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Istituto Comprensivo Folgore da San Gimignano

San Gimignano, Siena

Scuola dellInfanzia di
Ulignano
Programmazione educativa e didattica delle sezioni A
eB
Anno scolastico 2016 - 2017

Finalit

Contesti
educativ
i
Il bambino
nel suo
mondo
Il bambino
nella
comunit dei
bambini
Il bambino e
le sue
esperienze

Continui
t
orizzont
ale
La
relazione
con i
genitori
La
relazione
con il
territorio

Sviluppo
dell'identit
Sviluppo
dell'autono
mia
Sviluppo
della
competenza
Avvio alla
cittadinanza

Campi di
esperienza
Il s e l'altro
Il corpo e il
movimento
Immagini,
suoni, colori
I discorsi e le
parole
La
conoscenza
del mondo

Strategi
e
didattich
e
Strutturare il
contesto di
vita (spazi e
tempi)
Strutturare
gli ambienti
di gioco
Strutturare
gli ambienti
per
l'apprendime
nto

Continui
t
verticale
Ricerca e
speriment
azione dei
curricoli
con la
scuola
primaria

F in
a lit

La scuola dellinfanzia, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di et ed la risposta al loro
diritto alleducazione e alla cura. Ciascun bambino, nella sua unicit, rappresenta il punto di partenza e il destinatario
delle attivit educative, che vanno dalla programmazione, alla realizzazione dellesperienza, alla riflessione sul lavoro
svolto.
La scuola si pone la finalit di promuovere nei bambini lo sviluppo dellidentit, dellautonomia, della competenza e
li avvia alla cittadinanza.
Consolidare lidentit significa diventare coscienti di se stessi, delle proprie emozioni e sentimenti, dei propri stati
danimo e dei propri desideri e bisogni.
Sviluppare lautonomia significa confidare nelle proprie forze, sviluppare indipendenza e iniziativa propria, agire
responsabilmente insieme con gli altri.
Acquisire competenze significa scoprire aree di conoscenza sempre pi diversificate, acquisire una conoscenza di
base di cosa uno impara e di come lo impara, distinguere tra ci che importante e cosa non lo , essere disposti ad
imparare dagli altri e con fatica (se necessario).
Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa comprendere di far parte di una comunit, saper negoziare e
mediare differenti interessi e desideri, saper lavorare con gli altri per il raggiungimento di un obiettivo comune,
comprendere la funzione delle regole per la convivenza.

S tra
te g i
e
d id a
t t ic h
e
Le finalit della scuola sono perseguite attraverso lorganizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di
apprendimento di qualit, garantito dalla professionalit degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le
famiglie e con la comunit.
Contesti di vita (spazi e tempi)
I bambini passano a scuola molto del loro tempo. Per questo la strutturazione degli spazi allinterno delle sezioni e
la scansione dei tempi rappresentano una priorit. Spazi ben organizzati favoriscono lattivit individuale, la
comunicazione, linterazione sociale e il vivere insieme. La routine quotidiana deve favorire la percezione dei bambini
riguardo al proprio benessere e al loro bisogno di alternare momenti di attivit a momenti di recupero, di dispendio
delle proprie energie e di ripristino delle stesse, di concentrazione e di relax.
Ambienti di gioco
Il gioco dei bambini unattivit auto-motivata nella quale costruiscono e ricostruiscono la realt. Giocare significa
imparare con tutti i sensi, con un potente coinvolgimento emotivo, con energia mentale e fisica. La scuola ha il
compito di favorire questa attivit attraverso la scelta dei momenti, degli spazi, dei materiali, delle modalit di
fruizione, funzionali allo scopo.
Ambienti di apprendimento

La scuola dellinfanzia rappresenta il primo luogo di incontro tra il bambino e i saperi strutturati. I percorsi didattici
prendono lavvio dalla scelta di contenuti adatti allet e ai bisogni dei soggetti cui si rivolgono. Lapprendimento dai
tre ai sei anni non pu che essere concentrata sulla scoperta e sullindagine. Il coinvolgimento diretto e concreto
nellesperienza il fattore imprescindibile di qualunque attivit programmata. Solo a partire da unattivit vissuta in
prima persona si possono elaborare descrizioni, riflessioni, commenti, in grado di ampliare e arricchire lesperienza
stessa.
Orario delle attivit allinterno della scuola
La Scuola dellInfanzia di Ulignano funziona a tempo normale (40 ore settimanali ripartite in 8 ore su 5 giorni). Lorario
di ingresso fissato alle ore 8,30; quello di uscita alle 16,30. consentita in via eccezionale luscita anticipata alle
13,30.
-

8,30-9,00. Ingresso dei bambini a scuola. Durante questo lasso di tempo i bambini si organizzano liberamente,
controllati dalle insegnanti. Quando sono arrivati anche i bambini trasportati con lo scuolabus, viene aggiornato
il cartellone delle presenze e vengono svolte le attivit ad esso collegate (conteggio dei presenti e degli assenti,
individuazione del mese e del giorno della settimana).
9,45-10,30. Scelta degli angoli di gioco e gioco.
10,30-11,00. Colazione. I bambini vanno in bagno e si lavano le mani. Poi scelgono in base ai loro gusti tra
biscotti dolci o salati o frutta.
11,30-12,30. Attivit legate alla programmazione. Formazione di gruppi: ciascuna insegnante segue un gruppo
guidando le attivit legate ai percorsi programmati.
12,30-13,30. Preparazione per il pranzo e pranzo.
13,30-14,15. Gioco libero in giardino o in sezione.
14,15-15,15. Preparazione al riposo. Ascolto di musiche, lettura di favole.
15,15-16,00. Per i bambini che non dormono vengono organizzate attivit guidate di piccolo gruppo.
16,30. Uscita dei bambini da scuola.

Con
te s t
i
edu
c a ti
vi
Contesti educativi
Attraverso losservazione attenta e continua, le insegnanti scoprono gli interessi e i bisogni dei bambini. a partire da
questa conoscenza, dalla consapevolezza dei bisogni del singolo e del gruppo, che vengono sviluppati i percorsi
educativi.
Il bambino nel suo mondo
Tutti i bambini sono uguali, in quanto portatori degli stessi diritti, ma ciascun bambino differente dagli altri in quanto
a gusti e interessi, modalit di apprendimento e uso dei linguaggi. La finalit della scuola non pu e non deve essere
quella di uniformare tutti sulla base di presunti standard di prestazione, quanto piuttosto, di ridurre le differenze che
rappresentano una difficolt per lespressione piena delle potenzialit di ciascuno. La proposta di interventi e attivit
differenziate rappresenta lunico modo per intercettare tutti i bambini di una sezione. Non si possono costringere i
bambini allo sviluppo delle proprie capacit: essi imparano partendo da ci che significativo per loro.
Il bambino nella comunit dei bambini

Ma lapprendimento non un percorso che si intraprende da soli. Un bambino condivide sempre le sue interpretazioni
con altre persone. proprio a partire da tre anni che le relazioni diventano sempre pi significative, specialmente
quelle con gli altri bambini. Esse diventano il motore essenziale nello sviluppo della loro visione del mondo. La
condivisione di esperienze progettate e realizzate insieme fa emergere problemi dai quali scaturiscono soluzioni che
solo in gruppo possono essere affinate fino al raggiungimento del risultato sperato.
Il bambino e le sue esperienze
Quando un bambino fa il suo ingresso a scuola portatore di esperienze, valori, abitudini, comportamenti, talvolta
anche ben radicati. Questo patrimonio non pu essere ignorato o disperso, ma deve essere valorizzato, integrato e
arricchito attraverso le proposte della scuola.

C o n ti
n u it
o r iz z
o n ta l
e

La scuola opera allinterno di un contesto dal quale non pu prescindere: esso definisce i limiti della sua azione
educativa e, al tempo stesso, offre opportunit per il proprio lavoro.
La relazione con i genitori
I genitori sono i pi importanti partner di collaborazione per le insegnanti. La stima, il rispetto, la considerazione tra i
soggetti portatori dei pi importanti affetti primari del bambino, favorisce la sua crescita e ne costituisce una
condizione di base. La scuola si attiva per ricercare e organizzare modalit, spazi, strumenti per favorire la
comprensione e la collaborazione. A questo fine si tengono colloqui regolari tra i genitori del singolo bambino e le
insegnanti per uno scambio di informazioni e un confronto sui livelli di crescita. I genitori inoltre, vengono informati,
attraverso presentazioni periodiche, delle attivit che vengono svolte dalla scuola.

La relazione con il territorio


Ciascun individuo immerso nellambiente nel quale nato e cresciuto. Il territorio di appartenenza rappresenta lo
sfondo sul quale egli compie le proprie esperienze e matura le proprie competenze. Unampia conoscenza di ci che
ci circonda, ci rende consapevoli delle potenzialit del nostro ambiente di riferimento e pone solide basi di sicurezza e
autonomia per ampliare i nostri orizzonti.

C o n ti
n u it
v e rti
c a le

La Scuola dellInfanzia i Ulignano fa parte dellIstituto Comprensivo di San Gimignano (composto da scuola
dellinfanzia, primaria e secondaria di I grado). Listituto comprensivo nasce per garantire ai bambini e ai ragazzi che
lo frequentano un percorso graduale e coerente, in grado di accompagnarli nel loro percorso di sviluppo e di crescita
dai 3 ai 14 anni.
Continuit con la scuola Primaria
Lorganizzazione di questo anno scolastico prevede che i bambini della scuola dellinfanzia mangino nelle rispettive
aule. Ci consente di avere ospiti a pranzo. Nella prima parte dellanno (fino a Dicembre) saranno i bambini della
classe prima e della classe quinta della scuola primaria a tornare nelle sezioni di provenienza (due alla volta, un
giorno a settimana). Da Gennaio saranno i bambini dellultimo anno della scuola dellinfanzia ad essere ospitati nel

refettorio della scuola primaria con le stesse modalit. Insieme ai bambini potranno essere invitati anche i docenti
delle classi/sezioni coinvolte. Ci consentir:
Consolidare relazioni positive tra i bambini della scuola dellinfanzia e della scuola primaria.
Accompagnare il passaggio tra i due segmenti di istruzione.

Cam
pi di
espe
r ie n z
a
In questo anno scolastico verranno realizzate attivit di osservazione scientifica (osservazione dellalbero del ciliegio
nelle diverse stagioni), di educazione espressiva (colori primari e secondari, forma e segno), di educazione linguistica
(sviluppo e potenziamento delle abilit verbali e di ascolto e di costruzione di storie), di approccio alla matematica
(organizzazione dello spazio e avvio al concetto di quantit numerica), primo approccio alla lingua inglese (solo per i
bambini di 5 anni). Nelle due sezioni saranno svolte attivit motorie e musicali.

Per la realizzazione delle attivit connesse allosservazione del ciliegio saranno organizzate uscite didattiche a piedi.

Ulignano,
Le insegnanti
Paola Conti
Miria Gorelli
Rossella Testi
Stefania Valentini

30

Ottobre

2016