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SERIE NUMERICHE

Schema risoluzione

Condizione di convergenza di Cauchy

Verificare il segno della serie

Serie a termini positivi Serie a segni alterni


- Criterio del confronto - Criterio di Leibniz

- Criterio del confronto asintotico

- Criterio del rapporto

- Criterio della radice

- Assoluta convergenza

Serie numeriche notevoli

- Serie geometrica ∑qn

1
Se -1<q<+1, la serie geometrica converge ed ha per somma
1−𝑞

Se q≤-1, la serie geometrica è irregolare

Se q≥+1, la serie diverge positivamente

- Serie telescopica ∑(an-an+k) oppure ∑(an+k-an)

Se esiste il limite limn->inf an esiste ed è finito, allora tale serie converge.


1
- Serie armonica generalizzata ∑
𝑛α

Se α>1, la serie converge

Se α≤1, la serie diverge positivamente


Criteri per le serie a termini positivi

- Criterio del confronto

Siano ∑an e ∑bn due serie a termini positivi, tale che an≤bn, possiamo dire che:

 se ∑an diverge, allora ∑bn diverge


 se ∑bn converge, allora ∑bn converge

Note:

 Conoscere bene le serie di cui è noto il comportamento


1 1
 Ricordare che α>β allora <
𝛼 𝛽
 Ricordare quali tra le funzioni elementari sono funzioni limitate

- Criterio del confronto asintotico

Siano ∑an e ∑bn due serie a termini positivi, con bn≠0 per ogni n∈N. Supponiamo inoltre che esiste il limite
𝑎𝑛
limn->inf =l, allora:
𝑏𝑛

 Se l∈(0,+∞), allora la serie ∑an e ∑bn hanno lo stesso carattere


 Se l=0 e se la serie ∑bn converge, allora ∑an converge
 Se l=+∞ e se la serie ∑bn diverge, allora ∑bn diverge

Note:

 Se an si presenta sotto forma di rapporto, eliminiamo sia al numeratore che dal denominatore gli infiniti di
ordine inferiore, se ci sono. Ci limitiamo a guardare gli infiniti di ordine superiore. In questo modo si
costruisce automaticamente il termine bn.
 Se an non si presenta sotto forma di un rapporto, guardiamo il limite e ricordando i limiti notevoli cerchiamo di
trovare un termine bn, tali che risulti
𝑎𝑛
limn->inf =l>0
𝑏𝑛

- Criterio del rapporto

Sia ∑an una serie numerica a termini positivi tale che an≠0. Supponiamo che esiste il limite:
𝑎𝑛+1
limn->inf =l, allora
𝑎𝑛

 Se l>1, segue che la serie ∑an diverge


 Se l<1, segue che la serie ∑an converge
 Se l=1, il criterio del rapporto è inconcludente

Quando utilizzare il criterio del rapporto:

 Non utilizzare quando il limite diventa troppo complesso


 Utilizzarlo quando il termine generale an compare un fattoriale n!, che nel momento del calcolo di an+1, diventa
n!(n+1)
 Utilizzarlo quando al termine generale an compare una potenza con indice all’esponente αn, con α un numero
reale
- Criterio della radice

Sia ∑an una serie a termini positivi. Supponiamo inoltre che esiste il limite
𝑛
limn->inf √𝑎𝑛=l, allora

 Se l>1, la serie ∑an diverge


 Se l<1, la serie ∑an converge
 Se l=1, nulla si può dire sul carattere della serie

Quando utilizzar il criterio della radice:

 Non utilizzarlo quando il limite diventa troppo complesso


 Utilizzarlo quando compare l’esponente αn o nn, ricordando che i limiti di questi valori sotto radice ( √𝑛α) sono
𝑛

uguali a 1.

- Assoluta convergenza

Si dice serie dei moduli associata alla serie ∑an la serie ∑│an│, i cui termini non sono altro che i valori assoluti della
serie di partenza. La serie dei moduli è sempre una serie a termini positivi, come tale potrà solo convergere o divergere
positivamente. Una serie ∑an si dice assolutamente convergente se la serie dei moduli ad essa associata è convergente.
Essendo la serie dei moduli una serie a termini positivi, si possono usare tutti i criteri visti in precedenza.

 Se la serie dei moduli converge, allora la nostra serie di partenza convergerà assolutamente.
 Se la serie dei moduli diverge, allora la serie di partenza non convergerà assolutamente. Essa potrà allora
divergere o convergere ed in tal caso si dirà che converge semplicemente.
 Se la serie dei moduli converge vi sarà convergenza assoluta e quindi semplice.
 Se la serie dei moduli non converge possiamo dire solo che non vi è convergenza assoluta ed andare a studiare
l’eventuale convergenza con il criterio di Leibniz.

Criteri per le serie a segni alterni

- Criterio di Leibniz

Sia ∑(-1)nan una serie di segno variabile, con an≥0 per ogni n∈N. Se valgono le seguenti ipotesi:

 (an)n è una successione infinitesima, ovvero esiste il limn->infan=0


 (an)n è definitivamente una successione non crescente, ossia esiste un indice n0 per cui ogni n≥n0 risulta an+1≤an

Allora il criterio di Leibniz stabilisce che la serie di partenza converge.

Come stabilire la monotonia di una successione:

 Dalla disuguaglianza an<an+1 segue an+1-an>0, in questo modo ci riconduciamo allo studio del segno di questa
successione.
 Se (an)n una successione positiva allora dalla disequazione:
𝑎𝑛+1
an<an+1 implica >1
𝑎𝑛

 Sia f:[0, +∞) →R una funzione reale, continua e derivabile con f’(x)>0 ∀𝑥 ∈(0,+∞), allora la successione an=
f(n) è crescente.