio per i motivi sopra detti. pubblico di lettori più vasto di quello degli
intellettuali ; a questo compito dedicò gran
Niccolò Fontana (cognome non sicuro, ma
parte delle sua attività, tanto da essere in
generalmente accettato), nato a Brescia
molti testi e anche dai contemporanei,
intorno al 1499 e morto a Venezia nel 1557,
definito come insegnante di matematica.
è noto con il soprannome derivato dalla
difficoltà di parola, causata dalla ferita al E’ logico quindi che la memoria del
volto conseguita durante il saccheggio Tartaglia sia più frequentemente legata alla
francese di Brescia nel 1512. Tale matematica. Dal “triangolo” dei coefficienti
soprannome venne da lui accettato ed per lo sviluppo delle potenze di un binomio
usato per dimostrare che le avversità della alla formula per il volume del tetraedro fino
sorte possono essere superate con soprattutto a quella per la risoluzione delle
perseveranza e forza d'animo. equazioni generali di terzo grado, legata
alle dispute con Cardano ed i suoi allievi.[4]
La povertà della famiglia fu di ostacolo
anche alla possibilità di imparare a leggere, La testimonianza principale della sua opera
scrivere e far di conto (competenze già come matematico è costituita del General
allora diventate necessarie per inserirsi trattato di numeri e misure, in tre grandi
nella vita civile). Tuttavia riuscì ugualmente, tomi (l’ultimo pubblicato postumo nel 1560):
anche studiando da solo ed evidentemente proprio quest’opera, più enciclopedia che
grazie a doti intellettuali di rilievo, a corso di matematica, consente di
divenire, all’età di vent’anni, insegnante di sottolineare quegli aspetti che portano ad
matematica commerciale a Verona. [3] inserirlo fra i “matematici pratici”.
precursori, da un lato di tanti scienziati
Sempre da solo continuò a studiare,
successivi, dall’altro degli ingegneri
acquisendo anche la conoscenza del latino,
“politecnici” per i quali il sapere operativo si
indispensabile per accedere al livello di
basa su un ampio corredo teorico.
conoscenze scientifiche che si ritrovava
:

Fig. 1 . Un ritratto cinquecentesco di Niccolò Tartaglia, fra i frontespizi di due edizioni postume di sue
opere. A destra, dal General trattato di matematica, a sinistra, il volume che raccoglie quattro scritti di
carattere tecnico
2. FRA MATEMATICA ED INGEGNERIA
2.1. Matematica pratica
Una lunga polemica accompagna il settore motivazione che anche i commercianti, i
più propriamente matematico degli studi di geometri, gli artiglieri, ecc. potessero
ingegneria.Fra i matematici, profondamente perfezionare le loro attività artigianali e
convinti che la loro disciplina sia la regina professionali fruendo di una più ampia e più
delle scienze e non solo, e gli ingegneri che solida base scientifica. Si trattava quindi di
ne apprezzano quasi esclusivamente togliere la conoscenza dal recinto dei
l’utilità come strumento per la risoluzione “filosofi”, comunicanti fra loro in un
dei loro problemi la discussione è sempre linguaggio riservato, portandola a
aperta. Non vorremmo perciò sminuire la disposizione di tutti coloro che ne
fama di Tartaglia nell’area matematica ed al avrebbero potuto usufruire praticamente.
suo meritato posto in essa, se ne
“Tartaglia si pose al servizio di un
sottolineiamo il collegamento con le
artigianato in ascesa che auspicava un
applicazioni pratiche (di “matematica per gli
approfondimento scientifico del proprio
ingegneri”, si sarebbe detto più tardi).
lavoro. Mastri archibugieri e tecnici di
L’edizione degli "Elementi" di Euclide in guerra, esperti minerari e fonditori di
lingua volgare (in italiano, ma comunque metalli, agrimensori e commercianti devono
prima in Europa) pubblicata dal Tartaglia a essersi spesso rivolti al dotto Tartaglia”[5].
Venezia, nel 1543, portava come prima
2.2. Meccanica teorica ed applicata
Con questo titolo la meccanica, da un lato fabbricanti ed utilizzatori di armi: con
conferma la sua appartenenza al vasto Tartaglia questo insieme disordinato di dati
campo della fisica, dall’altro caratterizza gli ed abitudini diviene una scienza e di ciò egli
studi di ingegneria: su questa linea si è ben consapevole, pubblicando nel 1537
pongono gli scritti di Tartaglia relativi a “La Nova Scientia”, o più esattamente
diversi aspetti degli studi meccanici, in “Inventione di Nicolo Tartaglia Brisciano
primo luogo quelli relativi alla balistica. il intitolata Scientia noua....
ramo della meccanica che si occupa del
Ancora una volta, come lo stesso autore
lancio, della traiettoria e della caduta dei
ricorda, all’origine dell’opera c’è la richiesta
proiettili
di un utilizzatore (un “bombardiere”
La balistica fino al ‘500 era stata un insieme veronese) che cerca di avere una
di dati sperimentali raccolti sui campi di indicazione, sostenuta da basi di calcolo,
battaglia e negli assedi, tramandati per per ottenere la massima gittata di un
tradizione fra gli “operatori del settore”, cannone.

Fig. 2 . Inclinazione di pezzi d’artiglieria, verificata con l’apposita squadra (particolare in alto a destra); In
basso a destra, uno studio sulle traiettorie.
Il metodo del Tartaglia è significativo: dopo pratica nel campo, fornisce una risposta,
aver precisato che egli è privo di specifica motivata da ragioni fisiche e geometriche,
insieme al disegno della posizione del Tali argomenti sono poi ulteriormente
pezzo e dello strumento da utilizzare per sviluppati (sia pure con semplificazioni
verificarla con precisione.(fig.2). eccessive ed errori), con particolare
attenzione agli aspetti pratici, nei Quesiti et
Un procedimento quindi che, coniugando
Inventioni del 1546.
esperienze pratiche ed elaborazione
teorica, dà applicazione e sviluppo alle L’ovvia necessità di valutare le distanze
conoscenze scientifiche disponibili con porta il Tartaglia alla elaborazione di
indicazioni costruttive accompagnate dal strumenti per rilievo topografico, al loro uso
disegno. e manutenzione, anche qui con l’approccio
da tecnico consapevole dei principi teorici e
Nella Nova Scientia si tratta perciò in primo
del loro uso pratico (“se insegna una nova
luogo di dinamica: ad una prima parte che
pratica de misurare con l’aspetto, le altezze
studia il moto naturale dei corpi pesanti in
distanti e ypothumissale, & orizontale delle
caduta, segue lo studio del moto impresso
cose apparente, giontovi .........la ragione &
violentemente ad un proiettile,
causa di tal operare”). (fig.3)
elaborandone le traiettorie.

Fig. 3 . Procedimento di rilevazione di distanze e (a destra) particolare dello strumento utilizzato

3. RUOLO DEL DISEGNO


Già qualche anno prima Leonardo aveva “ L’uomo che ha scoperto qualcosa di
dimostrato come un’adeguata nuovo e lo vuole tenere solo per sé merita
presentazione grafica rendesse superfluo non poco biasimo. Poiché se tutti i nostri
dilungarsi nelle spiegazioni di un progetto, antenati avessero seguito questa strada noi
grazie alla chiarezza dei disegni (in poco differiremmo dagli animali irrazionali.”
prospettiva o in vista frontale) ed alla [6]
scomposizione in particolari: tuttavia non va
Il testo citato è organizzato come una
dimenticato che Leonardo teneva per sé
specie di guida alla risoluzione di problemi
scritti ed appunti, che non divenivano quindi
tecnici posti dalle domande di diversi
esempio e patrimonio comune per altri
interlocutori: costituisce un manuale di
cultori della tecnica.
riferimento pratico (un supporto tipico
Significative invece dell’atteggiamento del dell’attività ingegneristica!) la cui validità
Tartaglia nei confronti del mondo che lo venne comprovata da numerose edizioni e
circonda (e di cui avrebbe probabilmente traduzioni anche nei secoli seguenti,
molti motivi per lamentarsi) sono le parole nonostante nascessero sviluppi matematici
che introducono la raccolta di Quesiti et e strumenti più perfezionati. [7]
Inventioni, del 1546:
Fra gli otto libri in cui è divisa l’opera nemici, riveste particolare interesse, per
meritano una specifica attenzione il quinto noi, il ripetuto richiamo del Tartaglia alla
(sopra il metter .... in disegno .... le piante possibile valutazione della bontà del
delle città...) e il sesto (sopra il modo di progetto attraverso l’osservazione dei
fortificar le città rispetto alla forma ..... con disegni che lo illustrano.
una Gionta: nella quale si dimostra il primo La considerazione del disegno come
modo di render una città inespugnabile). elemento di valutazione e sviluppo dei
L’attività del Tartaglia si sviluppa così, progetti, ma anche come strumento per la
almeno a livello teorico, anche nel campo modellizzazione e lo studio dei fenomeni
delle costruzioni militari, come per altri suoi fisici, ha in Tartaglia uno sviluppo
predecessori, contemporanei e posteri: per importante, che segna praticamente l’inizio
primo nel suo scritto sostiene la necessità di questa metodologia, che passa poi dagli
di valutare il progetto di una fortificazione in allievi di Tartaglia a Galileo ed a tutta la
relazione alle funzioni che essa deve scienza moderna.
svolgere ed è logico che tali considerazioni Un esempio più volte citato prende spunto
siano legate alla previsione del dalla discussione sulla validità della
comportamento dei proiettili lanciati dalle fortezza di Torino, così presentata
bocche da fuoco. dall’interlocutore: “ questo è il dissegno
Al di là del discorso sull’attenzione agli della pianta di Turino, qual dagli uomini de
aspetti connessi alla necessità di costruire ingegno è giudicato esser inespugnabile”
in modo da migliorare, grazie alla forma, la [8], (fig. 4).
capacità delle mura di sostenere i tiri

Fig. 4 . A sinistra, la fortificazione di Torino; a destra, esempio di mura secondo i criteri tracciati da
Tartaglia.

4. LA PRATICA E LE “INVENZIONI”
Un esempio significativo di impiego Nel presentare un procedimento per
razionale del disegno come strumento per riportare a galla le navi affondate, che
una migliore spiegazione di un argomento prende spunto da una situazione esistente,
tecnico compare nella “Travagliata la descrizione delle diverse operazioni è
inventione”, uno scritto del 1551 (che accompagnata da illustrazioni, ed anche
contiene anche una versione parziale e dalla raffigurazione in particolare degli
commentata del De insidentibus aquae di strumenti utilizzabili.
Archimede, di cui il Tartaglia si presenta
come discepolo e continuatore).
Fig. 4 . Il metodo di ricupero di una nave affondata, dalla “Travagliata inventione” (1551).
In senso orario, partendo dall’alto a sinistra: il caso che dà origine allo studio; la sequenza delle
operazioni che si ricava facilmente dalle figure (coppia di navi condotta sul luogo del ricupero, le stesse
riempite d’acqua per affiancarle alla nave da sollevare, il sollevamento congiunto ottenuto con lo
svuotamento delle navi operatrice); diverse tipologie di navi impiegate per il sollevamento; ilparticolare di
un’attrezzatura.

Nel testo ora citato sono sviluppati altri altre proposte del Tartaglia, ha lasciato
argomenti di fisica (pesi specifici), di traccia in tempi successivi. [9]
meteorologia (previsioni atmosferiche), a
Si può in questa sede citare, fra coloro che
dimostrazione dell’ampiezza degli interessi
negli anni successivi applicarono gli studi
dell’autore, e, in particolare un tema,
del bresciano , il siciliano Giuseppe Bono,
presente fin dall’antichità, soprattutto nei
che, dopo una parentesi in Toscana, portò
trattatisti di cose militari, quello
in Spagna il suo dispositivo “que es un
dell’immersione subacquea. Il tipo di
vaso de madera hecho en forma de frascon
scafandro ipotizzato (Fig. 5), a parte i
ochavado sin respiradero alguno con una
problemi di funzionalità e di realizzazione
voca en la parte baja con el qual se pueden
pratica (anche se è evidente nella
pescar y sacar perlas, coral y todas las
realizzazione della bolla di vetro il riflesso
demas cosas que estan ocultas en el baxo
della maestria dei vetrai veneziani), come
del agua y sacar de las naos y limpiar los Guadalquivir tra il 1580 e il 1582, con sei
puertos de qualquier immundicia”.[10] carcasse da riportare in superficie.
Interessante rilevare che oltre ai 2.000
Per restare in Spagna,con riferimento a
ducati di ricompensa per ogni nave , veniva
quanto prima illustrato, viene ricordato un
riconosciuto all’ingegnere italiano per
Antonio Sivori che ebbe l’incarico del
vent’anni l’esclusivo diritto all’uso delle
recupero delle navi affondate nel
macchine da lui costruite.

Fig. 5 . L’apparecchiatura proposta per esplorazione subacquea; a destra il particolare di un altro


dispositivo che consente all’operatore, in piedi,di usare le mani per lavorare.

5. CONCLUSIONI
In occasione dei 450 anni dalla morte, un cominciano a dare sostanza alle esperienze
rinnovato interesse ha circondato la figura di pratiche e queste pongono le basi
Niccolò Tartaglia. sperimentali per l’elaborazione teorica
eccessivo, consente di sostenere che ci si
Come matematico, meccanico, traduttore e
trova davanti ad un ingegnere, che, porta il
divulgatore di opere scientifiche antiche, ed
suo sapere a disposizione degli interessati alla
anche come insegnante e divulgatore di
risoluzione dei problemi quotidiani.
applicazioni pratiche della matematica in
campo commerciale è stato presentato in Nel ricordare ancora gli aspetti etici della sua
pubblicazioni e convegni. posizione nei confronti della divulgazione della
conoscenza, non si può trascurare quanto
Queste brevi note vogliono richiamare
moderna appaia la sua sensibilità di tipo etico,
l’attenzione anche alla sua collocazione nella
che l’aveva fatto esitare a pubblicare la Nova
storia della tecnica ed in particolare
scientia perché ben consapevole
dell’ingegneria.
dell'immediato uso militare che avrebbero
Trovare un posto per il matematico Tartaglia avuto le sue ricerche sulla balistica dei
fra gli ingegneri progettisti appare forse proiettili
azzardato, tuttavia la sua presenza in
un’epoca in cui le conoscenze scientifiche
Un particolare ringraziamento per il materiale messo a disposizione e per l’assistenza alla
stesura di queste note va al Prof.Pierluigi Pizzamiglio, Direttore dalla Biblioteca di Storia delle
Scienze “Carlo Viganò” dell’Università Cattolica di Brescia

6. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
[1] Niccolò Tartaglia, Tutte le opere, originali riprodotti su CD a cura di P. Pizzamiglio,
Biblioteca di Storia delle Scienze “Carlo Viganò”, Brescia, 2000
[2] E. Chirone, D. Cambiaghi, Meccanica e Macchine nella rappresentazione grafica fra
Medioevo e Rivoluzione Industriale, Atti del Convegno Internazionale XVI ADM-XIX
INGEGRAPH (Perugia, 6-8 giugno 2007)
[3] P.Pizzamiglio,” L’Ateneo di Brescia e Niccolò Tartaglia”, Atti del Convegno “L’Ateneo
di Brescia e la storia della scienza” (Brescia, 20-21 ottobre 1985)
[4] J.J. O’Connor- E.F.Robertson, Nicolo Fontana Tartaglia, http://www-gap.dcs.st-
and.ac.uk
[5] F.Klemm, Storia della tecnica (trad.it.), Milano, 1966
[6] E.Zilsel, The Genesis of the Concept of Scientific Progress, Journal of the History of
Ideas, vol.6, n.3, June 1945
[7] E. Chirone, P.Pizzamiglio, “Niccolò Tartaglia matematico e ingegnere”, Atti del 2.o
Convegno di Storia dell’Ingegneria (Napoli, 6-8 aprile 2008)
[8] M.D. Pollack, Turin 1564-1680, University of Chicago Press, 1991
[9] Alex Keller, Archimedean Hydrostatic Theorems and Salvage Operations in 16th-
Century Venice , Technology and Culture, v. 12, n. 4, 1971
[10] F. Ciaramitaro, Giuseppe Bono, “Hidalgo de Palermo”, http://www.isspe.it
[11] B.Gille, L’evolution de la civilisation technique, in Histoire generale des techniques ,
a cura di M.Daumas, P.U.F., Paris, 1964
[12] Dugas, R., Histoire de la Mecanique, Griffon, Neuchatel, 1955

Fig. 6 . Alcune immagini dai trattati del Tartaglia relative alle rilevazioni topografiche