Saper Comunicare Di Rosy Falcone
Saper Comunicare Di Rosy Falcone
Introduzione Pag. 3
La comunicazione Pag. 6
Gli effetti della comunicazione Pag. 10
Non si può non comunicare Pag. 11
Il “ritorno” del messaggio: feedback Pag. 13
La rappresentazione soggettiva della realtà Pag.16
La pima impressione: La regola del 4X20 Pag.17
Il metodo “Assenso” per conquistare la fiducia Pag.19
I “veicoli” per trasmettere il messaggio Pag.22
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Introduzione
tantissimo. Scopro ogni giorno che la causa dei conflitti tra le persone risale
comunicazione. Le persone vogliono a tutti i costi far valere le proprie ragioni senza
Posso avere i miei buoni motivi per voler dimostrare il contrario del feedback che
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Se il mondo fosse costituito da persone desiderose di ampliare la loro visione delle
cose accettando anche pareri opposti al loro pensiero, saremmo tutti più intelligenti
quali possibili scenari alternativi non abbiamo ipotizzato e che cosa possiamo
certo modo e non si rendono conto che la causa principale dei loro accadimenti è
E a questo dobbiamo aggiungere che una buona dose di umiltà non guasterebbe. La
notare che anche in situazioni dove il mio studio era stato minimo o inesistente,
voti. Oggi mi rendo conto che il segreto stava nell’espressività che mettevo nel dire
le cose. Ed è proprio dietro questa espressività che ci sono molti ingredienti che
seduttiva.
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Quanto è importante saper comunicare? Non è forse vero che per un’errata
possono perdere degli affetti? In un’attività lavorativa, nel mondo delle relazioni
Ecco che allora ci rendiamo conto che la comunicazione è l’anima delle relazioni,
è l’essenza della vita e anche lo specchio delle nostre emozioni e delle nostre
convinzioni.
Non si può vivere in una civiltà costituita da costanti interazioni senza notare
emotivo.
In tutto questo processo c’entra anche il carisma. Scopriremo insieme in questa mia
tesi come utilizzarlo nella comunicazione evoluta, raffinata e ricercata per avere più
(Kahlil Gibran)
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LA COMUNICAZIONE
un ruolo fondamentale in ogni interazione con gli altri: alcuni suoi campi peculiari
essa ci permette di interagire meglio con gli altri attraverso la comprensione delle
che le persone si creano rispetto alla realtà. C’è la personale visione delle cose che
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gli individui assumono rispetto a ciò che vedono, ascoltano e provano. Il mondo ha
infinite sfaccettature: i diversi modi di viverlo dipendono così non dal mondo
stesso, ma dai filtri attraverso i quali lo percepiamo. Scopriamo così ad esempio che
dire, suonare, sintonizzarsi, sentire, armonia, musica, conversazione, audio ecc. …),
le sensazioni di ciò che l’esperienza che sta facendo gli crea. Utilizzerà termini
come provare, sentire, emozionare, (frasi come “questa cosa mi puzza”, “non mi
I cinque sensi sono le nostre chiavi di accesso al mondo, le nostre porte percettive
rappresentazionali, ovvero
1. Visivo
2. Auditivo
3. Cinestesico
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I tre canali rappresentazionali lavorano in sinergia, tuttavia ciascuno di noi ne
linguaggio, il comportamento.
Per riconoscere i sistemi rappresentazionali che una persona utilizza abbiamo molti
elementi su cui basarci: il movimento delle mani, la postura del corpo ed il tono
Ogni persona utilizza principalmente un canale primario e poi si serve degli altri
orizzontale. Una persona cinestesica, ha un tono di voce basso con lunghe pause,
l’incontro tra persone che utilizzano canali differenti genera spesso un groviglio di
messaggi che finiscono nel vuoto. Nel test che segue si può identificare il sistema
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“Test del movimento oculare:
primo compagno di giochi? o “di che colore era la tua prima macchina?”
E’ importante cogliere l’attimo prima della risposta, gli occhi guarderanno in una
suo sistema dominante e così sapere come riferirci meglio a lui per instaurare una
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LA COMUNICAZIONE E I SUOI PRESUPPOSTI
il potenziale cliente va indietro con il corpo quando si parla del prezzo, ci sta
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Nella comunicazione esistono quindi degli effetti che si vengono a creare che
misurare gli effetti della relazione attraverso l’osservazione dei segnali che
interlocutore prova gradimento, tensione o rifiuto verso ciò che sta vedendo e
Gli effetti della comunicazione sono l’elemento base essenziale da osservare per
recita:
informazioni in attesa di dire qualcosa, comunque una cosa è certa, che chi ci
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osserva se ne accorge. Noi comunichiamo quindi in ogni situazione. Pensa alla
persona che sale sul treno e si siede nello scompartimento aprendo il giornale di
mettersi a leggere e godersi in pace il suo viaggio. Se arrivo a casa e il mio partner
già solo alla vista della mia espressione del volto mi dice “Ciao, c’è qualcosa che
non va?” evidentemente anche nel mio non dire nulla ho comunicato qualcosa. La
persona. Questo principio della comunicazione ci deve rendere attenti all’idea che
messaggio; influenzano gli altri, e gli altri a loro volta, non possono
anche loro”
(Paul Watzlawick)
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3. “Il feedback nella comunicazione”
presupposto dalla PNL recita: “Il significato della comunicazione sta nel responso
Significa che quando comunichiamo è necessario sapere che cosa arriva al nostro
obiezioni.
Molti venditori ancora oggi vendono senza considerare più di tanto l’importanza di
fare domande e chiedere un feedback al loro cliente. Entrano nella fase di vendita,
con lo stile “Presentatore”. Arrivano dal cliente e presentano cosa fanno e i prodotti
che vendono. E per qualcuno questo potrebbe sembrare normale, una modalità
classica per vendere. In effetti questo stile veniva consigliato dalla vecchia scuola
di vendita. Oggi è necessario ancor prima di presentare cosa vendi, capire se ci sono
i presupposti perché tu possa aiutare l’altra persona a soddisfare una sua esigenza.
E perché questo accada è necessario fare delle domande, conoscere chi hai di fronte
informazioni iniziali è importante chiedere alla persona cosa ne pensa, cosa gli
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piace di più di quanto hai detto e se c’è qualcosa che non gli è chiaro andare ad
Il feedback / giudizio
è educato ecc. Nella vita c’è un costante feedback in ogni cosa. Le persone sono
comportano, cosa dicono e se sono conformi ai canoni imposti dal contesto in cui
vivono oppure sono degli outsider. Il feedback verso qualcuno può quindi essere
espresso come giudizio. Quando non viene esposto e formulato nella maniera
corretta, può far sollevare all’interlocutore delle barriere. Per alcune persone
sia un giudizio critico riportato a sé stessi. Le persone temono il giudizio degli altri
e in un paese come il nostro dove la critica molto raramente viene utilizzata in modo
costruttivo, è importante saper dare un feedback per non urtare la sensibilità di chi
lo riceve ed evitare dissapori. Questa è la ragione per cui spesso nelle aziende ci
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sono problemi di leadership da parte di chi gestisce le persone. Alcuni manager non
sanno dare feedback nella maniera giusta ai propri collaboratori e questi ultimi
tre strati, dove nel primo evidenzio la cosa positiva, nel secondo la cosa da
migliorare e nel terzo concludo con il "rinforzo", vale a dire con la motivazione ad
positivo della persona rispetto a una sua abilità e alla fine lo stimolo comunque a
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4. La rappresentazione soggettiva della realtà
Nella PNL si evidenzia un ulteriore principio della comunicazione che recita: “La
mappa non è il territorio”. Si intende che ognuno di noi utilizza i propri sensi per
è filtrata dai nostri individuali modi di essere, dalla nostra cultura personale, dagli
interessi e dalle nostre esperienze passate. E’ quindi possibile affermare che ognuno
di noi vive una propria realtà, edificata attraverso l’uso personale che facciamo dei
nostri sensi e delle nostre impressioni del tutto soggettive su ciò che ci circonda:
che le mappe sono infatti limitate, non possono cioè riportare tutte le informazioni
sul territorio che descrivono, e spesso una sola di esse può risultare insufficiente per
molto soggettivo.
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Guarda le immagini qui di seguito e nota quanti soggetti riesci a vedere:
Come avrai potuto notare non è immediata la visione del secondo soggetto nella
giovane e la donna anziana nella prima figura e l’uomo col sax e il volto di una
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presentarti a una persona che ha un atteggiamento sgarbato o poco educato?
Probabilmente si, e se pensi alla sensazione che hai provato in quel momento, ti
rendi conto di quanto sia importante l'effetto che si crea in quei primi istanti di
contatto con l'altra persona. Questo vale in qualsiasi contesto relazionale, perché ciò
che conta è come si comunica e per certi versi meno cosa si comunica.
viene dato il messaggio dal punto di vista della voce. Se una persona nei primi
istanti non ti dà una piacevole sensazione e a pelle non ti piace, non la senti, è perché
persona si fa.
consideriamo inoltre la "regola del 4 x 20" ovvero quella che identifica quanto siano
importanti:
i primi 20 passi
i primi 20 cm di distanza
le prime 20 parole
i primi 20 secondi di conversazione
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Poiché è così che si viene a creare la prima impressione che segna nell’ interlocutore
l'effetto del "mi posso fidare" o "non mi posso fidare" comprendiamo come
6. Il metodo Assenso
fiducia?"
Saperla ottenere è l'abilità di chi si pone con sincero interesse verso una persona,
capacità di saper porre le giuste domande, ma in effetti quali sono i veri elementi
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della comunicazione che ci permettono di conquistare la fiducia del nostro
interlocutore?
identifica anche con il suo acronimo una strategia e gli ingredienti della
sviluppando attenzione e interesse nei suoi confronti. Ciò permette di farlo sentire
che gli occhi sono lo specchio dell'anima quanto conta far percepire all'altro una
Sorriso: influenza il tuo stato d'animo e fa star bene chi lo riceve. Una citazione
recita: "Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste, c'è
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Empatia: Sviluppa comprensione e capacità di immedesimarti nell'altra persona
poiché ciò ti permette di essere percepito come colui che si sta sinceramente
interessando all'altro.
Novità: Se ti poni con la voglia di portare una visione nuova, un’idea, un prodotto
che possa rappresentare un vero beneficio per l’altro allora stai comunicando che
hai preso a cuore il tuo interlocutore e lui si predisporrà bene per fidarsi di te.
Stimolo: Dai al tuo interlocutore un motivo per scoprire ancora di più cosa hai da
proporgli e come lo puoi aiutare. Il suo interesse e il suo "affidarsi e fidarsi di te" ti
per aiutare l'altra persona. Prospettale delle opportunità e fai in modo che ti segua.
La fiducia conquistata sarà la tua prima alleata affinché tu raggiunga il tuo obiettivo
di relazione.
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7. I “veicoli per la trasmissione del messaggio
trasmettere il messaggio:
PARA-VERBALE = caratterizzato dal tono di voce, dal volume, dal tempo e dal
Questi tre canali permettono alla persona che li utilizza in maniera armoniosa di
dice che sta bene ma il suo sguardo è rivolto verso il basso, la postura è con le spalle
ricurve in avanti e la sua voce è con tono basso, più che esprimere felicità mi
comunica tristezza. E’ chiaro che non ci vuole molto ad accorgersi che siamo di
fronte a un’incongruenza. Ecco perché è bene che i tre livelli della comunicazione
siano in armonia tra loro. Dal punto di vista della voce è frequente che le persone
non esprimano quanto dicono con la giusta espressività vocale. In questi casi si
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Il noto doppiatore Ciro Imparato ha ideato un metodo per imparare ad adottare a
seconda dei contesti il para-verbale più appropriato. Nella vendita ad esempio sono
prodotto comunica con una voce che non esprime sicurezza e convinzione rispetto
a ciò che sta proponendo. Consideriamo che il canale para-verbale è quello da cui
relatore può essere bravo a “camuffare” attraverso la sua espressione del volto, la
sua emozione, il suo imbarazzo e il suo stato di ansia, ciò che poi lo tradisce è il
quel punto non inganna. Certo il consiglio che noi mental coach diamo ai public
speaker è di iniziare a parlare subito con tono e volume più alto al fine di far uscire
l’emotività e quindi scaricare lo stato di tensione. Così dopo quei primi istanti di
parlata più ritmata e più decisa, la persona ritrova gradualmente il suo equilibrio
interno e può quindi procedere nella sua forma oratoria più tranquilla e sicura.
Questa parte relativa all’uso del para-verbale la riconsidereremo nel terzo capitolo
e scopriremo insieme, attraverso un metodo, come adottare quattro tipi di voce che
passione.
che tra parole, voce e linguaggio del corpo esistono delle percentuali di incisività ai
fini della comunicazione che sono differenti tra loro. Che cosa significa tutto
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questo? Che ai fini della comunicazione efficace, le parole non hanno lo stesso peso
di incisività della voce e del linguaggio del corpo. Permettimi una domanda. Dal
tuo punto di vista nella comunicazione conta di più quello che dici o come lo dici?
Quando faccio questa domanda molte persone mi dicono che i tre livelli verbale,
dicono che contano di più le parole e a questo canale magari attribuiscono un 40%,
con poi un 60% da dividere tra voce e linguaggio del corpo. Capiamo come stanno
le cose dal punto di vista della ricerca. Già nel 72 Albert Mehrabian psicologo
distinti: il primo, consisteva nel far leggere a uno speaker una serie di parole con un
tono di voce non coerente con il significato delle parole stesse. In questo modo poté
utilizzato. A due soggetti femminili venne chiesto di leggere nove parole (tre
positive, tre neutrali e tre negative) ognuna con tre differenti tonalità (positiva,
indicarono che i giudizi relativi a messaggi composti da una sola parola pronunciata
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esperimento di Mehrabian, riguardava ancora il modo in cui giudichiamo i
neutrale: “forse”. Questa volta vennero utilizzati tre speaker, ognuno dei quali
pronunciava il termine “forse” in tre modi differenti. Alle tre diverse registrazioni
vennero poi affiancate tre diverse espressioni facciali. Mehrabian e Ferris (suo
espressione facciale è circa 1,5 volte più importante del tono di voce impiegato.
Negli ultimi decenni questa teoria è stata da alcuni criticata. Dal mio punto di vista
Nella mia esperienza lavorativa, molto spesso mi sono trovata di fronte a venditori
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utilizzano, l’espressività vocale con la quale accompagnano ciò che dicono e quanto
trasmettendo.
Ciò dimostra quindi che le persone non sempre conoscono e sono attente a questi
cliente e soprattutto ciò che conta è far sentire alla persona che si ha di fronte che
ci si sta sinceramente interessando a lei. Ecco perché molti venditori ottengono più
decisione. In merito alla vendita io sostengo che l’arte di vendere sia quella di non
che fai il suo interesse e che vuoi aiutarlo a soddisfare una sua esigenza. A questo
punto entrano in gioco le nostre emozioni e qui è importante sapere che nella
carisma e come essere comunicatori carismatici. Nel capitolo che segue scopriremo
questa parte che tanto affascina e tanto incuriosisce le persone, anche perché molti
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credono ancora che carismatici si nasca e non ci si diventa. Io credo il contrario.
Ritengo che lo si possa tranquillamente essere nel momento in cui usciamo dal
nostro ruolo e cerchiamo di essere veramente noi stessi, senza troppi tabù o troppe
“La mimica rende più vive le nostre parole e conferisce loro più
forza. Essa è più delle parole, che possono essere falsate, rivela i
(Charles Darwin)
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IL CARISMA NELLA COMUNICAZIONE
Cos’è il carisma?
persona, una situazione. Parlare di carisma genera nelle persone curiosità e mistero.
Su questo tema sono stati fatti diversi studi. Sono state analizzate persone autorevoli
carisma quindi che cos’è? Si può diventare carismatici? Secondo te è qualcosa che
si può acquisire?
Secondo Owen Fitzpatrick, formatore internazionale che ha portato avanti vari studi
occhi”. E’ una forma di magnetismo che “cattura” l’interesse di qualcuno per vari
sezione.
A cosa serve quindi il carisma? Facciamo una riflessione. Quante volte ti sei
trattenuto nella vita dal fare qualcosa che volevi e poi non l’hai fatta? Hai avuto
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momenti dove avresti voluto più coraggio e sicurezza in te stesso per prendere una
ottenere ciò che per loro è importante. Sappiamo purtroppo che non è così. Cosa
manca quindi alle persone per poter esercitare questo magnetismo di cui parliamo?
affascinanti.
Lo stato d’animo e ciò in cui credono, in aggiunta a quanto detto, rendono ancora
Scopriremo che esistono vari fattori che determinano differenti tipologie di carisma.
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Carismatici si nasce o si diventa?
C’è chi crede che carismatici si nasca e non lo si diventi. A me piace credere, come
nostra unicità e da quanto siamo animati a interessarci degli altri, a prendere a cuore
ed ovviamente anche tutti quei tratti della personalità che sono il proprio aspetto, la
voce, gli occhi, come ci si muove nello spazio e in sintesi tutto quello che riguarda
la comunicazione non verbale. Una persona esprime il proprio carisma anche senza
comunicano molto.
Carisma e Leadership, sono una miscela esplosiva che accende gli animi di chi
ricerca dei punti di riferimento e trova nelle persone che hanno queste
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Il leader carismatico è una persona che si manifesta come essere unico nelle sue
peculiarità e nelle sue specificità. Quando si dice che uno ha carisma? Quando una
persona riesce a farsi seguire da altre persone. Quando attraverso il suo modo di
pensare, le sue convinzioni e ciò in cui crede è fonte di stimolo per gli altri o anche
La buona notizia pertanto è che ognuno di noi può esprimere il proprio carisma
essere seguiti dalle persone perché siamo affascinanti ai loro occhi e al loro cuore
dire egli stesso cose belle, ma anche di farsene dire dagli altri”
(Oscar Wilde)
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