Responsabilità Sociale ed
Etica d’Impresa
Lezione 2
La natura dell’impresa nella forma della
società per azioni. Tratti distintivi.
• STATO LEGALE
• Le imprese sono entità legalmente indipendenti dagli attori che in
essa lavorano o investono.
• Sono quindi dotate di continuità perenne, che non dipende dalla vita
delle persone all’azienda in vari modi collegate.
• DIRITTO DI PROPRIETA’ SULLE ATTIVITA’
• Le imprese, non gli azionisti, possono esercitare il diritto di proprietà
sulle attività. Gli azionisti non possono riprendersi il contributo iniziale
che è lock-in; al massimo possono rivendere la propria quota.
• Gli azionisti non sono proprietari delle attività delle aziende; essi sono
piuttosto titolari pro quota di diritti residuali.
La natura dell’impresa nella forma della
società per azioni. Tratti distintivi.
• Le Spa sono persone artificiali rispetto alla legge. Hanno quindi diritti
e responsabilità come cittadini individuali.
• Le Spa sono di proprietà degli azionisti ma esistono
indipendentemente da questi. L’impresa è proprietaria dei mezzi di
produzione e gli azionisti non sono responsabili dei debiti e dei danni
provocati dall’impresa (hanno responsabilità limitata).
• Il management hanno la responsabilità fiduciaria di proteggere
l’investimento degli azionisti e di agire nell’interesse di questi ultimi.
• Le Spa, quindi, è legalmente responsabile delle proprie azioni di
fronte alla legge.
La natura dell’impresa nella forma della
società per azioni. Le responsabilità.
• La posizione di Milton Friedman (1970):
1. Solo le persone hanno una responsabilità morale per le proprie
azioni. Non essendo persone le aziende non possono avere
responsabilità morali. Sono le persone che lavorano nell’azienda che
sono moralmente responsabili delle azioni dell’azienda.
2. L’unica responsabilità del management è quella di agire
nell’interesse dei propri azionisti massimizzando il profitto
dell’azienda.
3. Il management delle aziende non può avere responsabilità sociali.
Queste ultime sono il dominio della politica e dei governi. Il
management aziendale non ha né la legittimazione né le
competenze per definire e perseguire fini sociali.
La natura dell’impresa nella forma della
società per azioni. Il problema della
responsabilità morale.
• Quattro argomenti a favore della responsabilità morale dell’azienda:
• INDENTITA’ LEGALE
• L’azienda ha la possibilità di sottoscrivere contratti; sono sottoposte a vincoli legislativi, tra cui
pagare le imposte, garantire la sicurezza dei propri prodotti e servizi e rispettare vincoli ambientali.
Le aziende possono denunciare altri soggetti e possono essere denunciate. Le aziende sono pure
titolari di diritti.
• AGENZIA
• Le aziende possono decidere e agire indipendentemente dai propri membri. L’attività aziendale è in
gran parte il risultato di procedure e processi organizzativi, piuttosto che di decisioni individuali.
• CULTURA ORGANIZZATIVA
• Le aziende sono caratterizzate da un sistema di valori e convincimenti di fondo che definiscono ciò
che è giusto e ciò che è sbagliato. Questi valori aziendali influiscono sull’etica dei comportamenti
individuali.
• IDENTITA’ FUNZIONALE
• Le aziende interagiscono con i portatori di interessi come fossero persone distinte. Molte aziende
costruiscono identità in quanto cittadini e si propongono di agire come ‘buoni vicini’ rispetto agli altri
membri del sistema sociale.
La responsabilità sociale delle imprese.
Perché?
Enlightened self-interest
1. Creazione di fatturato e profitti di lungo periodo
o Vantaggi legati alla soddisfazione dei dipendenti
o Vantaggi legati alla soddisfazione dei clienti (strategie di differenziazione
e premium price)
2. Riduzione di costi em1
o Teoria dei costi di transazione
o Riduzione di sprechi e risparmio energetico
3. Controllo del rischio politico di regolamentazione
4. Manutenzione della licenza a operare.
Diapositiva 6
em1 ENUNCIARE la teoria dei costi di transazione
edoardo mollona; 03/01/2021
La responsabilità sociale delle imprese.
Perché?
Argomenti morali
• Le aziende hanno la responsabilità morale di
controllare le esternalità negative della propria
attività.
• L’incremento del potere politico delle grandi aziende
comporta la responsabilità nella gestione di tale
potere.
• Dipendenza reciproca: Le grandi aziende e la
società sono mutualmente dipendenti.
La responsabilità sociale delle imprese.
Natura. Modello di Carroll: La CSR è il tentativo di
rispettare e integrare obiettivi di natura
economica, legale, etica e filantropica.
RESPONSABILITA’ Desiderate dalla società
FILANTROPICHE
RESPONSABILITA’ Attese dalla società
ETICHE
RESPONSABILITA’ Richieste dalla società
LEGALI
RESPONSABILITA’ Richieste dalla società
ECONOMICHE
La responsabilità sociale delle imprese
• RESPONSABILITA’ ECONOMICHE
• La prima responsabilità dell’aziende è economica e si sostanzia nella necessità di:
• remunerare ragionevolmente il capitale investito, retribuire degnamente i dipendenti e offrire
prodotti/servizi per i propri clienti.
• L’attività economica delle aziende è fondamentale per la società e la prima
responsabilità per le aziende.
• RESPONSABILITA’ LEGALI: Rispettare la legge.
• RESPONSABILITA’ ETICHE: Seguire i principi di giustizia anche se non
necessariamente sanciti dalla legge.
• RESPONSABILITA’ FILANTROPICHE: Attività discrezionali che le aziende
mettono in pratica per migliorare la qualità della vita dei dipendenti, comunità
locali e la società in generale (donazioni, creazioni di alloggi e strutture ad
uso dei dipendenti o della comunità, sponsorizzare attività di varia natura).
La responsabilità sociale delle imprese
• RESPONSABILITA’ LEGALI
• Rispettare la legge.
• Il rispetto delle responsabilità legali è richiesta alle aziende per
definirle socialmente responsabili.
La responsabilità sociale delle imprese
• RESPONSABILITA’ ETICA
• Seguire i principi di giustizia anche se non necessariamente
sanciti dalla legge.
• La responsabilità etica dell’attività economica delle aziende è
fondamentale per la società e la prima responsabilità per le
aziende.
La responsabilità sociale delle imprese. Il
contesto internazionale.
• Esplicita vs. Implicita RSI.
• Esplicita: attività ufficiale da parte delle imprese.
• Implicita: condotta risultante dalle pressioni esercitate da istituzioni coercitive,
normative e culturali-cognitive.
• RESPONSABILITA’ FILANTROPICHE: Molto rilevante negli USA.
• RESPONSABILITA’ ETICHE: Rilevante in Europa. Nei PVS hanno la
precedenza responsabilità filantropiche ed economiche.
• RESPONSABILITA’ LEGALI: Molto rilevante in Europa (liberalismo
anglosassone).
• RESPONSABILITA’ ECONOMICHE: Capitalismo anglosassone
focalizzato sul ritorno sulle azioni; Europa e PVS focalizzati su
remunerazioni ai dipendenti ed esternalità positive per le comunità locali.
La responsabilità sociale delle imprese.
Le strategie.
Strategia Tradizionale Strategia Contemporanea
Focus Protezione dal rischio Remunerazione
Motivazioni Protezione dell’immagine e del marchio; Risultati economico-finanziari;
approvazione da parte dell’opinione pubblica. mercati; prodotti.
Relazione con i risultati Non esiste una relazione diretta: RSI è Integrata nei risultati economico-
economici distribuzione di valore. finanziari: RSI è creazione di
valore.
Atteggiamento Reattivo, difensivo. Transattivo, proattivo.
In sintesi RSI è bolt-on RSI è built-in
La responsabilità sociale delle imprese. I
risultati.
• CORPORATE SOCIAL PERFORMANCES (Wood, 1991)
• Principi di RSI
• Processi della strategia sociale
• Risultati della strategia sociale
Politiche sociali Programmi sociali Impatto sociale
Definiscono i valori, i convincimenti Attività, misure e strumenti che Risultati concreti ottenuti
e gli obiettivi ultimi rispetto al sono messi in atto per dall’azienda tramite l’attuazione dei
modello di interazione tra aziende implementare le indicate politiche programmi sociali.
e il suo ambiente sociale o non- sociali.
economico.
Stakeholder theory
• Edward Freeman (1980)
• La SHT prende le mosse dall’identificazione dei gruppi di attori verso
cui l’azienda ha delle responsabilità.
• L’assioma fondamentale della teoria è che le aziende non sono
governate solo nell’interesse degli azionisti ma anche di gruppi di attori,
definiti stakeholder, che hanno interessi (stake) eterogenei
relativamente all’attività aziendale.
• La definizione di chi siano gli stakeholder dell’azienda non è immediata.
• Evan e Freeman (1993) propongono due principi per definire gli
stakeholder:
• Il principio del diritto
• Il principio dell’effetto
Stakeholder theory
• In base ai principi delineati da Evan e Freeman, si può definire lo
stakeholder come:
• Stakeholder: Individuo o gruppo che nel contesto di una specifica
situazione può essere danneggiato o ricevere beneficio dall’attività
aziendale, o i cui diritti devono essere rispettati dall’azienda.
• In realtà, quindi, gli stakeholder possono cambiare in relazione alle
aziende ma anche, relativamente alla stessa azienda, in relazione alla
situazione specifica.
Stakeholder theory
Autore Definizione
Stanford memo (1963) ‘those groups without whose support the organization would cease to
Citato da Freeman nel 1984) exist’
‘are depending on the firm in order to achieve their pesonal goals and on
whom the firm is depending for its existence’
Freeman (1984) ‘can affect or is affected by the achievement of the organization’s
objectives’
Evan & Freeman (1993) ‘benefit from or are harmed by, and whose rights are violated or respected
by, corporate actions’
Hill & Jones (1992) ‘constituents who have a legitimate claim on the firm…established through
the existence of an exchange relationship’ who supply ‘the firm with critical
resouces (contributions) and in exchange each expects its interests to be
satisfied’
Clarckson (1995) ‘have, or claim, ownership, rights, or interests in a corporation and its
activities’
Stakeholder theory
• La SHT emerge in contrapposizione della teoria Shareholder Value
Maximization che enfatizza il legame fiduciario che lega i dirigenti
d’impresa e gli azionisti.
• In base a questo legame, l’unico obiettivo dell’azienda deve essere la
valorizzazione delle attività di proprietà degli azionisti e, quindi, la
massimizzazione del profitto.
• La SHT si costruisce sull’osservazione empirica che vari gruppi hanno
legittime attese nei confronti delle aziende, non solo gli azionisti.
• In particolare, adottando una prospettiva legale:
• Fornitori e clienti hanno attese legittime contenute nei contratti.
• Leggi e regolamenti difendono i diritti di vari interlocutori dell’azienda (dipendenti
– contratti di impiego e contratti nazionali).
Stakeholder theory
• Adottando poi una prospettiva economica:
• La maggioranza degli azionisti non investono nell’azienda per esserne
proprietari ma a fini speculativi e non sempre, quindi, hanno interesse nella
massimizzazione del profitto di lungo periodo.
• Sumantra Ghoshal (2005): «most shareholders can sell their stocks far more
easily than most employees can find another job»
• La SHT definisce, quindi, un ruolo nuovo per i dirigenti d’impresa:
• Non solo agente degli azionisti, il top management deve farsi interprete e dare
voce agli interessi di tutti gli stakeholder.
• La continuità della vita aziendale nel lungo periodo dipende proprio dalla
capacità del top management di integrare le istanze di tutti i portatori di
interessi.
• Nuovo modello: Stakeholder Democracy
• E’ possibile che regole democratiche siano sancite ufficialmente i codici di
coporate governance?
Stakeholder theory. Modello tradizionale
Azionisti Clienti
AZIENDA
Fornitori Dipendenti
Stakeholder theory. Modello Stakeholder
Theory
Azionisti Clienti
Governo AZIENDA Concorrenti
Fornitori Dipendenti
Società
civile
Stakeholder theory. Implicazioni
fondamentali della stakeholder theory
• L’attività economica può essere interpretata come una rete di
relazioni tra gruppi che hanno interessi connessi a tale attività
(Freeman, 1984; Jones, 1995; Walsh, 1995)
• Il lavoro del top management è gestire e dare forma a queste relazioni
per creare valore per tutti gli stakeholder e per orchestrare la
distribuzione di tale valore (Freeman, 1984)
• Le scelte del top management hanno quindi anche un
contenuto morale perché impattano su valori, scelte, benefici e
pericoli per gruppi e individui (Phillips, 2003).
Stakeholder theory. Esperienze
internazionali.
Germania Giappone Scandinavia
Esiste poi un codice articolato che regola In Giappone, Cina, Korea e Taiwan esiste Forte focus tradizionale su pratiche di
l’istituto definito di co-determinazione: un modello di azienda conglomerata. stakeholder management che di riflette
almeno 1/3 dei componenti del Consiglio Keiretsu (Giappone) o Chaebol (Korea) in nell’enfasi assegnato al concetto di
di Sorveglianza delle società per azioni cui fornitori, creditori e clienti sono gli cooperazione che si concretizza in
devono essere rappresentanti dei stakeholder fondamentali. In Giappone e pratiche di management partecipativo,
lavoratori. In relazione alle dimensioni Korea l’attenzione include anche i coinvolgimento dei dipendenti e
dell’azienda, la quota può salire al 50%. dipendenti cui si offre un impiego a vita. costruzione del consenso tra gli
stakeholder.
Si parla di uno Scandinavian Cooperative
Advantage che consiste nel fatto che
grandi aziende quali IKEA e H&M
adottano modelli di governo degli
stakeholder che implicano «jointness of
interests, cooperative strategic posture,
and rejection of a narrowly economic view
of the firm» (Strand & Freeman,2015).
Stakeholder theory
• Teoria NORMATIVA: Comprendere perché le aziende
dovrebbero prendere in considerazione le attese dei portatori
di interesse.
• Teoria DESCRITTIVA: Comprendere se e come le aziende
prendono in considerazione le attese dei portatori di interesse.
• Teoria STRUMENTALE: Comprendere se e quando è utile per
l’azienda prendere in considerazione le attese dei portatori di
interesse.
Stakeholder theory (bibliografia fondamentale)
• Clarkson, M. B. E. 1995. A stakeholder framework for analyzing and evaluating
corporate social performance. Academy of Management Review, 20: 92-117.
• Evan, W. M. e R. E. Freeman. 1993. A stakeholder theory of the modern
corporation: Kantian capitalism. In Hoffman W. M. e R. E. Frederick (ed.)
Business Ethics: Reading and Cases in Corporate Morality. 145-154. New York:
McGraw-Hill.
• Freeman, R. E. 1984. Strategic Management: A Stakeholder Approach. Boston:
Pitman.
• Friedman, M. 1970. The social responsibility of the corporation is to increase its
profits. New York Times Magazine, 13/09/1970.
• Hill, C. W. L. e T. M. Jones. 1992. Stakeholder-agency theory. Journal of
Management Studies, 29: 131-154.
• Rhenman, E. 1964. Foeretagsdemokrati och foeretagsorganisation. Stockholm:
Thule.
Corporate citizenship. Definizione.
• Ruolo delle aziende in governare i diritti di cittadinanza degli
individui.
• Diritti sociali: Diritti positivi. Diritto all’educazione, diritto all’assistenza
sanitaria, diritto al welfare.
• Diritti civili: Diritti negativi. Diritto di proprietà, diritto di parola, diritto di
impresa economica.
• Diritti politici: Diritto di partecipare attivamente alla vita politica, diritto di
voto, diritto di essere eletto, diritto di propaganda politica.
Corporate citizenship: Una visione estesa
Ruolo sociale dell’impresa nel governare la citizenship
Diritti sociali: impresa offre/ignora
Diritti civili: impresa attiva/disattiva
Diritti politici: impresa canalizza/blocca