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PERSONALIT DIPENDENZE

Rivista Quadrimestrale

ISSN 1124-9099

PERSONALITY DEPENDENCIES
Quarterly Journal

Volume 17, fascicolo 1 luglio 2011


ERIT ITALIA
FEDERAZIONE ITALIANA OPERATORI TOSSICODIPENDENZE

SDP
SOCIET DI STUDIO PER I DISTURBI DI PERSONALIT

Estratto - Offprint

Mucchi Editore

Editore: MUCCHI EDITORE s.r.l. - Modena Registrazione Tribunale di Modena n. 1221 del 28/12.1994 Direttore: Umberto Nizzoli Vice-direttore: Roberto Bertolli Direttore responsabile: Marco Mucchi Spedizione in abbonamento postale Autorizzazione direzione prov. P.T. Modena Pre-stampa Mucchi Editore (MO), stampa: D. Bluprint (MO) Abbonamento annuo - Italia 74,00 - Estero 90,00 Ufcio abbonamenti: MUCCHI EDITORE Via Emilia Est, 1527 - 41122 MODENA Tel. 059-374094 - Fax 059-282628 C/C P 11051414 - e-mail: info@mucchieditore.it REDAZIONI SCIENTIFICHE ERIT - ITALIA Flavio Bonf - Roberto Bosi -Massimo Clerici - Claudio Colli - Chiara Covri - Mauro Croce - Mario Dondi - Fulvio Fantozzi - Angelo Fioritti - Vittorio Foschini - Fulvio Frati - Giovanni Battista La Sala - Ferdinando Luberto - Paolo Mezzelani Francesca Montali - Katia Quintino - Angela Zannini SDP Gherardo Amadei - Cristina Carra - Sergio Dazzi - Roberto Goisis - Marina Le Noci - Marzia Mori Ubaldini - Leo Nahon - Furio Ravera COMITATI CONSULENZA SCIENTIFICA ERIT - ITALIA Armando Bauleo, Venezia - Francesco Bruno, Roma - Ernesto Caffo, Modena - Umberto Curi, Venezia - Miguel Llorente Del Pozo, Vitoria - Jean Pierre Demange, Beauvais - Grazia Maria Fava Vizziello, Padova - Gilberto Gerra, Vienna Bernard Golse, Parigi - Enzo Gori, Milano - Leopoldo Grosso, Torino - Gianpaolo Guaraldi, Modena - Claude Jacob, Metz - Philippe Jeammet, Parigi - Kazim Khan, Londra - Antoine Lazarus, Parigi - Alessandra Luzzago, Pavia - Marisa Malagoli Togliatti, Roma - Enrico Malizia, Roma - Henri Margaron, Livorno - John Marsden, Londra - Alain Morel, Parigi - Giuseppina Mostardi, Roma - Luis Patricio, Lisbona - Mario Pissacroia, Firenze - Fernand Poupon, Delmont Mario Reda, Siena - Giulia Sissa, Los Angeles - Marc Valleur, Parigi - Riccardo Zerbetto, Siena SDP Emanuele Bonasia, Torino - Enrico De Vito, Milano - David B. Feinsilver, Rockville, Maryland, USA - Adriana Guareschi Cazzullo, Milano - Joel E. Rosen, Stockbridge, Massachusetts, USA - Giangiacomo Rovera, Torino - Ferdinando Vanni, Milano - Vamic Volkan, Charlottesville, Virginia, USA Robert Waldinger, Boston, Massachusetts, USA

Indice
Umberto Nizzoli, Editoriale ..........................................................................3 Teorie Graziella Fava Vizziello, Di Febbo Mariavittoria Piera, La valutazione di una psicoterapia genitore-bambino: il ruolo del padre ...........................................................................................9 ricerca clinica Fabio Lugoboni, Marco Faccini, Rebecca Casari, Gianluca Quaglio, Francesca Gamba, Patrizia Guadagnini, Elisa Vicentini, Paolo Mezzelani, Un servizio ospedaliero ampiamente dedicato alla dipendenza da benzodiazepine: lesperienza di Medicina delle Dipendenze del Policlinico di Verona .............................................................................25 esperienze Ciro Garuti, Alcol e guida: la percezione del tasso alcolemico nel progetto Passa la chiave a BOB ........................................................35 riflessioni Federica Bonettini, Le nuove adolescenze ...................................................45 Ignazio Senatore, Cinema e disturbi di personalit.....................................51 aggiornamenTi Umberto Nizzoli, Le dipendenze..................................................................69 recensioni Otto-Michael Lesch, Henriette Walter, Christian Wetschka, Michie Hesselbrock, Victor Hesselbrock, Alcohol and tobacco: medical and sociological aspects of use, abuse and addiction.................... 93 segnalazioni Norcross J.C., Krebs P.M., Prochaska J.O., Matching della Psicoterapia con le caratteristiche del paziente.................97

DSK, un quadro psicologico interessante, (tratto dal TIME 10Weekly July 8th, 2011) ..................................................99 Nizzoli, Caretti, Croce, Lorenzi, Margaron, Zerbetto, Craving. Alla base di tutte le Dipendenze. Mucchi editore, Modena, 2011 ...................................................................103

EditorialE
Congresso DiABo-2011
Questo Editoriale vuole segnalare un avvenimento importante, forse un po eccentrico rispetto ai tradizionali contenuti della rivista, ma assolutamente di interesse. Infatti i temi del Congresso DiABo-2011 appartengono ad unarea spesso ormai percepita come interna da parte di coloro che trattano le dipendenze patologiche: numerosi sono i casi di servizi e di comunit che stanno allargando la propria azione su quei temi. Molti tra gli addetti alle dipendenze che per ancora non se ne occupano li considerano importanti, solo che non hanno ancora avuto il modo per ingaggiarvisi come vorrebbero. Di converso, la stessa questione vista con lo sguardo di chi si occupa dallinterno dei temi che verranno trattati al Congresso DiABo-2011 trova un interessante convergenza: spesso ne parlano come di condotte di dipendenza. Questi due movimenti centripeti sono destinati al Congresso DiABo-2011 che si terr a Bologna il 17, 18 e 19 novembre allo Star Hotel, giusto di fronte alla stazione, per facilitare gli arrivi. Ma quali sono i temi, quale la materia di detta convergenza? Il Congresso DiABo-2011 tratta dei Disturbi Alimentari. Infatti DiABo lacronimo di Disturbi Alimentari Bologna. Al Congresso DiABo-2011 si trattano i temi dellAnoressia, della Bulimia, del Binge eating e dellObesit. Si tratta del 6 Congresso Nazionale della SISDCA, la Societ scientifica italiana dei Disturbi del Comportamento alimentare, societ di cui chi scrive membro eletto nel Comitato Direttivo. Il programma del Congresso DiABo-2011 stilato da una nutrita serie di professionisti e scienziati radunati dal presidente Melchionda, molto vasto e complesso. In pratica chi lo seguir con dedizione, s ci vuole anche dedizione, potr dire di avere svolto un vero e proprio corso di specializzazione. In 4 giorni, s quattro perch il pomeriggio del 16 novembre si trattano i temi della policy e dei nuovi inquadramenti desunti dallincipiente DSM V, il Congresso DiABo-2011 vuole squadernare cosa e come apprendere a 360 sui nuovi scenari. Insomma tutto ci che si deve sapere se ci si vuole occupare il tema dei disturbi alimentari. Larco dei temi il seguente: Sviluppo di Abilit Motivazionali e Progettualit Modelli clinici e organizzativi Prevenzione Cure Promozione della Salute Facilitazione dellAccesso Ricerca Laboratori di Formazione il Team Approach Integrazione Multi-professionale e Multi-disciplinare Ricerca. C una lunga storia che giustifica questo arrivo. Senza di essa il Congresso potrebbe apparire troppo ambizioso.
Personalit / dipendenze, vol. 17, fasc. 1-2011, pp. 3-7

Nel 1991, anno della fondazione della SISDCA, esperti di differenti discipline hanno sentito il bisogno di trovare uno spazio di lavoro comune per studiare un disturbo del comportamento che sta nella mente ma si riflette pesantemente sul soma per diventare una malattia grave e di proporzioni epidemiche. Dopo alcuni anni di lavoro, studio e confronto culturale fu deciso di organizzare un 1 Congresso Nazionale della Societ a Bologna, nel 1998, dove di comune accordo appariva lObesit nel titolo e faceva capolino il Binge Eating gi preso in considerazione dalla Comunit Internazionale come candidato al DSM-IV. Si noti che il 1998 lanno in cui, sempre a Bologna nellenorme palafiera di Rastignano, si svolse il Congresso europeo delle Dipendenze organizzato da Erit col sostegno dellUnione Europea. Allora nelle dipendenze si cominciava a parlare di disturbi alimentari come altre forme della dipendenza patologica. Oggi lObesit (sostenuta dallalimentazione incontrollata) ad essere alle porte del DSM-V. Dopo 10 anni di congressi dalla Sicilia al Veneto, si ritorna a Bologna, dove difficile trovare novit, ma, abbiamo almeno una certezza, dobbiamo ancora lavorare insieme e strettamente integrati: Diabetologi, Dietisti, Endocrinologi, Internisti, Nutrizionisti, Psicanalisti, Psichiatri, Psicologi, Psicoterapeuti, Specialisti in Scienza dellAlimentazione e, perch no?, chirurghi. La centralit del soggetto genera una strategia di intervento che deve essere il pi precoce possibile per avere maggiori probabilit di successo onde evitare decessi per malnutrizione in eccesso e in difetto. Tutti hanno la loro ricetta, tutti si trincerano dietro i loro sistemi di evidenza, i pazienti sperimentano tutte le cure possibili, i costi vanno alle stelle ma nessuno sa come attivare davvero le abilit motivazionali per risolvere le resistenze e le ambivalenze, soprattutto non ci sono progetti sistematici e multicentrici di ricerca e di formazione. I risultati, specie a lungo termine delle terapie, lasciano ancora a desiderare. Questa considerazione ripropone allattenzione un aspetto sempre citato, ma raramente tentato: la necessit di studiare modelli di prevenzione. Nellultimo anno Sisdca ha particolarmente sottolineato limportanza della formazione ed ha avvertito lesigenza di fare nascere aprire laboratori di alto livello (Atelier) mirati allo scopo. Il 1 Atelier, progettato in partnership con lANDID, la Societ dei Dietisti, si svolto al polo tecnologico di Navacchio (Pisa) nel Settembre 2010. Fu un momento di alto livello scientifico in cui si ruppe lapartheid verso le dietiste troppo spesso reiette nel lavoro diagnostico e di gestione clinica dei pazienti bench citato nelle migliori Linee-Gui4
Nizzoli

da internazionali come esperto essenziale, assieme ad altri, al lavoro multidisciplinare. Lesempio dei Dietisti illuminante ed in qualche modo sovrapponibile a quello degli Educatori nel settore pi tradizionale delle Dipendenze. Anche loro, gli Educatori, sono citati ed in praticano operano nella cura dei pazienti dipendenti ma a loro viene lasciato pochissimo margine di presenza nei momenti di valutazione e di definizione dei piani assistenziali dei pazienti. Non dissimile emarginazione hanno sofferto gli Infermieri professionali negli Ospedali: oggigiorno questi ultimi hanno acquisito spazi maggiori di un tempo. Ebbene Sisdca ha rotto quel tab della concentrazione del sapere-potere in capo al medico ed ha organizzato alla pari un suo momento di Alta Formazione con i Dietisti: una grande dimostrazione di apertura ed onest intellettuale che merita di essere segnalato anche per la forza della razionalit scientifica con cui viene effettuato. Lauspicio che questa apertura sia di esempio ad altri che continuano nei fatti a riservare il potere-sapere solo ad alcune figure professionali negando nei loro comportamenti i fatti concreti della attivit clinica. Senza lapporto essenziale degli educatori, il trattamento delle persone con disturbi di personalit e con patologia della dipendenza si fermerebbe e costoro non riceverebbero pi le cure. Eppure esperienza comune che gli educatori non vengano neppure informati delle valutazione diagnostiche operate sui pazienti di cui concretamente si occupano. Speriamo che questa indecenza finisca. Intanto segnaliamo lesempio luminoso di Sisdca. Addentrandoci nel Congresso scopriamo che Diabo 2011 si articola in 16 Macro-moduli che comprendono: una serie di Simposi Satellite, un Minicorso di perfezionamento, una serie di Seminari tematici, alcune Tavole Rotonde in cui i 35 Relatori del Congresso potranno esprimere i loro punti di vista liberamente, spaziando tra Cultura, Scienza e Management, senza perdere di vista la finalit ultima, offrire ai partecipanti dei Modelli diagnostici e terapeutici innovativi. Ci sono poi ben tredici Minisimposi il cui scopo di mettere a fuoco in piccoli gruppi argomenti cruciali; vengono presentate alcune Miniletture in cui lesperto condivide lesperienza sul campo. Alcuni Workshop e Face-to-face dove di fronte alla totalit dei partecipanti si fa il punto relativo allObesit in tutti i suoi aspetti; in altri si sviluppano gli argomenti di diverse scuole di pensiero relativi alla Riabilitazione Residenziale in ambito di DA e di Obesit; un campo in cui alcune Comunit Terapeutiche si stanno introducendo. Infine in partnership tra Societ Scientifiche e Professionali si tiene un dibattito multidisciplinare tra Medici, Chirurghi, Psichiatri e Psicologi su come e perch sviluppare lEducazione Terapeutica orientata per i candidati alla Chirurgia bariatrica.
Editoriale

Come non bastasse in occasione del congresso viene presentato un nuovo portale della SISDCA che permette ai soci un lavoro comune, interattivo e a distanza: un metodo formidabile che sicuramente porter a ottimi risultati nel futuro. Tra i tanti temi di straordinario interesse scegliamo ora di dedicare attenzione al confronto fra Modelli clinici: anche questo si riconnette immediatamente al dibattito scientifico in atto nelle Dipendenze. Un forte movimento ispirato ai principi della Qualit ha scosso i sistemi di cura gi a partire dagli anni 80. Con esso sono cresciuti i diritti dei cittadini-pazienti fino al recente riconoscimento OMS, Salute 2000 che rompe la tradizionale a-simmetria medico-paziente. Concetti come trasparenza, negoziazione ed appropriatezza delle cure, valutazione sono divenuti comuni al punto da rendere impensabile lapplicazione di terapie per semplice dettato medico. Di pari passo e collateralmente cresciuto il bisogno/dovere di empowerment dei pazienti-clienti. Con lo sviluppo e laffermazione dei principi di Qualit delle cure e dei sistemi assistenziali) divenuto necessario dare ai pazienti (spesso non a caso identificati come clienti) la possibilit di scegliere le cure per s seguendo proprie preferenze sulla base di una documentata validit. In pratica il paziente-cliente dovrebbe avere il diritto di scegliere seguendo i suoi canoni allinterno di un men di offerte scientificamente validate. Dio converso ogni servizio deve mettere in chiaro un Sistema di garanzie per gli utenti, i loro familiari, i fruitori diretti ed indiretti ed i paganti. Se questo orintamente appare ineccepibile, presto ci si scontra con un grave limite attuale. Infatti per guidare i sistemi di cura verso livelli crescenti di qualit, di efficienza e di efficacia, oltre a promuovere il sano narcisismo dei terapeuti, occorrerebbe sviluppare in modo qualificato le funzioni di Committenza. La committenza guida il miglioramento continuo dei sistemi curanti. Lesempio inglese emblematico. L'obiettivo generale della Healthcare Commissioning Service, HCS, del National Health Service quello di fornire ai Commissioner le competenze di programmazione, di budget e di intelligence necessarie per offrire la migliore assistenza possibile ed il migliore risultato di salute al pi basso costo possibile. HCS in grado di fornire ai Commissioner un livello elevato di informazioni e tutte le analisi necessarie per prendere decisioni complesse di committenza nel modo pi chiaro, forte e semplice possibile. Il National Treatment Agency, che si occupa di dipendenze, opera al medesimo modo. Non ci piace passare per esterofili; se lo fossimo non si capirebbe perch ci battiamo con determinazione da tempo per fare avanzare le cose nel nostro paese. Purtroppo per nel nostro paese questa attenzione non esiste. Il Dipartimento nazionale un punto di finta avanguardia scientifica sprovvisto di consensi e di credibilit; le poche regioni che hanno 6
Nizzoli

cercato di incamminarsi su quella strada come la Lombardia o lEmilia, hanno visto arenare gli sforzi nel coacervo di poteri locali in preda ai politici di partito. Questa materia non dovrebbe essere patrimonio di partito. La committenza, in rappresentanza degli interessi collettivi, dovrebbe definire il mandato ai responsabili della produzione di servizi. La committenza una funzione strategica che produce la programmazione sanitaria (e sociale) e definisce il sistema di cure alla persona. Sarebbe perci bene differenziare fra chi gestisce i servizi e chi fa la committenza. il compito della committenza innesca competizione fra i (professionisti) servizi sia allinterno del pubblico che col privato ed ugualmente garantisce lintegrazione dei sistemi curanti (anche sviluppando lintegrazione pubblico-privato). La committenza dice cosa deve (pu) essere ottenuto dai servizi che offrono le cure. impensabile che un sistema di cura serio prescinda da questi principi e non applichi questi modelli. Senza una valida (intesa come competente e potente) Committenza si condanna la cura alloccasione ed allimpressionismo clinico. Chi per caso sa o pu si rivolge a un servizio serio, chi non sa o non pu va dove gli capita o dove costretto dalla residenzialit e dalle norme e riceve (si becca) le cure che vogliono dargli; un sistema quasi barbarico. Invece una seria Committenza ci introduce ad un sistema di cure sotto legida dellapproccio scientifico e razionale. Il nostro paese ha un bisogno enorme di sviluppare Committenze forti e competenti. Se le cure fossero pagate da Assicurazioni private anzich dalla Stato ci avvicineremmo pi in fretta allobiettivo. In attesa di svolte politiche e culturali profonde, Sisdca fa fino in fondo la sua parte incrementando la formazione e laddestramento del terapeuta. Invece di aggredirsi fra terapeuti appartenenti a modelli terapeutici differenti o di proteggersi vicendevolmente allinsegna del siamo tutti colleghi appartenenti ad Ordini pi preoccupati di tutelare gli iscritti che di favorire lo sviluppo della qualit delle cure, sarebbe bene fare conoscere al largo pubblico e dotare i Committenti attuali di conoscenze affinch la selezione dei tipi di cura avvenga secondo lattesa della massima efficacia possibile. Consigliamo due testi che possono aiutare, Nizzoli U (2004) Il sistema dei servizi per le dipendenze patologiche, Milano, Franco Angeli e, sempre di Nizzoli, Modelli assistenziali, percorsi terapeutici e trattamenti integrati sulla cocaina, in Cocaina e servizi per le dipendenze patologiche, (a cura di M. Ferri, A. Saponaro, M. Sanza, C. Sorio), pp. 29-53, Franco Angeli/Sanit, 2006. Chi vuole seguire pi da vicino il Congresso DiABo 2011 pu collegarsi a http://diabo2011.weebly.com/index.html Umberto Nizzoli
Editoriale

recensioni
ALCOHOL AND TOBACCO: MEDICAL AND SOCIOLOGICAL ASPECTS OF USE, ABUSE AND ADDICTION
Otto-Michael Lesch, Henriette Walter, Christian Wetschka, Michie Hesselbrock, Victor Hesselbrock Negli Stati Uniti il consumo eccessivo di alcol correlato a circa 75 000 morti lanno; inoltre un fattore di circa il 41% di tutte le morti dovute ad incidenti della strada. La maggioranza dei decessi negli USA causato dal tabacco, dal virus di immunodeficienza, dalluso di droghe, di alcol, da incidenti della strada o del lavoro, ed infine da suicidi ed omicidi combinati assieme. Il consumo di alcol e di tabacco sono comportamenti strettamente collegati; quindi, luso concomitante di alcol e tabacco di particolare interesse sociale e sanitario date le conseguenze negative sulla salute derivanti dalluso combinato ed i significativi effetti economici negativi per lindividuo e per la societ. In questo contesto, il libro di Otto-Michael Lesch, Henriette Walter, Christian Wetschka, Michie Hesselbrock, e Victor Hesselbrock di particolare importanza, perch gli autori hanno concentrato la loro ricerca sul legame tra il fumo e lo sviluppo di dipendenza, soprattutto la dipendenza da alcol. Nellintroduzione, Lesch sottolinea la presentazione dei risultati derivanti dalla ricerca scientifica degli ultimi 30 anni in un modo tale da poter essere integrati nella pratica quotidiana di trattamento della dipendenza. Nei primi 2 capitoli, questo utile e chiaro volume fornisce una panoramica approfondita delle eziologia e della patologia della dipendenza, sottolineando che la disfunzione del cervello alla base della variabile vulnerabilit biologica alle sostanze dabuso. Lesch rileva che le singole vulnerabilit sono una sfida ai medici ed ai clinici ad ottimizzare il differenziale diagnostico ed il trattamento dellabuso e della dipendenza. Semplici approcci diagnostici, che definiscono i cluster delle malattie vanno implementati con tipologie basate sulla valutazione individuale e sulla prognosi derivate dalla ricerca clinica e dalle conoscenze scientifiche. Lenfasi posta da Lesch sulla tipologia importante perch pu essere utilizzata come strumento per predire la risposta terapeutica a terapie diverse, soprattutto in casi di dipendenza da alcol. Lesch delinea 4 gruppi
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tipologici di alcolismo che riflettono leterogeneit clinica di questa patologia e che identificano la maggioranza dei pazienti. Essi rappresentano un sistema di classificazione psichiatrica avente un focus biologico: ci d la forma concettuale di insieme allintero volume. I sottogruppi individuati di alcolismo sono rilevanti per le conseguenze terapeutiche e per la prognosi; essi comprendono i sottogruppi di fumatori dipendenti che necessitano di terapie speciche. Gli autori sottolineano che il fumo provoca modifiche fisiopatologiche simili a quelle prodotte dallalcool e che le conseguenze negative della dipendenza concomitante da nicotina e da alcol esitano in sequele sintomatologiche pi gravi ed in sintomi pi acuti di astinenza. Limportanza dellapproccio basato su questa tipologia evidente nel selezionare la farmacoterapia dellastinenza e nella prevenzione della ricaduta. Lesch sottolinea che la scelta farmacologica anticraving basata sui tipi delineati pu ottener pi del doppio dei successi intesi come stato di astinenza mentre di converso il mancato rispetto mdei tipi nella scelta farmacologica comporta un peggioramento di oltre il doppio nel ripetersi delle ricadute. La forza della sua analisi non risiede solo nella approfondita e metodica revisione di tutte le opzioni farmacologiche disponibili, ma nella sua capacit di integrare allinterno di queste terapie nel contesto del suo approccio tipologico. Le tabelle e le diapositive nel volume forniscono una guida chiara e di facile comprensione per ogni operatore sanitario impegnato nella pratica della cura della dipendenza. Il capitolo decimo e lultimo formano quasi un terzo dellintero libro e sono incentrati sulla socioterapia dellalcolismo e del tabagismo basata sulla tipologia di Lesch. Lesch ribadisce che linfluenza dei fattori sociali sullo sviluppo e sulla progressione dellabuso e sulla dipendenza da sostanze spesso sottovalutata. Wetschka definisce la socioterapia come un corpus che si distingue dalle altre discipline del lavoro sociale e dalla psicoterapia per la sua enfasi sul mutuo scambio e sullazione attiva nel plasmare lambiente sociale in cui il paziente risiede. Questo approccio terapeutico progettato per aiutare gli individui affetti da dipendenza nel rimodellamento dei modi di socializzazione, integrandolo in un modo stabile nellambiente sociale e forgiando un social network come sistema di supporto per proteggere lastinenza a lungo termine ed il recupero. Lapplicazione clinica di questo approccio facilitata dalle molteplici vignette e dai vari case report di cui intessuto il testo. 94
Lesch, WaLter, Wetschka, V. hesseLbrock, M. hesseLbrock

Si tratta di un volume di valido aiuto didattico. Pertanto questo libro dovrebbe essere fortemente raccomandato per i professionisti della cura delle dipendenze: vi trovano il modo per offrire efficaci terapie personalizzate.

Alcohol and tobacco

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segnalazioni
Matching della PsicoteraPia con le caratteristiche del Paziente
norcross J.c., Krebs P.M., Prochaska J.o. Adapting psychotherapy to the individual patient: stage of change, Journal of clinical Psychology: 2011, 67(2), p. 143-154. uscito un numero speciale del Journal of Clinical Psychology dedicato ai rapporti stesi da una task force di alto livello scientifico convocata dalla American Psychological Association per identificare le relazioni fra efficacia della psicoterapia e modi per adattare la terapia alle caratteristiche del paziente oltre che alla diagnosi, come la loro personalit e i loro background culturali. La task force incaricata ha redatto una review di sintesi delle ricerche sui modi promettenti di abbinamento dellapproccio terapeutico alle diverse tipologie di pazienti. La review offre una serie di raccomandazioni complete e basate sulle evidenze su come massimizzare i benefici della Psicoterapia. (In questo articolo diamo conto del lavoro di Norcross e Colleghi su Adapting psychotherapy to the individual patient: stage of change, NdR) Le fasi di cambiamento di Prochaska e Di Clemente prevedono in modo attendibile quanto di positivo potr fare la psicoterapia con quel paziente basandosi sulla loro fase di inizio, ma non esistono studi sufficienti e rilevanti su come il matching della terapia con la fase iniziale del paziente migliori gli esiti. Il modello transteoretico in generale, e le fasi di cambiamento in particolare, si sono rivelati utili per ladeguamento o la personalizzazione del trattamento al paziente. Gli Autori innanzitutto definiscono le fasi ed i processi del cambiamento e quindi esaminano le precedenti meta-analisi sulla loro interrelazione. Gli Autori riportano una meta-analisi originale di 39 studi comprendenti 8238 pazienti in psicoterapia aloo scopo di valutare la capacit di assessment della fase di cambiamento del paziente e delle relative misure per prevedere i risultati della psicoterapia. Sono stati trovati degli effetti clinicamente significativi fra lassociazione della fase del cambiamento allinizio ed i risultati della psicoterapia. Vi chiara indicazione che i clienti che iniziano il trattamento a fasi pi avanzate del cambiamento in modo significativo tendono a fare maggiori progressi duPersonalit / Dipendenze, vol. 17, fasc. 1-2011, pp. 97-104

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rante il trattamento. (In particolare questa associazione stata riscontrata tra i 14 importanti studi di outcome relativi alle dipendenze) Gli Autori esaminano le potenziali influenze su questa relazione (esiti alle cure e stadio di cambiamento allinizio delle stesse) ivi comprese le misure di esito, le caratteristiche del paziente, le caratteristiche del trattamento e la diagnosi. Relativamente alle caratteristiche del paziente gli Autori non hanno trovato alcuna differenza statisticamente significativa nella relazione tra esiti alle cure e stadio di cambiamento allinizio delle stesse nei campioni di adolescenti e di adulti o tra i pazienti di diversa razza / etnia. Tuttavia la relazione esiti alle cure e stadio di cambiamento allinizio delle stesse pi forte nei campioni di studio con pi alta percentuale di donne. Per le caratteristiche del trattamento gli Autori non hanno riscontrato differenze nella relazione tra esiti alle cure e stadio di cambiamento allinizio delle stesse tra trattamenti ambulatoriali o trattamenti in stato di ricovero, trattamenti che seguono oppure no una manualizzazione o tra trattamenti con un numero differente di frequenza di sedute di terapia. Tuttavia, tra gli studi che hanno esternato il loro orientamento teorico di riferimento, il rapporto esiti alle cure e stadio di cambiamento allinizio delle stesse era pi forte tra i pazienti che seguono programmi basati sui dodici passi rispetto a quelli che seguono lorientamento cognitivo-comportamentale o altri modelli. Gli Autori hanno anche rivisto il grande volume di ricerche sui comportamenti sani, e pur in una scarsa quantit di ricerca sulla psicoterapia, risulta dimostrata lefficacia del matching tra trattamento e stadio di cambiamento del paziente. Purtroppo non stato possibile effettuare lobiettivo di valutare i risultati degli studi in ambito di psicoterapia che abbinano trattamento con le specifiche fasi di cambiamento, in quanto non esistono studi controllati che soddisfino i criteri della presente ricerca e operino il matching fra psicoterapia e stadio di cambiamento dei pazienti. Gli Autori rendono note le limitazioni della ricerca e formulano una serie di raccomandazioni pratiche. Probabilmente limplicazione pi evidente e immediata quella di valutare sempre la fase di cambiamento del paziente e, su quella base, personalizzare il trattamento; e in particolare viene raccomandato di diffidare dal trattare tutti i pazienti come se fossero nella fase di azione.

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segnalazioni

dsK, un quadro Psicologico interessante


(tratto dal TIME 10 Weekly July 8th, 2011). una storia folle, una storia che avrebbe potuto succedere solo a lui: Dominique Strauss-Kahn, ex capo del Fondo Monetario Internazionale, i cui molteplici talenti gli avevano dato la possibilit di raggiungere i traguardi pi alti ma che stato capace di sacrificare tutto per il pi volgare dei piaceri. Magnetico e a volte inquietante ed impertinente, pi preoccupato per la sua libert che per la sua reputazione, luomo conosciuto come DSK la star di unavventura parossistica che lo ha visto, nel giro di sei settimane, passare da essere il favorito alle prossime elezioni presidenziali francesi ad essere accusato luned 16 maggio per aggressione sessuale a una cameriera. Significativo come ha saputo affrontare la terribile possibilit di passare il resto dei suoi giorni in carcere, fino ad arrivare alla redenzione, il 1 luglio, quando sono emersi seri dubbi sulla credibilit della sua accusatrice, la cameriera di New York. La cosa buona degli scandali e la loro pericolosit che, indipendentemente dal fatto che non vi alcuna verit in essi, chiunque abbiano colpito sbattuto a terra. Sezionato a fettine. La verit di quello che successo sabato 14 maggio in quella suite al Manhattan Sofitel di New York non potr mai essere ben rivelata, ma ci che lincidente ha messo a fuoco notevole. DSK era sotto i riflettori, nonostante ci DSK, un uomo che pure ha un grosso profilo pubblico, ha dimostrato una straordinaria capacit di mantenere i suoi segreti ben segreti. Improvvisamente, ha affrontato non solo lo scanner della pubblica opinione, ma lesame di coloro che lo conoscevano amici e colleghi che hanno trascorso le ultime sei settimane psicanalizzando non lui solo, ma se stessi. Tra il luned nero e il Venerd santo, gli amici di DSK i funzionari eletti, i funzionari, gli ex colleghi, i leader della finanza e delle imprese, gli amici di famiglia si sono riuniti per parlare di lui, e insieme, passo dopo passo, mettere insieme un suo profilo profondo ed informale. Senza lasciarsi prendere e travolgere dalla marea emotiva prevalente nellopinione pubblica, hanno condotto un discreto, e forse in ritardo, coscienzioso esame. A coppie o a piccoli gruppi, nei caff e nelle case di campagna, hanno analizzato la planimetria della suite Sofitel ed hanno tentato di ricreare lo scenario, minuto per minuto. Sono rimasti sbalorditi su quanto DSK fosse caduto in basso, sulla velocit dei fatti e su quanto dal vivo fosse sotto gli occhi di tutti ed erano davvero poco sicuri che il loro amico fosse stato interamente irreprensibile.
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Lunico profilo che hanno potuto escludere era quello di un uomo violento Dominique sfugge al minimo segno di conflitto, Non ha mai sgridato neanche i suoi figli, Non un uomo coraggioso. Un parente ha detto: troppo pigro per forzare qualcuno. Appassionatamente impegnati nel processo, ognuno guardava dritto a quello che sapeva di DSK. Non so che cosa ha fatto a New York, ma so come stato a Bercy [la sede del Ministero delle Finanze francese] e a Washington, afferma Stphane Boujnah, che era consigliere di DSK, quando lui era ministro delle Finanze e che ora dirige la banca Santander a Parigi. Ricorda quanto velocemente DSK abbia riallineato anche i tecnocrati pi irriducibili a Bercy; come fosse prodigiosa la sua memoria, come abbia saputo gestire la crisi finanziaria per avvantaggiare il ruolo del Fondo monetario internazionale, una istituzione molto appetitosa ma disprezzata, facendola diventare una leva cruciale del salvataggio globale, e il suo talento nello spiegare la Francia al mondo e il mondo ai francesi. Ogni input proveniente da chi lo conosce meglio solo un pezzo del puzzle del pi grande ritratto psicologico di DSK. Una cosa molto particolare di Dominique che sar in grado di dire alle persone solo quanto esse vogliono sentire Boujnah continua Ognuno a modo suo; quella era la regola di Strauss-Kahn. La sua libert era pi importante per lui di qualsiasi altra cosa, dice un amministratore. Dominique ha sempre pensato che lui avrebbe potuto forgiare il suo destino ed organizzare le cose in modo tale che non avrebbe dovuto sacrificare niente; lui solo sapeva dove era la chiave. In questo complesso e davvero articolato club che comprende noti economisti e CEO e maghi del marketing, ognuno conosceva solo Strauss per ci che sembrava soddisfare il loro carattere ed i loro valori. Per Franois Villeroy de Galhau, capo dello staff di DSK presso il Ministero delle Finanze, lui era un padre di famiglia, un fiero difensore delletica cristiana in finanza; per altri un economista poderoso e visionario. Per Ramzi Khiroun, un consulente della comunicazione, DSK era un uomo che ha inviato testi in codice, condiviso segreti indicibili, e la cui intricata vita doveva essere prima o poi disvelata. Per gli amici della moglie, Anne Sinclair, lui era il capo clan socievole e felice durante le vacanze con la famiglia a Marrakech. Per gli amici di scuola era un vero signore. Luomo. Strauss-Kahn si descritto cos: Sono un camaleonte. Ogni persona ha la visione di una sola parte di lui e delle sue cose, anche se tutti sono daccordo nel dire era sempre in ritardo, con laggiunta fatta da molti e Dio solo sa dove fosse stato. 100
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Questo cerchio ristretto sa perch la storia del Sofitel lo ha catturato: perch lui sembrava credibile, anche se era pi che pallido, con il suo lato oscuro e anche la possibilit che il tutto avrebbe potuto essere parte di una recita. Come uno dellentourage ha scritto: In Dominique puoi vedere il pi brillante ragazzo della sua generazione. E Darth Vader Lincontro del capo del FMI con la cameriera al Manhattan Sofitel stato lincrocio pi che casuale fra il piano di lavoro di una governante di albergo con la fatalit di un temperamento: il veleno del dubbio instillato ha trovato un terreno fertile.

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3 Editoriale Teorie FAVA VIZZIELLO, DI FEBBO - La valutazione di una psicoterapia genitore-bambino: il ruolo del padre Ricerca clinica LUGOBONI, FACCINI, CASARI, QUAGLIO, GAMBA, GUADAGNINI, VICENTINI, MEZZELANI - Un servizio ospedaliero ampiamente dedicato alla dipendenza da benzodiazepine: lesperienza di Medicina delle Dipendenze del Policlinico di Verona Esperienze GARUTI - Alcol e guida: la percezione del tasso alcolemico nel progetto Passa la chiave a BOB Riflessioni BONETTINI - Le nuove adolescenze SENATORE - Cinema e disturbi di personalit Aggiornamenti NIZZOLI - Le dipendenze Recensioni LESCH, WALTER, WETSCHKA, V. HESSELBROCK, M. HESSELBROCK - Alcohol and tobacco: medical and sociological aspects of use, abuse and addiction Segnalazioni Matching della Psicoterapia con le caratteristiche del paziente DSK, un quadro psicologico interessante Craving. Alla base di tutte le Dipendenze. Mucchi editore, Modena, 2011

Rivista quadrimestrale
Diretta da Umberto Nizzoli
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ERIT ITALIA - Federazione Italiana Operatori Tossicodipendenze SDP - Societ di studio per i Disturbi di Personalit Volume 17, fascicolo 1 luglio 2011

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Mucchi Editore srl - Modena Via Emilia est, 1527 - 41122

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Quaderni di Personalit / Dipendenze In uscita: La cura dei disturbi alimentari

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Poste Italiane Spa - Sped. Abbon. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1 DCB, Modena CPO