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KENNETH E.

BRUSCIA

Definire
la
Musicoterapia
PERCORSO EPISTEMOLOGICO
DI UNA DISCIPLINA
E DI UNA PROFESSIONE

Traduzione di
Francesco Solini
SuP.ervisione scientifica di
Gabriella Giordanella Perilli
Perch "GliArchetti"

Con questo saggio introduttivo alla Musicoterapia di uno dei massimi _esperti
mondiali in materia, l'ISMEZ - lsrituto per lo Sviluppo Musicale del Mezzogior-
no~ intende inaugurare una collana dedicata alla ricerca musicologica, all'ana--:
lisi del ruolo della musica nella societ odierna, al confronto e al dialogo con
l'Europa per quanto riguarda l'organizzazione ed il consumo musicale, all' etno-
musicologia, alle nuove tendenze della musica contemporanea e ad altro anco-
ra.
L'Istituto in realt si sempre occupato di questo tipo di ricerche ~ ricordia-
mo quella su Leonardo Vinci o quella su Gesualdo da Venosa, quella sulle tradi-
zioni bandistiche di Abru2:zo e Calabria per quanto riguarda l'analisi storica, o an-
cora quella sui consumi musicali in Italia, quella sull' analisi degli squilibri tra
Nord e Sud in campo musicale, e, di recentissima pubblicazione, quella sulle as-
sociazioni concertistiche ed i festival per quanto rigu:3-rda l'analisi sociologica -,
ma ora, sotto la sigla de Gli Archetti, intende conferire ai suoi lavori una mag-
giore unit ed organicit, riconfermando peraltro il proposito di continuare aper-
correre i sentieri musicali meno battuti, cercando cos di distinguersi per origina-
lit ed indipendenza .
Non a caso il primo volume dedicato alla Musicoterapia 1 considerati gli sfor-
zi che l'ISivfEZ da anni profonde nel promuovere e sostenere il "Laboratorio pra-
tico e sperimentale" di Musicoterapia dell'Universit de L'Aquila, che, nel corso
dei primi due anni 0991-1992) del corso triennale, ha gi prodotto importanti ri-
sultati che ci auguriamo di poter proporre presto ai nostri lettori.
In questo campo, l'ISMEZ punta a diventare un punto di riferimento. impor-
tante per gli addetti ai lavori, musicisti, clinici, e sopratutto per gli studenti .. In-
fatti il bisogno maggiore, qualora si creasse una Vera scuola di formazione per
musicoterapeuti, e non solo dei semplici corsi ed indirizzi di studio come stato
fatto finora, quello di poter disporre di una collana che includa letteratura con
caratteristiche cliniche oltre che quella a carattere pedagogico-rieducativo e ria-
bilitativo, ma che sia anche sistematica e sopratutto aggiornata. Vista la continua
evoluzione delle discipline psicologiche, non si pu pensare di formare delle
persone con testi datati e sperati, o riduttivi rispetto al panorama internaziona-
le.
Per queste ed altre ragioni l'ISMEZ crede che valga la pena di dirigere parte
dei propri sforzi in questa iniziativa editoriale che ci auguriamo possa presto go-
dere di una larga diffusione e dell'apprezzamento generale del pubblico.

SEN. Srs1N10 Zrro


Presidente dell 'Ismez
PREMESSA

RINGRAZIANIENTI Nel panoraina internazionale vario e disomogeneo, l'opera del prof. K.E. Bn1-
scia tanto pi apprezzabile in quanto propone un insieme coerente e organiz-
L'autore desidera ringraziare: zato di definizioni teoriche e pratico-cliniche che si riferiscono ad approcci ete-
CHERYL DILEO MARANTO, rogenei di Musicoterapia. La sua preparazione accademica e la sua esperienza
Per l'aiuto, l'incoraggiamento, professionale, in continua evoluzione per offrire un servizio appropriato ai clien-
e l'impagabile sostegno profuso ti come pwe agli studenti, gli ha consentito di analizzare le multiformi sfaccetta-
nel corso della stesura del libro; ture della Musicoterapia per presentarle in forma chiara ed ordinata alla riflessio-
ma sopratutto perch continua ad essere ne di ciascun operatore. Questa raccolta sistematica sulla natura e gli ambiti ap-
una cara amica e collega. plicativi della Musicoterapia lo sfondo su cui l'Autore sintetizza il proprio pen-
BARBARA HESSE1? siero che si distingue, pur nella sua semplicit, per la completezza ai fini teorici
Per le sue acute intuizioni nella musicoterapia, ed operativi. La musicoterapia un processo sistematico di intervento ove il te-
e le sue illuminanti prospettive per la professione. rapeuta aiuta il cliente a migliorare il proprio stato di salute, utilizzando le espe-
BARBARA WHEELER rienze musicali ed i rapporti che si sviluppano attraverso di esse come forze di-
Per le sue attente e stimolanti osseroazioni namiche del cambiamento.
la sua salda integrit e la sua generosit Tale definizione pu essere considerata la pietra di ,paragone e di lettura di
nel rivedere questo libro cos scrupolosamente. quanto viene proposto nella letteratura e nella prassi soo l'insegna di Musicote-
rapia. Il prof. Bruscia giunge ad essa attraverso un percorso epistemologico che
definisce prima la natura delle singoli componenti (musica, terapia); egli passa,
poi, a definire le aree ed i livelli ai quali viene espletata la Musicoterapia nella
pratica per propon-e, infine, le implicazioni che le definizioni presentate posso-
no avere, come conseguenza, in ambito teorico, pratico, di ricerca, di formazio-
ne, etico.
Delineando la Musicoterapia con le sue peculiari caratteristiche relative alla
complessit di interazioni nel contesto clinico tra_ cliente, musica e terapeuta, il
prof. K. Bmscia assume un atteggiamento aperto a comprendere ed accettare
quelle differenze tra operatori dovute a diversit negli approcci teorici, nei livel-
li ed ambiti di intervento e/o nei campi di ricerca, purch ciascuno operi con re-
sponsabilit etica e congmenza, riconoscendo i propri limiti formativi e profes-
sionali.
Le questioni sollevate nel corso della trattazione possono essere un'utile fon-
te di riflessione ed approfondimento in particolare per quanto riguarda la forma-
zione del musicoterapeuta in Italia. Negli Stati Uniti il curriculum di studi, cui
possono accedere persone con previe competenze musicali, universitario, sud-
diviso in due livelli, baccalaureato e diploma di laurea. Egli suggerisce di orga-
nizzare i corsi per area e livelli di pratica con i vari tipi di utenza, piuttosto che
per il genere di clienti (handicap fisici vs. psicotici) sui quali si interviene. In que-
sto modo gli interventi pi profondi e ricostruttivi verranno effettuati solo da per-
sone che hanno seguito l'intero corso di formazione. In Italia la situazione appa-
re lontana da una sistematizzazione, poich se come disciplina la Musicoterapia

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sta uscendo dalla fase pionieristica, come professione non ha ancora ricevuto al-
cun riconoscimento ufficiale, per cui anche la formazione risente di difformit
nei contenuti teorici e pratici, nonch negli obiettivi dell'intervento e, infine, nel-
le caratteristiche che dovrebbero qualificare questa figura professionale: pi te-
rapeuta, o pi musicista? Con formazione medica e/o psicologica o diversa, per
esempio infermieristica, pedagogica? INDICE
Una linea di demarcazione viene posta dalle leggi vigenti in Italia per divide-
re gli interventi effettuati da "terapeuti" da quelli effettuati da "terapisti 11 , in quan-
to i primi sono di stretta competenza di laureati in medicina e/o psicologia con Pag.
successiva formazione in psicoterapia, mentre i secondi riguardano operatori CAP. 1 - PROBLEMI DI DEFINIZIONE . 13
specialisti nell'ambito riabilitativo (logopedisti, fisioterapisti, etc.). Un ambito an-
IL BISOGNO DI DEFINIZIONI 15
cora diverso quello pedagogico-educativo pertinente a insegnanti o educatori
specializzati che operano con soggetti, normali e non, in via di sviluppo. LA NATURA DELLA MUSICOTERAPIA 17
Tenendo in debito conto le differenze culturali e storiche della Musicoterapia Transdisciplinariet . 18
quali si possono riscontrare tra la realt statunitense e quella italiana, la possibi- Arte, Scienza e Processi Interpersonali 18
lit di disporre di termini con signiflCati determinati offre una piattaforma per una Variet delle Applicazioni Cliniche. 19
comunicazione univoca intra e interdisciplinare, necessaria ed indispensabile Duplice Identit .. 19
per una reciproca comprensione e un successivo sviluppo che intenda apporta- Ancora in Fase di Sviluppo 20
re un contributo scientifico nell'intricata e complessa materia inerente il rappor-
to suono-essere umano visto in una cornice di salute fisica, psichica e sociale. CAP. 2 - DEFINIRE 1A MUSICA 23
LA DIFFICOLT DI DEFINIRE LA MUSICA ... 25
Gabriella Giordane/la Peri/li DEFINIRE LA MUSICA IN UN CONTESTO TERAPEUTICO .. 26
Priorit della terapia 26
L'importanza del non dare giudizi ............ 1 27
Le applicazioni multisensoriali 28
Le forme artistiche collegate 28
LA MUSICA NELLE DEFINIZIONI DI MUSICOTERAPIA 29
CONCLUSIONI. 32
CAP. 3- DEFINIRE 1A TERAPIA 33
IL CLIENTE .... 35
IL TERAPEUTA 36
GLI SCOPI. 39
IL PROCESSO 41
CONCLUSIONI 43

CAP. 4 - DEFINIRE 1A MUSICOTERAPIA. 45


DEFINIZIONE OPERATIVA. 47
PROCESSO SISTEMATICO 47
Sistematico., 47
Processo ... 48
INTERVENTO 49
Criteri 49
Terapeuta o Musica? 49
Tipi di Intervento. 50

8 q
IL TERAPEUTA AIUTA IL CLIENTE ... 52 PRATICHE ISTRUTfIVE ... 88
Terapeuta ... 52 Istruzione musicale adattiva .. 89
Aiuta ... 53 Istn1zione musicale terapeutica . 89
Cliente .. 54
Musicoterapia istruttiva. 89
AD OTfENERE LA SALUTE . 55 Musicopsicoterapia istruttiva . 90
Natura dello scopo. 55
Distinzioni . 56 PRATICHE COMPORTAMENTALI .. 90
USANDO ESPERIENZE MUSICALI . 58
Musica funzionale ...... 91
Attive e ricettive .. 58 Musicoterapia comportamentale ... 92
Stimolo e risposta . 59 Musicopsicoterapia comportamentale .... 92
Livelli cli esperienza musicale . 59 PRATICHE PSICOTERAPEUTICHE .. 93
E I RAPPORTI CHE SI SVILUPPANO LORO TRAMITE. 61 Musica terapeutica .. 94
COME FORZE DINAMICHE .. 63 Musicopsicoterapia di supporto .. 94
Un modello dalla chimica .. 63 Musicopsicoterapia introspettiva ... 95
DI CANIBIAMENTO 64 Esempi. 96
RIEPILOGO. 65 PRATICHE PASTORALI. 96

CAP. 5- DEFINIRE LE AREE E I LIVELLI DI MUSICOTERAPIA ....


Musica d'ispirazione ... 96
69 Musica nella consulenza spirituale . 97
AREE DI PRATICA .... 71
Educativa .. PRATICHE DI SUPERVISIONE E DI TRAINING ... 97
71
Ishuttiva .. 72 Dimostrazioni musicoterapeutiche e giochi di ruolo .. 97
Comportamentale .. 72 Training di Musicoterapia Esperienziale .. 97
Psicoterapeutica . 72 Musicopsicoterapia di Supervisione. 98
Pastorale. 73 PRATICHE MEDICHE .. 99
di Supervisione e di Training . 73
Musica in Medicina .. 99
Medica. 73
Curativa .. Musicoterapia in Medicina .. 100
73
Ricreativa .. 74 PRATICHE CURATIVE .. 101
Di Attivit .... 74 Cura del Suono .... 101
Arti collegate .. 74 Cura della Musica. 102
LIVELLI DI PRATI CA . 75 Musicoterapia nella Cura .. 103
Panoramica .. 75
PRATICHE RICREATIVE ... 104
Criteri. 76
Livello ausiliario . 79 Musica da Cerimonia .... 105
Livello Accrescitivo .. 79 Ricreazione Musicoterapeutica .. 105
livello Intensivo . 80 Musicoterapia Ricreativa . 105
Musicoterapia Primaria .. 81 PRATICHE DI A1T!VITA 105
RIEPILOGO 82 Terapia d'Attivit Musicale. 106
Musicoterapia Riabilitativa .. 107
CA!'. 6- DEFINIZIONE DI VARIE PRATICHE MUSICOTERAPICHE. 83
PRATICHE ARTISTICHE COLLEGATE .. 107
PRATICHE EDUCATIVE ...... 85
Educazione Musicale Speciale . Terapia d'Attivit Espressiva . 108
85
Musica dello Sviluppo .. 86 Musica nelle Terapie Artistiche Creative .. 108
La Musicoterapia nell'Educazione Speciale .. 87 Psicoterapia Espressiva . 108
Musicoterapia dello Sviluppo . 88 RIEPILOGO. 109
CAP. 7- IMPLICAZIONI 111
TEORIA 113
PRATICA 114
RICERCA 114
EDUCAZIONE E FORMAZIONE 114
TITOLO DI STUDIO 115
ETICA 115
ASSOCIAZIONI CHE RAPPRESENTANO LA MUSICOTERAPIA
CAPITOLO 1
116
RIFERIMENTI 119
PROBLEMI DI DEFINIZIONE
APPENDICE. 127
Il bisogno di definizioni

Saper definire la musicoterapia parte integrante del bagaglio culturale di un


musicoterapeuta. Difficilmente passa un giorno senza che ad un musicoterapeu-
ta non venga posta l'inevitabile domanda "Cos' la musicoterapia?" La domanda
sorge spontanea quando si cerca un lavoro, quando ci si incontra con dei colla-
boratori o si lavora in squadra, quando si incontrano i clienti e le loro famiglie,
quando si sviluppa un programma clinico o accademico, quando si parla a po-
tenziali studenti, quando si cerca di costringerla entro norme e regolamenti,
quando si interviene a convegni ed as.semblee, e in mille altre situazioni profes-
sionali e personali.
La gente chiede spiegazioni perch la musicoterapia un campo ancora rela-
tivamente nuovo. Non ancora materia di dominio pubblico, e non ancora suf-
ficientemente compresa da molti professionisti dell'educazione sanitaria.
Un'altra ragione che la maggior parte delle persone sono incuriosite
dall'idea. La musica universahnente apprezzata e tenuta in gran considerazio-
ne, e poich gioca un ruolo importante nella vita di ogni giorno, l'idea di utiliz-
zarla a scopi terapeutici sembra ad un tempo ovvia e affascinante. La maggior
parte delle persone riconosce il potere della musica nell'influire sulle emozioni,
e molti altri hanno gi scoperto i suoi benefici effetti terapeutici grazie alle loro
personali esperienze.
Spiegare la musicoterapia a persone incompetenti, studenti o altri professio-
nisti non sempre semplice. Le definizioni standard non sono sempre adeguate
e comprensibili a gente non del campo. Di conseguenza spesso necessario
creare una definizione per cercare di incontrare le esigenze della situazione.
Quando ci accade il musioterapeuta [Nota della curatrice-. dato che in inglese
la parola music therapist ha un significato pi generico e onnicomprensivo ab-
biamo preferito tradurla sempre con musicoterapeuta, consapevoli peraltro che
in alcune accezioni presentate nella trattazione sarebbe stato pi idoneo tradur-
la con musicoterapi.s-ta.Infatti il musicoterapeuta dovrebbe essere, come lo psi-
coterapeuta, un professionista con laurea in medicina e/o psicologia e specializ-
zazione post-laurea, mentre il musicoterapista potrebbe essere un operatore abi-
litato a eseguire interventi in ambito riabilitativo e/o pedagogico-educativo] deve
mostrarsi sensibile a ci che l'interlocutore vuole o ha bisogno di sapere, cos co-
me deve capire che tipo di preparazione possiede la persona per una risposta pi
o meno dettagliata.
Quando si crea una definizione, importante considerare quale aspetto della
musicoterapia o quale approccio clinico dester maggior interesse e rilevanza
nella persona che chiede. Di solito, per esempio, i musicisti preparati hanno ap-
procci mentali diversi verso la musicoterapia rispetto agli ascoltatori medi, i qua-

15
li hanno approcci mentali diversi rispetto a quelli che hanno sperimentato per- concetti di musicoterapia crescono in ampiezza e profondit, e le definizioni
sonalmente il potere terapeutico della musica. Amministratori e legislatori hanno della materia hanno bisogno di essere cambiate per riflettere sullo stato dell'ar-
bisogni informativi diversi rispetto a persone di altri campi, le quali pongono do- te. Perci, quando si confrontano le definizioni per un periodo di ten1po, si pos-
mande diverse rispetto a quelle degli studenti. I clienti e le loro famiglie richie- sono effettiva1nente vedere le fasi dello sviluppo individuale e collettivo in que-
dono informazioni diverse rispetto a quelle degli amici personali o dei cono- sto campo.
scenti. Poich le definizioni riflettono le identit professionali e le filosofie persona-
li, i musicoterapeuti le utilizzano come base per comunicare con gli altri in que-
Alcuni vogliono sentire il fondamento filosofico della musicoterapia, altri
sto campo. Quando viene utilizzata all'inizio di una lezione o di un corso, o
hanno bisogno di avvalorare le proprie esperienze musicali, alcuni vogliono
quando la si utilizza per presentare un articolo o un libro, la definizione informa
informazioni tecniche specifiche su come la terapia musicale venga utilizzata con
il pubblico della prospettiva o della tendenza del presentatore relativamente al-
le diverse categorie di persone, mentre altri ancora vogliono avere un'ampia pa-
la musicoterapia. Essa ci dice quali limiti la persona pone alla sua professione, e
noramica sull'argomento.
quindi prepara il campo ad uno scambio o ad un confronto tra filosofie e prati-
Allora ovviamente, non possono essere date risposte appropriate ad ognuno. che.
Piuttosto ogni definizione dev'essere confezionata su misura a seconda dello In conclusione, le definizioni sono necessarie poich servono a diverse un-
specifico retroterra culturale,degli interessi e delle necessit del richiedente. portanti funzioni: rappresentano un effettivo strumento di informazione per chi
A parte la sfida di dover incontrare le esigenze di ogni situazione, i musicote- non del campo; sollevano questioni e problemi fondamentali per i professio-
rapeuti fanno l'esame di coscienza ogni volta che cercano di definire la propria nisti della materia; tracciano i limiti della pratica clinica, della teoria e della ri-
materia. Kenny (1982) dice: cerca ; specificano il corpo della conoscenza che deve esserci nella materia; sta-
"Ogni volta che qualcuno mi chiede "Cos' la musicoterapia ?" io debbo stare biliscono un'identit professionale; rivelano le opinioni soggettive di chi parla;
un attimo in silenzio, concentrarmi e pensare - Oddo, eccoci di nuovo. Che di- riflettono gradi di sviluppo individuale e collettivo; e forniscono un contesto per
co stavolta? - Ogni volta una sfida, uno sforzo, un invito ad incrementare la la comunicazione tra musicoterapeuti.
mia comprensione assegnando parole a qualcosa che indescrivibile per natura
ed inoltre sembra essere qualcosa di diverso ogni qual volta la si pratica." (p.1)
La natura della musicoterapia
Nel tentativo di comunicare ci che maggiormente essenziale da capire per La musicoterapia ha molte diverse definizioni. Negli Stati Uniti, quella usata
gli altri, i musicoterapeuti debbono spesso confrontarsi con questioni e doman- con maggior frequenza la definizione ufficiale dell'Associazione Nazionale
de fondamentali, molte delle quali non sono facili da risolvere. Una definizione
per la Musicoterapia CNA.NIT):
concentra e delimita il campo della propria essenza, rivelando in maniera conci- La musicoterapia l'uso della musica per la realizzazione di fini terapeutici:
sa ci che e ci che non la musicoterapia. Definisce anche quali scopi e qua- il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute fisica e menta-
li metodi appartengano alla musicoterapia e quali no.
le (1980 p.1).
Tracciando questi onfini, le definizioni ci indicano anche quali competenze Sebbene sia spesso citata, questa non certamente una definizione univer-
sono richieste per praticare la musicoterapia, insieme ai tipi di teoria e di ricerca sale. Molti singoli terapeuti hanno costruito le loro proprie definizioni, e quasi
che sono importanti per la pratica clinica. Tutte queste informazioni, di volta in ogni associazione straniera di musicoterapia ha creato una definizione ufficiale
volta, forniscono la base per delineare i ruoli professionali; le responsabilit, e i per il proprio paese, la quale riflette i concetti e le pratiche dei suoi membri
requisiti del musicoterapeuta. Perci, per quanto brevi o semplici possano sem- (Bruscia 1984a, 1985). In appendice si fornisce una lista esauriente di definizio-
brare, le definizioni hanno profonde implicazioni che servono a delineare l'iden- ni trovate in letteratura. La musicoterapia rappresenta diverse cose per diversa
tit complessiva della professione. gente per una variet di motivi. Sicurarnente, in qualche misura, ne sono re-
E' importante anche rendersi conto che le definizioni, sono pi che enuncia- sponsabili le differenze culturali e filosofiche fra i musicoterapeuti. Ma accanto
zioni effettive o descrizioni obiettive della musicoterapia, infatti esprimono an- a questi fattori, molte delle differenze nelle definh:ioni possono esser attribui-
che le convinzioni e i modi di pensare di chi le d. Quando paesi, associazioni o te alla natura elusiva della musicoterapia stessa. La musicoterapia ha molti
singoli terapeuti danno le proprie diverse definizioni, non stanno soltanto gio- aspetti che la rendono difficile da definire: come corpo di conoscenza multi-
cando con le parole. Di solito provano ad esprimere i propri particolari punti di disciplinare; come combinazione di discipline, ad un tempo arte, scienza, e
vista sulla musicoterapia. Ci appare abbastanza evidente quando si confrontano processo interpersonale; come terapia di trattamento diversa; come disciplina
le diverse definizioni. Le differenze si possono trovare spesso nelle filosofie ri- e professione ha una doppia identit; e come materia giovane ancora in dive-
guardanti la musica, la terapia, la salute, la malattia, e persino la vita. nire.
Come ci si potrebbe aspettare, le definizioni cambiano in conseguenza del Tutti questi fattori non consentono una definizione unica o universalmente
tempo e dell'esperienza. Mentre i singoli terapeuti e la professione in generale accettata, e tutti contengono elementi importanti per sviluppare l'attuale defini-
crescono in esperienza clinica, e mentre vengono scoperti nuovi orizzonti, i zione. Perci importante esaininare ognuno di questi fattori.

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Transdisciplinariet
In quanto arte, la musicoterapia organizzata scientificamente, e sviluppata
Il primo grosso problema nella definizione della musicoterapia che essa attraverso un processo interpersonale. Come scienza, essa rafforzata dall'arte e
transdisciplinare per natura. Cio, la musicoterapia non una disciplina singola, resa umana dal rapporto terapista-paziente. Come processo interpersonale re-
isolata con limiti ben definiti e immodificabili. Piuttosto la dinamica combina- sa pi facile dall'arte e guidata dalla scienza.
zione di molte discipline attorno a due grosse aree: la musica e la terapia. E' inutile dire che questi paradossi spesso offuscano i contorni della musico-
terapia e complicano la sua comprensione e la sua definizione. Definire la musi-
Tra le discipline collegate alla musica includiamo:
coterapia esclusivamente come una qualsiasi di queste materie significa ignorare
Psicologia della Musica la sua vera essenza. In qualche modo la musicoterapia dev'essere concepita co-
Sociologia della Musica me qualcosa che abbracci questa molteplicit e ne preservi l' integrit. Allo stes-
Antropologia della Musica (Etnomusicologia) so modo, i musicoterapeuti debbono essere visti come depositari di capacit uni-
Filosofia della Musica (Estetica) che in quanto artisti; scienziati e terapeuti.
Biologia della Musica (Fisiologia, Neurologia)
Acustica e Psicoacustica
Educazione musicale Variet delle applicazioni cliniche
Esecuzione e Composizione musicale La musicoterapia incredibilmente varia. Al momento viene usata in scuole,
Teoria e Storia della Musica cliniche, ospedali, centri sociali, case famiglia, case di cura, centri d'assistenza
Arte, Danza, Teatro, Poesia, Letteratura. diurna, ospizi, prigioni, comunit, istituti, case private. La popolazione dei clien-
ti comprende ragazzi autistici e con disturbi emotivi, adulti con problemi psi-
Tra le discipline collegate alla terapia includiamo: chiatrici, ragazzi ed adulti ritardati mentali, individui con handicap della vista,
Psicologia - Psicoterapia - Counseling - Psichiatria dell'udito, del linguaggio e motori, ragazzi con difficolt d'apprendllnento, ra-
Lavoro sociale gazzi maltrattati, ragazzi con disturbi c01nportamentali, detenuti, to.':sicomani,
Arti curative clienti , malati, anziani, malati terminali e affetti da esaurimento nervoso. La mu-
Consulenza spirituale , Pastorale sicoterapia utilizzata anche per assistere individui sani affetti da stress, parto-
Ricreazione terapeutica rienti, individui che si servono di tecniche di biofeedbak, anti-dolorifiche e cli
Medicina, Chirurgia auto-realizzazione .
Terapie occupazionali e fisiche E' inutile dire che , scopi e metodi di trattamento variano da un caso all'altro,
Linguaggio da un paziente all' altro, e da un musicoterapeuta all'altro. Gli scopi possono es-
Terapia comunicativa, Audiologia sere educativi, ricreativi, riabilitativi, preventivi, oppure psicoterapeutici, e pos-
Educazione speciale sono essere adattati ai bisogni fisici, emotivi, intellettuali, sociali o spirituali del
Terapie di Arti Creative paziente. I metodi di trattamento possono essere enfatizzati ascoltando, ilnprov-
visando, recitando, componendo, muovendosi oppure parlando, e possono
Ci che rende difficile definire e delimitare la musicoterapia che un ibrido comprendere ulteriori esperienze nel campo dell'arte, della danza, del teatro e
di molte discipline. Sia la musica che la terapia hanno per s stesse delimitazioni della poesia. La musicoterapia pu essere anche praticata all'interno di una va-
poco chiare, e come vedremo pi avanti, ci sono molte e diverse filosofie musi- riet di orientamenti filosofici, secondo teorie del comportamento, psicoanaliti-
cali, e persino pi teorie .terapeutiche a complicare il quadro. che, wnanistiche, gestaltiche, cognitive, dell'apprendimento o motorie, per citar-
ne solo alcune.
Arte, Scienza e Processi interpersonali Le implicazioni legate ad una tale diversit sono enormi. Come pu la musi-
coterapia essere compresa entro dei limiti? Esiste un centro comune o un idea di
In quanto fusione di musica e terapia, la musicoterapia ad un tempo un'ar- base che accomuna le molte pratiche cliniche? Le definizioni di musicoterapia va-
te, una scienza, ed un processo interpersonale. In quanto arte, legata alla sog- rieranno sempre a seconda della situazione?
gettivit,_ al~,~~ividualit, alla creativit; e alla bellezza. In quanto scienza lega-
~a all'ob1ett1v1ta,. alla collettivit, alla riproducibilit e alla verit. Come processo
mterpersonale s1 collega all'empatia, all' intimit, alla comunicazione, all'influen- Duplice identit
za reciproca e alla relazione di ruolo.
La musicoterapia ha una duplice identit. Come "disciplina" un corpo di co-
Essere un'arte ed una scienza praticata all'interno di un processo interperso- noscenza organizzato che consiste di teoria, pratica e ricerca, tutte riguardanti gli
nale richiede l'integrazione di molti elementi apparentemente contraddittori. La usi terapeutici della musica. Come "professione" un gruppo di persone orga-
musicoterapia pu essere sia obiettiva che soggettiva, individuale e collettiva nizzato che utilizza lo stesso corpo di conoscenza nelle loro mansioni di clinici,
creativa e riproducibile, personale ed interpersonale. '
educatori, amministratori, supervisori, etc.

18 rn
Questa duplice identit pone diversi problemi riguardanti la definizione di musicoterapia non solo ci che oggi, ma anche ci che promette di essere
musicoterapia. quando si sar pienamente evoluta." (Bruscia, 1987b, p.26) . .
" quando la si pensa come disciplina, la nostra identit definita dalla Si deve anche dire che i musicoterapeuti hanno dovuto forgiare la propna
gamma di applicazioni terapeutiche che la musica ha, e i li1niti del nostro ruo- identit in un clima socioecono1nico e politico difficile ed in evoluzione. La mu-
lo sono determinati dalla conoscenza che noi abbiamo di queste. Quando la si sicoterapia dovuta crescere in una cultura dura,dove ci si aspettav~ eh~ i _rro:
pensa come profes0ione, la nostra identit definita dai nostri titoli lavorativi e fessionisti della salute producessero risultati non meno spettacolan dei viaggi
dalle nostre r~sponsabilit, e i limiti del nostro n10lo sono determinati dalle spa:dali, e, ad un tempo, i valori dell'amicizia e dell'arte erano facilmente cmn-
qualifiche (e dalle retribuzioni) che gli altri ci impongono." (Brnsca, 1978b, promessi dal valore della scienza. . . . _ . .,
p.26). Con queste sfide culturali sono arrivate le press1oru ec~)nomiche. Le pnonta
Ma anche altre questioni vengono sollevate. Primo, sono compatibili le due del governo per quanto riguarda la cura della salute cambiano co~tante1ne~te, e
identit? La disciplina ha la Htessa identit della professione? Teoria, ricerca e pra- le tendenze che si creano appaiono e scompaiono sullo sfondo d1 paesaggi che
tica sono compatibili con ruoli, titoli, responsabilit e standard professionali? Il cambiano velocemente. La deistituzionalizzazione stata c01npiuta, e il solco
corpo di conosce.qza appartenente alla disciplina si riflette nel nostro lavoro di stato ampiamente tracciato, ma i loro effetti stanno cominci~ndo a f~rsi sentir:
clinici, educatori, supervisori e amministratori? solo adesso. Di conseguenza i 1nercati del lavoro sono andati e venuti come mi-
Secondo, in che misura le due identit si influenzano l'un l'altra? La disciplina raggi, e i musicoterapeuti hanno dovuto estendere le propiie ~dentit professio-
definisce la professione, o viceversa? Pi specificatamente, teoria, ricerca e prati- nali all'estremo per potersi adattare ad ogni nuova tendenza di filosofia ?ella ~a-
ca determinano i ruoli, i titoli, le responsabilit e gli standard professionali, o lutc. Gli scopi e i metodi della musicoterapia hanno dovuto espan?e~s1 per m~
l'immagine professionale determina i confini della disciplina? Questo problema contrare le esigenze di nuove popolazioni di clienti , e per adattarsi_ ai mut~vol~
stato descritto in termini di teoria della "campo-dipendenza 11 bisogni di nuove popolazioni di famiglie. Allo stess~ _tempo la mu~1cote~apia s1
Quando definiamo la nostra identit in termini di disciplina, noi siamo "cam- sta rivoluzionando a causa degli attuali cambiamenti m atto nella filosofia della
po-indipendenti" -- siamo chi siamo a causa di ci che sappiamo su ci che fac- scienza, e del drammatico aumento degli approcci olistici nei confronti dei pro-
ciamo. Quando definiamo la nostra identit in termini di professione, noi siamo cessi curativi.
"campo-dipendenti" -- siamo ci che facciamo, e ci che facciamo basato su ci E' importante rendersi conto che le pressi~ni am?ientali n~m so_n? i?solite, ~
che si sa. Quando siamo campo-indipendenti il nostro maggior compito di edu- necessariamente dannose per il processo di formazione delhdent1ta. Senza tali
carci; quando siamo campo-dipendenti, il nostro maggior compito di educare pressioni la musicoterapia non avrebbe potuto sviluppai;e _l'inc~~clib~e ricch~zza
gli altri. Ed qui lo sforzo evolutivo. La musicoterapia si sta sforzando di portare che ha oggi; d'altra parte il prezzo da pa?ar~ per ~1:a ~~le d~v,ers;_ficaz1one P:1~ e~-
la propria identit ad un grado di sviluppo in cui la perce:,done degli altri anco- sere proprio una perdita dei limiti e qmnd1 la crisi d 1dentita. Fm dove puo arn-
ra importante.Perci siamo incapaci di essere interamente campo-indipendenti o vare la musicoterapia? . . . ,. . ,' ..
campo-dipendenti. La nostra identit si sta sviluppando parallelamente. L'iden- La musicoterapia al momento presenta d1vers1 problerru d 1dent1t~, _e di conse:
tit che ci assegniamo influenza ed influenzata dall'identit assegnataci dagli al- guenza, sorta una quantit di problem~ ~ducativi._ "Musicoterapeut1 s1__ nasc1: o s1
tri. diventa? Il musicoterapeuta prima 1nus1c1sta, o pnma terapeuta? Che_ tipo di mu-
sicista dev'essere un musicoterapeuta, classico o popolare, espe1to 111 uno stru-
Ancora in fase di sviluppo mento O funzionale in diversi, uno che esegue o che improvvisa? Che tipo di tera-
La musicoterapia si sta ancora sviluppando. Sebbene l'idea di usare la musica peuta dev'essere un 1nusicoterapeuta, primario o aiuto, specialis_ta o generico: in-
in terapia sia vecchia di migliaia di anni, solo in questo secolo si riusciti a rac- segnante o terapeuta, terapeuta del corpo o della mente? Il ~~s1~oterapeut~ e un
cogliere e ad organizzare un corpo di conoscenza sufficiente per creare una "cli- clinico O un ricercatore? I 1nusicoterapeuti debbono essere d1st111t1 oppure ricono-
sciplina11. Perci, come disciplina formale, ancora abbastanza giovane. sciuti all'interno del mercato del lavoro?" (Bruscia, 1987b, p.17)
Le teorie stanno appena cominciando a prendere forma,e le esigenze della ri- Ovviamente, questi quesiti sono intricati e difficili da risolvere, ci?n?~osta~:
cerca si stanno definendo chiaramente soltanto oggi. te, la musicoterapia ad un grado di sviluppo in cui qt~esti pro~l~rru d1 1dent1ta
Come "professione" la musicoterapia ha solo pochi decenni. Negli Stati Uniti debbono essere esaminati. Forse proprio il fatto che siano sorti m questo mo-
la data di nascita della professione pu esser fatta risalire alla fondazione dell' As- mento ci sta ad indicare che la professione gi alle prese con loro. Si spera c~e,
sociazione Nazionale per la Musicoterapia nel 1950, neanche cinquant'anni fa. esami~ando i problemi di identit so1ti nel tentJ.tivo di definire la musicoterapia,
Proprio perch cos giovane, la sua identit come professione non ancora pie- questo libro contribuisca a chiarire le cose.
namente emersa nei centri educativi e nelle case di cura.Il titolo professionale fi-
nale e la posizione non sono stati ancora definiti.
Le implicazioni per definire la musicoterapia sono molteplici. La musicotera-
pia non pu essere definita solo in relazione al suo attuale status, ma deve rima-
nere aperta a future possibilit, sia come disciplina che come professione. "La

20 21
CAPITOLO 2
DEFINIRE LA MUSICA
Un passo importante nel formulare qualsiasi definizione di musicoterapia
quello di esaminare le sue due principali componenti, la musica e la terapia. En-
trambe le discipline hanno confini poco precisi, e tutte e due mal si prestano ad
una definizione di diritto. Perci, quando si fondono insieme in una singola di-
sciplina sorgono molte altre complicazioni.
Il proposito di questo capitolo di esaminare le varie questioni che emergo-
no nel definire la musica, e in particolar modo, all'interno di un contesto tera-
peutico. Le attuali definizioni di musicoterapia vengono analizzate in modo in-
tuitivo.

La difficolt di definire la musica


Filosofi, psicologi e musicologi per secoli han dovuto fare i conti con la diffi-
colt di dare una definizione alla musica. In termini semplicissimi, la musica l'ar-
te di organizzare suoni nel tempo. Ma in che momento l'organizzazione del suo-
no diventa arte? In che momento percepiamo le combin&zioni e le sequenze di
suono come musica piuttosto che come rumore? La musica esclusivamente udi-
tiva? La musica comprende l'organizzazione del silenzio, il rumore e le vibrazioni?
La musica esclusivamente umana, o comprende fonti di suono ambientali o na-
turali? Secondo quali criteri giudichiamo cosa organizzato, e cosa no? Cos' si-
gnificativo nella musica, e cosa non lo ? Quando una risposta musicale pu es-
sere considerata uno sforzo estetico o artistico? Gli standard universali possono
essere applicati a giudizi di merito estetico o artistico? Ascoltare la 1nusica rappre-
senta uno sforzo artistico come eseguire, ilnprovvisare o comporre?
La risposta a queste domande pu esser data partendo da varie prospettive.
Il fisico potrebbe osservare le caratteristiche obiettive del prodotto musicale in
s, e di conseguenza, definire la musica secondo relazioni strutturali o organiz-
zative all'interno e tra i suoni ed altri eventi temporali. Lo psicologo potrebbe
osservare in che modo viene fatta effettivamente esperienza da parte dell'ascol-
tatore o del 1nusicista di queste caratteristiche fisiche, obiettive del suono, e
quindi definire la musica secondo criteri esperienziali. L'antropologo potrebbe
analizzare le origini della musica in ogni cultura, e i popoli nelle esperienze mu-
sicali attraverso le culture, e definire la musica secondo criteri universali. Il so-
ciologo potrebbe guardare ai ruoli e alle funzioni della musica nella societ, e
definirla nei termini del suo significato sociale. Il filosofo potrebbe confrontare
la musica con il linguaggio, la comunicazione, ed altre forme artistiche, e defi-
nirla secondo la sua unicit, com'anche secondo i criteri estetici vigenti per tut-
te le atti.
Qualora vengano tenute in considerazione tali prospettive, la nostra prece-
dente definizione di musica dev'essere notevolmente ampliata. Quindi: la musi-
ca .pu essere definita l'arte dell'organizzazione temporale dei suoni e delle sue
vane compon~nti fisic~e ed_ esperienziali, allo scopo di creare ed interpretare peuta dovr adeguarsi se si vuole stabilire un qualsiasi tipo di rapporto musicale
fc~rme espressive che nnforzmo,elaborino, diano signilcato all'esperienza della con i clienti.
vita umana. Inoltre ci sono volte che i clienti non riescono a capire aspetti della musica
Gli aspetti organizzativi della musica possono essere trovati nelle sue caratte- pi sofisti~ati, e hanno bisogno di sperime~tare i suoi ele~~nti c. ~01~po:1enti
ristiche. fisic?e ir:1 quanto ~~ge_tto, oppure si possono trovare nelle esperienze fondamentali ad un livello pi elementare. C1 sono anche casi m CUI i chenti non
soggettive d1 ordme ed equilibno, che fa un ascoltatore o un musicista. L'arte del- sono emotivamente pronti per affrontare i loro problemi attraverso un'espe-
la ~usi:a nella sua eleganza strntturale, nella bellezza e nell'intensit, in quan- rienza musicale piena.
to gmdicata secondo standard stilistici universali o individuali. La creativit della In tutti questi casi il musicotcrapeuta deve portare il pazie~te attraverso un or-
musica nella sua inventiva, originalit ed intuizione, in quanto apprezzata at- dine gerarchico di esperienze musicali, a partire dalla perc~z10ne delle sue cor_n:
traverso strumenti sia oggettivi che soggettivi. ponenti senso-motorie, e gradualmente, fino alla comprensione delle sue quahta
estetiche.
Definire la musica in un contesto terapeutico
L'importanza del non dare giudizi
Mentre queste definizioni e concettualizzazioni della musica forniscono un
fondamento ?er la comprensione del ruolo della musica nella terapia, impor- La musicoterapia non si limita a somministrare al paziente capola:ori musica-
ta?t~ ren?ers1 conto che queste non sempre sono rilevanti per l'effettiva pratica li pre-confezionati. E non coinvolge soltant~ il ter~peuta nel far~ musica come un
clm1ca. Si ~ossono fare m~lti esempi di musica definita in maniera piuttosto di- esperto musicista. Il paziente spesso artefice attivo della musica.
v:rsa sul. piano del~~ terap~a. _Ta~volta la musica meno completa o meno orga- Il fare musica da parte del paziente pu significare diverse cose, a seconda
mzzata nsr:etto_ a. ero che e nch1esto dai modelli convenzionali. Talvolta il pro- dell'obiettivo terapeutico. Le attivit pi comuni sono il creare, il ri-creare ~
ces,:,,o non e artistico o creativo. Talvolta vengono aggiunti elementi non musica- l'ascoltare musica. La creazione di musica pu comprendere la scoperta dei
li, cos che l'esperienza va oltre ci che convenzionalmente si definisce "musica- suoni, l'improvvisazione, la composizione oppure. 1~ n~tazio?e. _Ri~:reare pu
le". ~alvolta, i. m?de_lli estetici sono irrilevanti e di poca importanza, e la musica invece comprendere la riproduzione di suoni o d1 fras! .- rnu~1calt, l impa_rare a
non mcontra i cnten estetici fissati nelle definizioni convenzionali cantare o a suonare attraverso l' insegnamento o la pratica, 11 cantare o il suo-
Perci, nonostante le intuizioni del fisico, dello psicologo,del filosofo, etc. ri- nare un pezzo gi composto, l'esecuzione di qualcosa rdi fro?~e al pubblico.
mane la d~manda su come_ il musicoterap~uta definisca la musica. Quali aspetti l'ascolto della musica pu comprendere il rilassamento, l'analisi oppure la va-
della terapia possono cambiare le nozioni fondamentali riguardanti la natura del- lutazione della musica il movimento espressivo, l'immaginazione, la libera as-
la musica e dei suoi limiti? sociazione e, una mol~itudine di altre attivit. I musicoterapeuti .impe?na~o ~
Quattro fattori vengono a trovarsi nella terapia che non si incontrano in situa- clienti anche in discussioni sulla musica e sulle loro posizioni nei confronti d1
zioni strettamente musicali. Essi influenzano il musicoterapeuta nella definizione essa. d'd li
e nell.a del~tazione della_musica nel contesto clinico. Sono: (1_) le priorit della Nonostante l'ampia gamma di attivit musicali che si fanno, i can 1_ att a _a
ter_ap~a; ~2_) hmportanza eh accettare i tentativi musicali del paziente senza dare musicoterapia non si limitano a quei clienti che hanna, un grosso ba~agho .musi-
dei g1ud1z1; (3) le applicazioni multisens01iali della musica; e (4) i rapporti tra la cale, e prender pai1e alla musicoterapia non richiede d~ parte d~l ~azi~nte tl pos-
musica e le altre arti. sesso di particolari doti o capacit. Infatti, per la ~agg1~r parte_ 1 chent1 non so~o
degli esperti di musica, e spesso hanno problemi che mterfenscono con le 1010
Priorit della terapia capacit di fare o sperimentare la musica pienamente. . _
A causa di ci, i loro sforzi musicali non sempre incontrano standard estetl~I.
Nella_ musicot~rapia, la prima esigenza quella di rivolgersi ai bi-;ogni e ai Talvolta i clienti s'impegnano in un processo esplorativo, ludico piuttosto che m
problemi del p~ziente attraverso la musica. Non quella di promuovere per- un processo artistico e creativo, e talvolta i risultati sono "formazioni sonore"
O piuttosto che "musica". _ . .
petuare la musica _come forma ~rtistica fine a s stessa. Come dice Bang (1986),
lo scopo del mus1coterapeuta e centrato sul paziente, e non parte dalla musica" Gli sforzi musicali del paziente sono sempre accettati senza g1ud1care. Mentre
(p.20). In s~stanz~, ci significa che, in una situazione terapeutica, si sceglie si si sforzano di aiutare ciascun paziente a sviluppare le sue potenzialit musicali, i
O musicoterapeuti accettano sempre l'elaborato musicale del paziente, a qualunque
c~ea la mus1_ca, pnmo per la sua rilevanza clinica, per l'utilit e l'interesse del pa-
ziente, e poi a seconda dei suoi meriti estetici od artistici. livello sia fatto, sia che consista di forme sonore, che di musica, senza alcuna
. Questo non per dire che la qualit della musica utilizzata in terapia non sia preoccupazione per i suoi meriti artisti~i od ~ste~ici, poi:h si sa c~e,_ !n quanto
importante. la maggior parte dei musicoterapeuti concordano sul fatto che rni- processo terapeutico, la musica del paziente s1 sviluppera sempre di p1u.
?li~re ~ la musica.' maggi~>ri son? le sue qualit terapeutiche. Spesso, comunque, Ovviamente allora, qualsiasi definizione di musica all'interno del co?te~to te-
1 clienti vengono m terapia con 1 loro gusti e preferenze musicali, ai quali il tera- rapeutico deve tenere in considerazione i molti livelli e le forme musICali pro-
dotte dal paziente.
26
Le applicazioni multisensoriali
reagire alla musica, possono muoversi, danzare, mimare, recitare, raccontare sto-
La musica coinvolo-e tutti i sensi Mal , d 11 . . rie, dipingere, disegnare o scolpire. Oppure, si pu creare musica come mezzo
me ad una forma arti;ica "uditiva". , , gr~ od a a musica s1 pensi solitamente co-
. . , essa pro uce anche una , 1 . per descrivere la danza, una piece teatrale, una storia, la poesia, il mimo, la pit-
v1s1Ve, tatti1i e cinestetiche e ci ,,ffte , . sene e 1 stimo1azioni
. , " anc11e 1 opport t, d . tura.
questi canali sensoriali Quando a d. d uni a 1 rispondere attraverso
'- n iamo a un concerto , Molte di queste forme ed esperienze artistiche collegate si utilizzano in musi-
ai suoni Jelb musica alla vist't de . . . h , possiamo nsponderc
. , . 1 mus1c1st1 e e suonano - 11 .b coterapia. Gli esempi pi c01nuni sono lo scrivere canzoni, il cantastorie, le com-
strun1enti o della voce Da ascoltar 1_. . .. , e a e vi razioni degli

sica. Quando suoniamo
uno stnu0 1~' possiamo
t .. _ .
ascoltare d
" , ve ere e sentire la mu-
medie musicali, il muoversi secondo la musica, i rituali musicali e il disegnare se-
tn . . - nen o,- sentiamo la forma ~ 1 . condo la musica, per nominarne alcuni.
s imento nccv1arno un feedback . . - e a stn1ttura dello
1o spartito ' e gli altri musicisti ud1a cmestetrco
1 .
dai nostri . .
mov1ment1, guardiamo
Lo svolgimento cli queste attivit pone molte questioni riguardanti i limiti del-
I 'b ' ~ , mo a musica che sthm 0 f d la musicoterapia. Scrivere canzoni appartiene all'ambito della musicoterapia, al-
e v1 razioni sonore prodotte. Perci , " _. :, a_cen o, e sentiamo
la poetico-terapia, o ad entrambi? Il cantastorie un'attivit di biblio-terapia, cli
pur multisensoriali, e come "risposta:' t~me ~t~n~~o .' la rn~~1ca pu fornire in-
sensoriali per l'output. music.i Hesce a utrhzzare canali multi- teatro-terapia, o di musicoterapia? Muoversi o danzare secondo la inusica
nell'ambito della terapia del movimento/danza o della musicoterapia? Dipingere
Gli a~petti rnultisensoriali della musica 1a rend . , seguendo la inusica un'attivit di arte-terapia o di musicoterapia?
co, specte se si considera quanto rnolt' fr d' ono ideale per l uso terapeuti-
specificatamente sensoriale o motor 1 I dn i_c,ap ~ rnen~Jmaz1oni siano di natura
La musica nelle definizioni di musicoterapia
co_ntinuamente di vedere. quale qua\~~,, ~us1e.~Jtfiape~t1, a_Ilora, si preoccupano
gior input o output, e come la music~a :ts01.1a e. ab_b1a bisogno di avere mag- Se per la terapia, la musica si sceglie tenendo conto della sua itnportanza per
sposta per realizzare ci Spesso si ,h b-P, sa fo~rnr~ ~ mezzo di stimolo o di ri- le esigenze e le preferenze del paziente, piuttosto che per i meriti artistici, e se
J'1 per Stlmolare
, ' tutti
ed esercitare - . . a .L'.:ogno
_. d1. attrv1t o di e spenenze
. musica-
, l'elaborato musicale del paziente considerato in'tennini di progresso terapeuti-
enfatizzare gli aspetti uditivi cleJI 1 sen~1, per quanto, con certi clienti, si possono co piuttosto che musicale, allora, come definiscono esatta1nente la musica i mu-
d cnza 1. canali visivi, tattili o cinestetici.
a musica e con altri si
'
. .
' possono n1ettere m evi- sicoterapeuti? Allo stesso modo, se gli aspetti multisensoriali della musica sono
. Mentre il musicoterapeuta guida l'attivit 1 ., I utilizzati a scopo terapeutico, e se le attivit musicali sono integrate da altre for-
s1 canali sensoriali la natura fonch I dnJLl1s1ea e per concentrarla sui diver- me artistiche, quali limiti pongono i musicoterapeuti alla musica all'interno del
' , menta e e a musica e l' . contesto clinico?
possono cambiare in modo considef"' 1 , . . . espenenza musicale
tattili per stimolare clienti con handic:;o e.t Q:1-~n~o sr util1z~ano i ritmi visivi o Sia dalle definizioni di musicoterapia che dalle pratihe cliniche descritte in
care come musicale? Quando si sente ch:1~ ?~1, .a oro_ espenenza si pu quaJifi- letteratura, si evince chiaramente che la musica un conCctto molto ainpio all'in-
soltanto certe bande di f1eqL1enza d'1 hent1 handicappati riescono ad udire terno del contesto terapeutico. Come si vede nell'appendice, la maggior parte
, , una composizi delle definizioni lasciano la questione aperta all'interpretazione ponendo la mu-
nenza e veran1ente musicale? Quando . 1 . . one registrata, la loro espe-
. . . . . ' ' 1 c renti rispondono a11 . sica come l'agente primario della terapia senza alcun'altra 0pecifica. Altre defini-
unrn_agmr visive O movimenti del co O le 1 .. a musica attraverso
musical~, o ne oltrepassano i confinJ ' oro nsposte sono ancora nel campo zioni rilevano diversi aspetti della musica, come le attivit musicali (Carter, 1982;
Ovviamente, allora, le applicazioni 1. . . . Rudenberg, 1982; Bang, 1986; ), le esperienze musicali (Bruscia, 1986), l'appren-
altri importanti aspetti per una sua defin~~~~se~s~n~_li dell~ musi~a comportano dimento strutturato della musica e gli esercizi di partecipazione (Steele, 1977), gli
ne fa un uso clinico 1a musica pu e "e su piano teiapeutico. Quando se elementi della musica e loro influenze (Munro & Mount, 1978), le propriet e le
. ' ssere pm o meno di un ,r 1 . potenzialit uniche della musica (Hadse11, 1974), e gli aspetti curativi della musi-
ra e d 1 un'esperienza uditiva. a s uno azione sono-
ca (Kenny, 1982). Gertrude Orff (1980) descrive la musicoterapia come l'utilizzo
di "materiale musicale" comprendente il linguaggio "sonoro-ritmico", il linguag-
Le forme artistiche collegate gio, il ritmo libero e metrico, il movimento, la melodia nel linguaggio e nel can-
,come abbiamo appena detto, la mu.sica , , , . to, [ e] come tenere gli strumenti." (p.9).
puo essere trasmessa attraverso suoni fi puo_ ~ssere ascoltata, vista e sentita; Diversi musicoterapeuti fanno notare che la musicoterapia dipende anche da
~erbale e non-verbale. Quest'ampia ar'n~:r: _v1s1ve e sensazioni, e pu essere componenti intrapersonali, come il terapeuta (Bonny, 1968; Priestley, 1975), la
fmale per la definizione cleJla musicag uali son~put ed output port_a al problema capacit del terapeuta (Codding, 1982), e le varie relazioni che s'instaurano at-
lega e si interseca con altri t1p1 d1' Q_ . r suoi hm1ti esterni? Come si col- traverso la musica (Bruscia, 1987a). Alvin 0978) concludeva dicendo che la mu-
espenenza?
II problema qui che quella musica non se . . ~, sicoterapia coinvolge l'utilizzo completo di tutto ci che contenuto nella musi-
scolata con altre forme artist1che L . m1:re solo musica. E spesso me- ca, c01nprese le vibrazioni, le risonanze, le forme delle risonanze, tutte le mani-
. e canzoni combman
ra comprende musica teatro danza e l ti . . o_ musica e poesia. l'ope- festazioni di risposta nei confronti della musica e del terapeuta.
rie o libretti. I cantanu' mitn':1.~o e recit e a1 v1s1ve. Le smfonie si basano su sto- Oltre agli approcci tradizionali comprendenti la "musica" e le "esperienze
fanno gesti e movimenti p;r esprimer:no :~ntre clantan~. I direttori d'orchestra 1nusicali", i musicoterapeuti includono anche i suoni, le vibrazioni musicali e le
e ngere a musJca. Gli ascoltatori, per forme di energia create da loro. Per esempio, Benenzon (1981) definisce la mu-
28
29
sico~erapia come l'uso clinico del "complesso dell'uomo-suono", che il suono sia Quando la materia base di uno strumento viene manipolata, organizzata e inter-
mus1~ale oppure no. Sommer (1961) suggeriva per i clienti psichiatrici l'uso degli pretata attraverso un qualche tipo di processo ._creativ<?, o quando certi sforzi ar-
effetti s?non ~ome f~rnu di "musicoterapia senza musica". Molti terapeuti utiliz- tistici producono un oggetto come prodotto finale, s1 potrebbe presumere che
zano gh effetti sonon come stimoli per test di personalit proiettivi (Benenzon abbia avuto luogo una trasformazione artistica o creativa. Cio, attraverso la
1981, Bruscia & Maranto, 1985). ' creativit, semplici suoni, movimenti o colori sono stati trasformati in musica,
In Brasile, la musica usata in terapia include tutte le "espressioni ritmico-so- danza o arte. Naturalmente, determinare quando un processo sia creativo e
nore", (~arcellos, 1982), Colon (Bruscia, 1985) organizza la terapia intorno a quando un prodotto sia artistico non cosa ~emplice, e ~on _ nemmeno ~acile
tutto il complesso mondo sonoro che ogni essere umano ha internamente" identificare il momento in cui, nel processo di trasformaz10ne, 11 normale diven-
(p, 15), ta artistico.
In ~OIV~gia, un i:iuovo percorso della musicoterapia che si sta esplorando, Accanto al problema di vedere se il processo o il prodotto siano insiti in una
la t~rap1a v~br~acust_1ca . "bagno musicale", che _consiste nell'applicazione diret- forma artistica (cio intrinsecamente musicale), i terapeuti spesso tracciano dei
ta di,vil,razioru musical, sul corpo del paziente (Ski11e, 1983), Un simile approc- paralleli tra il processo creativo ed il processo terapeutico. La ragione_ ~:he ad
c~o s1 sta usando negli Stati Uniti con il Somatron, una sedia speciale su cui il pa- entrambi si attribuisce la capacit di risolvere qualche problema. Qumch, nella
ziente ascolta la musica e ne riceve le vibrazioni (Somasonka). musicoterapia il processo di risoluzione dei--"problemi musicali" assimilato al
In Cina, la musicoterapia comprende: (a) l'ascolto della musica (semplice mu- processo di risoluzione dei "problemi della vita", e si ritiene che le capacit ac-
si~oterapia), (b) l'ascolto della musica durante il quale si riceve la corrente elet- quisite nel trovare la soluzione ai problemi musicali possono essere applicate an-
tnca trasf?rmata dal segnale musicale (elettroterapia musicale), e (c) l'ascolto che alle situazioni della vita. Per esempio,nelia musicoterapia d'improvvisazione,
della musica durante il q_uale si riceve la corrente elettromusicale e l'agopuntura il paziente s'impegna nella "scoperta di possibilit, nell'invcnzio1:-e di nuov~ op~
(elettro-agopuntura musicale) (Hongshi, 1988). zioni, nella scelta e nella prova di alternative, producendo sforzi ed energia at-
La "psicosonica" una forma di terapia descritta da Wells (1977) che com- traverso il tempo" (Ilruscia, 1987a, p.364), e sebbene questi sforzi abbiano luogo
pren_de l'~scolto _del corpo insieme ad esercizi allo scopo di diventare un tutt'uno all'interno di una struttura musicale, es.si sono visti come metafora di ci che il
con i van _aspetti_ del suono. Il "toning" l'uso di suoni vocali per reintegrare la paziente ha bisogno di apprendere o di rea~izzare ~ella vita. ,.
stn1ttura v1brat?na del corpo all'interno di un campo elettro-magnetico perfetto, Vale la pena di dire che gli psicoterapeuti verbali hanno anche parlato del! im-
mettendo cosl 11 corpo e tutte le sue parti in condizione di funzionare armonica- portanza della creativit nel processo terapeutico, anch~, qua~do il ri:att_arn~n_to
mente (Keyes, 1973). non implica l'utilizzo di mezzi artistici. Rollo May (1975) scopn legami diretti tra
, Halpern 0_978) _compoi:i~ musica che " in quanto energia, riesce a operare sul il coraggio che ci vuole per essere creativi, e il coraggio che c1 vuole per v1verL
cor.po energetico d1 un md1V1duo e a parlare, nel linguaggio delle vibrazioni che bene la vita. Zinker (1978) descrive la Gestalt Therapy (terapia della forma) co-
la lmgua mad~e, ai vari organi e sistemi, per aiutarli a portare quel corpo i~ aJli- me il trattamento della persona in quanto strumento artistico, dandole il permes-
neament~ ed 1~ accordo fi~ico con il proprio modello di perfezione"(p.24). so di essere creativa. Il processo comprende "l'invenzione continua di nuovi mo-
Alcurn mus1coterapeut1 potrebbero mettere in dubbio il fatto che suoni e vi- di di vedersi" e "la continua sperimentazione del comportamento di questi mo-
brazi?ni si~no_ "musica" nel senso pi vero, e che l'applicazione di questi ele- delli innovativi nella sicurezza di un ambiente permissivo in modo
mer~.ti musicah possa essere considerato parte della musicoterapia. Eagle (1978) creativo"(p.32).
sostiene ~he_ la musica s~a l'organizzazione di suoni e silenzi nel tempo, e che co- Diverse definizioni di musicoterapia mettono in evidenza il ruolo centrale
me qu~ls1as~ al~ra cosa, 1 suoni siano fatti di vibrazioni. Egli pensa che lo studio della creativit alcune per il terapeuta ed altre per il paziente. L'Associazione
delle v1braz1orn, e persino quello dei suoni non strutturati potr rivelarci molto Professionale <lei Musicoterapeuti della Gran Bretagna (1982) stabilisce che il te-
della natura della musica e della sua influenza sul comportamento umano e in- rapeuta utilizza la musica "in modo creativo". L' Assoc~azione ~anadese_ di ~usi-
ter-umano. coterapia (senza data) dice che "la natura della mus1coterap1a mette m nsalto
Ci si domanda come mai non sia stata fatta alcuna distinzione tra terapia "del l'importanza dell'approccio creativo nel lavoro con persone ha~dicappate." La
s~o~o"_ e. ~erapia "della musica", specialmente da quando son state fatte distin- definizione di musicoterapia pubblicata dal Coordinamento Nazmnale delle As-
z1oru simili tra cura "del suono" e cura "della musica". Certe distinzioni esistono sociazioni di Terapie dell'Arte (1985) descrive la musicoterapia come l'uso della
anch~ nelle altre terapie artistiche (per esempio tra la terapia del movimento e la musica come strumento terapeutico creativo e strutturato. Da ultimo, la Zona Me-
terapia della danza, tra la terapia dei colori e la terapia de1l'a1te, tra Io psico- dio-Atlantica (1988) del NAMT definisce la musicoterapia come l'uso strutturato
dramm~ e la dramma-terapia). I terapeuti in queste discipline sembrano abba- della musica come processo creativo.
stan~a mteressati a delineare il processo attraverso il quale il movimento norma~ La questione della creativit sembra essere alla radice anche di altre distinzio-
le diventa art~ della danza, il colore diventa arte visiva, e la recitazione diventa ni terminologiche. Quando si mettono insieme terapie dell'ane, della inusica,
arte drammatica. della danza del teatro e della poesia in un capitolo generale, termini come "tera-
. Il p_roblema principale che soggiace a certe distinzioni sembra essere quello pia espressi~a", "terapia dell'arte", e "terapi~ dell'arte ~rea~iva_'~ veng<?no usati co-
d1 decidere entro che limiti la creativit coinvolta nel processo terapeutico. munemente. Qual' la differenza? La terapia espressiva e pm ampia delle altre

30 31
perch comprende mezzi, materiali e processi che non sono necessariamente ar-
tistici o creativi in natura? La terapia espressiva si concentra sugli aspetti senso-
riali elaborati dalla forma d'arte, piuttosto che sulla forma d'arte stessa ? Tutte le
arti sono creative? Se non cosl, perch il termine "creativo" incluso in alcuni
titoli ed escluso da altri? Le terapie a1tistiche creative sono quelle definite in mo-
do pi chiaro perch escludono tutto ci che non si qualifica come artistico e
creativo?

Conclusioni
CAPITOLO 3
E' ovvio da ci che stato detto che la musicoterapia deve essere defillta in
modo che dia alla musica dei limiti molto flessibili. Quando la si utilizza su un
piano clinico, la qualit della musica pu, oppure non pu essere una priorit in
DEFINIRE LA TERAPIA
quanto dipende dai bisogni e dalla capacit~l del paziente. Gli standard estetici
non si possono applicare sempre poich i tentativi musicali del paziente sono
sempre accettati senza esprimere giudizi, La natura fondamentale della musica
come forma a1tistica uditiva pu essere modificata per andare incontro ai bisogni
multisensoriali del paziente. Perci, gli stimoli e le risposte musicali, che sono
pa1te integrante della terapia, possono interessare i sensi visivi, tattili e cinesteti-
ci oltre il canale uditivo, e quindi possono coinvolgere altre forme artistiche. Una
dimensione chiave per utilizzare la natura multisensoriale della musica e il suo
rapporto con le altre a1ti la creativit.

32
Definire la terapia una sfida come definire la musica. Infatti i problemi so-
no abbastanza simili. Gli stimoli usati in terapia, come gli elementi della musica,
sono abbastanza numerosi e coincidnti, e le risposte alla terapia, come le ri-
sposte musicali, sono svariate e stratificate. E come difficile separare la musica
dalle arti, cos allo stesso modo difficile distinguere la terapia dall'educazione,
dallo sviluppo, dalla crescita, dalla cura e da una quantit di altri fenomeni co-
munemente indicati come "terapeutici". In breve, stabilire dei criteri per ci che
terapia e ci che non lo , difficile come decidere cosa 1nusica e cosa non
lo .
La terapia si definisce tradizionalmente secondo la sua radice greca "thera-
peia" che significa assistere, aiutare o trattare. Se presi insieme, questi sono cer-
tamente elementi essenziali della terapia, ma comunque, non ne costituiscono
una definizione. Per avere una definizione adeguata di terapia, debbono essere
chiarite diverse questioni. La terapia comprende un qualche tipo di assistenza, di
aiuto o di trattamento? Chiunque abbia bisogno di un tale aiuto adatto alla te-
rapia? E' importante chi fornisce l'assistenza, l'aiuto o il trattamento, e deve esse-
re una persona particolarmente preparata? Secondo quaie processo vengono for-
niti questi supporti, e avvengono di conseguenza dei cambiamenti?
Il proposito di questo capitolo di esaminare le questioni che sorgono nel
definire la terapia e, in particolar modo, all'interno del contesto della musico-
terapia. Le definizioni attuali vengono analizzate in maniera intuitiva. Si discu-
tono quattro aspetti della terapia: il paziente, il terapeuta, gli obiettivi, e il pro-
cesso.

Il cliente
E'opinione comune che il bisogno di terapia spesso implica che una persona
abbia una 1nalattia di qualche tipo, e abbia bisogno di aiuto per curarla. Per di-
verse ragioni, avere certi tipi di malattie o di problemi, oppure aver bisogno di un
certo tipo di aiuto dagli altri, significa, nella nostra societ, portare un marchio in-
delebile. Ci particolarmente vero quando il problema mentale o emotivo, o
quando la malattia contagiosa o collegata ad un tab.
I professionisti della salute hanno provato a cancellare un tale 1narchio co-
niando nuovi termini per quegli individui che hanno bisogno della terapia. Quin-
di, nel gergo corrente, i destinatari della terapia possono essere chiamati "clien-
ti" invece di "pazienti", o "coloro che cercano aiuto" invece di "clienti", oppure
"studenti" invece di "clienti", oppure "ospiti" invece di "coloro che cercano aiu-
to".
Spesso, la terminologia riflette il piano sul quale la terapia agisce, e l'orienta-
mento filosofico del trattamento. Per esempio, i pazienti si trovano in ospedali
dove l'orienta1nento medico, i clienti si trovano in situazioni di terapia indivi- talmente attivo nel processo terapeutico, che spesso ricopre le funzioni che tra-
duale dove l'orientamento non-medico e egualitario, gli studenti si trovano in dizJonalmente sono del terapeuta. C' bisogno di un musicoterapeuta, o il pa-
speciali scuole, dove l'orientamento educativo, e gli ospiti si trovano in case-fa- ziente pu entrare direttamente in rapporto con la musica? La musicoterapia
miglia o case di riposo, dove il trattamento adattato all'ambiente. comprende la cura, o soltanto le esperienze terapeutiche derivate dal_la musica,
Nonostante i buoni motivi per l'uso di un tale gergo, rimane la questione fon- oppure si riferisce solo a quelle esperienze che comprendono musica e tera-
damentale. I destinatari della terapia debbono essere malati o possono stare be-
ne? Perch hanno bisogno di essere aiutati, assi.:-,titi o sostenuti? peuta? . . . .
Nel riconoscere il potere di tutte le arti di essere mtnnsecamente curative d1
Nell'esaminare le definizioni di musicoterapia, interessante vedere come si per s stesse, Zwerling (1984) si domandato se il ruolo di un _terapeuta dell'ar-
pongano certe questioni. La maggior pa11e dice che i destinatari della musicote- te debba essere quello di insegnare ai clienti come fare espcncnza delle arti e
rapia sono "adulti e bambini" che hanno uno o pi tipi di: delle loro propriet curative, oppure quello di trattare i clienti attraverso metodi
"disturbo" (Alvin, 1975), formali di intervento terapeutico comprendenti le arti.
"handicap" (APMT, 1982; Alley, 1979; Bang, 1986; Guaraldi, 1984), In termini di musicoterapia, il terapeuta dovrebbe fornire -al paziente la chia-
"bisogno" (AMTA, 1984; Bright, 1981- NAMT 1983 NZSMT 1984- Swedish ve per comprendere le propriet curative della musica, op~ur~ dov~ebbe fa~e in-
1984), ' ' ' ' ' ~ ' tenzionalmente degli sforzi per indirizzare il trattamento ai b1sogrn del paziente
"problema" (AMTA, 1984), attraverso una sorta di combinazione di interventi musicali ed interventi perso-
"malattia" o "inabilit" (CAMT; Mumo & Mount, 1978). nali? Nel primo caso, la musica che fornisce il rimedio terapeutico; nel secon-
do il terapeuta utilizza la musica come parte del rimedio.
I problemi pi spesso citati sono fisici emozionali psicologici intellettuali 'E' interessante vedere che, in molte definizioni, la musicoterapia definita
comportamentali, motori e sociali, il che ~opre certam~nte un am~io spettro d semplicemente come "l'uso della musica", senza ,menz_ioi:iare affatto la necessi~~
persone e patologie. di un terapeuta. In altre definizioni, il terapeuta e costituito da un elemento pm
Accanto ad adulti e bambini, i destinatari della terapia sono chiamati anche: essenziale. Per esempio, l'Associazione Professionale dei Musicoterapeuti della
Gran Bretagna (1982) definisce la musicoterapia. come una forma di ~attamento
"clienti" (Boxill, 1985;Bright, 1981; Brnscia, 1987a; Rudenberg, 1982; Yama- ove si stabilisce una mutua relazione tra paziente e terapeuta. Bruscia (1986) la
matsu, 1982),
descrive come un processo interpersonale che coinvolge il terapeuta e il pazien-
':pazienti" (APMT, 1984; Benenzon, 1981; Schmolz, 1984; UAMT, 1984), te in determinati rapporti di ruolo ed esperienze musicali.
'alunni" (Alley, 1979), La Codding (1982) cita sia la musica che le capacit del terapeuta come agen-
"individui" (Barcellos, 1982; Schomer, 1973), ti del cambiamento, e continua dicendo che "la stluttura fornita dall'ambiente te-
"esseri umani" (Munro & Mount, 1978; Colon, 1984) e rapeutico, e il rapporto tra il bambino e il terapeuta, il bambino e i suoi pari, fa-
"organismi umani" (Sekeles, 1985). cilita l'apprendimento delle doti necessarie per vivere" (p.22). Boxill (1985) po-
Kenny 0982) pensa che oltre agli individui, anche la societ sia beneficiaria ne tutto il processo di musicoterapia all'interno del contesto ~el rapporto .p~-
della terapia. E infine, interessante scoprire che in alcune definizioni i desti- ziente-terapeuta, mentre l'Associazione Francese di Musicoterapia (1~84) defm1-
natari della terapia non sono affatto menzionati, e' che in altre, sono cit~ti come sce la musicoterapia come "l'uso di suoni e musica in un rapporto_psicoterapeu-
oggetto di terapia "i comportamenti umani" (Hadsell 1974 Caiter 1982- Cod- tico".
ding, 1982; Paul, 1982; Peters, 1987) e l"'apprendimen;o" (St~ele, 1977) _ ' Queste definizioni prevedono che, ci che rende il terapeuta un _eleme~to es-
Dato che ci sono cos tante opinioni su chi debba essere il destinatario della senziale, sia il rapporto che stabilisce con il paziente. C_ome. pui:itu~hz~at~ m _pre-
terapia, importante che ogni definizione di musicoterapia comprenda criteri di cedenza, questo rapporto si caratterizza per uno in cm le funz10m f:l~ncipah del
scelta. Pi specificatamente, lo stato di salute o i bisogni dei candidati alla musi- terapeuta sono quelle di assistere, aiutare o trattare il paziente. Imphc1to e anche
coterapia debbono essere delineati chiaramente, assieme alle esigenze indicate il fatto che il rapporto stesso pu servire da contesto o da catalizzatore per lo
dal processo terapeutico. scambio terapeutico. .. ..
Questo ci porta alla prossima questione. Quali sono le qualifiche specific~e e
n terapeuta le responsabilit di un terapeuta, siano esse uniche o diverse? Cosa apporta tl te-
rapeuta alla terapia, che il paziente gi non ha, of:lpure, cosa fa un_tera_peuta che
Mentre non c' alcun dubbio che la terapia coinvolga sempre un "cliente" o un paziente non possa fare da solo? Cosa rende diverso un rapporto cliente-tera-
\lll destinatario, non irragionevole chiedersi se sia necessario il terapeuta af- peuta da altri tipi di rapporti di aiuto? Cosa fornisce il terapeuta che non possa
finch la terapia abbia luogo. Una persona pu fare da terapeuta a s ste.:-,sa? fornire un amico o un parente?
Pu assumere su di s sia il ruolo di paziente che quello di terapeuta? Un pa- Una delle maggiori caratteristiche del terapeuta la competenza. I clienti, di
ziente, per definizione, ha bisogno dell'aiuto di un terapeuta? Queste domande solito cercano l'aiuto di un terapeuta perch il terapeuta possiede le conoscen-
sono particolarmente attinenti alla musicoterapia, ove la musica un agente ze o 1~ capacit, di c.1..1i il cliente ha bisogno per affrontare una questione di salu-
te. Cio, il terapeuta di solito un esperto in riferin1ento ad un particolare pro- Gli scopi
blema di salute, o ad un metodo di trattamento. a"ant che si son fatti nella cura della salute negli ultimi cinquant'an-
I pass11n , . . . . . d.
Quindi, il rapporto cliente-terapeuta diverso dagli altri tipi di rapporto, nel h portato ad un'esplosione d1 nuove terapie. D1 so11to, queste terapie s1 1-
senso che questo professionale e contrattuale per natura. Il terapeuta un pro- ~1- an l'una dall'altra per il tipo di problema che sono designate a trattare,
stmguono . . . . .d . d.
fessionista specializzato che d'accordo nell'utilizzare la propria competenza e/o per i metodi usati per trattarli. La terapia del _lmgua~gto, ab! es:mdp io,: 1vc~-
per aiutare il cliente ad ottenere un qualche tipo di beneficio. sa dalla psicoterapia perch punta la sua attenzmne sm pro ~llll e a co_muru- 11
Ci fa sorgere un dilemma interessante ma comune per la definizione di mu- . le piuttosto che su problemi di assestamento emotivo. La terapia del-
caz1one ora , d. . d. 1 1
sicoterapia. La musicoterapia definita a seconda del tipo di esperienza che ha il la paesia diversa dalla terapia dell'arte, poich utilizza 1vers1 meto 1 o mou u
musicoterapeuta, o a seconda del tipo di servizio che fornisce il terapeuta? Se trattamento, pur trattando magari lo stesso problema. . , .
uno psicoterapeuta utilizza metodi rnusicotera pici, il servizio dovrebbe essere cli La musicoter.1pia pi orientata al metodo che al problema. Cme: la ~us1co-
psicoterapia oppure di musicoterapia? terapia si distingue dalle altre terapie per il suo afftdament~ alla mus1Ca v1s~a ca-
O al contrario, se un musicoterapeuta utilizza metodi psicoterapeutici, il ser- todo o come modalit principale del trattamento, p1uttosto che per I pro-
me me , . di I t
vizio va classificato come psicoterapia o come musicoterapia? blemi clinici che preparata ad affrontare. Come s1 ~ev~ pr~a, a mus10~ era-
Diverse definizioni di musicoterapia fanno rife1imento alla necessit di un ._ e utilizzata con una grande variet di popolaz1ont, d1 persone e d1 pro-
pia vien di - I
musicoterapeuta professionista, che sia particolarmente specializzato. Bright 11 lti ambiti d'intervento diversi. A causa di questa vers1ta, a mus1co-
1 emi m mo t d Il d
0981) dice che la musicoterapia "viene svolta da un esperto musicoterapeuta . - u avere molti fini differenti. A seconda dell'am tto e e a categona I
teiapia p .. . d . . I . 1- . . edc e
che lavora nel contesto di un equipe di clinici" (p.l). Rudenberg (1982) e Peters clienti, alcuni musicoterapeuti hanno ftm e ucat1v1, a curu 1anno scopi _m_ 1 1 .
(1987) stabiliscono che la musicoterapia sia svolta sotto la direzione, o la super- curativi, altri hanno obiettivi psicoterapeutici, e altri ancora hanno scopi ncreatt-
visione, di professionisti altamente specializzati.
Alcune definizioni vanno persino oltre e definiscono chiaramente le specifi- vi. Questa diversit si riflette nelle definizioni di mu_sicoterap~a .. M~ntr~ ~~lti d~-
che responsabilit di ruolo del musicoterapeuta. L'Associa7Jone Canadese di Mu- cono che essa l'uso della musica a scopo terapeutico, quelli c1tat1 qut d1 segui-
sicoterapia stabilisce che "il musicoterapeuta professionista partecipa all'analisi to riguardano scopi specifici:
dei bisogni del paziente, alla formulazione di un approccio e di un programma _ ristabilmento, mantenimento e miglioramento d~la salute fisica e mentale
per il singolo paziente, e poi elabora specifiche attivit musicali per raggiungere (NAMT, 1980), 0 cambiamenti in merito alla s.tessa (Bonny, 1986). ,
gli scopi stabiliti." L'Associazione Na7Jona1e di Musicoterapia (1980) parla dello _ trattamento di malattie, disturbi o handicap (Alvm, 1975; CA.NIT, sem.a da-
stesso tipo di responsabilit. Kenny (1982) dice che il musicoterapeuta "funge da
strumento e da guida, che procura le esperienze musicali che indirizzano i clien- ta);
cambiamento di condizione come conseguenza di una patologia (AP lv1T,
ti verso la salute e il benessere" (p.7). L'Associazione Umguayana (UAMT, 1984) 82), oppure riduzione e rimozione di un problema specifico (Barcellos, 1982;
descrive il ruolo del musicoterapeuta come quello di colui che usa la musica per 19
stimolare il pa;dente a intraprendere i cambiamenti per una migliore integrazio- Guaraldi, 1984);
_ aiutare la riabilirazione (Alvin, 1975; Bang, 1986; Paul, 1982);
ne con l'ambiente. Anche la Petcrs (1987), nella sua discussione sul molo del aiutare l'abilitazione (Doxill, 1985; NAMT, 1980); . _
musicoterapeuta, dice: contribuire all'educazione, alla preparazione (Alley, 197~; Alvm, 197); Bang,
"Il musicoterapeuta seleziona attentamente la musica o l'attivit musicale 1986 Paul 1982), all'apprendimento e al ri-apprendimento (NZSMT, 1984\
da utilizzare con un particolare paziente, basandosi sulla conoscenza degli ef- _' migorare e mantenere le proprie capa~it nel conte:to acca~~m1co, ,.lin-
fetti della musica sul comportamento umano, dei particolari punti di forza e guaggio/comunicazione, socializzazione, sv1lup~o 1noton,o _e fu~z1~nam~n,t~
delle debolezze di quel particolare cliente, e degli scopi terapeutici. Il musi- (Alley, 1979; Codding, 1982; Arca mus_i<;oterapeutica del Medio-Atlantico, 1;88,
coterapeuta gioca spesso anche un ruolo molto attivo nell'aiutare il cliente ad NCATA, 1985), l'uso dei sensi e le qualita cogrutive ed affettlve (N~ATA, 198))_,
ottenere, dal suo coinvolgimento nella musica e nelle attivit musicali, - uno sviluppo ed una cresnta magg1on (Bang, 1986; SAM'T, 1984) attraveiso
un'esperienza terapeutica. Creando un'atmosfera orientata al successo, senza lo stabilirnento, il miglioramento oppure la mod~ica dell~ funz10n1 cogn~~tv~,
minacce, stabilendo con il paziente un rapporto per promuovere la crescita, e emotive, fisiche e sociali (I Responsabili della Mus1coterap1a della Pennsyh ama
strutturando l'ambiente per aiutare il paziente a raggiungere certi scopi tera-
peutici, il musicoterapeuta trasforma una semplice attivit musicale in musi- sud-orientale, senza data); . , i" , _
_ protnuovere il benessere (Bruscia, 1986; Sch_omer, 1973), la capacita e 1 stai
coterapia" (p.7).
bene (Bruscia, 1984b), e in buona salute (Kenny, 1982); . . . 1981;
Sono numerose le cose di cui bisogna tener conto per definire la musicotera- _ migliorare le proprie funzioni nell'ambiente o _nella sooeta \Bnght, .
pia. I bisogni, il ruolo, e le funzioni di un terapeuta debbono essere delineate as- NAMT 1983 Hadsell 1974) compresa l'integrazione, o la re-mtegraz10ne
sieme alla natura del rapporto cliente-terapeuta. Inoltre, in un campo specializ- ~ell'ai~bient~ sociae ~ormale' (Barcellos, 1982; UAN!T, 1984): la ri-socializzazio-
zato come quello della musicoterapia, le qualifiche e le responsabilit del tera- ne (Guaraldi, 1984),cd un pi appropriato inserimento (NAMf, 1980);
peuta sono di particolare importanza.

38
- facilitare le diagnosi (Benenzon, 1981; NAlv!T, 1980; Seke!cs, 1985);
Il Processo
- stabilire un rapporto terapeutico, un canale di comunicazione, oppure
un'interazione (Benenzon, 1981; APMT, 1982; Bruscia, 1987a; FAMT, 1984; Data quest'ampia panoramica .sugli ,:c~pi dell~ mus.icoter~~ia, no~ ,ci stup~sc:
UA!VfT, 1984); , he ci sono molti diversi modi d1 descnvere il processo stesso. Forse il
scopnre c . . l f . . . l cl Il .
- migliorare l'opinione di s (CA.i\11T, senza data) e la comprensione di s 1 modo per averne un'idea quello d1 esanunarc a rase 1rnzia e e e va-
(NAMT, 1980); m1g IOr . . . '. . . , ,. l h J . . '
rie definizioni. Molte defm1z1on1 commc1ano d1ce~c. o c e a mus~coter~p1a :
- apprendere le abilit necessarie per la vita (Codding, 1982); "l'uso della musica", e ad ogni modo, diversi aggett1v1 vengono usati per escn-
- promuovere l'auto-realizzazione (CAMT, senza data, Boxill, 1985) che pu vere il suo uso o applicazione. Tra questi:
comprendere la scoperta delle risorse e delle potenzialit (Brnscia, 1984b; Ya- "funzionale" (Alley, 1979),
rnamatsu, 1984), e lo sviluppo e il mantenimento del potenziale mas.silno (Area "controllata" (Alvin, 1975; Bang, 1986; Munro & Mount, 1978), . ,,
musicoterapica del Medio-Atlantico, 1988), oppure il livello di funzionalit "propositiva" ( Responsabili della Musicoterapia della Pennsylvania Sud-
(NAMT, 1983); orientale, senza data),
- operare i cambiamenti desiderati, o dei cambiamenti positivi nel compor- "prescritta" (Peters, 1987), .
tamento o nella condotta (Alley, 1979; Cartcr, 1982; Codding, 1982; Colon, 1984; "pianificata" (AMTA, 1984; Istituto Sud-africano, 1984; Bnght, 1981),
Hadsell, 1974; NAMT, 1960; Paul, 1982; Peters, 1987; UAMT, 1984); che potreb- "scientifica" (Cartcr, 1982; Coddmg, 1982; NAMT, 1960)
be comprendere la gestione del comportamento (Area musicoterapica del Me- "specializzata" (NAMT, 1983),
dio-Atlantico, 1988), e la modifica cli comportamenti inappropriati (Allcy, 1979; "sistematica" (NAMT, 1980), . .
Steele, 1977; Peters, 1987) e dei processi inefficaci di apprendimento (Steele, "creativa" (NCATA, 1985; Area musicoterapica del Med10-atlant1co, 1988)
1977); "prescritta" (Peters, 1987),
- trasformare o influenzare la personalit (Schmolz, 1984); "integrata" (Schmolz, 1984), e . . . .
- facilitare la psicoterapia (FAlvfT, 1984; Yamamatsu, 1984); "strutturata" (Petrs, 1987; Carter, 1982; Area musicoterap1ca del Med10-atlantt-
- sostenere l'integrazione fisiologica, psicologica ed emotiva dell'individuo co, 1988; NCATA, 1985).
durante il trattamento (Munro & Mount, 1978); In altre definizioni, la musicoterapia descritta come un "proce.sso" (A~ea
- sviluppare l'espressione musicale (Sekeles, 1985) oppure la libera espres- musicoterapica del medio-atlantico, 1988) :he" ."cr~ativo'.'., (Area ~us1~oter~p1ca
sione di s (Yamamatsu, 1984). del medio-atlantico, 1988), "interpersonale e fmahzzat (Drusc1a, 1987a),
"processo e forma" (Kenny, 1982);
Queste differenze di obiettivi hanno impedito la chiara definizione dei limiti "forma cli trattamento" (APMT, 1982); .
per la materia, e hanno posto dei problemi di identit piuttosto difficili. Nell'ana- "strnmento" (Boxill, 1985; NCATA, 1985; NZSMT, 1984); "screnza del compor-
lisi di queste differenze, sembra che 1a musicoterapia cambi la sua identit a se- tamento ed esperienza estetica" (Paul, 1982);
conda della categoria di appartenenza del paziente, dell'ambito clinico e "psicoterapia" (Yamamatsu, 1984); . .
dell'orientamento nel trattamento. "applicazione o studio scientifico" (Cartcr, 1982; Coddmg, 1982; Colon, 1984,
I terapeuti che lavorano con i bambini hanno una diversa prospettiva della Benenzon, 1981); . . . . . ... ,, )
musicoterapia, rispetto a quelli che lavorano con gli adulti. Inoltre, quelli che "carriera paramedica o disciplina di prmc1p1 sc1entif1c1 (UAMT, 1984 , e
lavorano in ambito scolastico hanno priorit diverse rispetto a quelli che lavo- "servizio collegato d'assistenza" (Alley, 1979; Schmolz, _1984) che viene porta-
rano in ambiti istituzionali o comunitari. Naturalmente, un terapeuta segue an- to avanti assieme ad altri trattamenti terapeutici, e ad 1111z1attve d1 carattere edu-
che l'orientamento del trattamento stabilito all'interno della situazione, cos cativo (Munro & Mount, 1978; Bang, 1986).
che, l dove prioritario l'apprendimento, saranno fatti degli approcci educa-
tivi e comportamentali, mentre dove prioritario l'assestamento emotivo, sa- In alcune definizioni, vengono fatti dei tentativi per defini~e <:luanto ~a mu~ica
ranno fatti una serie di approcci psicoterapeutici, e cos via. La stessa cosa vale
0 il terapeuta contribuiscono al processo terapeutico .. L'As.~ociaz10ne ~e1 Mus~co,-
quando si lavora con gli adulti. I terapeuti in ambiti residenziali hanno priorit terapeuti Professionisti (1982) chiarisce che la musica viene usata m. marne~a
diverse per quanto riguarda gli obiettivi, rispetto a quelli che lavorano in ambi- creativa per stabilire un mutuo rapl?orto tra paziente e terapeuta. ~he, d1 volta m
ti privati o comunitari, e l'orientamento del trattamento senza dubbio varier di volta facilita i cambiamenti nel paziente e nel processo terape~tlco. . .
conseguenza. B~rcellos (1982) spiega che la musica si pone come oggett? mtcrmed1ano, ~t-
Ovviamente, una definizione esauriente di musicoterapia deve tener conto di to a facilitare lo sviluppo di un rapporto e il processo terapeutico stesso. Lo fa m-
queste differenze, e si deve tentare di eliminare qualsiasi pregiudizio che possa nescando nell'individuo reazioni bio-psicosociali. . .
essere creato dalla categoria del paziente, dall'ambito di lavoro, o dalla teoria del Benenzon (1981) crede che il suono, la musica, e 11 m.ov1mento ~roducan:)
trattamento. degli effetti regressivi, i quali aprono canali di comunicazione che stimolano 11
processo di formazione e il ristabilimento.
40
41
Boxill (1985) spiega che la musica utilizzata come agente del cambiamento, Indubbiamente, queste differenze si possono attribuire alle teorie del tratta-
per stabilire un rapporto terapeutco, per favorire 1a crescita e lo sviluppo della mento adottate dai terapeuti, delle quali le pi ~omu~i ~ono 9u_elle compo~a~
persona, e per aiutarla nella realizzazione di s. , ]i' educative psicoanalitiche umanistico-es1stenz1al1, e olistiche. I tentativi
men t a , , ' l Il -
Bruscia (1987a) descrive la musicoterapia come un processo interpersona- di definire la musicoterapia dovrebbero esser fatti tenendo conto e e e vane pro-
le,dove le esperienze musicali e i rapporti,che si sviluppano grazie a loro, ven- spettive teoretiche.
gono utilizzati come forze dinamiche del cambiamento.
L'Associazione Canadese di Musicoterapia (senza data) esalta le possibilit conclusioni
che la musica offre per l'espressione, non verhale,verbale e vocale, e mette in sulla base delle cose dette, una definizione completa di n1usicoterapia deve
evidenza come essa faciliti un approccio creativo ed umanistico nel tentativo di tener conto di diversi problen1i:
scoprire le ricchezze interiori.
L'Associazione Nazionale di Musicoterapia (1960, 1980) stabilisce che il tera- (1) lo stato di salute o i bisogni del cliente ai quali pu essere rivolta la Musi-
peuta usi la musica allo scopo di produrre cambiamenti desiderabili nei compor- coterapia;
tamenti. Questi cambiamenti forniscono all'individuo una migliore comprensio- (2) i rispettivi ruoli e fun:oni della musicd e del teraputa;
ne di s e del mondo, e portano quindi ad un adattamento pi appropriato alla
societ. Nella stessa linea, Peters (1987) dice che la musica induce cambiamenti (3) ]e qualifiche e le responsabilit del terapeuta;
comportamentali che aiutano il cliente a raggiungere gli obiettivi terapeutici, e la ( 4) la natura dei rapporti che si sviluppano tra cliente, musica e terapeuta;
Codding (1982) sostiene che la musica produce i cambiamenti desiderati nel
comportamento, e nel contempo sviluppa le qualit che servono a ben vivere, e (5) gli scopi della terapia in accordo ai vari orientamenti filosofici;
le due cose insieme portano ad un effettivo miglioramento delle proprie capacit (6) una descrizione del processo terapeutico che definisca l'intervento e il
in molti campi. Per lei, gli agenti principali della terapia sono la musica, le capa- ca1nbiamento senza pregiudizi filosofici.
cit del terapeuta, la struttura dell'ambiente terapeutico, e i rapporti che si svi-
luppano tra terapeuta e clienti.
Colon (1984) pensa che la musicoterapia esplori il mondo interiore della mu-
sica all'interno della persona, e che ci faciliti i cambiamenti terapeutici nel com-
portamento.
L'Associazione Francese (FAMT, 1984) vede la musica come capace di facili-
tare un rapporto psicoterapeutico.
Per Schmolz (1984), la musica, se finlizzata, arricchisce le possibilit tera-
peutiche non verbali, e trasforma la personalit.
Steele (1977) descrive la.musicoterapia come capace di stn1tturare l'appren-
dimento e la partecipazione musicale, allo scopo di modificare inappropriati mo-
delli comportamentali, ed inefficaci processi d'apprendimento. La musica uti-
lizzata per rinforzare, suggerire, oppure fornire l'occasione per modificare i com-
portamenti non musicali.
L'Associazione Uruguayana (UAMT, 1984) descrive la situazione terapeutica
come strutturata ed integrata per mezzo degli stimoli sonori. Il terapeuta stimola
il paziente a rispondere su vari livelli, in maniera che si producano cambiamenti
comportamentali. Questi cambiamenti aiutano il paziente ad integrarsi con il suo
ambiente.
E' inutile dire che queste definizioni presentano grosse differenze nel modo
di concepire il processo musicoterapeutico. Poche sinillitudini si possono trova-
re nei ruoli, nelle funzioni e nei valori della musica, nel concetto di terapeuta e in
quello di rapporto cliente-terapeuta. Alcuni terapeuti vedono il processo di cam-
biamento cominciare dal comportamento esteriore, e proseguire verso il cam-
biamento interiore, oppure verso l' adattamento esterno. Altri vedono il proces-
so cominciare dall'interno e operare verso l'esterno. Altri vedono il processo co-
me qualcosa di interattivo, ove entrambe gli aspetti del cliente, interiore ed este-
riore, vengono esplorati contemporaneamente.

4'
42
CAPITOLO 4
DEFINIRE LA MUSICOTERAPIA
Nei capitoli precedenti, sono stati esaminati i problemi relativi alla definizio-
ne della musica e della terapia, e le attuali definizioni di musicoterapia sono sta-
te prese in considerazione per i possibili approfondimenti. Il proposito di questo
capitolo di offrire una definizione di musicoterapia che consideri le varie que-
stioni che son state fin qui sollevate. Dopo la definizione_, seguono le spiegazio-
ni e le discussioni relative ad ogni singola parola o frase.
Si dovrebbe notare che l'attuale definizione teorica. Il suo scopo di per-
mettere ai professionisti ed agli studenti di musicoterapia di esaminare le que-
stioni teoriche legate alla sua pratica ed alla ricerca. Perci, non si rivolge ad un
pubblico profano, e non la si dovrebbe usare per spiegare la musicoterapia a
qualcuno per la prima volta.

Definizone operativa
La musicoterapia un processo sistematico di interoento ove il terapeuta aiu-
ta il cliente a migliorare il proprio stato di salute, utilizzando le esperienze mu-
sicali ed i rapporti che si sviluppano attraverso di es~ come /Orze dinamiche del
cambiamento_

Processo sistematico
Sistematico
La musicoterapia un processo sistematico. E' finalizzato, organizzato e re-
golare. Non una serie di esperienze casuali, improvvisate che risultano esse-
re d'aiuto o giovevoli ad una persona. Il terapeuta stabilisce obiettivi, segue
una linea di condotta basata su questi obiettivi, e opera secondo uno schema
di sessioni pianificato. Quando possibile, il terapeuta coinvolge il cliente
nell'organizzazione e nella pianificazione dello svolgimento della terapia, ed
in alcuni casi, il terapeuta ed il cliente possono persino stabilire un "contrat-
to". Un contratto di solito prevede scopi e metodi di trattamento nel corso di
un determinato periodo di tempo, ed i ruoli e le responsabilit di ognuna del-
le parti.
Da un punto di vista procedurale, la terapia consiste in tre fasi: accertamento,
trattamento e valutazione. L'accertamento il processo attraverso cui il terapeu-
ta studia il cliente e la sua condizione, stabilisce degli obiettivi, e sviluppa un pia-
no di trattamento. Il trattamento il processo attraverso cui il terapeuta utilizza
vari metodi e tecniche di intervento per indurre il cambiamento nel cliente e/o
nella condizione. La valutazione il processo attraverso cui il terapeuta determi-
na se il cliente e/o la condizione siano effettivamente cambiati in conseguenza
del tratta1nento.

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Processo
Come processo "creativo", la musicoterapia si lega per gradi all'identificazio-
L~ mu_sic_ote~apia un processo. E' una serie di eventi che ha luogo nel tem- ne, all'esplorazione, alla sperimentazione e alla scelta di alternative. Per il clien-
po, sia p~r tl chent~ che _per il terapeuta, sia nel campo musicale che in quello te, questo significa risolvere i problemi ed incontrare le proprie necessit attra-
no~~mu~icale. Non.e un mt_erve~~o terapeutico isolato, o una singola esperienza verso nuovi modi creativi. E' anche il processo di creare una nuova vita, libera da
musical~ :_he porta ad un nstab1l11nento spontaneo od improwiso. Per il cliente vecchi conflitti e aperta a nuove sfide. Per il terapeuta significa trovare modi crea-
la terapia_e un processo di cambiamento graduale che porta ad uno stato deside- tivi di trattare con i clienti e i loro problemi, cercando alternative fresche per il
r~to; pe~ 11 terapeuta una serie sistematica di interventi che conduce a dei cam- cliente, nuovi e creativi metodi di accertamento, trattainento e valutazione, ed es-
biamenti specifici nel cliente. sere aperto a cainhiamenti creativi in s stesso come terapeuta.
Il processo di musicoterapia stato descritto in molti modi diversi. E' descrit- Come "processo scientifico", la terapia comprende i passi conseguenziali di
to come "evolutivo" quando la serie dei cambiamenti, o degli interventi, procede un esperimento: la definizione ed il controllo delle variabili, la raccolta dei dati,
parallelamente con le fasi normali della crescita, della maturazione o dello svi- l'analisi dei dati per scoprire le relazioni tra le variabili, e l'interpretazione dei ri-
luppo. Per il cli~nte questo vuol dire che i mutamenti, musicali e non, avvenuti sultati. Per il cliente significa acquisire maggior fiducia nel giudicare s ed il mcm-
~ur~nte la ~~rapra, ~?no collegati all'et dello sviluppo ed ai livelli corrisponden- do, e fare pi valide interpretazioni. E' il processo per essere pi obiettivi circa la
ti di capacita cognrttva, motoria, di motivazione,di maturit emotiva, etc .. Per il propria vita e le forze che la influenL.ano. Per il terapeuta il_ processo scientifico
te~apeuta, questo vuol dire che gli scopi della terapia sono rivolti ad aiutare il comprende l'assicurarsi che le osservazioni e le interpretazioni del cliente siano
cliente a_ raggiungere i giusti traguardi evolutivi, e che le procedure di trattamen- credibili e valide, e valutando in continuaL.ione,attraverso stn11nenti obiettivi,gli
to sono ideate apposta per i corrispondenti compiti evolutivi tipici di ogni perio- effetti della terapia sui progressi del cliente.
do. E' importante sapere che questi diversi processi spesso si sovrappongono
Quan_do la terapia segue un tale progetto di sviluppo, si pu descrivere il pro- nella musicoterapia, e quindi non sono esclusivi l'uno dell'altro. Anzi, ogni pro-
cesso n~1 termini dei vari or~entainenti teorici (per esempio, freudiano, piagetia- cesso si presta a vari orientamenti teorici o a varie teorie del trattamento.
no), _ed 11 punto centrale puo essere emotivo, cognitivo, morale, sociale oppure
mus1Cale.
Intervento
Il processo di musicoterapia "educativo" quando la serie dei cambiamenti 0
~egli interventi insita nella materia oggetto di studi, oppure nella capacit che Criteri
s1 sta apprendendo, sia essa musicale o no. La musicoterapia un processo sistematico che prevede l'intervento di un te-
. P~r i_l c~i~~te, 9uesto. vu?l dire imparare le cose gradualmente a seconda dei rapeuta. Per aver luogo la terapia, il terapeuta deve agire in qualche modo sul
11vel11. d1 diJhcolta, commc1ando dagli aspetti pi semplici della materia O del cliente per produrre un effetto o un camhiainento di qualche tipo. Cio, la tera-
compito: e p1_oced~ndo_ verso quelli pi complessi. Per il terapeuta ci significa pia, a prescindere dal suo orientamento e livello direttivo, prevede sempre l' in-
perseguire gh scopi ed imparare le attivit di un corso cli studi. tervento sistematico, finalizzato di un terapeuta, che si risolve conseguentemen-
I~ processc: _"interpersonale" quando la sequenza basata su gradi nello te, nel cliente, nei cambiamenti sequenziali prefissati.
~~ab1,hr~ _rela~10nr c_on le persone. ~er il cliente ed il terapeuta, questo signifi- Perci, iniziative non-dirette e non-organizzate non sono considerate inter-
c~ stab11t:e :apporti, crea~e _co~tatti, esplorare limiti, guadagnare fiducia, defi- venti terapeutici, e specialmente quando sono attuate da persone che non stan-
rnre n1ol~, nsolvere ~onfhtt1_, a1_utare, condividere, etc .. Tutti .questi passi ven- no agendo da professionisti. Allo stesso modo, le cure spontanee, gli effetti pla-
go_no,:attJ attrm~erso 11~t~raz1orn musicali e non. I processi interpersonali della cebo, le improvvise scomparse di un sintomo, e altri fenomeni simili nei clienti,
te1ap1a son stati ~escntt1 a seco~da delle varie teorie di trattamento che pos- non sono considerati cambiamenti terapeutici, e specialmente quando non si
sono _es~ere applicate alla musicoterapia (ad esempio quella psicoanalitica possono collegare ad interventi terapeutici. Inoltre, quando i clienti hanno un
umanistica). ' cambiamento evolutivo naturale, una crescita di maturazione, o una normale
Poich la m~1sicoterapia una fusione di musica e terapia, il processo pu an- guarigione che non si possa attribuire all'inteivento' di un terapeuta, il processo
i, c~~ ~.sser desc:1tto co~e ~rtistico, creativo e scientifico. In quanto processo "arti- non si considera terapia.
st1c~ , la ml~s1coterap1a e legata alle sequenze dell'eseguire, del comporre e In breve, per essere considerata terapia ci dev'essere: (1) un intervento (2) fat-
dell 1~provvisare la musica. Per il cliente pu esserci una gradualit nel padro- to da un terapeuta (3) che induca cambiamenti terapeutici nel cliente ( 4) che si
neggiare un certo stn1mento, nell'imparare a cantare o a suonare, nell'improvvi- possano collegare, causalmente, agli sforzi del terapeuta.
sare: nel compo1:e, nel trova:e_ un modo per esprimere qualcosa attraverso la
musi~~' etc .. Per ~ tei:apeuta, e il processo artistico di pattare la musica al clien- Terapeuta o Musica?
te, eh unpegn~re il cliente nell'ascolto e nel fare la musica, e di interagire musi- Nella musicoterapia, il terapeuta non il solo fattore che agisce sul cliente. La
cah~ente con il cliente. E' l'a~e di ,ascoltare la musica del cliente e di compren- musica gioca un nmlo integrale nel processo d'intetvento, agendo talvolta da
derl,a~ ~el ~o~testo della _sua v1,ta. E ?11che l'arte di essere un terapeuta, e di fare pa1tner con il terapeuta, e talvolta facilitando o inducendo il cambiamento nel
dell cspenenza terapeutica un espenenza estetica per il cliente. cliente con poco, o nessun aiuto da parte del terapeuta.

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Un'utile distinzione stata fatta tra la musica come terapia, e la musica in morua ne 11a musica,
. . con il terapeuta che sia di
o pptire puo~ essere un'interazione
terapia (Bruscia, 1987a). Nella musica come terapia, la musica ha un'influenza carattere comportamentale, cognitivo oppure affettivo.
diretta sul cliente ed agente primario del cambiamento terapeutico. In que-
sto approccio, lo scopo principale del terapeuta di aiutare il cliente a rap- I dieci principali tipi d'intervento sono: . .
portarsi direttamente con la musica, agendo cos da guida che ha la compe- E.~a ,n 1 _ qualsiasi forma d'intervento ove l'esperienza del cliente sia armo-
~ ct ..
tenza necessaria per prescrivere la musica o l'esperienza musicale adatta per il nizzata, prodotta,o fatta risuonare dalla musica, oppure con 1v1sa, smcroruzzata,
cliente. o riflessa dal terapeuta. . . . .
Nella musica in terapia, la musica viene usata non solo per le sue propriet ,r, to _ nualsiasi forma d'intervento finalizzata alla sodd1sfaz1o_ne dei b1so-
eo11yor " nali mentali compo1tamentali .socia1i o spmtua
11 de 1 c11ente, sia

curative, ma anche per accrescere gli effetti della relazione terapeuta-cliente, op- gn1 f'1s1c1,
emo
- 21 0 , , ' . . b
pure altre terapie di trattamento (ad esempio la discussione verbale). Qui la mu- attraverso esperienze musicali che attraverso interaziom verbali o non-ver ah
sica non il solo, o il primario agente del cambiamento, e il suo utilizzo dipende =~~ . . .
dal terapeuta. eonn essione _ qualsiasi forma d'intervento ove la musICa o il terapeuta
1
form-
Nei termini della presente discussione, questa distin?ionc chiarisce che men- .sca al cliente un'opp01nmit per.paragonare, associare,_~ m_ettere m re azione va-
tre la musica pu essere naturalmente curativa senza l'aiuto del terapeuta, la mu- rie esperienze nei suoi mondi, interno ed esterno. ~10 p~trebbe pr~v~dere 1_a
sicoterapia richiede l'applicazione specialistica della musica da parte del tera- creazione di connessioni tra sensazioni corporee, sentimenti, _emoz10m, munag~-
peuta. Il terapeuta pu scegliere di usare la musica come terapia, o la musica in ni, memorie, pensieri, attitudini, convinzioni, comportamenti, persone, oggetti,
terapia, e comunque in entrambe i casi, il processo richiede l'inteIVento di un te- eventi ambienti, situazioni, etc. .
rapeuta. EsPressione _ qualsiasi intervento Ove la mus_ica, o il tera.pe~ta, f~rrusc~ .al
In breve, l'attuale definizione stabilisce che qualsiasi processo d'intervento cliente un mezzo per esternare, rappresentare, liberare, manifestare, illustr~1e,
che voglia esser considerato musicoterapia, deve co1nprendere sia la musica che proiettare O documentare le esperien~e interiori. I mezzi possono essere musica-
il terapeuta. La musicoterapia non completa senza uno dei due elementi. Per- li non-musicali verbali o non-verbali.
ci, qualsiasi uso della musica a fini terapeutici che non coinvolga un terapeuta, ' Comunicazione _ qualsiasi forma di intervento ove la 1:1usi~a, o il terapeuta'.
non si pu considerare musicoterapia; e qualsiasi metodo d'intervento che non fornisca al cliente un'opportunit per condividere o scam?iare 1~ee o sentJmenu
coinvolga la musica nell'accertamento, nel trattamento o nella valutazione, non con un'altra persona. Ci include qualsiasi tecnica che dia al cliente u~ mezzo,
da considerarsi musicoterapia. un partner oppure un contesto per comunicare co11: qu_alcuno, o s_c_a~b1are .~es-
Tipi d'intervento saggi di qualche tipo. I mezzi possono essere musicali, non-musicali, verbali, o
non-verbali.
Il fatto che la musica possa servire da collaboratrice al terapeuta nel processo Interazione _ qualsiasi forma d'intervento ove la musica o il tera~e~1ta offra
d'intervento ci rivela molto dell'essenza della musicoterapia. Se il terapeuta pu al cliente l'opportunit di inteIVenire sull'ambiente (pe_rsone o ~ggettl) ~ modo
usare la musica per raggiungere fini terapeutici, sia da sola che con l'inteIVento . . Q di nuovo l'intervento pu. prevedere di fornire al cliente un
personale, allora ci debbono essere molte somiglianze tra le funzioni del tera- reciproco. u1, , b. 'infl d
mezzo, un partner O un contesto per inter~gir~, o per sc~m _1ars1 un. uenza ~
peuta e quelle della musica. Cio, il modo in cui un terapeuta interviene, dev'es- qualche tipo. I mezzi possono essere musicali, non-mus1cah, verbali o non-ver
sere molto simile al modo in cui la musica interviene.
Allora, quali sono i vari tipi d'intervento che caratterizzano la musicoterapia? ~- il ff
Bplorazione _ qualsiasi forma d'intervent~ ove la. mu~ica o terapeuta o r~
Come possono terapeuta e musica agire sul cliente in modi simili?
al cliente l'opportunit di esaminare problerru, scoprire r~orse_, :7~lutare alt~rna
I musicoterapeuti hanno a loro disposizione dieci tipi principali d'inteIVento. tive, 0 scegliere soluzioni. Questo pu prevedere compiti, att1v1ta o espenenze
Ciascuno pu essere attuato musicalmente (ad esempio eseguendo, improvvi-
sando, componendo, ascoltando, o parlando di musica) oppure attraverso inte- musicali, non-musicali, verbali, o non-verbali. . ,- .
Influenza- qualsiasi forma d'intervento ove la music~ o il terapeuta 10.fluenz1
razioni verbali e non-verbali con il cliente. Perci il terapeuta pu usare l'inter-
direttamente il cliente, 0 induca qualsasi tipo di camb1ax:nento nello stato del
vento musicale come tera pia oppure in terapia, modificando gli interventi perso-
cliente. Tra gli esempi includiamo qualsiasi inteJVento 1:1us1cal~ oppure pe:sona-
nali a seconda del caso.
le, che stimoli, calmi, diriga, guidi, su??erisca, m~novn, convmca, struttun, pro-
Un inteJVento pu concentrarsi sugli aspetti fisici, emozionali, mentali, com-
portamentali, sociali oppure spirituali dell'esperienza del cliente. Pu utilizzare vochi oppure rinforzi le risposte specifiche del cliente. . .
uno qualsiasi o tutti gli elementi della musica in qualit di agente induttivo, cos Motivazione_ qualsiasi forma d'intervento ove la musica o ~I terapeuta au-
come qualsiasi aspetto d'interesse del terapeuta stesso. Quindi, per esempio, il menti le probabilit di un cliente ad impegnarsi, oppure a partecipare al proces-
fulcro di un intervento pu essere il cotpo del cliente, il livello energetico, la per- so terapeutico (o musicale). . .
cezione, il modo di muoversi, l'umore, i sentimenti, il processo del pensiero, Convalida_ qualsiasi forma d'intervento ove la musica o il terapeuta suppor-
mentre l'agente dell'intervento pu essere una melodia, il ritmo, il tempo o l'ar- ti, elogi, accetti, o incoraggi il cliente.

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Il terapeuta aiuta il cliente zione di altre discipline senza la necessaria preparazione o competenza, e non
offre al cliente qualsiasi tipo o livello di setvizio-collegato alla salute, che vada ol-
La musicoterapia il processo ove il terapeuta aiuta il cliente in qualche mo-
do. Per capire la natura di questo procedimento d'aiuto, imprntante definire i tre la propria specifica area di competenza.
Collegata con questo probletna la capacit del musicoterapeuta di operare
termini, terapeuta e cliente, e chiarire come essi si colleghino l'un l'altro.
come primario. Quando opera in un ruolo ausiliario, il musico terapeuta resta
Terapeuta all'interno dei confini della musica, e lavora C()n il consulto di un teain, o la su-
Secondo Bloch (1982), "la persona d1e si rende disponibile come terapeuta pervisione di un prllnario. Quando opera come primario, il musicoterapeuta pu
un guaritore socialmente autorizzato, che stato quindi designato in virt della avere obiettivi di altre discipline nei limiti della sua competenza, e con i consulti
sua preparazione e delle sue capacit. Il terapeuta un professionista che si adatti. Allora, ovviamente, il background educativo, la preparazione e la compe-
prende l'impegno di aiutare gli altri che hanno bisogno della sua competenz:1" tenza sono determinanti importanti per tracciare i confini del ruolo di musicote-
(p.4). rapeuta. . ., . ...
Diversi elementi di questa definizione necessitano di una considerazione a Tutte queste condizioni puntano alla questione pm unportante per defm1re
parte. Primo, un terapeuta qualcuno che si prende l'impegno di aiutare un'altra. un terapeuta - l'etica professionale.
persona, e di rendersi disponibile (in misura necessaria ed appropriata) qualora Un terapeuta , per definizione, un espeito che usa i principi dell'etica perso-
la persona abbia bisogno, oppure cerchi i suoi servizi professionali. Come an:1- nale e professionale per condurre il suo lavoro con i clienti. Nella musicoterdpia,
lizzeremo pi avanti, il rapporto cliente-terapeuta si innesta sulla premessa fon- questi principi riguardano questioni come la competenza, la condotta professio-
damentale che il terapeuta la persona che fornisce l'aiuto, e il cliente la per- nale, i diritti dei clienti, la ricerca, etc..
sona che lo riceve.
Secondo, terapia non significa qualsiasi tipo d'aiuto. Un terapeuta offre al Aiuta
La musicoterapia un processo all'interno del quale il terapeuta aiuta il clien-
cliente aiuto solo per quanto riguarda le questioni di salute. Altri tipi d'aiuto che
te a migliorare la propria salute. Mentre potrebbe apparire ovvio che la terapia
un terapeuta pu fornire ad un cliente, non sono considerati terapia. Si dovreb-
comprende un aiuto di qualche tipo, diverse sottili questioni sono implicate nel-
be anche tener conto che l'aiuto , per natura, professionale piuttosto che perso-
nale. Cio, il terapeuta aiuta un cliente tramite specifici tipi di setvizio professio- la formulazione di questa parte della definizione.
Innanzitutto, la frase designa il terapeuta come colui,che aiuta, e il cliente co-
nale, a seconda dell'area di competenza del terapeuta.
me colui che aiutato. O pi chiaramente, lo scopo della terapia per il terapeuta
Questo porta alla terza considerazione. Un terapeuta, per definizione, ha co-
di aiutare il cliente, e per il cliente, non quello di aiutare il terapeuta. Nella te-
noscenze e capacit specifiche, ed offre la sua competenza per aiutare il cliente.
Cio, per agire come terapeuti, si deve possedere la competenza necessaria per rapia, il rappoito di aiuto non mutuo, n reciproco, come pu ~s~ere in f~ini-
glia e con gli amici. Nonostante il compenso economico per il sc1v12io reso, il te-
assu~ersi le responsabilit del ruolo, richieste dalla forma pa1ticolare di terapia
che viene fatta, e dalla categoria a cui appa1tiene il cliente che viene assistito, e rapeuta non pu aspettarsi che il cliente lo contraccambi allo ~tesso modo, :iual-
poi essere d'accordo ad offrire questi se1vizi qualificati per aiutare il cliente a mi- siasi sia l'aiuto che gli sta offrendo in quanto parte della terapia. Per esempio, se
gliorare la propria salute. Nella musicoterapia, il terapeuta deve avere la compe- il diente si lamenta con il terapeuta elci suoi problemi, o in collera, il terapeuta
tenza, musicale e clinica, necessaria per aiutare il cliente in una vasta oamma di non ha il diritto di fare lo stesso. ,,
problemi di salute. " Mentre il rapporto cliente-terapeuta, a questo riguardo, essenzialmente uni-
. Quarto, non solo il terapeuta deve avere le conoscenze e le capacit necessa- laterale, generalmente riconosciuto che l'atto proprio del fare terapia, offre
ne, ma queste debbono essergli riconosciute ancl1e dall'autorit preposta. Vale a inolte possibilit ai terapeuti di venire incontro alle proprie esigenze (o di aiut~r-
dire, un musicoterapeuta deve essere riconosciuto come "professionista esperto" si), spesso ad un livello inconscio. Il termine comunemente usato per questo fe-
da un qualche meccanismo od autorit ufficiale (ad esempio il titolo di ,studio o nomeno controtransfer.
la registrazione nell'albo di un'associazione professionale, o di un ente statale Per dirla chiaramente, il controtransfer lo studio di come i bisogni del
pr_eposto). Que~to setve ad assicurare agli eventuali clienti che il terapeuta qua- cliente e del terapeuta siano intrecciati. Come fenomeno in terapia, esso_ ~u
lificato per praticare la musicoterapia. Naturalmente, il cliente pu, e dovrebbe avere sia effetti negativi che positivi. Il controtransfer ha un effetto pos1t1vo,
va_lutare se un terapeut~ J?Ossiede _la conoscenza e 1a capacit per aiutare, a pre- quando il terapeuta pu usare le analogie per~~nali con il clie~te per ottenere
scmdere dalla sua condizmne professionale di terapeuta. una maggiore comprensione ed un rapporto prn stretto. Ha un influenza nega-
Quinto, se il terapeuta dev'essere tm professionista competente in un deter- tiva quando i bisogni inconsci del terapeuta interferiscono con l'i~te~ent? ~-
minato campo, allora, ovviamente non andr oltre la sua area di competenza fettivo. La conseguenza che il terapeuta viene incontro ai propn btsogm, m-
nell'aiutare il cliente. Cio a dire, il musicoterapeuta non , per definizione, ad vece che a quelli del cliente, oppure a loro scapito. Gli esempi pi comuni so-
esempio, un terapeuta del linguaggio o uno psicoterapeuta, - a meno che non sia no: quando il terapeuta proietta i propri bisogni sul cliente, e poi_ ope_ra _sul
specificatamente competente e ufficialmente riconosciuto come tale. Quindi, un cliente un trattamento in base a quei bisogni, piuttosto che in base ai ven biso-
musicoterapeuta non usa procedure di accertamento, di trattamento o di valuta- gni del cliente; quando il terapeuta distorce o interpreta male le informazioni

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relative a~ clien~e per farle coincidere con le proprie convinzioni; quando il te- Trauma - qualsiasi fatto o condizione ambientale che arrechi ferita o do-
rapeuta ~1 fa comvolgere tr?ppo dai problemi del cliente e perde i propri limiti lore.
personali; oppure quando il terapeuta maltratta o trascura un cliente a causa di Def'icit - la mancanza di qualcosa di necessario o di essenziale per una com-
sentimenti inconsci di rabbia o di rivalsa nei confronti di persone importanti pleteZza strutturale o per una adeguatezza fu~zionale. . .
nella sua vita.
Malattia - la perdita della salute a causa di un collasso, d1 una rottura, d1 un
E' inutile dire che, ogni terapeuta, a prescindere dal suo orientamento filoso- malfunzionamento, o del deterioramento di strutture o di processi dell'organi-
fico o c~m~o di spec~alizzazione, ha una responsabilit continua nel prendere le smo; qualsiasi malattia della mente, del corpo o dello spirito.
precauz10rn necessane per evitare un controtransfer negativo. Questa davvero 1Wenomazione - qualsiasi perdita o rottura di funzioni umane vitali, oppure
una delle pi grosse responsabilit etiche che ha un terapeuta. qualsiasi disfunzione a seguito di traumi,_ ~efi_cit o m~lattia. . . . .
. Il sec~ndc~ .pun~o che, l'aiuto il massimo che un terapeuta pu fare per il Inabilit - qualsiasi perdita di capacita di esegmre certe aziorn a segmto d1
chent~. E poi ~I cliente che deve fare i cambiamenti necessari per migliorare il una menomazione.
propno stato d1 s~l~te. Il terape:1ta non pu fare questi cambiamenti per il clien- Handicap - qualsiasi restrizione nello svolgimento completo, o nella speri-
te: nemmeno 1_=mo il terapeuta_ forzare il cliente a farli. Il terapeuta pu aiutare il mentazione di un'attivit; qualsiasi limitazione nella capacit di svolgere un com-
cli~nte a stare 111 salute, e persmo ad innescare il processo di risanamento, ma da pito nella sua completezza. . . . . .
ultimo, la responsabilit di ottenere e mantenere la buona salute ricade sul clien- Eccezionalit - termine ampio per mdicare qualsiasi eccezione alla regola, al-
te.
la norma, agli standard normali del funzionamento umano, inclusi i parametri su-
Cliente periori e quelli inferiori (es. anormalit, devianza). . . .
Anormalit - qualsiasi irregolarit strutturale o funzionale, o qualsiasi de-
Ora che i termini "terapeuta" e "aiuto" sono stati definiti, necessario un ul- vianza rispetto alle normali aspettative o norme.
te~iore c?iarim~~to :irca ci che il "_cliente" . Chi va da un terapeuta per un aiu- Problemi di vitd - qualsiasi difficolt nella vita d'ogni giorno che derivi da un
to. Quali cond1z1orn sono necessane per essere considerato "cliente"? Cosa ca- problema qualsiasi di quelli sopra elencati.
ratterizza la persona che riceve la terapia? Prima di chiudere questo paragrafo, importante puntualizzare che la defini-
S_econdo questa definizione, il cliente la persona che ha bisogno O che cer- zione di "cliente" da parte di qualcuno deriva dal con(:~tto che questi ha di salu-
ca_ amt? da un'altra persona, a causa di un'effettiva, immaginaria, o potenziale te e di malattia. Se, come spiegato precedcntc1nente, si intende per salute una
mmaccia al suo stato di salute, sia esso fisico, emotivo, mentale, comportamen- condizione omeostatica ove la persona si trova in armonia ed equilibrio, allora il
tale, sociale, oppure spirituale. cliente pu essere definito come una qualsiasi persona che (1) abbia bisogno
"La persona che va alla ricerca del terapeuta, sia direttamente che indiretta- dell'aiuto di un terapeuta per (2) recuperare, mantenere o migliorare questa con-
I,, mc_:1te ... lo fa co~ invariabilI11;ente a causa di qualche bisogno che lo opprime. dizione.
Puo essere per ndurre la sofferenza e il dolore, oppure per scoprire come af-
f~ontare in modo pi efficace i problemi della vita, oppure per conoscere meglio Ad ottenere la salute
se stesso per poter vivere in maniera pi creativa e soddisfacente ... Talvolta non Natura dello scopo
chi~r~ !_'esigenza e pu presentarsi anche solo come un generale senso di in-
sodd1sfaz1?ne: ~Ia non _importa quanto sia nascosto il problema, l'importante Lo scopo principale della terapia di aiutare i clienti ad otte1:~re la salute:
La domanda cos' la salute? Webster la definisce come la cond1z1one per cui
che un . rndiv1duo si riconosca bisognoso d'aiuto e scelga qualcu-
si sani nel c~rpo, nella mente e nello spirito. E' una florida condiz~one di be-
no che sia stato socialmente riconosciuto come capace di fornire quell'aiuto"
(Bloch, 1982 p.4-5). nessere libera da qualsiasi malattia o dolore. Essere liberi da malattia o dolore
uno stato di armonia e di equilibrio all'interno e tra i vari elementi della vita
Naturalmente, non tutti i clienti cercano aiuto attivamente, nonostante le loro
di una persona - fisici, mentali, emozionali, comportament~li, ~ociali ~ spiri-
palesi esigenze. Gli individui che non hanno la capacit mentale di riconoscere i
tuali. Come tale, la salute un modo di relazionarsi con la vita m mame~a ar-
p~opri problemi di salute, o di cercare aiuto da un terapeuta, sono anch'essi dei
monica, oppure un sistema di rapporti equilibrati all'interno del mondo d1 una
clienti. In questi casi, gli enti o le istituzioni cliniche agiscono nell'interesse dei
clienti nell'accordarsi sui servizi terapeutici necessari. persona. . . .
Aiutare un cliente ad ottenere la salute prevede due scopi collegati. Il pnmo
Le ~i~acce alla ~a~ute _po_ssono essere leggere, moderate oppure gravi, e pos- quello di aiutare il cliente a trattare con la specifi~a. minaccia all~ sua salute
sono nch1edere. van livelli di trattamento. Un cliente pu anche essere qualcuno che sta sperimentando, (sia essa un trauma, un deficit, una malatt1~, ,una me-
c?e sta sostanz1a~~nt_e ben~, ma ha bisogno di aiuto per evitare che soprag- nomazione un'inabilit un handicap, un'eccezionalit, un'anormabta oppure
gmnga uno qualsiasi di questi problemi di salute.
un proble~a di vita, coi'ne abbiamo distinto in prece~l~nza). Per far c~, _il ter~-
Le segue~ti ~-~cce alla ~alute sono indicatori comuni del bisogno di terapia, peuta potrebbe concentrarsi sulla causa, sulla cond1z10ne st~ssa, su_1 ,~mtomi)
e sono le rag10m pm comurn per cercare l'aiuto di un terapeuta: sugli effetti che uno qualsiasi di questi elementi hanno sulla vita quotidiana del

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e!
cl.iente:, su tut~_o il ~li~nte. ~o scopo pu essere quello di trovare un rimedio, Terzo, Bloch (1982) specifica che apprendere in terapia una cosa unica, nel
d1 placai e, gu_a11re, nd1rnens10nare, correggere O estirpare la minaccia alla sa- senso che sia esperienziale che auto-riflessiva. E' esperienziale nel senso che il
lute .. ~ppure il terapeuta P?trebbe aiutare il cliente durante la cura O il proces- cliente sperimenta diversi aspetti cli s (es. mente, corpo, comportamento) in di-
so d1, 1 ecu1~e~o, o ancora amtare il cliente ad adeguarsi a quelle minacce che versi modi (ad es. in modo intellettivo, percettivo, fisico, emozionale). E' auto-ri-
non e poss1b1le trattare.
flessiva nel senso che "il paziente si .sottopone a qualche intensa esperienza nel
_, I~ :ec~ndo scopo quello di stabilire per il cliente le condizioni necessarie corso di una sessione; incoraggiato ad imlnergersi in essa senza inibizioni 0
p~r stare 1~ buon~ s~lu~e. Questo significa aiutare il cliente a prevenire il soprag- soggezioni, e, quando l'intensit dell'esperienza calata, entra in azione il cir-
g~u_ng~re d1 qu~lsias1 mmaccia alla salute, e nel contempo mantenere quelle con- cuito auto-riflessivo. Il paziente tenta ora di staccarsi da ci che ha appena vissu-
d1z1orn che assicurano uno stato di salute generale. Da ultimo quindi l to per cercare di dare un senso all'esperienza" (p.11-12). Questo vero per tutti
debl _r::apeuta di far assumere al cliente una maggiore indipe~denza 'e ~e:~~~ i tipi di terapia e cura, comprese quelli con obiettivi educativi, medici o psicote-
sa ihta nel prendersi cura della propria .salute. rapeutici. Il cliente deve sottoporsi al processo di trattamento per ottenere la sa-
Distinzioni lute, e poi rifletterci su per capire meglio corne mantenere la salute in 1nodo pi
indipendente.
Dati i mol~i modi in cu_i u? terapeuta pu aiutare un cliente ad ottenere la sa- Quarto, il rapporto insegnante-studente .sostanzialmente diverso da quello
lute, t laditerapia
, spesso
1
comCide
.
11ora-
con la cura ' con l'educazione , co n il mig . terapeuta-cliente, nelle responsabilit del ruolo, nel livello d'intimit, nella dina-
m~~ o se e c~m ,a _crescita evolutiva. Dato che ci pu facilmente offuscare i li- mica e nei contenuti. Uno studente non porta all'insegnante i problemi di salute
miti della terapia, e importante fare diverse distinzioni. o quelli personali, a meno che non influenzino il suo apprendimento della que-
,' ,Guarigione- ~~ich /organismo dell'uomo costruito per prendersi cura di stione trattata; un cliente non potta al terapeuta problemi educativi, a meno che
~e stess:, la guan~i~nc e s_p:sso un ?rocesso naturale. Le malattie spesso fanno non influiscano sulla sua salute. Un insegnante non si occupa della salute o dei
1
~ 1~,ro co~so non~stante gh mte_rventi terapeutici, e i danni risultanti da una ma- problemi personali dello studente, e specialmente se non influiscono sulla resa
lattia s~~sso, gua:1scono d~ soli_ grazie alla capacit innata dell'organismo di ri- dello studente in materia; un terapeuta agisce a prescindere dalle implicazioni
~ette~s~. ~n. salute. In al~um casi, la guarigione avviene senza tentativi coscienti, educative. L' insegnante induce lo studente a conoscere una materia, o a saper
I
far uso cli una competenza; il terapeuta aiuta il cliente ad ottenere la salute, tal-
!
l111 altn
. 11ch1ede
, d' un contnbuto attivo per avvenire Inoltre , talvolta una persona h a
a ~apacita,. 1 guanre s~nza interventi esterni; e tal altra la persona ha invece bi- volta trasmettendo conoscenza o capacit.
sogno de_ll mterve?t_o sistematico di un'altra persona. Per quanto riguarda l'educazione musicale e la mJ.~icoterapia, le distinzioni
Terap_ia. e gua~'lgi~ne non sono distinguibili qualora una persona contribuisca sono lo stesse. Nell'educazione musicale, l'apprendimento della musica losco-
a_11.a h'Ua~igmne d1 un altra, oppure quando la guarigione richiede un intervento po ultimo, nella musicoterapia un mezzo per arrivare a un fine. Nell'educazio-
sis~e.-?1~tico. Comunque, terap_1a e guarigione non sono la stessa cosa quando la ne musicale, gli scopi sono prima estetici o musicali, e poi funzionali; nella inu-
gua1fg1one ha luogo senza l'amto o l'intervento di un'altra persona. sicoterapia gli scopi sono prima di tutto collegati alla salute, e secondariamente
estetici oppure musicali. Nell'educazione musicale si enfatizza il mondo musica-
Ed~cazione- Educazi~J~e e terapia sono simili nel senso che entrambe aiuta- le universalmente condiviso; nella musicoterapia si enfatizza invece il mondo
~o u~a perso.:ia ad _acqu1.srre conoscenza e capacit. Nonostante ci, non tutta musicale privato della persona. Nell'educazione musicale il rapporto studente-
1e~ucazmne .e ~er_api_a, e non tutta la terapia educazione.Si possono fare diver- insegnante limitato al campo musicale; nella musicoterapia il rapporto cliente-
se importanti d1stmz10ni.
terapeuta si rivolge a quegli ambiti della salute cui possibile rivolgersi attraver-
, Prima . di tutto
. , gli
, scopi. sono d 1vers1. Acqrnsrre
conoscenza e capacit lo
so la musica.
scopo prunano n~ll ~ducaz1one, mentre nella terapia solo un mezzo per otte-
ne~: 1,a sal:1-:e. Qumdi, ~'e?ucazione si con~entra sull'acquisizione di conoscenza Crescita - Un'altra distinzione che bisogna fare quella tra terapia e migliora-
f ~ i capa:1~a per_ 1:ropno m~er~sse e beneficio, mentre la terapia si rivolge ai de-
Kl1t educilabttvi o ai problemi d1 apprendimento che influenzano direttamente la
mento di s, realizzazione di s, o crescita evolutiva. Due principali considera-
zioni sono rilevanti. Prllno, in terapia la principale motivazione quella di indi-
sa ute o enessere della persona. rizzarsi all' ambito della salute; nel miglioramento di s, nella realizzazione di s
o nella crescita evolutiva, la motivazione pu essere il piacere, la riuscita, la sa-
~econdo, i? edu,cazi?ne le cose da imparare sono generali e universali; in te-
lute preventiva,etc. Perci, nella prima c' una minaccia alla salute, nella secon-
rapia la questione e urucamente personale o autobiografica. Cio, l'educazione
da allo studente la conoscenza dell'universo O del mondo degli esseri , da no.
mentre! t f, ,. umaru Secondo, la terapia prevede sempre l'intervento all'interno del rapporto
a erapia orru.sce a1 cliente la chiave d'accesso o l'intuizione giust ' cliente-terapeuta. Nel miglioramento di s, nella realizzazione di s, e nella cre-
entrare nel proprio mo d 1 d . a per
r1 _ . n persona e. Le ucazione fornisce capacit di cui tutti scita evolutiva ci pu, o no, essere l'intervento di un'altra persona, e quando c',
~ e~~en u~aru hann~ bisogno per l'adattamento, mentre la terapia fornisce un la persona non necessariamente un terapeuta.
nmlc, dio per 1 problenu specifici che un individuo sperimenta per quanto ~iguar- Perci, qualsiasi forma di miglioramento di s o di crescita che non preveda
da a attamento.
un intervento all'interno del contesto di un rapporto cliente-terapeuta, e delle re-

56
57
lative responsabilit del nrolo, non considerata una forma di terapia.
L'impottanza di queste distinzioni sar illustrata pi avanti, nel prossimo ca-
pitolo dove le varie applicazioni, cliniche e non-cliniche, della musica vengono
definite e messe a confronto.
l
I
I
.. 1

d
rapia eveessere
I ogni caso le esigenze dei clienti debbono avere la prece~enza
1a d iscip ma. n ~ ' d . t" Q ndi la musicate
sulle posizioni, 0 sulle preferenze teoretiche e1 tera_p~u 1. m, , , . , -
definita in termini ampi comprensivi, che possano abbraccia-
_ . . . .' . . ,
re diverse pratiche e filosofie 111 van amb1t1 chrnc1.

Usando esperienze musicali


La musicoterJ.pia un processo d'intervento ove il terapeuta utilizza espe-
rienze mw,icali per stimolare cambiamenti nel cliente. Infatti, la musicoterapia si
distingue da altre terapie di trattamento per il suo affidarsi pesantemente
i Stimolo e risposta

musica pu
mente oppure un mezzo
.
,
ur . .
.

.
.
E' im ortante notare che, sia nelle esperienze atti":e che m q:uelle nc:tt~v:, la
. , p fornire O uno stimolo che agisca sul cliente e lo influenzi ~uetta-
di rt,nosta che induca il processo terapeutico di cam-
. d
' to Peici qualsiasi descrizione di esperienze musicali usata m terapia e-
.

I
b 1amen . , li
all'esperienza musicale come agente, come contesto, o catalizzatore dell'espe- ve comprendere sia gli stimoli che le risposte musica . . . ., ,
rienza terapeutica. E' cruciale, perci, avere una comprensione esaustiva delle Lo stimolo musicale qualsiasi cosa attinente alla musica _che -~uisca sul
varie dimensioni dell'esperienza musicale, e come queste diventino terapeuti- r te O che sia manovrata dal cliente come parte della t~rapt~- C10 compr~~-
~ ienl" , t" ol" musicali provenienti da fonti esterne alla _s1tua~1one terapeutica
che. 'i e g 1 s 1m 1 . . f tt da persone al di fuori dei partec1pant1 alla seduta), op-
Attive e ricettive (ad es reg1straz1om a e l' rt della se
pure ~timoli musicali prodotti dal terapeuta e/o da1 e tente come pa e -

I
Come argomentato in precedenza, la musica, vista dalla prospettiva del tera-
peuta, un concetto molto ampio, ed ha confini piuttosto spaziosi. In terapia, dut~~ ris osta musicale qualsiasi atto o reazione musicale nei confr?nti dell~
l'esperienza musicale dev'essere concepita sia dal punto di vista attivo, che da , ph il cliente u manifestare all'interno del contesto ter_a_peut1co. le n-
quello ricettivo. musica, c e p , ste (ad es interne latenti e osservabili solo attraver-
sposte possono essere nasco.. , _ d"
Quando l'esperienza attiva, la terapia ha luogo entro e mediante i tentativi I so mezzi indiretti) oppure esplicite (ad es. esterne, m~nfest~, e irett~mente o~:
del cliente di eseguire, improvvisare oppure creare la musica, sia da solo che con servabili) Le risposte nascoste possono essere sensonm~ton~\ p~r_c~ttn-:7e_, ~ogn~
altri. Qui l'esperienza attiva fornisce o i benefici terapeutici direttamente, come . cia11 oppure spirituali e sollecitate da stimoli uditivi, visivi, tatti-
uve emotive, so , ' . d. zi
principale stimolo del cambiamento, oppure porta ad un processo di risposta li 'cinestetici. le risposte esplicite possono essere :seguite m van mo 1 o mez
O
che affianca o provoca un cambiamento terapeutico. espressivi, compresi la voce, gli strumenti, oppure il corp~-
Quando l'esperienza ricettiva, la terapia in conseguenza dell'ascolto,
dell'assunzione o della ricezione della musica stessa da paite del cliente. Le espe- Livelli di esperienza musicale .
rienze ricettive possono comprendere l'ascolto di musica dal vivo o registrata, Sono stati identificati diversi livelli di esperienza :11usicale, ~-ulla base_di quan:
che pu essere stata improvvisata o pre-composta dal cliente, dal terapeuta o da . ente "musicali" sono gli stimoli o le nsposte all mterno di un con
to mtnnsecam . . 1 1 xt sicale ,
altri. La musica agisce direttamente sul cliente, sia fornendo uno "stimulus" che testo musicoterapeu1ico. ] livelli sono pre-mustca e , musica e, e ra-mu.

provochi immediate risposte terapeutiche, oppure stimolando un processo tera- para-musicale, e non-musicale. . , . , ~ a-
peutico di cambiamento ad aver luogo. Il processo terapeutico di cambiamento Questi livelli si basano su diversi criteri: (1) se lo st1~olo o _la nsposta e um
pu verificarsi durante, o dopo l'ascolto dell'esperienza, e pu comprendere ri- _ ana casuale O ordinata, controllata mtenz1onalmente oppu-
na oppure non um , "b (3) se sono
sposte musicali e/o non-musicali nei confronti della musica. . (2) , lo stimolo O la risposta sono uditivi, V1 raton, o v1siv1; ,.

I
Bisogna dire che i musicoterapeuti si sono interrogati sul posto da attribuire re no,_ ~e . . , a seconda dei parametri fonici o di altn para-
alle esperienze musicali ricettive nella musicoterapia. Diversi anni fa, Gaston orga~z:;t~; :U~~~;~i ~~~~i~izai ~~delli del linguaggio); ( 4) se i su?ni crea~~
(1962) and a fondo della questione analizzando le differenze tra i musicotera- ~etne\ign~icative (S)se le fo;me dei suoni sono state create p~r _fini ~sp~es~1v1
peuti "espressionisti" e quelli "impressionisti". Pi recentemente, Odell (1988) e orm 1 d artisti~i- e (6) se le forme incontrano standard artistici e cnten este-
alcuni suoi colleghi inglesi hanno difeso il fare musica interattivo, dal vivo, con- persona i o ~ ,
tro l'ascolto di musica registrata, gi composta, almeno nella propria pratica. In- tici.
Pre-musicale. Gh stitnoli pre-mustcah sono quelli sviluppati ed orgamzz~~
fatti hanno perfino definito la musicoterapia come ''l'uso di musica prevalente-
mente improvvisata per raggiungere gli obiettivi terapeutici per il cliente" in maniera insufficiente, oppure completi per essere considerati m:;m~~c~~=nda
I" ure che funzionano da segnali comuf1:1catr:1 p1u ?.s _ . "
(p54). musica.i, ?~~liberatamente musicali Tra gli esempi ncordiamo: v1braz1om ca-
E' convinzione del presente autore che l'ascolto della musica, che compren- espressiom 1 r 1 tt sicali ritmi moto-
de esperienze musicali "ricettive" di tutti i tipi, deve essere considerata paite in- suali, forme vibratorie, vibrazi~ni musical_i, segn_a_\:~art~:.1~Hzza~ioni casuali,
tegrante della musicoterapia. Ogni tipo di esperienza musicale (per es. l'esegui- n"tmi visivi suoni ambientali o natura 1, suoni a ,
n, ' d
re, l'improvvisare, il comporre, l'ascoltare, il muoversi) ha applicazioni e benefi- mormorii musicali o linguistici, e prosa ie. . , sa-
Le ris oste musicali sono quelle reazioni alla musica che hanno_ u~a con. .
ci terapeutici propri ed unici. Perci, limitare la musicoterapia escludendo una
pevolezzr o un'intenzionalit insufficienti per essere definite musicali. Tra gh
qualsiasi di queste esperienze, significa privare i clienti di paite delle iisor.se del-
59
58
Gl" esempi di risposte extra-musicali nascoste comprend~no att~vit inte~ne_ o
1
esempi includiamo le risposte autonome e le risposte riflessive nei confronti del- ' , . . 1 ettere il ricordare l'immagmare, 11 fantastica1e,
la musica, i cambiamenti nei livelli di coscienza o di eccitamento dovuti alla mu- ~nent~~ con~~ ~c~~~~ ~;~:~.; ~;~~nentr~ si fa O si as~olta musica. Gli _esempi di ri-
1
sica, e gli schemi sensorimotori avviati dalla musica. 11 me are, 1 . 1 . li~ite comprendono il rispondere alla musica attraverso
5poste extra-musica 1 esp 1 1 ) )
J\/Jusicale - Gli stitnoli musicali sono suoni che sono controllati o organizzati . 1 il recitare il disegno la pittura, la scu tura, i par are, o
il movimento, 1 mimo, , '
in maniera sufficiente per creare rapporti che siano intrinsecamente significativi.
Sebbene i suoni possano rappresentare, ritrarre o riferirsi a qualcos'altro da loro,
il loro signilcato principale sta nei rapporti musicali che esistono tra cli loro. Gli
scrivere, etc.
Paramu,'!Ca
.
Gl. oli
. Ie - J 1 s tun paramusicali
"
.
sono quegh
. . d 11 b.
, aspetti e. am. tente
hL n enzano l'individuo mentre ascolta o fa della musica, ma non
esempi comprendono: (1) gli elementi musicali (ad es. vibrazione, ritmo, musica1e .c e m u t . llegat1 ~')a musica e non dipendono da11a musica per il
) intrmsecamen e co ~u ' ' . . d.,.
scala,tonalit, melodia, armonia, struttura, timbro, dinamica); (2) forme musicali so~~ si nificato. Gli stimoli paramusicali possono occorrere md1pen. ent:~:nt:
(ad es. motivi, frasi, improvvisazioni, composizioni, esecuzioni); e (3) oggetti 101 ' g . . . . ,.d e con essa oppure possono essere stunolat1 mci-
dalla musica eppur e corno er - , . . . .
musicali (ad es. strumenti, voce, corpo, spartiti, registrazioni, etc.). denta1mente' dalla musica. Gli sthnoli para~usicali stanno m pnmc~ piano P'.=!
Le risposte musicali sono tentativi intem:ionali di ascoltare o di fare musica. I , , musicale del cliente con la musica sullo sfondo, e P?ss?no pere~?
suoni sono manipolati ed organizzati intenzionalmente per produrre relazioni si- i espenendza tu.111 gl1 s11moli non-musicali presenti insieme con gh stunolt mus1-
compren ere
gnificative fra di loro, e talvolta in riferimento a qualcos'altro. Il proposito di ce1ti
sforzi l'espressione artistica o personale, o l'appre:zzamento estetico. cali.Gl" . di stimoli paramus1call . . compten . dono.. 1) perscme. ' oggetti , arreda-
. .
Le risposte musicali nascoste sono quegli aspetti dell'ascolto o del fare musi- i ese~p1 . 1 11' ambiente musicale e 2) danza, teatro, manufatti art1-
mento, luci 1natena 1 ne . '. d
ca che si presume siano attivi anche se non direttamente osservabili. Questi com- ' . ompagnati da musica d1 sottofon o.
gianali, poes1a,etc., ace . 1 mportamenti o reazioni che avvengono nel
prendono le attivit mentali o le strategie interne coinvolte nell'assistere, nel per- risposte paramus1ca 1 sono co
cepire, discriminare, analizzare, ricordare, valutare, interpretare, sentire, preferi-
re, produrre, mettere in serie, controllare, manipolare, progettare, decidere, mo-
Le ' .
contesto dell'attivit rnusICale, ma sono no
r . 't
.
sono emergere o et1vare a
,d . la
n-musicali nel loro intento o ne 11oro
d musica d:1Jl'am-
, "
nitorare, rappresentare, coordinare, sincronizzare, variare, contrastare, o imitare c~mtenuto ..:a 1 nsp~s ~ero:;ienza relativa, eppure non sono intrinseca~e1:t~
b1ente musicale, 0 dall P . d'1 endono da essa per il loro s1gnif1-
i suoni. collegate o controllate dalla musica, e non ~ h' perti l'essere distratto il
Le risposte musicali esplicite sono qualsiasi compo1tamento che possa essere , T - li esempi includiamo il sognare a occ 1 a , .. . .. f. d'
osseIVato quando una persona ascolta, esegue, improvvisa, dirige, compone o fa cato. ta g,. , . ,, ltra attivit artistica con 1a musica d1 sotto on o,
parlare O 1 impegnarsi m un a
una qualsiasi delle cosa dette prima.
Extra-musicale- Gli stimoli extra-musicali sono essemialmente aspetti non- etc.. , , I - Gli stimoli non-musicali sono quegli aspetti d:ll'amb~ent~
musicali della musica, o delle esperienze musicali che provengono, influenzano 1~ont-maup,e1cua1,ceo che influenzano il cliente, nu che non derivano il propno si-
musico er ..
o derivano il proprio significato dalla musica. La musica, d'altra parte, proprio
per la sua essenza, indipendente da certi stimoli extra-musicali riguardo il suo
gnificato dai precedenti t~pi tli
stimolo ~J ~;;~~~:enti o reazioni che non han-
Le ?sposte no~-milus1anc\~s~:~i~~~1: che non derivano il proprio significato
significato, eppure a causa loro intensificata e resa pi significativa. Vale a dire no un mtento o una r ev~ ,
che i suoni stessi non sono meno significativi, o meno legati ad una prospettiva da alcun tipo di attivit musicale. 1 r 11 di stimoli e di
musicale, eppure questi significati e questi rapporti sono in qualche modo illu- , . . .,. 1 l te di musicoterapia contengono mo t1 ive 1 . . .
Sohta~entt~,. e sec u . . ,. . ende da un certo numero di fatto11: gh scopi
minati o intensificati dalle loro connotazioni extra-musicali. risposte. L effetuva propo!Zlodnel d,p il . ello cli funzionalit del clicnte,etc.
A causa della dualit dei materiali di base e dei significati che possono porta- d e 11a terapia, 1' ientamento e terapeuIa, 1tv
or ~ . , t _. 1 are che la musica un'esperienza
re insieme o separatamente, le componenti musicali possono essere primarie o Ci che a questo punto e importan e 11 ev. . ' ru i o nei limiti delle tradizionali
secondarie nei confronti di quelle extra-musicali. Ci vale a dire che gli stimoli te che non se1npre resta nei co m .
umana .pe~mean d. . , il , o utilizzo in terapia rafforzato dal fatto che acqw-
extra-musicali possono fare da sfondo, oppure stare in primo piano. concez1om, e per 1 pm, su .,
Esempi di stitnoli extra:..musicali sono: poesie, programmi (ad es. storie, com- std gran vantaggio dalla sua vast1ta.
medie, materiale illustrativo relativo alla musica), immagini e fantasie in musica,
gesti e spunti musicali, movimenti e mimo in musica, oggetti ed attivit associati E i rapporti che si sviluppano loro tramite . . .
con la musica, memorie stimolate dalla musica, metafore musicali, e discussioni
sulla musica. Jn music~terapia; i~mu:~~~t:rf
porti che s1 sv1luppan ~
;i"~ c;c~a~:~l:;;~~r::~:;::~~it~: ';:!~
1
~ 1~~:
l . . . . -..ffetti terapeutici diretti, la musica
Le risposte extra-musicali sono essenzialmente reazioni o comportamenti
della definizione suggcnsce che, o tl~ ~1 _sud?l el zoni ed inoltre queste relazio-
non-musicali che vengono stimolati dall'ascolto, o dal fare della musica, e deri- 1 t s iluppare anche van t1p1 i re a i ' ,
vano il loro significato dal loro rapporto con la musica. Anche qui, le risposte ex- aiuta il e iene a . v . ti . p ci sia la musica che le relazioni sono par-
ni hanno i propri effettt terapeu et. er . ,.
tra-musicali possono fare da sfondo oppure stare in primo piano rispetto ti integranti e interdipendenti del processo d mtervento.
all'esperienza musicale della persona.
61
60
ta di carattere interattivo e spesso verbale, e la sua identit pi di "terapeuta e
. ~e rclaz~oni che emergono all'interno della musicoterapia presentano molte- quindi musicista". In questo caso, il rapporto cliente-terapeuta si pu definire pi
p~ici ~spet~. P~ssono essere tra elementi all'int_erno della persona, tra persone,
tra una person~ e un ogg:~o, oppure tra oggetti. Ognuna di queste si pu mani- interpersonale che musicale.
festare o sperimentare fisicamente, musicalmente, mentalmente, a livello del
comportamen~o, so:ialment~, o~pure spir_itualmente. Perci, per esempio, si Come forze dinamiche
pos~o~o esammare i rapp01t1 tra 1 due sentimenti opposti che un cliente ha, tra Un modello dalla chimica
p~rt~ diverse del corpo,_ ~PP:Ure tra la musica del cliente e i sentimenti nei riguar- In musicoterapia, le esperienze musicali ed i rapporti che si sviluppano loro
di di qualc~n altro s_1gmf1~ativo_ per il cliente. Oppure, in terapia i rapporti si pos- tramite, servono come forze dinamiche del cambiamento. Quanto queste forze
s~no esammare tra 1 sentunent1 del cliente e quelli del terapeuta, tra la musica del siano "dinamiche" e come producano un cambiamento terapeutico pu essere
cl~ente e quella del terapeuta, o tra i pensieri del cliente e i sentimenti di un altro meglio compreso confrontando la musicoterapia con la chimica.
cliente. Similarmente al modo in cui un chimico combina vari ingredienti per produr-
Queste r:lazioni ~ossono servire per diverse importanti funzioni in terapia. re reazioni e cambiamenti in essi, il musicoterapeuta combina vari elementi di
Se la s~ute e conce~1ta come stato di armonia ed equilibrio, allora la terapia il musica e di terapia per produrre reazioni e cambiamenti nel cliente. La "dinami-
proc~ss~ attrave~so 11 quale ~~l mondo del cliente si esplorano e si sviluppano ca" della musicoterapia allora, s pu definire come l'interazione di elementi e di
relaziorn armornche ed equilibrate. Perci i rapporti che si creano attraverso forze, all'interno di una situazione clinica, che influiscono o sono messe in atto
l'.esperienza _m~sicale possono servire a dare al cliente la consapevolezza di qua- dal cliente per indurre il cambiamento terapeutico. Nei termini del precedente
h delle relaziorn sopra d~tte siano armon~che ed equilibrate, e quali non lo siano, capitolo, l'interazione di elementi e di forze conduce a multiformi relazioni che
mentre nel contempo s1 offrono le motivazioni e i supporti necessari per fare si sviluppano all'interno dell'esperienza musicoterapeutica.
qualcosa per loro. Perci, i rapporti possono essere l'obiettivo del cambiamento Come nella chimica, importante per il musicoterapeuta identificare e capire
oppure la condizione necessaria per il cambiamento. ' molto bene ogni elemento - le sue componenti stn1tturali, i suoi modi di intera-
. ?i tutti_ i r~~pporti che si P<?ssono sviluppare in musicoterapia, due sono quel- gire con gli altri elementi, le reazioni e i cambiamenti che produce da solo, in
li_ di m~gg1or unpo~nza per il processo di cambiamento: il rapporto cliente-mu- combinazione con altri elementi, e in vari contesti. Gli elementi principali in mu-
sica e il rapporto cliente-terapeuta. L'importanza relativa data ad ognuno dipen- sicoterapia sono il cliente, la musica, il terapeuta, e altri (ad es. clienti parteci-
~e _dal fatto se la_ musica viene usata come terapia o in terapia, e dal-
panti od altre persone significative).
1onentamento teonco del terapeuta. Come nella_ chimica, ognuno di questi elementi puressere analizzato secon-
Entrambe le relazioni possono essere di due tipi. La relazione "di transfer" do la sua struttura atomica o molecolare. Per esempio, si pu vedere come gli
quella in cui il c?ente si rapporta con la musica o con il terapeuta come con una elementi umani (ad es. cliente, terapeuta, altri) abbiano molte parti costituenti o
persona provemente dal passato (di solito i genitori). Questo tipo di relazione strutturali. Spesso chiamiamo queste parti "aspetti". Nel contesto della presente
motiv~to da "~sperie?ze non _finite" con quella persona, e pu essere positivo o discussione, ogni elemento dinamico (aspetto) fatto di molecole fisiche, musi-
n~gatlv~ negli effetti e nel nsultato. La relazione "autentica" quella in cui il
cali, emozionali, mentali, comportamentali e spirituali.
cliente s1 rapporta con la musica o con il terapeuta per ci che essi sono e per ci Ogni elemento dinamico pu stare da solo o insieme ad altri elementi a for-
che offrono nel presente. mare "combinazioni". Perci ad esempio, il terapeuta pu agire sul cliente come
Sebb~~e qu_esti tipi di relazione sembrino pi rilevanti per gli approcci psico- elemento isolato, oppure il terapeuta pu fare musica e diventare una "combina-
t~rapeut1c1,_ essi ~anno_ ampi~ implicazioni per altri approcci terapeutici alla tera-
pia. La ~ag1on~ e che m ogm.applicazione di musicoterapia, la musica e il tera- zione".
Queste combinazioni si formano tramite l'uso di vari mezzi ed esperienze
peuta amtano _11 clie?te in qualc~e m~do, ed una relazione di aiuto di questo ge- espressive. Nella musica, i mezzi sono vocali, strumentali e corporei; e le espe-
nere ~embra nsveghare questo tipo d1 problematiche parentali o interpersonali, a rienze possono comprendere l'ascolto, l'improvvisazione 1 l'esecuzione, la
prescmdere dal fatto se lo scopo della terapia sia la salute fisica emotiva menta- composizione, il movimento ed il linguaggio, etc. Quando il terapeuta utilizza
le o spirituale. ' ' questi mezzi ed esperienze, si possono formare diverse combinazioni dinami-
Si rende necessaria una nota finale riguardo i rapporti. Quando la musica che come: lo strumento musicale del terapeuta, la voce del terapeuta, l'i1n-
usata co~e terapia, il rapp?rto cliente-musica serve da veicolo o agente primario provvisazione o l'esecuzione del terapeuta, i gesti musicali del terapeuta o le ri-
d~l cambiamento terapeutico, ed il rapporto cliente-terapeuta di facilitazione e sposte del corpo, le parole della canzone del terapeuta, la registrazione del te-
di supporto per quel fine. Il ruolo principale del terapeuta di carattere musica- rapeuta, etc. E' importante allora rendersi conto, che la musicoterapia for~isce
le, e ~a sua ~dentit pi come "musicista e quindi terapeuta". In questo caso, la possibilit illimitate per la creazione di forze dinamiche all'interno della situa-
relazione cliente-terapeuta pu essere caratterizzata come essenzialmente musi- zione terapeutica. Il valore di queste combinazioni dinamiche che esse por-
cale o b_asata s:1 attivit. Quando la musica usata in terapia, vero il contrario. tano alla formazione di relazioni nel mondo del cliente come descritto in pre-
La relazione ~ltente-ter~peut~ ~erve come contesto principale per il cambiamen-
to e quella cliente-musica facilita questo fine. Qui il 1uolo principale del terapeu- cedenza.
63
62
In sostanza allora, ci sono quattro principali elementi dinamici nella musico-
to'"
S eh emi sensonmo , .: r1sposte riflesse e loro coordinamento;. schemi sensori-
. .
terapia: il cliente, la musica, il terapeuta e gli altri. Ogni elemento ha dimensioni
motori (controllo, integrazione e interiorizzazione); coordinaz10ne motona parti-
fisiche, musicali, emotive, mentali, comportamentali e spirituali. Gli elementi e i
loro componenti possono essere usati da soli oppure in combinazione con altri colare e generale. . , d. . . d
Percezione: percezione figura-stondo, parte-tutto, e ugua1e- 1ve1so, 1scnm1-
(ad es. come combinazioni). Gli elementi e le combinazioni si formano o si ap-
nazione di differenze; conservazione dell'uguaglianza. . .
plicano impegnando il cliente in esperienze pre-musicali, mw,icali, extra-musi-
cali, paramusicali e non-musicali. Queste esperienze musicali stabiliscono dei
e. Amp1ezza
eognizzon , , , profondit. e durata . dell'attenzione;
.. , , memoria
d a breve .
contatti con e tra i vari aspetti del cliente e del suo mondo, ed attraverso la con- e lungo termine; livello di apprendunento di abilita; cof.l~scenza; mo elh e p10-
climenti intellettivi, attitudini, convinzioni e stile cogrutlvo. . . .
seguente presa di coscienza e motivazione, danno origine alla formazione di re-
ce Comportamento: Modelli, livello di attivit, efficienza,contmgenze d1 rinfor-
lazioll pi armoniche cd equilibrate necessarie per ottenere un buono stato di
salute. zo, produttivit, vigilanza, sic~rezza, mor.ale. ., . " , . .
M a Preferenze estensmne e tecruca vocale, tecnica stn1mentale, ab1tud1-
uszc . ' . ' h 1 d. l
ni cli pratica, repertorio, capacit d'insieme; t~nden7:e ntm1c e, me o 1c 1e, ar-
Di cambiamento moniche e formali mentre si esegue, s'improvvisa o s1 compone. . .
Nella musicoterapia, la musica e le relazioni vengono utilizzate come forze di Emozioni: Estensione, variabilit, idoneit e. congf\1e.n~a de~e :moz10~\r:-?:-
cambiamento. Perci, il proposito principale o il ris1tato della terapia quello di tivit,espressivit, interessi, attitudini, difes:, 1~puls1v1ta, ans1eta,. a_ggress1v 1~~'
indurre un cambiamento nel cliente. E' importante rendersi conto che proprio depressione, motivazione, impeg-:10, pa~tec1paz10.ne, pr:fere~~~' hber.e associa-
come ce1ti tipi di intctVento sono le condizioni richieste per la terapia, cos lo so- zioni, immagini, metafore, simboli, sogni ad occhi aperti, fantasie, stone, memo-
no certi tipi di cambiamento nel cliente. rie interpretazioni di proiezioni. . . . . , .
' Comunicazione: Capacit ricettive ed espressive nel lmguagg1~, lmguaggm
In musicoterapia il cliente pu subire dei cambiamenti che sono musicali o
d altre modalit non-verbali, comprese musica, danza,teatro, poesia e? art~.
e Interpersonale: Consapevolezza, sensibilit, intimit, toll~ra112a ~egli ~ltn: ~~
non-musicali. Quando la musica utilizzata come terapia, i ca1nbiamenti pi im-
portanti sono probabilmente quelli mllsicali. Quando la musica usata in terapia
pacit interattive, comportamenti cli ruolo, modelli relaz10nah, st1h,
i cambiamenti di rilievo sono non-musicali. Dato che in entrambe i casi, Io scopo
di influenzare le aree non-musicali della vita del cliente, i cambiamenti non- preferenze,etc. . . ., . . d' 1, b ,
Creativit: Fluidit, divergenza, ongmahta, mventiva, capacita 1 e a. oraz10-
musicali sono spesso i pi ovvi indicatori della terapia, piuttosto che quelli musi- ne in tutti i campi sopra detti. (
cali.
Il cambiamento lo scopo ultimo di tutto l'intetVento terapeutico. Comun-
Riepilogo: la musicoterapia ...
que, poich gli esseri umani fanno una miriade di cambiamenti su base quoti-
diana, alcuni per il meglio ed altri per il peggio, non tutti i cambiamenti sono ne- Un processo sistematico d'intervento .
cessariamente terapeutici. Affinch un cambiamento sia terapeutico, esso deve La musicoterapia sistematica nel senso che ~ fina~zata, organ1~~ata e :~go-
collegarsi specificatamente ad un problema che il cliente sta vivendo, e deve in lare piuttosto che una serie di esperienze casuali che nescono ad essere utth. Le
qualche modo avvicinare il cliente ad 1.mo stato di buona salute. Poich la musi- sue 'tre componenti procedurali principali sono: accertamento, trattamento e va-
ca comprende cd influenza cos tanti aspetti dell'essere umano, e poich le sue lutazione. p 1 r t un
applicazioni cliniche sono cos diverse, la musicoterapia pu essere usata per ot- La musicoterapia un processo che avviene_ ne1 ~empo. er 1 c 1~n e, .
tenere un ampio spettro di cambiamenti terapeutici. Quelle che seguono sono le processo di cambiamento graduale; per il terapeuta: e una sequ~nza s~stem:ti~a
aree di cambiamento terapeutico che comunemente ci si prefigge nella musico- cli intetVenti. Sia per il cliente che per il terape1:ta 11 processo di .m~1,sicotera,r,1~
terapia, e come tali, possono essere considerate come le aree-obiettivo primarie pu esser descritto come evolutivo, educativo, mterpersonale, artisttco, musica
per la pratica clinica. Possono anche esser considerate le "variabili dipendenti" le creativo oppure scientifico. 'f
per la ricerca, oppure quelle aree che dovrebbero essere valutate per determina- ' La musicoterapia comprende 1'intervento del terapeuta ~llo sco~o spec1 1c~
re gli effetti della musicoterapia. Esse sono: di indurre il ca1nbiamento terapeutico nel cliente. La musica e/o 11 ter~ptfta
Fisiologia: Ritmo cardiaco, pressione sanguigna, respirazione, risposta cuta- ossono servire da agente principale per un tale intervento, a ~econda. e .at-
nea galvanica, dilatazione de1!a pupilla, onde cerebrali (elettroencefalogramma), f0 ~he la ~usica sia utilizzata come terapia o in terapia.',La mus.1c~ter~I?1a es1g~
risposte muscolari (elettromiografia), motilit gastrica, temperatura, livelli ormo- che siano coinvolti sia la musica che il terapeuta. Pern~, quals1as1 ut1hzz.? ~el
nali, secrezioni ghiandolari, funzioni neurologiche, risposte immunitarie, riso- la musica per benefici terapeutici che non c~~prenda 11 terapeut~, non e J~f~
nanza vibratoria e adattamento degli organi. siderata musicoterapia, e qualsiasi metodo cl mteIVento che 1:on comp:_en 'i-
Psicofisiologia: dolore, livelli di eccitamento, livelli di coscienza, stato di ten- musica, 0 nell'accertamento, nel trattamento o nella valutazione non e cons
sione/rilassamento, livello di energia/ affaticamento, biofeedback, concetto di derata musicoterapia. . ,. a
corpo e delle sue funzioni. I musicoterapeuti utilizzano dieci principali categone d mterve~to: ognu~
delle quali pu essere messa m pratica
mus1c alme nte , oppure tramite mteraz10-
64
65
. . d d 1 fatto che la musica sia utilizzata come terapia, op-
ne verbale o non-verbale. Esse sono: empatia, rimozione, connessione, espres- rapeuta vanano a secon a e
sione, comunicazione, interazione, esplorazione, influenza, motivazione e vali- pure in terapia.
dazione. Come forze dinamiche del cambiamento . . . . . .
. , u essere aragonata alla chumca. I su01 elementi pn~ct-
Quando il terapeuta aiuta il cliente La mu~ico~erap1al p . il t~rapeuta ed altri fattori. Attraverso le espenen-
Il musicoterapeuta la persona che offre la sua competenza ed i suoi servi- 1' 'ODO il cliente a musica, ' 1. . . 1
pa 1 s . 1 1' lementi si uniscono per formare varie comJmaz1om o re a-
zi per aiutare il cliente nell'ambito della salute. Per definizione il musicotera- ze inus1ca 1, ques i e . b.
h no come forze dinamiche di cam iamcnto. . . . .
r
J.

peuta deve avere le conoscenze e le capacit necessarie per fornire quel tipo di z1om c e s~rvo . l . tt' . del cambiamento terapeutico sono f1s1olog1c1,
servizio, e come tale riconosciuto dall'autorit preposta. Il musicoterapeuta psi:~n:~~~~~~~,r:~~s~r~:;:ir/v~ercetfr~ri, ~ogn~ti:i, comportamentali, musicali,
pu coadiuvare o rivestire il ruolo principale nel processo di aiuto a seconda
emozionali, comunicativi, interpersonali e creativi.
della competenza professionale e delle necessit del cliente. Il musicoterapeu-
ta utilizza principi di etica personale e professionale per guidare il lavoro con i
clienti.
Il musicoterapeuta viene definito come colui che fornisce assistenza, ed il
cliente come la persona che viene assistita. Il rapporto cliente-terapeuta non re-
ciproco a questo riguardo, sebbene venga generalmente riconosciuto che fare te-
rapia procurd molte opportunit ai terapeuti di far fronte ai propri bisogni ad un
livello inconscio. Questo fenomeno chiamato controtransfer, e pu essere sia
benefico che dannoso per il processo terapeutico.
Il cliente definito come la persona che ha bisogno o cerca aiuto da un'altra
I. persona a causa di una minaccia effettiva, immaginaria o potenziale, alla propria
salute, sia essa fisica, emotiva, mentale, comportamentale, sociale oppure spiri-
tuale. Le minacce alla salute comprendono: traumi, deficit, malattie, menomazio-
ni, inabilit, handicap, eccezionalit, anormalit e problemi di vita.
Ottenere la salute
Lo scopo della terapia quello di ottenere la salute (la condizione dell'essere
sani nel corpo, nella mente e nello spirito). Ci pu portare a dover trattare con
una minaccia specifica alla salute, oppure a stabilire le condizioni necessarie per
mantenere la salute.
I La terapia si distingue dalla cura, da interventi educativi e orientati allo svi-
luppo in quanto il processo comprende un intervento qualificato all'interno del-
la relazione cliente-terapeuta e cambiamenti nella salute del cliente.
Utilizzare esperienze musicali e i rapporti che si sviluppano loro tramite
La musicoterapia si distingue da altre tecniche dato che si fonda sull'espe-
rienza musicale come un agente dell'intervento. L'esperienza musicale gode di
una definizione piuttosto ampia proprio per includere sia le esperienze attive che
quelle ricettive, ed anche l'uso della musica sia come stimolo che come risposta.
A seconda di quanto intrinseco sia lo stimolo o la risposta musicale, il livello
dell'esperienza musicale pu essere descritto come pre-musicale, musicale, ex-
tra-musicale, paramusicale o non-musicale.
Questi vari tipi di esperienza musicale forniscono al cliente opportunit per
sviluppare relazioni dalle molteplici sfaccettature.Questi rapporti possono ri-
guardare loro stessi, gli altri o gli oggetti, e si possono manifestare attraverso
esperienze fisiche, comportamentali, emotive, cognitive, sociali e spirituali. Il
rapporto del cliente con il terapeuta e con la musica si pu caratterizzare come
autentico, o anche come transferenziale. Lc relazioni cliente-musica e cliente-te-
67
66
CAPITOLO 5
DEFINIRE LE AREE E I LIVELLI
DI MUSICOTERAPIA
La musicoterapia comprende un'ampia gamma di pratiche cliniche, a secon-
da dell'ambito nel quale impiegata. In un ambito educativo, per esempio, la
musicoterapia si pratica in modo abbastanza diverso rispetto a quanto si farebbe
in ambito di riabilitazione, di psicoterapia o medico. Si potrebbero trovare delle
variazioni per quanto riguarda le basi teoriche o empiriche, la valutazione, gli
scopi, o le effettive procedure di trattamento.
E' inutile dire che queste variazioni hanno significative implicazioni nella de-
finizione della musicoterapia e dell'identit generale della materia. Hanno anche
importanti ramificazioni nei curricula scolastici e nella formazione, e per svilup-
pare la teoria e la ricerca in questo campo.
Lo scopo di questo capitolo cli identificare le aree e i livelli di pratica clinica
nella musicoterapia. Un' "area" di pratica viene definita da un particolare am-
biente clinico, dalla categoria dei clienti, dalle mete o dall'approccio nel tratta-
mento; 11 "livello" di pratica viene identificato dall'ampiezza, dalla profondit e
dalla priorit dell'intervento terapeutico e del cambiamento.

Aree di pratica
Al momento, la musicoterapia comprende, o si collega ad undici principali
aree di pratica. Ogni area viene definita qui di seguito, assieme alle varie pratiche
comprese sotto ciascuna. Una discussione pi dettagliata per ogni pratica viene
fornita nel capitolo successivo. Si noti come alcune pratiche siano cliniche e. ap-
partengano alla disciplina, mentre altre non lo sono e non sono comprese nei
confini della musicoterapia.

Educativa
L'area educativa comprende, nell'ambito di una classe o di un gruppo, tutte le
applicazioni di musica o di musicoterapia che hanno .scopi di apprendimento re-
lativo a materie scolastiche o inerente lo sviluppo evolutivo. dli esempi com-
prendono:
Educazione musicale speciale: l'uso di teet1iche di adattamento o compensa-
tive per facilitare o massimizzare l'apprendimento della musica da patte di stu-
denti handicappati in ambito scolastico.
111usica evolutiva: L'uso di esperienze musicali adattate all'et per stimolare la
crescita evolutiva generale di bambini non handicappati e d'et prescolare.
111usicoterapia nel! 'educazione speciale: l'uso della musica per aiutare stu-
denti handicappati ad acquisire le conoscenze e le capacit non-musicali essen-
ziali per la loro educazione.
JVfusicoterapia evolutiva: il terapeuta utilizza le esperienze musicali e le rela-
zioni che si .-,--viluppano attraverso di loro per aiutare i clienti a superare quelle

71
t~p_~e evolutive che hanno subito un ritardo , - . .
nodi della vita. 0
sono state unpedrte nei diversi pe- Pastorale
L'area Pastorale comprende tutte le applicazioni di musica e musicoterapia
1~truttiva
sul piano religioso finalizzate allo sviluppo spirituale e alla risoluzione dei pro-
L'area istruttiva comprende nell'ambito ct 1- . . . blemi collegati.
della musica e della musicoterapia h h i ez1oru pnvate tutte le applicazioni Gli esempi comprendono:
- o scopi personali Gli es
musica e. e anno come fine l',apprendi mento della
L 'l . . . . empi comprendono
1vlusica d'ispirazione: l'utilizzo della musica per stimolare le esperienze spiri-
struzzone di musi'ca adattiva l'uso di t . . . tuali, per facilitare 1a meditazione religiosa e per migliorare le attivit di preghie-
per facilitare o massimizzare il migl: ecni~he adattive o compensatorie ra e di culto.
pati ~-ell' a~bito della lezione privat~ramento musicale degli studenti handicap- La musica nella Consulenza Spirituale: l'uso di esperienze musicali per aiu-
L istruzione musicale terapeutica: I'uso dell I . . . - tare il cliente ad ottenere una visione spirituale e a sviluppare un rapporto con
contesto per aiutare studenti non-h d' . a ez10ne privata d1 musica come Dio che faciliti il riequilibrio e la crescita emotiva.
mi relativi all'espressione musical ~ ~cap~ftl a supe~are gli ostacoli o i proble-
Musicoterapia istruttiva.- lavor:n~ien~l ac apprendi.mento ~usicale. di Supervisione e di Training
segnante/terapeuta utilizza esperienz di onte~~o di una lezione privata, l'in- Quest'area comprende tutte le applicazioni di musica e musicoterapia desi-
gersi ad un'ampia gamn1a di b'15 . ~e ap~n::n llllento della musica per rivol- gnate a sovrintendere o a prep<1rare i terapeuti. Gli esempi comprendono:
I . , ogru terapeut1c1 del cliente
.a psicoterapia musicale istruttiv . 1 , d Dimostrazioni di musicoterapia e Giochi di ruolo: l'insegnante o il supervi-
vata, l'insegnante/terapeuta utilizz 1 a. avo~an o nel contesto della lezione pri- sore modella il ruolo del terapeuta in uri'esperienza di 1nusicoterapia coinvol-
luppano loro tramite come strumeate de~pe~1enze m.usicali e i rapporti che si svi- gendo il discente o nel niolo di cliente, o in una vera partecipazione, seppur li-
. n o 1 psicoterapia.
mitata.
Comportamentale Training esperienziale di musicoterapia: gli studenti imparano la musicote-
L'area comportamentale comprende tutt I .. . . . rapia attraverso la reale partecipazione al processo come clienti, con l'insegnan-
coterapia sul piano individuale o di e ~ apphcaz1oru d1 musica e di musi- te come terapeuta.
gran variet di comportamenti. gruppo fmahzzate al cambiamento di una Psicoterapia musicale di superoisione: il terapeuta-supervisore usa le espe-
Gli esempi comprendono: rienze musicali, ed i rapporti instauratisi loro tramite, copie mezzo per aiutare il
Music~ funzionale.- l'uso della musica er infl . - . . .. supervisionato a lavorare attraverso le questioni personali che influenzano il suo
portamenti, sui caratteri etc al d'1 fu . d PI utre sugli stati fis1c1, sui com- operato clinico come musicoterapeuta.
. 1 ' ' on e cuntesto terap ti'
merc1a I, mdustriali lavorativi educar, . f 1 ~ eu co, a scopi com-
M . ' , v1, o aIT11 tari Medica
. usicoterapia comportamentale: l'uso delle e . . . .
porti che si sviluppano loro tramite come sp_enenze musicali e dei rap- L'area 1nedica comprende tutte le applicazioni di musica e di musicoterapia fi-
comportamentali. mezzo di trattamento degli squilibri nalizzate alla prevenzione, al trattamento o al ristabilimento da condizioni medi-
che. Gli esempi comprendono:
Psicoterapeuti'ca La musica in medicina: l'uso della musica per influenzare gli stati fisici,
. L'area psicoterapica comprende tutte le a l' . . . mentali o emotivi del paziente prima, durante o dopo il trattamento medico, e
sicoterapia sul piano individuale o di ru PP __1ca~1oru della musica e della mu- per aiutare i pazienti ad adattarsi alla malattia, al trattamento e/o al ristabilimen-
blemi emotivi o interpersonali. g ppo, finalizzate alla risoluzione di pro- to.
Gli esempi comprendono:
La musica terapeuttca: l'individuo usa la . Curativa
salute, o per sviluppare la pro - . . musica per mantenere la propria L'area della cura comprende tutte le applicazioni sonore, musicali e musico-
fisico. pna crescita m campo emozionale, mentale o terapiche finalizzate alla promozione del benessere o della cura della mente, del
Psicoterapia musicale di supporto il t .. corpo e dello spirito. Gli esempi comprendono:
per stimolare il ristabilimento o l . - erapeuta utilizza le esperienze musicali La cura sonora: l'utilizzo delle frequenze vibratorie o delle forme sonore per
. a crescita emotiva o inte I
gran ~sura sulle risorse del cliente. rpersona e, contando in guarire la mente, il corpo e lo spirito, per indurre l'auto-guarigione, e per pro-
.Ps~coterapia musicale introspettiva. il tera , .. muovere il benessere.
cah e I rapporti che si instaurano loro tr~mi ,reuta utilizza_ le esperienze musi- La cura musicale: l'uso delle esperienze musicali per guarire la mente, il
te a vedere all'interno della sua vita em ti te ~ome strumenti per portare il clien- corpo e lo spirito, per indurre l'auto-guarigione, e per promuovere il benes-
lativi cambiamenti necessari. o va o mterpersonale, e per stimolare i re- sere. Compreso in questa categoria l'utilizzo ,della musica nello sciamani-
smo.
72
73
La rn:u_sicoterapi~l nella cura: l'uso di esperienze musicali e dei rapporti in- ro ambiti clinici, o delle popolazioni dei loro clienti. Eppure questi terapeuti.sa~-
stau~a~tJ.s1 loro tramite per curare la mente, il corpo e lo spirito, indurre l'auto- no chiaramente quanto differiscono i vari programmi tra k~ro. Per ese~pto, ~l
guang1one e promuovere il benessere. musicoterapeuta che lavora in un policlinic'? pu? usare. pr~tICh~ e~uc~tt~e, psi-
Ricreativa coterapiche, riabilitative e/o mediche con d1vers1 gruppi dt paz1ent1. C10e: ~avo-
rando con lo stesso gruppo, la "Musicoterapia in Medicina" pu espandersi m al-
L'area ricreativa comprende tutte le applicazioni di musica, istruzione musi- tre aree come la "Psicoterapia musicale di supporto" o la 'Musica nella consu-
cale, o musicoterapia per scopi di intrattenimento, ricreazione svago o passa- lenza spirituale" o ancora la "Musica terapeutica". .. . .
tempo. Gli esempi comprendono: ' E' importante anche tener conto~ del fa~o che .que~ta classift~az10ne n~::m im-
J:Iusica da cerimonia: l'uso della musica per accompagnare avvenimenti for- plica giudizi di valore. Nessun area e supenore o mfenore ad un altra per impor-
~ah c01ne cerimonie militari o di stato, eventi sportivi o cerimonie di premiazio- tanza, efficacia o valore.
ni.
Ric_reazione n:zu_sicale terapeutica: l'uso delle attivit musicali per offrire in- Livelli di pratica
trattenimento, migliorare la qualit della vita, e sviluppare piacevoli attivit di
passatempo. Panoramica
Musicoterapia ricreativa: il terapeuta utilizza la musica, l'apprendimento del- Nel paragonare le attivit sopra descritte, si nota s\l~it~o di qua?te varial~ili bi-
la st~ssa, e/o le _a~ivit ~allegate per aiutare il cliente a sviluppare le capacit ri- sogna tener conto per distinguere le ~ari~ a~ee. e 1~ attiv1~a ~1 l~ro ~terno. ~1 p~s-
creative, e ad utilizzare 11 tempo libero come mezzo di auto-realizzazione. sono trovare differenze nelle popolaz10nrd1 clienti, negli scopi, net metoch ~hm-
tervento, nel ruolo della musica, e nella natura del rapporto terapeuta-cliente,
Di attivit
tanto per citarne alcuni. . .
L'area d'attivit comprende tutte le applicazioni cliniche di musica e musico- Si nota altres quanto alcune attivit siano penfencamente c.oll~g~te alla mu-
terapia in cui l'attivit il veicolo primario per apprendere o per il cambiamento. sicoterapia, mentre altre integrano la musicoterapia con ~:tre d_1sC1phne_, e~_altre
Gli esempi comprendono: ancora sono proprio al centro della musicoterapia. Pereto, tutte le_:an~b1~1 c~~
. Terapi~ di _attiv~t musicale: il terapeuta usa le attivit o i compiti musicali per distinguono un'area o un'attivit dall'altra_, non imp?rta quanto sott,~i o 1:1~1~~1-
aiutare 1 clienti a sviluppare conoscenze, capacit o compo1tamenti necessari per canti possano sembrare, hanno una considerevole 1mp9rtanza nell 1dentificaz10-
l'adattamento. ne dei limiti della musicoterapia. .
. 1l1usic~t~rapia n'a~ilitativa: l'utilizzo delle esperienze musicali e dei rappmti Distinguere perci i "livelli" di attivit pu essere un .mod? .per determmare
mstaurantis1 loro traffilte come strumento per aiutare clienti debilitati da traumi cm;' la musicoterapia, e cosa non , mentre si cerca cli 1dentif1care quelle are~
malattie o ferite a riottenere, per quanto possibile, gli originari livelli di funziona~ della disciplina che richiedono una speciale preparazione,_ non ~al.o "?ella n:us1-
lit. coterapia, ma anche nei campi collegati. Stabilito quant?._mt~r_d1sc1plmare sta la
musicoterapia, questi livelli si possono immaginare str~t1f.ic~t1 mtor~o ad un ?~-
Arti collegate eleo centrale,ove ogni strato mescolato ad un'altra dt~C~P_lma, ed il .nucleo e il
L'area delle arti collegate comprende tutte le applicazioni cliniche di inusica e cuore della musicoterapia, dove tutti i suoi strati esterni si mtegrano m uno solo
musicoterapia che includono esperienze in altre arti. Gli esempi comprendono: ma tutti abbracciano la disciplina terapeutica.
Terapia di attivit espressiva: il terapeuta utilizza attivit e manifestazioni di Sono stati identificati quattro livelli o strati. Essi sono: .
arti collegate per aiutare il cliente ad acquisire conoscenza, capacit O comporta- Livello ausifia,rio: tutti gli usi funzionali della musica per scopi non-terapeuti-
inenti necessari per l'adattamento, la crescita educativa o il tempo libero. ci ma collegati. . .
. L_a mu~ica nelle terapie delle atti creative: il terapeuta utilizza esperienze mu- Livello accrescitivo: qualsiasi pratica in cui la musica o la inus1coterap1a ven-
SICalt che m:~udono altre forme artistiche come strumento di terapia; oppure il ga utilizzata per accrescere gli sforzi delle altre terapie. di trattamento, e per for-
terapeuta ut1hzza la musicoterapia insieme ad un'altra terapia artistica. nire benefici contributi al piano di cura generale del chente.
Psicoterapia espressiva: il terapeuta utilizza varie tecniche d'espressione ed i Livello intensivo: qualsiasi pratica in cui la musicoterapia as_suma .un ruolo
r~pporti ~he s?nstaurano loro tramite c01ne mezzo per far capire al cliente la sua centrale ed indipendente nel fissare degli obiettivi p~ioritar~ nel piano c~1 :ura del
vita emotiva o mterpersonale, e stimolarlo a conseguire i cambiamenti relativi de- cliente, e di conseguenza) induca significativi cambiamenti nella conchz1one del
siderati.
cliente. 1 ct1
Livello primario: qualsiasi pratica in cui la 1:7-us~co~crapi~ abbi~ u~ ruo ~ ,~n -
Come con qualsiasi schema classificatorio, anche qui importante ricordare spensabile O particolare nel venire inc'?ntro a.1 pnnc1p~h b1so,grn t:iapeutJCi ~el
che queste aree e e queste pratiche spesso coincidono, e che le coincidenze non cliente, e di conseguenza, induca cambiamenti not~voh nella su.~ vita. Co~e con
annullano le differenze fondamentali fra le categorie. Ci sono molti musicotera- le aree di attivit, questi livelli si sovrappongono d1 freq~ente. S1 trovano spesso
pcuti che praticano diverse "aree" allo stesso temf)o a causa della diversit dei lo- musicoterapeuti che lavorano a "livellt diversi di terapia con la stessa popola-

7S
. . ndo la relazione stessa fornisce un mezzo diretto per
zione di clienti, o a causa delle fasi nel processo terapeutico, o di differenze nel cliente e d1 terapeut~, e qua t" pi probabile che l'attivit sia al livel-
tipo di problema terapeutico che viene affrontato. provocare un cambiamento terapeu ico,
Qui di nuovo importante evitare giudizi qualitativi riguardo ai metodi, lo intensivo o pf rimark~h influenza tutti e tre i criteri sopra citati se la musica
all'approccio, o al clinico basati su queste distinzioni. Un livello non in alcun Un grosso attore e e ~ d tt'l
iene usata come terapia o in terapia . Qui la questione sta nel quanto
. h u 1e sia1
modo indicativo del valore relativo, o dell'efficacia delle pratiche contenute. Il ": ,' tera euta nel rivolgersi all'intera gamma dei bisogn~ c e presenta 1_
potere della musica, l'efficacia della musicoterapia, e l'efficacia del musicotera- i~ _musico p euta usa solo la musica, oppure si serve dell'mt~r~ ~~mma ~1
peuta non sono necessariamente in funzione del livello di terapia. chent~. Il tera~azioni che vengono dalla musica? Oppure, in termnu pm semph-
espenenze e r .. terapia centrata sul cliente e/o sulla musica?
Criteri , f no a che punto 1a musico .
c1, 1 d la musica viene usata come terapia, il terapeuta si concentra su quei
Per capire questi livelli bene abbastanza da classificare tutte le varie pratiche,
b', Qu~n o cifici del cliente a cui la musica stessa pu meglio_ rivolgersi. Qua~d?
necessario esaminare i criteri usati dall'autore per definirli. Ci che segue la isog~ spe_ , ta in terapia il terapeuta si concentra sull'mtera gamma dt bi-
spiegazione di ogni criterio che porta ad una pi dettagliata discussione dei li- la m~s1ca viene usa 1 l" t e ;ceglie quel particolare elem_ento della music?t~-
velli. sog~1 (prdesentlatamduas1cca,e1f t:~apeuta le relazioni) che meglio si rivolge a quei b1-
Il primo criterio usato per determinare il livello di terapia l'importanza rap1a a es. a . _ ,_ . '
dell'attivit per lo stato di salute del cliente o per i suoi bisogni terapeutici pri- ogni considerati pnontan. 1 11 di t .
. if. , h la musica in terapia sia sempre un 1ve o
mari. Si tratta di esigenze di salute come definito nel precedente capitolo? Gli sco-
s
Questo non s1gn ica c e , erap1a
s 1:-
. -' 'he la musica come terapia sia sempre accrescitiva. e)-
pi dell'attivit sono effettivamente terapeutici? Gli scopi ed i metodi sono perife- mtensivo o prnnano, e c . " . une pu anche succedere il contrario. Talvolta
rici, di supporto o centrali rispetto alle esigenze primarie di salute del cliente? Fi- bene questa sia la cosa pm com , ' . ,
- - , affrontare meglio con la musica come terapia, e
no a che punto l'attivit si rivolge ai problemi pi difficili, o a quelli che sono pi un bisogno pnontano ls1 pu . . t apia Qui di nuovo la determinante ultima
pericolosi per la salute del cliente? al 'he altra volta con a musica 1n er .
qu c . . 11 I . bisogni del cliente e fino a che punto 1a musica come
Quando un'attivit non riguarda problemi di salute o esigenze terapeutiche, cost1trnta da a natura e e1 , - '
. , n terapia vi si puo rivolgere.
esce dai limiti della musicoterapia. Quando gli scopi sono periferici o di sup- terapia, o que11_a i_ d ' , . . . l'velli la profondit del processo terapeu-
porto al programma terapeutico generale del cliente, oppure quando si riferi- 11 quarto c~1ter_10 nel eter~:_~.:,,-~n~o e uanto dura? Quando un'attivit non
scono a problemi di salute secondari, o a bisogni terapeutici meno intensi, la tico. Dove .anwa 11 process_o d , t . d'1n'terv~nto per Un periodo di tempo suffi-
d un processo sistema ico d
pratica pi probabile che sia a livello ausiliario o accrescitivo. Quando gli sco- c?mpre~ e 1 . nfi~ della musicoterapia. Quando un'attivit compren ~ ses-
pi sono di rilevanza centrale, o quando si rivolgono a problemi di salute, o a bi- ciente, va o tre 1 co . . . trae solo er un breve periodo d1 tem-
sogni con significato primario, pi probabile che l'attivit sia al livello intensi- sioni occasionali_~ poco tr;;~~~tin~i~i~~i a problfmi e bisogni manifesti, pi
vo o primario. Perci, pi gravi, pi urgenti o significativi sono i problemi di sa-
lute o i bisogni terapeutici del cliente,e maggiore la responsabilt che la musi-
i
pro a
r;
po, ~~::~~ ;~:~;ae~ia accrescitiva.~Quando un'attivit p~e:e?e lsessio~i fre-
.
1
. d e quando gli interventi s1 nvo gono a pro~
coterapia ha nei loro confronti, tanto pi intensivo probabile che sia il livello
di terapia.
~~e:i ee ~~s~~~:~ J:;~~n~:t~ 1
~:~if;;ti, la pratica pi probabile che sia inten-
Questo porta al secondo criterio -- l'indipendenza clinica. Quando la musico- siva o primaria. . _ . , , . d' d z.a clinica e profondit) sono
terapia condivide la responsabilit per gli scopi primari con altre tecniche, o Tutti i criteri soprac1tat1 Cn,levanza,(Bm ,p~n 1e9~7h) per distinguere tra livelli
. . . ecedenza dall autore n1sc1a, . _ .
quando si concentra su aspetti limitati dell'intero piano di cura del cliente, pi stati _usa~1 .1,? pr1velli "primari" di terapia (nella presente discussione il termme
probabile che la pratica sia al livello accrescitivo. Quando la musicoterapia ha la "aggmnt1v1 e 1 _" . . ")
maggiore, o la sola responsabilit per le aree chiave nel programma del cliente, "accrescitivo" usato al p~sto ~1 ~gril~~;~~d~ sia l'ampiezza che la profondit
e si rivolge ad un'ampia gamma di problemi di salute e di bisogni terapeutici, In quanto terapeuta pnmano, eg . o ha una grande re-
t' Un terapeuta pnman
pi probabile che sia ad un livello intensivo o primario. all'interno del proce_sso. terapeu i~ob, . " importanti di un cliente. Ci ri-
Il terzo criterio usato nel determinare i livelli quello delle relazioni di ruolo. sponsabilit nel verure mcontr_o ~1 . ltiogru p1~ , dover usare l'intera gamma
Come spiegato nel precedente capitolo, la musicoterapia prevede sempre un chiede larghezza di vedute poiche il terapeluta puo, t od anche dover andare
. h ll'accertamento e/o ne trattamen o,
cliente, un terapeuta, e la musica in specifiche relazioni di ruolo. Perci, quando delle sue tecrnc e ne . . b' . s ecifici del cliente talvolta con
la persona che viene aiutata non definita come "cliente", e quando la musica oltre le sue tecniche per adeguarsi _a1 isdi~g1:~ 'e,Pche i bisogni di u~ cliente non
. t' ggiuntivi La ragione c10
usata da sola, senza l'aiuto di qualcuno individuato come "terapeuta", l'attivit va l'aiuto d 1 terapeu 1 a .. denza nell'ambito delle tecniche del terapeu-
oltre i confini della musicoterapia, ed perci considerata al livello ausiliario. sempre trovano una perfetta nsp~1: , 1 orto che s'instaura con
Quando sussistono altre relazioni di ruolo oltre a quella cliente-terapeuta, (ad es. ta .... Talvolta il cliente rispo~de ~m al tera-peut~ oe~t:afp iuntivo resta nei limiti
studente-insegnante), o quando la relazione cliente-terapeuta causa un cambia- lui [piuttosto che alla ternprn]. D1 contro,. t-terapi del crr:nte che sono pertinen-
mento tramite mezzi indiretti, piuttosto che diretti, allora pi probabile che l'at- delle sue tecniche, e s'ind1~1zza v_el~rs~, que\ iso~ario adegua la sua terapia ai bi-
tivit sia al livello accrescitivo. Quando si incontrano tutte le esigenze dei ruoli di ti con esse. Per dirla con P1aget, 1 terapeu a pr

77
sogni del cliente, mentre il terapeuta aggiuntivo assorbe i bisogni del cliente le a sua volta influisce sulla profondit degli interventi e sul grado di cambia-
nell'ambito delle sue tecniche terapeutiche ... Il terapeuta primario quello che
facilita maggiormente la crescita o il cambiamento attraverso il lavoro ai livelli mento del cliente. . . ti ogni livello di terapia viene discusso alla luce
Nelle quattro sez1om seguen , . 11'' d' .
pi profondi, sia dell'accertamento che dell'intervento (p.22). . . sovraesposti,
dei cnten . e ve ngono identificate le varie pratiche a mterno 1 ogru
Questo porta al quinto criterio che determina i livelli di terapia. E' il grado del livello.
cambiamento terapeutico che viene fatto dal cliente. L'attivit ha come scopo
quello di indurre qualche cambiamento? Se cos, il cambiamento terapeutico Livello ausiliario . . . ,
come definito nel precedente capitolo? L'attivit porta a cambiamenti terapeutici , uario cotn rende qualsiasi applicazione della musica atta al p~r-
manifesti e/o nascosti? A quali aspetti specifici dei problemi del cliente ci si ri-
11. livello ad\1s1b. ttt i no~-musicali che non si possa qualificare come terapia,.
seguunento 1 o 1e v ' d il d. rto tra cht
volge, ai sintomi, allo squilibrio, alle cause, o alle difficolt conseguenti? I cam- , . uarda l'obiettivo, il contenuto, il meto o o tipo t rappo ..
per quanto ng h. uf ,sce O o-li individui che beneficiano del serv1z10 non
biamenti avvengono a livello conscio o inconscio? Fino a che punto i cambia- 1 propone e c 1 ne us ru, - b . l't'
menti prevedono una riorganizzazione stnitturale, un adattamento o una mani- a .. " 1 ti" oppure chi fornisce il seivizio non agisce m qua 1 a
si qualificano come c tl~~ t' enti non fanno parte di un processo terapeutico
polazione dell'ambiente? Questi cambiamenti rendono il cliente pi indipenden- di terapeuta, oppure g i m erv
te nel risolvere o nell'affrontare il problema, oppure il cambiamento dipende in che conduce al cambiament?: .
qualche modo dalle condizioni del trattamento? - Le attivit al livello ausihano sono:
La Wheeler 0983,1988) ha proposto una classificazione delle attivit musico- _ Educazione Musicale Speciale,
terapeutiche usando criteri simili. Basandosi su Wolberg 0967), ha identificato _ Musica dello Sviluppo,
tre livelli di pratica psicoterapeutica per pazienti psichiatrici adulti: (1) musicote- _ Nozioni di Musica Adattiva,
rapia per attivit (l'uso di attivit basate sulla musica con lo scopo di ottenere _ Musica Terapeutica,
comportamenti di adattamento); (2) musicoterapia per l'esplorazione con scopi _ Musica Ispirativa, . . .
rieducativi (l'uso della musica e di altri metodi psicoterapeutici per aiutare il - Dimostrazioni/Giochi di nmlo musicoterap1c1,
cliente a capire e a risolvere i problemi a livello conscio); e (3) musicoterapia per _ Musica Funzionale,
l'esplorazione con fini ricostruttivi (l'uso della musica e di altri metodi psicotera- - Ricreazione Musicale Terapeutica, e
peutici per risolvere i conflitti inconsci e quindi promuovere la riorganizzazione _ Musica per Cerimonie. . . . f
della personalit del cliente). . h , usiliarie sono marginali rispetto alla nms1coterap1a, eppure o~-
I, Per provare 1a validit di questi livelli, la Wheeler ha sviluppato un elenco di . Le prattc e. a
mscono le basi ~er molte
aree del lavoro clinico. Infatti, ognuna (ad es. la M~s1-
, , . _ lt aree (ad es. di psicoterapia, curativa,
obiettivi caratteristici per ogni livello, e poi ha osservato i musicoterapeuti lavo- ca terapeutica) s1 collega a parecc 11te a re
rare con i pazienti psichiatrici per scoprire quali obiettivi ci si poneva pi fre- medica, etc.).
quentemente nel lavorare con i vari gnippi diagnostici. Nel mettere a confronto
obiettivi, livelli e popolazioni diagnostiche, ha trovato che "gli obiettivi di ogni li- Livello accrescitivo . d li di ,
1. vello terapico erano molto usati insieme ad altri obiettivi dello stesso livello, e d t tt quelle pratiche all'interno .e a sci-
Il livello accrescitivo c?mpren_be . u, e ll'educazione allo sviluppo alla cura,
[che] la diagnosi del cliente poteva essere usata per individuare i livelli della te- plina dove la musicoterapia contr1 u~s~e ~ . d. "cl1ente',, dati nel prec~dente ca-
rapia" (1988, pag.48), confermando cos le sue ipotesi. . d l' d. 'd i conforn11 a1 cnten 1
o alla terapia eg 1 m ivi u", e" significa. aggiungere qualcosa di unico, o
Sebbene il sistema di classificazione della \Vheeler sia stato concepito per la pitolo. In questo. conr,~st~, . accrescer iamento terapeutico, oppure ai servizi,
psicoterapia musicale con pazienti psichiatrici adulti, esso ha fornito un'eccel- agli sforzi propn del! md1v1duo nel camb h f nite all'individuo. Na-
lente punto di partenza per quello attuale. Comunque, diversamente da quella ai. progra mmi o alle terapie
. .di trattamento
. , c e vengono
a
or
della Wheeler, la classificazione attuale un tentativo di coprire l'intero spettro 1
turalmente, l'aggiunt~ d1 cut ~~rlt~m~,e ae:~s~s;ta cometerapia, ed il ruolo del
delle pratiche cliniche e delle popolazioni in musicoterapia,e perci ha compre-
so criteri ulteriori. f
In questa cat~go:1a, 1~ ~usica e ~::t~ e dalle funzioni specifiche date alla
terapeuta di solito .e de.lurntatDo. dallt le funzioni principali del terapeuta sono
Poche notazioni finali debbono esser fatte per quanto riguarda il modo in cui . . q,1esta s1tuaz10ne t so t o, ~ . 1 1
tutti i criteri sopracitati influenzano i livelli della pratica. Primo, ogni criterio pu musica m. . . :.. , l' ff tti diretti dell'esperienza musica e su
quelle di mcoragg1ar.e e fac1_lttare g: e ec' s ecialmente di tipo musicale o at-
non essere rilevante per ogni area di pratica. Cio, un criterio pu essere impor- cliente. Il rapporto cliente-terapeuta e P<? i p 1 icolo o l'agente princi-
tante nel determinare i livelli di pratica di un'area (ad es. quella educativa) ma tivo e nella maggior parte dei casi, non e usato come t ve
non di un'altra (ad es. quella della cura). Come si vedr nel prossimo capitolo,
pal~ della cura o d~ll~ tfrapia .. , , sata per accrescere altri sforzi terapeutici, il
quando si determinano i livelli di terapia, criteri diversi si applicano a diverse D'altro lato, p01che a musica e u , d' l'occasione per favorire l'area
aree di pratica. essere adattato secon <.. ~
ruolo del1a musica pu , . 1 . . t tt1v1 Perci ad esempio la terapia con
Secondo, un criterio infiuisce su un altro. Cio, la rilevanza della musicotera- . 1 d. ntervento e a1 re at1v1 o te , ' . a1
partico are 1 t ' f' d ncorporare attivit non-mus1c t; op-
pia per i bisogni del cliente determina quanta indipendenza clinica avr, la qua- attivit musicale pu essere estesa mo a I

78 79
I
pure l'uso contingente della musica si , . stenti). Quando viene usata come tecnica accrescitiva, la musicoterapia "si adat-
zi non-musicali etc puo eSreDctere fmo a comprendere rinfor-
ta" agli obiettivi delle altre terapie di trattamento, e quindi "assimila" i bisogni del
Allo stesso ~oco, il ruolo del musicotera , . cliente all'interno della struttura musicale. Quando si usa come tecnica intensiva
prende le funzioni di n101o di alt . f . pe_uta a questo livello spesso com-
I . n pro ess1ornst1 (ad es ins . o primaria, la musicoterapia "assimila" gli obiettivi delle altre terapie di tratta-
a tro tipo di terapeuta). Generalmente _ . , . egnante, assistente, 0 mento entro s stessa per potersi "adattare" ai bisogni del cliente.
sono stati stabiliti come prioritari 11" ~ "4uesdto I~ deter1'?~nato dagli obiettivi che Nei termini delle classificazioni della Wheeler e di Wolberg, questo corri-
clinico. a m erno e 1 area d1 mtervento o dell'ambito
sponde ad una terapia al livello "rieducativo", in cui il cliente si sottopone ad un
La musicoterapia al livello accrescitivo si adatta . . . . . trattamento intensivo di supporto finalizzato all'apprendimento cli nuovi modi
ne, e gioca un importante ruolo di su o . ~gh ob1ett1V1 d1 altre discipli- per risolvere i problemi, e quindi per raggiungere un pi alto livello di funziona-
sostenere, l'elaborare l'espandere il PJ ~~- D1 ~ohto quel ruolo comprende il lit. E' importante notare qui che tutte le pratiche al livello intensivo hanno le po-
peuti si stanno sforza~do di real' ', ra, orzare, o ~l preparare a ci che altri tera-
N . . . . izzare con quel cliente. tenzialit per diventare terapia "primaria". Ci avviene quando gli obiettivi pas-
e1 term1111 d1 altre classificazioni 1 Il . sano da rieducativi a ricostn1ttivi.
tivit" della Wheeler (1983) e al "!' 11' qdiuesto rve o cornsponde .al livello "di at-
. ' rve o supporto" d' ~ lb Generalmente, la musica usata in terapia pi spesso che come terapia, e il
to nguarda la psicoterapia. Nel sintetiz 1 . ' o erg 0977) per guan- n10lo del terapeuta determinato in gran parte dai bisogni del cliente. Il tera-
. Il I 2ar' entrambi la Wheele .
i1ve o e seguenti caratteristiche l) il . . , . r ascnve a questo peuta agisce ad un livello pari o maggiore della musica nel processo d'interven-
vit piuttosto che attraverso co. . ra~g1~ng1men~o d1 obiettivi attraverso atti-
. mumcazmm verbali 2) l'el" . to. La musica solitamente usata per stabilire o per rafforzare il rapporto cliente-
menti ed impulsi per favorire lo svilu
centrarsi su comportamenti piutt t tP~ - , ' ~maz1_one di senti-
eh comp_ortamenti adattivi; 3) il con-
l'utilizzo delle risorse dei clienti; o;) ou~ r: su processi_ ~ascosti ? legami causali; 4)
terapeuta, che in effetti pili terapeutico che musicale. Cio, al livello intensivo,
pi probabile che il cliente entri in relazione con il musicoterapeuta come tera-
peuta piuttosto che come musicista, e la comwlicazione verbale probabile che
le assume un ruolo altamente diretti p}Iorto pos1t_1vo con rl terapeuta, il qua-
sia una dimensione importante del rapporto cliente-terapeuta.
minima necessit che il terapeuta esp~~ ~~ a cor:1duz1one della seduta; e 6) una Poich questo livello si adattato per rivolgersi ad un' ampia gam1na cli biso-
E . , n 1 propn sentimenti
,:'..sso cornsponde anche al livello "a iunti ,,e , . . gni, le procedure di accertamento e di trattamento in una modalit di intervento
dal! autore (Bruscia 1987b) Y tt hgg . vo. come descntto m precedenza
. . ' . lll osto c e aggmntivo q . , t 1 il spesso si sovrappongono con quelle in altre aree. Per esempio, a questo livello,
accrescitivo a causa delle dift . d' , Ul e s ato sce to termine ci sono frequenti coincidenze tra pratiche psicoterapeutiche, mediche e curative,
' e1enze 1 connotazione A
eh e Ia pratica non-essenziale o su 1 , ' . . ggmnt1vo spesso indica e tra pratiche educative, istruttive, attive e riabilitative. La ragione di tali coinci-
de seivtd di supporto che sono t pp ~~en~are. Il livello accrescitivo compren-
denze che non si tratta pi solo di una tendenza ad osservare i bisogni del
m

1 egratrvr e unportanti, e spesso non nmpiazza- .


b1 1. cliente da un punto di vista olistico, pur assegnando al terapeuta una maggior re-
Le pratiche all'interno del livello accrescitivo compre d sponsabilit nel corrispondervi.
- Musicoterapia
, . nell'Educazione
. e
Spec1a .' Ie, n ono: le pratiche al livello intensivo comprendono:
- Mus1coterap1a 1stn1ttiva - Musicoterapia dello Sviluppo,
- Musicoterapia comport~entale - Musicopsicoterapia istruttiva,
- Psic?terapia .Musicale di Suppo~o, - Musicopsicoterapia comportamentale,
- Musica nella consulenza spirituale - Musicopsicoterapia introspettiva,
- Musica in Medicina ' - Musicopsicoterapia di supervisione,
- Cura del Suono ' - Musicoterapia in Medicina,
- Cura Musicale ' - Musicoterapia in Cura,
- Musicoterapia' ricreativa - Musica nelle Terapie delle Arti Creative, e
- Terapia di Attivit Music,ale e - Psicoterapia Espressiva.
-Terapia di Attivit Espressi~a.
Musicoterapia primaria
Livello intensivo
Al livello primario, la musicoterapia assume un ruolo indispensabile nel ve-
Il livello intensivo comprende tutte 11 . . nire incontro ai principali bisogni del cliente, e di conseguenza, induce dei
dove il musicoterapeuta lavora in ta d que e pr~tiche all'mterno della disciplina cambiamenti notevoli nella vita del cliente. Il cliente si sottopone al trattamen-
livello paritario o superiore. n em con a tre terapie di trattamento ad un
to pi intenso e completo, finalizzato al raggiungimento di obiettivi "ricostrut-
Come detto prima, le differenze essenziali tra , . h .. . tivi" (ad es. quelli che modificano le strutture fondamentali e si rivolgono a fat-
possono essere meglio descritte nei ter . ~- d' -~ra:1c _e/ccresc1tlve e mtensive
mento delle strutture esistenti per p t
zione" (adeguamento delle nuove ~ %
rr;:n~
1 P1agct d1 adattamento" (adegua-
ar onte a nuove richieste) e "assimila-
tori causali).
la musicoterapia a questo livello quasi sempre comprende l'integrazione di
ne este per adattarle entro le strutture esi- diverse aree di intervento (ad es. psicoterapeutica cd educativa). Come tali, le

80 81
aree di musicoterapia cominciano a fondersi cos che tutte le risorse della disci-
plina vengono applicate per far fronte ai bisogni del cliente.
La musica usata sia come terapia che in terapia; e sono sfn1ttati appieno i be-
nefici terapeutici sia del rapporto cliente-musica che di quello cliente-terapeuta.
Non ci sono pratiche specifiche che siano esclusive di questo livello, piutto-
sto tutte le pratiche al livello intensivo hanno le potenzialit per diventare prima-
rie quando si incontrano i criteri sovracitati.

Riepilogo CAPITOLO 6
Questo capitolo ha offerto una panoramica sulle aree ed i livelli della prassi DEFINIZIONE DI VARIE PRATICHE
musicoterapica. Son state identificate undici aree: educativa, istn1ttiva, compor-
tamentale, psicoterapeutica, pastorale, di supervisione/formazione, medica, cu- MUSICOTERAPICHE
rativa, ricreativa, di attivit, e con arti collegate. Ognuna di queste aree costitui-
ta di pratiche che son state classificate a seconda di quattro diversi livelli: ausilia-
rio, accrescitivo, intensivo, e primario. I criteri per determinare i livelli di pratica
son stati: rilevanza per la salute, indipendenza clinica, relazioni di ruolo tra clien-
te, terapeuta e musica, profondit del processo d'intervento, e grado del cambia-
mento terapeutico.

82
Nel precedente capitolo, sono stati identificati aree e livelli di musicoterapia,
e conseguentemente sono stati stabiliti i criteri per classificare le pratiche attuali.
Lo scopo di questo capitolo quello di descrivere queste pratiche in maniera pi
dettagliata, e di distinguerle per area e livello. Vengono forniti esempi dalla lette-
ratura per una maggiore chiarificazione e definizione.
Come menzionato nel capitolo precedente, ci sono diverse cose da conside-
rare nell'uso di questo schema classificatorio: (1) i terapeuti ed i metodi spesso
coincidono in diverse aree e livelli di pratica; perci quando vengono presentati
come esempi di un'area o di un livello, l'autore non vuol dire che i terapeuti o i
metodi appartengono solo a quelle categorie. (2) Questo schema classificatorio
non implica giudizi di valore. Un'area o livello di musicoterapia non dovrebbe
esser concepito come intrinsecamente migliore o pi efficace di un altro a ragio-
ne della sua classificazione. (3) I criteri utilizzati nel detern1inare i livelli di tera-
pia variano da un'area all'altra; perci ogni area di pratica ha i propri criteri per
determinare i livelli al suo interno. ( 4) Non ogni area presenta tutti e quattro i li-
velli di pratica.

Pratiche educative
Questo gruppo di pratiche comprende i vari utilizzi della musica con studen-
ti handicappati o disabili in un ambito educativo o scolastico. Comprende: "Edu-
cazione Musicale Speciale", "Musica dello Sviluppo" al livello ausiliario, "Musico-
terapia nell'Educazione Speciale" al livello accrescitivo, e "Musicoterapia dello
Sviluppo" al livello intensivo o primario.
In tutte queste pratiche, si pone l'accento su obiettivi di studio o di svi-
luppo nell'educazone speciale e/o nell'educazione musicale. I diversi livelli
indicano fino a che punto gli scopi della musica o della cultura accademica
sono un fine essi stessi, oppure i mezzi per un fine terapeutico. Questo di-
pende di volta in volta dai livelli di capacit, o dallo stato di salute degli stu-
denti.
Educazione Musicale Speciale
Nell"'Educazione Musicale Speciale" l'insegnante di musica o il terapeuta uti-
lizza tecniche adattive o di compensazione per facilitare o massimizzare l'ap-
prendimento musicale degli studenti handicappati in ambito scolastico. Obietti-
vi di studio specifici comprendono l'apprendimento dei concetti e delle abilit
musicali generali, e la partecipazione riuscita a gruppi musicali.
L'"Educazione Musicale Speciale" adatta alle classi musicali tradizionali, do-
ve gli studenti hanno esigenze speciali, ma sono capaci di partecipare con di-
screto successo alla maggior parte delle normali attivit di studio. Si pu anche
usare, comunque, nelle classi riservate quando gli handicap degli studenti non

85
precludono la possibilit di ottenere le co ,
un'assistenza speciale. nosccnze e le capacit musicali con Qui l'apprendimento della musica secondario rispetto agli obiettivi accademici
Come pratica ausiliaria l "'Edu . . o adattivi di educazione speciale, oppure la musica diviene importante proprio
. , cazrone Musicale Spe . I " ~ 11 .
caz1one musicale e la musicoterapia L , . , . .eia e e a mute tra l'edu- perch collegata in qualche modo a questi obiettivi.
derata musicoterapia in s h . . _a rb~g1~n~ pr111c1pale per cui non corn:;i- La "Musicoterapia nell'Educazione Speciale" adatta a classi riservate o a
. 1
' ' e e su01 o 1ett1v1 sono ist tt
peut1c1. La cultura musicale un t . ' ' nt 1v1 pmttosto che tera- gruppi di musicoterapia che siano omogenei per quanto riguarda le esigenze
! 1 . me piuttosto che un m , t
r~peutici. Infatti, qualsiasi tentativo ci1e
nvolgersi ai bisogni degli studenti .
l':~~
_no tre, il rapporto che si crea tra stud t :,. . ezzo per un me.
.ed msegn~nte non 1:a significati te-
d catorc ~us1cale speciale facesse nel
educative. Naturalmente, si pu anche usare in classi tradizionali quando, sia stu-
denti handicappati che non, possono trarre beneficio, dal punto di vista educati-
vo, da attivit musicali.
comportamento inadatto ed m mo o terapeutico , S'are bb e consic lerato un
, l , , . mopportuno al ruolo. Questa pratica rientra nei limiti della musicoterapia poich s'indirizza a pro-
~a et~eratura e piena di libri scritti er aiutare li . , . . blemi educativi che richiedono un inte1vento terapeutico, o a bisogni che hanno
musica ai bambini particolari Nor 1 p . g m.segnanti a msegnare la importanti implicazioni per lo sviluppo generale dello studente. Sebbene siano
(1979) , Gra h am e Beers 0980). ed evo 1 esempi comprendon 11 d.
Ed. , d ( . o que 1 1 Nocera di solito portati a termine in gn1ppi, gli obiettivi della musicoterapia nell'educa-
tante notare che questi libri n ' war s 1981), per citarne alcuni. E' impor-
. . on possono fare le stes. d. . f zione speciale sono quasi sempre individuali per adattarsi ai bisogni particolari
o b iettlvi dell'educazione .. l . , , se 1stmz1om atte qui tra gli
musica e e quelli della terapia. di ogni studente. Poich ci di solito richiede di capire i problemi di natura per-
Musica dello Sviluppo sonale che influiscono sull'apprendimento, possibile che l'insegnante assuma i
comportamenti propri del nmlo di terapeuta, e pu svilupparsi un rapporto tera-
Nella "Musica dello Sviluppo" le es erienz , . . peuta-studente.
gono usate per stimolare la crescir, ~ I . e mus1cah appropnate all'et ven-
. b a eo utiva generale d.1 b b .. E' considerato accrescitivo perch il musicoterapeuta si adatta agli obiettivi di
c~ppatl anc e in et prescolare. (ad . h am m1 non-handi- un'altra disciplina (ad es. educazione speciale), ed include i problemi del cliente
vt). Qui si d rilievo ai normali pro es,. _que1111 c_ ~ n_on hann_o handicap evoluti-
cessi evo ut1v1 sia nelle . . nell'ambito del trattamento musicale. Alley 0977) spiega come la musicoterapia
quelie non-musicali Come tali 1 1 . . . aree musica 11 che in
sviluppo di capaciti sensc,run .tg ~- o )tett1v1 J?Otrebbero essere quelli di favorire lo sia libera da contenuti, e perci applicabile ad un'ampia gamma di problemi che
. , o 011e, percettive O co r . possono occorrere all'interno di un ambito educativo:
11 rappo1to bambino-genitore o la crescita '. gru ive, oppure cli rafforzare
Una e , tt . . . emotiva. "La musicoterapia supplisce all'inefficienza dei servizi, risolve problemi, for-
. ' ara enstica prnnaria della "Musica dello Svilupp ., , b .
tcraz1one . nisce un servizio di supporto allo studio. La musicoterapia non cade mai nella
musicale che coinvolge il b b' . . . o e c e s1 affida all'in-
tve, e chi dirige la musica Un ese ~md1_no, 1 gemton o altre persone significa- categoria di "non rientra nelle mie mansioni". Il ruolo del musicoterapeuta
voro di Allison (1988) ~he ~ien ~PI<? I q_ue~ta pratica rappresentato dal la- nell'ambito educativo potrebbe essere semplicemente definito come quello del-
b t e sess1om musicali d1 vicin- t 1 lo specialista che risolve quei problemi individuali,che impediscono allo stu-
ro am mi. Lo scopo di rafforzare le relaz . .,_ . . . a o per e _mamme e i lo-
luppo generale del bambino. toni famihai1, mentie s1 stimola lo svi- dente di prender parte, o di trarre vantaggio dalle sue potenzialit educative"
(p.54).
Co_mpreso in questa categoria anche l'uso d u, . .
scolan"per ?imbi non handicappati. , e a musica nei programmi pre- La Jellison (1983) ha proposto che lo sviluppo del programma di studi diven-
La Musica dello Sviluppo" dev'essere distin, , . . . ti "parte integrante del progetto musicoterapeutico, e che all'interno di questo
te concentrati sul rafforzamento d li . ta da q~1e1 ten~ativ1 maggiormen- processo, il criterio del valore funzionale sia considerato come il modello per se-
molto piccoli, tipo il metodo Suzuk.t(i-nw!1ppo musicale d1 bambini normali lezionare e dare priorit agli obiettivi" (p.17).
mi orientati in senso pi clinico per / 1 ~- . ~urpby, 1973), e da quei program- Per lei il valore "funzionale" della musicoterapia costituito dall'acquisizio-
lare, come quelli di Witt e Steele (1;~~ 1111 f andicappat1 _anche in et pre-sco- ne di quelle capacit non-musicali e musicali che aiuteranno lo studente a di-
escmp1 di "Musicoterapia dello S 1 ,, e Cl Mcmt1 (198)) che rappresentano ventare pi indipendente e meno handicappato nelle varie situazioni del-
1 , "M . v1 uppo . la vita.
. a us1ca dello Sviluppo" ausiliaria ( . 'h... . . .
ffi1 di salute come detto in prec I p JIC e 1 bambm1 non hanno proble- Esempi clinici di "Musicoterapia nell'Educazione Speciale" comprendono il
ec enza e poich gli i 1 . lavoro di Robbins & Robbins (1980), Levin ed altri (1975), e di Purvin & Samet
mente terapeutici. Quando l'"m 1 ' n enrentJ non sono vera-
ervento terapeutico" , h'
naccc allo sviluppo della salute . , ., . e ne resto a causa di mi- 0976). Inoltre Lathom (1980) d una descrizione dettagliata del ruolo della mu-
luppo". 'questa pratica diventa "Musicoterapia dello Svi- sicoterapia nell'educazione dei bambini e dei giovani handicappati.
Sono compresi anche i programmi musicali comunitari che supportano e la-
La Musicoterapia nell'Educazione Speciale vorano a stretto contatto con le scuole. Steele, Vaughan e Dolan (1976) descrivo-
Nella
. "Musicoterap1a
neIl'Educazione Speciale" l'" . . no un programma del genere a Cleveland, dove gli obiettivi erano quelli di aiu-
1a_mus1ca per aiutare gli studenti handica . ms~~nantc o il terapeuta usa tare gli studenti con problemi comportamentali o di inserir~1ento scolastico, a svi-
cit non-musicali che sono essenz r ppat1 ad a~qu1s1re conoscenze e capa- luppare comportamenti sociali pi produttivi, e nel contempo aiutare gli inse-
, ia I per tutta o per parte della loro educazione.
gnanti a lavorare con questi ragazzi nell'ambito della classe.
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Musicoterapia dello Sviluppo
. 1:11'opposto della "Musica nell'Educazione , . ,, . . Un'altra differenza che le pratiche educative sono usate di solito in ambiti
v1 d1 studio od accademici la "M . , . Speciale che s1 rivolge ad obietti- istituzionali, mentre le pratiche istruttive si trovano pi spesso nell'ambito priva-
' usicoterap1a dello s il -,, .
spettro di obiettivi clinici. Oltre a rivol, , '. b'. '': _uppo. ~1guarda un ampio to, nelle scuole di musica comunitarie, ed in altri tipi di programmi collettivi.
concentra nell'assistere i clienti a 1 g~rs1 a1 isogm educatiV1, questa pratica si Le pratiche istn1ttive comprendono: "Istruzione Musicale Adattiva" e "Istru-
. . h rea 1zzare una grande ,, t d' . zione Musicale Terapeutica" al livello ausiliario; "Terapia Musicale Istruttiva" al li-
tiv1 e e possono aver subito un ritardo o e -. , . \arre_~ I c~mp1ti evolu-
corso della vita Quindi la "M . . . sser stati ostacolati m van periodi nel vello accrescitivo; e "Psicoterapia Musicale Istruttiva al livello intensivo o prima-
.h . , us1coterap1a dello Svilupp "
t1 and1cappati di tutte le et (da b' b' I" ~ . o viene usata con i clien- rio.
la crescita evolutiva in ogni ca~ ~ ~ ag I anz1aru) che incontrano ostacoli nel-
interpersonale). Come tale, si
za.
rivti;e :i ~sbr~n~odir!u:iotorio,_,co?ni~vo, affettivo,
P O emi salute g1a citati in preceden-
Istruzione 1Wusicale Adattiva
Nell'"Istruzione Musicale Adattiva", l'insegnante o il terapeuta usa tecniche
Dato che il processo evolutivo cos strett adattive o compensatorie per facilitare o massimizzare gli studi musicali privati di
le, questa categoria della musi t. . , d. amente legato alla storia persona- studenti handicappati. Questa pratica simile all"'Educazione Musicale Speciale"
nell'Educazione Speciale"' riguar~~ ~r:t~~;l ~versa:11ent~ dalla "Musicoterapia per quanto riguarda obiettivi e orientamento, ma ne differisce per il fatto che si
emozioni private e svil11ppo del! el_autob10grafrco, retroterra familiare concentra sulla padronanza di uno strumento o della voce in ambito privato,
. ' ' apersona1t p ~ h ' piuttosto che sull 'apprendiinento generale della musica in classe.
problemi fisici o medici che influi . 1 . uo anc e nguardare specifici
ci , . . scono su normale sviluppo Come !"'Educazione Musicale Speciale", questa una pratica ausiliaria che re-
i esempi d1 questa categoria . .
1978), Nordoff e Robbins (1 971 197{~:;;,1:;;e~do~~ il lavoro della Alvin 0976, sta al di fuori della musicoterapia, per le stesse ragioni descritte sopra (ad e._,;;_ de-
tarne alcuni. Eccone un esempic; illus;r t' 'J ~x1 098_5), e Orff 0980), per ci- limitazione degli obiettivi nell'apprendimento musicale, e limiti del rapporto stu-
voro con i bambini autistici secondo t a :v~, dr' e_tte Alvm ha co~cepito il suo la- dente-insegnante).
do degli oggetti, la realizzazione con rs~ :;~ .. svilup~o: la relazione con il mon- Esempi di "Istruzione Musicale Adattiva" comprendono i metodi -per l'inse-
c_on altre persone significative (Bruscia 1 8 s,si e con il _terap~uta, e la relazione gnamento della chitarra agli allievi speciali di Krout (1983) e Cassity (1977), e il
sia esperienze musicali attive che r , tt'. 9 7~). ~er ogm fase il terapeuta utilizza corso di studi Optacon per la lettura della musica da parte di studenti ciechi svi-
sica,. intellettuale e in quella socio-:::i~~:fe1 stimolare lo sviluppo nella sfera fi- luppato da Levinson e Bruscia (1983).
Si dovrebbe notare che nonostante la s~> . I" Istruzione 1l1usicale Terapeutica
diversa dalla lvliu;ica nel!~ Terapia Evolutimi~ _1anza _nel titolo, questa categoria
la presente classificazione posta sott 1 '~~ i_Purv1s & Samet 0976), che nel- Nell"'Istruzione Musicale Terapeutica" l'insegnante privato di musica o il tera-
ciale" o la "Terapia con Attivit Mu .". 1~' a l usicoterapia nell'Educazione Spe- peuta lavora con studenti non-handicappati che vivono problemi personali, o
'" s1ca1. problemi riguardanti l'espressione musicale di s, o il processo musicale stesso.
-L? 'Musicoterapia dello Svilu 0 ,, a . , . .
musicoterapia a causa del su PP . ppartiene alla categona mtensiva della Qui l'obiettivo prima di tutto l'apprendimento della musica, e l'elimina:done
. , o vasto mteresse per b" . delle difficolt personali sono un mezzo per quel fine.
c1iente. Qui primari sono i bisogni del clien , . v~n - ~sogni terapeutici del
adattate in modo da incontrare t b" t~, e gli ob1ett1vi e le procedure sono Un buon esempio di questa categoria la descrizione che Ostwald fa della
. 1 ques 1 1sogm II music t . lezione di musica (1968). In essa egli parla del ruolo terapeutico dell'insegnan-
~ona avora spesso allo stesso livello de li 1 _ . _o _erape~ta m questa cate-
s1ca come terapia, oppure in tera ia a sg a tn spec1~hst1, e puo utilizzare la mu- te privato di musica in quanto ascoltatore, guida, preparatore e cura-
orientamento filosofico. p ' econda del bisogno del cliente e del suo tore.
L"'Istn1zione Musicale Terapeutica" una .pratica ausiliaria per il livello di in-
Pratiche istruttive tervento e per il cambiamento che implica.

. Le forme di pratica istruttive sono simili a li .


zio all'apprendimento e 1I . que e educative nel dare gran spa- Musicoterapia istruttiva
quelli non-musicali c~rne n;eteoro_ mteress~ per gli obiettivi musicali opposti a Nella "Musicoterapia istruttiva" l'insegnante privato di musica/terapeuta, la-
renza maggiore tra oro che nrmmll'ante pnncipale dei livelli di terapia. La diffe- vorando all'interno della lezione privata, utilizza esperienze d'apprendimento
c h e di. gruppo. , e area 1stn1tt1va, l'amb"t
1 o e, In
d.1v1duale
piuttosto musicale per rivolgersi ai bisogni terapeutici del cliente. Qui l'apprendimento
9uesta apparentemente piccola differenza , . , . . .. della musica secondario rispetto al raggiungimento degli obiettivi terapeutici,
confrontano i suoi diversi livelli di u , lacqrnsta maggior significato se si sebbene ponga le basi per giungere a questo. La "Musicoterapia istruttiva" fat-
portano ad un pi am . pra ca.. .Va e a dire
e d ucative . che , mentre 1e pratiche.
ta spesso in ambito privato o in scuole comunitarie di musica.
1:0 pi intensivi, le pratiche istn1ft~~eapf~occ1~ ~volu,tivo qua.ndo.~ livelli diventa- Al livello accrescitivo, gli obiettivi della musicoterapia istruttiva sono in mag-
tico. P) ano a un approccio pm psicotcrapeu-
gior parte adattivi, e possono riguardare un ampio spettro di comportamenti e
capacit.
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' Esempi di "Musicoterapia istruttiva" comprendono il lavoro di Steele 0977) ' b. della musicoterapia i comportamenti di interes-
Quando viene usata nel~ a~ it~- un 'effetto sig~ificativo sull'adatta1nento,
che ha un approccio comportamentale nei confronti dell'insegnamento privato, se primario sono quelli c e anno
ed Elliot ed altri (1982) che hanno sviluppato criteri per scegliere gli strumenti
musicali per lo studio privato basandosi sulle esigenze della riabilitazione fisica.
1l1usicopsicoterapia istruttiva
A confrontobc~n .altr~ _a~:,
za per le loro asi empmc ,

~epp::~~
sull'educazione o sullo sviluppo delh: hersona. rtamentali si mettono in cviden-
1ir~o~~~nua fiduci; ne11a ricerca e nella
.
la direzione al lavoro pratico.
valutazione per tracciare _ . ndomi la "Musica Funzionale" a livello
La "Musicopsicoterapia istruttiva" l'uso di lezioni private di musica come l , tiche comportamenta11 compre . .. I "M .
contesto per la psicoterapia individuale. Per dirla con Wolberg 0967), gli obietti- e pra . ortamentale" a livello accresot1vo; e a us1-
ausiliario; la "Musicoterapia Col~f I 1 Ilo intensivo Si dovrebbe anche notare
vi sono per lo pi rieducativi, ma possono essere anche di suppo1to o ricostmtti- . t ia comportamenta e a 1ve L , ,

copstco erap . . d , , d"dna la psicoterapia l'att1v1ta) possono


vi (vedi sotto la "Musicopsicoterapia introspettiva"). Aspetti della lezione che h , lt ce d1 pratica (a es. 1a me , ' ' ., .
hanno implicazioni psicoterapeutiche sono: i vari mezzi musicali utilizzati a sco- e e a re ar , ~ l' le nel trattamento, oppure potisono un-
orientamento comportamen a . . I .
pi espressivi e comunicativi, la struttura del processo d'apprendimento, la natura avere un . - l" all'interno di un onentamento ec ettico.
pie gare tecniche comportamenta 1
della pratica e dell'esecuzione, la relazione cliente-terapeuta, etc.
La "Musicopsicoterapia istruttiva" una pratica intensiva poich, contraria- Nlusica .Funzionale . . , . f,.
mente alla precedente, i suoi obiettivi vanno oltre l'adattamento per comprende- . . 1 " , l'uso della musica per influenzare gh stati is1c1, i
La "Musica Funziona~ le '. d" . te al di fuori del contesto terapeutico,
re sia gli aspetti manifesti, che quelli nascosti, della vita emotiva del cliente. Essa t , enti gli umon e att1tu m1, e . .. , d
comp01 am ' commercia
. nell'ambito '. Ie, mc
. i us"tna
, le , lavorativo
" oppure
. .familiare. Secon o
usa anche una pi ampia gamma di metodi e di tecniche. la musica viene usata
in terapia e come terapia, e il rapporto cliente-terapeuta uguale, se non pi im- ~~~ocy & Boyle (1979), ci comprende l'uso della musica pe1e .
p01tante del rapporto cliente-musica. , 1,a v1g. ila nza~, l'efficienza ' la produttivit, la morale e la s1eurezza
_ aumentare
Il miglior esempio di questa categoria il lavoro di Florence Tyson 0981) con
pazienti psichiatrici in comunit. Lei ha sviluppato un metodo per l'utilizzo sul posto di lavoro_; f, .., ., elanconia. 0 solitudine inentre si impe-
- mitigare tensione, allea, noia, m ,
dell'istn1zione musicale privata come veicolo di psicoterapia. Le lezioni di musi-
ca vengono date sulla base del refe1to di uno psichiatra, e insieme ad un tratta- gnati in un'attivit qualsiasi; . . , b" ti pubblici (ad es. ospedali, studi
- controllare l'umore della gente m am ien
mento psichiatrico regolare, di solito con un orientamento psicodinamico. I pa- 1
zienti possono studiare canto o altri stn1menti musicali. medici aeroporti); -' ,. sia al lavoro che in
' bt
-sta1ireuc n'atmosfera che favorisca la conversaz10ne,
la Tyson (1982) ha descritto la tipica lezione di canto come segue:
"la sessione di musicoterapia dedicata all'istruzione canora difficilinente ri- ambito ric_rea~ivo; . . . . l" raenti dell'ambiente;
corda una lezione di canto. Tutti gli approcci hanno l'obiettivo di ridimensionare - copnre i suom mdes1derat1 _o ~ ist t 'h i.flettano o descrivano il pro-
- creare in aziende commerciali atmos ere e e r
le difficolt della disciplina in oggetto, e enfatizzano invece la massima libert
espressiva nel pi breve tempo possibile. la maggior pa1te delle sedute com- dotto che viene venduto; .
prende interazioni verbali (come quelle musicali) e interpretazioni di risposte - incoraggiare la prop~~siodin~ all'lac~1:u~to;_ ndcndo i prodotti pi desiderabili
- rafforzare la pubbhc1ta ra o-te evisiva re
musicali; relativamente poche sessioni consistono interamente di colloquio, o in-
teramente di musica, anche se potrebbero farlo. Gli eserctd vocali sono usati in e memorizzabili; . .~
- facilitare altre forme di pubbhc1ta; e . . d , film
maniera flessibile, tenendo sempre in mente i livelli di tolleranza del paziente; al- . gli effetti drammatici della telcv1s1one e e1 .
11 cuni trovano la maggior soddisfazione nella struttura ripetitiva del lavoro della - rafforza1e
scala; altri lo detestano" (p.10). . , he l'uso della musica per accellerarc 1'ap-
Inc1uso in questa categona e_ an~. t" ducati vi come ad esempio, nel mo-
Shields & Robbins (1980) descrivono anche un caso in cui le lezioni private di prendirncnto, e per migliorare gl'. a(~ ien ~:r & Schr;eder, 1979). Halpern (1985)
terapia vocale sono state usate insie1ne alla psicoanalisi verbale. Il processo ha dello del "Super-Apprendimento stranll . " di Gcorgi Lazanov. Il fonda-
incluso un'analisi della voce del paziente seguita da esercizi vocali finalizzati al- . mili tutti basati su a ncerca T f
la risoluzione dei conflitti inconsci emersi.
cita diversi esempi si , . d" t d "giova a creare un'atmos era
mento logico che asc_oltare mu~ica i sott~e~t~ ~vitalizzante sull'individuo, e a
Pratiche comportamentali serena e rilassata eh~ _a~uta a pro ~rre un e 1 85 .119). La musica viene sele~
stitnolare l'intera att1vita cerebral_e (Halpe~n, 9 . : fr.c 1e attivit di entrambi gh
Questa divisione della musicoterapia riguarda l'influenza della musica su zionata per "equilibrare, annomzzare e smcroruzz
un'ampia gamma di comportamenti umani, comprese le risposte palesi, osserva- emisferi cerebrali." (p.119). . . . . . della musicoterapia poich i
bili, che si hanno come risposta immediata all'ascolto della musica o all'attivit . il" ria non nentra net 1imi11 .
Questa prattca aus ia " . if" . blemi di salute e p01-
musicale, come anche risposte pi globali all'interno di un ambiente musicale d" tt' mente collegati a spec ic1 pro , ' \. .
suoi scopi non sono rr~ a . 11 1, na gli interventi e gli o J1ett1-
generale. In un caso o nell'altro, la musica utilizzata per aumentare, ridun-e, ch il rapporto tra chi oftre la musica e c i a co~~1 '

! modificare, o rinforzare comportamenti con obiettivi attentamente definiti.

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vi di cambiamento non sono per natura terapeutici.
91
~ fatto antecedente, essa usa la musica per agev?lar:
guenza comportamentale.o rtamentali e cognitive. Perci, la musica e
Jvfusicoterapia comportamentale un'ampia gamma di tecrnch~ compo
Nella "Musicoterapia comportamentale" il terapeuta utilizza la musica per au- usata in ter~pia e. come.terap~a. di ratica oich presenta ampiezza di obietti-
mentare o modificare comportamenti adattivi (o adatti) e per estinguere com- Questo e un livello mtensivo p . .~ dr trattamento. Inoltre il rapporto
f ere da forma pnmana ' . . d.
portamenti poco adattivi (o inadatti). La musica pu essere usata come rinforzo vi e metodi. per ung11 l' te-terapeuta s1. possono , costruire
.su dimensioni 1-
positivo o negativo, come fattore contingente del gn1ppo, come condizionatore cliente-musica e que o c ien nf A sa dr somiglianze nel contenuto e nel
t di ri orzo cau , . .
di altri clementi rafforzatori, oppure come antecedente del comportamento, o sti- verse delle 1oro propne . f . ,ducativa O ricostruttiva cli mus1cops1-
,, alifica come orma ne . .
molo per altri comportamenti (l-Ianser, 1987). I clienti o gli studenti possono es- processo, spesso sr qu ... , , W lb (l96 7) (vedi sotto "Mus1cops1cotera-
ser sottoposti a trattamento in classe, in terapia di gruppo o in ambito individua- coterapia, come viene dehrnta da o erg
le. pia introspettiva"). . . ., rtamentale" comprendono: l'uso del-
Questa prassi resta all'interno della musicoterapia poich concerne i com- Esempi di "Musicop~icoterap1a cc;~t~ati dalla musica per la riduzione del-
portamenti che interferiscono, o ostacolano la crescita adattiva o scolastica, e l'immaginazione e del rilassamendtoll ade_ vralutazionc della musicopsicoterapia di
perch la musica si usa per influenzare questi comportamenti. E' accrescitiva poi- . . cwms1ow, 1986}
l'ansieta - : un mo o 1
,, e rendimento .
e sull'analisi applicata d e1 com-
.
ch, rispetto alle pratiche comportamentali intensive, i suoi obiettivi e i suoi me- gn1ppo basato sulla teona d~~l :tpdella musica per la riduzione dello stress i~
todi hanno una poitata pi limitata. Cio, gli obiettivi sono "individuati " per ri- portamento (Hanser,. 1984), u. 85 il trattamento di fobie (Eifert cd altri,
volgersi a "parti" specifiche, osservabili, del comportamento generale del cliente, ambito psicoterapeutico (Ha~ser~l~~ t1,]{ 1:voro in quest'area consiste nella ri~er-
dando minor enfasi ai processi nascosti e ai fattori causali che li sottintendono. 1988). Si dovrebbe n,tare che_m . he o mediche della musica, e che relativa-
Perci, l'accertamento, il trattamento e la valutazione possono esser ridotti in ca relativa alle apphcaz1om f1siologJc cii modelli e tecniche cliniche che im-
questo approccio. mente poco stato fatto per lo sv uppo 1
. Il t , pra comportamenta e.
Come per i inetodi, le procedure di trattamento sono altrettanto limitate piegano la musica ne a pstco era
all'uso della musica per gestire il comportainento, dando minor enfasi alle espe-
rienze musicali che permettono l'accesso ai fenomeni nascosti, o alle attivit non- Pratiche psicoterapeutiche . . 1, .
musicali che potrebbero portare ad una comprensione verbalizzata. Mentre le - re della musicopsicoterap1a riguarda a n-
Parlando in generale, qu~sto settto /o interpersonale del cliente. Gli obiet-
propriet di rinforzo della musica e del terapeuta si considerano abbastanza im- . d.t proble mi nella vita emo rva e ntata consapevolezza e comprens10-
soluzione
portanti, gli aspetti non osservabili dei rapJX)rti cliente-musica e cliente-terapeu- . t , a possono essere: aume , . . .
tivi della psico erap 1 . . . d. ntimenti conflittuali, nso1uz10ne eo-
ta non sono usati c01ne veicoli d'intervento terapeutico. ne di s, catarsi em?t1va, 1~ nso1u~:ne ~:eeri sentimenti, attitudini, valori, com-
La letteratura abbonda di esempi di "Musicoterapia comportamentale". Mad- gnitiva dei problemi, camb_ramentr b~en. t' 'pi diffusi della personalit, com-
sen (1981) ha tracciato un approccio per i ritardati mentali comprendente cinque portamenti e ~odelli .relattv~, .. ca:s~~men i ~
passi fondan1entali: osservare, individuare, registrare, tirare le conclusioni e va- resa la risoluz10ne di conflitti m:od. . bi matiche manifeste e/o latenti, e puo
lutare. Steele 0977) ha usato la "Musicoterapia comportamentale" nell'ambito di P . , , u occuparsi i pro e h )
La psicoterapia P b' t cliente sia nascosti e e pa est.
una scuola di musica comunitaria, sia con lezioni individuali che con sedute mu- 1. realizzare cam iamen 1 ne1 ' . h
essere fma izza~ a . . ono usate frequentemente le tecrnc e ver-
sicali di gruppo. Altri esempi ancora riguardano il lavoro di Saperston (1980), Oltre alle espenenze musicali, ven~ . , 1 e condizione del cambiamento te-
Wolfe (1980, 1982), e Dorow 0975). balie la relazione cliente-terapeuta e vetco o ~

Musicopsicoterapia comportamentale rapeutico. . . ., . ia ven ono modellati secondo una par-


Spesso, i metodi d1 musicopsi~ote~~pfrequettementc usate sono quella psico-
Nella "Musicopsicoterapia comportamentale" il terapeuta utilizza la musica ticolare teona . ps1c
alogica Le teone
. p1u
. Ila della G estalt e di. a1tre scuo)e eo--
nel trattamento comprensivo di disturbi comportamentali (ad es. ansiet, fobie, namica quella umanistico-es1stenz1a1e, que J
d1 ' .
disfunzioni sessuali, malattie psicosomatiche, abuso di sostanze). Si usano co- gnotiviste e com:portai:nent1ste. de "Musica terapeutica" a livello ausil~ar~o;
munemente tecniche comportamentali e cognitive come la desensibilizzazione
Q uest'area
.
di pratica compren . .
. d'
. . . "Musicopsicoterapia m-
orto" a hvello accresctt1vo, e .
sistematica,eserci7j di assertivit, il rinquadramento e la replica. "Musicopstcoterap1a . 1 5u~p . , . I ltre si dovrebbe notare che diverse
Per diverse ragioni questa una pratica intensiva, piuttosto che accrescitiva. trospcttiva" a livello mtens1vo o pnmanod. n? t' apia (ad es. "Musicopsicotera-
Quella pi ovvia che, come metodo psicoterapeutico, tratta un ampio spettro o alcune forme 1 psico er . d'
altre aree comprend on . tale" "Musicopsicoterap1a i
di comportamenti, compresi quelli che compmtano disagio emotivo al cliente, . I truttiva" "Musicopsicoterapta Comportamen '
pia s , . , ")
oltre a quelli che sono ritenuti inadatti o maladattivi. . , e" , e "Psicoterapia
Superv1sion , Espressiva .
La "Musicopsicoterapia comportamentale" anche un metodo di lavoro con i
clienti pi estensivo ed intensivo rispetto alla "Musicoterapia comportamentale". Musica Terapeutica . ,, sona usa la musica per mantenere la pro-
Piuttosto che trattare comportamenti specificatamente delineati, la "Musicopsico- Nella "Musica Terapeutica ' unayer.. '1 la realizzazione di s nel cam-
terapia comportamentale" tratta disordini o sindromi comprendenti sia fenomeni . sa
pna , Iute , o per raffor1:are la crescita persona e e
nascosti che manifesti. Allora, piuttosto che usare la musica solo come conse- 93

92
po emozionale, m~1:tale o fisico. Ci pu coinvolgere l'esecuzione l'apprendi- Musicopsicoterapia Introspettiva
men~o, la compos1z1one, l'improvvisazione, o l'ascolto della music; sia da soli Nella "Musicopsicoterapia Introspettiva" il terapeuta utilizza le esperienze
che 1Il gruppo. Queste attivit non sono parte di un programma di t'rattamento musicali e le relazioni che si sviluppano loro tramite come mezzo per far esplo-
e sono fatt~ al di fuori di una relazione cliente-terapeuta. La persona pu. co~ rare al cliente la sua vita emotiva, e per stimolarne i cambiamenti desiderati ad
mun_que, ncevere un sostegno da varie fonti (ad es. espert libri confer~nze essa relativi. L'obiettivo rappresentato da tensioni, ansiet, conflitti emotivi,
corsi). ' ' - ' comportamenti e attitudini distruttive, irrazionalit, oppure problemi nelle rela-
Esemp~ nel campo emozionale comprendono l'uso personale della musica zioni interpersonali.
p~r:, :sam1~a,re. o s~ogare. sentimenti, ridurre stress o ansiet, portare conforto, La "Musicopsicoterapia Introspettiva" pu essere utilizzata in ambito indivi-
scacc1~re 1~ sohtudme, sviluppare la stima di s, stabilire rapporti 0 comunicare duale, diadico, familiare o di gruppo. Secondo lo studio della Wheeler 0988), i
con gli altn, etc suoi utilizzi principali sono con "quelli che sono meno malati, oppure che mo-
.. Nel campo n~entale, la persona pu usare la musica per affinare l'atten- strano disorganizzazioni della personalit meno gravi, compresi i tossicodipen-
z_i;.~,e, la memona .o.la percezione, o per sviluppare appieno la propria crea- denti e quelli con disordini affettivi,disturbi neuro-ansiogeni, situazionali o del-
t1v 1ta,. Nel camp? fisico, una persona pu usare la musica per: rilassare il cor-
1
la personalit. Si aspetta una risposta meno favorevole invece da clienti con una
p~), control~are 11 dol_ore, ~gevolare gli esercizi terapeutici, facilitare l'appren- diagnosi di schizofrenia, e da quelli con disturbi organici .... " (p.47).
?1mento ps1comotono, sviluppare le capacit motorie, controllare le funzioni Inoltre, questa pratica abbastanza adatta per gli individui "normali" in co-
autonome, oppure rafforzare l'esecuzione di esercizi fisici nelle attivit spor- munit che vogliono migliorare la loro vita emozionale, o attraverso la psicotera-
tive, etc. pia individuale, attraverso quella di gruppo oppure attraverso corsi di sensibiliz-
Per ~aggiori detta~li _sulla "Musica Terapeutica", vedere il libro di Kats e
Merle-F1shman (1985) mtltolato The Music within You. zazione.
E' un livello di pratica intensivo. La musica usata come o in terapia, e la re-
L~ "Music~ Terape\1tica" una pratica ausiliaria, e non considerata musico- lazione cliente-terapeuta costituisce un importante veicolo di cambiamento tera-
terapia perche n?n co~volge un processo d'intervento e un cambiamento all'in- peutico. Le interferenze al processo terapeutico (ad es. reazioni di resistenza, di
terno della relazione cliente-terapeuta. Si noti anche che differisce dall "M transfer e di controtransfer) vengono riconosciute e risolte a seconda dell'orien-
Funzioffale " per il fatto c h e si concentra su questioni di salute. a us1ca
tamento teorico del terapeuta. Nonostante il nucleo centrale sia costituito dal co-
me i problemi del cliente si manifestino a livello conscio, si possono esaminare
Musicopsicoterapia di Supporto
le cause che sono al di l della consapevolezza del cl\ente (ad es. al livello pre-
. ~ella "M_usicopsicoterapia di supporto" il terapeuta utilizza le esperienze mu-
conscio).
sical~ per stimolare o sostenere l'adattamento o la crescita emotiva affidandosi La Wheeler (1983) distingue tra due livelli di musicoterapia introspettiva a
ampiamente alle risorse effettive del cliente. ' seconda del fatto che gli obiettivi siano rieducativi o ricostruttivi, il che dipende
. L'ogge~to ~ell.~ terapia di supporto di condurre il paziente verso un equili- di volta in volta dal fatto che si siano scoperti e risolti i fattori inconsci che cau-
b_n? :_motivo il p1~ rapidamente possibile, con un miglioramento dei sintomi, co- sano i problemi del cliente. Secondo la Wolberg (1967), gli obiettivi rieducativi
s~cche possa funzionare ad u-:1 livello che si awicina alla sua norma. Uno sforzo comprendono cambiamenti nel comportamento, riadattamenti ambientali, mo-
viene
d . fatto 11 per
,, rafforzare le difese
. esistenti , e per elaborare rru'glior1 "meccarnsm1
difica di obiettivi e/o realizzazione di s. "I cambiamenti raramente sono abba-
_1 ~ontro ? . In ~odo coordmato, si tenta di rimuovere o di ridurre i fattori no- stanza profondi da permettere una reale risoluzione dei conflitti inconsci. Cio-
~iv1 esterrn che ag1scon? _?a fonti dello stress. Non c' l'intenzione di cambiare la nonostante, l'individuo raggiunge una padronanza sufficiente del suo problema
s,truttur~ della personahta, malgrado possano svilupparsi alterazioni caratteriali che gli permette di controllare le tendenze all'atto; di rettificare distorsioni am-
costruttive come conseguenza del trattamento una volta che venga ristabilita la bientali rimediabili, o di adattarsi a quelle irrimediabili; di organizzare gli obiet-
padronanza di s (Wolberg, 1967, p.71). tivi della sua vita in maniera pi razionale, e di portarli avanti agevolmente; di
d La "~usico~sicote~~pia di ~upporto" pu essere applicata in ambito indivi- consolidare alcune difese adattive e di cambiare le altre che sono meno adatti-
uale, di coppia, fa~iare o d1 ~J?PO: I suoi principali usi sono: programmi di ve" (Wolberg, 1967, p.103). Quindi, possibile portare alla consapevolezza la
r~cupero a breve _ter~e per chent_1 psichiatrici in fase acuta O tossicodipenden- maggior parte delle cause immediate dei problemi del cliente. Nella classifica-
ti,. (2). pr?gr~m~_1 d1 s~~porto e d1 mantenimento a lungo termine per alcuni zione attuale, gli obiettivi ri-educativi corrispondono al livello "intensivo" di
cl_ie_nri _psich1_~tne1 croruci o detenuti; (3) intervento e consulenza di crisi per in-
d1v1drn, coppie o famiglie che soffrono per traumi, malattie o perdite; (4) prepa- pratica.
Di contro, gli obiettivi ricostruttivi servono a scoprire gli elementi inconsci
r~z_1one, oppure distacco da forme di psicoterapia pi profonde e (5) laboratori
che scatenano i conflitti del cliente, a produrre dei cambiamenti profondi nella
d1 mcontro personale. '
struttura della personalit del cliente. Nell'attuale classificazione, questo livello
Quest~ onsi~era~a una pratica accrescitiva a causa del livello d'intervento e
del cambiamento unphcato. una forma "primaria" di musicoterapia.

95
94
Esempi Musica nella consulenza spirituale
Molti metodi cli musicoterapia sono e .. . . . . . Nella "Musica nella consulenza spirituale", un ministro, un musicoterapeuta o
scritti sopra. Poich questi metodi ., . ompres1 nei livelli eh psicoterapia de- una guida utilizza la musica per aiutare il cliente ad ottenere un'introspezione
(ad es. accrescitivo , intens1vo o pnmano)
. s1 ~assono adattare
esempi di
per
,1
un, uso ai vari
.
livelli spirituale, e a sviluppare una relazione con Dio che faciliti l'adattamento e la cre-
offerti separatamente in maniera . ~ ' ,' __ m~s ~opsicoterap1a saranno scita emotiva.
particolare. pm accurata, senza rifenmenti ad alcun livello Tutto ci resta all'interno della musicoterapia, poich 1a musica viene usata
per rivolgersi ai bisogni emotivo-spirituali, ed ilnplidto il rapporto guida spiri-
Es~~-pi dei ~etodi pi comunemente usati comprendono: tuale-cliente. La "Musica nella consulenza spirituale" molto simile alla "Musico-
198-3 , s~an1.tltLeyJral9d814caBnzoni
, ; ruscia,e ld9i8s8c)ussione (Ellis, 1981; Heimlich, 1984, Murphy, psicoterapia di supporto" nel livello di intervento e di cambiamento, e si consi-
dera perci al livello accrescitivo. Un buon esempio di questa pratica il lavoro
lan - 1983
immagini
S musicali (BonnY, {973., G o ldl,erg ed altn. 1988 Jarvis 1988, No-
di Houts (1981).
, ununers 1988),
, L ' ' ,
- a~~.rendimento ed_ esecuzione di musica (Tyson, 1981), Pratiche di supervisione e di training
~ psicodramma musicale (Moreno, 1980), e Quest'area comprende tutti gli usi della musicoterapia per educare, prepara-
improwisazione (Priestley' 1975 ' 1980 ; O eIe li , 1988 : Stephern, 1983; Bruscia,
1987a). re e supervisionare i terapeuti. L'obiettivo pu essere quello di insegnare a qual-
cuno la musicoterapia stessa, oppure quello di usare la musicoterapia come pro-
cedimento di supervisione clinica.
Pratiche pastorali Sono comprese le seguenti pratiche: ''Dimostrazioni di Musicoterapia e Gio-
chi di Ruolo" a livello ausiliario; "Training Esperienziale in Musicoterapia" al li-
Quest'area di pratica comprende tutti li . d li . vello accrescitivo; e "Musicopsicoterapia per la Supervisione" al livello intensivo
pia collegati con la chiesa Includ j, "M g_ usd1 e. a musica e della musicotera-
1 " . e a usica 'Ispirazione" a l' 11 ili
a Musica nella consulenza spirituale" al li 11 , -- . . ive o aus ano, e o primario.
lo scopo di promuovere e facilitar 1 ~e o ac~c_r~scitivo. In entrambe i casi,
la risoluzio~e di problemi personali~ o sv uppo spmtuale, che talvolta richiede Dimostrazioni musicoterapeutiche e Giochi di ruolo
Le dimostrazioni sono molto utili per introdurre la musicoterapia a persone
Musica d1spirazione non del campo, e per preparare e supervisionare i muskoterapeuti. Per gli scopi
della presente discussione, una "dimostrazione" prevede che l'insegnante o il su-
La "Musica d'Ispirazione" l'utilizzo dell, . . .
ze spirituali, per facilitare la meditazione ~ 1:1usica pe1 stunolare le esperien- pervisore asswna il ruolo del terapeuta in un'esperienza musicoterapeutica con
ra e le attivit di culto Ci , rehg10sa, e per rafforzare la preghie- la partecipazione del discente ad un livello adatto. In una dimostrazione, al di-
. . puo comprendere l'ascolto l' , , . 1. scente si pu chiedere, o di calarsi nel ruolo di una categoria particolare di clien-
v1sa210ne la composizione d' ,, .. . , esecuzione, '1mprov-
gruppo. O I musica sp1ntuale m ambito individuale o di ti, oppure di partecipare in maniera reale (ad es. nei panni di s stesso). Il cn-
duttore pu interrompere il processo o l'esperienza qualora si rendano indi-
La "Musica d'Ispirazione" comprende anche l' , spensabili commenti istruttivi, cos che il processo terapeutico o l'esperienza pu
sacra durante le funzioni religiose d' ,, h ,uso_ del gospel o della musica
della musica" Second R d B'o i c10 c e e chiamato talvolta il "ministero risultare discontinua.
. . o a ocy e oyle 0979} Queste esperienze sono al livello ausiliario, e non vengono qualificate come
La musica nelle funzioni religiose semb 1 - . musicoterapia poich: (1) il loro scopo strettamente educativo e non terapeuti-
volte funge da segnale per st1m 1 , . d 1ra s:vo gere chverse fun210ni: certe
f.
, oare1eeianspod co n curativo; (2) non prevedono un processo sistematico d'intervento e un
altre circostanze tranquilli interlud d' n ere i~ un certo modo. In
re un'atmosfera riverente oppure i i_ o;ga~o_vengono usati per aiutare a crea- cambiamento nel corso di un periodo di tempo sufficiente; ed (3) il rapporto
unite le persone mentre gli inn' d qr1,e a. canto ass~mbleare serve a tenere cliente-terapeuta simulato attraverso il gioco di niolo piuttosto che reale.
sulla fede e sui v'alori della rel1g1i e codrollsembr_ano amtare i fedeli a riflettere
d' 'd one e e e sue unplicazio . I Training di Musicoterapia Esperienziale
ivi ui. Speciali cerimonie religio , , ' n1 per oro come in-
Certamente matrilnoni funerali e :e s~~<? a_ccoi:np~~nate da musica speciale. Nel "Training di Musicoterapia Esperienziale", gli studenti fanno esperienza
cativi da una musica 'progettata pecia}} g1orrn <:li f~st~ ~ono resi pi signifi- del processo musicoterapico o della cura (1) in modo autentico (2) come clien-
(p.243). per ra orzare il significato dell'occasione ti, (3) attraverso una sequenza progettata di esperienze in un periodo di tempo
esteso, (4) come parte integrante di un programma educativo o preparatorio, e
Nonostante il valore terapeutico dell . , , .. .
spes:50 conseguenti, questa categoria a:1~~s~ita spi~1tu~le ed I cambiamenti (5) per scopi sia di crescita educativa che personale. Queste esperienze posso-
musicoterapia. Non prevede un , . ana e qumd1 non compresa nella no essere condotte da professori, supervisori, altri studenti, o musicoterapeuti
sica non finalizzato al camb' rapporto chen~e-terapeuta, e l'utilizzo della mu- esterni. Nella presente discussione, questa pratica non prevede esperienze di ti-
iaincnto terapeutico.
97
4 1987) ha sviluppato un modello studiato speci-
rocinio o di internato dove lo studente assume il n1olo di terapeuta con clienti sionisti. Inoltre, Stephens (19~ ' ., come metodo di supervisione profess10-
veri. ficatamentc per usare la musicoterapia
Ci sono diverse differenze tra questo livello di pratica e le dimostrazioni, co- nale.
me detto sopra. Gli studenti non giocano un n10lo, ma partecipano piuttosto in
maniera reale. Le esperienze non sono isolate o scollegate, ma sono invece una Pratiche mediche . . d 11
sequenza pianificata con scopi ed obiettivi specifici. Poich la crescita personale d tutte le applicaziom della musica o e a
dello studente considerata parte importante della preparazione, gli obiettivi so- Quest'area .
di pratica con:ipren e t med,co o la prevenzione di malattie,
f ,iJ' il trattamen o
no fissati in modo da rivolgersi sia ai bisogni educativi che personali degli stu- musicoterapia che ac itano il ziente 1Il qualche modo durante la cura
. e che supportano pa . . .
lesiom, etc., oppur , cl 1 trattamento medico dei mus1cist1 per 1 pro-
denti.
Nella maggior parte dei programmi accademici o relativi a questa disciplina,
o la convalescenza. Non comp:en _1 t t musicale a meno che, naturalmente,
blemi di salute derivanti da comvo gunen( o d' Rider '1987)
questo tipo di preparazione viene offerto ad un livello accrescitivo. Tuttavia, con sata nel processo ve 1 , . .
ci non si intende soppiantare qualsiasi forma di terapia o di cura di cui lo stu- la musica non venga u "M . in Medicina" al livello accresc1t1-
<l' he comprendono us1ca l
dente possa aver bisogno. Inoltre, nonostante gli studenti partecipino come Le pratich e me _ic_ . "a li;ello intensivo o primario. Pratiche aus1 ia-
vo e "Musicoterapia m Medicma . 1 " 1 "Musica Terapeutica" che sono de-
clienti in maniera autentica, si pongono dei limiti al tipo di problemi personali da ' 1 "Musica Funziona e e a l
esplorare o rivelare, e non viene fatto alcun tentativo di impegnare gli studenti in rie collegate sono a h he le pratiche mediche spesso sono e
" <l
scritte altrove. S1 ovre bbe anc e notare e
un processo terapeutico profondo. Quando si manifestano problemi significativi
stesse di altre aree.
durante questo tipo di preparazione, agli studenti si consiglia di cercare consu-
lenza, anche psicoterapeutica, da qualche altra parte.
Musica in Medicina . . ne ,,sata per influenzare gli stati fisi-
Sono stati sviluppati diversi approcci al "Training di Musicoterapia Espe- . . d' , " l musica vie
Nella "Musica m Me icma ' a d dopo il trattamento medico. Losco-
rienziale". Hesser (1985) ha preparato un sistema dove gli studenti laureati par- . . . l 1 aziente urante o . ff
ci mentali o emot1v1 e e P ' ' dico nonch quello d1 ra orzare e
tecipano ad un gruppo di musicoterapia su base settimanale per un periodo di , .1 nte all'intervento me , . h
po cli preparare t paz1e . t convalescenza. Sono inclusi anc e
due anni. I gruppi son guidati da musicoterapeuti del campo (Stephens, 1987). facilitare l'effettivo proces_so d1 trattamen o o
La Priestley 0975) usa un metodo che lei chiama "Interterapia". Prevede allie-
gli effetti direrti della musica sul corpo. d 1 1vello d'indipendenza clinica, d'in-
vi che lavorino a coppie con un supervisore, praticando la musicoterapia l'uno . , 'citiva .a causa
Questa pratica e. accres L e 1. a serve da agente prunano. . d 11,
e a
con l'altro. Ad ogni allievo viene data l'opportunit di essere sia terapeuta che b t implicato a mustc e l'
tervento e di can1 tamen o . , d. secondariJ importanza rispetto ag 1
cliente, mentre il musicoterapeuta supervisore osserva e interviene quando ne- terapia, e la relazione ~liente-terapeuta e 1
cessario. Broscia (1987a) descrive un metodo chiamato "Terapia Sperimentale
effetti diretti della musica.d
.
, la musicoterapia n
., on e~ la sola o la principale
'
d'Improvvisazione" che prevede improvvisazioni musicali e/o danzate come
Nella maggior parte et casi, . .ocare un ruolo accrescitivo estrema-
mezzo per esplorare la dinamica della leadership di gruppo. Clark 0987) de- modalit di trattamento, sebbene possa g1
scrive un approccio alla preparazione empirica comprensivo di tre livelli, stu-
diato proprio per preparare i terapeuti ad usare l'"Immaginazione Guidata e la mente import_ante. 1 letteratura relativa alla ricerca, Standley (1986) ha tro-
Musica". Passando m rasseg n a a . ti . della musica in med1cma:
vato le prove per confermare i s:gu~ ~s1 ire la quantit di medicinale necessa-
- ridurre l'ansia pre-operatona e unmu
1l1usicopsicoterapia di Supervisione
ria per l'anestesia; . . hirurgici che implicano l'anestesia locale,
Nella "Musicopsicoterapia di Supervisione", il terapeuta-supervisore utilizza - ridurre l'ansia durante mterventl c ., .
le esperienze musicali e le relazioni che si sviluppano loro tramite come mezzo . . della sala operatona, 1 d' . . zio
e mascherare i iui:nor~ . ., liano dopo l'operazione in sa a 1 nanuna -
per aiutare il supervisionato a lavorare sulle questioni personali che influenzano - aiutare i paz1ent1 che si nsveg
il suo lavoro clinico di terapeuta. In altre parole, questa categoria riguarda l'uso
ne; . . . . . l' effetti collaterali negativi post-o~erator_i;
della musicoterapia per scoprire e risolvere i problemi di controtransfer che i te- - ridurre i d1sag1, i dolon o gilt . t durante le lunghe e spiacevoli proce-
rapeuti sperimentano nei loro rapporti con i clienti. - ridurre i disagi e distrarre paz1en e
La "Musicopsicoterapia di Supervisione" una pratica musicoterapica intensi- dure come la dialisi renal~; l ra e il trattamento delle ustioni; . .
va, e a causa della sua profondit, dell'oggetto delle sue attenzioni, e del suo far - ridurre dolore e ansia durante a/u ffetti analgesici delle cure ai malati d1
affidamento sulla relazione cliente-terapeuta, pu diventare una forma primaria - ridurre il dolore e rafforzare g t e
di trattamento. Pi spesso comunque, lavora in vista di obiettivi rieducativi piut- cancro; , . d' ridurre il dolore o lo stress, ed abbreviare la de-
tosto che ricostn1ttivi. - stimolare 1 acquisto t peso, . 1 ..
Esempi di questo livello comprendono quelli citati sopra per la preparazione . d' ati prematuri o ma at1, . . d an-
genza ospedaliera i neon . ff li effetti anestetici e analges1c1 ur
empirica (Hesser, 1985; Priestley, 1975; Bruscia, 1987a; Clark, 1987), che posso- 'durre il dolore e l'ansia era orzare? . ,.
no essere.tutti facilmente adattati per dei lavori pi approfonditi con dei profcs- te le- cure
n d entali' , gli aborti ed i trattamenti podolog1C1,
99
98
sata in terapia,
., Il ma forma la musica maggiormente u
- facilitare gli esercizi di Lamaze durante il lavoro concentrando l'attenzione, chiave. Perc10, ne a 1:n , ome terapia. a
organizzando la respirazione e riducendo la percezione del dolore; mentre nella seconda_ e ~sata e t' si della musicoterapia che appartengono
- agevolare il recupero post-parto; Standley (1986) cita t seguen I u
- organizzare la respirazione e ampliare la capacit polmonare dei pazienti questa pratica. . . e di malattie e ferite, sia per i pazienti che per
affetti da problemi respiratori; - ridurre dolore, traumi e timor
- guidare e motivare gli esercizi di tera pia fisica per pazienti apoplettici, i parenti o i propri cari; . 1 .. alla morte all'handicap, al panico, etc.;
ustionati, traumatizzati ortopedici, colpiti da ictus cerebrali, che hanno difficolt - lavorare sui sentimenti re ativi 1 tr il paz',ente e i suoi cari;
di articolazione, motorie, forza muscolare, di coordinazione dei movimenti . nfl' t persona 1 a ~
- risolvere 1 co itt1 m er . . . . . , danti le opzioni di trattamento;
deambulatori, etc.; - facilitare la presa di dec1sio~i ngua1 . l'insonnia dovuta a malattia, cura
- offrire stimolazione sensoriale e attivit d'apprendimento a bambini che - ridurre la depressione, l'ansia, lo stress o .
presentano fenomeni di regresso evolutivo in seguito a lunghe degenze in ospe- 0 convalescenza; . d. pi di supporto fra i pazienti; e
dale; - a evolarc la formazione i grup
- stimolare l'attivit sensoriale e la capacit di comprensione nei pazienti co- g . - attitudini positive per la salute. . . . .-
- favorne . . 1 . di Aids ultenon ed anche suni
matosi o con danni cerebrali, e nei neonati prematuri; , to (1988) son stati fissati per t ma at1 ,
- ridurre la depressione o l'ansia causata dalla manc-JnZa di stimoli sensoriali Da Maran ,. del
negli ambienti ospedalieri sterili (ad es. reparto grandi ustionati, trapianti e ma- li obiettivi . . de li obiettivi, ed il livello del\ mtervento e
Dato lo scopo e la nlevan~a . g . na" viene considerata mtensiva.
lattie infettive);
cambiamento, la "Musicot~rap1a m Me~~~o gli approcci clinici di Baile~ (1983,
- ridurre la frequenza degli attacchi negli epilettici, utilizzando la musica in Esempi di questa prauca co_mpren (1981) con i bambini in attesa di essere
biofeedback;
1984) con i malati di cancro, d1 Chitt~i ustionati, di Fagen (1982) e McDonnell
- abbassare la pressione sanguigna, il ritmo cardiaco, i livelli dell'ormone del- , ti di Christenberry (1979) co. g . M (1984) con i malati ternunah, e
lo stress e la tensione muscolare nei pazienti cardiopatici usando la musica in opera ' . . . . t" cdiatnca, d1 unro
biofeedback; (1984) con i bambtru m; a p(1982) con disabili vari.
di Schwankowsky e Gu ne
- ridurre la frequenza dei mal di testa ed emicranie attraverso applicazioni
comportamentali di musica e biofeedback;
aumentare il flusso sanguigno nei pazienti con scarsa circolazione usando la Pratiche curative _ cl Il . ca di uno qualsiasi
cl ttiglius1 eamu51 O cl
musica in biofeedback. uest'area di pratica compren __e tu . er romuoverc il benessere e
Altre applicazioni prevedono l'uso della musica in agopuntura (Hongshi, dei ~oi componenti (ad es. :i~)raz1~ne, :~~~~n~ st~to di salute olistico caratt~~
ndurre la guarigione. Si defm~s_ce. )enes te corpo e spirito, e dall'assenza _1
1988) e il rafforzamento del sistema immunitaro nei pazienti affetti da cancro o
Aids (Maranto, 1988). ~izzato dall'armonia e dal~'eqmhbr~o ~~;:~o 'u quale la mente, il corpo e lo sp1-
malattia. Si definisce cur~ il processod a l'auto-cura l'assistenza di uno che cura,
Musicoterapia in 1l1edicina . . . , il' . o Puo compren ere ' .
1
Nella "Musicoterapia in Medicina", il terapeuta usa esperienze musicali e le ~to ~r: ~:~u:c~l?,~terno della relaz_ione te:a~l~~t:~~~~:n;~~mpi antichi. Secon?o
relazioni che si sviluppano loro tramite come strumento per aiutare i pazienti cli- PPLa storia dell'uso di suono e rr;~sicafn~ll quello secondo cui tutta la creaz1~-
nici ad ottenere un maggior controllo sulla loro malattia, cura o convalescenza. McClellan (1988), il fondamen~o fo~:i~ ~~onore o vibratorie, e che, cor1}t la musi~
Qui gli scopi sono di medicina e/o psicoterapeutici per natura, e l'obiettivo pu ne orgJnizzata e governa~a a . , te in uno stato di moto o di usso,. e
essere quello di influenzare la condizione medica stessa, o quello di costruire ca ogni cosa nell'universo e cont111ua1nen ria forma. Poich la music-d e 1'1:1mver-
uno stile di vita che aiuti il cliente a superare o a gestire i suoi problemi di salute, u~ processo di ~biai~tz~~t::~~~~il~pvibrazioni, si pu u~~r~a:u~c~apii
Naturalmente, l'ultimo obiettivo richiede quasi sempre cambiamenti cognitivi, af- so sono entram 1 orga 1 o allo spirito e alla comumta '
fettivi e comportamentali, ortare armonia alla mente, a corp ' . "
Perci, la "Musicoterapia in Medicina" include solitamente gli scopi della funo anche nel para~iso stesso. - la ''Cura del Suono" e la "Cu~a M~sicale
"Musica in Medicina", e li supera per comprendere qualche forma di psicotera- Le pratiche curative comprendono. . 11 Cura" a livello intensivo. S1 tenga
pia. Ed in alcuni casi, la "Musicoterapia in Medicina" riguarda soltanto i bisogni a livello accrescitivo, e la "Musicodte:api~ nl: "~ura del Suono" resta fuori dei con-
ior parte ei casi
psicoterapeutici del paziente. presente che ne11 a ma.gg
Ci che differenzia gli usi medici della "musica" e la "musicoterapia" la rela- fmi della musicoterapia.
tiva importanza della relazione cliente-terapeuta. Nella "Musicoterapia in Medici-
na" il rapporto cliente-terapeuta gioca un ruolo centrale nel processo d'inter- Cura del Suono f ze vibratorie o delle forme sonore
vento, con il rapporto cliente-musica di uguale o minore importanza. Nella "Mu- La "Cura del Suono" l'uso dell_e. reque1: durre l'auto-guarigione, e per pro-
, ente il corpo e lo spinto, per m
sica in l\!Iedicina" il contrario, cio, il rapporto cliente-musica assume il n10lo per curare 1a m ,
101
100
te nel capitolo precedente e le tecniche sia attive che ricettive. Le tecniche attive
possono comprendere quelle utilizzate nella "cura del suono" (ad es. respirare,
Imuovere
~ . . ildue
'dcntifica b enesserc.
tipi. In una revisi
. one completa dei metodi, McCle!lan (1988)
vocalizzare, intonare, cantilenare) come anche le attivit musicali pi tradiziona-
me Nelt pruno tipo
. ' il paziente
. riceve suo . .b , . . ne li (ad es. cantare, ritmare, suonare strumenti, improvvisare, etc.l. Le tecniche ri-
]' no meccarnco di qualche ti o GJ' rn e vi razmrn provocati da uno stru- cettive possono comprendere (1) ]'ascoltare, l'intrattenere, il risuonare, l'immagi-
ie ':~!~elle frequ;nze vibratorie ~~r in~=~~~1.,comprendono, (1) la radionica nare, oppure il rilassarsi davanti alla (2) musica, alle vibrazioni musicali, o ai se-
(2) la te le] per spezzare' letteralmente la m 1 ,_ l';;gam, molecolari delle cellu- gnali elettrici musicali (3) che sono o pre-composti, registrati, oppcue improvvi-
nalit ~~a.tica Qa risonanza delle relazioni viir:t~a (McC!ellan, 1988, p.49-50); sati e (4) presentati attraverso canali uditivi, tattili o visivi.
suo damentali e la loro armonia e (3) I' 1 ne nel corpo utlizzando le to- Per queste tecniche centrale l'utilizzo della musica come cura piuttosto che
, J (~rgarn mterni con impulsi di 'd u trasornca ( l'esame del corpo ed .
gnostico). on e sonore ad alta frequ enza a scopo dia- e1 nella cura. Perci, il rapporto cliente-musica ha la precedenza su quello cliente-

"Q ~esto tipo colui che cura.


Invece, ='area completamente diversa amplifica l'uso della musica nella cura.
per diverse , -di ."Cura. .del Suono " I.esta
, , al d1. fuori de l' .. d 0
Essa prevede l'uso della musica per rafforzare o facilitare i rituali curativi di qual-
caHco interni;~g~o~;~~i2:?~~~i~i~edceia]lista preparatoic;:;;i::a ;:~~ s;~:~~ ~';;%ci~
siasi tipo, compresi i riti stabiliti dalle varie tradizioni religiose o culturali (May,
'. ',hil eI'rente entra in relazione diretta
. n essa
tcon1 col
. ~1 e e cura.
suono pmttost , o~ilh esuono
mente con un musicoterapeu-
piuttosto che 1983; McClellan, 1988), ed anche i rituali creati in maniera speciale, costruiti intor-
no a quelle tradizioni (Kenny, 1982). L'esempio pi comune di come la musica sia
s1cali.
. E mfme, le espcrienz e sonore non possono essere considerate per natura mu- usata nella cura rituale pu essere trovato nelle pratiche sciamaniche.
La "Musica nello Sciamanismo" un'antica tradizione curativa dove gli scia-
ere Ne1 ,secondo
. tip 0 d.1 "Cura del Suono" I- ~ . mani o "uomini di medicina" utilizzano la musica per assistere s stessi e gli altri
vi s~l;:b~~1r~~;~po~t to)cal_i Gli esemp/ i;ch.7~~~:a ~l~t~:~~:nte impegnata nel nel processo di guarigione. Pi specificatamente, i ritmi ripetuti e i rituali cantati
camb le 'sia per entrare . d. nare mantra (bre- vengono usati per aiutare lo sciamano ad entrare e a mantenere uno stato di co-
~2~J"E~i~E:~~:~:f~~.n:tt~a~~~;;\~~~i~:~~;!fes~a:tc~;~;i~~~~~aq~~~~:r scienza alterato. Lo stato alterato mette lo sdamano in condizione cli contattare
ed utilizzare il mondo degli spiriti, e quindi di ottenere la conoscenza ed il pote-
CO O p10, _c ak:ra), possano StabiJizz~r con ccmn d'energia ne] corp~
torfe v~iafegh atteggiamenti mentali nei lo~oocc~~mb1ar_e i modelli vibratori nel re necessari per aiutare o curare la persona (Harner, 1982).
Esempi di come lo sciamanismo si leghi alla musicoterapia e alla rnra musi-
cesso t 1 per hberare la voce naturale dell'i di .;ontl, (3) fare esercizi respira-
al .co' ens1orn, blocchi energetici e costr12 ~ vi u.o, e per rilnuovcre nel pro- cale/sonora si possono trovare nei lavori cli Kenny (1,982), Kovach (1985),Gar-
rpo e allo , , iorn auto-1m t li '
organi . t . SJ?mto; (4) utilizzare tonalita' r1s pose a a propria mente fieldLa(1987) e Moreno (1988).della Musica" aumentata enormemente nell'ultimo
rn erm e 1 s t h' , onanza evo ali f . letteratura sulla "Cura
nando)
. . . is erm g iandolari per guarire s sessi'.t . oc gli. per
altri ar
(advibrare gli'
es into decennio, ed ora copre un ampio spettro di metodi, tecniche ed orientamenti.
Esempi notevoli sono dati dal lavoro di Halpern (1978, 1985), Diamone\ (1981,
S. 1 noti che se
bi)ene ogrn. metod . cominci con l' ' -
ra, il processo " f . o attivo d I 1983), Lingerman (1983), Beaulieu (1987), Rudhyar (1982), Hamel (1979), Gar-
che cura o.il' t puo ac~mente mutarsi nell'uso del , uso e suono come cu-
erapeuta e p - . di suono nella cui-- Q 1 . field (1987), Watson e Drmy (1987), e McClcllan (1988).
verso l'auto-g .' urna tutto un esperto chef il . a. lll com
gere la p .uar1g1one,e comunque in qualsias ac tta e gmda la persona
~
to-cura
ropna voce n ~1
.
'
.a m acust1ca e in
1 momento chi
Con la necessit di CO~p~;~~~SSO per curare il cliente dircttamii;:
d. .
,

r~!O
.
agg'.un-
contl asto
A1usicoterapia nella Cura
La "Musicoterapia nella Cura" l'uso di esperienze musicali e dei rapporti che
si sviluppano loro tramite per curare la mente, il corpo, lo spirito, 'per indurre
tante a~d~~; 1 ~omp~tenza di_ chi cura ~i leg:: ~f1~a per il ~r'.1110 tipo di au-
cati come .. o are,': e 1 suoru vocali prodotti dal . . musicoterapia. E impor- l'auto-cura, o per promuovere il benessere. Qui una persona curata attraverso
dente , .uslposte pre-musicali" ed anche "m . cl11~;1te vengono spesso qualifi- le esperienze musicali (compresi tutti i livelli e le componenti), con la guida ed il
cap1to o. us1ca I ' come gi detto nel suppo1to continuo di un terapeuta o colui che cura, nel contesto della relazione
Il second . prece-
cliente-terapeuta. Il terapeuta o colui che cura gioca un ruolo integrale nel pro-
rie~a i:;ua. mticotcrapia ,se le attivit voc:~f ~ accrescitivo, e pu rientrare nei
limi . ,d o tipo di "Cura del Suono" a li
cesso di guarigione, comunque, piuttosto che "intervenire" nel senso usuale, il
buo~ es usica e, _e se sono applicate anche altre ;~no _usate all'interno dell'espe- terapeuta fornisce una presenza di supporto per il cliente e la musica. Il compito
rapia .fr pio d1 come questi metodi possano , cn~che mus1coterapeutiche. Un
t avoro d1 Sokolov (vedi Bruscia, 1987~;~ere rncorpor~ti nella musicote-
del terapeuta quello di assistere il cliente nel corso del proprio naturale pro-
cesso di guarigione, fornendogli continuo aiuto e guida per fargli trarre vantag-
gio dalla musica, cd offrendo la loro reciproca relazione come veicolo di cura
Cura della Jvlusica qualora ce ne fosse bisogno. Essenzialmente il terapeuta rispetta l'integrit del
La "C ,ura.. . della Musica" e~ l' uso delle esper processo di auto-cura ed il potente ruolo della musica, ed evita di imporre qual-
corpo .
defm12: spmt~), per indurre l'auto-guariuione enze musicali per cu1Jre mente

1 siasi cosa esterna o non essenziale per il processo.


rone di esp
, encnze . e' a o . , e per promuov".
mus1ca1 mp iata per c . e e 11 b enesscre Lt' '
d
102 1 1 ompren ere tutte quelle cita- 103
In questa categoria, la musica viene usata come terapia pi che in terapia. Musica da Cerimonia d 11 . a per accompagnare avvenimen-
. ,, l'uso e a music . -
Spesso il rapporto cliente-terapeuta si sviluppa all'interno ed attraverso la loro re- La "Musica da Cenm~rna . . . cli t to eventi sportivi o cerimorue e1i pre-
. mome mihtan o sa , . ,, t per
lazione musicale, e assume la sua forma a seconda del molo curativo della mu- ti formali come cen. nie m1htar1 . . . o d.i st'ato, la musica patnott1ca viene . usa
. . a
sica. miazione. Ne11e cenmo . ommemorare eventi stonci o per-
. - d. more per il paese, per e . - (R d
Buon esempio di questa categoria l'Immaginazione Guidata e la Musica ispirare senumenu i a - u ., d petti specifici della cernnoma a ocy
er dare s1gn icato a as 1 etta
(GIM), un metodo creato da Bonny 0978). Come viene usato qui, GIM uno sonaggi famos1, e p . . . 1 m'1sica viene usata per amtare g i sp -
9)
& Boyle, 197 . eg 1
N )" eventi
. sportlVl
. ' 1a uadre per far sorgere sentllllent"i com-
e ,
specifico metodo o processo diverso dagli altri usi combinati di musica ed im-
maginazione. Come forma di musicoterapia per la cura, definita come forma in- tori ad identificarsi con glt atleti o ~od~ e_ sqf q' uelli in cui si ottiene il risultato.
omenti 1 tnon o o
dividuale di terapia o di cura che prevede di immaginare, in uno stato rilassato, etitivi e per sostenere 1 m 1 . iene usata per accompagnare 1e per-
P ' . d" zione a mustca v -
con programmi musicali registrati, mentre si dialoga con una guida preparata. Nelle cerilnome 1 premia '. , del premio o del titolo. In tutti 1 ca-
t
sone durmte 1 percorsl1 . e ]'effettiva
. consegna
. f o atteggiamenti nel pu
bhli co, e ne.,\
Nel descrivere la guida GIM, Bonny (1978) ha identificato i seguenti ruoli tera-
peutici: il riflettere, il risuonare, il rilassare, l'incoraggiare, l'aiutare, il conf01tare, si la musica stimola certi valori, sent~e~ I inprensione e partecipazione alla ce-
l'ascoltare, il condividere, l'osservare e il registrare. c~ntempo lo aiuta ad adeguare la propria co ,
Un altro esempio appartenente a questa categoria la "Musicoterapia Creati- rimonia stessa.
va" che fu ideata da Paul Nordoff e da Clive Robbins in seguito al loro lavoro con . . usicoterapeutica
i bambini handicappati 0971, 1977, 1982). In questo approccio, il singolo clien- Ricrea.zwne m . . ,, le attivit inusicali sono fatte a scop?
te impegnato nell'improvvisazione musicale c01ne veicolo principale della cu- Nella "Ricreazione mustcoterapeut1cl_a~ ale della vita e per aiutare lo sv1-
~ , fforzare la qua ita gener ' "d .
ra terapeutica. Un concetto chiave che il cliente guarisce e cambia dall'interno, d'intrattenllnento, per ra . l"b Questa categoria cons1 erata aus1-
usando le risorse interne, piuttosto che dall'esterno, in seguito ad interventi luppo di piacevoli attivit del tempo _1 ero.I_ ente-terapeuta e sebbene i benefici
~ ~ , nziale la relazione c 1 ' d 1 . ter
esterni. La musica funge come agente della guarigione poich attiva le risorse in- liaria poiche non e esse ~ ~ . . poich non compren e a cun m -
. l . 11 rocesso non e terapeutico,
terne del cliente. "Il n1olo terapeutico della musica permea ogni sessione. E' at- siano mo tl, P , r ativo cambiamento. l"
traverso la musica che gli impulsi interni del bambino si trasformano in azione e vento clinico n alcun s1gru te . ,, essere usata nelle scuole, neg t
divengono disponibili alla coscienza. E' attraverso la musica che il bambino sco- La "Ricreazione musicoterapeut1ca
.,
P':1 d"
- programmi mrm p
. er ,.disabili e non di tutte le
'
pre i sentimenti pi intimi su s stesso ed il mondo. E' attraverso la musica che il ospedali, istituti, comumta e nei i .
, di programmi mus1-
bambino pu imparare a superare la paura, l'inibizione e le restrizioni patologi- eta. . ali ro ettazione e all'attuazione . '-
che che lo controllano. E' attraverso la musica che il bainbino sperimenta la li- Per una guida pratica . a p - g di Batcheller & Monsour (1972).
cali per il tempo libero e ncreattvo, ve
bert espressiva e la capacit di rispondere, e gradualmente trasforma queste
qualit in modi intenzionali di essere. E' attraverso la musica che il bambino co-
struisce una relazione con il terapeuta e impara come vivere nel mondo degli al-
1Vfusicoterapia Ricreativa , la musica l'apprendimento
tri. E' attraverso la musica che il bambino sperimenta il "nuovo" s e convince il . . - " il terapeuta usa , .~ .
Nella "Musicoterapia Rtcreat1va ' , . t re il cliente a sviluppare capacita n-
"vecchio" s a cambiare. E' attraverso la musica che il bambino rafforza i propri
progressi ed acquista fiducia in s ed indipendenza dal terapeuta" (Bruscia, musicale, e/o le att_ivit coll~gate ~~~:1~~mento di auto-rcalizzazio"?-e._quest~
creative e ad usare tl tempo l~be:o e la sua atten?.ione sugli ob1ett1v1 della
1987a, p.58). p mche
,e una pratica accrescitiva . concentra
. . di supporto come spec1fteato da
Nordoff e Robbins hanno dato al musicoterapeuta o a chi cura quattro princi- , forma cli terapia ' d" tt'
pali funzioni cli molo (Bruscia, 1987a} (1) accettare il cliente con rispetto e con- terapia ricreativa, e d e una rt olto importante del programma t tra a-
Wolberg (1967). Pu essere una pa_ edml 1ente si collegano al tempo libero, e
siderazione, (2) lavorare attraverso le varie relazioni che si creano tramite la mu- ,"t pnmane e e 1 -
sica, (3) creare la musica che attiver le risorse interne del cliente, e (4) sviluppa- mento quando 1e neces:1_ , . libero pi desiderata dal c1iente.
quando la musica l'att1v1ta d1 tempo
re continuamente la propria vita musicale.
La Musicoterapia nella Cura assume tutti i criteri per il livello intensivo della
pratica. Pratiche di Attivit - . !la musicoterapia dove l"'atti-
rr egh approcci a -
Quest'area comprend e tu 1 qu . 1 . rio del cambiamento terapeuttco.
Pratiche ricreative vit" musicale fun~ agente ~ v~t:t~vft~1:usicale proprio per in.cl~d~reh:m~
?~
Viene data una def1111z1one amp_1a llegati comprese le altre arti, 1 gioe t n-
Quest'area comprende tutti gli usi della musica, l'istruzione musicale, e la mu- an quantit di mezzi ed es_renenze co '
sicoterapia con propositi d'intrattenimento, ricreativi, diversivi o di tempo libero.
~~eativi, gli esercizi ed:1c~tiv1,_ etc. . 1 "Terapia d'Attivit Musicale" a livello ac-
Le specifiche pratiche ricreative comprendono: "Musica da Cerimonia" e "Ricrea-
Le due pratiche ~rmc1pa~1 5;n~:r:ativa" a livello intensivo. E' importante no-
zione musicoterapeutica" a livello ausiliario, e "Musicoterapia Ricreativa" a livel- cresdtivo, e la "Mus1coterap1a ta 11
lo accrescitivo. 105

104
tare come le pratiche attive siano spesso incorporate in altre aree, come la "Mu- "Terapia d'Attivit Musicale" n~uar
.
t .~
d d. . , le necessiti adattive che quelle emo-
b~uogno che/ cliente sveli qualsiasi co-
tive o personali,che riducono d1 mlo to I t lb\ografico I a Whecler (1983) nota che
sicoterapia nell'Educazione Speciale", la "Musicoterapia dello Sviluppo", la "Te- , entepersonaeoauo " d 1 1
rapia di Attivit Espressiva", e la "Musicoterapia del Comportamento". sa di carattere v~ram .: " u essere visto come soppressivo e~ 1 impu st
questo approccio alla terapia P . . ~ , dattivi che sono strutturati dal tera-
Terapia d'Attivit Musicale . f d" comportamenti p1u a
del cliente m avore_ 1 . ct . t" ti cd impulsi" (p.10). In contrasto con 1e
Nella "Terapia d'Attivit Musicale", il terapeuta usa le attivit o i compiti mu-
forme psicoterapeuttch~ di terapia, "t
{!
peuta, al posto dell'~splor~z1o~e-, t ~;erapia d'Attivit Musicale" non d ~olta
sonale al raggiungimento di un'mtro-
sicali per aiutare il cliente a sviluppare la conoscenza, le capacit o i comporta-
menti necessari all'adattamento. Le attivit musicali sono definite o selezionate in ilnportanza al1'esploraz1one della ~1 a plerall'acq,uisizione di una liberazione ca-
. d o mondo emoziona e, . li
modo che, per parteciparvi, il cliente debba imparare o saper utilizzare la com- spez1one e1 p:opn . . 1 zione di conflitti latenti. Sostanzia nente,
petenza che ci si posti come obiettivo. Per esempio, se un cliente ha bisogno di tartica dei sentunent1, oppure a 11 a l~;"~-u-~~ musicale assimila i bisogni del cliente
sviluppare grande capacit motorie, l'attivit musicale potrebbe essere quella di questo implica che _u~ terapeuta at 1v1 a
camminare al tempo di una musica improvvisata o registrata. Si noti che quest'at- all'interno dei conftru del metodo. t ene considerata per massimizzare l'ap-
1 1 . e cliente-terapeu a vi , .
tivit richiede la conoscenza della capacit che si fissata come obiettivo, e che Terzo, a re az1on d 1 d. t e non viene usato come mezzo per n-
una gran quantit di altre capacit possono essere anche apprese nello stesso p rendimento
.
o l'adattamento e . iei:i _e, .. la mc1s1ca e~ usata come terapia d'at-
. . , 1 "Sess1om m cu1 . ,
tempo, compresa l'attenzione nelle scelte, nell'eseguire un compito, nella perce- solvere 1 confhtt1 psico og1C1. l . ne positiva con il terapeuta, che assume
. 1 {nittano una re az10 . .
zione ritmica e nella coordinazione uditivo-motoria. tivita norma1men e s . . . 1 dirigere la seduta e nell'amtare c111 e
. 1 'he modo autontano ne 1 1
Nell'analisi del terapeuta di attivit musicali sono centrali l'analisi del compi- un mo1o m qua e .. d . , , dattivo Le sedute possono ta vota com-
to e delle abilit necessarie. L'analisi del con1pito e della capacit sono centrali coinvo Ito a comP ortarsi m . mo . ol" piul anformazloni.
Spesso si usa nasstcurar e"
.
per il lavoro del terapeuta dell'attivit musicale. Nell'analisi del compito, l'attivit prendere l'elargizione d1 cons1g i ec t
divisa in segmenti o componenti del comportamento molto piccoli, ognuno dei (Wheeler, 1983, p.10).
quali pu esser fissato come pratica. Per esempio, suonare un tamburello con le
M ,sicoterapia Riabilitativa . . Il, . 1
mani composto dai seguenti segmenti: cercare il tamburello, trovarlo, prender- i . . . . . , " , l'uso delle esperienze musicali e de e re a-
lo, tenerlo con una mano, sollevare l'altra, colpire il tamburello con la mano sol- la "Musicoterapia R1abil1tat1va_ e L zi per aiutare i clienti che son sta-
. t loro tramite come mez. . ' d . 1
levata, e cos via. zioni che s1 svi uppano . " . . tt nere il pi possibile i prece entt ,_
.d 1 tt " ferite o traumi a no e i .. , . t
Nell'analisi delle capacit vengono identificati la conoscenza o i requisiti ne- ti debilitati a ma a te: ' ' . b" ttivi tendono al ristabilimento ptu -
cessari per tale attivit. Per esempio, colpire il tamburello richiede la presa a te- velli di funzionalit o adattament<?I I suoi od h1e uno scopo e una profondit mag-
, d ~ ne allo svt uppo e a . l
naglia, la coordinazione occhio-1nano, il movimento coordinato di una mano, la tosto che ali e ucaz1? . O. , . : . , . -~ol fe ai bisogni emozionali come a que -
fermezza nell'altra, e cos via. giore della terapia d attnnta p01~he s1 n g . dal processo stesso di ristabilimen-
La musica si pu usare in terapia o come terapia, a seconda di quanto intrin- li adattivi, c01:1pr.e~i i senti~en:1 c1e1 ~~~~::~gio, occup~zionali e delle terapie fi-
secamente musicali siano le attivit. Esempi di tipi di attivit musicali comune- to. Qui gli ob1ett1v1 delle terapie, e g . oterapeuti.co globale che comprcn-
mente usate si possono trovare in Schulberg 0981), Purvis & Samet 0976) e siche sono assimilati in un tratta~:nto mus1c
Nowick & Trevisan 0978). de anche obiettivi psicoterapeuttc1. . . ~ la relazione cliente-terapeuta
. . - come o in terapia, e .
L'obiettivo principale della "Terapia d'Attivit Musicale" quello di miglio- La musica s1 puo usare . peutrco C01ne tale la musicote-
., 1 d" mb1amento tera ' .,
rare il comportamento adattivo attraverso l'acquisizione di conoscenza e capa- spesso usata come veico o 1 ~a . l" t , ttamento che pu diventare la te1 a-
cit nelle aree sensorimotoria, percettiva, cognitiva, emotiva o sociale. Lord ra pia riabilitativa una forma mtens1va e J ra ..
(1971) enumera 12 .obiettivi per un approccio d'attivit che riguardano: la tol- P ia primaria. . tra la gamma dei bisogni riabilitativi
leranza per l'istruzione e l'autorit, evitamento di comportamenti in situazioni Un esempio d t. ques t a categona che . mos , , ,~ 1 lavoro di Rut Bright con g11
che possono essere trattati nella musicoterapia e t
d'insuccesso o in situazioni sociali, i metodi per ottenere il successo, la capacit
di attenzione, l'immagine di s, l'irresponsabilit e la passivit, e le capacit anziani (1972, 1981l.
emotive.
Nonostante l'ampiezza degli obiettivi, quasi sempre una forma accrescitiva Pratiche artistiche collegate . . . . .. . e
di trattamento. Le ragioni sono molteplici. Primo, la "Terapia d'Attivit Musicale" licaziom clmtche Jell.1 musica
11
designata per adattarsi e per apportare un miglioramento agli obiettivi e ai pia- Quest'area comprende tutte. que e a~1.Pcat1 siano accompagnate da, o col-
. le espenenze mu.:-; h , a
ni di trattaincnto cli altre discipline, come le terapie del linguaggio, occupaziona- della mus1coterap1a ?ve . . h T tt ci prevede un terapeuta c e ne.se
li e fisiche. legate ad altre espenenze art1st~c e. t_u o rt' tica od anche due o pi ter_a-
. n un-altra orma a is ' .. t
Secondo, quando paragonata a forme di trattamento pi profonde, orien- a combinare la musica co . t' , interdisciplinare o di arti 111 e-
peuti che collaborino in un ambito terapeu ico
tata alla competen:za piuttosto che alla introspezione, e si concentra pi sui cam-
biamenti palesi che sulle questioni nascoste ad essi soggiacenti. Come tale, la grate.
107
106
La "Musica nelle Terapie Artistiche Creative" conforme ai criteri del livello di
,, Le ~ratiche artistiche collegate com rendon . , " , , .. ,
va a livello accrescitivo la "Mus pii T o: la Terapia d Att1v1ta Espressi- pratica intensivo .
' ~ ica ne e erap1e Art' h
coterapia Espressiva" a livell . t . . . 1stic e Creative'' e la "Psi-
o m ens1vo o pnmano. Psicoterapia E!)pressiva
Terapia d'Attivit Espressiva Nella "Psicoterapia Espressiva" il terapeuta utilizza varie modalit espressive
ed i rapporti che si sviluppano loro tramite come mezzo per portare il cliente a
Nella "Terapia d'Attivit Espressiva" un tera , .. esplorare e conoscere la sua vita emotiva, e per stimolare i cambiamenti relativi
legate ed il gioco per aiutare il cliente ~d ac .~euta usa le att1v1t artistiche col-
comportamenti necessari per l'adattam t rrn:ire l~ conosce_nza, le capacit o i
ro. Le attivit vengono progettate o sel er:i o,, a cre~c1ta educativa o il tempo libe-
desiderati. Il terapeuta sceglie la modalit artistica o sensoriale a seconda di quel-
la che pi importante per i bisogni del cliente riguardo l'espressione, la creati-
re sia costretto ad acquisire o a m .tt ez1~:mate ~0s1 che, per parteciparvi, il clien- vit, l'esplorazione emozionale o la risoluzione di problemi.
piacere dalla ricreazion~ e da s'tue ~re_ m pratica competenze stabilite a tran-e Robbins (1980) spiega cos il fondamento logico del suo approccio: "In ogni
. 1 az1oru artistiche Quando ' sessione, possiamo individuare nelle comunicazioni paziente-terapeuta elemen-
u.n mustcoterapeuta le attivita" spe . vengono attuate da
' - sso ruotano mtorno an, ti sia verbali che non, i quali possono essere esaminati all'interno dei parametri
1e, :omunque le relazioni fra le inodalit artistich di . a co~p?nente musica-
te importante dell'esperienza Gl' "', . e solito costttmscono una par- a1tistici di vista, suono e movimento; cio, nel ritmo, nell'altezza tonale e nel tim-
. e Smit 0 . ). i esempi comprendon 0 i1 Iavoro d i Bitcon
1976) e d i Herman bro; nel colore, nella struttura e nella forma; e nella tern,;ione muscolare,
( 988 nell'energia, e nella relazione spaziale" (p.13). Continua:
La terapia con attivit espressiva com r d . . "L'essenza della terapia espressiva sta nel processo piuttosto che nella tecni-
Musicale", della "Musicoterapia ll'Ed p en e gh scopi della "Terapia d'Attivit
pia Ricreativa", e come queste c~~e o _uc~z101:~, Speciale", e della "Musicotera- ca, in quanto la terapia avviene mediante il gioco psichico piuttosto che nei pro-
crescitiva, di supporto. ~ ne, orrnsce una forma di trattamento ac- dotti concreti della produzione artistica. Danza, arte, musica, come anche le altre
modalit espressive, possono facilitare questo processo, ma l'uso effettivo di una
Musica nelle Terapie Artistiche Creative particolare forma artistica dipender dalle speciali qualit del terapeuta, e dalla
particolare ricettivit nei confronti di quella forma d'arte da parte di un dato pa-
La "Musica nelle Terapie Artistiche Creati ,, , .
Nel primo, il musicoterapeuta impe 1 1 ve J?UO esser praticata in due modi. ziente. Ci che cruciale, comunque, la disponibilit del terapeuta ad ascolta-
gna 1 c 1ente 111 un'attiv't'
1 d' re e a far attenzione alla danza, alla musica e alle visioni che scaturiscono dalle
es. scrivere canzoni muoversi d., . a 1 arti 111tegrate (ad
I f , o isegnare al ntrno d Il . )
a orma artistica l'esperienza centrale o . , e a mus1~a ' e fa di una so- comunicazioni del suo paziente." (p.14).
ca per aiutare rafforzare o espand"' l' pr~ana, mentre usa 1altra forma artisti- Evelyn Heimlich ha sviluppato un metodo di psicoterapia infantile chiamato
11 . ' ' ere esperienza primaria p , "Terapia Paraverbale". Lei usa "vari mezzi espressivi (ad es.la parola, il linguag-
ne o scrivere canzoni il terapeuta p tr bt f . erc10, per esempio,
ca e/~ s\llle parole, a seconda di ci ~h= h~e -~r.concentr~re il c_lie~te sulla musi- gio, la musica ed i suoi componenti, la mimica, il movimento, lo psicodramma, il
magg1on potenzialit d'intervento. pm unportanza per il cliente e che ha disegno e la pittura) in modi poco ortodossi e non tradizionali, per rivolgersi ai
bisogni espressivi, comunicativi e terapeutici dell'individuo tempestivamente"
Nel secondo, il musicoterapeuta lavora con
(ad es. terapeuta dell'arte del . / un altro operatore di arte-terapia (Bruscia, 1987a, p.267).
, movunento danza del t t d Il
nend o al cliente esperienze arti t' , - . ~ ' . ea ro, e a poesia) for- Altri esempi trovati nella letteratura comprendono il lavoro di Naitove (1980,
Cio, il cliente pu avere sedute ss~coa~:~:peu:1che'. sia s~parate che coordinate. 1984), Grinnell (in Broscia, 1987a), e Lewis (1987). Anche Moreno (1988) e Mc-
cate contenenti due esperienze se p t dl?e1 ogm terapia artistica, sedute unifi- Niff (1981) 1988) si rifanno ad un approccio integrato con l'arte nella cura scia-
para e 1 arte-terapia O d
tenente esperienze di arte-tera . . , ppure una se uta con- manica e nella psicoterapia.
. pia mtegrate condotte ins' d .d La "Psicoterapia espressiva" ottempera a tutti i criteri per essere un livello in-
ciascuno per ogni area artistica. In tutti i . . , teme a1 ue terapeuti,
propria modalit di operare sfruttando l'i~~t~ ~er~~euta cons~r:a l'integrit e la tensivo o primario di trattamento.
so terapeutico che ne deriva Nel! t e. a forma artlstica ed il proces-
din .. o s esso tempo il proce t .
ato 111 modo che le esperienz d l' ' . sso erapeutico coor- Riepilogo
sultino parallele. 1
e e c iente nelle diverse modalit artistiche ri- Questo capitolo ha descritto undici aree di musicoterapia, ognuna delle qua-
l!n esempio di due terapeuti che lavorano con I li contenente pratiche a quattro diversi livelli di terapia. Sono state identificate le
musica e danza separatamente la "Tera ia , o ste~so ~ppo, utilizzando differenze tra le aree ed i livelli, e sono stati forniti esempi specifici per ciascuno
(Broscia, 1987a). Esempi di appr , . . Pd. d!mprovvisaz10ne Sperimentale" ricavati dalla letteratura relativa alla musicoterapia.
artistiche e creative Si trovano n~;i~lO I~ter ~Clplmare alla musica nelle terapie
Pulliam ed altri (1988), e di Clark-S~h::~~{ ree, Tuerk e Tinkleman (1986),
988
A seconda dell'ambito di intervento . . . . .
es. educativa, riabilitativa psicoter ' q~e;ta pratica co111cide con altre aree (ad
essere ridefinita (ad es. Te,rapia ArtiatJ?~utE1ca ' e. potrebbe anche eventualmente
s ICa volut1va).
109
108
l

CAPITOLO 7
IMPLICAZIONI
Nei capitoli precedenti sono stati delineati i problemi di definizione della mu-
sica e della terapia, stata offerta una definizione teorica di musicoterapia, e son
state fatte distinzioni tra le varie aree e livelli di pratica. Lo scopo di questo capi-
tolo quello di esaminare quali implicazioni ne conseguono sia per la disciplina
che per la professione. In quali modi le precedenti definizioni e distinzioni po-
trebbero influenzare la teoria, la pratica e la ricerca musicoterapica? In che mi-
sura potrebbero influenzare l'educazione e la preparazione musicoterapica, il
certificato di qualifica, l'etica e gli scopi delle nostre associazioni? Ci che segue
una lista di implicazioni per ogni area, tutte frutto di opinioni personali dell'au-
tore.

Teoria
1) La musicoterapia troppo ampia e complessa per esser compresa in una
sola teoria della musica, della terapia o in una sola teoria della musicoterapia.
2) La musicoterapia troppo ampia e complessa per esser compresa in un so-
lo tipo di teorizzazione (ad es. psicologica contro filosofica:; riduzionistica contro
olistica, scientifica contro artistica).
3) La sfida per sviluppare una teoria della musicoterapia di rivolgersi alla
sua unicit. L'unicit della musicoterapia sta non nella mera inclusione della
musica, ma nella combinazione della musica con la terapia.
Perci, qualsiasi teoria relativa alla musicoterapia deve tener conto degli
aspetti teorici di entrambe le aree. Una teoria musicoterapeutica centrata sola-
mente sulla natura dell'esperienza musicale sarebbe inadeguata come pure una
teoria centrata solamente intorno a teorie relative a terapia, cura o discipline
collegate (ad es. psicologia, psichiatria, antropologia, religione). La prospettiva
del musicista sulla teoria musicoterapica equivale alla prospettiva del terapeu-
ta.
4) Ogni teoria musicoterapeutica dovrebbe avere uno scopo chiaramente de-
finito, collegato in modo specifico alla spiegazione della pratica' clinica e/o alla
ricerca in musicoterapia.
5) Ogni teoria musicoterapeutica dovrebbe specificare i suoi limiti con ri-
guardo all'area e al livello di pratica.
Una teoria riguardante un'area di pratica musicoterapica (ad es. educativa)
pu non andar bene per un'altra (ad es. psicoterapeutica). Una teoria sugli uti-
lizzi ausiliari o accrescitivi della musica pu non andar bene per la musicoterapia
intensiva o primaria.
6) Lo scopo della teoria quello di servire la pratica clinica e la ricerca, non di
dominarle.

113
Pratica tivo, non si possono limitare a quelle aree di pratica che i docenti preferiscono.
Cio, i programmi a livello introduttivo hanno il compito di presentare allo stu-
1) La pratica inusicoterapeutica tro o a .
ta o contenuta in un solo ambito mod fiP mp~a e cc?mplessa per esser defini- dente tutte le aree di pratica. Allo stesso modo, i programmi di laurea, ed in par-
to clinico, professionale o prog:a 'ed?, meto o,_ onentamento teorico, ambi- ticolar modo quelli che inglobano la preparazione data dal livello introduttivo,
' mma 1 preparazione uni e r 1 non dovrebbero occuparsi esclusivamente della specializzazione in una sola
musicoterapia non si pu definire ne t .. d. v rs1 ano. Ino tre, la
vello di pratica tra quelli presentati ~e~~ol~ un: ~ola area o cli un unico li- area. Come risulta evidente dai capitoli precedenti,man mano che i livelli di pra-
educativa non tutto il camp , 1 , 1 p . precedente. La musicoterapia tica diventano pi intensivi, le "aree" cominciano a coincidere e ad integrarsi.
o, ne o e a terapia con atr 't' . I 1
copsicoterapia O la musica in medicin S
2) La musicoterapia ha un'ident:~ ~~~1::~e,pa~1
. ~vi a musica e, a musi-
d1 una totalit.
L'identit collettiva, come qualsiasi tot' J"C , _r, va pmttosto che individuale.
Perci, per imparare ad fornire livelli "intensivi" o "primari" di cura, gli studenti
pi avanti con la preparazione hanno bisogno delle capacit e delle conoscenze
riguardanti tutte le aree di pratica.
parti. , a 1 a, e pm grande della somma delle sue 3) Il respiro e la complessit della-teoria, della ricerca e della pratica musico-
terapeutica autorizzano l'istituzione di un dottorato in musicoterapia, separato da
. 3) Quando si sviluppa un modello o un metod d. . .
s1 dovrebbero identificare le scie 1onclamenta teoriche_o 1 pratica musicoterapeutica qualsiasi altra disciplina (ad es. musica o educazione musicale).
/ . ' 4) 1 metodi empirici di preparazione e supervisione sono necessari per sensi-
la sua area s~e,cifica e al suo livello di pratica. e o emp1nche, msiemc al-
bilizzare i musicoterapeuti agli effetti che i propri comportamenti, esperienze e
4) La vast1ta della pratica musicotera . . .
dera che-all'interno di ognuna delle ung_e:1tic_a ns~lt~ evidente_ qu~n~o si consi- bisogni hanno sul cliente e sul processo terapeutico.
sono variazioni negli approcci metod I c1 _a~ee e . e1 siuattro l~vel~ d1 pratica, ci 5) La divisione della pratica clinica in varie aree e livelli pu offrire un ap-
esecuzione e compos,z,one) e . . o <?gic1 (ad es. tmprovv1saz1one, ascolto proccio nuovo all'insegnamento dei metodi musicoterapeutici. Forse i corsi me-
'
ria del cliente. , vanaz10ru negl"1 0 b ie
ttivi a seconda della catego-, todologici dovrebbero essere organizzati per aree e livelli di pratica con diverse
popolazioni (ad es. pratiche comportamentali: usi ausiliari ed accrescitivi), piut-
6) Nonostante le tendenze all'interno cieli d. .
terapeutica le decisioni cliniche d. t e ive~se aree della pratica musica- tosto che per popolazioni di clienti.
l. . ' 1 un erapeuta s1 basano 5 . i.nf: .
o nett1ve che su punti di vista 50 ettivi E' i . . , ia su ormaz1oni
del te~apeuta _dal processo. I contrf;"uti so~getr:f~s~1b1le sep~rare la sogge~}vit Titolo di studio
sere nconoscmti continuamente e co t 11 . e terapeuta devono perc10 es- 1) Dato il respiro e la complessit della musicoterapja, i livelli di certificazione
7) , . , n ro alt attentamente.
1 o scopo della pratica clinica quello di servire al . ~ sembrano garanti-:i se il baccalaureato rimane il grado del livello introduttivo. I li-
promuovere la ricerca e la teoria n q Il ct f . ~~ente. _N<?n e quello di velli di certificazione dovrebbe essere paralleli ai livelli di terapia definiti nel capi-
catori o teorici. ' ue o 1 avonre gh mtent1 dr clinici, ricer-
tolo precedente, comunque ogni livello di certificazione dovrebbe comprendere
tutte le aree di pratica musicoterapeutica. Le pratiche ausiliarie e accrescitive cor-
Ricerca rispondono alla certificazione del livello introduttivo, mentre le pratiche intensive
_1) La musicoterapia troppo ampia e com lessa . e primarie sono pi appropriate ad un livello avanzato. Si dovrebbe notare che il
lo tipo di ricerca . Data la div e rs1t'a d e Ila pratica
. p si dovrebbe
per esser bisogno di livelli di certificazione proviene dai limiti dell'educazione universitaria
. studiata
. . da un so-
nere ogni tipo di ricerca compresi i metod ' . . mcoragg1are e soste- piuttosto che dalla complessit della musicoterapia.
scrittivi, storici etnologi~i estetici fil f" .1 srenmentah, comportamentali, de- 2) Dato che la musicoterapia arte, scienza e processo interpersonale, il pro-
2) e " ' ' , oso 1c1 e ienomenologici cesso di applicazione della certificazione dovrebbe esigere la dimostrazione del-
1 puo essere la necessit di svilu . . . .
gersi ai bisogni unici della pratica e dellpptar~ nuovi_ metodi_d1 ncerca per rivol- le capacit per ogni area. Messa diversamente, il processo di certificazione do-
3) L a eona mus1coterapica vrebbe riflettere le diverse richieste della pratica musicoterapeutica, e dovrebbe
minarle~ scopo della ricerca quello di servire la pratica e la ~eoria, non di do- perci contare non su un solo metodo di valutazione. Perci, analisi obiettive do-
vrebbero essere completate dalla valutazione delle capacit musicali e interper-
Educazione e formazione sonali.
1) Dato il respiro e la complessit della mu . , . . .
post-universitario, si dovrebbero inse na d" sic~tfrap1_a, ~ hve~o umvers1tario e Etica
so pi generale, le pratiche ausiliarie! a~~ iv~~s1 ilelh d1 musicoterapia.In sen-
~~:~1t i~:
1) Dato il respiro e la complessit della musicoterapia, i clinici hanno il dove-
~ un primo livello universitario, mentre i ~v:ebb~ro e~s~re insegnate re etico di limitare la loro pratica a quelle aree e livelli per cui hanno la necessa-
msegnare a un livello pi avanzato. ens1v1 e pnman s1 dovrebbero ria competenza. Hanno anche l'obbligo verso i loro clienti di accrescere la pro-
2) Tutte le aree di pratica musicotera ica d bb . . pria competenza di base in tutte le aree e livelli di pratica. lJna ri- preparazione
programmi dei corsi universitari di primoph d?vre ~ro _essere msente sia nei e ulteriori studi sono particolarmente importanti ogni qual volta che i clinici
universitari di primo livello si pro c d~ 1 secon o livello. Se i programmi cambiano ambito clinico e tipo di clienti.
pongono 1 preparare clinici a livello introdut-
115
114
. . . , f )meni nascosti. Alcune usano la musica c~me
2) Preoccupazione etica della professione quella di stabilire quali aree e li- cambiamenti mamfestt, altre ~ll ~ : . . , l' mentre altre la usano in terapia e
velli di musicoterapia si riflettono nei titoli di studio e di iscrizione all'albo all'al- terapia e restano all'interno ?1 co .1ru ~uts1cmae1n, ti appartengono alla musicotera-
a Tutti questi onen a
bo associativo. La CMT, Rlv1T e la BC assicurano ai futuri clienti che il musicote- vanno oltre 1a music , . h , perci dovrebbero esser compresi
rapeuta competente nella pratica in tutte le aree e a tutti i livelli? Se no, che va- pia, e contribuiscono alla su: ~~~in~:i~~eedi questo ambito. .
lore hanno questi titoli? ogni qual volta venga data un ,. d. s fra i inembri di questa professio-
3) Gli insegnanti di musicoterapia e i supervisori clinici hanno il dovere di of- 4) Problemi di burn-oute pd~a 8tm:i~ 1 d1storta o limitata della musicotera-
,. 1 . ultato i una visione e d"
frire una preparazione solo per quelle aree e quei livelli di pratica musicotera- ne possono essere i ns . oscere la sua ampiezza e profon ita
. . d . . l'111a che stenta a neon , .
peutica in cui hanno la competenza necessaria. E come i clinici, gli insegnanti e -i Pia ' doe, di. una 1scip .' 1 uo potenzia .
1e d'efficac,a l'ossono anche denvare.
supervisori hanno l'obbligo di ampliare ed approfondire continuamente la loro di applicazione, e perno i s , d' gli individui non si sentono preparati
,.. d'inadeguatezza, quan < .
competenza in tutte le aree e in tutti i livelli della pratica clinica. la ri-prepara- dalla sensazione ., , ante aree della musicoterapia.
zione e l'educazione permanente sono essenziali. a praticare in profond1t_a cosi t b" d. fare uno sforzo concertato per accetta-
. eutt hanno isogno 1
3) Quando gli insegnanti o i supervisori preparano gli studenti solo in certe 5) I musicoterap _ . lla pratica e nella ricerca. 1 senti-
1
re le differenze fra loro stessi nel a ;e~~ia, ne erranno quando cominceremo ad
aree o livelli di musicoterapia, loro dovere etico informare gli studenti in mo-
do chiaro che ci sono altre aree e livelli di musicoterapia che necessario im- menti di autovalutazione come pro essione v
parare. accettare e ad ncoraggiarCl l'un l'altro.
4) La professione non dovrebbe fare discriminazioni nei confronti di alcuno
dei suoi membri a causa dell'area o del livello di pratica clinica.

Associazioni che rappresentano la musicoterapia


1) Dato il respiro e la complessit della musicoterapia, le associa'.lioni hanno
il dovere di rappresentare e promuovere tutte le aree ed i livelli di musicoterapia
per quanto riguarda: gli standard educativi, le procedure per l'approvazione del-
la laurea, i titoli individuali, le politiche di divulgazione, e le pubbliche relazioni.
Se un'associazione non riconosce o non rappresenta tutte le aree e le pratiche di
musicoterapia, allora nelle sue pubblicazioni dovrebbe far presente certe limita-
7ioni.
2) Un grosso compito delle associazioni quello di progettare un'identit
"professionale" per la musicoterapia che sia compatibile con le diversit della
"disciplina". Perci, la nostra identit professionale non dovrebbe essere deter-
minata dalla domanda del mercato o dell'arena politica. In altre parole, la nostra
identit, sia come professione che come disciplina deve essere "campo-indipen-
dente" piuttosto che "campo-dipendente".
3) Gli sforzi per definire l'unicit della musicoterapia debbono procedere al-
la luce dell'enorme diversit delle pratiche trovate in questo campo. Perci,
quando gli uffici preposti o i datori di lavoro chiedono alla professione di distin-
guersi dalle altre modalit di trattamento, si deve trovare un delicato equilibrio
sia specificando le sue caratteristiche uniche da un lato, che descrivendo la sua
diversit, flessibilit e generalit. Le discipline che vengono definite in maniera
troppo specifica ed esclusiva rischiano di diventare molto specializzate e restrit-
.tivc nell'applicazione e nella domanda; le discipline che invece vengono defini-
te in modo troppo ampio e onnicomprensivo rischiano di risultare facilmente
rimpiazzabili o sospette.
Diversi punti messi a fuoco nel capitolo precedente mettono in discussione la
conveniema e l'opportunit di imporre alla musicoterapia dei limiti troppo stret-
ti. Si deve tenere bene in mente che facile delimitare alcune pratiche in termini
di compiti, comportamenti, o attivit, mentre non lo per altre. Alcune pratiche
sono orientate al risultato, altre al processo. Alcune puntano la loro attenzione su
117
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126
Alley
"La musicoterapia nelle scuole l'uso funzionale della musica per accompagnare i
progressi specifici dell'alunno in ambito accademico, sociale, motorio o linguistico_ La
musicoterapia per bambini speciali si occupa dei compo1tamenti inappropriati o delle di-
sabilit e delle funzioni come servizio collegato, di supporto, che aiuta i bambini handi-
cappati a trarre beneficio dall'educazione speciale" (1979, p.118).

Alvin
"La musicoterapia l'uso controllato della musica nel trattamento. nella riabilitazione,
nell'educazione e nella preparazione di bainbini ed adulti che soffrono di disturbi fisici,
mentali o emotivi" 0975 p.4).

Associazione dei Musicoterapeutl Professionisti della Gran Bretagna


"La musicoterapia una forma di trattamento in cui si instaura un mutuo rapporto fra
paziente e terapeuta, che permette il prodursi di cambiamenti nella condizione del pa-
ziente, e l'attuazione della terapia. Il terapeuta lavora con una variet di pazienti, sia bam-
bini che adulti, che possono avere handicap emotivi, fisici;_ mentali o psicologici. Attra-
verso l'uso della musica in maniera creativa in ambito clinic'o, il terapeuta cerca di stabili-
re un'interazione, un'esperienza ed un'attivit musicale condivise che portano al perse-
guimento degli scopi terapeutici determinati dalla patologia del paziente.'' (Pamphlet
dell'Associazione intitolato "Una carriera in Musicoterapia").

Associazione Australiana di Musicoterapia


La Musicoterapia "l'uso pianificato della musica per raggiungere gli obiettivi tera-
peutici con bambini ed adulti che hanno speciali esigenze a causa di problemi sodali,
emotivi, fisici, o intellettuali" (Pamphlet dell'Associazione).

Bang
"La musicoterapia l'applicazione controllata di attivit.c-. musicali organizzate in modo
speciale con l'intenzione di favorire lo sviluppo e la cura durante il trattamento, l'educa-
zione e la riabilitazione di bambini ed adulti con handicap motori, sensoriali o emoziona-
li.... Lo scopo del musicoterapeuta centrato sul cliente, e non comincia dalla musica"
(1986, p.20),

Barcellos
"La musicoterapia l'uso della musica e/o dei suoi elementi integrali come oggetto in-
tennediario di una relazione che permette lo sviluppo di un processo terapeutico, mobi-
lizzando reazioni bio-psicosociali nell'individuo allo scopo di minimizzare i suoi proble-
mi specifici e di facilitare la sua integrazione/reintegrazione in un ambiente sociale nor-
male" 0982, p.2-3),

129
Benenzon applicata a tutti i gruppi di et, in una variet di ambiti di cura. La musica ha una qualit
"Da un punto di vista scientifico, la musicoterapia un ramo della scienza che tratta lo non-verbale ma offre un'ampia possibilit di espressione verbale e vocale. Come membro
studio e la ricerca del complesso suono-uomo, sia il suono musicale o no, per scoprire gli <li un'equipe terapeutica, il Musicoterapeuta professionista partecipa all'accertamento dei
elementi diagnostici e i metodi terapeutici ad esso inerenti. Da un punto di vista terapeu- bisogni del cliente, alla formulazione di un approccio e di un programma individuale per
tico, la musicoterapia una disciplina paramedica che usa il suono, la musica e il movi- il cliente, e poi offre specifiche attivit musicali per raggiungere gli scopi. Valutazioni re-
mento per produrre effetti regressivi e per aprire canali di comunicazione che ci mettano golari accertano ed assicurano l'efficacia del programma. La natura della musicoterapia
in grado di iniziare il processo di preparazione e <li recupero del paziente per la societ'' amplifica l'approccio creativo nel lavoro con gli individui handicappati. La musicoterapia
0981, p,3), fornisce un approccio umanistico possibile che riconosce e sviluppa le risorse interne del
cliente spesso non sfruttate. I musicoterapeuti desiderano aiutare l'individuo per spingitr-
Bonny lo verso un migliore concetto d s, e, nel senso pi ampio, per far conoscere ad ogni es-
sere wnano le proprie maggiori potenzialit" (Da un opuscolo intitolato "Sulla Musicote-
"La musicoterapia si pu definire come l'applicazione sistematica della musica con- rapia").
dotta dal musicoterapeuta per produrre cambiamenti nella salute emotiva e/o fisica della
persona. Come tale, vengono enfatizzati i suoi aspetti funzionali piuttosto che quelli este- Carter
tici e di intrattenimento' (1986, p.4).
"La musicoterapia l'applicazione scientifica della musica o delle attivit musicali per
Boxill raggiungere obiettivi terapeutici. La musicoterapia si pu anche definire come l'uso stmt-
turato della musica per apportare nel comportamento i cambiamenti desiderati'' (1982,
"La musicoterapia un'amalgama di musica e terapia. Quando la musica, in quanto p.5),
agente del cambiamento, utilizzata per stabilire una relazione terapeutica, per favorire la
crescita e lo sviluppo della persona, per assisterla nella realizzazione di s, il processo Codding
musicoterapia. Ampliando la definizione, la musicoterapia l'uso della musica come stru-
mento terapeutico per il ristabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute ''La musicoterapia l'applicazione scientifica della musica e delle capacit del tera-
psicologica, mentale e fisiologica, e per l'abilitazione, la riabilitazione e il mantenimento peuta per apportare i cambiamenti desiderati nel componamento umano.. La struttura
delle capacit comportamentali, evolutive, fisiche e sociali~ il tutto all'interno del conte- fornita dall'ambiente terapeutico, ed il rapporto tra terapeuta e bambino, bambino e suoi
sto di una relazione cliente-terapeuta (1985, p.5). pari, facilita l'apprendimento delle necessarie capacit vitali. I bambini possono appren-
dere capacit che facilitano l'effettiva funzionalit emotiva, sociale, comunicativa ed acca-
Bright demica nel tempo'' (1982, p.22).

"La musicoterapia l'uso pianificato della musica per migliorare la funzionalit nel suo Colon
ambiente di un individuo o <li un gruppo di clienti che hanno bisogni sociali, intellettuali,
fisici o emotivi di speciale natura. La musicoterapia esercitata da un musicoterapeuta La musicoterapia lo studio scientifico che impegna nella ricerca e nell'analisi del
preparato che lavora all'interno di un'equipe clinica" (1981, p.1). complesso mondo sonoro-musicale che ogni essere umano ha al suo interno, con l'obiet-
tivo di ottenere positivi cambiamenti nella sua condotta (Brnscia, 1984a, p.15).
Broscia
Fleshman_& Fryear
La musicoterapia un processo interpersonale che coinvolge il terapeuta ed il cliente
in certe relazioni di molo, ed in una vadet di esperienze musicali, tutte designate ad aiu- La musicoterapia l'uso della musica "in ambit_o terapeutico, per influenzare cambia-
tare i clienti a trovare le risorse necessarie per risolvere i problemi, e ad aumentare il loro menti nei sentimenti e nel comportamento del cliente" (1981).
potenziale di benessere (1984b).
Associazione Francese di Musicoterapia
Broscia La musicoterapia "l'uso di suoni e musica in una relazione psicoterapeutica" (Bru-
'La musicoterapia un processo interpersonale in cui le esperienze musicali vengono scia, 1984a, p,16)
usate per migliorare, mantenere o ristabilire il benessere del cliente" (1986, p.l).
"La musicoterapia un processo finalizzato in cui il terapeuta aiuta il cliente a mi- Guaraldi
gliorare, mantenere o ristabilire uno stato di benessere, usando esperienze musicali e le La musicoterapia l'uso di "attivit musicali attive e passive per aiutare nella risocia-
relazioni che si sviluppano loro tramite come forze dinamiche <li cambiamento" (1987a, lizzazione adulti o bambini con vari tipi di handicap che limitano le loro esperienze rela-
p,5), zionali o sociali.." (Bruscia, 1984a, p.17).

Associazione Canadese di Musicoterapia Hadsell


La musicoterapia "l'uso della musica per favorire l'integrazione fisica, psicologica cd La musicoterapia "l'uso delle propdet e delle potenzialit uniche della musica in
emotiva dell'individuo, e l'uso della musica nella cura di malattie e disabilit. Pu essere una situazione terapeutica allo scopo <li cambiare il comportamento umano cos che l'in-

130 131
dividuo malato sia pi capace di agire come membro valido della societ odierna e futu- Societ Neozelandese di Musicoterapia
ra" 0974,p.114)
"La musica uno stmmento potente ed utile per stabilire comunicazioni con i hambi-
ni e con gli adulti nell'aiutarli ad imparare e a ri-imparare in ambito intellettivo, fisico, so-
Kenny ciale ed emotivo_ Tutto ci prevede l'uso della musica a scopo di prevenzione e di riabili-
"La musicoterapia un processo e una forma che combina gli aspetti curativi <lella mu- tazione. La musica cos usata in una variet di situazioni sia individuahnente che a gruppi
sica con le questioni inerenti le necessit umane ier il bene dell'individuo e quindi della nota come MCSICOTRRAPIA" (Bruscia, 1984a, p.16).
societ. Il musicoterapeuta serve da persona e da guida, che fornisce esperienze musica-
li che conducono il cliente verso la salute e il benessere" (1982, p.7). Odell
"La musicoterapia nel campo della salute mentale l'uso della musica come mezzo
Regione Medio-Atlantica di Musicoterapia: alternativo di comunicazione ed espressione laddove le parole non siano necessaria-
Associazione Nazionale di Musicoterapia mente il modo pi efficace per soddisfare gli obiettivi terapeutici per il cliente. Si proce-
"La musicoterapia l'uso stmtturato della musica come processo creativo per svi- de verso questi obiettivi attraverso un rapporto che si instaura tra cliente e terapeuta con
luppare e mantenere il massimo potenziale umano. La musicoterapia viene usata con l'elaborazione pratica di musica come mezzo principale .. - Alcuni obiettivi comuni in
successo nei campi dello sviluppo <lelle capacit di comunicazione sociale, motoria, del musicoterapia sono: incoraggiare la motivazione, fornire lo spazio per l'esplorazione dei
progresso accademico, e della gestione del comportamento. Ctilizzando gli obiettivi rie- scntimenti,sviluppare le capacit sociali, la consapevolezza di s e degli altri, e la stimo-
ducativi, la musicoterapia contribuisce a favorire le funzionalit ottimali attraverso una lazione del movimento attraverso l'improvvisazione e la creazione spontanea di musica''
variet di esperienze" (da un opuscolo intitolato "La Musicoterapia per la Salute Menta- (1988, p.52).
le").
Orff
Munro & Mount "La musicoterapia di Orff una terapia multi-sensoriale. L'utilizzo del materiale musi-
"La musicoterapia l'uso controllato della musica, dei suoi elementi e della loro in- cale - linguaggio fonetico-ritmico, ritmo libero e metrico, melodia nel linguaggio e nel
fluenza sull'essere umano per favorire l'integrazione fisiologica, psicologica ed emotiva canto, capacit di maneggiare gli strumenti - organizzato in modo tale da indirizzarsi a
dell'individuo durante la cura di una malattia o di una disfunzione" 0978, p.1029). tutti i sensi.. " (1980, p.9)

Associazione Nazionale di Musicoterapia Paul

La Musicoterapia "l'uso della musica nella realizzazione degli scopi terapeutici: il ri- "La musicoterapia una scienza del comportamento e un'esperienza estetica che uti-
stabilimento, il mantenimento e il miglioramento della salute mentale e fisica. E' l'applica- li;.,,za la musica come stnunento per apportare cambiamenti positivi nel comportamento
zione sistematica della musica, diretta dal musicoterapeuta in un ambito terapeutico, per umano. Questi cambiamenti comprendono quelli educativi come anche quelli riabilitati-
portare i cambiamenti desiderati nel comportamento, Tali cambiamenti permettono vi, sociali o emotivi" (1982,p.3).
all'individuo di affrontare la terapia per arrivare ad una maggiore comprensione di s e del
mondo intorno a lui, e di ottenere quindi un pi adeguato adattamento alla societ. Come Peters
membro della squadra terapeutica il musicoterapeuta professionista prende parte all'ana- La musicoterapia "l'uso prescritto, strutturato <lella musica o delle attivit musicali
lisi dei problemi dell'individuo e alla formulazione degli obiettivi del piano generale di sotto la direzione di personale opportunatamente preparato (ad es. musicoterapeuti) per
trattamento, prima di progettare ed elaborare specifiche attivit musicali. Valutazioni pe- indurre cambiamenti in situazioni o in modelli di comportamento maladattivi, aiutando
riodiche vengono fatte per determinare l'efficacia delle procedure impiegate. (da un opu- quindi i clienti a raggiungere gli scopi terapeutici" (1987, p.5).
scolo intitolato "Una carriera nella Musicoterapia", 1980)
"La musicoterapia l'uso specializzato della musica al servizio delle persone con bi-
sogni riguardanti la salute mentale, fisica, di abilitazione, riabilitazione o di educazione
Plach
speciale ... lo scopo quello di aiutare gli individui ad ottenere e mantenere i loro massi- La Musicoterapia <li gruppo "l'uso della musica o delle attivit musicali come sti-
mi livelli <li funzionalit." (da Gli Standard di Pratica Clinica della NAMT 1983). molo per promuovere nuovi comportamenti e per esplorare predeterminati obiettivi in-
La musicoterapia l'applicazione scientifica dell'arte della musica per raggiungere divduali o <li gruppo all'interno di una situazione di gruppo" (1980, p.4). I quattro van-
obiettivi terapeutici. E' l'uso della musica e del s del terapeuta per influenzare i cambia- taggi di usare la musica sono la sua capacit di: richiamare sentimenti, fornire uno stru-
menti nel comportamento (1960, opuscolo intitolato "Musicoterapia come Carriera"). mento espressivo, stimolare la verbalizzazione e disporre un comune punto di parten-
za.
Unione Nazionale delle Associazioni delle Terapie dell'Arte
Priestley
"La musicoterapia l'uso <lella musica come strumento terapeutico creativo e stmttu-
rato per migliorare e mantenere le capacit di comunicazione, di socializzazione, di svi- "La Musicoterapia Analitica l'uso simbolico della musica improvvisata dal musicote-
luppo e di funzionalit motoria, di impiego sensoriale e nelle aree cognitiva ed affettiva" rapeuta e dal cliente per esplorare la vita interiore del cliente ed offrire una spinta alla cre-
(opuscolo della NCATA). scita." Non una lezione di musica, n psicoanalisi, o una terapia magica che mette il te-

132 133
Associazione Svedese di Musicoterapia
rapeuta o il paziente in condizione di superare tutti i problemi; piuttosto una forma di La musicoterapia "l'uso della musica in campo educativo e terapeutico allo scopo di
trattamento come qualsiasi altra con i propri limiti e controindicazioni (1980, fornire possibilit di crescita e sviluppo ad individui con problemi psichici, fisici e sociali
p.6-7} -, (Brnscia 1984a, p.17).

Rudenberg Associazione Uruguayana di Musicoterapia


La musicoterapia "l'uso della musica e delle attivit collegate alla musica sotto la su- La musicoterapia "una carriera paramedica con principi scientifici che comprende
pervisione di individui professionalmente preparati (ad es. il musicoterapeuta) per aiuta- non solo gli aspetti terapeutici, ma anche quelli diagnostici e relativi alla profilass. In que-
re il cliente o il paziente a raggiungere un determinato obiettivo terapeutico" (1982, p.1). sto processo abbiamo il paziente e il musicoterapeuta in una determinata situazione con
una stmttura fissa, in cui esiste un'integrazione dinamica per mezzo cli uno stimolo so-
noro. Il musicoterapeuta, lavorando con il gruppo utilizza stimoli musicali sonori per sti-
Schmolz molare i pazienti con problemi fisici, psichici o psicosomatici, e osserva i cambiamenti
inertici in ci che egli fa, in ci che dice ed esprime attraverso altri mezzi. Il paziente ri-
prendendo in considerazione il livello di psicopatologia e di personalit del pa-
sponde agli stimoli sonori del terapeuta e reagisce a livello cli integrazione sociale, orga-
ziente, la musicoterapia si prefigge di trasformare e/o di influenzare certi aspetti della per-
nico, emozionale, comportamentale, comunicativo e motorio. Il molo del musicotera-
sonalit con mezzi musicali atti allo scopo, all'interno di un piano di cura multi-medicale peuta quello di impiegare lo stimolo sonoro per stimolare le risposte di una data situa-
e/o di educazione speciale. Questa musicoterapia integrata (non viene mai eseguita da so- zione che tender a produrre cambiamenti nel comportamento del paziente che gli per-
la) arricchisce dunque le possibilit terapeutiche non-verbali, sia nella musicoterapia in-
metteranno cli integrarsi con il proprio ambiente" (Bruscia 1984a, p.15).
dividuale che di gruppo" (Bruscia, 1984a,p.17).

Yamamatsu
Schomer "La psicoterapia attraverso la musica-musicoterapia dovrebbe essere principalmente
"La musicoterapia pu esser definita come l'applicazione della musica allo scopo di una parte di un'attivit educativa non del servizio medico: essa si prefigge di scoprire e
apportare una condizione di benessere in un individuo" (1973, p.95). coltivare le potenzialit del cliente, non la cura della malattia. In altre parole cercherebbe
di rendere libera l'espressione di s del cliente" (Bruscia, 1984a, p.15).

Sekeles
La musicoterapia "l'uso diretto del suono e della musica allo scopo di: supportare
l'osservazione diagnostica tramite specifici stmmenti; favorire cambiamenti significativi
nell'organismo umano e migliorare lo stato psico-fisiologico; sviluppare l'espressione mu-
sicale, che si presume essenziale per una vita salubre.'' (Brnscia, 1985,p.10).

Isttuto Sudafricano
La musicoterapia "l'uso pianificato della musica per produrre effetti terapeutici"
(Brnscia, 1984a, p.18}

Supervisori d Musicoterapia della Pennsylvania Sudorientale

"La musicoterapia il processo attraverso cui gli elementi dell'esperienza musicale


vengono applcati in modo propositivo e sistematico per stabilire, migliorare e modificare
le specifiche funzioni cognitive, emotive, fisiche e sociali, che sono cruciali per lo svilup-
po dell'individuo atipico" (da "Standard di Pratica").

Steele
"La musicoterapia, come praticata nei centri di assistenza, la strutturazione dell'ap-
prendimento della musica e delle esperienze di partecipazione, allo scopo di modificare
modelli inappropriati di comportamento e processi inefficaci d'apprendimento. La musi-
ca usata in terapia come rinforzo, come ulteriore stimolo uditivo, come esperienza di ap-
prendimento della musica, e come occasione per modificare i comportamenti non-musi-
cali" (1977, p.102-103).
13:
134