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Periodico di informazione scientifico - professionale del mondo della visione Anno 2 - n.

3 2011 COPIA OMAGGIO

Alimentazione Dieta e visione Ricerca Retina artificiale Aziende Dilem Moda Occhiali da sole

Il fascino intramontabile

FRAnco neRo

Editoriale

Moda e protezione
Belli, colorati, allegri. Sono di moda e sono quasi sempre sinonimo di vacanza e di tempo libero, di mare e di montagna, di bella stagione e di vita allaria aperta. Per, attenzione: gli occhiali da sole sono protezione; prima che look, sono una prevenzione assolutamente indispensabile. E dunque sono lenti, prima che montature. E le lenti che hanno il compito fondamentale di salvaguardare i vostri occhi devono essere le migliori possibili, devono proteggervi dai raggi solari e dai raggi blu, che possono causare problemi retinici molto seri. Ricerche e studi medici hanno dimostrato con certezza che i nostri occhi devono essere protetti dal sole, e la tecnologia ottica pi avanzata ci offre oggi prodotti eccellenti per farlo: lenti polarizzate che eliminano i dannosi e sgradevoli riflessi luccicanti sul mare e sulla neve, e fotocromatiche, il cui colore cambia di intensit al variare dellintensit della luce. Prima di badare al look, alla forma della montatura e al colore sono le caratteristiche delle lenti, appunto, quelle sulle quali dovete focalizzare la vostra attenzione quando acquistate un paio di occhiali da sole. importante che le lenti siano di grande qualit e scelte sulla base delluso che intendete farne, delle localit di vacanza nelle quali intendete recarvi. Non difficile, anche per un profano, verificare la qualit degli occhiali: affidatevi al vostro ottico di fiducia, ovviamente, ma verificate sempre che lenti e montature abbiano il marchio CE, che certifica lorigine europea dei prodotti e, contro ogni possibile contraffazione, impone di indicare con chiarezza allinterno delle confezioni i dati del fabbricante. C unultima raccomandazione che non ci stancheremo mai di ripetere: gli occhi pi delicati, quelli che dovranno vedere, e bene, pi a lungo, sono quelli dei bambini. Sono soprattutto questi, dunque, che vanno protetti; specie i bimbi piccoli o piccolissimi che, stesi in carrozzina o nel passeggino, si trovano particolarmente esposti ai raggi del sole. Proteggerli con gli occhiali pi adatti, pensando anche nel loro caso pi alla qualit delle lenti che alle forme o ai colori delle montature, il modo corretto di prendersi cura di loro. Scegliete con attenzione le lenti giuste, dunque, e Buona Estate.

di Fortunato De Gaetano Presidente Consorzio Ottico italiano degaetano@greenvision.it

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Editoriale di Fortunato De Gaetano Il Punto di Paolo Baroni Antropologia Impressioni visive LIntervista Franco Nero Ottica Occhiali: una scelta soggettiva Fabbriche Carl Zeiss Vision Occhiali Sguardi protetti Pediatria Prevenzione tridimensionale Giochi visivi Illusione culturale Alimentazione Dieta e visione Ricerca scientifica Retina artificiale Teatro Occhiali e teatro

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In riferimento allarticolo Modo del precedente numero si precisa che la casa stata fondata nel 1991 da Alessandro Lanaro

Errata Corrige

rio
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Racconti DallOttico per migliori performances Aziende Dilem Origines Aziende Essilor Arte Visione Artistica Aziende Serengeti - Cb
Copertina FRANCO NERO

GREENV ISION
PERIOdICO dI INFORMAZIONE SCIENTIFICO-PROFESSIONALE dEL MONdO dELLA vISIONE ANNO 2 - N. 3 - 2011 EdITORE Consorzio Ottico Italiano Soc. Coop. Via San Marco, 13 35129 Padova P.I./C.F. 04118800376 T. 800.700.100 www.greenvision.it PRESIdENTE ONORARIO Leonio Toderini PRESIdENTE Fortunato De Gaetano dIRETTORE RESPONSAbILE Paolo Baroni COMITATO dI REdAZIONE Fortunato De Gaetano, Paolo Baroni, Alessandro Roncaccia, Paolo Carelli, Emilio Giacobbi, Gianni De Napoli, Riccardo Pietroni, Maurizio Vanni, Roberto Regazzoni, Daniela Righi, Roberto Scoleri SEGRETERIA Orianna Ferraretto REdAZIONE E GRAFICA Visioni Grafiche srl Via Padre S.F. Pifferi, 39 00126 Roma T. 06.52363798 info@visioni-grafiche.it dIRETTORE dI REdAZIONE Claudio Petrollo CAPOREdATTORE Valentina Mancini GRAFICO Cristian Bifolco PUbbLICIT Consorzio Ottico Italiano Via San Marco, 13 35129 Padova T. 800.700.100 HANNO COLLAbORATO Prof. Dott. Angelo Torre, Prof. Dott. Adriano Magli, Dott.ssa Cristina Teodori, Dott.ssa Nadia Truglia, Sara Antonelli, Dott. Maurizio Carta, Dott.ssa Antonietta Iuliano, Giovanni Della Porta, Antonio Valentini, Ezio Pasero, Carla Sereni STAMPA Arti Grafiche Boccia spa Via Tiberio Claudio Felice, 7 84131 Salerno Italia P.I. 00170870653 CCIAAsaR.I.00170870653-REA123898
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Moda Occhiali da sole 2011

Storia DallHomo Sapiens...

La posta dei lettori 5 domande 5 risposte Medicina Secchezza oculare Greenvision News di Gianni De Napoli

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TIRATURA

REGISTRAZIONE PRESSO IL TRIbUNALE dI ROMA N. 107/2010 DEL 01.04.2010 COPyRIGHT Se non espressamente comunicato dalleditore vietata la riproduzione, anche parziale, di foto e testi INFORMATIvA PRIvACy Ai sensi dellart. 13 del D.Lgs. 196/2003, la informiamo che lutilizzo dei suoi dati, trattati in forma scritta e7o con lausilio di strumenti informatici, esclusivamente finalizzato allinvio della presente rivista. Titolare e responsabile del trattamento dei dati il Consorzio Ottico Soc. Coop. in Via San Marco 13 - 35129 Padova. La informiamo inoltre che lei pu esercitare i diritti di cui allart. 7 del citato decreto e che quindi in ogni momento potr avere gratuitamente accesso ai propi dati e potr richiederne laggiornamento, la rettifica, lintegrazione o la cancellazione se non desidera pi ricevere la presente rivista.

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La grande famiglia Greenvision Elenco soci per regione Navigando in Internet Curiosit dal web

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Il Punto

Italiani di successo
Cari lettori, come prima cosa voglio ringraziare tutti coloro che mi scrivono e mi contattano dimostrandomi cos il loro affetto ed il loro apprezzamento per la rivista. Desidero inoltre fare un plauso speciale ai giornalisti e allo staff della redazione di GreenVision magazine che, con grande impegno e professionalit, portano avanti un lavoro cos complesso. In questo terzo numero troverete, oltre ad articoli originali e curiosit legate al mondo della visione, tre interviste di livello. La prima a Franco Nero indiscusso mito del cinema internazionale, la seconda realizzata a due ricercatori padri di una scoperta sensazionale, mi ha riempito il cuore di gioia non solo per limportanza del traguardo raggiunto, (accendendo cos la speranza, per molte persone, di potere tornare a vedere), ma perch gli scienziati sono italiani. Il Dipartimento di Neuroscienze e Neurotecnologie dellIstituto Italiano di Tecnologia di Genova diretto da Fabio Benfenati in collaborazione con il centro di nano scienze e tecnologie allinterno del Politecnico di Milano, con la partecipazione di molti giovani ricercatori neuroscienziati tra cui Diego Ghezzi e Marco del Maschio e i fisici Mariarosa Antognazza e Erica Lanzarini, hanno ricostruito in laboratorio quella parte dellocchio cos delicata e sensibile che la pi importante per la visione: la retina! Accoppiando un materiale fotovoltaico a delle cellule nervose, lo staff di italiani ha ricreato il funzionamento di quella parte dellocchio preposta alla ricezione delle immagini, innestando, cos, una vera e propria rivoluzione per la cura delle patologie retiniche. La terza intervista, pi leggera e divertente, quella alla regista teatrale Emma Dante che ha scritto e diretto uno spettacolo straordinario e di rara bellezza: trilogia degli occhiali. Tre episodi in un unico spettacolo raccontano spaccati di vita un po dimenticata, tutti contrassegnati da un unico elemento comune: gli occhiali. Nella speranza che troviate interessante gli argomenti trattati e nellattesa di ricevere ancora numerose e-mail con commenti e suggerimenti vi auguro buona

di Paolo Baroni Direttore Responsabile paolo.baroni@greenvision.it

Antropologia
di Nadia Truglia

IMPRESSIONI VISIVE
...nella citt regnava un puzzo a stento immaginabile per noi moderni. Le strade puzzavano di letame, le trombe delle scale di legno marcio, le cucine di grasso di montone; le stanze di polvere stantia, le camere da letto di lenzuola bisunte. Dai cammini veniva puzzo di zolfo, dalle concerie di solventi, dai macelli di sangue rappreso.... La gente puzzava di sudore e di vestiti non lavati

Ecco come ci presenta la Parigi del Settecento Patrick Sskind nel suo romanzo Il Profumo (Bergamo, Corbaccio 2005) nel quale narra le vicende di un uomo ossessionato dalla volont di creare un profumo tale che gli permetta di dominare chiunque egli desideri. Anche se pu essere apparso stravagante un avvio come quello appena proposto, in realt si trattato di un espediente retorico volto a far sperimentare al lettore una sorta di spaesamento sensoriale, un abitare, temporaneamente, mondi sensoriali altri e che dunque ci appaiono inimmaginabili e, in questo caso, intollerabili. Certo, la Francia settecentesca non era solo il luogo degli odori sgradevoli, era anche la realt nella quale si conobbe un eccezionale sviluppo della sperimentazione nellarte profumiera e nella quale il senso dellolfatto e i suoi percetti, ovvero i profumi, erano investiti di grande interesse scientifico, come segnalano i numerosi trattati dellepoca sui temi della fisiologia, delligiene e, appunto, della profumeria. Tutto questo dimostra quanto quella cultura tenesse in alta considerazione la dimensione olfattiva dellesistenza, mentre per le contemporanee culture europee c chi ha parlato di culture perlopi caratterizzate da silenzio olfattivo o comunque poco inclini ad attribuire grande importanza agli odori. dato ormai per acquisito il fatto che - come ha sostenuto Marshall McLuhan - lavvento della stampa e lintroduzione, in pittura, della prospettiva lineare abbiano dato avvio,

nel corso del XV secolo, alla societ moderna occidentale impostandola prevalentemente su base visiva. Detto semplicemente, la societ occidentale ha fatto dellocchio lo strumento prediletto per la comunicazione sociale configurandosi, banale oggi dirlo, come civilt dellimmagine. Oltre ad assegnare alla vista un ruolo preminente nella conoscenza di se stessi, degli altri e del mondo, la nostra cultura ci ha insegnato a vedere certe cose piuttosto che altre e a trarre dai dati visivi certe informazioni considerate significative. La visione non infatti una sola questione di organi e luce. Come infatti sottolinea lo studioso delle culture Antonio Marazzi noi vediamo in un certo modo non soltanto in base ai meccanismi fisiologici che abbiamo a disposizione, ma anche rispetto a come abbiamo imparato a guardare. Limportanza del contesto culturale nel plasmare il sistema percettivo, del resto, un dato acquisito non solo per le scienze umane e sociali ma, e qui la novit, lo ora anche per le neuroscienze che tendono a parlare di sistema percettivo come di un sistema malleabile e influenzabile dallesperienza. Cosa guardare, come guardare, quali significati attribuire a ci che si visto sono dunque elementi appresi da individui in quanto membri di una certa cultura. La competenza visiva di ognuno quella che ci permette, a colpo docchio, di dare senso ai contesti suggerendoci pensieri e comportamenti adeguati e, nel caso di rapporti so-

ciali, assegnando personalit e ruoli anche a prima vista, ovvero sulla base delle famose prime impressioni. In quei momenti, pi che guidati dallistinto, stiamo interpretando gli altri sulla base di codici culturali molto precisi, diventati parte, ormai, della nostra stessa carne, dei nostri stessi sensi. Muovendoci freneticamente in quei labirinti che sono le nostre accalcate citt, inviamo e riceviamo continuamente segnali visivi che ci aiutano a districarci tra un semaforo, un cartello pubblicitario, la segnalazione gestuale di un vigile urbano e uno sguardo supplichevole di un mendicante. Che la comunicazione visiva occupi un posto di assoluto rilievo ci appare come un fatto del tutto naturale, pur non essendolo affatto. Non bizzarro, ad esempio, che il profumo - che una cosa di cui ci appropriamo sensorialmente con lolfatto - venga pubblicizzato dalle case produttrici attraverso immagini? Dallo spot televisivo allimmagine ammiccante stampata su rivista o sui manifesti disseminati nelle citt, noi siamo chiamati a scegliere un oggetto di cui non abbiamo reale percezione, che non conosciamo. Certo, se la pubblicit ci spinge ad andare in profumeria e chiedere di quel profumo, certamente vorremo sentirlo prima di acquistarlo. Ma la partita, in questo caso, si comunque giocata e vinta (per la casa produttrice) solo su un piano: quello visivo!

LIntervista
di Ezio Pasero

Dagli Screen Gems Studios statunitensi considerato uno dei dieci attori italiani pi famosi di tutti i tempi, in esclusiva per GreenVision magazine, si racconta

Franco Nero
specialmente destate. Nei suoi film, per, lei non ha mai recitato con lenti o occhiali.

anti-occhiali, verrebbe da dire. Perch uno con due occhi come i suoi, trasparenti come linnocenza e penetranti come due frecce, sarebbe matto se li nascondesse dietro

questi anni la mia vista peggiorata, ammette con un sorriso lattore, ora nella vita di tutti i giorni non posso pi fare a meno delle lenti per leggere. Alla protezione degli occhiali da sole, invece, con i miei occhi cos chiari, non ho potuto rinunciare mai,

un paio di quelle lenti scure o affumicate che pure hanno contribuito a creare il fascino un po misterioso di tanti altri protagonisti del mondo dello spettacolo. I suoi, oltre tutto, sono tra gli occhi pi famosi al mondo: perch lui, Franco Nero, stando a una recente classifica stilata dal sito Internet degli Screen Gems Studios statunitensi, uno dei dieci attori italiani pi famosi di tutti i tempi. Insieme ad Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Sofia Loren... Certo di tempo ne passato, anche per lui, da quando venne scelto da John Houston per interpretare nel 1964 Abele nella Bibbia, il primo film che gli diede notoriet internazionale. E in

In un paio s. Nel 1980 avevo girato Il bandito dagli occhi azzurri, diretto da Alfredo Giannetti. Ero un impiegato zoppicante, con gli occhi neri e i capelli bianchi arruffati, che quando tornava a casa si toglieva parrucca e lenti a contatto colorate con cui si travestiva, perch in realt voleva rapinare la multinazionale dove lavorava. E ora ho finito di girare New Order, un film di fantascienza che si svolge nel 2033, quando un virus ha ucciso l80 per cento della

Franco Nero in una scena del film Django, diretto dal regista Sergio Corbucci, considerato una pietra miliare del genere spaghetti-western.

popolazione mondiale. Io interpreto due parti, uno scienziato con una doppia personalit, e nel laboratorio indosso un paio di misteriosi occhiali blu. Con questultimo, sono 185 i film girati nella sua carriera. Una vita intensa, non solo sul set. E infatti ai primi di maggio sono andato a New Orleans con Lino Patruno per il Festival jazz pi importante del mondo: per la prima volta non stato solo jazz, ma hanno dedicato una serata alla proiezione di Forever blues, il film che ho prodotto, diretto, scritto e interpretato, un omaggio al grande Louis Armstrong. Poi, di l in Brasile, per girare Waiting Room con Lucia Murat, che ormai la pi grande regista brasiliana. una storia vera e io interpreto un ex-terrorista degli anni Settanta. In un certo senso, un ritorno ai gialli politici e ai film di denuncia sociale girati proprio in quegli anni... S, vero. Nella mia vita ho ricoperto i ruoli pi diversi e ho lavorato con tutte le cinematografie del mondo. Nei primi anni Ottanta ho girato a Londra Gli Ultimi giorni di Pompei con Lawrence Olivier, che ormai era vecchio e malato. Faceva fatica a camminare, e durante una pausa io lavevo portato sulle mie spalle. Ci fosse stato in quel momento un fotografo, che scoop sarebbe stato... Io avevo conosciuto Lawrence Olivier molti anni prima, perch era molto amico di un altro grande attore inglese, Michael Redgrave, il padre di Vanessa, che mia moglie da... da sempre. E allora Olivier mi aveva detto: Certo, con il bel fisico che hai, puoi recitare sempre il ruolo delleroe. Per tu devi scegliere se essere una star o un bravo attore. Se vuoi fare la star, giri un film allanno, fai sempre lo stesso personaggio, e naturalmente devi essere sicuro che si tratti di un film di successo, ma pensa che monotonia. Se invece vorrai essere un vero attore, cambierai spesso ruolo e avrai alti e bassi, ma vedrai che a lungo andare questa scelta dar i suoi frutti. Io ho deciso di essere un attore: per questo che proprio ora la Brunel University di Londra mi ha conferito una laurea honoris causa per le arti. Un episodio che non dimenticher mai? Risale al 1968, io ero a Hollywood con Vanessa che era candidata allOscar per la sua interpretazione di Isadora Duncan. Nel pomeriggio, negli studios della Warner dove avevamo girato Camelot, stavo parlando con Jane Fonda che mi diceva appunto di voler incontrare Vanessa, quando mi sento battere a una spalla. Mi giro e... era Paul Newman, che mi dice: Franco, dovresti farmi

un favore, mi fai un autografo per mia figlia?. Io ero sbalordito: Paul Newman, un mito, che chiedeva un autografo a me. Fra i suoi tanti interessi professionali, c anche il doppiaggio. Ho finito da poco il doppiaggio in italiano e in inglese di Cars 2, il seguito della celebre serie di Walt Disney. Io sono Zio Topolino, che unautomobile, e Vanessa Mamma Topolino. Mi sono di-

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vertito molto a farlo in inglese con un forte accento italiano. E poi lho rifatto anche nel dialetto di Parma, che la mia citt. Insomma cinema, musica, doppiaggio... Che altro c nella vita di Franco Nero? La solidariet. Collaboro, da 47 anni, anni, con il Villaggio Don Bosco di Tivoli. Era la fine del 63 ed io ero ancora un militare squattrinato, quando avevo conosciuto Don Nello Del Raso, un salesiano che era stato cappellano durante la seconda guerra mondiale. stata una rivelazione, e ora continuo a collaborare con il suo successore, Don Benedetto Serafini. Raccolgo fondi, organizzo, aiuto in tutti i modi... Da noi sono passati orfani di trenta nazionalit diverse, tutti aiutati con successo a inserirsi nella societ. Ci vado ogni volta che posso, al Villaggio. Io ho casa a Roma, Londra, Los Angeles, ma quella di Tivoli la mia casa pi vera, la mia casa spirituale.

Ottica
di Anna Perella

una scelta soggettiva


I lineamenti parlano di noi e per noi, suggerendoci locchiale pi adatto
il momento della rivendicazione dello stile, della moda, dellaccessorio fashion anche per chi, in realt, della correzione ottica non ha bisogno. il caso delle icone hollywoodiane che hanno fatto tendenza con montature dalle lenti neutre, cos come di qualche star nostrana che allocchiale non rinuncia. Si tratta del coronamento del proprio look, di un dettaglio che completa limmagine conferendole unaria sbarazzina o intellettuale. Talvolta una vera e propria conferma di se stessi, una dichiarazione di sicurezza; il vo-

Occhiali:

occhiale passione del momento, accessorio irrinunciabile di stile. Il nuovo Millennio si aperto con una visione dellocchiale positiva, innovativa, completamente diversa.

ler dire che non c bisogno di nascondere un difetto. Al contrario, la tendenza quella di commutare una mancanza in vezzo. Il mondo della moda venuto incontro alle esigenze dei consumatori con unofferta di ampio respiro in perenne fermento, continuando a sfornare novit di stili, materiali, proporzioni e varianti cromatiche senza eguali nella storia dello strumento occhiale. Come dire che c solo limbarazzo della scelta. Le forme sono studiate per adattarsi meglio a lineamenti del viso differenti, per rispondere a proporzioni diverse, enfatizzare la morfologia facciale e persino minimizzare i difetti. A ognuno il suo, dunque, con laccortezza di scegliere senza condizionamenti provenienti dallindustria

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moda, coniugando invece dettami fashion ed esigenze personali, qualit ed estetica. Uno dei modi pi adottati per scegliere il proprio occhiale quello di recarsi dal rivenditore e provare le varie montature fino a riconoscere quella giusta. Valorizzare e armonizzare sono i principi del vademecum di seguito proposto. Partiamo col riconoscere la forma del viso che ci appartiene: quadrata, rettangolare, ovale, tonda, triangolare con base inferiore o superiore, a diamante. La morfologia facciale quadrata presenta fronte alta e larga, zigomi e mento estesi, mascella pronunciata; gli occhiali consigliati per tale tipologia di viso hanno forme dalle curve che aiutano a minimizzare il quadrato per ingentilire il viso, come quelle ovali. I visi rettangolari, quelli cio un poallungati, sono caratterizzati da fronte e mascelle strette, zigomi ravvicinati. Questo il caso in cui bisogna dare al viso lillusione di essere accorciato; le montature per perfette

di base. Continuiamo questo nostro percorso andando a toccare le altre, altrettanto diffuse, tipologie di fattezze del viso umano. Fronte alta, mascella che tende a stringere e zigomi larghi sono le caratteristiche del viso cosiddetto rotondo. Lobiettivo quello di affinare i tratti tentando di riequilibrare i pieni. La montatura pi adatta si estende in larghezza piuttosto che in altezza, sottile con aste importanti in senso verticale e presenta unangolatura leggera. Pi che in altri casi qui si rivela importante la proporzione: scegliere locchiale a misura del viso, n troppo grande n troppo piccolo. Passiamo ora alla faccia a triangolo (con base inferiore), in cui il contrasto tra fronte stretta e linea della mascella allargata, e la faccia a triangolo rovesciato (con base superiore), caratterizzata da fronte larga e restringimento del mento. Nel primo caso si consigliano montature fortemente accentuate nei colori e nei dettagli con forme medio alte o ad occhi di gatto. Nel secondo caso, al contrario, vanno preferiti colori e modelli leggeri, montature che si allargano allesterno, ampie, per esempio con lasta orizzontale superiore dritta e spessa; adatto al caso il modello aviatore. Infine, una morfologia facciale particolare e pi rara: il viso a diamante. Linea della mascella stretta con sopracciglia alte. Per alleggerire gli occhi e la parte alta, da provare le montature che hanno linee essenziali: quelle con solo lenti, meglio se ovali. Con queste semplici regole il lavoro di scelta dellocchiale sar pi semplice e avr un margine di errore ridotto.

tale morfologia hanno lenti non alte, lar-

ghe; sono giuste, per addolcire il viso, quelle protonde che conferiscono fondit al viso. Si consiglia la scelta del ponte basso per far sembrare pi corta larea tra fronte e naso. Chi per viso ha un ovale ben proporzionato sicuramente pi fortunato. Zigomi non troppo alti, fronte e mento abbastanza stretti creano equilibrio e armonia. La montatura da scegliere segue gli occhi e le sopracciglia al fine di non alterare lespressione, e si adatta alle proporzioni della faccia. In ogni caso, tale morfologia ben si presta a molti tipi di montature, proprio per la sua sostanziale armonia

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Fabbriche
della Dott.ssa Valentina Mancini

CARL ZEISS VISION


Diario di viaggio alla scoperta dellazienda
gi ora di cena. Un uomo Zeiss ci aspetta nella hall. Chiacchiere, buon cibo e il tempo vola, persi in un ambiente non nostro eppure intimo. Si va a letto: Buonanotte, a domani. Di buon mattino si parte alla volta della Carl Zeiss Vision. Siamo qui per visitare il nodo propulsore dellazienda: il luogo dove la creazione prende vita e si tramuta in oggetto. Ci vengono forniti dei pass nominativi, poca attesa ed entriamo. La fabbrica sembra andare

onaco. gi lontana la partenza dalla Capitale assolata, vivace e rumorosa. Il taxi ci lascia in un hotel arroccato su una collinetta. Non ce ne siamo accorti ed

avanti da s: i macchinari lavorano incessantemente, sul soffitto nastri trasportatori continuano a girare producendo un rumore continuo tanto che, passato il momento iniziale, non ci si fa pi caso. Dapprima una fase esplicativa in cui ci viene raccontato il processo di produzione delle lenti, fase per fase. Per motivi di sicurezza ci chiedono di camminare negli spazi delimitati, per non intralciare le operazioni. Ed eccoci nel cuore del discorso. Tutto il processo di costruzione delle lenti, ci spiega la guida, inizia nel centro ottico, dove avviene lordine. Lingresso degli ordini per la produzione delle lenti intorno ai 15.000 quotidiani, con picchi di 20.000 La maggior parte delle lenti prodotte sono generate in real time in modo talmente raffinato e deciso che oggi non serve pi smerigliarle, a vantaggio di una qualit ottica migliore. La guida continua dicendoci che i processi sono perlopi automatizzati tranne che per alcune fasi ancora manuali, come la divisione delle parti nei contenitori appositi secondo un ordine che, per, solo il computer conosce e pu impartire. impressionante come sembrano non esserci buchi di tempo. Tutto fluido, continuo, produttivo in ogni istante. I trattamenti delle lenti, come lantiriflesso, avvengono in un centro cui non abbiamo accesso poich al suo interno ci sono sistemi di aerazione e controllo di pressione e umidit che non devono essere intaccati in alcun modo. Insomma, sarebbe come entrare in una sala operatoria sterile, ci spiega la guida. Continuiamo il giro fino allimbustinamento e al controllo finale. Fin quando le lenti sono pronte, con il certificato di garanzia, per essere spedite allottico che, allinizio del nostro percorso, aveva generato lordine. il momento di incontrare Ian Rawcliff, production leader di Carl Zeiss Vision. Un uomo sulla cinquantina ci accoglie nel suo studio, non troppo formale nellabbigliamento, e ancor meno lo nei modi. Ci porta a conoscere le persone che lavorano per lui e con lui. Scherza, ride e si fa fotografare con i dipendenti. Ha una parola per tutti. Torniamo nel suo ufficio e inizia lintervista. Lazienda Carl Zeiss nasce dallomonimo fondatore nel 1846

I NOStRI pROdOttI SI AdAttANO ALLE CONdIZIONI SpECIFIChE dELLOCChIO E OFFRONO NAtuRALmENtE uNA VISIONE mIgLIORE: COmE SE SI tRAttASSE dI uN AbItO Su mISuRA
per la produzione di apparecchi ottici di precisione. Il suo successo era dovuto, tra laltro, alla meticolosit dei controlli di qualit. Qual , oggi, il principale motivo dellaffidabilit dellazienda? La Carl Zeiss Group formata da un gruppo di societ che opera nel mondo nel campo ottico e optoelettronico. Una combinazione tra eredit ed innovazione alla base dellazienda fin dallinizio ed ancora la chiave del nostro successo. Offriamo soluzioni innovative per mercati futuri medici e di ricerca, soluzioni industriali, prodotti per la cura degli occhi e per lo stile di vita. Lazienda produce e sviluppa microscopi chirurgici, sistemi diagnostici oculistici, microscopi, litografia ottica, tecnologie di misurazione industriale, tecnologie planetarie, prodotti optoelettronici, lenti per camere e videocamere. La Carl Zeiss si muove in campi che spaziano dalla microscopia, agli obiettivi fotografici, binocoli e cannocchiali fino ai planetari e oltre. Nel campo - specificatamente - della strumentazione per ottici optometristi, che cosa assicura al consumatore la migliore qualit della visione? Combiniamo lesperienza dei nostri dipendenti provenienti da 30 paesi differenti e concentriamo il nostro impegno in missioni comuni. Inoltre, forniamo ai consumatori la migliore esperienza visiva. Raggiungiamo questo scopo grazie alla nostra esperienza medica ed ottica, poich rappresentiamo il brand pi forte nel campo della vision care e vantiamo il pi professionale sistema di assistenza al consumatore. Lazienda, leader nel settore, e presente
Ian Rawcliff Una fase della lavorazione manuale del montaggio delle lenti La sede Carl Zeiss

a livello mondiale, assicura una qualit visiva maggiore grazie alla personalizzazione delle lenti. Quali sono i benefici per il consumatore? I nostri prodotti si adattano alle condizioni specifiche dellocchio e offrono naturalmente una migliore visione: come se si trattasse di un abito su misura! Come avviene il processo che porta alla fabbricazione di una lente -per cos dire- individuale? Il processo consta di varie fasi di lavorazione: stoccare, ordinare, generare, pulire, e poi rivestire a seconda delle esigenze, imballare e spedire. In pi, vi sono ispezione intermedie di controllo in punti strategici. Quali sono le innovazioni ottiche del mondo Zeiss? Innovazione sempre stata e sempre sar la chiave di ZEISS. Possiamo ricordare due novit in particolare: iScription, la tecnologia di produzione di lenti oftalmiche personalizzate che tiene conto delle aberrazioni di ogni occhio correggendole; Photofusion, le nuove lenti a scurimento automatico che reagiscono ancor pi velocemente, rispetto alle attuali versioni in uso, al cambio di luminosit circostante, mantenendo uniformit cromatica e protezione dai raggi UV al 100%. Quali sono i processi produttivi che garantiscono la qualit di lenti oftalmiche e lenti a contatto? La qualit un punto centrale per Zeiss. Il nostro brand per le lenti continuamente controllato attraverso ispezioni severe e test che fanno riferimento a norme interne della Carl Zeiss Vision prima ancora che ai requisiti obbligatori per legge. Questo

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NOI IN CARL ZEISS VISION LAVORIAmO COStANtEmENtE pER mIgLIORARE LESpERIENZA VISIVA. tENIAmO ALLINNOVAZIONE, mA CI ChE CI guIdA pRImA dI tuttO mIgLIORARE LA quALIt dELLA VItA dI OgNI SINgOLA pERSONA OVuNquE NEL mONdO
il motivo per cui la qualit delle nostre lenti gi indicata nel nome - Zeiss Clarity - che vuol dire materiali di prima scelta, la migliore qualit di rivestimento e la garanzia di ulteriori standard, come la garanzia che le lenti siano regolate da ECP (protocollo per la individuazione di errori) qualificati. La Carl Zeiss Vision da anni certifica tutti i suoi processi e le sue funzioni. Quali sono le modalit con cui viene attestata lefficienza di tali processi? Abbiamo introdotto i nostri standard oltre a quelli di mercato. Carl Zeiss Group certificato nel DIN EN ISO 9001/2000. Questo certificato un in pi rispetto ai requisiti legali della CE. Altro cardine dellazienda lattivit di ricerca e sviluppo. Come ci si sta muovendo al riguardo? Noi in Carl Zeiss Vision lavoriamo costantemente per migliorare lesperienza visiva. Teniamo allinnovazione, ma ci che ci guida prima di tutto migliorare la qualit della vita di ogni singola persona ovunque nel mondo. Tra le innovazioni ricordo iScription, MyVision e Photofusion. Quali sono i principi cui si ispira per mantenere e portare avanti i valori chiave dellazienda? Condivido con i dipendenti un comune obiettivo che viene sentito come punto chiave da tutti; si tratta di una missione che prevede il fornire la migliore esperienza visiva a ogni nostro consumatore. Cerchiamo di raggiungere lobiettivo basandoci sulla nostra esperienza ottica e medica. Siamo il pi importante brand in Vision care ed il pi professionale network per la clientela. Un obiettivo che vorrebbe raggiungere? C un detto: se non vai in avanti vai indietro! E una Societ come Carl Zeiss Vision non sta mai ferma: vuole sempre andare avanti. Miriamo a comprendere e adottare i migliori avanzamenti per la compagnia e il prodotto. Il punto focale dellinnovazione nelloftalmologia, dove aumenta la soddisfazione del cliente e vi sono maggiori investimenti. Personalmente, vorrei aumentare la fama del nome Zeiss in modo che i clienti, nel mondo, chiedano lenti Zeiss indipendentemente dalla manifattura dellocchiale. Per finire, un caff e linvito a tornare. Ci rimettiamo in cammino per visitare il Museo di Zeiss dove scopriamo oggetti dal fascino antico. Oggetti che hanno fatto e continuano a fare la storia nel mondo dellottica e non solo. Cos termina il nostro viaggio. Con limmagine di unazienda che al tempo stesso passato, presente e futuro. Che ricorda tempi lontani e lavora per rinnovarsi sempre.

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Una delle pi storiche macchine fotografiche di Carl Zeiss

Occhiali

Sguardi protetti
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iuscireste a immaginarveli, i Blues Brothers, senza i loro mitici occhiali neri? E lesile Audrey Hepburd di Colazione da Tiffany senza i grandi occhiali da sole che le conferiscono quel fascino un po misterioso, mentre mangia cornetti alle prime luci del mattino? O il giovane Marcello Mastroianni della Dolce Vita, senza le sue lenti scure? O, ancora, Jackie Kennedy, Aristotele Onassis, Grace Kelly, senza i grandi occhiali da sole che celavano i loro occhi e i loro sguardi? Siamo negli anni Sessanta, quando gli occhiali dei protagonisti dei rotocalchi e delle dive del mondo della celluloide hanno spesso montature fatte di bachelite, la prima resina sintetica del nuovo secolo. Oppure hanno preziose cornici doro, di tartaruga, rivestite di strass, intonate

di Ezio Pasero

Dedicati dapprima alle pratiche sportive pi estreme ed audaci divennero presto un fattore di moda
allabbigliamento del quale diventano spesso un accessorio importante e primario, che condiziona gli altri, perch si nota prima di qualsiasi altro. E sono occhiali portati, pi che per proteggere dai raggi del sole, per nascondere i segni della stanchezza, per coprire quelli degli eccessi notturni e delle levatacce, per dissimulare i piccoli, inevitabili guasti dellet. Oppure per darsi un tono, un atteggiamento, per sottolineare la propria personalit o, pi semplicemente, uno stato danimo. Ma chi li ha inventati, gli occhiali da sole? E soprattutto, quando? Degli occhiali da vista si sa praticamente tutto, date e luoghi. Linventore ufficiale sarebbe stato Ruggero Bacone, il francescano inglese noto con lappellativo di Doctor Mirabilis, il quale nel

LattO di aLzare La manO cOntrO iL SOLe a mO di viSiera StatO unO dei primi geSti iStintivi degLi uOmini primitivi, quandO cOmbattevanO O quandO cacciavanO

1268 scrisse nel suo Opus Majus che segmenti di sfere di vetro possono ingrandire i caratteri scritti fino a renderli leggibili anche a persone di vista debole. I primi a mettere in pratica le osservazioni di Bacone furono probabilmente i maestri dellarte vetraria del tempo, i veneziani, che crearono cos le prime lenti correttive ricavate dal berillo, dal cristallo e dal vetro. E infatti, in un paragrafo dei Capitolari veneziani datato 15 giugno 1301, riguardante la Corporazione degli artigiani del vetro e del cristallo di rocca, si prescrive che coloro che intendono fabbricare vitreos ab oculis ad legendum siano iscritti alla corporazione dei Cristalleri e si impegnino a non diffondere allesterno di Venezia i segreti di questarte. Anche se gi gli antichi romani ricorrevano a cristalli e pietre preziose per ingrandire le immagini, e sappiamo che limperatore Nerone si serviva di una speciale lente costruita con uno smeraldo e un rubino anche per seguire i giochi circensi. Ma gli occhiali da sole? Probabilmente, latto di alzare la mano contro il sole a mo di visiera per ripararsi dai suoi raggi stato uno dei primi gesti istintivi degli uomini primitivi, quando combattevano o quando cacciavano. E da quel gesto sono poi nate le visiere di centinaia di copricapo diversi, pi o meno larghe e lunghe, influenzate dalle latitudini e dalle stagioni. Ma per le prime lenti colorate bisogner attendere il XV secolo, e saranno ancora i maestri vetrai veneziani a fabbricarle, di svariati colori. Mentre di occhiali da sole veri e propri, non si sentir parlare fino allinizio del Novecento: dedicati dapprima alle pratiche sportive pi estreme ed audaci, alle prime gare automobilistiche, alle imprese degli esploratori e degli scalatori, alle prodezze dei pionieri del volo. Poi, per imitazione e per il fascino che quei grandi occhiali scuri comunque emanavano, ma sempre pi anche per

una oggettiva utilit, gli occhiali da sole divennero un fatto di moda. Soprattutto negli anni Trenta, quando si diffuse sempre pi labitudine prima sconosciuta delle vacanze in spiaggia e dei bagni di mare. Uno straordinario pilota giustamente passato alla storia dellautomobilismo, Tazio Nuvolari, fu immortalato con i suoi occhialoni scuri quando vinse la Mille Miglia nel 1930 e nel 32 e quando, due anni dopo, stabil il record mondiale di velocit, a oltre 330 chilometri ora, con la micidiale Alfa Romeo bimotore costruita da Enzo Ferrari. Si ispirarono probabilmente anche a quegli occhiali e a quelle vittorie le stravaganti montature sovradimensionate di Peggy Guggenheim, musa ispiratrice e grande mecenate dellarte del Novecento. Diventati una cifra costante e caratteristica del suo abbigliamento, e probabilmente della sua personalit, i grandi occhiali da sole che era solita cambiare con grande frequenza erano modelli esclusivi e unici, disegnati per lei dai maggiori artisti dellepoca. Il paio pi famoso, quello mitico con la grande montatura a ali di farfalla, creato per lei dallartista americano Edward Melcarth, quello che pi ha contribuito a rilanciare limmagine di Peggy Guggenheim come estroversa icona dellanticonformismo, nemica della banalit e della mediocrit. Ed anche, in buona parte, quello che pi ha influenzato le dive di Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta: spesso rese pi interessanti e seducenti, dentro e fuori il grande schermo, da quei grandi occhiali scuri che s, certo, forse servivano anche per proteggere i loro occhi dalla luce del sole e da quella dei riflettori; ma che soprattutto ne rendevano pi misterioso, e dunque pi intrigante, il fascino.

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Pediatria

Prevenzione Tridimensionale
B

Professore Associato di Clinica Oculistica Primario Area Funzionale di Oftalmologia Pediatrica Universit degli Studi di Napoli Federico II

del Prof. Dott. Adriano Magli

Ortottista Assistente in Oftalmologia GI.MA Centro di Diagnostica e Terapia Oculare Napoli

del Prof. Dott. Angelo Torre

Il mondo del 3D, nel suo aspetto pi ludico, ormai una realt da utilizzare anche come prevenzione.
ambini corrono felici verso il cinema, in preda alleccitazione di vedere i propri beniamini un po pi vicini, quasi palpabili ma un sogno? Oppure come tutte

le cose belle presenta dei tristi risvolti? Andando nelle sale cinematografiche, negli ultimi tempi, possiamo leggere svariati cartelli nei quali i gestori del cinema declinano ogni responsabilit nel caso in cui i magici occhialini dovessero arrecar danno agli utenti. Allora ci dobbiamo preoccupare per i nostri figli, oppure si tratta di semplice allarmismo? Prima di rispondere occorre dare unocchiata da vicino a questo fenomeno tanto dilagante quanto affascinante. Contrariamente a quanto si creda, la tecnologia 3D non una nuova creatura, difatti ha raggiunto oramai un secolo di vita! Al posto di una sola immagine, sullo schermo ne vengono

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gli occhi si riTrovano ad effeTTuare uno sforzo di convergenza fusionale e quesTo sTressa i muscoli oculari esTrinseci e TuTTo il sisTema neuro-adaTTaTivo

proiettate due molto simili ma spostate luna rispetto allaltra. grazie a questa differenza angolare tra le due immagini polarizzate a 90 gradi che il cervello ricostruisce una sola immagine tridimensionale. I magici occhialini non sono altro che degli anaglifi le cui lenti hanno la stessa direzione di polarizzazione delle immagini proiettate. Lemozione che si prova a vedere un film in 3D indubbia e, per una volta,

possiamo anche affermare che vedere film in 3D molto utile. Lesercizio adattativo che gli occhi devono fare permette di evidenziare eventuali alterazioni sensoriali e motorie a carico dellapparato visivo. Spettatori che presentano una corrispondenza retinica anomala o alterazioni dellequilibrio neuromuscolare presenteranno una sintomatologia 3D. Eteroforie gravi, ad esempio, possono dar luogo a transitori fenomeni di

diplopia. Gli occhi si ritrovano ad effettuare uno sforzo in convergenza fusionale e questo stressa i muscoli oculari estrinseci e tutto il sistema neuro-adattativo. Poi, nel caso in cui lo spettatore presentasse eterotropie o strabismi, la visione stereoscopica sarebbe semplicemente impossibile. Per quanto riguarda laspetto refrattivo, nel caso dellanisometropia, potremmo

avere fenomeni di nausea o cefalea. In generale, possiamo dire che per avere una buona visione 3D occorre che le immagini retiniche dei due occhi siano molto simili e questo viene compromesso nel momento in cui sono riscontrabili alcuni difetti visivi. Ricordiamo che anche persone con una visione stereoscopica normale possono avere delle difficolt. Questo dovuto al fatto che non possibile mettere a fuoco gli oggetti sullo sfondo, poich nei film 3D il fuoco sta dove lo vuole il regista. In breve, solo una cosa alla volta risulta a fuoco! Per evitare il possibile mal di testa bisogna lasciarsi trascinare dal flusso delle immagini e seguirle. Se ci fermiamo un momento ci accorgiamo che, nonostante i possibili problemi, il mondo del 3D nel suo aspetto pi ludico oramai una realt. Film come Avatar, Alice in Wonderland e Shrek forever after hanno ampiamente dimostrato che il fascino esercitato da questa tecnologia destinato ad entrare anche nelle nostre case grazie ai televisori di ultima generazione. Lunico neo? Luso degli anaglifi! Vi immaginate una famiglia riunita per cena mentre guarda la tv indossando i magici occhialini? Ovviamente la tecnologia viaggia sempre pi veloce... e chiss se un giorno potremo pranzare mentre le giraffe del parco nazionale si abbeverano alla pozza dacqua

vicino a noi! Stando cos le cose, perch nelle sale cinematografiche leggiamo quei cartelli di avvertimento? In Italia il Ministro della Salute ha firmato la circolare Occhiali 3D per la visione di spettacoli cinematografici, nella quale si evince che in soggetti in tenera et, in seguito al loro utilizzo, pu insorgere qualche disturbo di ordine funzionale come nausea, vertigine ed emicrania, questo perch nei pi piccoli la visione binoculare non del tutto consolidata. Disturbi simili possono colpire anche gli adulti durante una visione prolungata senza interruzione. In definitiva? Durante la programmazione di un film in 3D, tutti gli spettatori sono sottoposti ad un test stereoscopico, loro malgrado, che al tempo stesso uno screening test per lanisometropia, lo strabismo o lambliopia. Quindi, se lo spettatore dovesse riscontrare dei problemi, saprebbe che il caso di andare dalloculista ed esporre laccaduto, descrivendo accuratamente tutte le sensazioni ed i fastidi riscontrati. Un appello ai genitori: oltre a portare i vostri figli a fare le visite di controllo dalloculista, utilizzate questo sistema cos gradevole e direi per niente invasivo per controllarli a loro insaputa, rispettando il limite di 6 anni di et imposto dal Ministero. Buon divertimento a tutti!

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Giochi Visivi
del Dott. Maurizio Carta

ILLUSIONE CULTURALE
Lillusione ottica coincide con il progresso umano e, in alcuni casi, anche col suo mistero

os , se vi pare, scriveva Pirandello. Erano gli anni 20 e 30, tempo della grande crisi, in cui il mondo si muoveva incerto tra le con-

Stati Uniti ed Europa fanno scalpore gli spettacoli di Harry Houdini, genio dellillusione. La Russia di Stalin mostra alloccidente un volto di forza e di progresso che nei fatti inesistente. Larte, attraverso il nascente astrattismo, si sgancia dalle figure concrete e cerca vie che siano capaci di dare uninterpretazione del reale soggettiva, propria

seguenze della prima guerra mondiale e le paure di una possibile seconda. In fisica nasce la meccanica quantistica (Heisenberg formula il principio di indeterminazione). Tra

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Lobiettivo, ricostruire attraverso proposizioni e procedimenti di carattere geometrico-matematico, unimmagine tridimensionale su una superficie bidimensionale

ed

esclusiva

ottica

diven-

dellartista. Insomma, tutto, specialmente il mondo reale, sembra essere riportato ad un punto di vista che ne fa inganno, probabilit, eventualit, finzione. in questo contesto che lillusione ottica - fenomeno studiato da centinaia di anni - assume una valenza pratica inedita, un ruolo che in forme diverse tuttoggi ricopre allinterno del nostro quotidiano. Ma facciamo un passo indietro per ricordare un po di storia. Che con le illusioni ottiche ci si potesse vivere lo sapevano i grandi artisti del nostro Rinascimento. soprattutto sul fronte della prospettiva, ovvero della costruzione di una figura spaziale su un piano, che allinizio del 400 si comp quella rivoluzione artistica e scientifica che valse allItalia un secolare primato culturale mondiale. Lobiettivo era quello di ricostruire, attraverso proposizioni e procedimenti di carattere geometrico-matematico, unimmagine tridimensionale su una superficie bidimensionale. Questa traslazione fu oggetto degli studi di Brunelleschi (purtroppo andati perduti), giunti fino a noi grazie al De Pictura (1434) di Leon Battista Alberti. Ogni giorno, attraverso la grafica e le applicazioni informatiche, lillusione

ta strumento del reale nella diagnostica medica, nellaeronautica, nei videogame, nei pi disparati aspetti della vita sociale. Interessante per notare che la prospettiva non diventa grande, nasce grande: labilit da parte di Melozzo da Forl (1438-1494) di dipingere le volte con larte del sotto in su la stessa che oggi usa Tracy Lee Stum, artista di strada, per tracciare sui marciapiedi di tutto il mondo opere che lasciano a bocca aperta centinaia di migliaia di persone (www. tracyleestum.com). Mutatis mutandis, un tempo lartista era protetto dal mecenate, dal politico, oggi la Stum sponsorizzata da Sony, Nike, Disney, General Motors, New York Times, Boston Globe. E pensare che il rapporto tra lillusione ottica e la politica non stato sempre cos disinteressato e neutro. Era infatti illusione ottica anche larte del villaggio Potemkin: lallestimento di scenografie da parte del principe russo Grigorij Potemkin per mostrare agli ambasciatori stranieri e allImperatrice Caterina - opportunamente collocati lontani e dal punto di vista giusto - un volto delle province russe sottratte ai turchi che non corrispondeva alla realt (villaggi ordinati, navi inesistenti, ecc).

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Vediamo ora il contesto delle illusioni cognitive in cui si inserisce quella legata alla prospettiva. In effetti, questa solo una delle tante illusioni cognitive che si conoscono. Esistono infatti le illusioni geometriche, quelle cio che, per ragioni legate al colore e alle sue sfumature, producono una percezione delle linee rette come linee curve (celebre il caso della stanza di Amens, una stanza che frontalmente sembra un parallelepipedo ma ha una pianta trapezoidale), le illusioni di colore e contrasto (assurdo il caso della scacchiera di Adelson: non c essere umano che, posto di fronte agli stessi colori di due settori della scacchiera, non sia disposto a giurare che siano diversi), le illusioni di movimento (immagini ferme, stampate su un foglio, che sembrano muoversi), le figure ambigue, le figure impossibili (celebri i dipinti del grande pittore olandese Escher), ecc Durante il 900 larte astratta ha raggiunto un tale grado di speculazione sul reale che la sua ultima evoluzione in Italia - siamo negli

York. Lillusione ottica non per solo faccenda cognitiva. Si circonda anche di unala di mistero. Oltre ai cortocircuiti celebrali che ci fanno vedere ci che non , risulta forse pi interessante indagare sulle illusioni percettive, quelle dovute, cio, alla fisiologia dellocchio, ancora oggi non del tutto spiegate. Gli scienziati stimano che l80% delle informazioni che riceve il nostro cervello proviene dalla vista. Forse la vista il senso pi complesso di tutti, quello che pi degli altri chiama in causa la complessit della macchina umana. Se percepisce qualcosa che non esiste senza che alla base ci sia la volont dolosa di stimolarlo, siamo nel campo del mistero. Ne stato testimone persino il grande illusionista Houdini. Mosso dalla volont di smascherare gli impostori dellocculto, lo straordinario prestigiatore divenne membro del comitato di Scientific American, unassociazione che offriva un premio in denaro a chiunque avesse saputo dimostrare di possedere capacit soprannaturali (grazie a lui il premio non fu mai ri-

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ESISTONO LE ILLUSIONI GEOmETRIChE, qUELLE CIO ChE, pER RAGIONI LEGATE AL COLORE E ALLE SUE SfUmATURE, pROdUCONO UNA pERCEzIONE dELLE LINEE RETTE COmE LINEE CURVE

anni 60 - cerca di utilizzare le ricerche relative alle illusioni ottiche per fare delle opere qualcosa di vivo, di interagente con lo spettatore. Alberto Biasi, Getulio Alviani e Gianni Colombo sono stati i principali esponenti di tale corrente. La risonanza internazionale stata tale che allarte cinetica stata dedicata anche una mostra al MoMa di New

tirato). Non contento, usava anche partecipare in incognito a sedute spiritiche per smascherare medium truffatori. Si ferm davanti al caso di Margery, una sensitiva che riusciva a produrre accadimenti non del tutto replicabili attraverso i giochi di prestigio.

Alimentazione
della Dott.ssa Antonietta Iuliano

Dieta e visione
Lalimentazione come coadiuvante nella cura e prevenzione dei disturbi visivi
qualche luogo comune mai smentito. Chi non si mai sentito dire mangia gli spinaci perch ti fanno diventare forte! e mangia tante carote che fanno bene alla vista. Pur senza un retroterra di studi consolidato in ambito accademico, le signore dei fornelli hanno imparato a riconoscere le propriet che fanno dei cibi veri toccasana per la salute. Una tradizione soprattutto italiana ha da sempre creduto nellalimentazione come uno strumento utile non solo a sostentamento e sopravvivenza ma custode di principi nutritivi essenziali per migliorare la qualit della vita. Per comprendere qual la connessione tra cibo e salute, e in particolar modo tra cibo e vista, analizziamo le connessioni tra alimentazione e visione. La ricerca attuale dimostra che i nutrimenti antiossidanti possono aiutare a prevenire o ritardare linsorgenza dei disturbi visivi in et avanzata. NellUnione Europea sono circa 760 persone su 100.000 a soffrire di problemi alla vista. Nei paesi occidentali i principali disturbi si ravvisano in cataratta e degenerazione maculare senile. Molti studi affermano che oggi locchio sottoposto a un grande stress dovuto alla richiesta sempre maggiore dimpegno da parte della societ moderna; a ci bisogna poi aggiungere lazione di fattori quali il fumo, lo stress psicofisico e linquina-

importanza di unalimentazione sana ed equilibrata nella crescita psicofisica di ognuno un fatto ormai noto non solo in ambiti medici. Ricordiamo

mento atmosferico e ambientale. Ne risulta che, da alcuni decenni, si amplificata e continua ad aumentare la necessit di preservare gli occhi e il loro funzionamento. Gli alimenti ricchi di antiossidanti si rivelano utili allo scopo. Proteggono lorganismo dalleffetto negativo dei radicali liberi che accelerano linvecchiamento cellulare, favoriscono linsorgenza

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lA ricercA AttuAle DimostrA che i nutrimenti AntiossiDAnti possono AiutAre A prevenire o ritArDAre linsorgenzA Dei Disturbi visivi in et AvAnzAtA

di tumori, problemi cardiovascolari, respiratori, neurologici e metabolici. La ricerca sugli antiossidanti dimostra che lassunzione di una maggiore quantit di vitamine pu aiutare a prevenire o ritardare lo sviluppo di alcuni tipi di cataratta e della degenerazione maculare senile. Uno studio condotto dalla Dott.sa Joanne Seddon, ricercatrice presso la Harvard University, in Massachussets (www.neec.com), ha evidenziato che le propriet antiossidanti di alcune verdure aiutano a proteggere la retina dalle radiazioni nocive. Il merito va a un pigmento naturale chiamato luteina, un carotenoide, presente in molti prodotti di origine vegetale, negli ortaggi a foglia verde scura (gli spinaci, per esempio), nel tuorlo duovo, nel grano e nella frutta. La luteina un potente antiossidante in grado di filtrare la luce blu, riducendo lo stress ossidativo e il danneggiamento degli organi pi esposti alle radiazioni nocive della luce. Gli alimenti che hanno caratteristiche an-

tiossidanti sono elencati nella tabella a fondo pagina. evidente limportanza che il cibo assume per mantenere un buono stato di salute. A questo proposito molti studiosi parlano di nutrizione cellulare. La nutrizione la scienza che studia il rapporto tra lalimentazione (inteso come regime alimentare) e lo stato o malattia dellorganismo, specie quello cellulare e tissutale. La nutrizione cellulare il meccanismo che consiste nel portare a ogni singola cellula il nutrimento necessario. Lo studio del Dr. Matthias Rath si focalizza sul ruolo che svolge la nutrizione cellulare nel perseguire lobiettivo di una vista sana. In particolare, sottolinea limportanza della sinergia tra nutrienti nel favorire un buono stato di salute. Tutto il cibo che noi assumiamo pu essere sfruttato correttamente solo se contiene quantit e proporzioni ottimali di vitamine, minerali e micronutrienti. Lapproccio del dottor Rath alla medicina cellulare parte dal presupposto che

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Vitamina A (Retinolo e Betacarotene)

olio di fegato di merluzzo, tarassaco, carote, aglio, pappa reale, polline, germe di grano frutta e verdura (particolarmente in cetrioli, peperoni, papaie, meloni, cavolini di Bruxelles, broccoli, fragole, arance, limoni, kiwi e pomodori) olii vegetali (soia, girasole e mais), frutta secca, semi e cereali (germe di grano in primis) zucca e semi di zucca e noci e cereali, pesce

Vitamina C

Vitamina E

Zinco

Capsicina

pepe di Caienna, peperoni, peperoncino, curcuma, ecc.

Composti di zolfo

porri, aglio e cipolla

Omega 3

Pesce azzurro, salmone, tonno e crostacei

Esperodina, Quercitina, Rutina, agrumi, t verde, uva, broccoli, cipolla, ciliege, melograno, Tannini, ecc. (Flavonoidi o Bioflavonoidi kiwi, fragole, lamponi e mirtilli, uva e vino rosso, cacao e e altri polifenoli) t verde

tutti gli organi del nostro corpo - occhi compresi - sono formati da cellule che richiedono nutrienti specifici per funzionare al meglio. Perch questi organi mantengano le loro funzioni ottimali necessario un apporto continuo di vari micronutrienti, come le vitamine. Dalle cellule del nervo ottico che comunicano i segnali di luce al cervello, a quelle dei muscoli che consentono di allineare gli occhi, a quelle dei vasi

sanguigni incaricate di portare sangue e nutrimento allapparato visivo, tutte hanno bisogno di particolari nutrienti. Vediamo nel dettaglio le vitamine utili alla vista e come una loro mancanza possa danneggiare il sistema visivo. Vitamina A. Il retinolo e i carotenoidi sono indispensabili per la vista, in quanto componenti della rodopsina, la sostanza sensibile alla luce presente sulla retina oculare. Una carenza di

vitamina A pu provocare un rapido affaticamento degli occhi, sensibilit alle variazioni della luce, palpebre secche, predisposizione alle infezioni degli occhi, possibili ulcerazioni e, nei casi pi gravi, cecit necessario, quindi, seguire una dieta equilibrata, in cui ogni elemento possa dare il suo contributo alla prevenzione delle malattie. Vitamine del gruppo B. La carenza di vitamine del complesso B pu provocare la paralisi dei muscoli oculari, prurito, bruciore, sensibilit alla luce, lacrimazione. Vitamina C. Utile contro la tensione del glaucoma e lindurimento dellocchio (che porta ad una progressiva perdita della vista), per la cura delle ulcere corneali e per prevenire o combattere infezioni. Vitamina E. Diminuisce la gravit e la durata della fase acuta della fibroplasia retrolenticolare; ha dato buoni risultati anche nella cura dellindebolimento dei muscoli oculari, dello strabismo, della vista annebbiata o sdoppiata. Anche larteriosclerosi dellocchio stata curata con luso di vitamine C ed E. La carenza di vitamina E probabilmente uno dei fattori responsabili del distacco della retina. Dovrebbe ora risultare meno oscura e pi intellegibile quella verit tramandata del Noi siamo ci che mangiamo. Una verit che la medicina, oggi, conferma con dati scientifici.

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Ricerca Scientifica
della Dott.ssa Valentina Mancini

Retina artificiale:
una scoperta tutta italiana!
funzionamento del prototipo.

Intervista ai due professori padri dello straordinario progetto


Porta una firma tutta italiana il progetto della prima retina artificiale organica, ad alta biocompatibilit, elettricamente autonoma, paragonabile in tutto e per tutto a quella umana. Il progetto nasce dalle ricerche sul fotovoltaico e dallinteresse a risolvere i malfunzionamenti visivi legati alla retina. una vera e propria rivoluzione che potrebbe cambiare la vita a tutte quelle persone con problemi alla retina e patologie a essa legate. A coordinare la ricerca i professori Guglielmo Lanzani e Fabio Benfenati che hanno risposto, di seguito, ad alcune domande per spiegarci il

Prof. Guglielmo Lanzani


Come nasce questo progetto rivoluzionario e chi sono, insieme a lei, gli artefici? una collaborazione tra lNBT di Genova (dipartimento di neuroscienze e neurotecnologie) dellIstituto italiano di tecnologia (iit) diretto da Fabio Benfenati e il centro di nano scienze e tecnologie

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allinterno del Politecnico di Milano. Molti i giovani ricercatori coinvolti, tra cui Diego Grezzi e Marco Dal Maschio, neuroscienziati, e Mariarosa Antognazza e Erica Lanzarini, fisici. Il lavoro stato pubblicato on line su Nature Communications, la rivista dedicata alle neuroscienze. Il progetto ha avuto un richiamo sulla rivista del MIT (Massachusetts Institute of Technology di Boston) e poi su Repubblica, il Corriere... su tutti i maggiori quotidiani italiani. Ha avuto spazio su Nature Photonic e su riviste informative che riportano, comunque, trafiletti o spiegazioni. Il progetto nasce grazie alla collaborazione tra scienziati dei materiali e neuroscienziati che studiano cellule, neuroni e processi biologici. unattivit multidisciplinare. Ci spiega qual il funzionamento della retina artificiale fase per fase? Quello che abbiamo fatto utilizzare un polimero conduttore come per fare cellule fotovoltaiche - materiale che trasforma la luce in segnale elettrico come substrato per la crescita di neuroni. I neuroni vengono infatti depositati su questo polimero e coltivati. importante dire che i neuroni non crescono su qualunque materiale; al contrario, hanno affinit solo con alcuni materiali. Gli embrioni sono cresciuti in un liquido che permette loro di vivere. La prima scoperta che i neuroni sono contenti di stare sul nostro polimero. Quindi abbiamo eccitato il polimero conduttore con la luce, che i neuroni non vedono. In effetti, nella retina umana ci sono dei neuroni che non vedono la luce e dei neuroni che vedono la luce, quelli che in alcune patologie portano alla degenerazione dei fotorecettori e alla cecit. Il nostro polimero fotovoltaico deve funzionare come fotorecettore e deve poter trasferire il segnale ai neuroni che non vedono, trasformare quindi il segnale luminoso in segnale elettrico. Lesperimento riuscito. In seguito ad illuminazione stato rivelato il potenziale dazione tipico della risposta neuronale. Gli esperimenti sono stati fatti a Genova, presso NBT, usando degli elettrodi opportuni. In questo modo abbiamo realizzato le funzioni fondamentali di una retina. Questa in parte una tale dispositivo?

scoperta e in parte - consentimi il vanto - uninvenzione. Linvenzione lidea di accoppiare un materiale fotovoltaico ai neuroni. La scoperta che esiste un fenomeno di comunicazione allinterfaccia tra un materiale semiconduttore e le cellule nervose. Ed una scoperta perch non lavevamo previsto. Quali sono i vantaggi di Innanzitutto pu essere compatibile con linserimento nel fondo dellocchio; i materiali di base sono materiali cosiddetti soffici, quindi pi biocompatibili rispetto al silicio. Si differenzia sia per il materiale sia per il tipo di meccanismo: un processo ionico simile a quello naturale. Completamente diverso, dunque, rispetto alluso di elettrodi metallici a contatto della retina. un dispositivo completamente fotovoltaico: non c unalimentazione elettrica. Unaltra cosa: il segnale luminoso eccita i neuroni in una zona ristretta localmente a dove c la luce. Questo significa, in linea di principio, che dovremmo essere in grado di ricostruire il segnale, altrimenti avremmo unimmagine molto confusa. Il sistema , cio, in grado di mantenere la risoluzione spaziale. Quali sono i problemi che avete ravvisato durante la fase di ricerca? La prima difficolt consisteva nel fatto che non si sapeva se il polimero avrebbe resistito al processo di sterilizzazione e invece lo ha fatto; essendo materiali soffici, infatti, sono delicati. La seconda difficolt riguardava la crescita e ladesione delle cellule al substrato, anche questa superata. Siamo stati fortunati. Per, ricordo, una prima prova di concetto; dobbiamo stare attenti perch nella retina il segnale viene processato da molte cellule prima di arrivare al cervello, e il processo della visione molto complesso. Vi sono due possibili impianti: il subretinico che lavora dal fondo dellocchio e solo con una retina che, a parte i fotorecettori, funziona; laltro che va dallo strato superiore in contatto con il nervo ottico. Detto ci, bisogna essere coscienti che la retina lorgano di senso pi complicato e quindi difficile ricostruire le sue fun-

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zioni; dal momento che c una situazione complicata, allora la cosa pi ragionevole, quando possibile, mantenere la retina e sostituire solo i fotorecettori, che di solito sono il problema. Dobbiamo sicuramente studiare meglio le funzionalit che una retina completa dovrebbe avere. Ci sono altri problemi? Ci sono due problemi: che si deteriori e che si creino delle infezioni. Locchio da un lato ci favorisce perch isolato e quindi protetto. Dallaltro lato, per, un ambiente in cui, se si sviluppa, uninfezione dilaga proprio perch locchio, in quanto isolato, non ha difese. un ambiente in cui si ravvisano pro e contro, che va valutato con molta attenzione. Bisogna studiare bene il meccanismo fisico alla base della fotoricezione. Ci sono gi attivit di ricerca in merito per migliorare il prototipo. Bisogna esplorare gli aspetti pi prettamente fisiologici, come spiega Fabio Benfenati. Essendo una dimostrazione in vitro, in che modo e quando potrete testare il dispositivo? Il prossimo passo dinserire il dispositivo in una cavia da laboratorio per vedere se crea infezioni: testare dunque la biocompatibilit, se abbastanza sterile da poter essere sopportato da un

essere vivente. In parallelo dobbiamo anche studiare meglio il funzionamento della retina e capire se effettivamente il dispositivo riproduce perfettamente tutte le caratteristiche. Dovremo rifare lsperimento su un substrato di plastica e, a questo punto, testarlo su un animale. Pu fare una stima del tempo che occorre per rendere fruibile tale cura e quindi la disponibilit sul mercato? Non vorrei creare aspettative. Si parla di anni, se fossimo fortunati due, tre o quattro. Ma potrebbero essere dieci se le cose non vanno bene. Esistono gi degli impianti fatti col silicio, ma i risultati sono piuttosto riduttivi. Da quel che so, riescono solo a far vedere macchie o lettere retroilluminate giganti. Cosa pensa della ricerca italiana? Vorrei sottolineare che lIstituto italiano di tecnologia favorisce il rientro dei cervelli, circa il trenta per cento dei ricercatori attuali, attraverso contratti ragionevoli per quegli italiani che hanno studiato allestero. Cerchiamo di correggere un trend negativo. In Italia difficile trovare capitali, le industrie non vogliono investire, c uninerzia di cui soffriamo molto. Unaltra cosa che tengo a dire che la ricerca non ha colore politico. Abbiamo avuto riconoscimenti a destra e a sinistra, siamo al di fuori degli orientamenti

politici. Qual il suo obiettivo per il futuro? Fare una vacanza. A parte questo, ho vari sogni nel cassetto. Sicuramente una protesi che funzioni e poi riuscire a contribuire al problema energetico, visto che le nostre ricerche partono proprio dal fotovoltaico.

re alimentati con corrente, mentre il nostro approccio avrebbe il pregio di non aver bisogno di alimentazione e di non produrre calore. uno strato fotosensibile che genera corrente se colpito dalla luce e la corrente verrebbe somministrata per contatto alle cellule a contatto con il polimero. Nonostante uno strato continuo di sostanza fotovoltaica, poi, la corrente colpisce con risoluzione localizzata, e quindi c unalta risoluzione spaziale. Quali sono le difficolt che potreste incontrare passando alla sperimentazione in vivo? Abbiamo tutta una serie di punti da analizzare, il primo riguarda lintensit luminosa che genera la corrente. Bisogna accertare se il polimero ha una buona efficienza con le intensit luminose che sono proiettate dal cristallino sulla retina. Dobbiamo vedere qual lintensit minima che permette ai neuroni di funzionare. Poi dobbiamo vedere se il polimero, a contatto con i tessuti, mantiene le sue funzioni fotovoltaiche, utilizzare quindi espianti di retina di animali per vedere cosa accade in una struttura retinica gi formata; per vedere se anche in questa situazione c il trasferimento di corrente. Questi i principali filoni che stiamo analizzando per sapere se lapproccio pu andare avanti o bisogna trovare alternative partendo da questa base. Il sistema potrebbe funzionare anche a bassa luminosit? un effetto fotovoltaico, relativo al momento in cui una certa quantit di luce tocca il polimero. quindi contestuale allo stimolo luminoso: otteniamo leccitazione istantaneamente alla somministrazione. Il principio delleffetto fotovoltaico che garantisce unalta risoluzione spaziale. Qual il suo obiettivo per il futuro? Noi studiamo come il sistema nervoso si adatta allambiente, sia in condizioni fisiologiche che patologie; siamo interessati a sistemi che curano patologie degenerative. Questo filone pi biotecnologico ma alla fine, come obiettivo ultimo, si inserisce bene nel discorso generale del dipartimento: quello di rallentare la degenerazione del cervello. In questo caso, la degenerazione della retina.

Prof. Fabio Benfenati


LIit si mosso stringendo accordi di collaborazione con enti e universit. Quanto ha contato, per la riuscita del progetto, questo dialogo interdisciplinare? stata una cosa molto stimolante, mettere a confronto ricercatori con background diversi. Noi siamo medici biologi, mentre altri sono esperti di fisica, robotica... Quindi chiaro che lidea quella di fare ricerca ai confini tra le discipline. E questa ricerca ne un esempio. vengono studiati polimeri organici con effetto fotovoltaico. Lidea era applicare lo studio dei polimeri organici con effetto fotovoltaico in un contesto biologico, visto che, colpiti dalla luce, generano un fenomeno elettrico. Quindi, lidea si sviluppata facendo crescere i neuroni su questi polimeri che generano corrente ed eccitano i neuroni stessi. Quali sono le patologie risolvibili con la retina artificiale? In generale, come approccio, sono le partologie della retina come la retinite pigmentosa, degenerazone progressiva dei neuroni, malattia genetica che colpisce generalmente in giovane et. Ma anche la degenerazione maculare, patologia legata invece allinvecchiamento e molto pi frequente che comporta la perdita della vista in quella zona della retina detta macula. Queste le patologie principali dove ci pu essere indicazione per un impianto, aldil del fatto che dipende tutto dallaspettativa di vita. Le protesi retiniche che cominciano ad essere impiantate sono impiantate su cip di elettrodi, alcuni con sistemi sensibili alla luce con stimolazione elettrica, altri con telecamera montata su un paio di occhiali. Ce ne sono di due tipi in sperimentazione, con una logica diversa ma entrambi basati sullutilizzo del silicio; questi hanno bisogno di esse-

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Teatro

Emma Dante, regista siciliana, porta in scena il suo nuovo capolavoro dal titoloLA TRILOGIA DEGLI OCCHIALI. Uno spettacolo unico che, dello spettatore, tocca non solo il cuore

Occhiali e Teatro
cquasanta, Il castello della zisa, Ballarini. Questi i tre episodi che si susseguono nellultimo lavoro della regista palermitana. Emma Dante, vincitrice nel

a cura della Redazione

2010 del premio Sinopoli per la cultura, in questo spettacolo tocca, in maniera originale, altrettante storie di vita reale. Tutti rigorosamente con gli occhiali, gli attori riescono a far vivere allo spettatore una visione della realt con occhi diversi. A Lei abbiamo chiesto: Come ti sei avvicinata al teatro, e perch hai intrapreso questa strada? successo tardi, perch quando ero piccola non ero mai entrata a teatro, i miei genitori non lo frequentavano. La prima volta che sono entrata in un teatro stato a Siracusa, con la scuola. bizzarro che la prima volta era proprio allaperto. Il teatro per eccellenza, antico, bello, quello con la T maiuscola. E ho detto: voglio fare questo nella vita, ho sentito questo. Da l sono successe tante cose. Ho finito gli studi, il liceo,

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foto di Giuseppe Di Stefano

ho frequentato una scuola di teatro a Palermo... Poi mia madre si procurata il bando dellAccademia Silvio dAmico, a Roma, e mi ha detto se davvero lo vuoi fare nella vita devi andare . Sei una delle voci pi rappresentative del teatro italiano. Che cosa per te larte della rappresentazione? Avresti potuto esprimerti in altri modi? Bah, non so ragionare col se. Se non avessi fatto questo non so che tipo di carriera avrei fatto, che tipo di persona sarei stata. Ci sono state una serie di coincidenze; coincidenze che portano a fare una cosa. Poi tutti abbiamo talento, luomo un essere talmente sviluppato che o per una cosa o per unaltra un talento. Solo che non sempre si riesce a tirarlo fuori, il talento. Mia madre ha subito capito che cera qualcosa, una fiammella che si doveva consumare, anzi alimentare! E l mi sono ritrovata. Prima mi sono ritrovata come attrice, poi ho capito che non era quello il mio vero indirizzo e cercavo di aiutare gli altri a fare quello che io non riuscivo a essere: un attore che, a 360 gradi, sa recitare, ballare, cantare. Poi ci sono dei talenti straordinari che non riescono a uscire proprio perch magari non c quella coincidenza di cose anche fortuita, il contatto con altre persone, la visibilit. Quando parli di coincidenze intendi la fortuna? Si, anche la fortuna, ma non scaramanzia. Esiste qualcosa che incontra qualcosaltro, qualcosa di misterioso. Hai detto che il tuo un teatro non dintonazione. Che significa essere stonati? S, una volta ho detto questa cosa. Era a proposito de Le Pulle. Significa essere fuori dal coro, significa anche non essere perfetti, avere una grande spinta, dire cose fuori dalla norma, essere sgarbati, maleducati. Una compagnia di attori, di saltimbanchi un po sgarbati, che magari non sono puliti. Nel senso che leducazione pu essere anche che ha a che fare con lipocrisia, con la finzione. Il maleducato ti dice la sua, ti dice in fac-

cia quello che pensa, non avendo freni. In questo fastidio della maleducazione c sempre qualcosa di buono. Da cosa nasce la necessit di un teatro sociale? Io non mi sono mai posta il problema. Non ho mai detto: adesso faccio un teatro sociale. Mi viene naturale mettere in risalto certe problematiche ma non ho mai fatto caso alle definizioni. chiaro che non facendo cabaret, un teatro dintrattenimento - e questa una cosa che dico sempre - si fa una riflessione. E questa riflessione, lapprofondimento, diventa sociale perch ha a che fare con lumano. Quali sono le difficolt che hai incontrato nel tuo percorso e quali
foto di Carmine Maringola

pensi siano gli ostacoli ancora da superare? Lostacolo pi grande a volte sono io. Perch quando mi impunto, quando mi ostino, divento sorda, cieca. Quando nel rapporto della creazione subentra lodio ho veramente col teatro un rapporto conflittuale perch passionale. Perci chiaro che lostacolo sono io, perch divento violenta, mi accanisco. importante essere umili, senn il teatro un mostro che ti sopraffa, che ti uccide. Poi ci sono milioni di altri ostacoli, problemi di non avere soldi, spazio, di essere ignorati, di perdere gli attori che a un certo punto se ne

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vanno. Le persone cercano sempre, poi, un percorso individuale perch la maggior parte vuole un pizzico di notoriet, vuole essere messa in luce. Io invece ho questossessione del teatro come luogo dellombra, della ricerca e del segreto. Quindi tutto il baccano, i riflettori puntati non ne fanno parte. Ti accanisci con i tuoi attori? Eh s, perch gli attori sono il teatro. Latmosfera, il tipo di domanda che si produce facendo questo mio mestiere, questo mio lavoro, violenta. Io sono violenta con me stessa. Mi impunto, mi sveno, mi do, perch magari non riesco ad acchiappare, a cercare di domare questo mostro che, per, non lattore, ma

lo spettacolo stesso. Quando inizi a scrivere un testo sai gi come andr a finire? La storia che io racconto originale, nasce e si sviluppa dal niente, da quello che io so,
foto di Carmine Maringola

Sulla scena si susseguono tre storie unite da un filo conduttore che laccessorio occhiale. Che ruolo svolge nello spettacolo? Dissi: questi personaggi avranno degli occhiali. Metto spesso dei paletti, creo un recinto dentro il quale gli attori si devono muovere. Dare dei paletti, delle regole, significa lavorare sul dettaglio e questi personaggi non possono non portare gli occhiali! Sono diventati unattitudine del personaggio, pi che un accessorio. Prima succedeva spesso che le persone avessero sempre gli occhiali. Facevano parte delle persone. Mia mamma aveva gli occhiali e non se li toglieva mai. Non me la so immaginare senza. Quando morta glieli ho messi nella tomba! In questo spettacolo gli occhiali diventano gli occhi dei personaggi. Progetti futuri? Sto ultimando una sceneggiatura. In autunno dovremmo girare questo film tratto dal mio romanzo Via Castellana Bandiera. Per lanno prossimo invece c unopera di Auber che si chiama la Muta di Portici. Si tratta di una muta, non pu cantare, e visto che si tratta di unopera lirica mi sembra unidea molto bella su cui lavorare.

dagli attori, dallargomento che voglio trattare. Comincio a vestirli, a interrogarli e non so come va a finire. Non so neanche come inizia! un processo che si mescola talmente alla vita che non so mai quando cominciato. Perch non che comincia il primo giorno in sala prove; comincia dentro di me, nei miei sogni, nei miei momenti di serenit, negli sguardi alle persone, sulle strade. un continuo mescolarsi con le cose della vita. I tuoi spettacoli sono stati rappresentati anche allestero. Quali sono le differenze tra un pubblico italiano e uno straniero? Ci sono delle differenze anche tra il pubblico del sud e del nord, anche tra una citt e unaltra nella stessa regione, tra un uomo che vive in un condominio e uno della porta accanto. Non c una differenza generale, sul fatto che lItalia diversa dalla Francia. Ogni volta in platea c sempre unatmosfera nuova, energie di persone che riescono a condurre latmosfera. Se ci sono delle persone ben disposte, tra il pubblico, riescono a trascinare la massa; se sono maldisposte e non vogliono partecipare a questo banchetto tutti vengono coinvolti. Il pubblico incredibile. come respirare ogni giorno in maniera diversa; ci sono giornate in cui sei sereno, giornate in cui sei nervoso, Il tuo ultimo lavoro teatrale sintitola La trilogia degli occhiali. Come nasce lidea di questo spettacolo? Come tutti. Nasce dal desiderio di raccontare categorie di persone che non trovano un posto nella societ come i vecchi, i malati, i poveri, quelle persone che si tende ad allontanare perch danno fastidio. Poi sono nate le storie, nato un altro senso in cui lamore il protagonista. Le persone sono innamorate di qualcuno che gli stato tolto e se lo riprendono. fiacco, una differenza umana.

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foto di Carmine Maringola

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Ogni tuo acquis to in un Centro Ottico GreenVis al fondo di so ion contribuis lidariet per ce Ridare la Luce il Progetto dedicato alla popolazione de Dona i tuoi ve llAfrica. cchi occhiali, noi li rimetter e li porteremo emo a nuovo personalmente a chi ne ha pi bisogno.
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Racconti
di Giovanni Della Porta

Dallottico per migliori performances


Quello che dalle lenti si riesce ad ottenere!
Cinquantanni. Non sono pochi, cara compagna mia. Devo tirare gi somme parziali? No, non ci penso nemmeno, anzi... Ancora ho traguardi da raggiungere e vita da vivere. Cara Francesca, io sono sempre aggiornatissimo ed attivissimo e Per esempio, sai in cosa davvero batto il tuo nipotino? Proprio nei piccoli lavori di riparazione e bricolage. L quella speciale lampadina led da testa, che mi hai regalato e che mi d la luce diretta, ed i famosi occupazionali mi fanno vedere meglio di quel piccolo presuntuoso a tutte le distanze. Infatti mi dice: zio Paolo sei un mito. Ricordati, per vedere bene: luce e lenti giuste. Continua a dirtelo il tuo ottico ma tu sei sorda alle opportunit per migliorare i tuoi risultati. Anzi, continui a prenderci in giro dicendo che siamo affetti da presbitismo pur sapendo bene che si chiama presbiopia. Allora cerco di sostituirmi al nostro amico e di spiegarti i vantaggi delle vere lenti per leggere. Perch ho detto vere? Gli occhiali stampati che trovi dai cinesi ed in farmacia sono semplici lenti positive che hanno lavorazioni che servono principalmente a produrle in serie ed a basso costo e non ad ottimizzare le performances visive ed il confort. continuo a competere anche con i giovani. Certo mi aiuta la cura che ho di me ed anche la mia propensione verso la tecnologia e lelettronica. Sono un mostro con il computer, anche grazie ai miei occhiali con lenti occupazionali. Ti ricordi, tu non le hai volute ed ora lotti cercando posizioni e distanze o cambiando, di continuo, occhiali. Assumi anche posture assurde che poi ti provocano fastidi. Peccato, io sto diritto e vedo benissimo tutta la mia scrivania, da ci che ho in mano sino al pc ed anche il trucco delle tue ciglia, anche se sei sullaltro lato. Sto troppo tempo davanti allo schermo? Lo sai che non solo per lavoro e che non mi stanca per niente. Lo so, a te sarebbero servite anche per i lavoretti in cucina e per il tuo amore per le carte. Non ci credi ma potresti vedere sia le carte tue sia quelle sul tavolo da gioco ed anche le espressioni dei tuoi compagni. Ma forse non hanno saputo spiegarti tutti i vantaggi di queste lenti facili da usare e che incrementano le nostre abilit. Inoltre la stragrande maggioranza delle persone non ha locchio destro con eguale abilit visiva del sinistro e necessita anche di correzione dellastigmatismo. Infatti i miei occhiali sono realizzabili solo dallottico e specificamente per me e per le mie esigenze. Quindi, sono vere lenti per leggere e lavorare. Mi hai risposto con il tuo solito: Caro Paolo ma chi se ne frega. Salvo poi notare, per, come non vedi perfettamente i contorni ed i particolari e come, oltre ad accusare affaticamento quando leggi a lungo e la sera (certamente non dovuto solo agli occhiali), sei costretta a comprarne sempre con nuovo potere. Io con le occupazionali raggiungo tutti i miei obiettivi con eccezionali risultati visivi e di riposo. Anche suonare i miei amati strumenti musicali leggendo bene lo spartito. Non prendermi in giro, per vero che le uso anche per mangiare. Scusami ma perch non dovrei vedere le spine del pesce o leggere letichetta del vino e contemporaneamente godermi i vostri visi?

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Ma lo sai che mi stanco meno ora anche rispetto a quando non ne avevo bisogno? Dallottico mi hanno spiegato che ora anche per i giovani ci sono lenti da usare per vedere da lontano con un potere centrale diverso da quello inferiore proprio per ridurre laffaticamento visivo, e per uso prossimale cio anche da vicino e per pc. Come vedi non per la vecchiaia ma per avere maggior riposo e migliori risultati visivi che realizzano lenti speciali. Per fortuna nostro figlio d ascolto a me, alloculista ed al nostro ottico di fiducia ed effettua controlli costanti ed usa occhiali adatti. Per fortuna il nostro ottico ci d sempre la migliore consulenza, consigliandoci persino i prodotti con il miglior rapporto qualit-prezzo, anche perch ottiene costanti opportunit ed aggiornamenti tecnici Gruppo GreenVision - Centri Ottici selezionati, Consorzio Ottico. Francesca, per piacere, smettila di scherzare e di offendere! Le mie lenti non sono progressiste indossate da un reazionario maschilista, il tuo gioco di parole si riferisce a quelle che uso anche per guidare e fare sport e che chiamano progressive. Ma di questo ti parler unaltra volta. Ricorda, queste sono lenti occupazionali adatte a tutti i lavori ed hobby quindi inutili per tuo fratello che, a differenza mia che sono

Nella parte inferiore hanno il potere maggiore. Infatti viene valutata la correzione, cio il potere, per la distanza di lavoro minima che ti occorre per vedere i caratteri pi minuti. Poi il potere decresce andando verso la parte alta della lente. Per ottenere ci bisogna usare geometrie e macchinari altamente precisi e le pi recenti tecniche di costruzione. Non hanno tutte eguale degressione, cio differenza di potere fra la parte bassa e quella intermedia-alta. Tale differenza dipende infatti anche dalla distanza massima dalla quale vuoi vedere utilizzando la parte alta. Inoltre, a seconda delle esigenze, dellet e della presbiopia viene realizzata la riduzione di potere rispetto alla parte bassa. Sono costruite per ottimizzare labilit visiva, per vicino ed intermedio, di tutti i presbiti, anche se miopi ed astigmatici. Il campo visivo, sia da vicino sia a media distanza tanto normale ed ampio che lutilizzo viene automatico, semplice e spontaneo. Possono essere adattate e sagomate per montature, anche non troppo alte e di tutti i tipi e materiali. La centratura, le caratteristiche delle lenti ed il posizionamento della montatura devono essere ben individuate e controllate. Se vuoi, vengono anche colorate per usarle quando leggi o lavori al sole o sei allinterno della barca. Ovviamente non sono adatte per la visione da lontano e per la guida, sono in door. Allora davvero vuoi che ti spieghi anche le progressive e come proteggerti dal sole? Ora completo lesame del progetto della nostra casa di vacanza (inutile aggiungere che vedo a fuoco tutto lenorme foglio grazie sempre alle lenti occupazionali) e poi obbedisco alla tua richiesta.

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iper attivo, un inutile pantofolaio. Ancora scherzi? Non hanno trattamenti anti rifritto ma anti riflesso. Non capirai mai che significa aumento della trasmittanza e riduzione delle doppie immagini e miglior risoluzione di soglia nonch contenimento delle aberrazioni cromatiche. Beccati queste parole da enciclopedia tecnica, sprecate per te che non condividi che io ottenga sempre il massimo. Ok, hai ragione, scusa ma mi sono innervosito e sto esagerando. Speri che si rompano cos sar, come te, meno bravo e forse meno presuntuoso! Non vorrei deluderti ma le attuali lenti che usiamo io ed i tuoi figli sono tutte in materiale plastico per cui, oltre a proteggermi gli occhi ed essere leggerissime, non si rompono. Questo abbraccio mi fa capire che hai perdonato la mia saccente arroganza e che mi vuoi bene. Grazie. Perdonami ma davvero sono innamorato della tecnologia ottica che ha sempre incuriosito tanti scienziati e che oggi di supporto in tantissime realt della nostra vita. Veramente vuoi che ti spieghi come sono realizzate le lenti occupazionali? abbastanza semplice.

Aziende

Dilem Origines
Genesi, ovvero la nascita di un prodotto straordinario

a cura della Redazione

ietro Dilem un uomo di talento: Daniel Arnaud. Il suo progetto: creare una montatura innovativa che avrebbe rivoluzionato il mercato degli occhiali... In questo

sua forma di uguale. Diversi tentativi infruttuosi con il metallo portano lquipe tecnica ad orientarsi verso lo stesso materiale delle aste: lXP2. La decisione di creare un prodotto innovativo e la volont di non utilizzare una cerniera tradizionale orienta le ricerche verso un muso agganciato su un asse posizionato sullasta. I test condotti sul sistema di chiusura con aggancio portano verso unasta non solo agganciabile ma anche sganciabile. La scoperta mette tutta lazienda in subbuglio. Il Gruppo Oxibis in pieno fermento; questa innovazione lascia presagire grandi cose. Nasce cos il concetto di montature con aste intercambiabili. Questa innovazione tecnologica offre un tale potenziale che la Direzione del Gruppo Oxibis decide di dare un nuovo marchio

momento, non ci si immagina nemmeno la possibilit di creare una montatura con aste intercambiabili... Siamo nel 2005 quando tre elementi prendono corpo: una montatura con una linea molto pulita, musi composti da due elementi che formano il segno di uguale e aste trasparenti senza anime e dritte. Inizia cos un lungo lavoro di ricerca in materia di tecnicit per ottenere la montatura perfetta. Per lasta, la scelta ricade ovviamente sul XP2, le cui propriet permettono di evitare anime e di garantire flessibilit e resistenza. Per il muso, il lavoro si complica un po... Bisogna trovare il materiale e la tecnica che rendano possibili una rotazione sulla

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allazienda. Nel 2006, dopo un anno di ricerche, nasce Dilem. In un primo momento, colori acidi per tinte unite compongono la gamma di colori delle aste. Dilem gioca molto con i colori, e accosta aste a caramelle... Per questo, ancora oggi, le aste in tinta unita portano nomi di gusti, uno pi goloso dellaltro: liquirizia, lampone, cocco, granatina... In cinque anni, il concetto ha conosciuto un tale progresso che si ampliato

e sviluppato in funzione delle tendenze ma anche dei mezzi tecnici. Dalle aste in tinta unita, Dilem passato alle aste fantasia (dai motivi pi semplici a quelli pi ricercati). Le forme delle aste si sono moltiplicate e i designer dellazienda sono alla continua ricerca di nuove forme e motivi, sempre pi innovativi. Oggi Dilem presente in 25 paesi, per la felicit degli ottici di tutto il mondo. Per loro, Dilem unottima alternativa alla corsa alle licenze. Rappre-

senta infatti la possibilit di proporre un prodotto personalizzabile e sempre pi vicino alle tendenze del momento. Dilem, prima di tutto uno stile, unespressione, un modo di essere... Dilem, la libert! Tuttaltro che convenzionale, offre a ciascuno la possibilit di personalizzare a piacimento il proprio look. Con una scelta di 14 collezioni di montature e circa 370 paia di aste tutte diverse, Dilem si impone come leader dellintercambiabilit.

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La possibilit di aste intercambiabili la caratteristica degli occhiali Dilem in esclusiva presso i centri GreenVision

ESSILOR:
svelato il Codice Unico

Aziende
a cura della Redazione

Dalla famosa azienda arriva il CODICE UNICO degli occhi per lenti correttive altamente personalizzate

confortevole, dinamica e senza sforzo. Molto spesso, chi indossa occhiali correttivi pensa a qualcosa di personalizzato unicamente in termini di montatura che il proprio ottico-optometrista di fiducia consiglia a seconda della prescrizione, della forma del viso, del colore della pelle e dei capelli, tenendo in considerazione lo stile e il gusto personale di chi la dovr indossare. Ma per raggiungere i pi elevati livelli in termini di comfort ed efficienza visiva, ancora pi determinante la personalizzazione delle lenti: pi alto il livello di unicit della lente e pi ci si avvicina a una visione immediatamente confortevole, ben contrastata e dinamica, dove proprio la lente ad adattarsi agli occhi e non viceversa! Diversi fattori contribuiscono a rendere unico ogni occhio, la fisiologia, lanatomia, il personale modo di muoverli, la

gni occhio unico e da oggi possibile realizzare lenti oftalmiche personalizzate che si adattano agli occhi per ritrovare il piacere di una visione

dimensione e, non ultimo, il Centro di Rotazione Oculare. Questultimo pu variare di oltre il 30% secondo i casi ed il principale riferimento per il calcolo delle lenti progressive e monofocali personalizzate. In questo scenario ESSILOR, leader mondiale nel settore delle lenti oftalmiche correttive, propone attraverso i centri ottici specializzati, lesclusiva tecnologia eyecode in grado di offrire un ineguagliabile livello di personalizzazione applicabile alle lenti oftalmiche. Attraverso una nuova ed esclusiva misurazione dinamica in 3D dellocchio, effettuata con Visioffice, un sistema di presa misure multifunzionale brevettato e ad elevata precisione, infatti possibile realizzare lenti con tecnologia eyecode, progressive Varilux o monofocali ESSILOR. Attraverso questa presa misure personalizzata, effettuata in 30 secondi e non invasiva, potr essere svelato il codice unico dell occhio e realizzare cos la lenti uniche, per ogni occhio.

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Arte
del Dott. Maurizio Carta

Visione Artistica
Giada Gargano, giovane artista romana, scova sullarenile i materiali antichi delle sue creazioni. Il resto creativit
una tradizione romantica della costa occidentale americana, quella degli stati fondativi, poco conosciuta dalle nostre parti. Si chiama Sailors Valentines ed affonda le radici nel lontano 800. Lepoca quella dei viaggi lunghi e disperati. Si dice che allora i marinai statunitensi comprassero nelle Indie Occidentali britanniche, precisamente nellisola di Barbados, un tipico regalo per le loro amate. Logda tradizione. Ma nel raccogliere quella sensibilit e nel portarla oltre, dai territori dellartigianato a quelli dellarte, che ai nostri tempi si compie unimpresa difficile quanto appagante. In tutto il mondo esistono artisti che fanno delle conchiglie il segno distintivo e primordiale del loro linguaggio. Unica in Italia, la giovane 34enne Giada Gargano, grafica pubblicitaria, giunta in questo a risultati apprezzabili quanto suggestivi. Lidea stata quella di reinterpretare lantica e affascinante arte del quadro-mosaico. La stessa Giada Gargano afferma che in realt non si trattato di un risultato cercato ma una conseguenza di una pratica mai abbandonata: Raccogliere conchiglie, fissarsi sulla loro forma, sulle loro infinite sfumature cromatiche, un po come cercare istintivamente la tranquillit dellinfanzia. Ma un tempo il gioco finiva l, al massimo si chiudeva con una collanina, con un barattolo pieno di piccoli tesori da dimenticare nei ripostigli della casa in citt. Io per quella voglia di scoprire e di stupirmi non lho persa mai. Cos, quando posso, a piedi nudi sul bagnasciuga, nei mesi dal clima pi mite, frugo con gli occhi la riva alla ricerca di preziosi gioielli multicolore, oggetti che catturano lo sguardo e mi riempiono lo

getto consisteva in una composizione fatta di conchiglie.

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Il tutto era di solito incluso in un ottagono di legno, prevedeva un disegno floreale e quello di un cuore in qualsiasi forma, era posto sotto vetro e presentava una minuscola incisione in una delle tante conchiglie. Vi era abitualmente inciso qualcosa come Non dimenticarmi, Tesoro senza tempo, Fino a quando non ci rivedremo. Tuttoggi esistono degli artisti del Connecticut - ci piace citare il caso di Cindy West - che compongono Sailors Valentines come

LA sApiente disposizione deLLe conchigLie d origine Ad opere dALLe forme estrose, che AppAiono ALLosserVAtore non stAtiche mA bizzArre, VoLubiLi, in moVimento trA immAginArie onde e spirALi infinite

spirito con rinnovato stupore. Inizia cos a prendere forma una collezione di migliaia di conchiglie, gusci provenienti dalle spiagge di paesi esotici o da quelle dei litorali di varie localit italiane, raccolti, selezionati, mondati dalla salsedine e, senza ulteriori trattamenti, divenuti materia prima di creazioni che mantengono intatti i colori e le forme originarie della materia di cui sono composte. in tal modo che viene compiuto il passaggio dalla scoperta alla collezione, ma soprattutto quello successivo: dalla collezione allarte. Lintuizione, unica alle nostre latitudini, l dove trova i suoi rari ed eccellenti paralleli nel mondo, non mai replicata allo stesso modo. Dipinge infatti con le conchiglie anche lamericano Ken Knowlton, ritrattista di pregio e - ironia della storia - anche lui grafico. Questultimo, come la connazionale Linda Aguilar (le cui collezioni di cesti si trovano nelle residenze di premi Nobel come il Dalai Lama, Nelson Mandela, Desmond Tutu, ecc.), le conchiglie per non le seleziona, le compra. Sherry Jones e Richard Murdock, altri due artisti della conchiglia, usano la preziosa materia prima come complemento alla pittura, mai per come elemento dominante. Molto pi vicini alla sensibilit di Giada Gargano i lavori di Kathleen Jones, pittrice di Portland, Oregon. Anche qui, in ogni caso, manca la purezza e lunit

ispirativa della materia prima: la Jones, a differenza dellartista romana, usa anche vetro e pietre come il turchese e lametista. Diverso infine lapproccio dellinterior designer Callie Grayson, ugualmente interessata alluso delle conchiglie, ma pi nella versione dei Sailors Valentines di cui parlavamo allinizio che nella variante dellopera artistica unica e non replicabile. Fin qui il discorso sulle tecniche, sulle rese pittoriche e sulluso della materia prima. Vi poi altro, molto altro, che rende i lavori di Giada Gargano unici nel suo genere. Se infatti la centenaria tradizione dei Sailors Valentines poneva il sentimento al centro della composizione, le creazioni dellartista romana spostano laccento e rendono elemento dominante la natura, in particolare il mare. La sapiente disposizione delle conchiglie d infatti origine ad opere dalle forme estrose, che appaiono allosservatore non statiche ma bizzarre, volubili, in movimento tra immaginarie onde e spirali infinite, con sfumature di colore che catalizzano lo sguardo e rasserenano il cuore. Sul sito www.giadagargano.com si possono scorrere le immagini cercando di immaginarsi trascinati dalle maree. Solo cos sar possibile, al tempo stesso, pacificare lo spirito nella contemplazione dei colori e perdersi nel caos del mare magnum contemporaneo.

Aziende
a cura della Redazione

I migliori occhiali da sole al mondo per la guida


Serengeti punta su tecnologia e materiali allavanguardia per realizzare i migliori occhiali da sole al mondo per la guida. Professionisti e designer di altissimo livello si sono uniti per raggiungere i migliori risultati. Gli occhiali da sole Serengeti si distinguono, oltre che per la cura dei dettagli, soprattutto perch superano ogni standard commerciale e normativa in materia di protezione.

I danni da Luce Blu


La principale fonte di luce blu il sole, responsabile di diverse patologie oftalmiche. La scoperta dei danni della luce blu sullocchio relativamente recente. una luce ricca di energia, a lunghezza donda corta, che irradia in tutte le direzioni focalizzandosi davanti alla retina. Pu danneggiare seriamente ed irreversibilmente la retina e lepitelio pigmentato retinico (a breve termine provoca rischi di fototraumatismi violenti e a lungo termine rischi DMLA) . anche fonte di abbagliamento, offuscamento e riduzione di acuit visiva. Gli occhiali da sole Serengeti non si accontentano di offrire la massima protezione da Luce blu ma offrono anche una visione HD.

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Solo le lenti Serengeti sono in grado di filtrare, oltre ai dannosi raggi UV, il 95% della luce blu; il tutto abbinato alleccezionale tecnologia dello Spectral Control (unesclusiva di Serengeti) che consente di migliorare il contrasto visivo ed esaltare i colori.

Serengeti sinonimo di massima protezione ed ottima acuit visiva, grazie a dei cristalli selezionati con cura e lavorati in modo artigianale. Il tutto con lutilizzo di tecnologie allavanguardia. Serengeti rappresenta il perfetto equilibrio tra passato e futuro per una visione senza paragone. Tutte le lenti Serengeti sono anche fotocromatiche, per adattarsi ad ogni condizione luminosa. Le lenti Serengeti sono raccomandate dagli oculisti, nei casi di fotofobia e post operatorio. Disponibili anche lenti graduate dietro prescrizione medica. Per informazioni: www.serengeti-eyewear.it

La melanina: un pigmento salva occhi


Nel corso degli anni cambiato il modo di vivere con la moltiplicazione delle situazioni a rischio dovuta ad una maggiore esposizione solare (neve, mare...). Anche la diminuzione dello strato dozono una grave minaccia per locchio. Non a caso, nel corso degli anni, il numero degli interventi di cataratta significativamente aumentato ed interessa persone sempre pi giovani.

COME AGISCE LA MELANINA?


La melanina il pigmento responsabile del colore scuro dei capelli e dellabbronzatura della pelle, la protezione naturale del corpo dei bambini contro la luce blu e le radiazioni UV. Assorbe lenergia della luce e frena le reazioni foto-chimiche nocive: imprigiona le particelle instabili generate da queste reazioni che provocherebbero, altrimenti, laccumulo delle scorie cellulari al livello della retina. Frena quindi linvecchiamento prematuro della retina. stato annunciato, durante il congresso Europeo di Oftalmologia (a giugno 2007), che l 80% dei raggi nocivi sono assorbiti prima dei 18 anni di et. quindi importante proteggere gli occhi dei pi piccoli, perch nasciamo con un capitale di melanina che si riduce man mano che invecchiamo.

Lo storico marchio francese, Cb, propone la lente CB 2000 MELANINA per una protezione naturale contro la luce blu.
COME FUNZIONA LA LENTE CB 2000 MELANINA?
Prima dellet di 14 anni, gli occhi dei piccoli campioni sono in corso di sviluppo e sono particolarmente sensibili alle condizioni di luminosit estreme. I raggi di sole pi nocivi sono: i raggi UV e la luce blu che irradia la retina per tutta la giornata. Unesposizione prolungata alla luce blu pu provocare dei danni alla retina e favorire linvecchiamento prematuro del contorno occhi. Le lenti CB 2000 Melanina filtrano il 100% dei raggi UV e il 98% della luce blu : i raggi pi pericolosi non raggiungono la retina, mentre i raggi a pi bassa energia consentono di vedere il colore blu e di avere una buona percezione naturale dellambiente. Tutta la linea Cb Junior possiede lenti categoria 4 (per una massima protezione anche dai raggi infrarossi). Questa linea di occhiali gommati garantisce massima protezione ed ottima vestibilit anche per i pi grandi.

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Moda
di Carla Sereni

Occhiali sole 2011


Ecco le ultime tendenze per la stagione estiva
VOGUE
Il gusto per il gioco e la raffinata spregiudicatezza di Vogue si incontrano in questo occhiale da sole oversize dalle linee chic e originali, sottolineate dallattaccatura bassa dellasta sul frontale. Lironia delle forme e lispirazione anni 80 sono accentuate dalla decorazione in metallo applicata sullasta, che fa di questo modello un occhiale elegantemente sfrontato, unico e imperdibile.

D&G
Questi occhiali da sole in stile aviatore, realizzati con un originalissimo abbinamento metallo-acetato, sono perfetti per luomo che predilige uno stile senza tempo ma dal gusto moderno. Le montature frontali sono proposte in combinazioni caratterizzate dalla sovrapposizione di tre colori stile anni 80, fra cui frontale nero rivestito in turchese e bianco con aste gunmetal, oppure aste gunmetal abbinate a montature frontali bianche con sovrapposizione di rosso e blu.

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SILHOUETTE
La collezione Silhouette SUN 2011 accosta in naturale armonia i suoi modelli da sole allo stile personale, valorizzando lespressivit del viso e proteggendo gli occhi dai raggi solari. Le colorazioni dei vari modelli trovano ispirazione nel mondo della natura: verde, grigio e marrone sono proposti in diverse sfumature per forme attraenti e decise dai dettagli inconfondibili!

OXIDO
La nuova collezione eyewear Oxido dedicata a chi racconta se stesso attraverso locchiale che indossa, un irrinunciabile completamento di stile che permette di mostrare il proprio vero io, per uninnata personalit, dallinnato potere seduttivo, che va oltre ogni moda.

LOZZa

Ray-BaN
A grande richiesta come trend dellanno, ritornano i tondi in metallo con lente verde, gli inconfondibili occhialini resi celebri da grandi personalit del passato.

Modello dallo stile retr in acetato con lenti sfumate. La forma ampia rende locchiale unisex e sofisticato: le aste sono decorate da borchiette metalliche per un sapore ancora pi vintage. Oltre ai toni del nero e avana scuro disponibile nelle tonalit sfumate del giallo, sabbia e grigio.

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OakLEy
Oakley, inc. ha annunciato che Valentino Rossi ha scelto di diventare ambasciatore del marchio Oakley. Definito spesso da stampa e tv come il migliore di tutti i tempi Valentino ha sempre ricercato per se stesso e per tutta la sua squadra aspettative e traguardi altissimi. Ha dichiarato: ho scelto di essere con Oakley perch condividiamo la stessa natura. Lattenzione verso la tecnologia e linnovazione ci che rende la qualit degli occhiali Oakley cos eccezionale! Valentino Rossi indossa il modello Holbrook.

Storia
di Antonio Valentini

DallHOMO SAPIENS alle LENTI a CONTATTO


Viaggio alla ricerca del vedere
seconda parte
domanda. Lattuale tendenza alla miopia pu essere interpretata come una nuova risposta dellorganismo al passaggio da una condizione agricolo-rurale ad una condizione tecnologico-informatica? Possiamo constatare, ai giorni nostri, la tendenza allo sviluppo della miopia, la quale pu essere interpretata, appunto, come una risposta dellorganismo al passaggio appena citato. Dunque, da una condizione agricolo-campestre fortemente deculturalizzata nella quale lattivit prevalente consisteva in attivit allaperto, e con un campo dosservazione che andava dal metro allinfinito, ad una condizione tecnologico-informatica e altamente scolarizzata, in cui si lavora prevalentemente in un range compreso tra cinquanta centrimetri e cinque metri. Quindi, tornando al nostro discorso, per milioni di anni le capacit visive della condizione prona furono assolutamente idonee a garantire ai nostri pre-predecessori il controllo del proprio habitat. Ma col sollevarsi sulle zampe posteriori, e col mantenimento della postura eretta, improvvisamente, per quanto di improvviso ci pu essere nel campo dellevoluzione, lorizzonte si decuplic e di conseguenza anche le fonti di pericolo: si era pi individuabili dai predatori (i quali si evolvevano a loro volta). Perch una cosa muoversi tra le foglie, altra emergere da esse. Ecco

el numero precedente di Green Vision concludevo la prima parte di questo viaggio con una

che allora, per motivi di sopravvivenza, locchio si adegua, diventa pi selettivo e va a collaborare con lolfatto e ludito che, avendo cominciato a ridurre le loro capacit di decodificazione dellambiente, da soli non erano pi sufficienti a garantire il controllo del territorio e lincolumit. utile ripetere, per evitare eccessivi errori di semplificazione, che le varie tappe evolutive sono avvenute sempre per piccole modificazioni in alcuni soggetti, i quali, proprio in virt di quelle modificazioni, si sono rivelati pi adatti alla sopravvivenza. Alcune specie, a volte, esaurivano questo processo evolutivo; in quanto perfettamente adattate ed integrate in un certo ambiente, non necessitavano di ulteriori modificazioni tramandando quindi il livello raggiunto. Altre, invece, si estinsero proprio perch prive di tale adattamento. Altre ancora, infine, proseguirono levoluzione e tramandarono le modifiche subite ai loro discendenti che continuarono nel processo di ulteriore affinamento di generazione in generazione. proprio a seguito di questo processo di affinamento che la vista diventer sempre pi acuta e locchio riuscir a vedere l dove prima non poteva. Avendo liberato due degli arti dalla necessit di camminare, questi furono utilizzati in altro modo: per difendersi; per modificare lambiente; per soddisfare le necessit proprie e quelle del gruppo di appartenenza. Si cominci cos a sentire lesigenza di servirsi di arnesi, utensili da lavoro, oggetti duso domestico, armi da difesa, ripari, indumenti. Come stato gi detto, allinizio ci avvenne solo mediante luso di oggetti gi esistenti in natura che grazie alla loro forma e alle loro caratteristiche si rivelavano utili per un certo uso: conchiglie o gusci per bere, pietre per battere o colpire, rami per frugare tra lerba o per raggiungere luoghi inaccessibili, ossa di animali per difesa e offesa. Poi, procedendo con levoluzione, si pass alla produzione vera e propria; allinizio piuttosto grossolana per farsi via via pi raffinata. Ci avvenne grazie alla maggiore maestra che i nostri antenati andavano acquisendo tramite il sempre pi sviluppato coordinamento del complesso mano/occhio. Per rendersi conto di ci, basta confrontare i primi manufatti in pietra, risalenti al Paleolitico, con quelli appartenenti al Neolitico: tra i ciottoli taglienti ottenuti per scheggiatura colpendo rozzamente i lati alterni di un sasso risalenti a circa 1,7 milioni di anni fa, e i perfetti

strumenti in selce levigata risalenti a circa 12.000 anni fa, non ci sono solo 1,58 milioni di anni di differenza, ci sono una manualit e una tecnologia pi raffinate e complesse, frutto di una sempre pi sofisticata ottimizzazione del coordinamento oculo/motorio (oltre che di maggiori esigenze: si era arrivati alla creazione di suppellettili ornamentali sia per la persona che per la casa). Man mano che le abilit crescevano, venivano apprese e tramandate, cresceva la qualit tecnologica dei manufatti. E ci si avviava verso la specializzazione tra i sessi: lo scimpanz usa cibarsi di noci e per far ci spezza i frutti raccolti con uno strumento apposito, di legno o di pietra, che abbia funzioni percussorie; sembra che le femmine siano pi abili dei maschi in questa tecnica per il semplice motivo che, essendo questi pi dediti alla caccia, hanno minore capacit manuale nelleseguire unoperazione che praticano meno. Da notare, a riprova che levoluzione sempre in cammino, che questo un gesto acquisito da alcuni odierni scimpanz. Ci dimostra, ancora una volta, che il cervello svolge sempre meglio una funzione di controllo e comando delle mani nellesecuzione di gesti legati ad unassiduit operativa. Qualunque musicista sa che deve fare ogni giorno le sue ore di esercizi per padroneggiare il tocco delle dita sul suo strumento. La conseguenza del progressivo evolversi di tutte queste abilit (manualit, vista, accrescimento corporeo, capacit di integrare dati) fu che il volume del cervello pass, nei circa 20 milioni di anni che vanno dal Proconsul allHomo sapiens, da +/- 200 gr. a +/- 1,700 gr. Abbiamo visto che il volume cerebrale sub un graduale aumento, e da ci deriv il moltiplicarsi, il differenziarsi e lo specializzarsi delle diverse aree del cervello: diminu la capacit olfattiva ma anche la relativa zona corticale; cambi quella uditiva, non pi usata per percepire rumori e sibili dotati di frequenze subsoniche, ma utilizzata per decodificare suoni e linguaggio; conseguentemente sincrement la zona preposta allarticolazione della parola (la cosiddetta area di Broca); aument la zona visiva e cos pure quella tattile. In tal modo la vista, ma sarebbe il caso di iniziare a parlare di visione, divenne la fonte attraverso la quale passer la maggior parte delle informazioni provenienti dallambiente nel quale viviamo, divenendo oggetto di studio.

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La Posta dei lettori


a cura della Redazione

5 Domande 5 Risposte
Sono Carla da Reggio Emilia, ho 53 anni e porto un occhiale multifocale. Vorrei passare alle lenti a contatto. Avr lo stesso risultato visivo? Le lenti a contatto multifocali sono generalmente ben tollerate anche se il risultato visivo molto soggettivo. Il funzionamento di queste lenti, a differenza degli occhiali multifocali, basato sul principio dei poteri concentrici, ovvero di cerchi con poteri diversi che, a seconda dellimmagine da osservare, il cervello utilizza per osservare. Sono Lorenzo da Firenze, ho 32 anni, sono miope di 2,50 e astigmatico di 4,00. Sono un giocatore di tennis professionista e da qualche mese non tollero pi le lenti a contatto. Vorrei sapere se, con occhiali avvolgenti graduati per il mio difetto, avr una visione confortevole. Le nuove tecnologie studiate dalla aziende di lenti oftalmiche hanno portato sul mercato dei prodotti in grado di soddisfare le richieste pi esigenti. Spessori ottimizzati, curvature estreme, colorazioni personalizzate sono solo alcune delle possibilit che oggi possiamo avere nella realizzazione degli occhiali sport, garantendo una visione ottimale senza distorsioni, con massima protezione dalla luce e dai raggi UV. Sono Lidia da Pescara, ho 24 anni e vorrei spiegazioni sul fatto che il mio ottico, prima del controllo della vista, mi chiede di rimanere senza lenti a contatto per almeno 48 ore. La cornea, superficie trasparente dellocchio sulla quale si posiziona la lente a contatto, una parte dellocchio che riceve ossigeno anche dal liquido lacrimale. Con lutilizzo delSono Antonella da Palermo e mia figlia di anni 3 affetta da nistagmo congenito. La sua vista non riesce a migliorare nonostante porti occhiali. Vorrei maggiori informazioni su questo tipo di difetto. Il nistagmo congenito ha di solito unorigine sconosciuta e consiste nel continuo movimento degli occhi a piccole scosse: ci rende difficile la fissazione dello sguardo sugli oggetti, impedendo il normale sviluppo della capacit visiva che avviene in massima parte nei primi 6 anni di vita. Generalmente la visione risulta migliore in un occhio o in una certa direzione di sguardo rispetto a tutte le altre, pertanto il bambino tende inconsapevolmente a guardare sempre in quella direzione mantenendo la testa in una posizione anomala. importante verificare se sia presente anche strabismo ed intervenire con lenti prismatiche o con intervento chirurgico riportando gli occhi in asse e stimolando la retina con esercizi ortottici che potranno portare ad un discreto miglioramento visivo.

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la lente a contatto la quantit dellossigeno che arriva minore e la cornea subisce un leggero rigonfiamento. Per effettuare una esatta misurazione della vista necessario ristabilire le condizioni base dellocchio ed per questo motivo che sono necessarie almeno 48 ore di astinenza dalle lenti a contatto. Sono Teodora da Isernia, ho 39 anni e sono ipermetrope di 5 diottrie. Mi hanno consigliato delle lenti per occhiale precalibrate. Posso avere informazioni a riguardo? La lavorazione di precalibratura consente, in base ai parametri ottici , di ridurre lo spessore ed il peso delle lenti positive per occhiali personalizzandole in base alla montatura scelta dal cliente. Questa speciale lavorazione, gi conosciuta negli anni ottanta, consente di realizzare occhiali particolarmente sottili. Il risultato finale, comunque, dipende da diversi fattori, come la forma e la grandezza dellocchiale, la gradazione, la distanza interpupillare e il materiale scelto per la lente.

in esclusiva per lItalia presso i centri ottici GreenVision

Medicina

Secchezza Oculare:
Sindrome di Sjogren
coperta nel 1993, la sindrome di Sjogren prende il nome dal medico oculista svedese che la descrisse. considerata piuttosto comune in quanto cir-

di Dott.ssa Cristina Teodori

Circa il 2% della popolazione pu averne sintomi e le donne sono affette 9 volte di pi rispetto agli uomini

corpo estraneo e bruciore - sintomi che peggiorano durante il giorno - presenza di secrezioni filamentose, offuscamento transitorio della visione, rossore e formazione di crosticine a livello delle palpebre. Al sorgere dei primi disturbi importante sottoporsi subito ad un controllo specialistico che valuter e determiner la gravit del problema. Gli esami da eseguire verificano la stabilit del film lacrimale, la quantit di liquido lacrimale prodotto e lintegrit della superficie oculare. La terapia per questa sindrome rivolta, mediante sostanze idratanti e lubrificanti, a contrastare i sintomi che di volta in volta si presentano. Il paziente dovr dedicare molta attenzione alle norme igieniche - igiene orale e degli occhi - e comportamentali, evitando il fumo e i luoghi affollati durante le epidemie influenzali.

ca il 2% della popolazione pu avere segni della malattia; le donne sono affette 9 volte pi rispetto agli uomini. Questa patologia riduce la normale produzione di saliva e lacrime ma pu estendersi ad altre aree dellorganismo ovunque siano ghiandole che producono secrezioni acquose che umidificano le mucose. una malattia autoimmune sistemica caratterizzata da infiltrati linfocitari delle ghiandole esocrine e da membrane mucose con conseguente riduzione secondaria della secrezione, anomalia del film lacrimale e patologie delle superfici oculari come la cheratocongiuntivite secca. I sintomi pi comuni sono la sensazione di secchezza, di

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Rapide* come non mai: PhotoFusion.


Le nuove lenti a scurimento automatico by ZEISS: Fino al 20% pi veloci nella fase di scurimento** Fino a 2 volte pi veloci nella fase di schiarimento** Eccellente uniformit cromatica Maggiore durata delle funzionalit Garanzia di protezione totale contro i raggi UV

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Leader nell'ottica di precisione dal 1846.

GreenVision News
di Gianni De Napoli menbro del CDA del COI Delegato alla pubblicit comunicazione e marketing denapoli@greenvision.it

GREENV ISIONW S E
Cari amici e lettori di GV Magazine, sono qui, come sempre, per raccontarvi le novit che il Consorzio Ottico Italiano appuntamenti divertenti, formativi e solidali. Gli eventi sono organizzati al meglio per promuovere laggiornamento dei soci e garantire la soddisfazione del cliente. Il nostro impegno sempre profuso per raggiungere, di volta in volta, livelli pi alti e importanti per i progetti proposti, al fine di aumentare professionalit e qualit dei servizi. Convention 2011 Il consueto incontro tra soci avr luogo, questanno, nella localit di Antalya, in Turchia. La convention, riservata ai soci, incarna perfettamente quellideale di vacanza studio in voga tra le nuove generazioni. , infatti, loccasione per aprirsi a nuovi promuove e porta avanti. Il 2011 ricco di scenari, migliorare le proprie competenze giorni dedicati a corsi di aggiornamento per continuare a nutrire la fame di sapere di tutti i soci GreenVision; cinque giorni nei quali nomi altisonanti nel campo delloftalmologia e altrettanti volti noti nei settore di marketing e informatica condurranno lezioni illuminanti. Ma ci saranno anche momenti di svago e relax, escursioni e visite alla citt. Il soggiorno sar presso il prestigioso luxury hotel Adam & Eve, progettato dal celebre architetto turco Eren Talu. Immerso in una foresta di 100.000 mq nella regione di Belek, affacciato su una delle pi belle spiagge del Mediterraneo, il mondo della pesCa sportiva si inContra Con Greenvision La FIPSAS, Federazione Italiana Pesca Sportiva ed Attivit Subacquee, promotrice della Manifestazione Sport Fishing World Championship, giunta alla sua

lAdam & Eve Hotel ospita i suoi clienti in camere - quelle standard - di 64 mq, tutte dotate di terrazzo, tv al plasma, vasca da

e conoscere posti e culture diversi. Cinque

bagno con musico e luce terapia. Un vero e proprio paradiso terrestre questo hotel High Tech, con una tra le tre Luxury Spa al mondo e un arredamento minimal in total white e specchi; lideale per rilassarsi dopo una giornata di conferenze.

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terza edizione. Tale evento, promosso dallAssemblea Generale della Confederazione Internazionale della Pesca Sportiva, rappresenta una sorta di Olimpiade, vista la presenza di ben 26 discipline e oltre 3.000 partecipanti in rappresentanza di 66 paesi di tutti i continenti, per un totale di 132 Federazioni Nazionali. Occasione di divertimento e alta visibilit, promozione del territorio e del turismo, si tratta di unoccasione imperdibile, per la quale si prevedono oltre 30.000 persone. La stima confermata dalla copertura mediatica; i network saranno infatti presenti nelle localit dove, dal 28 Agosto al 4 Settembre, si svolgeranno le gare. Sei le regioni coinvolte: Umbria, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Alto Adi-

Dal 3 al 5 Giugno, a Salerno, si terr il Festival Internazionale della Pesca. Inaugurazione per un evento che , appunto, alla sua prima edizione e nel quale la GreenVision crede quale possibilit di incontro tra campioni e culture. Proprio per questo ci vedr impegnati in prima linea, come major sponsor. Anche questanno, come ormai consuetudine, la GreenVision major sponsor de La Pesca del Cuore, il binomio perfetto tra sport e solidariet. La manifestazione, coordinata da Carlo Conti, ha il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. Tra i vip presenti a Orbetello presenti Panariello, Pupo, Clerici, Masini, Giovanni Galli e tanti altri. Levento inoltre loccasione di

neficenza La Pesca del Cuore. impeGno umanitario e soCiale Proseguono le operazioni di solidariet promosse dalla GreenVision. Fra tutte, Facciamoli Vedere, progetto di aiuto alle popolazioni africane in difficolt, in collaborazione con lAssociazione dei Fatebenefratelli e lAeronautica Militare. Per dare il tuo contributo a quelle persone che necessitano di occhiali senza poterseli permettere, dona in un centro GV il tuo vecchio paio ormai in disuso. Sar nostro compito rimetterlo a nuovo per ridare la vista - e un po di felicit - a chi ne ha bisogno. Dopo aver sponsorizzato con successo il Convegno Internazionale dei Medici Oculisti specializzati in pediatria oftalmica, la GreenVision - in esclusiva - sar testimonial del Convegno previsto per il 16-18 Giugno 2011. Continua dunque la collaborazione con la Classe Medica a favore dei bambini,

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per assicurare loro un futuro di luce. Greenvision a portata di CliCk Da oggi potrete averci sempre in tasca. Saranno presto disponibili applicazioni su I-phone e I-pad. Potrete sapere qual il centro ottico pi vicino a voi e raggiungerci con facilit. Avrete, inoltre, la possibilit di provare gli occhiali delle nostre linee direttamente sullo schermo del telefono celluge e Liguria. Lonore di organizzare, promuovere e supportare la manifestazione spetta alla GreenVision che, in qualit di unico sponsor, sar presente e disponibile per la nazionale azzurra di pesca sportiva e non solo. Gli atleti, infatti, utilizzeranno lenti firmate GV durante le gare. Per tutti i partecipanti sar infatti prodotto un set di occhiali da sole speciali. La Nazione che avr ottenuto pi vittorie, inoltre, ricever una importante riconoscimento: la Coppa GreenVision, a testimoniare lattenzione per i pi meritevoli. a tutto Gas Con smart con grande piacere che ricordo a tutti uno dei primi raduni Smart previsto per i giorni 19 e 20 di Giugno. Partenza da Milano con tappe a Como, Lecco, Sondrio; arrivo a Bormio per una suggestiva salita sul passo dello Stelvio. Da non perdere tale occasione di incontro, imperdibile appuntamento e momento di scambio di idee fra i soci. Come gi accennato, poi, un altro raduno previsto durante la manifestazione di beil marChio di CertifiCazione Sebbene ne abbiamo gi parlato nel numero precedente, tengo a sottolineare limportanza di una certificazione che atun raduno Smart per tutti i soci. lare per sapere qual il modello che fa al caso vostro. Sul social network Facebook, invece, sar disponibile una sorta di ufficio stampa on-line attraverso il quale saranno comunicati eventi, iniziative e notizie continuamente aggiornate. Inoltre, i nostri esperti saranno a disposizione per rispondere in tempo reale a domande e curiosit.

testi in maniera inequivocabile la qualit dei nostri prodotti. Il Marchio di Certificazione di Sistema di Gestione Qualit TUV, fra i pi importanti organismi di certificazione, garantisce la qualit GreenVision secondo gli standard ISO 9001:2000 e ISO 13485:2004, norme che testimoniano lorganizzazione in linea con i requisiti regolamentari e di mercato, a garanzia di una buona e sana visione, attraverso la fabbricazione e lapplicazione di prodotti e di servizi sicuri, efficienti, qualificati. Sono 34 i controlli sulla qualit dei fornitori, sulla montatura, sulle lenti oftalmiche e sullassemblaggio degli occhiali fino alle verifiche precedenti la consegna del prodotto, infine fornito di documentazione preparata dallottico optometrista. Tale documentazione prevede la rintracciabilit del dispositivo, le istruzioni per luso e la dichiarazione di conformit con Registrazione al Ministero della Salute.

vision Card: tanti vantaGGi, ununiCa Card Approfitto di questo spazio per ricordare a tutti la cart fedelt di GreenVision. Tale carta consente di accedere a vantaggi esclusivi e alla raccolta punti che prevede importanti benefici tra cui lacquisto protetto, il rimborso del 50% in caso di furto, smarrimento o rottura dellocchiale vista e sole. Si conclude qui il nostro terzo incontro, con la certezza che la rubrica GreenVision News sar sempre ricca di eventi, propositi e migliorie a favore del cliente. Un costante aggiornamento per trovare il favore e la soddisfazione del cliente. Ed grazie agli standard qualitativi che contraddistinguono il nostro marchio che siamo sicuri di riuscirci.

premio taGliaCarne 2010


alle imprese: vince Greenvision

In una cornice spettacolare di uno dei pi prestigiosi Hotel e Centro Congressi dEuropa, alla presenza di centinaia di Soci del Consorzio Ottico Italiano stato conferito al Presidente Fortunato De Gaetano Il Premio Tagliacarne 2010 alle Imprese. Il Presidente dellAISM Associazione Italiana Marketing, Prof. Franco Giacomazzi, ha presentato ai convenuti lAssociazione nata nel 1954 per volont del Prof. Guglielmo Tagliacarne, a cui dal 1985 stato intitolato il Premio diventato il pi importante riconoscimento italiano a Persone e ad Organizzazioni che si sono particolarmente distinte nello sviluppo, diffusione e applicazione della Cultura e delle Tecniche di Marketing. Alla presenza del dr. Giuseppe Carlini consigliere Nazionale AISM e membro del Comitato Tecnico Scientifico che ha promosso la candidatura del COI, il Presidente Giacomazzi ha letto la motivazione con cui il Consiglio Direttivo AISM ha attribuito il Premio: per leccellenza nelle politiche di Marketing distributivo che, con la valorizzazione della territorialit, ha consentito agli Associati il continuo miglioramento dellascolto e del servizio alla Clientela fino a raggiungere e consolidare una posizione primaria a livello nazionale nella distribuzione organizzata di prodotti e servizi Ottici.

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Navigando in Internet
di Riccardo Pietroni menbro del CDA del COI pietroni@greenvision.it

Curiosit dal WEB


Dalle staminali un occhio in laboratorio
Questo lo straordinario risultato ottenuto in Giappone dai ricercatori dellistituto Riken, che hanno lavorato con le cellule di un piccolo topolino. Lobiettivo quello di creare in laboratorio retine di scorta da poter sviluppare da staminali umane. Ora i ricercatori giapponesi sono riusciti a dimostrare che per locchio non serve alcun supporto perch le cellule staminali embrionali sono in grado di organizzarsi da sole come se avessero al proprio interno un libretto di istruzioni da seguire alla lettera. Il risultato, tuttaltro che scontato, si meritato la copertina della prestigiosa rivista Nature.

Realt aumentata e lenti a contatto


Avere informazioni sul tempo o la temperatura, sulle distanze o gli orari degli autobus, fino ad avere il navigatore direttamente nel campo visivo. Questa la realt aumentata. AllUniverist di Washington i ricercatori sono al lavoro da anni su lenti a contatto che portano la realt aumentata direttamente nellocchio. Le applicazioni sarebbero innumerevoli, sia dal punto di vista sociale (leggere lo status Facebook o Twitter di una persona mentre la si guarda) che medico, dato che la stessa lente potrebbe essere configurata per monitorare i livelli di colesterolo, sodio e potassio senza bisogno di aghi o altri apparati medici. I problemi possono essere molteplici, dalla miniaturizzazione dei circuiti al surriscaldamento della lente fino allalimentazione del sistema, ma la strada tracciata.

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Occhiali speciali per ipovedenti


ll signor Elias Konstantopoulos, emigrato in America dalla Grecia quandera ragazzo, ha oggi settantadue anni. Quando ne aveva quarantatre si era accorto che la sua vista stava cominciando ad avere dei problemi, e si era recato dalloculista che ha riscontrato una patologia retinica che lo avrebbe portato alla cecit. Elias una delle trenta persone che nel mondo stanno sperimentando la tecnologia Argus 2 della societ californiana Second Sight. Gli occhiali, dotati di una telecamera wireless, comunicano con alcuni elettrodi inseriti chirurgicamente negli occhi del paziente. Grazie a questa operazione di tre ore, poco dolorosa a detta del signor Konstantopoulos, luomo in grado di distinguere i contorni degli oggetti scuri su sfondo chiaro (riuscendo per esempio a scorgere i contorni delle finestre aperte allinterno delle stanze) e, se una macchina passa, i suoi occhi riescono a distinguere un veloce fascio di luce.

FreshEyes, lapplicazione che ti dice quando cambiare le lenti a contatto


Con lapp FreshEyes non corriamo pi il rischio di indossare lenti a contatto scadute. Lapp permette di impostare la vita utile delle lenti e offre una serie di promemoria personalizzabili per avvisarci che ora di sostituirle. Per iPhone e iPod touch, su App Store a 79 centesimi. Grazie allapp FreshEyes i nostri iPhone e iPod touch ci avvisano quando le lenti a contatto stanno per scadere. Allapertura delle nuove lenti basta lanciare lapp e inserire la vita utile del modello utilizzato.

Prima di consegnarteli, li guardiamo e li riguardiamo. Per 34 volte.

Nei Centri Ottici GreenVision ogni occhiale da vista viene controllato e ricontrollato. Per assicurarti sempre un efficace comfort visivo, garantito dalla professionalit GreenVision.

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