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Matteo Nobile

20120728

Mercati Weekly 20120728 Belive me Poco pi di un mese fa, il tema era bla bla bla. Sono seguiti il summit europeo e il suo scudo anti spread che ha esaltato i mercati per ben 3 giorni portando l'indice Euro Stoxx 50 da 2157 a 2312... nei giorni successivi, si scopr che la Germania avrebbe ratificato lo scudo solo in settembre, non furono spiegati i dettagli operativi dello scudo e l'indice se ne torn a 2151, anche perch la Spagna si trovata alle prese con problemi piuttosto gravi sia sul fronte del sistema finanziario, sia su quello di diverse regioni interne. Poi ci ha pensato Draghi che dal nulla se n' uscito con un La BCE far tutto il possibile (all'interno del suo mandato) per preservare l'EUR e, credetemi, sar sufficiente. Nulla di nuovo, la stessa cosa che Merkel, Sarkozy, Monti, ripetono da mesi. Senza fornire dettagli sul come, chi, quando questo tutto il possibile verr realmente messo in atto. I mercati ci sono cascati di nuovo e l'indice tornato in pochi giorni in area 2301. L'andamento dei mercati finanziari sulla settimana non mostra infatti il quadro esatto: visti i cali di luned, non si riesce ad apprezzare appieno il rialzo del 7% dell'indice euro stoxx 50, partito il minuto dopo l'annuncio di Draghi; o del 9% dell'indice italiano FTSE MIB; o del 10.5% dell'IBEX spagnolo. Non si riesce nemmeno ad apprezzare i 90 punti di riduzione dello spread tra il rendimento dei decennali italiani e quelli tedeschi, o dei 115 di quelli spagnoli, sempre contro il decennale tedesco.

Equity World Europe USA Emerging Govi USA 2y USA 10y EU 2y EU 10y Risks iTraxx 5y CrossOver 5y Financial 5y VIX Currency EURUSD USDCHF USDJPY GBPUSD EURCHF Comm Commodity Precious Industrial Energy Agri

ultimo settimana 1250.020 1.52% 89.790 0.59% 1321.330 1.71% 941.760 0.52% ultimo settimana 0.239 0.037 1.546 0.090 -0.029 0.045 1.398 0.231 ultimo settimana 162.820 -6.107 640.671 -21.664 267.910 -16.991 16.700 0.430 ultimo settimana 1.232 1.36% 0.975 -1.33% 78.460 -0.04% 1.575 0.80% 1.201 0.01% ultimo settimana 288.578 -1.86% 243.399 1.90% 144.243 -0.34% 89.538 -1.65% 92.956 -4.56%

mese 1.16% 3.46% 1.75% 0.47% mese -0.070 -0.071 -0.155 -0.169 mese -14.824 -59.154 -21.175 -0.380 mese -1.17% 1.21% -1.58% 1.16% 0.01% mese 5.96% 0.58% -2.06% 6.75% 14.62%

Ha fatto meno rumore il commento della FED sui dati del prodotto interno lordo USA, leggermente sopra le attese, ma piuttosto deboli in termini assoluti (1.5% vs 1.3%). Alcuni rappresentanti del board si sono infatti detti piuttosto delusi dalla situazione, lasciando quindi aperta la porta ad un nuovo intervento. Sono probabilmente le commodities a dare il quadro pi corretto questa settimana quindi: su l'oro, perch probabilmente a breve partiranno di nuovo le stampanti delle banche centrali. Gi tutto il resto, compresi industriali ed energia, perch i problemi fondamentali non sono comunque stati nemmeno affrontati. Sulle valute, il doppio commento FED e BCE non ha permesso a EUR o USD di prevalere in modo rilevante. L'EUR sembra aver recuperato qualcosa, ma lontano da quell'1.40 di solo qualche mese fa. Sui tassi di interesse prevale il rialzo del decennale tedesco che da un rendimento di 1.15% di luned risale fino a 1.40%. Sembra poco, ma 25 basis moltiplicati per 9 (la duration dei bund decennali) rappresentano un ribasso del 2.25% sul valore di mercato delle obbligazioni tedesche (decennali). Gli indicatori di rischio sul credito sono ovviamente scesi mentre il VIX, stranamente, non si mosso molto. Anche il V2X, il rischio sui titoli europei, stato piuttosto volatile, ma non andato da nessuna parte. Gli investitori si aspettano i fatti ora: i politici, si sa, raccontano tante cose; il governatore della banca centrale non pu limitarsi a raccontarle... deve anche agire.

Matteo Nobile

20120728

Considerazioni Il punto Retorica e annunci alla Il padrino a parte, la situazione non cambiata molto. Da una parte va infatti tenuto presente che se il debito sia in mano alla BCE o alla Spagna o al fondo ESM o EFSF... poco cambia. Alla fine il debito andr ripagato, e a pagarlo sar l'economia reale (i cittadini). Che poi lo si paghi tramite aumento delle tasse (direttamente) o tramite una perdita del potere di acquisto (svalutazione dell'EUR per via della stampa da parte della BCE) non comporta particolari differenze. Si potrebbe obiettare che comunque meglio pagare il 2-3% di tasso di interesse che non il 7% e matematicamente pi che corretto. I maggiori investitori nelle obbligazioni di lungo termine ci sono per i fondi pensione, che ultimamente, con i bassissimi rendimenti delle obbligazioni risk free, non se la stanno passando troppo bene e molti iniziano ad essere in difficolt. Insomma... la coperta resta corta e se si vogliono coprire le spalle, probabilmente i piedi resteranno scoperti, e viceversa. L'Italia, in fondo, sta facendo il suo cammino e sembra essere sulla giusta strada. Tanto che i politici che qualche mese fa hanno dato tutto il loro appoggio a Monti, per non dover essere loro stessi a prendere le decisioni difficili, iniziano a farsi sentire e a parlare di elezioni, magari gi nel 2012. La Spagna sembra quella messa peggio al momento, con una crisi che si sta espandendo su diversi fronti: dal sistema finanziario, soprattutto tra le piccole e medie casse di risparmio, a diverse regioni che hanno chiesto aiuto al governo di Madrid. In generale purtroppo, l'economia rallenta anche negli stati che si consideravano come i motori in grado di continuare a far funzionare il tutto. Germania, USA e paesi emergenti mostrano segnali di stanchezza preoccupanti. Difficile dire se si entrer in una recessione pesante, oppure se si seguir la strada del Giappone degli ultimi 30 anni e si continuer ad oscillare attorno ad una crescita anemica che mostra il segno negativo di tanto in tanto, facendo chiamare la recessione tecnica. Di certo per, verr a mancare quel sostegno di crescita economica che tanto serve. Gli USA poi, si avvicinano a grandi passi al Fiscal Cliff, la scogliera/precipizio fiscale. Stanno per scadere i famigerati sgravi fiscali introdotti svariati anni fa. La discussione se toglierli e permettere di recuperare il deficit, o estenderli, sperando di rilanciare l'economia. I democratici sono ovviamente dell'idea di toglierli, in quanto comunque imprenditori e aziende ne stanno approfittando per arricchirsi, invece di creare posti di lavoro. I conservatori sono invece dell'idea che togliere anche questa bombola di ossigeno a coloro che creano (o dovrebbero creare) posti di lavoro sarebbe il colpo di grazia all'economia. La domanda a questo punto dovrebbe essere: in questo momento, chi pi efficace nell'utilizzare questo denaro ? Lo stato, con progetti di rilancio, sussidi, per i quali ha bisogno di denaro dalle tasse, oppure gli imprenditori che grazie agli sgravi sono in grado di lanciare nuovi progetti ? A guardare gli ultimi anni, la risposta non certo immediata. piuttosto ovvio che i governi non siano stati particolarmente efficaci nell'impiegare il denaro pubblico, ma altrettanto ovvio che la forchetta tra ricchi e poveri si ampliata, rendendo evidente che gli sgravi sono serviti pi a pochi per arricchirsi che per creare in modo efficace nuovi posti di lavoro. Con movimenti del 5-10% nel giro di pochi giorni risulta invece impossibile determinare cosa i mercati stiano prezzando realmente e cosa invece risulta banalmente un problema di schizofrenia e di momentum (va tutto su, compriamo, va tutto gi, vendiamo). C' da chiedersi se anche i moltiplicatori (price to earning, price to sales, ) siano ancora un indicatore affidabile del livello raggiunto dai mercati. Stando a questi in effetti, i mercati sono troppo bassi e avrebbero spazio per salire. Ma nel new normal, un moltiplicatore basso sembra necessario per poter affrontare la maggiore volatilit e la minore visibilit sul futuro.

Matteo Nobile

20120728

Fondi
ISIN BE0943877671 LU0128490280 LU0106258311 LU0189893018 LU0170994346 LU0340553949 ISIN LU0294221097 IE00B11XZB05 LU0585205940 FR0010320077 LU0404167735 LU0256048223 ISIN LU0202403266 FR0010148981 LU0269635834 LU0417495479 LU0232504117 Name PETERCAM B FUND-BONDS EUR-B PICTET-EUR BONDS-P SCHRODER INTL GL CORP BD-AAC SCHRODER INTL GLB HI YD-A$ PICTET-GLOBAL EMERG DEBT-HP PICTET-EMERG LOCAL CCY-HP Name FRANK TE IN GLB TOT RT-ACH- PIMCO-TOTAL RTN BD-E-HD-ACC BSI MULTIINV-GL DYN BD-A EXANE PLEIADE FUND 5-P BSI FLEX-GLOBAL RET EUR-I JB ABSO RET BND PLUS-B Name FAST-EUROPE FUND-A CARMIGNAC INVESTISS-AACC ROBECO EMERGING MKT EQY-D$ FIDELITY-GL REAL ASSET-A $A SCHRODER ALT SOL-CMDTY-A AC$ Date 26.07.2012 26.07.2012 27.07.2012 27.07.2012 26.07.2012 26.07.2012 Price 63.68 434.94 9.35 32.60 220.32 125.87 Price 18.70 18.88 142.15 126.46 118.49 130.93 Price 236.12 8490.96 123.30 13.50 131.73 1 week 1 month 3 month 6 month -0.53 1.74 1.73 4.05 -0.39 1.99 2.23 4.65 -0.11 2.19 3.66 5.17 -0.24 1.56 1.15 3.89 -0.45 2.41 3.38 7.66 0.47 4.45 -0.37 0.50 1 week 1 month 3 month 6 month 0.32 3.83 0.54 2.80 -0.47 1.07 2.16 3.85 0.06 3.24 2.10 2.39 -0.03 0.72 -0.90 -0.47 0.02 0.63 0.99 0.09 -0.14 0.41 -0.10 2.66 1 week 1 month 3 month 6 month -0.01 6.09 4.56 10.36 -0.97 1.89 -1.19 -0.69 -1.24 2.06 -9.59 -9.31 2.04 6.30 -3.09 -0.59 -1.55 8.01 -0.06 -2.29 YTD 5.38 7.25 6.37 7.70 9.20 8.61 YTD 8.97 6.19 2.70 -0.54 1.47 5.93 YTD 11.88 4.78 1.41 7.48 1.22 Vola90 5.03 3.56 2.77 4.30 5.69 13.06 Vola90 7.53 2.46 6.63 1.53 2.57 Vola90 15.73 11.03 19.21 19.62 13.47

27.07.2012 28.07.2012 26.07.2012 26.07.2012 26.07.2012 26.07.2012

27.07.2012 26.07.2012 26.07.2012 27.07.2012 27.07.2012

Nota: i fondi sono presentati solo a scopo indicativo e non rappresentano una proposta di investimento. Che l'intervento di Draghi fosse inaspettato lo si nota anche e soprattutto dall'andamento dei fondi di investimento. Non tutti hanno gi il NAV di venerd, ma gi gioved i mercati erano stati fortemente rialzisti... sembra che pochi fondi siano stati in grado di catturare il movimento. Obbligazionari Solo gli emergenti in local currency riescono a portare risultato postivo. Per gli altri, il movimento degli spread non stato sufficiente (o non stato sfruttato) per compensare il rialzo dei tassi risk free. Tutti i fondi tranne i local currency sono infatti negativi. Petercam, il pi difensivo e tradizionale, quello che paga maggior pegno. Total return L'esposizione di templeton ai mercati emergenti in local currency gli permette di uscire vincitore dalla settimana, per gli altri piuttosto difficile riuscire a cavarsela. In generale per, a parte per PIMCO, i danni sono inferiori che non ai fondi obbligazionari tradizionali. Azionari paradossale, ma nonostante i violenti rialzi degli ultimi giorni, il fidelity fast appena flat, male per carmignac e robeco. Il rialzo dei mercati non certo stato guidato da solidi fondamentali o titoli ad alta visibilit: salita la feccia. Asimmetrici Difficile fare stime in questa situazione sui sottostanti. Il Dynamic European si comportato benissimo tra venerd della settimana precedente e mercoled, ma non riuscito ad approfittare dei rialzi seguenti. A gioved le convertibili erano negative a -0.55%. Difficile situazione per il future dei dividendi con l'annuncio del taglio del dividendo di Telefonica. Il future si visto scomparire 6 punti di dividendo e nonostante questa situazione fosse in buona parte gi prezzata, la reazione stata immediata, con una discesa del 6% circa !!