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GLI IMBALLAGGI E LE UNITA DI CARICO

GESTIONE DEGLI IMBALLAGGI


Imballaggio e unita` di carico  la scelta dell’unita` di carico condiziona i costi
della logistica (magazzino, movimentazione,
persone & carrelli, trasporti)
Es. trasporto di bottiglie : insaturazione legata all’ imballaggio
Tipo di imballaggio
- Primario: bottiglia
- Secondario: casse, cartoni, ecc  legato alla movimentazione
- Terziario: insieme di merce e pallet
- sistemi di trasporto: camion, ecc
problema: l’imballaggio crea rifiuti  normativa
imballaggio:
def: Il prodotto, composto di qualsiasi natura, adibito a contenere e proteggere
determinate merci, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal
produttore al consumatore, nonche` gli articoli a perdere usati allo stesso scopo
imballaggio primario:
def: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto vendita, un unita` di
vendita per il cliente finale o per il consumatore
es. bottiglia,sacchetti, lattine
RFID = etichette intelligenti, l’oggetto viene riconosciuto dopo essere stato
scannerizzato automaticamente
- scaffale reale: marketing, ecc
- planogramma
imb “multiplo” secondario:
def: imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il
raggruppamento di un certo numero di unita` di vendita, indipendentemente dal fatto
che sia venduto come tale all’utente finale, o che serva soltanto a facilitare il
rifornimento degli scaffali nel punto vendita. Puo` essere rimosso dal prodotto senza
alterarne le caratteristiche.
es. casse, cartoni
la coca cola ridusse le dimensioni delle lattine per ridurre lo spazio, e avere un
guadagno.
- imballaggio reversibile: riuttilizzabile

es. san pellegrino:


quando va da Eataly, porta le casse in plastica  recupera il vetro e la cassa
imb “per il trasporto” terziario:
def: imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di un
certo numero di unita` di vendita (imballaggi primari) o di imballaggi multipli
(secondari) per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i
container.
es. cassone, roll-container, pallet-box
Fattori vincenti del pallet: carrello elettrico
L’obiettivo di saturazione del mezzo di trasporto non e` sempre la migliore opzione,
dipende:
- Destinazione vicina, con tempi brevi  no saturazione
- Destinazione lontana, saturazione trasporto
Trade-off tra velocita` e saturazione del trasporto

MATERIALI DEGLI IMBALLAGGI


Criteri di scelta del materiale da imballaggio.
Nella progettazione degli imballaggi e` necessario conoscere:
Le funzioni dell’imballaggio, le caratt del prodotto da conservare, le dimensioni dell’imballaggio secondario e
terziario, il costo del materiale in relazioni alle funzioni che deve svolgere, i sistemi di stoccaggio e
movimentazione,i sistemi di trasporto, le sollecitazioni meccaniche e le condizioni ambientali.
- carta e cartone  pimari e secondari

es: scatole fustellate, cestelli, bag-in-box, espositori

La produzione di scatole si differenzia, oltre per l’utilizzo, per la tipologia


dell’onda, a sua volta legata all’impiego:

 tripla onda: 45% ca. del mercato


 onda bassa: elevata resistenza
 onda alta
 micro onda: facilmente lavorabile.

in funzione del peso che deve contenere, dipende lo spessore (5,6,7 mm)
trade off: trasporto coca cola
-tante scatole sottili x6 lattine
-poche scatole grandi, piu` spesse (piu costose)
- vetro:
 caratteristiche: doti intrinseche di trasparenza, igienicita`, inerzia chimica,
impermeabilita`, stabilita` nei confronti degli alimenti, grande valore di
immagine
 applicazioni: i settori di utilizzo dei contenitori in vetro cao sono per l’80% ca. nel
campo dei prodotti liquidi alimentarie per il restante 20% per prodotti
farmaceutici e della profumeria, prodotti alimentari solidi e semisolidi.
 Tipologie d’imballaggio:
o bottiglie/ vasi / flaconi per profumeria.

- plastica: varie tipologie (opache, trasparente, rigida, flessibile)


 polietilene a bassa o alta densita`
 polipropilene
 polientereftalato
 polistirene
 polivinilcloruro
- legno: (pallet, pallet box, cassette ortofrutta, casse e gabbie, bobine, …)
pallet  a rendere , e` standardizzato

- acciaio: tappi, contenitori per cibi, ecc


- alluminio:
 imballaggi rigidi ( tetrabrik )
 Imballaggi semirigidi (confezione caffe`)
 Imballaggi flessibili

- poliaccoppiati:
 materiali: cellulosa + polietilene + alluminio
 accoppiamento: per coestrusione

UNITA DI CARICO
Tipologia di materiale
- legno
- plastica  per prodotti alimentari, e` piu` igienico.
Non si innestano batteri, insetti, microrganismi come invece nel legno
(ultimamente sono trattati)
- metallo
- cartone ondulato
- legno pressato
Tipologia di impiego
- perdere  non recuperabile
- Riuttilizzabile
- - uso interno
Tipo di pallet
- 2 vie - reversibili: utilizzabile in due versi0
- 4 vie - non reversibile
Piu` conveniente = rev & 4 vie. Piu` caro = non rev & 2 vie
Dimensione nominali in pianta di pallet unificati
- 800 x 1000 EU
- 1000 x 1200 UK
- 1219 x 1016 USA

Pallet EUR
Pallet standard
 CARICO LIMITE (statico, dinamico): 4000, 1.500 KG
 UMIDITA MAX LEGNO: 35% teorico / 50%
 PESO (dipende dall’essenza legnosa) 24kg
 PREZZO INDICATIVO 8 – 9 euro
 DURATA MEDIA 7 – 9 anni
 N GIRI/ANNUI 4–5
Marcatura:
EUR oppure EPAL= marchio necessario per il riutilizzo

SISTEMI DI INTERSCAMBIO
- Sistema cauzionale: i pallet sono venduti al cliente con la merce dietro cauzione
(il cliente recupera la cauzione quando restituisce il pallet al proprietario)

- Scambio alla pari: al momento della consegna, presso il destinatario, viene


recuperato un numero di pallet vuoti equivalente a quelli depositati. In questo
caso e` necessario adottare un pallet standard a qualita` controllata

- Fatturazione del pallet: il mittente che spedisce i suoi prodotti fattura anche il
costo dei pallet al destinatario, che ne diventa proprietario. Questo e` il caso
tipico dei pallet a perdere ( a volte il costo del pallet non e` esplicitato in fattura)

- Noleggio del pallet: una societa` di noleggio mette a disposizione presso il


mittente un numero di pallet corrispondente alle sue necessita`. Quest’ultimo
spedisce ai propri clienti la merce pallettizzata comunicando la localita` di
consegna al noleggiatore, che si incarica del recupero degli stessi.
2 TIPI DI INTERSCAMBIO
- Interscambio immediato:

- Interscambio differito:

Fattori critici nella filiera del pallet


- Produttori EPAL: Mercato parallelo e import Est Europa
- Industria dei beni di largo consumo: Processo di restituzione pallet
- Operatore logistico:
 Reintegro pallet mancanti
 Gestione dei viaggi di ritorno
 Contabilita` pallet e buoni pallet
- Impresa distributiva: Rientro dei pallet dai PdV

NOLEGGIO DEI PALLET


- Prodotti: noleggia 2 tipi di pallet legno 800 * 1200 e 1000 * 1200 mm
- Tariffa indicativa: 3 – 4 euro/pallet
- Penali: in caso di rottura del pallet si deve pagare come nuovo
- Gestione: ad ogni passaggio e` necessario comunicare la quantita` dei pallet
inviati e i riferimenti del destinatario
- Applicazione: tipicamente per le esportazioni in europa
- Vantaggi: migliore qualita` dei pallet utilizzati, eliminazione contabilita`e
gestione pallet, eliminazione del contenzioso con trasportatori
Caratteristiche UDC (Unità di carico):
- Dimensione a x b x c
- Peso
- Debordo: puo essere un minimo di debordo ammesso, affinche non ostruisca il
trasporto
- Baricentro
- Unificata o proprieta`
- Sovrapponibilita`

Tipologia di UDC
- Intero : es pallet di spaghetto sconto: risparmio sulla manualita`
- A strati: pallet con multi articolo
- Misto

CARATTERISTICHE DELLE Udc SONO DETERMINATE SULLA BASE SEI SEGUENTI FATTORI
 Compatibilita con i sistemi di stoccaggio (altezza utile delle celle di stoccaggio del
cliente, portata max delle scaffalature)
 Compatibilita con i sistemi di trasporto (altezza utile e portata dei mezzi di
trasporto stradali, …)
 Compatibilita con le caratteristiche dei prodotti e degli imballaggi secondari
(numero max di strati sovrapponibili)
 Compatibilita con sistemi di handling (rulliere, sist di smistamento, carreli,
portoni, …)
 Compatibilita con operazioni di picking manuale

Dimensioni raccomandate per le scatole in cartone ondulato: 600 x 400


- Euro pallet: 4 scatole
- Half euro: 2 scatole
- Quarter euro: 1 scatola
- Industry pallet: 5 scatole
Sistemi di stabilizzazione e coesione
- Incrociare gli strati con schemi diversi
- Separazione degli starti
- Incollatura strati
- Reggiatura ( acciaio, plastica)
- Avvolgimento (rete, film estensibile)

SISTEMI DI PALLETTIZZAZIONE
Pallettizzazione automatica
- Tipologie pallettizatori:
 Robot pallettizzatori
 A trasferimento di file
 A trasferimento di strati
- Dispositivi di presa:
 Pinze meccaniche
 Prese pneumatiche
 Sist idraulici

COMPATIBILITA` CON SISTEMI DI TRAPORTO


Dimensioni interne utili dei carri merce ferroviari = 2500 x 2000
Dimensioni interne utili per autoveicoli = 2440 x 2500
Capacita:
- Autocarro = < 19 Udc
- Autoarticolato = 33 Udc L utile = 13.6 m 28 t
- Autotreno = 12 – 19 Udc + 12 – 19 Udc L utile = 15.64 m
Peso ideale Udc: 848 kg
Ripiani: di altezza variabile, x ottimizzare lo spazio
CONTAINER ISO

Caratteristiche TEU (20 foot equivalent unit)


- Dimensioni : 8’ x 8’6’’ x 20’
- Volume utile: 33 mcubi
- Rating: 24 ton
- Tara: 1.8 – 2.4 ton
- Payload: 21.6 – 22.2 ton
1’ = 30.48cm
Tipologie:
- Box
- Open top
- Reefer (frigo)
- Tank (liquidi/gas)
Confronto:
- Semirimorchio stradale 13,6: 33 europallet  saturazione in pianta 96%
- Container ISO 40 piedi: 22 europallet  saturaz in pianta 75%
Saturazione di Container ISO 20 piedi
- 11 pallet: 800 / 1200 mm
- 10 pallet 1000 / 1200 mm

RENDIMENTO VOLUMETRICO DELL’IMBALLAGGIO


Vprodotto N1 X VIP N2 X VIS
𝑅𝑉1 = 𝑅𝑉2 = 𝑅𝑉3 =
VIP VIS VIT

𝑅𝑉𝑃 = RV1 x RV2 X RV3


Legenda
- VPR volume netto del prodotto
- N1 numero di imballaggi primari nell’imballaggio secondario
- N2 numero di imballaggi primari nell’imballaggio terziario
- VIP volume lordo dell’imballaggio primario
- VIS volume lordo dell’imballaggio secondario
- VIT volume medio dell’imballaggio terziario ( parallelepipedo inviluppo del
carico)