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CAPITOLO

15 Recentemente negli Stati Uniti arrivato sul mercato un veicolo a due ruote,
con propulsione elettrica, un autonomia di oltre 300 km e con innovative
caratteristiche di stabilit e sicurezza: infatti in grado di restare in equilibrio
da solo ai semafori e in caso di tamponamenti accidentali.
Leggi la risposta In che modo un veicolo a due ruote pu mantenere lequilibrio da
nelle Risorse digitali fermo senza lausilio del guidatore?
IntelFreePress

LA QUANTIT DI MOTO
EILMOMENTO ANGOLARE
1 LA QUANTIT DI MOTO
Placcare un giocatore di rugby che corre a 10 m/s pi difficile che bloccare il pallone
passato da un compagno alla stessa velocit. Ma quanto pi difficile?

Se la massa del pallone m = 0,45kg, Per fermare un rugbista di 80 kg


lintensit della forza necessaria per fer- si deve applicare, per un intervallo di
marlo in un intervallo di tempo t=0,2s tempo di uguale durata, una forza mol-
F = m a, con a = |0 v|/t, cio to pi intensa:
10 m/s 10 m/s
F = ^0, 45 kg h 0, 2 s = 22, 5 N. F = ^80 kg h 0, 2 s = 4 000 N.
Getty Images

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La forza che occorre per arrestare, in un tempo fissato, un oggetto in movimento


maggiore:
a parit di velocit, se loggetto ha massa maggiore;
a parit di massa, se loggetto pi veloce.
Per descrivere e misurare queste propriet del moto utile introdurre una nuova gran-
dezza, la quantit di moto.

482
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

il vettore quantit di moto AL VOLO


Consideriamo un corpo di massa m che si muove con velocit v . Definiamo la sua NON SOLO
quantit di moto p come il prodotto della massa per la velocit: QUESTIONE
DIMASSA!

quantit di moto (kg m/s) velocit (m/s) possibile che la


quantit di moto di
p = mv . [1] una pallina da ping-
pong (che ha una
massa (kg) massa di 2,7 g) sia
maggiore di quella di
La quantit di moto un vettore che ha la stessa direzione e lo stesso verso del vettore un pallone da basket
velocit. (di 600 g)? Fai un
Il suo modulo si misura in kg m/s ed direttamente proporzionale alla massa e al esempio.
modulo della velocit.

La quantit di moto totale di un sistema


La FIGURA 1 mostra due cabine di una funivia che si muovono con velocit opposte, cia-

Bikeworldtravel/Shutterstock
scuna con la propria quantit di moto. Addizionando i due vettori quantit di moto si -v
ottiene la quantit di moto totale dellinsieme delle due cabine.
v
La quantit di moto totale ptot di un sistema composto da n oggetti il vettore somma
delle quantit di moto p1, p 2, ..., pn dei singoli oggetti. Se m1, m2, , mn sono le masse dei FIGURA 1
componenti del sistema e v1, v 2, ..., v n sono le corrispondenti velocit, si ha Le due cabine hanno
velocit opposte. La
quantit di moto della
ptot = p1 + p 2 + ... + pn = m1 v1 + m 2 v 2 + ...mn v n . [2]
cabina con passeggeri
a bordo maggiore, in
modulo, di quella della
PROBLEMA MODELLO 1 cabina vuota. Perci, la
quantit di moto totale
Una corsa al circo delle due cabine orientata
p su amaldinpiu.zanichelli.it a pag. 73 PDF verso destra.
p nelle Risorse digitali

2 LIMPULSO DI UNA FORZA E LA VARIAZIONE


DELLAQUANTIT DI MOTO
La tennista che esegue il servizio colpisce la palla con pi forza che pu e laccompagna
con la racchetta. Accompagnare la palla significa prolungare il tempo di applicazione
della forza.

Poich la palla da tennis resta integra, e quindi mantiene invariata la sua massa, per far
variare la sua quantit di moto bisogna aumentare la sua velocit, cio accelerarla con
una forza. Pi la forza intensa, maggiore laccelerazione prodotta e maggiore la
variazione della quantit di moto della palla.

La variazione della quantit di moto dipende anche dalla durata dellazione: a parit di for-
za, se il tempo di contatto maggiore, la quantit di moto subisce una variazione maggiore.
La legge fondamentale della dinamica, F = m a , pu essere riscritta in termini di varia-
zione della quantit di moto.

In questa nuova formulazione, chiamata teorema dellimpulso, si introduce una nuova


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grandezza, limpulso di una forza.

483
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

Limpulso di una forza costante


Se una forza costante F applicata a un oggetto per un intervallo di tempo t, limpulso
I della forza definito come il prodotto del vettore F per t:

impulso (N s) intervallo di tempo (s)

I = FDt.
[3]
forza (N)

AL VOLO Lunit di misura dellimpulso il prodotto tra lunit di forza, il newton (N), e lunit di
tempo, il secondo (s). Poich 1 N = 1 kg m/s2, si ha
FORZE DIVERSE,
STESSO IMPULSO m
1 N s = 1 kg s = 1 kg m/s.
s2
Una forza di 10 N
agisce per 1,6 s. Lunit di impulso coincide, quindi, con lunit di quantit di moto.
Quanto vale una
seconda forza che Limpulso dato alla palla in un servizio di tennis pu arrivare a 4 kg m/s; limpulso
produce lo stesso prodotto in un calcio di rigore pu oltrepassare i 20 kg m/s.
impulso se applicata
per 4 s?

il teorema dellimpulso
Consideriamo un punto materiale di massa m con quantit di moto iniziale p1 = m v1 .
Su di esso agisce una forza costante F per un intervallo di tempo t; come conseguenza,
la sua quantit di moto diviene p f = m v f . Il vettore Dp = p f - pi la variazione della
quantit di moto.

In base alla definizione di accelerazione ^a = D v/Dt h , esprimiamo il secondo principio


della dinamica nella forma
AL VOLO
Dv
F = ma = m
IMPULSO E Dt
LAVORO: PER
QUANTO TEMPO, Moltiplichiamo ora per t il primo e lultimo termine di questa uguaglianza:
PER QUALE
DISTANZA? F Dt = m D v.
Una forza costante di
intensit F agisce per Se scriviamo Dv come v f - vi , il prodotto m D v diviene
un tempo t su un
oggetto inizialmente
fermo, che si sposta m D v = m ^v f - vih = mv f - mvi = p f - pi = Dp.
di una distanza s.
Pertanto, limpulso
della forza vale F t Abbiamo cos trovato il teorema dellimpulso, che un nuovo modo di scrivere il se-
e il lavoro da essa condo principio della dinamica:
compiuto F s.
variazione della quantit intervallo di tempo (s)
Quali sono, dopo il di moto (kg m/s)
tempo t, la quantit
di moto e lenergia Dp = F Dt [4]
cinetica delloggetto?
forza (N)
Quali sono queste
stesse grandez- cio
ze dopo un tempo
doppio? Dp = I . [5]

484
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

La variazione della quantit di moto uguale allimpulso della forza che agisce su
un corpo.

Limpulso di una forza variabile


La formula I = F Dt ha senso soltanto se, nellintervallo t, la forza F si mantiene co-
stante. Se invece F variabile (in direzione, verso o modulo), necessario calcolare lim-
pulso in moltissimi (infiniti) intervalli di tempo, talmente brevi che la forza al loro in-
terno possa considerarsi costante, e poi sommare vettorialmente tutti questi contributi.

Pi semplice il caso in cui la forza cambia soltanto il suo valore, ma rimane costante
in direzione.

Se F costante, il valore I = F t Se F non costante, si dimostra che


dellimpulso dato dallarea di un ret- il valore di I dato dallarea tra lasse
tangolo di base t e altezza F nel grafi- dei tempi e il grafico della forza in fun-
co forza-tempo. zione del tempo.
I = F t
intensit della forza F

F
I
intensit della forza F

t O ti tf
O istante t
istante t

La dimostrazione del tutto analoga a quelle della distanza percorsa in un moto vario
(svolta nel capitolo Le forze e i moti) e del lavoro di una forza variabile (schematizzata
nel capitolo Il lavoro e lenergia). Grazie a questo modo di calcolare limpulso, la for-
mula [5] vale anche per forze variabili.

dallimpulso alla forza media


Lavorando con forza F variabile, spesso la grandezza realmente importante il suo va-
lore medio durante il tempo di applicazione t.

Se la forza reale F ha direzione e verso costanti, la F


forza media Fm un vettore che ha la stessa dire-
zione e lo stesso verso di F e modulo Fm tale che
Fmt=I. In altri termini, Fm laltezza di un ret- Fm
tangolo di base t che ha unarea uguale a quel- FIGURA 2
Fm t = I Larea sotto il grafico della
la racchiusa sotto il grafico forza-tempo (FIGURA2). forza media uguale
Se si conosce il tempo di applicazione t, si pu allarea sotto il grafico della
O ti tf forza reale.
dunque usare la forza media Fm per esprimere il t
teorema dellimpulso nella seguente forma:

Dp = Fm Dt. [6]

485
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

Se la quantit di moto varia in un tempo lungo,


AL VOLO laforzamediapiccola
AUTOMOBILI
SICURE Come fa ad attutire lurto un paracadutista che
atterra? Flette le gambe, perch in questo modo
Gli airbag riducono impiega pi tempo ad annullare la quantit di
la forza durto negli
moto acquistata durante la caduta.
incidenti automobi-
listici perch fanno La variazione Dp della quantit di moto del pa-
diminuire pi lenta-
mente la quantit di racadutista allatterraggio uguale, per la [6],
moto del conducente allimpulso Fm Dt della forza durto che agisce su
e dei passeggeri. di lui dallistante in cui tocca il suolo. A parit di
Allo stesso scopo, Dp , quanto maggiore la durata t dellimpatto,
preferibile che la tanto minore la forza durto media Fm . Lordine
carrozzeria di unau-
di grandezza della variazione di quantit di moto,
tomobile sia rigida o

Chris H. Galbraith/Shutterstock
deformabile? allatterraggio 100 kg m/s. Se limpatto con il
suolo, fino allarresto, dura qualche secondo, la
Perch? forza media subita dal paracadutista dellordine
di 100 N (circa uguale alla forza che serve per sol-
levare uno zaino di 10 kg).

Se la quantit di moto varia in un tempo breve,


laforzamediagrande
Perch con un colpo di karate si riesce a spezzare un mattone? Perch si esercita una
rande forza in un tempo molto piccolo. La mano del karateka acquisisce una grande
quantit di moto, che subito dopo lurto si azzera.
Andrey Ushakov/Shutterstock

Come prima, la variazione della quantit di moto (dellordine di 10 kg m/s) uguale


allimpulso della forza durto. Per, in questo caso, si desidera che la forza sia massima
(dellordine di 1000 N) e quindi bisogna esercitarla in un tempo molto piccolo (centesi-
mi di secondo): il colpo deve essere secco.

PROBLEMA MODELLO 2 UNA PARTITA A FLIPPER


Durante una partita a fipper, la biglia dacciaio subisce repentini cambi di velocit dovuti agli urti sui respingi-
tori. La pallina dacciaio, di massa 80 g, si dirige con velocit di 0,70 m/s contro un respingitore che esercita sulla
pallina la forza riportata nella fgura e diretta nella stesso verso della velocit.
Calcola la velocit fnale della biglia dopo lazione della forza.
Fai una stima della forza media esercitata.
DATI

Massa pallina m = 80 g
Velocit iniziale pallina vi = 0,70 m/s
Intervallo di tempo t = 2,0 ms

INCOGNITE

Velocit fnale pallina vf = ?


Modulo della forza media F = ? (dal grafco)

486
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

LIDEA
Il problema si svolge in una dimensione, nella direzione della velocit. La forza che agisce sulla biglia non co-
stante, quindi per calcolare la velocit fnale, devo ricavare limpulso dallarea del grafco forza-tempo.
Lo stesso valore dellimpulso si pu ottenere applicando una forza media costante nellintervallo di tempo dato,
rappresentata da uno scalino in un grafco forza-tempo.

LA SOLUZIONE

Determino limpulso come area del triangolo nel grafico F-t.


Larea del triangolo nel grafico F-t, cio limpulso della pallina, vale A = 12 base # altezza , pertanto limpulso
della pallina vale
1
I = 2 [(3, 0 - 1, 0) # 10 - 3 s] # (200 N) = 0, 20 N $ s .

Applico il teorema dellimpulso.


Per il teorema dellimpulso, la variazione della quantit di moto uguale allimpulso, cio p f - pi = I , dove pi ha
verso opposto a pf perch cambia il segno della velocit.
Risolvo lequazione nellincognita vf.
Dopo lazione della forza applicata dai respingitori del fipper, la velocit fnale della pallina ha verso opposto
I
rispetto alla velocit iniziale ma lo stesso valore numerico; pertanto v f - (- vi) = m . Posso quindi ricavare vf:
I 2, 0 # 10 - 1 N $ s
v f = m - vi = 0, 080 kg - 0, 70 m/s = 1, 8 m/s .

Ricavo il modulo della forza media.


Lo stesso valore dellimpulso si pu ottenere applicando una forza costante Fm per lo stesso tempo di applicazio-
ne, cio
I 2, 0 # 10 - 1 N $ s
Fm = = = 1, 0 # 10 2 N
Dt 2, 0 # 10 - 3 s

PER NON SBAGLIARE

Fai attenzione alle unit di misura. Nel grafico forza-tempo, il tempo espresso in ms, cio in unit di 103 s.

3 LA CONSERVAZIONE DELLA QUANTIT DI MOTO ANIMAZIONE


Conservazione della
Esaminiamo, dal punto di vista della quantit di moto, un esperimento di disintegrazio- quantit di moto
ne, in cui un unico oggetto si separa in due frammenti.

Due carrelli di massa uguale, colle- Quando il filo viene tagliato, i due
gati da una molla, sono tenuti fermi da carrelli si allontanano con velocit
un filo. uguali in modulo.
v = 1,5 m/s v = 1,5 m/s

m = 0,36 kg m = 0,36 kg

487
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

Allinizio ciascun carrello ha quantit di moto uguale a zero, perch fermo.


Alla fine i due carrelli hanno quantit di moto dello stesso valore, uguale a
(0,36kg)(1,5m/s) = 0,54 kg m/s, ma dirette in versi opposti.
La quantit di moto totale dei due carrelli era zero allinizio e rimane zero alla fine (som-
ma di vettori opposti); quindi si conserva.

Ripetiamo lesperimento con un Il carrello di massa doppia si allon-


carrello di massa doppia rispetto allal- tana con met della velocit dellaltro.
tro.

v = 1,0 m/s v = 2,0 m/s

m = 0,50 kg
m = 0,25 kg

Allinizio ciascun carrello ha quantit di moto uguale a zero, perch fermo.


Alla fine i carrelli hanno quantit di moto dello stesso valore,
(0,50 kg) (1,0 m/s)=0,50kg m/s il primo e (0,25 kg) (2,0 m/s) = 0,50 kg m/s il
secondo, ma dirette in versi opposti.
La quantit di moto totale dei due carrelli era zero allinizio e rimane zero alla fine; quin-
di, anche in questo caso, si conserva.

Consideriamo ora i due carrelli come parti di un unico sistema. Nei due casi esaminati,

la quantit di moto di ciascun corpo cambia; invece, la quantit di moto totale del
sistema non cambia, cio si conserva.

La quantit di moto totale si conserva in assenza di forze


esterne non bilanciate
Esperimenti come quelli appena descritti sono in accordo con la legge di conservazione
della quantit di moto:

se la forza esterna risultante che agisce su un sistema uguale a zero la quantit di


moto totale del sistema si conserva.

Nel caso dei due carrelli la forza esterna risultante uguale a zero, perch la forza-peso
dei carrelli bilanciata dalla reazione vincolare del tavolo. Le altre forze agenti sono la
forza elastica della molla e la tensione del filo (finch non viene tagliato), che sono inter-
ne al sistema.
m2 m1
V2 V1
In termini di conservazione della quantit di
moto si spiega il rinculo di un cannone dopo
lo sparo. p2 p1

488
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

Allinizio sia il cannone sia il proiettile sono fermi e la quantit di moto totale del siste-
ma nulla.
Quando il proiettile viene sparato, e quindi acquista una quantit di moto p1 = m1 v1 ,
il cannone acquista una quantit di moto p 2 = m 2 v2 opposta; cos, la quantit di moto
totale ancora nulla ^m1 v1 + m 2 v2 = 0h.
Dato che m1 v1 = m2 v2 e che la massa m2 del cannone molto maggiore della massa m1
del proiettile, il modulo v2 della velocit di rinculo molto minore del modulo v1 di
quella del proiettile.
Un razzo acquista velocit in avanti perch spa-
ra continuamente allindietro, come raffiche di
proiettili, le molecole dei suoi gas di scarico (FIGU-
RA3). I gas non spingono il razzo per il fatto di pre-
mere sul terreno o sullaria atmosferica: la propul-
sione a reazione solo dovuta alla conservazione
della quantit di moto totale del sistema razzo-gas
e quindi efficace anche nello spazio, attraverso
il vuoto.
Come fa a conservarsi la quantit di moto del siste-
ma razzo-gas, dal momento che su di esso agisce
la forza-peso, non bilanciata? La quantit di moto FIGURA 3
totale non si conserva esattamente; tuttavia si con- La quantit di moto
serva approssimativamente, poich la forza-peso acquistata dal razzo in un

NASA, Bill Ingalls


dato tempo opposta a
relativamente piccola rispetto alle intense forze quella dei gas espulsi nello
interne che si sviluppano tra i gas e il razzo. stesso tempo.

Il funzionamento di un motore a reazione (cos come il rinculo di un cannone) pu es-


sere compreso in base al principio di azione e reazione: i gas di scarico vengono espulsi
dal motore con una certa forza e il motore riceve dai gas, in risposta, una forza uguale e
contraria che lo accelera. Le due spiegazioni sono equivalenti, poich:

la conservazione della quantit di moto in un sistema non soggetto a forze esterne


non bilanciate una conseguenza dei principi della dinamica.

dimostrazione della conservazione della quantit di moto forze interne

Considera un sistema formato da due corpi A e B che interagiscono tra loro (FIGURA 4) e
indica con: FB A FAB

p A, prima la quantit di moto di A prima dellinterazione; A B


p B, prima la quantit di moto di B prima dellinterazione;
p A, dopo la quantit di moto di A dopo linterazione; sistema dei
corpi A e B
p B, dopo la quantit di moto di B dopo linterazione;
FIGURA 4
F B " A la forza esercitata da B su A durante linterazione; In un sistema costituito
F A " B la forza esercitata da A su B durante linterazione; da due biglie le forze di
contatto sono forze interne.
t la durata dellinterazione.
Dal terzo principio della dinamica
Il terzo principio della dinamica (azione e reazione) afferma che FB " A =- FA " B . Se
489
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

moltiplichi i due membri di questa relazione per t, allora


FB " A Dt =- FA " B Dt. [7]

e dal teorema dellimpulso


Per il teorema dellimpulso (equazione [4], che esprime il secondo principio della di-
namica) limpulso uguale alla variazione della quantit di moto, per cui puoi scrivere:
FB " A Dt = Dp A = p A, dopo - p A, prima,

FA " B Dt = Dp B = p B, dopo - p B, prima .

deduci che la quantit di moto iniziale uguale a quella finale


Sostituisci le due precedenti espressioni nella [7]:
p A, dopo - p A, prima =- ` p B, dopo - p B, prima j .

Cambia di membro, infine, il secondo e il terzo termine:

p A, dopo + p B, dopo = p A, prima + p B, prima . [8]

Lequazione [8] dice che, per il sistema formato dai due corpi A e B, la somma delle
quantit di moto iniziali uguale alla somma delle quantit di moto finali. Pertanto, hai
dimostrato che la quantit di moto totale del sistema si conserva.

Poich nel corso della dimostrazione hai utilizzato solo il secondo e il terzo principio
della dinamica, hai anche verificato che la conservazione della quantit di moto discen-
de da tali principi.

PROBLEMA MODELLO 3

Una gita in barca


p su amaldinpiu.zanichelli.it a pag. 74 PDF
p nelle Risorse digitali

4 LA QUANTIT DI MOTO NEGLI URTI


Due bocce che si urtano costituiscono un sistema soggetto a forze esterne non bilancia-
te: prima dellurto, la forza-peso e la resistenza dellaria (non bilanciate) agiscono sulla
boccia in volo; dopo lurto entra in gioco lattrito con la sabbia. Tuttavia, durante lurto,
tra le due bocce si generano forze molto intense che agiscono per un tempo molto breve.
Myimagine/Shutterstock

Rispetto a queste forze di interazione, che sono interne al sistema, nella durata dellurto
le forze esterne risultano trascurabili. Questa propriet comune a tutti i tipi di urto:

durante un urto i corpi che collidono si comportano come un sistema non soggetto
a forze esterne e quindi la loro quantit di moto totale si conserva.

gli urti su una retta


Lurto pi semplice si ha quando due corpi di masse m1 e m2 si muovono su una retta
(per esempio, due carrelli su una rotaia diritta). In questo caso possiamo evitare di usare

490
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

le velocit vettoriali; al loro posto utilizziamo i valori


m1 m2
scalari delle velocit (con segno positivo o negativo) v1 v2
come abbiamo fatto per i moti rettilinei.

Indichiamo allora con v1 e v2 le velocit delle particel- m1 m2


le prima dellurto, e con V1 e V2 le due velocit dopo V1 V2
FIGURA 5
lurto (FIGURA 5); con questa notazione la conservazione Urto tra due corpi che si
della quantit di moto si esprime con la formula muovono su una retta.

m1 v1 + m 2 v 2 = m1 V1 + m 2 V2 . [9]

Supponiamo di conoscere le masse dei corpi e le loro velocit iniziali v1 e v2. Cos, dal
punto di vista matematico, abbiamo due incognite (V1 e V2) legate da una sola equa-
zione; quindi il problema non determinato e, per la sua risoluzione, occorrono altre
informazioni.

Il problema dellurto lungo una retta risulta determinato nel caso di un urto elastico e in
quello di un urto completamente anelastico.

Lurto elastico
I corpi che compiono un urto elastico si comportano come molle, che dopo la deforma-
zione riprendono la loro forma senza dissipare energia.

Un urto si dice elastico se in esso si conserva, oltre alla quantit di moto, anche
lenergia cinetica totale dei corpi che interagiscono.

Un esempio di urto elastico descritto qui sotto.

Una pallina si avvicina, con velocit Dopo lurto la prima pallina si ferma
v, a unaltra pallina ferma che ha la e la seconda si muove con la stessa ve-
stessa massa m. locit v che aveva la prima.

p2 = 0 AL VOLO
UN URTO
p2 SIMMETRICO
p1 p1 = 0 Due palline della
stessa massa, che si
muovono con velocit
Con le stesse notazioni usate prima, la conservazione della quantit di moto e dellener- uguali in modulo e
gia cinetica permette di scrivere il sistema: opposte in verso,
compiono un urto
m1 v1 + m 2 v 2 = m1 V1 + m 2 V2 elastico lungo una
)1 [10]
2 m1 v1 + 2 m 2 v 2 = 2 m1 V1 +
2 1 2 1 2 1
2 m 2 V 22 retta.

Come sono le loro


che determinato perch contiene due equazioni e due incognite. La sua risoluzione nel velocit dopo lurto?
caso generale mostrata allinterno del Problema Modello 4.

491
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

un urto elastico particolare: proiettile contro bersaglio fermo


Supponiamo che, prima dellurto, il primo corpo (proiettile) sia in movimento e il se-
condo (bersaglio) sia in quiete: in questo caso il sistema [10] si risolve facilmente. Ponia-
mo, dunque, v2 = 0 e riscriviamo cos le due equazioni:
m1 ^v1 - V1h = m 2 V2
* .
m1 ^v12 - V12h = m 2 V 22

Se nella seconda scomponiamo in fattori il binomio v12 - V12 , otteniamo:

m1 ^v1 - V1h = m 2 V2
* .
m1 ^v1 - V1h^v1 + V1h = m 2 V 22

Semplifichiamo ulteriormente il sistema riscrivendo invariata la prima equazione e di-


videndo membro a membro la seconda per la prima:
m1 ^v1 - V1h = m 2 V2
* .
v1 + V1 = V2
Con semplici passaggi algebrici possiamo ricavare, a questo punto, la soluzione:

m -m 2m1
V1 = m1 + m 2 v1, V2 = m + m v1 .
1 2 1 2 [11]

Utilizziamo ora la [11] per esaminare alcuni casi.


Il proiettile e il bersaglio hanno la stessa massa.
Per m1 = m2 = m otteniamo:
V1 = 0, V2 = v1 .
v v

m m m m

Questo risultato conferma ci che abbiamo detto riguardo al caso delle due palline ap-
pese al filo: la prima si ferma e la seconda si mette in movimento con velocit v.
La massa del bersaglio tre volte maggiore di quella del proiettile.
Per m1 = m e m2 = 3 m otteniamo:
1 1
V1 =- 2 v1, V2 = 2 v1 .
1 1
2 2 v 2 v
v

m m
3m 3m

Dopo lurto il proiettile e il bersaglio si muovono con velocit uguali in modulo, ma op-
poste in verso: il proiettile torna indietro e il bersaglio si mette in movimento in avanti.
La massa del bersaglio tre volte minore di quella del proiettile.
Per m1 = 3 m e m2 = m la [11] diventa:
1 3
V1 = 2 v1, V2 = 2 v1 .
1 3
v 2 v 2 v

m m
3m 3m

Dopo lurto sia il proiettile sia il bersaglio si muovono in avanti e il secondo ha velocit
tripla rispetto al primo.
492
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

PROBLEMA MODELLO 4 URTO ELASTICO CON RIMBALZO


Due carrelli si muovono su un binario rettilineo e si urtano in modo elastico. Prima dellurto uno di essi, che ha
una massa di 2,0 kg, si muoveva verso destra con una velocit di 5,0 m/s, mentre il secondo, la cui massa 1,0 kg,
si spostava verso sinistra a 4,0 m/s.
Quali sono le velocit dei due carrelli dopo lurto?

DATI INCOGNITE

m1 = 2,0 kg V1 = ?
m2 = 1,0 kg V2 = ?
v1 = 5,0 m/s
v2 = 4,0 m/s

LIDEA
In questo fenomeno si conservano sia la quantit di moto totale (perch un urto), sia lenergia cinetica totale
(perch i carrelli si urtano in modo elastico).
Scegliamo come positive le velocit rivolte verso destra e negative quelle verso sinistra: il valore della velocit ini-
ziale del secondo carrello deve essere dunque preceduto dal segno , cio v2 = 4,0 m/s.

LA SOLUZIONE

Scrivo la condizione di conservazione della quantit di moto.


Nellurto si conserva la quantit di moto, quindi m1 v1 + m 2 v 2 = m1 V1 + m 2 V2 .
Scrivo la condizione di conservazione dellenergia cinetica.
1 1 1 1
Poich lurto elastico, si conserva anche lenergia cinetica: 2 m1 v12 + 2 m 2 v 22 = 2 m1 V12 + 2 m 2 V 22 .
Ottengo un sistema che risolvo per le incognite V1 e V2.
Entrambe le equazioni precedenti devono essere verifcate; otteniamo quindi il sistema [10]:
m1 v1 + m 2 v 2 = m1 V1 + m 2 V2
* 1 m v2 + 1 m v2 = 1 m V2 + 1 m V2
2 1 1 2 2 2 2 1 1 2 2 2
che pu essere scritto come:
m1 (v1 - V1 ) = m 2 (V2 - v 2 ) m1 (v1 - V1 ) = m 2 (V2 - v 2 )
* & * .
m1 (v1 - V1 ) = m 2 (V 2 - v 2 )
2 2 2 2
m1 (v1 - V1 )(v1 + V1 ) = m 2 (V2 - v 2 )(V2 + v 2 )
Dividendo membro a membro la seconda delle equazioni precedenti per la prima otteniamo:
v1 + V1 = V2 + v 2 .
Isoliamo prima V2 e poi V1 nellequazione precedente, e sostituiamo le espressioni trovate nellequazione
m1 (v1 - V1) = m 2 (V2 - v 2) . Ricaviamo le soluzioni generali:
Z
]V1 = 2m 2 v 2 + (m1 - m 2) v1
m1 + m 2
[ 2m1 v1 + (m 2 - m1) v 2
]V2 = m1 + m 2
\ [12]
Z
]V = 2 # ^1, 0 kg h # (- 4, 0 m/s) + (2, 0 kg - 1, 0 kg) # (5, 0 m/s) = - 3, 0 kg $ m/s =- 1, 0 m
] 1 2, 0 kg + 1, 0 kg 3, 0 kg s
[
]]V = 2 # ^2, 0 kgh # (5, 0 m/s) + (1, 0 kg - 2, 0 kg) # (- 4, 0 m/s) = 24 kg $ m/s = 8, 0 m
2 2, 0 kg + 1, 0 kg 3, 0 kg s
\

493
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

PER NON SBAGLIARE

Dopo lurto, entrambi i carrelli rimbalzano allindietro (lo indica il fatto che i valori delle loro velocit hanno
cambiato segno): questa conclusione sarebbe rimasta la stessa se si fossero scelte come positive le velocit verso
sinistra e negative quelle verso destra.
Il sistema [10] ammette anche la soluzione V1 = v1 e V2 = v2, che non interessante perch descrive la situazione
in cui entrambi i carrelli si muovono ancora alle loro velocit iniziali, quando lurto non ancora avvenuto.

Lurto completamente anelastico


Un pattinatore si avvicina a una pattinatrice ferma e, dopo lurto, i due pattinatori si
allontanano insieme (FIGURA 6).
p2 = 0

p1
FIGURA 6 p
Lurto del pattinatore
con la pattinatrice
completamente anelastico
perch, avvenuto il contatto,
i due si muovono insieme.

Quando due oggetti che collidono rimangono uniti dopo lurto, si ha a che fare con un
urto completamente anelastico. Il nome deriva dal fatto che in questo tipo di urto si
perde la massima quantit di energia cinetica compatibile con la conservazione della
quantit di moto. Si dice anelastico, in generale, un urto in cui lenergia cinetica non si
conserva.

In un urto completamente anelastico la velocit finale, che la stessa per entrambi i


corpi, determinata dalla sola conservazione della quantit di moto.

Infatti, se indichiamo con V la velocit finale dei due corpi, lequazione [9] della conser-
vazione della quantit di moto diventa

m1 v1 + m2 v2 = (m1 + m2) V.

Questa equazione ha una singola incognita, che possiamo isolare per ottenere la seguen-
te soluzione:
m1 v1 + m 2 v 2
V= m1 + m 2 . [13]

Se i due corpi hanno la stessa massa, cio m1 = m2 = m, dalla [13] discende

v1 + v2
V= 2 . [14]

Per v1 = v e v2 = v, la [14] d
v 2v
V = 0.
m m m m

I due corpi restano fermi dopo lurto.


494
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

Per v1 = v e v2 = 0:
1
v 2 v
1
V = 2 v. m m 2m

I due corpi, uniti, si muovono con una velocit uguale alla met della velocit iniziale
del primo.
Per v1 = 2 v e v2 = v:
2v v
3
v
2
3
V = 2 v. m m 2m

In questo caso entrambi i corpi erano inizialmente in movimento verso destra: dopo
lurto essi si muovono insieme, ancora verso destra, con una velocit di modulo ugua-
le alla media dei moduli delle velocit iniziali.

PROBLEMA MODELLO 5

Il pendolo balistico
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5 GLI URTI OBLIQUI


Lurto tra due oggetti che si muovono liberamente nel piano o nello spazio molto dif-
ficile da studiare, perch dipende dalla forma dei due oggetti, dalle loro dimensioni e dal
particolare modo in cui si urtano. Per questa ragione ci limitiamo a studiare il caso pi
semplice: una biglia di massa m che urta in modo elastico una seconda biglia della stessa
massa, inizialmente ferma.

Indichiamo con:

v il vettore velocit della prima bi- u e V i vettori velocit delle due bi-
glia prima dellurto (la seconda biglia glie dopo lurto. Essi, come dimostre-
ha velocit nulla); remo, sono perpendicolari.
B
V

v A
m m
u
D B

Analizziamo lurto in due stadi. v


A C
Prima imponiamo la conservazione della quantit di moto.
Poich la velocit della seconda biglia prima dellurto uguale a zero, otteniamo u

mv = mu + mV, D

da cui, dividendo i due i membri per m,


FIGURA 7
v = u+V La velocit iniziale v della
prima biglia la somma
vettoriale delle velocit u
La somma vettoriale delle velocit finali delle due biglie dunque uguale alla velocit e V delle due biglie dopo
iniziale della prima (FIGURA 7). lurto.

495
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

V
Poich lurto elastico, imponiamo ora la conservazione dellenergia cinetica:
1 1 1
2 mv = 2 mu + 2 mV .
2 2 2

v
A Da questa equazione, dividendo entrambi i membri per 1
m, troviamo
C 2

v2 = u2 + V2. [15]
u

D La formula [15] stabilisce che, nel triangolo ABC della FIGURA 8, la somma dei quadrati di
FIGURA 8
Il triangolo ABC u e V uguale al quadrato di v. Ci significa, per il teorema di Pitagora, che ABC un
rettangolo in B. triangolo rettangolo con ipotenusa AC. Pertanto, il parallelogramma ABCD un rettan-
t retto. Abbiamo quindi dimostrato che
golo e langolo DAB

dopo un urto in cui una biglia ne colpisce in modo elastico una seconda della stessa
massa, inizialmente ferma, le due biglie hanno velocit perpendicolari tra loro.

PROBLEMA MODELLO 6

Una partita a biliardo


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6 IL CENTRO DI MASSA
I fuochi dartificio sono proiettili che esplodono in volo, dividendosi in molti fram-
menti che bruciano ed emettono luce. Sappiamo che, se lattrito con laria trascurabile,
prima dellesplosione questi proiettili percorrono una traiettoria parabolica. Per dopo
lesplosione, quando al posto di un singolo corpo si ha un sistema composto da molte
parti, lo studio del moto si fa pi complicato.
Geoffrey Kuchera/Shutterstock

Per descrivere il moto dinsieme di un sistema di punti materiali, che chiamiamo par-
ticelle, si pu definire un punto geometrico, detto centro di massa, che ha propriet
interessanti.

Caso di due particelle su una retta


m1 m2 Per iniziare, consideriamo due particelle di masse m1 e m2 che si muovono su una retta.
A un certo istante, le due particelle si trovano rispettivamente nei punti di coordinate
0 xcm x
x1 x2 x1 e x2. Per definizione, lascissa xcm del centro di massa del sistema formato dalle due
FIGURA 9 particelle (FIGURA 9) data dalla formula:
Il centro di massa in una posizione 1 (m)
posizione compresa tra le ascissa del centro
di massa (m) posizione 2 (m)
ascisse delle due particelle.

m1 x1 + m 2 x2
xcm = m1 + m 2 [16]
massa 1 (kg) massa 2 (kg)

Se le due particelle hanno la stessa massa m, il centro di massa del sistema si trova nel
punto di ascissa
m ^ x1 + x2h x +x
xcm = 2m = 12 2,

cio nel punto medio tra le due particelle.


496
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

Invece, se le particelle hanno masse diverse, il centro di massa pi vicino a quella di


massa maggiore.

Caso generale AL VOLO


IL CENTRO DI
Nel caso in cui vi siano n particelle di masse m1, m2, , mn, che occupano le posizioni x1, MASSA DI UNA
x2, , xn, la formula [16] si generalizza come SQUADRA DI
CALCIO
m1 x1 + m 2 x 2 + f + mn xn
xcm = m1 + m 2 + f + mn [17]
Al termine di una
partita di calcio la
Se poi le particelle si muovono nel piano, oltre alla coordinata x del centro di massa oc-
squadra in svantag-
corre fornire anche la su coordinata y che, in analogia con la formula [17], risulta gio lancia lattacco fi-
m1 y1 + m 2 y 2 + f + mn yn nale. Tutti i giocatori,
ycm = m1 + m 2 + f + mn [18] tranne il portiere che
resta fermo, avan-
Per un moto nello spazio si introduce anche la coordinata zcm del centro di massa, che zano con la stessa
data da una formula analoga alla [17] o alla [18], con il simbolo z al posto di x o di y. velocit v verso la
porta avversaria. La
velocit del centro di
massa della squadra
il centro di massa di un sistema non soggetto a forze esterne ha modulo maggiore,
minore o uguale a
Esaminiamo ora il moto della chiave inglese mostrata nella figura sotto, un corpo rigido quello di v ?
che compie contemporaneamente, con attrito trascurabile, una traslazione e una rota- Che cosa cambia
zione su un tavolo orizzontale. se anche il portiere
corre in avanti con
La forza totale che agisce sulla chiave uguale a zero, perch la sua forza-peso e la rea- velocit v ?
zione vincolare del tavolo sono uguali e opposte. R. Megna/Foundamental Photographs

ANIMAZIONE
Il centro di massa

Il movimento della chiave inglese piuttosto complesso, ma il bollo chiaro mostra che
esiste un punto (il centro di massa, che coincide con il baricentro) che con buona ap-
prossimazione si sposta di moto rettilineo uniforme. Questo proprio il moto di un
punto materiale su cui agisce una forza totale nulla.

Lesperimento mostra una delle propriet fondamentali del centro di massa:

se la forza esterna risultante su un sistema nulla, e quindi la quantit di moto del


sistema si conserva, il suo centro di massa compie un moto rettilineo uniforme.
prima dellurto

Questa affermazione pu essere dimostrata matematicamente, partendo dai principi 5,0 m/s 4,0 m/s
della dinamica, e vale anche in presenza di urti.
dopo lurto
La FIGURA 10 mostra due punti materiali che si urtano. Il primo (in colore rosso) ha una
1,0 m/s 8,0 m/s
massa di 2,0 kg e allinizio si muove verso destra alla velocit di 5,0 m/s; il secondo
(in blu) ha una massa di 1,0 kg e allinizio si muove verso sinistra con una velocit di FIGURA 10
Le velocit di due punti
4,0m/s. Dopo lurto entrambi i punti materiali cambiano il verso del proprio moto: il materiali che si urtano
primo con una velocit di 1,0 m/s, il secondo con una velocit di 8,0 m/s. lungo una retta.

497
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

t = 23 s
t = 22 s
t = 21 s
t= 0s
FIGURA 11 t = 11 s
Il centro di massa del t = 12 s
sistema (indicato con , ) si
muove a velocit costante t = 13 s
prima e dopo lurto. x=0

Nella FIGURA 11 lo stesso urto fotografato in istanti diversi, a intervalli di 1 s. Come istan-
te t = 0s stato scelto quello dellimpatto; cos, gli istanti di tempo negativi precedono
lurto e quelli positivi lo seguono.

A ogni istante stata calcolata la posizione del centro di massa del sistema, che indica-
to con il simbolo ,; come si vede, per tutta la durata del fenomeno il centro di massa si
muove verso destra con velocit costante.

Sempre partendo dai principi della dinamica, si dimostra che la velocit v cm con cui si
muove il centro di massa data dalla formula

ptot
vcm = m ,
tot
[19]

in cui mtot la massa complessiva del sistema e ptot la quantit di moto totale.

il moto del centro di massa determinato dalla forza esterna


risultante
Se su un sistema agisce una forza esterna risultante diversa da zero (e quindi la sua
quantit di moto totale non si conserva), il moto del suo centro di massa non rettilineo
uniforme, ma pu essere dedotto dalla seguente legge:

il centro di massa di un sistema si muove come un punto materiale che possiede


tutta la massa del sistema ed sottoposto a una forza uguale alla forza esterna risul-
tante che agisce sul sistema.

Per esempio, il moto di un tuffatore Ma il suo centro di massa percorre


che si lancia da un trampolino con una una parabola, come se fosse un punto
certa velocit iniziale molto compli- materiale di uguale velocit iniziale
cato da descrivere. soggetto alla forza-peso del tuffatore.
TempSport/Corbis

498
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

Quello che abbiamo appena enunciato non altro che il teorema dellimpulso, applicato AL VOLO
non a un punto materiale, ma a un corpo esteso o a un sistema di particelle: infatti le
forze interne, uguali e opposte a due a due, non cambiano la quantit di moto totale. SALTO ALLA
FOSBURY
Cos, soltanto la forza esterna risultante Ftot causa la variazione di ptot :
In un salto in alto
Dptot = Ftot Dt. di 2m il centro di
massa dellatleta
Notiamo infine, a proposito dellesempio del tuffatore, che il centro di massa si trova sale assai meno di
talvolta fuori dalla sua figura. Infatti: 2m. Un motivo
che lasticella viene
superata in stile
il centro di massa un punto geometrico che non deve necessariamente coincidere Fosbury, arcuando la
con uno dei punti fisici del sistema a cui si riferisce. schiena: con quale
vantaggio?
PROBLEMA MODELLO 7

Carrello contro carrello


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Ivica Drusany/Shutterstock
p nelle Risorse digitali

7 IL MOMENTO ANGOLARE
Tra il moto rettilineo e i moti circolari o rotatori vi una certa analogia.

Un dischetto da hockey colpito dal- Anche un satellite, in orbita circola-


la mazza scivola a lungo sul ghiaccio in re intorno alla Terra, si muove senza
linea retta e, se non ci fossero attriti (e rallentare. Per il satellite cambia con-
la pista fosse sconfinata), lo farebbe in- tinuamente direzione e quindi la sua
definitamente con velocit v costante, quantit di moto non si conserva. Esso
in accordo con la legge di conservazio- tende tuttavia a mantenere invariato il
ne della quantit di moto, o con il pri- suo moto orbitale e ci suggerisce che
mo principio della dinamica. esista unaltra legge di conservazione.

v
isantilli/Shutterstock

Per descrivere il moto circolare di un punto materiale e i moti di rotazione di un sistema


di punti o di un corpo rigido, si introduce una nuova grandezza fisica, il momento an-
golare L calcolato rispetto a un punto fisso O. Come vedremo nel prossimo paragrafo,
la conservazione di questo vettore spiega come mai il satellite resti in orbita senza ral-
lentare n cadere sulla Terra.

momento angolare di un punto materiale


Consideriamo un punto materiale di massa m che si muove con velocit v e che, a un
certo istante, si trova in un punto P; indichiamo con p la quantit di moto del punto

499
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

materiale ^ p = m v h e con r il vettore che congiunge O con P, cio il vettore posizione di


p
P rispetto al punto O (FIGURA 12). Vale la seguente definizione:
m
P
Il momento angolare di un punto materiale uguale al prodotto vettoriale tra il suo
vettore posizione r e la sua quantit di moto p :
r

O
FIGURA 12 momento angolare (kg m2/s) quantit di moto (kg m/s)
I vettori r e p che servono
a definire il momento L = r #p [20]
angolare L .
vettore posizione (m)

FIGURA 13
p L Per la definizione di prodotto vettoriale, il momento an-
Regola della mano destra r
per il verso del momento golare ha:
angolare L .
direzione perpendicolare al piano che contiene r e p;
verso dato dalla regola della mano destra, r con rivolto
come il pollice e p che segue le altre dita (FIGURA 13): il verso di
p
L esce dal palmo della mano;
modulo L espresso dalla relazione:
L L = r p= = r= p = r p sen i , [21]

in cui langolo compreso tra il vettore r e il vettore p (FIGURA 14).


r
Le dimensioni fisiche del momento angolare sono [m l2 t1]: quindi, nel Sistema Interna-
zionale esso si misura in kg m2/s.
O

FIGURA 14
Il vettore L ha modulo
L = r p sen i ; nel caso il momento angolare nel moto circolare
qui rappresentato
perpendicolare al foglio in
verso uscente (simbolo 9). Consideriamo un punto materiale in moto circolare
e determiniamo il suo momento angolare sceglien-
v
do come punto O il centro della traiettoria circolare.
= 90
In questo caso il calcolo del modulo L del momento
m
FIGURA 15 angolare particolarmente semplice, poich lango-
Nel moto circolare il vettore r
lo retto (FIGURA 15). Si ha, infatti, sen 90 = 1, per cui
r perpendicolare al
vettore v , e quindi anche a la [21] diventa
p =mv. O

L = r p sen = r p = r m v. [22]

Nel lancio del martello, prima che


latleta lasci la presa, la sfera com-
pie un moto circolare di raggio cir-
ca uguale a 2 m (variabile a secon-
da della lunghezza delle braccia del
lanciatore), durante il quale pu
raggiungere una velocit di 30 m/s.
Poich la sfera ha una massa di 7kg,
il suo momento angolare misura
Getty Images

(2 m) (7 kg) (30m/s)400 kg m2/s.

500
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

il momento angolare di un sistema AL VOLO


Il momento angolare L di un sistema composto da n punti materiali dato dalla som- E LA VELOCIT
ANGOLARE?
ma vettoriale dei singoli momenti angolari L1, L2, ...Ln, tutti calcolati rispetto allo stesso
Relativamente al
punto O: moto circolare,
ricorda o ricerca la
L = L1 + L2 + ... + Ln . [23] relazione tra modu-
lo v della velocit,
In base alla [23] si definisce anche il momento angolare di un corpo rigido, che pu velocit angolare e
essere considerato come un insieme di un numero n molto grande (tendente allinfini- raggio r della circon-
to) di particelle arbitrariamente piccole (infinitesime), ciascuna con un suo momento ferenza. Poi mostra
angolare. che la formula [22] si
pu esprimere come
L = m r2 .

PROBLEMA MODELLO 8 LA CANOA NELLA CORRENTE


Due persone di 60 e 70 kg sono a bordo di una canoa di
45kg che trasportata dalla corrente del fume da destra
a sinistra. In un tratto lineare limbarcazione raggiunge la
velocit di 6,0 m/s. Come si vede nella fgura, la canoa pro-
cede lungo la retta y=2,0 m.
Calcola il valore del momento angolare dellimbarca-
zione rispetto a O(0; 0), X(4,0 m; 0 m) e Y(0 m; 2,0 m)
nel momento in cui la canoa si trova in A(4,0m;2,0m).
Se la corrente scorresse in verso opposto cosa cambie-
rebbe?

DATI

Massa dei navigatori e della canoa, m1 = 60 kg, m2 = 70 kg, m3 = 45 kg,


Velocit del sistema v = 6,0 m/s diretta verso sinistra

INCOGNITE

Momento angolare rispetto a O, X e Y: LO, LX, LY?

LIDEA
Applico la defnizione del momento angolare ai tre casi richiesti, valutando caso per caso il valore dellangolo
compreso tra il vettore posizione e il vettore quantit di moto.

LA SOLUZIONE

Per ciascuno dei tre punti O, X, Y:


Calcolo distanza della barca rispetto al punto scelto per determinare il vettore posizione.
Determino langolo compreso fra r e p.
Calcolo il valore del momento angolare.
La massa totale del sistema formato dalla canoa e dai due navigatori : m = m1 + m2 + m3 = 175 kg.

501
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

Caso 1: Calcolo del momento angolare rispetto al punto O (0,0).


Se limbarcazione si trova nel punto A (4,0 m; 2,0 m), la distanza dallorigine O vale:
AO = (x A - xO) 2 + (y A - yO) 2 = (4, 0 m) 2 + (2, 0 m) 2 = 4, 5 m .
2, 0 m
Langolo compreso fra r e p vale: j = arcsin ( 4, 5 m ) = 26 c.
Il momento angolare ha intensit:
2, 0 m
LO = AOmv sin j = (4, 5 m) # (175 kg) # (6, 0 m/s) # 4, 5 m = 2, 1 # 10 3 kg $ m 2 /s
e verso entrante nel foglio per la regola della mano destra.
Caso 2: Calcolo del momento angolare rispetto al punto X (4,0 m ; 0).
Se limbarcazione si trova nel punto A (4,0 m; 2,0 m), la distanza da X vale: AX =2,0 m.
Langolo compreso fra r e p vale 90.
Il momento angolare ha intensit
L X = AX mv sin j = (2, 0 m) # (175 kg) # (6, 0 m/s) # 1 = 2, 1 # 10 3 kg $ m 2 /s . E verso entrante nel foglio per la
regola della mano destra.
Caso 3: Calcolo del momento angolare rispetto al punto Y (0; 2,0 m).
Se limbarcazione si trova nel punto A (4,0 m; 2,0 m), la distanza da Y vale: AY =4,0 m
Langolo compreso fra r e p vale 0.
Il momento angolare ha intensit: LY = AY mv sin j = (2, 0 m) # (175 kg) # (6, 0 m/s) # 0 = 0 kg $ m 2 /s . Poi-
ch il vettore posizione parallelo al vettore velocit in questo terzo caso il momento angolare ha valore zero.

Se la corrente scorresse in verso opposto, cio da sinistra verso destra, si invertirebbe il verso del vettore momen-
to angolare.

8 CONSERVAZIONE E VARIAZIONE
DELMOMENTOANGOLARE
Per i moti circolari e rotatori, il momento angolare L rappresenta lanalogo di ci che la
quantit di moto p rappresenta per i moti rettilinei. In un moto rettilineo, p si conserva
se la forza risultante nulla; in un moto circolare o rotatorio, per L vale una legge di
RICORDA conservazione simile:
Per definizione, il
momento M di una
il momento angolare di un sistema di punti materiali si conserva nel tempo se il
forza F rispetto momento totale delle forze esterne che agiscono su di esso nullo.
a un punto O il
prodotto vettoriale
Per il terzo principio della dinamica, le forze interne a un
M = r # F , dove r il
vettore posizione del sistema sono, a due a due, uguali e opposte. I loro effetti,
punto di applicazione pertanto, si annullano ed esse non hanno alcuna influenza
della forza rispetto sul momento angolare totale: solamente il momento tota-
a O. le delle forze esterne pu modificare il momento angolare.
O

Se gli attriti sono trascurabili, una ruota di bicicletta mes-


sa in rotazione continua a girare attorno al proprio asse.
Fp
Sulla ruota agisce la forza-peso F p , applicata al baricentro,
che coincide con il centro di rotazione O; il momento M
distanza nulla tra O e Fp
della forza F p rispetto a O nullo, poich il braccio di tale
forza nullo.

502
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

Il momento della forza rispetto al centro di rotazione nullo anche per un satellite su cui distanza nulla tra O e retta
agisce la forza di gravit F esercitata dalla Terra (figura 16). che contiene F

esempi di conservazione del momento angolare O

In un sistema binario di stelle, le forze presenti


sono forze interne (le forze di reciproca attrazio-
(GSFC)/Dana Berry (Chandra X-Ray Observatory)

ne gravitazionale). Le forze esterne (forze gravi-


tazionali di altre stelle, molto lontane) sono tra-
scurabili e quindi trascurabile il loro momento figura 16
totale rispetto al centro di rotazione del sistema. Rispetto al centro della
NASA/Tod Strohmayer

Terra O, il momento della


Di conseguenza, mentre le due stelle cadono a forza di gravit F sul
spirale luna sullaltra, il loro momento angolare satellite nullo perch il
braccio di F nullo.
totale si conserva.

Il momento angolare un vettore e quindi, quando si


conserva, non rimane invariato solo il suo modulo, ma
restano costanti anche la sua direzione e il suo verso.
Cos, se gli attriti sono trascurabili, una ruota non solo
tende a girare sempre con la stessa velocit angolare,
ma anche nello stesso piano: ci significa che il vet-
L
tore momento angolare, che ha la direzione dellasse
di rotazione della ruota, si mantiene invariato. Questa
L
propriet entra in gioco quando si va in bicicletta: la
conservazione del momento angolare, infatti, tende a figura 17
La conservazione di L
Getty Images
far girare le ruote sempre nello stesso piano e quindi favorisce lequilibrio della
aiuta a mantenere lequilibrio (figura 17). bicicletta.

Perch lequilibrio in bicicletta pi stabile se si procede ad alta velocit? Se la velocit


di rotazione delle ruote aumenta, aumenta anche il modulo di L : quanto maggiore L ,
tanto pi difficile modificarne sia il valore sia la direzione.

Il giroscopio uno strumento concettualmente simile


a una trottola o a una ruota di bicicletta. Una volta po-
sto in rotazione, per la conservazione del momento
angolare esso tende a mantenere sempre lo stesso asse
di rotazione rispetto a un sistema di riferimento iner-
ziale. Grazie a questa propriet utilizzato per la rea-
lizzazione di strumenti di controllo della navigazione
marina e aerea: la girobussola, per esempio, indica in
Johnny Lye/Shutterstock

ogni istante il Nord vero (non quello magnetico, indi-


cato dalla bussola ad ago magnetico), proprio grazie a
un giroscopio posto al suo interno.

Come fa il conducente di un Segway a stare in equili-


brio senza difficolt su due ruote affiancate? Il veicolo
dotato di almeno tre giroscopi elettronici (uno per
ogni asse cartesiano dello spazio tridimensionale) che
controllano la sua orientazione spaziale; una serie di
processori interroga 100 volte al secondo i giroscopi e
Getty Images

invia ai motori elettrici delle ruote le istruzioni di mo-


vimento che servono a mantenere lequilibrio.
503
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

La legge di variazione del momento angolare


Se, per un intervallo di tempo t, su un sistema agiscono forze che hanno un momento
totale costante M rispetto a un punto O, la variazione del momento angolare del siste-
ma data dallequazione:

variazione del momento


angolare (kg m2/s) intervallo di tempo (s)

DL = M Dt. [24]
momento della forza (N m)

F Se giriamo un timone con una forza F di modulo co-


stante, sempre perpendicolare alla maniglia e applica-
ta a distanza r dal centro (FIGURA 18), il momento della
forza rispetto al centro costante e ha modulo M = r F.
r Nel caso in cui il timone sia inizialmente fermo, dopo
un tempo t il momento angolare da esso acquistato
ha modulo L = M t = r F t.

La legge espressa dalla [24] lanalogo, per le rota-


zioni, del teorema dellimpulso che vale per i moti di
FIGURA 18
La forza F produce un traslazione. Essa stabilisce che il momento angolare L
momento M che in un di un sistema si conserva (cio si ha DL = 0 ) quando
tempo Dt fa variare il
momento angolare del
il momento delle forze esterne applicate al sistema
timone di DL = MDt . nullo; altrimenti, la variazione di L uguale al pro-
dotto MDt .

La tabella qui sotto riassume e mette a confronto le propriet della quantit di moto e
del momento angolare di un sistema.

VARIA SECONDO
SI CONSERVA SE
LEQUAZIONE
Quantit la forza esterna risultante F = F1 + F2 + ... + Fn che Dp = F Dt
di moto p agisce sul sistema uguale a zero. ( Dp = 0 se F = 0 )
Momento il momento totale M = r1 # F1 + r2 # F2 + f rn # Fn
angolare DL = M Dt
delle forze esterne che agiscono sul sistema ugua-
L = r #p ( DL = 0 se M = 0 )
le a zero.

dimostrazione della legge di variazione del momento angolare


v' = v + v Considera un punto materiale di massa m che si
muove sotto leffetto di una forza F , cio con ac-
celerazione a = F/m ; fissa un punto O (che anche
lorigine delle posizioni) rispetto al quale calcolare
r' = r + r i momenti.
v
FIGURA 19 A un certo istante t la posizione del punto materiale
In un intervallo di tempo rispetto a O data dal vettore r e la sua velocit
t infinitamente piccolo,
r v . Dopo un intervallo di tempo t infinitamente
il vettore posizione r
e la velocit v di un O piccolo, la nuova posizione del punto materiale
punto materiale variano
di quantit D r e Dv
descritta dal vettore r ' = r + D r e la sua nuova ve-
infinitesime. locit v' = v + D v (FIGURA 19).

504
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

Dalle equazioni della cinematica


Dalla cinematica del punto materiale sai che le due quantit Dr e Dv sono date dalle
formule
D r = v Dt, D v = a Dt. [25]

Visto che t infinitamente piccolo, lo sono anche Dr e Dv .


e dalla definizione di momento angolare
Ricorda che il momento angolare L il prodotto vettoriale tra il vettore posizione r e
la quantit di moto m v e calcola la variazione DL :

DL = Ll - L = m r l # v l - m r # v = m 6^r + Dr h # ^v + Dv h - r # v @ =
= m ^ r # v + Dr # v + r # Dv + Dr # Dv - r # v h =
= m ^Dr # v + r # Dv h .

Nellultimo passaggio si tralascia il termine D r # D v , che trascurabile, poich il


prodotto di due quantit molto piccole.
ottieni la relazione tra variazione del momento angolare e momento della forza.
Ora sostituisci le formule [25] nellultima espressione trovata e svolgi i calcoli (tenendo
presente che il prodotto vettoriale tra due vettori paralleli nullo):
DL = m ^Dt v # v + r # a Dt h = 0 + r # ^m ah Dt
= r # F Dt = M Dt.
Hai ricavato, cos, la formula [24] nel caso di un punto materiale. Essa vale, tuttavia,
anche per i corpi rigidi e per i sistemi di pi corpi.
Se M varia nel tempo, per applicare la [24] bisogna considerare un intervallo t infini-
tamente piccolo (durante il quale M approssimativamente costante); se M costante,
invece, questa equazione vale per intervalli di tempo di qualsiasi durata.

9 IL MOMENTO DINERZIA IN LABORATORIO


Momento dinerzia e
Nel moto di traslazione la resistenza che un corpo oppone a qualunque variazione della accelerazione angolare
propria velocit, cio linerzia del corpo, misurata dalla massa. Per le rotazioni si defi-
nisce un analogo della massa, chiamato momento dinerzia, che misura la tendenza di un
corpo o di un sistema a mantenere il proprio stato di moto rotazionale.

Come vedremo, il momento dinerzia dipende dalla massa, ma anche da come la massa
distribuita intorno allasse di rotazione.

Far ruotare il manubrio relativa- Se le stesse masse sono pi distanti,


mente facile se le masse sono vicine. far ruotare il manubrio pi difficile.

505
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

momento angolare di un corpo rigido e momento dinerzia


Vogliamo calcolare il momento angolare di un corpo rigido: iniziamo con un caso par-
ticolare.

Un corpo rigido molto semplice Le lunghezze delle aste sono r1, r2, r3
composto da tre particelle di masse m1, e il corpo rigido ruota attorno a O con
m2 e m3, collegate rigidamente al cen- velocit angolare . Indichiamo con
tro di rotazione O mediante tre sbar- v1, v2, v3 i vettori velocit delle tre parti-
rette di massa trascurabile. celle.
m2 m1
v1
v2 r2

O r1
O

r3

m3 v3

Il momento angolare totale L del corpo rigido rispetto a O uguale, per la [23], alla
somma dei momenti L1, L2, L3, delle tre particelle. Questi hanno tutti la stessa direzione
(perpendicolare al foglio del libro) e lo stesso verso (uscente dal foglio). Quindi il mo-
dulo di L semplicemente la somma dei tre moduli L1, L2 e L3.

Poich i vettori posizione sono perpendicolari alle velocit (e alle quantit di moto) delle
particelle, si ha L1 = m1 v1 r1 ecc.; pertanto,

L = L1 + L2 + L3 = m1 v1 r1 + m2 v2 r2 + m3 v3 r3.

Semplifichiamo questa espressione usando la velocit angolare e scrivendo, per esem-


pio, v1 = r1; allora il primo addendo diventa m1 v1 r1 = m1 ( r1) r1 = m1 r12 .

Ripetendo la stessa operazione per v2 e v3, otteniamo

L = m1 r12 ~ + m 2 r 22 ~ + m3 r 32 ~ = ^m1 r12 + m 2 r 22 + m3 r 32h ~.

RICORDA La quantit che compare tra parentesi nellultima espressione costituisce il momento
dinerzia I del corpo rigido. Il modulo del momento angolare diviene, dunque:
Nel S.I. gli angoli
vengono misurati in modulo del momento velocit angolare (rad/s)
radianti. angolare (kg m2/s)
La misura in radianti
di un angolo a il L=I~ [26]
numero puro che si 2
momento dinerzia (kg m )
ottiene dal rappor-
to tra la lunghezza
dellarco l e la lun- Dalla definizione, lunit di misura del momento dinerzia il kg m2.
ghezza del raggio r.
Il momento dinerzia di un corpo rigido formato da n masse puntiformi dato da

I = m1 r12 + m 2 r 22 + ... + mn r n2 . [27]

Un solido, normalmente, non costituito di masse puntiformi separate: in esso la massa


distribuita con continuit. Si pu sempre immaginare, tuttavia, di suddividere il soli-

506
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

do in n parti (fIgurA 20). Se n sufficientemente grande, ciascuna delle parti abbastanza


piccola da poter essere considerata puntiforme.

Per calcolare il momento dinerzia di un solido necessario far crescere n allinfinito;


in questo caso le masse m1, m2 diventano infinitamente piccole. Inoltre, quando il
corpo rigido tridimensionale (anzich planare come quello formato da tre sole masse)
i valori r1, r2 sono le distanze delle singole masse dallasse di rotazione (e non da un
singolo punto O).

La tabella seguente mostra i valori dei momenti dinerzia calcolati, sulla base della defi-
nizione [27], per diversi corpi rigidi di forma comune. fIgurA 20
Un cubo pu essere
momenTi di ineRziA di ALCUni CoRpi Rigidi idealmente suddiviso in
un gran numero di cubetti,
ciascuno dei quali pu
Guscio cilindrico, rispetto essere trattato come una
Guscio cilindrico,
r r a un diametro passante per massa puntiforme.
rispetto allasse
il centro
I=mr 2 l
1 1
I = 2 mr 2 + 12 ml 2

Cilindro pieno, rispetto a


Cilindro pieno,
un diametro passante per il
r rispetto allasse r
centro
1 l
I = 2 mr 2 1 1
I = 4 mr 2 + 12 ml 2

r
Asta sottile, rispetto a una
Sfera piena, rispet-
retta perpendicolare pas-
to a un diametro
2 l sante per il suo centro
I = 5 mr 2 1
I = 12 ml 2

relazione tra momento dinerzia e velocit angolare


A parit di massa totale il momento dinerzia aumenta al crescere delle dimensioni del
corpo e diminuisce se il corpo si contrae.

Un ragazzo che regge due manubri Quando stringe le braccia, il suo


da palestra con le braccia aperte siede momento angolare I si conserva (se
su uno sgabello che pu girare attorno gli attriti sono trascurabili). Visto che I
a un asse e ruota con una certa velocit diminuisce, la velocit angolare au-
angolare. menta.

In questo esempio, il momento angolare si conserva perch il momento totale delle

507
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

forze esterne rispetto a qualsiasi punto nullo. In assenza di attriti, una volta messo in
rotazione lo sgabello, le uniche forze esterne che agiscono sul ragazzo sono la sua for-
za-peso e la reazione vincolare dello sgabello, che si annullano.

Questo fenomeno molto sfruttato negli sport:

i pattinatori aumentano la propria I tuffatori riescono a ruotare velo-


velocit di rotazione attorno allasse ver- cemente attorno a un asse orizzontale
ticale avvicinando le braccia al corpo. raggruppando il corpo il pi possibile.

marcello farina/Shutterstock
Diego Barbieri/Shutterstock

Lenergia cinetica di un corpo rigido in rotazione


Usando il momento dinerzia possiamo esprimere in maniera semplice lenergia cine-
tica di un corpo rigido in rotazione. Torniamo infatti al corpo rigido composto di tre
particelle: se esso ruota con velocit angolare , la sua energia cinetica
1 1 1 1
K = 2 m1 v12 + 2 m 2 v 22 + 2 m3 v 32 = 2 ^m1 r12 ~ 2 + m 2 r 22 ~ 2 + m3 r 32 ~ 2h =
1
= 2 ^m1 r12 + m 2 r 22 + m3 r 32h ~ 2 .

Nellultimo passaggio, la quantit che si trova tra parentesi il momento dinerzia del
corpo rigido. Qualunque sia il numero di punti che formano il corpo, possiamo ripetere
il calcolo nella stessa maniera e otteniamo sempre il risultato:

energia cinetica di rotazione (J) velocit angolare (rad/s)


1
K = 2 I ~2.
[28]
2
momento dinerzia (kg m )

La dinamica rotazionale di un corpo rigido


Un corpo rigido che ruota attorno a un asse con velocit angolare ha un momento
angolare di modulo L = I , diretto lungo lasse di rotazione. Se il corpo viene accelerato
fino a una velocit angolare ', il modulo del suo momento angolare diventa L' = I '.

La variazione del momento angolare del corpo (che riguarda solo il modulo del vettore L
e non la sua direzione, visto che il corpo continua a ruotare intorno allo stesso asse) vale

L = L' L = I ' I = I (' ) = I .

508
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

Dalla [24] possiamo allora scrivere

L = I = M t.

Se dividiamo per t gli ultimi due termini di questa formula, otteniamo

D~
M=I . [29]
Dt

Il rapporto /t esprime la rapidit con cui varia la velocit angolare del corpo ed
chiamato accelerazione angolare :

accelerazione angolare (rad/s2) variazione della velocit angolare (rad/s)

D~
a=
Dt [30]
intervallo di tempo (s)

Usando laccelerazione angolare, la formula [29] pu essere riscritta come:

momento della forza (N m) accelerazione angolare (rad/s2)

M=Ia [31]
momento dinerzia (kg m2)

Questa formula, che descrive la rotazione di un corpo rigido, analoga alla legge F = ma
che vale per un moto di traslazione. La tabella seguente riassume le corrispondenze e le
analogie tra le grandezze dei moti di traslazione e quelle dei moti di rotazione.

MOTI DI TRASLAZIONE MOTI DI ROTAZIONE


DI UN PUNTO MATERIALE DI UN CORPO RIGIDO
massa m momento di inerzia I
velocit v velocit angolare
accelerazione a accelerazione angolare
forza F momento della forza M
quantit di moto p = mv momento angolare L = I
legge F = ma legge M = I a
1 1
energia cinetica K traslazione = 2 mv 2 energia cinetica Krotazione = 2 I ~ 2

PROBLEMA MODELLO 9 IL CILINDRO CHE SCIVOLA E IL CILINDRO CHE ROTOLA


Due cilindri di vetro (1 e 2) uguali sono mantenuti fermi allestremit
pi alta (h = 4,0 m) di un piano inclinato di 45. Una volta lasciati liberi,
il cilindro 2 rotola senza strisciare in una regione dove presente attri-
to e il cilindro 1 percorre una regione del piano inclinato senza attrito,
come si vede nella fgura.
Quale cilindro arriva prima in fondo alla discesa?
Qual la loro velocit in fondo alla discesa?
Considera la massa dei cilindri concentrata in un punto, il loro centro
di massa.

509
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

DATI INCOGNITE

Angolo di inclinazione = 45 Velocit fnale del cilindro 1 e del cilindro 2.


Altezza del piano inclinato h = 4,0 m v1 = ?
v2 = ?

LIDEA
Per studiare le traslazioni di un corpo rigido analizziamo il moto del suo centro
di massa. In questo modo, come se studiassimo il moto di un punto materiale.
In presenza di attrito il cilindro 2 rotola senza strisciare; questo vuol dire che,
come si vede nella fgura, il punto M di contatto tra il cilindro e il piano ha velo-
cit nulla. La fgura mostra che, nel rotolamento, la velocit angolare legata alla
velocit del centro di massa dalla relazione vcm = r. Il cilindro 1 scivola senza
ruotare poich non presente lattrito, responsabile del rotolamento.
In entrambi i casi si pu applicare la conservazione dellenergia meccanica al centro di massa. Alla fne del pia-
no inclinato, cio in fondo alla discesa, entrambi i cilindri, pur avendo la stessa energia cinetica, hanno velocit
diverse. Questa diferenza di velocit dovuta al fatto che nel caso del rotolamento una parte dellenergia cine-
tica spesa per ruotare intorno al centro di massa. Quindi possiamo concludere che il cilindro che rotola arri-
ver dopo.

LA SOLUZIONE
Per ciascuno dei due cilindri:
Scrivo le equazioni per la conservazione dellenergia meccanica del centro di massa.
Risolvo le due equazioni nelle incognite v1 e v2.
Applico ai due cilindri la conservazione dellenergia meccanica scegliendo come istante iniziale quello con il ci-
lindro in cima al piano inclinato e come istante fnale quello con il cilindro in fondo della discesa.
Caso 1: cilindro 1 che scivola senza attrito.
1
Ei= Ef cio mgh + 0 = 0 + 2 mv12 , quindi v1 = 2gh = 2 # (9, 8 m/s 2 ) # (4, 0 m) = 8, 9 m/s .

Caso 2: cilindro 2 che rotola senza strisciare (con attrito).


1 1
In questo caso lespressione dellenergia cinetica diventa K f = 2 mv cm
2
+ 2 I~ 2 e quindi lequazione di conser-
1 1 v
vazione dellenergia meccanica Ei= Ef assume la forma mgh + 0 = 0 + 2 mv cm 2
+ 2 I~ 2 . Sappiamo che ~ = rcm
1
e che il momento dinerzia rispetto allasse di un cilindro pieno vale I = 2 mr 2 ; pertanto
1 1 1 v 2 3 4 4
mgh = 2 mv cm 2
+ 2 $ 2 mr 2 $ a rcm k = 4 mv cm
2
e v2 = 3 gh = 3 # (9, 8 m/s ) # (4, 0 m) = 7, 2 m/s .
2

PER NON SBAGLIARE


Quando un corpo rigido rotola, la sua energia cinetica costituita da quella dovuta alla traslazione e da quella do-
vuta alla rotazione. Se dimentichi il contributo della rotazione, come se trattassi il caso semplice 1 senza attrito.

PROBLEMA MODELLO 10

Una carrucola reale


p su amaldinpiu.zanichelli.it a pag. 81 PDF
p nelle Risorse digitali

510
LE NUOVE TECNOLOGIE
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare 15

il volano: come sfruttare il moto di rotazione per imma-


gazzinare energia
Un volano una batteria meccanica: immagazzina energia come una batteria ma,
a differenza di una batteria, che accumula energia chimica, esso accumula energia
cinetica di rotazione.
I volani sono dischi o, preferibil-
mente, gusci cilindrici di grande
massa, che ruotano liberamente at-
torno al proprio asse. Il perch della
loro forma facile da spiegare: in un
guscio cilindrico la massa concen-
trata lungo il bordo, il pi possibile
lontano dallasse di rotazione, e ci AL VOLO
rende massimo (a parit di massa) il
momento dinerzia. UN VOLANO IN
OGNI CASA?
Una volta messo in rotazione, un Una casa alimen-
corpo rigido con grande momento tata da pannelli
dinerzia oppone unelevata resisten- fotovoltaici. Durante
za alle variazioni del proprio stato il giorno lenergia
di moto; quindi continua a girare a prodotta in eccesso
lungo con la stessa velocit angolare carica una batteria a

Corbis
e con la stessa energia cinetica. volano, che restitui-
sce lenergia quando
Qual linteresse tecnologico di un oggetto cos elementare? Limpiego delle batterie il Sole non c, dal
a volano promettente, soprattutto, nel campo delle energie rinnovabili. Il solare e tramonto allalba. Il
leolico potrebbero infatti diventare fonti energetiche di primaria importanza, se solo volano ha una massa
si riuscisse a superare il problema della loro discontinuit (lirraggiamento solare di 340 kg e un raggio
dura solo dallalba al tramonto e il vento non soffia sempre), cio se si trovasse un di 0,33 m e, quando
modo efficace per immagazzinare energia su vasta scala. Le batterie chimiche non carico, compie
sono la soluzione, perch sono costose e ingombranti, contengono sostanze inqui- 18000 giri al minuto.
nanti e si deteriorano in breve tempo.
Qual il momento
Una batteria a volano sem- dinerzia del volano
plice concettualmente, ma asse di rotazione (un guscio cilindrico)
sospensioni
non altrettanto semplice da re- magnetiche e qual lenergia da
alizzare. Il problema principa- superiori esso accumulata?
le leliminazione degli attriti moto -generatore
[37 kg m2; 66 MJ]
che, come mostra lo schema connessioni
a fianco, tipicamente risolto elettriche Se questa energia
mediante luso di: volano
viene rilasciata con
involucro una potenza media
sospensioni magnetiche di 1,0 kW, quante ore
sospensioni
(analoghe ai sistemi utiliz- pompa
magnetiche impiega il volano a
zati per i treni a levitazio- da vuoto
inferiori fermarsi?
ne magnetica), grazie alle [18 h]
quali il volano ruota senza
contatto con supporti mec- In media, la potenza
canici; elettrica consumata
una camera a vuoto che rac- in una casa infe-
chiude il sistema e lo libera riore a un kilowatt
dalla resistenza dellaria. (verificalo dalla tua
bolletta!): lenergia
Il sistema comprende un moto-generatore. Il momento della forza esercitata da que- del volano suffi-
sto dispositivo incrementa o riduce, a seconda del suo verso, la velocit angolare del ciente a garantire
volano; quando il volano rallenta, il moto-generatore converte lenergia cinetica di autonomia elettrica
rotazione in energia elettrica. alla casa?

511
15 La quantit di moto eiLmomento angoLare

ESPERIMENTI CON LO SMARTPHONE


GIRA E RIGIRA
In questo esperimento analizzerai la rotazione di una piattaforma utilizzando il tuo smartphone.

Cosa ti occorre
Uno smartphone con una app per misurare le velocit angolari.
Un giradischi (o una piattaforma rotante).
Supporti per fissare lo smartphone sulla piattaforma.
Righello o cordella metrica.

Le app
Allinterno dello smartphone ci sono tre giroscopi Z
(sensori elettronici miniaturizzati) attraverso i quali Heading
si rilevano i movimenti di rotazione attorno ai tre assi
tridimensionali X, Y e Z.
Utilizzando una app come quella in figura, registrere- Roll Pitch
mo la velocit angolare di rotazione di una piattaforma
su cui appoggiato lo smartphone. X Y

Procedimento
1 Colloca lo smartphone direttamente sul piatto del giradischi o della piattaforma,
come nella figura sotto. Per evitare che scivoli via, lo puoi inserire in una custodia
fissata alla piattaforma con nastro biadesivo.
10
10
2 Apri sullo smartphone la app per la misura delle velocit angolari.
3 Lancia lacquisizione dei dati, quindi metti in moto il giradischi (per esempio a 45 o
78 giri/min) o fai partire manualmente la rotazione della piattaforma.
4 Al termine, chiudi lacquisizione dei dati.
5 Osserva i grafici ottenuti.

1
Analisi dei dati
0
Le figure seguenti riportano due esempi di grafici della velocit angolare attorno allas-
Z (rad/s)

1
se Z in funzione del tempo. Nel primo esempio il giradischi ruotava a 45 giri/min e lo
smartphone era collocato sul piatto, come nella figura precedente; poi il motore stato 3
spento e il giradischi si fermato rapidamente.
Nel secondo caso, lo smartphone era posto su una piattaforma libera, non motorizzata; 5
stata messa in rotazione manualmente, poi lasciata libera di ruotare per inerzia, ral- 0 5 10
(3,627, 1,065) t (s)
lentando lentamente.
Individua anche nel tuo grafico le stesse fasi. 0
Z (rad/s)

Nel caso del giradischi: la velocit angolare letta nel grafico che lo smartphone ha rag-
5
giunto prima di iniziare il rallentamento corrisponde a quella nominale? Fai un controllo.
Nel caso di una piattaforma libera: se ripeti lesperimento facendo ruotare la piattafor- 10
ma in senso opposto al precedente cosa ti aspetti che succeda? Verifica sperimental-
mente la tua ipotesi. 15
0 10 20 30
(5,91, 7,302) t (s)

512
I COnCettI e le leggI
Mappa InterattIva
La quantit di moto eiLmomento angoLare

quantit di moto
p = mv un vettore che ha la stessa direzione e lo stesso verso del vettore velocit.
In un sistema isolato, la quantit di moto totale del sistema si conserva.

impulso di una forza


I = FDt un vettore che ha la stessa direzione e lo stesso verso del vettore forza.

teorema dellimpulso
Dp = FDt = I : la variazione della quantit di moto totale di un corpo uguale allimpulso della forza che agisce
su di esso.

urti su una retta


Durante un urto i due corpi che collidono si comportano come un sistema isolato e, quindi, la loro quantit di moto
totale si conserva: m1 v1 + m 2 v 2 = m1 V1 + m 2 V2
Se lurto elastico, oltre alla quantit di moto totale si conserva anche lenergia cinetica.
Se lurto completamente anelastico, si conserva solo la quantit di moto totale, i corpi che si urtano restano attaccati
m v +m v
e la loro velocit finale V = 1m1 + m2 2 .
1 2

urti obliqui
Dopo un urto in cui una biglia ne colpisce in modo elastico una seconda della stessa massa, inizialmente ferma, le
due biglie hanno velocit perpendicolari tra loro.

Centro di massa
m x + m x + ... + m x
Lascissa del centro di massa di un sistema formato da n particelle puntiformi xcm = 1 1m +2m2 + ...m n n .
n

1 2
Il centro di massa di un sistema fisico isolato si muove di moto rettilineo uniforme.
Il centro di massa di un sistema fisico non isolato si muove come un punto materiale che possieda tutta la massa del
sistema e che sia soggetto alla stessa forza esterna risultante a cui sottoposto il sistema.

momento angolare di una particella


L = r # p un vettore perpendicolare al piano che contiene r e p e il suo verso dato dalla regola della mano
destra.

momento angolare di un corpo rigido


L = I~ , dove I = m1 r12 + m 2 r 22 + ... + mn r n2 il momento di inerzia e la velocit angolare.
La variazione del momento angolare DL = M $ Dt si riscontra quando sul sistema agisce un momento torcente M
per un certo intervallo di tempo Dt .

energia cinetica di rotazione


K = 2 I~ 2 : la sua espressione analoga a quella dellenergia cinetica di traslazione K = 1/2mv2 se si scambia la
1
massa m col momento dinerzia I e la velocit v con la velocit angolare .

dinamica rotazionale di un corpo rigido


D~
M=I = Ia : lanalogo rotazionale della seconda legge della dinamica F = ma.
Dt

513
ESERCIZI
6 Una palla da calcio di massa 1,0 kg viaggia alla velocit

di 99 km/h.

15
Quanto vale la sua quantit di moto?
[28 kg m/s]

PER NON SBAGLIARE


LA QUANTIT DI MOTO
EILMOMENTO ANGOLARE LA QUANTIT DI MOTO UN VETTORE
Quando scrivi lequazione per la conservazione della
quantit di moto negli urti su una retta, ricordati che
1 LA QUANTIT DI MOTO il verso delle velocit dei singoli oggetti pu essere
indicato con il segno + o il segno . Per esempio, nel
DOMANDE caso di due carrelli in moto uno verso laltro, puoi
fssare come positivo il verso a destra, cos la velocit
1 APPLICA I CONCETTI Due masse m1 e m2 viaggiano del carrello in moto verso sinistra ha segno negativo.
lungo lasse x a velocit v1 e v2 . Quanto deve valere il
rapporto m1 / m2 perch esse abbiano la stessa quanti- 7 Uno sciatore dacqua (massa complessiva 80 kg) trai-

t di moto? nato da un motoscafo (massa complessiva 550 kg) alla
velocit di 36 km/h.
2 possibile che la quantit di moto abbia verso opposto
Quanto valgono le quantit di moto dello sciatore e
alla velocit?
del motoscafo?
3 Unauto guida verso nord con una velocit data. Al ritor- [ 8,0 102 kg m/s; 5,5 103 kg m/s ]
no guida verso sud con la stessa velocit. La quantit di
moto la stessa e perch? 8 Due auto di massa 1500 kg stanno viaggiando alla veloci-

t di120 km/h in due direzioni tra di loro perpendicolari.
4 APPLICA I CONCETTI Stai palleggiando con una palla Rappresenta grafcamente la situazione descritta.
da basket, e la sua velocit in modulo la stessa sia quan-
Calcola il valore della quantit di moto di ciascuna
do scende sia quando risale dal pavimento. La variazio-
auto.
ne della quantit di moto zero quando la palla colpisce
il pavimento? Se no, quali sono la sua direzione e il suo Le due quantit di moto sono uguali?
verso? Fai un disegno. Quanto vale la quantit di moto totale delle due auto?
[5,00 104 kg m/s; 7,07 104 kg m/s]
5 IN FORMA DI GRAFICO Una palla di gomma di 10 g
cade da un tavolo e rimbalza a terra. Usa un foglio di cal-
9 La quantit di moto totale delle due auto dellesercizio
colo per completare la tabella e riportare in un grafco i
precedente, che procedono sempre in direzioni tra di
risultati: nellasse x la quantit di moto e nellasse y le-
loro perpendicolari, vale ora 8,9 104 kgm/s.
nergia cinetica. Quale curva ottieni?
Calcola il valore della velocit di ognuna delle due
ASSE x ASSE y
ALTEZZA VELOCIT QUANTIT ENERGIA auto.
(m) (m/s) DI MOTO CINETICA [1,5 102 km/h]
(kg m/s) mv2
1,1 0 0 10 Unauto (m = 1,2 t) e un camion (M = 30 t) stanno proce-

0,8 2,43 0,0243 dendo sulla stessa strada alla velocit di 50 km/h. Quan-
0,6 3,12 0,0312 do arrivano a un incrocio stradale lauto svolta verso
0,2 4,20 0,088 nord-ovest mentre il camion continua a procedere lungo
0 4,65 la direzione nord.
0,1 4,43 0,0443 N N
0,3 3,96 0,078
0,6 3,13
0,9 1,98
O E O E
PROBLEMI
PROBLEMA MODELLO 1

Una corsa al circo S S


p su amaldinpiu.zanichelli.it a pag. 73 PDF
p nelle Risorse digitali

514
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare ESERCIZI

Disegna i vettori quantit di moto dellauto e del ca- 17 Un meteorite viaggia alla velocit di 27km/s e passa nel-
mion e la loro somma, prima e dopo lincrocio. le vicinanze di una stella. La sua traiettoria riportata
Calcola la quantit di moto totale, prima e dopo lin- nella fgura e la sua velocit alla fne della curva ancora
crocio. 27 km/s. Sul meteorite ha agito una forza?
[4,3 105 kg m/s; 4,3 105 kg m/s] meteorite vi

11 Una palla da biliardo (m = 200 g, vi = 5,0 cm/s) urta

unaltra palla da biliardo identica inizialmente ferma.


Dopo lurto queste formano un angolo di 30 e 60 ri-
spetto alla direzione del moto iniziale e hanno velocit
fnali di 4,3cm/s e 2,6 cm/s rispettivamente.
stella
vf = v i
vf = 2,6 cm/s

18 IN FORMA DI GRAFICO Quale dei quattro grafci mo-


strati nella fgura descrive meglio limpulso della forza di
vi = 5,0 cm/s
una mazza da baseball che colpisce la palla?

F F
vf = 4,3 cm/s

Disegna i vettori quantit di moto prima e dopo lurto. a 0 10 20 30 40 50 t b 0 10 20 30 40 50 t


Disegna il vettore quantit di moto del sistema prima
e dopo lurto. F F

Calcola il modulo della quantit di moto del sistema


prima e dopo lurto.
[1,0 102 kg m/s]

12 13 PROBLEMI IN PI c 0 10 20 30 40 50 t d 0 10 20 30 40 50 t
p su amaldinpiu.zanichelli.it a pag. 74 PDF
p nelle Risorse digitali

PROBLEMI
2 LIMPULSO DI UNA FORZA E LA
VARIAZIONE DELLA QUANTIT PROBLEMA MODELLO 2

DIMOTO Una partita a flipper


p a pag. 486
DOMANDE
19 Una forza costante di 50 N agisce per 30 s.
14 APPLICA I CONCETTI Quando salti gi da un muretto ti
viene spontaneo fettere leggermente le ginocchia quan-
Quanto vale limpulso di questa forza?
do tocchi terra. Perch? [1,5 103 N s ]

15 COSA SUCCEDE SE Considera con attenzione la for- 20 Una persona di 64 kg si tufa in piscina. Nel momento in

mula [4]. Cosa succede alla quantit di moto se la somma cui entra in acqua la sua velocit di 7,7 m/s e viene fer-
delle forze che agiscono nulla? mata dallacqua in 1,8 s.
Quali sono lintensit, la direzione e il verso della forza
16 APPLICA I CONCETTI Un bambino lancia una pallina di media esercitata dallacqua?
gomma su una fnestra, e questa rimbalza senza rompe-
[2,7 102 N, verso lalto]
re il vetro. Se avesse lanciato una pallina dacciaio della
stessa massa e con la stessa velocit avrebbe rotto il ve-
21 Disegna e determina numericamente la forza media rela-
tro? Perch?

515
ESERCIZI La quantit di moto eiLmomento angoLare

tiva a ciascuno dei tre grafci forza-tempo, nellintervallo 24 Nei crash-test si verifca la sicurezza degli autoveicoli. In

di tempo t = 4 s. unauto posto un manichino di 80 kg che (con lauto)
procede alla velocit di 55,0 km/h quando questa urta un
3 2 muro. A seguito dellurto il manichino torna indietro a
Forza (N)

Forza (N)
2
una velocit di 5,0 km/h. Senza airbag, lurto del manichi-
no contro il volante ha una durata di 0,20 s; grazie allair-
1 0 bag, la variazione di quantit di moto del manichino av-

1 viene in un intervallo di tempo maggiore, pari a 2,5s.
a 0 1 2 3 4 b
Tempo (s)
0 1 2 3 4
Quanto vale la forza media a cui sarebbe sottoposto il
Tempo (s)
manichino senza airbag?
3
Quanto vale la forza media sul manichino grazie allin-
Forza (N)

2
tervento dellairbag?
1 [6,7 103 N; 5,3 102 N]

c 0 1 2 3 4
Tempo (s) 25 27 PROBLEMI IN PI
-1
-1
p su amaldinpiu.zanichelli.it a pag. 74 PDF
[1,5 N; 0,5 N; 0,6 N] p nelle Risorse digitali

22 Un bambino lancia unautomobile giocattolo di massa



250 g contro un guardrail della pista giocattolo per far-
le compiere la curva rappresentata nella fgura. Prima 28 Una tennista cerca di mettere a segno un bel colpo sul

dellimpatto la velocit 2,0 m/s, dopo diventa un quarto lungo linea ma una folata di vento forte sofa per 20ms
di quella iniziale. in direzione perpendicolare, con una forza pari 0,12 N. A
causa del vento la pallina (m = 60 g) devia la sua tra-
iettoria di 5,0 cm. Come si vede nella fgura, x =20m,
Vi y=5cm e la palla esce di pochissimo sulla sinistra.

y = 5 cm

x = 20 m

Vf

Disegna la quantit di moto iniziale, quella fnale e la


variazione p .
Calcola limpulso della forza. Qual la velocit che la tennista imprime alla palla?
y Dp
[0,52 kg m/s ] Suggerimento: ricorda che tan (i) = x , cio tan (i) = p
i
[16 m/s]
23 Una palla di massa 1,5 kg, inizialmente ferma, sotto-

posta a una forza di direzione e verso costanti, ma di in-
tensit variabile nel tempo, secondo il grafco che segue. 3 LA CONSERVAZIONE DELLA
F (N) QUANTIT DI MOTO
6,0

5,0
DOMANDE
4,0
29 Se sposti un libro che si trova sul tavolo rimani fer-
3,0 mo. Non avresti dovuto acquistare una velocit pari
p libro
2,0 a v = m persona , per la conservazione della quantit di
1,0 moto?
0
0 1,0 2,0 3,0 4,0 5,0 6,0 7,0 8,0 t (s) 30 Limmagine pi nitida e dettagliata della stella ipergigan-
te Eta Carinae stata catturata dalla Advanced Camera
Calcola la velocit della palla negli istanti di tempo for Surveys di Hubble, il telescopio spaziale della NASA,
t=3,0 s e t=4,0 s . in luce visibile e ultravioletta. La fgura mostra lesplosio-
[10 m/s, 12 m/s] ne della stella che produce due lobi simmetrici. possibile

516
meCCaniCa La quantit di moto eiLmomento angoLare ESERCIZI

unesplosione in cui si produce un solo lobo (cio tutta la 580 m/s. Immediatamente dopo essere stato attraversato
materia va in una sola direzione)? dal proiettile, il cappello ha velocit di 5,0 m/s.
Calcola la quantit di moto totale del sistema formato

J. Morse (Arizona State U.), K. Davidson (U. Minnesota) et al., WFPC2, HST, NASA
da proiettile e cappello prima dellurto.
Calcola la quantit di moto totale del cappello dopo
che stato attraversato dal proiettile.
Considera che, nel momento dellurto, la quantit di
moto totale del sistema si conserva e ricava la quantit
di moto fnale del proiettile.
Calcola la velocit fnale del proiettile.
Calcola lenergia cinetica totale prima e dopo lurto.
[2,9 kg m/s; 1,0 kg m/s; 1,9 kg m/s;
3,8 102 m/s; 8,4 102 J; 3,6 102 J]

PROBLEMI 34 Al gioco delle bocce, un giocatore colpisce la boccia



PROBLEMA MODELLO 3
dellavversario con la propria. Nella fgura sono ripor-
tati i valori delle grandezze note. Le bocce hanno tutte la
Una gita in barca
stessa massa m.
p su amaldinpiu.zanichelli.it a pag. 74 PDF
p nelle Risorse digitali
PER NON SBAGLIARE v1 = vi/2

CI SONO FORZE ESTERNE?


Prima di applicare la legge di conservazione della
quantit di moto, controlla che la somma delle forze = 60
esterne che agiscono sul sistema sia nulla. Per esem- =? vi
pio, se due carrelli sono collegati da una molla, la
forza elastica interna al sistema, e la forza esterna
vale zero perch la forza-peso dei carrelli contro- v2
bilanciata dalla forza di reazione vincolare del pia-
no di appoggio. Anche nei casi di un proiettile che Quanto vale langolo formato dalla traiettoria della
urta contro una lastra metallica o che attraversa un boccia inizialmente ferma con la direzione della boc-
blocco di legno, se non sono esplicitamente dichia- cia incidente?
rate forze esterne, la quantit di moto totale si con- Suggerimento: Fissa un sistema di riferimento con lasse x nella
serva (ma non lenergia meccanica). direzione della boccia incidente e lasse y perpendicolare; poi ap-
plica la conservazione della quantit di moto sullasse x e sullasse y
31 Elena e Camilla, inizialmente ferme una di fronte allaltra [30]

in una pista di pattinaggio su ghiaccio, si spingono e co-


minciano a muoversi nella stessa direzione, ma in versi 35 Un carrello di massa 12 kg si muove su una rotaia alla

opposti. Elena, che ha una massa di 54 kg, si muove ver- velocit di 1,5 m/s. Tre pietre del peso di 2,0 kg, 3,0 kg e
so sinistra alla velocit di 4,0 m/s, Camilla si muove verso 4,0 kg cadono verticalmente sul carrello una dopo laltra.
destra alla velocit di 4,5 m/s.
Qual la massa di Camilla?
[48 kg]

32 Una ragazza si tufa da una barca ferma di massa 100 kg. Vi

La quantit di moto della ragazza quando si tufa di


150kg m/s.
Calcola la velocit acquistata dalla barca.
Calcola la velocit del carrello dopo la caduta di cia-
[1,50 m/s] scuna pietra.
[1,3 m/s; 1,1 m/s; 0,86 m/s]
33 In una scena di flm western due pistoleri si afrontano.

Uno dei due fa volare via il cappello dalla testa dellaltro


36 Nella prima met del 1900 si pensava che il neutrone de-
con un colpo di pistola. Il proiettile ha una massa di 5,0 g
e colpisce il cappello, di massa 200 g, con una velocit di cadesse in un protone e un elettrone (mp = 1836 me). In

517