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T E S P Y

(Theater & Solidarity Project for Youth)

ASSOCIAZIONE CULTURALE IL RINOCERONTE FONDAZIONE CSOKONAI

Perugia (Italy) 2011

TESPY
(Theater & Solidarity Project for Youth)

Realizzazione e grafica a cura di Gianluca Iadecola, Manuela Restivo e Sofia Sfriso.

Foto di scena di Sofia Sfriso e Paolo Giammarioli.

Info web http://www.ilrinoceronte.blogspot.com/ http://tespy.altervista.org http://tespypic.altervista.org

Pubblicato nel 2011 a cura dellAssociazione Culturale Il Rinoceronte.

TESPY
(Theater & Solidarity Project for Youth)

PROMOTER

Associazione Culturale Il Rinoceronte

Fondazione Csokonai

TESPY
(Theater & Solidarity Project for Youth)

ENTI FINANZIATORI

Comunit Europea Programma Giovent in Azione

Agenzia Nazionale per i Giovani

Comune di Perugia

Informagiovani

Forme Creative orme

TESPY
(Theater & Solidarity Project for Youth)

Questo libro contiene le impressioni, le emozioni ed i sogni dei partecipanti del progetto TESPY (Theater & Solidarity Project for Youth). Partner del progetto sono stati lAssociazione Culturale Il Rinoceronte (Perugia Italy), e la Fondazione Csokonai (Debrecen Hungary). TESPY stato realizzato grazie al contributo della Comunit Europea, dellAgenzia Nazionale per i Giovani e del Comune di Perugia. Ringraziamo il CESVOL di Perugia, lAURAP, il Casale Forabosco, lInformagiovani, la Comunit di Capodarco di Perugia, lADA Umbria, la Biblioteca Villa Urbani, lo Spazio Teatrale Onnivora, per la vicinanza ed il sostegno. Le bellissime fotografie sono state realizzate dai partecipanti e da Sofia Sfriso e Paolo Giammarioli, persone sensibili e attente che ci hanno accompagnato con sorrisi e consigli. Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che hanno reso possibile il progetto con amore ed entusiasmo. In fine, la nostra gratitudine va ai partecipanti, che con la loro sensibilit ed intelligenza hanno permesso un percorso attento e profondo sulle tematiche dello scambio: la solidariet, la tolleranza, lamicizia tra i popoli.

2011 - Anno Europeo del Volontariato

Una piccola nota: Quando abbiamo chiesto delle considerazioni sul progetto TESPY ci sono arrivati testi sia nella lingua di origine che in italiano. Perci abbiamo deciso di inserire in questo libriccino le due versioni. Il livello lessicale e grammaticale degli amici ungheresi stato altissimo, ad ogni modo a volte i testi in italiano hanno delle piccole imprecisioni. Abbiamo deciso di mantenerle, per conservarne limmediatezza e le emozioni che ne scaturiscono.

TESPY
(Theater & Solidarity Project for Youth)

Considerazioni ed Emozioni

Io fino allultimo momento non speravo che saremmo riusciti a realizzare questo progetto. Comunque questo viaggio stato il regalo pi bello della mia vita. Stare 12 giorni nel cuore dellItalia, vedere i prati verdi, le colline dolci dellUmbria stato veramente unemozione. Il viaggio non andato molto bene tra scioperi, il guasto di un treno e i capricci del tempo. A dire la verit mi sentivo un po delusa, perch il primo giorno non ho visto quella Toscana soleggiata che mi aspettavo. La prima sera, dopo che eravamo arrivati a Perugia, e dopo una cena magnifica siamo andati subito a letto. La mattina dopo mi sono trovata nel Paradiso, cio nel giardino del Forabosco. Durante questi 12 giorni sono diventata una grande fan della cucina italiana perch in Forabosco si mangia benissimo. Abbiamo visitato anche Assisi dove visse San Francesco. Abbiamo visto la Basilica e gli affreschi che dimostrano i momenti pi belli della sua vita. Abbiamo anche lavorato molto. Prove, prove, improvvisazioni, esercizi vari. Io mi sono avvicinata molto al mondo del teatro e ho imparato a rispettare il lavoro degli altri. Ormai so cosa significa collaborare con gli altri, che ha influenzato anche il mio modo di pensare. Anche i temi del progetto mi hanno fatto riflettere e ho riconosciuto degli errori che faccio nella vita quotidiana. Penso che sia stato molto utile parlare di solidariet e tolleranza. Non siamo uguali per quanto riguarda il nostro aspetto fisico e la nostra personalit ma i diritti sono, e devono essere uguali. Insomma sono contenta di aver potuto partecipare a questo progetto. Grazie.

Zsfia

Il Primo Giorno: Eccoci qua finalmente a Perugia dopo un lungo viaggio. Siamo partiti alle sei di mattina dalla nostra Ungheria e siamo scesi dal treno a Perugia alle otto e mezza. Abbiamo avuto per un viaggio pieno di avventure: treno cancellato a causa di uno sciopero, un diluvio a Firenze e in pi un treno rotto, per cui abbiamo cambiato treno ancora Subito, simpatici e Il una il volta. Nonostante tutto questo ci siamo divertiti. primo giorno abbiamo conosciuto gli italiani che sono molto amichevoli. paesaggio dell'Umbria meraviglioso,

l'agriturismo bellissimo (cos tanto che si vita potrebbe passare qui tutta la :-))

Io prima del viaggio avevo unaltra idea di questi 12 giorni: pensavo che avremmo fatto uno spettacolo gi scritto come avevamo fatto qui in Ungheria, per questo avevo un po di paura anche perch non mi piace imparare a memoria dei testi. stata una bella sorpresa vedere che il teatro pu essere anche diverso da questa mia idea. Ci ha aiutato molto che gli italiani erano molto gentili, amichevoli e molto disponibili nei nostri confronti, cos se avevamo un problema potevamo dirglielo tranquillamente. Durante i training siamo diventati una vera famiglia, il lavoro era molto divertente con gli italiani di cui io allinizio avevo un po di paura e preferivo stare con gli ungheresi. Poi tutto cambiato e ho imparato che non si deve avere paura di conoscere gente nuova, collaborare con altri e dire liberamente la propria opinione e le proprie idee. Questi 12 giorni rimarranno per me un ricordo bellissimo ma il momento pi bello per me stato quando potevo ballare insieme a Tea. Il giorno dello spettacolo io non ero assolutamente emozionata, solo quando eravamo gi dietro le quinte, nel buio. Non mi sono assolutamente pentita di aver partecipato a questo progetto anche perch in questi 12 giorni abbiamo lavorato in modo giocoso e abbiamo avuto anche il modo di conoscere Perugia e dintorni, soprattutto Forabosco che un posto meraviglioso e dove ritornerei anche subito.

Dra

s most 10 msodperc fizikai s verblis csnd. A lbfejek prhuzamosan, a trdek egy kicsit beroggyantva, a vllak htraengedve. Az arcunkat fordtsuk egyenesen elre, anlkl, hogy ltnnk valamit, csak nzznk! Ez volt a kedvenc rszem, valamirt mindig megnyugtatott, segtett a koncentrciban. A trningek helyszne s a gyakorlatok is minden alkalommal vltoztak, egyedl ez a 10 msodperc volt mindig egyforma. Hinyzik ez a 10 msodperc, hinyoznak az emberek, akik olyan kellemess tettk azt a 11 napot. Az elads az utols napon, este volt, s ez volt a legfontosabb esemny, hiszen ezrt utaztunk el Olaszorszgba. Neknk a lnyeg persze a felkszls volt, annak eredmnye pedig az elads volt. A tmja a tolerancia s a npek kztti bartsg szerintem zsenilis tlet volt, n is nagyon fontosnak tartom, s az emberisgnek mg bven van, mit tanulnia ezen a tren. A legfontosabb azonban az elfogads. Nem csak a npek kztt, hanem egy orszgon, egy npcsoporton bell is rengeteg felesleges problma addik az elfogads hinybl. Mindenki, aki rszt vett ebben a programban egy kln, rdekes vilg volt, s nagyon rlk, hogy tallkozhattam velk, habr azt sajnlom, hogy nem ismerkedhettnk meg annyira, mint szerettem volna. Remlem, hogy fogunk mg tallkozni, vagy legalbb a kapcsolatot tartjuk majd. Brhogy is lesz, n egsz letemben emlkezni fogok erre a 11 napra, s a 10 msodpercekre.

Eszter

Adesso siamo fermi e in silenzio per dieci secondi. Posizione base, i piedi paralleli, le ginocchia un po piegate. Mi piaceva di pi questa parte, chiss perch, mi tranquillizzava sempre, e mi aiutava nella concentrazione. I training si svolgevano sempre in un posto diverso, anche gli

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esercizi erano diversi, solo questi 10 secondi erano sempre gli stessi. Mi mancano molto questi dieci secondi di pace, e anche le persone, per cui i dodici giorni passati a Perugia sono stati bellissimi. Lo spettacolo stato la sera dellultimo giorno, ed stato molto importante, per questo siamo andati in Italia. Per noi invece proprio la preparazione stato il periodo pi importante ed utile. Largomento dello spettacolo, cio la tolleranza e lamicizia tra i popoli, stato unidea geniale. Io ho visto che la gente ha ancora tante cose da imparare in questo campo. importante accettare gli altri, non solo gli altri popoli ma gli altri anche allinterno di un paese. Dalla mancanza di questo fenomeno derivano mille problemi inutili tra le persone diverse. Ognuno che ha partecipato a questo programma stato speciale, e io sono contenta di aver potuto conoscerli. Sarebbe stato bello passare un po di tempo in pi con loro. Spero che ci rivedremo ancora o almeno rimarremo in contatto. Comunque sia, io non mi dimenticher mai di questi 12 giorni e di quei 10 secondi.

Eszter

Il training fisico

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Onnivora. Taln ez az egyik legfontosabb olasz sz, amit ismerek. Habr mg csak abban az vben kezdtem a sznhzat, mgis gy reztem a meleg fogadtats miatt, mintha mr vek ta a csapat tagja lennk. Az t Perugiaba remek lehetsg volt arra, hogy j embereket ismerjnk meg, arra, hogy rjjjnk, mindenki sg meg, egyenl, ha ugyanaz a szenvedlye. Olyan sokfle trtnetet hallottam, hogy ki, mirt , kezdte el, de vglis mindegy, hiszen egymsrt voltunk ott. gy rzem, az t olyan lmnyeket, tapasztalatokat, bartsgokat adott, amelyeket mshogy nem tudtamvolna amelyeket megszerezni. A tz nap beleitta magt minden emlkvel a fejembe; Forabosco, 10 secondi di silenzio, a nzk elgedett mosolya a vgn. A darabban a kedvenc jelenetem k a Brnyok s farkasok volt. Remlem, hogy a nz is rtettk annyira a benne rejl nzk tk rejl mgttes tartalmat, mint az, aki jtszott benne. A krds, hogy Tudunk valaha egytt Tudunk-e lni? elg mly nyomot hagyott bennem. Ma is sokszor eszembe jut, sokszor adok r magamnak vlaszt, majd amikor megint eszembe jut, megcfolom magam. megcfolom

A szndarabot rengetegszer jrajtszottam a fejemben, de sosem talltam hibt, s minden egyes alkalommal, mikor jra lepereg el ttem, felfedezek valamit, amit mg addig elttem, nem vettem szre.

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Rengeteget kell mg tanulnunk a sznhzrl, a szvegekrl, a fnyekrl s sznekrl, de leginkbb egymsrl. Ksznm a lehetsget.

Viktria

Prove presso lo Spazio Teatrale Onnivora

Onnivora. Forse questa la parola italiana pi significativa che conosco. Io ho cominciato a frequentare il corso di teatro solo allinizio di quellanno scolastico, ma per laccoglienza piena di calore da parte degli italiani, avevo la sensazione di far parte di quel gruppo da anni. Il viaggio a Perugia stata una bella occasione per conoscere persone nuove, per capire che siamo tutti uguali se ci lega la stessa passione. Ho sentito tante storie diverse dagli altri, tutti avevano avuto motivi diversi per cominciare il teatro, ma poi ho capito che tutto questo non aveva importanza, anche perch stavamo insieme per creare una cosa nuova. Questo viaggio mi ha dato delle esperienze, delle amicizie e delle emozioni che non avrei mai avuto senza il progetto. Questi 12 giorni mi sono rimasti

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impressi con tutti i ricordi: Forabosco, 10 secondi di silenzio, il sorriso felice degli spettatori alla fine dello spettacolo. La mia scena preferita stata quella con i lupi e le pecore. Spero che anche le persone che hanno visto lo spettacolo avevano capito cosa volevamo dire con questa scena. La domanda finale Potremo mai vivere insieme mi ha molto colpito. Mi viene in mente spesso, e quelle volte mi rispondo ma poi certe situazioni mi costringono a cambiare idea. Lo spettacolo, lho rifatto mille volte in testa, ma non ho mai trovato nessun errore, e ogni volta che ci penso scopro un piccolo dettaglio di cui non mi ero accorta prima. So che dobbiamo imparare ancora molto del teatro, dei testi, delle luci e dei colori, ma soprattutto di noi stessi. Grazie della possibilit. Viktria

Baratto teatrale Tespy/Capodarco

Yo era una oveja comida por el lobo. As comenz la obra; eso es lo que los espectadores vieron y es lo que recordaran cuando piensen en ella. Pero yo, y supongo que todos los que participamos de esta experiencia recordamos mucho ms que la obra.

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Estos 45 minutos de teatro son el resultado de 11 das anteriores durante los cuales no slo ensayamos sino que compartimos momentos, nos conocimos mutuamente, nos divertimos, difrutamos. Cuando pienso en esos das recuerdo a cada una de las personas que estuvo all, y cada uno a su manera contribuy e hizo posible esa experiencia, recuerdo los divertidos almuerzos y cenas, las idas y venidas desde Perugia al Forabosco, las pizzas y los helados, la lluvia de Firenze, las rondas para comenzar cada ensayo. Pequeas imgenes mentales que me llevan de vuelta por un ratito, aunque sea imaginariamente, a revivir esos das. Puede ser que para quien no estuvo all estas cosas parezcan pequeas e insignificantes, pero estoy segura de que para los que si estuvimos no lo son; por el contrario, son pequeos recuerdos pero que representan mucho. Representan felicidad, diversin, tolerancia, convivencia, unin e intercambio cultural, expresin, arte, amistad. Y adems, espero que a todos como a m, me producen una sonrisa. Mariel

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Ero una pecora mangiata dal lupo. Inizia cos il lavoro, questo ci che gli spettatori vedevano e ci che ricorderanno. Ma io e tutti i partecipanti di questa esperienza ricorderemo molto di pi. Questi 60 minuti di teatro sono il risultato di 12 giorni di lavoro teatrale durante i quali non solo abbiamo provato, ma ci siamo divertiti, conosciuti, siamo stati felici. Quando

penso a quei giorni mi ricordo tutte le

persone che erano l, e ognuna a ha ha modo reso questa

contribuito suo e

possibile

esperienza. Mi ricordo il divertimento del

pranzo e la cena, il via vai da Perugia a

Forabosco, pizza e gelato, la pioggia di Firenze, cerchio di inizio di ogni prova. Piccole immagini mentali che mi portano indietro per un po, per rivivere quei giorni. Pu darsi che a chi non era l queste cose sembrino piccole e insignificanti, ma sono sicura che per coloro che ci sono stati, invece, rappresentano un sacco di ricordi. Rappresentano la felicit, il divertimento, la tolleranza, la convivenza, l'unit e lo scambio culturale, lespressione, larte, lamicizia. E mi auguro che a tutti, come me, tutto questo dia un sorriso. Mariel

La prima cosa, che mi rimasta in mente, stato il momento in cui eravamo arrivati al Forabosco. Il panorama era meraviglioso e allo stesso tempo strano, perch, beh, la prima parte si capisce, ma era strano perch quando guardavamo l'orizzonte vedevamo una collina e non una terra infinita a cui eravamo abituati. A Perugia ci siamo andati in aereo, che non stata la prima volta, ma con Francesco stato lo stesso divertente perch lui odia volare. Poi abbiamo visto Firenze sotto la pioggia, insomma non un viaggio da dimenticare.

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Forabosco bellissimo. Un luogo in cui desideravo sempre vivere. Una piccola fetta di natura, che dimostra che l'uomo pu vivere in armonia con la Natura. Forabosco un posto perfetto ed bello vedere che possono vivere, lavorare l i ragazzi disabili. Il primo giorno ci siamo presentati con un nome (naturalmente) e un movimento personale. perch strano io

quando

pensavo al teatro, mi immaginavo due uomini dellantica indossano maschera muovono. e non Grecia che una si

Forse non

tutti pensano cos, ma io ho avuto questidea del teatro. Noi invece in quei giorni abbiamo fatto

teatro usando il corpo, i movimenti, che anche logico secondo me. Anche perch nella vita quotidiana la maggior parte della comunicazione avviene tramite la comunicazione non verbale. Le prove sembravano allenamenti veri con balli, capoiera, e giochi. Era molto interessante fare le scene con tante persone diverse. Non so quale sia il motivo principale per cui gli italiani sono cos diversi. Forse perch l'Italia unita solo da 150 anni o perch siamo diversi tutti noi, ma non importa neanche, tanto eravamo uniti lo stesso. Mangiavamo insieme ogni giorno, facevamo teatro insieme e andavamo insieme anche agli programmi. E anche il nostro scopo era lo stesso: fare uno spettacolo bello e divertirci. Penso che abbiamo superato le nostre aspettative pi profonde. Grazie.

Zsombor

La citt bellissima, l'agriturismo stupendo e mi piacciono molto le prove.

Mariel

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Io sto imparando molte cose lavorando con Gianluca. Per me il teatro significava sempre soprattutto la letteratura ora invece vedo quanto sono importanti anche i movimenti in teatro. Mi piace anche che dobbiamo capire sempre il perch che sta dietro a un gesto o una parola. Se non capiamo noi, non lo capisce nemmeno il pubblico. Anche se mi piacerebbe dormire di pi dopo il lavoro, mi diverto tanto e mi piacciono anche le ragazze italiane. :-)

Francesco D.

Io sto studiando l'italiano da settembre scorso quindi per me questi giorni sono molto intensi. Devo usare la lingua, seguire e capire tutto. Durante i training e gli altri programmi sto imparando cose intelligenti da persone intelligenti. Ho imparato anche a combattere in modo intelligente e forse comincio a capire cosa significa l'autocontrollo. La mia mamma ne sar molto contenta. :-)

Tibor

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Anche a me piace il lavoro che stiamo facendo per qui un po' diverso perch tutto si svolge in italiano e per noi ungheresi a volte non vengono cos spontaneamente le parole italiane. Comunque stiamo imparando anche questo. Mi piacciono tanto le scene, e mi piace vedere come cambia una scena aggiungendo una musica o facendo solo piccoli cambiamenti.

Dora

Io mi diverto tantissimo perch le prove sono divertenti. Ogni giorno impariamo qualcosa di nuovo tramite le improvvisazioni. Ci sono delle cose che noi in Ungheria non abbiamo ancora fatto ma anche queste mi piacciono tanto. La cucina italiana buonissima

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e spero che anche la cena ungherese avr successo. Ieri durante la visita sotterranea abbiamo conosciuto un po' la vita degli etruschi.

Zsofi

In questi giorni ho capito che devo essere pi aperta con la gente.

Viki

Sono veramente contenta di essere entrata a far parte di questo gruppo di persone, che si sta pian piano trasformando in un bellissimo gruppo di amici! Spero proprio di riuscire a mantenere vivi i rapporti che sono nati sulla scena, anche al di fuori di essa, e di continuare a crescere sia dal punto di vista dell'interpretazione teatrale... sia dal punto di vista personale!:) Grazie di cuore!!

Elena

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I 12 giorni passati a Perugia sono stati molto belli, sebbene fossero iniziati in modo abbastanza strano. Durante il viaggio non eravamo fortunati ma almeno ci siamo divertiti. Quando siamo arrivati (dopo uno sciopero, un treno rotto e un nubifragio a Firenze) ci siamo rilassati e sapevamo che eravamo nel posto giusto. La prima sera abbiamo conosciuto alcuni italiani del gruppo ma ci siamo presentati e conosciuti bene solo il giorno dopo, durante il primo training, quando abbiamo iniziato a lavorare. Era divertente, vero che eravamo stanchi ogni giorno ma questa stanchezza era bella perch a tutti piacevano gli esercizi, le scene, potrei anche dire: il gioco.

Fra i training abbiamo visitato la citt, siamo andati ad Assisi, siamo andati a un concerto in centro (dove abbiamo fatto vedere agli italiani come festeggiano gli ungheresi), e in Forabosco abbiamo giocato anche in piscina. Queste attivit ci hanno aiutato ad avvicinarci e a conoscerci meglio. Cos si formato un bel gruppo per il quale il lavoro diventato un divertimento. I programmi serali e i piatti tipici ci hanno dato la possibilit di conoscere anche la cultura e la gastronomia dei nostri compagni. Siamo stati in Italia, abbiamo studiato, abbiamo praticato litaliano e abbiamo fatto pubblicit allUngheria. Gianluca pensava continuamente allo spettacolo e dopo un po di tempo abbiamo provato solo le scene del sabato sera. Alla prova generale abbiamo avuto un piccolo pubblico e cos siamo riusciti ad abituarci alla luce della ribalta. Il vero spettacolo andato molto bene, ne abbiamo fatti due perch cerano tante persone fuori che volevano vederlo. Abbiamo avuto successo ed stato molto bello vedere il pubblico contento, ma sapevamo anche che era finito un breve periodo meraviglioso. Il giorno dopo gli ungheresi sono tornati in Ungheria, tranne me. Sono rimasta a Perugia e ho continuato a partecipare ai programmi. Dopo una settimana sono andata a Roma a

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frequentare un corso ditaliano. Mi mancano molto anche adesso i training, i pasti insieme, le partite di calcio durante le pause. Dopo il corso sono ritornata a Perugia ed ero molto contenta di poter incontrare di nuovo gli altri, prima di ritornare in Ungheria. A casa poi non sapevo assolutamente cosa fare. Mi mancava tutto, latmosfera, la vivacit, ma soprattutto i nuovi amici. Questo periodo in Italia stato molto bello e utile. Sono contenta di aver potuto partecipare a questo progetto. Grazie.

Rka

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Per me ogni giorno sembra festivo. Mi diverto perch tutti sono simpatici, disponibili e sorridono sempre. La scena che mi piace di pi quella con la statua, l mi diverto proprio. :-) Gianluca il boss, Daniela la mamma, Massi invece il pap. :-)

Zsombor

Questa esperienza si sta rivelando molto pi bella di quanto mi aspettassi...sar che il gruppo composto da persone divertenti e un po' pazze, sar l'agriturismo bellissimo...ma vorrei che i ragazzi ungheresi non partissero mai e che rimanessimo per sempre a preparare lo spettacolo. Nonostante la stanchezza e l'ansia da palcoscenico aver detto s al progetto finora si sta rivelando una mossa azzeccata!

Susanna

La mia scena preferita finora quella con scena invece devo capire io pubblico decidere dire. Mi che

la statua, in un'altra come sar il

viene a vederci e cosa fare e cosa sembra un po' piace questo

difficile, ma mi compito.

Ferenc N.

Per me quello che facciamo sembra un divertimento ed strano perch stiamo preparando uno spettacolo teatrale che un lavoro molto duro. Alla fine delle giornate mi sento stanchissima ma mi diverto molto.

Reka

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Siamo in dirittura d'arrivo...che fatica! Ma i risultati si stanno delineando...e ormai questo gruppetto di persone che fanno teatro assomiglia sempre pi ad una famiglia allargata.

Susanna

Quante macchine servono per domani? Se siamo quindici... no, gli ungheresi sono dodici, poi bisogna passare a prendere Indirt, asp che conto ... ne manca una vengo io allora gli altri arrivano in sala bene allora a domani alle nove e mezzo al Forabosco e alle otto la colazione oh mi raccomando dai ragazzi che sabato c' lo spettacolo e domani dobbiamo lavorare ci vediamo a Onnivora non facciamo scherzi, chi dentro dentro, concentrati dietro le quinte ecci, Zsombor! Te possino, vabb succede, non rimanete li che questi escono di scena sparati, si, appunto, m'avete fatto prende n'colpo, eccolo, non se ne accorto nessuno, ma te perch non stai facendo l'uomo senza ombrello? Ah, perch vuoi fare il tango dopo, ho capito, bene bene. Bravi, Bravi, Bravi, e Daniela e Eva e Gianluca e tutti e tutte.

Paola

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Il Giorno arrivato!!!! Abbiamo lavorato duramente ma mi pare che i risultati si vedano...ma sar lo spettacolo a parlare!!

Susanna

Certo che ieri sera, prima dello spettacolo, silenzio quinte nel delle faceva

davvero caldo, no? Anzi, per essere corretti eravamo

noi a fare tutto quel caldo, ce lo facevamo l'un

l'altra aspettando il buio in scena, lo start che ci avrebbe fatto partire insieme come un corpo unico. Ieri sera abbiamo ballato, abbiamo corso, riso, giocato definendo sulla scena gli ultimi dettagli di un traguardo che si sciolto con il lungo applauso del pubblico ma verso il quale abbiamo camminato, tracciando il cammino passo a passo, nei dodici giorni di training e prove. Ognuno, individualmente, ha regalato una parte di s e della propria storia -di cui prima ancor prima della voce e della testa parla il corpo- agli altri. Giorno dopo giorno ci siamo studiati, conosciuti, avvicinate, ci siamo molto scherzati (direbbe qualcuno) e abbiamo inventato i giochi che ieri sera abbiamo vissuto in uno spazio scenico. Quello che abbiamo fatto in questi giorni stato bello e lo ha testimoniato l'emozione di chi ieri sera, ad Onnivora, con attenzione ed ascolto ha partecipato al nostro gioco scenico. Ma ieri sera non sarebbe successo nulla se quella bellezza che il pubblico (riferisco quanto mi stato detto, sia chiaro, ambasciator...) ha vissuto non l'avessimo creata e vissuta prima noi, poco alla volta, con impegno, fatica, concentrazione, stanchezza e tanto, tanto sudore. L'abbiamo portata a teatro a saccocciate e per questo stata una sera di festa. Si dice che la bellezza stia negli occhi di chi guarda: se cos allora non c' dubbio che gli occhi che ci hanno letto, ascoltato (sopportato? Supportato sicuramente s! ) guidato per questi appena

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trascorsi dodici giorni siano davvero belli: stata la generosit di Gianluca a leggere la trama dei nostri giochi e a restituircene il senso scenico. (cerchio, con tutti e tutte quante,dieci secondi di silenzio del corpo e della mente) GRAZIE

Benedetta

prof.ssa", Certo........ svegliarsi senza "buongiorno prof ssa", senza le facce comatose della mattina, il profumo dei gelsomini, la voglia di un dolce fotonico preparato dai ragazzi del forabosco, senza rincorrere il tempo per essere mentalmente e fisicamente pronti per le dieci del mattino, orario tondo tondo, senza il rumore delle enza che arrivano a prenderci per

macchine iniziare tremare sorrisi

di nuovo a far il mondo, senza i splendidi di tutti... ....beh, svegliarsi

senza non

tutte

queste

cose

semplice. E' una botta al

cuore. S, perch il cuore con voi si aperto un po di pi, per questo prezioso motivo che vorrei tutti, dal vostro primo capello stando a contatto ed proprio

ringraziarvi all'ultimo fatto ridere,

dito dei piedi. Ognuno di voi mi ha vedere un motivo in pi per sorridere e ed aprire di pi il cuore. Sono una schiappa, mi commuovo anche mentre scrivo! I nostri percorsi hanno preso vita dalla libert di lavorare su noi stessi che Gianluca ci ha dato (anche se lui si sente un dittatore!!!!) ed stato straordinario vederci

cambiare nei gesti, nelle intenzioni, nei sorrisi, nella

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relazione con gli altri! Ecco, ho usato la parola "cambiare" eh s, cambiare, esatto, io sono cambiata! Non voglio essere megalomane, ma un po s! Capisco sempre meglio l'importanza di raggiungere e far raggiungere agli altri una propria dimensione dentro cui sguazzare ed esprimersi, e scoprirla e farla scoprire attraverso un percorso proprio, non preconfezionato. I consigli e le indicazioni di Gianluca, il modo in cui vengono detti, le nostre reazioni, veder crollare convinzioni inutili, paranoie, insicurezze, e veder sorrisi e risate sui nostri visi sovrastare le giornate!

Daniela

Eva,

Dani,

Gianluca, noi abbiamo partecipato e abbiamo dato corpo ad un

progetto sulla fiducia che voi, proprio voi tre nonostante le difficolt ci avete accordato.

Ora che il traguardo che ci ha uniti tutti fino a qui stato tagliato, per ognuno ci saranno nuovi percorsi da tracciare, forse ci rincontreremo o forse no ma ci di cui sono sicura, quello da cui non posso prescindere, perch ce l'ho nella pancia, questo brusio in cui le parole sono ancora acerbe per poter essere scelte, non le so riconoscere, ancora troppo piccole, tra le emozioni confuse, di segno diverso, che mi convivono. Ogni persona con cui ho vissuto durante questi 12 giorni m'ha lascito un graffio di s e tutti insieme abbiamo creato e vissuto cose che prima non c'erano e per cui non avevo fatto posto. Che disordine, eh s! E' Abbiamo stato un fatto bel un gran casi.... gia ops, fa non un si dice! effetto!

Rifacciamola:

potlach

Ecco,

altro

Ora servono il silenzio ed il buio del teatro quando tutti sono usciti affinch si posino le

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emozioni e vengano in superficie le parole. Ci vorr un po' ma nel frattempo daremo nuovi passi e tracceremo nuovi cammini. E come dice Antonio Machado... Caminante, son tus huellas el camino, y nada mas; caminante, no hay camino, se hace camino al andar. Al andar se hace camino, y al volver la vista atras se ve la senda que nunca se ha de pisar. Caminante, no hay camino, sino estelas en la mar. E mo basta, anzi, A-VAS-T (oh Piera, la nota abruzzese dedicata a te e alla tua memorabile parmigiana , anzi, parleme come magneme, palmigiana) perch me state a fa commove, (o il ricordo de la palmigiana che suscita 'ste emozioni?) Mannaggia, ah! Bh, arrivata a sto punto sapete che ve dico? TOSKOSH a tutti e tutte!

Paola

Un esperienza bellissima da rifare. tutto, il teatro, i giochi, lo culture anche se faticato, l'importante risultato ke

Mi piaciuto scambio di abbiamo il stato

meraviglioso ....:) gi mi mancate tutti :'(

Indrit

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A me piaciuto tutto lo scambio, ho fatto molte esperienze, praticavo la lingua, sempre dovevo usarla e capire quello che mi dicono gli italiani. Gli italiani con cui abbiamo lavorato sono simpaticissimi, tutti. Questi 12 giorni sono stati meravigliosi, stupendi, fantasticissimi, grazie Gianluca;)...mi mancate, :))

Tibor

Gi mi mancate!! :) Siamo arrivati, e tutto andava bene.

Scricciola, Eszti

Che bei giorni! Non vedo l'ora di rivedervi! (: Sono contentissima, stanchissima, un po' triste, per spero di rivedervi presto!

Vittoria.:)

CHE BELLO! CHE BELLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! porca miseria! ZuUCORCA! TAPOGATO'!! GRAZIE!!!!! Grazie a Eva che mi ha dato fiducia, e non solo, quasi al buio! il tuo sguardo rassicurante mi rassicura (ehhhh!!!!) sempre, appunto! Grazie a Gianluca che mi ha proposto ed inserito in questa sua idea e nella sua realizzazione. Mi fai continuamente imparare milioni di cose, non solo sul teatro.... . Ma il fatto che mi sembra di imparare a vivere come piace a me grazie al teatro!!!!! Grazie agli italianiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!! Nonostante abbiate mangiato sempre e solo tartarughe ci avete svalangato la vostra allegria e voglia

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di vivere! e non vedo l'ora di riabbracciarvi!!! e grazie ai miei piccoli mammiferi ungheresi a mammiferi cui voglio un bene che.....boh, come si fanno a descrivere certe emozioni davanti ad uno schermo? ma ci siamo capiti! A prestissimo.

Daniela

Kush, zucorka (o come si scrive)!! ma insomma zitti dietro le quinte che si sente tuttoooo....M'AVETE FATTO PIJ 'N COLPO!!!....Indrit!!!L'abbiamo appena detto si sente TUTTO !!! Maaaa...Daniele dove va??? Perch entra in scena?? Nooooo Daniele Perch

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fermoooo!!!Non tocca ancora a teeee!! Abbiamo fame FAME FAMEEEEEE....ma Tea....hai mangiato un cinghiale intero com' possibile tu abbia ancora fame?! E comunque se non ci facciamo la dormitina sotto il gazebo mi dispiace Gianluca ma non possiamo "teatrare"...il riposino sacro....dopo il pranzo la botta di sonno d'obbligo....si va bene quanti sono gli italiani? pi 12 ungheresi....uhmmmmmm uhmmmmm........

ma perch all'andata ci entravamo e adesso no?! Ah e certo...c' Alessandro che occupa un posto.....o si dice psto??? No perch l'accento importante e poi ti pare? Parlano meglio gli ungheresi di noi!! Non a caso l'unica a dire bene la parola "insieme" stata un'ungherese....ma perch io come la dico? Parlo un ottimo italiano io, sa.....gimo a fa le proveee!!!! Insomma ragazzi concentriamoci perch altrimenti Gianluca.........cavolo per un gelatino come ci starebbe bene........no no no CONCENTRIAMOCI!!! E prove, prove, prove, ore di prove....e poi Assisi, le riunioni, i bagni in piscina, lo shopping in

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centro, il training al sole che ci ha fatto abbronzare, le risate, i segreti condivisi, gli abbracci e le sclerate, il sonno, quanto sonno e il caldo dietro le quinte di Onnivora....un caldo tremendo ma meraviglioso.....perch noi l'abbiamo prodotto questo caldo, noi stretti nella quinta, con il respiro affannato prima dello spettacolo, a sentire i nostri cuori che battevano esaltati e timorosi......e l'ultima sera sotto le stelle con la chitarra.....e l'ultimo viaggio insieme......e poi il treno...e qui faccio come Daniela, mi commuovo di nuovo....di nuovo perch mi sono commossa durante le prove, non so perch; durante lo spettacolo e poi dopo....cerchio, prendiamoci le mani....in questa formazione noi non ci troveremo mai pi....forse tra noi ci incontreremo, ma cos tutti insieme....mai pi....meno male che almeno c' il bistrattatissimo Facebook che almeno mi permette di vedervi in foto ragazzi, e di parlarvi in chat...per 12 giorni abbiamo vissuto insieme e questo, questo non cambier mai....il teatro spegne i lumi ma la mia memoria no...il palcoscenico dei miei ricordi sar sempre acceso su di voi, sui visi sorridenti di tutti noi che ci teniamo per mano e ci guardiamo da una parte all'altra del nostro cerchio....e poi chiss....la vita riserva sempre sorprese e forse un giorno potr riabbracciarvi....per ora, un TOSKOSH e una "FETTINA" (gentilmente offerta da Indrit) a tutti....argentini, italiani, albanesi ed ungheresi....

Susanna

Voglio tornare.

Vittoria.(:

Quando questo progetto era ancora unidea ed un forte desiderio, lo immaginavo in delicatissimo e brillante filo che ci avrebbe collegati, seguendo le vie pi inimmaginabili!

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Per fortuna nulla si pu prevedere fin dallinizio e spesso lesperienza offre dei frutti che la mente non pu riuscire nemmeno a sognare! Lavorare a 1500 Km di distanza per poi unirsi, unire le proprie idee e il proprio lavoro. Una favolosa follia! Due colori che pensando alla stessa opera assumono svariate sfumature per poi unirsi e crearne un terzo in cui non pi possibile distinguere i due che lo hanno generato. qualcosa di nuovo. un gruppo nuovo, un training nuovo, uno spettacolo teatrale nuovo; unesplorazione. Appena abbiamo iniziato il Laboratorio Teatrale ho subito avuto limpressione che tutto il lavoro teatrale fatto autonomamente in Ungheria stesse acquisendo maggior senso perch nonostante ci stessimo riuscivamo ugualmente a avevamo sfruttare un rapportando ad un gruppo di sconosciuti, intraprendere comune per un discorso teatrale,

approccio da poter relazionarci, quello

espressivo. stato bellissimo avere a dare disposizione quasi due settimane per foglio bianco alla creativit e alla libera iniziativa, vivere

in un posto incantato e ogni giorno fare quello che pi di tutto si aveva voglia di fare e farlo con le persone che piano piano si stavano scoprendo lun laltra. Le diverse modalit di conoscenza, ossia le cene etniche, i deliziosi pasti, le uscite, il laboratorio teatrale, gli incontri serali, hanno permesso di conoscerci sotto varie sfaccettature; abbiamo avuto molte possibilit diverse di relazione e questo penso che ci abbia fatto sentire ulteriormente a nostro agio. Mi sono divertita! Mi sono emozionata! E questo significa ridere e piangere di gioia! Ho conosciuto persone splendide e ho visto con altri occhi alcune persone che conoscevo fin da prima il progetto!

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Lo spettacolo teatrale ha stampato una risata sulle nostre labbra e ha acceso una bellissima luce nei nostri occhi. In realt di spettacoli teatrali ce ne sono stati due, e lascio quindi allimmaginazione il compito di figurarsi la gioia che sprizzava dal gruppo! Grazie a chi ha voluto organizzare questo progetto, a chi ha fronteggiato la burocrazia e la stesura del progetto! Grazie a tutti!

Daniela

Se qualcuno mi succedere a Perugia io

chiedesse cosa pu durante uno scambio risponderei "Tutto quello che

sicuramente cosi': puoi immaginare.' 6 mesi fa quando parlato mesi di un

Tutto iniziato circa Daniela ci aveva

progetto a Perugia. I sono passati con il Eva e Gianluca che tutto. Ci sono delle che come sono sciopero, sicuramenteSiamo arrivati dopo

successivi

lavoro di Daniela, hanno organizzato parole del viaggio importantissime pioggia e -

divertimento. una ci vera aspettavano

avventura. A Perugia delle abbiamo esperienze lavorato

indimenticabili, insieme, ognuno

con i suoi pensieri e siamo riusciti a fare molto speciale. E del

idee. Ed alla fine uno spettacolo

questo e' progetto. Ma

stato l'obiettivo arrivato

l'ultimo

giorno. Il giorno

dello spettacolo.

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Quando il pubblico entrato sapevamo gi dietro le quinte che questa sarebbe stata l'ultima volta che il nostro gruppo stava in scena insieme. Ma durante lo spettacolo non avevo tempo di pensarci. Ho provato a concentrarmi sulle scene. Per questo qualche volta ho cominciato quasi a ridere delle parole che abbiamo detto improvvisamente. Adesso sono in Ungheria. Non facciamo pi il cerchio, non mangiamo pi insieme, e non attraversiamo pi Collestrada ogni giorno. E questa solo una parte delle cose che facevamo tutti i giorni. Gi adesso mi mancano le persone che ho conosciuto. Ho visto un sacco di cose che prima no e durante le cene ho mangiato dei cibi che senza questo progetto non avrei mai conosciuto. Vorrei ringraziare gli italiani che mi hanno fatto vedere queste cose, hanno passato il loro tempo con noi ed erano sempre pronti a darci un aiuto. Io mi sono divertito tanto. E grazie a Daniela, a Eva ed a Gianluca che hanno organizzato questo progetto, hanno fatto un gran lavoro. Io mi ricorder sempre a queste persone ed a questo fantastico viaggio. Grazie.

Franceso Grande :)

"Siamo fermi e in silenzio per 10 secondi; siete pronti?; non si fischia e non ci si mette viola al teatro; state silenzio nelle quinte perch si sente tutto; che fame!" mi mancheranno

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queste parole, mi mancheranno anche i viaggi dal forabosco a Onnivora o in centro o dove siamo andati, quando eravamo in macchina, quando io viaggiavo dietro, quando urlavamo le parole della canzone "Ma che freddo fa" con Francesco Dufla, quando giocavamo a calcio, a pallavolo, insomma tutto era bellissimo in questi 12 giorni, anche cos che faceva caldissimo nelle quinte al giorno dello spettacolo. Abbiamo fatto vedere agli italiani chi sono quelli ungheresi, ...BEEP, BEEP... ma voi pensate di essere perfetti, ma veramente??!!! :P:DD

ok, questi italiani sono simpaticonissimi, li adoro terribilmente: continuate cos! io continuo prendere le mele, costruire il muro e spruzzare... zucorca mia, Tea, fai vedere agli altri il video di queste cose, per favore :o)

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...e l'ultima sera, che dico...eravamo felicissimi, ma pssssstt ;) ... e con la chitarra in mano, sotto la semiluna...quel canto, che abbiamo fatto con Dufla... era bellissima e terribile... Grazie tutto, ero Tibor, dall'Ungheria...

Tibor

Apatia. Inerzia. Noia. Chiunque avesse voluto scovarle tra quanti hanno vissuto i giorni al Forabosco, beh avrebbe dovuto davvero darsi da fare. E lo posso dire con cognizione di causa perch quei visi, il mio viso, li ho visti, vissuti, ed erano bellissimi, splendidamente stanchi, a volte sfiniti, ma sempre sullattenti, pronti a plasmarsi per lennesima scena da provare per un nuovo gioco scenico, o ludico poco importa, da fare. FARE: ecco cosa ci univa, cosa ha tenuto vicine persone di lingue ed et differenti, di vissuti differenti per 10 lunghi giorni di sostanza. Giorni duranti i quali lo sconosciuto straniero ungharo-italico che ti mangiava affianco diventato persona: si comincia col nome, si continua con la scoperta della personalit e, a volte, si finisce con le lacrime, di felicit, per aver avuto loccasione, spesso unica, di conoscerla. Unoccasione unica: ecco cosa stato il progetto Tespy. E poi c stata la scoperta del teatro quale strumento potente per invertire polarit stagnati e ipocrite: il piacere di stare a guardare persone in scena, apprezzarle, cercare di cogliere il significato di ogni loro singolo movimento non pensare neanche per un secondo che fuori dalla scena quelle persone, quei movimenti, siano schedati come a-normali, in quanto privi della certificazione statistica della norma. So benissimo che quanto sto dicendo non ha nulla di originale e che per molti sia un discorso trito e ritrito ma lemozione che mi ha dato questa scoperta, stata tale che ancora vivida e ben presente nella mia mente. A tutti un gigantesco grazie per questi giorni di vera, buona vita insieme. Benedetta

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Quando il nome di un paese che fino a poco tempo prima non diceva molto inzia ad evolavocare visi, corpi, voci, odore di gelsomino e di paprica, credo si possa dire con certezza che lo scambio avvento. Mi mancate molto.

Letizia

Io

prima

di

tutto

vorrei

ringraziare Gianluca e Daniela per tutto il lavoro grazie al quale questo progetto si potuto realizzare. Io non avevo mai partecipato a un training teatrale e non ne sapevo niente. Sapevo solo che ai miei studenti piace questattivit ed ero molto felice di poterli

accompagnare a Perugia. Il teatro lo conoscevo solo come spettatore e fin da piccola mi affascinava quellatmosfera che caratterizza quel posto, i profumi e tutte le emozioni che mi regalava. Ora ho visto il lavoro veramente straordinario che fa Gianluca: la sua attenzione costante, il fatto che non dice mai cosa bisogna fare e dire, ma fa semplicemente le domande giuste e lascia sempre la scelta ai suoi attori; la sua sensibilit con cui capisce subito chi in difficolt e sa come aiutarlo a venirne fuori; la sua forza, determinatezza, i suoi sorrisi io ho imparato molto guardando il suo lavoro ed ero sempre commossa. Questi 12 giorni mi hanno dato tante emozioni, e forse non ero nemmeno preparata per averle tutte. Ogni volta che ascoltavo la storia di Indrit, vedevo la scena della statua, la scena finale, avevo il nodo alla gola. Mi ha colpito il tema del progetto e mi ha fatto pensare anche dopo il nostro ritorno. stata una grande emozione vedere il lavoro dei miei studenti, condividere con loro tutti i momenti di questo progetto, incoraggiarli solo con uno sguardo o con un sorriso quando dopo una scena fatta bene volevano sapere la mia opinione; vederli quanto sono bravi ad usare la lingua, vederli trovare degli amici e poi vederli parlare in televisione Sono molto fortunata di poter essere la loro prof.ssa e sono felice anche di aver potuto partecipare allo spettacolo perch cos lesperienza diventata veramente NOSTRA. Vi ringrazio quindi per quella piccola parte che mi avete trovato. A dire la verit mi sono

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anche dimenticata di essere una prof.ssa. In quei giorni e anche durante lo spettacolo sono stata una loro compagna che si diverte, lavora insieme a loro. E mi sono divertita! Forse questa la cosa pi bella che ho portato a casa. Mi ricordo ancora delle parole di Gianluca quando abbiamo fatto lultimo cerchio dopo lo spettacolo...Stavo guardando quel fantastico gruppo italiano, e mi dispiaceva tanto che il progetto fosse finito. Forabosco ci ha dato quella pace e tranquillit che serviva per concentrarci solo sul lavoro. Dopo il ritorno, la prima mattina anchio, come Daniela, mi sono svegliata per il rumore della citt e non capivo niente. Ci ho messo un bel po di tempo per capire dove ero... Questo Forabosco! Bastano 12 giorni, poi ti manca e lo sogni. Grazie ancora a Daniela perch senza di lei non avremmo potuto conoscere Gianluca e gli altri. Spero lanno prossimo potremo continuare il progetto in Ungheria.

Eva

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Ringrazio Eva per la grande professionalit e gentilezza d'animo, Daniela per i sorrisi, la forza, l'entusiasmo, Letizia per la presenza sempre positiva e per il sostegno, Massi, Manuela, Giulia e tutti i volontari per il prezioso ed indispensabile aiuto. Ringrazio

Maurizio Caselli per la bellissima lezione di astronomia. Abbraccio forte tutti i partecipanti; con la loro fantasia, intelligenza ed esuberanza hanno reso possibile uno scambio pieno di gioia e riflessioni profonde. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia, Manuela, Giacomo e Sara, per laiuto, il sostegno e la pazienza. GRAZIE ;-)

Gianluca

P.S. Ritornare al Forabosco e non vedervi sui prati, in piscina, nel campo da calcio o da bocce, in camera o a pranzo, ovunque a provare le scene, stato un tuffo al cuore... Vi abbraccio.

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Daniela

Eva

Gianluca

Letizia

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T E S P Y
(Theater & Solidarity Project for Youth)

Associazione Culturale Il Rinoceronte Perugia Via San Girolamo, 214 web: ilrinoceronte.blogspot.com mail: ilrinoceronte@libero.it cell: 338.9319.895 -- 392.6019507

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T E S P Y
(Theater & Solidarity Project for Youth)

Comunit Europea Programma Giovent in Azione

Agenzia Nazionale per i Giovani

Comune di Perugia

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