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ICS Folgòre da San Gimignano

2010/2011

Resoconto percorso colori secondari


“L’occhio e la mente possono giungere a una esatta percezione del colore soltanto per confronto o
per contrasto….Come una parola soltanto in rapporto ad altre parole ha un senso preciso, così i
singoli colori raggiungono la propria espressine univoca ed il proprio significato preciso soltanto
in relazione ad altri colori”
(Johannes Itten)

Obiettivi
• Riconoscere le qualità dei colori e le loro caratteristiche peculiari;
• Scoprire i colori secondari come risultato dei miscugli dei colori primari;
• Usare materiali e strumenti in maniera autonoma;
• Lavorare in maniera personale e creativa.

Organizzazione
Partecipano all’attività gruppi omogenei di bambini di quattro anni in numero di 8/10

(di Marzia Bucalossi in Scuola dell’Infanzia , anno 4, 1 Aprile 2004).

Schema di lavoro

1. I bambini sono seduti intorno ai tavoli. Viene distribuito a ciascuno un foglio di carta da pacchi
(da un foglio grande si ricavano 6 fogli per il lavoro individuale). Al centro del tavolo sono stati
posizionati tre flaconi di colori a dita: uno rosso, uno giallo e uno blu. L’insegnante chiede ai
bambini se conoscono quel materiale e se riconoscono quei colori. Chiede a ciascuno di
denominarli tutti e tre. Poi prepara, nelle vaschette di polistirolo per alimenti, piccole quantità di
colore a dita dei tre colori e invita i bambini a disegnare sul foglio che hanno a disposizione,
ridistribuendo il colore a quei bambini che lo hanno finito.
ICS Folgòre da San Gimignano
2010/2011

2. I bambini, riuniti nell’angolo della conversazione, riguardano i loro elaborati. Che cosa è
successo? Quali colori abbiamo usato? E poi? Cosa abbiamo ottenuto? Come è stato possibile? Sui
fogli sono comparsi colori nuovi. Proviamo a denominarli. Saremmo capaci a rifarli?
Su un grande foglio di carta da pacchi (metà di quelli normali) facciamo le nostre prove. I bambini
hanno a disposizione i tre colori primari ai quali viene aggiunto il rosso carminio. Uno alla volta
provano a mescolare. La consegna è di mescolare solo due colori a loro scelta. Sotto ciascuna prova
viene scritto il nome del bambino che l’ha effettuata. Di nuovo vengono fuori colori diversi da
quelli di partenza. Il problema è che i bambini non ricordano quello che hanno mescolato: “mi
sembra, forse…”. Così decidiamo di creare un colore alla volta. Partiamo con l’arancione.

3. I bambini sono seduti intorno ai tavoli. Viene distribuito a ciascuno un foglio di carta da pacchi
(da un foglio grande si ricavano 6 fogli per il lavoro individuale). In alto a destra è disegnata una
piccola finestra (un rettangolo di cm 3X5). Al centro del tavolo sono stati posizionati quattro flaconi
di colori a dita: uno rosso carminio, uno rosso magenta, uno giallo e uno blu. L’insegnante chiede ai
bambini se conoscono quel materiale e se riconoscono quei colori. Chiede a ciascuno di
denominarli. Poi prepara, in una vaschetta di polistirolo per alimenti, piccole quantità di colore a
dita dei quattro colori e invita un bambino alla volta a mescolare due colori su un foglio di prova
fino a che non si ottiene l’arancione. A questo punto tutti i bambini lasciano una traccia rossa e una
gialla nella finestra e poi iniziano a disegnare sul foglio che hanno a disposizione mescolando i
colori necessari.

4. I bambini sono seduti intorno ai tavoli. Viene distribuito a ciascuno un foglio di cartoncino
bristol bianco di dimensioni cm 20X20. Al centro del tavolo sono stati posizionati tre pacchetti di
plastilina (pongo): uno rosso, uno giallo e uno blu. L’insegnante chiede ai bambini se conoscono
quel materiale e se riconoscono quei colori. Chiede a ciascuno di denominarli tutti e tre. Poi taglia
piccole quantità di pongo dei tre colori e invita un bambino alla volta a sceglierne due e a mescolarli
fino ad ottenere un colore omogeneo. Una volta individuata la coppia che produce l’arancione (non
è affatto scontato che i bambini la ricordino dall’esperienza precedente), incolliamo un pezzettino di
pongo giallo e uno rosso nella finestra; ne distribuiamo due pezzi più grandi a ciascuno, invitiamo a
manipolarlo e posizionarlo sul foglio che hanno a disposizione, ridistribuendo il materiale a quei
bambini che lo hanno finito.

5. I bambini sono seduti intorno ai tavoli. Viene distribuito a ciascuno un foglio di cartoncino
bristol bianco di dimensioni cm 20X20. Al centro del tavolo sono stati posizionati quattro gessetti
uno rosso carminio, uno rosso magenta, uno giallo e uno blu. L’insegnante chiede ai bambini se
conoscono quel materiale e se riconoscono quei colori. Chiede a ciascuno di denominarli. Poi invita
un bambino alla volta a scegliere due gessetti e a mescolarli su un foglio di prova precedentemente
bagnato fino ad ottenere un colore omogeneo. Una volta individuata la coppia che produce
l’arancione (non è affatto scontato che i bambini la ricordino dalle esperienze precedenti),
coloriamo di giallo e di rosso nella finestra; distribuiamo i due gessetti a ciascuno, invitiamo a
bagnare il cartoncino con una pennellessa che hanno a disposizione, e poi a colorare mescolando i
due colori fino ad ottenere l’arancione.
ICS Folgòre da San Gimignano
2010/2011

6. I bambini sono seduti intorno ai tavoli. Viene distribuito a ciascuno un foglio di carta da pacchi
(da un foglio grande si ricavano 6 fogli per il lavoro individuale). Al centro del tavolo sono stati
posizionati tre ritagli di cartoncino bristol: uno rosso, uno giallo e uno blu. L’insegnante chiede ai
bambini se conoscono quel materiale e se riconoscono quei colori. Chiede a ciascuno di
denominarli tutti e tre. Chiede se ricordano come si ottiene l’arancione. Quindi distribuisce a
ciascuno un pezzo di cartoncino bristol rosso, uno giallo e uno arancione. La consegna è di
ritagliare come vogliono purché nel collage siano presenti i tre colori.

Alla fine di ciascun elaborato viene chiesto ai bambini di “firmarlo” con un pennarello del colore
usato per realizzare il lavoro.

L’attività prosegue con le stesse modalità per gli altri due colori : verde e viola. Ogni volta ai
bambini vengono presentati tutti i colori primari: poi si procede alle prove su un foglio comune;
infine si realizzavano gli elaborati individuali con i due colori necessari sistemati nella finestra
come promemoria.

Nel percorso sono state aggiunte tecniche e materiali nuovi (frottage, ecoline) per fare in modo che i
bambini avessero a disposizione una più ampia gamma espressiva.

Avvertenze

Per i collages, con i bambini di quattro anni, si possono introdurre tipi di carta diversi dal
cartoncino, ma è sempre bene valutare l’abilità manuale dei bambini e le difficoltà dei diversi tipi di
materiale (meglio la carta collage della crespa per il ritaglio, mentre è vero il contrario quando si
incolla perché la prima ha un verso e non tutti i bambini sono in grado di porci attenzione: alcuni
incollano dalla parte colorata).

Proposte

Forse sarebbe utile realizzare un cartellone di codifica di gruppo da compilare in progressione,


mano a mano che si scoprono nuovi colori per fissare ancora meglio le scoperte fatte.