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Matteo Nobile

20120602

Mercati Weekly 20120602 Rollercoaster con Easing (speranza) finale. Il risultato complessivo settimanale non rende giustizia alla schizofrenia nel day to day. Le motivazioni sono molteplici, ma fondamentalmente sono sempre le stesse: la tragedia greca, i dati macro USA e la commedia italiana, con un ex-premier, neo allenatore, che propone di stampare EUR con la zecca italiana. A meno che non pensasse di lanciare una nuova versione del monopoli, questa una delle idee pi idiote sentite negli ultimi anni (e se ne sono sentite tante). Probabilmente stato frainteso e intendeva la solita gara di burlesque. Commedie a parte, il mercato fondamentalmente concentrato su 2 aspetti: la tenuta del sistema Europa, la situazione macro mondiale (ex Europa). Nel primo caso, sono piuttosto evidenti i contrasti tra chi spera in una mutualizzazione del debito (che si deve leggere come paghi la Germania), sostenuta da Francia, Spagna e Italia, rispettivamente chi continua con la necessit di mettere a posto i conti (Germania, BCE). In realt, sono misure complementari ed eventuali eurobonds o mandati speciali alla BCE non sono in contrasto con il fiscal compact. La paura (tedesca) che con l'introduzione di questi meccanismi la pressione sul fiscal compact venga meno e soprattutto in stati come l'Italia, che stanno entrando in campagna elettorale, potrebbe effettivamente risultare in un disastro.

Equity World Europe USA Emerging Govi USA 2y USA 10y EU 2y EU 10y Risks iTraxx 5y CrossOver 5y Financial 5y VIX Currency EURUSD USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF Comm Commodity Precious Industrial Energy Agri

ultimo settimana mese 1152.970 -2.99% -8.86% 81.180 -3.09% -7.15% 1219.840 -3.32% -6.76% 893.860 -0.92% -11.76% ultimo settimana 0.246 -0.039 1.452 -0.286 0.012 -0.014 1.172 -0.198 ultimo settimana 184.291 10.283 737.346 23.921 302.280 7.318 26.660 5.120 ultimo settimana 1.243 -0.66% 0.966 0.69% 78.020 -2.08% 1.536 -1.93% 1.201 0.01% mese -0.020 -0.492 -0.068 -0.491 mese 44.707 95.846 64.101 7.500 mese -6.07% 6.42% -2.58% -5.29% -0.03%

ultimo settimana mese 255.025 -4.21% -7.52% 245.929 3.38% -2.63% 145.457 -2.75% -7.94% 78.942 -9.53% -10.33% 70.895 -4.18% -10.96%

Dall'altra, i dati macro che dopo il periodo primaverile positivo, hanno iniziato a girare sul negativo. Indicatori precursori (indici manifatturieri e simili), dati relativi alla crescita (PIL) e dati generali (confidence, disoccupazione) hanno spaventato non poco gli investitori. Soprattutto perch questi dati arrivano tanto dall'Europa (dove ci si poteva probabilmente aspettare una situazione simile) ma anche da USA e soprattutto Cina (dove probabilmente va fatta una media tra i dati ufficiali e qualli calcolati e pubblicati da HSBC). I dati pubblicati proprio venerd (creazione di posti di lavoro negli USA) sono usciti tanto male che gli investitori hanno immediatamente considerato che, a differenza di BCE e Bank of China, la FED introdurr presto una nuova operazione di quantitative easing. Con il tasso decennale a 1.45% e quello a 2 anni a 0.25% c' da chiedersi a cosa possa servire, ma gli invesitori sono stati compatti: gi il dollaro, su l'oro, gi il decennale. Questo non ha evitato ai mercati azionari di continuare la loro corsa al ribasso, con tutti gli indici di rischio in esplosione: iTraxx e CrossOver in allargamento, rischio azionario al rialzo. E i controindicatori: tassi governativi core al ribasso, oro al rialzo. A farne le spese, ovviamente, i titoli di rischio quali azioni e commodities cicliche. L'indice Euro Stoxx 50 si trova ormai agli stessi livelli (circa) dell'estate scorsa. La componente critica che se l'anno scorso gran parte della discesa si era realizzata in poche settimane, questa volta si tratta di una discesa sofferta, iniziata ormai a met marzo (-20.7%).

Matteo Nobile

20120602

Considerazioni Il prossimo QE Le banche centrali hanno, da sempre, operato sui tassi di interesse a breve termine. Hanno quindi assicurato la circolazione della liquidit nel sistema bancario e fatto pressione sul tasso a 3 mesi tramite fed funds e simili. In situazioni normali, la curva dei tassi tende a muoversi nella direzione desiderata dalla banca centrale. In fondo, se posso finanziarmi a 3 mesi al tasso dell'1%, mi aspetto che il tasso a 6 mesi non sia molto diverso dal tasso composto di 2 finanziamenti a 3 mesi, e cos via per tutta la curva dei tassi, con una sorta di effetto onda. L'abbassamento dei tassi di interesse, su tutte le scadenze, dovrebbe permettere alle banche di rifinanziarsi a prezzo inferiore, e quindi di ridurre il tasso di interesse per i crediti concessi. Il minor costo del credito dovrebbe permettere a quanti pi imprenditori e aziende di fare investimenti, offrire posti di lavoro e rilanciare, infine l'attivit economica. I tassi di interesse a breve sono per ormai prossimi allo zero (in alcuni casi, come la Svizzera o la Germania, sono negativi). Lungo il resto della curva, non che le cose vadano molto meglio: il tasso di riferimento tedesco ormai ben oltre il minimo precedente a 1.17% (a fine 2008 era in area 3%), quello USA ormai a 1.45% con il minimo post lehman a 2.16%. Merito, o colpa, delle nuove modalit operative delle banche centrali, che dopo aver abbassato i tassi a breve al minimo (0%), hanno iniziato ad acquistare obbligazioni governative a lungo termine, proprio per comprimere pi rapidamente i tassi di lungo termine. Nonostante la grande fiducia riposta nelle politiche monetarie, convenzionali o non convenzionali, risulta piuttosto evidente che il problema, a questo punto, non il tasso di riferimento sui titoli governativi. Il problema che le banche, anche per le nuove limitazioni di Basilea III non hanno nessun interesse a concedere credito e che probabilmente gli imprenditori necessitano pi di credito per continuare l'attivit, piuttosto che lanciarsi in nuovi progetti. Un credito per la continuazione dell'attivit per, permette di mantenere i posti di lavoro, non di crearne di nuovi. I mercati, si aspettano un nuovo QE. Lo hanno dimostrato ieri con il doppio movimento sui titoli di lungo termine, sull'oro e contro il dollaro. A mio parere, l'impatto economico di un nuovo QE sarebbe prossimo allo zero. Piuttosto, sarebbe pi interessante acquistare obbligazioni che vadano a finanziare opere e ricerca. Un po' come i nuovi project bond, ma questa volta estesi all'ambito privato. La tua banca non ti fa credito ? Ci pensa la BCE (o la BEI o la KfW): sottoponi il tuo progetto imprenditoriale. Questo s, sarebbe un quantitative easing con impatto immediato nell'economia.

Matteo Nobile

20120602

Fondi
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 LU0585205940 FR0010320077 LU0404167735 LU0256048223 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH- PIMCO-TOTAL RTN BD-E-HD-ACC BSI MULTIINV-GL DYN BD-A EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RET EUR-I JB ABSO RET BND PLUS-B Name FAST-EUROPE FUND-A CARMIGNAC INVESTISSEMENT ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 31.05.2012 31.05.2012 01.06.2012 01.06.2012 31.05.2012 31.05.2012 Price 63.57 431.13 9.13 31.68 210.33 117.37 Price 17.31 18.66 137.48 126.24 117.25 129.31 Price 209.27 8509.97 119.81 12.47 119.90 1 week 1 month 3 month 6 month 0.06 1.18 1.40 8.43 0.34 1.00 1.24 10.02 1.11 1.11 1.33 6.04 -0.13 -1.89 -1.52 7.17 0.45 -1.23 0.17 5.76 -1.35 -6.66 -8.82 -0.73 1 week 1 month 3 month 6 month -1.70 -6.99 -7.88 0.87 0.76 0.92 1.97 6.45 -0.65 -1.14 -1.23 3.45 -0.25 -0.96 -1.51 -1.15 0.09 -0.16 -1.08 0.73 -0.15 -1.38 -0.48 5.56 1 week 1 month 3 month 6 month -3.17 -6.61 -7.26 4.45 1.39 -0.93 -3.64 4.23 0.82 -13.23 -16.43 -5.67 -3.11 -10.09 -12.68 -3.18 -3.10 -9.20 -13.68 -9.78 YTD 5.20 6.31 3.87 4.66 4.25 1.28 YTD 0.87 4.95 -0.67 -0.72 0.41 4.62 YTD -0.84 5.02 -1.46 -0.72 -7.87 Vola90 3.72 2.84 3.12 4.15 5.19 12.84 Vola90 6.70 2.89 5.80 1.70 2.46 Vola90 14.58 11.16 16.67 16.52 11.70

01.06.2012 02.06.2012 31.05.2012 31.05.2012 31.05.2012 31.05.2012

01.06.2012 31.05.2012 31.05.2012 01.06.2012 01.06.2012

Nota: i fondi sono presentati solo a scopo indicativo e non rappresentano una proposta di investimento. Obbligazionari Con i tassi di nuovo al ribasso, e gli spread leggermente al rialzo, soprattutto sulla parte rischiosa, sono i fondi come pictet e schroder corporate a fare bene. Soffrono un po' invece il Petercam (strano) e l'high yielder (ma nulla di grave). interessante invece notare come la fuga dal rischio sia andata a penalizzare le valute emergenti e di conseguenza il local currency debt di pictet. Total return I mercati continuano a cambiare direzione repentinamente, ne soffrono ovviamente i fondi total return che necessitano di un ambiente un po' pi stabile. Azionari Anche il fidelity si trova costretto a cedere e torna negativo da inizio anno. Carmignac riesce invece a piazzare un paio di zampate probabilmente sul cambio EURUSD e sull'oro per stare ben a galla. Asimmetrici A gioved sera, il Dynamic European market era ancora leggermente positivo. Stimando una discesa del 2.5% su tutti i sottostanti per venerd, il prezzo scende di circa 1.5% (da 99.81 a 98.34%). A gioved sera le convertibili erano a -0.5%, mentre a venerd, il future dei dividendi era sceso di 1.8%.