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LA CELLULA

[Link] Pacini Nicole


Dimensioni medie delle cellule:
Cellula eucariote: da 0,03 a 0,1 mm
Cellula procariote: da 0,001 a 0,005 mm
IL COMUNE MICROSCOPIO VIENE definito microscopio in campo chiaro,
perché forma un’immagine scura su uno sfondo luminoso

- base con fonte luminosa


- braccio con varie parti tra cui manopole per la messa a fuoco
- il portaobiettivi contiene da 3 a 5 obiettivi con lenti di vario potere di
ingrandimento
La lente dell’obiettivo forma un’immagine reale ingrandita all’interno del
microscopio, mentre la lente dell’oculare la ingrandisce ulteriormente
(immagine virtuale)

L’ingrandimento totale si ottiene moltiplicando tra loro l’ingrandimento


dell’obiettivo e quello dell’oculare

Esempio: obiettivo 45x usato con oculare 10x, l’ingrandimento


complessivo sarà 450x
MICROSCOPIO ELETTRONICO
Microscopio elettronico a trasmissione (TEM), utilizza un fascio di
elettroni che attraversano il preparato, questo aumenta il potere
risolutivo di circa 1000 volte rispetto al m. ottico

Cellule renali
Microscopio elettronico a scansione (SEM), non attraversa il
campione ma forma un’immagine tridimensionale della superficie del
preparato
In alcuni gruppi di organismi (es:
batteri) ogni cellula corrisponde ad
un individuo ed è funzionalmente
indipendente, negli organismi
pluricellulari le attività vitali sono
affidate a gruppi di cellule
differenziate e specializzate

morfologia, dimensioni e funzione


sono variabili

possono essere sferiche,


appiattite, cuboidali, con
estroflessioni
Le dimensioni variano da pochi
µm come i batteri a centinaia
come in alcune cellule vegetali

il tuorlo di gallina è la
cellula più grande
visibile ad occhio nudo le cellule nervose possono
raggiungere anche 1m
MEMBRANA PLASMATICA
 Evita la dispersione delle componenti cellulari
 Funge da prima regione di contatto tra la cellula e l’ambiente esterno
 Regola il traffico di molecole da e per la cellula,
E’ flessibile
 È selettivamente permeabili a ioni e molecole
Tutte le cellule presentano due regioni interne funzionalmente distinte:
la REGIONE NUCLEARE con il DNA e il CITOPLASMA in cui avvengono
importanti reazioni, come la conversione dell’energia utile alla cellula

Il CITOSOL è la parte fluida


del citoplasma, è una
soluzione concentrata di ioni e
molecole (come amminoacidi,
zuccheri, proteine)

I vari ambienti cellulari possono essere separati da membrane

In base all’organizzazione delle membrane e alla complessità della regione


nucleare le cellule si dividono in procariote e eucariote
il citoplasma e la regione nucleare sono separati dall’involucro nucleare
fatto da 2 membrane concentriche che comunicano tramite i pori
nucleari. Nel nucleo avviene la sintesi del DNA (REPLICAZIONE) e
sintesi di RNA (TRASCRIZIONE)

Il DNA all’interno del nucleo è associato a proteine che permettono


l’impacchettamento del DNA nelle fibre cromatiniche
Suddivise in molecole lineari dette cromosomi, l’insieme del DNA e delle
proteine associate è detto cromatina
CELLULA EUCARIOTE

Nel citosol sono presenti diversi organuli, strutture specializzate


delimitate da membrana
CITOSCHELETRO
Rete di filamenti proteici che
mantiene in posizione gli organuli,
mantiene la forma delle cellule.
Permettono alla cellula di cambiare
forma e di muoversi.

Si distinguono
microfilamenti e
microtubuli
RIBOSOMI

Possono trovarsi sospesi


nel citoplasma o legati a
strutture membranose
dette reticolo
endoplasmatico ruvido

I ribosomi sono il sito dove, seguendo le


indicazioni provenienti dal DNA, vengono
uniti tra loro gli amminoacidi per formare le
proteine (TRADUZIONE)
RETICOLO ENDOPLASMATICO
Il reticolo endoplasmatico è un intreccio di membrane che svolgono
numerose funzioni
Quello rugoso provvisto di ribosomi, ha la funzione principale di
sintetizzare le proteine
Il reticolo endoplasmatico liscio è specializzato nella sintesi o nel
metabolismo dei lipidi
COMPLESSO DI GOLGI

E’ costituito da sacchi appiattiti,


chiamati cisterne, disposti in
pile;
le cisterne sono formate da
membrane e sono circondate da
tubuli e vescicole

E’ un centro di elaborazione,
imballaggio e distribuzione.
Le proteine vengono modificate e
indirizzate verso la corretta
destinazione.

Quando le molecole elaborate devono essere portate fuori dalla cellula,


le vescicole si fondono con la membrana cellulare per liberare il loro
contenuto nell’ambiente esterno
LISOSOMI

Svolgono due funzioni principali:


-demolizione delle molecole complesse (le proteine, polisaccaridi e
lipidi) in molecole più semplici e riutilizzabili dalla cellula
- Sono presenti nei globuli bianchi per distruggere i microrganismi
nocivi presenti ad esempio nel sangue

Contengono enzimi
per digerire le
molecole biologiche
MITOCONDRIO

Sono delimitati da una doppia membrana, una esterna e una interna,


questa caratterizzata da pieghe dette creste.
Vi avviene il processo di respirazione cellulare, in cui viene usato
ossigeno per ricavare energia per la cellula, sotto forma di ATP

reazioni che
rilasciano energia
necessaria alle
attività cellulari
VACUOLI

Nelle cellule vegetali aumentano sempre più di volume assorbendo


l’acqua, donando quindi sostegno

le cellule animali hanno diversi vacuoli più piccoli

In generale possono contenere anche sostanze di riserva


CLOROPLASTO
E’ presente nelle parti verdi della
pianta, all’interno è presente la
clorofilla, un pigmento verde capace di
catturare l’energia luminosa e
immagazzinarla in molecole organiche
(fotosintesi)

Le cellule vegetali hanno una


PARETE CELLULARE
esterna rigida composta da
cellulosa, con funzione di
protezione e sostegno
CIGLIA E FLAGELLI

strutture proteiche lunghe e sottili che si protendono esternamente alla


superficie delle cellule eucariote e procariote e permettono il movimento
Se sono corti e numerosi vengono detti ciglia, altrimenti flagelli

Sono strutturalmente diversi nei


due tipi di cellule
CELLULA PROCARIOTE
Non vi sono arganelli separati da membrana, è presente solo la m.
plasmatica
- la regione nucleare è detta nucleoide sospesa nel citoplasma
-la parete cellulare conferisce rigidità alla cellula, a volte può essere
circondata da uno strato gelatinoso detto capsula che conferisce
protezione
Il nucleoide contiene 1
singola molecola di DNA
circolare in quantità più
piccola degli eucarioti

Presenza di ribosomi più


piccoli di quelli eucariotici.

Alcuni presentano i vacuoli delimitati


da una singola membrana continua,
quelli gassosi permettono al batterio
di galleggiare
molti presentano i flagelli
il metabolismo energetico avviene a livello della membrana plasmatica
La natura idrofobica dell’interno della membrana permette di
funzionare come una barriera semipermeabile, per cui lascia
passare l’acqua ma blocca le molecole polari come glucosio e ioni.

I nutrienti e gli ioni devono essere assunti dalla cellula con


meccanismi specifici, tutti i processi di trasporto avvengono a
livello della membrana plasmatica

Gradiente di concentrazione: differenza di concentrazione tra due


parti, le sostanze e gli ioni si muovono spontaneamente da una zona
a concentrazione maggiore a una con concentrazione minore
TRASPORTO PASSIVO

E’ un processo che permette il passaggio di sostanze fuori e dentro


la cellula, senza il consumo di energia ma secondo un gradiente di
concentrazione fino a raggiungere un equilibrio dinamico tra interno
ed esterno
-Diffusione semplice (lipidi)
-Osmosi
-Diffusione facilitata
L’osmosi è il passaggio di acqua attraverso una membrana
selettivamente permeabile da una regione a minor concentrazione
di soluto (es: zucchero o sale) ad una a maggiore concentrazione. Il
soluto non potendo passare liberamente non può bilanciare la
diversa concentrazione tra i due ambienti e quindi è l’acqua a
spostarsi.
Non si osservano La cellula scoppia La cellula si raggrinzisce
variazioni
La diffusione facilitata usa proteine vettrici dette carrier presenti
nella membrana. Anche in questo caso viene sfruttato il gradiente
di concentrazione, ma la velocità di trasporto è aumentata grazie
all’intervento delle proteine (possono trasportare ad esempio
glucosio o glicerolo)
Quando la cellula deve trasportare sostanze contro gradiente, viene
usato il trasporto attivo, che permette di muovere le molecole verso
concentrazioni più elevate, utilizzando energia metabolica (ATP) e
carrier specifici
Grandi molecole, che altrimenti non passerebbero dai canali proteici,
sono fatte passare attraverso la membrana con il trasporto
vescicolare

L’esocitosi comporta la fusione di vescicole provenienti


dall’apparato di Golgi con la membrana plasmatica e quindi
l’espulsione all’esterno del loro contenuto (sostanze di rifiuto,
ormoni, enzimi…)
L’endocitosi comporta
l’invaginazione interna della
membrana plasmatica e quindi
l’introduzione di molecole molto
grandi nella cellula
CENNI SUL METABOLISMO
CELLULARE

Il metabolismo è l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono in


un organismo

CATABOLISMO: processi di demolizione delle macromolecole


biologiche (lipidi, carboidrati..), si ha produzione di energia sotto
forma di ATP

ANABOLISMO: sintesi delle macromolecole biologiche (proteine, acidi


nucleici..), si ha consumo di energia
Si libera energia (ATP), CO2, H2O…

CATABOLISMO
(demolizione)

Molecole più
Macromolecole semplici
(lipidi, proteine, (amminoacidi,
carboidrati) monosaccaridi, acidi
grassi…)

ANABOLISMO
(sintesi)

Si consuma energia
ATP
(adenosina trifosfato)

Trasportatore di energia, sotto forma di energia chimica di legame.


Dall’idrolisi di ATP si libera energia, ADP e fosfato.
FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

energia luminosa
6CO2 + 6H2O C6H12O6 + 6O2

Piante superiori

Alghe verdi
Alghe unicellulari
I PIGMENTI (CLOROFILLA a, b e CAROTENOIDI) assorbono la
radiazione luminosa e intrappolano l’energia che ne deriva

òòòòò
òòòòò
òòòòò
ò
La fotosintesi avviene in due fasi:

- Fase luce-dipendente: si forma ATP, avviene nelle membrane dei


tilacoidi

- Fase luce-indipendente: reazioni (CICLO DI CALVIN) che portano


alla produzione di molecole organiche a partire dalla CO2 (fissazione
del carbonio), sfruttando l’energia immagazzinata nella fase alla luce,
avviene nello stroma

Il glucosio prodotto può essere subito utilizzato per produrre energia


durante la respirazione cellulare (cellule eterotrofe) o per la
costruzione di altre molecole organiche
GLICOLISI
Processo che avviene nel citosol

Glucosio
reazioni che portano
alla demolizione di una
molecola di glucosio in
due molecole di
PIRUVATO;
vengono consumate 2
molecole di ATP e se ne
producono 4, con un
guadagno netto di 2
ATP
Per produrre maggiori quantità di ATP il piruvato viene
ulteriormente ossidato

PIRUVATO

Presenza di O2 Assenza di O2

RESPIRAZIONE FERMENTAZIONE
CELLULARE
FERMENTAZIONE
Processo che avviene nel citoplasma in assenza di ossigeno (batteri,
lieviti, muscoli)
Si ha una produzione minore di ATP rispetto alla respirazione cellulare, in
quanto i suoi prodotti sono ancora ricchi di energia

FERMENTAZIONE FERMENTAZIONE
ALCOLICA LATTICA

Alcool etilico Acido lattico


RESPIRAZIONE CELLULARE
Processo che avviene nei mitocondri delle cellule eucariote e a livello
della membrana plasmatica nelle cellule procariote
Si divide in due fasi:
1- Ciclo di Krebs
2- Trasporto degli elettroni
Il piruvato entra nei
mitocondri dove viene
trasformato in acetil-CoA,
questo entra nel CICLO DI
KREBS, in cui viene ossidato
producendo CO2, H2O, ATP e
altre molecole altamente
energetiche come NADH e
FADH2 (coenzimi)
Gli elettroni contenuti in NADH e FADH2 vengono trasferiti all’ossigeno
(che viene ridotto ad acqua), attraverso una catena di trasportatori di
elettroni detti citocromi.
L’energia che si libera viene usata per la produzione di ATP attraverso il
processo della FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA
Dalla demolizione del glucosio, a partire dalla glicolisi fino alla
respirazione cellulare, si ha:

C6H12O6 + 6O2 6CO2 + 6H2O + ATP


si ricavano circa 38 ATP

L’acetil-CoA è un prodotto
intermedio che proviene anche
dalla demolizione degli acidi grassi
e degli amminoacidi

L’ossidazione dei grassi produce


circa sei volte più ATP rispetto agli
zuccheri

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