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Il predominio dell’Occidente

DANIEL R. HEADRICK

INTRODUZIONE:IMPERIALISMO E TECNOLOGIA
DEFINIZIONE DI IMPERIALISMO:Chiamiamo imperialismo il caso in cui uno Stato potente usa la
forza o la minaccia per imporre il proprio potere ad una società più debole,in particolare quando
tale società più debole appartiene ad una cultura diversa.
La prima fase di imperialismo ed espansione europea comincia all’inizio del XVI secolo,con le
conquiste via oceano di Spagna e Portogallo. Poi,verso la metà del XIX secolo sopravvenne il
“nuovo imperialismo”,molto più esteso e pesante del primo,e termina con la 2 guerra mondiale.
Ma con quali mezzi gli imperialisti furono in grado di realizzare le loro ambizioni? Molti rispondono
la tecnologia(intesa come i modi in cui gli esseri umani usano i materiali e l’energia dell’ambiente
per i propri fini),ma oggi si ritiene che essa non sia sufficiente a spiegare l’imperialismo in Africa e
in Asia,ma allora cosa?
Bisogna tenere presente che fino al XV secolo cinesi e arabi erano tecnologicamente
all’avanguardia rispetto agli europei;è solo successivamente che l’Europa comincia a prendere il
sopravvento,grazie alla moltitudine di stati fra loro in competizione e dalla concorrenza fra
Re,banchieri e commercianti.
LA NATURA COMPETITIVA DELLA SOCIETA’ OCCIDENTALE,QUINDI,SI CONFIGURA COME IL
MOTORE DELL’INNOVAZIONE TECNOLOGICA E DELL’IMPERIALISMO.
Ovviamente il nesso fra tecnologia ed imperialismo è chiaro: la superiorità tecnologica faceva
credere che dimostrasse anche quella religiosa,culturale e persino biologica;oltre al fatto che il
vantaggio tecnologico è di per sé una motivazione all’imperialismo.

I LIMITI DEL VECCHIO IMPERIALISMO:AFRICA E ASIA FINO AL 1859

L’AFRICA SUBSAHARIANA FINO AL 1830


Le conquiste della prima colonizzazione europea in Africa e Asia non furono un successo come
quelle nel Nuovo Mondo. A fermare i conquistadores,infatti,furono le malattie africane.
malaria,febbre gialla e tripanosomiasi ebbero un impatto fortissimo sull’imperialismo europeo fino
al XIX secolo.
I portoghesi cercarono di penetrare all’interno in Angola mandando coloni e soldati,ma con
scarsissimi risultati.In parte il motivo fu la resistenza africana,i cui guerrieri erano dotati di spade
e lance di ferro e contro cui gli imprecisi moschetti e i pesanti cannoni erano pressoché inutili,in
quanto la loro strategia consisteva nell’attaccare sparpagliati.
L’Africa era dunque usata solo come riserva naturale di schiavi.
La debolezza dei portoghesi fu ancora più vistosa in Mozambico:dai racconti di alcuni
avventurieri i regnanti portoghesi appresero la presenza di oro e argento nell’entroterra,e dal
1658 cominciano a finanziare delle spedizioni per trovare un Eldorado in Africa,spedizioni che
ebbero tutte lo stesso esito negativo.
Non solo i portoghesi,ma anche gli inglesi in Ghana,tramite la Royal African
Company,intrapresero alcune spedizioni fino a buona parte del XIX sec. senza successo.
L’INDIA FINO AL 1746
L’esperienza europea in India fu radicalmente diversa in quanto gli europei non trovarono nuove
malattie,ma grandi eserciti equipaggiati con armi da fuoco e cannoni.La forza degli eserciti
indiani stava nella cavalleria pesante,formata dall’aristocrazia.Al contrario i cannoni erano
pesantissimi e difficili da trasportare,mentre le armi da fuoco erano poco precise.Inoltre gli
eserciti erano formati per lo più da contadini fedeli non al re ma al proprio feudatario,mal pagati e
poco combattivi
All’inizio del XVI secolo,gran parte del continente era dominato dalla dinastia moghul, un popolo
persiano non interessato al mare,ma forte e bellicoso sulla terra ferma.Fino a buona parte del
XVIII secolo,quindi,inglesi e francesi non tentarono mosse azzardate nell’entroterra,ma si
limitarono al controllo dei mari e dei porti.
Quando nel 1750 l’impero moghul cade,però,ecco che francesi ed inglesi si inseriscono nel
contesto:gli inglesi prevalgono,forti di una marina militare più potente e grazie alla rivoluzione
militare.
LA RIVOLUZIONE MILITARE:-il fucile a retrocarica viene sostituito dal fucile a pietra focaia
-viene inventata l’artiglieria leggera,che può essere caricata anche a mitraglia per falciare la
cavalleria
-si cominciano a usare i quadrati formati dai moschettieri che,disposti in più file,garantiscono un
fuoco continuo.
La riv. militare rende possibile la conquista del subcontinente.I britannici reclutano i sepoy indiani
quali sono addestrati ed equipaggiati con armi di primissima qualità,così che possano
fronteggiare un numero di nemici molto più grande del loro.
BATTAGLIE INGLESI IN INDIA:
1.Battaglia di Plassey(1757): 3000 fra depor ed inglesi sconfiggono 50.000 indiani guidati dal
nababbo Siraj ud-Daula.
2. Battaglia di Buxar:altra vittoria contro un nababbo e conseguente diritto di riscossione delle
tasse nella parte conquistata
3. Guerre anglo-maratha. I marathi erano una popolazione di abili cavalieri che viveva razziando.
Diedero molti fastidi agli inglesi in quanto il loro esercito era moderno pressoché come il loro,infatti
gli inglesi vinsero solo grazie a diplomazia e corruzione.
IL LIMITE RAGGIUNTO:L’AFGHANISTAN E IL PUNJAB
Nel secondo decennio del XIX sec. la Compagnia delle Indie Orientali aveva conquistato la
maggior parte del continente indiano,fino all’Indo. D’altra parte però,la zona del Punjab sull’alto
corso del fiume era molto fertile,e più in là le alture dell’Afghanistan rappresentavano un pericolo
da sempre per il territorio indiano.
In questo periodo Russia e Inghilterra sono impegnate nel “grande gioco” per la conquista
dell’Asia,e gli inglesi ritengono necessario invadere l’Afghanistan,per una questione strategica.
Combattere gli afghani,però,non era facile come sbaragliare i lenti eserciti indiani in campo aperto.
Questi nuovi avversari,infatti,erano ottimi guerrieri:dotati di fucili precisi come quelli inglesi
applicavano tattiche di guerriglia sfruttando la loro conoscenza del territorio impervio
dell’Afghanistan. La prima campagna inglese fu un disastro:l’enorme esercito che partì arrivò a
Kabul come un ridottissimo gruppo di soldati mal equipaggiati e svogliati,in quanto avevano
attraversato le montagne innevate dell’Afghanistan. I britannici entrano a Kabul nel 1839,ma sono
costretti ad evacuare in tutta fretta nel 1842,incalzati dagli afghani:moriranno centinaia di
uomini,ma anche donne e bambini. Come le armate napoleoniche in Spagna e Russia i britannici
subirono una grande disfatta,non essendo abituati e addestrati a combattere in territori impervi e
montagnosi.
La prima guerra anglo-afghana non si concluse con questa disfatta,i britannici inviarono un
esercito vendicatore che entrò a Kabul col solo scopo di distruggere e razziare. Ma l’avventura
afghana aveva minato la reputazione dei britannici verso gli altri popoli indiani,che cominciarono a
sfidare i britannici. I primi furono i sikh,popolazione forte di un esercito numeroso e ben
equipaggiato tanto come quello inglese,a cui servirono ben 2 guerre per sconfiggerlo:i tempi delle
facili vittorie a la Plassey erano finiti.
IL LIMITE RAGGIUNTO:ALGERIA,1830-1850
Anche la conquista dell’Algeria da parte dei francesi mostra bene i limiti del vecchio imperialismo.
I francesi sbarcano in Algeria nel 1830,forti di un esercito di oltre 30.000 uomini ben addestrati,che
in poco tempo ebbe facilmente la meglio.
Il paese cadde nel caos,Abd al-Qadir,figlio del governatore ottomano sconfitto,era però
determinato a creare uno stato solido sulla scia dell’Egitto di Mehmet Ali e mise insieme un
esercito per cacciare i francesi.Egli adottò le classiche tattiche di guerriglia e si dotò di fucili e
artiglieria all’avanguardia acquistandola da ufficiali francesi(corrotti?),che gli consentirono di
confinare i francesi sulle coste fino al 1840. E’ in quest’anno che Thomas Robert Bugeaud viene
nominato governatore generale e dichiara guerra agli algerini.Consapevole della forza dei suoi
avversari egli crea dei battaglioni di ausiliari locali:gli spahi,e adotta una tattica di guerra
sanguinaria. In 5 anni egli prese il controllo dell’intero paese,ma gli ci era voluto 1/3 dell’esercito
francese per vincere.
LA RUSSIA E IL CAUCASO
tra il XVI e il XIX secolo la Russia si espanse enormemente,sia in europa che ai danni dell’impero
ottomano.La più difficile delle sue guerre fu contro i montanari del Caucaso. Il coinvolgimento della
Russia nella regione avvenne a seguito di una guerra con la Persia e una con l’impero
ottomano,entrambe nel primo quarto del XIX secolo,a seguito delle quali i russi ottennero territori
adiacenti alla catena caucasica. Il condottiero Imam Shamil unì i musulmani del Caucaso per
difendere la propria indipendenza dall’invasore russo,e per oltre 40 anni riuscì a tenere testa al suo
potente avversario.Le ripide montagne,infatti,favorivano le azioni di guerriglia contro le lunghe
colonne di soldati inesperti russi,che alla fine riuscirono ad avere la meglio sui guerriglieri solo
seguendo la tattica della “terra bruciata”,disboscando e costruendo fortini.
Nel 1864 si dichiara conclusa la guerra nel Caucaso.
CONCLUSIONI
notare come risultasse più facile agli europei conquistare società complesse come inca e
aztechi,mentre invece quelle meno organizzate risultavano molto più ostiche.
Ma come si spiega,allora la grande espansione della seconda metà del XIX secolo?
Consideriamo le nuove tecnologie messe a disposizione dalla II riv. industriale.
(DAGLI ANNI 30 E 40 GIUNGE UNA NUOVA ERA IN CUI L’INDUSTRIALIZZAZIONE E I
PROGRESSI DELL SCIENZA RESEROSEMPRE Più FACILE,ECONOMICO E ALLETTANTE PER
GLI EUROPEI DEDICARSI ALLE GUERRE DI CONQUISTA:NAVI A VAPORE E MEDICINA
TROPICALE)
L’imperialismo dei battelli a vapore(1807-1898)
L’invenzione dei battelli a vapore,dovuta alle scoperte di James Watt,modificò radicalmente la
navigazione. A differenza dei velieri,i battelli a vapore potevano navigare in acque poco profonde e
risalire i fiumi.
BATTELLI A VAPORE NEL NORD AMERICA
Il “North River” di Robert Fulton è il primo battello a vapore che abbia mai riscosso un certo
successo commerciale.
Nel 1816 Henry Shevre,un altro concorrente,costruì un nuovo modello con lo scafo molto più
largo e piatto e il motore collocato sul ponte,di modo che potesse navigare in acque molto basse.
(è il modello classico di battello a vapore del Mississippi).
Gli USA passano dall’essere una nazione atlantica ad una continentale:i battelli a vapore
cambiarono radicalmente il Midwest.
I battelli furono centrali anche nella battaglia contro gli indiani. Poter risalire i fiumi permise di
esplorare territori nuovial di là della valle del Mississippi,i cui abitanti erano agli cacciatori e
guerriglieri.
Viene navigato anche il Missouri,fiume assai più pericoloso del Mississippi,in quanto era
soggetto ad esondazioni e attraversato tutto l’anno da grossi tronchi.
Quando gli indiani cominciarono a notare questi battelli che esploravano i fiumi capirono che essi
sarebbero stati l’avanguardia di un’invasione e reagirono scatenando varie guerre indiane(Falco
Nero,Toro Seduto).Nel frattempo anche i coloni che cercavano di raggiungere il Far West
dovevano vedersela con gli indiani.
I battelli non avevano una diretta funzione militare,ma servivano al trasporto di truppe e merci.
BATTELLI A VAPORE NELL’ASIA MERIDIONALE
In europa l’introduzione dei battelli a vapore non fu cruciale come in America,in quanto non
c’erano esplorazioni da fare.
Rappresentò invece una svolta nelle colonie indiane,poichè permise alla Compagnia delle Indie
Orientali di inaugurare la guerra fluviale.
La grande differenza con l’America fu che la Compagnia non era propensa a fornire un servizio
di trasporto di merci e passeggeri,in quanto i costi erano così alti che quasi nessuno poteva
permetterselo:differenza fra colonialismo e colonizzazione.
La richiesta di battelli a vapore che potessero collegare l’India alla madre patria,però,erano ormai
pressanti.Le comunicazioni fra Europa ed India potevano seguire 3 rotte:attorno
all’Africa,attraverso Siria Mesopotamia e golfo Persico,o attraverso Egitto e Mar Rosso.Tutte e 3
avevano degli inconvenienti:la prima era lunga e pericolosa,la seconda era soggetta al controllo
ottomano e la terza al controllo egizio.
Per qualche tempo il passaggio dalla vela al vapore suscitava un po’ di dubbi nel governo
inglese,affezionato ai suoi storici velieri in legno,ma sia in madrepatria che in India si formarono
orde di accesi sostenitori del vapore che,alla fine,ebbero la meglio.
Si trattava ora di decidere quale delle 3 vie adottare per sperimentare il vapore:inizialmente fu
scelta la strada dell’Eufrate per motivi politici.Si teme,infatti,che i Russi potessero avventurarsi
nel Medio Oriente e prenderne il controllo. Un’ulteriore passo avanti fu la costruzione dei battelli
in ferro,che permetteva di smontarli e rimontarli all’occorrenza.
La spedizione lungo l’Eufrate fu un totale insuccesso e dimostrò che l’opzione Mar Rosso era
sicuramente più conveniente,ma anche che i fiumi Tigri ed Eufrate erano comunque
navigabili(anche se difficilmente)e che la Mesopotamia poteva essere commercialmente e
strategicamente interessante.
La nuova importanza della rotta per il Mar Rosso accese l’interesse inglese anche per il Medio
Oriente,che prima non era mai stato considerato dai britannici. Essi riuscirono a giostrare al
meglio i rapporti con l’Egitto e il debole Impero Ottomano,per cui nel 1840 avevano vaporizzato
buona parte delle rotte commerciali nel mar rosso e nel Mediterraneo orientale.
LA GB E LA CINA
Il commercio della GB con la Cina inizia nel XVII sec. e fino al 1800 è unilaterale,nel senso che i
britannici importavano tè seta e porcellana ma non avevano nulla che interessasse ai cinesi.
le cose cambiano nel 1800 con la scoperta dell’oppio,le cui proibizioni sull’importazione del
governo cinese fanno solo sì che si crei un enorme mercato di contrabbando.
Quando nel 1839 l’imperatore cinese fa confiscare migliaia di casse di oppio e arresta i
commercianti inglesi,la guerra sembra essere vicina.Ancor più che nel commercio con l’India le
navi a vapore in ferro saranno cruciali per le sorti della guerra anglo-cinese.
Il “Nemesis” era il più grande battello a vapore mai costruito e apparteneva alla Compagnia Delle
Indie Orientali.La sua destinazione(la Cina) rimase per parecchio tempo segreta,in quanto
l’Ammiragliato rimaneva ancora tecnologicamente reazionario. Il Nemesis mostrò da subito la
sua potenza,risalendo i canali distruggeva ogni forma di resistenza.
La Cina però era invulnerabile dal mare in quanto i suoi traffici e commerci si svolgevano nei
fiumi,era quindi necessario colpire i punti più vulnerabili del Celeste Impero. Nel 1842 gli inglesi
cominciano la battaglia fluviale e conquistano il Grande canale,bloccando il commercio cinese.
Trattato di Nanchino con cui la Cina cede Hong Kong e concede il libero commercio inglese.
II Guerra dell’Oppio (1857-1860) i britannici penetrarono ancora più a fondo nel paese e
saccheggiarono Pechino:la Cina era diventata quasi un protettorato britannico.
I BATTELLI A VAPORE SUL NIGER
Fino agli anni 30 del XIX sec. gli europei non conobbero l’interno dell’Africa più di quanto non
avessero fatto 400 anni prima. Ciò era dovuto all’ostilità delle popolazioni interne e alla malaria.
Sebbene i fiumi africani fossero molto difficili e pericolosi da navigare,il commercio rendeva
molto.Si commerciava in schiavi e,successivamente,in olio di palma,prodotto molto richiesto in
europa.
Fu cruciale l’esplorazione del fiume Niger,che collega il mare con la valle del Niger,la zona
dell’estrazione di olio di palma. Esso però era molto difficile da navigare,in quanto era soggetto a
secche come il Missouri e gli abitanti dei villaggi e delle città costiere,spesso in mano ai mercanti
di schiavi e di olio africani,erano ostili. Inoltre la malaria mieteva un grandissimo numero di
vittime.
l’utilizzo dei battelli a vapore,però,permise l’esplorazione del fiume tramite varie spedizioni e l’uso
profilattico del chinino scongiurò il pericolo della malaria. A questo punto finiscono le missioni
esplorative ed iniziano le iniziative commerciali.
Tra il 1857 e la fine del secolo il governo britannico dovette vedersela con gli abitanti e i
commercianti del luogo,che attaccavano regolarmente i battelli. Dopo innumerevoli sforzi per
giungere ad un accordo,il governo di Londra cominciò ad inviare le cannoniere per bombardare i
villaggi e,alla fine,quello che era iniziato come un imperialismo di libero scambio si trasformò in
una serie di campagne militari che si conclusero con la conquista della Nigeria.
I BATTELLI A VAPORE E LA SPARTIZIONE DELL’AFRICA
Prima del 1870 l’interesse degli europei per l’Africa fu per lo più prerogativa di mercanti e
missionari. Dopo il 1870 la penetrazione europea nel continente diventa una frenetica “corsa
all’Africa”.
Leopoldo II del Belgio rende il Congo una colonia solo ed esclusivamente grazie ai battelli a
vapore.
Nel 1898 gli inglesi conquistano il Sudan distruggendo un esercito di 50.000 uomini in poche
ore,grazie alle cannoniere schierate.
I francesi avevano il Senegal e metà Niger,spartito con gli inglesi.

Sanità,medicina e il nuovo imperialismo(1830-1914)


La scienza è giustamente celebrata per le vittorie conseguite fra il XIX secolo e l’inizio del XX
secolo. Questi successi,però,ebbero luogo solo nel contesto della costruzione imperiale e gli
obbiettivi erano solamente nazionali,non giovavano al mondo non occidentale.
Esse servivano a rendere meno costose in termine di vite umane la colonizzazione.
Nella medicina del XIX secolo possiamo distinguere 3 epoche in parte coincidenti:1. epoca della
medicina europea tradizionale basata sulla teoria umorale delle malattie 2. a metà secolo acquista
importanza la sperimentazione e la statistica 3.nella terza epoca la medicina si trasforma in ciò che
è anche oggi.
LA MEDICINA E L’AFRICA ALL’INIZIO DEL XIX SECOLO.
Fino a buona parte del XIX secolo la medicina fu un’arte anziché una scienza. Era in voga la
teoria degli umori,secondo la quale le malattie erano causate da uno squilibrio di fluidi corporei e
che la cura migliore consisteva nel riequilibrare tali fluidi(salassi che facevano peggio che
meglio).
all’inizio del XIX secolo la medicina non distingueva bene fra le varie malattie,e le classificava in
base ai sintomi e non alle cause. Quest’ultime erano ignote. Inoltre si pensava che il contagio
avvenisse per contatto con l’infettato.
Intorno al 1830 sia Inghilterra che Francia ridussero al minimo la quantità di soldati europei in
africa,sostituendoli con soldati neri:l’interesse europeo per l’africa sembrava sulla via del
tramonto.
Poi la scoperta del chinino,un estratto della corteccia della cinchona(un albero che cresce nelle
Ande) cambiò le cose.A funzionare non era tanto il farmaco,quanto la profilassi chininica,ossia
l’assunzione preventiva. La chinina fu adottata sia dalla GB che dalla Francia,ma essa costava
molto perché arrivava dalle Ande e gli alberi di cinchona scarseggiavano:non tutti i soldati
potevano averla,anche se più cresceva l’impegno coloniale e più cresceva la domanda di
chinino.(SCOPERTA DEL CHININO COLLEGATA ALLA CAMPAGNA FRANCESE IN ALGERIA E
ALLE ESPLORAZIONI BRITANNICHE DEL NIGER:CORRELAZIONE FRA MEDICINA ED
IMPERIALISMO)
Partono le spedizioni nelle Ande per importare i semi di chinchona. Dopo vari tentativi e fallimenti
nel piantare l’albero nelle colonie sono gli olandesi ad ottenerne il monopolio.
C’è da dire,comunque, che dopo il 1860 diventa frequente il filtraggio dell’acqua,lo smaltimento
delle acque di scolo e il trasferimento della popolazione in posizioni sopra elevate durante la
stagione piovosa:simili misure furono vitali tanto quanto la profilassi chininica.
Tutte queste scoperte mediche contribuirono moltissimo ad alimentare l’entusiasmo degli europei
per le conquiste tropicali.
SCIENZA E MALATTIE TROPICALI
Andiamo a vedere,nel dettaglio,quali erano le malattie che più affliggevano i colonizzatori europei:
Il colera:fino all’invenzione delle navi a vapore non si manifestò in Occidente,perchè il malato
prima di fare la traversata in mare su un veliero verso l’Europa o l’America moriva o guariva
prima. Le scoperte mediche appurarono che per combattere il colera occorreva combattere
contro la sporcizia,costruendo filtri per l’acqua e canali di scolo che separassero l’acqua pulita da
quella sporca.
La malaria:anche dopo la scoperta della profilassi chininica la malattia non cessò di
imperversare,in quanto la cura era assai costosa e non poteva permettersela quasi nessuno.
nel 1883 si capì che il vettore della malattia erano le zanzare.
Tifo:Nel 1880 viene individuato il batterio responsabile della malattia,che poteva trasferirsi dalle
feci del malato all’apparato digerente di un altro individuo tramite mosche o acqua. Il veicolo era
comunque lo sporco provocato dalla poca cura dell’igiene.
Febbre gialla:Causata dalla puntura di una particolare zanzara. Per molto tempo non se ne capì
la causa,in quanto il responsabile non è un batterio ma un virus,troppo piccolo per essere
identificato con i microscopi dell’epoca.
SANITÀ A FINE SECOLO
Come già detto,c’è una strettissima connessione fra nuovo imperialismo e ricerca medica.Fino
agli anni sessanta del XIX secolo i tassi di mortalità in Africa furono terribili,successivamente i
progressi tecnologici e scientifici faranno dell’Africa un luogo se non salubre,quanto meno
tollerabile.
Episodio cruciale la guerra fra americani e spagnoli per il controllo di Cuba,in cui l’esercito USA
dovette confrontarsi più che con gli spagnoli fiaccati dalle malattie,con malaria dissenteria e
sopratutto febbre gialla.
I generali non ascoltarono il parere dei medici e attaccarono nel periodo precedente alla stagione
delle piogge,che quando cominciò fece evacuare rapidamente gli americani dall’isola,anche se
avevano ottenuto una vittoria schiacciante.
Quando un’equipe di medici capì che la febbre gialla era portata da una particolare zanzara si
procedete a bonificare l’intera isola di Cuba,rimuovendo cadaveri putrefatti di uomini e animali e
prosciugando qualsiasi acquitrinio,per quanto piccolo. I risultati furono stupefacenti,nel 1902 i
casi di febbre gialla a Cuba furono 0.
L’esempio di Cuba fu seguito nella costruzione del canale di Panama,per la quale morivano
migliaia di lavoratori causa malattie. Dopo la guerra ispano-americana e la conquista da parte
degli USA di Hawaii Portorico e Filippine,l’esercito procedette alla stessa bonificazione che era
stata fatta a Cuba.
CONCLUSIONI:
-NETTO NESSO FRA IMPERIALISMO E MEDICINA
-LA SANITÀ PUBBLICA,COME ALTRE TECNOLOGIE,ERA UN BENE CON UN VALORE
ECONOMICO,PERALTRO COSTOSO,E AL PARI DI TUTTI I BENI COSTOSI NON ERA PENSATA PER IL
BENESSERE DELL’UMANITÀ BENSÌ PER IL BENESSERE DI ALCUNI ESSERI UMANI(CHININO NON A
TUTTI I SOLDATI O IN DOSI NON SUFFICIENTI,USO ESCLUSIVO DEL CHININO PER GLI EUROPEI E
COSTO ALTISSIMO).

Armi e guerre coloniali (1830-1914)


Come già abbiamo visto,il colonialismo del XIX sec. si divide in due grandi parti:il periodo che va
da inizio secolo agli anni 30/40 e il successivo. Nel primo la colonizzazione non ha effetti molto
positivi,l’Africa e quasi del tutto inesplorabile,America del Nord e Sud era occupate da europei solo
per 1/4 e l’Asia,apparte India e Giava era tutta controllata da popolazioni autoctone.
Successivamente,come abbiamo visto,alcune invenzioni della riv. industriale cambiano le carte in
tavola,spianando la strada alla conquista europea:navi a vapore e medicina tropicale.Tuttavia fu un
nuovo cambiamento tecnologico,l’invenzione di nuove armi da fuoco,a rendere così rapido il
NUOVO IMPERIALISMO dell’Ottocento.
LA RIV DEI FUCILI
Il xix sec. supera ogni altro per innovazione nel settore delle armi da fuoco,innovazioni che
facilitavano l’accuratezza,la rapidità a sparare e la rapidità nel ricaricare.
Le cause furono 3:le rivalità fra nazioni europee e le guerre negli USA,una cultura che esaltava
l’invenzione e l’industrializzazione.
Nell’innovazione dei fucili si parte da due modelli arcaici:il moschetto a canna liscia ad
avancarica e i fucili a canna rigata:i primi erano meno precisi ma più facili da ricaricare,i secondi
potevano richiedere anche 4 minuti per essere pronti a far fuoco,e infatti venivano usati solo per
la caccia o dai tiratori scelti.
Le invenzioni successive sono prima l’innesco a percussione che,a differenza di quello a pietra
focaia,faceva cilecca molto meno spesso a causa di piogge o fango. La seconda invenzione fu il
fucile ad ago,il primo fucile a retrocarica con cui si poteva sparare anche 7 volte al minuto. Nello
stesso periodo viene inventata la pallottola cilindrica,che faceva più presa sulla rigatura della
canna(prima erano tonde).
Nel mercato delle armi da fuoco inizia presto il predominio americano:in america anche se
l’esercito novera impegnato più di tanto in campagne militari cera una grande richiesta di armi da
fuoco per combattere gli indiani. Le fabbriche di Springfield,in Massachusetts,cominiano(forse
per la prima volta)la produzione in serie di fucili con parti interscambiabili. Le prime celebri armi
americane saranno la Colt 44 e l’Enfield ad avancarica,adottato anche dall’esercito britannico.
Anche la guerra civile americana porterà un incentivo di innovazione immenso e,anche se la
maggior parte delle aziende alla fine della guerra civile falliranno,sopravisse la Remington,che
brevettò un fucile a retrocarica semplice che si dimostrò migliore di tutti gli altri europei.
Verso la seconda metà del secolo vengono introdotte la cartuccia di ottone,usata ancora oggi,gli
eserciti europei cominciarono a concentrarsi sul fucile a colpo unico mentre le aziende
americane brevettarono il Winchester,ce sparava 15 colpi in pochi secondi. Infine fu inventato il
caricatore a scatola che,una volta vuoto,poteva essere sostituito con uno pieno.
Infine furono fatte tre invenzioni significative nel giro di pochi anni: l’introduzione dell’acciaio al
posto del ferro,la sostituzione della polvere da sparo(che sporcava le canne dei fucili e rendeva
visibile il tiratore dopo lo sparo a causa della nuvoletta che provocava) e i proiettili a testa
cava,che si espandevano a fungo nel momento in cui colpivano la carne.A questo punto
l’innovazione dei fucili cessa e si stabilizza.
I FUCILI IN AFRICA
Gli europei vendevano armi da fuoco obsolete agli africani.Essi,siccome i fucili e le munizioni
costavano moltissimo,si arrangiavano sparando pezzi di ferro oc ghiaia. I fucili che arrivavano in
Africa erano i vecchi moschetti a canna liscia. Presto,però,i governi europei cominciarono a
guardare con sospetto questo commercio,in quantomeno mano che l’innovazione aumentava i
fucili “obsoleti” inviati in Africa erano sempre più letali. Alla fine fu stipulato un trattato in cui si
permetteva il commercio di moschetti ma non di fucili a retrocarica.
LA CORSA ALL’AFRICA
Con l’avvento delle nuove armi da fuoco l’era delle esplorazioni si tramutò in una frenesia di
conquista che gli storici hanno chiamato corsa all’Africa.La conquista di un continente in meno di
40 anni fu dovuto in larga misura alla differenza fra armi europee e africane.
Il divario fino agli anni 60 fu grande ma non enorme,si accentuò con l’introduzione dei fucili a
retrocarica e le mitragliatrici. Negli anni 80,poi,arrivano in Africa i fucili a ripetizione.
Negli anni 90,invece,la guerra coloniale si fece più accanita in quanto gli stati africani si stavano
adoperando a comprare fucili a retrocarica,ma non sapevano usarli e non potevano competere coi
fucili a ripetizione e le mitragliatrici.
IL NORD AMERICA
L’espansione americana nel XIX secolo a danno degli indiani fu molto simile col colonialismo
europeo in Africa e Asia. In entrambi i casi,infatti,la conquista fu lenta,difficile,costosa. La guerra
vedeva contrapporsi l’esercito e i coloni americani agli indiani,a cui apparteneva originariamente il
territorio. L’espansione verso occidente fu dapprima lenta,poi all’incirca fra il 1850 e il 1880
cominciò la corsa e in 30 anni gli americani possedevano 2/3 del territorio.
i fattore che spiegano il lento processo di espansione nei primi duecento anni e l’improvvisa ondata
di conquiste nella seconda metà del XIX secolo sono la pressione demografica,in quanto
l’emigrazione dall’europa diventa torrenziale e il miglioramento delle tecnologie belliche.
Fino agli anni 40 il vantaggio europeo non era così consistente,in quanto gli indiani si procuravano
moschetti a pietra focaia da mercanti inglesi e francesi,e nelle pianure arco e frecce erano
superiori ai moschetti;poi arrivano le Colt.
Durante gli anni sessanta-settanta si raggiunge il massimo equilibrio fra i due schieramenti:gli
indiani erano guerrieri migliori e meglio addestrati,tutttavia non riuscivano a procurarsi facilmente le
munizioni.
Per quanto abili,alla fine gli indiani dovettero soccombere quando gli europei fecero leva sulla loro
debolezza:i bisonti. Gli indiani,infatti,dipendevano unicamente dai bisonti per cibo e beni e quando
con la costruzione delle ferrovie i cacciatori bianchi arrivarono nelle praterie provocarono
un’ecatombe. Prima della fine gli indiani riportarono un’ultima famosa vittoria a Little Bighorn contro
il generale Custer(1876). L’ultima resistenza indiana fu schiantata nel 1890.
l’epoca dell’imperialismo continentale era finita,e l’attenzione degli usa si andava sempre più a
rivolgere verso l’estero.
ARGENTINA E CILE
Cos come per tutti gli altri casi che abbiamo visto,la frontiera in Argentine e Cile con gli indiani non
si mosse fino alla seconda metà del XIX secolo.
Nel 1852 tutti i soldati che da secoli erano stanziati nei fortini al confine furono ritirati per
combattere le guerre civii fra Buenos Aires e le province. Gli indiani,comandati dal capo auracano
Calfucurà,approfittarono del caos per saccheggiare e fare razzia con le loro scorrerie.
Questa situazione durò fino al 1868,anno dell’elezione di Domingo Faustino Sarmiento in
Argentina,che come molti dei suoi contemporanei bianchi era ispirato ai concetti romani di civiltà e
barbarie.
Egli acquistò dagli USA e dalla GB battelli a vapore,fucili a ripetizione e mitragliatrici,per
intraprendere una guerra contro gli indiani.
nel 1872 Calfucurà affronta gli argentini e perde malamente.
Nel 1878 il generale Roca lancia un’offensiva con 6000 uomini per soggiogare una volta per tutte
gli indiani:in questa campagna morirono 1600 nativi e gli argentini raggiunsero quasi la Terra del
Fuoco.
L’espansione del Cile fu parallela a quella argentina ma con notevoli differenze. Cileni e auracani si
erano integrati fra loro e solo dalla seconda metà del XIX cominciò ad esserci astio da parte dei
cileni di origine europea,che volevano accaparrarsi le terre degli auracani. In 20 anni i Cileni
sterminarono e rinchiusero nelle riserve gli auracani,che per 350 anni avevano difeso la loro
indipendenza.
ETIOPIA
L’Etiopia è stata l’unica eccezione nella corsa all’Africa,in quanto fu l’unico stato africano a
conservare la propria indipendenza. Esso era uno stato più organizzato degli altri e governa da
imperatori che seppero tener testa e adattarsi al mondo europeo.
Tramite favori e scambi con gli europei gli etiopi riuscirono a creare un esercito che poteva
competere con le forse di colonizzazione europee:grandi imperatori etiopi furono Giovanni IV e
Menelik. Il primo creò l’arsenale,il secondo lo sfruttò. Il 1889 è l’anno in cui Menelik succede a
Giovanni IV e firma il trattato di Uccialli con l’Italia.
Nel 1896 gli italiani invadono l’Abissinia e subiscono una sconfitta terribile ad Adua:la vittoria di
Menelik garantì l’indipendenza etiopica per i successivi 40 anni.

CONCLUSIONI
-accelerazione improvvisa nella seconda metà del XIX sec grazie alle armi e alla riv. industriale.
-difficoltà per gli europei nel soggiogare società poco organizzate e urbanizzate,sopratutto di
coltivatori e cacciatori a cavallo delle zone montagnose e desertiche.

L’età del dominio dell’aria (1911-1936)


Il vantaggio decisivo che le nuove armi avevano dato alle nazioni industriali cominciò a dissolversi
alla fine del XIX secolo,quando anche le società non occidentali cominciarono a procurarsi quel
tipo di armamenti (vittoria dell’Etiopia sull’Italia e del Giappone sulla Russia). Ma proprio in questo
periodo in cui il vantaggio europeo sembrava andarsi dissolvere una nuova tecnologia ristabilirà le
gerarchie:l’aeronautica.
primo pallone ad aria nel 1783
alla fine del XIX sec.si cominciano a usare i dirigibili
Fratelli Wright sono i primi a far decollare qualcosa più pesante dell’aria
Corsa degli imprenditori a chi creava il veicolo migliore
aereo di Louis Bleriot è il primo ad assomigliare agli aerei di oggi
Motore Gnome primo motore più potente che faceva andare il veicolo fino a 150 km/h
Anche se il loro potenziale militare risultò fin da subito evidente,fino al 1914 gli aerei erano
ancora costruiti in legno e inaffidabili
Dagli anni ’30 si cominciano a costruire veloci monoplani affusolati in metallo e dotati di carrello.
LE PRIME CAMPAGNE AEREE COLONIALI
Gli aerei furono usati largamente anche nelle campagne coloniali,in quanto si riteneva che un
bombardamento dall’alto avrebbe impaurito molto di più i selvaggi che dei semplici soldati. I primi
ad usarli furono gli italiani in Libia(1911),anche se con scarso effetto.
Ci si rese conto che con il bombardamento di città fabbriche e centri governativi la guerra
avrebbe cambiato volto,in quanto una nazione avrebbe potuto prevalere soltanto con
l’intimidazione.
Dopo la Grande Guerra i britannici usarono gli aerei contro i guerriglieri afghani che non erano
mai riusciti a sottomettere,inoltre bombardarono Kabul riuscendo a far trattare la pace al governo
afghano.
l’aeronautica fu usata con successo anche in Somaliland,deserto della Somalia importante
strategicamente per la sua vicinanza al Mar Rosso (GB vs Mad Mullah)
LA GB IN IRAQ
Dopo la WW1 l’impero britannico aveva raggiunto la sua massima espansione,ma allo stesso
tempo attraversava il momento di crisi più grande nella sua storia. Fra tutti i territori che aveva
acquisito,la Mesopotamia era il più turbolento. Esso era stato annesso ai danni dell’Impero
Ottomano durante la WW1 a causa dei suoi giacimenti di petrolio.
Nel 1920,però,l’Iraq(nome dei britannici alla Mesopotamia) insorge e la GB,già in grandissime
difficoltà finanziarie, è costretta ad attuare un’operazione da 100 ml di sterline.
Tuttavia il crescente nazionalismo indiano non permetteva alla GB di lasciar perdere l’Iraq,in
quanto tutti i soldi che servivano a mandare avanti l’impero erano sempre venuti dall’India,ma allo
stesso tempo amministrare una provincia con poche centinaia di migliaia di abitanti costava più
dell’amministrazione dell’India.
La soluzione venne dalla RAF che,nata da poco,doveva prevalere su esercito e marina che
cercavano di inglobarla. Per dare prova della sua utilità,essa propose di farsi carico del controllo
della zona,asserendo che l’aviazione avrebbe potuto controllare meglio la zona dei soldati e con
un costo anche minore,di denaro e vite umane. In effetti ciò produsse i risultati sperati.(1922).
La RAF,quindi,assunse il comando delle operazioni in Iraq. Bisogna precisare che l’Iraq non era
formalmente territorio inglese,bensì un mandato della Società delle Nazioni. L ascolta
dell’aviazione fu vincente anche se brutale:gli inglesi bombardavano e mitragliavano i villaggi che
non volevano sottomettersi o pagare le tasse,e quando non uccidevano distruggevano
bestiame,case e rifornimenti,che per le popolazioni povere erano tutto. Inoltre spesso venivano
colpiti senza distinzione uomini donne e bambini,si dibattè anche sull’uso del gas.
L’argomento umanitario,comunque,era abbastanza insincero in quanto anche l’uso di truppe di
terra avrebbe determinato l’uccisione dei civili ed il saccheggio.
Il dominio inglese sull’Iraq,quindi,fu brutale;nel 1932 il mandato britannico giunse a scadenza e
l’Iraq diventò una nazione indipendente,ma la RAF non lasciò il territorio fino al 1958.
Se il dominio inglese in India aveva potuto avere qualcosa di buono,quello in Iraq fu solo una mera
operazione di arricchimento e sfruttamento. E’ però l’esempio lampante del nuovo potere che
l’aviazione aveva conferito alle nazioni industrializzate.
LA SPAGNA NEL RIF
Quando la Francia stabilì un protettorato sul Marocco nel 1912,essa cedette la zona del RIF alla
Spagna. Quest’ultima non avviò un’occupazione effettiva,dato che la regione era impervia e gli
abitanti combattivi. Gli Spagnoli però,nel corso dei secoli, avevano condotto già delle campagne in
quella zona conquistano le città di Melilla e Ceuta.
nel 1921 gli spagnoli decisero di intraprendere la conquista del RIF e fecero sbarcare 12mila
soldati. Essi,poco addestrati e male equipaggiati subirono la più grande sconfitta coloniale dai
tempi di Adua per mano dei guerrieri del RIF,comandati da Muhammad ibn Abd el-Krim,che uccise
10.000 spagnoli.
Per vendicare la cocente sconfitta,nel 1923-24 furono inviati 150.000 spagnoli,ma stavolta con il
supporto aereo. Gli spagnoli si distinsero dagli inglesi in Iraq per l’uso dell’iprite,che veniva usato
senza pietà su obbiettivi civili. I miliziani,però,impararono presto a non frequentare le città di
giorno,a scavare gallerie e nascondersi,perciò nel 1925 ci si rese conto che i continui
bombardamenti non avevano raggiunto molti risultati.
Chiaramente in difficoltà,il governo spagnolo chiese aiuto ai francesi,grazie ai quali nel 1926
Muhammad si arrese:era stata condotta la più ampia e complessa lotta anticoloniale mai vista
prima.
CONCLUSIONI
il prezzo dell’avere un impero era cresciuto rapidamente:i ribelli erano più organizzati e meglio
equipaggiati dopo la WW1
quindi nuovi metodi:aerei bombe e gas
cresce il livello di disumanità
terminati i giorni in cui era tutto facile e poco costoso
vantaggio comunque solo temporaneo.

Il tramonto del dominio dell’aria (1946-2007)


Durante la WWII il progresso dell’aviazione militare fu un balzo enorme,e anche dopo con la
Guerra fredda le innovazioni continuano. C’è stato però un paradosso:nel dopoguerra un potere
crescente sulla natura ha coinciso con una diminuzione di potere sui popoli. l’obbiettivo di questo
capitolo è analizzare la coincidenza tra crescente potenza aerea e declinante capacità delle
nazioni potenti di imporre la propria volontà su quelle più deboli.
LA FRANCIA IN INDOCINA
L’esercito francese aveva occupato l’Indocina nel corso della WW2,ma dopo la resa Giapponese il
nazionalista Ho Chi Minh dichiarò l’indipendenza del paese. Alcune settimane dopo i soldati
francesi giunsero a ri occupare il territorio e,dopo qualche inutile negoziato,scoppia la guerra.
Il terreno del Vietnam era ostile sia alle forze di terra che a quelle di aria,l’ideale per azioni di
guerriglia e imboscate. I francesi conservarono le loro tattiche di esercito europeo e,siccome non
disponevano di troppi uomini dopo la WW2,fecero largo uso di aerei. Essi non erano pensati in
funzione di antiguerriglia e necessitavano di continua manutenzione. Nel 1950,però,scoppia la
Guerra in Corea e la campagna colonialista francese si trasforma in una crociata anticomunista.
Gli USA riforniscono la Francia di aerei all’avanguardia,che permettevano di diminuire molto l’uso
di truppe terrestri.
I vietnamiti,però,combattevano per la propria patria ed erano disposti a tutto,inoltre si muovevano
di notte e scavavano gallerie per sfuggire ai bombardamenti. La Cina,inoltre,cominciò ad
addestrarli ed equipaggiarli,così che la situazione cominciò a farsi critica per la Francia,che subì
alcune sconfitte. Nel 1953 si decise di costruireuna base a Dien Bien Phu nelle montagne del
Vietnam per tagliare la strada ai rifornimenti fra Cina e guerriglieri. Nel 1954 questi ultimi attaccano
la base distruggendo 62 aerei e danneggiandone il doppio,inoltre in 2 mesi conquistarono la
roccaforte:i francesi firmarono un armistizio e evacuarono l’Indocina:la potenza aerea aveva fallito.
LA FRANCIA IN ALGERIA
Poco dopo la sconfitta in Indocina un movimento rivoluzionario insorse contro i francesi sulle
montagne algerine. Adottò il nome di Front de Liberation Nationale (FLN). Il governo francese,che
non considerava l’Algeria una colonia ma parte integrante della nazione,decise di schiacciare la
rivolta con tutti i mezzi possibili. Inizialmente i ribelli erano pochi e male armati,e i francesi non
ebbero difficoltà a controllare ogni città e spedire la popolazione rurale nei centri urbani. La
situazione cambia nel 1956 quando Tunisia e Marocco ottengono l’indipendenza. Essi cominciano
ad inviare al FLN armi e denaro,inoltre il numero dei guerriglieri sale vertiginosamente.
Per far cessare questo afflusso di armi i francesi bloccano ogni frontiera e intercettano molte navi
di mercanti internazionali:il tentativo del FLN risultò fallimentare e nel 1958 sembrava che stesse
per perdere la guerra.
La tattica dei francesi prevedeva l’uso imponente di aerei da guerra,molto efficaci sul territorio
brullo algerino dove non ci si poteva nascondere. Come se non bastasse vengono introdotti negli
arsenali mondiali gli elicotteri da battaglia,più rapidi e agli degli aerei potevano bombardare
improvvisamente i villaggi e scomparire. I civili venivano rinchiusi in campi di concentramento dove
vivevano in condizioni inumane:nel 1960 le campagne algerine erano in gran pare pacificate.
La lotta si spostò allora in città,dove alle perquisizioni e alle torture francesi gli algerini
rispondevano con azioni terroristiche. la violenza della repressione francese fece sì che anche gli
algerini collaborazionisti si schierassero con i guerriglieri e la guerra nell’opinione pubblica
francese cominciò ad essere talmente impopolare che condusse alla caduta della Terza
Repubblica e quasi alla guerra civile. Nel 1962 il Presidente Charles De Gaulle accordò
l’indipendenza all’Algeria:la vittoria militare aveva prodotto la sconfitta politica.
Invece di terrorizzare e sottomettere la popolazione gli attacchi dall’aria facevano infuriar la
popolazione e procuravano nove reclute agli insorti.
GLI USA NEL VIETNAM
L’accordo di Ginevra che poneva fine alla guerra della Francia in Indocina fu soltanto un cessate il
fuoco. Il governo nordvietnamita non smise mai di pianificare la riunificazione del paese.
Tuttavia il Vietnam del Nord e i vietcong erano comunisti,quindi nemici degli Stati Uniti.
Essi,quindi,cominciarono a mandare aiuti al Vietnam del Sud,in particolare aerei da trasporto e
ufficiali istruttori.
Nel 1964 gli Stati Uniti entrano in guerra a difesa del Vietnam del Sud. Essi dislocarono centinaia
di migliaia di soldati e migliaia di aerei.
Iniziata la guerra gli americani si trovarono davanti allo stesso problema che aveva determinato la
sconfitta dei francesi: il territorio. Essi decisero quindi di intervenire sull’ambiente e cominciarono
ad abbattere intere foreste coi bulldozer,a deflorare gli alberi con l’agente arancio e a spruzzare
erbicidi per distruggere le coltivazioni. L’offensiva ambientale.però,colpì molto di più i contadini che
i vietcong,in quanto quest’ultimi evitavano le zone dove era stato sparso il defoliante,si
confondevano fra la popolazione civile e si muovevano di notte o attraverso gallerie.
Un’altro fattore che disturbava le operazioni americane era la competizione fra l’esercito,che
voleva propri aerei ed elicotteri a sostenere i fanti e l’aviazione,che voleva tenere il dominio
dell’aria per sé.
Nel 1965,con la situazione in stallo,il presidente Johnson decise di fare ricorso ai bombardamenti.
Convinti che le guerre si vincessero con la superiorità aerea gli americani avviarono l’operazione
Rolling Thunder,che aveva come bersaglio il Vietnam del Nord ed in particolare
ponti,strade,fabbriche ed installazioni petrolifere. Nei quasi 4 anni che seguirono gli americani
sganciarono il triplo delle bombe usate nella WW2.
Nonostante queste impressionanti statistiche,però,i nordvietnamiti non si convinsero ad avviare
negoziati;essi riuscivano a sopperire in modo eccellente ai danni provocati dai bombardamenti,ed
inoltre erano aiutati dalla Cina e dall’URSS con un costante afflusso di materiali.
Le truppe americane erano demoralizzate e nel 68 il presidente Johnson ordina la cessazione dei
bombardamenti e si dimette,al suo posto si sederà Richard Nixon.
La prima mossa di Nixon fu quella di impedire l’afflusso di uomini e materiali dal Nord al Sud. cOn
l’operazione Igloo White migliaia di sensori furono camuffati da ramoscelli,piante ghiaia ed
escrementi per rilevare il rumore dei camion e il calore corporeo,ciascuno inviava il segnale ad una
stazione che immediatamente attivava i bombardieri che,tramite il computer,sganciavano le bombe
nel luogo rilevato. l’operazione durò dalla fine del 69 alla fine del 72 e costò 1 mld all’anno.
Allo stesso tempo essa fu un disastro,in quanto i vietcong avevano imparato a camuffare i segnali
con rumori registrati e i bombardieri spesso colpivano nel vuoto.
Visti gli scarsi risultati,nel 72 Nixon ricominciò i bombardamenti,stavolta sulla capitale Hanoi e sul
porto di Haiphong,obbiettivi che non erano mai stati toccati prima perché sede anche di basi URSS
(operazione Linebacker). Poco dopo un’altra offensiva,la più pesante della guerra,fece sì che il
Vietnam del Nord firmasse un accordo di pace in cui dichiarava di cessare l’offensiva per
permettere alle truppe americane di tornare a casa,in cambio della fine dei bombardamenti.
Il governo vietnamita dovette aspettare un paio d’anni per scatenare un’ultima offensiva e
conquistare il Sud.
Ma la pace fu vera o una sconfitta degli USA camuffata come manovra diplomatica? Nixon
conseguì l’obbiettivo a breve termine di far uscire gli USA da una guerra che nonpotevano
vincere,ma lasciò il Vietnam ai comunisti.
Gli USA persero a causa della corruzione del governo sudvietnamita,della determinazione dei
vietcong,ma sopratutto persero per la loro convinzione che la guerra si vincesse con le macchine e
con la tecnologia.
In fine dei conti gli USA persero la guerra perché non riuscirono a cambiare il modo in cui
credevano che la guerra dovesse essere combattuta e erchè,per ragioni politiche interne,non
poterono inviare i milioni di soldati che sarebbero serviti a vincere.

L’UNIONE SOVIETICA IN AFGHANISTAN


Nel 1979 l’URSS comincia a sbarcare soldati a Kabul nell’intento di dare man forte al governo
comunista afghano;in realtà per conquistare il paese. A marzo del 1980 si preparano a lanciare
una grande offensiva,una volta che le nevi si fossero completamente sciolte. I Russi adottarono le
solite tattiche da guerra europea che avevano usato nel 45,preferendo all’antiguerriglia il metodo
sovietico di svuotare i territori ribelli dei civili.
I guerriglieri afghani,i mujaheddin,non formarono mai una forza unificata come i vietcong ma erano
organizzati in numerosi gruppi che adoperavano tattiche di guerriglia. Dal canto loro i russi
adoperarono la solita strategia dei bombardamenti aerei,dell’uso di elicotteri e delle mine
antiuomo.Come in Vietnam,però,il dominio dell’aria e un’enorme potenza di fuoco non bastarono
ad assicurare la vittoria,anche perché i mujaheddin erano dotati di lanciarazzi SAM-7 che
stringevano i velivoli a volare molto in alto,riducendo la precisione di tiro.
Fino al 1986 i sovietici avevano perso 500 velivoli.
inoltre i rivoltosi potevano contare sull’appoggio di GB e USA,secondo la logica che il nemico del
mio nemico è mi amico.
Determinante per la sconfitta russa furono i missili antiaereo Stinger che rilevavano il calore e
potevano distruggere un velivolo a migliaia di metri di distanza. Secondo alcune stime essi
distruggevano un aereo al giorno. Essi non sconfissero l’URSS da soli ma contribuirono ad
allungare una guerra che logorava lo Stato e le finanze russe :nell’Aprile 1988 Michail
Gorbachev,capo del partito comunista,ordinò il ritiro delle truppe dall’Afghanistan.
LA GUERRA DEL GOLFO
Quando l’Iraq,guidato da Saddam Hussein invase il Kuwait nel 1990 gli USA si mobilitarono subito
in difesa di quest’ultimo. L’Iraq possedeva un esercito apparentemente formidabile e numeroso,ma
era tutta un’illusione:esso era male addestrato così come l’aviazione. Inoltre Saddam non si
aspettava che gli USA avrebbero risposto all’invasione del Kuwait,contando sulla riluttanza degli
americani di schierare i propri soldati.
Essi,al contrario,crearono una armata aerea immensa,che aveva come obbiettivo isolare il governo
iracheno dall’esercito danneggiando le vie di telecomunicazione,poi distruggere l’aviazione e infine
concentrasi sull’esercito in Kuwait. Nel Gennaio del 91,in una sola notte,furono effettuati 1700
attacchi su Baghdad per distruggere punti strategici. L assortita fu un successo totale:nemmeno un
aereo perso e 75% di efficacia.
Poco tempo dopo anche l’aviazione irachena si dissolse,mentre nella battaglia terrestre persero la
vita 150.000 iracheni a fronte di meno di 200 vittime americane.
La superiorità aerea fece vincere la battaglia del Kuwait ma non la guerra: George H Bush
interruppe la campagna a metà lasciando al governo Saddam.
LA GUERRA IN IRAQ
Vi sono tante teorie sul perché gli USA attaccarono l’Iraq nel 2003;una di queste era il
convincimento di poter sconfiggere il nemico con 1/3 dei soldati inviati nel 1991.Tramite le loro basi
situate in molti paesi medio orientali gli USA potevano condurre una guerra completamente diversa
dalle precedenti:una guerra intelligente. Grazie ad una nuova generazione di armi autonome
dotate di sistemi guida GPS gli americani potevano sorvegliare e bombardare incessantemente gli
iracheni senza utilizzare un solo soldato o pilota. Inoltre le forze irachene erano solo i resti della
gloriosa armata del 1991,e ancora mal organizzate.
L’attacco lanciato da USA e l’alleato GB fu devastante,in pochi mesi controllavano la maggior parte
dell’Iraq. Questo nuovo tipo di guerra fu chiamato Shock and Awe(colpisci e terrorizza).
Saddam e i suoi furono giustiziati.

Ancora oggi,pero, la guerra infuria fra sciiti e sunniti e le forze di occupazione americane:com’è
possibile che la tecnologia più avanzata al mondo non sia in grado di controllare un paese sconfitto
così rapidamente? riposta:il rovesciamento del regime ha risvegliato una potenza nascosta:le
milizie irachene e con esse il terrorismo,tallone di Achille dell’America.
CONCLUSIONI: LA DOTTRINA CHE AFFERMAVA CHE I BOMBARDAMENTI AVREBBERO
TERRORIZZATO UN POPOLO INDUCENDOLO A SOTTOMETTERSI ERA SBAGLIATA,LO
TESTIMONIANO I CASI CHE VANNO DALLA WW2 AL VIETNAM. NELLE GUERRE COLONIALI
ED INSURREZIONALI I BOMBARDAMENTI RAFFORZANO LA VOLONTà DI LOTTARE DELLE
POPOLAZIONI COLPITE.
TECNOLOGIA E IMPERIALISMO RIVISITATE
Quali tendenze possiamo cogliere nella storia dell’imperialismo occidentale negli ultimi 600 anni?
chiaramente le tecnologie sono importanti,ma sono sempre correlate al contesto:se da un lato
conferiscono potere sulla natura,dall’altro esso e limitato dalla natura stessa.
La tecnologia cambia e i contesti che frustano gli imperialisti in una data epoca possono
soccombere alla tecnologia più avanzata di un’epoca successiva.
I tempi dei successi degli imperialisti sono anche i tempi in cui i costino inferiori ai benefici.

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