Si hanno 2 casi:
Il primo caso è quando lo scomlatore non scolma cioè Qs=0 e quindi Qin viene mandato in trattamento
L’espressione della portata che va al trattamento è la portata che passa attraverso la luce sotto il battente, è quindi posso usare la formula
deflusso sottobattente ma in questo caso rigurgitato da valle:
Il secondo caso è quando h>P, la portata Qin= Q’t (portata che va in trattamento, è diversa da Qt) +Qs
La legge che regola QS è la legge di deflusso su soglia sfiorante dove A è area di vena liquida sopra la soglia
Cq2 dipende dalla forma della soglia:
- se soglia è sottile Cq2 vale 0,41
- se si ha soglia allargata il valore di Cq2 è uguale a 0,385
- se soglia è sagomata, Cq2 è un valore maggiore di =,41 perchè si facilita deflusso e vale 0,48.
Questa sagomatura prende il nome di soglia sagomata secondo profilo di creager-scimeni)
Poi Occorre verificare la condotta che va a trattamento
Raggiunta la convergenza dalla conoscenza di Q’t si ricavano Qs e L
Poi verificare che L ≈ 5 m ( ), o si incrementa (h-p) e si ripete il procedimento
Occorre anche verificare che tirante h<hm della condotta in arrivo e che il tirante h è maggiore del tirante del canale diretto al recipiente
È sufficiente imporre che altezza del petto misurata dal fondo del canale diretto al recipiente=tirante del canale diretto al recipiente
calcolato nella sezione di monte cioè
Si ricava infine cioè l’abbassamento del canale diretto al recipiente rispetto al fondo dello scolmatore
Il canale diretto al recipiente però è un canale a portata variabile lungo il percorso quindi non può essere studiato più a moto uniforme ma
lo studio idraulico di questo canale si fa applicando il teorema della quantità di moto isolando una parte di tratto elementare e andare a
considerare le forze resistenti e attive
La portata q’s cioè la portata specifica per unità di lunghezza che entra nel canale è uniformemente distribuita in Lc, q’s•Lc è la portata
immessa che si somma alla portata del recipiente proveniente a monte.
Le forze che considero sono:
Spinta esercitata da acqua nella sezione di monte
Spinta sezione di valle dell’acqua
Peso dellla acqua scomposta nelle sue componenti
Risultante delle tensioni tangenziale che agisce sul perimetro bagnato
Dalla condizione di equilibrio alla traslazione ottengo
Guarda slide 15 -16 e alla fine 13 (è riassunto delle altre 2)
VASCHE DI PRIMA PIOGGIA
La definizione delle acqua di prima pioggia viene dato dal piano di tutela delle acque (art.42)
- Acque di prima pioggia: acque meteoriche che cadono nella prima parte dell’evento di pioggia che cadono su superfici con sostane
pericolose.
Le acque di prima pioggia che cadono su tutte superfici scoperte che sono stoccate con materie e prodotti pericolosi per l’ambiente
DEVONO essere mandate in impianto perchè sono acque inquinate. Attraverso tabelle si capisce quali sono le sostanze pericolose.
- Acque dilavamento: acque meteoriche che cadendo su superfici scoperte dilavano i materiali che si depositano sulla superficie
- Acque di lavaggio: utilizzate per i lavaggi delle superfici scoperte .Acque che raccolgono i carichi inquinanti che si accumulato su
superfici scoperte
—> primi due commi
I primi due commi parlano delle acque di lavaggio, acque meteoriche di dilavamento e dice che queste acque sono sottoposte alla
displica di acque reflue industriali cioè afferma che queste acque non sono più acque meteoriche ma sono acque inquinate tanto quanto
acque reflue industriali e quindi non possono scaricate nell’ambiente ma devono essere depurate e poi scaricate in ambiente.
Tutte le altre acque di prima pioggia e dilavamento che cadono su superfici dove in ci sono sostanze pericolose queste acque vengono
scaricate direttamente in ambiente.
—> comma 6
Afferma che per le acque di pioggia è necessaria la realizzazione di serbatoi
—> comma 7
Il comma 7 dice come dimensionsionare le vasche di prima pioggia e come calcolare il volume della vasca di prima pioggia.
Una volta individuata L’area scolante su cui cadono le acque di prima pioggia in questa area conferisco coefficiente
- 1 su superficie totalmente impermeabile
- 0,3 per parti permeabile
- 0 solo se è area totalmente verde erchè acqua si infiltra nel terreno
Per trovare il volume considero altezza di pioggia 5 mm uniformemente distribuita su tutta l’area (questa area è area scolante) e ottengo
il volume facendo:
Questa condizione (h=5mm) è stata posta originariamente dalla Lombardia (insieme a emilia), altre regioni definiscono non h ma la
durata (acque di prima pioggia= pioggia che cade nei primi 15 min, acqua che cade dopo 15 min è acqua di seconda pioggia)
Classificazione delle vasche
- vasche in linea : inserite lungo rete fognaria senza alcun tipo di controllo all’ingresso
• vasche in linea per fognatura mista
Entra nella vasca tutta la portata mista in arrivo, dalla vasca può uscire e andare in impianto solo portata Qt, tutto l’eccesso che non
può essere mandato in impianto e eccede anche nel ricevitore va ributtata in ambiente
• vasche in linea per fognatura separata
La nera va diretta al depuratore, la bilancia scarica portata in arrivo dentro la vasca dove entra tutta la portata bianca in arrivo, entra
anche quando la vasca è piena, la prima pioggia e seconda pioggia si mescolano e entra in azione lo scolmatore di piena e viene
scaricata nel recipiente
- vasche fuori linea: l’ingresso è regolato da scolmatore di portata/piena
• vasche fuori linea di transito
Per le fognature miste, l’acqua nera viene mandata in depuratore mentre l’acqua bianca viene mandata nella vasca di prima pioggia,
quando inizia a piovere e la vasca si riempie l’acqua di seconda pioggia insieme a acqua di prima pioggia va nel ricettore.
Il vantaggio di queste vasche è che qui vengono riempite solo con acqua meteorica e no con acqua nera.
• Per fognature separate
Una parte dell’acqua viene inviata a impianto di depurazione tramite scolmatore, quando piove lo scolmatore manda l’acqua di prima
pioggia dentro la vasca dove resta per un certo tempo per poi essere inviata insieme all’acqua nera in impianto di depurazione.
Se però continua a piovere l’acqua di seconda pioggia in eccesso mescolata all’acqua di prima pioggia viene mandata nel ricettore (in
questo caso l’acqua di prima pioggia rigettata può inquina ambiente esterno).
Quando si vuota la vasca la vasca va vuotata in modo tale che la somma della portata nera in arrrivo e uscente deve essere minore o
uguale rispetto alla portata e può essere mandata nel depuratore
• vasche fuori linea di cattura
Soluzione ottimale in termini ambientali di gestione ma costosa
Oltre allo scaricatore di piena è presente anche il bypass che viene azionato quando la vasca di prima pioggia è piena, di conseguenza
si chiude l’ingresso in vasca di acqua di seconda pioggia con meccanismo bypass e l’acqua di seconda pioggia viene scaricata nel
ricettore
Questo sistema ottimiza l’impatto che fognatura ha u corpo ricettore perché acqua mandata in ambiente è solo acqua di seconda
pioggia.
Gli obbiettivi della gestione è di non scaricare acqua inquinata in ambiente, la legge 152 del 2006 da le massime concentrazioni inquinanti
che possono essere scaricate.
Lo schema più semplice è vasca in linea con svuotamento continuo inserita in rete fognatura unitaria, la vasca viene vuotata in continuo
cioè lo scarico di fondo è sempre aperto.
L’alternativa è lo svuotamento intermittente cioè tramite una pompa, la portata che faccio uscire è funzione delle caratteristiche della
pompa e quando si raggiunge il minimo livello la pompa si spegne. La pompa permette che la vasca può restare piena fino a quando non si
decide di vuotare la vasca.
Nello svuotamento continuo invece non si può decidere quando vuotare la vasca
Il tempo che intercorre tra due eventi meteorici è importante perché va a definire l’acqua di prima pioggia, e inoltre stabilisce le modalità di
svuotamento della vasca in modo tale che se piove la vasca sia vuota e possa riempirsi senza che l’acqua di pioggia di un evento si mescoli
con l’acqua dell’evento precedente.
Alla fine di una precipitazione bisogna aspettare sempre prima di svuotare la vasca tra i due e tre giorni, in modo tale che inizi a smaltire i
picchi di pioggia e che la vasca sia di nuova vuota per accogliere un nuovo evento di prima pioggia
Svuotamento intermittente con pompe
Esistono due tipi:
- con scolmatore esterno
Quando la vasca è piena per far sì che l’acqua all’interno della vasca non superi il livello max viene attivato il bypass così che la portata in
arrivo non entri dentro la vasca ma entri nel bypass fino allo svuotamento.
Nel bacino è installata una pompa di svuotamento che viene attivata automaticamente tramite una sonda rivelatrice di pioggia installata
sulla condotta di immissione del pozzetto. Alla fine della precipitazione viene avviata la pompa di scarico dopo intervallo di 48-72 h.
Se durante tale intervallo inizia una nuova precipitazione, la sonda rialzerà il tempo di attesa.
Una volta svuotato il bacino, l’interruttore di livello disattiva la pompa e il sistema si rimette in situazione di attesa.
- con scolmatore interno
Quando il livello è troppo alto la pompa si aziona e l’acqua viene scaricata attraverso lo scarico di troppo pieno fino a quando il
galleggiante non segnala il livello dell’acqua minimo e la pompa si spegne