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Sull’analisi e il progetto

delle fondazioni su pali


Carlo Viggiani
Università di Napoli Federico II
Cedimento delle fondazioni su pali
Molto spesso trascurabile
Importante
• in presenza di stratificazioni profonde di terreni compressibili
• per fondazioni di grandi dimensioni

Metodi di analisi delle fondazioni su pali


in condizioni di esercizio
• per prevederne i cedimenti (normativa)
• per interazione terreno – struttura (progetto strutturale)
• per esplorare strategie alternative: pali per il controllo dei
cedimenti assoluti e differenziali
Cooke, 1986
Charity Hospital, New Orleans
Fra gli ingegneri vi è una
diffusa convinzione
che prevedere il cedimento
di una fondazione su pali
sia molto più difficile
che prevederne il carico limite

Illustri precedenti
Because of the wide variety of soil conditions encountered in
practice,
any attempt to establish rules for the design of piled foundations
necessarily involves radical simplifications, and the rules themselves
are useful only as a guide to judgement. For the same reason,
theoretical refinements in dealing with pile problems, such as
attempts to compute by means of the theory of elasticity, are
completely out of place and can safely be ignored

(Terzaghi, Peck, 1966)

Because of the wide variety………….. theoretical refinements………


are of questionable value.
(Terzaghi, Peck, Mesri, 1996)
Ipotesi:
• piastra rigida non a
contatto con il terreno
• pali elastici e mutuamente
indipendenti

w (gruppo)
Rs  1
w(palo)

V Ve x Ve y
Qi   n xi  n yi
 xi  yi
n 2 2

i 1 i 1
Things should be
as simple as possible....

...but not simpler!

A. Einstein
Profili di cedimento
dei pali singoli Superficie del terreno

Profilo di
cedimento
del gruppo
Interazione
fra i pali di
un gruppo
Cedimento del gruppo
maggiore del cedimento
del palo singolo
pali pali

100

Rs

10

1
 
 
  
1 10 100 1.000 10.000
n

Evidenza sperimentale
• il cedimento aumenta al crescere del numero di pali
Evidenza sperimentale
• carico non uniformemente
distribuito fra i pali
(effetto di bordo)
• parte del carico trasmesso
direttamente dalla piastra
al terreno
Ripartizione dei carichi fra pali e piastra;
evidenza sperimentale

Solo 22 casi ragionevolmente documentati

A = B•L = area della piastra


O O O Ag = area occupata dai pali
Ag
Pali spalmati sotto tutta
L la piastra:
O O O Ag/A  1

Pali concentrati
al centro della piastra
O O O Ag/A < 1
Nello schizzo, Ag/A = 50%

B
trasmesso
Caricoraft load [%]direttamente
dalla piastra al terreno (%)

0
20
40
60
80
100

0
3
6
s/d
11 casi; Ag/A > 0.83
9
12
Carico trasmesso direttamente
raft load
dalla piastra al terreno
[%] (%)

0
20
40
60
80
100

0
3
6
s/d

22 casi; 0.55 < Ag/A < 0.91


9
12
Carico trasmesso direttamente
raft load [%]
dalla piastra al terreno (%)

0
20
40
60
80
100

3
6
9

(s/d) / (A g /A)
12
15
Distribuzione del carico fra i pali; evidenza sperimentale

4
3.5
ratio of pile loads

3
2.5
2
1.5
1
0.5 Edge/Center Corner/Center
0
0 2 4 6 8 10
s/d
Metodi per la previsione dei cedimenti
delle fondazioni su pali

• metodi empirici
• metodi delle equivalenze
• metodo delle curve di trasferimento
• metodi ad elementi di contorno
• metodi ad elementi finiti
Rapporti fra il cedimento di un palo singolo
e il cedimento di un gruppo di pali
wS = cedimento del palo singolo
w w RS w = cedimento del gruppo
RS  ; RG  
ws n  ws n n = numero di pali nel gruppo
s = interasse fra i pali
ns
R L = lunghezza dei pali
L RS = rapporto di amplificazione
RG = rapporto di gruppo
R = aspect ratio

R>4
R<2
Rapporto di amplificazione Rs
Cresce :
• al crescere del numero di pali n
• al crescere del grado di interattività L/s
• al diminuire dell’interasse s/d
Metodi empirici
Rs = nω
(0,4 ≤ ω ≤ 0,6)
(Fleming et al., 1984)

Mandolini (1994) ha postulato:

Rs = f(R)
1,0
N = 56
0,8
RG ≤ 0,34R-1 ≈ 1/3R
0,6
RG,max [-]

0,4

0,2

0,0
0,1 1,0 10,0 100,0
aspect ratio, R [-]
1,0

N = 23
0,8

0,6
RDS,max [-]

0,4

0,2

0,0
0,1 1,0 10,0 100,0
aspect ratio, R [-]
Q
ws  I w  w1Q
EL

Metodi ad
elementi di
contorno
Qi s Qj   
wi  w1,i Qiii  Q jij  w1 Qi  Q jij 

e, per n pali:
L
n
wi  w1  Q j ij
j 1

Metodo dei coefficienti di interazione



0,6


0,5 
 
Ep/Es=2500

 
Ep/Es=1000


0,4 L/d
=25




0,3



0,2


10


0,1

 5 

10 

15 
20 
25 
30 
35
0


s/d

Esempio di coefficienti di interazione


Algoritmi per l’analisi di fondazioni su pali
sviluppati presso il DIG
GRUPPALO (previsione del cedimento)
• Elementi di contorno (BEM)
• Coefficienti di interazione
• Piastra non in diretto contatto con il terreno
• Piastra infinitamente rigida o infinitamente flessibile
• Analisi lineare o non lineare incrementale
• Non linearità concentrata all’interfaccia palo-terreno

NAPRA (analisi dell’interazione)


• Piastra a contatto unilaterale con il terreno
• Piastra di rigidezza finita (FEM)
Confronto fra
Gruppalo ed altri
programmi,
elasticità lineare
(Mandolini, 1994)
Considerazione della non linearità
(Caputo, Viggiani, 1984)
αij = cost (i ≠ j)

1
 ii   jj 
Q
1
Qlim

Non linearità concentrata all’interfaccia palo-


terreno; curva carico-cedimento del palo
singolo di forma iperbolica; procedimento
incrementale
Dati sull’interazione fra pali; S. Giovanni a Teduccio
(Pellegrino, 1959; Caputo, Viggiani, 1984)
Determinazione dei parametri
• idea base: ricavare i parametri dall’analisi a ritroso
di prove di carico su palo singolo
• in alternativa: valutazione della relazione carico-
cedimento del palo singolo (ad esempio, con il
metodo delle curve di trasferimento)
• procedura di analisi a ritroso standardizzata
• procedura di analisi: lineare con modulo tangente
iniziale (L); lineare con modulo secante (LS); non
lineare incrementale (NL)
Q E/E1
0 1 2 3 4

dalle indaginis in sito


ed in laboratorio

Carico Q Carico Q

LS
Cedimento w

Cedimento w

prova di carico analisi numerica


Prova di carico statico

Concepita originariamente per determinare il carico limite


Recentemente la sua finalità si va allargando fino a comprendere la
determinazione dell’intera curva carico - cedimento
Prova di carico spesso confusa con Ideal Load Test (ILT)

Zavorra Trave ancorata


Cella Osterberg

ILT
Gli schemi di prova reali applicano al terreno un sistema di forze a
risultante nulla,al contrario di ILT. Per il principio di De Saint Venant,
la risposta in termini di spostamenti deve essere diversa
80 80

100
Analisi parametrica FEM, programma Abaqus,





100
Terreno incoerente, elastico–perfettamente plastico, Mohr Coulomb






Q (kN) Q (kN)
0 10000 20000 30000 40000 0 2000 4000 6000
0 0

Osterberg
Cella
Zavorra Anchor cell
20 20
piles Osterberg
ILT
40 40
ILT

w (mm)
w (mm)

Pali di
60 60 ancoraggio

d=1 m s/d=6 d=1 m


80 80
L= 50 m d=1 m L= 50 m
L= 20 m
100






100





Tutte le configurazioni OK per determinazione


del carico limite; OLT può avere limiti
Tutte le configurazioni sopravvalutano la rigidezza
Necessità di appropriate correzioni
Carico Q
0
wsL
wsNL
Palo singolo
L

NL Rs wsL
wsNL

Rs wsL + wsNL

LS Gruppo
Cedimento w

Rs (wsL + wsNL )
1.5m

1.8m
5

4.1m
Ep = 27,051MPa

1.5m
Plinto

1.5m
Preforo Riporto
hp = 1.37 m
1.50m
E1
2.40m E2 = 1.06E1
L = 9.15m

Sabbia
di dragaggio E3 = 0.55E1

9.10m

d = 0.273m E4 = 0.73E1
12.2m
Alternanze di sabbie
e argille dure E5 = 0.64E1
14.50m
Roccia
Carico (kN) 45
0 100 200 300 400 500 90
0 135
180
225
5
270
315
10 360
405
15 450
463.406
20

25
Cedimento (mm)

30

35

40

45
Carico (MN)
0 0.5 1.0 1.5 2.0 2.5
0
L

Ingr
5

and

NL
LS
im
10

ento

Misu
15

rati
0 0.25 0.5 0.75 1.0
20 0

0.5
25
1
Cedimento (mm)

30 1.5

2
35
2.5

40 3
1
Palo 85 2 2A 3 MOS 14 4A
misure di cedimenti

PF 4 PF 12
CPT prima dell'installazione

34,3m
MOS 6 PF 11 CPT dopo l'installazione
MOS 9


8,
palo

36
PF 7 2,09
PF 2
MOS 1
2,09m
Palo 585

85,1m

MOS 1 PF 2 PF 7 MOS 16 MOS 9 PF 11 PF 12 MOS 14

E1 Riporto
5 5 1
qc E2 = 33,3 E 1
0 0
13m

Pile tip 5,5


0,52 qc
-5 qc level -5 E3 = 20 E 1 Sabbia argillosa
qc 0,80 12
-10 -10 E4 = 26,7 E 1
17
-15 -15 E5 = 3,7 E 1 Argille di media consistenza
22
-20 -20 E6 = 14 E 1 Sabbie addensate
26
-25 10 20 10 20 30 10 20 30 -25
E7 = 8,7 E 1 Argille consistenti
q c (MN) q c (MN)
0 10 20 30 0 10 20 0 10 20 0 10 20 30 0 10 20 30 39
E8 = 66,7 E 1 Sabbie molto addensate
Sabbia più o meno limosa CPT prima dell'installazione
Argille consistenti CPT dopo l'installazione

Sabbie addensate
Argille
Carico (kN)
0 250 500 750 1000 1250 1500 1750 2000 2250
0

1300kN
1 Palo 585
carico medio
2
Palo 85
3
Cedimento (mm)

7
Distanze lungo la piastra (m)
0 20 40 60 80
0

100 L
NL

200 Misurati
LS
Cedimenti (mm)

300

400
Poulos (1993)

500
Cedimenti medi Cedimenti differenziali
1000 1000

 calcolato (mm)
w calcolato (mm)
<
100% 100%
20% 20%
L -20% L, NL -20%
100 100
-100% -100%

10 10

1 1
a) d)
0.1 0.1
0.1 1 10 100 1000 0.1 1 10 100 1000
1000 1000

 calcolato (mm)
w calcolato (mm)

100% 100%
20% 20%
NL -20% LS -20%
100 100
-100% -100%

10 10

1 1
b) e)

0.1 0.1
0.1 1 10 100 1000 0.1 1 10 100 1000
1000  misurato
w calcolato (mm)

100% (mm)
20%
LS -20%
100
Dati relativi a n. 42 palificate in vera grandezza
-100%

10

1 4 ≤ n ≤ 6.500
c)
1,8 ≤ s/d ≤ 7
0.1
0.1 1 10 100 1000
15 ≤ L/d ≤ 125
w misurato (mm)
Ponte sul Garigliano
Ponte strallato
sul Garigliano.
Pila n° 7
Ponte sul Garigliano – Pila 7
Carico totale 113 MN
Carico limite della piastra 112 MN
Carico limite del palo singolo 3 MN
Coefficiente di gruppo 0,7
Coefficiente di sicurezza con progetto
convenzionale (n = 144)
144  3  0,7
FS   2,6
113
Sezione A - A

pali trivellati
d = 0,8m; L = 12m

pali multiton
B

A A
19,00 m

B Sezione B - B
10,60 m
Pali strumentati
Carico (MN)
0 20 40 60 80 100 120
0

10

20

30
Misure
Cedimento (mm)

Piastra senza pali


40
GRUPPALO n.d.
NAPRA n.d.
50
GRUPPALO d.
NAPRA d.
60
Ponte sul Garigliano
Pila n° 7
Previsione del
cedimento con il
metodo della piastra
equivalente
Carico (MN)
0 20 40 60 80 100 120
0

10 Piastra equivalente
(Tomlinson)

20

30
Misure
Cedimento (mm)

Piastra senza pali


40
GRUPPALO n.d.
NAPRA n.d.
50
GRUPPALO d.
NAPRA d.
60
Angolo
800
Carichi (kN)
600
Centro
400

200
1
2
3 9 10
4 7 8
5 5 6
3 4
1 2

Angolo
Carichi (kN)

800

600

400 Centro

200
1
2
3
4 9 10
5 7 8
5 6
3 4
1 2
136

64
136

64
corner

130

114 113 112

106 105 104 103

94

85
corner

130

114 113 112


106 105 104 103
edge

94
88 87 86 85
140

122

77

32
50
86
edgethe pier
under

140

122

78 77

32
50
132

96

78
87
internal
internal

132

96
142

124
under the pier

70
88
142

124

70
134

116

98

80
134

116

98

80

9
144

126

108

90

9
144

126

108

90
Time Carico per palo normalizzato
Spigolo Bordo Centro Sotto pila
Termine costruzione 1.30 1.00 0.80 0.90
3 anni dopo t.c. 1.16 0.96 0.90 0.98
10 anni dopo t.c. 1.10 0.93 0.94 1.03

La rivincita di Winkler ?
Creep della piastra in c.a.?
Pianta della fondazione

Stonebridge Park
(351 pali; d = 450mm; L = 13m)
44 m
Y

Londra

1,60 m
20,8 m

X X

Y
1,63 m Quadrante strumentato
16 x 2,6 = 41,6 m

0,9 m
13 m

Sezione X - X Sezione Y - Y
Stonebridge Park
Carico totale 156 MN
Carico limite della piastra 700 MN
Carico limite del palo singolo 1,6 MN
Coefficiente di gruppo 0,7
Coefficiente di sicurezza con progetto
convenzionale (n = 351)
3511,6  0,7
FS   2,5
156
Carico (MN)
0 40 80 120 160
0

12
Cedimento (mm)

Misure
16
NAPRA n.d.

NAPRA d.
20
CRITERI DI PROGETTO INNOVATIVI

DI PIU’ CON MENO


• Protezione dell’ambiente
• Risparmio di risorse
• Sviluppo sostenibile
• Eleganza
Every baby roach looks pretty to his mom
Ma c’è spazio
per questi discorsi
nel campo delle
fondazioni su pali?
Hansbo, Kallstrom, 1983
2 edifici a Götheborg
Burland, Kalra, 1986
Queen Elisabeth Conference Centre, Londra
Katzenbach et al., 1997
Frankfurt Main
Messeturm
1988/91
Messeturm
American Express
1991/92

Japan Centre
1994/96
Japan Centre
Commerzbank, Frankfurt
Ponte sul Garigliano
Stonebridge Park
“Piccole” fondazioni su pali (plinti, zattere)
• FS piastra senza pali insufficiente
• 5 m < B < 15 m
• B/L < 1; R ≤ 2
• Rigidezza relativa Krs della piastra elevata
• Limitazione del cedimento medio

“Grandi” fondazioni su pali (platee)


• FS piastra senza pali sufficiente
• B > 15 m
• B/L > 1; R ≥ 4
• Rigidezza relativa Krs della piastra ridotta
• Limitazione del cedimento differenziale
Fondazione “grande”

Fondazione “piccola”
B = 15m

n = 9; 25; 49
AAgg s/d  10
d H/L = 
s
Ep/E = 1000

t L/B = 1,0; 2,0; 3,0


L/d = 30; 60; 90

d = 0,5; 1,0 m

Krs = 1,0
L
H
PIASTRE “PICCOLE”
Il cedimento diminuisce:
• al crescere di L/B
• al crescere di Ag/A
Il cedimento è praticamente indipendente da:
• snellezza L/d
• interasse s/d
• numero di pali n
Pali lunghi spalmati sotto la fondazione
 (mm)
25

20

15
Ag/A = 88%
Ag/A =
10 82%

Ag/ Ag/A =
A= 54%
5 30%

0
0 50 100 150 200 250 300 350 400

numero di pali
2
pali
 3
 

pali 4
pali
 5

pali

Plinti con i pali disposti ai vertici di un poligono regolare


I carichi esterni si ripartiscono fra i pali in modo uniforme
per simmetria. Le caratteristiche della sollecitazione si
ottengono con considerazioni di solo equilibrio


N

h

 
0,875h h

3
 
  
N/3
s
3
s

compressione
 


 

trazione 
s
T
H


60° 


s


  





  

5

pali 6pali
 
7 pali

 
8 pali




 




 



9pali

 

10 

pali 

11

pali

Usuali configurazioni di piccoli gruppi di pali



3d

Q Plinto a 5 pali con carico
concentrato Q
Senza interazione fra i pali
• carico su ciascun palo Qi = 0.2Q
• plinto a 4 pali con Q’ = 0.8Q



 
Con interazione fra i pali
• carico sui pali di spigolo = 0.23Q
• carico sul palo centrale = 0.07Q
• plinto a 4 pali con Q’ = 0.93Q
• incremento del 16%
3

L/d 
=
25
1
 2

Plinto a
9 pali
3

H/L
 =
 ∞
2 K=Ep/Es
=∞ 

carico
1
 


Qi/Q 1
concentrato
1
1 2

0 3 o ripartito

-1

     
 
 
 
 
 

s/d


  

   



(1)
Gru
(2) (3)
 
Ponte sul Garigliano
pila n° 7
Pianta fondazioni
a)

Distribuzione del carico fra i pali


Corner

Center
Calcolata (NAPRA)
b)

Osservata , termine della


costruzione
c)

Osservata, dieci anni dopo il


termine della costruzione
d)
Serbatoi per soda caustica nel porto di Napoli
NSPT qC [MPa]
0 10 20 30 40 50 60 0 10 20 30 100 30000
Tank S12

total applied load [kN]


Made ground SPT1
SPT2
80 24000
5.25 m

pile load [%]


SPT3
60 18000
10
40 12000
Slightly silty sand

20 Pile load [%] 6000


20 CPT2 Total applied load
CPT1 0 0

23-May

06-Jun

20-Jun

04-Jul

18-Jul

01-Aug
25 m
Silty sand 100 30000
z[m]

30 m Tank S14

total applied load [kN]


80 24000
11.1 10.5 10.5 12.5

pile load [%]


30
60 18000

14 12
48
18 22 26
11 13 35
14 42 51

38 47
40 12000
34
40 43 46 49 52
27
15 21 33 36 39 3.5 2 2 3
17 25
19 23 45
20 Pile load (%) 6000
41 50
37
44 Total applied load
20 24 28 0 0
16

23-May

01-Aug
06-Jun

20-Jun

04-Jul

18-Jul
2 4 6 8 10
Lenght (m)

30 2 3 4
1 5
25
6
20
15
Q [MN]

S 11
10
5
S 12
S 14 Influenza di cicli di carido e scarico
0
sulla distribuzione del carico fra i pali
11 Nov

25 Nov
27 May

05 Aug

19 Aug
08 Jul

22 Jul

09 Dec
14 Oct

28 Oct
10 Jun

24 Jun

02 Sep

16 Sep

30 Sep
Serbatoi
10.5
per soda
10.5
caustica
12.5
nel porto di Napoli
30
48

1 22 13 26 14 42 51
35
38 47
34
40 43 46 49 52
27
15 21 33 36 39 3.5 2 2 3
25
19 23 45
41 50
37
44

20 24 28
pile 33 pile 36 pile 39 pile 40 pile 43 pile 46 pile 49 pile 52
0

200

4 400
5
pile load [kN]

6 600

800

1000 Maximum load


S 11
Unload
1200
S 14
1400

Influenza di cicli di carico e scarico e di strutture adiacenti


11 Nov

25 Nov
05 Aug

19 Aug
08 Jul

22 Jul

09 Dec
14 Oct

28 Oct
24 Jun

02 Sep

16 Sep

30 Sep

sulla distribuzione di carico fra i pali


Theory and calculations
are not
substitute for judgement
but are
the basis for sounder judgement
Ralph B. Peck
Non c’è niente
di più pratico
di una buona teoria
Immanuel Kant

purché ben usata!


Istruzioni per
una corretta
applicazione
delle teorie
Piles
and Pile Foundations
C. Viggiani, A. Mandolini, G. Russo