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ICS Folgòre da San Gimignano

2010/2011

Percorso curricolare verticale di Educazione espressiva

della scuola dell'Infanzia e Primaria di Ulignano

Nella scuola dell’infanzia e in quella primaria, l' aspetto artistico assume un ruolo fondamentale, in
quanto i bambini hanno il “coraggio” di esplorare, sperimentare e far proprie in modo “giocoso” le
varie tecniche e strumenti che appartengono ad un linguaggio di tipo artistico.
“Rappresentare attraverso il disegno, la pittura e la scultura ciò che dal mondo si percepisce
risponde ad un problema che i bambini hanno di far cambiare stato alle loro esperienze visive,
sensoriali ed emotive” (F. De Bartolomeis il colore dei pensieri e dei sentimenti)
Comunicare, trasformare e tradurre un’esperienza vissuta, attraverso il linguaggio grafico-pittorico-
plastico, significa utilizzare un mezzo espressivo che ha caratteristiche, regole e codici propri.
Nella Scuola dell’Infanzia è ormai riconosciuto l’enorme valore dell’attività artistica, tant’è vero
che molte scuole organizzano laboratori o angoli nei quali i bambini hanno modo di venire in
contatto con una varietà di materiali e strumenti, per individuare e scoprire preferenze, diversità di
stili e risultati espressivi più o meno efficaci.
Dobbiamo essere anche consapevoli che spesso le esperienze proposte non rispettano un percorso
strutturato, con specifici obiettivi didattici, con tappe graduali e mirate alle esigenze ed all’età di
ciascun gruppo. La messa a punto di un percorso deve tener conto di tutto ciò e dare la possibilità al
bambino di arricchire le sue conoscenze e abilità, in un ambito così particolare quale il linguaggio
espressivo, rispettando la gradualità dei tempi di apprendimento.
Vogliamo porre attenzione a quel particolare aspetto dell’espressione artistica, che nella scuola deve
accompagnare un’esperienza di tipo scientifico, se questa vuole risultare ricca di significato.
L’osservazione di un oggetto, di un animale, di una situazione, o di un fenomeno non basta a
permettere al bambino di apprendere e di sviluppare le sue capacità di concettualizzare ciò che sta
facendo.
“Occorre far esperimenti, osservare cose e fenomeni, ma ciò che è significativo non sono le
esperienze e le osservazioni, ma la traduzione in linguaggio ciò che si osserva….” (C.
Fiorentini ).Da qui nasce l’esigenza di formulare un percorso che abbia l’obiettivo di raggiungere
una graduale presa di coscienza delle capacità rappresentative e di permettere ai bambini di essere
in grado di affrontare i problemi della resa “formale” che questa attività comporta.
Attraverso l’analisi dei tre elementi che compongono un prodotto artistico quali
-COLORE
-FORMA
-SEGNO
con varietà di materiali e tecniche permettono al bambino di acquisire conoscenze e abilità che poi
hanno connessioni in tutti i campi di esperienza.

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Il colore

Tutto intorno a noi è rivestito di colori. Non potremmo immaginare il nostro mondo senza colori.
Anche i bambini hanno a che fare con il colore ogni momento della loro vita.
Nei prodotti espressivi il colore rappresenta la parte emozionale, ricca di significati affettivi, con un
forte impatto comunicativo.
Questo costituisce una motivazione valida perché nell’ambito educativo si conducono esperienze
che possono evidenziare le sole caratteristiche cromatiche dei materiali, in modo autonomo, prima
di mettere in correlazione con gli altri aspetti (grafica e forma ) che completano un prodotto
espressivo.
Farne argomento di studio e di ricerca in un percorso educativo nella scuola dell’infanzia è
possibile se teniamo presente alcuni aspetti:
• Uso di strumenti e di materiali di facile utilizzo
• Uso dei soli colori primari per favorire la ricerca dei vari miscugli
• Gradualità delle richieste
• Contrasti cromatici ben evidenti.
Per conoscere le relazioni che esistono tra i colori e per facilitare la buona riuscita delle esperienze
che possiamo presentare ai bambini, è utile definire i seguenti gruppi:
-Colori acromatici: sono il bianco e il nero, rispettivamente la somma e l’assenza di tutti i colori.
-Colori primari: sono il rosso Magenta ,il blu e il giallo che danno origine a tutti gli altri colori.
-Colori secondari: sono l’arancione, il verde e il viola e si ottengono mescolando due a due i colori
primari.
-Colori complementari: sono tre particolari coppie di colori ROSSO – VERDE
GIALLO – VIOLA
BLU- ARANCIONE.
Per far comprendere ai bambini l’esatto valore di ciascun colore può essere proposto loro di mettere
i prodotti realizzati (macchie, strisce, righe…ecc) in rapporto con sfondi cosiddetti di colori negativi
come il nero, il grigio e il bianco.
In questo modo la realtà del colore si modifica producendo un nuovo e diverso effetto. Lo stesso
risultato lo otteniamo mettendo a confronto i colori fra loro.
“L’occhio e la mente possono giungere a una esatta percezione del colore soltanto per confronto o
per contrasto….Come una parola soltanto in rapporto ad altre parole ha un senso preciso, così i
singoli colori raggiungono la propria espressine univoca ed il proprio significato preciso soltanto in
relazione ad altri colori”
(Johannes Itten 1967)

Il segno grafico

La linea è sempre presente in ogni prodotto artistico, ed ha la funzione di delimitare le immagini


dipinte, le figure piane e contornare i volumi di una scultura..
Una semplice linea ha già di per sé un valore espressivo che le è conferito sia dalla direzione o
andamento sia dal modo con cui è eseguita.
Il valore espressivo della linea è determinato anche dal modo in cui essa viene tracciata: leggera,
marcata, rapida…ecc.

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Alla resa espressiva contribuiscono altri due fattori quali:
• Gli strumenti usati (matita, penna a sfera, pennarello, pennello..ecc.)
• Il supporto sul quale si interviene (superficie liscia, ruvida o rugosa).
. Permettere ai bambini di sperimentare le possibili variabili dei diversi strumenti usati significa far
scoprire loro che la traccia grafica è il risultato di un gesto, è un’impronta lasciata intenzionalmente,
che ha un forte impatto figurativo.

La forma

Se il colore esprime essenzialmente l’aspetto emotivo di un’esperienza, la forma corrisponde al


controllo intellettuale e rappresenta la parte concettuale della produzione artistica.
La forma è un mezzo di comunicazione efficace che permette di ottenere delle competenze di tipo
cognitivo. Rudolf Arnhheim (1987) sostiene che la forma e il colore soddisfano entrambi” alle due
più caratteristiche funzioni della visione”: trasmettono l’espressione e ci permettono di ottenere
l’informazione tramite l’identificazione degli oggetti e degli avvenimenti.
Nella Scuola dell’Infanzia proporre esperienze in cui emergono prima l’una poi l’altra delle
caratteristiche significa fornir ai bambini dei mezzi espressivi, che permetteranno loro di percorrere
uno studio completamente personale non solo della forma e dei colori, ma anche di sviluppare un
proprio gusto estetico.

PERCORSO DI EDUCAZIONE ARTISTICA

IL COLORE
OBIETTIVI:
• Riconoscere la qualità dei colori
• Avviare la scoperta dei contrasti cromatici
• Avviare la scoperta della prospettiva cromatica
• Acquisire una metodologia operativa tenendo presente le varie tecniche utilizzabili
ciascuno con peculiari caratteristiche

ATTIVITA’:
• Utilizzo graduale degli strumenti
• Utilizzo graduale dei colori

PRIMARI
SECONDARI
COMPLEMENTARI
•Realizzazione di un catalogo dei colori complementari

IL SEGNO
OBIETTIVI:
• Riconoscere la traccia grafica come mezzo operativo efficace.
• Conoscere gli strumenti utili a tracciare segni

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• Capacità di osservare e comprendere il messaggio grafico

ATTIVITA’:
• Utilizzo della traccia materia con incisioni con vari oggetti su materiali quali
creta, acqua e farina
• Ricerca di strumenti utili a lasciare segni.
• Scelta dei segni più efficaci alla rappresentazione.
• Realizzazione di un catalogo dei segni

LA FORMA
OBIETTIVI:
• Scoperta delle forme geometriche
• Scoperta delle tecniche plastiche e costruttive
ATTIVITA’:
• Ricercare nell’ambiente le varie forme presenti in natura
• Trasformazione delle forme attraverso lo strappo e ritagli casuali
• Realizzazione del catalogo delle forme

Organizzazione
Per la realizzazione del progetto è stata ampliata la struttura a dipartimenti già presente nel nostro
Istituto con l’inserimento di un laboratorio per la costruzione del curricolo di immagine. Particolare
attenzione è stata riservata all’attività di formazione per gli insegnanti coinvolti nel progetto, al
fine di realizzare una “comunità educante” che condivide non solo obiettivi e finalità, ma anche
approcci metodologici, stili valutativi, competenze sui linguaggi e le attrezzature multimediali.
L’organizzazione per gruppi diversi da quelli tradizionali (classi e sezioni), la necessità di una
riflessione e di un confronto sull’andamento dei percorsi, necessitano di ore aggiuntive per gli
insegnanti , da dedicare sia al potenziamento delle compresenze, sia alle attività di
programmazione. Oltre alle ore previste dal servizio e del Contratto per la programmazione,
vengono effettuati incontri a cadenza mensile all’interno di strutture dipartimentali stabilmente
strutturate nella scuola, che vedono la partecipazione delle insegnanti della stessa area di
insegnamento (Scuola dell’Infanzia e Primaria e Secondaria). All’interno dei dipartimenti si
procede alla progettazione dei percorsi e al loro monitoraggio in itinere, nonché alla messa a punto
degli strumenti per la verifica e la valutazione sotto la supervisione di un esperto esterno

Strumenti e materiali
Gli insegnanti si sono avvalsi del seguente materiale: computer, proiettore per diapositive, macchina
fotografica, videocamera, videoregistratore e televisione, materiale di facile consumo (tempere,
acquerelli, lucidi per lavagne luminose, pennarelli per lucidi, carta crespa e velina, pennelli,
pennarelli, matite, plastilina, colori digitali, cartoncino Bristol, carta collage, carta da pacchi) oltre a
materiale di recupero e specifico per belle arti.
Sono state organizzate uscite guidate per collegare le esperienze vissute a scuola con realtà esterne
direttamente riconducibili ai contenuti prescelti (musei, mostre, visite al centro storico).

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Contenuti
Lavorare all’interno di una logica curricolare significa innanzi tutto partire da un’attenta selezione
dei contenuti da proporre. I criteri per l’effettuazione di tale scelta sono rappresentati da un lato,
dall’adeguatezza e dalla significatività dei contenuti in relazione all’età dei soggetti con i quali
lavoriamo; dall’altro, dalla corretta progressione nella complessità degli elementi fondamentali del
linguaggio espressivo.
I percorsi didattici che vengono proposti sono caratterizzati dalla ricorsività e dalla graduale
complessificazione.

Scuola dell’Infanzia
Gruppo dei bambini di tre anni: I colori primari
Gruppo dei bambini di quattro anni: I colori secondari
Gruppo dei bambini di cinque anni: La forma. Il segno grafico

Scuola Primaria
Classe I: Le gradazioni nei colori secondari
Il segno: il punto
Classe II: I colori complementari
Il segno: la linea
Classe III: Il ritratto
Le maschere
Classe IV: Il paesaggio naturale
Dal testo all’immagine e viceversa
Classe V: Il paesaggio urbano
Dal testo all’immagine e viceversa.
Il plastico

Elementi di continuità
• Partire da esperienze vissute dai bambini globalmente e liberamente: si parte da una
sperimentazione libera delle tecniche e dei materiali sulla quale si riflette per capire l’uso, la
funzione.
• Utilizzo dello schema polivalente come strumento capace di indurre riflessione sulle
potenzialità espressive dei segni e dei colori.
• Sperimentazione di tecniche e strumenti e materiali quanto più possibile diversificati per
tutto il percorso.
• Uso del linguaggio (prima verbale e poi scritto) per progettare e riflettere sulle proprie
esperienze.
• Verifiche che tengono conto dei due aspetti della lettura di immagini e della produzione di
elaborati.

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Elementi di discontinuità
• Progressiva finalizzazione degli elaborati secondo un progetto esplicitato in partenza.
• Utilizzo della scrittura come modalità di riflessione sul proprio lavoro.
• A partire dalla classe terza si introduce la lettura di opere d’arte (alla fine del percorso)
realizzate con la tecnica e gli strumenti sperimentati dai bambini.
• Utilizzo di testi letterari da tradurre in opere iconiche e viceversa.

Criteri organizzativi della disciplina

Scuola dell’Infanzia
I tre percorsi vengono realizzati contemporaneamente, ciascuno dal gruppo di riferimento, nella
prima parte dell’anno scolastico (Ottobre-Gennaio).

Scuola Primaria
Le ore a disposizione vengono divise a metà. Nella prima parte dell’anno scolastico vengono
presentate le esperienze che si riferiscono alla forma e al segno, mentre nella seconda parte, si
affrontano i temi riconducibili all’uso del colore.