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P R E S C R I V E R E

SCHEDA PER IL MEDICO


ELETTROCARDIOGRAMMA
1
AUGUSTO AGOSTINI / MEDICINA GENERALE (FANO)
A COLPO D’OCCHIO
ENRICO SIRRI / AIUTO MEDICO C/O DISTRETTO SANITARIO, PREVENZIONE MALATTIE RESPIRATORIE (FANO)

empre più frequentemente i medici di medicina ge- essere altrimenti sottovalutati, per l’ambiguità della pre-

S nerale arricchiscono il loro bagaglio diagnostico sentazione clinica.


con un elettrocardiografo che permette di trattare Altri colleghi, pur non essendosi dotati di tale strumento,
meglio i pazienti sia in ambulatorio sia al sono tuttavia in grado di interpretare un
domicilio. Un ecg eseguito tempestiva- R tracciato. Si è pertanto ritenuto utile pro-
mente (vedi anche Occhio Clinico 1998; 4: porre alcuni schemi che possono facilita-
33) è infatti in grado di evitare ricoveri i- T re la lettura di un ecg per coloro che già
nutili fugando il timore di eventi gravi. P hanno una qualche dimestichezza con
In altri casi, al contrario, permette di in- l’esame.
viare rapidamente ai reparti di terapia in- Le tavole verranno pubblicate in più pun-
tensiva pazienti i cui sintomi potrebbero QS tate su questa rivista.

ONDE DI BASE
durata in secondi ampiezza note
PR 0,12-0,22 va letto nelle derivazioni frontali; nelle precordiali può essere più lungo
(ragazzi 0,18 - adulti 0,22 ●
- anziani 0,24)
QRS al massimo 0,10 va considerato il valore più lungo nelle precordiali,
● mentre nelle frontali può essere più corto; più bassa
è la frequenza più lungo può essere l’intervallo
QT al massimo 50% di RR * QT corretto: QT (sec) / radice quadrata dell’intervallo RR (sec)
(mediamente 0,36-0,44

* nei bambini e nei maschi deve essere inferiore a 440 ms, nelle donne a 460 ms
per frequenze di 60-90 b/min) * metodo di calcolo semplice: 70/m = 0,40” + o - 0,07”; a questi aggiungere
0,02” per ogni 10 battiti in meno; togliere 0,02” per ogni 10 battiti in più
ST ●
slivellamento massimo + o -: fino a 10 anni può essere negativa da V1 a V3-V4
1 mm, soprattutto da V4 a V6
P al massimo 0,12 al massimo 2,5 mm leggere in D2; a volte è bifasica in V1 e V2 con + superiore a -
Q al massimo 0,04; ignorare D3 e aVR, anche aVL se l’asse elettrico è superiore a + 75°;
mass. 25% dell’onda R seguente, in aVL può raggiungere il 50% dell’onda R se il voltaggio è alto
15% nelle precordiali; ●
tempo di attivazione in V4-V6,
aVL e D1: al massimo 0,04
R nelle precordiali da 8 a 27 mm
● in aVL massimo 13 mm ●
in aVF: massimo 20 mm
S ● nelle precordiali mass. 30 mm massimo in V1: 18 mm, V2: 26 mm, V3: 21 mm
T 0,10-0,25 da V3 a V6 al massimo 2/3 sempre positiva in D1 e D2, può essere negativa in V1 (20% dei soggetti)
dell’onda R, e V2 (5%, solo se negativa in V1); molto rararmente, nei giovani,
min 1/8 dell’onda R può essere negativa anche in V3; nelle derivazioni frontali gli assi elettrici
di QRS e T non devono divergere più di 45°; se è presente QS o Q patologica
in D2, D3 e aVF deve essere sempre positiva;
la T è massima in V3 e V4, min in V1 e V2
U ● al mass. 1,5 mm o 25% di T più evidente in V2, V3 e V4, sempre positiva
intervallo al massimo 0,04 va valutato solo nelle precordiali (mass. 0,03” in V1 e V2, 0,05” in V5 e V6);
QR ● è detto anche tempo di attivazione o deflessione intrinsecoide

OC / PRESCRIVERE 30 N. 1 / Gennaio 2000


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zona di transizione: tra V3 e V4


● rotazione oraria - ventricolo destro - tra V5 e V6: frequenti complessi QS in V1 e V2
● rotazione antioraria - ventricolo sinistro - tra V1 e V2: frequente sovraslivellamento ST in V2-V4
asse elettrico: tra -30° e +90° 1 quadrato piccolo 1 quadrato grande
1 quadratino = 0.04 sec
0.04 s 0.2 s

frequenza: regolare: si contano i quadrati grandi tra R e R e si memorizza


la sequenza:
1-300/min, 2-150/min, 3-100/min, 4-75/min, 5-60/min,
6-50/min, 7-43/min
oppure 1.500 / numero quadratini fra due QRS
oppure 60 / intervallo RR espresso in secondi
irregolare: delimitare 6” (30 scacchi da 0,20 o 15 cm
o 6 quadrati grandi),
contare i QRS e moltiplicare per 10 5 quadrati grandi
=1s
frequenza cardiaca 60 per min
NOTE: derivazioni precordiali: ● in presenza di rotazione oraria può essere presente QS in V1
● in presenza di estrema rotazione oraria l’onda Q iniziale può essere presente solo in V6 o addirittura solo in D1 e aVL
● in presenza di estrema rotazione antioraria l’onda Q iniziale può essere presente anche in V3, V2 o addirittura anche in V1
derivazioni frontali: ● se il cuore è orizzontale, il normale complesso qR compare anche in V1 e aVL
● se è verticale anche in D2 e aVF

ALTERAZIONI DELL’ECG DOVUTE A FARMACI


farmaco effetti
digitale onda T piatta, invertita o bifasica
diminuzione di QT
allungamento di PR
aumento dell’onda U
sottoslivellamento di ST di tipo discendente (a cucchiaio)
BAV, SA, bradicardia sinusale (sovradosaggio)
BEV, TV, FA, FV, TN (intossicazione)
non provoca mai blocchi di branca
chinidina, triciclici, fenotiazine diminuzione di T
aumento di QT
allargamento di QRS
aumento dell’onda U
sottoslivellamento di ST o alterazioni aspecifiche del tratto ST e dell’onda T
allargamento e incisura dell’onda P
BAV
amiodarone aumento di QT
aumento dell’onda U
appiattimento e onda T bifida
verapamil aumento di PR
bradicardia (grave se associato a betabloccanti)
difenilidantoina aumento di PR
diminuzione di QT
iperpotassiemia aumento dell’onda T (alta, stretta e appuntita)
diminuzione di P e R
allargamento di QRS
alterazioni di ST
comparsa di EAS, EPS, BAV, BB destro, BB sinistro, BEV,
tachicardia, fibrillazione o asistolia ventricolare
ipopotassiemia sottoslivellamento di ST
diminuzione dell’onda T
aumento dell’ampiezza e della durata dell’onda P
aumento dell’onda U
allargamento di QRS
BESV, TA, BEV, TV, BAV di 1° e 2° grado, FV
NB: le manifestazioni sono presenti nel 10 per cento dei pazienti
con K compreso fra 3 e 3,5, nel 35 per cento con K fra 2,7 e 3 e nell’80 per cento con K < a 2,7
ipercalcemia diminuzione del QT
ipocalcemia aumento del QT (per durata prolungata di ST) e di ST

N. 1 / Gennaio 2000 31 OC / PRESCRIVERE


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ECG A COLPO D’OCCHIO
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AUGUSTO AGOSTINI / MEDICINA GENERALE (FANO)
ENRICO SIRRI / DISTRETTO SANITARIO, PREVENZIONE MALATTIE RESPIRATORIE (FANO)
Viene pubblicata su questo numero la seconda puntata
delle tavole per la lettura corretta dell’elettrocardiogram-
ma. La prima scheda è apparsa sul numero 1 del 2000
di Occhio Clinico, a pagina 30. Nelle prossime uscite
della rivista verrà completata la serie

BBD QRS sup 0,12'' è presente in circa 2 soggetti su R


V1 (a volte V2): onda R secondaria larga e impastata (a volte a forma di M) R R'
1.000 privi di qualsiasi patologia
V4, V5, V6, D1, aVL: onda S ampia e impastata cardiaca, senza alcuna variazione S Q
S
V1, V2, V3: sottoslivellamento di ST e inversione onda T dell’aspettativa di vita
L’asse elettrico è spesso indeterminabile V1 V6

BBS QRS sup 0,12'' in presenza di blocco di branca si- R


V1: manca R1 nistra, cautela nel diagnosticare in-
V5, V6, D1, aVL: non vi sono onde Q; QRS con incisure, sottoslivellamento ST farto miocardico acuto e ipertrofia
S
e inversione di T ventricolare e nel determinare l'as-
se cardiaco V1 V1
da V1 a V6: ST e T presentano direzione opposta a QRS
deflessione intrinsecoide > 0,05”

EAS asse elettrico deviato a sinistra (-30° o più) EPS asse elettrico deviato a destra (tra +100° e
presenza di onda R iniziale in D2, D3, aVF +180°)
rS in D2, D3 QRS ai limiti superiori della norma
S in V5, V6 rS in D1 e aVL
r o R in aVR qR in D2, D3, aVF
uncinatura o ispessimento onda R in aVL a volte q in V1, V2 onda Q assente in V5, V6
QRS fra 0,08'' e 0,12'' S1, Q3
scarsa progressione di R nelle precordiali NB: escludere infarto miocardico esteso antero-laterale,
rotazione oraria del cuore enfisema, IVD, soggetto alto e magro, difetto del setto
Q1, S3 interatriale, embolia polmonare

IVS S in V1, V2, V3 sup 30 mm


R in V4, V5 e V6 sup 27 mm
R in aVL sup 13 mm (criterio molto specifico: pochi falsi positivi)
R in aVF sup 20 mm (criterio poco specifico)
S in aVR sup 15 mm (criterio molto specifico)
R in D1 sup 14 mm
massima onda R + massima onda S sup a 45 mm nelle derivazioni precordiali (criterio molto specifico)
R in V4, V5 o V6 + S in V1, V2 o V3 sup 40 mm V1 V6 aVl
criterio di Cornell: R in aVL + S in V3 sup a 24 mm nell’uomo e 20 mm nella donna (criterio molto specifico)
indice di Sokolow: S in V1 + R in V5 o V6 sup a 35 mm (60 mm sotto i 20 anni) (criterio molto sensibile: pochi falsi negativi)
indice di Lewis: (R in D1 + S in D3) - (R in D3 + S in D1): sup a 17 mm
R in D1+ S in D3: sup 25 mm (criterio molto specifico)
piccola onda Q in D1, aVL, V5, V6
sottoslivellamento ST o inversione onda T nelle precordiali sn
frequente rotazione antioraria del cuore e presenza onda U in V1 - V4

IVD R dominante in V1 (> 7 mm) e rS in V5 - V6; a volte in aVL e D1 (nell’infarto posteriore si associa onda T elevata e abnomemente alta;
nell’IVD si associa spesso T neg e ST sottoslivellato in V1-V2)
asse elettrico deviato a destra (sup a 100°), QRS inf a 0,12” (escludere BBD), onda S in V5, V6, D1, aVL
Indice di Sokolow II: R in V1 + S in V5 o V6: sup a 10,5 mm
Indice di Whiteback: R in V1 + (S in D1-R in D3) inf a -14 mm
complesso RSR’ in V1 con R’ > 10 mm
assenza di segni di infarto antero-laterale
rotazione oraria del cuore, associazione di IAD
D1 V1 V6

N. 3 / Marzo 2000 33 OC / PRESCRIVERE


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SCHEDA PER IL MEDICO


ECG A COLPO D’OCCHIO
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AUGUSTO AGOSTINI / MEDICINA GENERALE (FANO)
ENRICO SIRRI / DISTRETTO SANITARIO, PREVENZIONE MALATTIE RESPIRATORIE (FANO)
Prosegue la pubblicazione delle schede sinottiche di elet-
trocardiografia. Questa puntata è dedicata all’ischemia
miocardica e all’infarto. Le due precedenti sono compar-
se sui numeri 1 e 3 del 2000. I segni accompagnati dal
simbolo (+) sono molto indicativi della patologia in esa-
me mentre quelli affiancati dal (-) sono meno specifici

ISCHEMIA MIOCARDICA
● sovraslivellamento del tratto ST (+)
● sottoslivellamento di ST che origina da un punto giunzionale sottoslivellato (+)
● sottoslivellamento orizzontale o curvilineo del tratto ST (+)
● sottoslivellamento discendente di ST (-)
● segmento ST rettilineo e rigido (-) segmento ST ST sovraslivellato
● inversione di onda T soprattutto se ampia e simmetrica (+)
● onda T con negatività terminale (la bisettrice si allontana) (+)
● positivizzazione («normalizzazione») di onde T precedentemente e cronicamente negative (+)
● appiattimento o ampiezza anormale di onda T (-)
● associazione delle precedenti modificazioni
NOTE: nelle derivazioni frontali la normalità o meno dell’onda T va valutata nel suo insieme, considerando tutte le derivazioni e, più precisamente,
verificando se l’asse elettrico dell’onda T e del complesso QRS divergono di più di 45°
ST sottoslivellato

INFARTO
acuto ● 1 ora: alterazioni onda T, sovraslivellamento tratto ST con convessità superiore (onda di lesione)
● 3-6 ore: onda di lesione
● più di 6 ore: compare onda Q patologica oppure scarsa progressione onda R da V2 a V6
dopo 1 ora

recente o subacuto da 1 a 7 gg: ● onda Q patologica


● si riduce fino a scomparire l’onda di lesione
● T invertita
D1 D2 D3 aVR aVL aVF
pregresso dopo 7 gg: ● onda Q patologica
dopo 6 ore

D1 D2 D3 aVR aVL aVF


● basso voltaggio onda R
● non onde di lesione
● T normale o invertita
● nel 20 per cento dei casi l’onda Q D1 D2 D3 aVR aVL aVF
scompare nell’arco di mesi o anni
recente

Se dopo quattro settimane persiste l’onda di lesione, sospettare un aneurisma.


D1 D2 D3 aVR aVL aVF
Dove si trovano le alterazioni a seconda della sede lesionale

● anterosettale V1, V2, V3 ● inferolaterale (o apicale) D2, D3, aVF, V5, V6 a volte D1, aVL
● anteropuntale V4, V5, V6 ● settale profondo V1, V2, V3, V4, D2, D3, aVF
● anterolaterale V4, V5, V6, D1, aVL ● posteriore o inferoposteriore R maggiore di S in V1 e V2, associato a volte a sottoslivellamento decalante
● anteriore esteso da V1 a V6, D1, aVL di ST con T positiva (si associa spesso a infarto inferiore o anterolaterale)
● inferiore D2, D3, aVF ● infarto destro V1, V3R, V4R, V5R, V6R (R per right, precordiali destre)
NOTE: ● non diagnosticare IMA o IVS in presenza di BBS o preeccitazione ventricolare
● V1 e V2 possono essere derivazioni di cavità se il cuore presenta notevole rotazione oraria

Infarto subendocardico
● sottoslivellamento del tratto ST in alcune derivazioni senza contemporaneo sovraslivellamento nelle derivazioni speculari
● oppure inversione ampia e simmetrica dell’onda T senza modificazioni del complesso QRS (anche l’ischemia miocardica senza infarto dà origine
a queste modificazioni in via temporanea)

Aneurisma ventricolare
● sovraslivellamento persistente del tratto ST superiore a 1 mm
● persistenza dell’onda Q patologica dopo quattro o più settimane dall’infarto miocardico acuto

N. 5 / Maggio 2000 29 OC / PRESCRIVERE


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AUGUSTO AGOSTINI / MEDICINA GENERALE (FANO)
ENRICO SIRRI / DISTRETTO SANITARIO, PREVENZIONE MALATTIE RESPIRATORIE (FANO)
Prosegue la pubblicazione delle schede sinottiche di
elettroencefalografia. Questa puntata è dedicata al-
le aritmie meno comuni, o dall’aspetto elettrocar-
diografico complesso. Sull’argomento è possibile
consultare anche Occhio Clinico 1999; 2: 28 (blocchi
di branca) e 1997; 7: 8 (fibrillazione atriale).

LE ARITMIE
arresto sinusale aritmia sinusale
● rallentamento transitorio della frequenza ● frequenza «a concertino»: gli intervalli PP
dell’onda P: intervallo PP sup a 1,6’’-2’’ sinusali più lungo e più breve variano di più
con intervallo PP non multiplo di quello di base di 0,16” o del 10%

blocco atrioventricolare (BAV)


● I grado: intervallo PR costantemente > 0,21”
● II grado: Mobitz 1: allungamento progressivo del PR finché non risulta condotta un’onda P
Mobitz 2: PR normale o allungato, sempre costante; P condotte irregolarmente o regolarmente (2:1, 3:1 eccetera) senza segni
di prematurità; l’intervallo che contiene la P non condotta è uguale a due intervalli PP
● III grado: non c’è relazione fra le onde P (frequenza regolare e superiore a quella dei complessi ventricolari) e i complessi QRS (solitamente
con frequenza costante e compresa fra 15 e 70/min) con morfologia normale o allargati). Nel 30-50% dei casi è presente un’aritmia sinusale
ventricolofasica consistente nel fatto che gli intervalli che contengono i QRS sono più brevi di quelli che non li contengono

blocco senoatriale
● raddoppiamento transitorio dell’intervallo PP

tachicardia da rientro del nodo AV (TRNAV)


frequenza compresa tra 150 e 250, regolare, P non identificabili,
QRS non allargati, T non facilmente visibili

battiti prematuri atriali


e nodali (BPA e BPN) pausa non compensatoria
battiti prematuri ventricolari (BPV) pausa compensatoria

fibrillazione atriale (FA) assenza di P, isoelettrica


irregolare; complessi QRS irregolari (>160), di forma normale; D2
in V1 onde tipo flutter transitorie

Wolf-Parkinson-White (WPW) PR inf a 0,12’’,


QRS sup a 0,10’’, onda delta (presente nel 3% della popolazione,
più frequente nei maschi e nei giovani)
✔ Nota Bene: in presenza di preeccitazione ventricolare
non far diagnosi di IMA, BBS, attenzione nel diagnosticare
ipertrofia ventricolare, BAV V1

Lown-Ganong-Levine PR inf a 0,12’’, QRS normale, assenza onda delta

Classificazione di Lown dei battiti prematuri ventricolari (BPV)


grado 0 nessuna aritmia ventricolare
grado 1 BPV unifocali con frequenza inferiore a 30/ora
grado 2 BPV unifocali con frequenza superiore a 30/ora
grado 3 BPV multifocali
grado 4 A BPV a coppie
grado 4 B tachicardia ventricolare
grado 5 BPV R su T (entro 300 msec dall’inizio dell’onda R)

N. 6 / Giugno 2000 29 OC / PRESCRIVERE


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SCHEDA PER IL MEDICO


ECG A COLPO D’OCCHIO
5
Cause di deviazione assiale SN
Si conclude con questa doppia scheda la pubblicazione delle tavole sinottiche di elettrocardiogra-
fia. In questo numero si può trovare un sunto delle cause più frequenti di alterazioni del tracciato.

AUGUSTO AGOSTINI / MEDICINA GENERALE (FANO)


ENRICO SIRRI / DISTRETTO SANITARIO, PREVENZIONE MALATTIE RESPIRATORIE (FANO)

■ ipertrofia ventricolare destra


■ emiblocco posteriore sinistro
■ sindrome di Wolff-Parkinson-White
■ destrocardia
■ inversione degli elettrodi fra braccio destro e sinistro

Cause di alternanza elettrica


(variazione di direzione e/o ampiezza di P, QRS, T)
D1 ■ versamento pericardico (massima frequenza)
■ tachicardia sopraventricolare
■ tachicardia ventricolare
■ cardiopatia ipertensiva
■ cuore polmonare cronico
■ cardiopatia ischemica
■ cardiopatia reumatica
D3 D2 ■ grave insufficienza ventricolare sinistra
■ respirazione profonda

■ emiblocco anteriore sinistro Cause di bassi voltaggi


(superiore a -30°) (R+S inferiore a 5 mm nelle periferiche e a 10 nelle precordiali)
■ ipertrofia ventricolare sinistra ■ ipotiroidismo (con bradicardia)
■ sindrome di Wolff-Parkinson-White ■ versamento pericardico (con tachicardia )
■ blocco di branca sinistra ■ versamento pleurico
■ iperpotassiemia ■ obesità
■ atresia della tricuspide ■ anasarca
■ difetto del setto interatriale di tipo ostium primum ■ enfisema
■ infarto miocardio inferiore ■ miocardiopatia dilatativa
■ enfisema polmonare ■ cardiopatia ischemica
■ scompenso cardiaco congestizio
Cause di deviazione assiale DS ■ amiloidosi cardiaca
■ sarcoidosi cardiaca
■ BPCO
■ pneumotorace

Cause di R prevalente in V1
■ ipetrofia ventricolare destra (si associa spesso a inversione dell’on-
da T in V1-V2 e deviazione assiale destra)
■ infarto miocardico posteriore vero (generalmente si ha onda R
D1 prevalente in V1; si associa spesso a onda Q in sede inferiore)
■ sindrome di Wolff-Parkinson-White tipo A
■ blocco di branca destro (presenza di R secondaria, QRS superiore
a 0,12”)
■ BPCO
■ neonati e bambini
■ distrofia muscolare tipo Duchenne
D3 D2
Scarsa progressione dell’onda R
■ variante della norma (2% dei casi)
■ età pediatrica ■ infarto miocardico anteriore
(superiore a + 100°) ■ blocco di branca sinistro
■ giovane età e costituzione longilinea ■ emiblocco anteriore sinistro
■ pneumopatia cronica, BPCO, cuore polmonare cronico ■ insufficienza ventricolare sinistra
■ embolia polmonare ■ insufficienza ventricolare destra
■ infarto anterolaterale o posteriore ■ cardiomiopatia dilatativa o ipertrofica
■ difetto del setto interatriale di tipo ostium secundum (si associa a ■ stenosi ipertrofica subaortica idiopatica
blocco di branca destro incompleto e ad anomalia atriale nel 30% dei ■ BPCO
casi; a blocco atrioventricolare di primo grado nel 20% dei casi) ■ sindrome di Wolff-Parkinson-White

OC / PRESCRIVERE 22 N. 7 / Settembre 2000


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Cause di disturbi della conduzione


intraventricolare aspecifici Cause di onda Q anomala
■ insufficienza ventricolare sinsitra (QRS > 0,11” senza ■ infarto miocardico
le caratteristiche del blocco di branca) ■ miocardiopatia ipertrofica
■ iperpotassiemia ■ amiloidosi
■ tossicità da farmaco antiaritmico ■ sclerodermia
■ sindrome di Wolff-Parkinson-White ■ sarcoidosi
■ ipotermia
■ gravi disturbi metabolici

Cause di anomalie aspecifiche


della ripolarizzazione ventricolare
■ farmaci antiaritmici
■ cardiopatia organica
■ squilibri elettrolitici
■ iperventilazione
■ ipotiroidismo
■ stress
■ pancreatite
■ pericardite
■ patologie del SNC
■ ipertrofia ventricolare sinistra o destra
■ blocco di branca destro o sinistro

Cause di QT allungato
■ farmaci (amiodarone, chinidina, procainamide, sotalolo, fenotiazine,
■ litio, clorochina, antidepressivi triciclici, diuretici tiazidici)
■ sindrome di Romano-Ward: QT allungato + sincopi e tachicardia
■ miocarditi
■ sindrome di Jervel e Lange-Nielsen: QT allungato + sordità congeni-
■ atassia di Friederick e distrofia muscolare progressiva
ta ■ preeccitazione ventricolare (derivazioni degli arti e precordiali destre)
■ ipocalcemia: si allunga anche il tratto ST
■ blocco di branca sinistro (derivazioni inferiori e precordiali destre)
■ ipomagnesiemia
■ embolia polmonare (D3 e aVF ma non D2)
■ patologie cerebrali (neoplasie, emorragia cerebrale ■ affezioni dell’SNC
e subaracnoidea, trauma)
■ ischemia miocardica Cause di onda T alta e appuntita
■ bradiaritmie marcate ■ soggetti normali (soprattutto giovani) in V1 e V2
■ ipotermia ■ ischemia miocardica
■ miocardite ■ emorragia subaracnoidea (si associano T prominenti positive
■ ipotiroidismo o invertite, QT allungato, U prominenti)
■ cuore polmonare cronico ■ iperpotassiemia (si associa QT normale: reperto precoce)
■ prolasso valvolare mitralico ■ ipetrofia ventricolare sinistra
■ diete proteiche liquide ■ blocco di branca sinistro
■ infarto miocardico
Cause di QT accorciato (0,28’’-0,30’’)
■ digitale Cause di aumento dell’onda U (>1,5 mm)
■ ipercalcemia ■ ipertrofia ventricolare sinistra
■ ischemia miocardica
Cause di QRS > 0,12’ e morfologia RSR’ in V1 ■ ipopotassiemia
■ infarto miocardico posteriore (più probabile se si associa infarto in- ■ ipomagnesiemia
feriore, T positiva nelle precordiali, R iniziale >0,04’) ■ esercizio fisico
■ ipertrofia ventricolare destra (più probabile se si associa deviazione ■ terapia con digitale, chinidina, procainamide, fenotiazine, amiodarone,
assiale destra, ipetrofia atriale destra, R’>10 mm, sottoslivellamento isoproterenolo
ST e inversione T in V1-V3) ■ prolasso della valvola mitralica
■ blocco di branca destro incompleto (più probabile se si associano ■ ipocalcemia
T invertite in V1 V2, onde S larghe in D1, V5, V6) ■ ipotermia
■ sindrome di Wolff-Parkinson-White (si associa QRS largo, onda ■ bradicardia
delta, alterazioni secondarie di ST) ■ ipertiroidismo
■ deformità della gabbia toracica (es. pectus excavatum) ■ patologia dell’SNC
■ variante del- ■ sindrome del QT lungo
la norma (2%)
V1 V2 V3
Inversione dell’onda U
■ ipertensione arteriosa
■ insufficienza aortica

N. 7 / Settembre 2000 23 OC / PRESCRIVERE