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VENERD 7 OTTOBRE 2011

URBINO E MONTEFELTRO 19
ALBERO SELVATICO
IL FRUTTO E NATO DA UNA PIANTA POI ABBATTUTA VERSO IL SANTUARIO DEL PELINGO

UNIVERSITA

GLI STUDI IN CORSO


DIVERSI ATENEI ORA LAVORANO AI SEGRETI DELLA MELA IN COMMERCIO TRA 2 ANNI

Trovata mela dalla polpa rossa Subito brevettata dallUniversit


La scoperta del Prefetto dellOrto Botanico, Giovanna Giomaro
di LARA OTTAVIANI
URBINO

SCOVATA in un bosco la mela rossa del futuro: il Prefetto dellOrto Botanico dellUniversit degli Studi di Urbino la professoressa Giovanna Giomaro, in una fortunosa passeggiata vicino al santuario del Pelingo, nel Comune di Acqualagna patria dei tartufi, ha notato, raccolto e assaggiato una mela, dalla polpa rossa, unica nel suo genere per la gradevolezza nel gusto e le propriet antiossidanti, utilissime per combattere malattie allapparato cardiovascolare e altre patologia anche di tipo tumorale. IN NATURA esistono altre mele dalla buccia e polpa rossa, ma hanno un sapore acido e sono perci quasi immangiabili, esiste anche una variet commerciale che un po rossa ma nulla a che vedere con la nostra Mela Pelingo, come labbiamo chiamata, spiega

la professoressa Giomaro, che ha fatto la scoperta qualche anno fa, ma con grande discrezione e rigore ha avviato le procedure per ottenere il brevetto dal Ministero e le collaborazioni necessarie per lo studio e la riproduzione della mela, per arrivare un giorno alla commercializzazione del frutto. Gli Orti botanici sono fonte infinita di ricerche in campo agroalimentare, forestale, di biodiversit. Quello di Urbino, grazie alla sensibilit dellAteneo si sviluppato in questi ultimi anni in modo significativo sia da un punto di vista culturale, promuovendo e favorendo la comunicazione tra il mondo della scuola, il mondo della scienza, della tecnologia, sia nellambito della ricerca spiega ancora la docente . La scoperta apre una porta molto interessante alla ricerca di nuove variet di mela: attualmente la mela (non OGM) che vede associate le due caratteristiche, polpa rossa e sapore dolce-fruttato, non ha fatto ancora la sua comparsa nel mercato e le ricerche sono in fase di sperimentazione da parte di vivaisti, aziende agricole e centri universitari, come lUniversit della Tuscia che ha fatto la Red Passion. La domanda di privativa da me presentata al Ministero Della Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha trovato una risposta positiva tanto da essere stata pubblicata nel bollettino delle nuove variet vegetali di questo Ministero. LITER della ricerca si fatto allora intenso nellultimo periodo: dopo che i due alberi di mele, trovati durante una delle tante ricognizioni nella natura della docente, sono stati tagliati, la professoressa, sostenuta dal sindaco di Acqualagna Andrea Pierotti e dal parroco del Santuario del Pelingo don Gianluigi Car-

ciani, ha raccolto le marze e le ha inviate al Centro Sperimentale Agro e Forestale Laimburg del Variety Innovation Consortium Sout Tyrol (BZ), diretto da Markus Bradlwarter, per iniziare la riproduzione, ancora non commerciale, di altri esemplari di piante ottenute per innesto. CI SONO gi state ricerche messe a punto dai ricercatori della Sezione di Biologia Vegetale dellUniversit di Urbino ed stata pubblicata una ricerca sullaroma del frutto fatta in collaborazione con Chimica Bioorganica e Biofarmacia dell Universit di Pisa. Attualmente presso lOrto Botanico urbinate sono in corso studi anche sui composti volatili dei fiori di un bel colore rossoviolaceo e intensamente profumati continua Giovanna Giomaro . I ricercatori urbinati hanno eseguito inoltre analisi quantitative sulla produzione di antocianine responsabili del colore rosso della sua buccia e in particolare della sua polpa, sostanze di cui si conosce il ruolo chiave che rivestono nella salute dellorganismo umano grazie alla loro comprovata azione antiossidante. Questa azione, infatti, pu risultare particolarmente importante per quanto riguarda la protezione dellapparato cardiovascolare e nei confronti di altre malattie come quelle tumorali. Le nostre ricerche hanno evidenziato una elevata percentuale di antociani e i dati verranno completati da analisi qualitative eseguite presso il Dipartimento di scienze Farmaceutiche dellUniversit di Firenze. Che sia la mela guaritrice di tante patologie, solo il tempo potr dirlo, ma quella che viene da Urbino una scoperta che d veramente speranza.

SCIENZIATA A sinistra, Giovanna Giomaro. Sopra, il fiore ed il frutto