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Simone Attianese, è un catautore che nasce a Castellammare di stabia il 24 marzo 1992,vive a Pimonte in

un piccolo paese in provincia di Napoli e si approccia alla musica all’età di 6 anni partecipando a molte
manifestazioni sociali in ambito scolastico come cantante solista nel coro della sua scuola , ma dopo le
scuole elementari grazie a suo fratello, il quale compro una chitarra classica di seconda mano durante la
leva all’epoca obbligatoria , si lega principalmente a questo strumento e iniziò ha studiarlo cercando di
imparare da subito l’arte della composizione di brani …

All’età adolescenziale vive molte esperienze con tanti giovani artisti limitrofi, creando vari progetti e
collaborazioni tra i quali Francesco Paolo Somma in arte Tenth Man (cantautore originario di
Castellammare di Stabi) il quale ,volle fortemente la suo partecipazione nella registrazione del suo primo EP
“Nam Myoho Renge Kyo” che fu lavorato e missato in una casa di produzione americana situata in
Minnesota la “F5 Soundhouse”.

Al ritorno da quella esperienza forte e significativa ricominciò ad approfondire ancora di più l’arte musicale
approcciandosi all’ascolto blues, R&B, country, jazz , newsoul e successivamente al cantautorale italiano .

I suoi punti di riferimento furono da subito B.B. King, John Mayer , Pino Daniele, Fabrizio De Andrè e Vinicio
Capossela .

Iniziò a scrive all’età di 13 anni ma dopo aver scoperto questi artisti affinò ancora di più il suo gusto
creativo, creando brani pieni di melodie dolci e delicate con testi allo stesso modo .Arrivato a questa
conclusione, decise di iniziare a registrare le sue idee autofinanziandosi facendo uscire il suo primo brano
senza editore “la Fine” nel 2019, riscontrando un notevole piacere d’ascolto, da parete delle persone a lui
più vicini e non solo, tra l’altro in un anno molto significativo per lui, a causa della morte prematura di sua
madre ,pittrice autodidatta e pilastro importante della sua vita, la quale lo ha sempre approcciato ad
un’arte giusta, corretta, senza pretese e di cuore facendogli sempre ricordare che la stessa no si compra ma
si dona. Sucessivamente ha collaborato con una Ass. Salernitana culturale e sociale, dedicata al mondo
della musica, denominata “musikattiva”, in un progetto di Giuseppe Acampora (chitarrista), incidendo un
nuovo brano intitolato “amico mio” nel quale si racconta una breva storia di due giovani amanti , in
maniera allegra e con sfumature partenopee.