Sei sulla pagina 1di 3

Matteo Nobile

20121013

Mercati Weekly 20121013

Equity World IMF - Worldbank Europe Arrivano le nuove stime IMF sulla crescita 2012 e 2013. USA In termini globali, IMF prevede una crescita del 3.3% nel Emerging
2012 e 3.6% nel 2013. Nelle loro stime, prevedono anche che con una probabilit del 16%, la crescita possa scendere sotto il 2%, che si traduce in recessione per le economie avanzate ed una crescita insufficiente per le economie emergenti.

ultimo settimana 1306.020 -2.14% 92.860 -1.68% 1362.430 -2.19% 996.700 -1.23% ultimo settimana 0.260 0.002 1.656 -0.087 0.042 -0.015 1.445 -0.075 ultimo settimana 127.597 1.176 540.974 11.009 178.335 0.352 16.140 1.590 ultimo settimana 1.295 -0.72% 0.934 0.45% 78.440 -0.29% 1.607 -0.40% 1.209 -0.19% ultimo settimana 295.564 -0.59% 271.021 -1.52% 152.205 -4.62% 96.652 2.83% 87.006 -1.40%

mese -3.09% -2.42% -2.60% -1.71% mese 0.018 -0.102 -0.036 -0.172 mese 0.293 46.333 -25.069 1.630 mese 0.40% -0.39% 0.74% -0.22% 0.02% mese -3.34% -1.24% -6.47% 2.44% -6.75%

Aggiungono anche che in queste stime si presume che tutte le economie europee adotteranno politiche per Risks migliorare le condizioni finanziarie, rispettivamente che gli USA saranno in grado di trovare un accordo per evitare il iTraxx 5y baratro fiscale; a causa di questi particolari problemi, IMF CrossOver 5y indica come i rischi di una revisione al ribasso delle stime Financial 5y siano aumentati tanto da diventare considerevoli. VIX Va anche detto che le stime date sulla crescita sono inferiori a quelle indicate in luglio, che a loro volta sono Currency inferiori a quelle indicate in aprile.

Govi USA 2y USA 10y EU 2y EU 10y

EURUSD USDCHF Essendo una stima fatta da un ente che ha meno ambizioni politiche di rielezioni pi o meno imminenti, le USDJPY stime IMF hanno probabilmente pi valore che non le GBPUSD stime fatte da banche centrali o enti nazionali in generale. EURCHF

Il mercato non la prende troppo bene e pur riuscendo ad Comm ignorare l'ennesimo downgrade per la Spagna (e per alcune societ come Fiat), non riesce a digerire facendo Commodity finta di nulla, i dati IMF. Precious I dati USA sulle richieste di sussidio, fiducia dei consumatori, riescono in alcune sessioni a evitare perdite peggiori di quelle che non sarebbero potute essere.

Industrial Energy Agri

Nonostante i dati IMF un po' contrastanti con quelli in arrivo da parte delle nazioni, i mercati si riposizionano in una situazione quasi recessione in modo piuttosto congruente. I mercati azionari hanno ceduto ulteriormente, soprattutto nei settori pi ciclici (industria), senza lasciare scampo nemmeno ai paesi emergenti. Assieme agli azionari si sono mosse di conseguenza le materie prime industriali con un pesante -4.62%. In tutta risposta, i tassi di interesse core si sono abbassati, sia sulla parte breve che sulla parte lunga, con il tasso a 2 anni che dopo aver raggiungo lo 0.1% a met settembre, tornato mestamente verso 0.04%; anche se ancora ben sopra il -0.09% di fine luglio, questo calo non indica una grande fiducia nella situazione generale. Allo stesso modo invece, gli indicatori di rischio sono risaliti, sia nell'ambito creditizio (spread main, financial, high yield), che nell'ambito della volatilit. Fuori dal coro le materie prime energetiche, ma si tratta pi di volatilit che altro, con il greggio WTI sceso comunque da oltre 99 a circa 92 tra met settembre e oggi. I dati societari settimanali (USA) sono stati largo circa in linea con le attese, ma le previsioni da parte delle aziende su possibili difficolt future, e le revisioni, al ribasso, di alcune societ che devono ancora riportare i risultati hanno creato una situazione sufficientemente confusa da non permettere ai risultati a fare da catalizzatore ad un movimento specifico dei risultati.

Matteo Nobile

20121013

Considerazioni I nodi al pettine Poco pi di un hanno fa, solo Anas Chakra di Fidelity mostrava nelle sue previsioni economiche il differenziale tra il costo del lavoro nei paesi periferici e in Germania. Ora qualche altro analista fa capo a questo particolare chart che mostra come negli ultimi 10 anni, il costo unitario del lavoro cresciuto a dismisura in paesi quali Grecia, Spagna, Portogallo, Italia (e Francia), mentre sia rimasto quasi immutato in Germania. Ovviamente, valutando lo stato delle finanze e la competitivit di questi stati rispetto agli altri, si riporta come questo particolare elemento sia quello da ristrutturare per riportare l'attivit economica nei vari paesi. Un riscatto economico, legato al lavoro, che farebbe finalmente riattivare l'inflazione necessaria, assieme alla crescita, a ridurre il valore reale dell'enorme debito. Un piano quasi diabolico, che sembra non avere pecche e possa solo avere effetti benefici, sempre che si riesca a controllare l'inflazione. Sono felice che, finalmente, pi persone guardino oltre il problema della montagna del debito e vadano alla ricerca delle fonti stesse del problema. Che il costo del lavoro, aumentato senza per questo migliorare la qualit o la quantit prodotta sia aumentato e sicuramente una distorsione economica che porta potenzialmente a svariati disastri. Che la soluzione sia riduciamo il costo del lavoro ho idea invece che sia un po' semplicistico. Semplicistico perch va innanzi tutto diviso il costo tra quello che va al lavoratore e quello che va ad altri enti quale la burocrazia e l'aspetto fiscale in generale (comprendendo pensioni, assicurazioni, ). Ridurre il salario al lavoratore avrebbe comunque effetti deleteri sui consumi e non essendoci nazioni in grado di consumare la produzione altrui (basta chiedere ai paesi emergenti) si tradurrebbe in una sorta di deflazione. Sicuramente si possono fare dei passi avanti negli aspetti dei costi ex lavoratore, ma se da una parte le baby pensioni hanno avuto effetti deleteri, mandare la gente in pensione a 70 anni non probabilmente una soluzione senza effetti collaterali (tra l'altro si aumenta la quantit di persone potenzialmente attive nel mondo del lavoro, aumentando proporzionalmente la disoccupazione). Semplicistico perch la riduzione del costo del lavoro funziona (o pu funzionare) in una situazione di quasi eguaglianza da parte degli altri paesi. Al momento per che il costo del lavoro nei paesi emergenti sia comunque nettamente pi basso che non nella Germania stessa, porta il compito per i paesi periferici europei a livelli piuttosto ardui. Semplicistico perch il costo unitario del lavoro legato agli aspetti tecnologici e quanto pi un'attivit venga svolta grazie ad aiuti tecnologici o addirittura venga totalmente automatizzata, tanto meno il suo effetto sulla riduzione della disoccupazione e in generale della distribuzione della ricchezza verr meno. un passo avanti, sicuramente nella direzione giusta, ma il tessuto sociale, produttivo, tecnologico cambiato tanto da richiedere, probabilmente, soluzioni diverse. Soluzioni che, a mio parere, dovranno avere la forma di tassazione fortemente progressiva sugli utili aziendali; cosa che andrebbe immediatamente a intaccare la distribuzione della ricchezza e probabilmente a impedire a societ di diventare troppo efficienti (che paradossalmente una forma di concentrazione della ricchezza stessa).

Matteo Nobile

20121013

Fondi
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 LU0585205940 FR0010320077 LU0404167735 LU0256048223 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH- PIMCO-TOTAL RTN BD-E-HD-ACC BSI MULTIINV-GL DYN BD-A EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RET EUR-I JB ABSO RET BND PLUS-B Name FAST-EUROPE FUND-A CARMIGNAC INVESTISS-AACC ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 11.10.2012 11.10.2012 12.10.2012 12.10.2012 11.10.2012 11.10.2012 Price 65.50 447.81 9.55 34.00 229.50 127.79 Price 19.68 19.17 138.72 126.77 118.55 131.75 Price 242.72 8676.54 131.95 14.37 135.43 1 week 0.35 0.16 0.63 0.21 0.21 -0.12 1 week 0.25 0.05 0.58 0.20 0.17 0.12 1 week -1.59 -0.91 -0.39 -2.18 -0.49 1 month 0.78 0.87 1.60 0.86 0.99 0.58 1 month 1.76 0.89 -0.77 -0.44 0.12 0.02 1 month 0.17 -0.10 1.48 -0.48 -3.04 3 month 2.58 3.18 3.02 4.42 5.02 3.75 3 month 7.37 1.64 -1.85 0.57 0.08 0.70 3 month 4.70 2.41 7.61 11.57 6.69 6 month 4.87 5.38 6.23 6.62 9.31 3.11 6 month 6.67 4.30 -0.41 -0.83 0.65 0.68 6 month 9.59 0.19 -3.03 4.36 2.88 YTD 8.39 10.43 8.65 12.32 13.75 10.27 YTD 14.69 7.82 0.22 -0.30 1.52 6.59 YTD 15.01 7.07 8.52 14.41 4.06 Vola90 4.45 3.42 2.39 2.95 5.32 13.26 Vola90 5.80 2.26 6.99 1.48 2.09 Vola90 12.40 10.05 16.16 17.00 12.82

12.10.2012 13.10.2012 11.10.2012 11.10.2012 11.10.2012 11.10.2012

12.10.2012 11.10.2012 11.10.2012 12.10.2012 12.10.2012

Nota: i fondi sono presentati solo a scopo indicativo e non rappresentano una proposta di investimento. Obbligazionari Nonostante il rialzo degli spread, tutti i fondi obbliazionari, ad eccezione degli emergenti in valuta locale che soffre del rafforzamento del dollaro, riescono a fare bene. Leggevo comunque alcune schede da dove si evince che molti gestori hanno accorciato pesantemente le scadenze delle obbligazioni in portafoglio. Total return Bene anche tutto il mondo total return. Il mercato sembra meno euforico e pi legato ai parametri fondamentali, cosa che permette a fondi che lavorano su questi parametri di fare piuttosto bene. Azionari Male tutto il comparto azionario e commodities, come c'era da aspettarsi. Asimmetrici Il Dynamic European resta fondamentalmente hedged, con le opzioni put ormai in the money e perde 0.13% sulla settimana. A gioved le convertibili erano stabili, mentre il future sui dividendi continua il suo imperioso recupero con un rialzo di 1.4%