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HERMETO

PASCOAL –
MUSICA
UNIVERSALE

Tesina di Storia del Jazz, III anno 2017/18


Studente: Sergio Rizzo
INTRODUZIONE

Con oltre 60 anni di carriera, 24 dischi a proprio nome e più di 40 in cui appare come
arrangiatore/compositore/produttore/strumentista, ed un numero indefinibile di
composizioni, Hermeto Pascoal è considerato fra i musicisti e compositori più in vista
della scena mondiale; ciò che impressiona della sua vastissima produzione è la
varietà di influenze e l'eterogeneità del materiale utilizzato: nei suoi dischi troviamo
strumenti utilizzati in modo non convenzionale, versi di animali, suoni della natura e
di oggetti di uso comune, discorsi parlati, accanto a sofisticate costruzioni armoniche
ed orchestrazioni.

INFANZIA E PRIMI CONTATTI CON LA MUSICA

“Ho iniziato ad essere musicista il giorno che sono nato, ed ho pianto: quella è stata
la prima musica che ho fatto! (…) Non c'era elettricità nella mia casa, dunque la mia
radio era ascoltare gli uccelli, le rane, i cavalli, i carri passare: questi erano i suoni
che hanno formato la mia crescita. Prendevo le canne e ne facevo un piccolo flauto,
sedevo sotto gli alberi e suonavo per gli uccelli che si riunivano sopra di me. Sentivo
tutti questi suono e li mettevo insieme nella mia testa”1

Hermeto nasce nel '36 in un piccolo paese nel nord del Brasile, vicino alla città di
Lagòa da Canòa: nasce albino e con un forte strabismo, ed i suoi “giocattoli” preferiti
diventano presto la otto baixos del padre (strumento diatonico simile all'organetto) ed
i pezzi di ferro che trovava nel laboratorio del nonno fabbro, che percuoteva
affascinato dai suoni che producevano. 2
Il padre incoraggia la sua passione, così ad 11 anni padroneggia già più di uno
strumento, ed inizia a suonare ad i matrimoni con il padre ed il fratello; nell'intervista
citata, Hermeto racconta di come i genitori avessero provato ad affiancargli alcuni
maestri di musica, che avevano tutti rinunciato ad insegnargli a causa della sua scarsa
vista, che gli impediva di leggere con facilità le partiture, e che dunque aveva
proseguito il suo percorso da auto-didatta e che spese la sua infanzia “facendo
deduzioni”.

ISPIRAZIONI PRIMARIE: NATURA E SINESTESIA

Come già risalta dalle citazioni precedenti, per il giovane Hermeto gli elementi della
natura che lo circondavano nella sua infanzia furono le prime grandi ispirazioni per la
creazione; Jovino dos Santos Neto, tastierista di Hermeto Pascoal & Grupo, sostiene3
che la propensione di Hermeto alla libertà ritmica ed all'armonia complessa, spesso
atonale, provenga dall'aver abituato da giovanissimo l'orecchio ai suoni non
organizzati degli animali e della natura, e dall'aver sperimentato da auto-didatta con il

1 New York Times, 10/03/1989 Jon Pareles.


2 Da un'intervista radiofonica ad Hermeto Pascoal di Luis Carlos Saroldi nel Marzo 1998
3 Intervista a Luiz Costa-Lima Neto, 1999 - The Experimental music of Hermeto Pascoal & Grupo
suo oito-baixos, strumento estremamente semplice che però gli permise di esplorare
le triadi su basso e sovraimposte.
Un altro elemento affascinante che viene fuori da molte dichiarazioni di Pascoal è il
carattere sinestetico della sua ispirazione: dato che i maestri non furono abbastanza
pazienti da insegnargli la teoria e la lettura della musca, Hermeto ha sviluppato il
proprio linguaggio musicale senza “condizionamenti” dalla tradizione classica,
anteponendo l'intuizione e la pratica alla conoscenza e la teoria; inoltre la sua debole
vista lo ha probabilmente portato ad incrementare le altre aree sensoriali, ed è
interessante notare come spesso si rifaccia al campo visuale:

“Io mi ispiro più ad altre cose per fare musica; non ascolto musica per comporre,
no. Mi ispiro più alla pittura, al timbro di una voce”4

O ancora:

“Sono un pittore che non ha un colore preferito (non come Van Gogh, che amava il
giallo) (...) Non posso indicare un solo colore quando dico che la mia musica ha
colore e la gente mi chiede che colore è, perchè questi colori cambiano così in
fretta”5

SOM DA AURA: LA MUSICA PARLATA

“Avevo otto anni, ero con mia mamma ed una sua amica; ed io la strattonavo,
dicendo: “Mamma, lei sta cantando, sta cantando!” E lei diceva “No, figlio mio, non
sta cantando, sta parlando”. Quella donna pensava fossi pazzo. Som da aura, quella
cosa in cui copio la forma del discorso, viene da questo. E' una cosa che viene da
me, nata da questa visione, da questa percezione.
Credo che Som da Aura mostra che il nostro vero discorso è il canto. Siamo come
bestie, uccelli, animali, abbiamo il nostro modo di cantare. Eccetto che in questo
pianeta, appena nasciamo, siamo convenzionalizzati. Perdiamo quell'essenza.
Quando parli adesso stai cantando, ma quando canti “do-re-mi-fa”, questo è
convezionale6

Parte della produzione musicale di Hermeto è legata a quello che lui stesso chiama
Som da Aura, in cui un discorso parlato viene “trascritto”, suonato all'unisono con la
voce ed armonizzato: si tratta di un chiaro esempio della naturale tendenza di Pascoal
a trasformare tutto ciò che vive nel quotidiano, ed anche i suoni che non vengono
percepiti come note all'orecchio normale, in musica, creando un ponte ideale fra
suono “naturale”, non organizzato, e “convenzionale”, ossia note.
Celebre il brano Pensamento positivo, contenuto nel disco Festa dos deuses (1992),

4 Da un'intervista radiofonica ad Hermeto Pascoal di Luis Carlos Saroldi nel Marzo 1998
5 Da un'intervista rilasciata a Renato Sèrgio su Manchete Magazine
6 Intervista rilasciata a Jez Smadja; Ronnie's Scott, London 2013
basato su un discorso dell'allora presidente Fernando Collor de Mello, prima
presentato “nudo”, e poi ripetuto colorato dal synth di Hermeto, con un risultato
sorprendente, per le asimmetrie ritmiche ed armoniche.

MUSICA UNIVERSAL

“Io credo che un musicista non deve preoccuparsi di fare musica brasiliana, o
americana, o questo o quello. Deve solo preoccuparsi di fare la propria musica (…).
Non mi importa se la musica è brasiliana, argentina, tedesca o quello che è, perchè
penso che la musica supera qualsiasi frontiera, la musica non vive radicata al
pavimento. Lei va sopra, oltrepassa tutto quello che c'è giù. Cade sulla testa di tutto
quelli che vogliono recepire”7

“La gente pensa che evolversi è fare armonie ogni volta più complesse. Per me
evoluzione è saperci fare col mischiare. La cosa più difficile di questa musica che io
chiamo universale è per l'appunto saper mischiare, evoluzione è saper mischiare (…)
Noi mischiamo molto: non senti mai un ritmo che predomina tutto il tempo. Sempre
cambia, cambia, cambia. Veloce. L'armonia non ne parliamo. E' questo che chiamo
musica universale”8

Hermeto è spesso considerato, soprattutto all'estero, un musicista jazz, di certo per


l'ampio spazio dedicato all'improvvisazione nella sua musica, e per la libertà ritmica
ed armonica; in Brasile invece viene considerato come uno dei maggiori esponenti
della musica strumentale nazionale; lui stesso dice di sé:

“Non posso dire che tipo di musica faccio. Faccio musica, ecco tutto. Suono
un'infinità di ritmi, suoni, armonie, di generi, di stile...Adoro suonare musica
“classica” (la etichetto perchè è quello che piace alla gente, ma io lo odio), ed
all'improvviso viro ad un frevo del carnevale di Recife o ad un baiao del Nord-Est”9

Dall'insieme degli elementi analizzati in questa ricerca, insieme a tantissimi altri


nasce la produzione musicale di Hermeto, uno dei compositori più interessanti dei
nostri tempi, in cui la natura e la musica, sia essa estremamente semplice o
complessa, sembrano fondersi spontaneamente, ed in cui convivono infanzia e
maturità dell'artista.

“A música é uma só, e não quero nunca que digam que sou um músico de jazz, que
eu sou um músico de não sei o que, disso ou daquilo. Quero apenas continuar, quero
ser um músico, um cara universal”

7 Intervista rilasciata a Super Pop, Giugno 1973


8 M. A. G. Arrais, A música de Hermeto Pascoal: uma abordagem semiótica. 2006

9 Pipoca Moderna, 1984 Mauro Dìas


BIBLIOGRAFIA E FONTI

New York Time 10/03/1989. “The Sounds of Brazil, Citified in São Paulo.” Jon
Pareles

Intervista radiofonica ad Hermeto Pascoal di Luis Carlos Saroldi: programma “Ao


vivo entre amigos”, Marzo 1998 radio M.E.C., Rio de Janeiro

The Experimental music of Hermeto Pascoal & Grupo – Luiz Costa-Lima Neto, Rio
de Janeiro 1999

"O bruxo quer voar" Rivista Manchete, 1985. Intervista rilasciata a Renato Sèrgio

“A música de Hermeto Pascoal: uma abordagem semiótica”. Marcos Augusto


Galvão Arrais: Dissertação de Mestrado em Música; Universidade de São Paulo, São
Paulo, 2006

Pipoca Moderna - Jazz Magazine, Marzo 1984 Mauro Dìas, trad: Lena Zwarg