Sei sulla pagina 1di 2

IC Folgòre da San Gimignano

2012

Curricolo di Storia: Classe III

Dalla storia personale alla Preistoria

In classe Terza, il passaggio dalla storia personale ricostruita attraverso gli oggetti di uso quotidiano alla storia del passato familiare, avviene quasi per evoluzione naturale. Già in Seconda i bambini hanno sentito che la loro storia ha radici che vanno oltre la loro vita. In classe Terza si tratta di approfondire ancora di più il discorso, allargandolo ad aspetti più ampi della vita familiare e introducendo il concetto di contemporaneità fra individui della stessa famiglia e con gli avvenimenti più generali successi nel mondo.

Il lavoro di storia si concentra sulla conoscenza delle realtà familiari e di alcuni quadri sociali

(lavoro, scuola, vita quotidiana, eventi personali che si incrociano con eventi collettivi e nazionali).

Partendo dal presente, si ricorre a strumenti di indagine diversi, da quelli usati in Seconda. Il lavoro sulle fonti acquista un rilievo particolare. La memoria dei genitori, le foto, le registrazioni,

gli indumenti, i lavori realizzati nella scuola dell'Infanzia, sono analizzati e confrontati con altri tipi

di fonte : quelle ufficiali, rappresentate dal Certificato di nascita o dai documenti di iscrizione alla

Scuola dell'Infanzia e Primaria. Procede infatti la differenziazione fra le fonti ponendo l'attenzione alle differenze tra documenti e testimonianze. Il documento scritto acquista un rilievo particolare, tra le fonti storiche analizzate e rappresenta una vera novità per l'oggettività del suo contenuto. Nell'itinerario di lavoro viene dato rilievo ad alcuni passaggi: la nascita, la Prima Infanzia e la conquista delle abilità fondamentali. Accade infatti che l'attenzione sia rivolta ad alcuni snodi, nei quali è possibile cogliere il cambiamento. La Prima Infanzia, ciò che sapevo o non sapevo fare appare particolarmente utile, per mettere in rilievo un parallelo o somiglianza, tra le fasi o periodi della propria vita e due grandi periodi usati dallo storico per raccontare l'uomo: la Storia e la Preistoria. La scrittura appare così l'elemento sul quale marcare la distinzione. La ricerca, sul territorio, delle tracce dell'uomo della storia, “quello che sa scrivere” è facilitata dalla presenza, nel Comune, del Gruppo Archeologico che possiede Fonti materiali di vario genere e alcune Fonti scritte di epoca Etrusca, accessibili ai bambini. L'Uomo del Chiostraccio rinvenuto nel Comune di Monteriggioni, risalente a 15.000 anni fa fornisce una preziosa documentazione dell'Uomo della Preistoria ( quello che non sapeva ancora scrivere). La documentazione, su quest'ultimo, fornisce materiale prezioso, fonte di ipotesi di vario genere, sulla vita dell'Uomo della Preistoria.

1

Soprattutto si è resa chiara la necessità di allungare la linea del tempo, confrontando, con l'uso di un filo di lana che è divenuto ( per l'uomo della Preistoria) un gomitolo, le storie ricostruite. Questa la ragione che ha convinto i bambini della necessità di adattare progressivamente le unità di misura del tempo, passando dall'Anno, al Secolo, al Millennio, cogliendo l'occasione per dare concretezza e oggettività all'organizzatore della conoscenza storica: il tempo, appunto e la sua durata. Per una documentazione completa del lavoro svolto con i bambini, si rimanda al PP:

http://www.scribd.com/fullscreen/58234292?access_key=key-28izo01gz807c50l641i

2