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Progettare per unità di competenza nella scuola primaria

Davide Capperucci – Giuliano Franceschini – Elisabeth Guerin – Gianluca Perticone

Parte prima: progettazione curricolare e innovazione didattica: “le unità di competenza”

Capitolo 1 – G. Franceschini
Dalle Indicazioni nazionali alla didattica nella primaria

PREMESSA METODOLOGICA

INDICAZIONI 2012
ATTEGGIAMENTO
CARATTERE ATTIVO,
ORIENTATIVO INTERPRETATIVO e
COSTRUTTIVO DEI
INDICE SOGGETTI
LIMITI
prima e seconda parte eccessiva semplificazione
comunque connesse!

1° PARTE 2° PARTE

HABITUS - MACRO/MICRO
CONTESTO -
MICRO/MACRO CONNESSE

ORDINI DI SCUOLA,
RIFERIMENTI TRAGUARDI
SOCIO CULTURALI FORMATIVI OBIETTIVI
DI BASE INDICAZIONI
METODOLOGICHE

LE INDICAZIONI DEVONO
ESSERE LETTE IN MODO

METACOGNITIVO COSTRUTTIVO CRITICO

CONOSCENZA IL SAPERE
CHE L'INDIVIDUO DIPENDE DAL SAPERE I LEGAMI
HA DEI PROPRI SOGGETTO.
PROCESSI SOGGETTIVA
COGNITIVI COSTRUZIONE
DEL SIGNIFICATO

CHIAVI DI LETTURA

PEDAGOGICO DIDATTICA
STORICO CULTURALE
FILOSOFICO-
EDUCATIVA
PER CAPIRE I
PER CAPIRE I NESSI METODI GLI
CON LA PER CAPIRE IL OBIETTIVI, LA
CONTEMPORANEITA' RUOLO DELLA DIDATTICA E LA
SCUOLA VALUTAZIONE
INDICE - PRIMA PARTE

DALL'INDICE ALLA STRUTTURA


SEMANTICA DELLE INDICAZIONI

IL RUOLO E LE STRATEGIE DIDATTICHE


LO SCENARIO SOCIALE
FINIALITA' DELLA (SPAZI, TEMPI, RELAZIONI,
CONTEMPORANEO
SCUOLA ATTIVITA')

NUOVE TECNOLOGIE, EMERGENZE EDUCATIVE,


DIALETTICA TRA LOCALE E GLOBALE

CULTURA SCUOLA FINALITA' GENERALI L'ORGANIZZAZIONE


PERSONA DEL CURRICOLO

NUOVO SCENARIO: EUROPA (PROFILO DALLE INDICAZIONI AL


NUOVA DELLO STUDENTE) CURRICOLO, AREE
CITTADINANZA DISCIPLINARI,
TRAGUARDI, OBIETTIVI
ECC.

CULTURA, SCUOLA, PERSONA

REGIMI AUTORITARI STATI DEMOCRATICI

ISTRUZIONE E CONTENUTI MANTENIMENTO CULTURA per LA SCUOLA AGISCE


EDUCAZIONE di USATI IN DELL'ORDINE GRAMSCI COMUNQUE SULLA
MASSA SENSO MORALE
MORALISTICO NO ENCICLOPEDICA UOMO
CITTADINI COME
1923 SUDDITI NO EVOLUZIONE MORALE
CREAZIONE
RIFORMA SPONTANEA BASATA SU:
EX. testi STORICA
GENTILE scolastici RICERCA &
SCUOLA (FASCISMO) CONFRONTO
STRUMENTO CULTURA COME
DELLA ORGANIZZAZIONE
POLITICA DELL'IO INTERIORE

SCUOLA PERSONA
CULTURA
(COME (INDIVIDUO
(STRUMENTO PER COMUNITA'
LE POTENZIALITA' CON DIRITTI)
PER
UMANE E PER LA EMANCIPARE)
CONVIVENZA)

LA SCUOLA
DEMOCRATICA:
- AUTONOMIA
-VERITA'
- GIUSTIZIA

COMBATTE PER LE
SI RIVOLGE A TUTTI
DISUGUAGLIANZE

PER
INDIVIDUI
AUTONOMI
COSTITUZIONE ART. 3 - rimuovere ostacoli di ordine economico e sociale↔partecipazione di tutti
ITALIANA
ART. 4 - progresso morale e spirituale della società
[SCUOLA]
ART 9 - sviluppo della cultura

ART 11 - pace

ART 21 - libera espressione

ART 30 - i genitori devono istruire ed educare i figli

ART. 33, 34, 38 - l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento - la scuola è
aperta a tutti - gli inabili hanno diritto all'educazione

•programmi
1955 - •idea astratta del bambino
1985

•nasce la scuola materna statale


1968

•decreti delegati
1974 •intrducono la collegialità in tutti i livelli decisionali

•{fascismo↔alunno passivo} POI RUOLO ATTIVO DEGLI


ALUNNI→progettazione & valutazione←cultura industriale
anni '70 •scuola democratica e inclusiva

•abolizione delle classi differenziali


1977 •fine pagella voti→inizio scheda di valutazione con giudizi

•D.M. giugno 1991→ORIENTAMENTI (scuola infanzia)


1991

•DPR n. 275 AUTONOMIA SCOLASTICA (fine del modello centralistico!!!


1999

•INDICAZIONI NAZIONALI: per un nuovo umanesimo (NO accumulo - SI


2012 dominio delle conoscenze) ~ legame con Europa ~ vari obiettivi prioritari (*)

INSEGNARE A RICOMPORRE I GRANDI OGGETTI DELLA


DIFFONDERE CONSAPEVOLEZZA CONOSCENZA→ LA SPECIALIZZAZIONE UNICA NON
ESISTE PIU'

OBIETTIVI PRIORITARI (*)


indicazioni nazionali

IMPORTANTE: lo studente deve imparare a riconoscere PROMUOVERE I SAPERI E LA CAPACITA' DI VIVERE IN UN


le connessioni tra LOCALE & GLOBALE MONDO IN CONTINUO CAMBIAMENTO
ITINERARIO PIU'
RIFERIMENTI X INSEGNANTI
OPPORTUNO
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE
COMPETENZE PISTE CULTURALI X OGNI SCUOLA PUO'
FINALIZZARE L'AZIONE SCEGLIERE
EDUCATIVA

INDIVIDUANO CAMPI DEL SAPERE, HANNO COME FINE:


CONOSCENZE E ABILITA' INDISPENSABILI RAGGIUNGERE I TRAGUARDI
OBIETTIVI DI
APPRENDIMENTO PERIODI DIDATTICI LUNGHI
SONO ORGANIZZATI IN
NUCLEI TEMATICI
PERCORSO CONTINUO, NO SALTI
cosa s'intende per...

valorizzare
AMBIENTE EDUCATIVO
esperienza e
DI APPRENDIMENTO
preconoscenze

ATTENZIONE: SI'
alla scuola PER
TUTTI MA no alla
scuola di massa

quindi SI' a percorsi personalizzati

ambiente spazio
importanza delle accogliente tempo a misura importanza delle
positivo e reticolo invisibile
relazioni di bambino PARETI
costruttivo e sicuro

LUOGHI ATTREZZATI
Alunno
SI' A LABORATORI, DIALOGHI E RIFLESSIONI
attivo e
impegnato PERCORSI SPECIFICI
COUSINET - FREINET -
DEWEY
SI' ALL'APPRENDIMENTO
APPRENDIMENTO

COLLABORATIVO
AMBIENTE DI

GRUPPO CLASSE C'E'


COOPERATIVE LEARNING
Promuovere la SEMPRE
BIBLIOTECA SCOLASTICA
consapevolezza
di DEWEY - PIAGET -
apprendimento ALUNNO PARTECIPE
BRUNER

SI' ALL'ESPLORAZIONE E
MOMENTI ESPLORATIVI
ALLA SCOPERTA
Imparare ad
imparare
SI' ALL'USO DELLE NUOVE TUTTO CONCILIABILE CON ATTIVISMO
(alunno TECNOLOGIE APPROCCIO FRONTALE +
consapevole)
COSTRUTTIVISMO
INTEGRAZIONE


FINALITA'
GENERALI

ogni AL TERMINE
DISCIPLINA DELLA SCUOLA
AL TERMINE nelle PRIMARIA
INDICAZIONI
DELLA CLASSE presenta
TERZA e QUINTA
3 SEZIONI



TRAGUARDI
OBIETTIVI di
per sviluppo
apprendimento
competenze
STORIA nelle indicazioni nazionali: aspetti generali, metodologici, disciplinari

attraverso libri, lavoratori


SENSO: formare coscienza storica dei cittadini INTRECCI INTERDISCIPLINARI
[INTERPRETARE LA MEMORIA]

DISCIPLINA PER CONOSCERE E INTEPRETARE I FATTI {IDENTITA' - MEMORIA - CULTURA STORICA}

RICERCA STORICA e RAGIONAMENTO CRITICO PER...

CONFRONTO DIALOGO

CURRICOLO

OMINAZIONE, RIVOL. PRIMARIA→ COMPARSA


NEOLITICA, RIV. INDUSTRIALE, DELL'UOMO ~ TARDA ANTICHITA' &
MONDIALIZZAZIONE, PROBLEMI DELLA ITA UMANA SUL
GLOBALIZZAZIONE PIANETA

2 POLI NEL CURRICOLO: TRAGUARDI: SONO LE


USO DEI QUADRI METE FINALI CHE
- PASSATO DI CIVILTA' SVOLGONO UN
- PRESENTE RUOLO-GUIDA
{NO GERARCHICI, SI'
NATURA OPERATIVA}
RUOLO
SI' A INTRECCI SI' EDUCAZIONE FORMATIVO DEI
INTERDISCIPLINARI AL PATRIMONIO SAPERI
CULTURALE E DISCIPLINARI X STORIA: FINE
CITTADINANZA PRIMARIA→USA LA
ATTIVA LINEA DEL TEMPO,
IMPORTANZA MAPPE, RACCONTA
DELLA STRUTTURA FATTI, COMPRENDE
DELLA DISCIPLINA ASPETTI
MORIN: FONDAMENTALI
DEMOCRAZIA
COGNITIVA
(CONDIVISIONE
PLANETARIA DEI OBIETTIVI: SONO PRESTAZIONI
SAPERI) OSSERVABILI CONNESSE
ALL'APPRENDIMENTO

3° PRIMARIA - (COMUNITA' DI
APPARTENENZA) USO FONTI,
ORGANIZZAZIONE DELLE INFO,
STRUM. CONCETTUALI,
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE

TRAGUARDI PER LO OBIETTIVI DI 5° PRIMARIA -


SVILUPPO APPRRENDIMENTO FENOMENO
STORICO
Risultati attesi verso cui
tendere ≠ Individuano i saperi
irrinunciabili obiettivo
dell’insegnamento SECONDARIA→TARDA ANTICHITA' ~ INIZI XXI SECOLO
Ex. traguardo dell’educazione
→educazione
→sviluppo cognitivo
Capitolo 2 – Capperucci
Curricolo e progettazione per “unità di compete nza”
NO programma - SI' curricolo

sì curricolo→perchè non mostra solo la


scelta ma anche metodi, obiettivi,
motivazioni, materiali ecc.

il valore del curricolo si basa sulla


dialettica dei saperi

SI' percorsi NO al modello di


personalizzati alunno ideale
SI' intenzionalità
dell'atto

curricolo come volano per il


rinnovamento scolastico

più autonomia per una


buona scuola

settori di flessibilità
autonomia dell'autonomia
art. 3 buona scuola

organizzativa didattica (per bisogni degli


di ricerca
(POF, PTOF) alunni)
(esigenze di
contesto sociale)
2 novita' il PTOF deve essere TRASPARENTE e
PUBBLICO (rapporto dialettico tra centro
e periferia)

il PTOF è di
tutto POI il COLLEGIO DOCENTI, tenute presenti le indicazioni
l'organico il MINISTERO DEVE nazionali, progetta il CURRICOLO CONDIVISO
INDIVIDUARE:

valorizzazione prospettiva integrata:


della centro (MIUR)↔periferia
progettualità DISCIPLINE E (singoli istituti)
del DIRIGENTE ATTIVITA'
COSTITUENTI LA
QUOTA NAZIONALE
DEI CURRICOLI E IL
RELATIVO MONTE
ORE ANNUALE

OBIETTIVI SPECIFICI DI
APPRENDIMENTO RELATIVI
ALLE COMPETENZE DEGLI
ALUNNI

OBIETTIVI  QUOTA NAZIONALE {80%} CORE CURRICULUM


GENERALI DEL comune a tutte le scuole
PROCESSO  QUOTA LOCALE {20%} ~ PROBLEMA→
FORMATIVO
peggioramento dell’apprendimento generale
COME RENDERE CURRICOLO EFFICACE???
 QUOTA NAZIONALE {80%} CORE CURRICULUM comune a tutte le scuole
 QUOTA LOCALE {20%} ~ PROBLEMA→ peggioramento dell’apprendimento generale
COME RENDERE CURRICOLO EFFICACE???

 RENDERCI CONTO DELLE COSE NEGATIVE COSE NEGATIVE DELLE DISPOSIZIONI DEL 2008:
 PROMUOVERE LA CONOSCENZA DELLE - MAESTRO UNICO
INDICAZIONI - NO COMPRESENZA
 SI’ AL CURRICOLO VERTICALE PER - FORMAZIONE GENERICA DEI
COMPETENZE DOCENTI
 NO ALLO SCOLLAMENTO TRA TEORIA E
PRATICA
 SUPPORTARE LA SPERIMENTAZIONE DELLE Deve superare le difficoltà legate all’attuazione
INDICAZIONI di una didattica per competenze
 FONDI PER IL CAMBIAMENTO
 RICERCA E FORMAZIONE DEI DOCENTI INSEGNANTE RIFLESSIVO

PROMUOVERE LA RICERCA-FORMAZIONE
LA BUONA SCUOLA VUOLE: CON GLI INSEGNANTI E ALL’INTERNO DELLE
SCUOLE ↔ è necessario padroneggiare i
 APERTURA POMERIDIANA DELLE SCUOLE metodi della ricerca educativa. Si è andati
 COMPETENZE LINGUISTICHE oltre la stagione in cui l’università conduceva
 COMPETENZE CULTURA MUSICALE E ARTE le proprie indagini separatamente dagli
 CITTADINANZA ATTIVA E DEMOCRATICA operatori scolastici. NO RICERCA DI
 VITA SANA LABORATORIO
 COMPETENZE DIGITALI
 NO DISPERSIONE SCOLASTICA La maggiore partecipazione dei docenti nella
 ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO ricerca favorisce il raggiungimento del livello
di INSEGNANTE RIFLESSIVO insegnanti e
ricercatori dovrebbero convivere
Competenze progettuali dei docenti

L’INSEGNATE DEVE IDEATIVO


SAPER PROGETTARE
A 2 LIVELLI (BOTTOM-UP PER TRAIETTORIE
D’AZIONE) dal dettaglio al generale

CONTROLLO

GUIDA PER AZIONI PIU’


EFFICACI
FASI DI
PROGETTAZIONE
DEFINIZIONE
DELLE TRAGUARDI
COMPETENZE
OGNI FASE HA LE SUE
COMPETENZE NON BASTA LA
CONOSCENZA EX. reciprocal
vedi pagina successiva RIDEFINIZIONE
teaching, peer
AMBIENTI
tutoring, project
APPRENDIMENTO
work
SERVE LA CRITICITA' DA
COMPETENZA AFFRONTARE
PROGETTARE IL
GUIDARE GLI
CURRICOLO PER
INSEGNANTI
COMPETENZE

ANALISI DEI BISOGNI


Importanza della
METACOGNIZIONE (= capacità NUOVE FORME
DI
osservativa ed automodulante VALUTAZIONE
dei propri processi cognitivi
DEFINIZIONE
OBIETTIVI

STRUTTURA COMPETENZA→VERA E PROPRIA PERFORMANCE


GENERALE DEI
CONTENUTI

COMPETENZA= capacità di possedere una


adempiere a richieste competenza NON significa
STRATEGIE E complesse in un particolare solo "averla" MA saperla
TECNICHE DIDATTICHE contesto attivando usare ad hoc CIOE' saper
prerequisiti orchestrare un insieme di
schemi

VALUTAZIONE
3 LIVELLI DI APPRENDIMENTO (BALDACCI)

PROTOAPPRENDIMENTO DEUTEROAPPRENDIMENTO ATTIVAZIONE DEI


PROCESSI
METACOGNITIVI

modificazione del
acquisizione di una
comportamento e riflessione e
formae mentis
della struttura autoanalisi
cognitiva

reciprocità tra
competenze
risultati a breve (KNOW HOW) e
termine conoscenze
(KNOW WHAT)

MODELLO
C.E.R.A.

conoscenza +
esperienza +
riflessione +
azione
Per una visione più dettagliata cfr. tabella pag. 103-104-105
AREA DI COMPETENZA DESCRITTORE DI COMPETENZA
Comprendere e riconoscere i ruoli e le finalità dei
diversi soggetti
Partecipare attivamente alle strategie di rilevazione dei
ANALISI DEI BISOGNI bisogni
Costruire e utilizzare strumenti qualitativi e quantitativi
di rilevazione
Analizzare e interpretare i dati

Partecipare alla costruzione delle visione e della


missione della scuola
Partecipare alla costruzione delle policy organizzative
DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI Definire le finalità del PTOF
Individuare competenze chiave da inserire nel curricolo
Trovare connessioni con il curricolo nazionale
Condividere obiettivi multidisciplinari

Riconoscere gli elementi caratterizzanti l’epistemologia


della propria disciplina
Individuare i concetti e i contenuti fondamentali della
propria disciplina
Riconoscere la modalità di ordinamento dei contenuti
STRUTTURA GENERALE DEI CONTENUTI Individuare raccordi interdisciplinari
Avere consapevolezza dei prerequisiti che i bambini
devono avere
Adattare i contenuti
Saper comunicare alle famiglie i contenuti
Adattare contenuti (dsa, 104 ecc.
STRATEGIE e TECNICHE DIDATTICHE
VALUTAZIONE

sapere codificato
BRIDGING
in continua ri-
saper costruire ponti sapere da insegnare
definizione
trasferire gli
apprendimenti
ciclo di sviluppo sapere insegnato
5 saperi per una
COMPETENZA
INDIVIDUALE sapere appreso

sapere costruito
LA FINALITA' DEL CURRICOLO è ORIENTATA ALLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

IL CURRICOLO è IL CUORE
DELL'AUTONOMIA

IL CURRICOLO NAZIONALE e GLI ARRICCHIMENTI SONO CONTENUTI NEL "CURRICOLO di SCUOLA"

PER PROGETTARE IL "CURRICOLO di SCUOLA" BISOGNA SCEGLIERE MA NON SEMPLIFICARE


[Sì APPRENDIMENTO SIGNIFICATIVO]

DEVE CONTENERE LE COMPETENZE CHIAVE PER IL CITTADINO DEL FUTURO

DEVE INSEGNARE AD APPRENDERE E INSEGNARE AD ESSERE NEL RISPETTO DELLE IDENTITA'

RACCOMANDAZIONE EUROPEA 2006

{COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA} IMPORTANZA DELLE DISCIPLINE SCOLASTICHE

COSTRUZIONE COSTRUZIONE RELAZIONI


DEL SE' CON GLI ALTRI INTERAZIONE
POSITIVA TRA
REALTA' SOCIALE
PROFILO DELLO STUDENTE E NATURALE
cfr. tabella indicazioni pag. 124-125

CURRICOLO PROGETTATO A PIU' LIVELLI

1° LIVELLO PIU' GENERALE 2° LIVELLO PIU' SPECIFICO DESCRITTORI DI


(CURRICOLO D'ISTITUTO) (CURRICOLO DELLA CLASSE) COMPETENZA

UNITARIETA' E UNITARIETA' E PER LE


PROGRESSIONE PROGRESSIONE COMPETENZE DA
PROMUOVERE

-IMPARARE A IMPARARE
-SCELTA DELLE INFO
-USO DELLE INFO
-METODO DI STUDIO
-ORGANIZZAZIONE
COMPETENZE DESCRITTORI

INDICI CLASSE I CLASSE II CLASSE III CLASSE IV CLASSE V

Valuta il Valuta l’esito Valuta il proprio Verbalizza Riconosce strategie


Autovalutazion

proprio del proprio operato e i procedura di di apprendimento


operato in operato propri ragionamento per lui
e

semplici formulando comportamenti descrivendole e maggiormente


compiti se giudizi motivandone le ordinandole per efficaci
guidato ragioni gradi di difficoltà
Comprende il Riesce a Individua le Opera una Utilizza le fonti per
significato individuare e informazioni distinzione tra ricavare
Individuazione e

informazioni
scelta delle

globale di un mettere in utili da quelle fonti dirette e informazioni,


messaggio o di successione le accessorie indirette formulare giudizi e
una storia informazioni prendere decisioni,
principali di un motivando la sua
messaggio o di scelta
una storia
Espone Riferisce Organizza le Utilizza strumenti Valuta l’utilità o
verbalmente e informazioni informazioni per e fonti di meno degli
non un ricevute la risoluzione di informazione per strumenti e delle
Utilizzo delle informazioni

messaggio rispettando un compiti didattici prevedere lo fonti individuate,


acquisito ordine e non svolgimento di formulando giudizi
cronologico compiti e la sulla loro pertinenza
messa in atto di rispetto al compito e
Imparare ad imparare

processi, prove, sulla loro efficacia


esperienze, rispetto al risultato
esperimenti e ottenuto
procedure in
contesti
conosciuti
Utilizza Utilizza Utilizza le Utilizza le Utilizza
strumenti, strumenti, procedure procedure consapevolmente ed
tecniche e tecniche e acquisite nei acquisite nei efficacemente le
materiali vari materiali vari. diversi ambiti diversi ambiti procedure acquisite
Metodo di studio

Realizza disciplinari. disciplinari, con nei diversi ambiti


produzioni Realizza consapevolezza. disciplinari. Realizza
individuali nei produzioni Realizza autonomamente
vari ambiti (individuali o di autonomamente produzioni
disciplinari gruppo, scritte o produzioni (individuali, o di
orali) in ambito (individuali o di gruppo, scritte o
disciplinare gruppo, scritte o orali) in ogni ambito
orali) in ogni disciplinare
ambito
disciplinare
È in grado di Sa portare a Sa organizzare e Sa organizzare e Sa organizzare e
Organizzazione

portare a termine il lavoro portare a portare a termine portare a termine il


del lavoro
scolastico

termine il scolastico termine il lavoro il lavoro proprio lavoro


lavoro autonomament scolastico scolastico autonomamente
assegnato nei e autonomament autonomamente sfruttando al meglio
tempi e e con le proprio
prestabiliti consapevolezza potenzialità
SVILUPPO DELLE COMPETENZE PER ITALIANO ALLA SCUOLA PRIMARIA

Livelli di Descrittori di padronanza Livello di certificazione


competenza
Livello <1 Deve ancora migliorare la scorrevolezza e l’espressività Competenza in corso di
(da non considerare della lettura, rispetta solo occasionalmente la maturazione
ai fini della punteggiatura, comprende proposizioni sintatticamente
certificazione) semplici soprattutto se collocate in testi brevi, incontra
difficoltà nella comprensione di proposizioni
sintatticamente complesse e nella comprensione
globale e locale del testo
Livello 1 Se aiutato, legge senza frequenti interruzioni, D – iniziale
comprende testi sintatticamente e lessicalmente L’alunno se opportunamente
semplici (con frasi brevi e lessico legato a situazioni di guidato svolge compiti
vita quotidiana), localizza in essi informazioni esplicite semplici in situazioni note
utili a uno scopo immediato, comincia ad usare dati e
parti specifiche di testi legati ad argomenti scolastici
Livello 2 Legge senza frequenti interruzioni e comprende il C – base
significato generale e parziale di testi diversificati, L’alunno svolge compiti
individua l’idea principale, lo scopo e la tipologia di semplici anche in situazioni
testo fruito, utilizza dati e parti specifiche di testi legati nuove, mostrando di
ad argomenti scolastici possedere conoscenze e
abilità fondamentali e di
saper applicare basilari
regole e procedure apprese
Livello 3 Legge senza frequenti interruzioni e con espressività, B – intermedio
dosando il ritmo e il tono della voce in base al L’alunno svolge compiti e
contenuto della narrazione, comprende il significato risolve problemi in situazioni
generale e parziale di testi diversificati, individua nuove, compie scelte
informazioni implicite, localizza in testi di media consapevoli, mostrando di
estensione elementi informativi, descrittivi, narrativi, saper usare le conoscenze e
procedurali, in funzione del raggiungimento di uno le abilità acquisite
scopo
Livello 4 Legge senza frequenti interruzioni e con espressività, A – avanzato
dosando il ritmo e il tono della voce in base al L’alunno svolge compiti e
contenuto della narrazione, comprende testi complessi risolve problemi complessi,
che presentano un lessico specifico e su argomenti non mostrando padronanza
direttamente esperiti, comprende gli scopi espliciti ed nell’uso delle conoscenze e
impliciti degli stessi e ne utilizza informazioni e lessico delle abilità; propone e
per incrementare le proprie abilità espositive, opera sostiene le proprie opinioni e
inferenze, anticipazioni ed integrazioni tra informazioni, assume in modo
usa dati e parti specifiche di testi legati ad argomenti responsabile decisioni
scolastici e non in funzione di sintesi e per sostenere le consapevoli
proprie informazioni
PROGETTAZIONE DELLE UNITA' DI COMPETENZA

1° FASE 2° FASE 3° FASE


PRE-ATTIVA ATTIVA POST-ATTIVA
(PREPARATORIA) (ATTUATIVA) (MONITORAGGIO)

PERCORSO CICLICO DI
COSTRUZIONE DEL QUADRO DI MEDIAZIONE DIDATTICA TRA: RIFLESSIONE E DI REVISIONE
COMPETENZE DA - CURRICOLO e ESIGENZE
RAGGIUNGERE ALUNNI
- PERCORSO FORMATIVO e
INTERESSI DEGLI ALUNNI
MONITORAGGIO COSTANTE

BLANDA DEFINIZIONE DEL


PERCORSO DIDATTICO
(CONVOLGE I DOCENTI) SI' AI COMPITI AUTENTICI VALUTAZIONE A POSTERIORI DI
TUTTO (AMBIENTE,
BOTTOM→UP CONGRUITA' ecc.)
TOP→DOWN

2 ORDINI DI VALUTAZIONE:
1) CONOSCENZE e ABILITA'
DISCIPLINARI
2) COMPETENZA REALE
RAGGIUNTA

PROGETTO
PILOTA UNIFI
MODELLO DI
PROGETTAZIONE
PER UNITA' DI PERCORSO DI
COMPETENZA RICERCA-FORMAZIONE

UdC Mod. OBIETTIVO:


A. COSTRUZIONE DEL COSTRUIRE UN
è UNO DEI DISPEOSITIVO DI MODELLO
MODELLI DI PROGETTAZIONE
{NECESSARIO
PROGETTAZIONE [GRIGLIA]→RETI di MONITORAGGIO}
PER UNITA' DI SCUOLE
COMPETENZA cfr. schema* pag. sg.
2 FASI
P-B₁ doc
(SCUOLE)
B. SPERIMENTAZIONE
SUL CAMPO DEL
MODELLO CONCEPITO P-B₂ STUD (SCIENZE
DELLA FORMAZIONE
PRIMARIA)
schema*
MONITORAGGIO

per verificare ATTENZIONE ALLE DERIVE SOGGETTIVISTE

RICADUTA DIFFICOLTA' PIU' QUESTIONI


PUNTI DI FORZA DEBOLEZZE
e CONTRIBUTO FREQUENTI APERTE

+ CONOSCENZA
VALUTARE CHIAVI POTENZIAMENTO
DELLE
USO DELL'UNITA' DI CITTADINANZA COMPETENZE
INDICAZIONI 2012
DI COMPETENZA VALUTATIVE DEGLI
COME ELEMENTO INSEGNANTI
PER PROGETTARE
COSTRUZIONE
+ COMPETENZA
COMPITI
PROGETTUALE
AUTENTICI

DIFFICILE CAPIRE + CONSAPEVOLEZZA VALUTAZIONI


QUALE DEI TRAGUARDI AFFIDABILI
COMPETENZA
MIGLIORARE

METODOLOGIE
MIGLIORI

DIALOGO,
GRUPPO

AUTOVALUTAZIONE

VALUTAZIONI
ADATTE
Parte seconda: Proposte didattiche per lavorare con le unità di competenza

Capitolo 3 – E. Guerin
Progettazione per “unità di competenza” e insegnamento della lingua inglese: dal Common
European Framework of Reference alle Indicazioni Nazionali

OBIETTIVO del CEFR: supportare lo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative dei bambini

lingua come espressione orale

regole "inconsce" parlare regole grammaticali costruzioni linguistiche infinite


"umano"

European Indicazioni Nazionali


Language
(IN 2012)
Portfolio
{fanno riferimento al CEFR}
(ELP 2001)
LEARNING
TO
LEARN

2001

CONSIGLIO EUROPEO PUBBLICA CEFR IN ITALIA DIVENTA


IL CEFR e LANCIA L’ELP
QCER QUADRO COMUNE EUROPEO di
RIFERIMENTO per le LINGUE

approccio attivo

NO SI
quadro dogmatico documenti di riferimento
CEFR

+ stati
+ mobilità + finalità del
+ iniziative europea convergenza CEFR
comuni

Lingua contro il
razzismo
Chi usa la lingua=
GIUDIZIO/AZIONE agente sociale

PENSIERO
INDIPENDENTE LINGUE LINGUA per
comunicare
MODERNE efficacemente i
propri pensieri
PER...
RESPONSABILITA' TASKS
(COMPITI/INCARICHI) =
AZIONI SIGNIFICATIVE

1991 SIMPOSIO INTERNAZIONALE Europa che rispetta dignità altrui:


IL DOCENTE LE
 Programmazione per l’apprendimento linguistico
 Certificazioni
DEVE
 Apprendimento autonomo PERSEGUIRE

COMPETENZA LINGUISTICO-COMUNICATIVA

SAPERE TEORICO-EMPIRICO SAPERE COME FARE SAPER ESSERE e SAPER APPRENDERE

COMPETENZA COMPETENZE COMPETENZE DOMINI/SITUAZIONI


GENERALE LINGUISTICHE PRAGMATICHE

COMPETENZE SOCIO-
SONO IN CONTINUO SOMMA DELLE SKILLS LINGUISTICHE
SVILUPPO (CAPACITA')

SOMMA DELLE
KNOW HOW CARATTERISTICHE
INDIVIDUALI
BASIC USER LIVELLO A1 PRIMARIA:
- Capire espressioni del quotidiano
- Presentarsi e presentare
- Interagire (semplice) comprensione aurale + produzione orale

Sì X PARTIRE DA BISOGNI & INTERESSI

Produzione orale – aspetti qualitativi:

- Repertorio base
- Poche e semplici strutture grammaticali
- Espressioni predefinite
- Semplici interazioni

Uso e apprendimento linguistico:

- Personale
- Pubblico
- Educativo
- Professionale
- ORALITA' CONSAPEVOLEZZA
DAL CEFR AL PLURILINGUE E
- AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IDONEI
CURRICOLO SENSIBILITA'
- ATTIVITA' RIFLESSIVE INTERCULTURALE

brevi messaggi orali e descrizioni brevi orali e PROGETTARE


scritti scritte
ENFASI SULL’ORALITA’
UN’UNITA’ DI
COMPETENZA IN NO SCRITTO!!!
LIVELLO
LINGUA INGLESE PER
A-1
UNA PRIMA CLASSE PARTIRE DAL VISSUTO
DELLA SCUOLA
elementi culturali svolge compiti PRIMARIA

1. PARTIRE DA UN’IMMAGINE
2. IDENTIFICARE I “CHUNKS” (PEZZI) ASSOCIABILI ALL’IMMAGINE INIZIALE
3. OBIETTIVI E DURATA DELLA LEZIONE
4. DESCRIVERE PASSO PASSO GLI OBIETTIVI7
5. CHIEDERSI

 COSA HANNO RAGGIUNTO GLI STUDENTI

 COME HO LAVORATO? QUALI PROBLEMI? QUALI MIGLIORIE?

Capitolo 4 – G. Perticone
La didattica per competenze: progettare “unità di competenza”

difficoltà di rinnovamento unità didattiche≠ unità di apprendimento

FASE PRE-ATTIVA

•progettazione generale fatta dall'istituto

FASE ATTIVA

•PROGETTAZIONE DELLA SINGOLA UdC:


•FASE DI RIFLESSIONE→analisi gruppo classe
•COMPILAZIONE GRIGLIA PROGETTAZIONE→top-down

FASE POST-ATTIVA

•monitoraggio
Unità di competenza
Titolo: Periodo:
Sintesi analisi del *riportare la sintesi dei risultati ottenuti nella fase di “analisi dei bisogni”
ANALISI DEI gruppo classe
BISOGNI {*da fare tramite
FORMATIVI* osservazione diretta
sistematica,
somministrazione di
questionari ecc.}
Competenza da *Indicare uno o più traguardi di sviluppo delle competenze previsti dalle
promuovere indicazioni nazionali per il curricolo o da uno degli assi culturali di cui
all’Allegato 1 del DM n.139/2007
Disciplina/e *indicare una o più discipline previste dalle Indicazioni nazionali
Obiettivi di Contenuti Attività Metodo Strumenti Durata Valutazione
apprendimento prevista degli Oda
(in ore)
Quale COSA FARE COME si COSA SI TEMPO Specificare le
argomento per trattare portano INTENDE prove per
l’argomento avanti le UTILIZZARE l’obiettivo
attività che si vuole
valutare
Valutazione della competenza (ipotesi)
Specificare quali prove/compiti autentici si intende proporre agli alunni per accertare che cosa sono in
grado di fare
Raccordi con altre Rifarsi ai campi di esperienza e alle discipline delle Indicazioni nazionali
discipline (I.N. 2012)
Raccordi con altre Si fa riferimento al documento delle Indicazioni nazionali
competenze previste
dal Profilo al termine
VALUTAZIONE del primo ciclo di
DELLE istruzioni (I.N. 2012 e
COMPETENZE C.M. 3/2015)
Raccordi con le (Asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientifico tecnologico, asse storico
competenze di base culturale)
previste dagli Assi
Culturali (DM
139/2010, all.1)
Raccordi con le [Costruzione del sé (imparare ad imparare) + (progettare)]
competenze chiave di
cittadinanza previste [Relazione con gli altri (comunicare) + (collaborare e partecipare) + (agire in
al termine modo autonomo e responsabile)]
dell’obbligo di
[Positiva interazione con la realtà naturale e sociale (risolvere problemi) +
istruzione (DM n. (individuare collegamenti e relazioni) + (acquisire ed interpretare
139/2007, All.2) l’informazione)]

*TUTTO CIO’ CHE NELLA TABELLA QUI SOPRA è RIPORTATO IN CORSIVO SI RIFERISCE AD UN SUGGERIMENTO
PER LA COMPILAZIONE
caratteristiche ambiente e territorio

spazi, tempi, risorse

livello collettivo relazioni nel gruppo

capacità nel gioco

capacità nello studio


analisi del
gruppo classe lingua italiana

lingua inglese
rilevare
livello individuale competenze matematica tecnologia, problemi
relative a
area cognitiva trasversale

area relazionale

 Cfr. testo per “L’uso della griglia di progettazione: alcuni esempi” (da pag. 207 a 235)