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IL PENDOLO BALISTICO

5. GLI URTI SU UNA RETTA

LA QUANTITÀ DI MOTO

5 E IL MOMENTO ANGOLARE

È possibile stabilire la velocità di un proiettile attraverso un dispositivo chiamato pendolo balistico. Anche se oggi i periti balistici si avvalgono di più moderni cronometri elettronici, ricorrere al vecchio metodo del pendolo balistico permette di ottenere dati più che attendibili. Questo strumento, infatti, è stato l’unico ad essere impiegato fino a circa un secolo fa e ha contribuito a porre le basi della balistica moderna. Il pendolo balistico è formato da un grande blocco, in genere di legno, di massa M sospeso a due fili. Quando il proiettile di massa m, molto minore della massa M, è sparato contro il blocco, si incastra all’interno. A seguito dell’urto il sistema formato dal blocco e dal proiettile oscilla spostandosi e sollevandosi di una certa altezza h

(figura 1).

e sollevandosi di una certa altezza h (figura 1) . M v 0 m h La
e sollevandosi di una certa altezza h (figura 1) . M v 0 m h La
M
M
e sollevandosi di una certa altezza h (figura 1) . M v 0 m h La
v 0 m
v 0
m

h

sollevandosi di una certa altezza h (figura 1) . M v 0 m h La fase

La fase iniziale del processo fisico è rappresentata da un urto completamente anela- stico tra il proiettile e il pendolo. In questa collisione si conserva la quantità di moto. Se indichiamo con v 0 la velocità iniziale del proiettile e con v f quella finale, immedia- tamente successiva all’urto, possiamo scrivere:

(1)

e ricavare la velocità finale:

mv

0

=

(m

+

M) v

f

v =

f

m

+

(

m

M

)

v

0

.

(2)

Figura 1 Il proiettile urta il blocco di legno, si incastra in esso e lo solleva di un'altezza h.

La seconda fase riguarda la conservazione dell’energia meccanica: nell’urto il siste- ma blocco-proiettile, che forma una specie di pendolo, si solleva fino a quando tutta l’energia cinetica non si trasforma in energia potenziale

1

2

2

(m M)(v

+

f

=+

m

M) gh

.

(3)

Sostituiamo in quest’ultima equazione il valore della velocità finale ricavata nella formula (2) e otteniamo:

1

2

(

m

+

M

)

:

m

(

m

+

M

)

v

0

D

2

=

(

m

+

M ) gh

.

(4)

Misurando l’altezza raggiunta dal pendolo, otteniamo il valore della velocità del proiettile:

v

0 =

( m + M ) 2 gh m
(
m
+
M
)
2 gh
m

(5)

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Copyright © 2012 Zanichelli editore S.p.A., Bologna [5913] Questo file è un’estensione online del corso Amaldi, L’Amaldi per i licei scientifici © Zanichelli 2012

ESERCIZI

DOMANDE SUI CONCETTI

Un proiettile di massa m 8,6 g si incastra in nel blocco di legno di un pendolo balistico e m 8,6 g si incastra in nel blocco di legno di un pendolo balistico e lo solle- va di 25 cm. La massa del blocco è 2,7 kg.

Calcola la velocità iniziale del proiettile.

[7,0 10 2 m/s]

Il blocco di legno di un pendolo balistico ha una massa di 3,9 kg. Un proiettile della massa di 10 g è espulso dalla canna di un fucile con la velocità di 8,3 10 2 m/s. 10 2 m/s.

Di quanto si alza il pendolo balistico in seguito all’urto con la pallottola?

[23 cm]

5. GLI URTI SU UNA RETTA

LA QUANTITÀ DI MOTO

5 E IL MOMENTO ANGOLARE

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3

Una pallottola della massa di 7,2 g e con una velocità iniziale di 550 m/s colpisce il blocco di legno di un pendolo balistico, sollevandolo di 22 cm.

Determina la massa del blocco di legno.

[1,9 kg]

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