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25/09/2018

Lunedì 1 visita alla mostra con Cacciola, inizia a lavorare alla fine degli anni 60.

Venerdì 5 non c’è lezione.

Momento di cesura con la rivoluzione francese → l’artista ci mette la faccia, ha coscienza del suo ruolo, non
è più il portavoce del pensiero dominante di chi detiene il potere.

“Il giuramento degli Orazi”: attraverso la storia classica da degli ammaestramenti, parla al pubblico.

Il primo dipinto di arte contemporanea è “La morte di Marat”: denuncia di un fatto contemporaneo attuale,
l’uccisione di un giusto* (…..).

Ora il presente si fa storia, la contemporaneità si fissa sulla tela per consegnarlo alla storia ed è la sua idea,
non più quella del committente: A Marat David, lo dice ai posteri, è un documento.
E’ una testimonianza di David → conoscere il livello culturale, sapere i fatti storici!

Attraverso composizione/colore/forma: siamo concentrati sulla figura di Marat, nella sua vasca da bagno, ci
concentriamo su di lui.
Tutto concentrato sul basso, compressa, non mi devo distrarre.
*Cassetta di legno denota che non si è arricchito, che è un giusto → dal punto di vista tecnico: è una lapide,
un omaggio mortuario e ci fa concentrare sulla scena.

Riferimento alla Deposizione di Caravaggio, era un quadro conosciuto all’epoca. L’artista neoclassico
riconosce la grandezza del passato, anche se vuole comunicare dei cambiamenti.
Lo abbiamo chiamato noi neoclassicismo → il classicismo gli da la maggiore spinta ma anche artisti anti-
classici come Caravaggio.

- Honour: riassume l’ideale del nc, preso dall’illuminismo che è il corrispondente pensiero filosofico.

- D’alambert: lettera 30 anni prima della rivoluzione francese, prevede che cambierà il mondo, gli
intellettuali già lo avevano capito.

“Ritratto del chimico L. e sua moglie” → dedicato alla scienza, al progresso. La moglie che condivide le sue
ricerche, ritratto tra i suoi alambicchi.

“Lezione sul planetario” di Derby e “Esperimento con una pompa d’aria”, atteggiamento tradizionale ma è
da qui che possiamo far risalire il filone di interesse scientifico/razionale → negli anni seguenti viene in
Italia per studiare la vulcanologia.
Scomposizione del colore degli impressionisti nasce in questo periodo, nasce nell’epoca dei lumi e si fa
sempre più importante.

In Italia il maggior esponente è Canova: tanti riconoscimenti come artista e un ruolo intellettuale, si occupa
in veneto della tutela dei beni culturali, e quando cadrà l’impero napoleonico sarà incaricato di richiedere
indietro le razzie napoleoniche.

“Amore e psiche”: purezza di linee dell’arte classica (molte sculture erano colorate), se metto un compasso
nel centro traccio un cerchio che la racchiude, ha i canoni del classicismo.
“Tomba…..”: ci fa capire che ragiona con la sua testa, è una commissione ma è cambiata. Siamo in una
chiesa a Vienna (super cattolica) eppure Canova inserisce il suo pensiero, dice a tutti che lui non ha certezza
che ci siano santi e consolazioni cristiane, non ci sono figure religiosa: puttini classici portano il cameo, il
putto che doma il leone (amore vs. forza) ed è una piramide che è una tomba pagana.
C’erano stati scavi, ricerche che portano la moda egizia in Europa, così convince il committente, ma anche
perché è una porta nera e non sappiamo (ragione illuminista) cosa c’è al di la.
Ci dice quello che sa, che gli dice la sua ragione che è al centro di tutto e ci deve illuminare: si muore a tutte
le età e si entra in una tomba nera.

IIMPONE il suo pensiero al committente (come oggi, il committente condivide l’idea con l’artista).

“Paolina borghese”, la omaggia come Venere vincitrice: ha la mela, la più bella donna degli dei. In questo
caso omaggia la committenza, c’è una matrice classica, un ritorno all’esaltazione dei miti classici (come
amore e psiche) ma la cosa principale è che tratta la carne umana con morbidezza, non con la rigidità e il
rigore dell’arte classica. Non è ancora realista (volto idealizzato, alla romana) ma nella pelle e nei fianchi c’è
un atteggiamento naturalistico, che guarda con naturalezza → NATURALISMO ROMANTICO (non ancora
crudezza del verismo).

“Maddalena Penitente”: capelli trattati con cera mista a zolfo, per renderli più biondi e naturali (ce ne sono
3, forse la prima è quella geenovese). Naturale, il crocifisso in bronzo d’orato, riscalda il bianco del
classicismo: inserisce un altro materiale.

Gli viene chiesto di fare una scultura di Whashington, abbiamo un disegno dell’originale perduto, la sua
fama arriva oltre oceano.

ARCHITETTURA

In Inghilterra precede tutto il resto: Adams, “Syon House”, attenzione all’architettura dell’epoca di Palladio
→ neopalladianesimo.
Da fuori è un castelletto dentro sembra il Pantheon. I fratelli Adams cominciano a pensare la progettazione
architettonica come un tutt’uno: il pavimento ricorda il soffitto, gli spazi sono scanditi in maniera rigorosa,
le sculture si sovrappongono armonicamente con l’architettura→ le avanguardie riprenderanno questo
tutt’uno, il pensare le arti come delle interazioni, delle sovrapposizioni.

“Crescent Park” di Nash:

“Biblioteca di …” :le sedie cono interate dai dipinti sul muro, la pittura si integra negli spazi della scultura.

Idealizzazione della società: certe soluzioni architettoniche sono molto interessanti → Ledoux che realizza
una città ideale di stampo classico ma per tutti, una città messa a disposizione anche degli operai (mettere
in pratica gli ideali dilla riv.)

Boullee’: pensa alla tomba per Newton, esiste solo il progetto, è una sfera (idea della perfezione).

➔ al di la della Francia, è il primo MOVIMENTO GLOBALE (anche al di la dell’Europa). Prevede una società
allargata che ha e vuole ribadire gli ideali della rivoluzione francese (unione dei popoli….). L’impero
napoleonico si presenta così come qualcosa di globale.

- Arco di Trionfo (Parigi)


- Chiesa della Madeleine
- Porta di Brandeburgo
- Panthon di Staglieno
- Carlo felice
- Ricostruzione di Palazzo Ducale (facciata e sala del maggior consiglio → le statue sono finte stava
arrivando Napoleone e dove sembrare finito)
- Duomo di Imperia

- Teatro dell’Ermitage (e tutta San Pietroburgo) → imitate le logge del vaticano, chiamati gli italiani.
- Biblioteca nazionale
- Palazzo della stato maggiore → carlo rossi
- Palazzi privati (NOME?)

Dobbiamo capire come cambiano i gusti, come prendono piede altri movimenti: tutto era tranquillo?
Neoclassicismo è il gusto dominante ma non è l’unico.

Nasceranno delle nuove idee: degli artisti non rispettano questi canoni. Viene intaccata questa cultura.
Piranesi: “Santa Maria del Priorato”, segue il gusto classico ma nel frattempo propone dei volumi e ricerca
l’anti classico → “Frontespizio per La antichità romane”, va a prendere quello che della romanità è meno
classico, più inquietante, meno canonizzato.
“Carcere de l’invenzione” spazi non razionali, ordinati.

“Camino Egiziano”: rispetta la moda egizia.

C’è anche pittura del paesaggio, è contrario all’estetica del neoclassicimo, è qualcosa che passa e si
trasforma. Non c’è la perfezione che lo contraddistingue. Non è tra i soggetti più importanti, ma ci sono
alcuni artisti che ci si interessano in atteggiamento neoclassico: non guardo al meccanismo della natura ma
la natura che racchiude la classicità (“Cicerone scopre la tomba di Archimede” → ricorda il barocco
classicista, un paesaggio idealizzato, ben strutturato o “L’antica Agrigento)

C’è anche la dimensione quotidiana, anche se anche questa va un po’ contro ai principi, David fa ritratti che
però ricordano il classico (titoli..), ispirazione fiamminga.

In scultura ricordiamo Houdon, Voltaire in terra cotta: non è eroico, ha la tunica, i libri.

Si inizia a capire che non tutto funziona su base razionale.


Blake “Il matrimonio fra il cielo e l’inferno”: è un peta illustratore, non guarda alla classicità, non gli
interessa la rivoluzione e l’eroismo ma il misticismo rifiutato dai neoclassici, gli interessano le forse oscure
messe in scena da Shekpiere. Parla di trascendenza, della dimensione spirituale del cielo che non trova
spazio nella cultura neoclassica (tomba ci Canova).

“Il Signore del Tempo” (contemporaneo al giuramento degli Orazi!!!!!), immaginario nordico e diverso dal
neoclassicismo.
Fussli (in Svizzera): gli interessa la classicità ma vista come sentimento ed emozione (non rigore ed
eleganza), l’uomo che è piccolo conto una statua gigante → sublime “The Artist Moved by The Grandeur of
Antique…”

In epoca romantica nascono le Nazioni, i sentimenti nazionale: Fussli lo fa prima, fa la nascita della Svizzera
“Giuramento dei tre confederati sul Rutti” ➔ contemporaneo al giuramento degli orazi, sono due
manifesti di due atteggiamenti diversi:

1) Il classicismo che fa da monito per il presente, il rigore


2) Il presente la nascita della nazione, tre “giganti”, la grandezza eroica che suggella il giuramento.
Dalla visione più cupa, passionale, emozionalistica nascerà il ROMANTICISMO.

“L’incubo”: è qualcosa che deve essere razionalizzato → i romantici si chiederanno perché, cos’è, la nostra
altra realtà. Per i neoclassici era marginale.
Siamo in epoca nc, ma l’incubo è talmente forte (scimmia, e dov’è è la sessualità) che è presente → Film
Gothic (1986).

Anche lui si rifà a Shekpiere, non hai classici, all’analisi dell’animo umano → “Lady Macbeth sonnambula”

Il medioevo relegato dal nc. viene ripreso “Il conte Ugolino nella torre con i figli” (Dante).

Il neoclassicismo va in crisi: la crisi della ragione nasce dalla consapevolezza che il mondo non è quello degli
illuministi, la ragione non ha vinto, le guerre continuano, ci sono stati dei progressi (burocrazia) ma non si
sono attuati degli ideali che erano stati “promessi”.

La scienza ha portato la rivoluzione ma tanti guai: inquinamento, proletariato, sfruttamento (Berlin……).

Goya aveva creduto in napoleone e nel neoclassicismo, in una spagna arretrata aveva diffuso le proprie
idee che sponsorizzavano il modello francese “Il sonno della ragione genera mostri”, parla al popolo e da
ammonimenti, dice di seguire Napoleone e l’illuminismo.

“La contessa del Carpio, marchesa de la Solana”: dipinge i nobili ma non li idealizza come la Paolina di
Canova (stessi anni), è dipinta nella fragilità umana, con le sue malattie, usa toni delicati ed evanescenti. Le
restituisce la fragilità con crudo realismo.

“Maya desnuda/vestiva”: deve esaltare un po’ l’erotismo perché una commissione ma restituisce anche i
difetti, la piccolezza la naturalezza.
28/09/2018
Mostra di Fontana ad Albissola!

Goya non solo un trasmettitore delle idee dei mecenati →”Sogno della ragione genera mostri”, guardare al
modella francese nella spagna arretrata.

“La contessa del Carpio” → POI RIPRESA! Si rapporta alla corte ma non la esalta, sono crudi nel mettere a
nudo i difetti, le malattie. Colori settecenteschi. Non mitizza.

“Maja desnuda – Maja vestita”: collezionista che sovrappone i due quadri. Mette in risalto la bellezza
femminile ma non la erotizza più del dovuto → ANALISI DELLA REALTà.

“Majas al balcone”: quadro misterioso, non si capisce, ci sono due tizi dietro inquietanti e ci lascia degli
interrogativi → Manet, farà un ritratto dipingerà un’opera ispirato a questo.

“Mongolfiera”: gli interessa il proprio tempo, è attento ai cambiamenti alle novità, nell’ottica dei lumi. Il
neoclassicismo si è quasi esaurito, diventa moda, gusto e non ha più quella volontà di cambiamento che
aveva (napoleone ne ha il suo stile, l’ultima pare si chiama stile impero) → Goya ha ancora fiducia.

*“3 maggio 1808 – Le fucilazioni”: il primo quadro civile della storia (Argan). Primo quadro di denuncia, di
protesta e amarezza che vuole essere comunicata dall’artista stesso: ha creduto in Napoleone,
nell’illuminismo, invece si è dimostrato un conquistatore come tutti → delusione (vedi la restaurazione).

Napoleone con le sue truppe è stato un oppressore, nel 14 ricorda queste fucilazioni dell’8 (→ importanti le
date). Non è opportunismo farlo quando si sa che sta per tornare la situazione precedente (Borboni) perché
quando si reinstaurano i Borboni e Ferdinando VII toglierà anche le poche libertà concesse da Napoleone si
esilia prima …. e poi va in Francia e muore a Bordeaux.
Lo farà anche David, quando rientrano i Borboni in Francia si auto esilia a Bruxelles (la morte di Marat è li),
aveva creduto nella rivoluzione francese e poi non accetta il potere costituito. Prima non sarebbe potuto
succedere.

*conosciamo il momento storico (anche il luogo).


Dipinto molto grande. Libertà compositiva ed esecutiva nel colore e nella pennellata, di grane interesse per
gli autori che verranno dopo (Manet, Picasso….).

Il centro è vuoto, destabilizza. Dipinto di denuncia e vicinanza di chi è stato ucciso.


Diagonali che danno movimento interno all’opera. Per illuminare l’uomo (le fucilazioni avvengono di notte)
usa l’espediente della lampada, quasi divinazione sembra un martire, quasi una crocifissione. C’è anche un
interpretazione di condanna alla chiesa ma è strano perché c’è un frate.
Manca la precisione formale e l’idea della razionalizzazione del mondo e dello spazio (neoclassicismo).

Interpreto il mondo emozionalmente, con i sentimenti. Restituisce con il colore l’emozionalità.

I francesi hanno i volti oscurati, quasi non colpevoli, senza volontà, eseguono degli ordini. Gli spagnoli ha un
espressione fortissima, sono caratterizzati al massimo. Volti deformati, alcuni critici hanno parlato di
espressionismo (li ha preceduti).
➔Manet, al quale non frega nulla della storia, quando testimonia la fucilazione di Massimiliano d’Austria
ha ben presente la fucilazione Goya e Picasso in senso molto più politico.

Sta diventano sordo, si ritira nella “Quinta (casa) del sordo”: molto frustrazione, e dipinge le pareti di
questa casa, olio su intonaco. →

1) “Saturno che divora i suoi figli”, deformazione alla quale si ispireranno nei primi del 900 gli
espressionisti. Non c’è verosimiglianza aanatomica, vuole deformare, è la paura di perdere il potere
(sa che uno dei suoi figli gli ruberà il posto (Giove) sono disposto a tutto pur di tenerlo.. è la troria
della Spagna e dell’Europa).

Dipinto di Rubens, rappresenta un Saturno tradizionle, il dio delle messi con la sua falce →è uno dei 36
quadri mitologici (Ovidio) che gli vengono commissionati. Interpreta Galileo (con i due satelliti) la scienza
del suo tempo c’è Saturno in cielo ma deve mettere la falce per farlo capire, è grande ma non è
contemporaneo, è un quadro di commissione, tradizionale. Non restituisce la storia del suo tempo, non è il
suo pensiero, non ci restituisce l’idea che ha, che ci deve far capire la sua intuizione, il fatto che ha visto
oltre che ha intuito il futuro. Rubens mantiene la tradizione.

2) “Pellegrinaggio a San Isidro”: si trasforma in una sorta di sabba, drammatico.

ROMANTICISMO

- Irrazionalità della storia → la storia è fallace, non si riesce a razionalizzare


- Problema uomo e storia:
- c’è il tragico nella storia e nel presente

Messa la centro la soggettività, non c’è più il disegno perfetto, la razionalizzazione. I classici sono superati,
non sono più la guida che erano per i neoclassici.

Gli interessa il colore, non gli interessa più dominare il mondo → non è più statico ma diventa dinamico per
movimentare la composizione.

Tra i primi ad aderire al movimento sono i francesi, delusi → Gèricault denuncia con la “zattera di Medusa”
un fatto contemporaneo. La Franca ha mandato 3 fregate a conquistare il Senegal e su una delle tre c’è un
capitano incapace che porta la nave Medusa al naufragio, i soccorsi partono tardi. Tragedia immane che
sciocca i francesi, un giornalista scriverà “su quella zattera c’è tutta la Francia intera”, pensano al quadro
esposto al Salon.
Questo quadro sconvolge, un quadro enorme non per convincere un potente ma per denunciare un
ingiustizia → drammaticità: si mangiano tra di loro (va a prendere dei pezzi di cadavere in obitorio → ci
sono già degli aspetti del movimento che scalzerà il romanticismo ovvero il realismo → NATURALISMO
ROMANTICO).

Guardo la natura, guardo come si comporta perché non siamo noi che la dominiamo anzi, dobbiamo
studiarla bene.

Il centro è vuoto, ci sono due piramidi. Crea delle forze di energia centrifughe.
Sceglie un momento ben preciso, il momento in cui stavano per essere trovati: la nave dei soccorsi non li
vede. Stanno creando una piramide umana.

Quello che si appoggi sul braccio è un Apostolo di Michelangelo (Sistina!!!!).


Devo vivere questa tragedia, la cosa più importante è la denuncia.

Dedica una serie di dipinti agli Alienati, è una commissione di un medico, che la stava studiando come
fenomeno clinico/scientifico. Rappresentati nella realtà di malato non di indemoniato, non in modo
superstizioso.

Manca il disegno, è molto libero e si nota la partecipazione, l’empatia e non solo come la realizzazione di
una commissione.

Delacroix, suo allievo lo supera → La barca di Dante, ci troviamo riferimenti a Rubens.

“Massacri di Scio”: partecipazione consapevole ella sopraffazione dei turchi sulla Gracia. (…si vedano le
svariate relazioni e i giornali contemporanei) ➔ ci parla lui stesso di contemporaneità, ci invita ad
informarci, ci dice di leggere i giornali ed essere uomini del proprio tempo.

Vuoto in mazzo, molto Rubensiano, il cielo cromatico. Contorsioni che ricordano Michelangelo → tagliano
con passato da punto di vista intellettuale.
(vedi Rubens “Ratto della figlia…” e Tiepolo “...”)
Contrasti cromatici rosso-blu, precede il discorso fatto dagli impressionisti → se metto vicini due colori
primi si esalteranno l’un l’altro. Studia come i colori si influenzano e come funziona la luce.

(Signac che lavorerà sulla scienza del colore per scrivere un libro partirà da lui per arrivare agli
impressionisti).

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Gros (autore minore) egli stessi anni fa Bacco e Arianna!! Il neoclassicismo era moda, i romantici sono
rivoluzionari criticati. Per noi non ha più significato perché hanno cambiato il modo di fare arte anche se per
l’epoca era modo e andava per la maggiore, era il gusto comune.

“Morte di Sandranapalo”: ispirato ad un poemetto (vedi la storia!!!!!. Ci interessa l’aspetto tecnico anche
questa è una composizione ad M (vuoto in centro) e la prospettiva sembra rovesciata (non ci interessa la
perfezione classica, non c’è la perfezione di David).

Il regno si sta disgregano, sta crollando, ha ordinato di distruggere tutto. Il colore si fa veicolo delle
emozioni, non c’è disegno, e viene anche contestato (pe esempio con la schiavo nero mette lo scuro sullo
scuro, non gli interessa il canone anzi vuole contraddirlo) L’oscuro è voluto, e mette in luce i corpi delle
cortigiane. ➔ possiamo vedere il suo studio, ragiona con un disegno aperto.
Il mondo non è più razionalizzato quindi inizio a pensare a come vedo il mondo, non vedo lo spazio chiuso:
ogni corpo è in relazione con lo spazio, CREO LE FORME CON IL COLORE: crea delle masse che
corrispondono di più alla nostra percezione.

Sarà l’interessa dei veristi, la consapevolezza dell’artista dei fenomeni della percezione fa cambiare la
percezione della realtà che non è più razionale → INTERRELAZIONE tra le cose.
Carlo X leva la liberà di stampa → scendono tutti in piazza, tutti gli stati della società come aveva insegnato
la rivoluzione francese. Delacroix era un po’ un borghese, non se la sente di scendere a combattere ma
dipinge per loro, da il suo contributo.

“…..” → si ispira alla zattera della medusa del suo maestro, forse c’è il suo ritratto e la allegoria della
Francia (berretto…).

Fa scandalo la libertà, ha i peli sotto le ascelle! E’ un’ideale ma una donna in carne ed ossa.

01/10/2018

MOSTRA → Cacciola/Zappettini

02/10/2018

“La libertà guida il popolo”, Delacroix→ 1830 adesione ai problemi del tempo, una rivolta sentita e
combattiva contro i propri regnati (contro Carlo X)

“Donne di Algeri”→ 1834, attenzione per altri contesti e altre culture, interesse per la contemporaneità,
lavoro all’estero e fuori dal contesto culturale → va in Africa per scoprire nuovi colori. Testimonianze di una
nuova società, relazione con l’altro, l’esotico.

➔orientalisti sono quelli che si occupano solo di questo aspetto, dell’Oriente soprattutto africano.

Interesse per le figure femminili, gli usi, i costumi, l’indagine per un popolo diverso da quello francese.
La servente nera abbigliata in modo particolare, associa colori primari a secondari (turbante pennellati
verdi e arancioni), tutto l’abbigliamento è giocato su questi confronti → studia il colore, quello che poi
studieranno gli impressionisti (loro hanno i trattati di fisica ottica: 2 colori primari vicini si amplificano a
vicenda, anche un primario e un secondario.

Signac (neoimpressionismo → Da Delacroix a Seurat).

“Rapimento di Rebecca” → la luce determina il colore e fa il cavallo blu (con sella rossa), lo capirà poi
Gauguin. Quadro ispirato alla Bibbia (temi tipici del romanticismo), composizione a spirale ci ricorda Rubens
e la pittura veneta per il colore.

Non è l’oggetto che ha un colore intrinseco ma è la luce (e il contrasto di un colore con l’altro) che da il
colore.
COLORE LOCALE: idealmente e aprioristicamente da il colore alle cose.

“Odalisca” → sempre orientaleggiante. Quando Delacroix muore abbiamo scoperto delle fotografie a
testimonianza del fatto che le usasse per i quadri: rinnovamento della pittura usando i mezzi nuovi che gli
vengono forniti, la tecnologia, la contemporaneità. La fotografia è una novità sconvolgente, sconvolge il
mondo della pittura (dibattiti sulla pittura e la fotografia…), ci interessa capire chi l’ha usata in modo
intelligente, come un arricchimento, sta al passo con i propri tempi e capisce che con la fotografia posso
capire meglio la realtà, come la vedo.
Noi abbiamo una visione SINTETICA non analitica, non ci sono divisioni tra un corpo e l’altro, non vediamo
la scatola prospettica: è più “emozionale”.
Vediamo la densità della materia piuttosto che la quantità.

Vuole restituire la realtà come la percepiamo e non come pensiamo aprioristicamente di percepirla.

Ci da anche delle falsificazioni → l’obiettivo fotografico schiaccia molto, nel dipinto da avanzare da gamba
della odalisca → non si sottomette alla fotografia.

L’ombra si insegnava come tratteggio ma la fotografia ci fa campire che non è cos’ sono zone nette, noi non
vediamo un graduale passaggio (dal massimo scuro al massimo chiaro) → l’ombra sembra mangiare il
corpo e lo rifà.

Un dagherrotipo (prime sperimentazione, le prime stampe con non sono fotografie)……………..(diario di


Delacroix)

 sempre più vini al realismo, ti restituisco quello che REALMENTE vediamo.

Da qui non è lunghissimo il passaggio a Cacciola → inizio con il voler ridare la realtà, il colore, la materia
finchè non rinuncio a rappresentare una realtà che non sarà mai come quella reale → riporto la materia.

Chiede alla modella di torcersi, studia come il corpo si relazione allo spazio anche in base alla fotografia.

Ingres → atteggiamento opposto rispetto a Delacroix, per lui la base è il disegno.


Per molti anni è stato visto come la contraddizione di questo periodo, come un tradizionale, un accademico
ma in realtà la sua pittura è un altro modo di portare la pittura all’autonomia.

D. una il canale del colore, più emotivo e più libero.

I. usa la linea e il disegno → vede in quadro come una composizione bidimensionale, è romantico nella
misura in cui cerca di forzare le linee e il disegno in favore di un autonomia della pittura.

“Mlle. Riviere” → ci sono i grandi del passato ma è una astrazione, c’è una circolarità delle linee che lo
rende un quadro astratto; è in un paesaggio ideale (tra Leonardo e il manierismo) ed è rappresentata con
un tratto ideale che ne esalta la bidimensionalità. → grande maestro per Picasso, riesce a forzare tutto
quello che era la buona pittura in favore dell’autonomia della pittura.

“La baigneuse de V.” → ci interessa creare un dipinto basato sulla linea (è di schiena perché non gli importa
del volto).

Le gambe sono anatomicamente sbagliate ma noi non dobbiamo cercare la verosimiglianza ma un


equilibrio pittorico di forme, è una realtà astraente (“metafisico”), va al di la della realtà e ci dice che il
quadro deve stare in piedi da solo anche senza la verosimiglianza.

“Giove e Teti” → il braccio corpo e collo di Teti/spalle di Giove → sono sbagliate ma lui non interessa, vuole
creare un cerchio. Per la critica l’unica cosa fatta bene è il basamento, il bassorilievo*. Non vuole restituire
la realtà come crediamo che sia ma una realtà interna al dipinto → si autoregge, è autoreferenziale.
E’ già astrazione: trae dalla realtà per arrivare ad altro.

Non vuole sottomettersi alla tradizione → lui esalta la bidimensionalità.

*si ispira a John Flaxman.

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Francois Gèrard →minoritario, all’epoca andava di moda. Tradizionale: proporzioni perfette, anatomia
perfetta.

“La grande odalisca” → anche lui si occupa dell’oriente. Per i critici è pazzo: aumenta il numero di vertebre
per allungare la schiena ma lo fa per creare circolarità, per l’equilibrio delle forme → i piedi arrivano
infondo e si crea circolarità (abbiamo i suoi disegni, è lo studio per allungarla).

➔ piuù avanti: punto, linea e superfice di Kandinskij.

Jean-Lèon Gerome → palese ispirazione a Ingres, era un maestro, ma non per quest’uso della linea, della
bidimensionalità. Non lo capiscono e si ispirano a lui per i nudi, e posizioni ecc..

E’ tradizionale, è pittura “leccata” come la definiscono gli impressionisti: i quadri venivano verniciati prima
di essere esposti e in più sono tutti perfettini → è un perfezione aprioristica ma non cambia nulla nella
percezione della realtà.

Eccessiva magniloquenza (paragone con le scenografie di Holliwood).

J. Lefevbvre → ne riprende solo l’erotismo, “Ondine” → a scopo di compiacere il pubblico si colgono gli
aspetti peggiori.

“Mme de Senonnes” (sempre Ingres) → forzatura per creare una circolarità e rendere il dipinto interno a se
stesso (è comunque una commissione: materialità del velluto, anelli…). Non rispetta i canoni e le
proporzioni.

“La famiglia Stamaty” (disegno) → sembra che la linea non si stacchi mai. Ci ridà la società dell’epoca:
famiglia borghese dei primi dell’800, patriarcale.

Gli occhi cadono sulla donna, il personaggio più debole ma più comunicativo.
Forza del disegno.

“La sorgente” e lo studio → sembra più attento alla verosimiglianza e all’anatomia ma il braccio è
sproporzionato… (ispirato ad un bassorilievo della fontana geli innocenti).
“Bagno turco” → c’è sempre la bagnante. E’ tutto sproporzionato, sempre scena orientale ma tutto basato
sulle forme curve.
Se lo comprerà Napoleone III, era quadrato ma la moglie non glielo fa tenere → quando torna ad Ingres per
lui è troppo realista se ha suscitato questa reazione e decide di tagliarlo tondo per renderlo più
autoreferenziale.

Disegno della stanza di Ingres verrà ripreso da Matisse.

➔ Indagine autonoma sulle forme!! (C. Maltese)

C’è anche un romanticismo italiano, a approfondire sul manuale (il nostro è romanticismo STORICO)

Francesco Hayez → recupero della storia d’Italia nel medioevo per invitare alla riscossa degli italiani ➔
risorgimento, e guerre d’indipendenza.

“Pietro Rossi chiuso degli Scalieri….” (→ ispirazione al “Giuramento degli Orazi” e alla rivoluzione francese
con suoi ideali (il periodo è diverso Roma vs. Medioevo) e Il monumento funebre di Alfieri anche lui con la
sua importanza per la cultura italiana)

“I profughi di Praga”: ricorda Drelcroix (Massacro di Scio), meno moderno, ha delle quinte (tipicamente
italiana, vedi l’opera)

Fa i ritratti di Manzoni e Cavour → è attivo nella società (Manzoni è un po’ meno tradizionale → Ingres)

“Il bacio”: colori della bandiera francese, è un appello all’aiuto della Francia (citato in Senso di Visconti).

Bartolini → interesse naturalismo (NATURALISMO ROMANTICO). Atteggiamento sulla naturalità delle cose.

“La fiducia in Dio” →

In santa Croce c’è la tomba della contessa Zaimowska: nella composizione ci ricorda il 400 italiano ma il
corpo non è steso e classico, non è elegante (vedi per il passato Rossellino sempre in Santa Croce).

Giovanni Duprè

“Albele morente” → scandalo perché sembra quasi un calco dal vero.


Fece arrivare all’accademia un gobbo e chiese agli studenti gli disegnarlo con naturalezza → si stava
passando al realismo.

08/10/2018

Musica per gli occhi → Siena


Mostra Abramovich → Firenze

Durante il romanticismo → attenzione per il paesaggio → TEORIA DEL SUBLIME

Sfasamento di proporzioni, panico nei confronti dell’immensità della natura: l’artista è coinvolto, il
paesaggio è il luogo del sentimento, non si riesce a misurare, ho difficoltà a rapportarmici.
Piano piano questo interesse si trasforma in un interesse di percezione: non ne rimango assoggettato ma
posso cominciare a conoscerla attraverso le sue leggi e conoscerla attraverso la pittura.

DIMESNIONE PERCETTIVà: umanamente ma anche fisicamente. Come la percepisco con gli occhi che hanno
reazioni fisiche e oggettive.

INGHILTERRA: Tourner e Constable

FRANCIA: Scuola di Barbizon (si riunivano in una finestra fuori da Parigi che si chiama così)

➔ Studio i meccanismi della natura e li trasformo in pittura: quelli che arriveranno dopo capiranno
che non è una cosa realistica (anche se questo movimento è chiamato così) → è pur sempre una
illusione.
➔ Anche questo tipo di traduzione è illusorio → non è un paesaggio, è una traduzione pittorica. Si
arriverà alla consapevolezza di necessità di autonomia della pittura.

Turner → (guardare il film)

Fu anche criticato: ha instaurato un rapporto di onestà nei confronti del pubblico, non è finzione ma realtà
stessa.

Buttermere Lake: paesaggio tipico del sublime, come la percepisco ma ha delle leggi fisiche ottiche
oggettive. → c’è la dimensione del sublime.
Passaggio del San Gottardo → piccolezza dell’uomo.
Stoneage → più tecniche c’è anche l’incisione → fa una ricerca, studia il più possibile la natura, ma è ancora
legato alla teoria del sublime.

➔accanto a questi quadri di ricerca fa anche quadri più ti stampo neoclassico (Lauren e Poussen →
barocco classico, misurato) → ci ripropone le cose più classiche, questo gusto sopravvive (The Decline of..)

A noi interessano di più altre opere (L’incendio della camera dei Lords..) →sta andando a fuoco un
monumento storico che rappresenta l’inghilterra (anche dal punto di vista stilistico → gotico, stile del
romanticismo e dell’affermazione delle nazioni del nord europa).
C’è la folla che si assiepa a vedere questo spettacolo → è un dato oggettivo fisico, la nutra oltrepassa la
piccolezza dell’uomo e della sua storia.
Il pubblico non lo distinguo perché in quella atmosfera i suoi occhi non lo distinguevano (la buona pittura gli
avrebbe detto di raccontare i dettagli ma i nostri occhi non vedono cosi..)

Risponde all’esigenza di RESRTITUIRE AL PUBBLICO COME I SUOI OCCHI HANNO PERCAPITO QUESTA
SCENA. → va li a vedere (raccontano che quando crolla al tetto applaudono→ significa che era finito lo
stillicidio, capiamo quanto fossero coinvolte le persone, Turner prende appunti e nota quello che deve
restituire → non è ancora realistico ma ancora emozionale, romantico, siamo negli anni 30.)

Momento di studio dei meccanismi che caratterizzano la natura nel suo avvenire: poco nitida, si mangia le
forme.

Siamo 20 anni prima del realismo: ma apre le porte a questo movimento!

Pioggia vapore e velocità → mattina nella periferia di Londra: atmosfera brumosa di vapore misto a pioggia.
Restituzione di quello che l’artista vede con i propri occhi.
Anche interesse verso la nuova tecnologia: velocità! Sviluppo della nazione, della tenologia.
Vapore e pioggia: un elemento naturale + uno semi-naturale, unisce questi elementi, interesse per la
contemporaneità.

→la prospettiva è intuitiva, restituisco la visione che ho io.

→aneddoto della lepre?

Vapore al largo →aveva quasi 70 anni, dicono che si è fatto legare al palo della nave e portare al centro
della tempesta. Vuole far vedere come funziona, con il colore: non c’è il dettaglio, il mio occhio vede così.

Nuove idee sulla percezione, esploro per restituire una immagine che non sia una illusione, un falso.

Energia emozionale: turbine → osa e restituisce tramite una tecnica sporca.

Dopo cena era seduto su una sedia e lo sentiva rimuginare tra se “calce e sapone? Mi domando se hanno
mi visto il mare” → Ruskiy

Ci sono tante critiche: “uso della sua cucina nella pittura: questa volta una tutto quella che aveva in cucina”
→ pasticcio da cattiva cucina.

Light and Colour (Goethe’s theory)…..→ sperimento e accetto le critiche, intellettuale del suo tempo +
quadri per commissione (devo anche sopravvivere).

Quasi un quadro astratto ci mette Mosè e accenna all’arca: doppio titolo, da una parte è una ricerca, una
sperimentazione della teoria del colore di G. Dall’altra giustifica con un titolo religioso, così viene accettato
(anche se criticato dal suo tempo) → cerca un dialogo con la sua epoca.

Constable ➔

Flatford Mill (Scene on a Navigable River) →sono i luoghi della sua infanzia (aspetto romantico) ma è meno
audace di T.
Natura che sembra più fedele alla visione e alla tradizione, dipinto degli inizi della sua carriera → se guardo
i dettagli vedo che è aperto al realismo, gli alberi e la strada sono restituiti non attraverso il disegno ma
attraverso la materia pittorica.

Problema del COLORE LOCALE: visione che abbiamo dell’oggetto in una perfezione di visione: ma cosa
succede se cambia il tempo? Se la luce non lo illumina tutto? → sarà il problema degli impressionisti (che
però hanno una forza scientifica alle spalle, non ci sono trattati di fisica ottica.
I miei occhi come si comportano davanti alla natura? Come faccio a pensare che la luce illumini sempre
tutto perfettamente?

Non ancora completamente “en plein aire”: già iniziano a lavorare in questo modo.

Nuvole sono tutte realiste: fa moltissimi studi sulle nuvole (olio su carta riportato su tavoletta) le disegna
dal vero e poi le colloca nei suoi dipinti.

Cattedrale Salisbury → ancora del romantico (dipinge il gotico). Inquadra la cattedrale con gli alberi.
Le nuvole sono minacciose e realistiche, il verde non è dettaglio (non più analitico, non più quello che
penso di vedere), ma quello che vedo: percezione sintetica delle cose. Abbandono la trascrizione delle cose
ma traduco in termini pittorici la realtà.
Napoleone III → lo definisce pasticcio, magma di colore indefinito.

Friedrich → romanticismo in Germania…

Per C. e T.: valore emozionale in parallelo con la necessità di tradurre in pittura quello che l’occhio vede.
Croce in montagna → la croce che dovrebbe essere il soggetto è messa in relazione alla natura, quasi
secondaria. Non dedica solo attenzione all’aspetto religioso (in un primo momento viene rifiutata dalla
committenza.

Abbazia nel querceto → abbazia che non c’è più, è stata inglobata dalla natura.
Viandante davanti ad un maree di nebbia →la teoria del sublime. Non interessa la comunicazione
tradizionale della natura, lo mette di schiena.

Il mare di ghiaccio- Declino della speranza → restituisce la grandezza della natura ma anche ponendo
all’attenzione gli eventi della contemporaneità. Ha anche un altro titolo: è un naufragio, esplorazione fallita.
Sta immaginando, sta riflettendo sulle possibilità di conquiste e su come la natura a volte impedisca
all’uomo di conquistarla. Attenzione relativo al proprio tempo.

Criticato → troppa natura, non c’è nulla di classico, di umano + composizione azzardata. Noi ci vediamo
anche un aspetto religioso (natura manifestazione del divino).

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Ad Oslo → She Lies: Monica Bonvicini, scultura davanti alla Opera House (fatta tutto in marmo di carrara).
In verto e acciaio ispirata al dipinto di F.

➔ Titolo 1) lei mente: quando il sole la colpisce non è lei stessa, 2) lei adagiata/giace davanti al porto
di Oslo.
➔ Dice che un iceberg (quelli di F.) arrivato li a causa del riscaldamento globale → problema
contemporaneo!

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La grande riserva → (avvio al realismo: anni 30, mancano ancora 10 anni). Paludi ai confini di Dresda, fatta
sul posto → è un grandangolo la fotografia non c’è ancora: uso la mobilità degli occhi.

Natura che va studiata per quello che è → Francia: Corot

Consapevolezza degli artisti (frasi…) dimensione intellettuale → parola IMPRESIONE era già stata usata dai
precursori degli impressionisti.
Ci fa capire i successori (c’è ancora il sentimento → romanticismo) ma anche la realtà.

Nella Foresta di Fontainebleau → anni in cui Constable fa i primi dipinti.


E’ un olio su carta (se lo porta dietro). Trascrive quello che vede, colore e forme attraverso la materia senza
costruzione pittorica, punto di fuga ecc. → è quello che vedo, intuizione, è l’occhio che corregge le storture.
All’ora non c’erano questi studi ma erano intuitive.

Sono cose di avanguardia, di ricerca → c’è ancora una tradizione dell’arte. Roma e la rovine, la classicità è
comunque una tappa obbligata per chi vuole presentarsi come un pittore completo.
Il ponte Narni → fa un giro lungo in Italia e mette in relazione la classicità con la natura.
A sinistra pennellate, sono solo colore. I vedutisti veneziani guardavano con una lente, era astrazione.
Ne fa un secondo da presentare alla critica (un olio su tela) che non è lo studio senza personaggi, rigore e
“dettagli” →verrà esposto al Salon (comunque criticato ma più accettabile).

09/10/2018

Catalogo “Corot all’arte moderna” → interessante.

“La cattedrale di Chartres” → è interessato a restituire come Constable la gloria della nazione francese →
massi del cantiere della cattedrale.
Apertura verso il realismo, non oggettivo, c’è esigenza compositiva → NATURALISMO (tipicamente
romantico).

“Veduta di Genova” → visione unificata della luce, anche verità. La parte verde non ha esigenze
disegnative.
Olio su carta applicata su tela → fatto dal vero.

“Arco di Costantino” → è la campagna romana, la luce ad essere esaltato. E’ francese lo colpiscono le luci
mediterranee. C’è lo studio della classicità ma non guarda tanto alla grandezza e all’esempio di Roma ma al
paesaggio → è un campo di colore. La materia che vede con i rapporti cromatici che arrivano alla sua
retina.

“La danza delle Ninfe” → non è realista!! Apre la porta al realismo. E’ creato a partire da una situazione
reale (Barbison etc..), natura poco studiata ma mostrata nei suoi aspetti più realistici (rami secchi, il verde è
materia non è dettagliato, il centro è vuoto etc..).
Ma ci mette le ninfe, come mai? L’obiettivo è rappresentare quello che vedo ma devo entrare al Salon,
devo entrare nel gusto, ci metto le Ninfe.

“Hay Wagon” → sbilanciato, scuro sull’albero, centro vuoto. Non gli interessa la bella pittura ma la realtà, la
mutevolezza della natura (nuvole).

Lorrain: scena mitologico, un quadro del passato..

Non è solo un pittore di paesaggio ma anche di figura. Si ispira ad Ingres, attenzione alla forma del corpo
(Odalisca romana → periodo dei viaggi in Italia → immediatezza, non è proporzionata, perfetta anzi.. vedo
la corporeità la carnalità)

“Giovane donna con la gonna rossa” → pennellate libere, restituzione cromatica. Sullo stesso piano anche
oggetti che in realtà sono su piani diversi → li vedo così.

Comunque sguardo al passato, guardano ai grandi innovatori del passato (anche “donna con la perla” →
riferimento al realismo fiammingo anche se c’è più libertà, è anche un trucco perché si danno credibilità →
ci sono stati grandi del passato che lo hanno fatto).

Rousseau →

Fa sempre parte della scuola di Barbison (scuola del 30: con questa denominazione vengono chiamati alle
prime biennali di Venezia) → fa soprattutto paesaggi.
“Mountain Steam in the..” → non c’è il disegno delle rocce, non c’è volontà di trascrivere ma di tradurre
(acqua melmosa, stomachevole per i ben pensanti → il colore locale dell’acqua è blu!!).
Sembra un quadro degli anni 50 (naturalismo astratto).
Pennellate che creano la sensazione ottica del fango, della roccia, della melma ecc.. non restituisco quello
che credo che sia. Anche la provvisorietà della consistenza.

“Landscape with B.” → cambiano le proporzioni dei dipinti, non sono più canoniche → il mondo e la visione
del mondo è mutevole, cambiano le dimensioni delle opere.
Pittura che impressiona i contemporanei → era una pugnalata per il gusto dell’epoca (pittura disegnata,
mitologica).

Daumier → (non è un Barbisonier)

Non solo interesse emozionale, naturalistici → diventa reale, anche denuncia sociale.

Litografia*: sempre più disagi sociali, tutte le conquiste napoleoniche sono abolite dalla restaurazione e il
popolo è fermento. Scoppiano spesso delle rivolte, uccidono tutti quelli che trovano → denuncia del fatto
che non ci sia stata alcuna pietà. I boulevard di parigi vengono fatti per dare respiro alla città e renderla più
igienica ma serve anche per il controllo → rivolte sempre p sedabili e controllabili, non solo progresso ma
anche potere sempre più aggressivo.

*immagine replicabile, pubblicata sul giornale, diffusa.

Alcuni anni dopo fu commentata da Baudelaire: ….

Il pittore contemporaneo può farlo, non sta con i potenti come nel passato. La contemporaneità è altra
cosa → per il pittore contemporaneo contano gli ultimi “Carrozza di terza classe”, nel passato Maria
Antonietta che si vestiva da contadina o il pidocchietto che li ritraeva lo facevano sempre per i ricchi ora è
DENUNCIA prima era la “beneficenza” del ricco, il divertimento dei ricchi che si immedesimano e poi
tornano nel lusso, la compassione di chi poi non fa niente.
Ora interessa la storia dei più deboli perché è fatta anche da loro →1) gli ultimi diventano i primi, fanno
anche loro parte della società.
2) l’artista è un intellettuale che scrive e comunica a parole → non è più un artigiano. Il pittore sceglie
argomenti anche di tipo quotidiano, realista. Cambia anche la TECNICA → il colore, la forma sintetica deve
restituire la realtà che ci circonda: sintesi ottica restituzione percettiva e non analitica e aprioristica (quallo
che si insegnava a scuola)

RIASSUMENDO → Le diverse fasi del realismo

I fase naturalistica: Scuola di Barbizon 1830-40


II fase realistica vera e propria: Courbet 1840-1850
III fase riflessione sulla realtà e la realtà della pittura: Manet primi anni ‘60
IV fase realismo scientista dell’impressionismo: Monet ecc. II metà anni ‘60

Courbet →

Scrive anche un manifesto: è il centro delle ricerche REALISTE.


Fa quello che avevano cominciato a fare i Barbisonier → traduce le cose che vede con colore e forme: tanto
più realistica quanto più mi restituisce la realtà che mi circonda.
Per C. devo denunciare, essere testimoni del proprio tempo (non disegno un angelo perché non l’ho mai
visto).

“Gli spaccapietre” è stato distrutto: ci fa vedere due poveri oppressi dalla società ma ce li fa vedere in un
formato grande, immortala due che fanno un lavoro assurdo in quadro di dimensioni tali che una volta
sarebbe stato di storia → è vicino all’iconicità dell’atre: se traduco questa cosa è comunque una illusione,
ma è un passaggio piccolo → Courbet è un passaggio di queste riflessioni, come le note nella musica io uso
colore e forme per creare qualcosa di autonomo.

Se questa realtà la traduco in pittura è pittura → per Courbet sono ancora una realtà ma per quelli che lo
capiranno dopo sono comunque una illusione.

La critica contemporanea dice che per Courbet non è importante restituire la bellezza della pietra o la
diversità del pantalone rispetto alla pietra ma restituirlo con la pittura. Non gli interessa la prospettiva che
razionalizzava il mondo nel neoclassicismo e lo rendeva emozionale nel romanticismo → è comunque
pittura, è tela, colore.
Non ce li fa vedere in faccia sono inutili e abbruttiti. Lascia uno scorcio di cielo: non gli interessa la bella
composizione ma la chiude in modo che la nostra attenzione sia concentrata sulla…

Appiattisce → si pensa che abbia usato una fotografia. Cerca la densità che percepiscono i miei occhi e la
relazione che ha con lo spazio.

“Portrait di J. C” → l’ombra sulla manica non è accademica (tratteggio accademico) non c’è omogeneità del
quadro. Ombra che si mangia un pezzo di luce → sfrangiata. È come lo vedo.
Intorno al viso della fanciulla crea un tratteggiato, una densità di materia che restituisce lo spazio e l’aria
che sta in torno → mette in relazione i corpi tra di loro.

Per C è più importante come rappresenta le cose piuttosto che il cosa rappresenta. Gli aristocratici sono
l’avversario perché è anche interessato all’aspetto sociale alla lotta di classe.

“Un funerale a Orleans” (ancora più grande della zattera medusa) →è il villaggio natale di Courbet, un
funerale in una piccola cittadina francese → un episodio che non rappresenta nulla, il funerale di un
nessuno.
Visione orizzontale → non ci sono gli aristocratici ma c’è il clero, sempre rappresentato come un normale
elemento di vi quotidiana (dimensione provocatoria).

“L’atelier” → è allegorico, anche in questo caso lo aiuta una fotografia.

“Le demoiselles des bords de la Seine” → due prostitute, la prostituzione esiste anche se non è detta, non
fa bella → fa parte della contemporaneità.

Uso la fotografia → le cose si intrecciano, sono confuse, si sghiacciano. Come vedo è diverso da come
immagino, da come penso di vedere!!
“La roche pourrie” → c’è un omino, fondatore della geologia in Francia (non c’è riferimento nel titolo →
solo natura). Vuole restituire un banale, inutile squarcio di natura, un dipinto che restituisce la realtà.

“Nel bosco” → sembra naturalismo astratto degli anni 5 → si è passati da qui!!


“L’onda” → restituisce consistenze diverse per i vari elementi (onda è diversa dalle nuvole). → è sempre
pittura che deve restituire l’aspetto materico delle cose, ma è una convenzione. E’ pittura, è illusione e la
pittura risponde alla luce, allo spazio al tempo in maniera intrinseca al colore, alla pittura.
Atteggiamento ASTRAENTE! Pittura aniconica → è solo pigmento.
Non c’è più la lotta dell’uomo nei confronti della natura → è finito il romanticismo.

◼ Foto di Le Gray → ci ricorda l’onda.

12/10/2018

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Courbet sta lavorando negli anni 40 (48, Marx…), cambiamenti in Europa. SI afferma lentamente il
socialismo.

Millet → scrive una lettera che a costo di sembrare ancora più socialista vuole lavorare sull’umanità.

Specchio del proprio tempo, cassa di risonanza delle problematiche.


Non c’è la crudezza Courbettiana, anche dal punto di vista tecnico (anche lui è attento alla materia e non
disegna), ma è meno sporca/materica → spigolatrici sono quasi eroi. Diversa dagli spacccapietre, è quasi un
lavoro eroico, quasi delle sculture eternizzate → bellezza della natura.

“Angelus” → solennità, ci fa vedere come i contadini siano legati alla terra, come siano fedeli (lo racconta di
sua nonna: la preghiera scandiva il lavoro → diverso da C. che dice che non disegna un angelo perché non
lo vede). Fierezza, eroismo.

“Seminatore” → possente, muscoloso, sembra un eroe → Van Gogh che ha a cuore la dimensione
contadina lo ricorda bene, un omaggio alla società contadina francese, non è una denuncia.

➔ Ancora di moda donne nude e soggetti mitologici (lettera a Millet..)

Pittoracci, oggi i pittori o gli artisti contemporanei sono degli sfrontati → anche oggi si pensa questo degli
artisti contemporanei. Non si può prescindere dalla storia.

Eroismo paesano/contadino.

La pittura accademica, tradizionale → Couture “I Romani della decandenza”,omaggio agni antichi,


riferimento a Veronese → parla comunque ai suoi contemporanei. È comunque un dipinto moralizzatore.

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I MACCHIAIOLI → molto prima degli impressionisti, in relazione più con i realisti. Macchiaiolo era un
termine dispregiativo. La loro storia è intrinsecamente legato al nostro risorgimento (con il nostro
romanticismo erano le guerre d’indipendenza) → sogno dell’italia unita*

Si rapportano alla scuola di Barbison, e conoscono Courbet alla mostra che si fa (…).

Fattori →

*”Soldati francesi del ‘59”→ macchie degli zaini.

Si riuniscono soprattutto a Firenze. Hanno anche loro capito che non esiste il disegno, lo fanno in tavolette
più piccole.
“La rotonda dei Palmieri” → atemporalità, geometrizzazione delle forme. E’ realista perché è un posto dove
andavano al mare davvero. Costruzione architettonica ce hanno alle spalle → grande passato di arte ealla
loro spalle (piero della francesca..)

“Campo italiano dopo la batt..” → per un concorso italiano! Non è più così macchiaiolo, non è una battaglia
classica (momento dei feriti, la guerra è lontana..) → Atteggiamento realista.

“In vedetta” → il realismo è arrivato in italia!!

Abbati/Sernesi → altri due macchiaioli! Sono degli studi che consideriamo capolavori ma ci interessa la
storia che hanno, ci interessano perché volevano dare un unità anche sociale/artistica (..riprendono i
blocchi di pietra di Corot).
La pittura all’aria aperta non ha ancora dignità → non è vero che sono i primi (Barbison è prima) ma sono
ancora degli studi.

REALISMO → a) rilesso delle nuove conquiste sociali: positivismo.


b) diventa il linguaggio della società borghese → quella che ha causato le lotte, è lo stile più democratico.

Negli anni 80 viene definito → realismo BORGHESE.


E’ una sorta di dominio della società.

Vela → Cavour e Napoleone, hanno in mano i simboli che li rappresentano ma è svaccato molto meno
eroico, molto più umano. Anche N. morente, fa quasi pena, in pigiama, è stato una deli uomini più potenti
della storia ma è umano.
“Le vittime del lavoro” → (storia dei trafori → traforo del San Gottardo) punto sensibile tra gli intellettuali
che denunciano queste vittime. Per la società positivista quello che conta è il progresso la scienza → in
questo caso al centro c’è questa vittima, un aspetto dimenticato.

82 gesso → 95 fusione in bronzo. Lui scrive in una lettera che lo ha fatto da solo, una sua idea, per
denunciare, è un suo omaggio (vs. positivismo)
Solo nel 32 gli Svizzeri hanno fatto un monumento dedicato a questo evento.

A Staglieno c’è una scultura che è una delle espressioni migliori del realismo borghese.
Rivalta → società positivista Genovese. Dettaglio dei particolari, non ci fa vedere la dimensione religiosa
ma quella umana, reale, borghese. Abbiamo tutti i dettagli di quella società, vestiti, mobili, capelli ma il
conoscere sempre più a fondo questa società la rende dominabile, controllabile.
Villa → la dimensione corporea, lo vuole vedere l’ultima vota, guardo quello che mi circonda, quello che è
realtà: la morte, senza angeli, preghiere ecc.. Le tombe di Staglieno sono pazzesche (riflesso della società
positivista borghese).

Orengo → venditrice di noccioline. E’ povera ma vuole una tomba come i ricchi e può farlo! Le rivolte del
48 hanno democraticizzato la faccenda, ci sono state delle conquiste sociali però le i può farsi la tomba, la
paga ma è separata, deve stare al suo posto → le classi devono rimanere quelle anche se lo ha fatto un
grande scultura, è più umile, deve stare li da sola a vendere noccioline.

➔ Studi su come sono tratti dalla reale moda genovese del tempo: giornale “La Moda Genovese”.

“The Crystal Palace” → prima esposizione universale. Primo grande monumento positivista, dell’industria
che si presenta ala pubblico, un colpo di genio del principe Alberto ma la ragione era anche che l’industria
era in un momento di attacco → era positiva! Decidono di chiamare l’architetto delle serre reali, Paxton,
crerà un edificio di ferro e vetro (prodotti in sere: costano meno, in verto: democratico, tutti possono
vedere anche da fuori, in campagna: industria e natura, gli alberi sono inglobati → modulare si monta e si
smonta.)

Realismo anche in architettura! → biblioteca .. (fuori sembra un edificio rinascimentale fiorentino, dentro
modulare in ferro).

Tour Eifelle → la costruisce solo perché è provvisoria. Non la smontano perché ha in cima una stazione
radio → nell’ottica positivista è progresso e si storicizzerà anno dopo anno.

L’innovazione è lo smontabile, il provvisorio.

IMPRESSIONISMO: realismo del secondo 800.


Manet non esporrà hai con gli impressionisti. E’ un aspetto della società positivista: combattono la
tradizione, ma sono dei borghesi. In arte portano cambiamenti fondamentali.

E’ comunque una figura di riferimento, non si preoccupa della tradizione → fa 6 anni di apprendistato
nell’ateleir di Gouture (gli sembrava di entrare una tomba → dovevi fare quel percorso), frequenta gli
accademici ma si accorgerà che la pittura ha una sua realtà, ha una sua autoreferenzialità (Ingres): non
restituisce la realtà, studiando la fisica ottica. Guarda alla pittura del passato per innovare la pittura del
presente, non gli interessa la denuncia sociale, creare dei dipinti dal vero.

Non va a studiare la natura, solo negli ultimi anni. Ricrea lo spettacolo della pittura stessa, analizza come la
pittura può costruirsi autonomamente con il colore, come può diventare autonoma. M. dipinge in studio e
costruisce con il colore omaggiando i grandi del passato → li rielabora per affermare la “realtà della
pittura”.

“Lola de Valence”: omaggio alla Spagna, alla grande ammirazione che ha per Velazquez, per Goya.

“Music aux …”: unico quadro en plani aire (10 anni prima della prima mostra impressionista!!). Tema di vita
contemporanee (in questo è uomo dl proprio temo), le regole della buona pittura sono scavalcate,
costruisce per masse, visione sintetica.

“La colazione sull’erba” → rifiutato dal Salon, quell’anno sono talmente tanti i rifiutati che vanno da
Napoleone III e decide di fare il salone dei rifugiati. Trionfo dell’anti-pittura convenzionale.

Non esiste la prospettiva, gli importa creare una composizione di forme e colori sul piano bidimensionale.
Pennellate di pittura pura, con pennellate corpose riproduco una natura morta con frutti che non troverò
mai nella stessa stagione → è un brano di pittura che omaggia la pittura stessa.
I due uomini sono modelli messi li apposta. Non mi importa il disegno, il chiaroscuro, la prospettiva.

Il nudo è Ingres → non gli importava il realismo ma la circolarità del dipinto, lui sta facendo la stessa cosa.

De La Croix: trova che Manet sia una sega d’acciaio negli occhi, la borghesia troverà in Manet e negli
impressionisti dei rivoluzionari.*

15/10/2018
Innovativo, poco rispettoso delle regole: fa paura.

Un critico contemporaneo scrive: lavora con le grandi masse (Courbet…), non è questione di bellezza, non
gli interessa. Chiede una estetica tradizionale, temi tradizionali ma questo a Manet non interessa.

La colazione sull’erba si chiamava il bagno → è considerata abbozzo, basata sull’immediatezza visiva che
sciocca i borghesi contemporanei → gli impressionisti lavoreranno proprio su questo abbozzo.

Ha ben presente: Raimondi e Tiziano (concerto campestre).


“Olympia”: omaggio contemporaneo alla pittura del passato, per Manet non è una denuncia ma è una
constatazione → non ci sono più le regole aprioristiche che non corrispondono alla nostra percezione.

E’ una prostituta → viene rifiutato


Passaggi aspri, passaggi netti tra chiaro e scuro. La pantofola e la testa hanno lo stesso valore: è tutta
pittura (Ingres). Gli equilibri ci sono, sono all’interno del dipinto (crea la circolarità, cerca l’autonomia del
dipinto rispetta alla realtà) → come De La Croix ci può stare il nero su nero.
E’ un brano di pittura.

Ha ben presente Goya ma anche Tiziano (Danae e Venere di Urbino che dicono essere una prostituta ma
dietro alla mitologia non scandalizzava nessuno, c’è la tradizione → è molto più sensuale, ma non viene
criticata).
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Stesso anno di Olympia → Cabanel fa un’altra donna nuda ma “mitologica”: La nascita di Venere.
Apprezzato e addirittura lo comprerà Napoleone III: nudo conturbante che non può stare nella
contemporaneità. Il disegno è modellato → capiamo perché Monet scandalizza.

La Olympia è vera, è in carne ed ossa: non è perfetta.

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Manet non ha interesse di denuncia: l’unico dipinto politico che fa è “L’esecuzione di…”. Si ispira a Goya.
Equilibrio nella composizione → il quadro deve avere i suoi equilibri, deve stare in piedi da solo, deve
essere un brano di pittura (colori delle uniformi ecc..).

“Zola”: non ha volume, volto sintetico (no dettagli). La cosa èpiù importante è lo studio di Zola: è una
dichiarazione di poetica, i suoi riferimenti:

- quadro giapponese: sconvolgono l’idea di spazio/prospettiva → visione falsa occidentale che non
corrisponde alla percezione dell’uomo, visione a volo d’uccello dei giapponesi ci da una visuale più
ampia,
- la Olymia (che Z. ha difeso),
- il quadro di Velazquez (i bavitori: mitologia e realtà ma non quella falsa di Cabanel, sono dei personaggi
reali con costumi del loro tempo

“Il balcone” → attenzione al colore. Stridono ma è sempre composta.

“Nana” → 1877 (gli impressionisti hanno iniziato). La pennellata libera che usa è più libera di quella degli
anni 60, taglio fotografico e schiarisci dei colori → tutti atteggiamenti impressionisti.
Tutto tondo come Ingres, tutto curvo. Schiarisce la tavolozza ma rimane composto, equilibrato al suo
interno → Picasso e Matisse guarderanno a lui.
Ritratto a “Morison” → diventerà sua cognata.
Nonostante dipingesse dal modello non copia quello che gli mostra la natura. Non è una trascrizione della
realtà ma una traduzione in termini di pittura della realtà.

➔ Courbet lo fa per farci vedere quello che ci circonda, con ragioni sociali, linguistiche → la natura come la
vedo.
➔ Manet non lo interessa la natura ma la pittura → da qui passa la via per l’astrazione.

“Un bar aux Follies Bergere” → ci parla del bar, è contemporaneo, tutto fatto di rapporti compositivi, di
colore. E’ un quadro di pittura, composizione di colori e forme che descrive anche la vita contemporanea.

La sua riflessione porterà a riflessioni sulla possibilità che una pittura più abbreviata e diretta possa
diventare lo strumento con cui noi capiamo la realtà → istanze di realismo.
Rinnovo del modo in cui io rappresento: studio un nuovo modo di dipingere → pensiero
positivista/scientista/verso il progresso gli impressionisti diventano quelli che portano avanti una scienza
dell’arte → traduco l’immediatezza della visione.

Il modo con cui io rappresento (il chiodo fisso, devo evolvere dal realismo e ridare la realtà i più simile a
come la percepisco, a come la vedo) il mezzo, il metodo diventa quasi più importante di quello che
ritraggo → l’impressionismo diventa pian piano uno studio cromatico, una astrazione.

Attenzioni ai toni che la luce mi restituisce (colori mutevoli) → legato anche alle scoperte di fisica ottica.
Mutevolezza della luce dell’ambiente → impr. e post impr. studiano proprio questo, disposizione del colore
sulla tela.

1) Le ombre non sono nere ma scurimento del colore stesso,


2) Invece di mischiare sulla tavolozza blu e giallo se applico vicine due strisce di blu e due di giallo io
vedo verde e sarà mille volte più luminoso
3) Se unisco due colori complementari vicini saranno molto più luminosi
➔ Delacroix se ne’era già accorto ma vengo applicate con più scientismo.

La pittura all’aria aperta sarà rappresentata con un distacco psichico dalla società → in linea con il
positivismo. Mi attengo a delle regole, diventa una scienza, hanno questo approccio: studio il colore la
percezione, la fotografia, il movimento della società, la nuova temporalità della città.

Monet →

Figura centrale sia del 800 che del 900 → isppira il secondo 900, l’espressionismo astratto.
“Donne in giardino”: studio della luce, la figura è la sua fidanzata e viene ripetuta 3 volte. L’ombra/gli alberi
sono la natura di Courbet.

“Le Grenouillere” luogo di svago, trattoria frequentata dai Parigini, affaccia sulla Sena. Abituati a Cabanel →
fa scandalo, le gambette sono pennellate veloci, materia cromatica, traduzione della natura in termini
pittorici con più immediatezza e libertà → rappresento la mutevolezza.
Le pennellate si mischiano, non sono in studio, il colore si pasticcia (non asciuga così velocemente), il valore
è restituire l’impressone.

Lo farà anche Renoire → verde e arancione sono colori complementari, li mette vicini → usano un
atteggiamento scientifico per …………

“La spiaggia a T.” → unico quadro totalmente all’aria aperta. In mezzo al colore c’è la sabbia!
Il colore si deve asciugare, bisogna aggiungere dei dettagli → quasi sempre ritoccati in studio.

Forse non finito? Però è firmato, magari è stata posta dopo (è superficiale, si impregna se è stata fatta sul
colore ancora un po' bagnato).
E’ una tela preparata: siamo già ad un livello quasi “industriale”. Colore in tubetto.

I valori della tela non dipinta cambiano a seconda che siano contornati da un colore piuttosto che da un
altro → l’impressionismo è questo, è capire come cambia quello che vedo a seconda della luce, è questa la
loro ossessione per restituire la realtà, la cosa che mi importa sono le regole, le regole della pittura, le
regole delle forme.

“Le regate à A” → inizio dell’impressionismo. Ma dobbiamo arrivare ad “Impressione del sole che sorge”:
gli impr. non sono dei rivoluzionari, Monet se ne frega delle questioni sociali. Va a Londra e vede Turner!!
→è figlio della visione diretta dei suoi quadri!

Luois Leroy → li definirà così, va a vedere la loro mostra con un pitture accademico → vedono “Boulevard
de ..”: influenza della fotografia che si rendono conte che con la fotografia possono rappresentare
l’immediatezza della visione.

16/10/2018

Gare St-Lazare (uno della serie → lavora sul nuovo simbolo del progresso e della tecnologia). Ferrovia
protagonista del dipinto: nel passato non poteva, audacia degli impressionisti. Non c’è più il passato, la
mitologia, la moralità. Quello che interessa a Monet e l’atmosfera (Turner → pioggia vapore velocità),
dipingere la contemporaneità, la vita del suo tempo, come cambia il rapporto tra lo spazio, la luce e
l’atmosfera in relazione al vapore.

Ci interessa anche l’aspetto tecnico → hanno messo una luce dietro la tela, per vedere quanto lascia la tela
vuota (maggiore luminosità perché le tele sono preparate, sono chiare). Capiamo che molte parti non
hanno del pigmento, gioca con il fondo per dare effetti luminosi.
Ha già presente la composizione del quadro, lascia il bianco del fumo senza colore, anche all’aria aperta
fanno un lavoro di composizione, di strutturazione della tela → studiano con maestri accademici, hanno
una cultura solida.
La parte che lascia bianca (del fumo) ha la stessa consistenza della pennellata a sinistra, è uguale solo che
da una parte è collocata sul nero, cambia il rapporto con i colori che lo circondano. Vuole restituire quello
che l’occhio vede ma studiano esattamente i rapporti tra i colori. Non c’è mai nero, è sempre somma di
colori.
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Pissarro → Plate: esempio di colore che non asciuga e si impasta → traccia lo stesso i rami degli alberi
(Monet aspetta che il nero si asciughi). Ci fa capire che un po lavorano all’aperto, un po’ in studio.
La persona è stata aggiunta (ne cancella una: dietro) e aggiunge quella più in primo piano: esigenza del
mercato, al committente non piaceva e lo cambia!
Intervengo anche dopo, li migliorano anche in base alle critiche del pubblico.
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Il colore del volto di sua moglie morente cambia “Camille sur son lit de mort” → tutti i colori sono mischiati.
Il distacco psichico della visione: un cambiamento fisiologico, tenta di renderlo in pittura. Ed è per cogliere i
cambiamenti che idea le serie: la tela viene cambiata quando cambia il tempo e continuata quando torna
quella condizione atmosferica.

“Bordighera” → viene con Renoire in Liguria e ci tornerà (senza R., lo scrive in una lettera): lo stupisce è
meraviglioso per lui. Fa una sessantina di tele perché alla fine sta 3 mesi.
Forse è qui che inizia le serie: soggetti simili presi in diverse ore della giornata, sono sottovalutati rispetto
ad altri quadri → comincia a considerare la tela meno compositivamente ma un un tutt’uno pittorico, tutto
coperto di colore senza la composizione (primaio/secondario). Per Monet è il lussureggiare della natura, ma
è una parte unica di colore (all over: lo faranno gli americani nel secondo 900).

Dalle analisi il cespuglio centrale viene modificata, scurita in studio per equilibrare l’altra parte del dipinto
→ ma è trionfo della pittura.

LE SERIE

1) Pioppi → realizzate in serie, manca il disegno la prospettiva. Sono saltate tutte le regole, le forme si
compenetrano (non vuole fare un’opera astratta ma se le decontestualizzo ci arrivo)
Cambia l’ora, non vado avanti, cambio la tela perché voglio restituire la mutevolezza
dell’impressione.
2) Covoni → per il colore locale il covone è marroncino, qui è blu, azzurro. Il terreno ha dei riflessi
come il covone perché si influenzano a vicenda.
Kandiskij (fa il pittore tardi, prima si laure in giurisprudenza) → non riconosce i covoni di Monet, è
l’origine inconsapevole dell’astrazione. Non agisce su di me l’oggetto che non c’è, che non è reale,
ma il colore, la pittura, il pigmento sulla tela.
M. a Geoffroy → frase indicativa delle credenze che ci sono, in realtà gli interessa lo scientismo
della visione in relazione alla la provvisorietà, l’immediatezza (per questo uso una determinata
tecnica pittorica). e verranno criticati dai post impressionisti per questo (“dipingere velocemente”
catalogo di una mostra).
3) Cattedrali → ne farà 30, affitta una casa li davanti. A M. non gli interessano i dettagli della
cattedrale → sta montando intanto il simbolismo e alcuni critici contemporanei lo vedono come
appartenente a questa corrente: questa dimensione sfatta crea una sorta di simbologia misteriosa,
sospesa (uno stato d’animo). La cattedrale quasi scompare nella luce, si disfa a seconda sella luce,
del tempo, dell’ora del giorno. Tutte corrispondono ad un momento in cui vede la cattedrale → è
tutta ugualmente trattata nella materia pittorica ed è quello che interessa nel secondo 900, il tutto
pieno, il tutto pigmento: a M. interessa solo perché quello è quello che vedo e lo dipingo.

Va in Norvegia → la neve è azzurrina, lo fa per capire il funzionamento del colore e della luce.

4) Le Londre →
5) Ultima serie è delle Ninfee? → non ha più profondità (natura naturans) lo spazio non è più
tridimensionale perché parla la pittura, l’armonia di colore anche se mette ancora delle cose reali:
ninfee, ponte ecc..
Concepisce lo spazio come una stampa giapponese: spazio più ampio, a volo di uccello per arrivare
ad uno spazio molto bidimensionale.

Ultimo M. “Le Pont Japonais”: non è uno studio ma un vero e proprio quadro, lavora sulle fotografie del suo
giardino → anche il salice piangente (naturalisti astratti si ispireranno a lui).
Il pubblico non lo capisce, ma anche la critica del suo tempo: viene considerato un vecchio fuori.
Ninfee 300 x 100 sono un quadro di dimensioni tipo quadro storico , è solo colore.

Le Ninfee le regala, e solo pochi anni fa è stato fatto un museo → aveva capito che poteva restituire la
natura lussureggiante con il colore, sono tele fondamentali per quanto riguarda quello che succederà, il
trionfo della materia al di la della composizione, della struttura: la pittura bidimensionale che vive dal
colore.
L’idea di curvare è sua, c’è un progetto, è essere accolti dai suoi quadri.

Degas →

Frase di Degas che smentisce subito i luoghi comuni sugli impressionisti → lui lavora ed espone con gli
impressionisti ma come Manet non ne fa quasi parte: sono più interessati allo spazio/tempo, legato alla
fotografia.
Legato al passato restituendo però la modernità del suo tempo: va nei bar, nei teatri con le ballerine (gli
interessa il movimento della ballerina presa in un determinato tempo) e va all’aperto per le corse dei
cavalli.

L’interesse di D. è il MOVIMENTO fissato dalla macchina da presa.


“La famiglia belletti” → figlio della pittura fiamminga, dei ritratti classici ma ci dice già molto: pennellata
sfatta del pavimento ma riamane sempre una composizione ben strutturata (più vicino a Manet in questo).
E’ la parte della sua famiglia che sta a Firenze (gli altri a Napoli → palazzo “del gas”). La composizione è
quasi tagliata, sembra una fotografia (il padre è morto…).
“In un bar - bevitori di assenzio” → in realtà sono due amici di Degas che vengono messi li a fare di
modello, non gli importa la denuncia (tipo Courbet) ma un evento di vita contemporanea. Sembra una
fotografia ma ci accorgiamo che c’è una temporalità diversa, il quadro è a tappe, Degas controlla la visione
nello spazio e nel tempo: veniamo “guidati” nel quadro e dobbiamo superare degli ostacoli.

Rapporti strettissimi con la fotografia ma c’è anche la cultura della stampa giapponese.
Tagli netti, sono quasi delle istantanee. Nei ritratti c’è una palese ripresa di Ingres: la pittura composta per
creare una autonomia del quadro, la solidità compositiva.
“Palce de la Concorde”: istantaneità della fotografia

“At the Races”: non disegna i cavalli alla Paolo Uccello, ha in casa le riviste sullo studio nel movimento dalla
Nature → le pose dei cavalli ci ricordano che il cavallo non è armonico, che alza le gambe una alla volta, che
con la cronofotografia restituiscono la sgradevolezza del movimento dell’animale → in realtà è proprio il
cavallo di Muybridge quindi con realmente si muove.

Stessa cosa per la ballerine, gli interessa il movimento del corpo nel tempo e nella luce.
“Piccola ballerina di 14anni” → la veste così per darle una credibilità spaziale.
Le posizioni innaturali le scopre grazie alla fotografia e per restituire proprio questa temporalità,
l’immediatezza una il pastello.
Dietro c’è Ingres (pose vari Donna che si asciuga ecc..) la sua mente era grandiosa, anticipa queste
deformazioni.

Aneddoto del taquino → vecchio quadro (Titolo…..) che quelli della sovraintendenza lo chiamano tossico, ha
avuto mille restauri e si è deformato (dal taquino di Degas capiamo che non era così)

SIAMO AL PPT 6 → (COPIARE 4 e 5)

19/10/2018

Generazioni successive → si mantengono le conquiste dell’impressionismo, le loro ricerche hanno colpito


nel segno e guardano a loro (schiarendo la tavolozza → provvisorietà*) anche gli accademici per
convenienza.

*per i post è troppo effimera, precaria → non ha regole quindi si va a codificare le regole dell’ottica, si
solidificano, diventano eterni per non cadere nella provvisorietà (l’arte deve avere una sua eternità, una
certa fissità…).

SIMBOLISIMO → succede al realismo, ma è diverso dal NEOIMPRESSIONISMO (come concetto, i primi


vedono poesia, i secondi applicano regole).
Seurat →

“La Grand Jatte” →ripresa dei grandi quadri degli impressionisti, del posto ai bordi della senna dove
passeggiano la domenica i parigini. Si solidifica → costruito con la sezione aurea, con regole matematiche.
Figure quasi geometriche.
La signora davanti ha anche una scimmietta → ironico (anche nei confronti del en plain air).
Scientificità della regola sui toni, è tutto un dichiarare questa propria intenzione, fa una regola, è studiata
non spontanea, sbrigativa e intuitiva.

L’ombra in primo piano crea delle situazioni cromatiche, non è un’ombra nera! Tutte le scoperte
dell’impressionismo per luminosità maggiore e maggiore aderenza al vero qui sono codificate.

“Le modelle” → divido il colore in puntini (sono i pixel di oggi → puntino blu + puntino giallo = verde)
Omaggio alla pittura in se stessa (la modella incarna la pittura). La grand jatte è sulla parete ma fatta con la
stessa tecnica della “realtà”, è tutto uguale → inizia a diventare una astrazione, la pittura usa la stessa
tecnica della realtà, la tecnica ha superato il soggetto → affermo la distanza tra la pittura e la realtà.

“Il circo” → anche la cornice è blu, gioca con il giallo (2 complementari che contrastano e si rafforzano).
Le figure sono caratterizzate da colori più freddi perché l’idea è quella di affermare che i colori caldi
producono movimento, allargano quelli bianchi restringono danno un effetto di staticità (da l’astrazione).
“Chahut” → idem….

Signac → allievo di Seurat, scriverà da Delacroix al neoimp.* Porta avanti l’idea di Seurat perché vive molto
più a lugno.

Feneon: fu il critico, il teorico del neoimp.


Gli farà un quadro ma se levo la sua figura è un quadro astratto è tutto basato sulle regole della divisione
del tono, è tutto un contrasto, sono colori e forme.
“Capo di Noli” → non esiste più l’ombra nera, più c’è tutta la “serie” della Francia mediterranea (dove vive).
Sceglie tutti i posti luminosi.
*Usa Delacroix per fare capire che non sono i primi, per aver maggiore credibilità, per giustificare come ci
sono arrivati tramite la tecnica e la scienza (sella rossa sul cavallo blu di D.).

Declino della cultura positivista → va in crisi per ragioni storico sociale (guerra mondiale) e per ragioni
culturali.
Raggi x, divisione dell’atomo, fisica quantistica → vedo il mondo dell’infinitamente piccolo, vedo cose che
non vedevo prima, vedo il mondo del non visto, che le arti non hanno mai visto. Essere del proprio temo
vuole dire anche questo, testimoniare i fenomeni che non rispondo ad una oggettività → suggerire delle
cose che l’occhio non vede (detto anche ideeismo).
Come lo esprimo se non lo vedo? Suggestioni, anche ambiguità (pulsioni freudiane che reprimiamo e
mettiamo da parte, ma ci sono sempre → Vienne della secessione viennese e di Klimt, Oslo: Munch)

Il realismo borghese attraverso il “controllo” ha potato ad ancora più divisioni e ingiustizie → diventato
cultura e gusto dominante.

1886 → ultima mostra impr. + manifesto del simbolismo.

- Lettura interna della realtà → devo rappresentare l’essenza, più importante della rappresentazione di
quello che vediamo.
- Esaltata la soggettività → mondo dell’interiorità, tendenza astraente, decorativismo (di Kilmt → è la
dimensione interiore dei suoi personaggi, un simbolo per descrivere quello che hanno dentro).
- C’è uno strascico dell’atteggiamento romantico.**→ anche se molti aspetti del romanticismo sono
completamente diversi come atteggiamento (R. la natura che ci sovrasta e dobbiamo studiare, dove c’è
il divino per i S. la religione non da sempre la risposta giusta, la natura nei suoi aspetti più …….→
cultura in crisi, il mondo fatto di problemi e lotte)

DIVERSE FASI:
1) confraternita preraffaellita (1848) → cultura roamcntica opposta al realismo, antecedente del
simbolismo, in modo diretto e intrinseco → i preraffaelliti avranno prima una fase romantica e poi una
simbolista.

- Rivoluzione industiale che fa danni all’ambiente e crea proletariato e sfruttamento,


- 1851: esposizione con il palazzo di Paxton

Nasce questa confraternita che rinuncia alla “comodità e torna a contatto con la natura: ritorno ad un’arte
che mentale, concettuale, torno a prima di Raffaello.
Esalto gli aspetti religiosi, è una coda del romanticismo. Cultura altra che rifiuta le novità del realismo,
continua sulla strada segnata dal romanticismo → attenzione alla spiritualità, ad un momento
soprannaturale (Courbet diceva contemporaneamente che non disegna un angelo perché non lo vede).

1848 → manifesto di Marx + rivolte.

“The Wedding of St. G” → attenzione alle grandi imprese bibliche e dei particolari legati alla produzione
artigianale (tessuti ecc). Gli importa una pittura che esalti i miti, una pittura ideale che rappresenti ed
illustri i grandi momenti della società → bottega medievale, tutto in quello stile li.
Saranno spinti Da W. Morris (grande teorico) a lavorare su arte decorativa.
Non si appoggiano all’industria modulare (a loro contemporanea), la rifiutano, e hanno l’idea dell’artista –
artigiano (SOCIALISMO DELLA BELLEZZA) ma perderanno la loro scommessa perché la loro produzione
artigianale avranno un costo troppo alto e non posso arrivare a tutti (cosa che vorrebbero). → chi ce la farà
è l’art nouveau (se li potrà permettere sempre una elite ma più ampia).

Ripresa del medioevo → “Beata Beatrix” → simbolo dell’amore. Mi serve un simbolo per rappresentarla.
“Proserpina” → il realismo ha abbandonato questo aspetto della morte, l’ambiguo (realismo borgese di
staglieno, il morto è li, lo vedo), qui la morte è un simbolo dell’antichità.

Cerco anche delle altre culture → “Astarte Syriaca” → donna vampiro, pericolo.

“Ofelia” (di Millais) → muore d’amor. Ogni fiore è simbolo (papavero: oblio, svenimento; poi altri follia
amore perduto) + attenzione naturalistica con una purezza che mancava.

“La sposa” → primo piano.

“Chill October” → anche se ha delle notazioni di realtà ma quai interiorizzato, è freddo, non c’è solo
connotazione realistica/naturalistica.
“Risveglio della coscienza” → ritorno a Raffaello (muore giovane, corrotto) nell’800 nasce il suo mito, da un
punto di vista intellettuale ha portato ad una pittura più teologico.

….3 quadri, si arriva alla “Scala d’oro” → è l’ambiguo, il non detto → da una cultura più diretta, romantica,
meno corrotta dall’intellettualismo.

Margaret Cameron → E’ una fotografa che userà tecniche fotografica (molto artigianali) che diventano
sempre più simbolisti.
Si afferma la donna fulva con i capelli rossi (“Ondina”..).

Morris → arazzi, casa editrice etc, hanno un costo altissimo, potrà avere senso quando produrrò queste
cose in industria.
Carciofo: voglio il ritorno alla natura quindi prendo da li le cose che userò per abbellire la mia casa →
amano il ballo PER PORTARLO A TUTTI, finisco per astrarre, sintetizzare.

De Chevannes → “Fanciulle in riva al mare”: pittura di un mondo altro, si distacca dal realismo.
E’ sempre la stessa fanciulla. Composizione interna al quadro (Ingres) → capelli rossi sono presi dai
preraffaelliti.

E’ una cultura altra, parallela agli esperimenti degli impressionisti → vincerà poi con il simbolismo. E’ la
cultura emarginata che diventerà dominante, i simbolisti troveranno qua i loro maestri.

22/10/2018

Gustave Kaht → poeta simbolista, primo sperimentatore del verso libero. → la natura dei simbolisti,
nell’ambito di tutta la cultura europea si sviluppa una nuova sensibilità.
Gustave Moerau → stessi anni di Courbet, nuove sperimentazioni del realismo → lui è avulso, tutte pitture
mitologiche con richiami al passato.

“L’apparizione” → tema della Salomè, molto lontano dell’ideale romantico. Qui c’è la dimensione di incubo,
atteggiamento morboso nei confronti della religione, i primi raffaellitti ci arrivano successivamente.
Momento di forte inquietudine, M. è un grande ammiratore e delle ricchezze monumentali italiani
(omaggio alla stagione bizantina).

Molto forte il rapporto arte-letteratura: “A rebous”, caposaldo della letteratura simbolista (in Italia
decadente), forte connessione, cita M.

Testa su coppa (di Redon) → altro omaggio alla Salomè, religiosità morbosa, rapporto amore-morte.
Altro forte legame con la letteratura: è nella collezione ….
E’ anche illustratore, illustra anche un romanzo di Edgard Poe.
Animali in primo piano, sono protagonisti: spesso sono illustrazioni → “Ragno che ride”

“Gli occhi chiusi” → dimensione onirica, forse più vera? E’ Cristo (si presume) ma non ce lo dice →
influenza di Freud, in periodo è quello anche se in posti diversi. E’ il simbolo di una realtà che non riusciamo
a spiegare se non attraverso delle suggestioni, dei simboli.

Bocklin →

- “Autoritratto con la morte che suona il violino”: morte presente, va affrontata, l’autoritratto diventa un
doppio ritratto, devo tenerne conto
- “Autoritratto”: acquisita consapevolezza del ruolo che ha, davanti ad una colonna che è simbolo di
immortalità, fa (come la morte) da contro altare, da alter ego all’artista → rappresenta la cultura del
simbolo e ci fa capire che l’artista è una persona consapevole, un intellettuale che partecipa alle cose
del suo tempo.

“L’isola del morti” → MANIFESTO DEL SIMBOLISMO, se ne deve analizzare il significato culturale.
Ne fa 5 copie, questa è la prima. Rappresenta la crisi che l’artista vive in una società sempre più volta alle
ingiustizie → artista emarginato, non compreso dalla società di fine 800.

Maggio dell’80 dipinto finito → c’è una lettera dove dice che spera che sarà compreso.
Traghettatore che rimanda allo Stige, alla cultura classica, all’Ade. Probabile che non ci fosse la barchetta:
nel giugno una donna lo vede e ne chiede una copia e pare che li vanga aggiunta la donna anche in questa
versione.

Ci rimanda ad un isolamento dell’artista, un luogo di solitudine (stessa cosa che sta succ. nella società
contemporanea) → Idea del super uomo. Non c’è più la società positivista ma un’idea di superiorità
dell’intellettuale, è consapevole della sua superiorità ma anche dell’isolamento (Nietzche!!!).

➔ Si ispirerà a lui DeChirico

Versione 1883, acquistata da Hitler nel 1934 → una versione è stata perduta ma non era olio su tela, era
più piccola. Non questa.

Versione 1886 (stesso anno del manifesto di Simbolismo), comprata da un museo: è tutto cambiato, lo
aveva fatto lui per se e il museo di Lipsia gliene chiede uno in modo che possa essere visibile a tutti.

“L’isola dei vivi” → creato come dittico con l’isola dei morti, ovviamente è più chiara, più vitale, quasi uno
sposalizio tritone/naiade.
“Il gioco delle onde” → c’è un testimone, un amico che rivelò al figlio che era convinto che questo quadro
fosse stato realizzato ad Ischia dove giocavano con le mogli in acqua → il pittore simbolista trasforma in
SIMBOLO, diventano personaggi mitologici: si parte da un’idea personale per arrivare ad un’idea universale
di gioco di scherzo.

“Odisseo e Calipso” → ulisse vuole conoscere, è un uomo, vuole raggiungere la sua famiglia, ha dei desideri
e guarda verso il mare → simbolo della ricchezza dell’umanità che sfida i pericoli e le avversità ma ha sete
di conoscenza, parte positiva dell’umanità.
“La guerra” e “La peste” → serve il simbolo per rappresentarle

Stuck →

“Il peccato” → viene rifatto, e comprato da una galleria italiana (prima esposto alla biennale di venezia).

E’ anche scultore: figura femminile eroica, che fa anche paura “Amazzone”.

“Guardino del paradiso” → è a casa sua visibile oggi. Ha una spada di fuoco, è un guardiano che non
consola, non è delicato, è inquietante → religiosità distante dai canoni tradizionali.

Ritratti non sono tradizionali, dimensione conturbante. Attenzione al fascino femminile “Amazzone ferita”
→ dimensione sociologica dell’emancipazione della donna, posizione di inquietudine.

*cornice: es. Salomè → si parte dal socialismo della bellezza, la cornice entra in relazione con le arti,
diventa tutto importante. Casa sua è visibile è tutta stata fatta/progettata da lui: dimensione ancora tra
industriale e artigianale. Con il Liberty avrà più diffusione.
ESTETIZZAZIONE GLOBALE → opere anche della sua collezione.

Klinger →

Soprattutto incisore molto raffinato.


“Frist Future” → una tigre. Cosa ci sta a fare li? Un futuro che non so, inquietudine.

Serie di incisioni ironiche (Uomo che raccoglie il guanto..), dimensione di instabilità vista dall’uomo che si
sta chinando → SURREALISMO, avrà questo aspetto ironico.

“Dear Mother” → sempre il tema della morte.

Ripresa delle sculture colorate e di nuovo il tema della Salomè.


“Beethoven” → verrà invitato con questa opera al palazzo della secessione viennese, di Kimt (1902). Sarà il
centro di tutta la mostra, B. è il simbolo del genio umano, l’inno dell’Europa: simbolo di quello che l’uomo
può fare.
Scultura policroma, è un po’ classicheggiante ma è colorata. Sembra quasi un imperatore romano,
imperatore del genio.
Nello stesso edificio Klimt farà il fregio della nona.

“La donna sul tetto piatto”→ era un ritratto del sentimento della tarda serata, è il tetto dello studio
dell’artista (Roma) la donna è sua moglie. Vestiti tipici dell’epoca (donna romana) e capiamo che è Roma
ma è tutto mentale/emozionale. Più cielo che Roma, idea di consegnarla al cielo (che è il protagonista).
Proiettata in una dimensione intellettuale.

Hodeler →
“La notte” → anche questa alla biennale di Venezia, è fatta di riposo ma anche di incubo. Dimensione
onirica che sta sondando Freud.

“Emotion” → non c’è più dimensione reale, no prospettiva. Figure che sono simboli delle emozioni,
dimensione piatta. Natura appena accennata.

“L’eletto” → ci è? Sembra un simbolo dell’ortus conculusus, non ci rassicura. La dimensione altra con gli
angeli sospesi è preponderante ma non hanno nulla della tradizione. E’ uno spazio pensato e non razionale.
“Il morente” → la crisi che ci fa avvertire la morte come costante, qui siamo agli anni della guerra. Ritorna
in modo più evidente la dimensione della malattia che verrà sviluppata da “Munch”: malattia come
DISAGIO (segno che quasi graffia la figura).

Fa il manifesto per la secessione viennese anche se non è di Vienna → fanno rete, connessione.

Khnopff →

Jeanne Kefere → bambina con nome e cognome, è borgese. Ci fissa in uno spazio definito ma indefinito allo
stesso tempo. Dimensione altra, sospesa.

Margherita Khnopff → riportata nelle copertine dei libri della Dickinson.


“I look my Door...” → omaggia il poema di Cristina Rossetti (legame con i preraffalliti). Dimensione altra,
mentale, non realistica: papaveri (oblio), mercurio (dio alato), tanti simboli.
“Carezze” → donna preraffaellita diventa un felino maculato, che porta carezze ma allo stesso tempo
l’inganno e la tragedia di Edipo.

Ritratti molto ravvicinati, inquietanti, non capiamo chi è: cos’è!


Dedica un quadro a Burne Jones (preraffalellita della scala d’oro)

Attento anche alla modernità → ritratto ripreso dalla fotografia con un senso diverso. Vuole restituire il
bianco, il silenzio (anche indicazione del gesto).

“L’eau immobile” → diventa subito simbolo di un’altra dimensione anche se è natura.


“Una città abbandonata” (Bruge la morta → romanzo dove troviamo queste atmosfere),
“A bruges” → confronto con la cattedrale di Monet

Ensor → sempre in Belgio

Si avvicina all’espressionismo per il forte uso dei colori, deformazione delle figure, disagio proprio e della
società → è sempre SIMBOLISTA.
Diventa come Munch, esempio da seguire e aprirà le porte all’esperessionismo.

“Skeletron Painter…” → uso simbolico di cose inquietanti, come lo scheletro. E’ assurdo anche riferimento
per i surrealisti.
“Squelette reguardant” → scheletro che guarda cineserie, l’uomo che è diventato uno scheletro, è un
morto vivente (fustiga la società borghese così → è la società che arriverà alla guerra).
Anche ironica testimonianza di quanto si sta diffondendo l’ambientazione il gusto cinese/giapponese:
scherno.
Dipinge con estrema libertà: pennellata sporca, colori accesi. Superato l’impressionismo ma rimangono le
scoperte scientifiche di fisica ottica.
“Scheletri che combattono per il corpo di un uomo impiccato”!
C’è anche la serie delle maschere: la madre aveva un negozio dove teneva anche maschere (forse non è
vero, banale).
→giornalista fiamminga che poi ha rifiutato il quadro. Importante quello che ci mostra la società dell’epoca,
una società finta, fatta di maschere (intellettuale che fa la sua denuncia, senza una commissione).
Pittura libera, colori accesi non più per una trascrizione scientifica della realtà ma per restituire la realtà
carica delle tensioni che vive l’artista → esprime un giudizio sulla società contemporanea con colore e
forme: ESPRESSIONISMO.
“L’entrate di Cristo a Bruxelles..” → scritte sia in francese che in fiammingo (doppia anima del Belgio).
Denuncia di tutta la società belga, invettive contro la società→ è fatta di maschera, scheletri, deformazione
dei volti, colori accesi: tutte le ipocrisie si dispiegano → divisi anche in gruppi per classe sociale.

SIMBOLISMO ITLALIANO → nuova tecnica per nuovi contenuti (divisionismo), più liberi e spontanei dei
francesi. E’ la stessa cosa ma non si chiama neoimpressionismo, non sono di razza inferiore.

23/10/2018

“Cattive madri”

“La vanità”

Da Volpedo →

“Panni al sole” → ciò che rea stato teorizzato da Fenon arriva in Italia, divulgazione del neoimpressionismo.
Nel 91 alla triennale di Brera ci sarà il divisionismo → fa scandalo. Vogliono rendere il quadro più luminoso.

Dichiarazione di Pelizza?. → ne tutta puntini, ne tutta lineette ma varia, come varia l’impressione degli
oggetti nella natura. Non è la regola di Seurat, mentale e di astrazione, è diverso, per quello non si chiama
nello stesso modo → atteggiamento più lirico, non c’è distanza psichica.

Pelizza → parla di coinvolgimento e denuncia sociale, un atteggiamento di denuncia attraverso una nuova
tecnica.
“Il quarto stato”: contano i contenuti, uso una nuova tecnica per dire qualcosa di importante.
E’ uno dei simboli della partecipazione degli artisti nella vita quotidiana.
Longoni →

Divisione dei toni per dare maggior forza comunicativa, tela chiara.

Nomellini →

Istanze simboliste nell’ambiente genovese, riscontri critici già all’epoca → è un anarchico, lo processano, e
verrà difeso in tribunale da Signorini (macchiaiolo).
La macchia è superata da un filamento (divisionismo) (Il fienaiolo) → discendenza macchiaiola, anche
legame con la terra.
Denuncia lo sfruttamento degli operai o comunque li rende protagonisti “Piazza caricamento” e “Il mare di
Genova” → tutti e due usano la tecnica divisionista per denuncia sociale

DAL DIVISIONISMO SOCIALE al DIVISIONISMO SIMBOLICO


“La colonna di fuoco” → divisionismo panico, ricerca di una maggiore comunione tra uomo e natura che
porti ad una giustizia sociale. Restituire il rapporto uomo/natura.
Anche nuove teorie sull’igiene: problema sentito!

Nel 1901 vince il concorso per la copertina dell’olio Sasso (era ad Imperia). Nuova comunicazione fa il
concorso per un manifesto, pensando ad una divulgazione più culturale, pensa e lancia anche una rivista
(Rivera Ligure) → viene data a chi compra l’olio ed è solo un foglio e poi diventa una vera e propria rivista
dove pubblicano in tantissimi! → stretto rapporto ARTE/LETTERATURA/INDUSTRIA → lo porterà avanti il
liberty! ➔ dal socialismo della bellezza contro all’industria, si arriverà a dare un ruolo importante
all’industria!

Calendarietti → prodotti per la Sasso, simbolismo panico.


Manifesto per il Caffaro → giornale Genovese.
Il lavoro → oggi inglobato a repubblica ma era un giornale indipendente.

Anche Pascoli scrive su Riviera Ligure → rapporto di collaborazione grazie al giornale e P. chiede a Nomellini
di illustrare i “????”
→ ispirato a Chini: “sala del sogno” per la biennale del 1907
Fa anche il manifesto per l’inaugurazione del monumento dei 1000 → arriverà Dannunzio fa un discorso
talmente attuale che un mese dopo l’Italia entra in guerra. Monumento al riscatto Italiano.

Morbelli →

“Per Ottanta centesimi!” → abbassa il punto di vista, è il loro.


Anche il nostro divisionismo ha una importanza internazionale!
Previati → divisionismo filamentoso,
“La danza delle ore” → attenzione alle scoperte, alle tecnologia, all’attualità (anche dei casi di maggior
idealià): “La ferrovia del pacifico” + sinuosità Liberty per la linea.

“Tramonto in Liguria”: dimensione mentale, quasi mistica. Non riconosceremmo che è la liguria, è un
aranceto e bon, il cielo è divisa con toni arancio e azzurri (contrasto dei complementari) e il prato verde e
arancio.
Casorati → Inizi di tipo simbolista: Klimt.

ARTE E INDUSTRIA POSSONO CONVIVERE: ha un nome diverso in ogni paese dell’Europa → miglioramento
generale. L’origine è PRE RAFFAELLITA.
La linea sinuosa che è la cifra di riconoscimento di questo stile è ispirato alla natura per riportare l’uomo
alla natura → non rifiuto l’industria.

_______________________________________________________________________________________

L’ART NOUVEAU: uno stile nuovo, al passo con i tempi. Gli architetti rifiutano i tipi di architettura
precedenti, stile nuovo per una società nuova.
Un negozio tra i primi a vendere questo tipo di cose si chiamava così*.
Figlio dei preraffaelliti che sostegno che l’uomo deve tronare alla natura → è stato snaturato dall’industria.
*Bing → pubblica nel 1895? (anche Emporium in Italia e Riviera Ligure) una rivista Le Japon Artistique:
documenti d’arte, d’industria. → il giapponismo reso celebre dagli impressionisti è diventato sempre più
importante.
Diffusione del liberty in italia (negozio inglese) 1902, prima esposizione dell’arte decorativa a Torino, la
cultura tradizionalista la rifiuta (via xx settembre è ancora neogotica, ma gli archi neogotici non servono
più, serve luce, finestre) ➔ ARTE DECORATIVA MODERNA (è MODERNISMO: in Spagna si chiama così e
racchiude tutti i termini, devo creare un unità delle arti in nome del bello).
Bistolfi fa il manifesto (quello che fa il monumento? di Garibaldi a San Remo).

NASCE COME UNO STILE FUNZIONALE ALLA NUOVA SOCIETà → linea che studia la funzionalità dell’oggetto,
in favore della condizione dell’oggetto.
Verrà bandito negli anni 60: come lo stile classico verrà sminuito diventando stile impero.
In realtà è alla base del design contemporaneo → bello, gusto estetico venendo in contro al suo utilizzo.
L’arte è per tutti, per migliorare la società → unione delle arti che poi è l’utopia di tutte le avanguardie del
900.

Obrist → in Germania, “Il colpo di frusta” ispirata a dei ciclamini, da anche forza. Coppisponde alle regole
filosofiche sull’empatica che si stanno diffondendo in Germania e porteranno a Kandiwsji e all’astrazione:
l’idea che quello che la mano traccia sulla tela si restituisce allo spettatore, in empatia.
→ passaggi di energia NATURA → MANO → CHI GUARDA.

Natura → Giapponismo

→ Neogotico (elementi strutturali)

Progresso → nuovi materiali

→ nuove tecniche (accetto l’industria)

Dresser →
ingranaggi a rondine, ispirati alla natura → per la funzionalità.
studi sulle linee della natura

 Precursore dell’idea del liberty: il preraffellita non è in ferro, è fatto a mano, è un pezzo unico.
AVERà DIFFUSIONE MAGGIORE.

Victor Horta → belgio, uno dei teorici del liberty, interviene su edifici secondo questi ideali.
Linea sinuosa che riproduce la natura, dalle vetrate entra luce: decorazione funzionale.

Le maniglie sono prese dalla stretta della mano: è bella, ispirata alla natura dove trovi il bello ma è anche
impugnabile in modo naturale.

Gli edifici sono privati e non pubblici! Se li fanno fare dei privati che capiscono la funzionalità di questo
nuovo stile.
Il momento più sociale è la costruzione della casa del popolo a Bruxelles, i belgi la distruggeranno.

Van de Velde → la critica usava il termine dispregiativo di barocco per descriverle. Lui sente il bisogno di
spiegare: ogni ogetto è stato spiegato in base alla sua funzione, inizio qui del FUNZONALISMO.
Manifesto del “Tropon” → linea sinuosa, è l’uovo…

“Scrivania” → fatta per la sede della rivista “??” che divulgava le arti nuove. Ha degli spazi, è funzionale, la
sua linea sinuosa ha la doppia funzione dell’essere bello, dell’arredare ma al tempo stesso è funzionale.

………??? →
In quattro (due sono le mogli?)
”The Glasgow School of Art” → serve luce naturale per disegnare, faccio delle finestre. E’ tutta di vetro ma
perché regga crea dei contrafforti in ghisa: sono belli, sembrano decorativi ma è utile perché se no non
starebbe su!
(La rosa è forse ispirata dalla sezione di un cavolino di bruxelles)
Progettano tutto l’edificio, anche le sedie i tavoli, anche il menù → tutto concorre alla bellezza e al
miglioramento della società, non esiste un oggetto maggiore e uno minore. LA progettazione è globale
perché sia tutto armonico.

1900 a Parigi → ispirato al padiglione di Paxton.


Sia il grand che il petit palais, sono ancora oggi in quello stile → struttura è dipinta di verde, della natura.
Ingresso della metro di Parigi creata in quei termini libery e di ispirazione alla natura perché nessuno
prendeva la metro, avevano paura ad andare sottoterra.
Creo al cittadino quella naturalità che cerca, e che cerca anche il liberty.

“Castel Bernager” (di ?): luogo tipico oggi di questo stile, venne soprannominato dai francesi castello dei
matti (in francese).

26/10/2018

Simbolismo-modernismo → nuovo stile, moderno.

Si divulga attraverso le RIVISTE (tutte le copertine nel ppt, vedere le date e chi le ha fatte → n.b Jugend è il
nome che prenderà il liberty in Germania).

SECESSIONE VIENNESE:
- secessione più note, si fanno un palazzo deve esporre le proprie cose (c’è anche le sec. Di Monaco) → è
quella più ambia, ci sono anche architetti. Non possono aprirlo, verrà imbrattato da chi li osteggia (davanti
c’è una chiesa barocca.. affronto).
Preciso, pulito, moderno → Klimt fa il primo manifesto della secessione: Atena (dea dell’intelligenza che è il
simbolo della secessione, colonna di Ercole (per indicare che è una sfida, una fatica), in più ricorda il bianco
e la precisione del palazzo.
Cupola è una siepe di foglie d’oro → soprannominata il cavolo.

Motto della secessione v. “A ogni tempo la sua arte, a ogni arte la sua libertà” → è anche il motto del
Liberty, del modernismo. E’ collocato in un frontone classico, accoglie chi sale gli scalini per entrare.
Nella rivista pubblicata l’anno dopo ci sono tutte le loro idee (vedi anche il manifesto di Folstuck).

Otto Wagner

- Stazione della metropolitana sulla Karlsplatz


- Cass di risparmio postale: è tutt’ora una posta pubblica, dicono che rappresenta il nuovo secolo, lo stile
utile.
C’è bisogno di luce, la luce ENTRA dove la gente lavora: costruzione in ferro e vetro, materiali
industriali. Gli elementi che sembrano decorativi sono in realtà utili (riscaldamento).
Pensilina in ferro e vetro, le colonne sono delle viti.

E’ una sorta di maestro per i secessionisti, sono tutti più giovani.

Klimt →

“Le tre età della vita”: dimensione interiore (freudiana) è nelle decorazioni.
“Nuda veritas”: due versioni, una incisa e una dipinta. E’ un nudo ma rispetto a quelli di Cabanel, della
tradizione, non c’è nulla di sensuale ma è solo un simbolo.

1902 → mostra per Beethoven: “Fregio di Beethoven”, uscirà anche una rivista.
Elogio di un musicista → sempre più breve il passo all’arte astratta.

“Ritratto di Emilie Floge” → collo lungo cerchiamo di capire il personaggio dal volto, antinaturalisimo ma
non importa più la verosimiglianza, vestito decorativo.

“Albero della vita” → a Palazzo Stoclet, palazzo privato della secessione di questa famiglia importante che
commissionano un palazzo per loro. Dentro è il trionfo della secessione e “L’albero della vita” è li.
Ogni elemento è pensato per la sintesi delle arti: riesco a aggiungere quello che era lo scopo dei
preraffaelliti (un po di più..) ➔ socialismo della bellezza

Ogni elemento è fatto per dialogare con l’altro.

“Ver Sacrum” → primavera sacra

Moser →

Facevano più di una mostra l’anno: fa tanti manifesti (uno per la quinta, una arancine blu e ci fa capire che
tengono presente tutte le teorie degli impressionisti)

“Inizio di primavera” → per Rikte (….)

Werkstaette: disegna il logo, esce un programma vero e proprio, ci sono i negozi e i laboratori -_>
fondamentali per lo sviluppo e divulgazione del design moderno.
Come il palazzo della secessione devono essere utili, funzionali, non c’è nulla di troppo, sono geometrici.
Libro di Sborgi: Il mito del moderno (con in copertina il manifesto dell’olio sasso, Novaro aveva studiato a
Berlino filosofia (durante lo Jugenstil) e per quello riesce a creare Riviera Ligure).
“VII Esposizione Regionale Industriale” di Bolzani 1901: ci fa pensare ad un padiglione Liberty, tipo francese
quindi meno secco e più sinuoso, naturale. Ha poca risonanza, non è tanto ricordato perché non esiste più,
verrà smontato. Non è come via xx che è fatta per rimanere, come la Tour Eifelle è fatta per essere
smontato.

Anche “Ideal bar” Carlo Felice, e etichetta di un amaro (è una cosa banale, inutile quindi la puoi fare come
vuoi, ti do carta bianca → in realtà si parte da qui).

Fine 800 in Francia: alcune ricerche fuori Parigi perché la città viene sempre più vista come un luogo di
fascinazione, dove agiscono forze poco genuine → si ritorna alla spontaneità in luoghi altri, con contadini e
civiltà più spontanee: prima sud poi nord della Francia, Gauguin poi partirà proprio ➔ In pittura LIBERTà
ESPRESSIVA.

Le idee impressioniste sono state messe a frutto ma in modo diverso → il colore diventa simbolo.
Non è più la pittura da impressionismo, è una sinfonia di colore che chiama “Talismano”: il paesaggio viene
trasformato in zone di colore piatto. Passaggio precoce fondamentale per l’espressionismo e
l’espressionismo astratto: verso l’espressione NON ICONICA.

Maurice Denis → gruppo figurativo dei Nabis.


è una superficie piana, è bidimensionale (come il talismano).
Hanno una cultura vastissima → Gauguin si ispira a miniature, raffigurazioni? Persiane → riprendo il
classico ma andando avanti, le porto in una dimensione mentale: “Le muse” sono muse classiche ma vestiti
con abiti contemporanei su una sedia Liberty e con un tappeto al posto delle foglie per terra.

Bernard → trova la sua dimensione in Bretagna, quella genuinità che ricercavano.


!886 (ultima mostra impressionista) → ci sono elementi di antinaturalismo. La cosa più importante sono
FORMA e COLORE, oltretutto c’è anche la fotografia, anche Curbet è superato.

Deformazione significativa → deformo per esprimere qualcosa che non è visibile, non lo posso
rappresentare con i modi tradizionale (donne bretoni sul prato: zone piatte di colore) → atteggiamento
simbolista che però al tempo stesso ci porta ad un passo dall’astrattismo.
Mi interessa lo stato d’animo, la rilettura della realtà.

Gauguin →

Attacco agli impressionisti che fanno un’arte troppo verosimiglianza, sono ossessionati da questo cadendo
nel puro ragionamento scientifico (neoimpressionisti soprattutto).
Cita la musica, il suono e il colore insieme: oggi è blasonato ma all’epoca era una novità. Non saranno loro
che arrivano all’astrattismo ma ci siamo quasi.
“Giardino a Arles” → è forma e colore, sono zone. Sintetico (stessa data del talismano).
“Autoritratto – I miserabili” → in omaggio a Van Gogh (legato al fratello e non riuscirà a tagliare i ponti con
l’occidente infatti si suicida). Lui è figlio di un banchiere che fallisce, farà il funzionario statale ma non si
riconosce in questa società: si sente un miserabile.
Contrasto tra il verde e il giallo, l’espressione del colore → molto innaturale, figlio di quello che è successo
prima.
“La lotta di Giacobbe con l’angelo” → vedono quello che il prete gli ha appena raccontato in chiesa, è
piatto: è una stampa giapponese. Spezio visionario, tutto è rosso che esprime tensione, la lotta, la guerra e
lo scrive a Van Gogh.
Parlerà lui stesso di SINTETISMO!

“Il Cristo Giallo”: tutto è giallo, come il cristo. I campi della Bretagna, è una dimensione mentale: è una cosa
sincera, genuina. Si ritrarrà con questo quadro alle spalle.
A zone di colore che si rapportano tra loro costruendo delle forme molto semplice.

“Lo spirito dei morti veglia”: dimensione notturna, la fanciulla è nuda: non c’è più la società che ti dice
come vestirti ecc.
Verrà molto mitizzato (come tutti gli artisti emarginati): c’è l’interesse generale per le culture altre in
generale non è solo lui → 1892 saggio su Monet di Aurier: se pensiamo alle miniature persiane, agli studi e
l’interesse per le altre culture capiamo che è un uomo di grande cultura (non solo un emarginato).

LEZIONE REGISTRATA PERCHE’ SONO TROPPO STANCA PER PRENDERE APPUNTI SENSATI! -.-

02/11/2018

CHIUSO PER ALLERTA 29 e 31

▪ Vincent Van Gogh (1853-1890)

Van Gogh dipinge molti autoritratti per diversi motivi:

- isolamento anche emotivo;

- carattere e personalità.

→ L’autoritratto serve a Van Gogh per conoscersi meglio e per comunicare i propri stati d’animo e le
proprie emozioni al pubblico (era finito in manicomio e poi si suicida).

(!Nel Simbolismo colore come simbolo e come veicolo)

Mangiatori di patate (1885), Amsterdam, Van Gogh Museum

Van Gogh è figlio di un pastore protestante. Questo dipinto è espressione delle sue idee sulla povertà, sui
contadini, sulla condizione sociale del contadino che vive una vita povera mangiando i frutti della terra più
umili. Qui c’è ancora il realismo di voler rappresentare le condizioni sociali dell’epoca.

Il ponte di Langlois (1888)

Van Gogh è a Parigi, dove ha visto le stampe giapponesi e viene influenzato dagli impressionisti. In questo
dipinto si nota la divisione dei toni, la matrice impressionista e neoimpressionista.

Portrait of Pere Tanguy (1887-88)

Dietro l’uomo si possono notare le stampe giapponesi. Le pennellate sono di tipo impressionista. Si può
capire come la cultura di Van Gogh sia cambiata con gli anni: in Olanda era ancora di tipo realista e legata a
Rembrandt, mentre a Parigi viene arricchita dalla conoscenza delle stampe giapponesi e degli
impressionisti.

Pruniers en fleurs

Dipinto a olio

Autoritratto, Parigi autunno 1886

Chiaro-scuri. Ritratto più legato a Rembrandt per colori e tonalità.

Autoritratto, Parigi primavera 1887

Ha tratti tipici dell’Impressionismo e del Postimpressionismo.

→ Grazie agli autoritratti si può ricostruire la vita di Van Gogh.


Consapevolezza pittorica che acquisisce in Francia.

Autoritratto con cappello di feltro

Pennellate che diventano sempre più concentriche, pennellata che trasmette energia in modo empatico (→
Teoria dell’Einführung). Trasmettere il proprio disagio.

A causa del suo disagio esistenziale cerca conforto anche nella religione.

Autoritratto dedicato a Gauguin

Conflittualità con Gauguin, anche se inizialmente erano amici.

Autoritratto con l’orecchio bendato

Disagio dell’artista.

Autoritratto Saint-Remy (settembre 1889)

L’anno dopo, nel 1890) viene internato nel manicomio.

La pennellata è tipica del liberty: trasmette una forte emozione.

Colori: verde, giallo → non è usato solo tecnicamente per ottenere luminosità; adesso è usato anche
simbolicamente → eleganza della pennellata liberty e dell’art nouveau.

Caffè di notte

In una lettera a suo fratello Teo, Van Gogh scrive “Ho cercato di esprimere con i colori rosso e verde le
terribili passioni umane”. Van Gogh sa che l’arancio e il verde contrastano in relazione alle leggi sulla luce.
Ci sono anche il viola e il blu (colore complementare e colore primario).

Guardando il dipinto si possono vedere tutti questi colori → il colore, ormai, non è usato più soltanto in
termini di luminosità (per dare luminosità), ma è adesso simbolo per veicolare un messaggio (un disagio).

Camera da letto

Il colore suggerisce un messaggio, il disagio, il sonno.

“è dipinto da tinte piatte e libere come le stampe giapponesi” → la superficie della tela è piatta, piana e
bidimensionale.

Non ci sono ombre.

Notte stellata (1889), New York, MoMa

Le stelle diventano palle di fuoco concentriche. Pennellate art nouveau.

In questa notte stellata, Van Gogh cerca una pace che non riesce ad avere perché è internato in un
ospedale psichiatrico.

Sponda dell’Oise ad Auvers (1890), Detroit Institute of Arts

Questo dipinto fa vedere una pennellata più incisiva → è l’anno della sua morte.

Contrasti di colore: verde, giallo, blu → quadro vangogghiano sulla scia impressionista

Il colore diventa costruttivo: Van Gogh costruisce la forma col colore → Van Gogh influenza gli
espressionisti e i Fauve francesi ([fov]). (!!!I Fauve sono diversi dagli espressionisti)

(Un artista disse: “Un quadro è forme e colori disposti armoniosamente sulla tela”)
Campo di grano con corvi

Contrasto di colori. Verde ottenuto mischiando giallo e blu.

Corvi = presagio di sventura.

Nuvole nere = disagio.

Van Gogh attraverso il colore esprime il suo disagio e i suoi stati d’animo.

▪ Edvard Munch (1863-1944)

Munch vive in Norvegia, eppure anche lui viene colpito dalla cultura simbolista che esprime un certo
disagio esistenziale. Alcuni artisti lo sentono di meno, mentre altri come Van Gogh lo sentono di più.

Anche Munch usa la pittura come veicolo di stati d’animo e sentimenti.

Dimensione simbolista degli scritti.

Studio (La bambina malata) (1885-86)

Munch vive la malattia della sorella e della madre, perciò influisce sulla sua pittura. La fanciulla in questione
non è la sorella malata, ma una modella.

Christian Krohg aveva già studiato la Bambina malata prima di Munch.

La malattia e la morte appartengono alla cultura simbolista.

Filosofia di Kierkegaard.

Primavera (1889)

Bambina malata (1907)

Dipinto che diventa scandaloso. La pittura di Munch è sporca e difficile da leggere. Colore sporco, graffiato,
poco nitido, che ottiene portandoli all’aperto in Norvegia e quindi facendoli invecchiare.

Rue Lafayette (1891)

A Parigi non dipinge più la bambina malata, ma altro. Vede la Francia, Degas, i pittori francesi di quegli anni
che hanno fatto l’avanguardia e stanno diventando famosi e apprezzati.

Dopo il bagno (1892)

Munch non dipinge più la bambina malata perché il clima in Francia è diverso.

Attenzione al corpo (della figura femminile) nello spazio.

Sera sul viale Karl Johan (1892)

Società borghese ancora chiusa. La figura sulla strada a destra, infatti, è la rappresentazione di Munch che è
l’unico che va controcorrente. Munch si sente a disagio all’interno di questa società.

Gauguin usa il viola per la morte. Il viola veicola la dimensione del sogno, del disagio.

In questo dipinto tutti gli uomini sono omologati, mentre l’artista va controcorrente. Ormai la dicotomia
artista-società è sempre più vera.

L’urlo (1893)
Questo dipinto è simbolista. L’urlo deforma il viso di questo personaggio che ormai non può più sentire il
grido della natura.

Pennellata liberty e art nouveau. Colore antinaturalistico che sottolinea la disperazione, un fatto simbolico,
una situazione simbolica.

Deformazione del volto e del paesaggio stesso.

Urlo percepito dall’artista, che è colui che sente questi disagi e li trasmette al pubblico.

Qualcuno mette in relazione L’urlo di Munch con il Guernica di Picasso.

Pubertà

Dipinto che è simbolo della pubertà, dell’innocenza perduta.

Self-portrait with …

La danza della vita

Pennellata liberty (sinuosa). Colori piatti, zone di colori costruite.

Ritratto di Nietzsche (1906-1907), Oslo, Museo Munch

Dipinto omaggio a Nietzsche che era già morto.

Clima che poi porterà alle due guerre mondiali.

Dipinto simbolico perché il ponte ricorda Nietzsche, ponte simbolo della filosofia nietzscheiana. Nietzsche
non sta guardando il ponte → dimensione interiore perché sta pensando.

Tra il letto e l’orologio

La guerra è già scoppiata → disastro dell’umanità e disagio.

Dipinto che testimonio la lunga attività di Munch, ma anche il suo forte disagio che raggiunge il culmine con
la guerra mondiale.

Espressionismo

Espressionisti = prima avanguardia artistica che denuncia la società contemporanea e distrugge la


tradizione pur nutrendosi di essa (il Simbolismo).

Il disagio munchiano diventa sempre più profondo.

Le avanguardie si pongono come movimento culturale di cambiamento sociale e politico.

Die Brücke = il ponte !!! → ponte di Munch

Dimensione onirica, del sogno, tipica del Simbolismo.

Kandinskij farà sparire il corpo perché il colore diventa veicolo di espressione. → fonda l’Espressionismo
astratto

Il colore non è più simbolo: diventa veicolo di espressione.

▪ Il Gruppo Del Ponte = Die Brücke → fondato nel 1905 da 4 studenti di architettura (Bleyle,
Kirchner, Heckel e Schmidt-Rottluff) e sciolto nel 1913.

- studio del nudo


- esperienza diretta nella realtà

- suggestione dei primitivi tedeschi e del Museo Etnografico

Gli espressionisti diffonderanno la cultura africana in Europa.

Nel 1907 Worringer pubblica Astrazione ed Empatia → teoria dell’Einführung. Questo libro influenza
Kandinskij.

Non è più l’artista che combatte da solo, ma è l’avanguardia.

05/11/2018

Aprono dal via all’arte di ESPRESSIONE → Worringer “Astrazione ed empatica”: pensatore contemporaneo
agli espressionisti tedeschi fornisce una teoria.

Dice che le banali teorie dell’imitazione ci hanno resi ciechi agli autentici valori psichici! → noi non li
consideriamo, sono idee debitrici al simbolismo, all’inconscio, all’interiorità.
Metafisica del bello, ma ne esiste una superiore → una metafisica che nasce quando si comprende che ogni
opera artistica ha confronto dialettico uomo/mondo, un’opera psichica, interiore e non più percettive o
ottiche. E’ una disciplina mentale, non va divisa dalle altre discipline.
Arte come ESPRESSIONE. → il ponte (bruke) verso la modernità (omaggio a Nietzche).

1) Uso espressivo del colore


2) Spezzo le linee in modo inquietante → rifelesso dell’interiorità.
3) Inquietudine e angoscia → nordica, che riprende alcune dimensioni romantiche→ discendenti dei
preraffaelliti. La linea francese è più formalista (ingres).

Kirchener → differenza dai simbolisti da cui partono (non c’è prospettiva, colori a contrato si ma sono
colori diversi).

Interesse per la xilografia → ha origini nella tradizione tedesca e si presta benissimo alle linee spezzate.
Forte coinvolgimento sociale (si parte dal socialismo della bellezza di Morris, sono consci delle storture che
porteranno alle guerre mondiali), di quasi tutte le avanguardie.

Più nichilismo, ma come i futuristi italiani (si schierano con il fascismo) saranno attivi in guerra.

Kirchner → Stampa giapponese (in realtà è un olio su tela), altra cosa è il colore, è una deformazione
caricata con colori acidi dell’espressività, per denunciare le storture delle società.

Manifesto di una mostra dagli espressionisti che vengono mandati via dalla mostra della secessione di
Berlino → il canone simbolista è diventato la tradizione e loro diventano gli emarginati, tanto quanto prima
lo erano i secessionisti (anche loro sono stati refusée*).
Donna primitiva che sta cacciando.

*Tradizione mitologica da una parte/liberta con primitivismo libery erano i due manifesti del 93! → succede
le stessa cosa. Riconosciamo delle cose di Klimt, del Liberty tedesco → nell’8-14 sono diventati tradizione,
accademia.

Der Sturm – tempesta: rivista, prendono dallo Sturmundranghe (romanticismo tedesco). Parla delle
avanguardie, Monaco e Berlino sono alla pari di Parigi.
Kirchener: “CI RIVOLGIAMO A TUTTI I GIOVANI” (forza, voler cambiare il mondo, portare il progresso, la
giustizia sociale). Fanno GRUPPO, si rendono conto che insieme hanno più forza, consapevolezza dell’artista
contemporaneo.
Manifesto della Bruke

“Strada” → deformazioni Muchiane, denuncia delle storture del mondo. Fascinazione ambivalente nei
confronti delle strade ecc.: doppia…
Scheletri di Hansor. Prospettiva ribaltata, sembra che tutto viene verso di noi ma è un espediente tecnico
per coinvolgerci.
Sempre più bidimensionale, colori piatti del simbolismo.
“Bagnanti..” → realtà reinterpretata, vita più sincera vs. città.
“Marcella” in confronto con “Pubertà” di Munch fa capire la differenza → quello di Munch è simbolo, della
perdita della gioventù, c’è l’imitazione della natura, la Marcella restituisce il dramma, l’inquietudine (non la
simboleggia più).
“5 danne nella strada” → prostitute? Nasi appuntiti. Non c’è prospettiva, tutto portato in primo piano, non
gli importa imitare la realtà (è una realtà essa stessa → restituisce il disagio).

Città che affascinano ma ci angosciano → si trasferiranno da Dresda a Berlino, modernità vs. inquietudine.
Figurette non definite, quasi sperdute nella città.

“Autoritratto come soldato” → guerra che hanno voluto ma c’è il dramma, colori antinaturalistici,
moncherino in primo piano.

“Paesaggio di montagna al chiaro di luna”

SI ritirerà a Berna → considerato degenerato dal nazismo, diventa più illustrativo.

Heckel →

“Blu verde e giallo” →


Lavora senza diluire i colori, prima è post-impressionista (1907), poi colori piatti, diventa espressionista
(1908)

Bahr → nel 1916 a Monaco parlerà di espressionismo, accentua la differenza dall’impressionismo.


Ritorno alla natura, alla vita semplice.

- Temi e colori sono quelli di Fouves: qui c’è la visione inquietante della realtà.
Matisse: colori usati in modo costruttivi, la linea costruttiva dei francesi arriva da Ingres mentre la linea
espressiva degli espressionisti ha il suo precedente nell’espressionismo nordico.
Marcella (poveraccia, colore acido, distruzione della forma) – Donna in camicia (costruzione delle
forme, colori caldi anche se forti, è sensuale, è ammiccante)
- Cultura (autenticità dell’individuo) vs. civilizzazione (regole e norme): non riescono a conciliare questa
cosa.

Mainer → fa una serie di opere che cono paesaggi apocalittici, città che bruciano. L’artista che vede più di
noi, è interessante in questo artista perché ha già visto la distruzione della guerra prima che venga
dichiarata.

IL CAVALIERE AZZURRO → nell’ambito di quello che stavano facendo gli esp. un gruppo di artisti, danno
vita a questo manifesto, cercano una nuova via (porterà all’astrazione).
Kandinsky scrive a Marc: sono consapevoli che gli esp tedeschi sono delle pietre miliari ma dicono che loro
andranno più avanti.
Lo spirituale dell’arte 1910 → abbandonare la forma imitativa della realtà, idee esp. e simbolista che lo
portano all’astrazione.
“Riding Couple” → Tacchette del divionismo/post-imp., + ricordo della sua Russia. Respira il clima della
secessione di Monaco.

- Simbolismo russo
- Arte popolare
- Post impressionismo

+ teosofia: movimento mistico, percezione che dio sia nel mondo e che va restituito sulla tala. Il mondo sta
andando verso la catastrofe, ci rifugio in questo: c’è anche una sorta di elitarismo.
MUSICA – PITTURA – MSITICISMO.

“Autunno in Baviera” → incerto sulla strada da seguire; ad un anno di distanza da quadri (…) che portano
sempre più dalla rarefazione, a macchie di colore (campitura) sulla tela. Non identifico più, sempre più
astratto.

Nel 1910, la svolta, elaborata l’idea: affinità con la musica, comunico emozioni e stato d’animo senza
fingere che siano qualcosa d’altro → erano emozioni REALI, ma non finge più di essere Marcella per farlo.
Attraverso l’idea che la musica ha già raggiunto questa cosa e lo può fare anche la pittura (→ abbandonerà
poi la pare molto spirituale che si capisce con il periodo storico bellico).

Dimensione interiore dell’arte, legata anche alla cultura espressionista.


I paesaggi che prima avevano un nome ora sono IMPROVVISAZIONI.
“Primo acquarello astratto” → Regressione infantile. In realtà non è il primo ma è il salto perché è del 10, ci
sono esperimenti prima, anche di altri.

Nell’antichità la palmetta, le cose che ritraggo cono comunque astratte → AB-TRAO, prendo dalla natura e
sintetizzo, ne faccio una forma.
Già alla fine dell’800 a Vienna (c’era Klimt) Riegl si era porta questo problema, è la cultura del libery. Si
spiega queste forme anti-naturalistica dell’antichità con la “volontà artistica” che spinge alla creazione →
sempre dimensione spiritale, mentale. Volontà senza coscienza artigianale.
Prendo la natura e la domino in questo senso → la riduco ad un’unità controllabile, piatta, la razionalizzo, la
rendo forma.
Worringer → le riprende in Astrazione ed Empatia, nel suo libro ci porta oltre l’espressionismo della Bruke
ancora figurativo. Se c’è un rapporto empatico tra l’uomo e i fenomeni naturali, tendo ad imitarla, a
rappresentarla (è il liberty).
Nell’astrazione c’è inquietudine, volontà di controllare la natura e allora le rendo geometriche, le astraggo
(idee romantiche alla base): l’uomo cerca il controllo, è “la volontà artistica” che era istinto nell’antichità
mentre al suo tempo è modernità consapevolezza, ci sono delle teorie di percezione, del colore, della
forma.

- Impressione
- Improvvisazione
- Composizione
(diverse tipologie di quadri…)
Belli scriverà a K. → gli scrive la prefazione del libro. Gli dice che lui non calcola: quando mangia la
banana, so che fa bene ma la mangio perché mi piace. So tutte le regole ma alla fine è la mia
dimensione interiore, lo dipingo così per quello.

Negli anni 20 va in Russia →

06/11/2018
Crede nel valore sociale dell’arte: si sente in dovere di tornare in Russia. Il popolo era analfabeta, era un
paese feudale → difficile rivoluzionare la cultura rossa (i fautori della rivoluzione, artisti, scrittori poeti e lui:
i rivoluzionari). Riforma della cultura: cultura socialista che diventerà una dittatura vera e propria.
Poi tornerà in Germania e becca il nazismo.

Colore e forme che devono esprimere per se stesso quello che sono → “Auf Weiss II”
Forme meno strutturate si geometrizzano → va a lavorare al Bauhaus, riformula lo Spirituale dell’arte
rendendolo meno spirituale. → Punto linea e superfice: razionalizzazione delle idee, meno lirico (paragone
con i tasti del pianoforte). E’ entrato in una scuola, insegna.

“Accento in rosa”: maggiore consapevolezza anche didattica, si legano al libro.


Quando parla del cerchio dice che è un legame cosmico, lo ama come il cavallo (il blue reither): parla di
geroglifici (ne parlava anche Bernard), c’è una componente emotiva.
Schema della didattica de Bauhaus → utopica visione delle unità delle arti.

Composition VIII → Sempre più geometrizzato. Studia la grammatica del colore e delle forme: cerchio
circondato da colori freddi si restringe, da colori caldi si allarga.
Associava nel primo libro ogni colore ad un suono, poi si perde un po’ questo aspetto.

“Giallo rosso e blu” → colori primari, sono associate a delle nostre “azioni” sia ti tipo psichico ma anche di
tipo ottico.

“Composizione X” → Klee lo guarderà sempre con sospetto (troppo poco razionale). Aggiunge dei
microorganismi che uniscono anche qualche aspetto del surrealismo(c’è in quegli anni) e la scienza
dell’infinitamente piccolo.

Altri….

Marc → colore come simbolo: spiega i vari colori, in modo spirituale (siamo all’inizio). Lui muore nella
prima guerra mondiale.

“I grandi cavalli azzurri”

Klee →

“Cupole rosse e bianche” (1914): poco dopo lo spirituale dell’arte → viaggio in Tunisia alla ricerca della
luce. Klee fa riferimento a qualcosa di reale: reinterpreta la realtà in termine di astrazione.

Albero che trasmette l’invisibile e lo rende visibile, lui è così: ma lo prende dalla natura, dalla terra. Qui
possiamo cercare qualcosa di riconoscibile.

“Composizione”- “Case di St…” → ci ricorda qualcosa, c’è un passaggio attraverso qualcosa di naturale,
anche quando si chiama composizione. Anche lui insegna al B. alcune cose sono didattiche.

“Villa R.”
Kand. fa il salto verso l’astrazione completa non “traggo” più dalla natura: sono forme sono reali, sarà il
concretismo perché sono concrete, sono più reali delle forme astratte. Aste aniconica, ma non si basa più
sulla natura, e non parla nemmeno di cose reali (natura/cupole ecc.. ma sono linee punti).

“Lago pescoso” -“Luogo colpito” → C’è il manifesto del surrealismo (come sempre l’apice del movimento e
influisce su questi quadri. C’è comunicazione di realtà: il primo ci ricorda i pesci il secondo ha la freccia.

“Strada principale e strade” → è il Nilo, se non ci fosse il titolo ci sembrerebbe comunque astratto ma
comunque ci ricorda quella cosa li (colori, sabbia e acqua + linee tipo strada).
“Ad P.” → omaggio al divisionismo alle tacche di Seurat e al classicismo anche se è un esperimento su
colori/luce ecc. E’ un luogo riconoscibile.

“Porto fiorente” → qualcuno ci ha visto l’isola d’Elba. Ci importa che è il movimento del porto, il
riferimento a qualcosa di reale anche in questa astrazione segnica.
“La morte e il fuoco” ce ne sono diversi: riferimento alla sua malattia (terribile!!) e alla guerra (è del 40) →
chiude il B. e deve tornare in Svizzera, infatti il suo centro è a Berna oggi.

Belle descrizioni di Genova.

Architettura anche qui c’è una forma di espressionismo.


“Casa del vetro” → di Taut.
Torre per Einstein →belli i disegni fortemente espressionisti. Immagina che ci sia stato un terremoto e dalla
terra sia emersa quella torre.
Clima del dopoguerra → c’è un cinema di quel periodo, ritornano nelle scenografie le forme
aguzze/appuntite dell’espressionismo.

Dix →

Simili ai quadri di Maidner(?) lui le fa prima → Lichtsignale ma si finirà al “ritorno all’ordine” che significava
raffreddare la veemenza delle avanguardie e far recuperare ad ogni nazione la sua tradizione formale.
In Germania è → la nuova oggettività: nuova perché allucinata, della Germania allo sbando che eleggerà
Hitler.
Tutti quelli combattuti dall’espressionismo sono quando finisce la guerra sono i privilegiati, quelli che sono
andati in guerra non hanno quei privilegi. Non è cambiato nulla, non si ricomincia con una società più giusta
→ denuncia: chi era ricco lo è di più → “Trittico (significato che ha nell’arte antica, la tradizione, la pala
d’altare e la pittura trionfante) della metropoli”.
“Souvenir des chambres”

“Sette peccati capitali” → diventa pian piano una condanna al nazismo. Con l’arrivo di Hitler non possono
più dipingere. E’ sopravvissuto perché Dix ci lavora nascondendole sotto le travi del soffitto, e lo tira giù per
finirlo (i baffetti li mette dopo).

Grosz →

“Metropolis” Riferimenti al futurismo italiano ma non c’è il riferimento positivo.


“Pilasti della società” giornalista, giudice, politico, soldato → continuano a governare, li tratta così li prende
in giro. Lui andrà in America.

Dimensione allucinata di questa nuova oggettività → Shad (è anche ebreo)

FACCIAMO UN PASSO INDIETRO →

Dobbiamo arrivare al cubismo (avanguardia più formale) infatti è in Francia. Dobbiamo parlare del
postimpressionismo francese con Cezanne → tentativo di costruire una “armonia parallela”, qualcosa di
durevole come l’arte dei musei.
Ricostruisce le forme che gli impressionisti avevano dissolto. Sarà sempre rifiutato al Salon!
Zola che difendeva gli impressionisti non lo capirà, è troppo avanti.
E’ una figura di passaggio tra post imp. e cubismo, Picasso lo prende a riferimento: appena morto c’è già
una retrospettiva e P. dirà che partirà da li, che aveva già capito tutto ed era un vero pittore.

Scrive a Bernard:
- ricostituire la forma (nel paesaggio, è isolato in Provenza).
- Vibrazioni della luce → azzurri per far sentire l’aria.
- analisi della forma, dell’oggetto in tutte le sue possibili variazioni → cubismo che destrutturerà
l’oggetto.

Periodo romantico → guarda a Courbet.

Anni 70:
“Casa dell’impiccato” → ci sono le tacche (Pissarro), ma ci sono masse e piani, non è dissolto come
l’impressionismo.
“Madame Cezanne” → diversi ritratti della moglie che costituiscono una serie di opere che portano alla
pennellata (obliqua) che costruisce la forma (deformata come Ingres).
La forma è conoscenza della realtà, non imitazione della realtà → cestino con le mele: non la potrei vedere
così nella realtà.
“Ritratto del figlio” → ritorna l’equilibrio formale che aveva cercato Ingres ma arricchito delle esperienze
impr.: vuole riportare qualcosa di oggettivo, arrivare alla conoscenza dell’oggetto → il cubismo apprezza
questo è destruttura l’oggetto.
“Il bagnante”

Si concentrerà poi sulla montagna Saint-Victoire: interesse alle relazioni cromatiche, all’interazione → c’è
l’aria. Arrivo a trovare il verde del cielo e il blu nella terra.
→ modella con il colore, arriva ad allontanarsi dalla realtà.

“Le bagnanti” → interazione forme e spazio/oggetto e spazio, diventerà il punto centrale del cubismo e il
suo punto d’arrivo.

In realtà parte da Courbet passando per Pissarro e arriva ad un suo punto → è un artista completo, sono
anche un omaggio le bagnati. → non c’è più un unico punto di vista!

Prima dei cubisti ci sono i Fauves! → significa belve, quando si presentano al salone non ufficiale (1905) e
vedendoli vicino a delle opere più tradizionale si dice che un critico li abbia definiti così.
I colori sono quelli degli espressionisti (sempre antinaturalistici) ma costruiscono invece che distruggere.
La luminosità viene data dall’accostamento di zone con colori accessi.
→ un quadro prima di essere una donna o un cavallo è un brano di colore: deriva da quello!

Matisse → c’è la linea più formalista, discende da Cezanne.


“….” → Se levo la riga verde non c’è più volumetria!
“Lusso calma e voluttà” → diverso anche dai temi espressionisti → “Gioia di vivere”, non sono
espressionisti, non c’è angosci. E’ costruzione di forme con colore: è figlio del formalismo francese.

“Tavola imbandita” ha ancora veridicità realistica → “La stanza rossa” (non è un vero e proprio gruppo in
realtà ma ci sono già i Fouves) → è una superfice bidimensionale, ha indipendenza, è una realtà altra.
“Le danze” → ritmicità dove i colori interagiscono. E’ espressionismo nel senso del colore, della gioia di
vivere ma non ha nulla a che vedere con quello tedesco e i suoi temi.

“Lo studio rosso” → in contrapposizione con quello di Ingres, non gli importa l‘illusione di realtà: è una
realtà pittorica in una superfice piana.
Molti Fauves finiscono del cubismo → Vlaminck e Derain: geometrizzazione delle forme.
09/10/2018

Picasso → origini spagnole: ricerca della tradizione.


Nello studio ci sono le maschere africane: primitivismo.

P. non è sono cubismo è lui. Arte di ricerca continua: comincia con una dimensione simbolista: PERIODO
BLU: Autoritratto Blu → il blu è un simbolo. Riflessioni sul colore che lo portano a lavorare sul simbolo.

“La vita” → idem, riflessione sulla vita stessa, quella di Picasso forse (autoritratto?), momento difficoltà.

PERIODO ROSA: tematiche del circo ma non solo, studi sul ruolo della maschera (Hansor): artista nomade
che non ha radici. Sperimentazione sulle possibilità comunicative del colore.

Braques → legato alla Francia, tacchette postimpressionista. Picasso sta lavorando negli stessi anni alla
dimensione simbolica.
E’ partito dai Fauves che sono formalisti e costruiscono con il colore.

P. nel 1905 è già in contatto con collezionisti: Gertrude Stein, anche il fratello, hanno influito molto sullo
sviluppo e l’ascesa del cubismo, dei Fouves e delle avanguardie del primo 900.

→attraverso l’arte primitiva può rendere molto di più che attraverso l’imitazione: escono degli aspetti
caratteriali. Non gli importano le fattezze, la verosimiglianza ma la personalità (importanti riferimenti
archeologici spagnoli). Mi libero dai vincoli della tradizione.

Lavoro sull’autoritratto: ricerca sempre più formale del volto, fa delle prove su se stesso che porteranno
alla semplificazione della forma e alle esperienze di tipo primitivo →”Estate 1907”

“Les Demoiselles d’A”* → i volti sono maschere africane, sono spigolose, analizzate nelle componenti
spaziali (richiami a Cezanne). La cultura A. ci ha insegnato ha liberarci dai vincoli.

Lavora sull’arte nera: anche Matisse anche lui visitava spesso la Stein → sono artisti colti: diche che gli
ricorda le teste di porpora? Egizie del Louvre, la compra dalla Stein e incontra Picasso, discutono insieme,
“era tempo di nuove acquisizioni” anche se non sapevano ancora dove sarebbero arrivati.

Derani → maschera Fang (si trova a Parigi!!): “Cavaliere X”

*- influenze del primitivismo


- rifiuto prospettico: lo spazio delle pennellate parallele di Cezanne, l’aria che c’è intorno a noi.
- non unico punto di vista, ma plurimo: profilo e di lato.
- come le sculture: è “scavato”: vedo la figura in più aspetti, lavoro con la mente.

- natura morta come omaggio alla pittura

Il 1907 è la nascita del cubismo ma in realtà no perché lo tiene nascosto, ha quasi paura. E’ un omaggio alla
prostituzione (quella che era la donna vampiro, la vamp qui è vista in un altro modo)

Brancusi → “La Malastra”, uccello primitivo. Legato a queste ricerca primitivistiche della Parigi del primo
900 e ci servirà dopo. E’ stato paragonato ad oggetti di uso comune: Vorringher aveva detto di considerare
arte anche il non bello!
B. → contemporaneamente alle Demoiselle il vero cubista che si fa vedere è lui.
1908 “Paesaggi dell’Estaque” (ci lavorava Cezanne: lo segue tantissimo). Evoluzione intellettuale.

- Abbandona il linguaggio dei fauve si avvicina alla pittura schematica di C.


Il paesaggio diventa Cezanniano, dipinge a “cubi” e non saranno loro a darsi un nome, ognuno lavora per
conto su per ora: sarà di nuovo un termine dispregiativo che gli fine dato.
Lavorano tutti e due (anche P.) sulla linea di Cezanne ma è lui il vero cubista.

Riduce la tavolozza delle terre → stabilità visiva ed emotiva ma anche P. sta sperimentando con una sorta
di scultura pittura: sono simili.
B. non avrà poi la sua forza innovativa, il suo impegno politico (P. aderisce al partito comunista). Non si
creerà la figura che ha portato Picasso a diventare quello che è (anche più prolifico e combattivo).

“Tre donne” → c’è poi una versione geometrica, che è studio della scomposizione dell’oggetto nello spazio
bidimensionale.
“Brick Factory at Tortosa”

Arriva a queste soluzioni anche scolpendo → la “Fernande” è ripordotta molte volte anche in scultura, è
uno studio della scomposizione dei piani nello spazio, di come la colisce la luce, studio l’ggetto che si
scompone nella sua costitutività nello spazio.

B. continua a sperimentare con i paesaggi (P. figura umana) → “Porto in Normandia”

Nell’11 arrivano alla stessa cosa, non riconosciamo chi è uno e chi è l’alto.

- Concezione sulla visione: oggetto scomposto


- No narrazione (didascalie)
- Non firmano i quadri

PROBLEMI DEL CUBISMO:

Nel 1907 esce “L’evoluzione creatrice” e la stessa cosa la dirà Picasso: io percepisco un oggetto ma ogni
secondo la mia conoscenza è sempre più approfondita e il tempo è un flusso continuo (da Apollinaire e
Proust).
E’ la figura percepita nel tempo in tutta le sue sfaccettature → non è solo destrutturazione della figura, lo
costruisco non per quello che vedo ma per quello che so → fondamentale il concetto del tempo, della
percezione dell’oggetto nel tempo e della memoria che ho di questo oggetto.

E’ anche nato il cinema → il movimento. In matematica la ricerca della quarta dimensione. Devo fare
riferimento anche a questo, il cima sociale che c’era.

Fino al 10 (più o meno) è detto cubismo ANALITICO.


Non vogliono arrivare all’astrazione infatti ci dicono che cos’è, non vogliono arrivare all’azzerazione della
figura: il titolo ci da la leggibilità dell’opera.

Inizialmente per ovviare la difficoltà di lettura mettono il titolo: l’importante è l’oggetto bidimensionale, è
l’analisi dell’oggetto, di come è fatto concretamente → non posso “saltare” l’oggettività.
Si arriverà al collage “Sedia impagliata”: il primo quadro polimaterico → se devo capire la sedia, la devo
destrutturare, se ci metto un pezzo di sedia è un’aggiunta alla mia analisi. E’ la realtà dell’oggetto percepito
ma è un’altra cosa rispetto all’oggetto reale: aggiungo un pezzo di oggetto e arrivo al passo successivo, lo
rendo ancora più reale, metto un pezzo dei realtà → sempre più SINTETICO, suggerisco l’oggetto tramite
l’oggetto stesso.
Non è più analisi ma gli oggetti sono suggeriti attraverso loro parti → arte sempre più autonoma rispetto
alla realtà → a posteriori la sabbia degli impressionisti che dipingono sulla spiaggia ma li non c’era
intenzionalità.

◼ Il quadro perde corporeità materica


◼ Polivalenza delle forme
◼ Il collage apre il problema sella reifilcazione → la realtà sta diventando opera d’arte (in realtà lo
volevano fare già le nature morte!!)
◼ ….

“Olga* in Poltrona” → RITORNO ALL’ORDINE, dopo la guerra. La guerra ha inciso, ci saranno gli
impressionisti ricostruttori, anche prima c’è una attenzione alla forma ma dopo molto di più.

*La sua prima moglie, una ballerina che conosce in Italia.

Si raffredda: in ogni stato ognuno guarda al proprio ordine, alla propria tradizione.

“Parade” 1917 → collabora con i balletti russi.


“…” → forme giunoniche, ricorda il classicismo.
“Flauto di Pan”

Importante per capire chi è Picasso: grosso salto dal Cubismo, è stato tanto cose! Dal cubismo alla
classicità, il ritorno all’ordine per arrivare poi al surrealismo → seconda guerra mondiale si avvicina.

Sperimentazioni → Picasso sa disegnare eccome ma non ha senso l’imitazione, lui vuole reinterpretare →
diventano figure organiche, surreali.

“Dora Maar” → P. ha visto la guerra civile in Spagna, lei condivide questo dolore, riflette sulle disgrazie.

“Sogno e menzogna di Franca” → è troppo urgente urlare la propria protesta che non si accorge che questa
incisione verranno ribaltate e quindi sono al contrario.
“Guernica” → ripassate la storia!! Simbolo della protesta contro tutte le guerre.

12/11/2018

Il 26 non c’è lezione!


Conclusione della prima parte venerdì 30 → 19 dicembre preappello per i frequentanti, domande relative al
primo modulo.

Guernica → ci arriva attraverso il surrealismo. Cubismo analitico poi SINTETICO.


Rivolta mentale contro la guerra di Spagna ma contro tutte le guerre in generale.
Influenze della pittura antica: Poussin e Reni → massacri.

Altri interessanti confronti.


Fa un tour è il simbolo di chi ha lottato contro le guerre: esposto a Milano nella chiesa? bombardata.

Picassismo postbellico: è un impegno civile, contrapposizione tra picassisti (impegno, realista, legato alla
figurazione) vs. gruppi tipo forma 1 che non vedono l’arte come didascalica messaggio, impegno comunque
ma nell’astrazione nella non iconicità.
Anche scultore → “Testa di toro” → siamo negli anni 40, cultura dell’oggetto rubato, dell’oggetto che trovo
e questo nasce da queste intuizioni, da un Picasso che gioca con le forme e può permettersi di fare questo.

Francoise Gilot: una delle sue donne, Picasso sa benissimo disegnare ma crea su questo volto altro, diventa
forma e colore, intento surrealista.

Riprende le fucilazioni per denunciare la tragedia della guerra di Corea (1951) → è uno strumento di guerra
offensivo e difensivo contro il nemico → ci fa capire il suo impegno.
E’ un personaggio, ha musei dappertutto, è il simbolo dell’arte del 900 ma questa frase ci dice molto
dell’artista contemporaneo.

ORFISMO:

Guidati da Apollinaire verrà fondato il gruppo della Sezione d’oro → riprenderanno cubismo e il nostro
futurismo, cercheranno un'altra strada.

Futurismo →

Dinamismo e simultaneità dell’arte. E’ l’unica avanguardia italiana, in conseguenza alla cultura arretrata
italiana, sono un gruppo di giovani che si pongono contro questa cultura passatista. La Bruke in Germania
parla di ponte, della modernità: ed è un po’ la stessa cosa dei futuristi in un Italia prevalentemente agricola
e legata al Classicismo.

All’inizio “Le >Figaro” (giornale moderato) riporta le idee di Marinetti. Cercavano solo di svecchiare una
cultura passatista (in realtà volevano pubblicarlo in Italia ma c’è un terremoto, e comunque era più
prestigioso).

Dice che la bellezza è aggressività, contemporaneità, modernità ecc.., le lune elettriche, la bellezza della
velocità, tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo (una auto è più bella dell’arte classica: provocazione) →
intriso di simbolismo, metafore che riportano alla modernità.
“Manifesto dei pittori futuristi” si aggregano a questa idea:

➔ Distruggere il culto del passato (tante provocazioni, abolire i musei, distruggere Venezia.

Boccioni →

“Rissa in Galleria” → è divisionismo: sono tacchette → Seurat che viene portato in Italia (Brera del 91).
“La città sale” → Previati, lavorava a filamenti, anche qui c’è divisionismo + simbolismo, cavallo mitologico
e sullo sfondo i cantieri milanesi (la città più progredita) → è simbolista e futurista.

Il quadro deve coinvolgere non deve essere bello!

Carrà →

“I funerali…” → da un’idea di vortice di energia che mette lo spettatore al centro del quadro.
Le forme si moltiplicano quando vedo un oggetto in movimento, le cose si deformano con il movimento e
questo è progresso. Quando entrano in guerra (sono volontari, vogliono i cambiamenti) → soldati in
bicicletta che era sintomo di modernità, è movimento.

La luce elettrica crea una nuova percezione della visione notturna, della luce e delle forme: sono modernità
che stanno trasformando la città (la luce a gas → forme allunga)

Balla? →

Le forme si moltiplicano → zampe del cane. “Dinamismo di un cane a guinzaglio”


Studi dul movimento che aveva preso già Degas in considerazione: Maey (cane in corsa) + ricerca
scientifiche di ottica cinetica e fisica, che portano l’interessa sul movimento che è modernità
Balla ➔ moltiplica, Carrà ➔ deforma (linee andamentali → non c’è uno stile futurista ognuno interpreta il
movimento e la simultaneità come una cosa diversa e originale. E’ una delle avanguardie più interessanti.

In Italia ce n’è poco perché la maggior parte ha aderito al fascismo e sono stati mal visti nel dopoguerra.

“Bambina moltiplicato balcone” → la base è il divisionismo ma la svolta, la novità è il movimento che


moltiplica le forme e si intersecano tra li loro.

Deformazione del corpo che si muove: mentre Balla moltiplica, Boccioni → si interessa della deformazione
del corpo nella sua struttura mentre si muove (20 centesimi).

“Dinamismo di un ciclista” → dinamicità, scomposizione che ci ricorda i cubisti, Marinetti è un grande


leader e nel 12 espongono a Parigi → sia cubisti che futuristi campiscono di aver trovato delle soluzioni per
interpretare il nuovo mondo e anche se non lo ammettono si guardano (Delonè → orfismo, e i futuristi
iniziano a scomporre la figura perché comunque è la stessa cosa)

Avanguardia più comportamentale: pubblicano mille manifesti, cucina, moda ecc..

“Dinamismo di un cavallo in corsa + case” → scultura polimaterica (contemporaneamente Picasso…) ogni


materiale da sensazioni diverse di questo movimento. La parte più bassa è più pesante, da la spinta, la
parte superiore è più leggera e leggerissime in cartoncino sono le case sullo sfondo. Il cavallo in corsa ci
permette di avere un’altra percezione della realtà.

“Idolo moderno” → Donna “dipinta” che guarda la vernina ed è illuminata dalla sua luce. Il volto è violetto,
giallastro.

Sempre galleria Vittorio Emanuele ma nel quadro “Galleria di Milano” di Carrà si vede l’influenza cubista →
lo ammetterà. Idea di concentricità forme smussate e sottolinea questa cosa come differenza con i cubisti.

Arriverà ad una astrazione “Manifesto interventista” → sempre concentricità. Forme che estraggono dalla
realtà.

Il futurismo: manifesto con copertina simbolista, anche dal punto di vista grafico (poesia letteratura) e in
tipografia molti cambiamenti. Si può parlare di questo movimento in tutte le arti a differenza di altre
avanguardie.

IN ARCHITTETTURA, idee di nuove città moderne dove non esiste una facciata principale, tutto deve essere
moderno e funzionale (come il Liberty). Provocazione nel dire di buttare giù tutto e rifare secondo le nuove
esigenze di questa cultura → la città del futuro su più piani, le centrali elettriche (Chiattone che vive più a
lungo ne vedrà qualcuna)

Depero → secondo futurismo. Nell’epoca tra le due guerre sarà uno dei principali produttori di manifesti (si
fa anche un logo). Va a New York per vedere la modernità → lavora per la Campari: fa il distributore
automatico, dicono che avvia progettato la bottiglietta del Campari (il suo megafono).

Il futurismo → tanti incolti per farsi conosce, per cambiare il mondo, per rendere un evento l’opera d’arte.
Anche i Dadaismo vedrà a loro come opera di comunicazione → non è solo arte ma è vita, cambiare la
società.

Anche in Russia → scomposizioni cubiste e forza cromatica che restituisce la forza della modernità di
futuristi → arte CUBOFURISTA (altra via che riunisce le due avanguardie più importanti una formale e una
comportamentale → impegno nel cambiamento di tutta la società).
RUSSIA →

Negli anni del futurismo sta vivendo alcune esperienze importanti:

- Ambulanti: girano per le città della Russia per far conoscere la loro opera, il realismo è la pittura più
accreditata.
- Manifesto del Raggismo → sembra il futurismo!! Sintesi di CUBISMO/ORFISMO/FUTURISMO → sono i
raggi di luce (futurismo) che colpiscono la città e ne cambiano la percezione.

Larionof → c’è arrivato dalle avanguardie Matisse e Cezanne di fine 800 inizio e 900 → basta
tradizione/ambulanti/realismo si simbolismo, viva le avanguardie. “…dipinto con il tavolo…”

“…Cavallo…” omaggio alla cultura russa.

Raggismo → astrazione delle luci della realtà, parto da qualcosa di reale. Prima do un titolo “Luci della
strada” e mi fa capire cos’è poi non astraggo più dalla realtà → concretismo, creo forme concrete.

“Il ciclista” di … è chiaramente cubofuturista.

PRIMA ASTRATTO POI ANICONICA → forme nuove legate alla costitutività stessa della pittura.

Malevic → arrivare alla pittura pura, alla supremazia della pittura, legarla dai vincoli della natura, liberarla
dai vincoli della realtà.

13/11/2018

Nuova idea di arte → suprematismo, una pittura che parli la propria lingua. Non un falso, un’illusione.
Stufi di vedere una pittura asservita ad altro e non una ricerca.
Non parte dall’astrazione ma dalle avanguardie che stavano girnado in Russa: CUBISMO E FUTURISMO →
“Il taglialegna”: primitivismo.

“L’arrotino”: mondo operaio legato alla Russia di quegli anni, l’arrotino crea quel movimento che si irradia
nella tela, sconvolto il linguaggio tradizionale (….e simbolismo).
“Composizione con Monna Lisa” → fa un passo oltre. La gioconda è un quadro come tanti altri che è stato
“svilito” con la fama, è dovunque, si vede perché è culto → qualche anno prima che DuChamp le faccia i
baffi. La didascalia sarà “nell’altra stanza”.
Sempra ancora troppo realistico e arriverà ad azzerare la tela: “Quadrato nero”, doppia data, l’originale è
andato perduto (non importa, importa l’idea non il feticcio): è un idea profonda, è l’azzeramento
dell’immagine la supremazia della pittura pura → SUPREMTISMO opera basata sulla somma e
l’azzeramento dei colori + forte spiritualità (come Kandiwsky): ultima mostra futurista di pittori 0,10 (non si
fa perché forse misura delle opere forse numero degli artisti).
E’ un opera concreta e la piazza su, nell’angolo dove venivano messe le icone russe, simbolicamente era
l’aldilà la dimensione divina (anche quelle sono astratte, il fondo ora è il simbolo della luce divina).

Luogo simbolico dove venivano messe le icone → protezione della casa. La mette li perché la considera una
nuova icona di un pensiero razionale, una nuova religione laica: il quadrato è la razionalizzazione umana, è
il pensiero dell’uomo perché on esiste in natura. Omaggio alla razionalità umana, risposta al caos della
natura → per spiegare questo quadro devo contestualizzarlo negli anni della guerra, è frutto di una
meditazione forte sul destino dell’uomo.

Razionalità + forma della natura = New York (Manatthan/Central Park)


Discorso mistico della teosofia → opere suprematiste, i rapporti tra forma e colore sono organizzate in
opere non più figurative.

Fondazione Basilea: mentre lui ha tutti quadi suprematisti, è avanti, gli altri sono ancora al cubofuturimo →
chiamerà la mostra “ultima” esp. Futurista.
Pittura nuova → lavora nel grande laboratorio delle avanguardie artistiche dell’unione sovietica.

“Quadrato bianco su fondo bianco” → azzeramento dell’immagine, ancora di più. I minimalisti americani
terranno conto della sua opera per creare nuove opere e nuove idee sull’arte.

COSTRUTTIVISMO (prima si chiamava …): già prima della riv. di Tatlin quasi tutte perdute non gli importa il
feticcio ma l’idea.
Prende oggetti reali e li mette sul muro “Controrilievo” → porteranno alla scultura dei minimalisti
Americani, il reale nello spazio reale.

“Muonumento alla Terza intern.” Mai realizzato, ispirato alla T. Eifelle → potere esecutivo (gira in un mese)
legislativo (un mese) e comunicazione (un giorno, onde radio) → la Russia è povera e tenuta sotto
controllo, non hanno la possibilità i materiali e le industrie per realizzarlo.

Lissitzky → Divulga in Europa i principi di suprematismo e costruttivismo come sintesi nel disegno
industriale.

Comunicazione non più figurativa “Insinua nei bianchi il cuneo rosso”: comunismo che entra nello zarismo,
idea di combattimento.

“Proun” → mai realizzate!


“The Constructor” è lui, un autoritratto lavora con la fotografia → si chiama costruttore!

“Les Quatre Operation” → libro per una nuovo alfabetizzazione del popolo russo. Ispirate anche al
futurismo.

Rodcenco →

“Colori Puri” → ogni piano è un piano e non c’è rappresentazione! Omaggio alla base di tutta la
comunicazione artistica, c’è una riflessione per non ingannare più il pubblico e la pittura stessa.

Lavora per la rivoluzione → fa il manifesto dove lei urla “Libri”: capacità di utilizzare la fotografia con il
linguaggio geometrico del suprematismo: riferimento a Depero (Campari…).

La fotografia è l’arte che per lu deve essere più utilizzata → la rende formale “Ritratto della madre”: linee
curve, “Ritratto di O. B.” fotomontaggio, ha sulla lente il nume di una rivista.

“Ritratto del poeta…” → elementi geometrici (mattoni quadrati), restituisce la sua razionalità.

“Giovane ragazza..”
“Stemma vivente” → grande capacità di superare le costrizioni dell’arte di propaganda, grandi opere dal
punto di vista formale.

“Shukhov T” → realizzata, lui la fotografa in modo originale. Omaggio a quella non costruita.

1917 ➔ RIVOLUZIONE RUSSA

• Critica dell’avanguardia russa alla borghesia


• Destinatario collettivo. Arte → Società
• Importanza della propaganda

1) M., K., Pev, prevalenza dell’arte su industria e artigianato. Domina la forma, l’aspetto artistico
2) Costruttivismo prima Produttivismo → parte dal progetto industriale

DUCHAMP → carattere schivo, vita isolata, conoscenza più tardiva della sue opere.
L’artista non crea un collettivo, non è pensato come i (Futuristi) e non gli è stato affibbiato come i Fauves.

Non è totalmente Dadaista: aderirà, ma aderirà anche al Surrealismo.

Ready Made → oggetti casuali promossi alla dignità di opera d’arte per semplice scelta dell’artista. Non la
darà lui la definizione ma Breton.

Fa un percorso che matura nel Duchamp che conosciamo.


“Garden and Chapel” → casa dei genitori, postimpressionista.

“Ritratto del Padre” → guarda a Cezanne.

“Giocatori di Scacchi”: cubisti, ci gioca spesso: partecipa ad un film dove gioca con Man Ray. E’ intellettuale.
Guarda alle avanguardie che lo circondano. Cubismo + movimento replicato futurista (lui parla di cubismo
legato al movimento MaiBridge?). Sta per esporlo nel 12 e i suoi fratelli (Cubismo) lo invitano con tutta la
commissione a portare via il suo quadro o meglio a cambiargli il nome: perché “Nudo che scende le scale”?
Non ha senso… allora lui che non vuole cambiare il nome lo porta via.
Lo inviterà Picasso ad esporlo in America. Tutto il pubblico lo va a vedere: mille domande, scandalo ma
diventa famoso per questo!

Per lui sono ancora troppo intellettuali, inizia a sperimentare di più…! Ricerca diversa, è troppo retinico
anche il cubismo che in realtà era già molto mentale ➔ opera d’arte fatta solo con un atto di pensiero, un
atto intellettuale: l’ha fatta un altro ma l’artista la sceglie perché può essere pensata come un oggetto
d’arte.

“Ruota di Bicicletta”: collage 3D, prima opera cinetica dell’arte (poi negli anni 60: arte cinetica, motorini
nell’arte). Opera quasi interattiva, la metto in moto io.
E’ un esperimento personale, gli piace → è un atto intellettuale e non più artigianale. Da questa ricerca,
l’artista diventa un’intellettuale, gli interessa che l’opera ci faccia pensare.

Incide sulla pala “Imprevisione del braccio rotto” → scritte che mi facciano pensare.

Di nascosto, perché era in giuria, fa mandare L’orinatoio: si dicevano tanto liberi, indipendenti, bastava che
pagassi e potevi esporre in America, ma fa scandalo e non lo espongono. Firmato R. Mutt. → mille ipotesi
su cosa significhi, lui voleva provocare e dimostrare che l’America non era così libera e portare al fatto che
si parli dell’opera (c’è riuscito)!
Verrà poi fotografato e sparisce di nuovo (oggi mille copie).
Stimolo i pensiero intellettuale!

Apollinaire scrive “Il budda del bagno”. Riferimenti alla madonna con le ombre → la mettiamo sempre in
relazione alla forma.

Portare la mente dello spettatore verso altre regioni più verbali, portare la mente a ragionare: “Gioconda
con i baffi”. Parte distruttiva ma anche parte costruttiva (intellettuale): ci dice che lo abbiamo svilito, che lo
abbiamo ridotto ad una mera immagine. Si è abusato di questa immagine e possiamo farci i baffi.
Mille libri con varie teorie per spiegare la scritta.
“L’artista sceglie sempre anche fa un quadro normale, con il ready made è la stessa cosa. E’ la scelta di un
oggetto, invece che farlo è già fatto.” → stimola la riflessione.

→ reificazione dell’arte, abbandono ogni convenzione.

Il metro è una unità di misura convenzionale, ma non è l’unico: la nostra misurazione del mondo è razionale
ma anche convenzionale. In un mondo governato dal caos fa un esperimento: fa cadere tre fili da cucito di
1m dall’alto e li riprende su un cartoncino nero, ci fa una forma in legno e la mette nella scatola → casualità
di come cade il metro, il mondo è visto in questo modo ma in un periodo dove domina il caos potrei vederlo
anche in un lato modo. (…)

Aveva già sperimentato tutto → corpo come tela: si fa fare una “tonsura” una forma sulla propria testa.
Si inventa un personaggio femminile, un alter ego (discorsi della psicanalisi): non era omosessualità ma si
inventa, Rrose Selavy, è la femminilità che c’è nel maschio (la vita è femmina, è il nome, gli piacciono molto
i giochi di parole). Nome anche ebreo, doppia provocazione.

“Anemic Cinema” → quasi mone palindromo. Giochi di parole che fanno frasi senza senso.

“La mariee ce n’est pas..” → opera su verto. Nuova spazialità, 100mila interpretazioni, viene chiamata
grande vetro perché è un grande vetro. La sposa messa a nudo dai suoi scapoli: gioco di parole, divisione
tra maschile e femminile, atto sessuale mancato (diviso dalla cesura in metallo).

Per altri religioso Maria messa su una nuvola da quelli che scavano con l’aratro → alto, visino vs. terreno o
interpretazione alchemica.

Se ne continua a parlare (matematica, quarta dimensione, cubismo) → è quello che voleva.

16/11/2018

De ou pare (di o fatta da) → e mette sia il suo nome che quello dell’alter ego. ➔ i minimalisti degli anni 60
fanno fare le opere alle fabbriche ma l’opera è la loro → è la capacità intellettuale e non più artigianale.

Philadelphia: prima mostra del surrealismo (immigrati americani senza carta d’identità → First Paper of
Surrealism, molti artisti espatriano dell’Europa ci sono le dittature. Opere soprattutto dei surrealisti
bruciate/vendute). Ragnatela: difficoltà di avvicinarsi all’arte contemporanea senza sapere, se la vuoi capire
devi fare fatica, devi studiare (all’inaugurazione ci sono anche dei ragazzi che giocano a palla). Ironia, ma
sempre con una base intellettuale.

“Essendo dati” → opera di riferimento sessuale, 1) caduta dell’acqua 2)


Vuaiorismo: tu vedi l’opera dallo spioncino, fa studi sull’ottica. Lascia incompleta quest’opera.

Gioca sulla contraddizione ma sono anche sempre state recepite in maniera ambigua le sue opere. Quando
muore fa scrivere sulla tomba “D’altra parte sono sempre gli altri che muoiono” → Epicuro ha detto
“quando c’è la morte non ci siamo noi” lui farà il bibliotecario e studia la filosofia greca. Racchiude come
sempre un riferimento intellettuale.
Nel 1913 Apollinaire: lo inserisce nei pittori cubisti → ruolo di riconciliare arte e popolo.

Mostra del 1963: Pasadena ➔ si era preso la nazionalità americana. Saranno gli americani a capire la sua
grandezza nella contemporaneità.

Verrà definito ANARTISTA → i Dadaisti (1916) lo vedono come loro maestro.


Tzara: DADA non significa NIENTE, Manifesto Dada. → idea distruttiva, nichilista, siamo negli anni della
guerra. Notizia della battaglia di Verdan, assurdità della guerra.
 Svizzera è neutrale! La maggior parte sono li. → andranno in America.

Da questo movimento poi nascerà il SURREALISMO: durerà fino alla morte di Breton, anni 50 e arriva fino al
Sud America → Freud, inconscio ecc..

Le serate di poesia → inventate dai futuristi!


Collage (in questi anni lo fanno Picasso e Braque) + Assembramento (Du Champ)
Prima scultura ambientale → Schwitters (installazione/ambiente)
Berlino → comunista, fotomontaggio e collage politico.

Arp → salta verso il surrealismo! Ribellione ai Dadaisti (dicono che finisce a botte una delle loro serate).
Breton fonda un nuovo movimento → raccoglie i Dadaisti che credevano anche all’inconscio e non solo al
caso.
Il D. continua, soprattutto in letteratura dopo il 24. La differenza principale è che per Breton, Freud è “Dio”,
per i Dadaisti no, gli importa il caso e basta.

Inconscio e scrittura automatica che diventa pittura automatica.

“Prima della mia nascita” – “Utiteled” → dadaisti ma al tempo stesso surrealista!

Forme organiche biomorfe → “Concezione Umana” (ultime opere di Klee). C’è in alvune opere una
concezione ancora aritgianale.

Guardo quello che mi circonda, la natura e la arricchisco.

Picabia → “Fanciullo carburatore”

Man Ray →

“Regalo”: tra dadaismo (ready made) e surrealismo (è del 21, quindi un po’ prima del manifesto), smentisce
la funzione dell’oggetto + ironia (titolo).
Diversità tra oggetto Dadaista (non rimanda che a se stesso, rimanda solo ad un ragionamento, l’oggetto è
quello) e Surrealista (oggetto a funzionamento simbolico → Dalì)

Usa i raggi di luce perché fa delle fotografie dove mette l’oggetto sulla lastra da impressionare→ Raiografia
(a questo modo di lavorare si deve i suo nome).
Gli oggetti piano piano diventano sempre più irriconoscibili → non rimandano più a loro stessi.

ARTISTI TEDESCHI → attivisti contro il nazismo (moglie e marito). Ce l’hanno anche con i critici d’arte*

Hoch →

Collage, condanna della Germania di Weimar. W DADA.


“Dada-Ernst” → collage.

Hausmann → critico con la penna invece che la spada: *non capiscono quest’arte e difenderanno il
nazismo.

Idea della meccanizzazione come Picabia.


“Tatlin…”: omaggio.
“Spirito del nostro tempo”: rimando alla creazione dell’opera d’arte, ma c’è il metro (ordine compositivo),
denaro (…)
“ABCD”: usato ancora oggi, lettere che escono dalla bocca. Qui dietro ci sono i futuristi: uso del carattere
tipografico in termini visivi.
Schwitters → raccoglie tutti gli scarti possibili per fare un’opera che si chiama Merz. → La crea in casa sua,
è talmente grossa che spacca il tetto di casa tua. Crea un’opera d’ambiente, crea la prima opere che
diventa parte dello spazio, perché l’arte è vista
Il Neodadaismo si chiamerà così perché recupera l’oggetto.
“Merz (forse sta per merce) Constructions”:

 Dadaismo: oggetti con significato formale, quasi decorativi, che hanno importanza per
colore/forma → oggetto scartato, consumismo: oggi sono idee che ci sembrano scontate.
Oggetti scartati che possono tornare a vivere
 Surrealisti: oggetti che rimandano a qualcosa

“Variation I” → per l’epoca sono opere molto forti, NON decorative.

Heartfield → si vergona di essere tedesco, ed è uno dei maggiori perseguitati → si cambierà il nome. L’arte
è impegnata politicamente.
Si schiera con il comunismo e combatte Hitler con la sua arma, l’arte. Sempre più clandestinamente nelle
riviste Dadaiste. → “Adolfo, super uomo: ingoia Oro e produce Spazzatura/Piombo”.

“Hurrah, il burro è finito” → non possiamo lamentarci, mangiamo quello che c’è.

“Storia naturale tedesca: la metamorfosi” → ci sono i cancellieri che lo hanno preceduto, fino alla farfalla
della morte con il teschio.
“Sangue e Acciaio” → sangue dalla svastica.
→ rosone medievale/ martirio sulla svastica

“Monumenti di gloria Fascista” → e ne ha anche per mussolini!


FOTOGRAFIA E FOTOCOLLAGE sono il nuovo modo per esprimersi → anche sulla Domenica Illustrata non
vengono capiti: è una fake news nel senso che prendono una foto dove c’erano gli artisti e li fanno
diventare dei borghesi scandalizzati che guardano le opere.

Catalogo fatto a dizionario → Dada

Rivista sul surrealismo e ….

19/11/2018

Mancano appunti!

20/11/2018

Mostra 21dicembre →
19 dicembre per appello. Solo scritto!

Rigoni + uno degli altri 2 libri (per il secondo modulo)

1910 → avanguardia italo-internazionale è la METAFISICA, si sviluppa negli anni 10 e apre le porte, da forza
applicativa al surrealismo. Consentono ai surrealisti di staccarsi dal Dadaismo → sono in mezzo.

Nel 17 avviene la sua teorizzazione a Ferrara → nell’ospedale militare di Ferrara (definita città metafisica
per eccellenza) si incontrano De Chirico e Carrà lo teorizzeranno e se ne litigheranno la paternità (in realtà è
del fratello di Giorgio De Chirico).
Metafisica = al di la della fisica, del contingente, del visibile. Il pittore vede al di là della fisica ed è rivelatore
nei confronti del pubblico.
Mamma genovese, papà ingegnere che va in Grecia per lavorare nelle ferrovie → nascono in Grecia e sono
pieni di cultura classica.

“Processione su un monte” del 1909 → primo quadro di De Chirico che conosciamo, proto metafisica, ci da
questa atmosfera sospesa, questa visione sintetica, potrebbe aver visto Gauguin (dice Calvesi → errore
però adiamo a prendere i grandi quando in realtà guardano i più accreditati della critica in quel momento,
quelli che oggi per noi sono minori, pittori d’accademia) → ispirato ad un quadro di … esposto alla biennale
qualche anno prima.

Sta guardando i simbolisti → Bocklin. Si trasferiscono a Monaco di Baviera: città molto classica più classica
di Parigi → si sente tedesco e si firmerà Von Chirico.

“Lotta di centauri”

“L’enigma dell’oracolo” → “Ulisse e Calipso” di B

“L’enigma di un pom. d’autunno” → Santa Croce, tempio delle glorie italiane (tomba di Alfieri). Qui ha
avuto la prima intuizione metafisica (dice).

“L’enigma dell’ora” →ispirazione dei portici di Monaco li rielabora, li sintetizza.


Atmosfere sospese, ombre che si allungano. → “Stazione di Monparnasse”: nella metafisica capisco tutto
ma non ne trovo il collegamento, non capisco cosa ci fa li. Prospettive sballate, trade in salita che non si sa
dove finiscono.

“Le muse inquietanti” → maschera africana (Picasso), prospettiva sballata, rapporto antico/moderno, palco
dove vengono rappresentate queste muse. Incongruenze e novità → ritorno all’ordine del dopo guerra: De
Chirico si presenta (ingannando) come quello che lo ha sempre fatto, diventa l’avanguardia che aveva
anticipato il ritorno all’ordine.

“Autoritratto” → si presenta con la sua metafisica come il pittore che non aveva mai abbandonato il
classicismo anzi! Lo aveva preservato. Doppio ritratto, classico anche nei passaggi di ombre.
Scrive dei manuali di buona pittura ma in realtà è stato un gran rivoluzionario ed è andato contro la
tradizione → lavora alla distruzione dell’arte tradizionale.
Vendeva per metafisici dei quadri fatti dopo con data sbagliata ecc..

Carrà →

rinnegherà il futurismo, troppo avanguardistica.


Si avvicina alla metafisica e ne rivendicherà la paternità.

Già del 17 → oggetti riconoscibili ma incongruenti “La musica metafisica” e “L’amante dell’ingegnere”
Il vero padre in realtà forse è proprio Savinio (fratello di De Chirico: più completo ma meno estroverso e
muore prima).

➔ “Il sogno del poeta”, “Annunciazione”.

Morandi → “Natura morta”

SURREALISMO → intuizione di Breton. Contro la morale e la tradizione come il Dadaismo ma lo rinnega in


favore di una dimensione onirica, interiorizzata psichica.
Dopo che Breton va a trovare Freud lui in una intervista ha detto: “ritengo che abbia bisogno di qualche
seduta di psicoanalisi”
Ernst → “Le rossignol”: la struttura principale è una bomba, collage di stringente attualità, ci riporta alla
fiaba.

Oggetto dadaista (non rimandano ad altro, ha ancora un aspetto più formale) diventa oggetto surrealista (ci
porta ad un'altra realtà, ad un’altra dimensione De Chirichiana) → lo inviteranno anche alle loro mostre ma
lui è troppo egocentrico, per lui sono solo discendenti).

Usa una tecnica nuova → frottage (10agosto 1925), i surrealisti la useranno molto perchè la uso per far
uscire qualcosa d’altro dall’oggetto. → prima sono figure riconoscibili poi piano piano sempre più
surrealisti.

Importante anche come pittore (c’è sempre l’origine dadaista nell’uso del collage, sempre presente)

“La Joie de vivre” (vedere quella di Matisse) → qui il presagio è quello della sua Germania contemporanea.
“La vestizione della sposa” → legata ad una surrealtà inquietante sempre legata alla guerra imminente.

ManRay →

“Scacchiera Surrealista” → ne conosciamo già un sacco!


“Campi deliziosi” → forme che rimandano ad altro
“Oggetto indistruttibile” → smentisce la sua realtà a differenza dello scola bottiglia dadaista. E’ nella nostra
natura cercare qualcosa di chiarificatore ma agli autori dadaisti non interessa.
Tantissime foto che ci fanno capire la portata internazionale e la interdisciplinarità del dadaismo.

“Ragazze che danzano accompagnate dalla loro ombra” → sempre più astratte.

Magritte → Belgio è fucina del surrealismo più ironico ed incongruente.


Trova la madre suicida avvolta nella camicia da notte → tutte le interpretazioni psicoanalitiche “Gli Amanti”
“Questa non è una pipa – tradimento delle immagini”: ci dice che un’illusione, che non è reale, non la puoi
usare + è una delle prime volte dove uso le parole nel quadro.

Diventa moda gusto, replica le stesse opere a seconda che gli vengano chiesti dai collezionisti → c’è una
componente linguisti, i titoli li mette un poeta surrealista (già c’era questa componente per stimolare la
parte intellettuale il dadaismo).

Mirò → forme oniriche che nascono dal sogno, da una dimensione altra di surrealtà.

Masson → divulgherà l’ultimo Monet in America.


Lavora sugli automatismi psichici sia con il disegno che in pittura.

Tanguy → surrealismo quasi extraterrestre.


Quando Peggy Guggenheim → all’inaugurazione due orecchini uno surrealista (di T.) e uno astratto
(Duchamp le farà conoscere l’arte del suo tempo).

Dalì → critica paranoica, fatta in una condizione mentale di instabilità.


“Persistenza della memoria” → la figura amorfa è lui, duro diventa molle e viceversa, le formiche mangiano
l’orologio ➔ oggi idea commerciale anche se all’inizio ha avuto grandissime intuizioni.

Oggetto a funzionamento simbolico: “Telefono Aragosta”

“Venere con i cassetti” → poi replicata in tutte e salse, l’intuizione alla base è interessante e geniale.

Virerà lui stesso la dimensione accademica che non ha niente di surreale →”Ragazza alla finestra” verrà
sbattuto fuori dal surrealismo da Breton e lo anagramma “avida dollars”.
Oppenheim → “Oggetto con pelliccia”: Breton la soprannomina colazione con pelliccia, anche questo
oggetto a funzionamento simbolico.

Delvaux → trova la scusa del surrealismo per fare dei nudi femminili.

CONSONANZE ➔ Picasso surrealista “Donna che lancia una pietra”, “Maria Teresa” in versione Surrealista.

Klee

Giacometti → parte dal surrealismo, “Gabbia” (vs. “Figure su una Spieggia” di Picasso )
→ anni 30 Europa che sta declinando verso la guerra
“Palla sospesa” oggetto erotico legato a Freud (vs. Mirò)
“Palazzo alle 4 del mattino”: manichino di De Chirico, oggetti scollegati, scultura che si sta
aprendo allo spazio.

Moore → figure biomorfe in legno che mettono in comunicazione interno ed esterno.


Anche a livelli ambientali.

27/11/2018

23 e 26 no lezione.
Conclusione primo modulo: lunedì, max venerdì.

Severini → vive a Parigi, tramite tra Futuristi e Cubisti (anche qui cubo futurismo): del 13.
Nel 16: Maternità, anche per lui ritorno all’ordine → anche il futurismo interventista, torna la classicità
anche nella tematica → già durante la guerra, non solo post.
Carrà, gli avanguardisti, si pentono di aver disgregato la forma → torna la classicità in un modo diverso da
paese a paese, ispirato alla classicità di quello stato ( → toscana in questo caso).

- Volume
- Forma
- Modellato

Modernità e classicità di Elena Pontiggia → scopre che il primo a parlare di ritorno all’ordine è stato
“Bissier?” nel 17 e non Cocteau. Già in tempo di guerra si produce il ritorno all’ordine.

Derain → torna all’ordine già nel 13. Lucie Kah.


Picasso →Olga in Poltrona (1917)
Severini → maternità (1916)

Già Cezanne lo aveva fatto, era tornato alla forma→ la guerra segna il ritorno all’ordine ma non va
assolutizzato, li avevamo già avuto con l’ultimo Renoire, la guerra lo renderà definitivo.

Dalla seconda metà degli anni venti/anni 30 → surrealismo (Picasso) .

Carrà → Le foglie di Loth (classicismo, ritorno all’ordine + metafisica di De Chirico, valori plastici → ritorno
all’ordine italiano, Giotto)

“Il pino sul Mare” → lo fa a Moneglia, reinventa un paesaggio, lo re-idealizza e lo semplifica in termini
metafisici, di silenzio e stupore → in realtà c’è davvero.
➔ “realismo magico” (Bontempelli in letteratura → denota il ritorno all’ordine Europea → vedi nuova
oggettività).
*stupore che sta nelle piccole cose, deriva dal fatto che i pittori del realismo magico hanno guardato i
maestri del 400 italiano.

Il Fascismo parlerà di classicità italiana come una cosa autarchica → “Valori plastici” non è una retro-
avanguardia, ma è attenta a quello che succede in Europa (Carrà dedica un testo a Schrimpf e a Picasso →
viaggio in Italia del 17)

Casorati →

“La preghiera” guarda a Klimt, sta a Treviso, guarda al Veneto, alla secessione viennese ecc. → aderisce al
gruppo di Ca Pesaro (organizzano mostre contro la Biennale).

“Slivana Cenni” → ritorno all’ordine, ispirato a Piero della Francesca.


“Meriggio” → ispirato a Mantegna (“Cristo morto”)

Donghi → “Carnevale” e “Donne per le scale” → elementi nella composizione dello spazio
dell’annunciazione di Piero della Francesca.

Morandi → dal cubismo Cezanniano alla “Natura morta” del ritorno all’ordine. Verrà presentato da De
Chirico alla mostra di Firenze del 22, lo inquadra a pieno nella metafisica (ha comunque originalità).

De Pistis → idem, aderisce al ritorno all’ordine, un po’ più vicino al post-impressionismo Francese.
Poi ben riconoscibile → stile suo (quadro del 38)

Campigli → Ritorno all’ordine archeologico, simula gli affreschi romani, la pittura antica (anche preclassica).

“I 7 di 900” → sono un gruppo, rivoluzionari della moderna restaurazione. I 7 fondatori resteranno su una
dimensione di ricerca → poi chi ne farà parte aderirà al Fascismo che lo userà come propaganda politica.

Si distaccheranno piano piano (fascismo della cultura):

- Il regime non crede nella funzione dell’arte →mentre i tedeschi sono totalmente controllori della
cultura, dell’arte. Ne approfitta un po’ ma poi lascia liberi gli artisti, a volte c’è una sincera vicinanza.
- Anche gli italiani → considerano la cultura una cosa accessoria, è una caratteristica dell’Italia → indice
di questo atteggiamento.
- 900 per orgoglio nazionalista (l’arte antica 400 – 500 ecc sono italiane per antonomasia → lo
chiameranno prima 900 italiano e poi solo 900)
- I fondatori:
Funi → composizione macista, maschilista → piace al fascismo
“La terra”: paesaggio italiano, dimensione rurale.
“Foro romano”

Non recepisce la sospensione metafisica del realismo magico, è una risposta comunque al ritorno
all’ordine.

Bucci → “I pittori”: mestro pittore, col cappello di carta (non più tecniche dell’avanguardia ma la
tradizione)
“Amore discorso primo”: soggetto veneziano, casa veneziana borghese, ritorno alla famiglia.
Oppi → “Ritratto alla moglie.”: c’è un po’ di quello stupore del realismo magico. Già aspetti di quella
che sarà la “Art Decò” → continuum ricco e lussuoso dell’”Art Nouveau”: verrà geometrizzata in una
dimensione di lusso e moda.

Salietti → Cezanniano, un po’ post-impressionista → non è un fondatore, ma aderirà e ne diventerà


anche segretario (di Chiavari).
Staccandosi dal fascismo a 900 aderiranno tutti gli artisti → un po’ di controllo c’era, o si aderiva ai
sindacati fascisti (fatti apposta) o si aderiva a 900.

Sironi → novecentista più drammatico, già lo era nel periodo Futurista.


“L’allieva” porta lo studio dell’architettura alla classicità, forti contrati chiaro scurali che portano
drammaticità.
“Solitudine” quasi espressionista, meno spensierato degli altri.
Pittura Murale (1932) ne scrive il manifesto (→ mostra a Palazzo Ducale a Genova) La cosa più utile, di
impegno sociale: la pittura si fa architettura.
Verrà chiamato dal Fascismo alla Sapienza (statua di Martini** → scultore di 900) a magnificare la
grandezza dell’arte italiana → sempre drammatico, tinte terree.

“Composizione” → crisi post-bellica, ripiega su composizioni sempre drammatiche, graffiate ma


astratte, non più figurative.
- L’arte di regime oltra a vedere 900 vede anche:
1) ritorno alla retorica romana (varie piazze della vittoria → Piacentini)
2) razionalismo, forme geometriche astratte → interpretazione classicità promulgata e importa dal
fascismo vista come la vera classicità italiana, adesione alla razionalità e all’astrazione moderne
(casa del fascio di Terragni) → mussolini non è cesare!! → parte buona e rivoluzionaria del
fascismo.
→in pittura Carlo Belli (prefazione a Kandinkji) → gruppo del “Milione” prima tollerati ma poi
verranno visti come sovversivi e leggeranno i tedeschi di nascosto.
Gruppo Comasco
- Moderna classicità del ritorno all’ordine.

Sarfatti → amante di Mussolini, ma poi emarginata anche lei perché ebrea. Le origini di entrami sono
socialiste.

**Martini →”Fanciulla piena d’amore” →sintetismo che ci riporta alla secessione viennese (1913,

Adesione alla metafisica e poi ritorno all’ordine.


Soggiornerà a Vado Ligure e lavorerà anche con la ceramica in Liguria → romanità archeologica e non
pedissequa e retorica.

Marini → anche per lui recupero archeologico etrusco.

LA SCUOLA ROMANA E CORRENTE DUE VISIONI ALTERNATIVE (Milano → prima “Giovanile” ispirata ad una
rivista) ➔ contro il regime, anti fascisti e anti novecentismo.

Scipione → “Il Cardinal Decano”: patti lateranensi, unione chiesa e fascismo. Rosso espressionista, contro la
autarchia italiana, sguardo verso l’espressione delle avanguardie.

“Uomini che si voltano” → ghigno espressionista.


Mafai → “Demolizione di Via Giulia”, è la strada che era ricchissima dal punto di vista culturale che univa
Roma al Vaticano la distruggono per fare via della conciliazione → teatralità del fascismo.
Non è il linguaggio di 900 ma guarda le avanguardie, colori forte, pennellata non rigorosa → siamo nel 36!
Documentazione ma anche simbolicamente la distruzione che il fascismo sta compiendo in Italia.

“Fantasia n.5 – Massacro” → patto d’acciaio con Hitler, durante la guerra guarderà a Goya.

La moglie (ebrea) è lituana → altra cultura, molto invisa l’arte negra al fascismo.
“Myriam che Drome” → anti classicismo, non c’è il marmo bianco → cerca di un materiale altro.

Gottuso → “Crocifissione”: vince il premio Bergamo nel 41 (a tra i croficissori c’è la faccia di mussolini
dietro al cavallo di Guernica): a differenza del premio Cremona che aveva l’imposizione del soggetto, temi
retorici e pomposi. Controllo si e no invece nel premio Bergamo.

L’altro gruppo è CORRENTE → ci ritroviamo dentro tutte le avanguardie che il regime non voleva vedere
(negroidi, giudee ecc.)

Marinetti fermerà il rogo dei libri a Roma → negli ultimi anni del fascismo c’è un oscuramento delle menti
degli intellettuali.

La contrapposizione al regime si sviluppa poi negli anni del dopo guerra → Picassismo, che passa attraverso
la corrente de Realismo (Neorealismo nel cinema).
Pizzinato → temi contadini, operai, sempre più industriali: riferimenti a Marx

Gotturo → arte degli anni post bellici, forte impegno nel riferimento culturale.

“Strade di portella delle ginestre”: Picassismo che era impegno nell’arte contemporanea, diventa
figurazione, abbandono dell’astrazione cubista perché non corrisponde più al totale impegno e alla
omnicomprensione.

30/11/2018

Anche duramente la guerra linea non figurativa importante!


Anni tra le due guerre → artisti si interrogano sull’orrore di questo periodo. →Francis Bacon: bue squartato
di Rembrant “Pittura” 1946, realismo che disturba, recupero d passato, condizione di fortissimo disagio.
Gabbie che costringono la figura umana in un ambiente ristretto. Legato all’espressionismo. Uno dei
massimi interpreti di questo periodo: anno tra le guerre e secondo dopoguerra.

“Il corpo sofferente”: corpi deformati, gabbia che costringe in uno spazio angusto e deformato → ha anche
una funzione costruttiva e compositiva ma rimanda allo stesso tempo a questa angoscia.

“Teste di papa” prese da Velazquez: lo colpiscono → lui lo trasforma in un urlo, è un grido di angoscia
legato a questa crisi (forse anche la complicità). Si ispira all’urlo della Corazzata Potiomskj.
→3 immagini messe poi a paragone, l’arte contemporanea fa anche questo mette in relazione l’attualità
con immagini del passato.

“Tre studi per il ritratto di G. D” è il suo compagno, anche lui è innondato da questo disagio, questo male di
vivere. → studi sul corpo di donna: si ispira alla fotografia di movimento (800!!)
Freud → non è espressionista come Becon ma “vuole che la pittura sia carne”
- Dimensioni umane ambigue (“Interno a P”: uomo più piccolo della pianta)
- Come Becon tragicità della figura umana e della guerra → allo stesso modo Freud: mira a cogliere anche
l’interiorità, la precarietà (“Ritratto”)

E’ ebreo, deve emigrare: “Donna con cane bianco”: apparentemente non ha nulla di inquietante come
Becon (colori, gabbie ecc), ma presenta l’uomo nella sua bassezza umana, carnale, nella sua animalità. →
situazioni di disagio.

Giacometti →

Parte dalla figurazione, dal surrealismo, per arrivare ad una dimensione esistenziale e tragica. → figure
allungate, drammatizzate (Becon in pittura)

Sartre presenterà delle sue mostre (→ esistenzialisti).

Da dove arrivano queste figure?


- curos e corae greche
- immobilità delle statue egizie
- “l’ombra della sera”

Ci arriva però da un percorso.


“Una scultura non è un oggetto ma è una questione, una domanda, un problema.”

Bellissima foto di Bresson!

Giacometti pittore: “Annette” pittura filamentosa, dubbiamo leggerci una apertura della figura allo spazio,
nello spazio → stessa cosa del rapporto cultura spazio (scultura “Palazzo alle 5 del mattino”: studia proprio
quello). La figura non è mai chiusa ma è aperta al rapporto con lo spazio.

E’ esistenzialista ma non va esclusivizzata → frequenta Pontì nel 45 che scrive “Fenomenologia della
perfezione”: lo ispireranno moltissimo.
Vede lo spazio illimitato che circonda la figura, di cui la figura fa parte → Stessa cosa che diceva Pontì (poi
ripreso dai minimalisti) ➔ dimensione allungata/rimpicciolita/drammatizzata sia per la guerra, sia in
relazione alla percezione. Bisogna rendere la figura in relazione allo spazio (Uomo che cammina).

Importante il fenomeno della percezione nello spazio → figura avvolta nello spazio. Anche in questo c’è la
dimensione esistenziale: dell’esistenza dell’uomo (non solo drammaticità del dopoguerra).

Non vediamo le figure definite a distanza ma le vediamo come una macchio, come un ricordo → Berson,
cubismo, figure interiorizzate nella memoria e rielaborate, il continuum della percezione, la sintesi della
visione cubista → è figlio di questo.
→ “Uomo che corre” lo avevano già fatto 1) “Rodin”: tratta diversamente la gamba che si è mossa rispetto
a quella che è ferma (più definita) → figlio degli studi di Degas.
2) Boccioni

IMFORMALE: informe: che non ha forma, fatta a macchie o arte altra→ non ci sono i termini per definirla
(siamo ancora la 43!) → caratterizzerà la cultura mondiale.

Linguaggio completamente diverso: fin ad ora siamo sempre riusciti a ricondurre in qualcosa di concreto
(titolo), ad una tradizione figurativa, c’è sempre qualcosa che ci rimanda alla figurazione, anche l’astrazione
sono linee geometriche a cui siamo abituati fin da piccoli → connaturato con la nostra cultura e crescita
intellettuale.

Cesura netta! Solo materia pittorica → “La Juive”.

“Come studiare l’arte contemporanea” di …. non c’è più un appiglio. La tragicità degli eventi bellici e del
dopo guerra, desiderio di libertà espressiva che nasce dalle costrizioni che c’erano state durante i
nazifascismi → pura espressività pittorica.

Negli anni 50 in America si chiamerà ESPRESSIONISMO ASTRATTO: linguaggio totalmente innovativo e di


rottura. L’uomo contemporaneo, l’artista che si è sempre relazionato con lua società non riesce più a farlo.
La dimensione umana è talmente sconvolta, l’uomo che ucciso se stesso, ha di nuovo portato una
dimensione così tragica nella vita (tanti filosofi di chiedono dov’è Dio).
Non ha più gli strumenti per parlare, per farsi capire → la pittura precedente gli ha insegnato che più usare
la costituzione stessa della pittura per esprimersi.
E’ una attitudine, non c’è un manifesto, ci sono diversi artisti che sentono così. Non ci sono gruppi, ognuno
è diverso e non si sono auto costituiti. ➔ nuovo modo di sentire. I materiali si esprimono per se stessi:
All’inizio ci sono ancora dei riferimenti a qualcosa (tipo “La Juive” → aveva un campo di concentramento
davanti a casa).

Spessi strati di materia, alte paste.


“Teste d’ostaggio”: riferimento tragico.
Dimensione totalmente pittorica/scultorea: riferimenti personali, dimensione tragica della vita + autonomia
della pittura rispetto alla realtà → autoreferenzialità della pittura: realtà tutta interna al quadro.

“Superficie colorata: opera a 4 lati”: non rappresenta nulla, solo quello che c’è scritto, è una dimensione
pittorica, autonoma e autoreferenziale.

Utilizzo di spatole/ mani →urgenza espressiva tragica. → i vediamo la dimensione umana ed esistenziale
dell’artista, ma sempre più dalla dimensione personalizzata si passa ad una dimensione distaccata,
autonoma (rappresenta se stessa, la materia pittorica, un arte con ha più rapporti con il reale perché è una
realtà parallela, non è più falso).

Dubuffet → teorizza un movimento “Art Brutte”.

Interesse per i malati mentali, le persone semplici, non colte → molto spontanea nella sua idea (poi
contraddetto perché hanno fatto mostre ecc).

Importante primarietà → voglia di mettersi alla parti dei bambini, spontaneità. In realtà sono molto
complesse a livello tecnico, pieni di materia.

“Catagne..”

Scriverà dei testi: “Asfissiante cultura”: frattura artista società. Prima ne era l’interprete, ora la contesta
perché non ci si trova più. Nasce l’informale da questo.
Metto in discussione le mie stesse conoscenze.

“Il palazzo ideale del postino cavallo” ➔ la costruisce nel tempo libero, ogni lato è ispirato ad una cultura.
Lo fa tutto con la terra che trova. → per l’epoca era matto in realtà Cheval non lo è, non è per forza un brut.
I giornali li leggeva e si ispira per ogni lato.

Wols →
Influenza del surrealismo in America, → ma dall’”Utero” si passa a “Komposition”: ci vuole dire questo e
basta, è materia.
Dicono che la moglie lo obbligava a mettere dei titoli per vendere di più → oggi è accademia a ma all’ora
era criticata, informe, rivoluzionaria, non compresa. → cerca comunque riferimenti alla realtà mente quello
più vero e spontaneo è quello delle composizioni.

Hrtung →

informale più gestuale, più segnico: a volte le due dimensioni si integrano.

Fontana →

I tagli, i buchi possono rientrare nella cultura dell’informe ma in realtà parte da una dimensione figurativa
“Signorina seduta”: la dipinge d’oro e già rimanda ad una dimensione altra + posizione innaturale perché
cerca un rapporto con lo spazio.

Nello stesso anno ricerca la stessa cosa nella dimensione astratta → “Scultura astratta” sono forme nello
spazio.
Tornato dall’argentina in Italia nasce lo SPAZIALISMO: la dimensione che già cerca con la scultura figurativa
è una dimensione che gli farà elaborare con altri un manifesto di questo movimento dove la dimensione
spaziale è l’interesse reale di Fontana → uno spazio altro rispetto a quello che può restituire l’opera
tradizionale.

Al taglio ci arriva tramite dimensioni altre studiate per introdurci in un alto spazio ➔ “Ambiente spaziale a
luce nera” 1949.

Altre sculture nello spazio, altri spazi → “Concetto spaziale al neon”, collaborazione con architettura.

I tagli sono “Attese”: attesa per uno spazio altro ➔ il nichilismo dell’informale è sentita da fontana: c’è una
ricerca, capisce il potenziale della televisione, ha una amplissima dimensione intellettuale.
Nella forma c’è l’informe ma non va inscritto in una dimensione poetica: è più legato al Futurismo che ad
un nichilismo di tipo informale che non riesce più a comunicare (si chiude a macerare nel suo studio l’artista
informale → si uccidono la maggior parte, è una dimensione tragica. Fontana NO!)

“Concetto Spaziale” → legato all’allunaggio.

03/12/2018
Manca un pezzertino…..!

Fontana è più scientifico:

- Gesto e forma
- Materia → Alcuni artisti anche in Italia tra cui Burri (era un medico, viene imprigionato in un campo di
concentramento): usa delle materie altre, ci sono già state delle sperimentazioni Picasso, Dadaisti,
ready made DuChamp, Surrealisti ➔ usa catrame olio smalto sacco ecc.. e poi le brucia con la fiamma
ossidrica.

Quadi decorative oggi → all’epoca sono anarchici non capiti. Per loro non c’è più comunicazione, modifico
la materia per esprimere il disagio.
Diventano poi più opere che rendono sempre più il quadro autonomo perché è espressivo per la materia
che porta.

- Plastiche bruciate con la fiamma ossidrica.


- Cretti → crepatura sulla tela del colore dovuta al tempo. E’ la pittura, è un termini che è solo della
storia dell’arte, è essenza della pittura!
Sono esperimenti, da li parte l’uso di materiale nuovo → anche superfici ampie “Gibellina” ricopre la
superfice terremotata con il cretto, è diventata un monumento nazionale.
- Nero ed Oro: oggi è decorativo all’epoca no (quasi profanare l’arte medievale → è il propagarsi della
luce) → farà una dichiarazione sulla propria opera: “…realtà che è parte di me stesso…” è la verità nel
quadro la verità nella pittura, la tela non è più finzione, si arriva alla verità della pittura, è una libertà
raggiunta.

Colla →

Assemblaggi di opere: collage in tre dimensioni, hanno ancora il riferimento realistico (Pigmalione, Genesi)
→ diventeranno matteria pura, materia che parla per se stessa (“Trittico” quadro di ruggine, che vuol dire
se stessa e basta!).

Leoncillo → scultore in ceramica (monumento ai caduti di Albissola in ceramica).


“Madre romana uccisa da..”

Arriva all’informale! ➔ materia che esprime tutta la tragicità del San Sebastiano.

Lavora più sul segno Capogrossi: sono solo superfici fatti di segni, colori e forme (macrosegni).
Inizia disegnando con forme asciutte, volumetriche: ispirate al 400 italiano seguendo le correnti del
realismo magico, le cose che negli anni 30 sono accettate dal pubblico.

Alcuni artisti (nell’informale) non si staccano dalla natura ma ci ritornano: ULTIMO NATURALISMO (tra
naturalismo ed informale, naturalismo astratto) → unica possibile soluzione espressiva per ricostituire quel
mondo distrutto dall’uomo. Fenomeno interessante, più sussurrato, più facile da comprendere (”Campagna
d’autunno” → compromesso verso una cultura legata alla figurazione, è comunque una composizione
materica e cromatica, non è un quadro tradizionale e realista ma è una soluzione, una terza via) → Morlotti
(studia a Bordighera)

“Costiera Ligure”: capacità esecutiva e di ispirazione dalla natura molto interessante. → vede al Monet
astratto delle ultime ninfee, l’ultimo naturalista (non apprezzato dal pubblico).

Ugolini → dal Picassismo ➔ fino all’ultimo naturalismo. Lui è sempre lontano dalle mostre, approda
l’’informale ma ha un rapporto arte vita interessante, vocazione pura, non gli importa venderle,
atteggiamento tipico dell’informale. Si tiene appartato anche se inizia prestissimo.

Scaravino → esula dall’ultimo naturalismo ma si inventa un nuovo alfabeto che coniuga gesto e segno in
una espressività nuova. Incide quasi la tela.

Umberto Eco→ vive il periodo informale, lo porta a concepire l’opera aperta. Legato moltissimo alla cultura
del dopo guerra, legato alla letteratura e alla musica.
La pittura diventa realtà, aperta nel momento in cui in quelle opere posso ritrovare una mia
interpretazione, una mia dimensione. Risponde ad una esigenza espressiva del pittore, ala su interiorità ma
quando è data al pubblico può essere letta in modo diverso.

SCUOLA DI NEW YORK → espressionimo astratto americano. Nel seconod dopo guerra, un gruppo di artiti
creano un nuovo linguaggio (guardano all’europa) che piò essere inserito nell’informale: anche qui
distinzione tra informale segnico e quello materico.

Si sono staccati dell’Europa e hanno per primi creato una vera e propria arte americana. A capusa del
nazifascismo gli artisti sono emigrati, i più importanti hanno trovato accoglienza in America dove non c’era
una tradizione forte. La BauHouse si trasferisce in America, Peggy G. si trasferisce in li e porta con se le sue
opere (apre una galleria) ➔ diffusione l’arte Europea (astrattisti e surrealisti). Nuova linfa vitale per
l’America → “?????” architetto surrealista, che progetta la mostra di Peggy (Duchamp le ha insegato che
come l’astrattismo il surrealismo è l’altra grande corrente).

Capisce che può fare qualcosa per li artisti Americani più giovani → inizierà ad esporre quadri di quelli che
poi saranno i grandi dell’espressionismo astratto Americano.
Pollock → venderà come primo quadro un murales per la casa di Peggy.

SI fa interprete della propria cultura, obiettivo è porre le radici della cultura americana. CI ricorda Mirò il
surrealismo internazionale e nello stesso tempo gli interessi che ha per l’inconscio, le dimensioni primarie.

“Maschio e femmina” → non ci parla solo di surrealismo e archetipi indiani (..) ma ci parla anche della
cultura mesoamericana (precolombiana): Obelsco Tello.
Li chiamavano anche gli irascibili, sono molto polemici, di forte impatto sulla cultura americana→ visti
come dei sovversivi, dei comunisti.
“Donna Luna” → ispirata alle poesie di Baudelaire, ci leggiamo tutta una dimensione archetipica, post
freudiana e attenzione per il surrealismo. Forma allungata e segni grafici (automatismo alla Masson) → c’è
dietro la cultura europea ma sono ricerche che si fanno sempre più autonome.

→Croacking Movement: informale, il disagio c’è anche li! Non è meno drammatico di quello che succede in
Europa.

“Full Fathom Fire”: P. più conosciuto, la materia si fa sempre più spessa, un mondo, una relazione spazio
colore nella vasta ampiezza della tela. Spazio altro, diverso da quello tradizionale del quadro → attraverso
questa materia raggiungo nuovi spai e nuove possiblità di esplorazione dello spazio stesso della tela.

Olio su tela + unghie bottoni sigarette fiammiferi monetina→ è arte vita ((più ancora che in Europa), vicina
alla performance, il quadro diventa AZIONE (action painting, quello che fa mentre dipinge è nel quadro,
nell’”arena” che crea nel quadro), ci entra dento. ➔ si inventa il Dripping, il colore che cola (dal pennello o
dal secchio), visto per tanto tempo come un automatismo, ma in realtà sa bene come l’opera verrà fuori,
dove andrà a finire il colore.
Gesto, spontaneità controllata + autenticità americana: quando si mette a dipingere sul pavimento si ispira
ai rituali egli indiani dove creavano con la sabbia le loro opere intese come momenti rituali poi spazzati via
dal vento. ➔ fa dell’espressionismo astratto la prima grande avanguardia americana: riconosce la
grandezza, il momento originario della pittura europea ma si ritiene nuova e autococtona per i rapporti con
la cultura americana e perché lavora sui grandi spazi (tipici americani)!

Libro “Surrealisti in Esilio”.

MOVIMENTO NUCLEARE →
04/12/2018

Pittura è un momento di vita → fa parte della biografia dell’artista.


Pittura autoscoperta → psicoanalisi, dimensione introspettiva, di vita

Still e Rothko ➔ porto ad una dimensione intellettuale

Modi meccanici → le nuove tecniche che si inventa, la gocciolatura.


“Lavender Mist”: enorme, grandi superfici, creo nuovi mondi percettivi senza metafore e simboli. E’
comunque l’inizio di una avventura, una scommessa (la vince perché dietro c’è Peggy) difficile a livello di
critica ma anche a livello politico nella America post bellica. Non osa ancora ancora dire numero uno → ma
c’è un titolo, un riferimento pretestuoso.
Crea uno spazio che non ci dice nulla., crea spazi, è fatto per quello → diventa un brano di pittura pure, le
forme nell’informe.

Hans Hofmann → maestro di Pollock apre una scuola a New York (scappa dalla germania). E’ libera, quelli
che diventeranno i protagonisti di questa scuola lo seguiranno → in Pollock c’è la grnade dimensione e
l’entrare dento il quadro, l’aspetto arte vita: qui c’è la gestualità, l’uso dei colori ma Pollock cambierà il
modo di essere la pittura.
“Spring” → Pollock ha da qui l’idea ci chiamare la sua opera con un nome di ispirazione naturalistica (un po’
ruffiano non è un ultimo naturalista).

Quando muore è già un mito!

Anni 50) → negli archivi della CIA ad una prima dimensione di sospetto e di contrasto all’espressionismo
astratto si sostituisce un appoggio incondizionato ad insaputa dei pittori perché la loro libertà espressiva
con la sempre maggiore attenzione della critica diventava una bandiera di libertà contro l’unione sovietica.
→ contrapposta alla dittatura sovietica.

Kooning →

C’è uno spazio per dipingere che è lo spazio della vita → anche lui action painting: è il meno astratto, è noto
per i torsi di donna. Tematica della violenza sulla donna contiene una forte riflessione. Astrazione
pollockinana in Excavation → più segnico gestuale. Legato ad un fattore non più legato ad un soggetto ma
alla violenza gestuale.

Kline → disegna benissimo ma non gli interessa la banale e falsa imitazione della realtà. Attento alla
psicologia, al rapporto empatico → non a caso sono espressionisti, qua ritorna quel empatia che abbiamo
già visto.

“Train” si astrae verso segni che ne restituiscono l’essenzialità che porteranno a “New York” ➔ creano
nuovi spazi, nuove percezioni, nuove emozioni: deve mettere in moto un meccanismo psicologico,
incrociare le emozioni di chi guarda → è l’espressionismo astratto e l’informale
Dipinge il bianco dopo il nero! → è comunque New York, fino a che scompaiono i titoli naturalistici, e sono
solo segni che creano nuovi dialoghi con lo spettatore.

Baziotes → riferimenti al surrealismo, forme biomorfe alla Arp.


Ogni dipinto ha un proprio modo di evolversi. Espressività che in ogni quadro prende vie diverse.
Groky → anche lui immigrato, nasce in Armenia.
“Amo il canto di chi è solo” a differenza dei poppartisti, qui c’è molto l’aspetto della solitudine.
Molta ispirazione a Picasso ma in realtà dei critici hanno trovato una ispirazione forte in Michelangelo
“Punizione di Aman”: hanno molto interesse per la cultura anche classica europea (Pollock fa quadri ispirati
alla cappella sistina). Anche la forma classica viene fuori nell’informale.

Still → autoreferenzialità. La sua opera è una sinfonia, ogni dipinto ha una sua parte, arte come diario
personale di vita.

“Jamais, May 1944”: c’è riferimento alla guerra in corso.


Poi se ne fregherà, diventano sigle, è una superfice bidimensionale con colori e forme, da solo un’idea sul
colore che usa.

Scuola del Pacifico all’interno dell’espressionismo astratto: solo perché stanno a San Francisco, diversa
collocazione geografica.
Autore? → “Shining Back”: vuoti che fanno ricordare esperienze orientali (zen, importanza del vuoto).
Anche lui è gestuale, sempre action painting, ma ha sempre la sua origine nell’ultimo Monet.

Tobey →“Scritto sul piano” molto giocato sul rigore del gesto del polso. Arto che crea questa nuova
scrittura.

Rothko → anche lui immigrato. Diventa fondatore dell’arte americana, fortemente dento l’arte americana.
Parla di bisogni biologici, di una urgenza espressiva di un impulso ➔ sempre matrice surrealista, i primi
quadri sono più piccoli perché legati alla cultura europea poi diventano enormi (una delle più grandi
differenze con l’Europa).

“Sacrificio” è dell’aprile del 46, relazione con la guerra. Forse nel tridente c’è un legame con il sacrificio dei
greci: cose che derivano dall’inconscio.
Poi diventano senza titolo: è quadro, è colore, gesto ecc. E’ una sorta di iniziazione, un lavoro di
introspezione in noi stessi → non è più urgenza espressiva, action painting ma color field (più lento, più
meditato, più legato alla cultura orientale) → creazione di una sensazione di intimità.

Rothko Room → ci organizzano dei concerti, ci da proprio le dimensioni del coinvolgimento di questi artisti,
la dimensione pura. Gli vengono commissionati per il ristorante “…”, volevano dei dipinti di un pittore (è la
sua prima commissione pubblica) non così famoso per decorazione. Lui li vede appesi e li ritira, rinuncia ai
soldi perché non è decorazione, non sono fatti per un posto dove si va per godimento materiale.

E’ la sua vita, nel 56 è povero, quasi sconosciuto.


Rothko Chaper (Renzo Piano farà il museo dei Demenil) ➔ chiedono a R. (coniugi Demenil*?) che realizzi
delle tele unico ornamento della cappella che hanno regalato agli studenti di Huston a confessionale, qui
accetta la commissione (passaggi tonali tra il viola il grigio il nero ecc..). Lu la progetta ma non la vede finita
si suicida nel 70’.

*Dia → significa attraverso, ma richiama anche la parola Dio. Hanno una dimensione estremista ma grazie a
loro abbiamo opere grandissime.
Foto di tutta scuola di New York, tutti gli irascibili → nel 51 scrivano una mostra al Moma chiedendo perché
facevano solo mostre di grandi.

Libro che ricostruisce la storia delle esposizioni di pittura americana a Bordighera ➔ episodio curioso che
vede coinvolta una parte oggi provinciale ma in realtà diventano mostre importanti (la prima è un premio).
Peggy lo ricorda nelle sue memorie: manda le sue opere, si ricorda le cene noiose ecc..
Sempre anni 50…
si sviluppano altre dimensioni critiche, questi grandi artisti diventano molto ingombranti e nello stesso
tempo, nella stagione dell’informale, si ritorna a dare importanza all’oggetto che i dadaisti avevano portato
sulla scena internazionale.
La guerra è finita, bisogna andare avanti, uscire dalla disperazione: la realtà entra nell’opera come vita e
soprattutto nell’opera dei così detti New Dada.

Pollock è entrato nello spazio della vita: gli astrattisti hanno chiamato la loro arte concreta per distinguere
dall’arte astratta ma sono comunque forme concrete, non solo la realtà che ci circonda ➔ recupero
l’oggetto per fare un’arte davvero concreta.

Cage → geniale uomo di cultura, crede che il caso sia fondamentale (eredità dei Dadaisti).
Musicista come un recettore di suoni e non come un compositore, c’è un retaggio di espressionismo
astratto che era un veicolo per incrociare emozioni, uno sviluppo personale di ogni quadro ma c’è anche il
recupero del caso, una certa ironia che rendono questo movimento una reazione alla pesantezza, alla
coscienza dell’essere e dei disagi dell’uomo del espress. astratto.
Non devo creare nuovi suoni ma permetterci di sentire quelli che già esistono → è un ready made musicale.

Scatola verde di Duchamp c’è un appunto musicale.

Cage organizza l’Untitled: succede di tutto con un semplice canovaccio → letture, proiezioni, musica,
coreografie tutto contemporaneamente seguendo un canovaccio semplice che si ripete e si modifica a
seconda delle interazioni tra le arti ➔ unione delle arti (eredità di tentativi precedenti)

Li chiamiamo già poppartisti ma ci sono delle ragioni evidenti per cui questa etichetta di comodo non è
stata coniata da loro perché è un pre pop.
Sono isolati, non creano una scuola un movimento:

- ritorno all’oggetto
- Abbattimento distanza vita arte
- Ironia

Cornell → vita isolata, riprende gli oggetti di tipo dadaista e crea delle opere, delle combinazioni particolari.
Attenzione al recupero dell’oggetto in questi teatrini, in queste scatole che sono un idea di sogn, ripresa di
Duchamp.

Rivers → riprende non tanto l’oggetto ma ricicla le immagini.


“The Burial”: funerale di sua nonna ma in realtà è un omaggio al funerale di Curbet.
Le tridimensionalizza, e ci ironizza sopra. Userà immagini anche della cultura popolare: le sigarette della
Camel.
Collage con la figura di Primo Levi.

Entra a far parte dei dadaisti ma avvicinandosi anche al pop.

07/12/2018
Mandata per mail

10/12/2018

Manca un pezzettino IMPORTANTE!! ➔ Rigoni!!


Prima volta che si parla di pittura analitica: non da un giudizio di valore.
- la pittura è un linguaggio: modalità espressiva dell’uomo come la parola, come tale può essere anaizzata
in modo strutturalista.
Non ci aiuta più ad esprimerci allora la spezzetto nei suoi elementi di base: tela, telaio, colore, pennello ecc.
e ragiono su queste cose, sulla superficie. Ci vuole davvero la tela per dipingere? Nelle grotte dei nostri
antenati non lo erano, ci sono tanti esempi (bende dipinte poi tirate sulla tela)

Giorgio Griffa, pianta i chiodi nelle tele, piega i lenzuoli e li mette tutti nella valigia.
Cacciola prende l’amianto e il cemento, non è niente che ha a che fare con le belle arti, la graffite di
Zappettini è colore perché è una sostanza che modifica la superficie.

C’è una grammatica: ma non è programmata c’è sempre la decisione dell’autore.

- La pittura è autonoma e si autorappresenta: vediamo un documento pittorico.


- L’opera è la risultante di processo creativo a priori + scelta dei materiali + processo operativo (lo fanno
loro).
- Il risultato finale non risente della tradizione artistica ➔ non si rifanno a nessuno, ci sono somiglianze
ma
- La pregevolezza estetica non va esclusa, ma non è lo scopo bensì la risultante di un processo → sono
tutti uguali

I protagonisti ➔

1) in un gruppo di pittura pittura

- Battaglia
- Guarnieri
- Olivieri (spruzza)
- Verna
➔ Vengono esposti di più.

2) Astrazione analitica

- Cacciola
- Cotani
- Zappettini

3) Attorno alla materia

- Gastini (pexiglass)
- Griffa (anche lui di torino → arte povera)
- Pinelli
- Pozzi

Arriva dopo l’arte concettuale e l’arte povera e ne assume alcune istanze (il pensiero prima dell’opera
l’importanza dei materiali).
→ il pensiero viene prima dell’opera + materiale: lavoro fatto non sotto la luce dei rifelettori, è un lavoro
lento e paziente. Lo fanno per loro stesso in primis.

1977: vengono portati a castel? e vengono messi in un…… → ritorna la figurazione.


Finiscono gli anni 70, un periodo drammatico: nell’81 Heder Parisi conterà Cicale.
- Un gruppo non gruppo: non hanno nemmeno un manifesto, anche se ci hanno provato non hanno
una delimitazione.
- I confini teorici non furono mai delimitati con precisone
- Agì in un determinato periodo temporale
- I personaggi furono alcuni e non altri ➔ è stato un periodo
- Non ebbe fortuna mercantile
➔ Ci fa pensare quanto questa esperienza sia vicina all’arte come arte, è pittura per pittura. Gli da ancora
più valore, quello che dicono è paragonabile ad alcune avanguardie del primo novecento per le idee, la
novità di pensiero, la mente sgombra.

L’analitica, è un pittura particolare che destruttura gli elementi dell’opera è comunque un processo (titolo
della mostra: processo e metodo della pittura analitica) → hanno la tuta sporca di pittura, creano una
esperienza diversa.

Happening → nasce da Cage, c’è una relazione tra gli artisti e le esperienze, è una forma espressiva che
sulle basi del ritorno alla realtà e delle esperienze degli anni 50 crea un nuovo modo espressivo legato
all’esperienza.
Nasce della lettura del libro “Arte come esperienza”: Dewey.
“18 happ. in 6 parti” → l’arte deve essere qualcosa che si vive, non c’è più l’attenzione solo al piacere
retinico, al bello: interazione con il pubblico a livello ambientale. Dall’arte ambiente ci si evolve, c’è
l’interazione del pubblico.

La performance è diversa non c’è interazione con il pubblico, è solo l’artista che fa cose. Nell’Happ.
addirittura c’è solo un canovaccio perché poi dipende da quello che fanno gli spettatori.

Kaprow → la teorizza!
“Yard”: riempie il cortile della galleria di gomme, il pubblico fa, interagisce.
Fa un seminario a villa croce, quando muore si farà un omaggio a lui proprio a Genova: si farà proprio Yard
nella loggia dei Banchi → dopo lo sgomento iniziale, si riesce a fare questa installazione (opera d’arte
nell’ambiente) e quando verrà vista da parecchia gente gli studenti organizzarono li tanti esenti: partite di
calcetto, cose per bambini → quello che voleva Kaprow, arte che diventa vita: la gente ha ringraziato
perché è stato un momento di vita, hanno giocato, si sono confrontati.
Differenza sostanziale tra l’arte da museo e l’arte vita dove posso agire → attualità, arte che non è fatta per
essere vista, goduta come la pala d’altare.

NOUVEAU RELISME → anche qui recupero dell’oggetto (diverso dal New Dada).

Restany → la teorizza, in Europa il recupero dell’oggetto è un nuovo realismo ha una nuova valenza.

Artisti soprattutto francese con “nuovi approcci percettivi del reale”. L’oggetto come riferimento.
Iniziano tutti negli anni 50 ma il gruppo si costituirà nell’anni 60.

Punti comuni:

- Negazione del concetto di opera come manufatto commerciabile


- Nuovi materiali, recupero materiali di scarico
- Mi pongo davanti alla realtà con spirito critico → anche la pop art ha il recupero della realtà ma
non è critico!!
Klein → Parte dell’oggetto ma lo decompone in MONOCROMI → dematerializzazione dell’opera, grande
interesse per le arti marziali e l’oriente.

Si inventerà un colore blu Interntional Klein Blue: lo ha brevettato è il suo blu → ci porta a nuovi spazi a
nuove realtà. Sicuramente mentale, quasi spirituale.

Farà poi opere con rosa, blu e oro: colore del fuoco, regalato poi ad un monastero → forte componente
mistica.
Usa anche il fuoco per delle opere.

Riveste le opere per il suo blu, si impossessa della realtà, della quotidianità.

Dimensione mistica, immateriale: lavora sul vuoto, svuota la galleria e fa del vuoto l’opera.
“Salti nel vuoto”: è un fotomontaggio, la conquista dello spazio vuoto da parte dell’artista: lavorerà poi con
modelle nello spazio, sono dipinte e lasciano la propria impronta sulla tela. Non esiste più l’arte imitazione,
la pittura finta, la pittura di finzione.
Non è più finzione di rappresentazione ma è il corpo della modella (rappresentazione della pittura per
eccellenza).

11/12/2018
Installazione di Klein sul tetto di? → c’è il fuoco, coinvolge anche sensorialmente.
Arman → un po’ di mercificazione dell’arte ma è interessante in guardare all’accumulo.

Realizza un ribaltamento del vuoto Klein → fa il pieno accumulando tutto lo scarto possibile, recupera le
spazzature che trova in casa degli amici ecc → recupero dell’oggetto New Dada ma c’è anche critica al
consumismo allo spreco al rifiuto ecc.. grande attualità, problema mondiale.

Accumulo dei rifiuti anche dato all’euforia post bellica, avvertimento del fatto che i rifiuti ci avrebbero
sommerso → critica verso la società.
Fa una Venere con i rifiuti.

Macchina che diventa un elemento di massa → “parcheggio a lungo termine”: pensata per Chicago (casa
dell’automobile), poi ospitato nel giardino della fondazione Cartier: 59 macchine inglobate in questo
materiale che le racchiude. Scultura molto connessa alla società e ai temi sociali, ai simboli del
consumismo.

Lavorerà anche sulla distruzione: distrugge strumenti musicali creando con i frammenti nuove oper oggetto
dove l’oggetto originale ha una nuova funzione.

Rotella e Cesar → “Il pollice” fatto prima in piccola scala e poi in grande scala.

“Sperri?” → anche qui poetica dello scarto ma lo scarto del cibo, anche questa è una problematica attuale.
Blocca la tavola in cui sta pranzando con gli amici, c’è il libro di cui stanno discutendo. “Fissa la vita che non
è altro che movimento…”.
Metterà su un ristorate per questo motivo!

Rotella → strappa i manifesti attaccati ai muri e li trasforma in una nuova estetica. Crea una nuova idea di
comunicazione. Marylin è dell’anno in cui muore: la pubblicità ce la fa vedere sorridente, è il mito creato
dalla macchina dello show che nasconde una tragedia → Decollage.
Lungimiranza deli artisti nel guardare il mondo.

Due coppie che lavorano


Tinguely – Saint Phalle

Christo – Jean Colude

Mostra sul mocimento ci Denise Rene con l’aiuto di DuChamp → c’è Tinguely anche lui lavora sullo scarto,
macchine che ci ricordano quanto in quegli anni ci fosse una corsa alla reindustrializzazione, industrie a
pieno ritmo e svilimento del lavoro umano, sempre più attenzione alla macchina → recupera macchine
inutili alcune sono gioiose altre sono cupe. Reinterpreta quello che sta succedendo intorno a lui.

Al Moma “Omage a New York” è un Happening nel giardino, assembla deli oggetti e in mezzora scoppia
tutto e diventa un cumulo di rottami. E’ stato interpretato anche come vitalità della grande Mela.

“Baluba” → oggetto inutile + vitalità, colore della cultura altra + disprezzo nei confronti del diverso: aspetto
anche linguistica, è una tribù del Congo belga ma con valenza dispregiativa.

La compagna Saint Phalle gioca sui cromatismi, sui colori forti: attenta alla valenza della donna, donna
sempre colorata e disponibile ma comunque sempre emarginata.
Nel 66 a Stoccolma costruirà questa figura femminile provocatoria, fatta con il compagno. Colorata e felice
ma nella posizione dell’amplesso, del parto quello che è per la società il suo ruolo (anche incinta). E’ una
scultura e una installazione, ritorno dentro l’utero materno, attraversarla ha più valori.

In Toscana c’è una sua installazione in un giardino dove ha fatto tutti i tarocchi → finanziato da lei stessa.
Riferimento al Park Gruel.

Christo e Jean Colude → anche lui attenzione all’oggetto ma lo sottrae alla nostra vista. Si intuisce ma non
si capisce cosa sia, quasi surrealista, ci fa pensare all’oggetto in un momento in cui ne siamo circondati.
Non sono sempre piccoli ma diventano monumenti: cambia la scala il rapporto spettatore oggetto ma
cambia anche il significato. Un conto è fare sparire un oggetto piccolo, un altro è far sparire un monumento
storico.

Si finanziavano con il finanziamento del progetto e pagano tutti quelli che lavorano con loro → valenza
sociale: c’è un video di quello che succede, la gente non sapeva nemmeno che ponte fosse, perdiamo il
valore di quello che abbiamo, lo passi per andare a lavorare, le traffico → la sottrazione ne riporta il valore,
restituisce al ponte la sua funzione e la sua valenza storica.
Un signore chiede a cosa serve aver impacchettato il ponte e l’altro risponde che è già stato bello che la
gente parli, e si sia conosciuta.
Studio che un parigino passa 100 ore a settimana senza parlare.

In Florida: omaggio alle Ninfee di Monet, non è un vero e proprio impacchettamento, circondo le isole con
questo materiale.
Lo riciclano sempre, tutto riutilizzato → aspetto molto importante del non spreco.

Pietro Manzoni → vive pochissimo ma in quei pochi anni crea un’opera di enorme forza intellettuale.
Opera che prima di tutto è pensiero, concetto → arte concettuale.

Un quadro vale in quanto esperienza → diventa pensiero.


Nuovi materiali: caolino? → diventa grinzato. Figli dei White Painting.

Anche aspetti più concettuali: Le Linee, crea delle linee su carta e le chiude in questi contenitori → ripresa
dell’idea di ispirazione del mondo di DuChamp.
Chiude un concetto in un tubo, vende un’idea → non è più un artigiano. Oggi è battuto alle aste per milioni
di euro per il loro valore concettuale.
Associato un po’ al dadaismo per ironia, caso ecc. non va forzato: rientra nel recupero dada degli anni 50
ma ha delle caratteristiche troppo proprie che saranno poi ispirazione per quello che succederà.
“Fiato d’artista”: diventa un po’ più materiale ma DuChamp aveva regalato in una ampolla l’aria di Parigi.
Mentre Klain fa le antropometrie, lui fa le “Statue viventi” firma le modelle → c’è dell’ironia, della
provocazione ma comunque è più vera, la scelgo (Du Champ).

“Merda d’artista” → ironia e provocazione dada (dipende dalla quotazione dell’oro) ma c’è una riflessione:
mercificazione dell’arte, importa quanto vale più che cosa rappresenta, più che la testimonianza he porta.
Ironia sul fatto che si dice “c’è tutto me stesso”.

“Zoccolo del mondo”: cubo rovesciato che regge tutto il mondo. Il globo è la scultura retto dal piedistallo, il
sottotitolo è “omaggio a Galileo” che ha rivoluzionato d’idea di universo.
Sembra un gioco ma in realtà ha un senso profondo.

POP ART ➔

Lawrence Alloway: comincia a discutere, a pensare ad una cultura più allagata, di massa.

Nasce in Inghilterra ma ha dietro la cultura Americana, degli americani che hanno combattuto contro i
nazisti, è la cultura popolare americana dei nuovi media. Va a lavorare al Moma, sostiene questa cultura →
le prime mostre di pop arte sono a Londra: indagine della realtà dell’oggetto, dell’arte vita, della macchina
fino a “This Is Tomorrow”
Paolozzi → in realtà è Scozzese, raccoglie immagini dal 47 dietro ai soldati americani, e fa dei collage per
sottolineare quello che c’è di meraviglioso e ambiguo dietro agli oggetti normali e banali.
La coca cola e pin up, l’aereo e la pistola che fa pop, topolino e i fumetti di fantascienza, la lattina e i super
eroi.
Anche sculture informali vicine a Giacometti nella drammatizzazione della materia: post bellico, non
troviamo solo cose allegre per riflettere sulle immagini che cominciano ad invadere la cultura.
Il gruppo di indipiendenti del gruppo LAICA proiettavano queste immagini.
Nello stesso artista caombiano le cose a seconda del periodo →anche città fantasmagorca, colorata.

Hamilton → collage manifesto della mostra This Is Tomorrow: è la cultura contemporanea e popolare, la
novità. La racchetta leccalecca in inglese Lollipop (il logo lo ha disegnato Dalì).
La luna come un astro raggiungibile anche se mancano ancora anni, c’è la tv, una aspirapolvere, il cinema, i
fumetti → tutti gli elementi della cultura popolare.
Cultura nuova → l’artista non sta più a macerarsi nel suo studio, non faccio più dell’arte un momento di
espressionismo personale (espressionismo americano e informale) ma guardo e rappresento la realtà che
mi circonda.

Rolling Stones: arrestati in possesso per droga, solo la cultura di massa quindi sono sbattuti su tutti i
giornali. Swinging London: la Londra pericolosa (non più Swing musicale), viene colorata (era in bianco e
nero) e diventa icona di questo periodo.

I’m Dreaming of White Christmas: diventa anche lui una icona bianca, Bing Crosby era una icona della
canzone.

Era grande amico di Du Champ, farà con lui una riproduzione del grande vetro.
“Palindromo” →

Negli anni 90 ripenserà in modo attuale al suo college con cui ha inaugurato la stagione Pop: HIV e AIDS
(quadro LOVE), computer, Giove al posto della luna, la donna culturista al posto dell’uomo, il microonde
ecc.. in più è una stampa digitale.

Blake → disegna la copertina dei Beatles (c’era anche Hitler)


Jones → più concentrato sulla donna oggetto, sull’aspetto sessuale.
C’era già la radice americana a sarà lui a scoprire artisti importanti che rispondono a queste idee. Per
Castelli e per chi si interessa di arte pop, Warhol è ancora troppo caldo, ancora meno distaccato, c’è una
manipolazione dell’immagine e una attenzione all’artigianato: considerato più Dada che Pop.

Le lattine di zuppa Campbell diventeranno in simbolo della sua arte → quando fa Castelli la mostra è perché
vede il suo studio, è perché vede LE lattine: il bombardamento delle immagini che diventano segni, colori,
forme. Se le vediamo in modo replicato ci diamo di nuovo importanza.

Si passa alla meccanizzazione della rappresentazione, diventano serigrafate.

Marilyn la rappresenta quando è morta → ci fa vedere che noi conoscevamo una icona della società
contemporanea, il volto sexy, quello che gli uomini sognavano e le donne volevano essere che però non è
quello che realmente era.
La realizza sbavata, non perfetta, perché la sbattevano sui giornali così perché fa vendere, senza badare alla
precisione, stampata velocemente in milioni di copie perché arrivi a tutti e faccia vendere → mal
riprodotta, l’immagine che avevano costruito.
Ci riamane poi la bocca → le labbra carnose sensuali e sessuali e non me ne interessa una ma vederla
replicata, il bombardamento, l’immagine che non è la realtà.

Empire State Building ripreso per 8 ore in tutti i suoi cambiamenti. Rende in qualche modo il cinema fisso,
smentisce l’origine del cinema perché l’arte non c’è mai riuscita a rappresentare in movimento (futurismo).

La sedia elettrica → immagine di morte. Riprodotta in arancio un colore vivace e replicata così come lo è
nella cultura degli anni 60. La lastra da cui poi è stata riprodotta è volutamente vanescente come se a forza
di farla si fosse consumata.

Gli sbiadimenti, le immagini consumate sono volute, sono effetti che ricerca. Le immagini che sembrano
consumate dal tempo sono effetti ricercati perché sono i personaggi delle immagini, felici perché ce li
vogliono far vedere così, perché sono immagini replicate e abusate.
“Costruzione a distruzione dell’arte del 900” → affiancato e confrontato a Klain, rapporto formale anche se
hanno un senso diverso.

14/12/2018
Appunti mandati via mail!

17/12/2018
Libri 5 volumi “L’arte del 900” divisi per correnti + volumetti trasversali (ed. Skirà)

Alcuni artisti che si possono includere in una linea parallela alle correnti “Maggiori” → linea della riduzione
(la massima l’avevamo già vista a con Malevich) → porterà all’arte analitica.

Linea di riduzione erede di Malevich aprendo la strada a nuove correnti, a nuove idee sull’azzeramento.
NewMan → è partito dal surrealismo (c’è ha contribuito al nascere dell’astrazione) ma non aderirà
all’espressionismo astratto, prende un’altra strada per arrivare all’azzeramento linguistico che nega
l’urgenza espressiva dell’espressionismo astratto. Come loro inizia dal surrealismo, aderisce inizialmente
alla scuola di NewYork ma si toccherà l’astrazione calibrato, ritmato.
Le parti in cui divide la tela sono matematicamente studiati. Il titolo ci riporta ad una eroicità.
Hanno tempi di percezione diversi rispetto agli espressionisti astratti, Texture finissime (line che appaiono e
scompaiono, poi verranno chiamate zip e allungano i tempi di percezione → vanno visti dal vivo).
Non c’è più imitazione e decifrazione di elementi finti → qui c’è la realtà della pittura, la luce che mette
nello spazio quest’opera. Si definiscono CONCERTI e hanno ragione: è verità della luce, della pittura, delle
linee che appaiono e scompaiono, è verità della percezione.

Raushemberg → (… già visto)

“Pittura contrasti netti” tipo di pittura che viene chiamata così.


Mostra importante del 64 → Astrazione Post-pittorica”

Morris Louis → rapporto tra spazio/colore/sup. pittorica. Mi immergo nello spazio bianco me è ritmato
dalle strisce di colore che si dispongono ai lati della tela.

Kelly → lavora sul quadrato, che ci ricorda Mondrian.


Invece ricorda Malevich nel suo studio delle forme → studio della psicologia dello stile, come queste forme
agiscono sulla nostra percezione.

Tableau Vert: ispirato alle ninfee di Monet (es. nell’edificio di Renzo Piano) → la sua prima pittura
monocroma, lo dice lui stesso: è un omaggio, affinità spirituale.
Arriverà ad opere di forma e colore e basta → non devo cercarci niente altro.
Studio e ricerche sul colore: sono grandi tele, continuum con la tradizione americana del grande formato +
ricerca riduzionistica che non abbia più funzioni metaforiche e finzione.
Il NewDada e la pop si stanno affermando c’è chi riprende l’astrazione geometrica degli anni tra le due
guerre.

Se entro in una mostra così mi cambia la percezione dello spazio, cambia la luce: devo guardare i riflessi sul
pavimento, è questione di percezione.

Nolan → si rifà ai bersagli di Jones. Si percepisce la pennellata → diventa sempre più razionale, creo spazi
percettivi più singolari. Sembra che si muova (Tropical Zone) → alcuni quadri sono studiati per rimanere
nella nostra retina per un po’ di tempo.

Parallelamente alcune ricerche più radicali → i padri della pittura analitica per davvero.
Non c’è più interesse per creare illusioni, movimento virtuali → anni 50/60 del 900 in america.

Reinhard → è il più anziano, del 13: è un po’ il papà di quelli che abbiamo visto (interessante la sua frase:
non espressionista e non soggettiva come l’espressionismo astratto).
Pittura astratta: la chiama così e basta, sono rapporti di colore.

Frank Stella → “ciò che vedi è ciò che vedi”. Anche la frase di Carl Andre che condivide lo studio con lui →
nella sua pittura non c’è nient’altro.
L’espressionismo astratto è figurativo per loro!
Pitture d’alluminio: quello che dobbiamo fare è guardarle, guardare il materiale, la luce, la percezione.

Agnes Martin → “ho dovuto togliere un sacco di cose che la gente si immagina di vedere in pittura”.
Lascia delle tracce che sono difficili da vedere dobbiamo quasi indagare sulle nostre capacità percettive →
si allunga il tempo di percezione (Stone del 64).

Ryman → “il bianco è un modo di esporre altri modi della pittura?”


Analizzando quello che i colori ridanno alla nostra vista, nella operazione pittorica. Il bianco veniva steso sul
lino.
Classico → il foglio si chiama così, non rimanda affatto all’arte classica: c’è solo quello che vediamo,
dobbiamo guardare la qualità del colore e la quantità (quanto bianco esce dal tubetto? ecc..).
Lui usa il bianco come qualsiasi altro colore entro in una stanza bianca e mi sembra di essere in paradiso
(allestimento fa il suo!!)
Marden → Riprende la Marchesa di Solana di Goya, riprende i colori e li rimette sulla tela (tecnica
particolare per dare bene la sfumature).
E’ pittura, non c’è la marchesa quindi dato che usa dei colori bellissimi li riproduco, vi riproduco quello che
c’è realmente cioè COLORE.
La pittura analitica è questo ragionamento qui.

Dietro ci sono Radecnco (i colori primari), Malevich, Albert (le regole base del linguaggio che continuano
cambiare e vanno sperimentate → lavora sulla percezione del quadrato).

1966 → Strutture primarie: mostra dove esporranno quelli che sono chiamati MINIMALISTI (è scultura!)
Materiali comuni, le progettano e le fanno fare in serie (ha anche altri nomi tra cui: oggetti specifici e
sculture primarie).

Dietro c’è la letteratura: Robbe-Grillet e altri portano avanti un “discorso” solido, immediato diretto. Non
c’è nulla anche ne romanzo. Veridicità, semplicità, letterarietà che non va al di là di quello che dico.

Fenomenologia della Percezione → ne avevamo già parlato con Giacometti ma nel 60 si diffonde la
versione inglese e tornano fuori quei problemi. Contemporaneamente in America esce “La forma del
tempo” → cercano un’arte che sia letterale, l’importanza del valore rituale dell’oggetto, della storia delle
cose che non devono essere per forza cose belle.
A partire da DuChamp siamo arrivati ad un punto dove non c’è più uno sforzo manifesto, non c’è più
artigianato → ha una sforzo artigianale MINIMALE, è fatto in fabbrica.
Possiamo dire che il MINIMALISMO comincia con Stella e Finisce con Morris

Morris → oggetti identici ma se li metto in modo diverso li percepiamo in modo diverso (questa e la sintesi
della fen. della percezione): riduco a forme semplice oggetti che hanno nello spazio una relazione diretta
con noi che guardiamo (nel passato lo faceva Tatlin → sono ammiratori delle avanguardie russe).
Arriverà a smentire il minimalismo con forme che prendono forma quando vengono esposte → opere che
sono processo, come l’arte analitica: ARTE PROCESSUALE conta tanto il processo quanto il risultato.
“Wall Handing”: prende forma quando lo appendo.*

??? → sculture-pile. Sono sempre pari, non c’è un centro/inizio/fine, il vuoto è uguale al pieno, va
considerata come u opera unica infinitamente ripetibile.
C’è dell’illusionismo, il colore crea delle ombre, dei giochi di luce ecc. → si perde un po’ l’idea di arte
letterale, molto dibattuto: alcuni hanno detto che nel corso del tempo si sono un po’ smentiti, altri dicono
di no, è oggetto e basta, non importa se riflette → superamento di Cartesio.

*sono molto rigidi schematici. Accusati di maschilismo, macismo.


Sono l’opposto dell’espressionismo astratto.
Morris: parlerà di Oldenburg che aveva usato materiali molli (smentendo la durezza di questo movimento),
dice che vuole portare gli oggetti delle opere di cui sia importante il processo → Anti-Form: non lo scegli lui,
anzi lo contesta perché lui non nega la forma. La differenza è che non è precostituita, è che diventa
importante il PORCESSO.

Serra →
- Tridimensionalizzazione di uno spazio assente
- Casa di carta
E’ importante il processo, non solo il risultato.
Ema Hesse → aderisce al minimalismo ma poi inserisce oggetti che smentiscono il minimalismo stesso.
Inserisce forma che non sono perfette, geometriche: le manipola e le ripete (ripetitività dell’opera di
DuChamp). Ha un tumore al cervello e vede sempre meno, opere sempre più imperfette.

Nasce una nuova idea di arte dove prevale il concetto →già Nolan e Kelly erano stati definiti così, il
concetto, il progetto, l’idea è più importante (Du Champ per primo)
Il minimalismo dura poco: Lewit → incomincia con il minimalismo, architettura ripetitiva.
Strutture quadrate ripetute.

Invita la gente alla sua mostra e gli manda il progetto della mostra: diventa concetto!
Concetto e processo diventano la base dell’arte analitica, le basi per l’arte che verrà.
“Wall Drawings” → lui lascia delle istruzioni, se voglio una sua opera devo comprare le istruzioni firmate.
Sono solo progettati: contradizioni intrinseche perché se poi vado a vedere una sua mostra non è davvero
così → ci importa però che è CONCETTO.

“3 sedie” di Kussu: riflessione su cosa è arte, è la sedia? La foto? La descrizione? Basta quella, basta il
concetto, è uguale se espongo la sedia/la foto/la descrizione: è un manifesto delle nuove idee sull’arte. Ha
20 anni e gliela compra il Moma.
Fotografie di definizioni: (Art As Idea As Idea...) → sono cose che l’uomo ha concettualizzato, cose astratte,
stati a cui ha dato un confine.

5 parole 5 colori (utilizzo del neon): è se stessa, non è finzione o illusione → parte tutto da un concetto.

L’artista non ha più un suo ruolo: prima oppositore poi denuncia la crisi post-bellica ma con il bum
economico? Quale è il senso dell’arte? Indagano proprio questo, è mento interessato alla testimonianza
diretta della società. Entra in crisi il concetto di artista tradizionale perché ci si domanda quel’é il suo ruolo:
indago su cosa è l’arte e faccio capire che è concetto, che è idea (lo aveva già detto DuChamp).

18/12/2018
Registrata!
Abbiamo lavorato sul sito www.pitturaanalilitica.it

Giorgio Griffa → più il processo, no struttura tradizionale. Riduzione/astrazione post pittorica.


Non incarna al 100 x 100 la pittura analitica → è stato avvicinato.

La chiamavano pittura-pittura → dopo diventa pittura ANALITICA, ognuno analizza una cosa diversa. Il
critico da un’etichetta.

Claudio Verna → lavora sul colore e sulla saturazione, sul pigmento. E’ l’analitico del colore.
Analisi fisica e non teorica: mette in mostra la fisicità del colore, parla di un pigmento fisico.

Carmengloria Morales → insiste sulla focalità media, sulla percezione, analizza le strutture interne della
pittura.
Attenzione minimale e precisa al segno, alla superficie → raffinatezza di segno e procedura, lavoro
lentissimo.

Claudio Olivieri → non c’è separazione, la sua analisi è la nostra: ripercorriamo a ritroso quello che ha
portato all’opera.
E’ talmente importante il processo che non è importante dove arrivo, so a che cosa voglio arrivare ma c’è
una parte incognita che è quella data dalla materia.
Sono tentativi sperimentali → fatto di esperimenti, è empirico. E’ tutto concettuale. ➔ in tutte le loro
mostre c’è la spiegazione.
Un’opera del genere concettualmente non dovrebbe essere nel mercato.
L’arte è un processo intellettuale, i pannelli sono fondamentali → loro vogliono sottolineare il processo.

21/12/2018
No lezione → Ferrara.

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