CRONOLOGIA
REALISMO: si dipinge soltanto quello che si può vedere, allineamento al Crystal palace
ROMANTICISMO (fine 700): 2 episodi essenziali:
1798 -> inghilterra: escono le ballate liriche di Wordsworth e Coleridge -> senso
dell’infinito
Germania: esce la rivista Atheneum dei fratelli Shlegel (dura fino al 1800)
-> io come elemento centrale che si impone alla realtà
VIANDANTE SUL MARE DI NUVOLE (FRIEDRICH)
Il vero io è l’immagine che produce la figura (autoritratto).
Friedrich si autoritrae di spalle= guardare sé stessi da dietro le spalle.
Il vero io non è dentro, ma è in un certo senso la premessa che fa si che noi che siamo
inizialmente forme di sublimazione del pensiero
FINE DEL ROMANTICISMO: si spegne l’io che afferma se stesso nel 1848/1849 -> Courbet
comincia ad esibire i propri dipinti. Abbinamento immaginativo. Non è una completa revoca
dal romanticismo, è un romanticismo mimetico, che tende a imitare la realtà -> realismo:
costola dal romanticismo meno il fantastico.
L’artista diventa rivoluzionario in senso vero e proprio, si sente “operaio”, è un io romantico
ma più sociale, più legato alla vita così com’è. Viene dal romanticismo, ma è già qualche
altra cosa.
1851 -> CRYSTAL PALACE: affermazione di una super ragione, di un super soggetto riportato
dentro le misure pratiche dell’economia, che hanno ribadito principi già settecenteschi della
ragione di fatto riducendo lo spazio alla città, alla metropoli. Quell'infinito dei romantici
diventa il finito dell’industria.
La natura si è persa, è diventata qualcosa che si vuole afferrare. È come se il mondo
occidentale afferrasse in una “morsa” l’intero globo terrestre, a cominciare dall’Europa e la
celebrazione è il Crystal Palace: mondo ridotto ad un’immagine trasparente, un’immagine
che non c’è, decentrato dal passato. Da quel momento in poi è cominciata una nuova era di
progresso.
Ragione industriale: c’è un unico modello che si vuole imporre alla realtà. È il mondo ad una
dimensione, quella economica.
Il realismo pretende di sbaragliare il romanticismo. L'individuo afferma se stesso contro la
realtà non avendo tutti gli strumenti per combatterla.
Courbet quando dipinge “l’atelier dell’artista” ha il sospetto che a dipingere la realtà non
basti il paesaggio.
1855 -> parigi, SECONDA ESPOSIZIONE INDUSTRIALE UNIVERSALE
1860-1863 -> cominciano ad apparire le prime tele di Manet e Degas. Rivoluzione -> si sta
preparando l’impressionismo
1874 -> PRIMA MOSTRA IMPRESSIONISTA
(Manet padre dell’espressionismo anche se non ha mai voluto esporre con gli
impressionisti)
Sono 8 mostre che arrivano fino al 1886
[per una cinquantini di pitture]
Dal 1874 IMPRESSIONISMO vero e proprio
1886 -> pubblicato il manifesto del simbolismo da Moreas e comincia il postimpressionismo
che arriva fino alle avanguardie novecentesche
[queste correnti e poetiche sono vere orientativamente poiché questi pittori cominciano
magari ad operare in modo diverso da come li conosciamo, approccio maturo alla storia
dell’arte]
tendenze -> a cui leghiamo i fatti storici
Romanticismo:
- inghilterra -> sviluppo industria
- francia -> 20 impero -> 1830: rivoluzione che porta filippo luigi di Orlean sul trono
- germania -> in epoca romantica divisa ancora in stati quali erano stati sanciti dal trattato di
Westfalia del 1648 (fine guerra dei 30 anni), ossia 36.
Il romanticismo in Germania tende a porre quell’io anche come io=nazione -> diventa un
progetto politico di riunificazione.
2 fasi di restaurazione dell’ ‘800 entrambi impossibili:
1. Al congresso di Vienna (1815) -> fino a ‘48-’49
2. Dal ‘48-’50 una seconda restaurazione ancora più fallimentare, perché il progresso ormai
c’è
Il romanticismo già nel 700 avverte questa idea della restrizione quindi tende alle visioni di
infinito, individua cioè valori enantiodromici di riferimento, ma a quel ribellismo è proprio il
palace.
Al romanticismo manca l’aderenza alla realtà e la capacitò di scendere fino in fondo
all’abisso andando là dove non ci sono più nostalgie e dove si è completamente soli, nella
folla della strada.
Quell’idea romantica di infinito andava tradotta a contatto con la tecnica e con l’industria.
Solo così si sarebbe potuto mutare veramente ciò che si chiamava la realtà, facendo
intendere che qualcosa di più interiore rispetto alla realtà c’era.
Romanticismo: alienazione rispetto alla realtà, mentre si trattava di cambiare la realtà che si
aveva di fronte. Il realismo comincia a dare una forma realistica ad una realtà che si era
considerata scritta, sconveniente appariva quello che non avrebbe dovuto (Courbet, “origine
del mondo”).
Il dato essenziale era la capacità di aderire al vero, alla realtà.
Contatto con la realtà -> Balzac “commedia umana” non l’eroe, ma l’impiegato; non
l’imperatore, ma il padre di famiglia; non la donna angelica, ma la prostituta, addirittura la
lesbica.
Tutto quello che faceva parte da sempre dell’umano ma non si doveva vedere, ma più
guardo quei particolare che non avrei dovuto vedere più mi vengono nuove parole, più vedo
nuovi colori.
Realismo: serve attraverso l’osservazione a porre le premesse per un RINNOVAMENTO
IMMAGINATIVO. È importantissimo il realismo perché è la prima inversione di tendenza.
Aiuta a uscire dalla situazione di stallo dentro il Palace, Charles Baudelaire, è lui di fatto
l’artista a contatto con Courbet e Manet.
Baudelaire nell’atelier dell’artista sta leggendo un libro “è distratto”, è l’unico veramente
distratto.
Il tema del realismo entra anche in italia, Courbet come punto di riferimento importante.
FRANCIA: (1848-1849) elezioni vinte da Luigi Napoleone Bonaparte (nipote di Napoleone),
presidente della repubblica, fa un colpo di stato nel 1852 e in francia comincia l’epoca del
secondo impero che dura fino al 2 settembre 1870, battaglia di Sedan: i prussiani
sbaragliano l’esercito francese, catturano l’imperatore che abdica e muore a londra.
In francia si forma la 3° repubblica e da allora la francia non ha più avuto imperatori o re, nel
1870. È l’epoca in cui l’impressionismo di fatto si afferma in Francia.
INGHILTERRA: epoca vittoriana. Regina vittoria e i suoi primi ministri.
GERMANIA: cancelliere tedesco Ghone di Bismark nella reggia di Versailles, nel salone degli
specchi, fa proclamare il secondo Reich (1870)
L’elemento determinante della storia è il progresso industriale e la lotta per l’industria.
TEMA DELLA TECNICA -> STORIA DEL MONDO OCCIDENTALE
La notte del mondo di cui parla Heidegger dal 1951 si annuncia già prima con l’industria. È
proprio Heidegger infatti, poeta romantico, a sentire e percepire il tempo della povertà. In
europa, riduzione della vita e della realtà.
Jhon Constable
“ALTA BRUGHIERA”
Emblema della rivoluzione industriale, del restringersi del mondo nella dimensione del
Factory village.
Senso dell’infinito, affermato proprio contro le enclosures, panoramica di quella
dimensione. Senso fine in un mondo che aveva già limiti dell’industria.
Constable è uno dei grandi maestri del romanticismo.
Il “troppo cielo” per alcuni era assurdo, era quasi la trasgressione di un canone, che non
c’era alcuna divinità, né un nobile o un reggente.
Questi dipinti erano rivoluzionari, trasgressivi agli ordini accademici. Chi li disprezzava
dicendo che non erano finiti.
William Turner
“L’INCENDIO DEL PARLAMENTO”
evento verificatosi davvero a Londra. Sembra un dipinto di Pollock. Non si sa bene quale sia
l’alto e il basso, cioè è il colore che prevale nettamente su tutto. Il tamigi riflette le fiamme.
Lavoro sul colore. Gli impressionisti guarderanno proprio Turner e Constable come dei
precendenti modelli.
Friedrich
“IL VIANDANTE DAVANTI AL MARE DI NUVOLE”
è l’io che pone se stesso. Idea quasi a 360° della realtà.
[nel 1819 Leopardi scriveva “l’infinito”. I due non si sono mai conosciuti, ma esistono delle
competenze essenziali, inconscio collettivo]
Eugene Delacroix
“LA LIBERTA’ GUIDA IL POPOLO”
entra nella realtà, ancora però con delle illusioni. La libertà si pone alla testa del popolo. Alla
sua guida. È un dipinto che dentro ha spirito romantico, dentro ha un’allegoria ma
nell’insieme come i morti per tema porta già gli elementi di carattere realistico.
[Gericault - “zattera della medusa” (1819)
c’è un ragazzo nudo che è Delacroix, che ha posato per il suo amico Gericault.]
Questo è stato il momento di passaggio, stiamo andando verso una realtà che si impone. Ma
la rivoluzione ha ancora un carattere romantico.
Jean Francois Millet
“IL SEMINATORE”
cittadino che ha parecchio cielo. Lavoro in sintonia con la terra. Terra del seminataro è
anche un tema angelico, elementi di carattere spirituale.
“ANGELUS SERALE”
(1858 – 1859)
Ci sono i due contadini che pregano, l’uomo e la donna alla sera, ringraziamento per la
giornata di lavoro e anche crepuscolo che è ancora romantico. Il limite di Millet è di non
essersi calato fino in fondo all’abisso.
Anche nel realismo elementi che dialogano ancora con le pratiche romantiche.
Gustave Courbet
“GLI SPACCAPIETRE”
(1848-1849)
fine delle tendenze romantiche. Affermarsi di un’idea di visione diretta della realtà. Anche
qui c’è una qualche traccia di romanticismo nella disperazione di questo lavoro ripetitivo,
degli “ultimi della società”. Non sono operai, vivono per la strada.
Pentola che si vede per far da mangiare. Probabilmente non hanno neanche un tetto.
Probabilmente sono padre e figlio. È il lavoro non retribuito e faticoso.
Di cielo ce ne è veramente poco. Anche la scelta del punto di inquadramento è importante
perché sembra davvero che non vi sia uscita.
“DOPO PRANZO AD ORNANS”
Courbet ci mette sempre il proprio paese. è un momento di vita quotidiana. Sono amici che
hanno mangiato insieme e il cane che dorme. Non c’è più un elemento emblematico ma c’è
il tempo, la presa diretta. Sembra quasi un’inquadratura cinematografica. Preso dalla
commedia umana.
Curiosa insistenza sull’orribile oggetto che è la sputacchiera, che si trovava nei locali. Ho
messo “un rospo e una lumaca”. Aderisce anche a quello che sembrerebbe inutile.
“LE BAGNANTI”
La donna a sinistra ricorda la scuola fiamminga, l’altra in basso invece la pittura olandese.
Elemento di colore straordinario. La chioma degli alberi, miriadi di studi sul verde che
Courbet fa. È perfino quasi esagerato. Sembra la giungla. È si uno sfondo ma p uno studio sul
verde perchè l’artista cerca il colore. È una reiterata osservazione.
“IL SONNO”
Dipinto questo amore lesbico. Scena eroica. L'attenzione per il vero non soltanto agli umili
ma è all’uomo nel suo insieme e quindi può essere un uomo di ricchi. (perla sul letto, il
fermafoglio, il vaso di fiori) Courbet è un vero realista, non è un moralista.
[“origine del mondo” -> luogo senza uscita come negli spaccapietra]
L’ATELIER DELL’ARTISTA= riassume tutta la vicenda courbettiana e a proietta, grazie a
Baudelaire in una dimensione interiore anche rispetto alla poetica realista in senso proprio.
Il romanticismo è stata la grande rivoluzione moderna, ma mancava la realtà, cosa che fa il
realismo.
Già nel romanticismo c’è il tema del viaggio tra le tradizioni. Tutto ‘ ‘80 è un ‘ estensione di
tutti i presupposti tipici della cultura romantica.