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MAX WEBER:

Agire Sociale: la Razionalità rispetto allo Scopo

Weber sostiene che "l'agire sociale" è l'insieme di comportamenti che l'uomo ha

verso altri uomini, mentre "l'azione sociale" è il comportamento individuale. Bisogna

sottolineare il fatto che non necessariamente un azione sociale consista in "un fare",

perché anche "non fare" (quindi omettere un'azione) è a tutti gli effetti un'azione

sociale.

“QUATTRO MODI DELL’AZIONE SOCIALE”:

1. Azione razionale rispetto allo scopo

2. Azione razionale rispetto al valore

3. Azione affettivo

4. Azione tradizionale

a) agire in modo razionale rispetto allo scopo: che si ha quando l’attore concepisce
chiaramente il fine e combina razionalmente i mezzi per il suo conseguimento (es:
l’ingegnere che costruisce un ponte);
b) agire in modo razionale rispetto al valore: che si ha quando l’attore
agisce
razionalmente non per conseguire un risultato pratico ma per rimanere fedele ad un
suo principio (es.: il capitano che cola a picco con la sua nave)
c) agire affettivamente: che si ha quando l’azione riflette uno stato d’animo;
d) agire tradizionalmente: che si ha quando l’azione riflette abitudini
acquisite
dall’attore
A) AGIRE IN MODO RAZIONALE RISPETTO ALLO SCOPO: che si ha quando l’attore

concepisce chiaramente il fine e combina razionalmente i mezzi per il suo conseguimento

(es: l’ingegnere che costruisce un ponte); Nella società capitalistico-industriale prevale il

tipo di razionalità orientato allo scopo, cioè una razionalità strumentale che guarda

all’efficienza dei mezzi più che al valore del fine.


B) AGIRE IN MODO RAZIONALE RISPETTO AL VALORE: che si ha

quando l’attore agisce razionalmente non per conseguire un risultato pratico ma per rimanere

fedele ad un suo principio (es.: il capitano che cola a picco con la sua nave)

C) AGIRE AFFETTIVAMENTE: che si ha quando l’azione riflette uno stato d’animo;

D) AGIRE TRADIZIONALMENTE: che si ha quando l’azione riflette abitudini

acquisite dall’attore