Rapporto Superficie/Volume della Cellula
Il rapporto superficie/volume è cruciale per le cellule. Immagina una cellula come una
sfera: man mano che le sue dimensioni aumentano, il volume cresce molto più
rapidamente della superficie. Questo crea un problema. La superficie della cellula (la
membrana plasmatica) è dove avvengono gli scambi con l'ambiente esterno
(assorbimento di nutrienti, eliminazione di scarti). Se il volume diventa troppo grande
rispetto alla superficie, la cellula non riesce più a scambiare abbastanza materiale per
sostenere le sue esigenze metaboliche. Ecco perché le cellule sono tipicamente
piccole: mantenere un elevato rapporto superficie/volume massimizza l'efficienza degli
scambi.
Modello a Mosaico Fluido
Il modello a mosaico fluido descrive la struttura della membrana plasmatica. Questa
non è una struttura statica e rigida, ma piuttosto una doppio strato lipidico
(principalmente fosfolipidi) in cui sono immerse o associate una varietà di proteine. I
fosfolipidi e molte proteine possono muoversi lateralmente all'interno del doppio strato,
conferendo alla membrana una natura "fluida". Le proteine svolgono diverse funzioni,
come il trasporto di molecole, il riconoscimento cellulare e l'ancoraggio. Il termine
"mosaico" si riferisce alla disposizione irregolare delle proteine all'interno del doppio
strato lipidico.
Cellule Procariote ed Eucariote
Le cellule si dividono in due grandi categorie:
● Cellule Procariote: Sono le cellule più semplici e antiche. Non possiedono un
nucleo ben definito né organelli delimitati da membrana. Il loro materiale genetico
(DNA) si trova in una regione del citoplasma chiamata nucleoide. Esempi
includono i batteri e gli archeobatteri. Sono generalmente più piccole delle cellule
eucariote.
● Cellule Eucariote: Sono cellule più complesse e di dimensioni maggiori.
Possiedono un nucleo ben definito che racchiude il materiale genetico, e una
serie di organelli delimitati da membrana, ciascuno con funzioni specifiche (es.
mitocondri, cloroplasti, reticolo endoplasmatico, apparato di Golgi). Le cellule
animali, vegetali, fungine e i protisti sono tutti eucarioti.
Sistema delle Endomembrane
Il sistema delle endomembrane è un insieme di organelli nelle cellule eucariote che
lavorano in modo coordinato per la sintesi, la modificazione, il confezionamento e il
trasporto di proteine e lipidi. Comprende:
● Reticolo Endoplasmatico Ruvido (RER): Ha una superficie "ruvida" per la
presenza di ribosomi attaccati. È coinvolto nella sintesi di proteine destinate a
essere secrete dalla cellula, inserite nelle membrane o dirette verso altri organelli
del sistema delle endomembrane. Qui le proteine subiscono anche un primo
ripiegamento e modifiche.
● Reticolo Endoplasmatico Liscio (REL): Manca di ribosomi. È coinvolto nella
sintesi di lipidi (inclusi steroidi), nella detossificazione di farmaci e veleni, e
nell'immagazzinamento di ioni calcio (Ca2+).
● Apparato di Golgi: Consiste in una serie di cisterne appiattite e membrane
concentriche. Riceve le proteine e i lipidi dal RE, li modifica ulteriormente, li
ordina e li impacchetta in vescicole per la loro destinazione finale all'interno o
all'esterno della cellula. Può essere immaginato come il "centro di smistamento"
della cellula.
● Lisosomi: Sono sacchi membranosi che contengono enzimi idrolitici (digestivi).
Funzionano come "riciclatori" cellulari, digerendo macromolecole, organelli
danneggiati e particelle estranee.
○ Fagocitosi: Processo in cui la cellula "ingloba" grandi particelle (es. batteri,
detriti cellulari) formando una vescicola (fagosoma) che si fonde con un
lisosoma per la digestione.
○ Autofagia: Processo in cui la cellula digerisce i propri componenti
danneggiati o non più necessari (es. organelli vecchi) per riciclarli o per
generare energia in condizioni di stress.
● Perossisomi: Sono organelli che contengono enzimi coinvolti in reazioni
ossidative che producono perossido di idrogeno (H2O2) come sottoprodotto.
Contengono anche l'enzima catalasi che scompone il perossido di idrogeno in
acqua e ossigeno, rendendolo innocuo per la cellula. Sono importanti nella
detossificazione e nel metabolismo degli acidi grassi.
● Vacuoli: Sono grandi sacchi membranosi, particolarmente prominenti nelle cellule
vegetali. Hanno diverse funzioni: immagazzinamento di acqua, nutrienti, pigmenti
e prodotti di scarto; mantenimento del turgore cellulare (pressione che supporta
la cellula vegetale); e talvolta funzioni digestive simili ai lisosomi animali.
Cloroplasti e Mitocondri
● Cloroplasti: Presenti nelle cellule vegetali e alghe. Sono la sede della fotosintesi,
il processo che converte l'energia luminosa in energia chimica (glucosio).
Contengono il pigmento clorofilla e hanno una struttura a doppia membrana, con
membrane interne (tilacoidi) organizzate in grana.
● Mitocondri: Presenti in quasi tutte le cellule eucariote. Sono le "centrali
energetiche" della cellula, dove avviene la respirazione cellulare. Qui l'energia
chimica contenuta nel glucosio (e altre molecole) viene convertita in ATP
(adenosina trifosfato), la principale valuta energetica della cellula. Hanno una
doppia membrana, con quella interna ripiegata in creste che aumentano la
superficie per le reazioni chimiche. Sia cloroplasti che mitocondri si pensa si
siano originati da batteri ancestrali inglobati da cellule eucariote primitive (teoria
endosimbiotica).
Citoscheletro, Ciglia e Flagelli
● Citoscheletro: È una rete dinamica di fibre proteiche all'interno del citoplasma
delle cellule eucariote. Fornisce supporto strutturale alla cellula, mantiene la sua
forma, permette il movimento cellulare (es. locomozione, contrazione
muscolare), il trasporto di organelli e la divisione cellulare. È composto
principalmente da microtubuli, microfilamenti (actina) e filamenti intermedi.
● Ciglia e Flagelli: Sono estensioni della membrana plasmatica presenti su alcune
cellule, con una struttura interna basata sui microtubuli del citoscheletro. Sono
coinvolti nel movimento:
○ Ciglia: Sono corte e numerose, si muovono come remi per spostare la
cellula o per spostare fluidi sulla superficie cellulare (es. nelle vie
respiratorie).
○ Flagelli: Sono lunghi e solitamente pochi, si muovono a frusta per
propellere la cellula (es. spermatozoi).
Origine della Cellula
L'origine della cellula è uno dei più grandi misteri della biologia. La teoria più accreditata
è che la vita sia emersa attraverso un processo di abiogenesi, ovvero la formazione di
molecole organiche complesse da materia inorganica, seguita dalla loro organizzazione
in strutture autoreplicanti e infine in cellule primitive. Si ipotizza che le prime cellule
fossero procarioti anaerobi (che non richiedevano ossigeno) che si nutrivano di
molecole organiche presenti nell'ambiente primordiale.
Energia negli Organismi e ATP
Tutti gli organismi viventi richiedono energia per sostenere le proprie funzioni vitali
(crescita, movimento, riproduzione, mantenimento dell'omeostasi). La principale
"moneta energetica" universale utilizzata dalle cellule è l'ATP (adenosina trifosfato).
L'ATP immagazzina energia nei suoi legami fosfo-anidridici. Quando un gruppo fosfato
viene rimosso (idrolisi dell'ATP in ADP + Pi), viene rilasciata energia che la cellula può
utilizzare per svolgere lavoro. Viceversa, l'aggiunta di un gruppo fosfato all'ADP
(fosforilazione) richiede energia e rigenera ATP.
Reazioni del Metabolismo Cellulare e Redox
Il metabolismo cellulare è l'insieme di tutte le reazioni chimiche che avvengono
all'interno di una cellula per mantenere la vita. Queste reazioni sono spesso organizzate
in vie metaboliche.
Le reazioni redox (riduzione-ossidazione) sono fondamentali nel metabolismo
energetico. In una reazione redox:
● L'ossidazione è la perdita di elettroni (o l'acquisto di ossigeno o la perdita di
idrogeno).
● La riduzione è l'acquisto di elettroni (o la perdita di ossigeno o l'acquisto di
idrogeno).
Queste reazioni sono sempre accoppiate: se una molecola si ossida, un'altra si riduce.
Nel metabolismo, gli elettroni vengono trasferiti da molecole donatrici a molecole
accettrici, rilasciando energia che può essere catturata per produrre ATP.
Metabolismo del Glucosio: Anaerobi e Aerobi
Il glucosio è una fonte primaria di energia per molte cellule. Il suo metabolismo può
avvenire in due modi:
● Metabolismo Anaerobio (Fermentazione): Avviene in assenza di ossigeno. Il
glucosio viene parzialmente degradato attraverso la glicolisi (che produce 2 ATP
e piruvato). Il piruvato viene poi convertito in prodotti come acido lattico (es. nelle
cellule muscolari in sforzo intenso) o etanolo (es. nei lieviti), rigenerando NAD+
necessario per continuare la glicolisi. Produce una quantità limitata di ATP.
● Metabolismo Aerobio (Respirazione Cellulare): Avviene in presenza di ossigeno
e produce una quantità molto maggiore di ATP. Dopo la glicolisi, il piruvato entra
nei mitocondri e viene completamente ossidato attraverso il ciclo di Krebs e la
fosforilazione ossidativa (catena di trasporto degli elettroni). L'ossigeno è
l'accettore finale di elettroni. Questo processo può generare fino a circa 30-32
molecole di ATP per molecola di glucosio.
Diffusione, Trasporto Attivo e Passivo
Il trasporto di sostanze attraverso la membrana cellulare è essenziale:
● Diffusione: È il movimento netto di molecole da un'area ad alta concentrazione a
un'area a bassa concentrazione, lungo il gradiente di concentrazione. Non
richiede dispendio di energia cellulare.
○ Diffusione Semplice: Le molecole piccole e non polari (es. O2,CO2)
possono attraversare direttamente il doppio strato lipidico.
○ Diffusione Facilitata: Le molecole più grandi o polari (es. glucosio, ioni)
richiedono l'aiuto di proteine di trasporto (canali o trasportatori) nella
membrana, ma seguono comunque il gradiente di concentrazione e non
richiedono energia.
● Trasporto Attivo: Sposta le molecole contro il loro gradiente di concentrazione
(da bassa a alta concentrazione). Questo processo richiede dispendio di energia,
solitamente sotto forma di ATP. Esempi includono le pompe ioniche (es. pompa
sodio-potassio).
● Trasporto Passivo: Comprende la diffusione semplice e la diffusione facilitata.
Non richiede dispendio diretto di energia metabolica da parte della cellula, poiché
le molecole si muovono secondo il loro gradiente.
Bilancio Energetico
Il bilancio energetico si riferisce all'equilibrio tra l'energia assunta da un organismo e
l'energia spesa per le sue attività metaboliche e fisiche. A livello cellulare, si riferisce
alla quantità di energia (ATP) prodotta rispetto a quella consumata per mantenere le
funzioni cellulari. Un bilancio energetico positivo significa che l'organismo o la cellula sta
immagazzinando energia, mentre un bilancio negativo significa che sta consumando le
proprie riserve.
Comparsa dell'Ossigeno sulla Terra
Inizialmente, l'atmosfera terrestre era anossica (priva di ossigeno libero). La comparsa
dell'ossigeno è stata un evento rivoluzionario, noto come la Grande Ossidazione o la
Catastrofe dell'ossigeno, avvenuta circa 2,4 miliardi di anni fa. Fu causata dall'attività di
cianobatteri (procarioti fotosintetici) che iniziarono a rilasciare ossigeno molecolare
come sottoprodotto della fotosintesi. Questo ha permesso lo sviluppo di organismi
aerobici e ha plasmato l'evoluzione della vita.
Teorie di Darwin e Lamarck
● Teoria dell'Evoluzione di Jean-Baptiste Lamarck: Propose che gli organismi si
adattassero all'ambiente acquisendo caratteristiche durante la loro vita (es. un
collo di giraffa che si allunga per raggiungere foglie più alte). Queste
caratteristiche acquisite sarebbero poi state ereditate dalla prole (ereditarietà dei
caratteri acquisiti). Questa teoria è stata in gran parte smentita dalla biologia
moderna (es. non si ereditano i muscoli sviluppati in palestra).
● Teoria dell'Evoluzione per Selezione Naturale di Charles Darwin: Propose che gli
organismi con variazioni ereditarie più adatte all'ambiente (es. giraffe con colli
naturalmente più lunghi) avessero maggiori probabilità di sopravvivere e
riprodursi, trasmettendo queste caratteristiche favorevoli alla prole. Nel tempo,
questo porta a un cambiamento graduale delle popolazioni e alla formazione di
nuove specie (selezione naturale). La genetica moderna ha fornito solide basi
per la teoria di Darwin.
Calendario della Vita
Il calendario della vita è una rappresentazione cronologica dei principali eventi nella
storia della vita sulla Terra, spesso compressa in un'unità di tempo più familiare (es. un
anno o un giorno). Ad esempio, se l'intera storia della Terra fosse un anno, la vita
comparirebbe a marzo, i primi organismi multicellulari a ottobre, i dinosauri a dicembre,
e la storia umana sarebbe solo gli ultimi minuti o secondi dell'anno. Questo aiuta a
visualizzare la vastità dei tempi geologici e la relativa "giovinezza" di molte forme di vita
complesse.
Definizione di Specie
La definizione più comunemente accettata di specie in biologia è il concetto biologico di
specie, proposto da Ernst Mayr:
Una specie è un gruppo di popolazioni naturali i cui membri possono incrociarsi tra loro
e produrre prole fertile, ma che sono isolati riproduttivamente da altri gruppi simili.
Questo significa che individui di specie diverse non possono (o difficilmente possono)
produrre prole fertile tra loro. Esistono tuttavia altre definizioni di specie (es.
morfologica, ecologica, filogenetica) che vengono utilizzate in contesti diversi o per
organismi che non si riproducono sessualmente.
1) Quando gli organismi aerobi hanno colonizzato la crosta e perché?
Gli organismi aerobi hanno iniziato a colonizzare la Terra in modo significativo circa 2,4
miliardi di anni fa, durante il Grande Evento di Ossigenazione . Questo evento è stato
scatenato dall'attività di cianobatteri fotosintetici, che producevano ossigeno come
sottoprodotto del loro metabolismo. Inizialmente, l'ossigeno reagiva con il ferro disciolto
negli oceani, formando ossidi di ferro che precipitavano . Una volta che la maggior parte
del ferro negli oceani si è ossidata, l'ossigeno ha iniziato ad accumularsi nell'atmosfera.
L'accumulo di ossigeno ha creato nuove nicchie ecologiche e ha favorito lo sviluppo di
organismi capaci di utilizzare l'ossigeno per la respirazione cellulare (aerobi), un
processo molto più efficiente in termini energetici rispetto alla respirazione anaerobica.
2) Collocare su una scala del tempo gli organismi procarioti ed eucarioti
spiegandone analogie e somiglianze.
Su una scala del tempo, i procarioti sono apparsi per primi, circa 3,8-3,5 miliardi di anni
fa, e hanno dominato la vita sulla Terra per miliardi di anni. Gli eucarioti sono emersi
molto più tardi, circa 2,5-1,8 miliardi di anni fa.
Analogie e somiglianze tra procarioti ed eucarioti:
● Membrana cellulare: Entrambi possiedono una membrana cellulare che delimita
la cellula e regola il passaggio delle sostanze.
● DNA: Entrambi utilizzano il DNA come materiale genetico, organizzato in
cromosomi (anche se con differenze strutturali).
● Ribosomi: Entrambi hanno ribosomi, le "fabbriche" della sintesi proteica.
● Citoplasma: Entrambi contengono citoplasma, una sostanza gelatinosa che
riempie la cellula.
● Metabolismo di base: Molte vie metaboliche fondamentali (es. glicolisi) sono
conservate in entrambi i tipi di cellule.
3) Differenza tra trasporto attivo e passivo.
Il trasporto di membrana è il movimento di sostanze attraverso la membrana cellulare e
può essere di due tipi principali:
● Trasporto Passivo:
○ Non richiede dispendio di energia metabolica (ATP).
○ Le sostanze si muovono secondo il loro gradiente di concentrazione, da
un'area a maggiore concentrazione a un'area a minore concentrazione.
○ Esempi includono la diffusione semplice (per piccole molecole apolari), la
diffusione facilitata (con l'aiuto di proteine di trasporto) e l'osmosi
(movimento dell'acqua).
● Trasporto Attivo:
○ Richiede dispendio di energia metabolica (ATP).
○ Le sostanze si muovono contro il loro gradiente di concentrazione, da
un'area a minore concentrazione a un'area a maggiore concentrazione.
○ Utilizza specifiche proteine di trasporto (pompe).
○ È fondamentale per mantenere le concentrazioni interne di ioni e molecole
necessarie alla vita della cellula.
4) Modello usato per descrivere l'assetto della membrana cellulare, con eventuale
descrizione.
Il modello più accettato per descrivere l'assetto della membrana cellulare è il Modello a
Mosaico Fluido (Fluid Mosaic Model), proposto da Singer e Nicolson nel 1972.
Descrizione del Modello a Mosaico Fluido:
La struttura fondamentale della membrana è un doppio strato di fosfolipidi. I
fosfolipidi sono molecole anfifiliche, con una testa idrofila (che ama l'acqua)
orientata verso l'esterno e l'interno della cellula, e due code idrofobe (che temono
l'acqua) che si fronteggiano all'interno del doppio strato. Le proteine sono
incorporate o associate al doppio strato fosfolipidico come un "mosaico". Queste
proteine possono essere:Integrali (o transmembrana): Attraversano
completamente il doppio strato lipidico.
Periferiche: Associate alla superficie interna o esterna della membrana.
La membrana non è una struttura rigida, ma è fluida. I fosfolipidi e molte proteine
possono muoversi lateralmente all'interno del doppio strato. Questa fluidità è
influenzata dalla temperatura e dalla composizione lipidica (es. presenza di
colesterolo nelle cellule animali, che ne modula la fluidità).Sulla superficie
esterna delle cellule animali, le proteine e i lipidi possono essere legati a catene
di carboidrati, formando il glicocalice. Questo svolge ruoli importanti nel
riconoscimento cellulare e nell'adesione.
5) Quali sostanze passano per diffusione semplice?
La diffusione semplice è un tipo di trasporto passivo in cui le molecole attraversano
direttamente il doppio strato lipidico della membrana cellulare, senza l'ausilio di proteine
di trasporto. Le sostanze che tipicamente passano per diffusione semplice sono:
● Piccole molecole apolari (lipofile): Molecole come l'ossigeno (O2), l'anidride
carbonica (CO2), il benzene e gli steroidi (es. ormoni steroidei). Essendo apolari,
si dissolvono facilmente nella porzione idrofoba del doppio strato lipidico.
● Piccole molecole polari non cariche: Alcune molecole polari molto piccole e
senza carica, come l'acqua (H2O) e l'urea, possono attraversare la membrana
per diffusione semplice, anche se l'acqua ha anche canali specifici (acquaporine)
per un passaggio più rapido.
● Alcol (es. etanolo): Anche l'alcol, essendo una piccola molecola con una certa
affinità per i lipidi, può attraversare la membrana per diffusione semplice.
6) Parla della molecola adenosina trifosfato.
L'Adenosina Trifosfato (ATP) è la principale valuta energetica delle cellule. È una
molecola essenziale per tutti i processi vitali che richiedono energia.
Struttura:
L'ATP è un nucleotide composto da:
● Una base azotata: Adenina.
● Uno zucchero a cinque atomi di carbonio: Ribosio.
● Tre gruppi fosfato legati tra loro.
Funzione:
L'energia è immagazzinata nei legami tra i gruppi fosfato. Questo legame è ad "alta
energia". Quando una cellula ha bisogno di energia per svolgere un lavoro, l'ATP viene
idrolizzato, ovvero un gruppo fosfato viene rimosso, liberando energia e trasformando
l'ATP in Adenosina Difosfato (ADP) e un gruppo fosfato inorganico (Pi):
ATP→ADP+Pi+Energia
Questo processo è reversibile. L'ADP può essere riconvertito in ATP aggiungendo un
gruppo fosfato, un processo che richiede energia ed è chiamato fosforilazione. La
maggior parte dell'ATP nelle cellule eucariote viene prodotta principalmente attraverso
la respirazione cellulare nei mitocondri e la fotosintesi nei cloroplasti.
7) Perché l'evoluzione ha portato a più numero di cellule e meno dimensioni?
L'evoluzione ha favorito organismi pluricellulari con più cellule e dimensioni individuali
più piccole per diversi motivi legati all'efficienza e alla sopravvivenza:
● Rapporto superficie/volume: Una cellula più piccola ha un rapporto
superficie/volume maggiore rispetto a una cellula più grande. Questo è cruciale
per gli scambi di sostanze (nutrienti, ossigeno, prodotti di scarto) con l'ambiente
esterno. Se una cellula diventasse troppo grande, la sua superficie non sarebbe
sufficiente a soddisfare le esigenze metaboliche del suo volume interno,
rendendo gli scambi inefficienti.
8) Descrivi la cellula, NB dimensioni e diametro medio.
La cellula è l'unità fondamentale della vita, la più piccola entità in grado di svolgere tutte
le funzioni vitali: nutrizione, crescita, riproduzione e risposta agli stimoli. Esistono due
tipi principali di cellule: procariotiche ed eucariotiche, che differiscono principalmente
per la presenza di un nucleo e organuli delimitati da membrana.
Caratteristiche comuni a tutte le cellule:
● Membrana cellulare: Delimita la cellula, separandola dall'ambiente esterno e
regolando il passaggio di sostanze.
● Citoplasma: La sostanza gelatinosa che riempie la cellula, in cui avvengono
molte reazioni metaboliche.
● Materiale genetico (DNA): Contiene le istruzioni per la costruzione e il
funzionamento della cellula.
● Ribosomi: Responsabili della sintesi delle proteine.
Dimensioni medie delle cellule:
● Cellule Procariotiche (es. batteri): Sono generalmente molto più piccole. Il loro
diametro medio varia tipicamente da 0,1 a 5 micrometri (μm).
● Cellule Eucariotiche (es. cellule animali e vegetali): Sono significativamente più
grandi e complesse. Il loro diametro medio varia solitamente da 10 a 100
micrometri (μm). Alcune cellule eucariotiche possono essere molto più grandi
(es. cellula uovo).
Per avere un'idea, un micrometro è un milionesimo di metro (1μm=10−6m). La maggior
parte delle cellule è invisibile a occhio nudo e richiede l'uso di un microscopio per
essere osservata.
9) Teorie di Darwin e Lamarck spiegazione.
Le teorie di Darwin e Lamarck sono due dei contributi più importanti allo studio
dell'evoluzione, anche se quella di Darwin è oggi universalmente accettata.
Teoria di Jean-Baptiste Lamarck (Lamarckismo):
La teoria di Lamarck, sviluppata all'inizio del XIX secolo, si basava su due principi
principali:
1. Uso e disuso degli organi: Le parti del corpo usate più frequentemente si
sviluppano e si rafforzano, mentre quelle non usate si indeboliscono e si
atrofizzano. Ad esempio, una giraffa che si sforza per raggiungere le foglie più
alte allungherà il suo collo.
2. Ereditarietà dei caratteri acquisiti: I cambiamenti acquisiti da un organismo
durante la sua vita (grazie all'uso e al disuso) vengono trasmessi alla prole.
Quindi, i figli della giraffa con il collo allungato avrebbero ereditato un collo
leggermente più lungo alla nascita.
Il Lamarckismo implica una sorta di "volontà" o "sforzo" dell'organismo di adattarsi
all'ambiente e la trasmissione di queste modificazioni somatiche alla generazione
successiva. Questa teoria è stata sconfessata dalla genetica moderna, poiché i caratteri
acquisiti non modificano il DNA germinale e non sono ereditabili.
Teoria di Charles Darwin (Selezione Naturale):
La teoria di Darwin, pubblicata nel 1859 ne "L'origine delle specie", si basa su diversi
concetti chiave:
1. Variazione: All'interno di una popolazione, gli individui presentano naturalmente
delle variazioni nelle loro caratteristiche (es. alcune giraffe hanno colli
leggermente più lunghi, altre più corti). Queste variazioni sono casuali e non
dirette verso un fine.
2. Ereditarietà: Molte di queste variazioni sono ereditabili, cioè passano dai genitori
alla prole.
3. Sovrapproduzione: Gli organismi producono più prole di quanta ne possa
sopravvivere.
4. Lotta per l'esistenza: A causa della sovrapproduzione di prole e delle risorse
limitate, gli organismi devono competere per la sopravvivenza e la riproduzione.
5. Selezione naturale: Gli individui con caratteristiche più adatte all'ambiente in quel
momento (es. colli più lunghi in un ambiente dove le foglie sono alte) hanno
maggiori probabilità di sopravvivere, riprodursi e trasmettere i loro tratti favorevoli
alla prole. Nel tempo, questi tratti "selezionati" si diffondono nella popolazione,
portando a un adattamento della specie.
A differenza di Lamarck, Darwin non credeva che i caratteri acquisiti fossero ereditabili
e non postulava alcun "sforzo" da parte degli organismi. L'evoluzione, secondo Darwin,
è un processo di selezione operato dall'ambiente sulle variazioni casuali preesistenti
nella popolazione.
10) Definizione di specie.
La definizione più comunemente accettata di specie in biologia è il concetto biologico di
specie, proposto da Ernst Mayr:
Una specie è un gruppo di popolazioni naturali i cui membri possono incrociarsi tra loro
e produrre prole fertile e vitale, ma che sono isolati riproduttivamente da altri gruppi
simili.
In altre parole, gli individui della stessa specie sono in grado di accoppiarsi e generare
figli che a loro volta possono riprodursi. Non possono invece incrociarsi con successo (o
se lo fanno, la prole è sterile o non vitale) con membri di altre specie.
Questo concetto è ampiamente utilizzato, ma presenta delle limitazioni, in particolare
per:
● Organismi asessuati: Non si applica a organismi che si riproducono in modo
asessuato (es. batteri, alcuni funghi).
● Fossili: Non è applicabile agli organismi estinti, poiché non si può osservare la
loro capacità di incrociarsi.
● Specie anello: In alcuni casi, popolazioni vicine si incrociano, ma quelle alle
estremità della distribuzione geografica non lo fanno, creando un "anello" di
incroci possibili.
Per superare queste limitazioni, sono stati proposti altri concetti di specie, come il
concetto morfologico (basato sulla somiglianza fisica), il concetto ecologico (basato
sulla nicchia ecologica) o il concetto filogenetico (basato sulla storia evolutiva). Tuttavia,
il concetto biologico rimane il più diffuso per gli organismi a riproduzione sessuata.
11) Organuli: dimensioni e funzioni (RER, REL, Apparato di Golgi, Lisosomi,
Vacuoli, Cloroplasti, Mitocondri)
Gli organuli sono strutture specializzate all'interno delle cellule eucariotiche, ognuna con
una funzione specifica, che contribuiscono al mantenimento della vita cellulare. Le loro
dimensioni possono variare, ma in generale sono dell'ordine dei nanometri (nm) o
micrometri (μm).
● RER (Reticolo Endoplasmatico Rugoso):
○ Dimensioni: Rete di sacchi appiattiti (cisterne) e tubuli, interconnessi, con
diametro variabile, spesso diversi micrometri di lunghezza.
○ Funzioni: È "rugoso" per la presenza di ribosomi sulla sua superficie.
Sintetizza proteine destinate all'esportazione, all'inserimento nella
membrana, o agli organuli del sistema endomembranoso (es. lisosomi,
Golgi). Le proteine subiscono qui il ripiegamento e la glicosilazione.
● REL (Reticolo Endoplasmatico Liscio):
○ Dimensioni: Rete di tubuli privi di ribosomi, con diametro variabile.
○ Funzioni: Coinvolto nella sintesi di lipidi (fosfolipidi, steroidi), nel
metabolismo dei carboidrati, nella detossificazione di farmaci e veleni
(specialmente nelle cellule epatiche) e nell'immagazzinamento di ioni
calcio (Ca2+).
● Apparato di Golgi:
○ Dimensioni: Composto da 3-20 cisterne appiattite e impilate (dette
"dittiosomi"), con un diametro di circa 0,5-1 μm.
○ Funzioni: Riceve, modifica, smista e impacchetta le proteine e i lipidi
provenienti dal RER. Le modifiche includono la glicosilazione. Le molecole
vengono poi indirizzate verso la loro destinazione finale (es. lisosomi,
membrana plasmatica, secrezione all'esterno della cellula) all'interno di
vescicole.
● Lisosomi:
○ Dimensioni: Vescicole sferiche di circa 0,2-0,5 μm di diametro.
○ Funzioni: Contengono enzimi idrolitici (digestivi) che funzionano a pH
acido. Sono responsabili della digestione di macromolecole (proteine,
polisaccaridi, grassi), di organuli danneggiati (autofagia) e di particelle
inglobate dalla cellula (es. batteri, detriti cellulari).
● Vacuoli:
○ Dimensioni: Possono variare molto, in cellule vegetali un singolo vacuolo
centrale può occupare fino al 90% del volume cellulare (diversi decine di
μm). Nelle cellule animali sono più piccoli e numerosi (0,1-1 μm).
○ Funzioni: Nelle cellule vegetali, il vacuolo centrale svolge molteplici
funzioni: immagazzinamento di acqua, nutrienti, pigmenti e prodotti di
scarto; mantenimento del turgore cellulare (pressione osmotica);
digestione (simile ai lisosomi). Nelle cellule animali, i vacuoli (più
correttamente vescicole) sono coinvolti nell'immagazzinamento
temporaneo o nel trasporto.
● Cloroplasti (solo cellule vegetali e alghe):
○ Dimensioni: Organuli ovali o a forma di disco, di solito 5-10 μm di
lunghezza e 2-4 μm di larghezza.
○ Funzioni: Sede della fotosintesi, il processo che converte l'energia
luminosa in energia chimica (glucosio). Contengono clorofilla e
presentano un sistema di membrane interne (tilacoidi) organizzate in
grana. Hanno un proprio DNA e ribosomi.
● Mitocondri:
○ Dimensioni: Organuli a forma di fagiolo o ovali, di solito 0,5-10 μm di
lunghezza e 0,5-1 μm di larghezza. Il numero varia a seconda delle
esigenze energetiche della cellula.
○ Funzioni: Le "centrali energetiche" della cellula. Sede della respirazione
cellulare, il processo che produce la maggior parte dell'ATP attraverso
l'ossidazione di molecole organiche. Presentano una doppia membrana: la
membrana interna è ripiegata in creste che aumentano la superficie per le
reazioni biochimiche. Hanno un proprio DNA e ribosomi.