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Antrocom 2007 - Vol 3- n.

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Antropologia fisica

L'Antropologia come storia naturale dell'Uomo (1)

BRUNETTO CHIARELLI

Ringrazio commosso per questo tributo Il dottorato in Scienze Antropologiche infatti, andavo in giro per gli Zoo
di letture che l’amico Bernard Wood e i oggi al XIII ciclo e il Master in d’Europa per studiare il loro cariotipo e
più recenti allievi fiorentini hanno voluto Antropologia della Regione per raccogliere dati per una genetica
dedicarmi in questa occasione che, anche Mediterranea sono poi stati e sono tutto- comparata.
se non vorrei fosse conclusiva, è però un ra un’altra fucina di cervelli. Questi contatti aprirono la mia mente a
passo nel tempo che stimola riflessioni e La Storia Naturale dell’Uomo, come molte riflessioni sulla origine ed evolu-
ricordi sulle motivazioni per cui è stata ogni evento di questo Mondo è una suc- zione della forma umana e su problemi di
dedicata una vita intera. cessione logica di cause ed effetti, di fatti conservazione degli ecosistemi.
Nella memoria si rincorrono immagini di concatenati sulla cui interazione molti Nella storia della vita sulla Terra mi
episodi e di persone che legano il presen- ideologi dovrebbero riflettere prima di parve subito chiaro che, così come
te col passato in uno struggente susse- trarre conclusioni assiomatiche che avvenne settanta milioni fa con l’estin-
guirsi la cui esternazione ad altri è prati- molto spesso determinano e condiziona- zione dei grandi Rettili e la conseguente
camente impossibile. no la nostra vita, la sopravvivenza delle affermazione dei Mammiferi e quindi
A parte l’ispirazione avuta dai miei geni- altre forme di vita che con noi condivido- dell’origine dei Primati, è stato un even-
tori nella prima gioventù per lo studio del no la loro esistenza su questo Pianeta. to astronomico occasionale a creare
Mondo Naturale e del posto dell’Uomo Infatti, è anche a causa di queste “crea- l’ambiente idoneo per l’evoluzione delle
nella Scala Naturae, viene immediato il zioni mentali” (filosofiche o politiche prime forme umane. Infatti, a seguito di
ricordo di Maestri come Ettore Tondini, che siano) che oggi si è rotto l’equilibrio un cambiamento climatico dovuto allo
Alberto Chiarugi, Emanuele Padoa, fra l’Uomo e la Natura. Un dominio spostamento tettonico della zolla orienta-
Raffaello Parenti, Ignazio Fazzari, Valdo dell’Uomo sul Mondo che sta creando le del continente africano intorno a 20-10
Mazzi, Adriano Buzzati-Traverso che per grandi difficoltà e preoccupazioni per la milioni di anni fa, le foreste pluviali s
i loro ambiti disciplinari mi hanno fornito sopravvivenza stessa dell’Umanità. È ridussero e un gruppo di forme antropoi-
Conoscenza e Sostegno, e di personalità con questo spirito preoccupato che mi di del tipo degli Scimpanzé dovette adat-
con cui ho avuto dimestichezza e da cui accingo a ripresentarvi una sintesi veloce tarsi alla vita di savana.
ho tratto ispirazione per la Ricerca: ed essenziale del percorso della Storia Queste forme, relegate nella stretta fascia
Sergio Sergi, Osman Hill, Bill Montagna, Umana così come l’ho vissuta in 50 anni della savana della Rift Valley, col passa-
Ralf von Koenigswald, Phillip Tobias, di coinvolgimento. re delle generazioni si differenziarono
Louis e Mary Leakey, Sherwood A mio avviso oggi è necessario preoccu- anche geneticamente.
Washburn, Gorge Olivier, Ernst Mayr, parci seriamente per un futuro sostenibi- Queste differenze genetiche coinvolsero
Tadeus Dobzhansky, Harry Jerison, le e questo è anche compito delle Scienze anche molti rimaneggiamenti cromosomi-
Gabriel Laker, Arthur Faleck, Giuseppe Antropologiche. ci ormai studiati in dettaglio dal nostro
Montalenti e Leo Pardi, sono solo alcuni. Ma entriamo nel tema: gruppo di ricerca ora di nuovo validamen-
A Buzzati e a Mons. Prenti devo l’aiuto te guidato da Roscoe Stanyon, “un cervel-
iniziale alle mie ricerche sui Primati non L’Antropologia come Storia Naturale lo trovato negli USA, perso e rientrato a
umani e la comprensione dei miei entu- dell’Uomo Firenze dopo molto e forzoso migrare”,
siasmi e curiosità giovanili per lo studio Fu la lettura occasionale di un articolo su con la collaborazione di Luca Sineo, ora
del loro cariotipo. “Nature” quando stavo facendo la tesi ordinario di Antropologia a Palermo.
Auguro a tutti voi, amici cari, di avere all’Istituto di Antropologia di via del Far questi rimaneggiamenti cariotipici, la
esperienze simili! Proconsolo che fui indotto a riflettere più appariscente è comunque quella di
Altre esperienze importanti per la mia sulla importanza dell’origine del carioti- una fusione a tandem avvenuta, nel vol-
formazione di Antropologo sono venute po umano. Fu quello stimolo e il soste- gere di poche generazioni, fra due cro-
dagli stimoli ricevuti dai molti studenti gno di Raffaele Parenti e Alberto mosomi acrocentrici in un preominide
incontrati prima a Torino, poi a Toronto, Chiarugi a indurmi a migrare a Pavia ancestrale vissuto intorno a 6-5 milioni di
Chicago, Denver, Detroit, Beaverton, dove Buzzati-Traverso aveva appena anni fa. Questa descrissi sulla rivista
New York, San Antonio, Chendigarh, organizzato in corso innovativo di biolo- Cariologia nel 1961 e presentai alla
Dehli, Parigi, Firenze, Palermo, Catania gia genetica. Società Italiana di Antropologia ed
e Messina dove in corsi ufficiali o in Alla varietà delle forme di Primati Non Etnologia qui a Firenze, ha prodotto il
seminari ho apprezzato il loro entusia- Umani viventi ho dedicato la mia atten- cromosoma n.2 del cariotipo umano. La
smo e l’interesse per la ricerca e la cono- zione all’inizio della mia carriera a Pavia barriera genetica fra forme antropoidi e
scenza su argomenti di storia naturale dal 1958 come assistente della cattedra di la linea umana si era così realizzata
dell’Uomo. Alcuni di loro hanno avuto Genetica. Con un laboratorio portatile impedendo la segregazione dei cromoso-
poi la “cattiva idea” di seguirmi! per culture in vitro negli anni ‘59 e ‘60, mi alla meiosi.
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L’individuazione di questa tappa verso Museo di Antropologia di Torino attirò caratteristiche dei frutti da raccogliere da
dominazione nei primi anni ‘60 destò ed ancora attira molto interesse in Italia e parte delle donne.
molto interesse sui miei progetti di ricer- all’estero. Peccato che questa esposizio- Conseguenza di questi eventi di 3-2
ca. Ricordo che quando presentai questi ne mi sia stata sempre preclusa nel milioni di anni fa, fu la concettualizza-
risultati al congresso dell’IUAES a Museo Nazionale di Antropologia ed zione delle immagini, aspetto che tuttora
Mosca nel 1963, fui avvicinato da colle- Etnologia di Firenze! affascina gli studiosi dell’origine del lin-
ghi di vari Paesi: Alfonso De Garay mi Ma la vita nella savana con la necessità di guaggio.
invitò a creare un laboratorio di culture in fuga dai predatori ha indotto anche la per- Alcuni di voi certamente ricorderanno le
vitro a Città del Messico, Jacop dita della pelliccia. Siamo “scimmie appassionate giornate della scuola di
Wahrman a lavorare con lui a nude” come ha volgarizzato l’amico Cortona, organizzata in collaborazione
Gerusalemme (cosa che feci nel 1964). Desmond Morris e come precisò il derma- con Harry Jerrison e Beathrix e Allen
Washbum mi invitò nel suo laboratorio in tologo William Montagna al Congresso di Gardner (coloro che insegnarono il lin-
California; Morris Goodman mi chiese di Primatologia di Firenze del 1981. guaggio dei sordomuti allo scimpanzé
collaborare per ricostruire la filogenesi Con Francesco Fedele, il mio primo Washoe!).
dei Primati su base genetica. Molti furo- allievo torinese e ora ordinario di Manualità e linguaggio furono certamen-
no poi gli inviti e le conferenze. Antropologia a Napoli, tentammo anche te fattori determinanti l’incremento della
L’interesse dimostrato da molti teologi di fare calcoli relativi alla dispersione del massa cerebrale. Questo incremento fu
Nord Europei fu anche rilevante; con calore prodotto nella attività di corsa in inizialmente facilitato dalla creazione di
alcuni di loro ho avuto costante e profi- savana, ricerche che andrebbero riprese. uno jatus nella regione occipitale del cra-
cua interazione. Comunque questi eventi Il metabolismo del cane in corsa è, infat- nio dovuto al postulato della costanza
furono all’origine dell’incontro tenuto a ti, diverso da quello del cerbiatto in fuga nella giacitura orizzontale dei canali
Toronto nel 1967, un momento del quale e da quello dell’Uomo cacciatore. semicircolari, come a suo tempo mettem-
è riportato nell’immagine che gli orga- Inoltre la differenziazione delle attività mo in evidenza col collega Masali.
nizzatori e Jacopo hanno utilizzato per fra maschi e femmine (caccia e raccolta), Nei vertebrati il cervello ha mantenuto
l’annuncio di questa manifestazione. indusse differenze fisiche fondamentali una ripartizione funzionale con regioni
L’amicizia di Ralf von Koenigswald e di fra i sessi. Per essere feconda la femmina omologhe anche se differentemente este-
Philip Tobias mi aprirono le porte della umana deve posseder almeno il 18% di se. L’incremento cerebrale negli ominidi
ricerca paleoantropologica e Louis grasso basale al fine di ovviare alle è quasi esclusivamente a carico della
Leakey mi offrì di scavare con lui in necessità nutrizionali dell’embrione e del neocorteccia, la parte più superficiale
Kenya, ma la mia preferenza fu per gli neonato condizionate in ambiente di dell’encefalo. Il cervello umano è tripar-
studi biologici anche se il mio interesse savana dai ritmi stagionali della disponi- tito, pertanto, in tre cerebrotipi distinti
da studente era stato dedicato alla data- bilità alimentare. I calcoli di calorie e (rettiliano, paleomammaliano e neomam-
zione dei resti fossili. Questo interesse consumi energetici di questa richiesta maliano), con distinta comprensione
per la Paleoantropologia è stato ora ripre- adattativa furono intrapresi da Anne dello spazio e del tempo come MacLean,
so da Jacopo Moggi. Zeller, un’allieva di Toronto che poi Eccles e Damasio hanno chiarito.
Sulla base di questi contatti sorse il divenne docente di Antropologia nella La massa cerebrale dei Primati è più
Journal of Human Evolution della Università di Waterloo. grande di quella degli altri Mammiferi a
Academic Press di Londra che poi gene- L’acquisizione della postura eretta porta causa del loro adattamento arboricolo. Il
rò Human Evolution e l’Int. Journal of come conseguenza la liberazione dell’ar- cervello umano, rispetto a quello delle
Anthropology e di libri diversi di citoge- to anteriore (superiore) dalla funzione di Antropomorfe africane e delle
netica e genetica comparata. appoggio e la mano, di conseguenza, Australopitecine, si è poi accresciuto di 3
La vita di savana dei primi ominidi ha diventa un importante strumento di con- volte, in risposta alle molte stimolazioni
indotto anche una serie di profondi cam- trollo dell’ambiente, fino a permettere adattative dell’ambiente di savana nella
biamenti nelle caratteristiche fisiche e l’utilizzo e la costruzione di strumenti Rift Valley e di altre avventure ambienta-
comportamentali in questi nostri antena- per facilitare il reperimento del cibo e la li. Lo sviluppo di queste ricerche da sem-
ti. Fra i principali l’acquisizione della difesa. La produzione di strumenti così pre ha affascinato gli antropologi. A parte
postura eretta che ha comportato profon- attivamente e dettagliatamente illustrata Paul Broca, il pioniere della
di cambiamenti strutturali nello schele- dai paletnologi stimola l’originarsi delle Antropologia, Etnologia e Psicologia
tro, argomento che precisammo nei primi concezioni geometriche (punto, simme- Comparata (oggi da rifondare per l’ap-
anni ‘70 con i colleghi Melchiorre Masali tria e linearità) intorno a 2 milioni di anni piattimento culturale provocato dagli
a Torino e Becky Signon a Toronto. fa, concezioni che niente hanno a che attuali gestori) e Giuseppe Sergi (a
La struttura vertebrale, da struttura archi- fare con la matematica sviluppatasi solo Bologna) e Giovanni Marro (a Torino)
tettonica assimilabile a quella di una 3-4 mila anni prima di Cristo. Geometria che passano dalla Psichiatria alla
trave nei Mammiferi quadrupedi, assume e matematica sono quindi discipline che, Antropologia per i loro interessi sullo
le caratteristiche di colonna nell’Uomo nell’apprendimento infantile, devono psichismo umano. A più riprese da più
con profondi cambiamenti delle forze a essere tenute ben distinte, anche perché anni ho tentato di sviluppare questa dire-
cui sono sottoposte le varie porzioni del coordinate da centri nervosi differenti. zione di ricerche anche per gli stimoli
corpo. Cambiamenti strutturali che Contemporaneamente alla produzione di della scuola di Valdo Mazzi. Oggi spero
dovrebbero essere meglio considerati in industria litica, la vocalizzazione deve di trasferire questi interessi, per lungo
ambito medico per il loro potenziale essersi trasformata in linguaggio per sopiti, alla più giovane delle mie allieve
riflesso su forme patologiche diverse. meglio coordinare le attività venatorie Francesca Romana Tramonti sostenuta
La ostensione di questi elaborati nel negli uomini e per meglio descrivere le dall’amico Riccardo Cerosimo.
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Dalla Rift Valley africana, a cominciare tempo produssero differenze significati- bili e l’agricoltura nel volgere di 6-5 mila
da circa 2 milioni di anni fa, in ondate ve nel loro aspetto fisico e nelle loro anni portò ai 250 milioni di individui del-
successive questi nostri antenati si diffu- caratteristiche fisiologiche e genetiche. l’epoca di Cristo. Ci vollero poi 15 seco-
sero in Eurasia. La ricostruzione di que- Clima ed alimentazione sono fattori con- li perché questo numero raddoppiasse,
ste ondate migratorie è oggi condotta coi dizionanti. Lo abbiamo studiato di perso- all’epoca della scoperta dell’America.
metodi di genetica di popolazione che na per i Vatussi del Kenya e per gli In occasione del V centenario nel 1992
però devono trovare convalida nei ritro- Eschimesi di Igloolik. In una spedizione abbiamo ripercorso questi eventi risco-
vamenti fossili. che nell’inverno del 1971 condussi nei prendo, tra l’altro, i resti della prima città
Anche per queste tematiche i miei allievi territori del Nord Est del Canada sotto gli fondata da Colombo a Santo Domingo
non hanno mancato di contribuire con auspici dell’UNESCO e della W.H.O. (Progetto Beni Culturali CNR-De
ricerche puntuali e con interventi critici. con temperature fra i -10 e i -50 potei Stefano/Coppa).
Le nostre ricerche sulle antiche popola- rendermi conto delle ragioni di questi Altri quattro secoli furono necessari per
zioni egizie hanno costituito una base di adattamenti. I materiali etnografici rac- il successivo raddoppio (l’Umanità,
riferimento per la paleobiologia umana, colti in tale occasione sono ora esposti al infatti, raggiunse il primo miliardo intor-
compresi gli aspetti di paleopatologia Museo di Storia Naturale di Torino. no al 1835).
introdotti in Italia dal compianto Merlon Queste differenze tuttavia non hanno Soli 90 anni (1925) furono sufficienti per
Satinoff e continuati da Emma Rabino valore gerarchico, ma adattativo. Anche raggiungere 2 miliardi grazie agli svilup-
Massa (la mia apprezzata allieva torine- la cultura è un processo adattativo a sti- pi della industrializzazione e della medi-
se) e da Luigi Papasso (il mio primo moli ambientali e gli psicologi dovrebbe- cina.
allievo medico fiorentino, ora ordinario ro riflettere su questo. La psicologia Oggi l’Umanità supera i 6 miliardi e que-
di Antropologia a Chieti) così come le dovrebbe oggi aprirsi più concretamente sto incremento non è equamente distri-
ricerche biodemografiche sviluppate in ad un approccio antropologico, come ha buito sul Pianeta. Per il solo ultimo seco-
Val Varaita, nel Casentino, ad Alia e fatto la facoltà di Padova chiamando lo questo è stato di 2 volte per l’Europa,
quelle in corso a Messina, ora in mano a Andrea Camperio-Ciani, uno dei nostri di 7 per l’Africa, di 4 per il Nord
Nina Donato e Giuseppe Tagarelli. primi dottori di ricerca e quella di Parma America, di 10 per l’America, di 4 per
Ma per una corretta interpretazione della con un altro mio antico collaboratore l’Asia, di 6 per l’Oceania.
diffusione del popolamento umano, rile- Angelo Tartabini. Lo studio di queste problematiche non è
vanti divengono le indagini sul DNA La cultura come prodotto adattativo della solo compito dei demografi, gli aspetti
antico sviluppate nei laboratori fiorentini mente umana a differenti situazioni biodemografici sono di competenza degli
da David Caramelli (come abbiamo testé ambientali, da 3 milioni di anni fa a que- antropologi, come ci ha insegnato
ascoltato). st’oggi, ha permesso la sopravvivenza di Gabriel Lasker!
Queste migrazioni portarono anche le un numero sempre maggiore di individui. Con lo sviluppo della tecnologia le
popolazioni neandertaliane a occupare Una importante tappa del dominio dimensioni relative del mondo in base
l’Europa e l’Asia centrale 2-300 mila dell’Uomo sul Mondo della Natura si è alla riduzione dei tempi di trasporto e
anni fa con manifestazioni superiori di avuta con la scoperta della coltivazione delle comunicazioni si riducono progres-
cultura dimostrate dalla sepoltura rituale delle piante e dell’addomesticamento sivamente. L’ambiente è vieppiù conta-
dei morti. degli animali, che ha indotto ad insedia- minato e qualche volta anche avvelenato
Intorno a 30-20.000 anni fa, tuttavia, menti stabili. In particolare la coltivazio- con potenziali danni anche al livello gno-
quasi certamente per una pandemia del ne di piante a grande potenziale energeti- mico, come abbiamo tentato di dimostra-
tipo di quella del morbo della “Mucca co come il riso, il grano, la patata e il re con Rory Daniel e David Shaker, allie-
pazza”, la popolazione neandertaliana mais intorno a 8 e 4 mila anni fa, produs- vi di Toronto e ora nelle università di
europea, la cui dieta era quasi esclusiva- sero una impennata demografica che da Adelaide e di Atlanta e con Giuseppe
mente carnivora e anche cannibalico- 10-15 milioni di individui che sopravvi- Ardito a Torino e poi a Firenze.
rituale, si estinse lasciando il territorio vevano sul globo di caccia e raccolta fino Quale futuro? La situazione è critica.
libero per l’occupazione all’uomo anato- all’inizio del Neolitico, passarono a 50- Infatti questa enorme massa umana sta
micamente moderno (noi) arrivato dalla 60 milioni in pochi millenni. creando un impatto irreversibile sugli
regione mediterranea con dieta prevalen- L’adattamento a questo tipo di alimenti ecosistemi. Il calcolo ecosistemico di
temente vegetariana e ittica (la dieta comporta cambiamenti fisiologici impor- questo impatto è relativamente facile.
mediterranea!). tanti nelle popolazioni di origine. La Ognuno di noi, dalla nascita alla morte,
Non conflitti o prevalenze culturali quin- recente vicenda del “golden rice”ne è un necessita di circa 2.000 calorie al giorno
di, ma solo una grave pandemia permise esempio, come lo è la eccellente presen- per alimentarsi, muoversi, proteggersi
all’uomo anatomicamente moderno di tazione sulle “celiachia”di Luca Sineo, dalle avversità climatiche. Queste richie-
invadere i territori prima occupati dalle che oltre ad essere un eccellente antropo- ste energetiche fino a qualche secolo fa
popolazioni neandertaliane. biologo è un raffinato genetista umano erano ricavate dal prodotto della intera-
Che pensare dei potenziali rischi delle che il Corso di Scienze Biologiche di zione fra irradiazione solare e biosfera
odierne SARS, influenze aviarie e Firenze dovrebbe ben considerare. per cui la loro disponibilità era solo con-
dell’HIV? Vinicio Serino dell’Università Con il linguaggio e la tecnologia compa- dizionata dalle fasce climatiche del
di Siena sta elaborando interessanti pre- iono nuove capacità tipicamente umane Globo.
visioni a riguardo. quali la ritualità, la spiritualità e l’arte Le poche differenze esistenti, già in
Le differenze climatiche a cui queste che ovviamente hanno importanza basi- epoca antica, hanno prodotto violenze
popolazioni furono esposte per secoli ed lare nello sviluppo socio-demografico predatorie fra i differenti gruppi etnici
altri fattori ambientali ed alimentari, nel umano. Lo sviluppo di insediamenti sta- spesso manovrati da presunte supremazie
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ideologico-religiose, ma quando queste potrebbe essere risolto. Col pane si man- sione esponenziale nelle ultime 8-10
necessità hanno coinvolto il recupero di gerebbe anche il salame senza allevare i generazioni, necessita di una nuova etica
energie fossili (carbone e petrolio) l’im- suini! che consideri anche la Terra (la Natura)
patto è diventato anche ecologico e i Ma la possibilità di futura sopravvivenza come elemento di interazione. Viviamo
disequilibri fra disponibilità e richieste dell’Umanità è legata anche al manteni- oggi una terza fase del pensiero etico
hanno scatenato e stanno tuttora soste- mento della biodiversità in Natura e alla (dopo quello familiare e quello sociale)
nendo conflitti difficilmente giustificabi- eterogeneità delle culture umane (etnoci- che con Van Potter nel 1982 a Trento,
li se non per aspetti di predazione. dio è omologo a genocidio). Oltre alle abbiamo definito “Bioetica Globale”.
Due problemi si presentano in maniera difficoltà etiche, le ingerenze economi- Solo con questa nuova visione Bioetica
pressante oggi per un futuro sostenibile co-politiche in queste vicende non sono Globale sarà possibile far superare que-
all’Umanità: quello energetico e quello trascurabili. sta fase di crisi per l’Umanità.
alimentare. (Quello della dislocazione Il futuro possibile per l’Umanità è quindi Questa storia e queste preoccupazioni
fisica delle popolazioni umane è risolvi- oggi nelle nostre medesime mani. La devono essere chiaramente illustrate
bile con nuove concezioni urbanistiche e mente umana, ovvero la Scienza che anche alle più giovani generazioni e deve
con approcci etologici ed ergonomici che l’Evoluzione con l’Uomo ha prodotto, essere evitata la ingerenza delle ideolo-
gli architetti dovrebbero appropriatamen- deve ripensare alla Natura come ambien- gie politiche sull’insegnamento delle
te studiare!). te vivibile (Ecologia) e come materia di verità scientifiche come di recente avve-
La incrementata richiesta energetica sta cui l’uomo stesso è formato come lo sono nuto, o le tacitazioni mussali imposte da
provocando enormi danni ambientali per gli altri organismi viventi (Biologia com- colleghi per meschini interessi o per
i gas prodotti dagli idrocarburi fossili e parata). “Una riflessione della mente ambizioni di carriera.
dalle tecnologie chimiche. sulla materia, ma di cui la mente è mate- Preoccupato per il futuro dei miei nipoti
Accordi internazionali diversi come il ria stessa”. e per i figli e i nipoti di tutti i colleghi,
protocollo di Kyoto cercano di limitarne Questo è il messaggio sintetico che la auguro riflessioni attente e buon lavoro a
gli effetti, ma i risultati sono deludenti e Antropologia intesa come Storia tutti i miei affezionati colleghi e amici.
inoltre è vicina la fine di molte di queste Naturale dell’Uomo deve diffondere e Niente di tutto questo sarebbe potuto
risorse. Le potenzialità dell’idrogeno e approfondire. avvenire senza i sacrifici e la devozione
delle celle fotovoltaiche sono a portata di Le nostre concezioni etiche e morali sono di Chiara Bullo.
mano con vantaggi innegabili sull’am- però basate su una pressione demografi-
biente. Ma quali le ragioni dei ritardi nel ca sull’ecosistema Terra del tempo di
volerle utilizzare? Cristo.
Per le richieste alimentari le prospettive Le nuove tecnologie atte ad incrementare Note
sono legate unicamente alle tecnologie le risorse energetiche e nutrizionali per 1. L’articolo riproduce la Lectio Magistralis tenu-
ta il 25 settembre 2006 presso l’Aula Magna
dell’ingegneria genetica (OGM). Se si far sopravvivere una Umanità incremen-
del Dipartimento di Biologia Animale e
riuscisse ad inserire un gene per la fissa- tata di quasi 30 volte nel volgere di 2 mil- dell’Uomo dell’Università di Torino in occasio-
zione dell’azoto nel grano il problema lenni (80 generazioni) con una progres- ne della giornata di studi in onore dell’autore