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Giorno 1 Obbligazioni

Nozione

Obbligazione = rapporto tra due parti in virtù del quale una di esse è obbligata di tenere un certo
comportamento o eseguire una prestazione a favore dell’altra parte

Il rapporto si dice personale = può essere fatto valere solo nei confronti del debitore, che risponde
dell’inadempimento di essa con tutti i suoi beni presenti e futuri

 ( in caso di inadempimento il creditore può invocare misure coercitive sul patrimonio


dell’obbligato )

Fonti delle obbligazioni

Secondo l’articolo 1173 fonte dell’obbligazione può essere il contratto, l’atto illecito o ogni altro
atto idoneo a produrla secondo l’ordinamento

L’obbligazione naturale

Articolo 2034 si intende qualunque dovere morale e sociale in forza del quale un soggetto
determinato sia tenuto ad eseguire un’attribuzione patrimoniale a favore di un altro soggetto
parimenti determinato

Debitore naturale = no obbligo giuridico ad adempiere, ma morale

 Il creditore naturale non ha diritto di agire in giudizio pretendere la prestazione, ma il


diritto di ritenzione qualora essa sia stata spontaneamente adempiuta dal debitore

Per far si che sia esclusa la ripetizione è necessario che

o La prestazione sia spontanea


o La prestazione sia stata eseguita da persona capace
o Ci sia proporzionalità tra l’azione eseguita e gli interessi dell’altro da soddisfare
Gli elementi del rapporto
obbligatorio
I soggetti

I soggetti dell’obbligazione sono almeno due

 creditore o soggetto attivo


 debitore o soggetto passivo

i soggetti devono essere determinati o quantomeno determinabili

o obbligazioni reali ( propter rem ) i soggetti sono determinati all’epoca in cui l’obbligazione
sorge
o obbligazioni ambulatorie i soggetti si determinano in seguito al sorgere dell’obbligazione

le obbligazioni plurisoggettive

Purché un rapporto obbligatorio sussista servono almeno due soggetti, ma a volte è possibile che
un’obbligazione faccia capo ad una pluralità di essi

 obbligazione solidale ( l pluralità di creditore o debitori è vista in unitario, l’unico libera


l’unità )
 obbligazione parziaria ( ciascuno dei debitori o creditori ha diritto o dovere a corrispondere
o ricevere una parte a seconda delle quote stabilite dalla legge )

le obbligazioni solidali

secondo l’articolo 1292 ciascuno dei debitori può essere costretto all’adempimento per la totalità,
ma l’adempimento da parte di uno libera il resto

tuttavia vi è la presunzione di generale solidarietà passiva, ossia ciascun condebitore è tenuto solo
per la sua parte, a meno che l’obbligazione non sia stata contratta nell’interesse esclusivo di uno di
essi

( il condebitore solidale che abbia pagato l’intero può agire contro gli altri con l’azione di regresso,
perché ciascuno rimborsi la sua parte )

 se uno dei condebitori risulta inadempiente la perdita va ripartita tra gli altri
Divisibilità e indivisibilità dell’obbligazione

diritto di richiedere e prestare l’obbligo derivano dalla natura della prestazione, che ha per
oggetto una cosa, che per sua natura o per volontà delle parti, non è suscettibile di essere ridotta
in parti

 indivisibilità oggettiva ( per sua natura )


 indivisibilità soggettiva ( per volontà delle parti)

La prestazione

Può consistere in un dare o un facere

 infungibile ( quando assumono rilievo le qualità personali dell’obbligato )


 fungibile ( quando per il creditore è irrilevante chi procura il risultato dovuto )

la prestazione deve essere

o suscettibile di valutazione economica


o possibile
o lecita
o determinata

l’obbligazione può inoltre distinguersi tra

 specifica
 generica ( determinata solo nel genere )

le parti possono anche stabilire che l’oggetto della prestazione sia determinato da un terzo (
arbitratore )

o deve procedere con equo apprezzamento e le parti possono rivolgersi al giudice solo se la
determinazione dell’arbitratore è manifestamente iniqua o erronea

mentre se esse si rimettono al mero arbitrio del terzo, lasciando carta bianca possono impugnare
la determinazione solo nel caso estremo in cui si riesca a provare il solo del terzo
L’oggetto

Oggetto = prestazione dovuta

Obbligazioni di dare ( il bene dovuto = oggetto )

 determinato
 generico

Obbligazioni di facere

 obbligazione di mezzi ( il debitore deve svolgere una determinata attività, senza garantire il
risultato )
 obbligazione di risultato ( il risultato fa parte della prestazione )

obbligazioni semplici, alternative e facoltative

 semplici ( una prestazione che il debitore è tenuto ad eseguire per liberarsi )


 alternative ( con oggetto due o più prestazioni )
 facoltative ( con oggetto una sola prestazione, ma il debitore può liberarsene scegliendone
un’altra )

una distinzione tra alternative e facoltative si verifica quando sopravviene l’impossibilità di una
delle prestazioni

 in caso di obbligazione ALTERNATIVA essa viene considerata semplice


 in caso di obbligazione FACOLTATIVA se la prestazione dedotta in obbligazione =
impossibile si estingue, se diviene impossibile l’altra = dedotta in obbligazione diviene
semplice

le obbligazioni pecuniarie

in cui il debitore è tenuto ad una somma di denaro

 occorre utilizzare moneta avente corso legale nello stato e nel tempo del pagamento
 si dice a termine quando va compiuta entro un certo intervallo di tempo

di valuta ( ad oggetto una somma di denaro )

secondo il principio nominalistico il debitore si libera pagando, alla scadenza, la medesima


quantità di moneta inizialmente fissata, nonostante il tempo passato dalla costituzione del debito
ed indipendentemente dall’acquisto o la diminuzione del potere di acquisto mediante quel
periodo

 obbligo di pagare una somma i denaro – obbligazione accessoria di corrispondere gli


interessi
se il debito è espresso in moneta estera il debitore può pagare anche in moneta nazionale,, al
corso del cambio nel giorno della scadenza, a meno che la clausola non disponga differentemente

di valore (liquidazione dell’obbligazione di valore che diventa valuta )

 aestimatio ( quantificazione in termini monetari del valore del bene all’epoca )


 taxatio ( rivalutazione del bene in base agli indici ISTAT )
 interessi compensativi ( liquidazione del danno da ritardo nella prestazione )

Interessi

Una particolare obbligazione pecuniaria, con carattere accessorio rispetto alla principale

 legali ( in forza di previsione di legge ) dal primo gennaio 1999 2,5% in ragione dell’anno,
può, comunque variare per decreto del ministro dell’economia e finanze
 convenzionali ( quando sono le parti stesse a pattuire gli interessi ) la misura deve essere
determinata per iscritto se questi interessi superano il tasso legale
 moratori ( quando il debitore è in mora deve al creditore almeno gli interessi legali, salvo
che la misura di essi sia preventivamente concordata più elevata )
gli interessi scaduti non maturano altri interessi salvo che
o interessi primari già scaduti da sei mesi sui quali intervenga una domanda giudiziale
o una convenzione posteriore alla scadenza, che li preveda
 usurari ( quelli superiori ai tassi medi praticati da banche e intermediari finanziari, rilevati
trimestralmente dal ministro del tesoro o superanti del 50 % i saggi pubblicati
( dove ci sono interessi usurari, essi si annullano, non sono dovuti interessi )
Modificazione dei soggetti del
rapporto obbligatorio
Successione nel debito e nel credito

Ai soggetti del rapporto obbligatorio possono sostituirsi o aggiungersi altri soggetti

 Successione a titolo universale ( modificazione riguarda tutti i rapporti, ad eccezione di


quelli intrasmissibili )
 Successione a titolo particolare ( riguarda il singolo rapporto )
Modificazioni del lato attivo del rapporto obbligatorio

Cessione del credito

 Contratto con il quale il creditore ( cedente ) pattuisce con un terzo ( cessionario ) il


trasferimento del suo diritto verso il debitore ad esso
 L’effetto di tale contratto ( reale trasferimento del diritto in capo al cessionario )

Qualunque credito può formare oggetto di cessione purchè

 Non abbia carattere strettamente personale


 Il trasferimento sia vietato dalla legge
 La cessione non sia stata convenzionalmente esclusa dalle parti ( non è opponibile al
cessionario se non si prova che esso lo conosceva già al tempo della cessione )

Se la cessione ha luogo per estinguere un diverso debito del cedente verso il cessionario essa si
dice solutoria, dobbiamo inoltre distinguere

o Cessione pro soluto ( quando il cedente non deve rispondere dell’eventuale inadempienza
del debitore, ma garantisce soltanto l’esistenza del credito )
o Cessione pro solvendo ( quando il cedente deve rispondere dell’eventuale inadempienza
del debitore )

Efficacia della cessione

Affinchè la cessione abbia efficacia nel confronti del debitore ceduto, occorre che da esso sia
conosciuta e accettata

( ove non pervenga accettazione, ma il debitore abbia preso conoscenza della cessione egli non
può invocare la buona fede e può essere costretto dal cessionario a pagare un nuovo debito,
anche avendo già pagato il cedente )

Accettazione = rendere l’atto opponibile a terzi

Nonostante sia modificato l’attivo del credito, l’obbligazione rimane per tutto il resto inalterata e il
debitore ceduto può opporre le stesse eccezioni che avrebbe potuto opporre al cedente
Rapporti tra cedente e cessionario

Se la cessione è a titolo oneroso

 È tenuto a garantire l’esistenza del credito ( veritas nominis )


 Non risponde affatto se il debitore risulta insolvente, a meno che non ci sia apposito patto
che lo obblighi a farlo ( bonitas nominis )
o Cedente tenuto a restituire quanto corriposto per la cessione
( cessione pro solvendo: solo al momento del pagamento da parte del debitore ceduto, si
verifica la liberazione )

Se la cessione è a titolo gratuito

 Garantisce la veritas nominis


 Non garantisce la bonitas nominis

La cessione dei crediti e l’impresa di factoring ( da vedere )

un particolare contratto con il quale un imprenditore si impegna a cedere tutti i crediti presenti e
futuri scaturiti dalla propria attività imprenditoriale ad un altro soggetto, factor, il quale, dietro un
corrispettivo, consistente in una commissione, si assume l’obbligo di fornire una serie di servizi

 Contabilizzazione
 Riscossione dei crediti
 Prestiti e possibile garanzia di essi

La cessione dei crediti non rappresenta il fine ultimo dell’accordo, ma lo strumento attraverso cui
è possibile l’erogazione di servizi da parte del factor

 Pro soluto
 Pro solvendo

La cartolarizzazione dei crediti ( da vedere )

Un soggetto cede a titolo oneroso crediti pecuniari, esistenti o futuri,anche individuabili in blocco,
ad una società cessionaria, che ah per oggetto esclusivo il compimento di azioni di
cartolarizzazione

La delegazione attiva e la surrogazione per pagamento

il codice civile non se ne occupa

la delegazione attiva è un accordo tra creditore, debitore e un terzo, con il quale il creditore
obbliga il debitore di pagare il terzo

in caso di successiva inadempienza del debitore si può agire contro il primo creditore
Modificazione nel lato passivo del rapporto obbligatorio

La sostituzione del soggetto passivo del rapporto obbligatorio può realizzarsi mediante

 Delegazione passiva
 Espromissione
 Accollo

La sostituzione non è possibile senza l’espressa volontà del creditore

( se questa manca, il precedente debitore non viene liberato, ma si aggiunge un nuovo soggetto
passivo a quello che già c’era )

La delegazione passiva

Quando una persona ( delegante ) ordina o invita un’altra persona ( delegato ) ad eseguire o
promettere di eseguire una prestazione in favore di un terzo soggetto ( delegatario )

Operazione = trilaterale ( si perfezione con la collaborazione di tutti e tre i soggetti )

 Delegazione a promettere ( il delegato non è tenuto ad accettare l’incarico, ma se esegue il


pagamento la prestazione da lui eseguita nelle mani del delegatario vale come effettuata a
quest’ultimo dal delegante )
o Cumulativa ( il delegante resta obbligato assieme al delegato, sebbene il delegatario
non possa pretendere il pagamento del delegante, senza prima averlo chiesto al
delegatario )
o Liberatoria ( delegato = unico debitore, in questo modo si ha anche l’estinzione di
tutte le garanzie annesse al credito a meno che colui che le ha prestate non
consenta espressamente di mantenerle )

Rapporto di provvista ( delegato debitore del delegante )

Rapporto di valuta ( il delegante è debitore del delegatario )

In questo modo con il pagamento del delegato si estinguono ambi i rapporti

o Il delegato se in base al rapporto di provvista aveva promesso di liberare il rapporto


di valuta può opporre al delegatario tutte le eccezioni che avrebbe opposto al
delegante
o Se ha promesso in base al rapporto di valuta di pagare al delegatario quanto questi
doveva ricevere dal delegante può opporre ad esso le eccezioni che a quest’ultimo
avrebbe potuto opporre il delegante
 Delegazione di pagamento
Funzione solutoria dell’obbligazione, il pagamento vale sia nei rapporti di valuta che di
provvista
se il delegato si credeva erroneamente debitore del delegante, l’azione di ripetizione deve
essere svolta nei confronti del delegante e non del delegatario
il delegante può revocare la delegazione finchè il delegato non abbia assunto l’obbligazione
verso il delegatario o non abbia eseguito il pagamento in favore di quest’ultimo

l’espromissione

un terzo può assumere verso il creditore il debito di un altro, promettendo che provvederà lui al
pagamento

quest’obbligo può essere assunto spontaneamente dal momento che si tratta di un atto
vantaggioso per costui

elemento che differenzia l’espromissione dalla delegazione è la spontaneità ù

 Cumulativa ( il terzo è obbligato in solido con i debitore originario )


 Liberatoria ( il creditore dichiara espressamente di liberare il debitore originario )

Il terzo subentra nella stessa posizione del debitore originario

 Non può opporre al creditore le eccezioni relative ai suoi rapporti con il debitore originario,
ma può opporre quelle che sarebbero state apposte ad esso

L’espromissione è un contratto unilaterale, poiché derivano obbligazioni solo per il terzo, l’accordo
si verifica nel momento in cui il creditore viene a conoscenza della volontà di esso

L’accollo

Un accordo bilaterale tra un terzo accollante, che assume a proprio incarico l’onere di procurare al
creditore accollatario, il pagamento del debito del debitore accollato

 Semplice (quando le parti non intendono attribuire nessun diritto del creditore verso
l’accollante, in quanto questi i impegna solo verso l’accollato
o Il terzo e il debitore possono in qualsiasi momento modificare o revocare l’impegno
assunto dall’accollante l
o Inadempienza = risponde di essa solo di fronte all’accollato e non di fronte al
creditore
 Accollo esterno ( quando l’accordo tra accollante e accollato è un accordo in favore del
terzo accollante )
o Creditore = diritto di pretendere direttamente dal’accollante stesso
o L’accordo può essere modificato finchè il creditore non abbai aderito, dopodiché
l’impegno assunto diventa irrevocabile

Anche l’accollo può essere

 Cumulativo
 Liberatorio
Estinzione dell’obbligazione
modi di estinzione dell’obbligazione

l’obbligazione è un rapporto temporaneo destinato ad estinguersi, ci sono diversi modi di


estinzione dell’obbligazione, uno dei maggiori è l’adempimento dell’obbligazione stessa, che
consente al creditore i ottenere il risultato perseguito
Adempimento

L’adempimento o pagamento consiste nell’esatta realizzazione della prestazione dovuta.

Il debitore deve curare con attenzione sia i preparativi dell’adempimento sia la conformità del
risultato da procurare al creditore, rispetto l’obbligo assunto

Se il creditore accetta preventivamente di esonerare il debitore da responsabilità per


inadempienze, che derivino da dolo o colpa grave di quest’ultimo il patto è nullo, ma il creditore,
se vuole può rifiutare un pagamento parziale che il debitore ha da offrigli, anche se la prestazione
è divisibile

Il creditore può adempiere personalmente o per mezzo di ausiliari, del cui comportamento è però
responsabile nei confronti del creditore

 destinatario dell’adempimento
1. il debitore quando si tratti di obbligazione di dare deve eseguire il pagamento nelle
mani del debitore, accertandosi, però della sua capacità legale di ricevere.
2. Può pagare invece del creditore ad una persona da esso indicata, il cui onere della
prova a lui spetta in caso di contestazione
3. Il creditore apparente è tenuto alla restituzione del credito
 luogo dell’adempimento
1. è di regola determinato nel titolo costitutivo del rapporto
2. l’obbligazione di pagare una somma di denaro = domicilio del creditore al momento
della scadenza
3. consegna di una cosa = nel luogo in cui la cosa si trovava quando l’obbligazione è
sorta
4. in tutti gli altri casi ( domicilio debitore )
 tempo dell’adempimento
1. se l’obbligazione ha carattere di durata occorre determinare il momento iniziale e
finale della prestazione
2. se l’obbligazione è ad esecuzione istantanea ( dies solutionis )

il termine decade se

 diminuiscono le garanzie che il debitore aveva dato


 non offre le garanzie promesse
 diventa insolvente

limitazioni dell’uso contante

sulla base di una direttiva comunitaria anche in Italia è stata introdotta una disciplina per
combattere il riciclaggio del denaro sporco

 vietato il trasferimento di denaro contante quando il valore complessivo è pari o superiore


a 20 milioni
 non sono permessi trasferimenti artificiosamente frazionati facenti capo alla stessa somma
da trasferire

trasferimenti superiori a questo ammontare = mezzi alternativi di pagamento ( banche, poste,


istituti di pagamento o di moneta elettronica )

 identificare le generalità di chi effettui tali operazioni e registrare in un apposito archivio

adempimento del terzo

di regola il creditore è indifferente se la prestazione viene eseguita personalmente dal debitore o


da un terzo

 infungibile ( il creditore può rifiutare la prestazione che il debitore gli proponga di far
eseguire da un sostituto )
 fungibile ( non può rifiutare la prestazione offertagli da un terzo )

se il debitore ha comunicato la sua opposizione il creditore può rifiutare l’adempimento offertogli


dal terzo, o accettare la prestazione nonostante l’opposizione del debitore

il terzo, a meno che sia intervenuto per spirito di liberalità, se ricorrono i presupposti dell’articolo
2041 può esperire contro il debitore, l’azione di arricchimento

imputazione del pagamento

se una persona che ha più debiti della stessa specie verso la stessa persona fa un pagamento che
non comprende la titolarità di essi è importante che stabilisca quali abbia estinto

 in mancanza di esso il pagamento deve essere imputato al debito scaduto e tra i debiti
scaduti a quello meno garantito
 tra essi al più oneroso per il debitore
 tra essi il più antico

se tali criteri non soccorrono l’imputazione va fatta proporzionalmente tra i vari debiti

Creditore può contestare solo nell’immediato = mancata contestazione immediata = acquiescenza


Il pagamento come surrogazione

Il pagamento può anche dar luogo alla sostituzione del creditore con un’altra persona (
surrogazione )

Anch’essa come la cessione da luogo ad una successione nel lato attivo del rapporto obbligatorio,
ma la surrogazione prevede che l’obbligazione sia adempiuta, mentre la cessione che
l’adempimento non si sia ancora verificato

Finalità = agevolare l’adempimento verso il creditore originario con l’attribuzione al terzo di diritti
e garanzie inerenti al rapporto obbligatorio

 volontà del creditore ( ricevendo il pagamento dal terzo può dichiarare di volerlo far
subentrare nei propri diritti verso il debitore )
 volontà del debitore ( prendendo a mutuo una somma di denaro può surrogare il
mutuante nella posizione di creditore )
 volontà di legge (casi elencati nell’articolo 1203 del codice civile )

contratti di finanziamento concluso da intermediari finanziari e bancari = nullità qualsiasi patto che
impedisca o renda più oneroso per il debitore surrogazione )

la prestazione in luogo di adempimento ( datio in solutum )

il creditore ha diritto all’esatta esecuzione della prestazione dovuta, può rifiutare di accettare una
prestazione diversa da quella dedotta in obbligazione, anche se si tratti di prestazione avente
valore equale o maggiore

l’effetto solutorio si verifica solo al momento in cui la prestazione differente viene realmente
eseguita e deve esserci previa accettazione da parte del creditore

 se la prestazione eseguita consiste nel trasferimento della proprietà di una cosa debitore
tenuto a garantire per evizione e vizi di essa
 se la prestazione consiste nella cessione di credito la prestazione si realizza con la
riscossione di esso

cooperazione del creditore nell’adempimento e la mora credendi

a volte per la realizzazione dell’adempimento è necessaria la cooperazione del creditore, come nel
caso in cui il debitore sia tenuto alla consegna di una cosa, essa non può essere effettuata se il
creditore non sia disposto a riceverla

nel caso in cui il creditore senza legittimo motivo

o rifiuta di ricevere il pagamento offertogli


o omette di compiere atti preparatori per il recepimento di esso

viene costituito in mora credendi


è necessario che il debitore faccia offerta della prestazione secondo delle modalità

 solenne ( compiuta da pubblico ufficiale, notaio o ufficiale giudiziario )


o offerta reale ( se l’oggetto è il denaro o cose mobili da consegnare il pubblico
ufficiale deve portare con se i beni in modo che il pagamento possa essere eseguito,
se accettato)
o intimazione ( l’offerta i fa attraverso un atto notarile notificato al creditore )
 secondo gli usi = effetti della mora non si verificano dal giorno dell’offerta, ma da quello del
deposito delle cose dovute

purchè il creditore ottenga la liberazione è necessario il deposito o la consegna dei beni al


sequestratario nominato dal giudice

 offerta non formale ( mediante lettera ) dimostrando l’intenzione del debitore va ad


escludere la mora debendi ( ritardo nell’obbligazione senza giustificato motivo )
La compensazione

quando tra due persone intercorrono rapporti obbligatori reciproci, questi ultimi possono
estinguersi, in modo parziale o totale, senza bisogno di provvedere ai rispettivi adempimenti,
mediante compensazione tra i rispettivi crediti

non è configurabile se i rapporti traggono origine da un unico rapporto, inoltre, alcuni crediti non
possono formare oggetto di compensazione, in quanto è necessario che la prestazione venga in
ogni caso eseguita

inoltre la compensazione non è ammessa tra un obbligazione civile e una naturale

la legge prevede tre tipi di compensazione

 legale ( quando i crediti reciproci hanno i caratteri )


o omogeneità ( somma di denaro o quantità di cose fungibili dello stesso genere )
o liquidità ( in entrambi i crediti deve già essere stato determinato l’ammontare )
o esigibilità ( non è esigibile il credito sottoposto a condizione sospensiva)

purché la compensazione legale operi è necessario che le parti la eccepiscano in giudizio

i debiti non si estinguono dal giorno della loro esistenza, ma da quello della loro coesistenza

 giudiziale ( quando nel corso di un giudizio sia invocato un credito liquido ed esigibile e
l’altra parte opponga in compensazione un altro controcredito omogeneo e anch’esso
esigibile, ma non ancora liquido il giudice può dichiarare l’estinzione dei debiti fino alla
quantità corrispondente, a patto che il controcredito sia di facile e pronta liquidazione
 volontaria ( le parti rinunciano scambievolmente, in tutto, o in parte, ai rispettivi crediti

la confusione

qualora debitore e creditore sia la stessa persona l’obbligazione si estingue

in caso di successione ereditaria non si ha confusione se l’erede accetta con beneficio di inventario

L’estinzione del rapporto per confusione porta anche alla liberazione di eventuali terzi che
avessero prestato garanzia per il debitore

( se essi avessero vantato diritti usufrutto, pegno ecc su quel bene tali diritti restano )
La novazione

Contratto con il quale i soggetti di un rapporto obbligatorio sostituiscono un nuovo rapporto a


quello originario

 soggettiva ( se riguarda il debitore )


 ( oggettiva ) se viene modificato il titolo o l’oggetto
o Modificazione del titolo o dell’oggetto
o Volontà di estinguere l’obbligazione precedente

Se l’obbligazione originaria era inesistente la novazione manca di causa, perciò è senza effetto

Remissione

È la rinunzia del credito

Essa consiste in un negozio unilaterale recettizio, che produce effetto quando la dichiarazione è
comunicata al debitore, il quale, peraltro può dichiarare di non volerne approfittare

Se non vi è dichiarazione diretta la remissione può presumersi dalla restituzione volontaria del
titolo di credito da parte del creditore o da comportamenti volti alla manifestazione tacita della
suddetta rinuncia

Impossibilità sopravvenuta

Estingue l’obbligazione liberando il debitore e essa dipende da causa non imputabile ad esso

L’effetto estintivo si verifica se l’impossibilità ha carattere definitivo, se invece è temporanea, il


debitore è esonerato dalla responsabilità del ritardo nell’adempimento

È necessario che la situazione sia tale da non poter essere superata con lo sforzo diligente a cui il
debitore è tenuto

L’impossibilità può essere

 Totale ( preclude integralmente il soddisfacimento dell’interesse creditorio )


 Parziale ( lo preclude solo in parte ) diviene oggetto di impossibilità sopravvenuta la parte
ritenuta impossibile

Al pari della sopravvenuta impossibilità = smarrimento non imputabile al debitore


Inadempimento e la mora
L’inadempimento

Imputabile al debitore, che risponde con l’obbligo di risarcire i danni che la mancata esecuzione
provoca al debitore

Il debitore può evitare la responsabilità solo qualora dia prova che la causa dell’indempimento
derivi da causa non ad esso imputabile

 Inadempimento inesatto ( prestazione eseguita differisce da quella dovuta )


 Inadempimento assoluto ( quando la prestazione non è ancora stata adempiuta e
l’adempimento non potrà più verificarsi )
 Inadempimento relativo ( quando si ha un ritardo, ma l’adempimento è ancora possibile )
o Obbligo di risarcire il creditore si aggiunge alla prestazione primaria

L’inadempimento può verificarsi anche per altre cause

 Quando il debitore non abbia svolto le attività preparatorie necessarie all’adempimento


della prestazione richiesta
 Quando si ritiene certo che il debitore non sia in grado di adempiere entro il tempo
stabilito

La responsabilità contrattuale

Secondo l’articolo 1218 del codice civile

 Se l’inadempimento della prestazione è determinato da impossibilità non imputabile al


debitore essa si estingue
o Responsabilità per colpa ( quando il debitore ha agito senza la diligenza, perizia e
prudenza a lui richieste )
o Responsabilità per non colpa
In generale il debitore è esonerato da responsabilità nel caso in cui l’adempimento
risulti ostacolato da sopravvenienze che non possono essere superato con condotte
esigibili dal debitore stesso
 Altrimenti l’articolo obbliga il debitore al risarcimento del danno

Il creditore che agisce un giudizio, a fronte dell’inadempimento ha l’onere di fornire la prova del
suo credito, mentre i debitore ha l’onere di dimostrare la conseguita prestazione richiesta
Il danno risarcibile

Il danno di cui il creditore può richiedere il risarcimento al debitore che non sia riuscito a
giustificare il suo inadempimento

 Inadempimento assoluto ( il risarcimento sostituisce a prestazione originaria )


 Inadempimento relativo ( il risarcimento si somma alla prestazione originaria )

Il risarcimento del danno deve comprendere

o Danno emergente ( perdita subita dal creditore )


o Lucro cessante ( il suo mancato guadagno )

È risarcibile

 Il danno patrimoniale
 Il danno non patrimoniale se l’inadempimento non abbia causato lesione dei diritti
inviolabili della persona
 Solamente il danno che sia conseguenza diretta e immediata dell’inadempimento

Se il creditore riesce a dimostrare di aver subito un danno, ma senza riuscire a dimostrare il


preciso ammontare del risarcimento, il giudice autorizza la liquidazione con valutazione equitativa

La mora del debitore

Il ritardo, ovvero, l’adempimento relativo va distinto in base alla mora del debitore

 Mora ex persona
 Ritardo nell’adempimento
 Imputabilità di detto ritardo
 Intimazione del creditore al debitore, messa per iscritto
 Mora ex re
 Obbligazione deriva da fatto illecito
 Il debitore dichiara per iscritto di non volerne adempiere
 L’obbligazione nasce da un contratto di subfornitura
 Obbligazione nasce a titolo di un corrispettivo per una transazione commerciale

La costituzione in mora vale anche per interrompere la prescrizione

Effetti del ritardo e della mora debendi

La mora debendi ( ritardo senza giustificato motivo ) provoca

 Obbligo del pagamento degli interessi sulle somme dovute, anche illiquide
 Passaggio del rischio, perpetuatio obligtionis
o Il debitore può liberarsi dell’obbligo di eseguire il pagamento solamente
dimostrando che l’oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il
creditore
Effetti della mora credendi

Sia la mora credendi che la mora debendi sono causate da un ritardo nell’esecuzione di una
prestazione

 Mora debendi ( imputata al debitore )


 Mora credendi ( imputata al creditore )

Con la mora credendi il debitore non deve più al creditore gli interessi e i frutti della cosa

o Può anche chiedere il risarcimento del danno che il creditore possa avergli
procurato, oltre al rimborso di eventuali spese di custodia e conservazione della
cosa dovuta

La mora credendi, tuttavia, non estingue l’obbligazione o ne attenua la responsabilità


La responsabilità patrimoniale
del debitore
La nozione

Se il debitore non adempie, dopo l’accertamento giudiziale dell’inadempimento, il creditore può


promuover un processo esecutivo sui beni del debitore, facendoli espropriare

Il creditore può ottenere l’esecuzione forzata del proprio credito se

 Consegna di una cosa determinata


 Conclusione di un contratto
 Fare fungibile
 Non fare la cui violazione si sia estrinsecata in un opus

Di solito tutti i beni del debitore, anche se acquistati dopo il sorgere delll’obbligazione sono
assoggettati da esecuzione

o Credito sul debitore

Però se il patrimonio fuoriesce dal patrimonio del debitore, il creditore non vanta più diritti
esecutori su di esso

Concorso di creditori e cause legittime di prelazione

Più creditori di uno stesso debitore = tutti hanno lo stesso diritto di soddisfarsi sul ricavato della
vendita dei beni del debitore, ma la legge riconosce ad alcuni Una legittima prelazione,
assicurandone il soddisfacimento precedente rispetto ad altri

Cause di prelazione sono

 Privilegi
 Pegno
 Ipoteca
Procedure di composizione della crisi di sovra indebitamento

Dopo che un creditore ha ottenuto un titolo esecutivo può avviare nei confronti del debitore la
procedura per espropriazione, a tal punto possono partecipare anche altri eventuali creditori,
chiedendo, di partecipare, in proporzione al proprio credito al ricavato del bene pignorato

Se si tratta di imprenditori commerciali = la procedura individuale cede il passo ad una concorsuale

Il soggetto che si trovi in sovra indebitamento = momento di squilibrio tra le obbligazioni assunte e
il patrimonio prontamente liquidabile si trova in una condizione tale di incapacità o difficoltà nel
far fronte alle obbligazioni

Il debitore può opporre

 Accordo di composizione della crisi ( il debitore deposita presso il tribunale una proposta
di ristrutturazione dei suoi debiti, accompagnata da un piano volto al reperimento delle
risorse necessarie )

Quando la proposta soddisfa i presupposti necessari è fissata con decreto di giudice da


comunicare ai creditori, se essa ottiene l’accordo dei creditori il giudice omologa l’accordo )

 Liquidazione del patrimonio


La relativa domanda va proposta al tribunale di residenza, il deposito sospende gli interessi
fino alla chiusura della liquidazione, tranne per i crediti garantiti da privilegio, pegno e
ipoteca
Se la domanda soddisfa i requisiti il giudice nomina un liquidatore e ordina al debitore la
consegna dei beni facenti parte del suo patrimonio
I mezzi di conservazione della
garanzia patrimoniale
I mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale

Il patrimonio del debitore è una sorta di garanzia per il soddisfacimento delle obbligazioni del
debitore

Per impedire che questo patrimonio possa subire diminuzioni che incidano su detta garanzia la
legge attribuisce al creditore dei rimedi per assicurarne al conservazione

 Azione surrogatoria
 Azione revocatoria
 Sequestro conservativo

Azione surrogatoria

Di solito i creditori non possono sostituirsi al debitore nell’amministrazione del suo patrimonio, ma
nel caso in cui il debitore trascuri atti necessari al mantenimento di esso i creditori possono
surrogarsi

I benefici restano parte del patrimonio e il creditore se ne avvantaggia solo indirettamente

L’azione surrogatoria è ammessa solo in caso di diritto patrimoniali, in quanto i personali possono
essere esercitati solo dal loro titolare

Legittimato attivamente = creditore ( misure conservative per assicurare la realizzazione delle sue
aspettative )

Legittimato passivamente = debitore surrogato


L’azione revocatoria

Il debitore può peggiorare la situazione dei creditori non solo con l’inerzia, ma anche con atti che
rendano difficile il soddisfacimento dei diritti stessi

Per far valere un azione revocatoria servono determinati presupposti

 Atto di disposizione del debitore che modifica la sua situazione patrimoniale


 Atto di disposizione del debitori che determini o aggravi il pericolo di danno
 Quando il debitore ha conoscenza di aggravare o determinare il pericolo di danno
 Dolosa preordinazione in frode delle ragioni del futuro creditore

L’azione revocatoria non elimina l’atto impugnato, ma consente al creditore le stesse azioni
conservative o esecutive sui beni oggetto dell’atto impugnato, che quindi, tornano a far parte del
patrimonio del debitore

Se chi ha acquistato dal debitore ha disposto a favore di terzi sub acquirenti del bene oggetto
dell’atto revocatorio, la legge protegge il terzo, a titolo oneroso se vi era buona fede

Il sequestro conservativo

Misura preventiva e cautelare, che il creditore può richiedere al giudice, quando si ha un timore
fondato si perdere le garanzie del proprio credito

Questo è autorizzato dal giudice quando

 Elementi che consentano di ritenere fondato il diritto di credito al quale si appella l titolare
 Il rischio che possa comprometterne le garanzie

L’esecuzione del sequestro porta ad effetti simili a quelli dell’azione revocatoria, non hanno
effetto gli atti dispositivi di cui il debitore potrebbe avvalersi riguardo l’oggetto sequestrato

Il diritto di ritenzione

Diritto del creditore di tenere un oggetto di proprietà del debitore fino ad adempimento
obbligazione

Non è un mezzo di conservazione di garanzia, ma piuttosto, una forma di autotutela


Giorno 4 Le obbligazioni
nascenti da atti unilaterali
tipicità delle promesse unilaterali

tra le fonti delle obbligazioni rientrano gli atti o promesse unilaterali

tali sono quelle promesse che una parte fa all’altra di eseguire una prestazione o tenere un certo
comportamento

 promesse immediatamente vincolanti se inserite in un contratto o risultano da atto


solenne, non basta un semplice promessa verbale per fa r sorgere un vincolo giuridico in
capo al promittente
promessa di pagamento e ricognizione di debito

rientrano nella categoria delle promesse unilaterali tre ipotesi specifiche

 ricognizione del debito ( un soggetto, debitore, riconosce di avere un debito nei confronti
del creditore, non ha lo scopo di far sorgere una nuova obbligazione, ma semplicemente
dare valore di vincolo ad una già esistente )
 quando è prevista la ricognizione del debito il creditore non deve dimostrare
l’esistenza del debito, in quanto essa si presume, ma spetterà al debitore
dimostrare prova contraria

questa promessa può avvenire

 in forma pura ( non facendo riferimento alla causa debendi )


 in forma titolata ( facendone riferimento )

alla ricognizione di debito è equiparata dalla legge la promessa di pagamento

 anche qui si presume l’inversione della prova


Obbligazioni nascenti da legge
la gestione degli affari

la gestione di affari altrui nasce da un facere nel gestire = compimento di atti utili all’interessato

 impedimento del’interessato di provvedere ai propri interessi


 consapevolezza del gestore di curare un interesse altrui
 spontaneità dell’intervento del gestore
 utilità della gestione per l’interessato

sorgono degli obblighi

 in capo al gestore
 continuare la gestione fino al completamento dell’affare
 obbligazioni che gli deriverebbero in caso di mandato
 in capo all’interessato
 adempiere alle obbligazioni che il gestore ha assunto a nome di lui
 rimborsare il gestore delle spese sostenuto nell’interesse del suo patrimonio

se la gestione è posta in essere da un soggetto che credeva di gestire un affare proprio,


l’interessato può comunque ratificare a gestione

la ripetizione di indebito

se taluno esegue un adempimento senza che preeista un debito egli ha diritto alla restituzione
della prestazione non dovuta

 indebito oggettivo ( si effettua un pagamento senza che esista alcun debito )


 in debito soggettivo ( chi non è debitore, credendosi erroneamente tale, paga al creditore
quanto a quest’ultimo è dovuto da un terzo ) diritto alla ripetizione solo se è un errore
scusabile, ossia non poteva essere evitato con la normale diligenza
 creditore in buona fede = privato del titolo o garanzia del credito credendo che la
persona che aveva òpagato era il reale debitore il solvens deve rivolgersi al reale
debitore

da luogo a ripetizione anche il pagamento divenuto indebito successivamente

la ripetizione ricomprende anche i frutti e gli interessi

 dal giorno della domanda giudiziale ( senso oggettivo )


 altrimenti dal giorno del pagamento
l’ingiustificato arricchimento

l’ordinamento non permette che un soggetto riceva vantaggio dal danno arrecato da altri senza
che vi sia una causa che giustifichi lo spostamento patrimoniale da un soggetto ad un altro

Il codice prevede delle ipotesi tipiche dell’applicazione di questo principio = ingiustificato


arricchimento

 arricchimento di un soggetto
 diminuzione del patrimonio di un altro
 fatto che tali conseguenze siano un unico fatto causativo
 la mancanza di fatto giustificato

impone a carico dell’arricchito

 obbligo di restituzione, non può superare l’entità dell’impoverimento o l’arricchimento


obbligazioni nascenti da
atto illecito
nozione

secondo l’articolo 2043, qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona danno ingiusto obbliga
colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno

da tale norma si deduce che, perché il danneggiante sia obbligato devono concorrere determinati
presupposti

o fatto illecità
o imputabilità di esso al danneggiante
o nesso causale tra fatto ed evento dannoso

la responsabilità che grava sul danneggiato

 extracontrattuale ( inadempimento di un’obbligazione )


 aquiliana ( derivazione romanistica )
 civile ( contrapposta alla penale )
il fatto

ciò che cagiona danno, si può trattare di

 atto ( comportamento dell’uomo, che può essere commissivo o omissivo )


 fatto materiale ( un fatto naturale che la legge imputa ad un soggetto, in quanto
quest’ultimo era gravato dell’obbligo di evitarlo )

l’illeceità del fatto

il codice penale = ogni reato che abbia cagionato un danno patrimoniale o non obbliga al
risarcimento del colpevole

gli illeciti penali sono tipici, quindi, definiti in modo preciso dalla legge, mentre, gli illeciti civili sono
atipici, la legge non indica quali danni siano ritenuti giusti, ma indica i criteri per stabilirlo

bisogna identificare quali siano i danni ingiusti provocati da atti illeciti a causa di una condotta
giuridica

 lesione di diritti assoluti, che hanno efficacia erga omnes


 lesione di diritti inerenti allo status della persona
 lesione di diritti di credito
 lesione di situazioni di fatto che risultino protette dall’ordinamento giuridico
 lesione di interessi legittimi

le causa di giustificazione

perché un danno possa qualificarsi come ingiusto non deve essere cagionato nell’esercizio di un
diritto che l’ordinamento riconosce al danneggiante

 non è ingiusto il danno causato da comportamenti ritenuti pregiudizievoli, ma giustificati


dalle circostanze
 iure ( esercizio di un diritto riconosciuto dall’ordinamento )
 adempimento di un dovere imposto dall’ordinamento o da pubblica autorità )
 legittima difesa ( interesse dell’aggredito prevale su quello dell’aggressore )

la legittima difesa può essere esercitata sia dalla vittima che da un terzo
l’imputabilità di un fatto

ai fini della responsabilità extracontrattuale non ha rilevanza il fatto che il danneggiante abbia o
meno capacità di agire, è sufficiente che egli abbia la capacità di intendere e di volere nel
momento in cui ha commesso il fatto

l’accertamento della capacità delittuale del danneggiante è valutata dal giudice

sussistenza di incapacità di intendere e di volere alla commissione del fatto = se il danno è


provocato a incapace il danneggiato può pretendere il risarcimento dal soggetto tenuto alla
sorveglianza dell’incapace stesso, se nessuno ne è tenuto alla sorveglianza il danneggiato può
pretendere un’equa indennità, tenendo conto delle condizioni economiche di ambe le parti

il dolo e la colpa

dolo e colpa sono elementi soggettivi dell’atto civile

 dolo = momento psicologico dell’agire del danneggiante


 diretto ( pone in essere una condotta al fine di produrre l’effetto dannoso )
 eventuale ( pur non agendo al fine specifico di causare l’effetto dannoso esso si è
venuto a verificare )
 colpa = inadeguatezza della condotta rispetto a standard imposti dall’ordinamento

a volte il dolo non è essenziale, in quanto è sufficiente la colpa

 difetto di diligenza
 difetto di prudenza
 difetto di perizia ( inosservanza delle regole tecniche per una determinata attività )
 inosservanza delle leggi

diligenza prudenza e perizia = standard del corretto pater familias

la prova del dolo o della colpa deve essere fornita dal danneggiato

la responsabilità oggettiva

può esserci responsabilità anche in assenza di dolo e colpa

 responsabilità di padroni e committenti per danni cagionati terzi nell’esercizio delle


incombenze cui gli stessi sono adibiti
 responsabilità per rovina di edificio dovuta a vizio di costruzione
 responsabilità per danni nucleari in capo all’esercente di un impianto nucleare
 responsabilità per danni da prodotti difettosi

la ratio di tali disposizioni sta nella costatazione da parte del giudice della dannosità di
determinate attività, che non può essere eliminata neppure da misure preventive o cautelari
tra responsabilità oggettiva e aggravata

nei casi di responsabilità aggravata il danneggiato viene tutelato ancora più intensamente

 non è il danneggiato a dover fornire la prova della colpa del danneggiante, ma quest’ultimo
a dover fornire la prova liberatoria
 prova liberatoria = fatto esterno alla condotta idoneo ad interrompere il nesso causale tra
la condotta e il danno sofferto dalla vittima

le ipotesi di responsabilità aggravata

 responsabilità del sorvegliante dell’incapace (non aver potuto impedire il fatto )


 responsabilità di esercizio di attività pericolose ( misure idonee ad aver evitato il danno e
causa esterna )
 responsabilità per danno cagionato da cose in custodia ( custode può liberarsene provando
il caso fortuito )
 responsabilità per danno da rovina di edificio ( non è dovuta da vizio di manutenzione o
costruzione )
 responsabilità del conducente da danno di circolazione di veicoli ( causa che non abbia
consentito la manovra possibile per evitare il danno )

il nesso di causalità

per addossare ad un soggetto l’obbligo risarcitorio è necessario verificare che la sua condotta sia la
causa dell’evento, serve quindi il nesso di causalità tra fatto ed evento lesivo

ogni evento lesivo, è normalmente il risultato di una pluralità di cause, senza le quali l’evento non
si sarebbe prodotto

per verificare la sussistenza del nesso di causalità è necessario capire se l’evento si sarebbe
verificato senza una determinata condotta

obbligo di risarcimento grava sulla condotta che rappresenta la causa più rilevante

il danno cagionato da più soggetti

uno stesso danno può essere cagionato da condotte illecite di vari soggetti, che possono essersi
coordinati o meno

per agevolare la posizione del danneggiato, la legge stabilisce che egli può chiedere l’intero
risarcimento a ciascuno dei responsabili, i quali ne sono obbligati in solido

una volta rimborsato il danneggiato, colui che ha effettuato il risarcimento può esercitare verso gli
altri l’azione di regresso, quindi richiedere il rimborso della quota, in base alla gravità della colpa e
l’entità delle conseguenze
concorso del fatto colposo del danneggiato

se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il fanno, il risarcimento è diminuito,


secondo la gravità della colpa e le conseguenze che ne sono derivate

risarcimento non è dovuto per danni che il creditore avrebbe dovuto evitare per la normale
diligenza

l’onere di provare che il danno avrebbe potuto essere evitato dal danneggiato grava sul
danneggiante

la responsabilità del fatto altrui

spesso il codice obbliga a risarcire un soggetto per danno causato da altri

solitamente la responsabilità indiretta del terzo si aggiunge a quella diretta dell’autore dell’illecito,
in modo da consentire al danneggiato di far conto su entrambi i patrimoni

 responsabilità di chi ha la sorveglianza dell’incapace


 responsabilità genitori o tutore minore
 responsabilità precettori o maestri d’art per danno cagionato dagli allievi
 responsabilità di padroni e committenti di danno causato da domestici e commessi
 responsabilità del proprietario per vizi di costruzione dell’immobile ( può sottrarsi se il
difetto può apporsi a chi l’ha costruito )
il danno

il danno è elemento essenziale per il sorgere dell’obbligo risarcitorio

 danno evento ( lesione non iure di un interesse tutelato dall’ordinamento )


 danno conseguenza ( pregiudizi sofferti dalla vittima in conseguenza del verificarsi del
danno evento)

per danno si intende qualsiasi alterazione negativa della situazione del soggetto, rispetto a quella
che si sarebbe avuta senza il verificarsi del fatto illecito

 ne fa parte anche la perdita di un occasione che aveva un elevata probabilità di


adempimento

il danno può essere

 patrimoniale ( lesione di interessi economici del danneggiato )


 non patrimoniale ( lesione di interessi non economici )

il medesimo fatto illecito può causare un danno a più soggetti differenti

 danno di riflesso
 illecito plurioffensivo

l’evento dannoso colpisce la vittima primaria e propaga i suoi effetti nella sfera giuridica di terzi

sono, ovviamente, risarcibili i danni che siano conseguenza immediata e diretta del fatto illecito,
questo risarcimento del danno può avvenire

 per equivalente ( dazione al danneggiato di una somma tale da ricompensarlo del danno
sofferto )
 in forma specifica ( rimozione diretta del pregiudizio verificatosi )

il danno patrimoniale

consiste nell’alterazione negativa della situazione patrimoniale del soggetto leso, rispetto a quella
che si sarebbe avuta in assenza del fatto illecito

il danno patrimoniale comprende

 danno emergente ( diminuzione del patrimonio del danneggiato )


 lucro cessante ( guadagno che la vittima avrebbe presumibilmente conseguito e non ha
fatto a causa dell’illecito sofferto

secondo il codice delle assicurazioni private, se viene compromessa la capacità lavorativa della
persona si ha un ipotesi di lucro cessante, valutato secondo criteri che variano a secondo del fatto
che il danneggiato sia lavoratore autonomo o dipendente

è comunque ammessa prova contraria


il danno non patrimoniale

è risarcibile solo nei casi determinati dalla legge ed è quindi connotato dalla tipicità

ne fanno parte

 danno morale soggettivo


 danno esistenziale ( compromissione della dimensione esistenziale della persona, che deve
cambiare abitudini e stile di vita )
 danno a favore di enti e persone giuridiche

il danno non patrimoniale non si ritiene in re ipsa, ma va debitamente provato e allegato

o lesione inferta al danneggiato = grave


o il danno non sia futile e il pregiudizio non consista in meri disagi e fastidi

la liquidazione del danno non patrimoniale è rimessa alla valutazione equitativa del giudice

risarcimento per equivalente e in forma specifica

la scelta per equivalente e in forma specifica è rimessa al danneggiato

se richiede il risarcimento in forma specifica il giudice può negarglielo, in casi in cui essa risulti
impossibile o eccessivamente onerosa per il debitore

diversa è la tutela ripristinatoria del diritto o dell’interesse leso, che mira solamente ad eliminare
la situazione antigiuridica determinatasi con l’illecito, a prescindere che da questo siano o meno
derivanti danni

se l’atto illecito provoca danno alla vittima = potrà richiedere il risarcimento di esso
la prescrizione

la prescrizione del diritto al risarcimento del danno derivante da illecito extracontrattuale è più
breve di quella ordinaria, in genere due anni

la decorrenza del termine prescrizionale, si ha dal momento in cui la condotta dell’agente e il


danno si manifestano all’esterno, divenendo oggettivamente percepibili e riconoscibili

bisogna poi distinguere due diverse ipotesi

 illecito istantaneo ( azione che si esaurisce in un lasso di tempo definito )


o la prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui è percepibile la prima
manifestazione del danno
 illecito permanente ( la condotta dell’agente si protrae nel tempo )
o la prescrizione inizia a decorrere ogni giorno successivo a quello in cui il danno si
manifesta
o può essere risarcito il danno prodottosi nei 5 anni anteriori alla data in cui il
suddetto diritto di risarcimento è fatto valere

se il fatto è considerato dalla legge come reato si applica anche all’azione civile una prescrizione
più lunga

 se il reato è estinto per una causa differente dalla prescrizione o è intervenuta una
sentenza penale irrevocabile il risarcimento di prescrive al decorrere dell’estinzione del
reato o dalla data della sentenza penale

la responsabilità per danno ambientale

la legge prevede una disciplina particolare per il risarcimento del danno ambientale

l’unico soggetto legittimato ad agire per la riparazione del danno ambientale è il ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

il danneggiante è obbligato al risarcimento in forma specifica, quindi l’effettivo ripristino, a sue


spese, della precedente situazione

se il ripristino o l’adozione di misure di riparazione siano impossibili o eccessivamente onerosi il


danneggiante è obbligato al risarcimento per equivalente patrimoniale nei confronti dello stato

il ministro può anche ammettere un’ordinanza immediatamente esecutiva, la quale obbliga i


responsabili del danno entro un termine prefissato
la responsabilità del danno da prodotto difettoso

il codice del consumo prevede una disciplina particolare per il risarcimento del danno da prodotto
difettoso

la vittima deve provare

 il danno sofferto
 il difetto da prodotto
 la connessione tra di essi

di questo danno risponde il produttore, e se esso non sia individuato la responsabilità ricade sul
fornitore, a meno che egli non indichi l’identità del produttore stesso

il produttore può esonerarsi dalla responsabilità

 non ha messo il prodotto in circolazione


 il difetto non esisteva nel momento della messa in circolazione
 non ha fabbricato il prodotto per la vendita
 il difetto è dovuto a norme vincolanti
 lo stato delle conoscenze scientifiche e tecniche al momento della messa in circolazione
non permettevano di considerare il prodotto come tale

il risarcimento non è dovuto se il danneggiato era a conoscenza del difetto e si è esposto


volontariamente

se il danno è imputabile a più persone esse sono obbligate in solido al risarcimento

il diritto di risarcimento dei detti danni è soggetto ad un termine di prescrizione di 3 anni,


decorrenti dal giorno in cui si adatta conoscenza del danno, in ogni caso il risarcimento entro 10
anni dalla messa in circolazione del prodotto

responsabilità contrattuale ed extracontrattuale

 responsabilità contrattuale = inadempimento di un’obbligazione esistente, qualunque sia


la fonte
 responsabilità extracontrattuale = sanziona un fatto illecito dando vita ad
un’obbligazione che trova la sua fonte
RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE RESPONSABILITÀ EXTRACONTRATTUALE

1. Non presuppone la capacità di 2. Richiede la capacità di intendere e di


intendere e di volere dell’obbligato, né volere dell’autore dell’illecito dannoso
tantomeno capacità d’agire
3. Importa la risarcibilità del solo danno 4. Importa la risarcibilità sia di danni
prevedibile nel tempo in cui è sorta prevedibili che dei danni non
l’obbligazione, salvo che in ipotesi di prevedibili nel momento in cui è sorta
dolo del debitore-danneggiante l’obbligazione
5. È soggetta all’ordinaria prescrizione di 6. È soggetta a prescrizione breve di 5
10 anni anni
7. Il creditore danneggiato ha l’onere di 8. Il danneggiato ha l’onere di provare il
provare il credito, il danno subito e il danno, l’illecito allegato, il nesso
nesso tra danno ed inadempimento. Il causale tra danno e illecito allegato, la
debitore deve provare di aver colpa o il dolo del danneggiante.
correttamente eseguito la prestazione
o che l’inadempimento o il ritardo
siano stati determinati da impossibilità
della prestazione per causa a lui non
imputabile.

il concorso di responsabilità contrattuale ed extracontrattuale

un medesimo fatto può costituire allo stesso tempo un inadempimento di obbligazione che un
fatto illecito dannoso, permettendo il ricorso ad entrambe le forme di responsabilità

il danneggiato può scegliere attraverso quale via agire

la scelta dell’una non esclude l’altra, in nessun caso, però il danneggiato potrà conseguire un
risarcimento superiore al danno effettivamente sofferto
Giorno 2 Il contratto
il contratto

istituto centrale dell’intero sistema del diritto privato – figura più importante = negozio giuridico

articolo 1321

“contratto accordo tra duo o più parti per regolare, estinguere o costituire un rapporto giuridico
patrimoniale”

 Incontro della volontà di più parti = produrre un effetto giuridico sia su diritti reali che su
rapporti obbligatori

Il contratto è alla base del sistema economico = privati attraverso esso operano sul mercato dove
possono scambiare beni e servizi

 Contratto in senso proprio ( accordo tra le parti )


 Documento contrattuale (la carta dove il contratto e la dichiarazione delle parti è annessa )
 Rapporto contrattuale ( effetti derivanti dal contratto )

Non ogni accordo è un contratto, poiché esso risponde a specifiche caratteristiche, il codice civile
conosce una pluralità di accordi che non hanno un rigoroso significato tecnico, e neppure valore
giuridico

 Accordo ( negozio unilaterale simulato per accordo tra dichiarante e destinatario )


 Consenso (separazione in forza del consenso dei coniugi )
 Convenzione ( convenzioni matrimoniali in merito all’assetto dei rapporti economici tra essi
)
 Patto ( accordo accessorio o parziale rispetto ad un più ampio regolamento di interessi )
 Assenso ( convergenza tra due volontà in un contesto con struttura non bilaterale )

Quando il contratto viene sciolto si fanno cessare gli effetti di esso, mentre con la cessione dal
contratto si fa subentrare una terza persona nei rapporti giuridici che derivano dal contratto
stesso
Centralità sistematica della disciplina legale del contratto

Contratto = negozio giuridico

Il codice non parla di negozio giuridico, ma dedica un’ampia sezione ai contratti in generale , le cui
norme fungono da riferimento per la disciplina dei vari negozi giuridici, salvo applicazione di
norme specifiche, descritte nella sezione dei singoli contratti

L’articolo 1322 parla dell’autonomia contrattuale

 Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto, mantenendosi ì,


comunque, nei limiti imposti dalla legge, attraverso trattative, potere contrattuale e
interesse nella realizzazione dell’affare
 Le parti possono scegliere il tipo di contratto al quale devono adattarsi per realizzare il
risultato desiderato

Il comma due, afferma, anche la libertà di concludere contratti atipici o innominati

 Innominati ( sono divenuti oggetto di disciplina legale, come il franchising )


 Atipici ( validi ed efficaci se sono diretti ad interessi meritevoli di tutela, secondo
l’ordinamento giuridico )

Elementi essenziali del contratto

L’articolo 1325 descrive le parti essenziali del contratto

 Accordo tra le parti


 Causa( deve essere valida )
 Oggetto
 Forma ( quando è richiesta ad substantiam)
Classificazione dei contratti

 Contratti tipici ( nominati ) e atipici ( innominati, se ne codice non vi è una disciplina


specifica )
 Contratti bilaterali o plurilaterali (
 Contratti a prestazioni corrispettive o a carico di una sola parte
 Contratti a titolo oneroso o a titolo gratuito
 Contratti di scambio ( la prestazione di ciascuna parte è a vantaggio della controparte )
associativi ( la prestazione di ciascuna parte porta al conseguimento del diritto di uno
scopo comune )
 Contratti commutativi ( son certi reciproci sacrifici ) aleatori ( vi è incertezza sui reciproci
sacrifici delle parti )
 Contratti ad esecuzione istantanea o di durata
 Contratti a forma libera o vincolata
 Contratti consensuali ( si perfezionano con il semplice consenso tra le parti ) o reali ( per il
perfezionamento richiedono anche la consegna del bene )
 Contratti ad efficacia reale ( realizzano automaticamente il risultato perseguito ) ad
efficacia obbligatoria ( obbligano le parti ad attuarlo )
Le trattative e la conclusione
del contratto
La formazione del contratto

È importante stabilire il momento di conclusione del contratto per molte ragioni

 Capire se esso esista come tale


 Stabilire la capacità delle parti
 Determinare la norma applicabile in caso di modificazione della legge
 Stabilire il luogo in cui esso si sia concluso

Gli atti fondamentali su cui basarsi per comprendere il procedimento di formazione

 La proposta
 L’accettazione

Essi sono considerati atti prenegoziali, in quanto precedono il perfezionamento del negozio

o Dichiarazioni di volontà individuali

Quando la proposta segue l’accettazione si ha l’accordo e le parti si fondono in un’unica volontà


contrattuale

 Proposta deve avere una certa efficacia temporale


 La dichiarazione di accettazione deve essere conforme alla proposta ( contenere le stesse
condizioni )
 L’accettazione deve avvenire nella forma richiesta dal proponente

Quando le parti comunicano a distanza si possono trovare dei criteri a cui il legislatore si affida per
stabilire l’efficacia di una manifestazione di volontà

o Principio di dichiarazione = Manifestazione di volontà = efficacia appena essa viene


espressa
o Principio di spedizione =Manifestazione di volontà = efficacia appena essa viene
trasmessa
o Principio di ricezione = Manifestazione di volontà = efficacia appena essa viene
recepita
o Principio di cognizione = Manifestazione di volontà = efficacia appena essa viene
conosciuta

Il principio di ricognizione è quello che viene maggiormente richiamato


Tuttavia, l’applicazione diretta di questo principio porta ad un inconveniente

 Proponente, se non ha più intenzione di concludere il contratto può opporre di non aver
letto la lettere entro il termine indicato prima della scadenza , per questo accettazione e
proposta di reputano conosciute nel momento in cui giungono al destinatario, sarà costui a
dover dimostrare la sua impossibilità di averne avuto notizia senza sua colpa

I contratti possono concludersi senza una formale accettazione, dando esecuzione ad un ordine
ricevuto dal proponente

o Accordo = perfezionato nel momento in cui ha avuto inizio l’esecuzione

Essa può essere operante solo in presenza di determinate condizioni

 Il proponente deve averlo richiesto preventivamente


 L’accettante deve dare avviso dell’iniziata esecuzione

Per il contratto con obbligazioni a carico del solo proponente = accettazione del destinatario può
presumersi, la proposta è irrevocabile ex lege, dal momento in cui giunga al destinatario

 Per la solennità occorre sempre l’accettazione


La revoca della proposta e dell’accettazione

La proposta e l’accettazione possono essere ritirate e private di effetto attraverso un atto di


revoca

Articolo 1328

 Revoca della proposta = atto non recettizio, impedisce la conclusione del contratto, purchè
sia stata emessa prima che il proponente abbia avuto conoscenza dell’accettazione della
controparte
o ( non è necessario che la revoca giunga al destinatario prima che vi sia pervenuta la
proposta

Se dopo una revoca, l’accettazione abbia iniziato l’esecuzione il proponente è tenuto ad


indennizzare l’accettante delle spese e perdite subite

La proposta perde automaticamente efficacia se il proponente o l’accettante

muore o diviene incapace

per dar modo alla controparte di valutare la proposta, il proponente può anche precludersi la
facoltà di revoca, dichiarando la proposta irrevocabile , questo periodo di irrevocabilità deve
essere indicato

 Revoca dell’accettazione ( occorre che pervenga al destinatario prima che vi sia pervenuta
l’accettazione )

L’offerta al pubblico

È una particolare proposta, che permette la conclusione del contratto per effetto della sola
dichiarazione di accettazione di colui che sia indirizzato a perfezionarlo, nonostante sia indirizzato
a destinatari indeterminati

 Generico invito a trattare, volto a suscitare proposte contrattuali


 Promessa al pubblico

Essa è revocabile, come ogni altra proposta contrattuale ed è efficace anche nei confronti di chi
non ne sia venuto a conoscenza

o Possono essere attuate solamente sotto il controllo della commissione nazionale


per le società e l borsa ( CONSOB )
Il contratto aperto di adesione

Caso di contratti che tendono a realizzare determinate organizzazioni di carattere associativo, con
struttura aperta e orientata verso l’adesione di altri soggetti

 È il contratto stesso a disciplinare le modalità di manifestazione della volontà di aderire, ma


se non disposto differentemente essa deve essere diretta all’organo eventualmente
costituito per dare attuazione al contratto o ai contraenti originari

Le trattative

Per giungere alla stipulazione di un contratto spesso è necessario un periodo di trattative, durante
il quale le parti sono libere di decidere se concludere o meno il contratto, comportandosi, però,
secondo buona fede, per non incorrere nella culpa contrahendo

 Abbandono ingiustificato della trattativa, avendo le parti raggiunto un punto tale da


determinare un ragionevole affidamento circa la conclusione del contratto
 Mancata informazione sulle cause di invalidità del contratto, a parte che essa sia causata a
una disposizione di legge che entrambe le parti erano tenute a conoscere
 Influenza illecita sulla determinazione negoziale della controparte ( annullabile per vizio di
volontà)
 Induzione della controparte alla stipulazione di un contratto per essa pregiudizievole
o Soggetto ingannato la controparte ( accettare condizioni differenti da quelle che
avrebbe accettato senza inganno, controparte può ricevere il risarcimento per i
danni subiti)
o Omissione di un informazione doverosa nell’attività di intermediari finanziari. Essi
devono risarcire l’investitore
 Responsabilità precontrattuale
 Responsabilità contrattuale

La responsabilità precontrattuale

Culpa in contraendo

 Trova fondamento nella condotta scorretta mediante le trattative

Il danno risarcibile varia a seconda delle condizioni

o Lesione di un interesse positivo ( risarcimento in caso di inadempimento = danno


subito dal contraente per non aver ricevuto la prestazione a cui aveva diritto, e
comprende anche l’utile cge il creditore avrebbe trattato se la controparte avesse
regolarmente eseguito la prestazione )
o Lesione di un interesse negativo ( lesione di un dovere che si impone durante le
trattative, la vittime può lamentare la lesione e il risarcimento è legato solamente al
lucro che la vittima avrebbe potuto ottenere dall’esecuzione di altri potenziali affari
in quel tempo )
Condizioni generali di contratto

Il procedimento di conclusione di un contratto a mezzo di trattative individuali risulta troppo lungo


e complicato quando si tratta di contratti di massa

In questi casi si dispongono delle condizioni generali di contatto con clausole uniformi e
standardizzate, di cui il cliente aderisce o rifiuta

Il codice del 1942 predispone delle cautele a favore dell’aderente

 le condizioni generali del contratto sono efficaci solo per chi le abbia predisposte
 nei contratti con clausole aggiuntive incompatibili con le modulari quelle aggiuntive
prevalgono
 le clausole aggiuntive devono essere a favore dell’altro
 non hanno effetto se non sono specificatamente per iscritto
i vizi di volontà
i vizi di volontà

problemi nel consenso negoziale = incapacità di agire e vizi di volontà ù

il contratto stipulato da un soggetto incapace di agire o la cui volontà risulta viziata e annullabile
può impugnare il contratto

i vizi di volontà

 errore
 dolo
 violenza

volontà e dichiarazione = la teoria dell’affidamento

ogni negozio è una manifestazione di volontà individuale

l’intento si rende percepibile a terzi e assume rilievo al momento in cui venga dichiarato

se la dichiarazione non risulta conforme all’intento negoziale del dichiarante si dovrebbe rendere
nullo il negozio
errore

conoscenza falsa della realtà: equiparato all’ignoranza

 errore ostativo ( presuppone che la volontà del dichiarante sia stata correttamente
formata, ma determina una divergenza tra volontà e dichiarazione ) esso produce la nullità
del negozio
 errore vizio ( il soggetto ha malamente accertato e valutato le circostanze del negozio )
essa produce l’annullabilità del negozio

nella dottrina attuale gli effetti dell’errore ostativo sono equiparati a quelli dell’errore vizio,
pertanto , entrambi, determinano l’annullabilità del contratto

condizioni di rilevanza dell’errore

in merito all’errore il legislatore vuile

 offrire rimedio alla parte la cui determinazione sia stata viziata da errore
 assicurare la serietà delle dichiarazioni negoziali su cui il destinatario ha fatto affidamento
per regolare la propria condotta

il contratto viziato da errore di una delle parti = annullabile a patto che l’errore sia

 essenziale ( consistenza oggettiva dell’errore nel quale è incorso il contraente )


 riconoscibile ( il legislatore tutela l’errante solo se ciò non contrasta con la necessità di
proteggere la buona fede e l’affidamento della controparte )

l’azione di annullamento non può essere proposta se l’altra parte offra di eseguire il contratto in
modo conforme a quanto l’altro contraente riteneva di aver pattuito

essenzialità dell’errore

un contratto può essere impugnato solo quando l’errore assuma un apprezzabile rilievo rispetto
all’assetto di interessi realizzati nel contratto

 influenza che esso abbia avuto nel concludere il contratto

articolo 1429 casi in cui l’errore è essenziale

 sulla natura e sull’oggetto del negozio


 sulla qualità dela cosa
 sull’identità dell’altro contraente
 sulla quantità della prestazione
 errore di diritto, quando ha rappresentato l’unica o principale ragione del negozio
riconoscibilità dell’errore

l’errore si considera riconoscibile quando la controparte, usando la normale diligenza, avrebbe


potuto accorgersene

nel caso di errore bilaterale o comune, non viene applicato il principio dell’affudamento, quindi è
sufficiente che esso sia essenziale per l’annullabilità del negozio
dolo

un negozio annullabile ove vi sia stato posto in essere in conseguenza di raggiri a danno del suo
autore

 dolo determinate ( la vittima scelga di stipulare un contratto che se non fosse stata
ingannata non avrebbe concluso )
o la provenienza dell’inganno deve provenire dalla controparte, che ne sia a
conoscenza e ne tragga vantaggio

in caso di dolo per menzogna, si ritiene che il negozio non sia annullabile, inoltre, se con la
normale diligenza il dichiarante avrebbe potuto accorgersi agevolmente di quale sia la verità

 dolo incidente ( incide solamente sulle condizioni contrattuali, non sulla produzione o
meno del negozio )
o tale negozio non è annullabile, ma la vittima ha diritto di ottenere dall’autore del
dolo il risarcimento del danno conseguente al raggiro

In generale la legge mira a reprimere ogni atteggiamento ingannatorio, in quanto il contratto


dovrebbe essere una collaborazione tra le parti finalizzata a soddisfare i rispettivi interessi

 esigenza maggiore = tutelare il contraente più debole ( solitamente il consumatore = codice


del consumo = attività ingannevoli al fine di assicurarne trasparenza )

dolo come vizio di volontà e dolo come intenzione

 dolo vizio di volontà ( denota un particolare tipo di azione, la condotta di chi inganna o
raggira consiste in un determinato fatto )
 dolo intenzione ( elemento psicologico dell’azione individuale che di configura come fatto
illecito o inadempimento di un’obbligazione )
Violenza

 fisica ( manca del tutto la volontà di emettere la dichiarazione )


o atto fisico in cui consiste la dichiarazione della volontà = risultato di un
comportamento materiale di un terzo)
o negozio = nullo
 psicologica ( minaccia di un male ingiusto, allo scopo di estorcere il consenso della
persona )
o negozio annullabile ( cessata la violenza, la parte può decidere se agire o
menoall’annullamento )

la violenza si distingue dal timore = intenso rispetto verso persone autorevoli, le quali non
compiano azioni intimidatorie

violenza e stato di pericolo

 situazione psichica di paura, non determinata da un’altra persona, ma da un preciso


stato di fatto oggettivo, che porta comunque ad emettere una volontà distorta
o se per effetto dello stato di pericolo una persona ha assunto obbligazioni inique,
il negozio non è annullabile, ma rescindibile

requisiti della violenza

 minaccia diretta allo scopo di indurre la vittima a perfezionare il negozio


 minaccia deve essere tale da impressionare la persona media
 il male deve essere ingiusto e notevole
 la minaccia di far valere un diritto può causare l’annullamento se diretta ad ottenere i
vantaggi ingiusti
 il negozio = annullabile anche se la violenza è esercitata da un terzo, pur ignaro di essa
La forma del contratto
La forma del contratto

Modalità di espressione della volontà individuale

“ comportamenti dal significato univoco, segni del linguaggio, silenzio in casi in cui ha validità
giuridica “

Forma = requisito del contratto

 se richiesta dalla legge =contratto nullo nel caso in cui venga a mancare

la forma da utilizzare è generalmente libera, a meno che la legge non la imponga

o contratto di valore superiore a 2, 58 necessita la forma scritta


o alcuni contratti necessitano un minimo requisito di forma
o imposta per contratti relativi a diritti immobiliari
o donazione = ad susbtantiam atto pubblico
o alcuni contratti a tutela delle parti
o atti destinati a dare origine ad un nuovo soggetto giuridico
o si propaga anche agli atti connessi all’atto originale

la forma scritta è soddisfatta quando

 le parti sottoscrivono lo stesso documento


 le parti si scambiano due esemplari dello stesso documento
 importante che manifestino lo stesso volere di interessi

il telegramma soddisfa il requisito della legge alle condizioni prevista da essa

rilevanza giuridica di particolari forme di trasmissione = subordinata ad un’espressa disposizione


normativa che ne assicurino la provenienza

 sono comunque frequenti delle leggi che introducono l’equiparazione di modalità di


comunicazione telematica e scritture

contratti non formali = comunicazione efficace con ogni mezzo, a meno che la parte disconosca di
aver inviato la dichiarazione
le forme convenzionali

parti possono pattuire una determinata forma per la conclusione del contratto ( preventivam ente
stipulato un accordo scritto ad substantiam, ai fini della validità dei futuri
La rappresentanza
la rappresentanza

la volontà contrattuale può anche non essere espressa direttamente dal dominus dell’affare, ma
da un terzo incaricato a farlo

rappresentante = attribuito del potere di sostituirsi al soggetto rappresentato nel compimento di


attività giuridiche rilevanti

diverso dal nuncius = portavoce, non manifesta la volontà propria, come il rappresentante, il quale
agisce, anche avendo ricevuto delle istruzione e nell’ambito di esse con propria discrezionalità

rappresentanza diretta e indiretta

 diretta = una persona agisca nell’interesse e nel nome di un’altra


 indiretta = una persona agisce nell’interesse altrui, ma senza dichiarare di agirne in nome
o colui che emette la dichiarazione acquista i diritti
o i diritti vengono trasmessi nel patrimonio della persona per il cui interesse l’atto è
stato compiuto

autorizzazione differente = una persona conferisce ad un’altra il potere di compiere negozi


giuridici diretti ad influire nella sfera di esso in suo nome

negozi per i quali è esclusa la rappresentanza

esclusa per i negozi di carattere strettamente personale

 diritto familiare e testamento


 entro limiti ben ristretti donazione
 nel matrimonio per procura non è ammesso il rappresentante, ma lo è il nuncius

fonti della rappresentanza

il potere rappresentativo può

 derivare da legge ( rappresentanza legale )


 essere conferito dal volontario ( rappresentanza volontaria )
 rappresentanza organica ( potere di rappresentare un ente che ha la competenza di
esternare la volontà di quest’ultimo )
la procura

negozio con il quale una persona conferisce ad un’altra il potere di rappresentarla e la rende
procuratore

o rendere i terzi partecipi del fatto che una persona è autorizzata ad agire in nome di un’altra
o negozio unilaterale non recettivo, per la cui efficacia non occorre l’accettazione del
procuratore, ama la conoscenza da parte di esso
o differente dal mandato ( disciplina rapporti e obblighi reciproci)
o procura può essere espressa o tacita, non richiede la forma ad substantiam, tranne per le
ipotesi per le quali essa è richiesta per concludere il negozio
o per la validità dell’atto = capacità legale del rappresentato, capacità di intendere e volere
del rappresentante

la procura può essere

 speciale ( concerne uno o più affari determinati )


 generale ( riguarda tutti gli affari del rappresentato )

il rappresentante può vincolare il rappresentato solo nei limiti dei poteri conferitogli

 terzo = diritto di esigere da parte del rappresentante la giustificazione dei suoi poteri

rappresentato può modificare l’oggetto e i limiti della procura e anche togliere il rappresentante
dai poteri conferitogli

 revoca della procura e modificazioni di essi= portate a conoscenza di terzi con mezzi idonei

vizi della volontà e stati soggettivi nel negozio rappresentativo

in caso di rappresentanza bisogna tenere conto della volontà e dello stato psicologico del
rappresentante

 il negozio sorge dalla volontà di quest’ultimo

il negozio concluso dal rappresentante per errore o costrizione = annullabile

o eccezione nel caso in cui l’anomalia della volontà si riferisca ad un elemento


predeterminato dal rappresentato
il conflitto di interessi tra rappresentante e rappresentato

in generale il potere si rappresentanza è conferito nell’interesse del rappresentato, ma lo può


essere anche nell’interesse del rappresentante “ cessione di beni ai creditori” in questo caso la
procura è irrevocabile

nasce un conflitto di interessi nel momento in cui il rappresentante è portatore di interessi propri
o di un terzo ed essi sembrano contrastare con quelli del rappresentato

o atto posto in essere dal rappresentante = viziato ( negozio annullabile su domanda del
rappresentato , se nei confronti di un terzo solo se il conflitto era conosciuto dal terzo “

se il conflitto di interessi si verifica nel caso di rappresentanza legale = curatore speciale o un


protutore, ai fini del compimento dell’atto rispetto al quale si manifesta l situazione di conflitto

 se il dominus autorizza in ogni caso il rappresentante il conflitto di interessi è irrilevante

figura simile ( contratto con se stesso: quando un soggetto si trova a svolgere entrambe le parti )

rappresentanza senza potere

nel caso in cui lo svolgimento di un’attività negoziale in nome altrui non sia stato preceduto dal
conferimento di rappresentanza da parte dell’interessato

 negozio = inefficace

il rappresentato può, tuttavia, approvare il negozio del rappresentante senza potere attraverso
una ratifica

 espressa
 tacita

rivestendo le forme prescritte per il contratto eseguito

o ha effetto retroattivo, in ogni caso la retroattività non può pregiudicare eventuali diritti
acquistati da terzi
 terzo = actio interrogatoria = interessato ratificare o meno, assegnando un termine
entro il quale non è più possibile ratificare
 contratto rimane inefficace = terzo : chiedere risarcimento allo pseudo
rappresentante, sempre che non sapesse che colui non avesse poteri di
rappresentanza
 il terzo potrà pretendere solamente il rimborso per le spese effettuate per la
mancata trattativa e il risarcimento per aver perso eventuali occasioni
la gestione degli affari altrui

in alcune circostanze l’occuparsi i affari altrui può essere utile dal punto di vista sociale

 nel caso in cui qualcuno assuma spontaneamente la gestione degli affari altrui, egli deve
continuare finché il proprietario di esse non è in grado di rientrarne in gestione
 sottoposto alle norme vigenti in materia di mandato e relativi obblighi e responsabilità

il contratto per persona da nominare

nel momento della conclusione del contratto una delle parti può nominare a persona nelal cui
sfera giuridica il negozio deve produrre effetti

 se entro tre giorni segue la dichiarazione di nomina = stessi effetti con la procura
anteriormente al negozio
 dichiarazione efficace se allegata a quella di accettazione o se esiste una procura conferita
anteriormente alla produzione del contratto
 se la dichiarazione manca il contratto produce effetti su colui che l’ha stipulato

le parti possono concordare che la dichiarazione di nomina oltre i tre giorni previsti = data certa

natura del contratto per persona da nominare = di rappresentanza

 eventuale
 incertam personam ( innominata )

dichiarazione di nomina e accettazione, atti unilaterali, devono rivestire la forma utilizzata per il
contratto
Il contratto preliminare e i
vincoli a contrarre
il contratto preliminare

contratto con cui le parti si obbligano a stipulare un successivo contratto definitivo, del quale è già
determinato il contenuto essenziale

 non produce gli effetti tipici del contratto tra le parti, ma le obbliga a stabilire il contratto
definitivo, che produrrà gli effetti già stabiliti

il contratto preliminare non va confuso con

 contratto definitivo ( si accordano in maniera definitiva )


 minute e puntuazioni ( le parti si danno atto di aver raggiunto un accordo di massima su
alcuni punti, ma si riservano di completarne il contenuto )

forma richiesta = stessa del contratto definitivo

 effetti obbligatori non reali ( facere infungibile ) effetti sostanziali = contratto definitivo
 in caso di inadempimento può essere richiesto il risarcimento dei danni subiti a causa
dell’inadempienza della controparte
 la legge pone a disposizione della parte uno strumento che consente l’esecuzione in forma
specifica degli effetti che avrebbe dovuto produrre il contratto che l’altra parte non ha
voluto concludere
 materialmente possibile
 non escluso dal tutolo

si discute sull’ammissibilità di essi rispetto

 contratti reali che si perfezionano con la consegna o restituzione della cosa


 nullo per difetti di causa
 donazione ( non ammesso )
trascrivibilità del contratto preliminare

alla trascrivibilità di esso si opponevano

 ragioni testuali ( manca tra gli atti trascrivibili nel codice )


 ragioni concettuali ( non produce effetti reali, ma solo obbligatori)

per meglio tutelare il promissorio = prevista la possibilità di trascrizione dei contratti preliminari
immobiliari

 effetti derivanti dal contratto sono opponibili a chiunque abbia acquistato diritti su quel
bene con data di successiva trascrizione

la tutela degli acquirenti di immobili da costruire

 trascrizione del preliminare ammessa per edifici da costruire ma devono essere indicati la
superficie utile e la quota del diritto spettante al promissario acquirente
 interviene in tutela dell’acquirente in caso di fallimento del costruttore
 è necessario che l’acquirente sia persona fisica
 il costruttore deve fornire all’acquirente una fideiussione a garanzia della restituzione in
caso di fallimento

l’opzione

quando il vincolo dell’irrevocabilità si ha per un accordo stipulato tra le parti

se non viene stipulato un termine di efficacia dell’opzione esso è stabilito dal giudice

la prelazione

diritto di un soggetto ed essere preferito ad un altro a parità di condizioni

la prelazione può essere

 volontaria
 legale ( con determinati presupposti e finalità di interesse generale )
Oggetto del contratto
Requisiti dell’oggetto

Pena nullità del contratto, l’oggetto deve essere

 Possibile = materiale, suscettibile di esecuzione


 Lecito = non contrario a norme imperative
 Determinato o determinabile

Il codice non definisce esattamente l’oggetto, ma ci sono varie accezioni

 Come prestazione dovuta


 Come bene dovuto
 Come contenuto del contratto

È ammesso anche il contratto avente per oggetto cose future, a mano che ciò sia vietato dalla
legge

 A volte sono determinati dei criteri integrativi per la determinazione dell’oggetto, in sede
di disciplina di alcuni contratti tipici

La determinazione dell’oggetto ad opera di un terzo

Le parti possono anche decidere di affidarsi ad un terzo per decidere l’oggetto della prestazione

Le parti possono volere che esso proceda

 Equo apprezzamento
 Mero arbitrio ( se non agisce correttamente le parti possono appellarsi al giudice )
La causa del contratto
Nozione

La causa è un elemento essenziale di ogni negozio giuridico

Nel caso del contratto, dove il contenuto di esso dipende dalla libera scelta del privato, è
necessario che gli effetti perseguiti siano giustificati dal punto di vista dell’ordinamento giuridico

Esigenza della causa e che sia lecita, indica la necessità che siano leciti e meritevoli di protezione
giuridica, non solamente i singoli effetti perseguiti, ma soprattutto la loro combinazione
nell’ambito del complessivo regolamento che le parti hanno voluto dettare

L’ordinamento sottopone l’atto di autonomia ad un controllo circa il suo fondamento razionale e


giuridico

 Se il risultato è illecito il contratto è ritenuto immeritevole di protezione giuridica

Nei contratti tipici l’accordo è già giustificato, negli atipici la valutazione riguarda sia il contentuo,
sia lo schema generico della pattuizzione

Nel caso dei contratti collegati, le parti stipulano negozi distinti, funzionalmente preordinati per la
fusione di un disegno unitario

Nel caso dei contratti misti la causa è costituita dalla fusione di due o più cause di contratti tipici

 Subcontratto = colui che ha stipulato stipula un altro contratto con un terzo, contiene un
regolamento di interessi omogeneo a quello del contratto principale , da cui è dipendente
Negozi astratti

Anche se ogni negozio deve avere la sua causa per corrispondere ad uno scopo socialmente
apprezzabile, può capitare che a volte gli effetti si producano astraendosi o prescindendo dalla
causa

Tali negozi sono detti astratti e si contrappongono a quelli causa li, producono effetti solamente
obbligatori e servono a facilitare l’acquisto e la circolazione di diritti

Bisogna distinguere

 Astrazione sostanziale ( il cui negozio nel suo funzionamento resta svincolato dalla causa )
 Astrazione processuale ( il cui negozio è presupposto causale, tocca a chi è chiamato in
giudizio l’onere di provare la mancanza o l’illeceità della causa )

Mancanza della causa

La mancanza della causa può essere

 Genetica ( nei negozi tipici la causa esiste sempre, in quanto, il legislatore l’ha prevista nel
dettare le regole di quel determinato contratto ) se la causa manca originariamente il
negozio è nullo
 Parziale (se la causa manca originariamente solo in parte, si procede, in questo caso, con la
rescissione del contratto )
 Sopravvenuta ( quando sopravvengono circostanze che impediscono alla causa di
funzionare )

L’illeceità della causa

Il negozio prodotto da causa illecita è nullo e non produce alcun effetto.

Ci ha eseguito la prestazione dovrebbe aver diritto alla ripetizione dell’indebito

I negozi aventi causa illecita possono essere

 Illegali ( se contrari a norme imperative )


 Immorali ( se contrari al buon costume )

I motivi

Il motivo che spinge un soggetto a porre in essere un negozio giuridico è lo scopo da lui perseguito

Di regola i motivi sono giuridicamente irrilevanti, se non che la loro realizzazione venga espressa a
formare un patto contrattuale o di una condizione in cui si subordina l’efficacia dell’atto

Un contratto è illecito quando le parti si sono determinate a concluderlo per un motivo illecito ad
entrambe
Il contratto in frode alla legge

Il contratto in frode alla legge, pur rispettando perfettamente la legge, costituisce il mezzo per
eludere l’applicazione di una norma imperativa

 contratto vietato alla legge ( le parti mirano direttamente ad un risultato vietato )


 frode ai creditori ( diretta a danneggiare esattamente costoro ) viene colpito con azione
revocatoria
 frode al fisco ( non viene colpita da azioni di nullità, ma da luogo a sanzioni tributarie )
 dal negozio simulato ( compiere una dichiarazione negoziale, senza volerne gli effetti, o
volendone di differenti )
Giorno 3 l’interpretazione del
contratto
le regole legislative di ermeneutica

l’interpretazione del negozio giuridico serve a determinare il significato da riconoscere ad una


dichiarazione negoziale e quali effetti il negozio sia idoneo a produrre

Sono normalissime norme giuridiche, quindi la loro violazione è motivo di ricorso alla cassazione

Esse si dividono in due gruppi

 regole di interpretazione soggettiva ( ricercare l’intento comune dei soggetti al negozio )


 regole di interpretazione oggettiva ( ricorrono quando non si riesca a trovare un senso al
negozio, dopo aver applicato le regole di intepretazione soggettiva )

In generale l’articolo 1366 prevede che il contratto debba interpretarsi secondo la buona fede,
applicabile solo ai negozi inter vivos.

 Bisogna tener conto di ciò che intendeva colui che ha emesso la dichiaraziona, ma anche
del senso che essa potesse dare al recepitore

Il punto di riferimento è il testo della dichiarazione, non bisogna limitarsi, tuttavia, al testo
letterale, ma occorre cercare la comune intenzione delle parti

 Valutazione del loro comportamento, sia anteriore, che posteriore alla conclusione del
contratto

Se nonostante il ricorso a determinate regole il senso non risulti chiaro bisogna applicare il
principio di conservazione del negozio. Valgono i principi secondo cui

 Usi interpretativi ( ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui il contratto è stato
concluso )
 Le espressioni che possono avere più sensi devono essere intese in quello più conveniente
alla natura e l’oggetto del contratto
 La clausola predisposta da una delle parti, nelle condizioni generali di contratto si
interpreta contro colui che l’ha predisposta

In caso di inefficacia di tutte queste regole si applica la finale

 Se il negozio è a titolo gratuito ( meno gravoso per l’obbligato )


 Se a titolo oneroso ( equi interessi delle parti )

Gli effetti del contratto
la forza vincolante del contratto, lo scioglimento convenzionale e il recesso

un contratto obbliga le parti ad osservarlo, dal momento in cui si perfeziona, si dice che ha forza di
legge tra le parti

esse sono libere, tuttavia, con un contratto di comune volontà di sciogliere o modificare il
contratto, attraverso il mutuo dissenso, che deve avere la dorma prevista dalla legge, per il
contratto che viene sciolto

 unilaterale ( se espressamente attribuito dalla legge )


 convenzionale ( se attribuita ad un apposito patto, facoltà di recedere prima che abbia
inizio l’esecuzione del contratto stesso )
 legale ( dove la legge attribuisce ad una delle parti il diritto di recessione nel momento in
cui si verificano determinati propositi

diversa è la disdetta, diniego di rinnovazione di un contratto di durata, ove esso si ritiene


automatico

recesso dei consumatori ( di pentimento, sciogliersi unilateralemtne dal contratto e riconsegnare il


bene acquistato )

gli effetti tra le parti, l’integrazione

per stabilire quali effetti un negozio è idoneo a produrre occorre non solo averlo interpretato, ma

 qualificazione ( sussunzione sotto la fattispecie legale appropriata, in base alla quale si determina
la disciplina applicabile )
 integrazione degli effetti del contratto con quelli della legge
 la legge interviene con funzione integrativa, ma anche imperativa, annullando ogni
contraria pattuizione dei privati

l’intervento legislativo è particolarmente importante quando impone ai privati clausole o prezzi


che si sostituiscono di diritto a quelli pattuiti dai contraenti
i contratti ad effetti reali e ad effetti obbligatori

i contratti possono essere

 ad effetti reali ( determinano la trasmissione o la costituzione di un diritto reale o di un


altro diritto )
 ad effetti obbligatori ( danno luogo alla nascita del rapporto obbligatorio )

secondo l’articolo 1376, se il contratto ha per oggetto una cosa determinata, al proprietà si
trasferisce nel patrimonio dell’acquirente, per effetto del consenso, manifestato dalle parti nella
forma di legge

secondo l’articolo 1378 se si tratta di cose determinate solo nel genere la proprietà si trasmette
con l’individuazione di cose materiali destinate a costituire oggetto di trasferimento

 inizialmente sussiste solo l’obbligazione ( effetti obbligatori non reali )

conflitti tra acquirenti di diritti sullo stesso oggetto

se una persona concede lo stesso diritto a più persone, la scelta di chi vada preferito prende in
considerazione vari aspetti e principi

In ogni caso il contraente che viene sacrificato ha diritto al risarcimento dei danni verso l’altra
parte, la quale, attribuendo lo stesso diritto ad altri ha violato il contratto

 beni mobili ( preferito chi ha acquisito per primo il possesso in buona fede )
 beni reali e alcuni perdonali su beni mobili o immobili registrati ( trascrizione )
 diritti di godimento ( chi per primo ha conseguito il diritto sulla cosa )
la clausola penale e la caparra

in caso di inadempimento, il creditore può pretendere il risarcimento del danno, ma ha l’onere di


provare il danno che gli è stato arrecato

 le parti possono concordare ex ante la somma che il debitore dovrà pagare in cado di
inadempimento
o ha una funzione rafforzativa del vincolo contrattuale
o non occorre che il debitore provi il danno

la penale può essere prevista per

 inadempimento assoluto ( se il creditore pretende la penale non può richiedere la


prestazione principale )
 semplice ritardo ( il creditore può richiedere anche la prestazione contrattuale prevista )

IL creditore una volta stabilito il valore della penale non può pretendere più di quanto stabilito,
nonostante possa aver subito un danno di maggiore entità

Il giudice può, inoltre, ridurre la penale se

 risulti eccessiva
 il debitore abbia eseguito, almeno in parte, la prestazione dovuta

caparra = consegna di una somma di denaro o una quantità di cose fungibili

 contratto reale che si perfeziona con la consegna della cosa

la caparra si distingue in

 confirmatoria( deve essere restituita una volta eseguito il contratto )


 penitenziale ( valore di corrispettivo di recesso convenzionale )
effetti del contratto rispetto a terzi

il principio della relatività, in base al quale, il contratto, generalmente produce i suoi effetti
soltanto tra le parti, è a fondamento del principio degli articoli 1321-1372

La dottrina più attenta, tende, tuttavia, a ridimensionare questo principio

“il contratto non produrrebbe effetti nei confronti dei terzi, salvo che essi non siano favorevoli,
tuttavia, al terzo, spetterebbe di rifiutare gli effetti “

L’efficacia diretta nei confronti dei terzi avviene nei soli casi previsti dalla legge

 successione a causa di morte


 contratto a favore del terzo
 negozi giuridici unilaterali

mentre per l’efficacia indiretta non ricadono sul terzo direttamente diritti e obblighi, ma le
conseguenze ulteriori dell’altrui attività giuridica

“ distinti dalle ipotesi in cui il contratto è per i terzi un fatto illecito, che possa produrre
pregiudizievoli effetti “

Nel caso di promessa di obbligazione da parte del terzo, se esso non aderisce dovrà indennizzare
colui al quale ha fatto la promessa

In caso di vendita di cose altrui,comunque vincolante, poiché obbliga colui che l’ha post in essere a
procurare al compratore l’acquisto della proprietà

Il contratto a favore di terzi


Nel diritto romano il contratto a favore di terzi era vietato, negli ordinamenti giuridici moderni
questa figura è prevista

 le parti attribuiscono ad un terzo il diritto di pretendere in proprio l’adempimento di un


contratto
 valido solo se la parte stipulante del contratto abbia un interesse valido
nell’attribuzione al terzo di tale vantaggio

il contratto a favore di terzi non va confuso con il contratto stipulato dal rappresentante, in quanto
il terzo non è parte del contratto

 il terzo acquista un diritto verso chi ha fatto promessa fin dal momento della stipulazione
del contratto a suo favore
 chi ha promesso la prestazione può opporre al terzo le eccezioni fondate su questo
contratto, ma non quelle fondate sugli accordi tra il promittente e lo stipulante
la cessione del contratto

la cessione di un contratto, si ha quando una parte, il cedente, stipula contratto di cessione con un
terzo, cessionario, con cui si accordano con il trasferire tutti i rapporti attivi e passivi derivanti dal
contratto ceduto

Serve il consenso del ceduto

 dato come atto unilaterale, separato dal contratto di cessione


 rilasciato in via preventiva, come semplice notificazione tra l’accordo di essi

il cedente è liberato dalle sue obbligazioni e non è responsabile dell’eventuale inadempimento del
cessionario, ma può esservi un accordo del ceduto, che non libera il cedente

La cessione può avvenire

 senza corrispettivo ( se cedente e cessionario considerano equilibrati i rispettivi oneri e


vantaggi )
Gli elementi accidentali del
contratto
gli elementi accidentali del contratto

non sono essenziali per la validità di un contratto, ma sono a disposizione delle parti per orientare
gli effetti del negozio giuridico in modo da renderli più vicini e meglio rispondenti ai propri
interessi

Le più importanti

 condizione
 termine
 modo

soprattutto la condizione e il modo possono dare rilevanza giuridica a motivi che non trovano
considerazione nell’ambito della struttura tipica del contratto, ma per i contraenti possono
risultare importanti
La condizione

È un evento futuro e incerto dal quale le parti fanno dipendere o la produzione degli effetti o
l’eliminazione di quelli già prodotti

L’espressione indica sia la clausola clausola condizionale sia l’evento dedotto in condizione

Condizione =

 sospensiva ( da essa dipende il prodursi di effetti giuridici )


 risolutiva ( da essa dipende l’eliminazione degli effetti del negozio )

non tutti i negozi permettono l’inserimento della condizione

 gli effetti che si verificano in caso di apposizione della condizione, nonostante sia vietata
dipendono dal singolo contratto

si distinguono

 condicti facti ( dipende dalla volontà delle parti, libere di apporla o meno )
 condicti iuris ( elemento previsto e stabilito dalla legge, incidente sull’efficacia del negozio )

La condizione può essere

 causale ( se il suo avvermaento dipende dal caso o dalla volontà di terzi )


 potestativa ( se dipende dalla volontà di una parte )
o meramente potestativa ( comportamento della parte obbligata, che può tenerlo o
meno a suo arbitrio )
o potestativa vera e propria ( comportamento volontario, ma non arbitrario, in
quanto costa di sacrifici )
 mista ( dipenda sia dal caso o volontà dei terzi , sia dalla volontà di una delle due parti )
illeceità e impossibilità della condizione

la condizione è illecita quando è contraria alle norme imperative, all’ordine pubblico o al buon
costume e in una certa misura se è contraria alla libertà individuale, ma solamente se tende a
sopprimerla o comprimerla

il codice non presenta una disciplina uniforme per tutti i negozi

 mortis causa ( la condizione si considera non apposta, in modo da rendere vana la volontà
del testatore
 intervivos ( si considera nullo il contratto, le parti possono stipularne un altro, senza
condizione illecita )

la condizione impossibile = avvenimento irrealizzabile dal punto di vista naturale o giuridico

 non apposta nel testamento


 sospensiva nei contratti = nullo il negozio
 risolutiva nei contratti = gli effetti non potranno mai essere rimossi

pendenza della condizione

 pendenza della condizione ( l’avvenimento non è ancora verificato, ma può accadere )


 avvera mento o mancanza della condizione ( incertezza è terminata )

durante la pendenza il diritto non è ancora nato, ma vi è possibilità che esso sorga

o una delle parti esercita il diritto, l’altra ha speranza di diventare titolare, se la condizione si
verificherà

La legge permette l’esecuzione di atti conservativi, a tutela della posizione di aspettativa, l’altra
parte ha l’onere di comportar tarsi in buona fede, nel momento in cui ha ostacolato secondo mala
fede l’avveramento di essa, la condizione si considera avverata

Se durante la pendenza chi ha un diritto sottoposto a condizione può anche disporne, il nuovo
negozio, dovrà comunque, sottostare alla condizione a cui era sottoposto il primo
Avvera mento della condizione

La condizione si dice avverata quando si verifica l’avvenimento dedotto

Se la condizione sospensiva si verifica si producono le conseguenze del negozio giuridico


retroattivo mentre se si verifica la risolutiva come se gli effetti non si fossero mai verificati

Si parla di retroattività

 reale ( dove gli effetti si verificano anche di fronte a terzi )


 obbligatoria ( trova applicazione in tema di risoluzione delle obbligazioni )

la retroattività non è un elemento essenziale, ma naturale, essa ha effetto

 sugli atti di amministrazione di un diritto ( tendono alla conservazione della cosa e del
diritto stesso )
 sui frutti percepiti durante il periodo di pendenza ( chi è tenuto alla consegna della cosa, lo
è anche ai frutti percepiti dal momento il cui si è venuta a verificare la condizione
il termine

il termine è un avvenimento futuro e certo, dal quale o fino al quale debbono prodursi gli effetti di
un negozio

si distingue dalla condizione per il carattere di certezza dell’avvenimento

 termine determinato
 termine indeterminato

un negozio che non tollera l’apposizione di un termine è detto actus legitimus

 termine di efficacia ( in cui il rapporto doveva produrre i suoi effetti )


 termine di adempimento ( momento in cui l’obbligazione è eseguita )

effetti del termine

mentre la condizione potestativa rende nullo il negozio, è valido il negozio con termine rimesso
alla volontà del debitore

 pendenza ( il diritto non può essere esercitato, in quanto il termine ha lo scopo di differirne
l’esercizio )
 scadenza ( si verificano gli effetti del negozio o terminano gli effetti del contratto )
Il modo

Il modo è una clausola accessoria che si appone ad una liberalità allo scopo di limitarla, imponendo
un determinato dovere di condotta o di astensione a carico del beneficiario

La limitazione può consistere in un obbligo di fare non fare o dare

Esso riconduce agli effetti dell’attribuzione patrimoniale, ma non ne costituisce un corrispettivo

Il modo non rappresenta la causa del negozio, è piuttosto, un motivo di particolare rilevanza, che
può aver avuto valore determinante della volizione o no

Esso può apporsi ai negozi a titolo gratuito, ma è incompatibile con quelli a titolo oneroso

 semplice raccomandazione ( possono far sorgere solo un dover morale )


 condizione sospensiva ( non produce un obbligo a carico della persona)

il modo non sospende l’efficacia del negozio

modo impossibile o illecito

si applica la stessa disciplina che la legge adotta rispetto al motivo illecito negli atti a titolo gratuito

adempimento del modo

se il beneficiario non adempie l’onere, chiunque ha interesse può agire per il suo adempimento

in ogni caso l’inadempimento dell’onere non comporta la risoluzione del negozio, a meno che
questa non sia prevista da contratto, come conseguenza dell’inadempimento
La mancanza di volontà e la
simulazione
il problema in generale

è un problema della teoria del negozio giuridico quella della disciplina dei casi in cui ad una
dichiarazione esteriorizzata non corrisponda un’effettiva volontà del dichiarante

 dichiarazioni docendi causa ( a scopo didattico )


 dichiarazioni ioci causa ( a scopo di scherzo, il negozio è valido se l’altra parte non era in
grado di avvedersi dello scherzo )
 riserva mentale ( il dichiarante esprime intenzionalmente cosa diversa da ciò che vuole
effettivamente, il negozio resta valido )
 violenza fisica

la simulazione

un contratto è considerato simulato quando le parti pongono in essere l’esteriorità di una


dichiarazione contrattuale, al fine di poterla invocare di fronte a terzi, ma sono tra loro d’accordo
che gli effetti non sono voluti e non devono verificarsi

la situazione giuridica che va a sorgere è solo apparente, mentre la reale, è quella anteriore all’atto

Il fenomeno si sviluppa su due piani

 volontà delle parti di porre in essere l’esteriorità del contratto


 accordo con cui le parti dichiarano inefficiente tale negozio apparente

lo scopo della simulazione è detto causa simulandi e la sua disciplina è estesa anche ai negozi
unilaterali, destinati a persona determinata

simulazione assoluta e relativa

la simulazione può essere

 assoluta ( se le parti si limitano ad escludere la rilevanza del contratto apparente, lasciando


la situazione giuridica preesistente immutata)
 relativa ( quando le parti concordano che nei loro rapporti assuma rilevanza un diverso
negozio giuridico, dissimulato, celato sotto al negozio simulato )
effetti della simulazione tra le parti

la simulazione che sia assoluta o relativa, non produce effetti tra le parti, in quanto esse sono
d’accordo nell’aver stipulato quel contratto come mera apparenza

il contratto dissimulato, è, invece, subordinato ai requisiti di forma e sostanza richiesti dalla legge

 in caso di donazione dissimulata non sono richiesti tutti i formalismi della donazione vera e
propria, l’accordo non ha bisogno di avere forma di atto pubblico, ma sono sufficienti i
requisiti del contratto di vendita
 la donazione è subordinata anche ai relativi requisiti di sostanza ( non possono essere
oggetto di donazione beni futuri )

accertamento della simulazione = imprescettibile

adempimento contratto simulato = suscettibile di prescrizione

effetti della simulazione rispetto a terzi

la posizione di terzi di fronte alla simulazione varia

 terzi interessati a svelare la simulazione ( i terzi, estranei al contratto simulato, qualora non
ne siano pregiudicati non possono accertarne l’inefficacia )
 terzi che sono pregiudicati dalla simulazione ( sono gli aventi causa del simulato alienante,
essi sono interessati a far valere la realtà sull’apparenza e a tal fine, sono legittimati ad
agire in giudizio )
 terzi che abbiano acquistato diritti dal titolare apparente ( la simulazione non può essere
apposta a terzi che in buona fede abbiano acquistato il medesimo diritto dal titolare
apparente, la buona fede è presunta e spetta a chi vuole apporre la simulazione fornire la
prova che essa sia mala fede
effetti della simulazione nei confronti dei creditori

gi interessi dei creditori di fronte alla simulazione cambiano

 creditori del simulato alienante ( hanno interesse a far valere la simulazione, in quanto essi
vengono pregiudicati dall’agire in giudizio su beni apparentemente usciti dal patrimonio
del loro debitore )
 vogliono far tornare nel patrimonio del loro debitore ciò che ne era uscito
 creditori del simulatore acquirente (hanno da guadagnare la possibilità di espropriare
fittizziamente i beni entrati nel patrimonio del loro debitore)

quando e a quali condizioni la simulazione è opponibile da simulato alienante o dai creditori dello
stesso ?

 non è opponibile al creditore che abbia acquistato un diritto reale di garanzia sui
beni di apparente alienazione, in base alle regole della buona fede
 non è opponibile ali creditori del simulato acquirente che abbiano già compiuto atti,
in buona fede, di esecuzione sui beni dell’oggetto posto a simulazione
 opponibile ai creditori chirografari che non abbiano avviato un processo esecutivo
sui beni simultaneamente acquistati dal loro debitore

nel conflitto tra creditori chirografari

 legge preferisce i creditori del simulato alienante solo nel caso in cui il loro credito sia
anteriore all’atto stipulato

la prova della simulazione

a causa del carattere di riservatezza che assume l’accordo simulatorio, si pone un problema di
prova dell’intesa simulatoria

 non si possono utilizzare prove testimoniali o presunzioni ( occorre un documento scritto )


 per i terzi le presunzioni sono quelle maggiormente utilizzate
 per gli eredi ( essi rientrano nella posizione dei rispettivi danti causa e subiscono gli stessi
limiti di prova previsti dalle parti )
negozio indiretto e fiduciario, il trust

il negozio simulato si distingue da

 frode alla legge ( effetti negoziai sono voluti con intento di frode )
 intestazione di un bene a nome di altri )
 negozio fiduciario ( quando un soggetto trasferisce o fa trasferire ad un terzo la titolarità di
un bene senza corrispettivo, ma a patto ch esso lo utilizzi solo in conformità delle istruzioni
impartite )
 non è regolato dal codice civile, tranne per le disposizioni fiduciarie contenute in un
testamento

la legge regola espressamente alcune forme di intestazione fiduciaria

 negozio indiretto ( determinato effetto giuridico non viene perseguito


direttamente, ma mediante una via traversa, ponendo in essere atti tipicamente
diretti ad altri effetti )

trust = anglosassone ( il soggetto che costituisce il trust, pone dei beni sotto il controllo del tustee,
affinchè esso li amministri, gestisca e disponga secondo le istruzioni impartite dal costituente )
Invalidità e inefficacia del
contratto
invalidità e inefficacia

se l’atto è carente dei presupposti o dei requisiti richiesti dalla legge, o se i limiti imposti alla
libertà negoziale vengono superati l’atto viene sanzionato con l’invalidità

 nullità
 annullabilità

il contratto è invece inesistente quando non sia in alcun modo confrontabile con la fattispecie
legale, oppure quando manca l’accordo

I negozi giuridici sono atti di autonomia mediante i quali i privati mirano a conseguire determinati
risultati, realizzati se il negozio efficace

Dobbiamo distinguere

 validità ( conformità della fattispecie alla norma )


 efficacia ( concreta idoneità del negozio a produrre gli effetti )
Nullità

Le categorie della nullità

Il negozio nullo è sia invalido che inidoneo a produrre gli effetti per il quale è stato orientato

Il codice qualifica spesso un atto come nullo, ma ai specificando a cosa questo comporti di
specifico

Le cause di nullità del contratto

L’articolo 1418 enumera le cause di nullità del contratto, ovvero, i vizi ritenuti così gravi da
determinarne l’inidoneità

 nullità testuali ( specifica nullità di un determinato tipo di contratto o patto contenuta in


una norma di legge )
 nullità strutturali ( mancanza o vizio di uno degli elementi essenziali del contratto )
 nullità virtuali ( contraria a norme imperative non espressamente previste da una specifica
norma )

nullità di protezione = quando il contratto è qualificato nullo ai fini della tutela di una delle parti (
la più debole )

nullità parziale o sostituzione di clausole

il vizio che determina l nullità di un contratto può investire l’intero negozio o solamente una o più
clausole dell’atto

il contratto è ritenuto nullo se i contraenti non lo avrebbero concluso senza la parte colpita da
nullità o se essa risulta essenziale, mentre è ritenuto valido, se amputate le clausole invalide esso
possa continuare a svolgere i suoi effetti

legislatore = sostituzione di clausole invalide con quelle imposte dalla legge

l’azione di nullità

ogni parte ha diritto alla restituzione della prestazione eseguita in attuazione di un contratto nullo,
se le parti riconoscono come pacifica la nullità dell’atto non è pretesa l’esecuzione del contratto
invalidamente concluso

l’azione di nullità

 imprescettibile
 esclusa ogni sanatoria del negozio
 azione di mero accertamento
 la nullità del contratto può essere rilevata d’ufficio dal giudice, al contratto di annullabilità
la conversione del contratto nullo

nei casi in cui il contratto è nullo, la legge, talvolta, ammette che possa attuarsi un fenomeno di
conversione, trasformazione o limitazione di quanto patuito

sono necessari i seguenti presupposti

 che sia stato stipulato un contratto nullo


 che quel contratto presenti tuutti i requisiti di forma e sostanza di un contratto differente
da quello posto in essere
 che le parti non siano state consapevoli della nullità
 che il vizio presente non comporti l’illecità

è il giudice a rendere operante la conversione del contratto nullo, rispettando il principio che gli
impone di pronunciare soltanto ne limiti delle domande che le parti hanno formulato

diversa indagine sulla volontà ipotetica delle parti ( conversione formale, che opera
automaticamente )

conseguenze della nullità

il negozio giuridico nullo, di regola, non produce alcun effetto, ma il legislatore può apportare
deroghe in casi

 efficacia tra le parti del contratto nullo


 inopponibilità ai terzi della nullità
L’annullabilità

Anomalia di minore gravità rispetto alla nullità

Deriva dall’inosservanza di regole, che pur dettate nell’interesse generale mirano a proteggere
particolarmente uno dei due soggetti

Le cause generali

 incapacità legale o naturale del soggetto ( esclusione nel caso di minore che abbia
occultato al minore età)
 vizi di volontà

il negozio annullabile produce gli effetti a cui era diretto, ma essi vengono meno se viene proposta
e accolta l’azione di annullamento

 costitutiva ( mira a modificare annullando gli effetti prodotti )


 legittimazione a chiedere l’annullamento solo da colui che ne ha interesse
 l’annullabilità è soggetta a prescrizione della durata di 5 anni, salvo diverso stabilito in
merito ad alcune fattispecie

effetti dell’annullamento

se la domanda di annullamento è accolta dal giudice ha effetto retroattivo

se il negozio è annullato per incapacità di uno dei contraenti, l’incapace è tenuto a restituire la
prestazione ricevuta solo nei limiti in cui essa si sia rivolta a suo vantaggio

nei confronti di terzi sono fatti salvi i diritti da loro acquistati, a patto che si tratti di acquisti a
titolo oneroso e sussista la buona fede dell’acquirente

 se l’annullamento dipende da incapacità legale di una delle due parti il principio di


retroattività viene applicato anche nei confronti di terzi

la trascrizione della domanda di annullamento rende opponibile la sentenza a tutti coloro che
abbiano acquistato diritti in base ad atti trascritti successivamente

la convalida

il negozio annullabile può essere sanato con la convalida

 si preclude la possibilità di far valere il vizio

è necessaria, perciò la conoscenza del vizio che colpisce il negozio

 tacita ( la parte da volontariamente esecuzione al negozio)


 espressa ( menzione del negozio annullabile, motivo dell’annullabilità e intenzione di
convalidare il negozio )
la rescissione e risoluzione del
contratto
rescissione del contratto concluso in stato di pericolo

la rescissione può chiedersi per anomalie genetiche in due casi

 conclusione in stato di pericolo


 per lesione

per quando riguarda lo stato di pericolo

 in cui un con contraente o altra persona si trovava al momento della conclusione del
contratto
 il fatto che lo stato di pericolo non fosse noto alla controparte
 l’iniquità delle condizioni a cui il contraente ha dovuto soggiacere

l’azione generale di rescissione per lesione

è posta come rimedio si contratti sinallagmatici, nei quali vi sia una sproporzione abnorme tra le
due prestazioni

 lesione ( sproporzione tra le du prestazioni )


 stato di bisogno ( incide sulla libera determinazione a contrarre )
 controparte deve aver approfittato dello stato di bisogno della parte )

il contraente contro cui è proposta l’azione di rescissione può vietarla eliminando lo squilibrio tra
le prestazioni
l’azione di rescissione per inadempimento

risoluzione del con trato e la cessazione degli effetti di esso è prevista anche per anomalie
funzionali

 inadempimento
 impossibilità sopravvenuta
 eccessiba onerosità

la risoluzione per inadempimento è applicabile solo ai contratti a prestazioni corrispettive –


inadempimento della controparte il contraente ha diritto di essere risarcito dei danni subiti

 insistere nell’adempimento degli accordi, chiedendo la manutenzione del contratto, quindi


la condanna della controparte ad eseguire la prestazione non ancora adempiuta
 esercitare il diritto potestativo di chiedere la risoluzione del contratto, sciolto e considerato
come mai stipulato

se viene proposta l’azione di adempimento, ciò non preclude al contraente di cambiare


successivamente opinione e richiedere la rescissione del contratto

 per ottenere la risoluzione ( domanda giudiziale, spetterà al giudice accertare se


veramente si è parlato di inadempimento e se di esso il convenuto ne è responsabile e che
esso non abbia scarsa importanza )

la risoluzione ha efficacia retroattiva = rimossi anche tutti gli effetti obbligatori già prodotti e le
prestazioni già eseguite vanno restituite

la retroattività opera solamente tra le parti, sono fatti salvi diritti acquistati da terzi, se la domanda
è stata trascritta la sentenza è opponibile a terzi che abbiano acquistato diritto sull’oggetto del
contratto risolto
la risoluzione di diritto

la risoluzione del contratto può intervenire non soltanto per effetto di sentenza del giudice, ma
anche di diritto

 clausola risolutiva espressa ( le parti prevedono espressamente che il contratto vada


concluso al non adempiersi o non con le modalità stabilite di una determinata
obbligazione)
o la risoluzione si verifica quando la parte non inadempiente decida di avvalersi
tramite suo diritto potestativo di tale clausola
o non è necessaria una valutazione di gravità dell’inadempimento, in quanto sono le
parti stesse ad averne stabilito le condizioni
 diffida ad adempiere (la parte non inadempiente attraverso una dichiarazione scritta, con
la quale intima l’inadempiente a provvedere entro un termine congruo, se
l’inadempimento sussegue a questo termine il contratto si intende risolto )
 termine essenziale ( quando la prestazione diviene inutile per il creditore entro un
determinato periodo di tempo )
o oggettivo ( natura stessa della prestazione )
o soggettiva ( interesse del creditore )

se il creditore voglia accettare un adempimento tardivo deve comunicarlo all’altra parte entro tre
giorni dalla scadenza del termine

eccezione di inadempimento

la legge, nei contratti a prestazioni corrispettive offre rimedi che hanno la funzione di tutelare la
parte inadempiente, pur non eliminando in radice il contratto

o eccezione di adempimento = contraente può rifiutare di eseguire la prestazione se l’altra


parte non adempie o adempie in modo inesatto
 autotutela ella parte
 non basta l’inadempimento della controparte, ma occorre che il rifiuto di
adempiere sia conforme a buona fede

mutamento delle condizioni patrimoniali dei contraenti

ciascun contraente può sospendere l’esecuzione della prestazione se le condizioni patrimoniali


dell’altro sono divenute tali da porre in pericolo il conseguimento della controprestazione

 in caso di idonea garanzia non vi è giustificazione

mezzo di tutela della parte adibita ad adempiere per prima

 occorre provare un peggioramento delle condizioni economiche della controparte dal


momento in cui il contratto fu stipulato
la clausola solve et repetere

le parti, attraverso una clausola possono rinunciare al diritto di non adempiere alla prestazione se
l’altra parte non adempie o se il timore di non adempimento è fondato

è diretta a rafforzare il vincolo contrattuale

 non ha effetto per le eccezioni di nullità, annullabilità e rescissione del contratto


 il giudice può sospendere la condanna all’adempimento della prestazione se riconosce che
sussistono gravi motivi
risoluzione per impossibilità sopravvenuta

l’impossibilità sopravvenuta della prestazione estingue l’obbligazione, liberando la parte che vi era
tenuta

se la prestazione è parzialmente impossibile la risoluzione è parziale e se essa non offre interesse


apprezzabile per il creditore egli può recedere dal contratto

nei contratti traslativi

 se l’effetto del contratto è una cosa determinata, la proprietà si trasferisce per effetto del
semplice consenso
 se si tratta di cose fungibili esso ha luogo con l’individuazione

se la cessazione di esistenza della cosa avviene dopo che la proprietà di essa sia passata al
creditore esso è tenuto ugualmente alla controprestazione stabilita, anche se la consegna non sia
già avvenuta

il criterio di ripartizione del rischio si applica nel caso di cui l’effetto traslativo o costitutivo del
negozio sia sottoposto a termine

la risoluzione per eccessiva onerosità

quando tra il momento della stipulazione e quello dell’esecuzione di un contratto intercorre un


certo lasso di tempo può accadere che si verifichino condizioni tali da modificare l’originaria
valutazione di una o l’altra parte circa la convenienza economica dell’accordo

 legislatore = rimedio contro alterazione per eccessiva onerosità

si ha la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità quando

 sopravvenuta successivamente alla conclusione del contratto


 eccessiva sopravvenuta onerosità riguardante uno scambio non ancora eseguito
 che l’eccessiva onerosità dipenda da avvenimenti straordinari e imprevedibili

la risoluzione del contratto non può essere concessa se l’onerosità sopravvenuta non supera l’alea
normale che ogni operazione economica protratta nel tempo presenta

la parta contro cui è domandata la prestazione può evitarla offrendo di modificare equamente le
condizioni del contratto fino a ricondurlo alle condizioni di partenza

nei contratti cui una sola parte ha assunto obbligazione l’eccessiva onerosità non da luogo alla
risolubilità, ma solo alla rivedibilità
la presupposizione

quando da un’interpretazione, secondo buona fede, della volontà negoziale risulta che le parti
hanno considerato come determinante per la conclusione dell’affare una situazione futura

 se la condizione non si verifica l’accordo risulta inefficace

la situazione fatta oggetto della presupposizione può essere anteriore alla stipulazione del
contratto o futura
contratti del consumatore

 non costituiscono un tipo contrattuale, ma determinano un modello


o consumatore – agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale
o professionista – esercita la sua attività imprenditoriale o professionale
 codice del consumo
o garantire al consumatore tutela ed equità nei rapporti contrattuali
o informazione = veritiera, corretta e non ingannevole, non deve far presa su
superstizione o credenze delle persone
 clausole vessatorie – squilibrio per il consumatore, nulle, tuttavia, rimane efficace per il
resto
o in caso di dubbio su una clausola prevale l’interpretazione favorevole per il
consumatore
 nella vendita porta a porta il consumatore viene tutelato con un diritto di recesso fino a 10
giorni dalla stipula del contratto, senza che vi sia alcuna spesa aggiuntiva
Compravendita – principale apre il titolo 3 del libro 4 sui singoli contratti

 contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o un diritto verso
un corrispettivo dal prezzo determinato o determinabile
 accordo preliminare di vendita – le parti si obbligano a stipulare il contratto e la parte
inadempiente può essere obbligata con sentenza del giudice ad adempiere
 è un contratto consensuale, si perfeziona con il consenso delle parti, infatti, può vendersi
una cosa di cui non si dispone, ma ci si obbliga a procurarne il possesso all’acquirente
o vendita obbligatoria, non ad effetti reali, non si perfeziona con il consenso
 alternativa – si perfeziona con la scelta di una o più cose
 futura – si perfeziona con l’esistenza della cosa
 vendita di cose generiche – si perfeziona con la determinazione di esse
 vendita di cose altrui
 per quanto riguarda la vendita di beni immobili e mobili registrati deve avvenire per iscritto
ed è soggetta a trascrizione
 le obbligazioni principali del venditore sono
o fare acquisire al compratore la proprietà della cosa
o consegnare la cosa e mettere il compratore nelle condizioni di utilizzo di essa
o garantire il compratore dall’evizione e i vizi sulla cosa stessa
 evizione totale – compratore costretto a consegnare il bene ad un terzo o
l’espropriazione di esso ( chiamare in causa il venditore )
 evizione parziale – può pretendere la risoluzione del prezzo parziale e un
risarcimento dei danni, a meno che non aveva acquistato il bene senza la
parte per cui ha subito l’evizione
secondo l’articolo 1940 del codice civile il bene deve presentare una garanzia se nel
suo rispetto è presente un vizio tale da renderlo inutilizzabile o da gravarne sul valore
 il vizio deve essere denunciato entro 8 giorni dalla sua scoperta
 non vi è rimborso per il consumatore che conosceva il vizio
antecedentemente
 l’obbligazione principale del compratore – pagare il prezzo
 vendita con patto di riscatto – venditore riavere indietro la cosa tramite
restituzione del prezzo
 patto di retrovendita – obbliga il compratore ad un nuovo contratto
 vendita diem adictio – non far valere la vendita se entro un certo tempo
trova un acquirente che ne offra migliori condizioni
 vendita con riserva di godimento – perfezionamento = comunicazione di
godimento al venditore
 vendita a prova – acquirente provi le qualità del bene
 vendita di documenti che attribuiscono un diritto soggettivo
 vendita a rate – prezzo è pagato frazionalmente
 vendita immobiliare – ad immobile o a corpo ( MQ)
 vendita con riservato dominio – proprietà del bene al termine del pagamento
contratti che realizzano un do ut facias

locazione

 contratto con il quale una parte si obbliga a far utilizzare ad un altro soggetto una cosa per
un determinato periodo di tempo, in cambio di un corrispettivo in denaro
o tempo determinato – non superiore a 30 anni
o tempo indeterminato – si può recedere dando un preavviso
 il conduttore ha l’obbligo di servirsi della cosa secondo l’uso pattuito e con la diligenza di
buon padre famiglia
o salvo patto contrario – ammessa la sublocazione, ma non la cessione del contratto
senza autorizzazione del locatore
 beni immobili adibiti ad abitazione – la durata non può essere
inferiore a 4 anni, il conduttore può recedere in caso di gravi motivi e
non è ammessa la sublocazione
 beni immobili adibiti ad uso differente da abitazione – la durata non
può essere inferiore a 6 anni e 9 per gli alberghi . Al termine si rinnova
tacitamente per un ulteriore periodo, è ammessa la sublocazione e la
cessione del contratto, inoltre vi è un diritto di prelazione nel caso in
cui il locatore decide di vendere l’immobile
leasing
 una locazione finanziaria
 utilizzatore, avendo bisogno di un bene si rivolge ad un intermediario specializzato
chiedendo di acquistare il bene per poi darlo in godimento temporaneo ad egli stesso
contro un pagamento di un canone periodico
o lease back – il proprietario di un bene aliena esso ad una società di leasing e lo
riaffitta

appalto

 un contratto con cui un committente affida ad un appaltatore l’esecuzione di un opera o


un servizio in cambio di un corrispettivo in denaro
o il committente fornisce un progetto ma l’appaltatore ha diritto di richiedere
modifiche affinché esso risulti ad opera d’arte
o il committente – verificare l’opera prima della consegna = collaudo
 l’appalto non può essere ceduto, ma si può subappaltare con l’autorizzazione del
committente
contratto di cooperazione nell’altrui attività giuridica

 ad oggetto il compimento di atti giuridici del mandatario per conto del mandante
o procura – atto con cui il mandante attribuisce il potere di rappresentanza al
mandatario
o mandato – atto con cui si regolano i rapporti interni tra mandante e mandatario
 se il mandatario non è in possesso della procura gli effetti degli atti giuridici che esso
compie ricadono sullo stesso, che deve successivamente trasferirli al mandante
o in caso il mandatario rifiuti il trasferimento il mandante può richiedere il
trasferimento forzoso da parte del giudice
 il mandante è tenuto a fornire al mandatario i mezzi per eseguire il mandato e il rimborso
spese e danni procuratosi nell’ambito del mandato stesso
 il mandatario, a sua volta, deve agire con la diligenza del buon padre di famiglia, non può
farsi sostituire da altri soggetti se il mandante non acconsente o non è necessario
o il mandato può essere sempre revocato dal mandante e si estingue per morte,
fallimento del mandatario o dichiarazione unilaterale di uno dei due
 mandato collettivo
o da più mandanti a una sola persona per un interesse collettivo
 mandato congiuntivo
o da un mandante a più mandatari
I principali contratti reali

Deposito

 contratto con il quale una parte ( depositoria ) riceve dall’altra ( depositante ) una cosa
mobile con l’obbligo di custodirla e restituirla in natura
o deposito regolare – ha per oggetto cose infungibili
o deposito irregolare – ha ad oggetto cose fungibili ( denaro ) delle quali viene
concessa al depositario la facoltà di servirsene, restituendo non le stesse cose, ma
la stessa quantità di esse
o deposito nei magazzini generali – contratto a titolo oneroso, magazzini commerciali
= locali in cui i commercianti possono depositare la merce, ai depositanti vengono
rilasciati dei titoli equivalenti alle merci depositate
 depositario deve utilizzare sul bene la custodia del buon padre famiglia, non ha ne
proprietà ne possesso su di essa e deve restituirla al depositante su sua richiesta

comodato

 contratto reale unilaterale e gratuito


 consegna gratuita di una cosa da un soggetto ad un altro affinchè se ne serva per un certo
periodo e poi la restituisca
o solo nei confronti di beni inconsumabili
o il comodatario è tenuto alle spese di manutenzione e utilizzazione della cosa

mutuo

 il contratto con cui una parte consegna ad un'altra una quantità di denaro o di cose
fungibili ed essa si impegna a restituire
o simile al quasi usufrutto, solo che mentre questi si perfeziona con il compenso il
mutuo si perfeziona con la consegna
 il mutuo si presume oneroso e se il mutuatario non paga anche una sola rata il mutuante
può chiedere l’immediata restituzione dell’intero
Contratti diretti a costituire una garanzia

Fideiussione

 contratto di natura accessoria – esiste fin quando esiste l’obbligazione principale


o fideiussore si obbliga con il creditore per garantire l’adempimento del debitore
o il fideiussore garantisce l’adempimento con il suo patrimonio, proprio per questo la
volontà di prestare fideiussione deve essere espressa
 il fideiussore che ha pagato il debito al creditore diviene surrogato nei diritti che
quest’ultimo aveva nei confronti del debitore
o azione di regresso con cui ottenere tutto ciò che ha pagato al creditore
 fideiussione omnibus = nei confronti della banca
o se il debitore principale non risulta in grado di pagare i suoi debiti la banca potrà
rivolgersi al fideiussore omnibus, il quale potrà opporre la non conoscenza
dell’entità del debito
o il fideiussore omnibus deve garantire un tetto massimo oltre il quale non è tenuto
Contratti diretti a dirimere una controversia

 il contratto con il quale le parti pongono fine ad una lite già iniziata in precedenza o
prevengono una lite che sta per insorgere, facendosi reciproche concessioni
 transazione non può riguardare diritti indisponibile e può essere stipulata solo da chi abbia
la capacità di disporre dei propri diritti
 impugnativa – scritta entro 6 mesi dalla data di cessazione del rapporto, ad substantiam
solo nel caso di controversie su diritti immobiliari