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Matteo Nobile 20110305

Mercati Weekly – 20110305


Equity ultimo settimana mese
Settimana scorsa, la crisi libica sembrava poter trovare World 1348.440 0.53% 0.67%
una soluzione rapida con la cacciata del rais. Le truppe Europe 97.570 -0.81% -2.34%
governative hanno però contrattaccato riducendo le USA 1261.380 0.07% 0.14%
speranze di una soluzione simile a quella di Tunisia e Emerging 1138.470 3.55% 0.90%
Egitto.
Govi ultimo settimana mese
Alle stesso tempo, USA e Europa si sono allontanate USA 2y 0.681 -0.031 -0.064
ancora di più, almeno negli intenti, sul modo di USA 10y 3.490 0.078 -0.146
sostenere l'economia. Nel vecchio continente, pur
EU 2y 1.764 0.222 0.325
lasciando i tassi invariati, Trichet ha annunciato la
EU 10y 3.273 0.121 0.012
possibilità di iniziare i ritocchi rialzisti già il mese
prossimo, a causa dei segnali inflazionistici (con il
brent a 116 in rialzo del 22% da inizio anno, vorrei Risks ultimo settimana mese
anche vedere). iTraxx 5y 99.774 0.531 4.608
Dall'altra parte dell'oceano invece, Bernanke, pur CrossOver 5y 388.200 -7.303 -4.800
riconoscendo il miglioramento dell'andamento Financial 5y 153.323 -6.374 -6.276
economico e venerdì dei dati di payrolls (192k posti di VIX 19.060 -0.160 2.780
lavoro creati), ha continuato a sostenere la necessità di
continuare con il quantitative easing. Currency ultimo settimana mese
EURUSD 1.399 1.69% 2.99%
In questa dualità, con i rischi sociopolitici ben presenti, USDCHF 0.925 -0.40% -3.19%
il mercato azionario è fondamentalmente andato in tilt. USDJPY 82.320 0.78% 0.17%
L'indice europeo ha perso qualcosa, soprattutto a GBPUSD 1.627 0.94% 0.98%
causa del possibile rialzo tassi con una inversione di
EURCHF 1.293 1.29% -0.31%
rotta nella sessione di giovedì, l'indice USA in qualche
modo è rimasto stabile. Ne hanno approfittato invece i
paesi emergenti, riscattandosi un po' dal disastro di Comm ultimo settimana mese
inizio anno. Commodity 340.211 2.39% 4.01%
Precious 237.036 2.90% 9.46%
Più razionali le altre asset classes. La curva USA ha Industrial 209.292 0.74% -0.56%
aumentato leggermente l'inclinazione, con la parte Energy 119.680 2.65% 6.72%
breve in leggero ribasso e la parte lunga in leggero Agri 97.668 3.37% 2.29%
rialzo. La curva europea ha invece integrato appieno
l'annuncio di Trichet, alzandosi e appiattendosi (+0.2%
sul breve, +0.1% sul lungo).

Di riflesso, nel mondo valutario, l'EUR si è immediatamente rafforzato nei confronti del resto del mondo,
mentre il dollaro è rimasto a fluttuare, perdendo qualcosa contro CHF e guadagnando qualcosa contro JPY.

Importante invece la reazione delle materie prime che ben rappresentano tutta la situazione: dal punto di
vista produzione economica, la confusione ha lasciato quasi invariati i prezzi dei metalli industriali, mentre i
metalli preziosi hanno prezzato il rischio sociopolitico con un secco rialzo, seguite dalle materie prime
agricole (in genere piuttosto correlate). L'energia, si è invece decorrelata dai metalli industriali per via dei
rischi di problemi sull'offerta.

Nel mondo degli spread delle obbligazioni corporate se nella componente Investment Grade non si è visto
molto, i buoni risultati societari anche nel vecchio continente, hanno continuato a ridurre il rischio fallimento,
facendo scendere gli spread delle obbligazioni high yield e finanziarie.

La situazione continua quindi a restare particolarmente complessa. I rischi sociopolitici sono ben presenti e
le navi da guerra USA a due passi da Tripoli non sono di certo un modo per rassicurare il mondo finanziario.
Le problematiche del debito sovrano USA e Euro non sembrano trovare una facile soluzione e la differenza
“interna” europea richiede un atteggiamento particolarmente attento da parte della BCE.
Matteo Nobile 20110305

Considerazioni – rendimenti obbligazionari

Il movimento dei tassi di interesse sulla curva tedesca


ha messo ansia a molti investitori e allo stesso tempo
ne ha rallegrati altri, che si sono trovati a pensare
“finalmente i rendimenti tornano interessanti”.

Un'obbligazione a 5 anni, emessa dallo stato tedesco


acquistata a fine agosto 2010 rendeva circa 1.3%. A
distanza di 6 mesi, questa obbligazioni ha offerto un
rendimento cedolare di circa 0.65% ma nel contempo
ha perso qualcosa come 5% di valore in capitale. Con
un rendimento “netto” di circa -4.3%.

È quindi possibile perdere con le obbligazioni


governative di uno degli stati più “sicuri” dal punto di
vista creditizio ?

Certo che sì.

Naturalmente è sempre possibile rassicurare sé stessi ripetendosi che “tanto, basta tenere l'obbligazione
fino a scadenza, mi verrà rimborsata comunque a 100 e nel frattempo avrò incassato le cedole”.
Dal punto di vista “nominale” il ragionamento non fa una grinza, dal punto di vista “reale”, quindi tenendo in
considerazione l'inflazione, sorge qualche problema. In effetti, se il rendimento cedolare è del 2% e
l'inflazione risulta del 2%, a fine periodo non avrò fatto altro che aver salvaguardato il capitale dall'inflazione.

La domanda che ci si deve porre non è quindi se il rendimento “è interessante”, quanto piuttosto quale
potrebbe essere l'andamento dell'inflazione e quindi il movimento dei tassi, nei prossimi mesi o anni.
Il mercato tende a dare un prezzo alle obbligazioni e quindi a determinarne il rendimento in funzione di tutte
le informazioni che ha (teoria dei mercati efficienti) e di conseguenza a incorporare nel rendimento quanto si
può prevedere dell'andamento dei tassi (teoria delle aspettative).

Se l'aspettativa è quindi che i tassi resteranno costanti nei prossimi mesi, tanto varrebbe acquistare le
obbligazioni con il rendimento più alto. Se invece l'aspettativa è che i tassi salgano, si dovrebbero acquistare
quelli a brevissimo o addirittura restare cash. Tenendo presente però che la curva dei tassi non si muove
sempre in parallelo. Nel grafico si nota molto bene come i rendimenti su varie scadenze sono stati tanto
molto distanti tra quelli ad 1 anno e quelli a 30 anni, quanto molto vicini. (da notare che sono stati molto vicini
prima delle ultime 2 crisi sui mercati finanziari).

A complicare le cose, il fatto che i diversi stati europei,


pur usando tutti la stessa valuta, fino al 2008 hanno
offerto rendimenti del tutto simili, da allora le cose sono
un (bel) po' cambiate.

I rendimenti sono ora interessanti ?

Il 5 anni tedesco in fondo si trova a 2.6%, più o meno


al livello minimo del 2005, sotto la media degli ultimi 10
anni (3.5%). Tra il 2005 e il 2008 salì da 2.5% a 4.5%...

Sulla stessa scadenza, un BTP italiano rende 3.7%,


leggermente più della media degli ultimi 10 anni.

Qual è il più interessante ?


Matteo Nobile 20110305

Funds
ISIN Name Price 1 week 1 month 3 month YTD Vola30 Vola90
BE0943877671 PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B 60.49 -0.76 -1.13 -1.79 -0.89 3.45 3.78
LU0128490280 PICTET-EUR BONDS-P 395.90 -0.64 -0.53 -1.09 -0.69 2.96 2.97
LU0106258311 SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC 8.57 -0.58 0.23 0.23 0.47 3.01 3.30
LU0189893018 SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ 31.93 0.50 1.30 5.31 4.18 2.15 3.96
LU0170994346 PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP€ 186.85 0.71 -0.12 -2.05 -0.44 5.49
LU0340553949 PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP€ 119.02 1.84 1.35 0.44 0.32 10.53

ISIN Name Price 1 week 1 month 3 month YTD Vola30 Vola90


LU0277682885 BSI GLB DYNAMIC BOND EUR-A 125.39 -1.17 -1.27 -1.93 -2.44 6.38 5.88
LU0294221097 FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH-€ 17.63 0.57 0.63 2.80 1.38 4.31 5.07
IE00B11XZB05 PIMCO-TOTAL RTN BD-E-€HD-ACC 17.47 0.29 1.10 0.17 0.75 2.99 4.93
FR0010320077 EXANE PLEIADE FUND 5-P 127.24 0.29 0.18 0.24 -0.43
LU0346831661 BSI ABSOLUTE DAILY-A€ 98.39 0.03 0.23 -0.29 -0.80 2.07 2.19
LU0404167735 BSI FLEX-GLOBAL RETURN EUR-I 112.10 -0.13 -0.16 -0.13 0.38 2.16 2.86

ISIN Name Price 1 week 1 month 3 month YTD Vola30 Vola90


LU0202403266 FAST-EUROPE FUND-A€ 223.02 -0.73 -0.71 3.04 0.96 11.50 11.32
FR0010148981 CARMIGNAC INVESTISSEMENT 8626.23 2.40 -1.37 -3.00 -4.14 16.04 14.73
LU0269635834 ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ 151.52 4.27 -0.40 0.63 -1.92
LU0417495479 FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A 15.29 1.73 2.48 10.56 6.33 12.01 16.34
LU0216467174 DB PLAT-COMMODITY EURO-R1C 193.42 2.18 -1.90 5.65 2.15

Non c'è pace per i fondi bond. Petercam e Pictet continuano a soffrire per i movimenti della curva dei tassi
europea e le “sparate” di questa settimana di Trichet non hanno lasciato scampo, bruciando di fatto il
tentativo di recupero di settimana scorsa. Ancora negativi quindi da inizio anno.
Se la cavano un po' meglio i corporate, che però questa settimana soffrono ancora, e sicuramente gli high
yielder che continuano con la loro galoppata, aggiungendo un'altro 0.5% di rendimento.

Tranquillizzandosi le cose sui paesi emergneti (forse è passata la bufera dei rialzi dei tassi e si vede la luce
in fondo al tunnel), ecco che sia quelli in valuta forte che quelli in valuta locale si stanno mettendo in buona
luce.

Il movimento di EURUSD danneggia invece, come spesso accade, il global dynamic, esposto anche alle
posizioni di curva europea. Favorisce invece tanto pimco che templeton anche se nell'insieme non si riesce
a compensare. Pleiade e daily riescono invece a mettere a segno un settimana leggermente positiva, mentre
il multistrategia flex soffre un pochino.

Nel mondo azionario le cose si sono girate. Il Fidelity FAST lotta con grande fatica e riesce a fare un po'
meglio dell'indice, ma è comunque negativo sulla settimana. Investissement approfitta invece della ripresa
sui mercati emergenti, ben rappresentata da Robeco.

Bene sia i real asset (anche per il rafforzamento dell'eur) e bene, ovviamente, il commodities di DB.
Matteo Nobile 20110305

Chart (daily a 3 mesi)

MSCI World DJ-UBS Commodity Total return

Dollar Index Inflation

iTraxx HiVol 5y EUR Yield