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DIETRO LO SPECCHIO

VIAGGIO MATEMATICO (E NON) NELLA SIMMETRIA


FLORIANA RINALDI

DIETRO LO SPECCHIO
VIAGGIO MATEMATICO (E NON) NELLA SIMMETRIA
A CURA DI FLORIANA

RINALDI

al livello pi profondo, tutto ci che troviamo sono simmetrie, e risposte alle simmetrie Steven Weinberg

Questo e-book il prodotto di una personale rielaborazione di materiale reperito in rete sul tema della simmetria. Nei tre capitoli del libro si passa da una descrizione generale di carattere divulgativo del concetto di simmetria con particolare attenzione alla sua rappresentazione reale in natura, arte, architettura, alla simmetria nello spazio con la descrizione delle simmetrie nei solidi platonici no ad una trattazione pi tecnica della simmetria attraverso la teoria matematica dei gruppi di trasformazioni, con qualche indicazione di carattere didattico.

Questo e-book stato realizzato per scopi esclusivamente didattici ad uso personale, quale esercizio sulluso del software IBooks Author.

LA REGOLARIT MATEMATICA NELLA NATURA E NELLARTE


Un occo di neve ha un aspetto molto irregolare, e p p u re , o s s e r v a t o a l m i c ro s c o p i o , m o s t r a sorprendenti simmetrie. La natura tutta, pur nella variet che le propria, presenta molte regolarit di forma, nei visi, nei ori, nelle strutture degli animali. La simmetria, nel mondo greco, indica la giusta proporzione tra gli elementi e da sempre collegata alla bellezza. Anche la selezione naturale ha privilegiato la simmetria e in natura ne esistono moltissimi esempi. Ma come riconoscerla? In questo caso la matematica aiuta ad afnare locchio.

MOVIE 1.1

Simmetrie e regolarit in natura : video introduttivo

Parliamo di simmetria
Il termine simmetria viene dal greco symmetra che signica con misure appropriate. Nel mondo greco antico questa parola indicava larmonia, le giuste proporzioni tra i diversi elementi di una gura, di un edicio, di un corpo: era dunque un concetto legato alla bellezza delle forme, anche se basato su precisi riferimenti ai rapporti matematici tra le parti che costituiscono una gura. Anche oggi la simmetria conserva il suo fascino: la moneta da un euro coniata in Italia riproduce un disegno che Leonardo da Vinci riprese dal trattato Larchitettura di Vitruvio. Il concetto di simmetria in questo disegno associato a quello di giuste proporzioni: il corpo umano viene infatti inscritto in due gure simmetriche, un cerchio (il cui centro coincide con lombelico della gura) e un quadrato . La parola simmetria ha ora un signicato matematico pi preciso rispetto al passato, anche se essa conserva il suo legame con criteri estetici e di bellezza.

Se ci si riferisce a gure piane, quali quelle che possiamo disegnare su un foglio, occorre distinguere tra due tipi di simmetria molto diversi tra loro: la simmetria rispetto a un centro e la simmetria rispetto a un asse. MOVIE 1.2 Luomo vitruviano

La simmetria nasce dalla proporzione (animazione da disegno di Leonardo)


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Figure simmetriche centralmente


Senza troppo rigore si pu dire che una gura simmetrica rispetto a un centro se, come in un occo di neve, la sua forma presenta una certa regolarit attorno a tale punto centrale. Per essere precisi, per, si deve dire che una gura simmetrica rispetto a un centro O (centro di simmetria) se per ogni punto P della gura esiste un punto P tale che O a met tra P e P'. Il quadrato e lesagono regolare costituiscono due esempi di gure simmetriche centralmente e tali sono anche il cerchio e lellisse. Il pentagono regolare non invece una gura simmetrica centralmente . Per esempio, il simmetrico del punto P, interno al pentagono, rispetto al centro O cade allesterno del pentagono. IMAGE 1.1

Figure simmetriche assialmente


Una gura simmetrica rispetto a un asse (o simmetrica assialmente) se la sua forma, da una parte e dallaltra di tale asse, uguale ma ribaltata. In modo rigoroso, una gura si dice simmetrica rispetto a un asse se esiste una retta r (asse di simmetria) per cui a ogni punto P della gura ne corrisponde un altro P, ancora appartenente alla gura, dallaltra parte rispetto alla retta e alla stessa distanza da essa. La simmetria assiale detta anche ribaltamento perch la trasformazione che si realizza ribaltando una gura lungo un asse , oppure riessione perch limmagine allo specchio di una gura la sua simmetrica . Possiamo vericare, per esempio, che la parola OTTO, scritta in caratteri maiuscoli, perfettamente simmetrica e posta di fronte a uno specchio rimane uguale a s stessa. Una gura pu essere simmetrica rispetto a pi assi: per esempio, il triangolo equilatero ha tre assi di simmetria e il pentagono regolare ne ha IMAGE 1.2

ll pentagono regolare non una figura simmetrica centralmente

Assi di simmetria di figure piane


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cinque . Le gure piane dotate di almeno due assi di simmetria hanno anche un centro di simmetria. La gura simmetrica per eccellenza il cerchio: esso infatti simmetrico centralmente e ha inniti assi di simmetria. Un solido, come per esempio il cubo, pu essere simmetrico, oltre che rispetto a un centro o a un asse, anche rispetto a un piano. Molti ori hanno una simmetria simile a quella del pentagono. In modo analogo, molti animali acquatici, come per esempio la stella marina, presentano tale simmetria, detta anche raggiata. Quasi tutti gli esseri viventi dotati di movimento autonomo presentano un piano di simmetria e si dicono perci a simmetria bilaterale (Gallery 1.1) Sono diversi i motivi per i quali la selezione naturale ha privilegiato levoluzione degli esseri viventi verso forme simmetriche. Alcuni di questi motivi sono legati a un maggior rendimento energetico. Per esempio, consideriamo il caso di certi animali acquatici che non sono dotati di movimento autonomo: la simmetria raggiata o centrale permette loro di restare immobili e catturare il cibo in modo indifferente da qualunque parte esso provenga. Invece, gli esseri viventi in grado di spostarsi compreso luomo presentano una simmetria bilaterale rispetto al piano lungo cui avviene il movimento: ci per mette di raggiungere for me pi aerodinamiche e scarti veloci dalla direzione di moto, in caso di fuga o di assalto. Vi sono poi motivi funzionali che spiegano la simmetria: essa migliora gli organi di senso. Per esempio, i due occhi disposti simmetricamente permettono di valutare le distanze: infatti, anche se non ce ne accorgiamo, gli occhi convergono pi o meno a seconda che lo sguardo sia rivolto

su un oggetto vicino o lontano. Le due orecchie ai lati della testa, invece, permettono di valutare la direzione da cui proviene un suono: di questo si pu fare esperienza diretta quando si ascolta della musica, anche attraverso le cufe, da un apparecchio stereofonico. Un motivo della presenza cos vasta di simmetrie in natura da ricercarsi probabilmente anche nel risparmio di informazione genetica. Per costruire una gura simmetrica sufciente la met delle infor mazioni necessarie per costruirne una non simmetrica. Non a caso, se si vuole ritagliare da un foglio di carta una gura simmetrica, basta piegare in due il foglio, sagomare con le forbici una delle due parti e la gura, una volta aperto il foglio, automaticamente simmetrica.

GALLERY 1.1 Simmetrie in natura

La simmetria assiale in un gufo...

MOVIE 1.3 Costruzione del simmetrico di un punto rispetto ad un asse

Costruzione con Geogebra La simmetria in natura non mai cos perfetta come in geometria. Anzi, talvolta proprio qualche piccola asimmetria che rende un viso piacevole. Inoltre, alcune asimmetrie sono un potente fattore di evoluzione: saremmo ben diversi se i due emisferi del cervello, apparentemente simmetrici come forma, non svolgessero funzioni sostanzialmente differenti. Uno dei due generalmente il sinistro, nelle persone che usano di solito la mano destra prende il comando sullaltro e governa i movimenti ni relativi a una mano e a un piede: quasi tutti perci prediligono una mano per scrivere e un piede per calciare un pallone. A questo fenomeno si d il nome di lateralizzazione.

Come si disegna una gura simmetrica assialmente


Consideriamo un punto P e una retta r. Il punto P, simmetrico di P rispetto allasse r, si determina, utilizzando riga e compasso, in questo modo: con centro in P si apre il compasso di unapertura qualunque purch larco di circonferenza intersechi la retta r in due punti, A e B; con centro in A si traccia un arco di circonferenza di raggio AP; con centro in B si traccia un arco di circonferenza di raggio BP; lintersezione dei due archi di centri A e B il punto P cercato ( Costruzione con Geogebra ). Per disegnare una gura simmetrica rispetto a un asse basta individuare i simmetrici di alcuni suoi punti signicativi, quali per esempio i suoi vertici, se la gura in questione un poligono.
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GALLERY 1.2 Simmetrie nellarte ed in architettura

San Miniato al Monte - Facciata

Simmetrie nellarte
Non c tempio, chiesa o cattedrale che, almeno no allet contemporanea, non presenti qualche forma di simmetria. Un esempio per tutti rappresentato dalla facciata di S. Miniato al Monte, a Firenze, risalente allincirca al 13 secolo (immagine in Gallery 1.2 ). Anche in musica frequente il ricorso alla simmetria. Le note sono infatti rappresentate su righi secondo una disposizione geometrica, che corrisponde alla durata e allaltezza dei suoni. In Movie 1.4 osserviamo lo spartito di una composizione di Johann Sebastian Bach che

forma una gura detta canone a specchio perch la riga superiore perfettamente simmetrica a quella inferiore rispetto a un asse orizzontale. MOVIE 1.4 Canone a specchio

J. S. Bach
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SIMMETRIE NELLO SPAZIO

Un oggetto tridimensionale pu avere pi piani di simmetria, pu essere simmetrico rispetto ad un solo piano, a due piani ecc... Fino ad un numero innito di piani per esempio un cilindro oppure una sfera. Nella progettazione di oggetti, l'aspetto di piani di simmetria importante al ne di comprendere la maggiore o minore difcolt di montaggio di un particolare in un assieme, senza escludere anche la maggiore o minore difcolt nella realizzazione dell'oggetto stesso. Un oggetto che risulti simmetrico rispetto a tre piani che siano ortogonali tra loro si pu denire "tridimensionalmente simmetrico".

MOVIE 2.1 Simmetrie nello spazio

Video introduttivo: piani di simmetria

SOLIDI PLATONICI

Le simmetrie pi intrinsecamente tridimensionali sono quelle che caratterizzano i solidi platonici, ovvero il tetraedro, il cubo, l'ottaedro, l'icosaedro e il dodecaedro.

Simmetrie del tetraedro


Il tetraedro ha 24 simmetrie: 12 sono rotazioni intorno ad alcuni assi, mentre le altre 12 invertono l'orientazione dello spazio. Delle 12 simmetrie che non preservano l'orientazione, 6 sono riessioni lungo piani: ciascun piano contiene uno spigolo e il punto medio dello spigolo opposto. Inne, le altre 6 simmetrie sono composizioni di riessioni lungo piani e rotazioni. IMAGE 2.1 Simmetrie del tetraedro

Rotazioni intorno ad un asse o riflessione rispetto ad un piano


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IMAGE 2.2 I nove piani di simmetria del cubo

Simmetrie del cubo


Il cubo ha 24 simmetrie rotazionali, cio che preservano l'orientazione dello spazio, pi altre 24 simmetrie che non la preservano. Un cubo ha nove piani di simmetria (Image 2.2), cio i piani che lo dividono in due parti, luna immagine speculare dellaltra. Per capire come sono fatte le 48 simmetrie del cubo, possiamo cominciare a descrivere esplicitamente le rotazioni, individuando innanzitutto quali sono i possibili assi di rotazione, cio le rette attorno alle quali far ruotare il cubo in modo che torni in se stesso. Queste rette possono essere di tre tipi:

I tre piani paralleli ad ogni coppia di facce opposte sono in rosso, i sei piani che contengono le coppie di spigoli opposti sono in blu.

Rette che passano per i centri di due facce opposte. Le rotazioni intorno a queste rette di 1/4, 1/2 e 3/4 di giro sono simmetrie del cubo, ma lo anche la rotazione di un giro completo, che corrisponde allidentit. Nel cubo ci sono tre distinte rette di questo tipo e quindi abbiamo individuato dieci simmetrie. Rette passanti per i punti medi di due spigoli opposti. Le rotazioni attorno a queste rette che ssano il cubo (a parte lidentit, che abbiamo gi contato) sono solo quelle di mezzo giro; le rette di questo tipo sono sei e quindi abbiamo trovato altre sei simmetrie del cubo. Rette passanti per due vertici opposti. Il cubo in questo ultimo caso pu essere ruotato di 1/3 o 2/3 di giro (a parte l'identit, che abbiamo gi contato); ci sono quattro coppie di vertici opposti e quindi altre otto simmetrie di rotazione. Ci sono dunque in totale 24 differenti simmetrie di rotazione. Tra le rimanenti 24 ci sono le nove simmetrie di riessione rispetto ai nove piani da cui siamo partiti, e altre 15 che sono un po pi complicate da descrivere esplicitamente, ma che si possono facilmente vedere come trasformazioni composte, cio ottenute facendo seguire una allaltra due trasformazioni, e considerando poi la trasformazione complessiva.

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Simmetrie dellottaedro
L'ottaedro un poliedro con otto facce triangolari. E uno dei cinque solidi platonici, le cui facce sono triangoli equilateri. Ha sei vertici e dodici spigoli. Lottaedro il poliedro duale di un cubo quindi possiede, come il cubo, 24 simmetrie rotazionali e 24 simmetrie che non preservano lorientazione dello spazio. MOVIE 2.2 Ottaedro

2.

Rotazione di 360/3 = 120 intorno ad un asse che unisce due vertici opposti; Rotazione di 360/2 = 180 intorno ad un asse che unisce i punti medi di due spigoli opposti.

3.

Oltre a queste, vi sono anche le rotazioni ottenute componendo pi volte una rotazione lungo lo stesso asse: in questo modo possibile ad esempio ottenere gli angoli 72, 144, 216 e 288 in una rotazione del primo tipo. Quindi vi sono 6x4=24 rotazioni del primo tipo (4 angoli possibili per ognuna delle 6 coppie di facce opposte), 2x10 rotazioni del secondo tipo ( 2 angoli 120 e 240 per ognuna delle 12 coppie di vertici opposti) e 15 rotazioni del terzo tipo. In totale, 24+20+15=59, cui va aggiunt l'identit per ottenere un totale di 60 . MOVIE 2.3 Icosaedro

Lottaedro il poliedro duale del cubo

Simmetrie del dodecaedro e dellicosaedro


Il dodecaedro regolare uno dei cinque solidi platonici con dodici facce pentagonali. Il dodecaedro possiede 120 simmetrie. Le 60 rotazioni sono di vario tipo: 1. Rotazione di 360/5 = 72 intorno ad un asse che unisce i centri di due facce opposte; Licosaedro il poliedro duale del dodecaedro Licosaedro, solido platonico con 20 facce triangolari, il duale del dodecaedro e possiede quindi lo stesso numero di simmetrie.
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LA MATEMATICA DELLA SIMMETRIA: I GRUPPI DI TRASFORMAZIONI


Nel tema della simmetria la matematica ha introdotto prima di tutto un principio dinamico: sono le trasformazioni dellambiente che danno senso alla simmetria, la quale precisamente ci che rimane quando tutto cambia Per questo la simmetria rimane legata alla teoria degli invarianti delle gure: nello spazio euclideo, ad esempio, la simmetria di una gura data dallinsieme delle isometrie dello spazio in s, cio delle trasformazioni di natura euclidea che pu subire lo spazio, che lasciano invariata la gura senza necessariamente lasciare invariato ogni singolo punto.

IMAGE 3.1 I teoremi di Talete

L A S I M M E T R I A , M AT E M AT I C A M E N T E PARLANDO: UN PO DI STORIA La trattazione sistematica della simmetria ha visto la luce abbastanza tardi in matematica e non si affacciata attraverso la geometria, vale a dire attraverso il percorso che a posteriori appare pi evidente, bens attraverso lalgebra, sotto la forma dei gruppi di simmetria delle radici delle equazioni algebriche: i gruppi di Galois.! Nel periodo classico, la simmetria di una gura era senzaltro uno dei suoi caratteri geometrici pi importanti. Tale appariva sicuramente nei risultati teorici che, nel V secolo prima di Cristo, sono attribuiti a Talete di Mileto e che vengono riconosciuti come i primi autentici teoremi della cultura occidentale: ogni diametro divide il cerchio in due parti u g u a l i ,! gli angoli alla base di un triangolo isoscele s o n o u g u a l i ,! angoli opposti al vertice sono uguali,! angoli inscritti in una semicirconferenza sono uguali. ! In Euclide, la simmetria compare spesso come

sinonimo di commensurabilit, vale a dire nella trattazione di segmenti che si possono misurare razionalmente luno rispetto allaltro. Compare anche la classicazione dei poliedri regolari un risultato di grande valore, tanto che a ciascuno dei cinque solidi platonici viene assegnato un signicato cosmologico ma la loro simmetria sembra quasi un fatto occasionale, appare maggiormente come una singolarit del solido che come una sua relazione con lo spazio in cui immerso. Forse la riluttanza di Euclide a considerare i movimenti rigidi ed altri tipi di trasformazione si trova allorigine del fatto che le considerazioni relative alla simmetria abbiano avuto una sorta di stasi gi nel mondo classico.! Per Vitruvio, nel De Architectura, la simmetria denota una relazione fra il tutto e le sue parti e qui sembra iniziare ma anche concludersi lesperienza di questo tema nel mondo latino. Anche il termine simmetria semplicemente scompare e si ripresenta solo nel Rinascimento, teso alla riacquisizione della cultura classica ed allo stesso tempo alla valorizzazione della osservazione e della costruzione umana: a Leonardo da Vinci, impegnato nello studio e nella migliore utilizzazione delle piante degli edici, viene attribuito da parte di Hermann Weyl

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IMAGE 3.3 La citt ideale

IMAGE 3.2 Cappella dei Pazzi - Firenze

IMAGE 3.4 Palazzo Ducale - Venezia

[6] uno dei primi risultati relativi alla simmetria g e o m e t r i c a .! A partire dal 500 la simmetria si rivolge ad un settore diverso: lalgebra. La ducia che anche le equazioni di grado superiore al quarto si possano risolvere per radicali si scontra con la necessit di studiare a fondo le propriet che legano le radici ai coefcienti dellequazione, anzich limitarsi alla loro ricerca. Dal calcolo delle quantit il problema si rivolge allo studio delle strutture e le funzioni simmetriche forniscono la principale propriet strutturale delle

Simmetrie nellarte e architettura del Rinascimento equazioni algebriche: il loro studio, connesso alle geniali intuizioni di Galois, permette nell800 di trasformare il problema ed aprire il vasto campo di studio dellalgebra moder na.! La simmetria in campo geometrico non ancora comparsa: i primi, fondamentali, risultati sulle forme dello spazio e del piano sono ottenuti nelle ricerche cristallograche e solo in seguito riacquisiti e dimostrati rigorosamente dalla geometria. Ma questo avverr allinizio del 900.
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L A S I M M E T R I A , M AT E M AT I C A M E N T E PARLANDO: IL LINGUAGGIO Tre importanti modalit del pensiero scientico sono direttamente connesse al problema della s i m m e t r i a i n c a m p o g e o m e t r i c o .! In primo luogo occorre dotarsi di un linguaggio che permetta di trattare gli elementi fondamentali della simmetria e le loro relazioni, cio di discutere la simmetria, anche mediante una notazione formale, precisa ed espressiva. Ad esempio, in un fregio F come il seguente: ...NONONONONO..... si ha un modulo elementare (NO) che subisce una traslazione. Inoltre il fregio presenta al proprio interno la simmetria di rotazione di 180: altre isometrie che portano in s la gura non sono date. Il simbolo r2 esprime questa situazione: qui r indica semplicemente la presenza di una sola traslazione, mentre 2 il periodo della rotazione. Non occorre altro per descrivere lo stato di simmetria del fregio.! Se invece si considera il fregio seguente: .. ! "! "! "! "! " . . . necessario tener conto anche di altre isometrie e si apprezza inoltre il valore posizionale dei simboli usati: si tratta di un fregio r2mg e, rispetto al precedente ed al periodo 2 di rotazione, aggiunge riessioni con asse or togonale rispetto alla direzione della traslazione espresse dalla m (che sta per mirror) in seconda posizione ed una glissoriessione (g per glide) in terza posizione necessariamente con asse longitudinale.! In numerose situazioni, il linguaggio, la sua precisione e la sua univocit sono una conquista forse la prima da comunicare agli studenti

che permette di esprimere gli elementi fondamentali dellanalisi in corso. Ma il linguaggio non basta. Subito dopo occorre essere in grado di riconoscere la similarit o la differenza delle situazioni che possono presentarsi. Nel caso della simmetria delle gure piane, ad esempio, occorre essere in grado di confrontare due modelli apparentemente diversi e scoprire se hanno oppure no gli stessi caratteri di simmetria. Si vedano a questo proposito i due fregi della Image 3.5 entrambi del tipo r2mg:

IMAGE 3.5 Esempi di fregi con gli stessi caratteri di simmetria

Discutere e riconoscere sono due operazioni fondamentali di qualunque metodologia. Ma in matematica solitamente non ci si accontenta di questa capacit operativa e si desidera raggiungere una forma pi profonda di conoscenza: quali sono tutti i possibili fregi? ci si chiede ad esempio in questo contesto. La classicazione il risultato della nuova
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indagine, che richiede un linguaggio opportuno, abilit a riconoscere ma anche la nuova capacit di dedurre e portare ad esaurimento la ricerca.! Mi sembra che queste tre modalit di indagine rappresentino tanta parte di un primo approccio ai fenomeni della matematica, che bene possono essere illustrati attraverso il tema della simmetria nel piano. Per questo, per capire in quanti e quali modi pu ar ticolarsi la classicazione, necessario indagare pi profondamente l'insieme delle simmetrie di F. QUANTA SIMMETRIA HA UNA FIGURA? In n dei conti il calcolo delle quantit costituisce una parte rilevante del dominio della matematica. Si considerino ad esempio le due gure in Image 3.6 e linsieme delle isometrie che mutano in s ciascuna di queste gure: IMAGE 3.6 Due gure con lo stesso numero di simmetrie

essere considerate equivalenti per la loro simmetria: nella prima le isometrie non banali hanno periodo 2, nella seconda hanno periodo 4. E inoltre, nel primo caso le due riessioni invertono lorientazione delle gure come si dice sono sinistrorse mentre tutte le isometrie della seconda gura sono destrorse.! La conclusione signicativa e va posta nella giusta luce: la simmetria di una gura non misurata dal numero di isometrie che la lasciano inalterata. Bisogna anche tener conto di come le isometrie si compongono, vale a dire delleffetto che mostrano quando sono eseguite u n a d o p o l a l t r a , e d e l l a l o r o p a r i t .! I numeri misurano dimensioni, la simmetria viene misurata dalla struttura algebrica determinata dalla composizione delle isometrie, vale a dire dalla struttura di gruppo. In questo modo si determina con convinzione lemergenza delle nozioni strutturali e la necessit del loro uso. La nozione di "gruppo"
Se si considerano le simmetrie R,S,T,... di una figura, si verifica subito che, rispetto alla loro "composizione" (ST ottenuta applicando prima la T poi la S), valgono le seguenti propriet: * ST ancora una simmetria della figura se lo sono sia S che T (si dice che la composizione delle simmetrie chiusa) * la trasformazione identica I una simmetria, * se S una simmetria della figura, anche la trasformazione inversa S lo , * la composizione di simmetrie gode della propriet associativa: (RS)T=R(ST)

Si tratta in ogni caso di quattro elementi: nel caso del rettangolo lidentit, la rotazione di 180 e due simmetrie assiali nel caso della banderuola esagonale lidentit e tre rotazioni di 90, 180 e 270. Per entrambe le gure la misura delle simmetrie uguale a 4, ma si percepisce subito che le gure non possono

In particolare ha senso chiedersi se vero che ogni gruppo di isometrie piane il gruppo di
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simmetria di qualche gura del piano. La risposta positiva e risulta di grande interesse perch rappresenta un passaggio concettuale che si muove in direzione opposta a quella tradizionale: non solo alla gura si associa un gruppo, ma anche da un gruppo si passa ad una gura corrispondente, di modo che la struttura astratta viene per cos dire incorporata i n u n o g g e t t o m a t e r i a l e .! Ogni gruppo di isometrie un gruppo di simmetria: questo permette di intuire come ogni gruppo (di oggetti di natura qualsiasi) si possa utilmente pensare come gruppo di simmetria di qualche oggetto (e infatti la teoria dei gruppi nata come gruppo di simmetria dellinsieme delle radici di unequazione algebrica). Pensare a qualche utilizzo, anche non attuale, permette talvolta di abbandonare il punto di vista formale, dando senso ad una visione pi concettuale dellente matematico.! Per sostenere con efcacia che ogni gruppo un gruppo di simmetria risulta utile il cosiddetto principio del caleidoscopio, anche se questo si rivolge e funziona propriamente solo per i gruppi discreti: lidea quella di prendere una gura semplice e priva di simmetria (vale a dire tale che il suo gruppo di simmetria sia solo lidentit) ad esempio un triangolo con i tre lati diversi. Applicando a questa gura le isometrie di un dato gruppo G di isometrie, si considera la totalit delle orbite che vengono descritte: la gura complessiva viene ovviamente portata in s da tutte le trasformazioni del gruppo G si tratta di una gura che ammette G come gruppo di simmetria. Nella Image 3.7 rappresentata, a titolo esemplicativo, l'orbita descritta dal triangolo F1 sotto lazione di un gruppo formato da 4 rotazioni attorno a un punto, che risulter centrale nella gura complessiva.

Sul principio del caleidoscopio si possono condurre esperimenti e fare costruzioni interessanti. IMAGE 3.7 Il principio del caleidoscopio

! CLASSIFICAZIONE DELLE ISOMETRIE PIANE: Traslazioni, riessioni rotazioni e glissoriessioni Le trasformazioni piane fondamentali, che danno signicato e valore alla simmetria delle gure sono dunque le isometrie: corrispondenze biunivoche che conservano la distanza di coppie di punti corrispondenti (e quindi anche langolo fra direzioni corrispondenti). Il teorema che le individua tutte non di facile dimostrazione e si pu forse proporre solo in certe classi e con certi prerequisiti. Ma la comprensione del teorema di facile acquisizione anche senza la dimostrazione. Qualche tentativo empirico pu convincere che si tratta di un enunciato ragionevole. Teorema (di classicazione delle isometrie piane).

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Le uniche isometrie piane sono traslazioni, rotazioni, riflessioni e glissoriflessioni. Le traslazioni e le rotazioni non alterano lorientazione delle figure (sono pari o destrorse), le riflessioni e le glissoriflessioni alterano lorientazione delle figure (sono isometrie dispari o sinistrorse).

discrete, spesso nite, di punti. possibile naturalmente considerare anche gruppi continui di isometrie piane come ad esempio il gruppo di simmetria di una circonferenza, che contiene tutte le rotazioni innitesime ma questo complica la teoria senza fornire ai fenomeni della simmetria un livello di comprensione decisamente maggiore (lo f o r n i r e b b e a d a l t r i f e n o m e n i ! )! Si pu dare una denizione formale: un gruppo G di isometrie si dice discreto se per ogni punto P del piano esiste un rP > 0 tale che nel cerchio di centro P e raggio rP non cadano punti dellorbita di P, diversi da P stesso. Ma ci si pu basare anche solo sul signicato intuitivo dei termini. Unaltra distinzione forse pi importante in questo settore: il fatto che molti gruppi di simmetria sono niti, vale a dire che contengono un numero nito di isometrie, e per q u e s t o s o n o n e c e s s a r i a m e n t e d i s c re t i .! La prima osservazione da fare, che conduce ad unimportante classicazione dei gruppi di simmetria delle gure piane, che i gruppi niti di isometrie non possono contenere traslazioni, n glissoriessioni, giacch la composizione di queste trasfor mazioni si pu ripetere indenitamente. Ma in termini geometrici i gruppi niti di isometrie sono facili da caratterizzare e la dimostrazione (intuitiva e) educativa: Teorema (del punto sso). Un gruppo discreto di isometrie piane nito se e solo se ammette almeno un punto sso, vale a dire un punto che viene trasformato in se stesso da tutte le isometrie del gruppo. Per la dimostrazione, si consideri un punto P e la sua orbita, vale a dire linsieme dei punti t(P), dove t una trasformazione qualsiasi del
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Qualche gura che mostra il comportamento delle diverse isometrie piane permetter di c h i a r i re i l s i g n i c a t o d e i t e r m i n i e d i comprendere lidentit nel novero delle isometrie (come traslazione o rotazione particolare).! interessante osservare che dal teorema di classicazione delle isometrie piane si possono ottenere direttamente dei risultati non banali: ad esempio che la composizione di rotazioni non potr mai essere una riessione (perch la composizione di due isometrie pari ancora pari) mentre con due riessioni si pu ottenere una rotazione o anche, come caso particolare, una traslazione Molti risultati di questo tipo, che spesso risalgono ad Eulero, permettono il formarsi di una sensibilit particolare sulla geometria del piano e, quando vengono collegati al calcolo degli enti interessati centri di rotazione, assi di simmetria costituiscono un materiale di grande interesse didattico.! Altre osservazioni permettono di focalizzare linteresse verso gruppi di trasformazioni di tipo particolare, cio a tendere verso la ricerca del giusto livello di generalit, a cui i matematici sono condotti dal problema sotto esame.! I gruppi di simmetria delle gure piane sono spesso discreti o discontinui, nel senso che le orbite descritte dai punti del piano sotto lazione delle isometrie del gruppo non sono curve continue, bens si presentano come successioni

gruppo: il punto sso il baricentro di questo insieme (e di tutte le orbite). I GRUPPI DI ROSONI Si visto che i gruppi niti di isometrie del piano possono contenere solo rotazioni e riessioni: sono detti gruppi di rosoni, mettendo in evidenza le gure pi suggestive di cui sono gruppi di simmetria. In pratica, nellarte o nella natura, si possono reperire numerosi esempi signicativi di questi modelli di simmetria.! Uno studio di questi gruppi si pu utilmente condurre attraverso la nozione di insieme di generatori, componendo i quali si possono ottenere tutte le isometrie del gruppo. facile mettere in evidenza il fatto che i gruppi di simmetria dei poligoni regolari si possono generare solo con una rotazione ed una r i e s s i o n e .!

(e qui # denota la rotazione di 360/n). Questo studio fornisce concretezza ai gruppi diedrali Dn li si esamini insieme ai loro modelli i poligoni regolari: Se poi manca la simmetria di riessione, il IMAGE 3.8 Esempi di gruppi diedriali: poligoni regolari

Partendo dai poligoni regolari con un solo lato e da quello con due lati (utilmente introdotti per completezza anche se privi di evidenza geometrica) si hanno i gruppi: D1={"|"2=id} D2={", #|"2=id, #"="#} dove " una riessione ed # la rotazione di 180. Si hanno quindi il gruppo di simmetria del triangolo regolare, del quadrato delln-gono regolare: D3={", #|"2=#3=id, #2"="#} D4={", #|"2=#4=id, #3"="#} Dn={", #|"2=#n=id, #n-1"="#}

Esistono esattamente 2n movimenti del piano che trasformano in s un poligono regolare Pn con n lati (simmetrie di Pn): le n rotazioni intorno al centro di Pn di ampiezza (360/n ) h gradi, con h = 0; 1; 2; : : : ; n - 1; le n riflessioni rispetto agli assi di simmetria di Pn: gruppo ha solo un generatore ed formato solo da rotazioni. In questo caso un gruppo ciclico: C1={id} C2={#|#2=id} C3={#|#3=id} C4={#|#4=id} ...................

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e forse non inutile vericare su modelli graci come venga interrotta la simmetria di riessione dei poligoni regolari: IMAGE 3.9 Esempi di gruppi ciclici C3 e C5

Il risultato attribuito da Hermann Weyl a Leonardo da Vinci consiste proprio nello studio complessivo dei gruppi di rosoni: Teorema (di Leonardo). Ogni gruppo di rosoni ha almeno un punto sso ed un gruppo diedrale oppure ciclico nito. Sar utile anche mostrare qualche rosone in forma stilizzata, oppure pi artistica, oppure ancora tratto da qualche motivo ornamentale che risale alla cultura antica: Gallery 3.1! I GRUPPI DEI FREGI

Una croce uncinata con n braccia uguali lasciata invariata da n rotazioni ma non da riflessioni, perch queste invertono il senso degli uncini.

GALLERY 3.1 I rosoni nella realt

Cattedrale di Chartres

Quali sono i gruppi discreti di isometrie piane che non sono niti? Naturalmente dovranno contenere almeno una traslazione (e quindi innite, ottenute per applicazione ripetuta di una di esse). Lulteriore classicazione dei gruppi discreti di isometrie piane dipende dal fatto che il sottogruppo delle traslazioni sia generato da una sola traslazione oppure da due: nel primo caso, i modelli di simmetria si estendono, indenitamente ripetuti, in una direzione. Riempiono una striscia di piano e vengono detti fregi, avendo in mente i fregi ornamentali che in molti edici ripetono un preciso ed artistico motivo. Nel secondo caso, quando due traslazioni indipendenti generano lintero sottogruppo delle traslazioni si hanno i cosiddetti gruppi cristallograci piani (o mosaici, oppure anche gruppi di carte da parati, come sono detti in ambienti e con scopi diversi).! In un fregio presente un modulo che si ripete indenitamente e che pu possedere una propria simmetria interna. In un mosaico, il modulo in grado di muoversi lungo due direzioni indipendenti, no a riempire tutto il piano. I criteri di classicazione sia dei fregi che
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dei mosaici tengono pertanto conto della compatibilit fra la simmetria interna, locale, del modulo con una simmetria globale dettata dallo spostamento, in una oppure in due direzioni.! Gi per i fregi la classicazione non facile da seguire e da far seguire, ma anche solo lesposizione del risultato fornisce una forma di giusticazione e di plausibilit che contiene elementi costruttivi per lo studio matematico. In teoria ci potrebbero essere 16 tipi di fregi, perch altrettante sono le possibili combinazioni di rotazioni, riessioni orizzontali o verticali, e glissoriessioni. In pratica, per, alcuni tipi sono impossibili: ad esempio, abbiamo gi osservato che non si possono avere riessioni orizzontali e verticali senza rotazioni; analogamente, non si pu avere una riessione orizzontale senza una glissoriessione (perch stiamo supponendo che ci sia una traslazione orizzontale). In questo modo si dimostra che esistono esattamente 7 tipi diversi di fregi, che si possono esemplicare nel modo seguente: 1) FFFFFFF: invariata solo da uninnit di traslazioni 2) TTTTTTT: invariata solo da uninnit di traslazioni e riessioni 3) ZZZZZZZ: invariata da innite traslazioni e rotazioni. 4) EEEEEEE: invariata da traslazioni e riessioni orizzontali. 5) HHHHHHH: invariata da traslazioni, riessioni orizzontali e verticali 6) bpbpbpbp: invariata da innite glissoriessioni

7) bdpqbdpq: invariata da innite riessioni verticali e rotazioni. I rispettivi insiemi di simmetrie si chiamano gruppo ciclico innito e gruppo diedrale innito, e sono versioni innitarie dei gruppi ciclici e diedrali niti descritti in precedenza. Poi lanalisi di alcuni dei numerosi (frammenti di) fregi che si trovano in natura o nelle rappresentazioni artistiche conduce a una consapevolezza del ruolo delle isometrie e del signicato della simmetria traslazionale. Tutto ci, per i matematici, rappresenta un importante intreccio fra gli aspetti formali e quelli pi concettuali. Si vedano ad esempio i fregi della gura, che risalgono al periodo paleolitico (tratti dal libro di Jablan [7]): IMAGE 3.10 Esempi di fregi nellarte neolotica (6000-3000 a.C.)

In questo ambito si pu apprezzare compiutamente la differenza che corre, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo in quanto relativa alla difcolt computazionale fra riconoscere un modello di simmetria e classicare tutti i possibili modelli. Uno studio pi avanzato ed assai pi impegnativo pu portare comunque ad affrontare un albero che permette la classicazione dei gruppi dei fregi in base alle isometrie che servono da generatori.
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Il caso di due traslazioni riguarda non pi righe ma pagine innite, in cui si ripetono congurazioni bidimensionali di lettere: siamo questa volta in presenza di mosaici o piastrelle, usati per pavimentazioni o tappezzerie, e la classicazione di tutti i possibili tipi di simmetrie analoga a quella appena vista per i fregi, bench molto pi complicata. I possibili tipi questa volta sono 17, e quasi tutti sono stati usati sia dagli egizi che dagli arabi: gli esempi pi noti e artistici si trovano nelle decorazioni moresche dell'Alhambra di Granada. Abbiamo cos discusso tutti i possibili tipi di gure piane che ammettono soltanto un numero nito di simmetrie, ma ne esistono anche con un numero innito. Un esempio tipico la lettera o (un cerchio), che lasciata invariata da innite rotazioni (di un qualunque numero di gradi) e da innite riessioni (rispetto a qualunque diametro): l'insieme delle sue simmetrie si chiama gruppo continuo, e costituisce un ulteriore sviluppo della sequenza dei gruppi diedrali. I GRUPPI CRISTALLOGRAFICI PIANI I gruppi discreti di isometrie piane il cui sottogruppo delle traslazioni generato da due elementi indipendenti prendono il nome di gruppi cristallograci piani quando si voglia mettere in evidenza la loro origine nellambito della classicazione dei cristalli. Ma sono conosciuti in letteratura anche con altri termini: sono mosaici quando si pensa alla produzione artistica e vale la pena di sottolineare che nei mosaici dellAlhambra di Granada gli artigiani arabi del XIII e XIV secolo incorporarono tutti i possibili gruppi di simmetria, anticipando nei fatti la loro completa classicazione.

Oppure, quando si considera la loro capacit di coprire in maniera uniforme e regolare tutto il piano per ripetizione di un modulo, vengono detti g r u p p i d i c a r t e d a p a r a t i .! GALLERY 3.2

Simmetrie nelle decorazioni del palazzo dellAlhambra

Nel caso di questi gruppi, la richiesta di compatibilit fra le simmetrie locali del modulo e la simmetria globale della gura piana si esprime mediante un risultato fondamentale, detto di restrizione cristallograca, che ssa la forma dei possibili reticoli piani lungo i quali il modulo pu essere trasferito per traslazione. Teorema (restrizione cristallograca). Le rotazioni dei mosaici possono avere ordine 1,2,3,4 oppure 6 (ma non 5). In altri termini non possono esistere cristalli con simmetria pentagonale di rotazione: ci non signica che questo tipo di simmetria non possa presentarsi in natura, anzi sono noti molti organismi animali e vegetali a forma pentagonale, ma semplicemente che con queste forme non possibile riempire in maniera u n i f o r m e i l p i a n o .! I criteri di classicazione dei gruppi dei mosaici riguardano poi altri caratteri geometrici della
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simmetria: la presenza di centri ed assi di rotazione, lappartenenza dei centri di rotazione ad opportune rette e cos via. Uno studio esaustivo e convincente di tutte le possibilit e della maniera con cui si organizzano richiede molto tempo ed una adatta disposizione. Alla ne si troveranno i 17 gruppi cristallograci piani ed i loro tipici modelli, come quelli in Image IMAGE 3.12 17 gruppi cristallograci piani

efciente di un corpo non banale di elementi, secondo caratteri che parzialmente si alternano !RIFLESSIONI CONCLUSIVE Come procedere con un percorso didattico? Come al solito i matematici estendono e generalizzano le loro considerazioni. Ci comporta naturalmente un aggravio dello studio, che tuttavia compensato dalla soddisfazione di una comprensione al tempo stesso pi generale e pi profonda, ed in parte facilitato dalla guida concettuale che fornita dal caso (pi s e m p l i c e ) a p p e n a e s a m i n a t o .! La generalizzazione porta a studiare la simmetria dei solidi dello spazio ordinario, tridimensionale, e poi alla consapevolezza che il problema ben denito in ogni dimensione (dove anche risolto). Nello spazio esistono 230 gruppi discreti di simmetria: questi sono propriamente i gruppi cristallograci, le cui traslazioni sono ovviamente generate da solo tre indipendenti.! Il fatto che esista un numero nito, seppure grande, di gruppi cristallograci spiega come i cristalli debbano rispettare delle precise regole di formazione, mentre si ritiene usualmente che siano in numero innito. I cristalli rappresentano precisamente tutte le possibili congurazioni tridimensionali che rispettano le restrizioni.! Per quanto riguarda lestensione dei concetti: perch limitarsi alle gure del piano o dello spazio euclidei? In Image 3.13 presente un mosaico del piano iperbolico, nella splendida rappresentazione di Escher, a testimonianza ulteriore della connessione fra ricerca sistematica ed intuito artistico che si trovano profondamente intrecciati nel tema della simmetria geometrica.

3.12 , e si tender a riconoscere il tipo di simmetria di modelli diversi, frequentemente presenti nelle manifestazioni artistiche e culturali. IMAGE 3.11 Atelier Khatt - Arte ornamentale

Il problema di individuare tutti i modelli di mosaico insieme ad i loro gruppi di simmetria si rivela molto complicato, ma pu servire a porre lattenzione sui problemi della classicazione

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IMAGE 3.13

Limite del cerchio III - M. C. Escher, 1958


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Review 3.1 Il Quiz di Marcus du Sautoy [10] Qual lordine di grandezza del numero delle simmentrie del cubo di Rubik?

A. 21 cifre B. 60 cifre C. 25 cifre D. 18 cifre

Check Answer

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Fonti bibliograche e siti consultati [1] Simmetria - W. Maraschini http://www.treccani.it/enciclopedia/simmetria_(Enciclopediadei-ragazzi) [2] Simmetria_nello_spazio http://it.wikipedia.org/wiki/Simmetria [3] Simmetria e matematica 1 - Renato Betti - http://matematica.unibocconi.it/articoli/ simmetria-e-matematica-1 [4] Simmetria e matematica simmetria-e-matematica-2 [5] Simmetria e matematica simmetria-e-matematica-3 2 - Renato Betti - http://matematica.unibocconi.it/articoli/

3 - Renato Betti - http://matematica.unibocconi.it/articoli/

! [6] Symmetry - Hermann Weyl - http://1.oito.eu/Symmetry.pdf [7] Symmetry and ornament - S. V. Jablan - http://www.emis.de/monographs/jablan/ [8] Il ricoprimento del periodico del piano . http://web.unife.it/progetti/geometria/Escher_A/ limitecircolareIII.htm [9] La simmetria come valore didattico - Renato Betti - http://areeweb.polito.it/didattica/ polymath/htmlS/Interventi/Articoli/SimmetriaBetti/SimmetriaBetti.htm [ 1 0 ] C o n f e re n z a d i M a rc u s D u S a u t o y : h t t p : / / w w w. t e d . c o m / t a l k s / marcus_du_sautoy_symmetry_reality_s_riddle.html [11] Immagine 2.2 - http://www.matematita.it/materiale/index.php?p=cat&im=1098 Arte ornamentale - http://www.atelier-khatt.com Video: Movie 1.1 e 2.1 - http://www.raiscuola.rai.it/articoli/simmetria-e-forme-regolari/4191/ default.aspx#l Movie 1.2 - http://www.romanoramadori.eu/maths_and_art/page65/page65.html Movie 2.2 - http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/14/Octahedron.gif Movie 2.3 - http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e2/Icosahedron.gif Movie 1.4 - http://www.youtube.com/watch?v=apybuA_FNKY
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CANONE A SPECCHIO
da: Wikipedia

Nella musica classica, un canone una composizione contrappuntistica che unisce a una melodia una o pi imitazioni, che le si sovrappongono progressivamente. La voce che inizia la melodia viene denita antecedente o dux mentre quella o quelle che seguono vanno sotto il nome di conseguenti o comites. Per estensione chiamata canone anche una qualunque sezione di un brano musicale che segua il principio costruttivo sopra esposto. Un canone inverso (detto anche canone per moto contrario) fa muovere la voce conseguente in moto contrario rispetto alla voce antecedente. Ad esempio, se quest'ultima sale di una quinta, la conseguente scende di quinta, e viceversa. Una sottovariante del canone inverso, "a specchio", mantiene esattamente gli intervalli: una sesta maggiore rester una sesta maggiore, e non potr diventare minore. Nella grande maggioranza dei casi, tuttavia, per venire incontro alle esigenze della scala diatonica, i compositori non adoperano canoni a specchio.

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Chapter 1 - Parliamo di simmetria

EUCLIDE
da: Wikipedia

Euclide stato un matematico e scienziato greco antico, che visse molto probabilmente durante il regno di Tolomeo I (367 a.C. ca. - 283 a.C.). stato sicuramente il pi importante matematico della storia antica, e uno dei pi importanti e riconosciuti di ogni tempo e luogo. Euclide noto soprattutto come autore degli Elementi, la pi importante opera di geometria dell'antichit; tuttavia di lui si sa pochissimo. Secondo alcune fonti, gli Elementi non tutta opera del solo Euclide: egli ha raccolto insieme, rielaborandolo e sistemandolo assiomaticamente, lo scibile matematico disponibile nella sua epoca. La sua opera stata considerata per oltre 20 secoli un testo esemplare per chiarezza e rigore espositivo, e pu considerarsi il testo per l'insegnamento della matematica e della precisione argomentativa di maggior successo della storia, ovvero il testo pi letto dopo l a B i b b i a .! Gli Elementi non sono un compendio della matematica dell'epoca, bens un manuale introduttivo che abbraccia tutta la matematica "elementare", cio l'aritmetica (la teoria dei numeri), la geometria sintetica (dei punti, delle linee, dei piani, dei cerchi e delle sfere) e l'algebra (non nel senso moderno dell'algebra simbolica, ma di un equivalente in termini geometrici).! Di quest'opera non ci sono pervenute copie dirette; nella versione che ci pervenuta, il trattato euclideo si limita a presentare una sobria e logica esposizione degli elementi fondamentali della matematica elementare.

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FREGIO
da: Wikipedia Il fregio la parte intermedia tra architrave e cornice nella trabeazione degli ordini architettonici classici. Nell'ordine dorico costituito da una successione di metope e trigli; in quello ionico, corinzio e poi nell'arte romana e rinascimentale una fascia continua decorata a rilievo, ma pu anche essere liscia o occupata da iscrizioni. Negli edici romani tende ad essere intagliato in un solo blocco di pietra insieme al sottostante architrave. In alcuni casi la vera e propria decorazione scolpita su lastre applicate e in epoca tarda si tratta in alcuni casi di lastre di marmo colorato (per esempio sull'arco di Costantino a Roma, oggi scomparse). Pi genericamente il termine indica un motivo pittorico lineare decorativo. Nella militaria indica un distintivo della divisa militare.

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Chapter 3 - La matematica della simmetria: i gruppi di trasformazioni

GALOIS
da: Wikipedia
variste Galois (Bourg-la-Reine, 25 ottobre 1811 Parigi, 31 maggio 1832) stato un matematico francese. Ragazzo prodigio, poco pi che adolescente riusc a determinare un metodo generale per scoprire se un'equazione risolvibile o meno con operazioni quali somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione, elevazione di potenza ed estrazione di radice, risolvendo cos un problema della matematica vecchio di millenni. Il suo lavoro ha posto le basi per la teoria che porta il suo nome, la Teoria di Galois appunto, un'importante branca dell'algebra astratta. stato anche il primo ad utilizzare il termine gruppo in matematica per denire un insieme di possibili permutazioni di elementi, ed ha denito i gruppi che portano il suo nome: i gruppi di Galois. Nel gennaio 1831, Galois invi al matematico Poisson un breve riassunto dei suoi lavori chiedendogli di presentare il suo lavoro all'Accademia. Nello stesso anno, mentre era in carcere (era un rivoluzionario convinto), Galois ricevette la risposta di Poisson: questi riutava il lavoro, affermando che l'esposizione non era chiara ed era impossibile analizzarne con chiarezza la rigorosit, e lo invitava a lavorare per rendere il lavoro pi rigoroso e comprensibile.Galois mor durante un duello, combattuto per salvare l'onore di una donna che il giovane amava. Vi sono altre versioni che accusano la polizia segreta del Re della responsabilit del duello affermando che la motivazione dell'onore fu solo una copertura per nascondere un omicidio politico. Quale sia la vera versione non noto. certo invece che variste fosse sicuro di morire durante quel duello, al punto che pass tutta la notte precedente a cercare di sistemare i suoi lavori matematici e in questi vi sono delle annotazioni in cui afferma che gli manca il tempo per un'esposizione pi completa e chiara.

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ISOMETRIE
da: Wikipedia

In matematica, una isometria (dal greco $"%&, isos, che signica uguale) una nozione che generalizza quella di movimento rigido di un oggetto o di una gura geometrica. Formalmente, una funzione fra due spazi metrici che preserva le distanze. Esempi di isometrie sono le traslazioni, rotazioni e riessioni nel piano o nello spazio. Generalmente le isometrie preservano, oltre alle distanze, altri concetti geometrici come angoli, aree e lunghezze. Le isometrie f di uno spazio metrico X ssato formano un gruppo con l'operazione di composizione di funzioni. Questo gruppo il gruppo delle isometrie di X . Ad esempio: Il gruppo delle isometrie di un poligono regolare con lati il gruppo diedrale di ordine 2n .

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Chapter 3 - La matematica della simmetria: i gruppi di trasformazioni Chapter 3 - La matematica della simmetria: i gruppi di trasformazioni Chapter 3 - La matematica della simmetria: i gruppi di trasformazioni

TALETE DI MILETO
da: Wikipedia

Talete fu glio di Essamias (o secondo altre fonti di Examio) e Cleobulina, di origine fenicia; non certo se egli fosse nato a Mileto (Asia Minore) nel I anno della 39a olimpiade (624 a.C.), come riportato da Apollodoro di Atene nella sua Cronologia ma altri lo fanno nascere al tempo della 35a Olimpiade (circa 640 a.C.) o se ne ricevesse la cittadinanza dopo essere stato esiliato dalla Fenicia. Il suo nome rimasto legato al noto teorema, che egli tuttavia non conosceva e che deve essere ascritto a Euclide il quale nei suoi Elementi, dimostra la proporzionalit dell'area dei triangoli di eguale altezza. Proclo, il commentatore di Euclide, attribuisce a Talete cinque teoremi di geometria elementare: "Un cerchio diviso in due aree uguali da qualunque diametro" "Gli angoli alla base di un triangolo isoscele sono uguali" "In due rette che si taglino fra loro, gli angoli opposti al vertice sono uguali" "Due triangoli sono uguali se hanno un lato e i due angoli adiacenti uguali" "Un triangolo inscritto in una semicirconferenza rettangolo"

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VITRUVIO
da: Wikipedia Marco Vitruvio Pollione (latino Marcus Vitruvius Pollio 80 a.C. circa 15 a.C. circa) stato un architetto e scrittore romano, attivo nella seconda met del I secolo a.C., considerato il pi famoso teorico dell'architettura di tutti i tempi. L'importanza di Vitruvio dovuta al suo trattato De architectura (Sull'architettura), in 10 libri, dedicato ad Augusto (che gli aveva concesso una pensione), scritto probabilmente tra il 29 e il 23 a.C. L'edizione dell'opera avvenne negli anni in cui Augusto progettava un rinnovamento generale dell'edilizia pubblica e mirava probabilmente a ingraziarsi il sovrano, a cui l'autore si rivolge direttamente in ciascuna delle introduzioni preposte ad ogni libro. Il De architectura l'unico integro testo latino di architettura e pertanto il pi importante, tra i pochi giunti, in modo pi o meno frammentario, no a noi; l'inuenza sulla cultura occidentale principalmente dovuta proprio a questa sua unicit.

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Chapter 1 - Parliamo di simmetria Chapter 3 - La matematica della simmetria: i gruppi di trasformazioni