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Ariaporu

Speciale Elena

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Speciale Elena

Redazione Direttore: Don Rigobert Elangui Redattore: Rosella Garreffa Aurelia Trimboli Cristina Musolino Renata Ceravolo
Impaginazione & elaborazione graca di Alina Olariu e Carmine Garreffa

Hanno collaborato in questo numero


Graziella Cord Rosella Garreffa Ugo Mollica Don Achille Morabito Franco Blefari Rosy Macr Francesco Guidace Geny Blefari Ercole Macr Lia Bottini Franco Caminiti M. Grazia Lucia Perri Rosa Nastasi Elisa Scalise Giuseppe Romeo Giusy Pascale Antonio Blefari Rosario Rocca Paolo Landrelli Alina Olariu Carmine Garreffa Rosamaria Scoleri Antonella Rocca Gli amici di Facebook

Sommario
1.Editoriale - Omaggio ad Elena: Tra ricordi e testimonianze..........................................pg. 01 2.Cenni biograci.............................................................................................................pg. 02 3. Soffrire, sperare, piangere e poi sorridere ma andare avanti........................................pg. 04 4.La perdita di una persona cara.......................................................................................pg. 05 5.Santuario di tristezza e damore.....................................................................................pg. 06 6. La spiritualit di Elena..................................................................................................pg. 06 7.Volia i sugnu nu patri pa ddaveru................................................................................pg. 07 8.Lettera di Rosy Macr ad Elena......................................................................................pg. 08 9.Io non so quanto possa essere di conforto......................................................................pg. 09 10.Lettera di Geny Blefari alla nipote Elena.....................................................................pg. 09 11.Elena, profumo di gelsomini e schiume marine...........................................................pg. 10 12.Lettera di Lia Bottini....................................................................................................pg. 10 13.Lamento di un padre sulla glia morta.........................................................................pg. 11 14. Lettera di Rosario Rocca.............................................................................................pg. 11 15.Quando lamore si esprime col silenzio.......................................................................pg. 12 16. Chi fa nta chistu loculu, chi fai?.................................................................................pg. 13 17. Dalla sofferenza al sorriso indimenticabile.................................................................pg. 13 18. A te, Elena....................................................................................................................pg. 14 19. Testimonianza di Elisa Scalise....................................................................................pg. 15 20. Omaggio ad Elena Blefari...........................................................................................pg. 16 21. Lettera al Paradiso.......................................................................................................pg. 16 22. Il tuo sorriso.................................................................................................................pg. 17 23.Non sono qui per raccontare chi mia sorella.............................................................pg. 18 24. Canto di un angelo.......................................................................................................pg. 19 25. Ci ritagliamo un angolino per dire che........................................................................pg. 19 26. Grazzi milli..............................................................................................................pg. 20 27. Uno splendore!............................................................................................................pg.21 28. Celebrazione eucaristica del funerale di Elena:..........................................................pg. 22 1.Omelia di Don Rigo....................................................................................................pg. 22 2.Preghiere dei fedeli.....................................................................................................pg. 24 3. Offertorio...................................................................................................................pg. 24 4.Lettere.........................................................................................................................pg. 26 Foto funerale.................................................................................................................pg. 28 29. Facebook parla di Elena..............................................................................................pg. 31 30. Eran e tri...................................................................................................................pg. 39 31. Un modo per dire grazie, anzi Grazie Mille...........................................................pg. 39

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EDITORIALE Omaggio ad Elena: Tra ricordi e testimonianze


In occasione della, commemorazione del << Dies natalis>> al cielo di Elena Blefari che, avverr il 17 luglio prossimo , abbiamo pensato di ricordarla dedicando un numero speciale del giornalino parrocchiale in sua memoria, scritto da chi l ha conosciuta e ha condiviso con lei i momenti pi salenti della sua vita : parenti, amici ,colleghi Questa scelta non n un privilegio ,n una preferenza , ma risponde alla vocazione e allorientamento del nostro giornalino parrocchiale che consiste nel promuovere e nel valorizzare Benestare e i suoi benestaresi di ogni condizione sociale, culturale,economica, e filosofica , rispettando lortodossia del suo intento pastorale e spirituale. Questa scelta risponde anche alla voce del popolo che continuamente lascia delle testimonianze edificanti della sua vita familiare, spirituale e lavorativa, che potrebbero esserci da esempio a tutti noi. Non si tratta di un processo di canonizzazione o beatificazione, ma della riconoscenza di una vita splendidamente vissuta, per non dimenticare il bene compiuto. Il bene o meglio , il bello per parafrasare Kant, ci ch universalmente ammesso senza concetto. La risposta andata oltre ogni aspettativa: in piena libert, ogni autore ha raccontato la sua Elena. una memoria condivisa non sulla documentazione storica. Unopera collettiva non soltanto perch raccoglie, come unantologia, ricordi e testimonianze stesi da pi mani, ma soprattutto perch il frutto del pensiero, della cura e dellattenzione di ogni autore. Commemorare o ricordare la vita di una persona un occasione di meditare e di pensare, come diceva il filosofo tedesco Martin Heidegger. Lentusiasmo,la presenza e laffetto che abbiamo raccolto su questa iniziativa ci hanno confortato sulla strada intrapresa. Pensiamo sia stato un vero privilegio raccogliere tante parole di ricordo, di stima e di affetto a pochi giorni dalla scomparsa di una persona a noi cara. Sono le testimonianze che hanno dato forma al numero e nel loro insieme tratteggiano la figura di Elena. Sebbene ciascuno abbia riportato liberamente i propri ricordi personali e quindi il giornalino si presenti come un insieme ricco ed eterogeneo, nel leggerlo abbiamo ritrovato una sostanziale coerenza nella rappresentazione della sua figura. Abbiamo sentito e compreso profondamente il nostro desiderio: non disperdere il ricordo della sua grande capacit di creare veri rapporti con chiunque condividesse il suo ideale di vita, dellamicizia e della famiglia. Siamo profondamente riconoscenti per la stima che abbiamo sentito in questa condivisione e grati a tutti coloro che hanno scritto rivelandoci, molto spesso, aspetti per noi sconosciuti della sua storia. Ci dispiace se non siamo riusciti a raggiungere tutti, ma se ci successo, i motivi sono esclusivamente legati a difficolt di lontananza e al tempo trascorso. Ci auguriamo che il messaggio di impegno e solidariet espresso in queste pagine possa essere accolto anche dalle generazioni future. Per la pubblicazione di questo volume stato fondamentale lapporto di molte persone che con la loro costante presenza ci hanno incoraggiate e sostenute e che vogliamo qui ringraziare. In fede, per la redazione : Don Rigobert.

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Cenni biografici
Marted 11 Agosto del 1970, alle ore 9,15, nasceva a Benestare la cara Elena Blefari (Elena Maria Tota). Chi era Elena? Figlia di Franco Blefari e di Adriana Marta, Elena era una bambina impeccabile, sin da allora sempre ben vestita, con due meravigliosi occhi azzurri e lunghi capelli castani. Ha vissuto fino allet di 14 anni in Via S. Francesco, proprio vicino a casa mia. In quel periodo la via era popolata da anziane (nonna Paola che lei chiamava Pauluzza, nonna Grazia, Rosina, donna Mela e Marantonia) che facevano da cornice ai nostri giochi e ai nostri pomeriggi che trascorrevamo insieme, sempre insieme. La mattina andavamo a scuola insieme a piedi, mentre le mamme ci guardavano fino allultima curva. Di pomeriggio in quella Ruga, per giocare al Campanaro, a Strega Comanda Colore, alle Belle Statuine e per fare gli spettacoli di scenette e sfilate che lei ideava, ci ritrovavamo con tutte le amiche: Lina, Rosa Maria S, Marilena, Rosa Maria T, Teresa R, Pina O, che a volte accompagnava a casa Elena, poi decideva di andarsene facendola piangere, perch ad Elena non le piaceva stare sola. Quando si litigava, silenziosamente, se ne andava a casa per poi tornare col suo meraviglioso sorriso in segno di pace, quel sorriso ha sempre conquistato tutti. Il Sorriso di Elena era una caratteristica che la distingueva da chiunque.Nel 1984, and ad abitare in Via De Romeis con mamma Adriana, Pap Franco e ladorato fratello Tony, allinizio stato un trauma, ma poi, con i nostri due motorini (allora era di moda il Ciao) ci vedevamo lo stesso e ce ne andavamo in giro per interi pomeriggi. A scuola Elena era diligente e studiosa. Frequent il Liceo Scientifico Zaleuco a Locri e prese la maturit con 54/60. Si iscrisse allUniversit, prima a Roma e poi a Messina. Le mancavano sei esami per laurearsi in Lettere, quando lasci gli studi universitari, ma prese il Diploma Magistrale e part per Milano il 7 febbraio 2001, dove inizi 2

di Graziella Cord

a fare supplenze annuali alla scuola elementare di Arconate. Ai ragazzi Elena piaceva tanto e col suo sembrare una Dea Greca , li metteva anche in soggezione. Conobbe Salvatore e dopo sei mesi, il 23 giugno 2004, lo spos. Andarono in Grecia per il viaggio di nozze. Il 25 ottobre del 2006 diventata mamma di una meravigliosa bimba, Arianna, che le somiglia tantissimo. Nel 2009 pass di ruolo a scuola, si era realizzata come moglie, come mamma e come donna e aveva anche acquistato casa, insomma aveva tutto. Purtroppo il 13 maggio del 2003 alle ore 23,00, mentre correggeva i compiti dei suoi bambini ( cos chiamava i suoi alunni), un dolore lancinante al fianco la costrinse a farsi portare in ospedale. Le fu diagnosticato un tumore. Il 25 maggio fu operata, con una diagnosi drammatica perch le diedero circa un mese di vita. Da li ebbe inizio la battaglia pi dolorosa fatta di continui cicli di chemioterapia. Elena decise di affrontare quella difficile fase della sua vita non da malata ma in un modo che solo lei avrebbe potuto e saputo fare. Avrebbe voluto ritornare a vivere a Benestare perch, secondo lei, quegli anni lontana lavevano privata degli affetti pi cari, della sua terra, dei suoi amici. Ma riusc a superare anche questo, perch in quel di Arconate tutti la conoscevano e ladoravano. Lei insieme ai suoi bambini uscivano per ultimi,

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perch li faceva sistemare ordinatamente in fila per due e le mamme ne erano orgogliose. Amavano la maestra Elena per come stava formando i loro figli e, per come se ne prendeva cura. Ma Elena aveva il potere di rimanere connessa con tutti, vicini e lontani, e le parole volavano su quella tastiera. Facebook, la teneva unita tra pensieri e commenti ad ognuno di noi, anche a pap Franco con cui scambiava continuamente idee di cultura, chat private in cui i consigli non mancavano mai. Elena era presente in ogni momento, lontana ma vicina nello stesso tempo. Quanta forza ci metteva nellaffrontare i cicli di chemio senza mai fermarsi, andando regolarmente a scuola, prendendosi cura della piccola Arianna senza mai farle notare nulla, dicendo sempre a tutti sto bene anche se in realt non era cos e, continuando a pensare tanto, forse troppo, agli altri. Ad un dottore, pochi giorni prima di morire spieg che dire sto bene giovava a se stessa e alla sua salute Fra un ciclo e laltro ritornava in Calabria, dai suoi cari, dagli amici, dalla Madonna del SS Rosario a cui era particolarmente legata e, trasmetteva a tutti la sua forza, era consapevole ma ottimista. Ogni volta che rientrava a Milano programmava e faceva il biglietto per il viaggio successivo. Lultimo viaggio, a Pasqua, stato il pi faticoso. I valori delle piastrine erano scesi, niente chemio, si poteva fare solo mantenimento ma, a Benestare, 3

andata ugualmente. Prima per passata dalla Sicilia, perch desiderava passare qualche giorno con Tony, Giulia e la nipotina Clarissa. Dopo Pasqua, appena tornata a Milano, stata ricoverata perch i valori della bilirubina erano troppo alti. La cara Elena ha trascorso gli ultimi due mesi della sua vita in ospedale, assistita con amore da mamma Adriana, dal suo amato Salvatore e dalle affettuose cure di medici e infermieri. Durante quei due mesi, il reparto era affollato da parenti e amici che andavano a farle visita,ed era lei che regalava sorrisi e parole di conforto, era lei che dava coraggio agli altri e che scherzando diceva che i medici ormai avevano dato le chiavi del reparto a sua mamma. Elena era questo e tanto altroPer non farla stancare troppo, alunni e genitori facevano i turni per andare a trovarla con disegni e messaggi affettuosi. Un giorno una mamma arriv dicendo: Maestra Elena, oggi fuori c il sole ma, il nostro sole sei tu. A proposito di sole, Elena amava il Sole infatti, in casa, ha tappezzato una parete dellentrata appendendo tanti Soli di diverso colore e dimensione. Quando la chiamavo al telefono mi diceva: Gioia, ti aggiorno sulla situazione, a parte la bilirubina che fa i capricci e un po di febbre, per il resto sto bene. Sembrava un medico che parlava di un suo paziente, ma i valori della sua bilirubina, purtroppo, erano molto pi alti di quanto in realt gli avevano fatto credere. Tutte le mattine Elena si alzava (anche se faticosamente), si lavava, si pettinava e si guardava allo specchio. Controllava di essere perfettamente in ordine per accogliere i vari visitatori, come con Giuseppe M. che tutti i giorni andava a trovarla e, quando parlavano dei soprannomi che ci sono a Benestare, lei diceva che il suo Elena La Meravigliosa e come quando, a Rosario R (sindaco di Benestare), disse di essere pronta per il suo matrimonio. Della cara e meravigliosa Elena potrei raccontare tantissime altre cose, per adesso posso solo dire che ognuno di noi per essere speciale, dovrebbe avere dentro una piccola parte di lei che anche domenica 17 giugno si preparata per larrivo di Tony dalla Sicilia. Ce lha fatta ad aspettarlo, perch alle ore 19,00 morta, regalandoci ancora un ultimo sorriso.Grazie di tutto, Elena, per i sorrisi e la gioia che ci hai regalato.GRAZIE MILLE!

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Soffrire, sperare, piangere e poi sorridere ma andare avanti.

Quando la tua vita scivola in una grigia e piatta monotonia e non riesci a trovare stimoli Quando il quotidiano paralizza la tua mente ed il vuoto si impadronisce del tuo cervello Quando la noia e la disperazione sono due sentimenti costanti quando il tedio e le contraddizioni dellesistenza attanagliano la mente Quando vedi uomini abbandonati allebbrezza infernale Quando scorgi ipocrisia ed odio dietro ogni angolo Quando ti accorgi di vivere paradossalmente apocalittico che annaspa nel pantano di assurde e contrastanti ideologie La tristezza apre le sue braccia e ti circonda, la solitudine ti buca il cuore e la mente. Lasci che i tuoi sogni restino solo mere utopie, chimere irraggiungibili; quasi non importa se le tue speranze si infrangono, se i tuoi desideri vacillano. Dimentichi di avere solo ventanni e un unico senso di apatia che lasci che ti possieda e ti domini. Rifiuti le vere ragioni dellessere. La confusione regna sovrana; i fotogrammi si muovono veloci; ti trovi dentro ad un film di cui sei protagonista ma dimentichi le battute. Un viavai di pensieri improvvisi, vacui, attimi inafferrabili. E ti costruisci bruciando la tua vera essenza. Trattieni il respiro e la 4

tua mente si nasconde dietro un sipario dirrealt e si diventa naufraghi sdraiati ed abbandonati sulla riva di un mondo fatto su misura. Cerchi conforto presso oasi di sogno ed isole incantate. Ti perdi nella luce accecante di un tramonto invadente Magari ti lasci rapire da una splendida melodia country irlandese o voli con tutta lanima in una sinfonia di Beethoven Limportante non esserci anche solo per un istante. Limportante riuscire a conservare la capacit di sognare, unica ricchezza comune ad ogni classe, ad ogni colore, a ogni uomo. Puoi contare solo su te stesso, sulla tua parte migliore, quella che ha ancora voglia di veder sorgere il sole, quella che sorride a tutti ed padrona della notte, non una vittima indifesa che si lascia trascinare nel profondo abisso della solitudine e della disperazione. E difficile cambiare ma chi mette gli occhiali scuri vede scuro e la reazione consiste nella lotta a cambiare. Reagire anche andare avanti. Soffrire, sperare, piangere e poi sorridere ma andare avanti. * *Questa lettera la riflessione scritta da Elena stessa a Benestare il 20 giugno del 1992.

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La perdita di una persona cara


di Rosella Garreffa La perdita di una persona cara, di un amico, di qualcuno per noi affettivamente significativo suscita un vissuto particolare, un misto di emozioni e di sentimenti che chiamiamo cordoglio, si avverte il vuoto , la mancanza. Il vuoto che ha lasciato Elena, ha saputo colmare i vuoti della vita di chiunque l abbia conosciuta o, soltanto per pochi attimi, abbia avuto l opportunit di incontrare il suo sguardo, carico di energia, portatore di entusiasmo. Al Nord per lavoro ma con il Sud nel cuore. Quando potr riascoltare la tua canzone dedicata al nostro paese, mi chiedeva sempre, perch si preferisce la musica forestiera alla nostra?. Domande queste a cui no sapevo rispondere ma mi riempivano dorgoglio e mi associavano alle sue idee di donna tenace che mirava a tenere alto il nome del proprio paese. Squill il mio cellulare, di notte, dall altro capo un amica in comune, Rosamaria Todarello, mi chiedeva se fosse stato opportuno recarsi in ospedale e abbracciare Elena: V dove ti porta il cuore , le risposi. Torn con un messaggio e un sorriso : salutami la Star, le disse, era cos che Elena mi chiamava. Tanti i messaggi di posta su face book, i suoi link, parole di pace , d amore, di speranza, di vera amicizia, un mondo virtuale cambiato in realt. Negli ultimi messaggi ( tramite facebook, che abbiamo imparato a conoscerci meglio), mi disse : Quando ti sposerai , far parte degli invitati ? e mi raccomando un saluto speciale per mamma Lina, la mamma del tuo bel tenebroso, mia suocera, e rideva di gusto. Seguiva tutto a distanza, aveva interesse per le persone che le trasmettevano amore , per i suoi vicoli, le sue strade che immortalava e pubblicava. Faciti a farza i carnalavari? quante risate, e quanto vorrei esserci. Era presente per la Passione Vivente, per, bella pi che mai e orgogliosa di vedere il lavoro svolto dal gruppo e da Don Rigobert. Quante risate di compiacimento , appena ha notato Michele nelle vesti di San Tommaso. Quando la incontravo la guardavo con gli occhi compiaciuti di una bambina, tanta era la sua dolcezza. Elena il volto della nostra societ, la voce del nostro popolo, il sorriso delle nostre genti, ed per questo che abbiamo voluto dedicare a lei il contenuto dell intero giornale 5 Ariaporu. Piazza Ariaporu, stata spettatrice dei suoi primi passi , con nonna Delina e nonno Ntonuzzu, orgogliosi della loro prima nipote. Ariaporu che troviamo nei versi di pap Franco, al quale si stretta un intera comunit per dargli conforto. Occhi azzurro verdi di mamma Adriana che, pur in parte di origine greche, ha trasmesso alla figlia il senso schietto della calabresit autentica. oji parti u paccu chi sammartini e i durci cu naspru, diceva contenta Adriana, di solito si adoperavano con zia Mirella, per portare in Lombardia un po di Calabria. Elena gradiva e poi cominciava il conto alla rovescia, per tuffarsi nelle tradizioni, negli usi e costumi della sua terra. Aspettu i fungi du professuri Cece, chiedeva delicata, oltre ad essere stato mio maestro alle elementari, dicono sia anche un abile maestro nella ricerca dei funghi porcini, si riferiva a mio padre, come non accontentarla! Ricordo un giorno le risate con Franco, Mi dasti cungelati, finu a glia no squagghjianu ? Un misto di grazia e dolcezza, di eleganza e cultura, di garbo e fantasia ha toccato le corde dell anima di ognuno. Non possono bastare le pagine di questo giornale per raccontare di Elena ma attraverso tali spazi, intrise di vita, proviamo a trasmettere un messaggio d amore, di speranza di fede e di preghiera, nella convinzione che la ragazza dagli occhi di mare, il suo mare, sia qui con noi. Salutami tutti, proprio tutti, il piccolo Vincenzo, la mia Benestare e chiunque chieda di me . Allora io le spedii una rosa, con il profumo, l amore, i problemi, la passione, il coraggio, del suo popolo. Popolo che non la dimenticher mai .

Grazie donna del Sud, grazie 1000.! Benestare con te !

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Santuario di tristezza e damore


di ugo Mollica Dal cielo di Benestare solo un chiarore timido, silenzioso e pigro, per fare strada a chi si avvicinava a quel Santuario di tristezza e di amore. Mancava a tutti, quel pomeriggio, quella briciola di sole che portiamo in giro nel sorriso, quando il cuore in pace. Nella moltitudine lenta anchio tenevo in mano il cero della mia fraternit, acceso perch mi aiutasse a distinguere e ad orientarmi fra i pensieri. Le parole che tutti trattenevano erano tappeti di fiori distesi ad abbracciare quel corteo che non ci doveva essere. Proprio a casa di Elena quella sera si compiva il tempo del debito grande, che senza scelte o misure, con giro casuale la vita spesso riscuote dallumanit con ruvido gesto di rapina. Per ricordarci che siamo materia debole, oltre ogni merito ed ogni qualit. Ma in quella casa ho visto tanta ricchezza di attesa e non quella povert che di solito si insinua nelle pieghe di ogni momento conclusivo. Tanto slancio deciso ed accorato, oltre quellumile passo verso la terra. Tracce elevate e vibrazioni intense dellanima, che dimostrano la dignit infinita, che pu raggiungere luomo nella estensione della luce del creato. Ho visto quei segni negli occhi di Franco, di Adriana e di Antonio. E nel cielo delle emozioni ho ammirato pure un sorriso di beatitudine nello sguardo di Elena, reso ancora pi bello dalleroismo della sofferenza e dal conforto di tutto il bene, protettivo e dolce che ha potuto lasciare accanto a Salvatore e alla piccola Arianna. Ricevere il miracolo della vita una prova imprevedibile e preziosa e noi, forse, ne diventeremo completamente meritevoli, se quel dolore che spesso scende inatteso ed inevitabile, riusciamo pian piano a farlo diventare amico segreto della nostra anima, e poi ancora pace feconda di gratitudine e di attesa.

LA SPIRITUALITA DI ELENA Elena possedeva una spiritualit profonda. Ricordo tante sue confessioni, soprattutto quelle prima del matrimonio; dal suo cuore scaturivano sempre pensieri e sentimenti di gratitudine e di grande amore per il Signore e la Madonna. La sua vita stata illumninata dalla logica del Vangelo, anche nella sofferenza. La sua memoria, per usare unespressione biblica, in benedizione. DON ACHILLE MORABITO

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VOLIA I SUGNU NU PATRI PA DDAVERU di Franco Blefari Tesoru meu, carmpulu sbocciatu, vita da vita mia chi non rispundi, vola i sacciu si patri sugnu statu, o nu pezzu di svaru nta llundi. Cu sapi quantu voti mi volivi pammi sugnu cchj megghju e no accuss, non gli patri chi sempi mi vidivi, ca testa sempi china i pojisi. E mbeci jeu fu sempiu effervescenti, pa ttia faca migghjara i bollicini, pammi fazzu i tarridi e nommi senti ca ti pigghjavi tanti medicini. Je coma gli ghiacciolu vola i sugnu, a limuni chi tantu ti piaca; o coma gli zzipngulu di giugnu, chera cchj duci di la marvasa. Vola i sugnu nu patri pa daveru, non sempi schjavu di la pojisia, chi pa sempi mi tinni prigioneru du tribunali da cuscienza mia. Quantu cosi vola i ti ndaju datu, si chiglia terra ma ndava vindutu! e scusa si quandu ccattasti u frabbicatu, u carrusegliu u ndava rrupputu. Ti detti sulamenti chi pota, e attri cosi chi puru mi serbnu; ti detti a fidi e la spiranza mia, tutti culuri di llarcubalenu.

Giugno 2012

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Lettera di Rosy Macr ad Elena


Cara Elena, Don Rigobert ha pensato di dedicare un numero del giornalino a te e ho pensato fosse giusto lasciarti un mio messaggio. Ti avevo detto che sarei tornata a trovarti, purtroppo non sono riuscita, ma sono felice di poterti ricordare sorridente e in pace come eri, sempre. Sono grata a Dio, per avermi dato il dono di conoscerti, di aver potuto assaporare, attraverso te, lamore verso gli altri, verso la vita. Dal tuo sguardo, dalle tue parole non sono mai traspariti la sofferenza e il grande dolore causato dalla tua terribile malattia e dal dispiacere di dover, troppo presto, lasciare le tue persone care, la tua famiglia, la tua amata Arianna. a lei che ogni giorno va il mio pensiero. Sono certa che veglierai sempre su di lei, sono certa che le hai insegnato di essere grata ogni giorno alla vita, di fare in modo che niente e nessuno possa indurirle il cuore, che anche se possono accadere eventi terribili ed inspiegabili bisogna sempre cercare di apprezzare e vedere il bene e il bello, anche laddove sia davvero molto difficile riconoscerlo. Vorrei anche dirti di nuovo GRAZIE, per il tuo sguardo sulla vita, per il tuo cuore, per il tuo amore, per il tuo sorriso, per la tua gioia nonostante tutto. La verit, dolce Elena che, nonostante tutto quello che ho scritto possa essere giusto in teoria non sar facile fare a meno di te, non sar facile dover fare a meno della tua saggezza, della
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tua straordinaria forza, dei tuoi meravigliosi occhi cielo. Prego di essere in grado di non dimenticare mai ci che tu mi hai ricordato, ovvero, che ci che conta davvero nella vita un cuore che batte, e qualcuno, con cui condividerlo quel cuore. So che questa era lunica cosa che contava per te, so che sar l unica cosa che conter davvero per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerti, per la tua famiglia e per la tua piccola Principessa. Grazie per aver condiviso con me, un pezzetto di quel tuo cuore grande che, ti prometto, batter per sempre dentro di me!!! Vorrei lasciare ad Adriana, Franco, Tony, Salvatore e Arianna una frase che porto sempre con me, che mi aiuta nei momenti difficili, quando penso di non potercela fare, quando la speranza mi abbandona: ...Ma il mio cuore lieto, come il nido che si ricorda e come la terra che spera sotto la neve, perch io so, che tutte le cose stanno dove devono stare e vanno dove devono andare, nel luogo, assegnato da una Sapienza, che, il cielo ne sia lodato, non la nostra. Miguel Manara. una magra consolazione, ma penso che la vostra cara Elena avesse un destino pi grande, che forse non ora, ma prima o poi riuscirete, riusciremo tutti a comprendere. Lunica cosa che non dovrete mai dimenticare che lei continuer a vivere. Finch la porterete nel vostro cuore, nei vostri pensieri, nei vostri ricordi, quando guarderete gli occhi di Arianna Elena sar l con voi. Vi abbraccio con immenso affetto.

Ariaporu

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Io non so quanto possa essere di conforto


di Francesco Guidace Quando un fiore viene reciso, la terra piange perch gli mancher met della primavera. Io non so quanto possa essere di conforto il cristiano sentire della vita (misere spoglie mortali) che non si annulla nella morte, ma che la morte, semmai, rende eterna. Forse il modo di sentire questa catarsi un privilegio riservato a chi segue i passi dei Discepoli. Allora nella mia mente si forma limmagine quasi assurda di un mondo etereo, senza alito di cattiveria umana. Di un mondo che solo pochi possono meritarsi. E se cos , e per voi sar veramente cos, (pur nellinconsolabile dolore che, su questa terra, solo la vostra Via pu salvarVi) io dico: Gaude madre, padre, fratello, marito. Gaude Bambola cui un Angelo ti ha costretto alla solitudine mistica: Alla MAMMA, a Elena, lAngelo ha regalato il mondo dei giusti dove lamore amore, ma pi di prima con voi, e tu con Lei, separati soltanto dalla barriera delle protervie umane. Io, per mia cultura, non credo alla predestinazione. Ma lineluttabile, per volont di Colui che neanche a Mos mostr mai il suo volto, pur sempre dentro di noi, e contro il quale luomo non esiste, o solo, crede di esistere nella sua stupida presunzione, ma solo un atomo scisso, e come latomo continua a far male. A farsi male. Ti ha rapito il Vento Che giocavi con la Bambola: E motivo non cera. Se il fiore non muore Quando la sua ora il tramonto, Motivo non c. O, forse, lass Un motivo c sempre. Ciao Elena. Tieni in serbo un abbraccio per me!

Cara Elena non averti potuto vedere, negli ultimi giorni della tua vita, ha reso per me ancora pi angosciante e dolorosa la tua morte. So che mi volevi bene come io te ne ho voluto e te ne vorr sempre. Mi mancher tutto di te ad esempio le tue telefonate in radio per chiedermi di mandare le canzoni di Gigi dAlessio. Mi mancher soprattutto la tua grande sensibilit e sincerit insieme al tuo affetto, romanticismo e la tua semplicit. Tuttavia il tuo sorriso lo rivedr ogni volta sul viso di tua figlia Arianna. Il tuo cuore batter ancora nel cuore di chi ti ha voluto bene. La tua bacheca facebook sar il giardino fiorito della tua anima. Ci hai insegnato la vita, lamicizia, lamore e adesso insegnerai ai bambini del cielo a guardare la vita come facevi tu, con gli occhi di una bambina. Lettera di Geny Blefari alla nipote Elena

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Elena, profumo di gelsomini e schiume marine


mia prima fidanzatina. Trascorreva le vacanze in una di quelle case abbracciate, le une alle altre, come bambini che hanno paura di stare da soli. Ci appartavamo senza sporcarci sulla veranda che guarda la valle dei fuochi dottobre. Da l si vede il mar Jonio, che discreto si perde oltre lorizzonte senza disturbare il pensiero. Solo vele Achee e poesia, sospinte di taglio da un vento secco che i borghi regalano alla costa, mischiando leterno: profumo di gelsomini e schiume marine. Un bacio. Te lo dovevo sorellina. Ercole Macr

Dalle un bacio per me, avrei voluto dire a Rosamaria quando ho saputo che si sarebbe recata a Milano a incoraggiare Elena. Ma non lho fatto. Un gesto daffetto improvviso dopo 20 anni? No, rischio di alimentarle preoccupazioni, mi sono detto. Dopo tanto tempo la lontananza parla da sola. Ma, ahim, ho avuto pronta conferma che a volte lo fanno anche i matti. Infatti, poco tempo dopo, in un giorno sgonfio per un paese tendenzialmente felice, ho incontrato Rosamaria. Elena mi ha protetta fino allultimo, stata lei a confortarmi ha sentenziato la mia compagna sul mio bacio rimasto a terra. Eppure glielo dovevo quel bacio. Per noi della 5 C Elena, Elena Blefari, stata, alla fine di quei meravigliosi anni 80, una guida. Un cuore calmo. La sorella maggiore. Personalmente, anno dopo anno, esame dopo esame mi ha sempre indicato il sentiero che porta alla stalla e mai quello che si perde nel bosco, allungandomi linnocenza. Un patrimonio inestimabile per chi come me diventato padre. E certamente non lunico patrimonio di quella sorella maggiore. Non ho mai incontrato una persona che come Elena consacrasse il richiamo feroce del piccolo paese dorigine. La legge dellappartenenza, A Benestare ci andavo destate per incontrare la 10

Cara Elena, vogliamo salutarti cos, con un sorriso. Lo stesso sorriso con cui illuminavi le giornate di chi ti stava accanto, lo stesso sorriso con cui accoglievi i tuoi alunni ogni giorno, il sorriso con cui affrontavi con passione il tuo lavoro. Lo stesso sorriso che donavi a chi incontravi, lo stesso sorriso che non ti ha mai abbandonato, nemmeno nei momenti pi bui. Salutiamoci cos, Elena, con quel sorriso che continuer a risplendere in tutti coloro che ti hanno conosciuta. I tuoi colleghi della Scuola primaria di Arconate Lia Bottini

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Lamento di un padre sulla figlia morta


di Franco Blefari

Je non pensava ca vena stu jornu, ca ti vida curcata nto tambutu, spettandu larba, pammi fa ritornu a Benistari, chi taspetta mutu Je n o pensava, n o pensava mai, pari ca tuttu chistu m u nsonnai. Je non pensava mai ca ccocchj patri pota tterrri a figghja chi criscu, e a vida morta puru ccocchj matri, gli figghja duci chiglia parturu. Quandu ttrra na figghja, u genitori, insiemi a diglia, puru igliu mori.

Per accettu cu fidi chista sorti, Cristu mi sana puru sta ferita, ca Igliu stessu, chi ndi dun a morti, puru Igliu chi ndi dun a vita. Lomu davanti a Diu, chi tuttu cerni, non canusci i misteri chennu eterni. Lomu davanti a Diu non esti nenti, cridi chesti nu principi regnanti, e ognun i nui ndava mi tena menti ca Igliu esti la cosa cchj mportanti. Esti pigliu* chi u ventu s u volau, lomu davanti a Diu, chi lu crijau! Giugno 2012 * pula

Ti ricorder cos...come limmagine della copertina del libro che nessuno di noi pu scrivere. Le sue pagine raccontano di te e di tutto ci che, in virt della propria bellezza, destinato a vivere sempre. E tu amica mia vivrai sempre nei colori dei nostri paesaggi e nel profumo delle nostre piccole cose... Rosario Rocca

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Speciale Elena

Quando lamore si esprime col silenzio


Ci che si dice con lunghi discorsi, si pu dire anche con poche parole. lesercizio di sintesi che si impone, pi o meno autorevolmente, a seconda della situazione. Ma quando si davanti alla morte, quando i sintomi evidenti sono tali da sconvolgere anche lanimo pi insensibile, allora le parole diventano inutili accessori dei sentimenti. Sono i momenti in cui la nostra mente capace di cose straordinarie, come il farci scorrere, fotogramma per fotogramma, i dettagli della nostra vita, quelli che abbiamo dimenticati o rimossi, e presenta noi davanti a noi stessi, senza fronzoli, senza maschere, senza giustificazioni di sorta, noi nellessenza pi intima di ci che siamo, e ci scopriamo cos vergognosamente lontani da ci che vorremmo apparire. Allora vince il silenzio, proprio quando lanima vorrebbe urlare, le parole si arrestano, imbrigliano la lingua nella bocca impastata. Le certezze si sgretolano, le domande spalancano dubbi, coscienti che non ci saranno risposte, perch le risposte sono al di l di noi e non ci dato di conoscerle. Ci rendiamo conto che chi ci davanti dialoga gi con altre dimensioni, e ci sentiamo piccoli e impotenti davanti al mistero del passaggio, verso una luce che non ci dato di percepire se non attraverso la coscienza e limmaginazione. Ho vissuto questi momenti pi volte, e muovono sempre lo stesso accorato desiderio di capire, di avere una risposta plausibile alla domanda che si rinnova sempre uguale: Perch? E ho rivissuto questo momento accanto al letto dospedale di Elena, un momento terribile di angoscia, resa ancor pi grave dal doveroso tentativo di non lasciarla trasparire. Straziante il vedere un padre e una madre parlare alla figlia, diventata ormai donna e mamma, come si parla a una bambina costretta a letto dalla prima febbre di crescenza. In quanti modi si mostra lamore? in quanti modi si esprime? con quale metro si misura? Ecco: lamore si misura col silenzio. Tacere mentre si vorrebbe urlare, sorridere mentre si dilaniati dentro, questo amore. Ed forza danimo, coraggio inconsapevole e sconosciuto, quella forza che Dio d alle persone a cui ha destinato prove strazianti. Ho visto un giovane marito che sintetizzava nelle carezze tutto il sentimento che tanti uomini non sanno, non abbiamo saputo, in anni di vita insieme, esprimere, malgrado parole, gesti, di Franco Caminiti regali, e quantaltro. Perch quando si giunge allessenza delle cose, che allora tutto il resto non serve, il messaggio passa senza parole, forse anche senza sguardi, transita da un cuore allaltro perch i due cuori sono, finalmente, spalancati e senza pi diffidenze o timori. Ogni cosa ha un senso, in particolare le cose di Dio. Ecco, domandarci qual il senso del dramma, far s che sul proscenio della vita esso non si sia rappresentato invano. Le vere lezioni non vengono dalle cattedre, forse nemmeno dalla strada come tanti pensano: la vita, vero, ci insegna qualcosa ogni giorno, ma quasi tutto ci spinge a diventare pi duri, pi furbi, pi cattivi.

Le lezioni che vengono da Dio, invece, aprono, come amaro rasoio, ferite che non si rimarginano e che solo Dio pu lenire. Ecco le vere lezioni, quelle che devono spingerci a ragionare con noi stessi: e domandarci: cosa vale davvero nelleconomia della nostra esistenza? E se ci fermiamo a riflettere, allora, magari, ci accorgiamo di aver trascurato le persone per dare importanza alle cose; di esserci arrogati la presunzione di aver ragione senza accostarci con umilt alla ricerca della verit; ci rendiamo conto di aver desiderato mille volte bussare ad una porta e non averlo mai fatto per una semplice questione di inconsapevole arroganza. Nessuno pu considerarsi unisola e, in quanto tale, autosufficiente: noi da soli non siamo niente, non rappresentiamo niente, non siamo nessuno. Quella telefonata che da tanto tempo pensiamo di fare ad una persona, facciamola oggi, facciamola adesso, perch domani una stridula ed impersonale voce metallica potrebbe risponderci: La persona da lei chiamata non pi raggiungibile!Grazie Elena!

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Speciale Elena

Chi fa nta chistu loculu, chi fai?


di Franco Blefari Chi fai nta chistu lculu, chi fai, cu sti mazza di hjuri nculonnati e cu stu suli chi non trasi mai e cchj no ncarda lomini passati? Chi fai nta chistu lculu, mpelici, ndavivi ancora pammi vai a la scola, a ppedi e a mmenz a tanti sacrifici, ccumpagnandu allasilu la figghjola. Tu chi jivi ca chemiu i fa a maestra, no ndi faciv i pisa a malatia; ma ora nc Arianna, chi ndi resta e vol i sapi: Aundesti a mamma mia? Giugno 2012

Dalla sofferenza al sorriso indimenticabile


di M. Grazia In una soleggiata domenica di maggio nel piazzale antistante la basilica del Bambin Ges di Praga di Arenzano, conobbi Elena. Della sua storia clinica sapevo tutto ma nel vederla venire verso di me dubitai che fosse vera: era una giovane donna bella ed apparentemente sana. Da quel momento i nostri incontri si ripeterono per motivi clinici e religiosi. Cos per la sua immensa fede e per la mia ci siamo ritrovate in vari santuari nella Liguria a pregare insieme. Ingaggiai in me stessa la lotta tra lessere un medico con esperienza pluriennale e lavere da sempre una grande fede che mi indiceva a sperare in un evento miracoloso. Per Elena, a cui mi ero tanto affezionata, conciliai i miei dubbi e persino la ribellione che mi venne spontanea nel rivolgermi alla mia amatissima Madonna di Lourdes chiedendole di non portar via una madre alla figlia. Elena ha sofferto in un silenzio dignitoso ma quando mi parlava delle sue sofferenze aggiungeva alla fine che nessuna sofferenza le sembrava grande in confronto alla gioia di poter stare con la sua bambina e se anche Dio avesse deciso di farla soffrire di pi, lei non si sarebbe mai lamentata. Arianna era la sua forza e la sua voglia di vivere. Nella chiesa del Bambin Ges seduta vicina per la Santa messa mi girai a guardarla: sul suo viso un sorriso dolcissimo Quel sorriso (di Elena) che mi ha salutata nel nostro ultimo incontro e che non dimenticher mai.

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A Te Elena, che con grande stima ti ho sempre ammirata, da quando andavamo a scuola in classe insieme. Oggi ripenso ai momenti trascorsi insieme, i pomeriggi a casa di Gabriella, con Rosa Maria e Beatrice spensierati ognuno con i propri progetti di vita. Come dimenticare lultima nostra cena insieme da ragazze a casa di Gabri, e quanto hai riso quella sera, felice andavi incontro alle tue scelte di vita, tu appoggiata al balcone che chiacchieravi e sdrammatizzavi le nostre battute, e ci dicevi pensate a mangiare, dobbiamo dare soddisfazione a Gabri per la ottima cena. Era una lontana sera di maggio, dopo la morte della mamma di Gabri. Ma non si pu dimenticare, non voglio, non devo; voglio pensare che da lass ridi e riderai per sempre, si la tua risata vera, spontanea, la sto identificando come un cimbalo che dora in poi tintinner e suoner per la gloria di Cristo, e in armonia con il coro degli angeli risuoner per tutto linfinito. Elena i tuoi modi spontanei, i tratti della tua bellezza particolare, con i lineamenti del tuo bellissimo volto, li ho sempre paragonati ad una Dea, quasi una miscela di bellezza tra umano e divino, qualcosa difficile da descrivere, con quel fisico che sembrasse incutere timore, ma appena iniziavi a parlare, la tua voce con il suo timbro tranquillo, sereno, armonioso, ti aiutava a entrare subito in sintonia con il linguaggio e le parole nascevano spontanee, le conversazioni erano sobrie e non finivi mai di chiedere tutto. Le scelte di vita ti hanno portata lontana dalla tua terra, ma tu ugualmente sei riuscita a mantenere i contatti con tutti i tuoi amici e conoscenti, la tua curiosit era sincera e volevi sapere quello che succedeva nella tua cara Benestare. Oh Elena, il tempo con te stato infedele, ti ha tradita in un momento particolare della vita, quando ancora avevi tanto da dare a tutti, soprattutto alla tua piccola Arianna e al tuo amato sposo Salvatore. Io penso e ne sono convinta che durante la tua malattia, il miracolo avvenuto,

si, perch tu, nei giorni precedenti e successivi alla Santa Pasqua sembravi una persona normale, serena, mentre la tua malattia ti aggrediva e iniziava a consumarti dentro. Rimango della mia idea e solo oggi mi rendo conto di quello che chiedevo al mio Signore, le notti passate in preghiera davanti al Santissimo, erano dedicate a te e solo per te. A quasi un mese di distanza dalla tua morte, inizio a prendere coscienza che tu non ci sei pi tra noi comuni mortali,

ma quando voglio farti delle domande sento e vedo che sei presente pi di prima, gi pi volte lho sperimentato. Forse la richiesta che facevo al mio Signore era molto grande, sono certa che tu ora lo stai contemplando e gioisci delle nostre debolezze, delle nostre domande, dei nostri perch e delle nostre miserie; sappiamo bene che il mistero della morte non concesso a noi uomini e sono convinta che tu nel tuo intimo sapevi e nella profondit del tuo essere eri fiduciosa, il tuo coraggio sempre speranzosa per il futuro deve rimanere per noi un esempio, la tua semplicit di saperti relazionare in ogni

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occasione deve essere per noi motivo di stimolo, la vita va avanti e per noi tu devi essere il mito, si anche se in questo mondo i miti sono spesso dei falsi miti perch attaccati al mondo moderno, dove retorico anche solo un sorriso. Tu sarai il mito della persona normale, sobria, spontaneaa cui fare sempre riferimento. Cara Elena, prega tu da lass per noi peccatori, perch tu ora sei nella pace mentre noi stiamo lottando in ogni istante con i nostri demoni, a volte anche solo immaginari, creati a misura di persona e non vogliamo comprendere che il nostro tempo potrebbe fermarsi e svanire,eppure rimaniamo attaccati a cose vane .materiali non prendendo coscienza della ragione per la quale siamo stati creati. Spalanca le tue braccia e accogli tutti ogni volta che nella preghiera ci rivolgiamo a te, sono sicura che tu lo farai perch come hai saputo amare quaggi, ora che ti trovi presso la vera fonte dellamore, lo irradierai verso di noi che ti abbiamo amata nella sola e nuda semplicit, si perch dalla

semplicit che dobbiamo imparare e a volte non vogliamo vederla eppure basta pensare alla creazione, nudi li cre maschi e femmine, di quella semplicit che abbiamo bisogno perch venuti alla luce nella semplicit dobbiamo rimanere semplici senza fare domande, porsi quesiti o enigma che rovinano e intaccano la nostra esistenza, allora che ci puoi venire incontro tu, come una cara mamma che nel momento delle nostre cadute pronta sempre a sostenere, accogliere e consolare. Elena a te che ci affidiamo, guida i nostri passi affinch un giorno possiamo camminare insieme uniti andando incontro allamore vero,resterai sempre nei nostri cuori,gli addii non mi sono mai piaciuti ,ti incontrer nello sguardo di un bambino,nel canto di un uccello ,nel volo di una farfalla ,nellebbrezza del mattino dovunque sentir il tuo profumo. Rosa Nastasi

Testimonianza di Elisa Scalise


La mia amicizia con Elena nata fra i banchi di scuola, non come compagne di classe, ma come colleghe appartenenti alla stesso plesso. Ci conoscevamo da pochi anni, ma la nostra amicizia nata spontaneamente ed diventata speciale. Insegnavamo in classi diverse, ma abbiamo sempre trovato il modo di vederci ogni giorno, sar difficile da dimenticare il suo viso che spunta da dietro la porta e mi dice Ciao, volevo solo salutarti! quel sorriso cos luminoso che mi toglieva qualsiasi malinconia, quel sorriso che faceva capire quanta voglia di vivere avesse dentro. Quel sorriso che si illuminava ancora di pi se parlava della sua piccola Arianna e della sua amata Calabria. E quante risate davanti alla macchinetta del caff, non sapeva mai cosa prendere, e io scherzando le chiedevo se sul caff volesse anche la panna col cacao, come se fossimo al bar. La cosa bella di stare con lei che tutto diventava semplice, naturale; anche nei giorni peggiori, quando arrivava scuola dopo aver fatto la terapia, e i suoi occhi erano stanchi, lei, faceva un bel respiro e andava in classe sorridendo, perch mi disse: Mio padre mi ha insegnato a sorridere sempre! Una delle sue caratteristiche era la voglia di dare agli altri, senza volere nulla in cambio; anche con i suoi alunni era sempre attenta e premurosa; amava insegnare italiano e lo faceva con tanto amore. Questa la mia Elena, la Elena che ho vissuto io, la Elena che mi manca e che credo mi mancher per sempre.

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Omaggio ad Elena Blefari


di Giuseppe Romeo Accadeaccade anche questoaccade che la speranza fugga i sepolcri e ceda il passo alla morte.Limperscrutabile volont di Dio talvolta corre pi veloce della nostra comprensione e sembra non badare al nostro dolore. Al dolore di una mamma, un padre, marito, figlia, fratello, cugini, zii, amici. Ma per quanto difficile, quando si muore nelle braccia di Dio, anche la morte diventa poco alla volta soccorrevole alla nostra tristezza. Oggi abbiamo tutti quanti perso una mmma, una sposa, una figlia, unamica, una donna bella ed affettuosa. Un tesoro di ragazza. Una ragazza meravigliosa, la mia Elena Blefari. Io che lho tenuta subito in braccio dopo la nascita, io che ho ancora negli occhi e nel cuore quella creaturina minuta, bella, dolce, tenera come un fiore di primavera, conturbante e schiumosa come le onde dello Jonio, vera come i nostri aspri e dolci dirupi, c lho oggi ancora nella mente e nel cuore, nel mio profondo dolore, nella perplessa tristezza, nellangoscia, nello smarrimento, in tutti noi. Lei, Elena, cos forte e vera nel rispondere a testa alta, con coraggio e con fede, all attacco del male incurabile, stata a tutti noi desempio ed insegnamento di voglia di vivere. Figlia e maestra di coraggio, di dedizione, di resistenza, damore e forza coniugale e filiale, di temperanza materna ed amichevole. E tuttavia saper resistere indefessamente, non sempre significa vincere, annientare il male, la sofferenza, il dolore; ma tu hai vinto. Hai vinto perch ci hai insegnato ad accogliere anche la morte perch per lenire il dolore dei tuoi cari e di noi tutti ci hai indicato una somma fede, un ponte che congiunge le due sponde. Quella della terra, dove noi miseri mortali erriamo mugolando e gemendo in questo mondo infame, in questo mondo di creature umili ed arroganti, a quella del cielo, dello spazio infinito, della valle di Josafat dove saremo tutti volti alleternit. Il ponte della fede e della memoria. Tu, la dolcissima figlia di Franco ed Adriana, la sposa di Salvatore, la madre della tenerissima figlioletta Arianna, la cara sorella del mio figlioccio Tony, la nostra amica, paesana, sei volata oltre le stelle, negli infiniti boulevard dello spazio, nella braccia di Dio ed alla sua benevolenza a cui affidiamo la tua figlia, il tuo sposo, genitori, fratello, parenti, amiche del cuore; ad essi , con laiuto di dio, gli daremo anche il ricordo di te che sei stata, nella tua breve esistenza su questa terra sei stata paladina semplice, forte maestosa. Signore altissimo accoglila trionfante e sorridente nel tuo regno ed attraverso il tuo potere fa che la mia balia* continui ad insegnare alla sua bambina a crescere e a diventare sana, bella, vera, sorridente e forte come lo stata Lei. Vai in pace, Elena mia, vai da Dio, vai a guardare da Santa dall alto del paradiso tutti noi, noi che ci prostriamo reverenti davanti alla volot di Dio, davanti alla tua giovinezza, alla tua bellezza, alla tua dolcezza con le lacrime agli occhi. Vivrai come cratura di Dio nelle sue braccia, come nostra creatura, nobile ed affettuosa, nelle tristissime braccia ma sempre caldissime, dei tuoi cari e di tutti noi, sarai in spazi diversi da quelli terreni, convitata donore al banchetto delleternit! Questo lultimo saluto a te Elena mia chiamata in cielo quando aveva ancora tanto da dire, da fare, da dare nel tuo indelebile ricordo, cercheremo di essere migliori. *personaggio interpretato da Elena nella commedia di Euripide *Medea , diretta dallautore
Lettera al Paradiso Se tu sapessi quanta luce emana il tuo sorriso! Una luce che illumina il cuore. Il tuo sguardo profondo e silenzioso Un generoso tesoro Raccoglie limmenso del cielo e le grandezze del mare. Ora ho appreso che la tua presenza c Ma non si vede Perch, hai assunto la veste di un angelo nel suo completo splendore. Non so bene cosa vorrei dire, poich davanti al dolore non bastano le parole, le lacrime non si possono spiegare! Cosi, con queste poche ma sentite righe un ARRIVEDERCI che ti vorrei lasciare. Giusy Pascale

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Il tuo sorriso
di Franco Blefari

I quandu locchj toi, bella, chjudisti, non mi pozzu sperdiri gli sorrisu, chi llumina li peni chi suffristi, lasciapassari pa lu pararisu. Nz cu vena i ti vidi non crida ca dint e tia tanta luci ncera, e puru doppu quattruri dagonia, tu potivi rridiri a gli manera. Restai na notti sana gli cu ttia, e pa ddu uri dorma sup o coscinu undi dormivi tuni, gioia mia, chi non ti risbigghjavi lu matinu. Je ti guardava coma mamma tua, quanderi nta la naca, picciriglia, e cercavi na ppena di mbumba* o non dormivi, ca volvi a diglia.

Je staca ccittu pa nommi mi senti, ti nnacava cu llocchj ncavernati #, e gli notti d i migli sentimenti, ndava u sapuri di lleternitati. Ma jeu pensu e ripensu a gli sorrisu, chi tu ndi rigalasti nta chigli ura; lurtimu to messaggiu senzabbisu, sup a bacheca di la siportura. Giugno 2012 * acqua, nel gergo infantile # scavati

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Non sono qui per raccontare chi mia sorella


di Antonio Blefari (fratello di Elena Blefari) Non sono qui per raccontare chi mia sorella (parlo volutamente al presente perch lei sempre qui con me e con voi), ma di Lei voglio far conoscere a chi non ha potuto, come ha trascorso la sua malattia ed i suoi ultimi giorni in ospedale che lhanno condotta tra gli angeli.Quella stanza non era una semplice stanza di ospedale, nelle sue giornate, i momenti in cui era da sola con la mamma erano rari, se non di notte; quante persone sono andate a trovarlacentinaia, portandole affetto e sorrisi; Lei come rispondeva a tutta questa gente? Sorridendo, ringraziando e rassicurando sulle sue condizioni di salute. Non ho mai sentito un suo lamento, dentro di lei c stata sempre la speranza e la fede in Dio, una fede non comune che in questi tre anni lha sorretta ed aiutata in modo determinante per affrontare una terribile malattia.A me stesso diceva sempre per telefono: tranquillo, pensa alla tua famiglia; quando andavo a trovarla di persona mi accoglieva con un sorriso sempre e comunque, anche nellultimo giorno di vita terrena.Elena mi diceva che lei voleva vedere tutte le persone indistintamente, anche quando io vedendola stanca Le dicevo che non avrei fatto entrare nessuno pur di farla riposare, dedicava ogni minuto della sua giornata a chi sarebbe andata a trovarla, alle telefonate, alle parole di conforto e di affetto che chiunque poteva darle.In questi tre anni ha nascosto a tutti noi i suoi dolori, i suoi dubbi e le sue incertezze, dandoci il contrario di tutto ci: sicurezze, certezze, amore ed ancora amore.Traggo da lei insegnamenti continui, di vita, di comunione e di rispetto altrui; Dio ha voluto mandare questo male a lei per far cambiare non una, ma cento, mille anime; quanti di noi si sentono cambiati in meglio, dopo la sua malattia? Provate a riflettere e ne darete conferma. Ricordo la prima volta che andai in ospedale e lei era in corridoio claudicante con la flebo, appena mi vide un sorriso fu ad accogliermi, mentre la sua malattia aumentava, i suoi sorrisi viaggiano di pari passo, anche loro erano pi grandi, non ero io a darle coraggio, ma era lei a darlo a me E poi i medici: un giorno un dottore ci disse che loro erano in imbarazzo nei confronti di Elena perch non avevano una soluzione al problema e vedevano che la paziente reagiva in modo netto ad ogni difficolt! Aveva fatto affezionare a lei anche le infermiere, il suo modo di fare amorevole era una calamit naturale. Elena ha dato tanto nella sua vita, io pensavo forse troppo, mi sbagliavo, non mai abbastanza dare amore al prossimo, credevo che tutto il suo amore non sarebbe stato ricambiato, perch Lei le cose non le faceva a met, dava tutta se stessa. Mia sorella ama stare in compagnia, discutere delle piccole cose, fare tesoro dei brevi momenti, non lasciare nulla al caso, curare ogni dettaglio della propria vita. Lei ama Benestare, ama la sua gente, ama le sue strade, ama la sua aria, continuer a farlo in modo costante e perenne. Allora oggi pur sentendomi dimezzato nel mio essere, ferito nellanima, trafitto nel cuore, voglio credere che la sua vita terrena sia stata breve perch cosi intensa di amore, affetto e bont, che i suoi 41 anni, siano stati per valore almeno il doppio, che la mia tristezza non sia degna di esistere per ci che Elena rappresenta oggi nel Regno dei Cieli, dove la vedo come dice una preghiera tra mille e mille schiere di angeli a gioire eternamente e che tutti i nostri sentimenti siano solo temporanei, perch un giorno ci abbracceremo nuovamente e per sempre. Sicuramente noterai degli errori grammaticali, tu che sei maestra capirai Elena che fortuna ad essere tuo fratello.

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Canto di un angelo
di Paolo Landrelli Avrei ascoltato ancora il sibilo del vento, avrei corso ancora sotto i fiocchi di neve e lungo questa citt fatta di case e cemento, ma non mi lamento se il viaggio stato breve. Avrei ascoltato ancora la musica alla radio, e nelle notti chiare guardato la mia luna, avrei scritto unaltra pagina del mio diario, ma ad ognuno il suo tempo e non centra la sfortuna. Ti avrei tenuta ancora stretta sul mio seno, ascoltando il tuo cuore che mi narrava amore; ti avrei regalato un po di ciel sereno ma quel che stato stato, non voglio il tuo dolore! Perch ora sono il vento e ti posso accarezzare, ora sono piaggia e ti posso baciare, ora sono musica e ti posso parlare, ora sono luce e ti posso illuminare.

Ci ritagliamo un angolino per dire che....


Quando Don Rigo ci ha detto che avremmo fatto uno speciale di Ariaporu dedicato ad Elena, i nostri cuori si sono riempiti di gioia immensa e allo stesso tempo inebriati da un dolore che continuava ad alimentarsi da quando Elena venuta a mancare. Lei meritava questo e altro ancora, per il semplice fatto che un esempio di vita per tutti noi. Trovandosi di fronte ad un problema cos grave di salute, non ha mai smesso di sorridere, lavorare e stare vicino alle persone a lei care! Elena amava la vita profondamente, e allo stesso tempo amava Dio e si abbandonata totalmente nelle sue braccia e alla sua volont. Dobbiamo ammetterlo, per noi, stato difficilissimo portare a termine questo numero, per il valore emotivo dei contenuti, perch ogni articolo, ogni nota biografica, ogni poesia ed ogni immagine sono stati motivo per fermarci a leggere, a riflettere, ed infine a farci emozionare! Sono parole arrivate dal profondo del cuore, quelle della gente che conosceva Elena! Lamore cos genuino verso questa anima celeste rimarr inciso nella storia benestarese. Le parole scritte su questo giornalino saranno indelebili nei nostri cuori. Elena, ti vogliamo un mondo di bene, e sarai sempre presente tra di noi! Alina Olariu e Carmine Garreffa

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GRAZZI MILLI

Quantu voti dicisti grazzi milli, ringraziandu sempa cu era era, chi ognunu s i ppuntava comu spilli, pacch sapenu comu si sincera. Era nu modu toi i ringrazijari, nu sentimentu duci, na rrisata, e non sulu camici toi cchj cari, quandu facnu na telefunata. Grazzi milli, m, jeu t u dica ttia, pa tuttu chigli amuri chi mi nasti, tu fusti sempi la spiranza mia, chi, nsiemi a Toni, mai mi la negasti. E grazzi milli a nomu i tutti quanti, puri lalunni toi e dArconati; chi sapvunu comu ennu mportanti chigli to belli e semplici rrisati.

( Ai suoi alunni e alle loro mamme della scuola elementare di Arconate ) Giugno 2012 Franco Blefari

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Uno Splendore!
di Lucia Perri Hele ,vuol dire Splendore! Una ragazza splendida. In questo numero speciale del giornalino parrocchiale ci viene chiesto un ricordo, una frase, un aneddoto che ci riporti a lei, che ci parli di lei. E il filo del ricordo e della fede che si dipana ma ci riannoda, ci lega ancora a chi non c pi. Il ricordo: si dice che ci siano due vite, una nel momento in cui si vive, una nel momento in cui la si ricorda. Questa seconda vita sicuramente una risorsa per superare i momenti di dolore, per sopravvivere nel giorno pi difficile, per affrontare lamarezza e la tristezza per il distacco. Nella vita del ricordo, la persona che non c, si moltiplica in cento, mille, innumerevoli sfaccettature che assommate insieme ci inducono a sorridere, a rasserenarci perch fin quando si vive nel memoria degli altri non si muore mai. Lassenza rende i ricordi dei singoli mai banali , mai troppo personali perch consente di ritrovarla questa persona in tante giornate, in tanti momenti, in tanti occasioni. La fede costituisce senzaltro il legame pi speciale, per chi ha fede una certezza che un essere cos speciale sar sicuro- sicuro vicino a Dio: magari ha un mandato speciale, un incarico , un compito, un progetto non intelligibile quaggi dove vediamo solo lordito e non il risultato finale. Elena la conoscevo fin da piccola, i primi ricordi di lei sono legati alla nostra Chiesa Matrice e al coro. Il coro era composto dalle ragazze pi grandi, tra cui cera Elena e noi, pi piccole, venivamo in qualche modo adottate da loro che ci accompagnavano e aiutavano a entrare nel gruppo. Lei coniugava lironia e le risate allaccoglienza e al rispetto, per questo era molto amata da tutte noi. E nel canto era fantastica!!! Che voce e che emozioni! Unaltra grande passione oltre al canto era il teatro. Il teatro lha respirato in casa, cresciuta in questo magnifico clima creativo e immaginifico, doti che le appartenevano comunque, anche personalmente. Ho avuto la fortuna di recitare con lei in commedie e spettacoli sia del pap sia di clima internazionale : siamo state Giulietta e la Balia addirittura nel Romeo e Giulietta benestarese. Una Splendida Balia, un ruolo interpretato con ironia e tenerezza, ricordo che grandi abbracci materni anche se era solo di alcuni anni pi grande! Ricordo che alcune scene non riuscivamo a terminarle perch puntualmente su alcune battute bastava uno sguardo per farci esplodere in risate incontenibili! Allora il tempo ci sembrava inesauribile, le serate interminabili, il significato della vita impenetrabile. Elena aveva una risata trascinante, la risento viva e sonora, sullautobus che ci portava allo stesso liceo, a Locri. Ricordo il suo magnifico 18esimo compleanno, sul terrazzo di casa sua una bellissima serata colorata e allegra. Poi gli studi, i percorsi di vita diversi me lhanno fatta ritrovare pi tardi, gi donna, gi mamma su facebook. E stata di grande compagnia e ispirazione in questi tre anni di corrispondenza su questo social network. LA sua pagina era sempre unesplosione di colori e solarit. I suoi commenti alle foto o ai messaggi sempre una delizia, sempre positiva anche nei momenti di tensione o nei dibattiti pi contrastati. Ho potuto apprezzare la sua forza e la sua positivit, trasudavano dalle sue parole, dal suo ottimismo. Un pomeriggio in ospedale nel reparto oncologia mi ha riempito il cuore di coraggio e vitalit, il teatro ci ha raggiunto anche l, abbiamo ascoltato una poesia recitata da una vicina di camera di Elena, ci siamo di nuovo emozionate. Ora il tempo non era poi cos inesauribile, interminabile ma il significato della vita pi interpretabile. Era l, nella sua bambina, nel suo sorriso, nella sua speranza di vita. E bastato uno sguardo per annullare quelle pareti gravose, per capire che la vita non pu sottostare alle leggi di un corpo che si ribella e non regge la grandezza dellanima, per intuire che la potenza della vita va oltre le leggi fisiche e la forza di gravit. Ci bastato uno sguardo per sorridere ancora, come nelle notti destate in cui siamo state Giulietta e la sua splendida Balia.

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CELEBRAZIONE EUCARISTICA DEL FUNERALE DI ELENA 1.Omelia di Don Rigo


1Lettura Siracide 26,1-4.13-16.2Lettura Romani 8,31-39 . Ev .Mt 5,1-12 Carissima Elena, Eccoci qui per il saluto,o meglio per labbraccio che tutti noi ti vogliamo dare come famiglia e comunit. Un abbraccio filiale,fraterno ,carico di affetto e di riconoscenza . Sappiamo che nel tuo cuore c un grande desiderio: accogliere labbraccio di Ges e quello della santissima vergine Maria a te devota. Carissimi fratelli e sorelle, dinanzi allimmensit del dolore che stiamo vivendo ,le parole umane sembrano essere unitili, perch il linguaggio umano non pu spiegare con chiarezza lenigma della morte ,meglio tacere e lasciare posto alla parola creatrice e consolatrice di Dio. In questa circostanza funesta sola la parola di Dio e la vita stessa di Elena possono consolarci . Lintensit delle emozioni, i sentimenti pi profondi,e la memoria che abbiamo di Elena sono anzitutto sostenuti dalla certezza che non svanita nelle ombre della morte, ma, come dice il libro della Sapienza, che le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccher. Siamo qui per affermare, credendo, che Elena sta nel cuore di Dio. Questo anzitutto ci conforta e ci incoraggia davvero. Carissimi , per poco tempo che sono in mezzo a voi, come vostro umile pastore, ho sentito tante persone parlare di Elena come brava ragazza, e tutti erano preoccupati della sua salute. Parlando con lei durante i tre incontri spirituali che abbiamo avuto , ho subito apprezzato la sua serenit nella sofferenza ,ma soprattutto la sua fede e la sua fiducia in Ges e Maria. Sentendo le testimonianze della gente, leggendo quello che ha scritto lei e quello che scritto sul di lei , parlando con lei posso affermare che la vita di Elena, un campo di ricerca che gli storici potranno indagare, che gli scrittori troveranno materia per scrivere e che i cercatori di Dio potranno imitare , perch una vita piena, colmata. Vorrei regalarvi alcuni tratti caratteristici della breve ma intensa vita di Elena, quelli che la stessa Parola di Dio di questa liturgia evidenzia, descrivendo cos gli elementi di una piccola via alla santit nel quotidiano. Un dono del Signore Che donna stata Elena, ? Il Siracide ci ha detto: Fortunato il marito di una brava moglie, . Una donna valorosa la gioia del marito, egli passer in pace i suoi anni. (). Ricco o povero il suo cuore contento. in ogni circostanza il suo volto gioioso. La grazia di una donna allieta il marito (). E un dono del Signore. La vita di Elena stata un dono del Signore anzitutto per i suoi . Cos lo stata anche per , suo marito, per la sua piccola Arianna , e per tutti noi che labbiamo conosciuta . Semplicemente rimanendo se stessa: donna, sposa e madre. Senza ricercatezze. Senza pretendere dessere valorizzata al di l della sua famiglia. Tutta la sua femminilit e tutta la sua fede si sono espresse l. . Elena madre aveva scelto la famiglia come lorizzonte di valore della sua esistenza. Come il luogo della sua vocazione, della sua realizzazione. Ecco come Elena sempre stata, per tutti, un inestimabile dono del Signore. Discreta e raffinata ma devo pure notare che si colgono i tratti pi profondi di una donna e di una madre, proprio quando gli anni che passano tenderebbero a semplificali, mentre la malattia li essenzializza e addirittura la morte vorrebbe sottrarli per sempre. Penso ad esempio a quel dono di Dio che stata la discrezione di Elena. Sempre il Siracide nota che E un dono del Signore una donna silenziosa; non c prezzo per una donna educata. Grazia su grazia una donna pudica; non si pu valutare il pregio di una donna riservata. Elena non mai stata invadente. Non lo stata con i suoi genitori, con le colleghe . Non lo stata con i suoi amici . Cos non solo la discrezione, ma anche la bellezza di Dio si faceva strada nel cuore di Elena. Se infatti il sole risplende nel pi alto dei cieli, la bellezza di una moglie - ma direi di una madre (sta) nellornamento di una casa (Siracide). Infatti nella vita di Elena , i misteri dolorosi e gioiosi facevano strada insieme , ha saputo con la forza della sua fede e la grazia del signore coniugare, armonizzare , la gioia , il sorriso e la sofferenza, la croce della malattia e la gioia di vivere e di amare, ha accetta e portata con un coraggio straordinario la sua malattia che diveniva ogni giorno che passava la sua compagna , la sua amica. Non si lamentava, ha configurato cosi la sua vita a Cristo sofferente .Alla domanda come stai? rispondeva sempre bene.

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Elena stata una donna bella,la sua bellezza prima di tutto interiore, perch aveva un cuore buono, il suo sorriso esprime questa bellezza interiore .Questo essere bello interiore si faceva vedere nel modo di vivere con gli altri. Non ha mai lasciato il suo sorriso, al cuore della sua sofferenza Elena sorrideva anzi morta sorridendo. Donna lavoratrice ,Elena, amava il suo lavoro e sapeva conciliare ,il tempo del lavoro e quello della famiglia, il suo amore per leducazione e la formazione dei bambini la portava di entrare in aula anche nei momenti critici della sua malattie senza lamenti. Questa carissimi la santit al quotidiano. Fratelli miei, voglio ancora dirvi e vi parlo col cuore in mano, che cosa ricorderemo di Elena, perch giusto che prendiamo aiuto luno dallaltro. Come su questa terra, se voi notate bene, sono gli esempi dei fratelli coi quali vivete che pi vi stimolano e vi richiamano al Padre non che gli esempi si copino, ma ci servono da confronto per ritrovare la nostra vera identit cos possiamo ricordare la nostra sorella. Di te ricorderemo Elena la tua semplicit, le gioie semplici, che si possono accogliere soltanto quando gradualmente non si pi posseduti dalle cose . Ricorderemo la tua semplicit e il gusto delle gioie semplici. Ricorderemo il senso altissimo dellAmicizia , che creava in te dei conflitti fra il vivere quotidiano e laspirazione verso una totale unit. S, ricorderemo di te la ricerca del Signore anche nella sofferenza. Ricorderemo una donna attenta ai bisogni degli altri, una Ragazza affabile e premurosa, ricorderemo una figlia educata , ubbidiente, rispettosa , ricorderemo linsegnante- Educatrice Ricorderemo una donna dialogante , che aveva il senso dellascolto , sempre pronta a fare pace ,come mi confidava stamattina una sua compagna di scuola:<< non lho mai vista litigare quando eravamo a scuola>>. Ricorderemo una donna che intercede per il bene altrui senza voler essere la protagonista, donna dolce e umile. Noi le ricorderemo queste cose, ma tu ora Elena le rivivi nella pienezza di Dio, cose piccole, semplici, in un cammino irto di difficolt, di limiti, di miserie, di debolezze , di fragilit umana , di sofferenze, ma un cammino radioso segnato dal Signore. Voglio infine dire a tutti che veramente tutto

grazia, tutto dono: possa il Signore renderci puri gli occhi perch vediamo che tutto dono trasparente dellamore di Dio. Voglio dire a tutti che: possiamo crescere nella fame e nella sete di giustizia! Voglio dire a tutti che : diventiamo poveri, non leghiamoci a niente di questo mondo, perch altrimenti Dio non entra, non pu entrare nel nostro cuore! Mi permettano ancora pap Franco e mamma Adriana, caro Salvatore ,cara piccola Ariana e caro Antonio di dire questo e ve lo dico come un fratello: voi avete compiuto tutta la vostra missione, perch lavete riconsegnata al Signore e lo scopo dellesistenza umana di essere in Dio, non nessunaltra cosa . S, carissimi avete compiuto il vostro compito: riconsegnare Elena a Dio. Avete fatto tutto per salvarle la vita, avete pregato, la comunit ha pregato pure, ma il Signore ha deciso laccaduto, voi potete essere orgoglioso e fieri della vostra Elena che ci lascia una testimonianza cosi forte , di una vita cosi piana e colmata, le persone come Elena non muoiono , le loro opere parlano e li rendono sempre presente. Nulla pu separarvi di questo Amore come labbiamo sentito nella seconda lettura << N morte,n vita, angoscia, n tribolazione ..>>.Lei sa le vostre attesi, le vostre preoccupazione ora veglia su di voi ,sulla sua Famiglia. Ha cambiato solo la stanza , nella pienezza delle vita, per noi loccasione di affermare la nostra Fede che professiamo nel Credo ogni domenica. Elena ha vissuto le beatitudini che abbiamo proclamato nel vangelo ora pu dire come S.Paolo :<< Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegner in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione >> Grazie Elena , grazie per la figlia che sei stata per tuoi genitori, grazie per la moglie che sei stata per tuo marito grazie per la mamma che sei stata per la tua Ariana grazie per lamicizia , grazie per la tua Vita. Prega per la tua famiglia, per il tuo paese e per la tua comunit Allora tutti insieme diciamo ad Elena, non addio, ma arrivederci. Per tanti di noi forse pu essere presto, per altri pi a lungo, ma diciamo: Non addio, ma arrivederci. Arrivederci dove gi tu sei: nello splendore e nella gioia dellamore di Dio. Amen

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2.Preghiere dei fedeli


1)Ti preghiamo, o Signore,per Elena,tu lhai chiamata perch anima semplice,ci ha voluto veramente bene, non separarla da noi, perch lieto credere che a volte sotto forma di vento venga a stare con noi, oggi sentiamo il suo profumo, fa che ci aiuti sempre e quando si leva il vento e muoiono le luci del giorno ci avvolga con il suo calore per sempre. 2)Per i genitori e per i parenti che hanno camminato con Elena lungo questo impervio percorso,assistendola con infinito amore,perch il Signore li aiuti a percorrere con forza e coraggio il sentiero di questa vita terrena,perch ci sono giorni di sole e giorni di vento, giorni di dolore e di rabbia ma anche giorni damore che ci danno il coraggio di andare avanti,perch il vuoto colmato dalla sua morte sia colmato dalla dolcezza del tuo amore divino. 3)Ti preghiamo o Signore per Salvatore e Arianna ,due perle nel cuore di Elena,regala loro un tratto pianeggiante e lazzurro del mare che riflette i suoi meravigliosi occhi,allevia il dolore e lenisci le ferite,infondi loro speranza,perch quando tutto sembra perduto qualcosa ci viene incontro e ci aiuta:quanto pi il dolore ci scava dentro tanto maggiore lo spazio per contenere la gioia. 4)Ti preghiamo o Signore per noi tutti e per il mondo intero,aiutaci a volgere ogni tanto con umilt gli occhi al cielo con tutte le sue meraviglie, per renderci conto che la vita, come Elena ci ha insegnato, una realt sublime che tu o Signore ci hai regalato,viviamola intensamente in ogni attimo,ogni alba linizio di un mattino che non si ripeter pi,aiutaci o Signore a rendere migliore ogni nuovo mattino. 5) Ti preghiamo ricevi, o Signore, le nostre paure e trasformale in fiducia. Ricevi la nostra sofferenza e trasformala in crescita. Ricevi il nostro silenzio e trasformalo in adorazione. Ricevi le nostre crisi e trasformale in maturit. Ricevi le nostre lacrime e trasformale in preghiera. Ricevi la nostra rabbia e trasformala in intimit. Ricevi il nostro scoraggiamento e trasformalo in fede. Ricevi la nostra solitudine e trasformala in contemplazione. Ricevi le nostre amarezze e trasformale in calma interiore. Ricevi le nostre attese e trasformale in speranza. Ricevi oggi la morte di Elena e trasformala in risurrezione.
PANE e VINO

3.Offertorio

Il pane fin dallantichit stato il compagno di viaggio del viandante, di colui che affrontava un cammino molto spesso lungo e faticoso. Tu Elena hai affrontato un doloroso viaggio con forza e coraggio. Oggi, vogliamo offrire o Signore il nostro pane, con limpegno di farci diventare ogni giorno pane di amore e di carit per il prossimo che incontreremo sulla strada che ci aiuter a conoscerti sempre di pi. Il vino il dono della gioia che ha colorato la vita di Elena, frutto di tanti acini di uva che sullaltare si trasformer in bevanda di salvezza. Anche noi vogliamo essere lespressione damore che d calore ed entusiasmo a tutti quanti ci circondano,cos come Elena ha fatto,dando senza condizione alcuna. LAMPADA

Elena stata la luce dei nostri occhi. Questa LUCE accesa segno della sua e Tua continua presenza o Signore in mezzo a noi. Tu che sei la luce del mondo, fa che anche noi possiamo essere luce per le persone che incontriamo nella nostra vita .E bello pensare Signore che dovunque ci troviamo, qualsiasi cosa facciamo, questa lanterna che arde ci fa rimanere vicino a Te. La luce elemento naturale che sempre affascina, d sicurezza, segno di viva presenza, loffriamo a te, Signore, perch tu sei la vera luce, avvolgi Elena del tuo splendore FIORI

Piacevano tanto ad Elena, i colori, i sogni, i fiori, per lei ogni giorno stato una primavera di vita. Signore, con essi, ti offriamo la nostra giovinezza,

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il nostro aprirci alla vita e alla grazia come ha fatto lei. Guidaci nel cammino che conduce a Te,e aiutaci ad inebriare la nostra vita con il profumo del tuo amore . I fiori esprimono la festa e la gioia che Elena ha donato a tutti ,fa che il nostro cuore sia puro come questi fiori e che la nostra vita profumi del suo amore. CORONA DEL ROSARIO Elena era tanto innamorata della Vergine del Rosario. La corona che deponiamo sullAltare, vuole essere simbolo di preghiera e vincolo di amore alla Madre nostra, affinch,entrando il colloquio confidenziale con Maria, parlandone, manifestandole le nostre speranze, confidandole le nostre pene, aprendole il nostro cuore, riusciamo ad arrivare a Te per la sua intercessione. O Maria che ci scruti maestosa dal cielo,affidiamo a te la nostra Elena,che ha detto per lultima volta si alla chiamata, fa che il suo amore continui a brillare come scintilla dellimmenso amore di Cristo. CROCIFISSO E RAGGIO DI SOLE

fatta di grandi sogni ma anche di piccole realt. E inutile compiere lunghi viaggi in cerca di sensazioni impossibili, inutile andare a vedere le grandi montagne, gli oceani, le pianure sconfinate,se non ci accorgiamo di un filo derba cresciuto davanti alla porta di casa. Elena sapeva apprezzare anche le piccole cose , e le poesie aiutano il cuore a non invecchiare. Aiutaci Signore ad apprezzare ogni giorno della nostra vita, prima che il tempo passi e sia troppo tardi. DOLCE

Ti offriamo Signore questo dolce,Elena adorava i dolci per lei, segno di festa quando ritornava nella sua amata Benestare,quando parlava dei dolci le si illuminava il viso,il suo viso dolce,la dolcezza con cui interloquiva,il suo incedere elegante, raffinato. Signore aiutaci ad agire con toni pacati e dolci come lei ci insegna,la dolcezza e il rispetto del parlare illumini i rapporti con gli altri,perch la dolcezza genera dolcezza. SORRISO DI ELENA

Ges ci ha detto: Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Elena lha seguito, portando in questi anni dure croci, sopportando sofferenze indescrivibili. Per tutti noi il crocifisso diventi il libro da cui attingere lamore e la forza dellannuncio,perch la croce, strumento di morte ma anche di vita; lora della prova sia per tutti noi occasione di crescita nella fede e di speranza nella resurrezione. E poi il significato del tuo nome in greco raggio di sole rappresenta la certezza che Elena con la tua luce ha vinto la morte.

Questa foto ritrae il suo sorriso e i sorrisi donati a tutti con amore. Un sorriso non costa niente e produce molto, arricchisce chi lo riceve,senza impoverire chi lo da. Dura un solo istante,ma talvolta il suo ricordo eterno. Nessuno cos ricco da poter farne a meno,nessuno abbastanza LIBRO di POESIE povero da non meritarlo. Crea la felicit in casa, il segno tangibile dellamicizia,un sorriso da riposo a chi stanco,rende coraggio ai pi scoraggiati,non pu essere comprato, ne prestato, ne rubato,perch qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato. E se qualche volta incontrate qualcuno che non sa pi sorridere,siate generosi,dategli il Ti offriamo Signore questi libri di poesie e vostro,perch nessuno ha mai bisogno di un sorriso racconti,Elena ne era innamorata, i libri aprono quanto colui che non pu regalarne ad altri. Il tuo il cuore e spaziano la mente, la vita per lei era sorriso Elena rimarr in eterno. 25

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Ciao Elena, ne abbiamo fatti di compiti insieme ma mai avrei voluto, n pensato, di essere qu in questo momento. Grande amica mia, da dove iniziare a raccontare di te e della nostra amicizia? Forse dalla foto che ancora conservi, di noi due alle elementari vestite in maschera, ai banchi del liceo, tu coraggiosamente seduta davanti a me. Poi da adulte le telefonate fiume, che avevano un inizio e una fine solo se qualcuno ci interrompeva. E il pallino verde della chat, io cero, tu ceri, e ci raccontavamo la nostra quotidianit. E il calore dei nostri abbracci quando ci rivedevamo dopo mesi. In questi anni tu sei stata la mia guida, lo scoglio dove mi sono aggrappata nei momenti pi difficili. Ci siamo volute bene, ci vogliamo bene, per quellalchimia che si crea tra due persone quando la vita ti fa un regalo, il regalo dellamicizia. E poi, come non volerti bene? Tu bellissima come una dea greca, nobile nellanimo, pacata e rassicurante, solare e straordinariamente dolce. E io che far senza di te? Ti cercher ancora, sempre e incessantemente, ti vedr su una goccia di rugiada la mattina, sulla spuma del mare e ti sentir nel vento caldo che soffia destate. Lalba avr il tuo sorriso e il tramonto si colorer della luce dei tuoi occhi. Io ti far ancora mille domande e tu mi darai le risposte, e io ne attinger per andare avanti come tu mi hai insegnato, maestra di vita, porto sicuro, compagna dei giorni pi belli. Io non so quando sar , un battito dali nelleternit, so solo che quando ci rincontreremo, le nostre risate scuoteranno il cielo. Rosamaria Scoleri

4.Lettere

Elena, Non sono qui a leggere sermoni o composizioni poetiche articolate, mi diresti con ironia che voglio strafare, e parliamoci chiaro, tra me e te, la poetessa rimani sempre tu; il fatto che questo tuo silenzio fa troppo rumore in fondo al cuore, un cuore che non riesce a spiegare in parole povere il perch della tua partenza da questa terrae che bench ripetiamo che sono questi i misteri di Dio,e allora che Lui ci dia tanta forza, perch questi sono misteri ahim incomprensibili, se pu incasellarli la mente, il cuore, il cuore proprio no. Il cuore vorrebbe gridare ed esplodere contro lingiustizia della tua scomparsa, perch il cuore non accetta. Potrei scrivere un libro delle tua vita,pagine bellissime, colorate fatte di sogni ,sogni e tanto amore. Amore per la famiglia,amore per la tua Arianna,amore per gli amici,amore per i tuoi bambini,amore per la vita. Una vita che tenevi stretta stretta legata ad un filo , quello della speranza, una speranza infranta,una speranza che ti ha miseramente tradito amica mia. Hai combattuto con forza,con dignit, con intelligenza, con amore,nascondendo i dolori e le tue sofferenze a tutti. Le tue parole negli ultimi giorni rimbombano ancora nella mia mente, cos dicevi: la notte passata,mi preparo ad affrontare il giornoe spero sempre in una buona notiziaaltra giornata senza chiudere occhioma domani ti prometto che ti dar buone notizie..bilirubina bloccata a 23.altro niente aspetto,aspetto aspetto e basta,domani andr meglionon stare cos in pensiero,in fondo deve scendere solo la bilirubina,deve scenderesei nel mio cuoreche questo desiderio si avveri quanto primasei la sorella,lamica,la splendida persona che seilaffetto, lamicizia, il fuoco puro
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di unidea che diventa ragione di vita, la forza grande di un sogno,in cui vorrei tanto crederciti voglio bene tesoro miofelice giorno. Che sia oggi il tuo giorno felice,quello che hai tanto sperato su questa terra,ti abbiamo nascosto lamara insperata verit, ma tu la conoscevi gi dal primo giorno, impaurita ma rassicurante e amorevole con tutti. Daremmo qualsiasi cosa per riabbracciarti ancora una volta, per averti di nuovo quima non si pu tornare indietro,cos si dice. E allora da lass ,veglia sulla tua meravigliosa famiglia, su noi tutti e su Arianna,sii per lei conforto e dolce rifugio .Un giorno sar orgogliosa della sua mamma,una mamma forte, piena di vita e sorridente fino allultimo respiro, quando serena avrai visto la luce grande del Signore. Egli afflige, ma non abbandona mai e lamore quello che ci hai trasmesso quello varca ogni limite e confine e vince anche la morte. Ti porteremo sempre nel cuore e voglio ricordarti leggendo qualche tuo pensiero inciso su fb,quel bellissimo mondo virtuale che ti legava nella lontananza a tutti noi: Vi auguro di AMARE ci che si deve amare e di DIMENTICARE ci che si deve dimenticare. Vi auguro PASSIONI,vi auguro SILENZI. Vi auguro il CANTO degli uccelli al risveglio e RISATE di bambini.Vi auguro di resistere allAFFONDAMENTO, allINDIFFERENZA, alle VIRT negative della nostra epoca. VI AUGURO SOPRATTUTTO DI ESSERE VOI STESSI. Grazie ai miei bambini, grazie a Dio, grazie alla Vita! Il mio paesello dorme, incantato sotto le luci delle stelle di Natale. Aspettiamo un Bambino che venga a portare una nuova luce di speranza. E so che arriver. Immagina, se sangue fosse fragola, se rabbia fosse una carezza, se odio fosse un bacio in bocca! Non perdere, di quel ragazzo non perdere la bella parte di vivere e quindi mettici lanima e vivila. E vivila! Questo viaggio a ritroso dovrebbe portarmi alla pace che cerco da anni,spesso mi sono chiesta perch al mattino quando mi sveglio sono triste. Proprio al momento del risveglio avverto una profonda sfiducia per la vita. Dovrei essere felice,soddisfatta per quel che sono riuscita a conquistare con le mie forze..A volte mille domande mi scorrono davanti,come gabbiani in volo. Ho sciupato il tempo in cose inutili?Ho capito veramente il senso della vita o non lho vissuta e adesso troppo tardi?Fortunato chi sa pregare ,chi al mattino si fa il segno della croce appena vede la luce del giorno. Ma ci si pu ammalare e perdere lentusiasmo della vita solo quando non si ha pi la volont di guardare il cielo,di parlare con la gente ,di sperare..Nella vita bisognerebbe passare meno tempo davanti allo specchio e molto pi davanti alla nostra anima e un tempo infinito davanti a Dio. Queste le tue parole dolce angelo che tu possa guardare Dio per un tempo infinito. Arrivederci amica mia, quanto mi hai regalato tu, nessuno, e ti saluto ripetendo le tue continue INCESSANTI parole GRAZIE MILLE GRAZIE MILLE! Antonella Rocca

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Carissima amica mia, non tutti sanno che eravamo vicine di casa e, sin da piccole, stavamo sempre insieme come due sorelle, nonna Paola ci chiamava Cic e Coc. Come quando di pomeriggio montavamo sui nostri due motorini, allora si usavano i Ciao, ce ne andavamo a Baragagli e ci scattavamo decine di foto con la mia Polaroid. In Chiesa chiacchieravamo talmente tanto che una volta il Parroco si persino rifiutato di darci la comunione, che figura e quante risate ci siamo fatte... Negli ultgimi anni il nostro legame si rafforzato sempre di pi, fatto di messaggi affettuosi e di telefonate divertenti e scherzose durante le quali le tue risate rimbalzavano da Milano e mi travolgevano.Quelle risate mi mancheranno tantissimo, ma di te mi mancher tutto...la tua dolcezza, il tuo coraggio,il tuo altruismo (tu pensavi sempre a tutti), la tua forza...Forte come una roccia Te lo ripetevo sempre e te lo scrivevo in tutti i miei messaggi e, forte lo sei stata, fino alla fine... Carissima, ti chiedo perdono perch avrei voluto fare di pi per te e invece, gli ultimi giorni, non sono pi nemmeno riuscita a prendere il telefono per dirti Vedrai che ce la fai anche stavolta, tu lo sapevi benissimo che non era cos, eri troppo stanca... Grazie mille per i saggi consigli che mi hai sempre dato...Grazie mille per i pomeriggi indimenticabili che mi hai regalato passandoli insieme nel mio negozio, questo nuovo ti sarebbe davvero piaciuto tanto...Grazie mille perch quando ti venivo a trovare a casa mi chiedevi di stare tanto e di tornare ancora perch era troppo piacevole passare del tempo insieme e...Grazie mille perch sei stata per me un esempio di vita. Lultima volta, a Pasqua, volevi vedere i regali per i 18 anni della mia Vale e, quando ci siamo presentate a casa con una valigia, non riuscivi pi a smettere di ridere...E inimmaginabile non dire pi Domani arriva Elena e organizzare il nostro incontro...Ma questo non deve essere un Addio, ci ritroveremo un giorno io e te... Tu sei gi un Angelo, il mio Angelo Custode....Sei la Stella pi grande e luminosa che guider il cammino della tua adorata Arianna...Continua ad essere sempre presente in ognuno di noi, dai conforto alla tua cara mamma Adriana, a pap Franco, al tuo tanto amato Salvatore, a Tony e a tutti coloro che ti hanno amata e ti ameranno sempre... Che la Madonna del SS. Rosario a cui sei particolarmente legata, possa aiutarci a colmare limmenso vuoto che ci hai lasciato...Ti voglio bene e Ti Abbraccio.... Graziella Cord

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FACEBOOK PARLA DI ELENA

Antonio Blefari:Ricordo gli altri anni a questora avevi gi i biglietti pronti e facevi il conto alla rovescia dei giorni ed io ero felicissimo nel rivederti dopo tanto tempo, la distanza ci ha diviso e nello stesso tempo ci ha uniti immensamente...oggi tutto cambiato, non siamo pi lontani, siamo finalmente vicini, nessun lavoro puo tenerci lontani gioia mia, nessuna malattia pu dividerci! Aiutami a comportarmi come tu vuoi.... Antonella Rocca: Questa sera il mare calmo e profondo mi parla di te...i riflessi della luna mi mostrano il tuo doce viso amica mia...e tu da lass mi ripeti con voce celestiale:stai tranquilla...questo silenzio Elena insopportabile...tutto tace ,i ricordi no, quelli li conserva gelosamente lanima,non sono tangibili n visibili se non con gli occhi del cuore... Maria Romeo: ...da qu cominciano i ricordi......... vuoto vuoto vuoto e nullaltro.....oggi particolarmente MI MANCHIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIhai ragione Tesoro..................una cosa alla volta,limportante iniziare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ti voglio bene .... voglio per ricordarti comeri,voglio pensare che ancora vivi,voglio pensare che ancora mi ascolti che come allora sorridie ora Buona notte Tesoro mio....e tu mi risponderesti buona notte Uragano Mery......va risposati va...... Ciao Stellina mia ovunque tu sia TI VOGLIO BENE! Maria Teresa Caminiti: Ti dico CIAO e non un addio..la memoria di te sovrasta il vocio..e lascia il ricordo dei consigli tuoi che adesso rimpiango che adesso vorrei!! Manchiiiii!!!!!! Rosamaria Scoleri: Qualche volta i ricordi tengono il volume troppo alto. Paola Felice:il volume dei nostri ricordi sar sempre alto per me, da questi che attingo per andare avanti.... difficilissimo senza di te, dammi la forza per riuscirci... ci dicevamo, orgogliosi della nostra amicizia: paru cerca paru, e nui simu nu paru e io penso e ripenso, e mi manchi ogni giorno di pi, zuccherata mia.. Antonio Blefari Rosa Maria, la tua amicizia per Elena non avr mai fine... Mely Natalizio:Elena... ti mando un grosso bacio Rosamaria Scoleri:insomma Elena,la apri questa chat dal Paradiso? mi manchi terribilmente......... Giulia e Clarissa: ci hai nutriti,del tuo amore,arricchiti della tua voglia di vivere.GRAZIE DI ESISTERE Eleonora Romeo: riempi il cielo del tuo sorriso...ti penso!!! Antonella Rocca: Rassicurati, io ti sono accanto e finch il sole non ti esclude nemmeno io ti escluder e finch lacqua briller per te e per te frusceranno le foglie anche le mie parole per te brilleranno frusciando. Walt Whitman Maria Francesca Musolino la prima cosa che facciamo tutti...aprire facebook e vedere lei... Rosa Maria Scoleri Tony, io so che sempre con me, la mia ulteriore forza, continuo a seguire i suoi consigli, a risentire la sua risata, la porto nel cuore come il pi dolce dei tesori....

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Pascale Mara:PER TE ANGELO BELLO!!! e se la vita ci frega quando prima ci esamina e poi solo dopo ce la spiega la lezione pi dura per noi .... ma ci insegna che ogni bufera pu strappare un bel fiore per non lintera primavera non pu raderla al suolo non pu ....si comincia a morire nellattimo in cui cala il fuoco di ogni passione ....E TU RIMARRAI IL NOSTRO FUOCO ROVENTE.....UN ABBRACCIO ANGELO BELLO!!!! TVB Antonio Blefari: Eccomi qua, ora dopo ora, giorno dopo giorno, a far finta che ci sia un motivo oppure ad accettare tutto ci? Il mio essere stato dimezzato, la mia anima ferita, il mio cuore trafitto; le tue parole ancora una volta mi aiutano a proseguire questo cammino: Tesoro stai tranquillo. Maria Teresa Caminiti: QUANDO SENTO LA TUA MANCANZA .... AFFERRO UNA STELLA E APPOGGIO LA MANO SUL MIO CUORE .... E TI SENTO CON ME NOTTE GIOIA! QUANDO SENTO LA TUA MANCANZA .... AFFERRO UNA STELLA E APPOGGIO LA MANO SUL MIO CUORE .... E TI SENTO CON ME Rosy Macr: Ci sei Elena, sei nel cuore di tutti. Pi leggo e rileggo le tue frasi e pi ti sento vicina al mio modo di pensare, di vivere!!! Bacio grande!! Daniela Basile:Elena dal cuore doro... Rosamaria Scoleri: mi dicevi: stamatina non menti na cosa i Bukowsky? Desidero tanto ci che non e qui e non so dove andare Rosita Pascale: come si fa a non pensare a te?.....sei e sarai uno dei pi bei pensieri...quelli che danno forza, che ispirano un sorriso e la voglia di continuare a vivere con carisma..... Giovanni Saffioti: Ciao Elena ...... trova il pi presto possibile una connessione celestiale e inviaci un bel mess. su Angel Book : )) ci manchi Antonio Blefari: Ele, tua nipote Clarissa ama fare borsette con i fogli di carta e poi decorarle, stanotte ti ho sognato, eri con me mentre lei faceva una borsetta e mi hai detto: ha la pazienza della zia!! Hai sempre detto orgogliosamente che Clarissa ha i tuoi stessi pregi, prego Dio perch cresca anche con i tuoi stessi valori. Rosella Garreffa: Elena volevo dirti che stasera al bar cera la tua Arianna, ha giocato cn altri bambini, sta bene bella come te. Cera anke Salvatore ma ceri anke tu ! T v b Perri Lucia: Ognuno deve lasciarsi qualche cosa dietro[...]: un bimbo o un libro o un quadro o una casa o un muro eretto con le proprie mani o un paio di scarpe cucite da noi. O un giardino piantato col nostro sudore. Qualche cosa insomma che la nostra mano abbia toccato, in modo che la nostra anima abbia dove andare [...], e quando la gente guarder lalbero o il fiore che abbiamo piantato, noi saremo l.....R. Bradbury Antonio Blefari: Mi sveglio la mattina ed il mio primo pensiero sei tu, la sera non chiudo occhio senza augurarti la buonanotte, le giornate trascorrono senza uno scopo ben preciso, mi sembra tutto sia diventato senza alcun valore, vado avanti perch dovunque vedo il tuo viso...le tue parole fanno eco nella mia mente; dammi la forza di ripartire anche se il mio dolore non potr mai finire.TVSB Rosamaria Todarello: Filippo Cristarella: e un sogno in cui nessuno di noi a la forza di svegliarsi, cerchiamo di andare avanti giorno dopo giorno, la tua presenza estiva a benestare era una speranza di vita , sopratutto quando ti vedevamo per strada che camminavi passo dopo passo con la tua mamma, ci salutavamo e ti chiedevamo come stai? e tu ci rispondevi va tutto bene! la mia speranza e infinita anche dallaltra parte io ci saro sempre , perche lanima e sempre viva e non muore mai Rosamaria Scoleri: Una cosa lho capita:i figli ci assicurano un pezzetto di immortalit! Elisa Scalise: La scuola in questi giorni vuota senza di te, mi mancano i tuoi sorrisi, i tuoi consigli, i tuoi

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Ariaporu messaggi,le nostre chiacchierate, le nostre telefonate.MI MANCHI !TVB Ely

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Maria Romeo: Tesoro mio quanto bisogno avrei di raccontarti tutto,ma tutto tutto....come faccio? Con chi parlo? A chi posso confidare la parte pi nascosta di me??? Tesoro mio,parlo a vuoto e non so se tu mi ascolti,ma spero tanto che tu d lass possa vedermi e sentirmi e indicarmi la strada giusta...elena ho bisogno di te pi che mai......... Angela Sciannimanica: ciao Elena..osservavo il cielo pieno di stelle...e tra tante ti distingui TI HO VISTA BRILLI DI UNA LUCE IMMENSA....LIMPIDA...CIAO STELLA...;) Mariella Reno: ciao ele ! entravo nella tua bacheca ... semplicemente per salutarti ... e una doccia gelata mi ha travolta ! non ho parole per esprimere il mio dolore ! ho impressi nella mente quei meravigliosi momenti passati insieme :-) la nascita dei nostri due gioiellini ! arianna bellissima e tutta rosa ... gabriele un piccolo vitellino ricordi ? e noi ... quanto ridere ci siamo fatte quando ci hanno dato il via libera per mangiare quello che volevamo !! :-) ecco ... voglio ricordarti cosi !!!!... con quelle lacrime agli occhi di risate che ci hanno permesso di vivere il momento piu bello della mia vita e della tua ! ! ciao ele ... la tua bellezza e eterna Mazzei Carolina:elena...angelo mio...oggi sono rientrata a lavoro..e nn vederti piu li nel tuo letto...e stato per me il momento piu brutto..rivedendo la tua camera dospedale...dove li ti ho abbracciata...ti ho fatto ridere...mi sembrava di sentire la tua presenza...li ancora parla tutto di te...mi sei mancata..tanto...tvb.. dolcissimo angelo...nn ti dimentichero mai!! Perri Lucia: vero questimmagine di copertina tra cuori e nuvole davvero significativa, troppo bella, come te, cara. Un vestitino fatto di parole, due occhioni grandi che ci guardano da lass, una boccuccia che accenna un sorriso, unimmagine di serenit che ci pervade ogni volta che entriamo nella tua pagina. Grazie grazie Elena Antonio Blefari: Credo nei segni, cerco in ogni cosa la tua presenza, anche lultima foto che hai scelto in questa pagina ne la prova: una ragazza che su una nuvola costruisce collane di cuori. Non so se lhai messa per un motivo specifico, so solo che non poteva essere altrimenti perch anche da dove sei in questo momento tu infondi amore, quellamore di cui ognuno di noi ha straordinariamente bisogno, quel sentimento che unisce le nostre anime in una cosa sola. Anna Rita Musolino: Filippo Cristarella: non ce spiegazione, provo a riflettere, cerco di distrarmi con il lavoro, ma la mia mente e sempre la, tu non ci sei, ed io non lo posso accettare, appena passo dalla villetta comunale, cerco di osservare il balcone di casa tua, sperando di vederti la, oggi 26 giugno ore 10.30 sul balcone ho visto un immagine! so che eri tu col tuo sorriso da sempre, ma allimprovviso la tua immagine e sparita, sono stati attimi di secondi, ma tu non ceri piu, ho invocato il tuo nome Elena Elena.................... Katia Rocca: Ciao tesoro.........sei sempre nei miei pensieri..... Anna Rita Musolino: ogni giorno sei nei miei pensieri,vicina ai tuoi genitori e Arianna Antonio Blefari: Pi guardo le tue foto e pi mi viene da impazzire, hai scavato un solco nel mio cuore, la mia testa non ha pace, le mie lacrime non hanno fine, chiedo a Dio di farmi capire, ma ora non possibile, il domani non ha certezze... Maria Romeo: questa eri tu............hai fatto della tua vita un capolavoro Tesoro mio,ed io non posso che sentirmi orgogliosa per averti avuta come amica............. Antonella Rocca: Gli occhi non sanno vedere quello che il cuore vede. La mente non pu sapere quello che il cuore sa. Lorecchio non pu sentire quello che il cuore sente. Le mani non sanno dare quello che il cuore da... Maria Romeo: Due occhi occhi luminosi,un viso paffutello e un dolce sorriso...io un po intimidita era il 1975 il primo ricordo che ho di te,di un amicizia che era gia iniziata e di cui non avevamo ancora consapevolezza................ Francesca Garreffa: Non la conoscevo personalmente, solo qualche saluto di sfuggita, ma lesplosione di

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Ariaporu amore e riconoscenza sulla sua pagina, parla di lei e la racconta perfettamente...

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Antonio Blefari: Ti chiamavo ogni mattina a questora quando eri in ospedale ed alla fine della telefonata mi dicevi stai tranquillo.... Antonella Rocca: e poi hai messo i diamanti nel mio cuore... Maria Romeo: Tesoro trova un modo,uno qualsiasi,ma continua a darmi i tuoi preziosi consigli..... Anna Rita Musolino: E come tutte le sere guardo il cielo e vedo una STELLA LUMINOSA....ELENA! Emanele Matteini: ciao UNICA... E adesso che SEI dove SEI chissa se ti arriva il MIO PENSIERO...chissa se ne ridi o se ti fa piacere...mentre qui MANCHI TU...sai come MANCHI TE!!! Daniela Basile:Certe assenze si superano, mica impossibile. Certe assenze. Non questa. Non la tua.. ...indimenticabile... Rosamaria Scoleri: otto giorni senza di te....continuo ad andare avanti ma mi manchi terribilmente e in ogni cosa che faccio faticosamente spero che tu sia contenta di me!.. stasera ho avuto la conferma che mi proteggi dal cielo e che vegli su di me....non finir mai di ringraziare Dio per avermi dato unamica come me. sei nel mio cuore in ogni istante della mia giornata. Maria Romeo: ora puoi prendere per la coda una cometa e girando per luniverso te ne vai,puoi raggiungere forse adesso la tua meta,quel mondo diverso che non trovavi mai...solo che non doveva andar cos,solo che tutti ora siamo un po pi soli qu........E per te questo bacio nel vento,te lo mando con almeno altri cento........ la sera il momento peggiore...quando mi sedevo davanti al pc e aspettavo i tuoi meravigliosi commenti e iniziavo con i miei messaggi fiume e ti riversavo addosso la mia giornata e tu con la tua dolcezza riuscivi a calmarmi a farmi riflettere..Mi manchi Tesoro,mi manchi tanto,tanto,tanto Antonio Coluccio:ricordo una mattina mentre ti accompagnavo a scuola musica a palla con questa canzone che risate! un bacione Ele! Ed io ci sto Rino Gaetano Paolo Landrelli:Non ho mai conosciuto Elena personalmente mentre mi onoro di conoscere abbastanza Mi dolce arrendermi mi abbaglia mi riprende A volte mi difendo e mi presenta alla malvagit il meglio di se stesso; di questo mondo un battito di un cuore e mi sorprendono che non mai lo stesso pensieri strani. ma danza sulle note In tiepido amore di unemozione vago confuso come pu fare solo tra idee che prima una canzone. eran convinzioni, E mi dolce arrendermi quasi smarrito a questo nuovo fiore triste, deluso. che vince ogni deserto Poi il mondo e mi riscalda il cuore si accende dentro al petto. bene suo pap Franco. Tramite la sua amicizia su facebook ho avuto la possibilit di richiedere anche quella di Elena. Cos ho conosciuto una bella persona (il mondo pieno di belle persone che non conosceremo mai pensai...). Un giorno, non ricordo il motivo, ho avuto un dialogo su un link con lei e sono stato colpidalla grandezza danimo di questa persona e in diretta, in un attimo, le ho voluto dedicare questa piccola poesia: Paolo Landrellito dalla sua grandezza danimo Giovanni Saffioti:Elena... cosa si fa oggi dalle tue parti ? riposo ? HAa Haa Haa sar il clima, ma da noi, oggi, qui, sembra di stare all inferno :)) tu invece sei li, in quel luogo stupendo . . . . ogni tanto stringici a te, cos sentiremo quella bellissima sensazione che ci render meno amara la tua lontananza ......... :))

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Pino e Simona Marando: A te stella splendente ke ci guardi e ci proteggi da lassu...buonanotte Antony Blefari: Buonanotte , cuginetta. Da lass manda ogni tanto un messaggio di bene. Noi qui ti pensiamo sempre, perch le persone buone restano sempre nei cuori della gente. Pascale Mara: E TU SARAI IL RAGGIO DI SOLE CHE ILLUMINAERA BENESTARE OGNI GIORNO.. CIAO ANGELO BELLO!!!! Maria Teresa Caminiti: NESSUNO POTRA PORTARTI VIA DAL CUORE QUANDO LE PAROLE TOCCANO COSI PROFONDAMENTE LE CORDE DEL TUO CUORE .... SIGNIFICA CHE LE SENTI E TI APPARTENGONO .... IL MIO ANGELO E SEMPRE CON ME Rosamaria Scoleri: Lascia che te lo dica oggi quanto ti voglio bene, quanto tu sei stato sempre per me, come hai arricchito la mia vita. Tu non puoi misurare ci che significhi. Significa la sorgente in un deserto, lalbero fiorito in un terreno selvaggio. A te solo debbo che il mio cuore non sia inaridito, che sia rimasto in me un punto accessibile alla grazia. Hermann Hesse - Narciso e Boccadoro Federica Massaro: ...ti ricorder sempre...Non avevo mai visto occhi cos belli.La finestra era aperta e il sole li illuminava.Cera lanima in quegli occhi.Charles Bukowski Valentina Brizzi: Manchi tu....impossibile nn pensarti.....!!!!!!!!!!!!!!!! Domenico Mantegna: Ho deciso di non prendere parte allultimo saluto che Benestare ieri ti ha riconosciuto ma di ricordarti come ci siamo salutati 20 giorni f, con il tuo sorriso e la tua smisurata voglia di vivere che mi ha mostrato la tua forza, vissuta dinamicamente e in silenzio.Infatti, sono convinto che le medicine possono essere necessarie, i fiori possono risollevare il morale, ma nulla stato pi rinfrescante del tuo indimenticabile sorriso.La tua assenza, come quando viene sradicato un albero, lascer una voragine nella tua amata Benestare.Buon viaggio Elena, veglia su di noi. Pascale Mara: oggi inizia lestate...... ma a Benestare questanno manchera il sole...... ciao dolce Angelo!!!! TVB Sonia Salerno: VERO CARA MARA......RAGGIO DI SOLE .......RISPLENDERA PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI.....SARA UNESTATE SENZA SOLE.....MA BRILLERA PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI......ATTRAVERSO I RAGGI DEL SOLE DI OGNI GIORNO.....CI SARA LEI PINO e Simona Marando: hai lasciato un vuoto immenso in tutti noi...ma sappiamo ke ci sei...illuminaci sempre...ciao elena rimarrai sempre nei nostri cuori.. Rosamaria Scoleri: Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei il vuoto ad ogni gradino.Anche cos stato breve il nostro lungo viaggio.Il mio dura tuttora, n pi mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni,... le trappole, gli scorni di chi crede che la realt sia quella che si vede.Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non gi perch con quattrocchi forse si vede di pi.Con te le ho scese perch sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,erano le tue.. Daniela Basile: Quante belle parole sono state dette oggi,il sacerdote,le tue amate amiche: hai lasciato un ricordo indelebile.Sarai langelo custode per tutti coloro che ti hanno conosciuta!!!CIAO DOLCE ELENA.. Laura Vecchio: Il significato del nome Elena...lo splendore del sole...colei che brilla... Vanessa Pellegrino: Tu bella dentro e fuori, sei la nostra stella, sei nei nostri pensieri, tu eterna poesia vivrai nei nostri cuori! Ricorderemo sempre quello splendido sorriso che illumina il tuo volto, i tuoi occhi sinceri.. il tuo fare da mamma e da amica... dura scriverti.. dura accettare che tu non ci sei... ma voglio credere che adesso non soffri pi ... voglio immaginarti splendente e radiosa! e soprattutto voglio pensare che un giorno potremo abbracciarti di nuovo! Ti vogliamo bene cara Elena! Ci mancherai tanto... Riposa in pace angelo!! Eleonora Romeo: ti auguro di vivere nella pace dei pensieri che un giorno rivedrai tutti...con la speranza di riviverti e con il rimpianto di nn averti potuta stringere in un ultimo abbraccio, continuer a pensarti e a ripensare a ci che mi dicevi...a presto dolce angelo..

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Pascale Mara: ecco dove sei TU adesso ...in quellimmensa luce e sopra quellimmenso mare...perche immensa e la tua anima......ogni tramonto e ogni alba ricorderanno lo splendore del tuo sorriso....ciao Angelo Bello!!!sarai un ricordo infinito Manuela Condemi: Tesoro riposa in pace.....noi ti terremo sempre nei nostri cuori.....sei stata un insegnamento per tutti.....la tua dolcezza, le tue parole e i tuoi sorrisi non si possono dimenticare.....resterai sempre viva nel ricordo di tutte le persone che ti vogliono bene!!! Ciao dolce Elena.....ci mancherai Bruno Morgante: non c spazio Ciao Elena In per questi tristi le parole momenti ma solo che la vita tempo per la ci riserva riflessione.

Maria Francesca Musolino: Ognuno di noi ti doner una lacrima...sar il tuo mare...ciao Elena........ Samantha Santonico: Non piangere sulla mia tomba Non sono qui.Non sto dormendo.Io sono mille venti che soffiano; Sono lo scintillio del diamante sulla neve .Sono il sole che brilla sul grano maturo Sono la pioggia lieve dautunno.Quando ti svegli nella calma mattutina Sono il rapido fruscio degli uccelli che volano in cerchio Sono la tenera stella che brilla nella notte Non piangere sulla mia tomba Io non sono l....... Ti abbraccio ELENA...... Mariolina Scarfi: ieri sera ,mentre recitavo le mie preghiere ,ho pensato di dedicarti una semplice preghiera;poi mi sono detta.chiss quante preghiere sono state recitate in questi giorni per guarire il tuo corpo minato dal male,ma nessuna lo ha salvato anzi un tempestoso mare che non co nosce barriere lha travolto e portato via La tua anima ha raggiunto lempireo e non dobbiamo pregare per te ma pregare te,per dare ancora insegnamenti ,,cosi come hai fatto nella tua breve e intensa vita:dovrai essere langelo custode della tua bimba e il conforto dei tuoi genitori.Tutte le stelle prima o poi cadranno, scompariranno nellinfinito universo ,ma tu brillerai in eterno ,angelo biondo. Rosita Pascale: e oggi, vicini e lontani saremo uniti in un unico abbraccio....i nostri cuori urleranno la gioia di averti conosciuta e il dolore immenso di non aver pi il tuo sorriso tra noi....anche se tu rimarrai sempre viva perch sei in tutti noi... Graziella Pil: solo una stella assomiglier a te....tu con il tuo amore,con la tua forza e il tuo sorriso sei riuscita a conquistare sempre tutti....nn ti dimenticheremo mai-resterai sempre nei nostri cuori...il tuo sorriso e la gioia dei tuoi occhi nn ci abbandoneranno mai... Marco Fracasso: Non e necessario che io scriva molto, perche sai benissimo il dolore che provo in questo momento...mi mancherai e mi manchera parlare con te ciao amica mia... Anna Pascale Cua Roberto: non o parole ci mancherai addio angelo... Mariolina Scarfi: oggi mio figlio mi ha comunicato che sei volata in cielo,ho provato un grande dolore.Ti conoscevo di vista. fin da quando frequentavi il liceo,sapevo che eri un ancora per tutti i tuoi compagni .mi hai chiesto lamicizia a fb ed io subito lho accettata .Mi hai mandato un messaggio colmo di dolcezza e da quel giorno ho aperto la tua pagina sempre. Pietro Lorenti: Perch tutto questo capitato propio a te!!! Addio carisima Amica Elena.... CI mancherai !!! Maria Francesca Musolino: E camminerai a piedi nudi,sullerba verde e fresca del paradiso,tenera come fili di seta che ondeggia al tuo tocco lieve...Tutti noi attendiamo un tuo bacio.....Sto troppo male...Dio. Saro Rocca: unaltra stella volata in cielo...ciao Elena Rosella Garreffa: Elena sarai sempre con noi. !!! La tua piccola portera avanti le tue qualita di donna spendida . tvb . Grazie Meravigliosa creatura. Benestare , oggi, si trova unito in un unico abbraccio Mazzei Carolina: buongiorno stella....che brilla nel cielo...lo sai che ti voglio bene....ti ho conusciuta...una mattina...sono entrata,,,,nella tua stanza dospedale ..per pulire..e li...mi hai colpito.. con il tuo sorriso...mi e bastato poco...per capirti..cosa avevi dentro il tuo cuore..sei stata tu a dare la forza a tutti noi...la tua voglia di vivere era tanta...eri un guerriero...ma sai...nn meritavi tutto questo.. Giovanni Portolesi: Ciao Elena, indimenticabili i tuoi sorrisi e adesso sarai langelo che veglierai su di noi

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Enis Hasanay: tu per me sei stata la miglioretu per me sarai per sempre la migliore tu sei unica sei stupenda sei tutto ci che si pu definire un angelo e anche se ora non sei qui con me fisicamente lo sarai per sempre nel mio cuore riposa in pace Elenail tuo alunno Enis Hasanaj Maria Grazia Doddo: I tuoi occhi, il tuo sguardo, il tuo sorriso, la tua dolcezza, la tua calma... UNA DONNA FANTASTICA!!!... Riposa in pace Elena Veronica Natalizio: Non ci sono parole per esprimere il nostro dolore, un altro angelo ha lasciato la terra per raggiungere nostro Signore. Ciao Elena sei in ognuno di NOI ... Giovanni Ndindi imma Allacitu:Ciao Elena ........!!!!!! Sei gia un angelo ..... E da lassu Vegli su tutti noi che ti abbiamo conosciuta Alina Del Piero: Non ho mai detto addio a nessuno. Non ho mai lasciato che le persone a cui voglio bene se ne andassero. S, perch le porto con me dovunque io vada. Nel mio cuore. tvb...Ciao dolce Elena brilla dal cielo come hai fatto sulla terra...Mai ti dimenticheremo RosellaMusolino:Bellissimo angelo....non ti diciamo ADDIO ma solo ciao.... :( e dal paradiso dove sono certa che tu sia, veglia per tutte le persone che ti hanno amata e che continueranno ad amarti anche dopo la morte.... Maria Antonietta Cristarella: non ci sono parole per descrivere lo sgomento e la tristezza che albergano nel mio cuore da ieri sera.. Sei un esempio per tutti noi, la tua tenacia nel combattere una cosa molto pi grande di te, la tua positivit anche nei momenti difficili e soprattutto il tuo sorriso mi accompagner sempre! Ciao dolce Elena brilla dal cielo come hai fatto sulla terra Giulia e Clarissa Blefari: Ciao, sole immenso. che hai illuminato e riscaldato la nostra vita,con il tuo sorriso,la tua voglia di vivere,il tuo umorismo.Dal momento in cui ti ho conosciuta,ho capito la tua grandezza,per me sei stata come una sorella,cognatina mia,il tuo raggio di sole non puo spegnersi cosi,continuerai a brillare nel nostro cuore e sarai luce dei nostri occhi....meravigliosa creatura. Ovunque tu ci sarai. GIULIA Cetti Musolino: I ricordi del tuo sorriso,della tua vitalit e dei momenti che abbiamo condiviso scorrono nella mia mente come fotogrammi di un film.Ciao Elena,sorridimi ancora. Stefania Capogreco: Elena....grazie per i momenti di conforto ke mi hai regalato....ricorder sempre quel sorriso dolce ke ti accompagnava in ogni momento....grazie stella.....brilla e illumina i nostri cammini... Desir Rea: Ciao maestra sono qui per ringraziarti di tutto eri una maestra sempre cn il sorriso sulle labbra infatti ti vedevo in giro e nn mi riko mai poi ho capito pensandoci che eri la mia supplente delle elementari solo ade ho capito ke abbiamo perso la persona pi buona di tutto il mondo. riposa in pace ci manki, solo ieri sera ho visto tua figlia uguale a te complimenti! peccato che tu ade nn potrai leggere ma sappi che sia io che la mia famiglia ti porteremo sempre nel cuore nn si pu morire cosi giovani, proprio vero che la vita un destino. RIPOSA IN PACE MAESTRA TI VOGLIO BENE DESIRE DENNIS SAMUELE MARIAGRAZIA E DANIELE.... :( Lu Castelvetere: Puoi prendere per la coda una cometa girando per luniverso te ne vai, puoi raggiungere, forse adesso, la tua meta, quel mondo diverso che non trovavi mai. Solo che, non doveva andar cos, solo che, tutti ora siamo un po pi soli qui.ciao Elena Domenico Capogreco: Ciao Elena, mi piace ricordare il tuo sorriso e la tua voglia di combattere. sei stata un esempio per tutti coloro che vivono nella sofferenza. Da lass dai forza e coraggio alla tua splendida bimba e a tutti i tuoi cari. Ciao Elena, un grande abbraccio Rosy Macr: GraZie per avarmi ricordato che ci che conta nella vita un cuore che batte e qualcuno, con cui condividerlo quel cuore. GraZie per la tua gioia e per la tua voglia di vivere. Grazie per essere entrata nella mia vita!!! Veglia da lass sulla tua famiglia e sulla tua dolce principessa. Arrivederci cara Elena!!! Rosario Rocca: E non ho avuto il coraggio di regalarti il libro che parlava di te...non accettavo lidea di saperti presto nel vento e oltre il tempo. Il ricordo della tua bellezza e lesempio di lotta per la vita che ci hai lasciato saranno sempre la prova della tua meravigliosa presenza...ciao Elena Rosamaria Scoleri: So che davanti al grande schermo dove ti trovi ora mi risponderai ancora perch niente ci pu separare....ti cercher sempre, incessantemente, ti vedr su una goccia di rugiada, su un filo derba mosso dal vento o sulla spuma del mare...ti far ancora mille domande, scaver nei ricordi alla ricerca del

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Speciale Elena tuo sorriso...la nostra amicizia varcher i confini del cielo, il nostro legame non avr mai fine, compagna dei giorni pi belli della mia vita Lidia Bazzano: elena cara leggevo limmenso nei tuoi occhi, immenso amore immenso dolore ,tu sarai di esempio x noi tutti che ti amiamo. hai avuto tanta forza tanto coraggio senza mai arrenderti . ora sei tra le braccia della madonna . e resterai nei nostri ricordi pi belli.ciao e arrivederci

Perri Lucia: Non ti dimenticheremo, ogni nota colorata, ogni immagine tenera, ogni commento delizioso ci ricorder il tuo nome e ci riporter qui, da te. Antonella Rocca: ti cercher disperatamente tra queste pagine di colore,dolcezza,amicizia, vita e oggi di dolore,non cercher una spiegazione,perch una spiegazione al mondo non c...arrivederci amica mia ...e GRAZIE MILLE! Carmine Garreffa Alina Olariu: Sarai sempre nei nostri pensieri, sarai sempre nei nostri cuori, ci mancherai tanto, graziosa anima celeste!!! Marcella Leocane: Piove...sono gli ANGELI che piangono x la perdita...della loro STELLA +bella...ciao ELENA!! Pasquale Zito: Sempre col sorriso, ciao Elena!!! Ercole Macr: Per noi della 5 C Elena, Elena Blefari, stata sempre una guida. Un cuore calmo. La sorella maggiore. Anno dopo anno, esame dopo esame. Resta viva oggi e lo rester dopo di noi: chi nasce mamma splende, tra luci remote e future, di eternit e di grazia senza tempo. Inverno dopo inverno, estate dopo estate. Intanto sorellina piangiamo sforzandoci di non piangere Elio Rocca: Ogni volta che una giovane vita vola in cielo...rimane qualcosa nei miei pensieri e ne faccio tesoro... cara Elena come hai vissuto combattendo fino alla fine e riuscendo ad avere sempre un dolce sorriso sul tuo viso senza far trasparire nulla del tuo dolore non credo sia stato facile,solo una donna forte come te poteva superare questo passaggio...sicuramente il nostro Dio ha bisogno della tua forza e della tua gioia in paradiso...veglia sulla tua famiglia e su tutti noi dolce angelo... Nadia Sorbara: Un dolce canto ha aperto le porte del Paradisoper te Francesca Coluccio: il suono dolce del tuo sorriso ricorre tra i miei pensieri, vorrei sentirlo ancora...cara Elena ora Dio che ha voglia di sentirlo, e ti ha chiamata cos impaziente, senza darci il miracolo di poterlo ascoltare e condividere con te...ma sappi che non scomparir mai dai nostri ricordi, cos come la gioia che emanavi dai tuoi occhi luminosi e la bont che hai donato a tutti noi tuoi cari...ti abbraccio fortemente e con sorriso sulla bocca ti guardo nei miei pensieri e ti saluto affettuosamente.. Gabriele Rocca:Arrivederci occhi belli...
SPIRERAI...SARANNOLE SUE MANI A VIBRARLA SU DI TE..... I RAGGI DEL SOLE CHE TI BACERANNO AL MATTINO, SARANNO LE SUE LABBRA A DARNE IL CALORE...LAMORE , LA GIOIA E LA SERENITA CHE AVRAI NELLA TUA VITA , SARANNO I SUOI BATTITI DALI A MENDARNE LESSENZA....LEI SARA CON TE E TU PORTERAI IL SUO DOLCE RICORDO NEL TUO PICCOLO CUORICINO E NELLA TUA MERAVIGLIOSA IMMAGINE CHE SA DI LEI!!!!!! SPIRERAI...SARANNOLE SUE MANI A VIBRARLA SU DI TE..... I RAGGI DEL SOLE CHE TI BACERANNO AL MATTINO, SARANNO LE SUE LABBRA A DARNE IL CALORE...LAMORE , LA GIOIA E LA SERENITA CHE AVRAI NELLA TUA VITA , SARANNO I SUOI BATTITI DALI A MENDARNE LESSENZA....LEI SARA CON TE E TU PORTERAI IL SUO DOLCE RICORDO NEL TUO PICCOLO CUORICINO E NELLA TUA MERAVIGLIOSA IMMAGINE CHE SA DI LEI!!!!!!

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ERAN E TRI
di Franco Blefari Lurtima tua palora che dicisti fu u nomu da figghjola tua, Arianna, quanderi in coma; e comu ti fidisti, si supe tia pisava gli cundanna? Eran i tri du diciassetti giugnu, lura quandu moru nostru Signuri, chi, figghja, non sapa chimmi ti dugnu, padamur i ti passanu i doluri. Ncera la mamma tua e natti ddui, chi ciangvunu gli di la matina; e ntorn a cruci ndava a tutti nui, quandu tu ti pigghjasti la morfina. Eran e tri, lura di la cruci, lura d a sufferenza pa dognunu, quandu morendu, e cu nu fil i vuci, Cristu si dissi a tutti: Vi perdunu. Ma propia e sette e cincu di la sira, tu ti fermavi, rrascinandu a cruci; si stuta u micciu*, ca squagghjau la cira, ma eternamenti saccendu na luci Giugno, 2012 * stoppino.

UN MODO PER DIRE GRAZIE, ANZI GRAZIE MILLE


di Franco Blefari Ho dovuto seguire da vicino mia figlia sulla via della Croce per accorgermi della sua profonda sofferenza davanti ad una malattia che lei combatteva col sorriso sulle labbra e la pena pi profonda nel cuore. Mai una volta che si sia fatta trascinare dal vortice della disperazione, mai una volta che abbia fatto trasparire il suo tormento interiore, anche perch forte di una fede che era il suo scudo protettivo contro ogni attacco del male, e anche perch non voleva che la sua Arianna...si rendesse conto della gravit che la stava attanagliando senza scampo. Credo che ora, solo ora a mente pi serena, prima che vada in stampa il giornalino parrocchiale del nostro Direttore Don Rigobert, visto limpetuoso fiume di partecipazioni che si sono levati da tutte le parti, con Facebook in prima fila, e avendo avuto modo di constatare lamore che tantissima gente le ha dimostrato, debba ritrovare la forza per ringraziare il nostro parroco Don Rigo per tutte le preghiere fatte nel corso delle funzioni liturgiche o, appositamente organizzate, in favore di mia figlia; Don Franco parroco della Chiesa di Arconate per la recita di un Santo Rosario allestito in chiesa, alla presenza degli alunni di Elena della quarta elementare e delle loro famiglie, delle maestre dellasilo frequentato da Arianna ( la Maestra Marzia in primis) e da tutti i fedeli della chiesa di Arconate. Un grazie ai benestaresi emigrati in Lombardia, sempre presenti sul letto di dolore di mia figlia, sempre cos premurosi fino alla fine, numerosissimi fin nella sala mortuaria dove stata tenuta per due giorni. Un grazie di cuore a tutti gli amici facebook, amici e conoscenti in genere che hanno espresso la loro partecipazione con fiori, biglietti, telefonate e telegrammi. Ma un grazie particolare a Giuseppe Macr ( u germa) che, vivendo a Brescia, si reso disponibile tutti i giorni per ogni evenienza e ogni necessit. E infine Antonella Rocca e RosaMaria Scoleri, le amiche del cuore di Elena, che sono partite da Benestare per andare a farle visita in ospedale, e che in collaborazione con Don Rigo hanno organizzato una funzione liturgica che rester nella storia di Benestare, per non parlare di Maria Romeo, Graziella Cord e tante altre amiche che hanno alleviato per qualche ora il suo profondo tormento con visite allospedale e continue telefonate giornaliere. A tutte queste persone, e anche quelle che ho dimenticato, il mio pi vivo grazie, di tutta la mia famiglia, di Salvatore, marito di Elena e della loro piccola Arianna. Sono certo che la mia Elena vi avr ringraziato alla sua maniera: col sorriso sulle labbra e labituale Grazie Mille.

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