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CENTRO DI FORMAZIONE NELLE ARTI TERAPIE - LECCO

SCUOLA TRIENNALE DI MUSICOTERAPIA

MUSICOTERAPIA II
La comunicazione attraverso il suono

Dott. Bonanomi Claudio – Ottobre 2012


“La musica, i suoni, veicolano informazioni.
Molto probabilmente, le uniche informazioni che
viaggiano con il suono sono quelle acustiche, ma in
esse la maggior parte degli esseri umani tende a
riconoscerne altre, sottoforma di emozioni, pensieri,
sensazioni diverse, movimenti ecc…”

( PL Postacchini, Borghersi M., Ricciotti A., Musicoterapia, Carocci, Roma 2000 )


( Da “la condotta musicale” di Francois De Lalande )

LA CONDOTTA

Insieme di atti elementari coordinati i cui


aspetti motori, affettivi e cognitivi sono resi
coerenti dalla finalita’ unica che li motiva
L’esperienza senso-motoria, nella quale suono e
gesto sono tutt’uno, fonda il simbolismo sonoro
piu’ universale, quello del movimento.
La forma del suono (l’attacco, la dinamica) e
la sonorita’ (i parametri) sono gli indici del
gesto produttore.
Fare musica e’ prima di tutto un atto motorio che,
per effetto della sua dimensione sociale di scambio,
si arricchisce di una funzione simbolica e si
conforma a delle regole.
L’evocazione di un movimento per mezzo di un
profilo sonoro e’ una proprieta’ universale del
suono musicale, conseguenza di quella aderenza
del suono al gesto che si realizza consapevolmente
nella produzione strumentale o vocale
LA COMUNICAZIONE E’ PRODUZIONE E
CONDIVISIONE DI SENSO

LA COMUNICAZIONE E’ POSSIBILE
QUANDO I CODICI PSICHICI E I SISTEMI
DI RIFERIMENTO DOVUTI ALLE
ESPERIENZE DEI COMUNICANTI SONO
MAGGIORMENTE SIMILI
( Da “la competenza musicale comune” di Gino Stefani )

LA COMPETENZA
IN SENSO GENERALE

Sapere Saper fare Saper comunicare

ovvero

La capacità di produzione di senso


(mediante e/o attorno alla musica, alla pittura, ecc.)
LA COMPETENZA MUSICALE

• La musicalità

• La capacità tecnica

• La capacità musicale
IL MODELLO

• CODICI GENERALI

Schemi percettivi e logici, comportamenti


antropologici, convenzioni di base con cui
percepiamo e interpretiamo qualunque
esperienza e quindi anche quella sonora
• PRATICHE SOCIALI
Progetti e modi di produzione materiale o
segnica particolari, o in altre parole, istituzioni
culturali (lingua, abbigliamento, lavoro agricolo,
lavoro industriale, sport, spettacoli, ecc), fra cui
anche quelle musicali (concerto, critica, ecc)
• TECNICHE MUSICALI

Teorie, metodi, procedimenti più o meno


specifici ed esclusivi delle pratiche musicali
(strumenti, scale, forme compositive, ecc)
• STILI
d’epoca, di genere, di corrente, d’autore, ossia
modi particolari di realizzare tecniche musicali,
pratiche sociali e codici musicali.

• OPERE
Competenza colta
Op
St
TM
PS
CG
Competenza popolare
( Da la “Pragmatica della comunicazione umana”
di Watzlawick, Beavin, Jackson )

PRAGMATICA
DELLA COMUNICAZIONE UMANA

“ Tutto il comportamento è comunicazione, e tutta


la comunicazione – compresi i segni del contesto
interpersonale – influenza il comportamento”.
IL VEICOLO DI TALE MANIFESTAZIONE
E’ IL COMPORTAMENTO
STUDIO DELLA COMUNICAZIONE UMANA
a. SINTASSI
Ovvero quel gruppo di problemi relativi alla trasmissione
delle comunicazione (codificazione, canali, rumore, ecc)
b. SEMANTICA
Ovvero del significato ( la scambio effettivo presuppone
una convenzione semantica
c. PRAGMATICA
Ovvero del comportamento ( l’influenza che la
comunicazione ha sul comportamento)
I dati della Pragmatica non solo soltanto le parole,
la loro configurazione ed i loro significati, ma
anche i fatti NON VERBALI concomitanti
come pure il LINGUAGGIO DEL CORPO
COMPORTAMENTO COMUNICAZIONE

Ogni comportamento è comunicazione e


contiene quindi anche una proposta di relazione
OGNI COMUNICAZIONE PRESENTA UN
ASPETTO DI CONTENUTO E UNO DI
RELAZIONE DI MODO CHE IL SECONDO
CLASSIFICA IL PRIMO,
ED E’ METACOMUNICAZIONE
• NUMERICO
Ogni qualvolta si usa la parola per nominare una
cosa è evidente che il rapporto tra il nome e la
cosa nominata è un rapporto stabilito
arbitrariamente.
E’ legato al contenuto del messaggio
• ANALOGICO

Nella comunicazione analogica c’è qualcosa che


è specificatamente “simile alla cosa”, vale a dire
ciò che si usa per “esprimerla”
LA COMUNICAZIONE ANALOGICA

E’

OGNI COMUNICAZIONE NON VERBALE


MUSICA
continuum
Analogico Numerico
- Timbro
- Notazione
- Figurazione melodica
- Prescrizioni
- Figurazione ritmica
- Dinamica - “Segnale”
- Andamento formale
LA COMUNICAZIONE SI ARTICOLA SU:

a) Accettazione

b) Rifiuto

c) Disconferma
GLI INTERVENTI MUSICOTERAPICI POSSONO ESSERE:

1. MUSICOTERAPIA ATTIVA:
caratterizzata dall’impiego di uno specifico strumentario musicale
e dalla produzione di sequenze sonoro-musicali

2. MUSICOTERAPIA RICETTIVA:
connotata da proposte di ascolto sonoro-musicale e dalla successiva
traduzione verbale, corporea, grafico-pittorica delle suggestioni e
associazioni evocate dall’audizione
1. L’IMPROVVISAZIONE SONORO MUSICALE
è la principale modalità operativa usata in musicoterapia attiva,
funzionale alla determinazione delle sintonizzazioni affettive,
realizzate per mezzo dell’uso consapevole dei parametri
sonoro-musicali.

2. L’ASCOLTO SONORO MUSICALE


è la modalità operativa relativa alla musicoterapia ricettiva,
caratterizzata dall’ascolto di sequenze di brevi frammenti
musicali propostidal Mt., oppure dall’ascolto di musiche
portate dal/dai pazienti.
LE SINTONIZZAZIONI

Le SINTONIZZAZIONI sono la tecnica attraverso la quale


perseguire l’obiettivo tattico dell’ARMONIZZAZIONE

Secondo Stern le SINTONIZZAZIONI costituiscono il


Fondamento di qualsiasi modalità
di COMUNICAZIONE NON VERBALE
Le esperienze affettive penetrano nel campo
intersoggettivo mediante un fenomeno definito
da Stern “sintonizzazione degli affetti”.

E’ un fenomeno di rispecchiamento e
riecheggiamento degli affetti che comporta aspetti
imitativi ma soprattutto un riplasmare, attraverso
operazioni trasmodali, cioè trasferimenti da un
canale espressivo ad un altro, gli eventi.
Così l’attenzione viene spostata su ciò che sta dietro
il comportamento, sulla qualità dello stato d’animo
che diviene gradualmente condivisibile.
La sintonizzazione degli affetti, ancora al di fuori
della consapevolezza, ma tappa immediatamente
precedente alla sua comparsa insieme al simbolico
e al verbale, rende possibile la partecipazione
all’esperienza mentale dell’altro e principalmente
alla sua componente affettiva.
Le qualità amodali dell’esperienza percettiva che
rendono possibili il suo trasferimento da una
modalità sensoriale ad un’altra sono anche alla
base
di molte produzioni artistiche.
Tra le qualità che permettono tali trasposizioni
vi sono:
- Intensità
- Tempo
- Forma
La capacità del bambino di sintonizzarsi a proposte materne di tipo
verbale, motorio, sensoriale e la armonica e corrispondente capacità
materna di sintonizzarsi su proposte del bambino, costituisce il
primo evidente emergere dei processi rappresentativi e dell’identità
personali.

Le SINTONIZZAZIONI INESATTE favoriscono un primo approccio


elaborativo, basato tanto sul riconoscimento di una buona parte dello
stimolo originario, quanto sulla necessità di dover affrontare una
piccola variazione che consente di sperimentare il campo del nuovo
e aprire la mente a nuove strategie di funzionamento.
La MUSICA, i SUONI veicolano INFORMAZIONI

Si tratta di informazioni di SENSO e non di


SIGNIFICATO, informazioni vaghe, aspecifiche,
ambigue, simultaneamente multiple, cioè
pluristratificate, informazioni che potremmo
definire di natura CONNOTATIVA.
DUE correnti di pensiero:

1. Il senso della musica sta unicamente nella musica,


legato alla sorgente, ossia il compositore, l’orchestra.

2. Nel senso musicale entrano in gioco oltre alle


caratteristiche delle sorgenti anche quelle
del destinatario.
La ricchezza espressiva della musica, dovuta
appunto alla sua possibilità di veicolare
simultaneamente informazioni di senso anche
contrastanti,
consentirebbe ai fruitori di operare delle scelte
nel materiale in arrivo, sì da determinare per
buona parte loro stessi il senso.
IL FONOSIMBOLISMO

• SIMBOLISMO ECOICO: riproduzione imitativa;


si tratta di materiale sonoro che rappresenta altro
materiale sonoro

• SIMBOLISMO SINESTESICO: è riferito ai casi


in cui lo stimolo sonoro evoca esperienze pertinenti
ad altre dimensioni sensoriali ( es. grande, piccolo,
chiaro, scuro, peso, leggerezza, ruvido, liscio, duro,
molle, dolce, aspro )
• SIMBOLISMO FISIOGNOMICO: raccoglie i
casi in cui l’espressività concerne l’area psicologica

Es. la gioia è associata alla luce, la tristezza


all’oscurità; un dolore può essere pungente o
lacerante; l’angoscia è pesante o soffocante; …
FELICITA’

- pulsazione rapida
- moderate variazioni di durate
- livello sonoro medio alto
- tendenza ad inasprire i contrasti tra note lunghe e brevi
- articolazione prevalentemente staccata
- attacchi rapidi
- timbro brillante
- vibrato leggero o assente
- intonazione lievemente crescente
TRISTEZZA

- pulsazione lenta
- variazioni di durate moderatamente ampie
- livello sonoro basso
- tendenza ad attenuare i contrasti tra note lunghe e brevi
- articolazione prevalentemente legata
- attacchi morbidi
- timbro morbido
- vibrato lento e ampio
- intonazione a volte lievemente calante
IL MUSICALE IN MUSICOTERAPIA

UTILIZZO CONSAPEVOLE DEI PARAMETRI SONORI


IN FUNZIONE DEL PROGETTO DI “CURA”

OVVERO DI

FACILTAZIONE DEI PROCESSI ESPRESSIVI


E COMUNICATIVI
Suono
• tensione e distensione
posturale e cinetica
Schemi di
rappresentazione
• integrazione o disintegrazione
( Imberty 1988 ) formale dell’Io

• iconiche e cinetiche

• ecoico
Fonosimbolismo • sinestesico
( Dogana 1984 ) • fisiognomico
Senso
Gli elementi della trasmissione di senso
attraverso l’impiego del suono

PARAMETRI SONORI
• Durata SCHEMI DI RAPPRESENTAZIONE
•Altezza POSTURALE E CINETICA
• Intensità DELL’ESPRESSIVITA’MUSICALE
•Timbro • Schema rappres. Spaziale
• Schema rappres. Psicomotoria
• Schema rappres. emotiva

FONOSIMBOLISMO
• Ecoico: un suono sta per un altro
• Sinestesico: un suono sta per una integrazioni di sensazioni
• Fisiognomico: un suono stà per una attività superiore
L’OBIETTIVO PRINCIPALE DELL’INTERVENTO

MUSICOTERAPICO E’ LA DETERMINAZIONE E

LO SVILUPPO DELLA RELAZIONE

ATTRAVERSO L’UTILIZZO CONSAPEVOLE

DEL SUONO E DELLA MUSICA

IN FUNZIONE DEL BENESSERE DELLA PERSONA