Sei sulla pagina 1di 53

Giacomo Puccini

La fanciulla del West


Opera in tre atti
Libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini
(dal dramma di David Belasco)
PERSONAGGI

Minnie soprano
Jack Rance sceriffo baritono
Dick Johnson (Ramerrez) tenore
Nick cameriere della “Polka”: tenore
Ashby agente della compagnia Wells Fargo basso
Sonora minatore baritono
Sid minatore baritono
Trin minatore tenore
Bello minatore baritono
Harry minatore tenore
Joe minatore tenore
Happy minatore baritono
Larkens minatore basso
Billy Jackrabbit indiano pellirosse basso
Wowkle la donna indiana di Billy mezzosoprano
Jake Wallace cantastorie girovago baritono
José Castro meticcio, della banda di Ramerrez basso
Un postiglione baritono

Uomini del campo


Ai piedi delle Cloudy Mountains, California, un campo di mina-
tori nei giorni della febbre dell’oro. 1849-1850

Prima rappresentazione
New York, Teatro Metropolitan, 10 dicembre 1910

1
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

ATTO PRIMO
L’interno della “Polka”. Uno stanzone costruito rozzamente in forma di triangolo, del quale le due pareti
più corte costituiscono i lati. La parete ha una grande apertura che forma la porta, a due battenti, che si
sprangano dall’interno. Su uno dei battenti della porta è inchiodata una rozza cassetta per lettere. Nella
parete laterale di destra una scaletta porta ad un pianerottolo che sporge sulla stanza come un ballatoio
dal quale pendono pelli di cervo e ruvidi drappi di vivi colori. Sotto il ballatoio un breve passaggio
immette in un’altra stanza della «Polka». Nella parete a sinistra, sul davanti, un’ampia porta dalla quale
pende una pelle d’orso, mette nella sala da ballo. Vicino all’apertura un grande orso nero impagliato che
tiene in una zampa un cartello su cui è scritto: «To the Dance Hall». Nell’istessa parete di sinistra, un
poco sporgente, un camino. Presso la porta di fondo, è il banco con bicchieri, bottiglie, ecc: dietro di esso,
ad un lato, una credenzetta senza sportelli, con stoviglie, e dall’altro lato, un piccolo barile nel quale i
minatori depositavano la polvere d’oro. Dietro il banco, nel mezzo, una finestra rettangolare con telaio a
dadi: in alto, sopra la finestra è scritto a grandi lettere: «A real home for the boys». Sulla stessa parete è
affisso un avviso di taglia di 5000 dollari: si leggono chiaro le cifre, il nome “Ramerrez”, la firma «Wells
Fargo». Dal soffitto pende una varietà di caratteristici commestibili. Verso il proscenio a sinistra il tavolo
del «faraone» con accessori pel giuoco - un altro tavolo verso il fondo - un altro ancora più a destra,
vicino al pianerottolo – un piccolo tavolo sul pianerottolo.
La porta del fondo è sprangata: attraverso le finestre si scorge la valle, con la sua vegetazione selvaggia di
conifere basse, tutta avvolta nel fiammeggiare del tramonto. Lontano, le montagne nevose si sfumano di toni
d’oro e di viola. La luce violenta dell’esterno, che va calando rapidamente, rende anche più oscuro l’interno
della «Polka». Nel buio appena si scorgono i contorni delle cose. A sinistra, presso il camino, si vede ros-
seggiare la bragia del sigaro di Jack Rance. Presso la scaletta a destra, su una sedia è seduto, con la testa
fra le mani, Larkens. A un tratto si alza, si leva di tasca una lettera, la guarda con tristezza, va al banco,
prende un francobollo, ve l’appiccica sopra, la mette nella cassetta e ritorna a sedere. Fuori, nella lonta-
nanza, s’incrociano grida ed echi lamentosi di canti).

VOCI LONTANE JOE E BELLO


(gridando) (gridando)
Hello! Hello, Nick!
Hello!
Alla “Polka”! HARRY
Alle “Palme”! (gridando)
Hello!
Hello!
UNA VOCE LONTANA
“Là lontano, là lontano,
JOE E BELLO
quanto piangerà!…” (gridando)
Hello!
(Nick, esce dal sottoscala con una candela accesa.
Accende le candele sparse qua e là: sale su uno
sgabello e accende la lampada di mezzo : accende i
MINATORI
lumi della sala da ballo, poi sale ad accendere quelli (entrando)
della saletta superiore. La «Polka» si anima di luce Hello! hello!
a poco a poco. Nick, dopo avere acceso le lampade,
apre la porta del fondo, poi va al banco e si mette a NICK
risciacquare i bicchieri e ad asciugarli. – Joe, Harry
e Bello entrano allegramente in compagnia di alcuni (dal banco)
altri.) Buona sera, ragazzi

1
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

SID ED HAPPY HAPPY


Hello! (indicando Sid)
Sid.
NICK
Hello! BELLO
(ad alta voce)
JOE E BELLO
(canterellando e danzando attraversano la scena) Brutto affare.

«Dooda, dooda, day» SID


(gettando con sprezzo le carte sul tavolo)
HARRY
(sedendosi al tavolo del faraone) Chi vuol mischiare, mischi.

Sigari, Nick! JOE


(battendo con la palma aperta sulla spalla di Sid;
JOE
gridato)
(battendo una mano sul tavolo)
“Holla!”
E whisky!…
(Entrano Sonora e Trin seguiti da parecchi minatori
NICK e uomini del campo con picconi e badili che vengono
Son qua, son qua. gettati rumorosamente a terra; alcuni poi salgono
alle sale superiori, altri vanno nella sala da ballo e
BELLO attorno al tavolo di giuoco)
Minnie? SONORA E MINATORI
(gridato)
NICK
Sta bene. Hello!

SID TRIN E MINATORI


(che si è seduto al tavolo del faraone, agli altri che (gridato)
sono intorno) Hello!
Ragazzi, un faraone! Chi ci sta?
SONORA
HARRY Da cena, Nick!
Io ci sto. Che cosa c’è?

HAPPY NICK
Anch’io ci sto. C’è poco.
Ostriche sott’aceto…
JOE
Anch’io.
SONORA
(battendo sulle spalle di Larkens)
BELLO Hello, Larkens!
«All right!» Chi è… chi è che tiene banco?
LARKENS
(con melanconia, senza alzare il capo dalle mani)
Hello!

2
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

HARRY, JOE, BELLO, HAPPY E MINATORI BELLO


(preparandosi al giuoco) (con rabbia)
Andiamo!… andiamo! Maledetto

SID RANCE
Fate il giuoco. (a Nick che gli passa accanto, accennandogli
Larkens, che ha chinato il capo sulle braccia)
(Nick, affacendato, va e viene con bottiglie e bic-
chieri dalla saletta superiore alla sala da ballo. Larkens che ha? Sta male?
Apparecchia anche il tavolino di mezzo per Sonora
e Trin) NICK
Il suo solite male. Nostalgia.
JOE Mal di terra natia
(puntando) Ripensa la sua vecchia Cornovaglia
e la madre lontana che l’aspetta…
Al “giardino”!
RANCE
HARRY
(riaccendendo il sigaro)
(c. s.)
Che terra maledetta, quest’occidente d’oro!
Alle “piccole”!
NICK
BELLO
(aspramente)
(c. s.)
Ha la malaria gialla.
Alle “grandi”!
L’oro avvelena il sangue a chi lo guarda.
MINATORI (Entra nella sala da ballo)
(dal ballatoio)
RANCE
Nick, da bere!
(guardando l’orologio da tasca)
NICK E Minnie, come tarda!
Vengo… vengo…
(Esce per la porta del fondo)
SONORA SID
(a Trin, sedendo al tavolino apparecchiato) (a Happy, indicando la puntata)
Ti aspetto? Quanti dollari?

TRIN HAPPY
(dal gruppo dei giuocatori, a Sonora) Dieci.
Vengo…
SID
HAPPY (dandogli il resto)
Gettoni! E novanta, fan cento.
Fante… Regina…
SID
Un re… Un asso. JOE
Holla! Evviva!

3
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

HAPPY SONORA
(con rabbia) (alzandosi, si avvicina a Nick che torna dal banco
con la cassetta dei sigari; sommessamente)
Sacramento!
Minnie infine
TRIN s’è decisa per me?
Australiano d’inferno!
NICK
JOE (furbescamente, secondandolo)
Il tre non vince mai. Certo: ho capito
che siete il preferito!…
TRIN
Tutto sul tre! SONORA
(gongolando, forte ai compagni)
(I giuocatori puntano con più accanimento, s’odono
parole come bestemmie represse e tintinnii di Sigari a tutti!
monete)
MINATORI
SID
(Meno Nick, Trin e Sonora)
Tre… Sette…
Hurrah! Hurrah!
TRIN
Tutto perso. “Good bye!”
TRIN
(fermando Nick, in disparte, sottovoce)
(Si stacca dal tavolo del giuoco e siede a quello
Nick, che t’ha detto?
dove Sonora sta mangiando. Al tavolo del giuoco si
accalorano di più le discussioni e le proteste. Alcuni
minatori salgono al piano superiore, altri ne discen-
NICK
dono; chi va ai banco, chi si sofferma al tavolo del (furbescamente anche a lui)
giuoco interessandosene. Entrano pure nuovi tipi Mah! Se ho ben capito
di minatori. Nel cielo nuvoloso si vedono grandi voi siete il preferito.
squarci stellati. – Scena continuamente movimen-
tata.). TRIN
NICK (gongolando, gridando)
(rientrando dalla sala da ballo, forte a tutti) Whisky per tutti!
Nella sala, ragazzi,
vi si vuol ballar! MINATORI
(meno Nick e Trin)
SONORA
Hurrah! Hurrah!
A ballare? Son pazzi!
Io non ballo con uomini! (Nick porta in giro bottiglie e bicchieri)

(a Trin) JACK WALLACE


Ti pare? (interno, molto lontano))
«Che faranno i vecchi miei
TRIN là lontano,
Giusto. là lontano?…
che faranno?…
Tristi e soli i vecchi miei

4
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo
(avvicinandosi) (battendo il pugno sul tavolo, cupamente)
piangeranno, il mio cane…»
penseranno
che non torni più!» JACK WALLACE
«Il mio cane…»
(Nick esce per accendere una lanterna infissa a un
palo all’ingresso della “Polka”)
JACK WALLACE E MINATORI
NICK «…mi ravviserà?…»
(dalla porta d’ingresso)
MINATORI
Ragazzi, vi annunzio Jake Wallace
«Ah! Ah!»
il menestrello del campo!

(Ma già la canzone nostalgica ha preso tutte quelle HARRY


anime avide e rudi; le teste si sollevano, gli orec- (prorompendo come in un singhiozzo, con accento
chi sono tesi: il giuoco langue. Quelli del piano disperato)
superiore si affacciano ad osservare: nel silenzio, il
«O mia casa al rivo accanto…»
tintinnio dei gettoni adagio, adagio si spegne. Jake
Wallace, il cantastorie, appare sulla porta cantando
MINATORI
e accompagnandosi sulla chitarra).
«…là lontano, là lontano…
JACK WALLACE …chi ti rivedrà?
(entrando) O mia casa al rivo accanto,
là lontano, lontan!»
«La mia mamma…»
JACK WALLACE E MINATORI
(Si ferma stupito del silenzio che l’accoglie. Tutti
i minatori, col viso proteso verso di lui, gli fanno (dal ballatoio)
cenno con le mari di continuare) “Là… là… lontan!»
«… che farà
(Il canto si spegne angosciosamente. Silenzio.
s’io non torno?
Larkens, al canto nostalgico, si scosso dai suo tor-
Quanto piangerà!»
pore doloroso, e si è alzato. Alle ultime parole del
coro scoppia in un pianto dirotto a voce aperta. – .
MINATORI Jake Wallace entra nella stanza, si fa versare da bere
«Quanto piangerà!» al banco da Nick e poi esce per la porta del fondo)

(Alcuni minatori si affacciano alla porta della sala TRIN, HARRY, JOE, SONORA, BELLO, HAPPY E
da ballo, attratti dal canto nostalgico – rimangono MINATORI
in ascolto, poi uniscono la loro voce agli altri(
Jim, perché piangi?… Jim!…
MINATORI Che hai ? Jim! Jim!
«Al telaio tesserà
LARKENS
lino e duolo
pel lenzuolo (in lacrime, supplicando con disperazione)
che la coprirà… Non reggo più,
che faranno i vecchi miei? non reggo più, ragazzi!
Penseranno Son malato,
ch’io non torni più! non so di che… Mandatemi via!
Quanto piangeranno! Mandatemi via! Son rovinato!
Son stanco di piccone e di miniera!
(dal ballatoio)
Voglio l’aratro, la madre mia!
Il mio cane dopo tanto,
5
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo
(Tutti gli sono attorno, confortandolo, commossi. SONORA
Sonora prende un cappello e invita tutti a versar (estraendo il revolver e minacciandone Sid)
denari per Larkens. Rance rientra in scena)
Su le mani!
SONORA
Per rimandarlo a casa… SONORA E MINATORI
Baro!
VOCI
Prendi… - To’… - Cinque dollari! BELLO
Altri cinque!… - A te, Son… (a Sid)
Anche questi..-
Prendi… Su le braccia!

(prende delle carte che Sid teneva nascoste in una


SONORA
tasca interna della giacca e le butta sul tavolo)
Coraggio!
Guardate!
(Versa il contenuto del vassoio nelle mani di
Larkens) HARRY
(con forza)
LARKENS
(commosso, rivolgendosi un po’ a tutti ed avvian- Sia legato!
dosi, mandando saluti, esce, salutato da tutti con
cenni della mano) VOCI
Al laccio!
Grazie, grazie, ragazzi!… Grazie! Grazie!
Al laccio il ladro!
Al laccio il baro!
MINATORI
Baro!… Ladro!…
Ah!…
(Sid è afferrato e portato in mezzo alla scena.
(I minatori riprendono il loro posto ai tavoli) Tutti gli sono addosso malmenandolo. Jake Rance,
osserva la scena con fredda indifferenza)
VOCI
Va tutto?… - Al quattro… - Al tre… SID
Raddoppio… Due - Fate giuoco… (supplichevole)
Un asso… Un re… Raddoppio…
Alle “piccole”!… Alle “grandi”!… Per carità!… per carità!
Fante… regina… Asso!… Re!…
Giuoco fatto… Raddoppio… RANCE
(avvicinandosi, freddamente)
(Sid acconsente)
Che succede?
Niente va più!… - Due!… Tre!
BELLO
BELLO
Ha barato!
(che ha colto Sid a barare, dà un gran pugno sul
tavolo e butta le carte in faccia a Sid) (concitato)
Questa è da ladro! Avrà ciò che gli spetta!…

(Tutti si alzano in grande agitazione. – Joe prende VOCI


per le spalle Sid che si è alzato e tiene alte le brac-
(brutalmente, gridando)
cia. – Trin gli piglia il revolver e lo dà a Nick che
si è avvicinato appena scoppiato il tumulto. – Nick Al laccio! Al laccio Sid! A morte!
ripone il revolver di Sid in una cassetto del banco.)
6
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo
(Tutti si stringono di nuovo minacciosi attorno a Sid (Lo cacciano a pedate; ululando forte)
tremante. – Rance si avvicina ancor di più, li scosta
Uh! Uh! Uh! Uh!
col braccio e si pone innanzi a Sid)

RANCE (Rance si siede al tavolo di giuoco, invitando


Sonora, Trin e altri)
Andiamo, ragazzi!
Un po’ di calma… Su: vediam! RANCE
(battendo le mani sul tavolo)
VOCI
Al laccio, Sid! Un poker!
A morte!
(a Nick)
RANCE Nick, gettoni!
(trattenendoli)
(Mentre si rimettono al giuoco, entra Ashby)
Evvia! Cos’è la morte?
Cos’è la morte? ASHBY
Un calcio dentro il buio e buona notte! (entrando)
So un castigo più degno.
Datemi la sua carta… Sceriffo, hello!

(Dànno a Rance il due di picche; egli con uno spillo (Si avvicina al tavolo di Rance)
lo appunta sul petto di Sid, sopra il cuore) RANCE
Sopra il cuore, (ai minatori)
come si porta un fiore.
Non toccherà più carte. È questo il segno. Ragazzi, fate largo!
Se si azzardasse a toglierlo, impiccatelo. Salute a Mister Ashby,
dell’Agenzia Wells Fargo.
(Piglia brutalmente Sid pel collare della giacca e,
facendolo girare innanzi a sé, lo manda a cadere in (Ashby stringe la mano a Rance, a Sonora e a Trin e
mezzo alla scena) agli altri più vicini. Saluta con un cenno della mano
i più lontani, che rispondono con lo stesso cenno)
RANCE
ASHBY
(a Bello, con autorità)
Nick, portami da bere.
Domani al campo,
tu spargi la voce. (rivolgendosi ai vicini, sedendosi al tavolo con
Rance)
(dando un calcio a Sid)
Come sta la ragazza?
Va!
TUTTI
SID (lusingati)
(piagnucoloso, raccomandandosi)
Grazie, bene.
Ragazzi, siate buoni!…
(Nick porta da bere a Ashby)
VOCI
RANCE
(sbertandolo e spingendolo fuori; a voce bassa)
Che nuove del bandito?
Ladro! Fuori!
Via di qua! ASHBY
Via! Ladro! Via! Da tre mesi lo apposto
non è molto discosto…
7
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo
(Nick esce) RANCE
RANCE (si alza, livido, ma non si avanza; si siede sul bordo
del tavolo, di faccia a Sonora)
(a Ashby)
Ragazzo, è l’whisky che lavora.
Dicon che ruba come un gran signore! Ti compatisco… Di Jack Rance finora
È spagnuolo? nessuno, intendi, nessuno
s’è mai preso giuoco!
ASHBY Intendi?
La banda
di ladri, a cui comanda, (Si alza e si avanza verso Sonora)
è messicana: gentaccia gagliarda,
E buon per te ch’io non curi le offese
astuta, pronta a tutto. State in guardia.
degli ubriachi!
Io mi, sdraio. Son stanco, ho l’ossa rotte.

(Si alza e s’avvia verso il sottoscala) SONORA


(Dà un pugno sul tavolo; gli altri si voltano, cercano
A tutti, buona notte! di calmare Sonora, ma questi si svincola e si alza
minacciando Rance)
(Entra nella stanza di destra. Nick si è posto in
mezzo alla scena con un vassoio su cui stanno una Vecchio biscazziere!
gran brocca e dei bicchieri) Minnie ti burla!
TRIN (da questo punto tutti i compagni si agitano pren-
(a Nick) dendo viva parte alla provocazione. Chi grida “no!”
altri gridano “fermi!”, altri fanno esclamazioni
Che cos’è ? corte e vibrate ma da non sopraffare la voce dei due
rissanti.)
NICK
Offre Minnie! RANCE
(sempre avanzandosi verso Sonora, ma calmo)
(Nick depone il vassoio sul tavolo del faraone – i
minatori lo seguono e si versano da bere) Provalo!

VOCI SONORA
(allegramente) Vecchio biscazziere!
Viva Minnie!
la nostra Minnie!
RANCE
Briaco!
(Bevono)
(Dalla sala da ballo entrano alcuni minatori, attratti
RANCE dal rumore della rissa)
(dal tavolo di destra, seduto)
SONORA
Mistress Rance, fra poco. Faccia di cinese!

SONORA RANCE
(seduto al tavolo del faraone, mentre gli altri Briaco!
bevono, volgendogli le spalle)
No, faccia di cinese! SONORA
Minnie si prende giuoco Minnie ti burla!
di te!

8
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

RANCE MINNIE
(gridato) (scandendo le parole)
Ah, miserabile! Non farò più scuola.

(Gli si slancia contro, mettendo la mano dove è MINATORI


riposto il revolver; poi vedendo che Sonora non può
No, Minnie! No, Minnie!
fargli danno, gli si mette di faccia schernendolo.
– Sonora estrae vivamente il revolver; Trin afferra
SONORA
il braccio destro di Sonora e fa deviare il colpo
che viene sparato in aria: Nick che è al banco, si (imbarazzato)
abbassa vivamente – gli altri si riparano dietro il Sai, quando tu ritardi
camino, dietro le sedie o sotto il tavolo: alcuni sono ci si annoia… Ed allora…
aggruppati dietro a Sonora e a Trin. – Colpo di
revolver. Minnie appare sulla porta del fondo, entra MINNIE
d’un balzo, li divide violentemente, strappando di
(scuote la testa e sorride; al banco, vede Bello in
mano a Sonora la pistola. – L’ira cade subitamente.
contemplazione)
tutti gridano con entusiasmo, agitando i cappelli).
Bello, che fai? Che guardi?
TUTTI
(gridando forte) BELLO
Hello, Minnie! Hello, Minnie! (si scuote, sorridendo impacciato)
Nulla…
(con entusiasmo crescente)
Hello, Minnie! MINATORI
(ridendo)
(Minnie restituisce il revolver a Sonora, poi lo
spinge verso Rance e lo obbliga a tendergli la mano Guardava… te!
– Rance annuisce freddamente, poi si apparta a
destra, si siede al tavolino e comincia un giuoco di JOE
carte da solo) (offrendole il mazzolino di fiori selvaggi)
MINNIE Minnie, li ho colti
(a Sonora) lungo il Torrente Nero… Al mio paese
ce ne son tanti!
Che cos’è stato?…
Sempre tu, Sonora? MINNIE
(con bontà)
TRIN
Nulla, Minnie; sciocchezze… Si scherzava! Oh, grazie, Joe!…

MINNIE SONORA
(adirata) (levandosi di tasca un nastro ripiegato)

Voi manderete tutto alla malora! È passato pel campo oggi un merciaio
Vergogna!… di San Francisco…

JOE (con gentilezza)


Minnie… Aveva trine e nastri.

(svolgendo il nastro)
Questo è per voi… Vedete, è color porpora

9
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

colpe la vostra bocca… SONORA


(a Minnie consegnandole un sacchetto d’oro)
HARRY
Tira una riga sul mio conto!
(spiegando un fazzoletto di seta)
E questo è azzurro, come il vostro sguardo! (Minnie dà l’oro a Nick il quale cancella il conto di
Sonora, pesa l’oro, lo contrassegna e lo ripone nel
MINNIE barile)
Grazie, grazie!… ASHBY
(avvicinandosi a Rance)
ASHBY
(che è rientrato si è versato da bere, alza il bicchiere Con queste bande in giro, è una pazzia
e lo porge a Minnie) tener l’oro qua dentro… All’Agenzia
starebbe molto meglio.
Gli omaggi di Wells Fargo!
(Rance e Ashby continuano a parlare tra loro a
MINNIE parte. – Minnie ha preso dal cassetto del banco
(toccando il suo bicchiere con quello di Ashby) un libro, la Bibbia, scende in mezzo alla scena e si
siede per cominciare la scuola. I minatori scostano
Hip! Hip!… il tavolo di destra, portano una panca, dispon-
gono dietro due file di sedie e si siedono di faccia a
(offrendo sigari ad Ashby) Minnie, chiassosi e disattenti. Sonora è andato al
“Regalias” ? “Auroras” ? “Eurekas” ? banco a prendere delle lavagne e le distribuisce ai
minatori)
ASHBY
MINNIE
(con galanteria)
(sfogliando il libro)
Se li scegliete voi, la qualità
Dove eravamo?… Ruth… Ezechiel… No…
non conta nulla. Ognuno
Ester?… No… Ecco il segno.
avrà per me il profumo
“Salmo cinquantunesimo, di David…”
della man che li tocca!
(Batte le mani per richiamare l’attenzione dei mina-
NICK tori – questi fanno immediatamente silenzio)
(a Minnie, sommessamente)
MINNIE
Vi prego, andate in giro
(a Harry)
ogni vostra sorriso,
è una consumazione! Harry, ricordi chi era David?

MINNIE HARRY
(battendolo sulla spalla) (alzandosi, grottescamente, come uno scolaretto che
reciti la lezione)
Mala lingua!
Era un re dei tempi antichi,
(scorgendo Rance in disparte) un vero eroe
Vi do la buona sera, che quando ancor era ragazzo,
sceriffo! armatosi d’una mascella d’asino…

(Trin accenna con moderazione al raglio dell’asino)


RANCE
Buona sera, HARRY
Minnie. (impazientito con Trin)
…affrontò un gran gigante e l’ammazzò…
10
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo
(Joe si alza di scatto, apre rumorosamente una di Minnie; questa si alza, va da Trin e lo interroga
navaja e poi… tempera tranquillamente il gesso) – Trin rimane muto – Minnie va da Sonora e gli
batte con un dito sulla fronte, come a cacciargli bene
MINNIE in mente quanto ha detto)
(dà in una risata)
NICK
Che confusione! Siedi.
(accorrendo alla porta)
A posto, Joe!
Ora leggiamo. «Versetto secondo: La posta!
Aspergimi d’issòpo e sarò mondo…»
TRIN, JOE, HARRY E BELLO
TRIN La posta!…
(ingenuo)
(Il Postiglione scende da cavallo e appare sulla
Cos’è quest’issòpo, Minnie? porta)

MINNIE POSTIGLIONE
È un’erba (salutando)
che fa in Oriente…
Hello, ragazzi!
JOE (Dà le lettere a Nick, che le porta dentro)
(dolcemente)
State attenti! S’è visto sul sentiero
E qui da noi non fa? un ceffo di meticcio…

MINNIE (Nick distribuisce; un dispaccio per Ashby; lettere a


Sì, Joe, nel cuore ognun di noi ne serba Happy, Bello e Joe; a Harry un giornale. Ashby apre
un cespuglietto… il dispaccio, lo legge con stupore)

ASHBY
JOE
(avvicinandosi al Postiglione)
(ridendo)
Postiglione!
Nel cuore? Conosci certa Nina? Nina Micheltorena?
MINNIE MINNIE
(seria) (interponendosi, con aria di donna informata)
Nel cuore. E una finta spagnola
nativa di Cachuca, una sirena
(continuando a leggere)
che fa molto consumo
«Lavami e sarò bianco come neve. di nerofumo
Poni dentro al mio petto per farsi l’occhio languido…
un puro cuore, e rinnovella in me Chiedetene ai ragazzi!
uno spirito eletto…»
(Trin e Sonora che sono lì presso imbarazzati,
(chiudendo la Bibbia e spiegando) fan cenni di diniego. Il Postiglione esce con Nick.
Minnie torna al banco. Happy, Bello, Joe ed altri,
Ciò vuol dire, ragazzi, che non v’è,
in varie pose, chi più indietro, chi più avanti scor-
al mondo, peccatore
rono le loro lettere. Harry legge il giornale. Ashby e
cui non s’apra una via dl redenzione…
Rance si avanzano verso il proscenio)
Sappia ognuno di voi chiudere in sé
questa suprema verità d’amore. ASHBY
(Tutti rimangono immobili e compresi delle parole Sceriffo, questa sera
ho Ramerrez al laccio…
11
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

RANCE JOE
Come? (leggendo, come compitando)
«Pur troppo, Joe, ci son notizie,
ASHBY
notizie tristi…»
(mostrandogli il dispaccio ripiegato)
L’avventuriera HARRY, BELLO, HAPPY E MINATORI
mi dice che sa il covo del bandito (facendoglisi attorno)
e che stanotte a mezzanotte vada
Joe, che c’è? - Brutte nuove? - Su, coraggio!
alle “Palme”…

RANCE JOE
(sbattendo in terra il berretto, con ira dolorosa)
(dubitoso)
Ed anche nonna se n’è andata!
Quella Micheltorena è una canaglia.
Ashby non vi fidate. (Sta per dire altre parole, ma si trattiene, si morde
un dito, asciuga gli occhi col dorso della mano e
ASHBY ordina, seccamente)
(strizzando l’occhio)
Whisky!
Hum! Vendette di donne innamorate…
Ad ogni modo, Rance, tengo l’invito. (Va al banco dove è Minnie, beve ed entra nella sala
da ballo seguito dagli altri. Rance, che è ritornato,
(Ashby esce per la porta di fondo, accompagnato si fa pure servire da bere)
da Rance. Sparsi qua e là i minatori continuano a
leggere le loro lettere; chi straccia con dispetto la NICK
lettera dopo averla letta, dicendo: “Maledetta”. (rientrando, dalla porta di fondo)
Altro bacia la lettera e la mette con grande cura nel
portafoglio; altri leggono e ripongono le loro lettere C’è fuori uno straniero…
dicendo: “Va bene”.)
MINNIE
HAPPY Chi è
(sottovoce, leggendo una lettera)
NICK
«Perfino il pappagallo s’è avvilito;
chiama: “Happy” e poi dice: “Partito!”…» Non l’ho mai visto…
Sembra di San Francisco.
BELLO Mi ha chiesto un whisky ed acqua.
(leggendo una lettera, sottovoce, ma chiaro) MINNIE
Ketty sposa? E chi sposa la mia Ketty? Whisky ed acqua? Che son questi pasticci?
Sentì! L’orologiaio suo vicino…
Quel vecchio sordo!… Mah!… NICK
È quello che gli ho detto
(sospiro di chi ricorda molte cose)
Alla “Polka” si beve whisky schietto.
Povera Ketty!
MINNIE
HARRY Bene, venga. Gli aggiusteremo i ricci.
(leggendo il giornale)
(Nick esce per il sottoscala. Rance paga con una
Incendi, guerre, terremoti, piene… grossa moneta d’oro: Minnie gli dà il resto; Rance
Quante cose nel mondo!… E al mio paese, spinge le monete verso Minnie che lo guarda sde-
che faranno laggiù? Staranno bene? gnata e col palmo della mano le respinge verso

12
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo
Rance; questi le fa cadere nella cassetta che sta vosamente mischia le carte.
davanti al banco))
MINNIE
RANCE (Lo guarda di sottecchi, poi gli si avvicina)
(appoggiato al banco)
Siete in collera, Rance? Perché? V’ho detto
Ti voglio bene, Minnie… il mio pensiero schietto…

MINNIE RANCE
(sorridendo, indifferente) (getta le carte sul tavolo con un gesto violento, poi
con voce aspra e tagliente)
Non lo dite…
Minnie, dalla mia casa son partito,
RANCE ch’è là dai monti, sopra un altro mare:
Mille dollari, qui, se tu mi baci!… non un rimpianto, Minnie, m’ha seguito,
non un rimpianto vi potea lasciare!
MINNIE Nessuno mai mi amò, nessuno ho amato,
nessuna cosa mai mi diè piacere!
(nervosa, ridendo)
Chiudo nei petto un cuor di biscazziere,
Rance, voi mi fate ridere… Su via,
finitela! (con amarezza)
amaro e avvelenato,
RANCE che ride dell’amore e del destino:
(incalzandola)
(cupo)
Tu non puoi star qui sola!
Ti sposo.., mi son messo in cammino
attratto sol dal fascino dell’oro…
MINNIE È questo il solo che non m’ha ingannato.
Or per un bacio tuo getto un tesoro!
(scansandolo, ironica)
E vostra moglie, che dirà? MINNIE
(sognando)
RANCE
L’amore è un’altra cosa…
Se tu lo vuoi, mai più mi rivedrà!

MINNIE RANCE
(beffardo)
(con fierezza ed energia)
Poesia!
Rance, basta! basta! M’offendete!
Vivo sola così, voi lo sapete,
perché così mi piace…
MINNIE
Laggiù nel Soledad, ero piccina,
(frugandosi il petto e facendo luccicare in faccia a avevo una stanzuccia affumicata
Rance una pistola ) nella taverna sopra la cucina.
Ci vivevo con babbo e mamma mia.
con questa compagnia sicura e buona,
Tutto ricordo: vedo le persone
che mai non m’abbandona…
entrare e uscire a sera.
(decisamente) Mamma facea da cuoca e cantiniera,
babbo dava le carte a faraone.
Rance, lasciatemi in pace. Mamma era bella, aveva un bel piedino.
Qualche volta giuocava anch’essa; ed io,
(Si ripone la pistola nel petto. Rance si allontana dal che me ne stavo sotto al tavolino
banco in silenzio, siede al tavolo del faraone e ner- aspettando cader qualche moneta
13
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

la vedevo MINNIE
serrar furtiva il piede al babbo mio… (arrossendo)
S’amavan tanto!… Ah!… Anch’io così vorrei
trovare un uomo: e certo l’amerei. Sì.

RANCE RANCE
(guardandola fisso, minaccioso, poi reprimendosi) (provocante e canzonatorio, avvicinandosi a John-
son)
Forse, Minnie, la perla è già trovata?…
Nessuno straniero può entrare al campo.
(Minnie sta per rispondere, quando Nick rientra. È Certo, voi sbagliaste sentiero.
con lui Dick Johnson. Porta sulla spalla sinistra la
sella del suo cavallo e la giacca di pelle) (ironico)
Per caso, andavate a trovare
JOHNSON
Nina Micheltorena?
(posando la sella sul tavolino di destra, e la giacca
su di una sedia, fieramente) MINNIE
Chi c’è, per farmi i ricci? (a Rance, sgridandolo)
Rance!
MINNIE
(ha uno scatto di sorpresa, come chi riconosce una JOHNSON
persona. Ma si frena subito e va al banco)
Fermai il cavallo qualche momento appena
Salute allo straniero! per riposarmi… e, al caso, tentare un baccarat.

JOHNSON RANCE
(anche lui, dopo un moto di stupore, con fare più (aspro)
dolce)
Giuocare? E il vostro nome?
Io son quello che chiesi whisky ed acqua.
MINNIE
MINNIE (ridendo)
(premurosa)
Forse che qui si sa
Davvero? il nome della gente?
Nick, il signore prende l’whisky come gli pare.
JOHNSON
(Controscena di meraviglia di Nick e Rance. Nick
(fissando Rance)
cerca sotto il banco la bottiglia del whisky, la mette
sul banco assieme a un’altra piena d’acqua, e poi Johnson.
esce pel sottoscala. Rance osserva, con le ciglia
aggrottate) RANCE
(ostile)
MINNIE
(indicando a Johnson una panca, un po’ imbaraz- Johnson… E poi?
zata)
JOHNSON
Sedete… Sarete stanco…
Vengo da Sacramento.
JOHNSON
MINNIE
(con lo stesso imbarazzo, guardandola e avvicinan-
Benvenuto fra noi,
dosi al banco)
La ragazza del campo? (con molta gentilezza)
14
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

Johnson di Sacramento! JOHNSON


(avvicinandolesi)
JOHNSON
Sì, che lo ricordate
Grazie…
Dissi che da quell’ora…
(Rance si ritira in disparte, fremendo. Minnie e
Johnson parlano stando al tavolo di destra) MINNIE
(come rubandogli la parola)
Vi ricordate
di me? Non m’avreste scordato.

MINNIE JOHNSON
(sorridendo) Né v’ho scordato mai, mai, mai!
Sì, se anche voi mi ricordate… MINNIE
JOHNSON Quanto tempo sperai
di rivedervi…
E come non potrei?
Fu pel sentiero (tristemente)
che mena a Monterey…
E non vi vidi più!
MINNIE
(Si guardano negli occhi. – Rance, che si è avvici-
Fu nel tornare… nato al banco, con un colpo rovescia il bicchiere di
Mi offriste un ramo Johnson)
di gelsomino…
RANCE
JOHNSON Signor Johnson, voi m’avete seccato!
E poi vi dissi: Andiamo Sono Rance, sceriffo. Non mi lascio burlare.
a cogliere le more… Che venite a far qui?

MINNIE (Johnson si ritrae d’un passo e lo guarda sdegno-


samente, mettendo mano al revolver. Minnie di un
Ma io non venni…
gesto lo arresta; Johnson sorride, scrolla le spalle
e si appoggia di nuovo al banco senza più badare a
JOHNSON
Rance. – Rance va alla porta della sala da ballo e
È vero… chiama:)

MINNIE Ragazzi! Uno straniero


ricusa confessare,
Ricordate, signore?
perché si trova al campo!
JOHNSON (alcuni Minatori escono dalla sala da ballo)
Come adesso…
MINATORI
MINNIE (a Rance)
Io ripresi il mio cammino, Chi è ? Chi è ? Chi è ?
Voi dicevate…
(investendo Johnson)
(abbassando gli occhi)
Lo faremo cantar…!
Non ricordo più…

15
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

MINNIE JOHNSON
(arrestandoli con un gesto imperioso) (sorridendo)
Io lo conosco! Innanzi al campo intero Andiamo…
sto garante per Johnson!…
MINATORI
(L’intervento di Minnie calma tutti i minatori, che si
Avanti, Minnie!…
avvicinano a Johnson, salutando con fare cordiale)

SONORA MINNIE
Buona sera, (decidendosi, graziosamente prende il braccio di
Mister Johnson! Johnson)
Andiamo pure!
JOHNSON
(con effusione, stringendo le mani che gli si tendono) (prende il braccio di Johnson)
Ragazzi, buona sera MINATORI
Musica!… Hip!… Hurrah!
TRIN
(indicando Rance, che si è ritirato indietro, più pal- (Tutti accompagnano il movimento; un minatore sol-
lido del consueto) leva la pelle d’orso inchiodata sulla porta della sala
da ballo.)
Ho piacere per lui!
MINATORI
(stropicciandosi le mani)
(canterellando allegramente)
Questo cialtrone
La, la, la…
smetterà quel suo fare da padrone!
(Minnie e Johnson ballano in coppia e a poco a poco
HARRY entrano nella sala. – I minatori escono di scena;
(a Johnson, indicando la sala da ballo) Sonora e Trin, dopo essersi mostrato Rance, seduto
accigliato al tavolo di destra, escono pure di scena
Signor Johnson, un valzer?…
ballando in modo un po’ grottesco – il minatore che
teneva sollevata la pelle d’orso, entra pure nella
JOHNSON sala da ballo – Nick viene dal sottoscala con un lan-
Accetto. terna accesa, va al banco, cerca Minnie, depone la
lanterna a terra, si volge, vede Rance e gli dice:))
(offrendo il braccio a Minnie)
NICK
Permettete ?
Dov’è Minnie ?
(Tutti guardano Minnie, fra lo stupore e la gioia,
sorridendo come per incitare Minnie a ballare. Sol- RANCE
tanto Rance ha l’aspetto accigliato) (ringhioso)
MINNIE È là dentro
(confusa, ridendo) che balla con quel can di pelo fino
giunto da Sacramento!
Io?… Scusatemi:
(Nick scrolla le spalle. Rance prende la sella di
(con semplicità) Johnson e la getta, con un gesto d’ira, in mezzo
voi non lo crederete, alla scena, vicino al tavolo del faraone. Nick sale al
non ho mai ballato in vita mia… ballatoio e spegne la lampada sopra al tavolino, poi
scende in scena)

16
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

MINATORI Se volete, vi porto


(non troppo vicino, gridando fortissimo) sulla sua traccia!

Al laccio! Al laccio! SONORA


(gridando più forte) Questo sudicio ladro
c’inganna!
Al laccio! Al laccio!
CASTRO
(sempre interno, gridando)
No, non v’inganno!
Al laccio! Al laccio!
RANCE
(Rance e Nick si avvicinano alla porta del fondo)
Conosci il nascondiglio?
A Morte! Ah! ah! ah!
CASTRO
(gridando ferocemente sempre più forte) (impaurito, con voce fioca)
Al laccio! Al laccio! A morte! Ah! È a poco più d’un miglio:
alla Madrona Canyada.
(entrando in scena)
Al laccio! Al laccio! (Tutti, meno Rance, si avvicinano, curvandosi, a
Castro, e ansiosamente ascoltano)
(spingendo Castro con violenza davanti a loro e
Vi mostrerò la strada.
facendolo cadere a terra)
In nome di mia madre
ASHBY Maria Saltaja,
giuro che non v’inganno!
Al laccio! Al laccio!!
Se volete, vi porto.
CASTRO (con ferocia)
(vedendo la sella di Johnson, fra sé)
Gli pianterò nel dorso
La sella del padrone! L’hanno’ preso! la mia navaja!

ASHBY RANCE
(a Nick) (interrogando intorno, alzandosi)
Da bere! Sono morto. Si va?

RANCE ASHBY
(afferrando Castro per i capelli e rovesciandogli il (guardando fuori, scrutando l’atmosfera)
capo)
S’è annuvolato…
Figlio di cane, mostraci Avremo la tormenta…
la tua lurida faccia!
Tu sei con Ramerrez!… RANCE
Legatelo!
(Si siede a cavalcioni su una sedia, di fianco a
Castro; Trin e Joe lo seguono, ma rimangono sulla (Alcuni minatori legano Castro e lo pongono a
porta) sedere sulla sedia occupata prima da Rance)
CASTRO SONORA
(impaurito) È un buon colpo…
Son fuggito. L’odiavo.

17
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

TRIN per sviarli. Mi seguono nel bosco


Si tenta! i nostri. Presto udrete
un fischio; se c’è il colpo, col fischio
TRIN, SONORA rispondete.
( verso la porta della sala da ballo, chiamando) (Nick porta a Castro l’acquavite. Poi, rivolto a
A cavallo! a cavallo! Johnson)

CASTRO NICK
(a Johnson).
(scorgendo Johnson nella sala da ballo; fra sé, lieto)
Quest’uomo sa la traccia
(Non è preso! È nel ballo!)
di Ramerrez…
MINATORI (Dal di fuori si vedono uomini, cavalli, fuochi e si
(uscendo dalla sala da ballo) odono voci confuse))
Dove si va? Dove si va? RANCE
(entra con alcuni uomini; indicando castro; brutal-
RANCE
mente)
(energico)
Ora via!
S’insegue
Ramerrez! (Gli uomini trascinano via con loro castro; Rance li
segue, dopo aver dato un’occhiata rabbiosa a John-
NICK son)
(che è vicino al barile dell’oro e lo sta spingendo
verso il mezzo della scena; a Sonora)
NICK
(sulla porta)
E l’oro ?
Buona fortuna!
SONORA
(Nick si dispone a chiudere la “Polka”: spegne il
(con galanteria) lume sulla tavola del faraone; rientra nella sala da
Gli occhi di Minnie bastano ballo per spegnere; ne esce, guarda con diffidenza
a guardarci il tesoro! Johnson, poi se ne va, esce pel fondo chiudendo
la porta. Johnson va alla finestra, guarda fuori, si
(Gli uomini del campo e i minatori escono tutti com- volge, vede il barile dell’oro, ha un gesto di sprezzo
preso Rance) e poi viene alla tavola del faraone per prendere
la sella – Minnie appare sulla porta della sala da
CASTRO ballo.))
(a Nick, gridando)
MINNIE
Aguardiente!
(a Johnson)
(Nick va dietro il banco a prendere l’acquavite; Mister Johnson, siete
Johnson esce dalla sala da ballo – vedendo Castro rimaste indietro a farmi compagnia
si domina, raccoglie la sella da terra, la pone sul per custodir la casa?…
tavolo del faraone e finge di accorciare le staffe vol-
gendo le spalle a Castro, ma ascoltando con atten- JOHNSON
zione viva.))
(con un lieve turbamento)
CASTRO Se volete…
(sommesso)
(Johnson è presso al tavolo del giuoco. Minnie
Mi son lasciato prendere
18
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo
rimane in piedi dinanzi a lui, appoggiata al tavolo.) avvicina al barile)
Che strana cosa’ Ritrovarvi qui Io sento che in voi mi fiderei,
dove ognuno può entrare benché non so chi siate…
per bere… o per rubare…
Strana cosa ritrovarvi qui… (Mette la cassetta nel barile, sollevandone il coper-
chio e poi scende un po’ verso destra)
MINNIE
JOHNSON
Vi dò la mia parola
che saprei tener fronte a chiunque… Non so ben neppur io quel che sono.
Amai la vita, e l’amo,
JOHNSON e ancor bella mi appar!
Certo anche voi l’amate,
(osservandola, sorridendo)
ma non avete tanto
Anche a chi vissuto per guardare fino in fondo
non volesse rubare alle cose del mondo…
più che un bacio?…
MINNIE
MINNIE (confusa)
(ridendo)
Non so, non so…
Anche!… Questo
m’è accaduto più volte… (Minnie si siede al tavolino di destra; Johnson la
Ma il primo bacio segue e ascolta commosso le parole di Minnie)

(abbassando gli occhi) MINNIE


(con semplicità)
debbo darlo…
debbo darlo ancora. Io non son che una povera fanciulla
oscura e buona a nulla:
JOHNSON mi dite delle cose tanto belle
(guardandola con interesse crescente) che forse non intendo…

Davvero? (smarrita)

(Minnie va al banco e comincia a contare le monete Non so che sia, ma sento


incassate quella serata) nel cuore uno scontento
d’esser così piccina,
Ed abitate qui alla «Polka?» e un desiderio d’innalzarmi a voi
su, su, su come le stelle,
MINNIE per esservi vicina,
Abito una capanna a mezzo monte. per potervi parlare.

(Johnson segue Minnie verso il banco) JOHNSON


Quello che voi tacete
JOHNSON
me l’ha detto il cor
Meritate di meglio. quando il braccio v’offersi
alla danza con me,
MINNIE contro il mio petto
Mi contento… vi sentii tremar
a me basta; credete. ho provato una gioia
Ci vivo sola, sola, strana, una nuova pace
senza timore. che dir non so!

(Mette le monete in una cassetta da sigari vuota e si


19
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

MINNIE JOHNSON
Come voi, E vi lasciano così?…
leggermi in cuor non so,
ma ho l’anima piena MINNIE
di tanta allegrezza, Ogni notte rimangon qui a vegliarlo
di tanta pau… a turno, un po’ per uno.
Stanotte son partiti sulle peste
(grido)
di quel dannato…
(S’interrompe vedendo Nick che è entrato impaurito
dalla porta di fondo.) (con impeto)
Oh, se qualcuno
MINNIE
vuol quell’oro, pria di toccarlo,
Che cosa c’è? dovrà uccidermi qui!
Povera gente! Quanti son di loro
NICK che han lasciato lontano una famiglia,
(con paura) una sposa, dei bimbi,
e son venuti a morir come cani,
Guardatevi.
in mezzo alla fanghiglia…
(Si abbassa dietro il banco e piglia un revolver ed per mandare un po’ d’oro
esce pel fondo, richiudendo la porta) ai cari vecchi, ed ai bimbi lontani!
Ecco, Johnson, perché
S’è visto chi vuol quest’oro, prima
qui attorno un altro ceffo messicano… passerà su me!

MINNIE (Minnie va dietro il banco, vi piglia due revolver


(andando verso Nick) e viene a posarli sul barile – Johnson le stende la
mano che essa stringe fieramente)
Dove, Nick?
JOHNSON
JOHNSON Oh, non temete, nessuno ardirà
(cercando di trattenere Minnie)
(con un movimento appassionato)
Non andate!
Come mi piace sentirvi parlare così!…
(Si ode un fischio acuto, nella notte: interno, un po’ E me ne debbo andare… Avrei voluto
lontano) salire a darvi l’ultimo saluto
nella vostra capanna…
JOHNSON
(fra sé) MINNIE
(malinconica)
(Il segnale!…)
Dovete proprio andare? Che peccato!
MINNIE
(a un tratto timorosa, come rifugiandosi accanto a (Johnson va verso la tavola del faraone per pigliare
Johnson) la sella. Minnie prende la lanterna accesa lasciata
da Nick, e si avvicina a Johnson)
Ascoltate!
Che sarà questo fischio? I ragazzi saranno qui fra poco.
Quando saran tornati, io me ne andrò…
(indica il barile) Se volete venirmi a salutare…
seguiteremo la conversazione
In quel barile, Johnson, c’è un tesoro. standoci accanto al fuoco…
Ci ripongono l’oro
i ragazzi…
20
Puccini: La Fanciulla del West - atto primo

JOHNSON (Risale la scena, appoggia le braccia al banco colla


Grazie. Minnie… faccia nascosta, singhiozzando)
…oscura, e buona a nulla…
(esita, poi decidendosi)
Verrò. JOHNSON
(le si avvicina, con tenerezza)
(Piglia la lanterna, la sella, la giacca, il cappello e
si avvia per uscire) No, Minnie, non piangete…
Voi non vi conoscete.
MINNIE Siete una creatura
(scherzosa e triste) d’anima buona e pura…
e avete un viso d’angelo!…
Non v’aspettate molto!
(Prende la sella, si avvia verso la porta con un
(graziosamente) gesto violento. Sta un momento in ascolto, poi apre,
Non ho che trenta dollari esce rapidamente. – Nick rientra, spegne il lume
soli di educazione… sul banco, guarda Minnie e se ne va pel sottoscala.
– Minnie come stordita, rimane ferma in mezzo
(Si sforza a ridere, ma gli occhi le si gonfiano di alla stanza oscura. A un tratto, come perduta in un
lacrime) ricordo inebriante, mormora, piano)

Se studiavo di più, che avrei potuto MINNIE


essere? Ci pensate? (come sognando)

JOHNSON Ha detto…
(commosso, come fantasticando, deponendo di
(Scende verso il proscenio e si ferma sotto il solo
nuovo la lanterna, la stella, la giacca e il cappello
lume che è ancora acceso e che la illumina forte-
sul tavolo del faraone))
mente dall’alto; come sognando)
Ciò che avremmo potuto
Come ha detto?…
essere!… Io lo comprendo
Un viso d’angelo!…
ora che vi guardo, Minnie!
(Si copre la faccia con le mani, raccogliendosi tutta
MINNIE in un sospiro prolungato come un lamento)
(asciugandosi una lacrima)
Ah!
Davvero?… Ma che vale!

21
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

ATTO SECONDO
L’abitazione di Minnie. È composta di una sola stanza, alla quale sovrasta un solaio, ove sono accatastati,
con un certo ordine, bauli, casse vuote ed altri oggetti. La stanza è tappezzata nel gusto dell’epoca. Nel
centro, in fondo, una porta che si apre sopra un breve vestibolo. A destra e a sinistra della porta, due fine-
stre con tendine. Al solaio si sale per una scala a piuoli agganciata ad un trave.
Appoggiato sulla parete di sinistra il letto, con la testa spinta sotto la tettoia formata dal solaio, coperto
da un baldacchino di cretonne a fiorellini. Ai piedi del letto, un piccolo tavolo, con sopra una catinella e
la brocca dell’acqua, ed un canterano sul quale stanno diversi oggetti di toilette femminile. Su una corda
stanno stese calze bianche.
Da un lato, in fondo, un armadio di legno di pino, sullo sportello del quale è appeso un attaccapanni con
una vestaglia ed uno scialletto. Accanto all’armadio un focolare basso, sulla cui cappa stanno una vec-
chia pendola, un lume a petrolio senza campana, una bottiglia di whisky ed un bicchiere. Un’altra men-
sola a tre ripiani, accanto al focolare, con piatti, vasetti, oggetti di cucina, della crema, dei biscotti, una
zuccheriera. Dinanzi al focolare una pelle d’orso. Quasi dinanzi alla porta, un poco più verso il focolare,
una tavola con tre sedie. Un lume pende dal soffitto sopra la tavola. Fra la tavola e il focolare, una sedia
a dondolo, fatta con un vecchio barile tagliato a metà e posto sopra due mezze lune di legno. Altre sedie di
cuoio, disposte qua e là. Alle pareti sono appese vecchie oleografie e molti altri bizzarri oggetti.
Non è passato un’ora dal primo atto.
Quando si alza la tela Wowkle è accoccolata per terra, presso al fuoco, col bambino nella cuna portatile che
ha appesa sul dorso. Indossa una cappa di panno, e sotto a questa una sottana rossa di cotone. La cappa è
aperta sul collo e rovesciata; alla vita è legata da una sciarpa rossa a frange. Piannelle di pelle di cervo;
capelli spartiti nel mezzo, cadenti in due treccie, legati da un nastro che le fascia la fronte. Al collo molte
collane di vetro di vari colori e a file rosse e bianche. Orecchini e braccialetti d’argento. È giovane, è dolce,
piena, floscia, sensuale: il tipo della donna indiana. Occhi piccoli e tondi. Con voce molle e monotona canta
al bimbo una ninna nanna, cullandoselo sul dorso. Il lume sopra la tavola è mezzo abbassato.)

WOWKLE WOWKLE
(cullando il bambino con voce piana e dolce) (indicando la tavola)
«Il mio bimbo è grande e piccino, Crema… Biscotti…
è piccino, sta dentro la cuna, Padrona… Non toccare…
è grande e tocca la luna,
tocca la luna col suo ditino. BILLY
Hao, wari! Hao, wari!…” (Vede in terra la carta della crema. La raccoglie. Si
siede accanto a Wowkle con indifferenza)
(Billy batte all’uscio ed entra. Spesso, durante la
scena, i due indiani emettono un mugolio sordo, fra Tua padrona mandare.
nasale e gutturale, molte simile ad un grugnito) Dice: Billy sposare…

BILLY WOWKLE
(entrando, come un saluto) (noncurante)
Ugh… Wowkle non sapere…

WOWKLE (Silenzio dei due indiani)


(rispondendo)
BILLY
Ugh… Che cosa dare tuo padre
per nozze?
(Billy vede sulla tavola i biscotti e la crema. Ha uno
sguardo cupido, fa per assaggiare)
WOWKLE
Non sapere.
22
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

BILLY lanterna; la sua luce colpisce tu viso i due indiani,


Billy dar quattro dollari che si scostano e si ritraggono confusi. Minnie mal
tuo padre: e una coperta… reprime una interna commozione: guarda intorno
per la stanza, come a spiare che effetto farà la sua
(si lecca le dita) casa su Johnson. Ha un mantello rosso sopra il
suo abito del primo atto. Depone la lanterna sulla
WOWKLE tavola. Wowkle alza la fiamma al lume della tavola)
Wowkle dire: tenere
coperta noi per bimbo…
MINNIE
(rapidamente)
BILLY Billy, è fissato?
(pavoneggiandosi)
Nostro bimbo!
BILLY
Domani…
(Dà a Wowkle un pezzetto di carta con la crema, che
lecca avidamente; accende la pipa, poi la passa a MINNIE
Wowkle che tira una boccata e gliela rende) Sta bene.
Domani chiesa cantare… Va’ via.
“Come fil d’erba è il giorno…»
(Billy esce.)
(Wowkle riconosce l’aria, con un grugnito di sod-
MINNIE
disfazione si stringe a Billy, spalla a spalla, e canta
con lui con voce un po’ nasale, dondolandosi) (A Wowkle)
Stanotte, Wowkle, cena per due.
WOWKLE, BILLY
«…che all’uomo die’ il Signor…» WOWKLE
Altro venire? Ugh!… Mai prima d’ora.
BILLY
«…scende l’inverno al piano…» MINNIE
(appende il mantello all’attaccapanni)
WOWKLE, BILLY
«…l’uomo intristisce e muor!» Zitta, e pulisci!
Che ora è?
BILLY
(Wowkle piglia la lanterna sulla tavola e l’appende
Dopo sposare: avere perle e whisky! nel vestibolo fra le due porte di fondo)
(Si leva di tasca un fazzoletto, lo piega, lo mostra a Sarà qui fra poco…
Wowkle e lo mette nella culla del bambino.)
(Si leva gli stivaletti e li getta a Wowkle; questa li
WOWKLE raccatta e va a riporli nell’armadio a destra))
Ugh… Piglia!
BILLY (graziosa)
Ugh…
Dove hai messo le mie rose rosse?
WOWKLE
(si alza)
Ecco padrona!

(Minnie appare sulla porta. Entra tenendo in alto la

23
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

WOWKLE (S’infila i guanti)


(indican il canterano, col solito grugnito, poi si leva E i guanti… È più d’un anno
la cuna portatile col bimbo e va a posarla accanto al che non li metto!…
fuoco e comincia ad apparecchiare la tavola)
(guardandosi ancora, impacciata e contenta, e vol-
Ugh…
gendosi a Wowkle)
MINNIE Non sarò poi troppo elegante?
(si trae dal petto la pistola e la ripone nel cassetto.
Prende le rose e se le appunta fra i capelli guardan- (di fuori si bussa)
dosi allo specchio) JOHNSON
Il bimbo come sta? (interno)
Billy davvero
t’ha detto…? Hello!… Hello! Hello!

WOWKLE MINNIE
Noi sposare. (ha un sussulto)
Wowkle, è già qui!
MINNIE
(gettandole un nastro) (Vede le calze tese sulla corda, le indica con un
gesto irato a Wowkle: questa le strappa via e va a
To’, pel bimbo! riporle in fretta nell’armadio di destra. Minnie corre
al canterano, si guarda nello specchio, si acconcia
(Wowkle ripone il nastro, continua ad apparec- febbrilmente le rose e lo scialle e poi rimane in una
chiare.) posizione imbarazzata presso il letto.)
Vorrei mettermi queste. Le scarpette
JOHNSON
di Monterey…
(compariste sulla porta con una lanterna in mano)
(si siede in terra, e incomincia a infilarsene una)
Hello!
Purché mi riesca
d’infilarle… MINNIE
(La scarpetta, con grande sforzo è infilata.) (vergognosa)

Ahi! Son strette!… Buona sera!

(Poi anche l’altra scarpetta è calzata. Si alza, cam- JOHNSON


mina un po’ zoppicando) (osservandola)
Guardami… credi che gli piaceranno? Uscivate?

(Va al canterano con aria contenta) MINNIE


Voglio vestirmi tutta come in giorno di festa, (estremamente confusa)
tutta, da capo a piedi.
Si… No… Non so. Entrate.
(Si butta sulle spalle lo scialle e si guarda nello
specchio) JOHNSON
(posa la lanterna sul tavolo vicino alla porta)
Non son poi tanto brutta…
Come siete graziosa!
(si versa dell’acqua di Colonia nel fazzoletto)
(fa l’atto d’abbracciarla; si volge verso Wowkle)
Anche il profumo… Vedi?

24
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

WOWKLE (Minnie, vinta, sorride e gli stende la mano. Poi


Ugh!… rimane in atteggiamento pensoso)

(Chiude la porta. Minnie si ritrae, aggrottando le


JOHNSON
sopracciglia) Che pensate?

JOHNSON MINNIE
(A Minnie) Un pensiero…
Questa notte alla “Polka”
Perdonate. Non avevo osservato…
non veniste per me…
Che vi condusse, allora? Forse è vero
MINNIE
che smarriste il sentiero
(con aria offesa), della Micheltorena?
Basta così, signore:
(Johnson tenta di afferrarle le mani attraverso la
non aggiungete scuse.
tavola, come per sviare il discorso.)
JOHNSON MINNIE
Mi siete apparsa così bella… Alzandosi e scostandosi)

MINNIE Wowkle, il caffè!


(ancora un poco risentita, sedendosi alla tavola
dalla parte del focolare)
JOHNSON
(guardandosi attorno)
È andare un po’ troppo per le corte.
Che graziosa stanzetta!
JOHNSON
(avvicinandosele)
MINNIE
Vi piace?
Vi prego scusare…
JOHNSON
MINNIE
E’ tutta piena di voi… Che cosa strana
(seria) la vostra vita, su questa montagna
Siete pentito? solitaria, lontana
dal mondo!
JOHNSON
MINNIE
(scherzoso)
(con gaiezza)
No!
Oh, se sapeste
(Minnie, che sta a capo chino, lo guarda di sotto in come il vivere è allegro!
su, incontra il suo sguardo ed arrossisce. Wowkle Ho un piccolo polledro
spegne la lanterna di Johnson e la posa in terra, poi che mi porta a galoppo
va ad accoccolarsi innanzi al focolare) laggiù per la campagna;
per prati di giunchiglie,
Rimango? di garofani ardenti,
per riviere profonde
(Minnie fa cenno di sì)
cui profuman le sponde
Grazie. gelsomini e vaniglie!
Poi ritorno ai miei pini,
(Depone il cappello sulla sedia accanto alla porta e ai monti della Sierra,
si avvicina a Minnie, tendendole le mani) così al cielo vicini
che Iddio passando pare
Amici?
25
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

la sua mano v’inclini, MINNIE


lontani dalla terra Oh, grazie, grazie!
così, che vien la voglia Delle storie d’amore?
di battere alla soglia
del cielo… per entrar!… JOHNSON
Se volete. Vi piacciono?
JOHNSON
(attento, sorpreso e interessato) MINNIE
E quando infurian le tormente? Sì! Tanto!

MINNIE (appassionatamente)
Oh, allora sono occupata. Per me l’amore
È aperta l’Accademia… è una cosa infinita!
Non potrò mai capire
JOHNSON come si possa, amando una persona
L’Accademia? desiderarla per un’ora sola.

MINNIE JOHNSON
(ridendo) Credo che abbiate torto.
Vi sono delle donne
È la scuola dei minatori. che si vorrebber nella nostra vita
per quell’ora soltanto… E poi morire!
JOHNSON
E la maestra? MINNIE
(scherzosa, piegandosi su lui)
MINNIE
Davvero? Quante volte siete morto?
(sedendosi nuovamente)
Io stessa. (offrendogli un sigaro)
Uno dei nostri avana?
(Johnson la guarda ammirato)
(a Wowkle)
MINNIE
(offrendogli il dolce) La candela!

Del biscotto alla crema? (Wowkle porta la candela a Johnson che accende
il sigaro, poi Johnson va verso Minnie cercando di
JOHNSON abbracciarla.)
(servendosi)
MINNIE
Grazie… (sfuggendogli)
Vi piace leggere?
Ah, le mie rose! Me le sciuperete!
MINNIE
Molto.
JOHNSON
Perché non le togliete?
JOHNSON
(cercando di cingere Minnie)
Vi manderò dei libri.
Un bacio, un bacio, un bacio solo!
(Wowkle si rimette sul dorso la cuna portatile col
bimbo)

26
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

MINNIE di tutto e di tutti. - La porta si chiude da sé… cessa


(sciogliendosi con dolce violenza) il tumulto, tutto ritornando alla calma; dal di fuori si
odono ancora raffiche di vento)
Mister Johnson, si chiede
spesso la man… per avere il braccio! JOHNSON
(con grande emozione)
JOHNSON
Minnie… Che dolce nome!
Il labbro nega…
quando il cuor… concede! MINNIE
MINNIE Ti piace?
(a poco a poco affascinata, si toglie le rose, le JOHNSON
ripone nel cassetto coi guanti)
Tanto! T’amo
Wowkle, tu a casa! da che t’ho vista…

(Wowkle borbottando si avvolge nella coperta (Ha un improvviso movimento come di raccapriccio,
avviandosi alla porta) e si discosta da Minnie, come facendo forza a sé
stesso)
MINNIE
(graziosa a Johnson che sta per avviarsi verso la Ah, no, non mi guardare,
porta) non m’ascoltare! Minnie, è un sogno vano!

Voi… potete restar MINNIE


un’ora… due… o più. (non comprendendo, con voce umile)
WOWKLE Perché questa parola?
(aprendo la porta) Sono una povera figliuola… lo so.
Ma quando t’ho incontrato mi son detta:
Ugh… Neve! Egli è perfetto; egli m’insegnerà.
Se mi vorrà, m’avrà.
MINNIE
(nervosa) JOHNSON
(con subita risoluzione)
Va’! Ripòsati sul fieno.
Sii benedetta! Addio!
WOWKLE
Ugh… Neve! (Bacia Minnie sulla bocca, corre alla porta e apre.
– Una raffica di vento entra nella stanza)
(Esce chiudendo dietro a sé la porta) Nevica!
JOHNSON (Chiude la porta. Ritorna la calma)
(a Minnie, tendendole le braccia)
MINNIE
Un bacio. un bacio almen!
(corre alla finestra, trascinandoci Johnson e scosta
MINNIE la cortine; con accento incalzante)
Eccolo! È tuo!… Guarda! Il monte
è tutto bianco : non c’è più sentier.
(Si lancia nelle braccia di Johnson. – S’apre la per l’andar!
porta, che sbatte violentemente a più riprese; tutto
si agita al vento che entra furioso e raffiche di neve
penetrano nella stanza. Minnie e Johnson abbrac-
ciandosi si baciano con grande emozione, dimentichi

27
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

JOHNSON MINNIE
(agitatissimo) (appassionatamente)
Debbo! Fammi, amor, degna di te!…

MINNIE JOHNSON
Perché? Domani t’apriranno la via! (con ardore intenso, incalzando)
È il destino! Rimani!
Sai dirmi
(Colpi di revolver, rapidi) che sia questa soffrir?…

JOHNSON MINNIE
Ascolta! Fammi, amor, degna di te!…

MINNIE JOHNSON
Ascolta! Non reggo più!… Ti voglio
Forse è un bandito per me!
Forse è Ramerrez! A noi che importa?
JOHNSON, MINNIE
JOHNSON Eternamente
(trasalendo, cupamente) in estasi santa d’amor,
verso la vita,
A noi che importa?…
sotto più fulgido ciel!
(si slancia ancora verso l’uscita) Ah, vivrem nella pace,
vivremo di bontà!
MINNIE Mia gioia, o amor!
(concitata) Con te, mio amor, con te!

Resta! È destino! JOHNSON


(In un languore di desiderio, la invoca, l’allaccia a
JOHNSON sé)
Resto!
Ma, ti giuro… Minnie! Minnie!
ch’io non ti lascio più…
MINNIE
(abbracciandola) (riscuotendosi, senza ripulsa)
io non ti lascio più! Sognavo…
Mi stringo a te, confuso… Si stava tanto bene!…
cuore a cuor, sol con te!… Ora conviene
darci la buona notte…
JOHNSON, MINNIE
Dolce viver e morir… (Johnson scuote il capo triste; si domina; Minnie gli
e non lasciarci più! accenna il letto)
Ecco il tuo letto…
MINNIE Io presso il focolare…
Non lasciarci più!
JOHNSON
JOHNSON (opponendosi)
Col bacio tuo fa’ puro il labbro mio!
Non vorrò mai!

28
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

MINNIE MINNIE
(subito) (sorgendo un poco)
Ci sono avvezza, sai? Dimmi il tuo nome…
Quasi ogni notte,
quando fa troppo freddo, mi rannicchio JOHNSON
in quella pelle d’orso e m’addormento. Dick…
(Minnie cerca nell’armadio una coperta e un
MINNIE
cuscino che posa sulla pelle d’orso vicino al foco-
lare; abbassa la lampada sulla tavola, salendo su Per sempre, Dick!
una sedia per giungervi; va dietro la guardaroba:
si sveste, rimanendo con la lunga camicia bianca JOHNSON
ricoperta da un ampio accappatoio di colore vivace; Per sempre!
Johnson ha gettato sul letto la sua giacca e il cap-
pello; estrae il revolver dalla custodia e lo pone, MINNIE
dopo averlo armato, sul cuscino; va a chiudere le Non conoscesti mai
cortine della finestra e si dispone a buttarsi sul letto, Nina Micheltorena?
quando riappare Minnie)
Ora mi puoi parlare, JOHNSON
là, dalla tua cuccetta… Mai.

JOHNSON MINNIE
Benedetta! Buona notte!

(Le getta un bacio. – Johnson fa per gettarsi sul JOHNSON


letto; poi si avvicina all’uscio, origliando. – Minnie,
Buona notte!
dopo aver aggiustato i cuscini, calzate le pianelle
indiane, s’inginocchia a pregare; si ravvolge nella
NICK
coperta e si corica. Urli e venti)
(di fuori)
JOHNSON
Hello!
(sottovoce, vicino all’uscio)
(Durante tutta la scena il vento ora cresce, ora si
Che sarà?
queta, a folate. Minnie si alza, butta i cuscini nella
guardaroba; si appressa all’uscio)
MINNIE
(sottovoce) MINNIE
Son folate di nevischio… (sommesso)
Chiamano…
JOHNSON
(sottovoce) NICK
Sembra gente che chiami… (bussando alla porta)
Hello!
MINNIE
(sottovoce) MINNIE
È il vento dentro i rami… Chi sarà?

(Johnson ritorna al lettuccio e vi si getta sopra)

29
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

JOHNSON MINNIE
(si alza, apre le cortine del letto e afferra il revolver) (curiosa)
Non rispondere! Perché? Perché?

(avanzandosi, impugnando il revolver) RANCE


Taci! Temevamo per te…

MINNIE MINNIE
(sottovoce) (curiosa)

Non farti sentire. Per me?


È geloso, Jack Rance…
ASHBY
SONORA Quel vostro Johnson…
(dal di fuori)
NICK
Hello!
Lo straniero…
NICK
RANCE
(dal di fuori)
(con gioia velenosa)
Hello!
Il tuo damo alla danza… era Ramerrez!
(forte)
MINNIE
Hanno veduto
(colpita, stordita)
Ramerrez sul sentiero…
Che dite?! Che dite?! Che dite?!
MINNIE
Vengono a darmi aiuto? RANCE
(scandendo bene le parole)
(Minnie spinge Johnson, riluttante, a nascondersi
dietro le cortine del letto. Minnie apre: entrano Abbiamo detto
Rance, Nick, Ashby, Sonora: Rance ha i calzoni che il tuo perfetto
dentro lo stivale alto e un elegante soprabito; Johnson di Sacramento
Sonora ha il soprabito di bufalo; Ashby il soprabito è un bandito da strada.
sul vestito del primo atto; Nick dei pezzi di coperta
ravvolti attorno le gambe; Nick e Ashby portano la MINNIE
lanterna. Sono coperti di neve: Rance va verso la (con angoscia crescente, ribellandosi)
tavola; Nick e Ashby lo seguono; Sonora è presso il
focolare) Ah! Non è vero! Lo so,
non è ver!…
SONORA
Sei salva!… Io tremo tutto. RANCE
Bada…
NICK di non fidarti troppo un’altra volta.
Abbiam passato un brutto
quarto d’ora!… MINNIE
(scattando)
Non è vero! No! Mentite!

30
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

ASHBY RANCE
Questa notte alla “Polka” (guardandola)
è venuto a rubare…
La sua donna.
MINNIE
MINNIE
Ma non rubò!
(rapida, scattando)
SONORA La sua donna? Chi?
(riflettendo)
RANCE
Non ha rubato, è vero…
(sogghignando)
Pure, avrebbe potuto!…
Nina.
RANCE
Ha detto Nick che Sid l’ha veduto MINNIE
prender questo sentiero. (subito)
È vero, Nick?
Nina Micheltorena?
(Minnie lo fissa, Nick si turba) Lo conosce?

NICK RANCE
È vero… (ironico)

RANCE È l’amante.
Quando capimmo d’essere giocati,
Qui finisce la traccia. traemmo dietro Castro prigioniero,
Tu non l’hai visto… e prendemmo il sentier
verso le “Palme”. Eravamo aspettati.
(guardando Minnie fissamente)
Dov’è dunque andato? (Pausa)
Nina era là… Ci ha fatto
NICK vedere il suo ritratto…
(vedendo il resto d’un sigaro sul canterano; fra sé)
(mostrando il ritratto a Minnie)
(Uno dei nostri avana!)
A te!
(Minnie lo affissa)
MINNIE
NICK
(ridendo forte)
(fra sé)
Ah! Ah!…
(È qui!…)

(con intenzione)
RANCE
Di che ridi?
Forse ho sbagliato…
Quel Sid è una linguaccia! MINNIE
(restituendo il ritratto)
MINNIE
(alteramente) Oh, di nulla, di nulla…

Ma chi vi ha detto, insomma, (con grande ironia)


che il bandito sia Johnson?
La compagnia gentile
ch’egli si è scelto! Nina!
31
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

SONORA JOHNSON
Impara! No!

MINNIE MINNIE
(con calma simulata) Si!
Ora, ragazzi,
JOHNSON
è tardi… Buona notte.
Tutto m’accusa… Ma…
SONORA
MINNIE
(dolce)
Finisci!
Ti lasciamo dormire. Dimmi perché sei qui,
se non è per rubare?
MINNIE
Grazie. Ora son calma. JOHNSON
(deciso, avvicinandosi a Minnie )
ASHBY
Ma quando io v’ho veduta…
Andiamo.

(si avviano tutti) MINNIE


(trattenendolo con gesto secco)
NICK
Adagio, adagio!… Non muovere un passo…
(a Minnie)
o chiamo aiuto! Un bandito! un bandito!…
Se lo volete… io resto.
(con sorda ironia)
MINNIE Ah! ah! Son fortunata! Un bandito! un bandito!
No. Buona notte.
(sdegnosa e violenta)
ASHBY Puoi andartene! Va’!…
(uscendo) Va’, va’, va’!
Buona notte. (Va alla porta per aprirla; Johnson la trattiene d’un
gesto)
(Escono tutti)

MINNIE JOHNSON
Una parola sola!
(Con grande disprezzo, rivolta a Johnson)
Non mi difenderò… sono un dannato!
Vieni fuori! Vieni fuori! Vieni fuori!
(Minnie si avvicina lentamente alla tavola, si lascia
(Johnson appare tra le cortine, vinto, disfatto) cadere accasciata su una sedia e nasconde il viso
nelle braccia appoggiate alla tavola.)
Sei venuto a rubare!
Lo so, lo so! Ma non vi avrei rubato!
JOHNSON Sono Ramerrez: nacqui vagabondo
No… era ladro il mio nome
da quando venni al mondo.
MINNIE Ma fino che visse
mio padre, io non sapevo.
Mentisci!
Quando, or sono sei mesi
che mio padre morì…
Sola ricchezza mia,

32
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

per la madre e i fratelli, alla dimane, (Colpo di revolver, interno)


l’eredità paterna: una masnada
di banditi da strada!
MINNIE
(ascoltando)
(triste)
L’han ferito…
L’accettai.
Era quello il destino mio! (con uno sforzo supremo su se stessa)
Ma un giorno Che importa?
v’ho incontrata…
(Va all’uscio, inquieta; ritorna; va al canterano e
(Minnie rialza la testa, senza guardare Johnson, scoppia in lacrime, reclinando la testa sulle braccia.
rimanendo come assorta nella visione della felicità – Si ode la caduta di Johnson presso la porta, che
perduta) viene scossa dall’urto. – Minnie ha un grido ango-
Ho sognato scioso e represso; poi corre ad aprire; Johnson è
d’andarmene con voi tanto lontano, steso a terra, ferito)
per redimermi tutto in una vita
di lavoro e d’amore… E il labbro mio
JOHNSON
mormorò una preghiera ardente: Oh Dio! (con voce soffocata)
ch’ella non sappia mai la mia vergogna! Non chiudete la porta…
Il sogno è stato vano!
Ora ho finito… (Minnie lo attira, aiutandolo ad entrare)

MINNIE Debbo uscire…


(commossa, senza asprezza, guardando fissamente (resistendo)
Johnson)
No!
Che voi siate un bandito…
ve lo perdoni Iddio. MINNIE
(con grande amarezza) Entra!

Ma il primo bacio mio vi siete preso, JOHNSON


ché vi credevo mio, soltanto mio. (resistendo)
No!
Andate, andate!…

(Dice queste parole macchinalmente, alzandosi


MINNIE
disfatta, cercando di farsi forza) Entra!…

V’uccideranno… Che m’importa! JOHNSON


Non chiudete, no!…
JOHNSON
(disperato, deciso, senz’armi, apre la porta, pronto MINNIE
al sacrificio, come a un suicidio)
Entra!
Addio!
JOHNSON
(esce precipitosamente)
No!
MINNIE
MINNIE
(rasciugandosi le lagrime)
(trascinandolo disperata)
È finita… Finita!
Entra!
33
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

JOHNSON JOHNSON
No! (quasi mancando)
Non posso più…
MINNIE
Sta qui… MINNIE
Sei ferito… Nasconditi qui!
Su, su, su, sàlvati…
(chiude la porta) Poi verrai con me.
Lontano!
JOHNSON
No! JOHNSON
Non posso più…
MINNIE
(con angoscia) MINNIE
(aiutandolo ancora)
Sei ferito!
Nasconditi… nasconditi! Così… Lo puoi, lo devi…
Coraggio, su… T’amo, t’amo!
JOHNSON Su! su!
Aprite la porta… voglio, voglio uscir!
(Johnson si lascia cadere affranto sul solaio. – Si
bussa al di fuori con forza… più forte. – Minnie
MINNIE
discende, rialza in fretta la scala, l’aggancia;
Resta! rimane un po’ titubante e poi va ad aprire. – Apre la
porta. – Rance entra cautamente con la pistola spia-
JOHNSON nata esplorando ogni angolo).
No!…
MINNIE
MINNIE Che c’è di nuovo, Jack?
(con sentimento d’angoscia)
RANCE
Io t’amo, resta, resta…
(volgendosi, severo, imperioso)
(con grande anima) Non sono Jack… Son lo Sceriffo, a caccia
Ah! Sei l’uomo che baciai la prima volta… del tuo Johnson d’inferno.
Non puoi morir! N’ho seguito la traccia.
Dev’esser qui. Dov’è?
(Sale su di una sedia, toglie dal gancio la scala a
piuoli, la lascia cadere a terra) MINNIE
(aspramente)
Su, su, su, presto!
Ah, mi avete seccato
JOHNSON con questo vostro Ramerrez!
(resistendo)
RANCE
No!…
(spianando la pistola verso il letto e avanzando)
MINNIE È là!
(aiutandolo a salire) Non c’è…

Su, sàlvati!… (impazientito)


Ma l’ho ferito,
perdio, ne sono certo!
34
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

Non può esser fuggito! MINNIE


Non può esser che qua. (afferrando una bottiglia e minacciandolo sulla
testa)
MINNIE
Vigliacco!
(sempre più aspra)
Ah! Via di qua, vigliacco!…
E cercatelo, dunque! Rovistate Esci, vigliacco, esci!
dove vi pare, e poi Via di qua, via di qua!
levatevi dai piedi
una volta per sempre! (incalza Rance verso l’uscita)

RANCE
RANCE
(indietreggia con atto minaccioso, fermandosi sotto
(con un sussulto, abbassando la pistola)
il ballatoio; si avvicina al tavolo, prende il mantello
Mi giuri che non c’è? e il berretto e si avvia verso l’uscita)
Sei fiera! L’ami! Vuoi
MINNIE serbarti a lui… Sì, vado.
(beffarda)
(stende una mano verso Minnie; una stilla di sangue,
Perché non seguitate
gocciando dal solaio, gli cade sulla mano. Egli si
a cercarlo?
sofferma, stupito)
RANCE Ma ti giuro…
(si guarda attorno, guarda Minnie, poi ripone la che non ti avrà!…
pistola in tasca, si leva il mantello e il berretto e li Oh, strano!
pone su una sedia vicino alla tavola) Del sangue sulla mano…

E sarà! L’avrò sbagliato… MINNIE


(volgendosi a Minnie con impeto improvviso) (con voce tremante)

Ma dimmi che non l’ami!… Forse v’avrò graffiato!…

MINNIE RANCE
(sprezzante) (serio)

Siete pazzo! No, non c’è graffio… Guarda!…

(asciugandosi la mano col fazzoletto sul quale, dal


RANCE solaio, cadono ancora goccie di sangue)
(avvicinandosi, pallido, tremante)
… e sangue ancora!…
Lo vedi!
Sono pazzo di te!… T’amo, ti voglio!… (guardando il solaio – poi con un grido di gioia e
d’odio, come avventandosi)
(L’abbraccia violentemente cercando di baciarla)
È là! è là!
MINNIE
(svincolandosi) MINNIE
(opponendosi a Rance con tutte le sue forze)
Vigliacco!
Ah, no… non voglio!
RANCE
(rincorrendola)
Ti voglio!

35
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

RANCE RANCE
(cercando sciogliersi dalla stretta di Minnie) (impaziente)
Lasciami! Scendete,
o perdio…
MINNIE
Ah! no! no! non voglio! MINNIE
(smarrita, implorante)
(si attacca con violenza a Rance.)
Un minuto, Rance! Un minuto ancora!
Non voglio!
RANCE
RANCE Un minuto? e perché?
Lasciami!
(ridendo forte)
MINNIE
Ah, ah, che mutamento!…
(gridando)
(Johnson, aiutato da Minnie, ha disceso gli ultimi
No!
scalini, si trascina verso il tavolo)
(Johnson dal ballatoio si trascina verso la botola e Volete ancor giuocare
con la faccia esterrefatta segue l’azione fra Minnie e la partita con me,
Rance) signor di Sacramento?
Lascio la scelta a voi
RANCE
a corda od a pistola!
(brutalmente si svincola dalla stretta di Minnie e la
getta a terra) (Johnson si siede di peso sulla sedia, appoggia i
gomiti sul tavolo, vi abbandona sopra il capo. È sve-
Lasciami!
nuto)
MINNIE MINNIE
(gridando) (violenta)
No! no! Basta, uomo d’inferno!
Vedetelo: è svenuto.
RANCE Non può darvi più ascolto…
(imperioso, rivolto verso il solaio)
(disperata si preme le tempie colle mani, come per
Mister Johnson, scendete! cercare un’ispirazione, poi si avvicina a Rance e lo
guarda, cogli occhi negli occhi; con voce secca e
(Sale su di una scala, abbassa la scala del solaio e
concitata)
vi si pone di faccia con la pistola puntata)
Parliamoci fra noi… E si finisca!
MINNIE Chi siete voi, Jack Rance? Un biscazziere.
(disperata, trascinandosi a ginocchi) E Johnson? Un bandito.
Aspettate, aspettate, (sguaiatamente)
non può, non può,
vedete, non può, no! Io? Padrona di bettola e di bisca
vivo sul whisky e l’oro,
(Johnson con uno sforzo supremo comincia a discen- Tutti del pari!
dere pallido e sofferente, ma con volto fiero) Tutti banditi e bari!
Stanotte avete chiesto una risposta
alla vostra passione…
Eccovi la mia posta!
36
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

RANCE di fare altrettanto per vedere chi dovrà prima dare le


(studiandola) carte – la sorte favorisce Rance)

Che vuoi dire? È una cosa terribile


pensar che una partita
MINNIE decide d’una vita.
(affannosamente) (si siede al tavolo in faccia a Rance)
Ch’io v’offro Siete pronto?
quest’uomo e la mia vita!…
Una partita a poker! RANCE
Se vincete, prendetevi
Son pronto. Taglia. A te.
questo ferito e me…
Ma se vinco, parola (Giocano)
di Jack Rance,
è mio quest’uomo!… Ah… è mio! MINNIE
Due mani sopra tre.
RANCE
Come l’ami! come l’ami! RANCE
Accetto, sì! T’avrò, t’avrò! Quante?

MINNIE MINNIE
La parola?… Due…

RANCE (Rance dà le carte)


So perdere come un signore… Ma perdio!…
son tutto della sete di te arso e distrutto… RANCE
ma se vinco, t’avrò… Che ha
che tu l’adori?
(Rance siede al tavolo, getta a terra la tovaglia,
prende dalla tasca dell’abito un giuoco di carte e MINNIE
comincia a mischiarle. – Minnie si ritrae con un Voi che trovate in me?…
senso di repulsione, va verso l’armadio e vi si indu-
gia. Si vede che furtivamente si nasconde qualche (I due giocatori guardano ansiosi le proprie carte)
cosa in una calza)
MINNIE
RANCE (mostrando il gioco)
(impaziente)
Che avete?
Che aspetti?
RANCE
MINNIE (mostrando il gioco)
(indugiando)
Io re.
Cercavo un mazzo nuovo…
MINNIE
(avanzandosi, avvicinandosi al tavolo e deponendovi
il suo mazzo di carte) Io re.

Son nervosa RANCE


scusatemi. Fante.
(Rance mette da parte le sue carte, piglia quelle di
Minnie, le mischia, ne alza una e fa cenno a Minnie
37
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo

MINNIE delle amare parole…


Regina.
RANCE
RANCE (acceso)
Hai vinto. Scarta.
Alla mano seguente!
(Minnie scarta due carte; Rance le dà due carte e ne
(Minnie piglia il mazzo di carte, lo mischia, fa piglia tre per sé)
tagliare a Rance e poi dà le carte. – Minnie dà una
carta a Rance, guarda il proprio gioco e piglia MINNIE
cinque carte) Ho sempre pensato
MINNIE bene di voi, Jack Rance…
e sempre penserò…
Quante?

(dando carte a Rance)


RANCE
(certo ormai della vittoria)
RANCE
Io penso solamente che ti avrò
Una… fra le mie braccia.
MINNIE (I due giocatori guardano le proprie carte: Rance
Due… esulta)
Tre re! Vedi: ti vinco!
RANCE
Due assi e un paio… MINNIE
(come se stesse per svenire)
MINNIE
(mostrando il suo gioco, con voce spenta) Presto, Jack, per pietà!
Qualche cosa, sto male!
Niente!
RANCE
RANCE (alzandosi premuroso)
(con gioia)
Che debbo darvi?
Pari! Siam pari! Evviva!
MINNIE
MINNIE (indicando la dispensa)
Ora è la decisiva?
Là!
RANCE
RANCE
Si.
Ah! la bottiglia… Vedo…
(Rance mischia le carte e poi le dà da tagliare a
Minnie) (andando verso la dispensa)

Taglia! Ma il bicchiere dov’è?

MINNIE MINNIE
(cercando raddolcirlo) Presto, Jack… Ve lo chiedo
per pietà!
Rance, mi duole
(Minnie approfitta per cambiare rapidamente le
(mentre taglia le carte) carte, mettendo quelle del gioco nel corsetto, pren-
38
Puccini: La Fanciulla del West - atto secondo
dendo le altre preparate nella calza) RANCE
RANCE (guarda le carte di Minnie e poi dice freddamente))
(versa dell’acqua nel bicchiere e si avvicina a Buona notte.
Minnie)
(Prende soprabito e cappello ed esce rapidamente.
So perché sei svenuta: – Minnie, appena Rance è uscito, butta per aria il
la partita è perduta! mazzo di carte e ride convulsamente)

MINNIE MINNIE
(si alza trionfante) Ah, ah, ah!…
È mio!
Vi sbagliate. È la gioia! Ho vinto io Ah… è mio!
Tre assi e un paio!
(scoppia in un pianto angoscioso e abbraccia la
testa di Johnson)).

39
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

ATTO TERZO
(La grande Selva Californiana. Lembo estremo della selva sul degradare lento di un contrafforte della
Sierra. Uno spiazzo circondato da tronchi enormi, dritti e nudi delle conifere secolari, che formano
intorno come un colonnato gigantesco. Nel fondo, dove la selva s’infoltisce sempre più, s’apre un sentiero
che s’interna tra i tronchi: qual e là appaiono picchi nevosi altissimi di montagne. Per lo spiazzo, che è
come un bivacco dei minatori, sono stesi dei grandi tronchi abbattuti, che servono da sedile; accanto ad
uno di questi arde un fuoco alimentato da grossi rami. nella luce incerta della prim’alba la grandiosa
fuga dei tronchi rossigni muore in un velo folto di nebbia. Da un lato, nell’ampio tronco di un albero
colossale, è scavato un ripostiglio di arnesi da minatore – da un altro lato, tra felci ed arbusti, legato ad
un ramo, un cavallo insellato – a lui vicino Ashby addormentato – altri due cavalli, più nel fondo, vicino
a due uomini addormentati – sul davanti, vicino ad Ashby, altri tre uomini dormono sdraiati a terra
– Billy dorme, a destra, la testa appoggiata a un tronco d’albero – accanto a lui una corda già pronta per
il laccio.
Rance è seduto a sinistra presso il fuoco, con gli abiti in disordine, il viso stanco e sconvolto, i capelli arruf-
fati. Nick, pensieroso, è seduto in faccia a rance. Nessun rumore turba il silenzio dell’alba invernale)

NICK NICK
(attizzando il fuoco con la punta dello stivale; sotto- (con approvazione un po’ canzonatoria; con calma)
voce, cupamente)
E non l’avete fatto.
Ve lo giuro, sceriffo: È stato proprio un tratto
darei tutte le mance cavalleresco…
di dieci settimane
pur di tornare indietro d’una sola, RANCE
quando questo dannato (sogghignando amaramente, fra sé)
Johnson della malora
non ci s’era cacciato ancor fra i piedi! Ah, sì!

RANCE (a Nick, con rancore sostenuto)


(con rabbia, cupamente) Ma che ci vede, dimmi,
che ci trova la nostra Minnie
Maledetto cane! in quel fantoccio?…
Parea ferito a morte…
E pensar che da allora, NICK
mentre noi si gelava fra la neve,
è stato là, scaldato (sorridendo, con fare accorto)
dal respiro di Minnie, accarezzato, Mah! Qualcosa ci vedrà!…
baciato…
(con comica filosofia)
NICK
Amore, amore!
(con uno scatto di protesta; a bassa voce) Paradiso ed inferno, è quel che è:
Oh, Rance!…
(comincia ad albeggiare)
RANCE tutto il dannato mondo s’innamora!
Un ladro del suo stampo! Anche per Minnie è giunta oggi quell’ora.
Avrei voluto a tutti
gridar quel che sapevo… (A poco a poco la luce del giorno va rischiarando la
scena. A un tratto un clamore lontano, vago e con-
fuso giunge dalla montagna. Ashby si sveglia, balza
in piedi di scatto e va verso il fondo. Anche Rance e
Nick si alzano e vengono nel mezzo della scena)
40
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

VOCI LONTANE cano correndo dal fondo a destra, traversando la


Ah!… Ah!… Ah!… scena con un movimento aggirante. Alcuni hanno in
pugno coltellacci e pistole, altri delle vanghe e dei
(Gli uomini sdraiati a terra si svegliano e rimon- bastoni. Gridano tutti confusamente, come cani che
tano la scena, dirigendosi al fondo e sui lati: i due inseguano un selvatico.)
cavalieri si svegliano anch’essi e si tengono pronti a
montare in sella. Billy si sveglia, e senza mostrare la
ASHBY
minima attenzione agli altri, leva di tasca un giuoco (lanciandosi verso di loro)
di carte e si mette, con grande lentezza, a fare un Holla!…
solitario fumando la pipa.) Fermi tutti, perdio!
ASHBY (La folla degli inseguitori si ferma un istante, vol-
(all’udire le voci grida, scendendo in mezzo alla gendosi alle grida)
scena)
Giù le armi! Dev’esser preso vivo!
Urrah, ragazzi!… Urrah!… urrah!
(ad un gruppo di altri che sopraggiungono da sini-
(rivolto a Rance) stra))
Sceriffo, avete udito? Dov’è?
N’ero certo!
Han trovato il bandito!… MINATORI
Una buona giornata per Wells Fargo!…
S’insegue…
VOCI PIÙ VICINE (indicando la direzione)
(da vari punti)
Per di qua…
Holla.!… Holla!… Holla!…
Ah!… Ah!… Ah!… ASHBY
Dove?
ASHBY
(a Rance) MINATORI
Non udite? Ah, questa volta Di là, di là dal monte!
non mi sfuggi, brigante! Il bosco fino a valle
è già tutto in allarme
RANCE Ashby, a fra poco!
(amaro) Addio!
Siete più fortunato di me!
ASHBY
ASHBY (balzando in sella al cavallo)
(osservandolo, stringendo gli occhi con uno sguardo Vengo con voi!
indagatore)
MINATORI
Da quella notte là, alla “Polka”
non vi ho capito più, Urrah!… Urrah!… Urrah!…
sceriffo…
(Ashby saluta con la mano Rance e Nick e si allon-
(Rance alza le spalle e non risponde). tana al trotto preceduto dai minatori e seguito da
quattro cavalieri.)
VOCI VICINISSIME
Holla.!… Holla!… Holla!…

(Un gruppo di uomini, seguiti da due cavalieri, sbu-


41
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

MINATORI ALTRI
(indicando la direzione) (a Nick, senza fermarsi)
Per di qua! Fra poco!
Per di qua!
ALTRI
(Il gruppo scompare fra gli alberi. Nick e Rance
(che sopraggiungono, incitando gli altri alla corsa)
rimangono soli)
Avanti!…
RANCE
(levando le braccia, come per rivolgersi verso la (La muta furiosa si è allontanata. Nick riprende la
casa di Minnie, in uno scatto di gioia crudele) sua passeggiata, cogitabondo, poi si ferma vicino a
Rance, che è ancora seduto, chiuso e torvo)
Ora piangi tu, o Minnie! or piangi tu!
VOCI INTERNE
(Nick va verso il fondo e guarda ansioso, a destra e
Urrah!…
a sinistra)
Per te soltanto NICK
mi son disfatto per notti di pianto, Sceriffo, avete udito?
e tu ridevi alla miseria mia!
Ora quel pianto mi trabocca in riso! RANCE
Minnie, ora piangi tu… che m’hai deriso!
(senza rispondergli, con ira sorda, guardando in
Quegli che amasti non ritornerà:
terra)
La corda è pronta che l’impiccherà!
Johnson… di Sacramento,
(Si getta a sedere sul tronco riverso, serbando sul
viso il suo riso cattivo. Alcuni minatori entrano in un demonio t’assiste! Ma, perdio!…
scena correndo da destra)
se ti prendono al laccio
VOCI INTERNE
(sempre più vicine) e non ti faccio

Ah!… Ah!… scontare ogni tormento,

NICK puoi sputarmi sul viso!…


(ai più prossimi, interrogandoli) (Giunge da sinistra un’altra turba urlante d’uomini
Dite!… Dite! a piedi. Vedendo Rance e Nick sì fermano. Harry e
Bello sono avanti a tutti)
MINATORI
VOCI E JOE
È rinchiuso!
Fugge! Fugge!…
Avanti, avanti!
Fra poco!
RANCE
(escono di scena a sinistra correndo) (scattando in piedi e slanciandosi verso Harry)
Avanti, avanti! Ah, perdio!

(La muta furiosa si è allontanata. Nick riprende la (Alcuni si arrestano all’esclamazione di Rance, ma
sua passeggiata, cogitabondo, e si ferma vicino a con gesti e con movimenti debbono rendere l’azione
Rance, che è ancora seduto, chiuso e torvo) viva e febbrile seguendo i diversi dettagli del rac-
conto di Harry e Bello.)
VOCI INTERNE
Hurrah!! HARRY
E montato a cavallo!…
42
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

RANCE HARRY, JOE, BELLO E MINATORI


(facendosi in mezzo alla turba in clamore, gridando) Ah!
Come? Dove?… (grido di gioia)

HARRY, JOE E BELLO Via, ragazzi!…


Alla caccia!
(ansando)
Alla valle!… Alla valle!
Alla Bota Via tutti! Via tutti!…
già un uomo gli era sopra…
(Stanno per lanciarsi nuovamente, quando il
HARRY E JOE galoppo lontano di un cavallo a corsa sfrenata li
arresta)
Sembrava ormai spacciato!…
JOE
MINATORI
(indicando in direzione degli alberi, a sinistra)
Non gli restava scampo!
Già l’aveva acciuffato pei capelli… È Sonora, guardate!…

(Un altro gruppo di uomini viene correndo da sini- SONORA


stra) (da lontano)
Quand’ecco… Holla!… Holla!…

RANCE JOE E MINATORI


Racconta… Holla!… Holla!…

HARRY, JOE E BELLO (Fanno largo a Sonora e alcuni gli vanno incontro
Quand’ecco il maledetto correndo. – Sonora entra a galoppo. Rance afferra
con un colpo lo sbalza per la briglia il cavallo e lo ferma. Sonora scende da
giù d’arcioni, s’afferra cavallo seguito da quattro minatori)
ai crini, balza in sella, RANCE
sprona, e… via come un lampo!
(afferrando Sonora per un braccio)
(Nel fondo passano al galoppo quattro cavalieri e Racconta!…
scompaiono a destra)

VOCI HARRY, JOE, BELLO E MINATORI


(varie) Racconta!

Gli uomini di Wells Fargo SONORA


l’inseguono a cavallo! (con un grido strozzato)
Ashby è con la sua gente!
Gli son tutti alle spalle! È preso!
Han passato il torrente!
Corron giù per la valle! TUTTI
E un turbine che passa!… (gridando)

(agitando i cappelli verso i cavalieri) Urrah!… Urrah!…

Guardate! Guardate! (Tutti si stringono attorno a Sonora, chiedendo noti-


Urrah!… Urrah!… zie)

43
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

VOCI NICK
(confuse) (si avvicina a Billy sul davanti della scena e gli dà
una manciata d’oro. Rapidamente, gridato con forza
Come fu?… -- Dov’è stato?
crescente)
Non l’hai visto?…
Di’ su, presto!… Questo è per te…
Ritarda ancora a fare il laccio…
RANCE Guai se mi tradisci
Racconta!…
(puntandogli la pistola in faccia)
SONORA E MINATORI In parola di Nick, bada, t’ammazzo!
(fan cenni d’essere affannati dalla corsa)
(Nick fugge precipitosamente a destra. Compare dal
L’ho veduto!. Perdio! Pareva un lupo fondo a sinistra Ashby, a cavallo; lo segue un cava-
stretto dai cani!… Fra poco sarà qui. liere che tiene stretto, innanzi a sé sulla sella, John-
son. Il viso sconvolto e graffiato, la camicia strac-
BELLO E MINATORI ciata su di una spalla, le mani legate dietro il dorso;
Maledetto spagnuolo! altri tre cavalieri, colle pistole in pugno, li seguono,
Che ne faremo?… assieme ad alcuni minatori)

HARRY, JOE, SONORA, BELLO E MINATORI TRIN, HARRY, JOE, BELLO, HAPPY E MINATORI
A morte!… Al laccio!…
Un ottimo pendaglio!
Al laccio lo spagnuolo!
Lo faremo ballar!
A morte!…
(estraendo le pistole e fingendo di sparare)
ASHBY
E quando ballerà
(a Rance, dal centro della scena)
Pam! Pam!
tireremo al bersaglio! Sceriffo Rance! Consegno a voi quest’uomo
Pam! Pam! perché sia dato alla comunità.
Faccia essa giustizia!…
(ballando e saltando in modo selvaggio)
(I cavalieri smontano, fanno scendere di sella John-
«Dooda, dooda, dooda, dooda, day!…»
son e lo spingono sul davanti della scena: i minatori
Lo faremo ballare appena arriva
si dispongono davanti a lui; chi è seduto sui tronchi
Urrah!… Urrah!… Urrah!…
d’alberi, chi in piedi, a gruppi, a guisa di un tri-
(avviandosi verso il fondo della scena a sinistra) bunale: Rance è a destra, sul davanti: i cavalieri
appiedati nel fondo, a destra e a sinistra. Billy conti-
RANCE nua indifferente il suo gioco.)
Minnie, Minnie, è finita! TRIN, HARRY, JOE, BELLO, HAPPY E MINATORI
Io non fui, non parlai!
tenni fede al divieto!… La farà!…
A che ti valse, a che ti vale, ormai?
Il tuo bel vagheggino ASHBY
dondolerà da un albero al rovaio! (a Johnson, da fondo, mentre si allontana a cavallo)

(si siede affranto) Buona fortuna, o mio bel gentiluomo!

44
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

RANCE JOHNSON
(dopo aver acceso un sigaro, si avvicina a Johnson, (scattando)
che è nel mezzo, isolato, e gli getta una lunga boc-
No!… No!…
cata di fumo in viso. Ironico)
E così, Mister Johnson, come va? TRIN
Scusate se vi abbiamo disturbato… (con accanimento avanzandosi verso Johnson)

JOHNSON La squadra
di Monterey, bandito,
(sdegnoso, guardandolo fisso)
fu massacrata dalle faccie gialle
Purché facciate presto!…
(avvicinando la faccia a Johnson)
RANCE di quelle tue canaglie messicane!…
Oh, quanto a questo bastano a sbrigarci
pochi minuti… HAPPY
Pugnalasti alle spalle
JOHNSON il povero Tommy!…
(indifferente)
È quello che desidero.
JOHNSON
(pallidissimo)
RANCE No! Non è vero!…
E che desideran tutti, vero?
HAPPY E MINATORI
(La turba dei minatori si stringe attorno ai due
Si!
uomini con un brontolio iroso e impaziente. Il bron-
tolio sordo che corre fra i minatori scoppia ad un
tratto in un tumulto rabbioso, violentissimo. Tutti
HARRY
sono intorno a Johnson che li fronteggia colla sua (dando un pugno sul viso di Johnson)
fierezza sdegnosa e il busto eretto, la fronte aggrot- Non è un mese, alla valle
tata, e lo investono con gesti e voci minacciose) fu ucciso un postiglione!
VOCI
BELLO
(con violenza)
Tu lo uccidesti!…
Al laccio!
A morte! JOHNSON
Cane!… No!
Figlio di cane!… Ladro!…
VOCI
HARRY
A morte!…
(con accanimento, avanzandosi verso Johnson)
Hai saccheggiato JOHNSON
tutto il paese!… (fierissimo, alzando il capo, con gli occhi sfavillanti
sotto le sopracciglia corrugate)
BELLO
Maledizione a me!…
(con accanimento, avanzandosi verso Johnson) Fui ladro, ma assassino mai!
La tua banda ladra
ha rubato ed ucciso!… JOE, BELLO E MINATORI
No, non è ver!…

45
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

HARRY E MINATORI RANCE


Se pure, fu la sorte (scostando i più accaniti, avvicinandosi a Johnson e
che ti aiutò! battendogli un mano sulla spalla, con fare ironico))
Non vi preoccupate, caballero!
TRIN
È una cosa da nulla…
(sommessamente, con accento drammatico)
(La turba si scosta, cosicché Johnson rimane ancora
Alla “Polka” quella notte
isolato nel mezzo)
venisti per rubare…
JOHNSON
SONORA
(con fierezza ed esaltandosi)
Furon gli occhi e il sorriso
di Minnie, a disarmarti!… Risparmiate lo scherno… Della morte…
non mi metto pensiero: e ben voi tutti
BELLO lo sapete!
Anche lei ci hai rubato! (con sprezzo altezzoso)
HARRY Pistola o laccio è uguale…
Ladro! Ladro! Se mi sciogliete un braccio,
mi sgozzo di mia mano!
BELLO D’altro voglio parlarvi:
Ladro d’oro (con grande sentimento)
e di ragazze!
della donna ch’io amo…
VOCI
(Un mormorio di sorpresa serpeggia fra la folla dei
Al laccio lo spagnuolo! minatori)
A morte!… A morte!…
Billy ha la mano maestra!… RANCE
E sarai fatto re della foresta!… (con scatto, guardando l’orologio)
A morte!
Hai due minuti per amarla ancora…
TRIN, HARRY, JOE E MINATORI
Ti faremo ballare VOCI
l’ultima contraddanza… (mormorato sommesso)

(Tutti si stringono, rabbiosi, intorno a Johnson, Basta, perdio!


cosicché egli appare sommerso fra quella gente infu- Fatelo star zitto!…
riata) Che sfacciato, basta!

SONORA, BELLO, HAPPY E MINATORI (con accento represso d’ira)


Ti faremo scontare Basta!
le carezze di Minnie… Alla corda!
Fatelo star zitto!
MINATORI Parlerà da quel ramo!…
Ti faremo cantare la romanza
della “Bella fanciulla”!… SONORA
Sarai fatto re della foresta!… (con autorità, dominando il tumulto)
A morte!
Lasciatelo parlare!

(tutti tacciono)

46
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

È nel suo dritto!… JOHNSON


(con alterigia)
(Si fa accanto a Johnson e lo guarda fisso, combat-
tuto fra l’odio, l’ammirazione e la gelosia.) Nulla. Andiamo!

JOHNSON (Rance va verso il fondo per cercare l’albero al


(sorpreso) quale sarà appiccato Johnson: lo seguono alcuni
minatori. – Rance indica colla mano l’albero scelto:
Ti ringrazio, Sonora!… la turba si muove tutta, ondeggiando, verso quel
punto. – Sonora rotola un sasso sino a portarlo sotto
(rivolto a tutti) l’albero, poi si avvicina a johnson, lo tocca su di
Per lei, per lei soltanto, una spalla; Johnson si avvia con passo sicuro verso
che tutti amate, l’albero, sale sopra il sasso e calmo, stoico, attende
a voi chiedo una grazia e una promessa… il proprio destino. Rance vede Billy seduto a terra;
Ch’ella non sappia mai come son morto! gli si avvicina e con un calcio lo obbliga ad alzarsi.
Billy si alza, tenendo il laccio in una mano e si
(mormorii sommessi) avvia verso l’albero; Sonora gli strappa dalle mani
il laccio, respinge brutalmente Billy, e poi getta il
RANCE laccio ad un minatore che è salito sull’albero e si è
(guardando l’orologio, nervoso) messo a cavalcioni su di un ramo; il minatore lascia
penzolare il laccio che viene posto al collo di John-
Un minuto… sii breve. son e getta l’altro lato della corda a terra: questa
viene afferrata da tre minatori che si accingono ad
JOHNSON impiccare Johnson – gli altri gli sono d’intorno:
(con grande espressione, esaltandosi, col viso quasi alcuni hanno impugnato le pistole e le appuntano
sorridente) verso Johnson. Billy è tornato a sedersi e ripiglia il
suo giuoco, fumando la pipa. – Un grido acutissimo
Ch’ella mi creda libero e lontano,
giunge da destra col rumore sordo di un galoppo.
sopra una nuova via di redenzione!…
– Tutti si fermano e si volgono: i tre minatori che
Aspetterà ch’io torni…
stavano per impiccar Johnson lasciano la corda
E passeranno i giorni…
e corrono verso il fondo a destra; altri minatori li
ed io non tornerò…
seguono sorpresi; il minatore a cavalcioni del ramo
Minnie, della mia vita mio solo fiore,
scende pure a terra.)
(Mormorio sdegnoso)
MINNIE
Minnie, che m’hai voluto tanto bene!… (con grido selvaggio)
Ah! tu della mia vita mio solo fior!
Ah! Ah! Ah!…
RANCE
VOCI
(si slancia su Johnson, lo colpisce con un pugno sul
viso) È Minnie!… È Minnie!… È Minnie!…

Ah, sfacciato!… (Scena confusa. Tutti guardano verso il fondo da


dove apparirà Minnie a cavallo)
MINATORI
RANCE
(disapprovando Rance)
(slanciandosi verso Johnson e gridando come un
Uh!… Uh!… Uh!… forsennato)

RANCE Impiccatelo!…
(a Johnson) (Nessuno bada a Rance. Tutti si agitano per l’arrivo
Hai null’altro di Minnie)
da dire?…
47
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

RANCE ha sangue nelle vene?


(slanciandosi a destra e a sinistra incitando la folla)
(La turba non si muove, come affascinata dallo
Impiccatelo!… sguardo di Minnie)

(Minnie arriva in scena a cavallo, discinta, i capelli Una gonna vi fa sbiancare il viso?
al vento, scende, corre verso il gruppo che circonda
Johnson, afferra la corda abbandonata dai tre (incitando sempre la folla)
minatori e si pone davanti a Johnson, difendendolo Strappatela di là!
col proprio corpo. – La folla dei minatori si ritrae,
Johnson rimane immobile col laccio al collo). (cercando di spingere alcuni verso Minnie)

RANCE Orsù!…
Impiccatelo!…
Ah! MINNIE
Avanti!…
MINNIE
(Si stringe più accanto a Johnson, appoggia il viso
Ah, no!… Chi l’oserà?
sulla sua spalla continuando a fissare la turba con
uno sguardo di sfida, sempre spianando la pistola)
RANCE
(facendolesi innanzi) RANCE
La giustizia lo vuol! (come pazzo di rabbia)
Finiamola! Bisogna
MINNIE che giustizia sia fatta!
(fronteggiandolo)
MINNIE
E di quale giustizia parli tu,
vecchio bandito? Osate!…

RANCE VOCI
(fa segno di minaccia e s’avvicina a Minnie) Basta!..- Al laccio!…

Bada, (La turba, esaltandosi a poco a poco si stringe


donna, alle tue parole! attorno a Minnie e a Johnson. – La turba, ripresa
dal suo furore d’odio e di gelosia, si avanza più
MINNIE minacciosa. – Due degli uomini armati che fiancheg-
(guardandolo negli occhi) giano l’albero, afferrano Minnie alle spalle: essa si
divincola e si aggrappa ancora a Johnson alzando
Che puoi farmi? Non ti temo!… rapidamente la pistola)
Ah!
MINNIE
(Qualcuno dei minatori risolutamente si avvicina a Lasciatemi, o l’uccido,
Johnson. Minnie d’un balzo si pone dinanzi a John- e m’uccido!
son spianando la pistola. I minatori si ritraggono;
un altro gruppo di minatori si avanza minaccioso, SONORA
ma indietreggia davanti alla pistola spianata da
(con un grido, gettandosi fra lei e la turba)
Minnie)
Lasciatela!--. Lasciatela!.-- Lasciatela!
RANCE
(incitando la folla) (Tutti si ritraggono. Rance, pallido e torvo, si disco-
sta e si siede sul tronco d’albero presso al fuoco.
Strappatela di là! Sonora rimane in piedi presso Minnie e Johnson,
Nessun di voi minaccioso)
48
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

MINNIE MINNIE
(pallidissima, tremante di sdegno, la voce sibilante) Si può ciò che si vuole!
Non vi fu mai chi disse (va verso Joe)
«Basta!» quando per voi
davo i miei giovani anni… E anche tu lo vorrai,
Joe… Non sei tu che m’offrivi i fiori,
(con amarezza e risentimento) simili a quelli delle tue brughiere?
quando, perduta fra bestemmie e risse, (rivolgendosi a Harry, accarezzandogli la mano)
dividevo gli affanni
e i disagi con voi… Nessuno ha detto Harry, e tu, quante sere
allora «Basta!». t’ho vegliato morente…
e nel delirio credevi vedere
(La turba tace colpita. Molti abbassano il capo) la tua piccola Maud,
Ora quest’uomo è mio (Harry si pone una mano sul viso e piange)
com’è di Dio!
Dio nel ciel l’aveva benedetto! la sorella che adori,
Se ne andava lontano, venuta di lontano…
verso nuovi orizzonti!..,
Il bandito che fu (a Trin con dolcezza)
è già morto lassù, sotto il mio tetto. E tu mio Trin, a cui ressi la mano
Voi non potete ucciderlo! quando scrivevi
No! le prime incerte lettere,
che partivan di qui per San Domingo…
(Una commozione rude comincia ad impadronirsi di
tutti gli animi. Nessuno più protesta) (rivolgendosi a Happy, poi a Bello, accarezzandolo
alla guancia)
SONORA
(con un grido che pare un singhiozzo) E tu, buon Happy, e tu,
Bello, che hai gli occhi ceruli d’un bimbo,
Ah, Minnie, più dell’oro
ci ha rubato, il tuo cuore!… (rivolgendosi a tutti)

MINNIE e voi tutti, fratelli del mio cuore,


anime rudi e buone…
(dolcemente, con affetto)
Il mio Sonora buono, (gettando via la pistola)
sarà primo al perdono… Ecco, getto quest’arma! Torno quella
che fui per voi, l’amica, la sorella
SONORA che un giorno v’insegnò
(soggiogato, commosso, abbassa gli occhi) una suprema verità d’amore!
Fratelli, non v’è al mondo peccatore
Minnie! cui non s’apra una via di redenzione!
MINNIE SONORA
Perdonerai (a un gruppo di minatori)
come perdonerete tutti…
È necessario…
VOCI Troppo le dobbiamo!
(commossi e a testa bassa)
(ad un minatore)
No!
Deciditi anche tu!
Non possiamo!…

49
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

HAPPY VOCI
(scuotendo la testa) No, non possiam!
Non possiam!
SONORA
VOCI (ad uno solo)
Non possiam! Non t’opporre, tu!

SONORA VOCI
(ad Happy) Per rispetto a Rance…
Non possiamo!
Tu taci!
SONORA
VOCI
Deciditi anche tu.
Non possiam!
VOCI
SONORA
È una viltà!
È nel suo diritto!
Non possiamo!
È necessario…
SONORA
VOCI
(ad alcuni)
(a Sonora)
Andiamo!
E Ashby che dirà.?
No, non possiam!
VOCI
SONORA (stringendosi nelle spalle)
Dirà quel che vorrà! Tu lo vuoi…
I padroni siam noi! Non possiamo, no, no!
Non si può resistere!
VOCI Rideran di noi!
Non possiam!
(ad uno)
SONORA Anche tu, su, via!
Andiamo! Anche tu!
M’han fatto piangere!
(investendo un minatore) Per me, lo fate!
Non t’opporre, tu.
SONORA
(ad altri) (ad un gruppo di uomini)

Andiamo, ragazzi! Guardate come l’ama!

VOCI VOCI
No, no! E come è bella!
È una viltà! È una viltà…

SONORA (I minatori, con moti espressivi assentono)


(ad un altro gruppo) Resister non possiam, no!…
È necessario… (ad un gruppo di minatori)

50
Puccini: La Fanciulla del West - atto terzo

Minnie merita tutto!… MINATORI


No, mai più, no!
(Sonora va all’albero e scioglie Johnson dal laccio e ritornerai!…
dalla corda che gli legava le braccia. Johnson cade Addio!… mai più!
in ginocchio, commosso, vicino a Minnie, mentre
essa pone la mano sulla testa di lui quasi benedicen- (Minnie è abbracciata a Johnson)
dolo)
MINNIE E JOHNSON
SONORA Addio, mia dolce terra,
(si avanza verso Minnie; a Minnie con voce com- addio, mia California!
mossa)
(si avviano)
Le tue parole sono
di Dio. Tu l’ami come Bei monti della Sierra,
nessuno al mondo!… nevi, addio!
In nome di tutti,
io te lo dono. MINATORI
(sottovoce, con grande melanconia)
JOHNSON
Mai più ritornerai!…
(si rialza e stringe le mani di Sonora nelle sue; com-
mai più!…
mosso)
Grazie, fratelli! (La turba è accasciata. Alcuni sono a terra e pian-
gono, altri appoggiati ai loro cavalli ed altri agli
SONORA alberi, si abbandonano al dolore – altri ancora,
tristamente, fanno cenni di addio a Minnie che va
(piangendo)
allontanandosi: Sonora si lascia cadere su un tronco
Va’, Minnie, addio! d’albero e scoppia in dirotto pianto: Billy è indif-
ferente a questa scena di commozione e continua il
MINATORI giuoco, calmo, freddo.)
Mai più ritornerai,
MINNIE E JOHNSON
no, mai più, mai più!
(allontanandosi)
(Minnie abbraccia Sonora, poi stringe la mano a
Addio, mia California, addio…
qualche minatore; vede Nick, che è entrato in scena
da qualche tempo ed ha seguito l’azione commosso;
MINATORI
vorrebbe salutarlo – ma Nick cade a terra, ai piedi
di Minnie, singhiozzando – questa si china su di lui, Mai più… mai più…
gli accarezza la testa, poi si avvicina a Johnson e si
abbraccia a lui.) MINNIE E JOHNSON
Addio, addio, addio!…
MINNIE E JOHNSON
Addio, mia dolce terra,
addio, mia California!

FINE DELL’OPERA

51