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IL PASSATO PROSSIMO E L’IMPERFETTO

Il passato prossimo e l’imperfetto sono due tempi verbali che si usano in modo diverso per parlare di azioni
al passato.

Passato prossimo Imperfetto

Si usa per raccontare azioni che hanno concluso, Si usa per raccontare un’azione abituale del
che succedono una o più volte ma non sono passato.
abituale.

Sono andato all’isola d’Elba tre volte di Da bambino andavo in vacanza all’isola
vacanze.(In tre ocosaioni) d’Elba. (abituale)

Passato prossimo-Passato Imperfetto-Imperfetto Imperfetto-Passato prossimo


prossimo

Si usa per raccontare azioni Si usa per raccontare azioni Si usa per raccontare quando
che succedono una dopo che succedono allo stesso un’azione succede in un’altra
l’altra. tempo. iniziata prima. La prima
azione è il “contesto” in cui il
sucesso accade e va
all’imperfetto. La seconda
azione rapressenta il succeso e
va al passato prossimo.

Ieri prima ho stirato e poi ho Mentre stiravo, guardavo la Mentre stiravo, è suonato il
guardato la TV. TV. telefono.

Prima azione + Seconda azione Prima azione Prima azione / Seconda azione
/
Seconda azione

● Il passato prossimo e l’imperfetto si trovano in frasi con i seguenti connettivi: mentre, e, perchè,
siccome, e quindi, così, allora.Per esempio:
Siccome avevo mal di testa, ho preso un’aspirina.
Non ho sentito il telefono perchè dormivo.
● Con i verbi conoscere e sapere hanno significati diversi a seconda del tempo verbale usato: con
l’imperfetto indica una situazione sulla quale non si conosce l’inizio, mentre che con il passato
prossimo indica indicano un’azione puntuale, conclusa nel passato. Per esempio:
Sapevo che non stava bene, ma quando ho saputo che era all’ospedale mi sono preoccupato.
● I verbi potere, volere e dovevo hanno diverso significato d’accordo il tempo che usano. Quando
si coniugano con l’imperfetto indicano un’azione che possono essere realizzata o no, mentre che
quando si coniugano con il passato prossimo l’azione è sicuramente realizzata. Per esempio:
Potevo e sono andata a Capri. (realizzata)
Volevo ….fare una settimana di vacanza (intenzione).....
Dovevo ma aveva lavoro. (non realizzata)

Ho potuto
Ho voluto… fare una settimana di vacanza… e sono andata a Capri. (intenzione realizzata)
Ho dovuto

“Un venerdì 17*”

Da: Sara

A: @Sabina

Oggetto: Venerdì di 17

Cara Sabina,
Come stai? Scusami se non ti ho risposto subito, ma ieri ho avuto una giornataccia e per tutto il giorno
non poteva usare il computer. Senti che cosa mi è successo. Siccome doveva essere in ufficio alle 8.30
per una riunione importante, mi sono alzata presto. La giornata è iniziata subito male: mentre uscivo
dalla doccia, ho scivolato e ho battuto il gomito. Poi, mentre mi preparavo la colazione, il barattolo della
marmellata ha caduto e si è rotto in mille pezzi: c’era marmellata ovunque! Siccome ero in ritardo, ho
preso la macchina per fare prima. C’era un traffico tremendo ma, per fortuna, sono arrivata in ufficio
proprio mentre la riunione stava cominciando. Nel pomeriggio ho dovuto preparare dei documenti urgenti
ma il computer aveva un virus e non potevo usarlo fino alle 5. E più, per tutto il giorno abbiamo avuto
problema con le linee telefoniche perché c’era un guasto in tutta la zona. E per finire, quando uscivo
dall’ufficio, sulla macchina ho trovato una multa per divieto di sosta. Insomma, una giornata veramente
da dimenticare, proprio un venerdì 17.
Ci sentiamo presto per organizzare una cena, va bene?
Un bacione.
Sara

* Lo sapevi?
In Italia venerdì 17 è considerato un giorno molto sfortunato. L’origine di questa superstizione è legata
alla religione cristiana. Venerdì è il giorno della morte di Gesù e 17 in numeri romani (XVII) è
l’amagramma della parola latina VIXI che significa “ho vissuto” che, interpretato letteralmente, vuol
dire “sono morto”.