Biologia 2
Biologia 2
MACROMOLECOLE
-MONOSACCARIDI: sono quelli più semplici contenenti 3 atomi di C, tranne quelli che
fungono da riserva energetica che ne hanno 6. Si dividono in base al numero di atomi di C e
sono classificati in base al gruppo funzionale:
-aldoso se il carbonile si trova all’esterno della catena;
-chetoso se si trova all’interno.
I principali sono il glucosio, fruttosio, galattosio, ribosio e desossiribosio.
↓
Con formula C6H12O6 è il più importante
in quanto sfruttato a livello neuronale. Molecola che può
chiudersi in due maniere diverse, generando due molecole diverse.
La differenza la fa l’ossidrile sul carbonio 1:
-alpha: punta verso il basso
-beta: punta verso l’alto
PROTEINE= Sono polimeri lineari formati da una sequenza di 20 amminoacidi, tra cui 8
essenziali. ↓
formato da un atomo C a cui è legato
un gruppo carbossilico (acido), uno
amminico (basico) e una catena
laterale -R che ne determina le
caratteristiche: -polari(CH2/CH3)
-polari neutri(O/OH)
-carichi(acidi/basi)
-aromatici(ad anello).
Legami peptidici: legame covalente che si instaura tra il carbossilico di un amminoacido e
l’amminico di un altro, con l’eliminazione di una molecola d’acqua.
Polipeptide: formato da più legami peptidici. Una proteina è costituita da una lunga catena
polipeptidica:
-struttura primaria= sequenza amminoacidica senza la partecipazione delle catene R
-struttura secondaria= formazione di legami a H tra amminoacidi distanti:
.alpha elica legame a H tra atomo di H del gruppo amminico e
atomo di O del gruppo carbossilico del quarto amminoacido
successivo.
.beta foglietto struttura a pieghe abbondante nelle proteine
fibrose.
-struttura terziaria= organizzazione tridimensionale che assume la proteina
-struttura quaternaria= due o più catene polipeptidiche si associano per formare una
proteina funzionale.
Motivi: sono le similarità strutturali: .beta-alpha-beta
.beta barrel
.elica-giro-elica
Domini: rappresentano le unità funzionali: .alpha elica, conformazione globulare idrofilica
.foglietto beta, conformazione fibrosa
.misto, beta nel core ed elica in periferia
Denaturazione: perdita della configurazione nativa della proteina, a causa di agenti che
causano la rottura dei ponti disolfuro/legami ionici: -aumento temperatura
-variazione PH
-stress meccanico/solventi organici
LIPIDI= insolubili e disposti in ambiente acquoso tendono ad esporre all’esterno i gruppi
polari idrofilici e verso l’interno quelli apolari idrofobici.
-ACIDI GRASSI: hanno numero pari di atomi di carbonio, dai 14 ai 24. Si dividono in:
.saturi= senza doppi legami, ma con più atomi di H. Hanno geometria tetraedrica e le
molecole sono lineari con code flessibili;
.insaturi= doppi legami, ma meno atomi di H. Hanno geometria planare e le molecole
presentano rigidità sul doppio legame. Possono essere: -cis atomi h sullo stesso piano
-trans atomi h opposti
-TRIGLICERIDI: riserva energetica a tendenza idrofobica. Trigliceride formato da 3 acidi
grassi.
-FOSFOLIPIDI: derivati dai trigliceridi con la sostituzione di un acido grasso con un gruppo
fosfato. E’ una molecola anfipatica in quanto ha la testa polare(idrofilica) e le code
apolari(idrofobica).
MITOCONDRI E CLOROPLASTI
-MITOCONDRI: Organelli tubulari circondati da due membrane:
.esterna liscia
.interna a creste a sua volta divisa da in due compartimenti: -matrice (all’interno dell’interna)
-spazio intermembranoso (tra
le due membrane)
Hanno proprio DNA contenente diversi geni che producono proteine essenziali che gli
consentono di realizzare il metabolismo ossidativo per le molecole di ATP.
La cellula eucariotica non li produce, ma sono loro a dividersi e moltiplicarsi. E’ essenziale,
per la loro moltiplicazione, la presenza del nucleo.
-CLOROPLASTI: Contenenti la clorofilla, pigmento fotosintetico che dona il colore verde.
Oltre a membrane esterne ed interne, possiedono compartimenti membranosi che prendono
il nome di grana. Questi sono formati da strutture discoidali, tilacoidi, impilate una sopra
all’altra e circondate dallo stroma.
METABOLISMO CELLULARE
Insieme delle reazioni che avvengono nelle cellule e ne consentono le funzioni vitali.
Presenta due tipi di reazioni:
-CATABOLICHE anche dette reazioni esoergoniche (rilasciano energia) sono di
demolizione. A partire da sostanze ricche di energia, portano ad una demolizione di queste.
Le cellule da queste reazioni ne ricavano energia.
-ANABOLICHE anche dette reazioni endoergoniche (richiedono energia) sono di
costruzione. Partono da molecole semplici fino ad arrivare a quelle più complesse.
-GLICOLISI: inizia con l’entrata del glucosio nella cellula. Processo che non necessita di
O2. Comprende 10 reazioni:
-le prime 5 convertono una molecola di glucosio in due di G3P (gliceraldeide-3-fosfato) a 3
atomi di carbonio. Reazioni endoergoniche;
-le ultime 5 convertono il G3P in piruvato in un processo che genera ATP.
Per ogni molecola di glucosio demolita la cellula produce due molecole di ATP.
-RICICLO NADH: affinché la glicolisi vada avanti, il NADH deve essere riconvertito a NAD+.
-OSSIDAZIONE PIRUVATO (Acetil-CoA): l’estrazione di energia avviene nei mitocondri.
Le cellule immagazzinano energia in due passaggi:
.Piruvato ossidato per produrre un composto a 2 atomi di C e CO2;
.Il composto poi viene ossidato a CO2 attraverso il Ciclo di Krebs.
FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
Le molecole di clorofilla si ammassano una sull’altra per formare i fotosistemi. Ogni
fotosistema presenta due componenti:
-Complesso antenna= cattura i fotoni e li manda al centro di reazione;
-Centro di reazione= arriva l'elettrone eccitato/energizzato che andrà all’accettore primario
di elettroni
REAZIONI LUCE-DIPENDENTI
Avvengono nelle membrane. Nelle piante e nelle alghe è condotta dai cloroplasti. Le reazioni
avvengono in 4 stadi:
-Fotoevento primario= fotone catturato da un pigmento e un elettrone viene eccitato;
-Separazione di carica= trasferimento elettrone eccitato ad un elettrone;
-Trasporto di elettroni= generato il gradiente protonico. Elettroni utilizzati per ridurre un
accettore finale (NADPH);
-Chemiosmosi= gradiente protonico sfruttato dall’ATP sintasi per la sintesi di ATP.
FOTORESPIRAZIONE
Indotta dalla chiusura degli atomi che non permette l’accumulo di CO2, ma quello di O2:
-piante C3= fissano C grazie alla fotosintesi
-piante C4= aggiungono CO2 al PEP per formare una molecola a 4 atomi di C, che
permette l’accumulo di CO2.
Queste piante hanno gli atomi aperti di giorno e chiusi la notte, mentre le piante CAM il
contrario.
REPLICAZIONE DNA
E’ semiconservativa e antiparallela.
↓
ciascun filamento di DNA funge
da stampo per la sintesi dei
filamenti complementari.
La replicazione, essendo un processo molto veloce, si genera da diversi punti di origine.
Su questi agiscono vari enzimi:
-Topoisomerasi= distende l’avvolgimento dell’elica
-Elicasi= rompe i legami a H che legano le coppie di basi azotate
-SSBP= evitano il riavvolgimento dei filamenti.
Questi tre enzimi mettono in moto un processo che forma le bolle di replicazione. In ogni
bolla agiscono due complessi di replicazione che procedono in direzioni opposte generando
due forcelle di replicazione.
DNA POLIMERASI= aggiunge nucleotidi in direzione 5’-3’ sul filamento veloce (leading).
Nel filamento lento la sintesi 5’-3’ procede in direzione opposta a quella in cui si muove la
forcella di replicazione.
Il filamento lento viene sintetizzato in modo discontinuo e i segmenti sintetizzati sono detti
FRAMMENTI DI OKAZAKI.
Sul filamento lento i punti in cui la DNA POLIMERASI si deve attaccare, sono segnalati dal
PRIMER (sintetizzato dalla PRIMASI).
↓
Successivamente eliminati dall’RNAsi e sostituiti da DNA
e successivamenti la DNA ligasi lega i vari filamenti.
Al termine del processo si ottengono 2 DOPPIE ELICHE.
SINTESI PROTEICA
I ribosomi, situati nel citoplasma, si occupano della sintesi delle proteine a partire dalla
decodifica del codice genetico.
TRADUZIONE (nel citoplasma)= basata sull’esistenza del codice genetico che mette in
relazione la sequenza del DNA con la sequenza di amminoacidi.
Ogni tripletta di basi, CODONE, corrisponde un amminoacido.
↓
si associa al tRNA grazie alla tripletta di basi, ANTICODONE,
che è complementare al CODONE.
La traduzione inizia con l’inserimento della metionina (amminoacido) in corrispondenza di
AUG:
-Inizio= sul complesso di inizio si associa il tRNA che trasporta metionina e le due subunità
del ribosoma si uniscono;
-Allungamento= 1° tRNA si stacca
2° avanza di una tripletta
3° entra nel ribosoma.
Processo che si ripete a mano a mano che l’mRNA viene letto.
-Terminazione= quando nel sito A del ribosoma entra uno dei 3 codoni di stop, all’mRNA si
lega un fattore di rilascio causando la separazione del polipeptide. Al completamento della
sintesi l’mRNA si stacca dai ribosomi e viene degradato.
Il polipeptide formato corrisponde alla struttura primaria delle proteine.
REGOLAZIONE ESPRESSIONE GENICA NEI PROCARIOTI
Avviene a livello della trascrizione, cioè vengono trascritti in mRNA solo i tratti di DNA
corrispondenti alle sequenze geniche che devono essere tradotte in proteine. La trascrizione
è regolata da proteine di regolazione che può agire da:
-Repressore= blocca trascrizione del gene;
-Attivatore= facilita trascrizione del gene.
MODELLO DELL’OPERONE
Un operone è un tratto di cromosoma batterico costituito da un promotore. Questo è il sito
di attacco dell’RNA polimerasi. Due tipi di operone:
-Operone inducibile= non sono espressi e la loro trascrizione prevede la presenza di un
induttore. Un esempio è l’operone Iac che contiene tre geni necessari per l’utilizzazione del
lattosio;
-Operone reprimibile= sono espressi tranne quando è presente un corepressore che attiva
il repressore. Questo normalmente è inattivo. Un esempio è l’operone trp che codifica gli
enzimi deputati alla sintesi del triptofano (amminoacido).
CROMOSOMI
Composti da cromatina= complesso di DNA e proteine.
APLOIDE (n): corredo cromosomico corrispondente a 23 cromosomi. Numero necessario
per definire un organismo
DIPLOIDE (2n): corredo cromosomico corrispondente a 46 cromosomi. Corredo dell’essere
umano
GAMETI (cellule uovo/spermatozoi): 2 cromosomi ciascuno
CELLULE SOMATICHE (non riproduttive): ne contengono 4
FECONDAZIONE: fusione di due gameti con produzione dello zigote
OMOLOGHI: 2 cromosomi della stessa coppia, uno materno e uno paterno. Ogni
cromosoma della coppia è omologo.
Il cromosoma è composto da due cromatidi fratelli tenuti insieme grazie alla presenza delle
coesine (complesso di proteine).
CICLO CELLULARE:
INTERFASE= che comprende a sua volta altre tre fasi:
.G1 fase della crescita cellulare
.S (sintesi) la cellula copia il genoma
.G2 preparazione alla separazione del genoma replicato
MITOSI= passaggio della separazione dei due genomi figli
CITODIERESI= divisione del citoplasma per generare 2 cellule figlie.
MEIOSI
Si occupa della produzione di gameti maschili/femminili maturi (con corredo aploide), a
partire da precursori gametici immaturi (con corredo diploide). Si divide in meiosi I e meiosi
II:
.profase I= i cromosomi omologhi si appaiano formando i bivalenti (tetradi). Avviene il
crossing over (scambio di segmenti di DNA fra cromatidi di cromosomi omologhi) con
formazione di chiasmi;
.metafase I= i cromosomi si allineano e i chiasmi creano tensione. I microtubuli si attaccano
ai cromosomi;
.anafase I= le coppie di cromosomi si separano per l’accorciamento dei microtubuli. Ogni
cromosoma omologo va al polo opposto della cellula;
.telofase I= si forma l’involucro nucleare. Si verifica la citocinesi e si ottengono due cellule
figlie con corredo cromosomico aploide, con ogni cromosoma duplicato.
La meiosi II è uguale alla mitosi con l’unica differenza che la meiosi comprende due
divisioni del nucleo con produzione di 4 cellule aploidi.
CODICE GENETICO
Il codice è basato su triplette di nucleotidi, dette codoni, che rendono possibili 64
combinazioni sufficienti per codificare i 20 amminoacidi.
-61 codoni sono utilizzati per specificare i 20 amminoacidi. Il codice è degenerato in
quanto alcuni amminoacidi sono specificati da più di un codone;
-3 codoni (UAA, UGA, UAG) sono di stop.
.Poiché non esiste punteggiatura, nella lettura, l’unica altra forma di “punteggiatura” del
codice è il codone AUG che viene usato come segnale d’inizio.
.Il codice genetico è universale e grazie a ciò i geni possono essere trasferiti da un
organismo all’altro. L’universalità però ha pochissimi eccezioni tra le quali la principale è
rappresentata dal DNA mitocondriale, il cui il codice è diverso da quello nucleare.
EREDITARIETA’ MENDELIANA
-CLASSICA= caratteri controllati da singoli geni
-INSTABILE= mutazioni dinamiche
-EFFETTO PARENTALE= caratteri regolati da geni espressi solo se trasmessi dal
padre/madre
-MULTIFATTORIALE= condizione legata all’ambiente/genetica
-MITOCONDRIALE= segue ereditarietà matrilineare.
LEGGI MENDEL
I° LEGGE= incrociò piante di linea pura che differivano
per un unico carattere (seme giallo/verde). Risultò che gli
individui che uscivano fuori, manifestavano solamente il
carattere dominante, seme giallo (GG), e sembrava che
il seme verde (gg), recessivo, fosse scomparso.
Gli individui della prima generazione saranno eterozigoti
Gg.
CLASSICA:
AUTOSOMICA DOMINANTE= .interessa maschi e femmine
.50% di probabilità di trasmissione
.almeno un genitore è affetto
-A PENETRANZA INCOMPLETA= .colpisce sia maschi che femmine
.l’affetto non ha per forza un genitore affetto
-VARIABILE= il difetto può manifestarsi in vari modi
-SPORADICHE= l’individuo che la ha non può riprodursi
-SEMIDOMINANZA= .50% prole sana (se matrimonio tra un affetto e uno non)
.⅔ prole malata (se matrimonio tra due affetti)
-EFFETTO DOMINANTE NEGATIVO= l’individuo avrà la mutazione, in quanto le
microfibrille (appartenenti al tessuto connettivo), se mutate, non permettono il funzionamento
di quelle sane.
MUTAZIONI:
-PUNTIFORMI= .transizioni (cambio purina con pirimidina)
.trasversioni (purina diventa pirimidina)
-SILENTI= in genere benigne perché senza effetto sull’amminoacido, ma può cambiare dei
siti di splicing;
-MISSENSO= sostituzione di un amminoacido: -può determinare danni funzionali/strutturali
-può essere tollerato
-DELEZIONI O INSERZIONI IN FRAME= delezioni o inserzioni di amminoacidi nella catena
polipeptidica
-NONSENSO O FRAMESHIFT= con effetti dannosi sulla funzione del gene.
↓ ↓
un codone di stop delezione/inserzione di nucleotidi fa slittare la cornice di lettura
al posto di un codone
MECCANISMI DI TRASPORTO
PASSIVO= non richiede dispendio di energia e avviene lungo gradiente di concentrazione.
Trasporto che può avvenire per:
-Diffusione semplice= non richiede l’aiuto di proteine di trasporto:
.le molecole si spostano da un’area a maggior concentrazione verso una a minor
concentrazione;
.secondo gradiente di concentrazione;
.le molecole si muovono fin quando non si raggiunge un equilibrio;
.dipende dalla temperatura;
.diffusione rapida su brevi distanze;
.inversamente correlata alla dimensione molecolare (+rapida se piccola, +lenta se grande).
La diffusione semplice attraverso una membrana dipende dal suo spessore. Più la
membrana è spessa, minore sarà la velocità di movimento; più la membrana è sottile,
maggiore sarà la velocità di movimento.
-Diffusione facilitata= avviene attraverso trasportatori che si dividono in:
.carrier (trasportatori) legano la molecola che devono trasportare, in seguito cambiano la
forma e la molecola viene rilasciata all’esterno o all’interno. Esterno e interno non sono mai
a contatto diretto. Esistono tre tipi di carrier:
/uniporto, trasporta un soluto alla volta;
/simporto, in contemporanea trasportati due o più soluti nella stessa direzione;
/antiporto, in contemporanea trasportati due o più soluti in direzioni opposte.
.canali ionici (sempre aperti o a cancello) sono formati da proteine che vanno a formare
gallerie nella membrana e sono riempiti di acqua. Esistono di tre tipi:
/canali ligando dipendenti
/canali voltaggio dipendenti
/canali meccano dipendenti
ATTIVO= richiede energia e proteine di trasporto che prendono il nome di pompe. Avviene
contro gradiente di concentrazione. Si divide in:
-Trasporto primario= avviene grazie alle pompe ATP dipendenti (ATP trasformato in
ADP+P che lega la pompa). Viene considerato come un trasporto in salita, in quanto avviene
contro gradiente di concentrazione, cioè le molecole si spostano da dove c’è meno
concentrazione a dove ce n’è di più.
La pompa sodio ATPasi funziona da trasportatore di sodio e potassio e da enzime,
permettendo così l’idrolisi dell’ATP.
-Trasporto secondario= caratterizzato dalla proteina trasportatrice, che trasporta due
molecole diverse, di cui una viene trasportata secondo gradiente e l’altra contro gradiente.
Sfrutta il gradiente creato nel trasporto attivo primario. L’energia necessaria è fornita dal
gradiente ionico di concentrazione del Na+ (sodio) e dal potenziale elettrico transmembrana.
COMUNICAZIONE CELLULARE
-La comunicazione tra cellule distanti avviene attraverso messaggeri chimici trasportati dal
sangue. Raggiunta la cellula bersaglio si legano a recettori presenti sulla superficie.
-Le cellule che formano un tessuto non sono mai in diretto contatto, ma il tessuto epiteliale,
in particolare, è formato da cellule molto ravvicinate. Fra i diversi tipi di giunzioni vi sono i
desmosomi:
.Desmosoma (giunzione ancorante)= costituito da una placca localizzata sul lato
citoplasmatico della membrana cellulare, unita a fibre di cheratina e a proteine per
l’adesione cellulare;
.Giunzioni occludenti= funzione di sigillare gli spazi presenti tra le cellule;
.Giunzioni comunicanti= presenza di complessi proteici, contenenti canali, inseriti nelle
membrane delle cellule adiacenti.
VERTEBRATI= -PESCI: respirazione tramite branchie, cuore con due cavità e circolazione
sanguigna semplice;
-ANFIBI: capaci di vivere anche in ambienti in cui l’acqua scarseggia;
-RETTILI: del tutto svincolati dall’acqua;
-UCCELLI: capacità di volare e cuore formato da 4 cavità;
-MAMMIFERI: presenza di ghiandole mammarie e sistema nervoso.