Matrici e Sistemi Lineari
Matrici e Sistemi Lineari
e sistemi lineari
Obiettivi
l operare con le matrici
l calcolare il determinante di una matrice quadrata
l trovare l'inversa di una matrice quadrata
l determinare il rango di una matrice
l risolvere sistemi lineari
1. LE MATRICI
Una matrice eÁ un insieme di numeri reali organizzati in righe e colonne. Se n eÁ
il numero delle righe e m eÁ il numero delle colonne si dice che la matrice eÁ di
tipo n m; i numeri che la costituiscono sono gli elementi della matrice e si
rappresentano in forma generale mediante una lettera minuscola (di solito cor-
rispondente al nome della matrice) munita di un indice costituito da due nume-
ri interi che rappresentano rispettivamente il numero di riga e di colonna del-
l'elemento:
2 3
a11 a12 :::: a1m
6 a21 a22 :::: a2m 7
A6 7
4 :::: :::: :::: :::: 5
an1 an2 :::: anm
In modo breve si scrive anche:
Per esempio:
2 3
5 3 0 4
6 1 p 7
6 7
6 2 1 27
A6 2 7
6 p 7
4 3 5 5
0 1
4 3
Una matrice puoÁ anche avere una sola riga e piuÁ colonne oppure una sola co-
lonna e piuÁ righe come le seguenti
23
3
A 1 2 0 5 B 4 15
2
1 3
B eÁ una matrice quadrata di ordine 2
4 2
In una matrice quadrata gli elementi in cui l'indice della riga eÁ uguale a quello
della colonna costituiscono la diagonale principale della matrice: essi sono gli
elementi a11 , a22 , a33 , ..... (in rosso nella figura 1); gli elementi che si trovano
sull'altra diagonale costituiscono la diagonale secondaria della matrice (in blu
nella stessa figura).
Se si scambiano le righe di una matrice con le sue colonne si ottiene un'altra
matrice che si dice trasposta della prima. La trasposta di una matrice A si indi-
ca con il simbolo AT . EÁ evidente che se A eÁ di tipo n m, allora AT eÁ di tipo
m n.
Per esempio:
2 3
1 5
1 2 4
se A 4 2 3 5 allora AT
5 3 0
4 0
Una matrice quadrata che ha tutti gli elementi nulli tranne quelli che si trovano
sulla diagonale principale, si dice matrice diagonale; se invece sono nulli tutti
gli elementi che si trovano al di sopra oppure al di sotto della diagonale prin-
cipale, la matrice si dice matrice triangolare. Per esempio:
2 3
1 0 0
40 5 05 eÁ una matrice diagonale
0 0 2
2 3 2 3
2 3 1 4 0 0
4 0 3 45 e 4 1 7 05 sono matrici triangolari
0 0 2 3 8 1
2 3 2 3
51 50 5 0
h A A h 4 5
2 5 3 5 4 10 15 5
5
1 52 5 10
Viceversa, se tutti gli elementi di una matrice hanno un fattore comune, questo
puoÁ essere messo in evidenza; per esempio:
4 8 2 4
2
2 6 1 3
Considerate due matrici dello stesso tipo A e B e due numeri reali h e r, il pro- LE PROPRIETAÁ DEL PRODOTTO
dotto cosõÁ definito gode delle seguenti proprietaÁ, che sono di semplice dimo-
strazione, ma che ci limitiamo ad enunciare:
n r
hA
rhA proprietaÁ associativa
n r
A B rA rB proprietaÁ distributiva rispetto alla somma di matrici
n
r hA rA hA proprietaÁ distributiva rispetto alla somma di numeri
VERIFICA DI COMPRENSIONE
1. Indica in quali dei seguenti casi eÁ possibile eseguire la somma e la differenza delle due matrici.
a. A di tipo 3 2, B di tipo 2 3
b. A di tipo 2 4, B di tipo 2 4
c. A quadrata di ordine 2, B quadrata di ordine 3
d. A e B entrambe quadrate di ordine 4.
2 3
1 2
2. Indica quale tra le seguenti eÁ la trasposta della matrice A 4 3 15 :
5 2
2 3
2 1
5 3 1
a. 4 1 3 5 b.
2 1 2
2 5
1 3 5 2 1 2
c. d.
2 1 2 1 3 5
1 4 3
3. Se k eA , la matrice B k A eÁ quella che ha come elementi quelli di A :
2 1 6
a. divisi per 2 b. moltiplicati per 2
c. divisi per 2 e cambiati di segno d. moltiplicati per 2 e cambiati di segno.
C1 C2
A 35 12 2 3
35 12
B 28 24 B 4 28 24 5
C 72 32 72 32
Per calcolare l'importo del preventivo per ciascun cliente a seconda della con-
fezione dobbiamo eseguire questi calcoli:
Figura 2
l prezzo P1 per il cliente C1 ! prima riga della matrice A e prima colonna della matrice B:
2 3
35
100 90 150 4 28 5 ! 100 35 90 28 150 72 16820
72
l prezzo P1 per il cliente C2 ! prima riga della matrice A e seconda colonna della matrice B:
2 3
12
100 90 150 4 24 5 ! 100 12 90 24 150 32 8160
32
l prezzo P2 per il cliente C1 ! seconda riga della matrice A e prima colonna della matrice B:
2 3
35
104 92 155 4 28 5 ! 104 35 92 28 155 72 17376
72
l prezzo P2 per il cliente C2 ! seconda riga della matrice A e seconda colonna della matrice B:
2 3
12
104 92 155 4 24 5 ! 104 12 92 24 155 32 8416
32
I risultati ottenuti possono essere rappresentati in una terza tabella alla quale eÁ
associata la matrice C a lato:
ESEMPI
1. Moltiplichiamo le seguenti matrici quadrate
1 3 0 1
A B
2 1 1 4
Le colonne di A sono 2 come le righe di B, quindi, essendo le due matrici conformabili, possiamo determi-
nare la matrice prodotto C. In pratica due matrici quadrate dello stesso ordine sono sempre conformabili.
L'elemento c11 si ottiene moltiplicando ciascun termine della prima riga di A per il corrispondente della
prima colonna di B e sommando i risultati ottenuti:
1 3 0 1
A B c11 1 0 3 1 3
2 1 1 4
Per determinare l'elemento c12 si devono moltiplicare ancora i termini della prima riga di A per i corri-
spondenti della seconda colonna di B e sommare i risultati ottenuti:
1 3 0 1
A B c12 1
1 3 4 11
2 1 1 4
Per determinare l'elemento c21 , dobbiamo considerare i prodotti fra i termini della seconda riga di A e i
termini corrispondenti della prima colonna di B, e sommare i risultati ottenuti:
1 3 0 1
A B c21 2 0
1 1 1
2 1 1 4
Infine, per scrivere l'ultimo termine, cioe l'elemento c22 , dobbiamo considerare i prodotti fra i termini della
seconda riga di A e quelli corrispondenti della seconda colonna di B, quindi sommare i risultati ottenuti:
La matrice A eÁ di tipo
3,3, la matrice B eÁ di tipo
3,2; le due matrici sono conformabili ed il loro pro-
dotto eÁ una matrice C di tipo
3,2. Calcoliamo gli elementi della matrice C:
2 3
1
c11 prima riga prima colonna 3 1 0 4 0 5 3
1
1 0 0 0 3
0
2 3
2
c12 prima riga seconda colonna 3 1 0 4 3 5 3 2
1
3 0 5 6 3 9
5
2 3
1
c21 seconda riga prima colonna 2 1 1 4 0 5 2
1 1 0
1 0 2
0
2 3
2
c22 seconda riga seconda colonna 2 1 1 4 3 5 2 2 1
3
1 5 4 3 5 4
5
32
1
c31 terza riga prima colonna 0 2 2 4 0 5 0
1 2 0 200
0
2
3
2
c32 terza riga seconda colonna 0 2 2 4 3 5 0 2 2
3 25 16
5
2 3
3 9
Allora C 4 2 45
0 16
3. Calcoliamo il prodotto di
2 3
1 0
1 0 4
A e B4 2 15
2 1 0
3 2
La matrice A eÁ di tipo
2,3, la matrice B eÁ di tipo
3,2; le due matrici sono conformabili ed il loro pro-
dotto eÁ una matrice C di tipo
2,2.
che eÁ una matrice diversa da C. Deduciamo allora che il prodotto fra matrici non eÁ commutativo.
4. Moltiplichiamo le matrici A 2 1 e B
1 2
4 2 2 4
0 0
Otteniamo che C
0 0
Il risultato del prodotto eÁ la matrice nulla, anche se ne A ne B sono nulle. Questo significa che, nell'in-
sieme delle matrici conformabili, non vale la legge di annullamento del prodotto.
Consideriamo una qualsiasi matrice quadrata, per esempio la matrice LA MATRICE IDENTICA
2 5
A
3 4
1 0
e moltiplichiamola, a destra e a sinistra, per la matrice I
0 1
2 5 1 0 21 50 20 51 2 5
l AI
3 4 0 1 3140 3041 3 4
1 0 2 5 1203 1
5 0 4 2 5
l I A
0 1 3 4 0213 0
5 1 4 3 4
Si dice matrice identica una matrice quadrata di ordine n che ha tutti gli ele-
menti uguali a zero tranne quelli che appartengono alla diagonale principale
che sono uguali a 1.
La matrice identica rappresenta l'elemento neutro della moltiplicazione tra
matrici, cioeÁ:
AI I AA
VERIFICA DI COMPRENSIONE
1. Due matrici sono conformabili se:
a. sono dello stesso tipo
b. hanno lo stesso numero di righe
c. la prima ha tante colonne quante sono le righe della seconda
d. la prima ha tante righe quante sono le colonne della seconda
MATRICI DI ORDINE 1
Il determinante di una matrice di ordine 1 eÁ il numero stesso:
se A a11 allora det A a11
n Fissiamo ora la nostra attenzione sul secondo numero della riga scelta, l'e-
lemento a12 1
14
1
6 19
# # #
a11 a12 a13
l complemento algebrico di
Valgono poi i seguenti teoremi che ci limitiamo ad enunciare. a23 :
A23
a11 a32 a31 a12
Teorema. La somma dei prodotti dei termini di una riga o di una colonna di
una matrice per i relativi complementi algebrici ha un valore che non dipen-
de dalla riga o dalla colonna considerate.
ESEMPI
1 1
a33 2, eÁ di classe pari, ed eÁ A33 538
5
l
3
Proviamo adesso a calcolare lo stesso determinante scegliendo come linea la prima colonna (l'ultimo ele-
mento eÁ zero, non calcoleremo quindi il corrispondente minore complementare). Scriviamo sinteticamente:
5 2
det A 1 3 1 1 1 8 3
3 8 9 17
1 2 1 2
" "
a11 eÁ di a21 eÁ di
classe pari classe dispari
Come previsto dai teoremi enunciati, il calcolo del determinante di una matrice non dipende dalla linea
scelta.
2 3
2 3 0
2. B 4 1 2 0 5
1 1 4
In questo caso conviene fissare la terza colonna perche ben due dei suoi termini sono nulli. Allora il va-
lore del determinante eÁ dato da
2 3
det B 4 4
4 3 28
1 2
Dobbiamo adesso sviluppare i determinanti di ordine 3 ottenuti; per evitare scritture troppo lunghe, cal-
coliamo separatamente i due determinanti: ci serviremo della seconda riga per calcolare il primo, della
seconda colonna per calcolare il secondo.
1 2 4
2 4 1 4
5 1 0 5 1 5
6 4 1
3 24 37
1 3 6 3
6 1 3
1 2 4
3 8 1 4
3 0 8
2 1 2
9 48 1
8 12 110
6 3 3 8
6 1 3
La regola di Sarrus
Per calcolare il determinante di una matrice del terzo ordine, e solo in questo
caso, esiste una regola pratica che eÁ spesso piuÁ rapida di quella che implica la
determinazione dei complementi algebrici.
Tale regola si deve al matematico Pierre Frederic Sarrus e consiste in una sche-
matizzazione delle operazioni che si devono compiere per calcolare il valore
di un determinante di ordine 3.
2 3
a11 a12 a13
Sia dunque data la matrice: A 4 a21 a22 a23 5
a31 a32 a33
a11
a22 a33 a32 a23 a12
a21 a33 a31 a23 a13
a21 a32 a31 a22
a11 a22 a33 a11 a32 a23 a12 a21 a33 a12 a31 a23 a13 a21 a32 a13 a31 a22
ESEMPI
det A 3
1
1 0 0 2 1 1 1 2
1 1 1 0
3
1 1 0 2 2 0
somma dei prodotti lungo le diagonali principali somma dei prodotti lungo le diagonali secondarie
2 3
2 1 0
2. B 4 0 4 25
3 1 2 2 3
2 1 0 2 1
Affianchiamo alla matrice le prime due colonne 40 4 2 50 4
3 1 2 3 1
Si ha dunque
det B 2 4
2
1 2 3 0 0 1 3 4 0 1 2 2
2 0
1 26
2 3
1 0 1 3
6 0 1 4 27
3. Calcoliamo il determinante della matrice A6
4 1
7
3 2 15
0 0 0 1
La matrice eÁ di ordine 4, quindi non eÁ possibile usare la regola di Sarrus per calcolare il determinante.
Osserviamo peroÁ che poiche l'ultima riga ha tre elementi nulli, il calcolo di det A si riduce al calcolo
del complemento algebrico dell'unico elemento non nullo di quella riga. Si ha infatti che
det A 1 1 2 0 4 1 1 0 3 1 1 1 3 4 1 2 0 0 11
VERIFICA DI COMPRENSIONE
Calcola il determinante delle seguenti matrici.
2 3
2 1
3 0 41
1. 1 5 35
2 2
2 3
4 1 0
2. 4 3 2 0 5 (Suggerimento: usa il metodo dei complementi algebrici scegliendo la terza colonna)
0 1 4
2 3
1 2 1
3. 4 2 0 35 (Suggerimento: applica la regola di Sarrus)
4 1 6
n Se una matrice A ha nulli tutti gli elementi di una riga oppure di una co-
lonna, allora det A 0.
Per esempio:
2 3 2 3
1 3 0 1 4 0
A 44 1 1 5 det A 25 AT 4 3 1 15 det AT 25
0 1 2 0 1 2
n Se una matrice ha due righe, oppure due colonne, che sono proporziona-
li, il suo determinante eÁ nullo.
2 3
1 2 3
Per esempio, la matrice A 4 3 6 0 5 ha la seconda colonna che si ottie-
2 4 1
ne moltiplicando per 2 gli elementi della prima e si ha che det A 0.
2 3
1 1
3
Per esempio, se A 4 2 3 5 e moltiplichiamo per 2 gli elementi della
1
0 4 2
0 3
2 2 6
prima riga otteniamo la matrice A 0 4 2 1 3 5 e si ha che:
0 0 4
det A 12 K 2 det A 0 24
Per enunciare la prossima proprietaÁ dobbiamo premettere una definizione. LA COMBINAZIONE LINEARE
Data una matrice A aik , consideriamo una riga i qualsiasi e moltiplichiamo i
suoi elementi per un numero p, una riga j qualsiasi e moltiplichiamo i suoi ele-
menti per un numero q, sommiamo poi le due righe ottenute; degli elementi
che si ottengono in questo modo si dice che costituiscono una combinazione
lineare delle due righe e si scrive:
p aik q ajk
2 3
2 1 5
Per esempio, nella matrice A 4 1 2 4 5 la terza riga eÁ la somma del-
0 3 3
la prima con il doppio della seconda:
2 1 5 2 1 2 4 0 3 3
ed eÁ det A 0.
ESEMPI
2 3 1
1. Calcoliamo det A 1 0 3
4 6 2
Osservando con attenzione, notiamo che la terza riga eÁ il doppio della prima, allora le due righe sono
proporzionali e possiamo concludere immediatamente, senza eseguire ulteriori calcoli, che det A 0.
12 1 3
2. Calcoliamo det B 48 0 3
36 1 1
Tutti gli elementi della prima colonna sono multipli di 12, quindi possiamo scrivere il determinante nella
forma:
1 1 3
det B 12 4 0 3
3 1 1
otteniamo cosõÁ che due termini della seconda colonna sono nulli.
Possiamo quindi calcolare il valore del determinante in modo semplice, valutando i complementi alge-
brici degli elementi della seconda colonna, quindi del solo termine a32 che eÁ di posto dispari:
4 4
det B 12 1 12
12 16 48
4 3
1
3 1
2
3. Calcoliamo det A 2 5 0
1
2 4
3
La prima colonna contiene delle frazioni che non facilitano sicuramente il calcolo; possiamo peroÁ riscri-
vere il determinante senza frazioni, moltiplicando la prima colonna per il minimo comune multiplo dei
denominatori. Per non modificare il valore del determinante, dobbiamo poi dividerlo per quello stesso
numero; nel nostro caso m:c:m:
2,3 6, quindi:
3 3 1
1
det A 12 5 0
6
2 2 4
Scriviamo poi al posto della prima colonna quella ottenuta come somma della prima con la seconda
0 3 1
1
det A 7 5 0
6
0 2 4
Possiamo ora calcolare il determinante utilizzando gli elementi della prima colonna che sono tutti nulli
eccetto il secondo; si ha quindi (a21 eÁ di posto dispari):
1 3 1
det A 7 7
12 2 49
6 2 4 6 3
VERIFICA DI COMPRENSIONE
2 3
4 1 0
1. In quali dei seguenti modi si puoÁ calcolare il determinante della matrice A 4 3 2 0 5?
5 1 2
4 1 4 1
a. 2 b. 2
3 2 3 2
2 0 3 0 1 0 4 0
c. 4
1 d. 3
2
1 2 5 2 1 2 5 2
4. LA MATRICE INVERSA
Vogliamo ora stabilire delle condizioni che ci assicurino quando, data una matri-
ce A, esiste la sua inversa; inoltre, una volta che sia stata accertata la sua esisten-
za, vogliamo trovare un algoritmo per calcolarla.
Cominciamo col dire che chiameremo singolare una matrice il cui determinan-
te eÁ nullo; di conseguenza chiameremo non singolare una matrice che ha il
determinante non nullo. Si dimostra che valgono i seguenti teoremi.
AA 1
I e quindi det A det A 1
det I cioeÁ det A det A 1
1.
Verificato quindi che A eÁ una matrice non singolare, per trovare la matrice in-
versa A 1 si devono seguire questi passi:
ESEMPI
3 1
1. Calcoliamo l'inversa di A
4 5
Si ha che det A 15 4 19. Poiche la matrice eÁ non singolare, esiste ed eÁ unica la matrice inversa.
9 3
2. Determiniamo, se eÁ possibile, la matrice inversa di B
15 5
9 3
Calcoliamo il determinante della matrice data: det B 45 45 0
15 5
La matrice eÁ singolare, non esiste la sua inversa.
2 3
4 0 0
3. Determiniamo, se esiste, l'inversa della matrice quadrata di ordine 3: A 41 1 05
2 2 1
La matrice eÁ triangolare e si ha che:
4 0 0
det A 1 1 0 4
1 1 4
2 2 1
Poiche il determinante non eÁ nullo esiste la matrice inversa. Seguiamo ora l'algoritmo.
0 0 4 0 4 0
A31 0 A32 0 A33 4
1 0 1 0 1 1
2 3
1 1 0
n Scriviamo la matrice dei complementi algebrici: A0 4 0 4 85
0 0 4
2 3
1 0 0
n Costruiamo A 0T : A 0T 4 1 4 05
0 8 4 2 3
1
64 0 07
6 7
n Dividiamo ciascuno dei suoi termini per il determinante di A: A 1
6
61
7
4 1 07
5
4
0 2 1
2 3
1
6a 0 07
6 7
6 1 7
Dividendo per det A otteniamo che A 1
6
60 077
6 b 7
4 15
0 0
c
L'inversa di una matrice diagonale A eÁ quindi quella che si ottiene da A considerando i reciproci dei
suoi elementi non nulli.
VERIFICA DI COMPRENSIONE
1. Indica quali delle seguenti matrici possiedono l'inversa:
3 1 1 2
A B
4 0 3 6
2 3 2 3
1 1 0 2 2 3
C 42 2 35 D 41 2 15
4 1 2 3 0 4
Una matrice cosõÁ ottenuta si dice che eÁ una sottomatrice della matrice A.
La matrice eÁ di tipo
4,5, quindi il suo rango, che al massimo puoÁ essere 4, eÁ
proprio 4 se esiste un minore di ordine 4 non nullo, eÁ 3 se esiste un minore di
ordine 3 non nullo e quelli di ordine 4 sono tutti nulli e cosõÁ via. Estraiamo da
essa una matrice quadrata di ordine 4. Ad esempio la matrice formata dalle pri-
me tre colonne e dalla quinta:
2 3
1 3 1 3
60 0 2 77
A0 6
41 0
7
1 15
0 0 2 0
1 3 1 3
1 3 3
0 0 2 7
Calcoliamo det A
0
2 0 0 7 2
21 42
1 0 1 1 1
0 0 1
0 2 0
Allora, poiche esiste un minore del quarto ordine che non eÁ nullo, possiamo
concludere che r
A 4.
2 3
1 2 3 7
1. A 4 0 3 4 55
1 0 1 0
La matrice quadrata piuÁ grande che possiamo estrarre da A eÁ di ordine 3; cominciamo quindi a conside-
rare i minori di questo ordine, ad esempio quello associato alla matrice formata dalla prime due e dalla
quarta colonna
1 2 7
0 3 5 10 21 31
1 0 0
Poiche abbiamo trovato un minore di ordine 3 che non eÁ nullo, possiamo dire che r A 3.
2 3
1 8 3 6
2. B 4 0 1 4 5 5
3 24 9 18
Anche in questo caso il rango della matrice eÁ al massimo 3. Tuttavia, osserviamo che la terza riga eÁ il
triplo della prima; questo significa che qualunque minore di ordine 3, che deve necessariamente conte-
nere la prima e la terza riga, eÁ nullo.
Dobbiamo percioÁ concludere che la matrice B ha rango inferiore a 3. Passiamo allora a considerare i mi-
nori di ordine 2; scegliamo la sottomatrice formata dalla prime due righe e colonne e calcoliamone il
determinante
1 8
1
0 1
Avendo trovato un minore di ordine 2 che non eÁ nullo, possiamo concludere che r B 2.
Il teorema di Kronecker
La determinazione del rango di una matrice puoÁ essere laboriosa nel caso di
matrici che hanno un alto numero di righe e colonne. In questi casi ci viene
in aiuto un teorema che costituisce un utile e comodo algoritmo di calcolo.
Consideriamo una matrice A di tipo n m ed un suo minore C di ordine p con
p piuÁ piccolo sia di n che di m.
Per esempio, se A eÁ di tipo 5 7, si puoÁ considerare un minore di ordine 1, 2, 3
oppure 4 ma non di ordine 5.
Si puoÁ ottenere un altro minore di ordine p 1 accostando alla matrice C as-
sociata a p un'altra riga e un'altra colonna scelte tra quelle che non costituisco-
no C. Si dice in questo caso che si eÁ orlato il minore di ordine p.
2 3
0 1 5 3 6
6 4 8 9 0 17
Per esempio, data la matrice A 6 7
4 2 2 3 4 05
1 1 5 2 7
Il rango della matrice eÁ almeno 2. Calcoliamo adesso i minori di ordine 3 che si ottengono orlando 1
con una riga e una colonna qualsiasi di A. Essi sono in numero di
4 2
5 2 6; tuttavia non eÁ ne-
cessario calcolarli tutti possiamo fermarci quando se ne trova uno non nullo. Orliamo 1 con la terza riga
e la terza colonna della matrice:
3 2 0
2 1 1 2 23
3 1 1
La matrice ha almeno rango 3. Calcoliamo tutti i minori di ordine 4 che si ottengono orlando 2 ; sono
due e si ottengono orlando 2 con la quarta riga e la quarta colonna oppure con la quarta riga e la quinta
colonna di A:
3 2 0 1 3 2 0 4
1 1 2 0 1 1 2 1
3 1 1 0 3 1 1 3
6 2 2 0 6 2 2 6
Poiche in entrambi i casi le ultime due righe sono proporzionali, essi sono entrambi nulli. Possiamo quin-
di concludere che r
A 3.
VERIFICA DI COMPRENSIONE
1. Una matrice di ordine 5 ha determinante nullo. Di essa si puoÁ dire che:
a. ha rango minore di 5 b. ha rango 4
c. ha rango maggiore di 1 d. tutte le precedenti affermazioni sono false.
2 3
2 1 3
2. Il rango della matrice 4 1 0 1 5:
2 2 2
a. eÁ 1 b. eÁ 2 c. eÁ 3.
8
> a x a12 x2 ::: a1n xn b1
< 11 1
a21 x1 a22 x2 ::: a2n xn b2
>
: ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
am1 x1 am2 x2 ::: amn xn bm
In tale sistema, il termine aik sta ad indicare il coefficiente della variabile xk che
appartiene alla i-esima equazione; il termine bi indica il termine noto apparte-
nente alla medesima equazione. Ad esempio il termine a23 eÁ il coefficiente del-
la variabile x3 , che appartiene alla seconda equazione, il cui termine noto eÁ b2 ,
il termine a42 eÁ il coefficiente della variabile x2 , che appartiene alla quarta
equazione, il cui termine noto eÁ b4 .
Se, 8i eÁ bi 0 cioeÁ se tutti i termini noti sono nulli, il sistema si dice omoge-
neo.
Determinare una soluzione del sistema, significa determinare una n-pla ordi-
nata (leggi "ennupla") di valori, cioeÁ n numeri
s1 ,s2 ,::::::,sn , uno per ogni variabile
del sistema, che soddisfano tutte le sue equazioni.
Se il sistema ammette almeno una soluzione, si dice che esso eÁ possibile e che
le sue equazioni sono compatibili; se invece il sistema non ammette soluzioni,
si dice che esso eÁ impossibile e che le sue equazioni sono incompatibili.
Inoltre, dato un sistema possibile, diremo che esso eÁ determinato se ammette
una sola soluzione, indeterminato se ne ammette infinite.
2 3
a11 a12 ::: a1n
6 a21 a22 ::: a2n 7
A6
4 :::
7
::: ::: ::: 5
am1 am2 ::: amn
23
b1
6 b2 7
B6 7
4 ::: 5
bm
2 3
x1
6 x2 7
X 6 7
4 ::: 5
xn
(
3x1 2x2 2x3 x4 4
Per esempio, il sistema 3x2 x3 5x4 22
2x1 x2 3x3 x4 4
A 1
AX A 1
B
ed essendo A 1
A I si ha subito che X A 1
B.
Per risolvere un sistema lineare con un numero di equazioni pari al numero
delle incognite basta quindi calcolare la matrice inversa di quella dei coeffi-
cienti e applicare il teorema; osserva gli esempi che seguono.
ESEMPI
(
2x1 x2 x3 1
1. Risolviamo il sistema 3x1 x2 3x3 1 che eÁ di tre equazioni in tre incognite.
x2 2x3 5
2 3
1 1 2
6 5 5 57
6 7
6 7
1 6 6 4 37
quindi A 6 7
6 5 5 57
6 7
4 3 2 15 2 3
1 1 2
5 5 5 3 6
2
6 5 5 577
2 3
x1 6 7 1
4 x2 5 6 6 4 37 4 5
Possiamo adesso ricavare la matrice delle incognite 6 1
x3 6 5 5 577 5
2 3 2 3 4 3 2 15
x1 2
da cui 4 x2 5 4 1 5 5 5 5
x3 2
8
< 2x1 3x2 4
2. Risolviamo il sistema 3
: x1 x2 1
2
La matrice A eÁ singolare, quindi non possiede l'inversa; il metodo non eÁ percioÁ applicabile e non possia-
mo trovare la soluzione del sistema, ammesso che questa esista.
Tuttavia, essendo il sistema di due equazioni in due incognite, puoi provare a risolverlo con uno dei me-
todi a te noti e ti accorgerai che eÁ impossibile.
8
> 3x x2 x4 1
< 1
x1 2x2 3x3 0
3. Risolviamo il sistema
: 2x1 x2 3x3 x4
> 1
x 1 x3 x4 2
Scriviamo la matrice dei coefficienti e calcoliamone il determinante:
2 3
3 1 0 1
61 2 3 07
A6 42
7 ! det A 4
1 3 15
1 0 1 1
2 3
1 1 1
6 07
6 4 4 4 7
6 7 1 5 7
6 37
6 7
1 6 4 4 4 7
La matrice inversa eÁ: A 6 7
6 5 1 3 7
6 27
6 4 4 4 7
6 7
4 3 1 1 5
3
2 2 2
2 3
1 1 1
6 07
6 4 4 4 7
6 2 3 7 2 3 2 3 2 3
x1 6 7 1 5 7 1 x1 0
6 37
6 x2 7 6 4 4 4 7 6 07 6 x2 7 6 3 7
Troviamo la soluzione del sistema: 4 5 6
6 7
6
76
7 4 15
7 ! 6 76 7
4 x3 5 4 2 5
x3 6 5 1 3
6 277
x4 6 4 4 4 7 2 x4 4
6 7
4 3 1 1 5
3
2 2 2
ESEMPI
(
x1 2x2 x3 4
1. Risolviamo il sistema: x1 x2 x3 1
2x1 x2 x3 0
2 3
1 2 1
Scriviamo la matrice dei coefficienti di cui conosciamo giaÁ il valore del determinante A 4 1 1 15
2 1 1
ed eÁ det A 1
La terna di valori soluzione del sistema si ottiene dal rapporto fra i valori dei determinanti ora calcolati ed
il determinante della matrice dei coefficienti
8
> 2x x2 x3 x4 2
< 1
x 1 x2 x3 x4 1
2. Risolviamo il sistema
: x1 x2 x3 2x4 6
>
x1 2x2 x3 2x4 1
Il sistema assegnato ha quattro equazioni e quattro incognite. Scriviamo innanzi tutto la matrice dei coef-
ficienti
2 3
2 1 1 1
6 1 1 1 17
A6 4 1
7
1 1 25
1 2 1 2
Dobbiamo ora calcolare altri quattro determinanti di matrici del quarto ordine, ciascuna delle quali si
ottiene sostituendo l'i-esima colonna con quella dei termini noti; abbiamo cosõÁ
2 1 1 1
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
1 1 1 1
det D1 2 1 1 2 6 1 2 6 1 2 6 1 1 3
6 1 1 2 2
1 1 2 1 1 2 1 2 2 1 2 1
2 1 2
2 2 1 1
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1
1 1 1 1
det D2 2 6
1 2 2 1 1 2 1 6 2 1 6 1 13
1 6 1 2 1
1 2 1 1 2 1 1 2 1 1 1
1 1 1 2
(
2x1 x2 3x3 1
Otteniamo in questo modo il sistema: 5x2 x3 3 B
x2 7x3 3 C
II passo
Eliminiamo la variabile x2 dalla terza equazione:
(
2x1 x2 3x3 1
Otteniamo il sistema: 5x2 x3 3
36x3 18
b 003
n Dalla terza equazione si ricava che x3 e, procedendo a ritroso, si pos-
a 0033
sono determinare i valori delle altre variabili.
ESEMPI
Risolviamo con il metodo di Gauss i seguenti sistemi.
(
2x1 2x2 x3 3
1. 3x1 x2 x3 4
x1 2x2 2x3 3
( (
2x1 2x2 x3 3 x1 1
Ricaviamo infine 8x2 x3 17 da cui x2 2
x3 1 x3 1
8
> x x4 2
< 2
x1 x2 x3 2x4 6
2.
> 2x1 x2 x3 2x4 5
:
3x1 2x2 2x3 x4 1
Osserviamo che la prima equazione del sistema non contiene alcune variabili; eÁ allora opportuno spo-
starla di posto riscrivendola per ultima
8
> x x2 x3 2x4 6
< 1
2x1 x2 x3 2x4 5
> 1 2x2 2x3 x4 1
: 3x
x2 x4 2
Procediamo nel modo solito. In questo esempio abbrevieremo la scrittura indicando a lato dell'equazione
il fattore per cui abbiamo moltiplicato
8 8
fattore 2 > 2x 2x2 2x3 4x4 12 > x x2 x3 2x4 6
< 1 < 1
2x1 x2 x3 2x4 5 3x2 3x3 2x4 7
!
: 3x1 2x2 2x3 x4 1
> >
: 3x 1 2x2 2x3 x4 1
x2 x4 2 x2 x4 2
8 8
fattore 3 > 3x 3x2 3x3 6x4 18 > x x2 x3 2x4 6
< 1 < 1
3x2 3x3 2x4 7 3x2 3x3 2x4 7
!
>
: 3x 1 2x2 2x3 x4 1 >
: 5x2 5x3 7x4 19
x2 x4 2 x2 x4 2
8 8
> x x2 x3 2x4 6 > x x2 x3 2x4 6
< 1 < 1
fattore 5 15x2 15x3 10x4 35 3x2 3x3 2x4 7
!
fattore 3 >
: 15x2 15x3 21x4 57 >
: 11x4 22
x2 x4 2 x2 x4 2
(
2x1 x2 x3 5 A
2. Si vuole risolvere il sistema x1 x2 4x3 1 B con l'algoritmo di Gauss; per eliminare la va-
5x1 x2 3x3 0 C
riabile x1 dalla seconda e dalla terza equazione si devono eseguire le seguenti operazioni:
a. A 2B e 5A 2C b. A 2B e 2A 5C
c. A 2B e 5A 2C d. 2A B e 5A 2C
(
x1 x2 x3 x4 0
I esempio. Consideriamo il sistema x1 2x2 3x3 x4 7
2x1 x2 2x3 2x4 3
nel quale:
2 3 2 3
1 1 1 1 1 1 1 1 0
A4 1 2 3 15 e C 4 1 2 3 1 75
2 1 2 2 2 1 2 2 3
Determiniamo il rango di A :
l consideriamo il minore ottenuto intersecando le prime due righe e colonne:
1 1
2 1 3 ! r
A eÁ almeno 2
1 2
(
x1 x2 3x3 1
II esempio. Consideriamo il sistema x1 x2 2x3 x4 2
2x1 x3 x4 1
2 3 2 3
1 1 3 0 1 1 3 0 1
dove A4 1 1 2 15 e C 4 1 1 2 1 25
2 0 1 1 2 0 1 1 1
Accertata la risolvibilitaÁ di un sistema, dobbiamo vedere come trovare le sue IL METODO DI RISOLUZIONE
soluzioni; riprendiamo allora il sistema del primo esempio che eÁ un sistema
possibile:
(
x1 x 2 x 3 x 4 0
x1 2x2 3x3 x4 7
2x1 x2 2x3 2x4 3
Per risolverlo possiamo usare uno qualunque dei metodi illustrati per i sistemi
di n equazioni in n incognite; visto che sappiamo giaÁ che il determinante della
matrice dei coefficienti vale 6, usiamo il metodo di Cramer.
Calcoliamo allora i determinanti delle matrici Di ; applicando la regola di Sarrus
otteniamo:
x4 1 1
det D1 7 x4 2 3 4x4
7 x4 3
2x4 3 2
2x4 3 3x4 2
7 x4 6
x4 1
2x4 3 1 2
1 x4 1
det D2 1 7 x4 3 2
7 x4 6x4
2x4 3 2
7 x4 3
2x4 3 2x4 6
2 2x4 3 2
1 1 x4
det D3 1 2 7 x4 2
2x4 3 2
7 x4 x4 4x4
7 x4
2x4 3 12
2 1 2x4 3
6
x4 1 6 12
Si ha allora che x1
x4 1 x2 1 x3 2 x4 x4
6 6 6
Osserviamo che, per quanto detto al primo punto precedente, non eÁ possibile
che sia h > n, cioeÁ che il sistema che effettivamente risolviamo abbia un nume-
ro di equazioni maggiore del numero delle incognite, perche in questo caso
dobbiamo considerare il sistema che si ottiene trascurando le equazioni i cui
coefficienti non hanno contribuito alla costruzione della matrice incompleta
(vedi esempio 2).
ESEMPI
Dopo aver stabilito se i seguenti sistemi sono possibili, determiniamo le loro soluzioni.
2x1 x2 3x3 3
1.
6x1 4x2 3x3 11
Il sistema eÁ di due equazioni in tre incognite. Individuiamo il rango della matrice dei coefficienti:
2 1 3
A
6 4 3
2 1
Consideriamo il minore di ordine 2 formato dalle prime due colonne 14 6 0.
6 4
Pertanto r
A 2.
Applichiamo il metodo di Cramer; sappiamo giaÁ che det A 14, calcoliamo i determinanti delle matrici Di
3 3x3 1
det D1 4
3 3x3
11 3x3 1 15x3
11 3x3 4
2 3 3x3
det D2 2
11 3x3 6
3 3x3 12x3 40 4
3x3 10
6 11 3x3
(
2x1 x2 3
2. x1 x 2 3
3x1 2x2 8
Il sistema ha tre equazioni e due incognite; vediamo se eÁ possibile: consideriamo le matrici incompleta e
completa del sistema e stabiliamo il loro rango
2 3
2 1
2 1
A4 1 15 la matrice ha rango 2, infatti 3 6 0
1 1
3 2
2 3
2 1 3 2 1 3
2 1
C 4 1 1 35 la matrice ha rango 2, infatti 1 1 3 0 ma 3 6 0
1 1
3 2 8 3 2 8
Per il teorema di RoucheÂ-Capelli il sistema eÁ allora possibile ed ha una sola soluzione. Per determinarla,
poiche il minore diverso da zero eÁ individuato dalle prime due equazioni, risolviamo il sistema da esse
2x1 x2 3
formato
x 1 x2 3
3x1 6 x1 2
Con il metodo di eliminazione si ottiene da cui
x1 x2 3 x2 1
Osserva che la soluzione trovata soddisfa anche la terza equazione; il sistema eÁ dunque determinato.
Il sistema eÁ di tre equazioni in tre incognite. In questo caso, la matrice dei coefficienti eÁ singolare; infatti si
ha che
9 6 1
9 6
det A 5 2 1 0 ma
5 12 6 0 quindi r
A 2
10 2
1 3
Sappiamo che, quando cioÁ accade, il sistema ammette infinite soluzioni oppure eÁ impossibile. Per stabi-
lirlo, calcoliamo il rango della matrice completa C
2 3
9 6 1 15 9 6 15
C 4 5 2 1 3 5 ha rango 3, infatti 5 2 3 180 6 0
10 1 3 9 10 1 9
Allora il sistema eÁ impossibile, perche la matrice completa ha rango diverso da quello della matrice in-
completa.
x1 2x2 x3 1
4.
x2 x3 x4 0
Stabiliamo se il sistema eÁ possibile:
1 2 1 0 1 2
A essendo 1 r
A 2
0 1 1 1 0 1
1 2 1 0 1
C
0 1 1 1 0
anche C ha rango 2 poiche contiene lo stesso minore non nullo di A
APPROFONDIMENTI
I SISTEMI OMOGENEI
Un sistema eÁ omogeneo se tutti i termini noti sono nulli; esso si presenta quindi nella forma:
8
> a11 x1 a12 x2 ::: a1n xn 0
>
<
a21 x2 a22 x2 ::: a2n xn 0
> :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
>
:
am1 x1 am2 x2 ::: amn xn 0
x1 0 ^ x2 0 ^ ::::: xn 0
Si dimostra poi che:
l se r
A n, cioeÁ il rango di A eÁ uguale al numero n delle incognite, allora esiste solo la soluzione nulla
l se r
A h con h < n, allora esistono infinite soluzioni che dipendono da n h parametri.
8
>
> x1 x2 2x3 3x4 0
>
< x1 2x2 2x3 0
I esempio:
> 2x1 2x2 x3 0
>
>
:
x3 x4 0
8
>
> x1 x2 2x4 0
>
<x x
1 2 2x3 x5 0
II esempio:
> 3x1 4x2 x3 2x4 0
>
>
:
2x1 2x2 4x4 0
Avendo 4 equazioni e 5 incognite, il sistema ammette altre soluzioni oltre quella nulla; per conoscere la
loro numerositaÁ e trovarle, consideriamo la matrice A dei coefficienti e determiniamone il rango.
2 3
1 1 0 2 0
6 1 1 2 0 17
A6 4 3
7
4 1 2 05
2 2 0 4 0
1 1
l Minore formato dalle prime due righe e due colonne: 2 il rango eÁ almeno 2
1 1
1 1 0
l Orliamo con la terza riga e la terza colonna: 1 1 2 0
3 4 1
1 1 2
l Orliamo con la quarta colonna e la terza riga: 1 1 0 10 il rango eÁ almeno 3
3 4 2
1 1 2 0
1 1 0 1
l Orliamo aggiungendo la quarta riga e la quinta colonna: 0
3 4 2 0
2 2 4 0
La matrice A ha quindi rango 3.
VERIFICA DI COMPRENSIONE
1. In un sistema di 3 equazioni e 4 incognite la matrice dei coefficienti ha rango 2 e quella completa ha
rango 3; del sistema si puoÁ dire che:
a. eÁ possibile e ha 11 soluzioni b. eÁ possibile e ha 12 soluzioni
c. eÁ impossibile d. tutte le precedenti affermazioni sono false
2. In un sistema di m equazioni in n incognite la matrice dei coefficienti e quella completa hanno entrambe
rango 3; considera le seguenti affermazioni:
¬ il sistema non eÁ mai impossibile
il sistema eÁ possibile e ha 11 soluzioni se m 4 e n 3
® eÁ possibile e ha 12 soluzioni se m 4 e n 5
¯ eÁ possibile e ha 11 soluzioni se m 3 e n 3
Di esse sono vere:
a. tutte b. tutte tranne la ¯ c. tutte tranne la ® d. nessuna
Il calcolo di un determinante
Ad ogni matrice quadrata A si puoÁ associare un numero reale che si chiama determinante di A che si indica con il
simbolo det A oppure jAj.
Il determinante di una matrice di ordine 1 o 2 si calcola con la seguente regola:
l se A a11 ! det A a11
a11 a12
l se A ! det A a11 a22 a21 a12
a21 a22
(prodotto dei numeri sulla diagonale principale prodotto dei numeri sulla diagonale secondaria)
Data una matrice quadrata A, si dice minore complementare di un elemento aik il determinante della matrice che si
ottiene da A sopprimendo la riga i-esima e la colonna k-esima.
Si chiama poi complemento algebrico di aik , e si indica con il simbolo Aik , il minore complementare stesso se i k eÁ
pari, il suo opposto se i k eÁ dispari.
l si sommano i prodotti degli elementi della riga (o colonna) scelta per i rispettivi complementi algebrici.
0
l dividere ciascun termine di A T per det A.
I sistemi lineari
Un sistema lineare eÁ un sistema di m equazioni in n incognite nel quale tutte le variabili sono di primo grado; esso si
dice in forma normale se eÁ scritto in questo modo:
8
>
> a11 x1 a12 x2 :::::: a1n xn b1
>
< a x a x :::::: a x b
21 1 22 2 2n n 2
>
> :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
>
:
am1 x1 am2 x2 :::::: amn xn bm
In questo modo un sistema lineare puoÁ essere scritto in forma matriciale: AX B
si trovano le n matrici Di che si ottengono sopprimendo la colonna i-esima e sostituendola con la colonna dei termini
noti
det Di
il valore di ciascuna incognita si ottiene dalla relazione xi
det A
l al metodo di Gauss che consiste nella eliminazione progressiva delle incognite mediante opportune combinazioni
lineari delle equazioni del sistema:
si elimina x1 da tutte le equazioni tranne la prima
si elimina x2 da tutte le equazioni tranne la prima e la seconda
si elimina x3 da tutte le equazioni tranne la prima, la seconda e la terza e cosõÁ via
poicheÁ l'ultima equazione ha la sola incognita xn , si ricava il valore di xn e si procede poi a ritroso con le sostitu-
zioni.
Se il numero m delle equazioni non eÁ uguale al numero n delle incognite, supposto che il sistema sia possibile e che le
matrici A e C abbiano rango h, per trovare la soluzione del sistema si procede in questo modo:
l si considerano le h equazioni corrispondenti alle righe della matrice C che sono state utilizzate per determinare il
rango
l in tali equazioni si considerano come incognite quelle che corrispondono alle colonne della matrice C che sono
state utilizzate per determinare il rango e si trasportano al secondo membro le altre variabili che vengono quindi
considerate come parametri
Á di h equazioni in h incognite con uno dei metodi visti al caso precedente.
l si risolve il sistema ottenuto che e
La soluzione trovata eÁ in funzione delle n h variabili che sono state considerate come parametri.
I sistemi omogenei
Un sistema di n equazioni in n incognite eÁ omogeneo se tutti i termini noti sono nulli. Un sistema di questo tipo eÁ sem-
pre possibile percheÁ ammette almeno la soluzione nulla, in particolare:
l ha solo la soluzione nulla se il determinante della matrice A dei coefficienti eÁ diverso da zero
l ha infinite soluzioni (che si determinano con i metodi visti in precedenza) se det A 0.
RICORDA
Date due matrici A aik e B bik :
n 8h 2 R : k A k aik
Á una matrice C di tipo r t i cui elementi
n se sono conformabili, A di tipo r s e B di tipo s t , allora A B e
cik sono dati dalla somma dei prodotti dei termini che appartengono alla riga i sima di A per i termini
corrispondenti che appartengono alla colonna k - esima di B.
Comprensione
5 Dopo aver spiegato quando due matrici si dicono conformabili, indica fra le seguenti la risposta corretta:
1 1
a. se A 1 2 eB allora A B eÁ: ¬ 7 5 ®
3 6
0 1 1 2 2 0 0 2 2 0
b. se A eB allora A B eÁ: ¬ 4 0 ® 0 4
2 1 2 0 4 4
b. Una matrice identica eÁ una matrice quadrata che ha tutti gli elementi che valgono
0 tranne quelli sulla diagonale principale che valgono 1. V F
Applicazione
8 Scrivi una matrice triangolare del terzo ordine e una matrice diagonale del quarto ordine.
9 Indica il tipo delle seguenti matrici e scrivi le loro trasposte:
2 3 2 3
5 3 7 1 0
42 1 4
1 15 4 2 35
0 5
1 0 3 2 0
30 25 18 26 20 24 56 45 42
15 A B
24 40 10 23 36 12 47 76 22
0 1 1 1 4
16 A B [non eseguibile]
2 1 1 0 1
2 3 2 3 22 33
1 3 2 0 0 0 0 1 1 3 2 1
17 A 4 4 2 1 15 B 41 2 1 05 44 5 4 0 1 55
2 5 1 1 0 0 2 4 2 5 1 5
2 3 2 3 22 33
1 2 3 2 0 2 1 2 5
18 A 4 2 3 15 B4 6 4 65 44 8 7 7 55
4 5 2 8 5 2 12 0 4
2 3 2 3 22 33
2 1 4 2 2 1 4 3 5
19 A 4 2 4 35 B 41 4 15 44 3 8 4 55
1 1 2 4 3 2 5 4 4
23 A 1 5 4 B 1 2 1 2 3 3
2 2 4 0 1 3 2 3 7
24 A B
1 1 1 1 3 1 2 2 0
2 4 9 1 3 5 3 1 4
28 A B
0 1 9 2 4 6 2 3 3
2 3 2 3 22 33
0 3 1 1 2 3 1 1 2
29 A 4 5 2 15 B4 2 0 45 44 3 2 3 55
4 4 2 1 4 0 5 0 2
3 2 1 3 2 1
30 A B
5 1 0 2 5 3
2 3 2 3 22 33
1 0 0 2 1 2
31 A 4 2 25 B 43 25 44 1 0 55
3 1 5 3 2 2
1 2 5 0
38 A B
3 4 6 7
4 2
a. A B
9 11
5 10
b. 5A 2B
27 34
22 33
9
1 66 2 4 77
c. 2A B 44 9 55
2 3
2
2
3 2 3
1 3
39 A 4 1 5 B 405
0 1
22 33
5
a. 2A B 44 2 55
1
22 33
0
b. 3A B 44 3 55
1
22 33
11
66 77
1 66 12 77
66 77
c. A 2B 66 1 77
2 66 77
44 2 55
2
3 5 1 1 1 0
40 A B C
10 18 2 4 0 1
2 4
a. A B
8 14
3 4
b. A B C
8 15
0 0
c. A 5B 2C
0 0
1 3 2 1 0 1
42 A B C
2 1 3 0 2 1
3 1
a. A B C
3 2
1 6
b. A B 2C
3 1
4 2
c. 2A B 3C
1 5
La matrice A eÁ di tipo
2, 4 e la B di tipo
4, 2, dunque A eÁ conformabile con B e B eÁ conformabile
con A, possiamo percioÁ calcolare sia A B che B A.
140 1 16 12 4 6
AB
3800 3 12 2 0 11 11
2 3 2 3
1 3 2 4 1 2 10 2 2 3 1
6 29 4 12 26 2 07 6 11 16 4 27
BA6
4 03
76 7
04 02 0 05 4 3 4 2 05
16 28 14 10 5 6 5 1
2 3
4
44 A 1 4 5 B 435 A B 2 ; B A non esiste]
2
1 2 2 1 2 3 1 7
46 A B AB ; BA
1 3 0 1 2 2 1 3
2 3
1 0 0 2
47 A 3 2 1 B 40 0 1 25 A B 3 1 4 10; B A non esiste
0 1 2 0
2 3
0 1 2
1 2 3 11 6 7
48 A 4 4 2 35 B A B non esiste; B A
3 2 1 7 0 1
1 1 1
2 3 2 3 2 2 3 2 33
1 0 0 1 2 3 1 2 3 1 4 9
49 A 4 0 2 05 B 44 5 65 4A B 4 8 10 12 5; B A 4 4 10 18 55
0 0 3 7 8 9 21 24 27 7 16 27
2 3 2 2 33
4 4 36 28 48
5 3 6 53 29
50 A B 41 15 4A B ; BA4 9 7 12 55
4 4 6 50 26
29 19 36
5 1
2 3 2 3 2 2 33
3 0 0 1 0 0 3 0 0
51 A 4 0 1 05 B 40 5 05 4A B B A 4 0 5 0 55
0 0 2 0 0 3 0 0 6
2 3
1 1 2
52 Data la matrice A 4 2 1 1 5 calcola A2 e A3 .
3 2 2
2 2 3 2 33
5 2 3 0 9 18
2 3 2 4A 4 7
(Sugg.: osserva che A A A e che A A A) 2
1 3 5; A 4 18
3
0 9 55
1 5 12 27 18 27
1 2 1 4 5 2 7 8
53 Data la matrice A calcola A2 , A3 , A4 . A2 ; A3 ; A4
1 1 2 1 1 5 4 7
2 2
54 Data la matrice A calcola A2 , A3 e verifica che 8 n 2 N si ha che An A.
1 1
6 4
55 Data la matrice A calcola A2 , A3 e verifica che 8 n 2 N si ha che An 0.
9 6
2 2 6
58 A B 1 0 C 2 3
1 1 3
2 3
2 3 5 3
1 2 1 2
2 1 1 6 2 27
59 Date le matrici A B4 5 0 3 15 C 6
4 1
7
0 3 2 45
2 1 1 3
0 5
calcola A B C.
31 43
84 104
60 Date le matrici
2 3 2 3 2 3 " #
1 1 2 1 0 1 0 2 1
5 6
A4 1 0 15 B4 2 35 C 4 1 4 35 D 2
1 0 1 1 1 0 0 1 0 1 0
a. indica il tipo di ciascuna di esse;
b. scrivi la trasposta di B e specificane il tipo;
c. stabilisci se si puoÁ calcolare A B, A C, A B, A C, C D.
2 3 2 3
1 0 1 1 0 2
65 Date le matrici A 4 0 1 25 e B 4 1 3 3 5, trova una matrice X tale che AT X 2B.
1 3 2 0 0 1 22 33
3 0 5
44 2 7 3 55
1 2 4
1 3 4 0 1
66 Date le matrici A eB , trova la matrice X tale che A AT X B.
0 7 1 2 2
26 26
27 48
Comprensione
b. la matrice eÁ quadrata; V F
c. Se una matrice A ha una riga oppure una colonna di elementi tutti nulli, allora det A 0. V F
71 Senza eseguire il calcolo, stabilisci quali fra le seguenti matrici hanno determinante nullo:
2 3 2 3 2 3 2 3 2 3
5 0 5 0 5 7 1 1 1 1 1 1 1 1 0
a. 4 1 1 15 b. 4 1 0 3 5 c. 4 0 0 0 5 d. 4 1 1 15 e. 4 0 0 1 5
1 0 1 7 0 0 1 2 3 1 2 3 1 1 1
72 Stabilisci come si modifica, in conseguenza delle operazioni indicate in ognuno dei seguenti casi, il de-
terminante k di una matrice quadrata di ordine n
n 2:
a. scambiando tra loro due righe o due colonne; b. moltiplicando per 1 due righe;
c. moltiplicando per 3 una colonna; d. moltiplicando per 2 tutte le sue righe.
73 Stabilisci quali tra le seguenti operazioni sulla matrice A di ordine n non ne alterano il determinante:
a. aggiungere alla prima riga la seconda moltiplicata per 3;
b. sostituire ad una riga un'altra ad essa proporzionale;
c. sostituire alla prima colonna la somma delle prime due;
d. scambiare fra loro le prime due righe;
e. cambiare segno agli elementi di una colonna.
74 Barra vero o falso considerando che A e B sono matrici di ordine n.
a. Se det
A B 0, allora det A 0 _ det B 0. V F
b. Se det A B 0, allora A 0 _ B 0. V F
La matrice eÁ di ordine 2; il determinante eÁ il prodotto dei termini lungo la diagonale principale meno il
prodotto dei termini lungo la diagonale secondaria:
5 1 1
det A 3 4
6 2 2
2 3 " #
3 1 5
1 7 0 7 5
76 4 15 2 ; 21;
2 3 0 2 2
2 0 1
2 3
" # 1
1
2 66 77 11 0 h i
77 3 6
4
7 7; 10 ; 0
15 2 0 7
4 3 4
3
2 1 3
4 h i
3 5 6 2 7 10 11 3
78 4 5 19; ; 25
2 3 1 5 3 2
1
4
2 p 3
3 2 p p 3
0 6 5 4 7 2 2
13 ; p
79 p1 6 p 7 4 5 3; 2
4 2 2
3 5 55 4
1 1 1
2
2 3 2 r 3 "
1
5 7 1 3 p #
6 5 6 7 1 2
80 6
4
7 46 25 p 1; 1 ; 0
1 10 5 2 2 2 3
3 3 0 2
81 ESERCIZIO GUIDA
2 3
4 1 3
A 42 2 25
1 0 6
La matrice eÁ di ordine 3; il suo deteminante puoÁ essere calcolato con il teorema di Laplace oppure con
la regola di Sarrus.
2 3 2 3 2 3
3 2 4 1 1 3 1 2 1
82 4 1 2 2 5; 42 2 1 5; 41 3 25 10; 4; 2
1 1 1 3 1 1 1 4 3
2 3 2 3 2 3
7 2 1 3 2 0 2 1 4
83 4 6 3 1 5; 4 1 4 2 5; 4 1 1 05 2; 28; ; 13
3 4 1 1 3 1 4 0 3
2 3 2 3 2 3
5 0 2 36 4 5 1 0 2
84 4 6 1 2 5; 4 12 2 3 5; 4 3 5 05 57; 384; 16
2 3 1 24 5 4 1 4 6
85 ESERCIZIO GUIDA
2 3
2 2 3 1
61 4 2 17
B6
40
7
2 2 05
1 2 0 0
2 3 2 3
5 1 0 1 2 0 3 0
63 0 0 27 62 1 1 27
6
86 4 7; 6 7 34; 11
0 0 5 15 43 1 1 25
4 0 2 0 2 1 2 1
2 3 2 3
0 1 1 0 2 3 3 4
60 0 1 17 61 0 2 17
87 6
41
7; 6 7 1; 0
0 0 15 40 3 2 35
1 1 1 0 0 0 1 1
Abbiamo inoltre che gli elementi della seconda riga sono tutti multipli di 2. PercioÁ
1 1 1
det A 3 10 2 6 1 8 60 1
1 8 6
1 1 60
9 540
0 1 1
2 3 2 3
1 2 1 1 1 2
89 4 1 3 2 5; 43 2 45
2 4 3 2 3 2
(Suggerimento: somma la prima riga, moltiplicata per 2, alla terza) 5; 0
2 3 2 3
3 1 1 3 2 2
90 4 0 2 2 5; 4 6 4 45 2; 0
1 1 0 1 3 1
2 3 2 3
2 1 5 2 3 4
91 4 2 0 3 5; 42 2 55 7; 20
3 4 0 2 3 2
92 ESERCIZIO GUIDA
2 3
1 1 1
6 7
62 1 7
6 27
A63 7 7
6 7
4 3 5
7 21
2
Cerca di trasformare la matrice in modo che i suoi elementi diventino interi. Per fare cioÁ devi molti-
plicare gli elementi della seconda riga per 21 e quelli della terza per 2. Affinche il determinante non
cambi devi poi dividere per 42. 0
2 3 2 3
3 1 5 1 1
1
64 2 27 6 2 2 7
6 7 6 7 15 ; 0
93 6
62 1 377;
6
6 2 0 577
41 5 4 5 4
2 1 5
1 0
3 3 3 3
2 3 2 3
6 10 4 11 22 33
94 4 8 0 16 5; 4 6 44 12 5 544; 7854
4 1 2 5 11 9
2 3 2 3
2 1 0 3 2 1 3 2
6 1 3 2 17 6 1 0 3 27
95 6
4 1
7; 6 7 132; 140
4 1 55 4 2 3 1 15
2 0 3 1 15 5 20 5
Calcola il determinante delle seguenti matrici dopo averle trasformate in matrici triangolari.
98 ESERCIZIO GUIDA
2 3
2 1 3 R1
A4 1 0 25 R2
0 1 2 R3
Indichiamo con R1 , R2 , R3 le righe della matrice. Cerchiamo di far diventare nullo l'elemento di posto
1
(2, 1): al posto della seconda riga scriviamo quella che si ottiene calcolando R2 R1 (possiamo ag-
2
giungere ad una riga una ad essa parallela moltiplicata per un fattore k); otteniamo cosõÁ
2 3
2 1 3 R 01
6 7
6 77
60 1 7 R 02
4 2 25
0 1 2 R 03
Cerchiamo di far diventare nullo l'elemento di posto (3, 2): 36al posto della terza riga scriviamo quella
che si ottiene calcolando R 03 2R 02 2 3
2 1 3
6 77
60 1 7
4 2 25
0 0 9
1
La matrice ottenuta eÁ triangolare. Si ha cosõÁ che det A 2
9 9.
2
2 3 2 3
1 1 1 1
2 1
62 7
99 4 2 0 3 5; 4 5 2; 13
3 1 0
1 1 1
0 0 2
2 3
2 3 0 1 2 1
1 0 3 6 2 3 5 17
100 4 2 1 1 5; 6
4 4
7 21; 27
2 0 15
3 2 2
3 2 1 2
Determina per quali valori del parametro k i determinanti delle seguenti matrici assumono il valore in-
dicato.
k k1 k 0 _ k 3
101 A det A 2
2 k 1
LA MATRICE INVERSA
RICORDA
La matrice inversa di una matrice A esiste se e solo se det A 6 0; per calcolarla si deve:
n trovarne la trasposta
Comprensione
Applicazione
Determina, quando eÁ possibile, l'inversa delle seguenti matrici.
109 ESERCIZIO GUIDA
2 3
2 1 3
A4 1 1 25
1 1 1
2 2 33
2 3 3 4
2 1 3 4 6 1 1 6 17 17 7 7
110 ; 64 2 2 5; 6 77
0 1 2 3 4 4 2 3 55
0 1
17 17
2 3 2 2 33
1 0 2 11 2 2
2 3 42
111 ; 1 35 4non invertibile; 4 4 0 1 55
8 12 6 1 1
4 1 8
2 3 22 3 3
2 0 0 2 3 1 2 3
6 0 1 0 3 0 07 1 0 3 7
1 0 7 66 2
112 6
4
7; 40 1 25 66 7; 4 0 1 2 57
15 0 0 1
44 0 1 05 0 0 1
5
0 0 0 0 3
3
22 3 2 33
0 1 1 19 7 1
2 3 2 3 66 6 67 6 44 22 44 7 7
2 1 1 1 3 4 66
66
7 6 77
113 4 4 1 3 5; 4 2 4 55 66 3 1 577;
6
6 27 3 13 7
77
7
66 2 3 67 6 44 22 7
44 77
2 1 3 3 1 6 66 7 6 7
44 5 4 55
1 0 1 7 2 5
2 2 22 11 22
RICORDA
Á il massimo ordine dei minori non nulli che si possono estrarre da A; per trovarlo si
Il rango di una matrice A e
deve:
Comprensione
115 Di una matrice di ordine n si sa che ha rango n 1. Quali informazioni puoi ricavare sul determinante
della matrice? Motiva la tua risposta.
116 Una matrice A ha rango 0. Cosa puoi dire di A?
117 Barra vero o falso.
Il rango di una matrice non cambia se:
a. si moltiplica una riga della matrice per un numero negativo V F
b. Se da una matrice A eÁ possibile estrarre una sottomatrice quadrata del terzo ordine
non singolare, allora il rango della matrice eÁ almeno 3. V F
Applicazione
Determina il rango delle seguenti matrici.
119 ESERCIZIO GUIDA
2 3
1 2 5
A4 0 1 15
2 4 6
Poiche det A 0 la matrice ha rango minore di 3. Consideriamo allora il minore del secondo ordine
formato dall'intersezione delle prime due righe con le prime due colonne. PoicheÂ
1 2
1 6 0 possiamo concludere che r
A 2
0 1
2 3
1 2 3
2 1 42
121 ; 1 15 1; 3
4 2
3 2 2
2 3
1
2 3 61 3
27
2 7 5 6 7
6 7
122 4 1 1 0 5; 64 4
87
2; 1
6 7
4 6 10 4 3 5
3 1 6
Questo significa che il rango della matrice eÁ almeno due. Calcoliamo adesso i minori del terzo ordine
che si ottengono orlando 1 con una riga e una colonna qualsiasi di A.
Orliamo 1 con la prima riga e la terza colonna di A:
1 2 6
2 0 1 1 0
2 3 5
Poiche 2 eÁ uguale a zero, dobbiamo cercare, se esiste, un altro minore del terzo ordine diverso da
zero. L'unica orlatura ancora possibile eÁ quella che possiamo realizzare con la prima riga e la quarta
colonna; anche in questo caso
1 2 5
3 0 1 0 0
2 3 10
Non essendo possibile estrarre altri minori del terzo ordine, concludiamo che r A 2
2 3
3 0 0 0
3 2 1 4 42
124 ; 1 0 05 2; 3
6 4 2 5
4 1 2 0
Determina il rango delle seguenti matrici al variare del parametro in esse contenuto.
128 ESERCIZIO GUIDA
2 3
2 a 2 1
Determiniamo, al variare del parametro a, il rango della matrice A 4 3 0 3 25
a 2 1 1
2 1
La matrice ha sicuramente almeno rango 2 percheÁ il minore 1 43 1
3 2
non eÁ nullo.
Orliamolo con la prima colonna e la terza riga e calcoliamo il determinante con la regola di Sarrus:
2 2 1
2 3 3 2 6 4a 3 3a 4 6 a 1
a 1 1
Il minore ottenuto eÁ diverso da zero se a 6 1.
a 2 1
Orliamolo con la seconda colonna e la terza riga: 3 0 3 2 3a 86 2a a 2
Il minore eÁ diverso da zero se a 6 2. 2 1 1
2 3
2 a 0 1
129 4 0 a1 1 a5 8a 2 R, r 3
1 2a 2 0
2 3
a 3 1
130 4 1 1 3a 5 r 2 se a 4; r 3 se a 6 4
1 0 5
2 3
k 0 3
131 4 1 1 25 r 2 se k 3 ; r 3 se k 6 3
2 2
k 3 3
141 Stabilisci per quali valori del parametro reale h la matrice A eÁ singolare
2 3
3h 1 1
A4 2 2h 2 5 h 0 _ h 3
2 1 1h
142 Determina per quali valori del parametro reale k la matrice P eÁ invertibile
2 3
k 2 1
P 4 2k 5 k 5 k 6 0
0 1 k2
RICORDA
8
> a x a12 x2 ::::: a1n xn b1
< 11 1
a21 x1 a22 x2 ::::: a2n xn b2
Un sistema lineare in forma normale
: :::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
>
am1 x1 am2 x2 ::::: amn xn bm
Á essere trovata:
Se n m, e det A 6 0 la soluzione del sistema puo
n con il metodo della matrice inversa: X A 1
B
dove Di rappresenta la matrice che si ottiene da quella dei coefficienti sostituendo l'i-esima colonna con
quella dei termini noti.
Un ulteriore metodo di risoluzione applica l'algoritmo di Gauss che utilizza il principio di riduzione.
Comprensione
Applicazione
Risolvi i seguenti sistemi lineari di n equazioni in n incognite con il metodo della matrice inversa.
2 2 33
3
x1 2x2 4 x1 3x2 0 6 12 6 77 7
150 ; 6 6 77
x1 3x2 0 2x1 x2 1 4 4; 4 1 55
7
" " ##
x1 x2 1 3x1 4x2 15 2 7
151 ; ; 3
2x1 x2 3 3x1 x2 5 1
2
22 3 2 33
1 5
x1 3x2 1 8x1 x2 2 66 4 7 6 13 7 7
152 ; 66 7; 6 77
3x1 x2 1 5x1 x2 3 44 1 5 4 14 55
4 13
8 22 3 2 33
5 1
15x1 x2 3 < 1 x1 7 x2 3 66 23 7 6 20 77
153 ; 2 2 66 7 6 77
8x1 x2 2 : 44 6 5; 4 17 55
3x1 x2 1 23 20
22 3 2 33
19 2
x1 8x2 3x1 1 x1 3x2 5 2x1 66 6 7 6 5 77
154 ; 66 7; 6 77
x2 2x1 7 3 2x1 3x2 44 2 5 4 19 55
3 15
(Suggerimento: prima di applicare il metodo dell'inversa, riscrivi il sistema in forma normale...)
8 8 22 3 2 33
< 2x1 x2 x3 3 < 2x1 x2 x3 3 1 2
156 x 3x2 2x3 13 ; 5x 3x2 7 44 2 5; 4 1 55
: 1 : 1 3 0
x1 x2 3x3 12 x1 3x3 2
8 2 33 2
> 1 2 95
8 >
> x1 x2 2x3 1 62 3 6 12 77
< x1 x2 x3 4 >
< 3 3 6
6 2 6 6
77
77
157 5x x2 4x3 1 ; x1 2x2 16x3 0 64 5 5; 6 17 77
: 1 > 6 6 24 77
>
> 6
4 1 6 4
77
55
3x1 x2 3x3 2 >
: x2 1 x3 1 7
2 12
8 4x 6x 3x 36 8 2 2 33
> 1 2 3 > 6x1 10x2 3x3 19 2 3 1
< < 6 3 6 2 77
1 3 64 4 5; 6 77
158 2x1 x2 x3 6 ; x1 2x2 4 4 1 55
>
: 2 >
: 2 8
2x2 x3 0 8x1 4x2 3x3 12 4
8 2 2 33
> 1 1 8 2 3 1
< 2 x2
>
3
x3 1 < 3x1 2x2 4x3 1 6 5
6
6
6 57 7
77
159 ; 2x x2 x3 0 64 4 5; 6 07 7
> : 1 6 6 77
: 2x1 2x2 9x3 29
>
x1 2x2 3x3 1
4 3 4 2 55
10x1 x2 5x3 39 5
2 2 33
8 8 9
> 2x1 2x2 4x3 6x4 2 > x1 2x2 3x3 5x4 3 2 3
>
> >
> 6
6 1 6
6 4777
7
< 2x1 2x2 2x3 7x4 7 < 2x1 x2 2x3 x4 2 66
66 177;
6
6 3777
7
160 ; 64
> x2 2x3 6x4 7
> > x1 x2 x3 5
> 6 05 6
6 1 77
7
7
>
: >
: 4 1 4 4 55
x1 x2 x3 5x4 3 x1 x2 3x3 x4 0
0
Il metodo di Cramer
40 15 15
Il sistema ha soluzione: x1 8 x2 3 x3 3
5 5 5
2x1 2 2 3
0 5 0 1
61 2 0 17
Scriviamo ora la matrice dei coefficienti del sistema A6
41
7
1 1 15
2 0 0 0
Per calcolare il suo determinante scegliamo la quarta riga, abbiamo allora che
5 0 1
det A 2 2 0 1 6
1 1 1
PoicheÁ eliminare la variabile x2 comporta un calcolo piuÁ complesso (dobbiamo moltiplicare la secon-
da equazione per 11 e la terza 7), decidiamo di eliminare la variabile x3 moltiplicando la seconda
equazione per 2 e la terza per 3
8 8
< x1 3x2 x3 4 < x1 3x2 x3 4
14x2 6x3 14 sottraendo otteniamo 7x2 3x3 7
: :
33x2 6x3 33 19x2 19 8
< x1 1
da cui, dopo aver determinato il valore di x2 , possiamo ricavare la soluzione del sistema: x 1
: 2
x3 0
8 8 22 3 2 33
< 3x1 x3 5 < x1 3x2 5x3 16 1 2
174 2x x2 x3 3 ; x 2x2 x3 3 44 3 5; 4 1 55
: 1 : 1 2 3
x1 2x2 x3 7 2x1 4x3 16
8 8 22 3 2 33
< 3x2 4x3 7 < x1 3x2 2x3 11 2 0
175 2x x2 x3 4 ; x 2x2 x3 5 44 1 5; 4 3 55
: 1 : 1 1 1
x1 2x2 x3 1 2x1 x2 3x3 0
2 2 33
2 3 8
8 3x 3x2 x3 4 8 1
6 6 7 77
> < 2x1 x2 x3 4
1
< 66 27 6 77
7 66 7 6 53 77
176 x1 2x2 ; x 2x2 x3 15 66 37 6 77
> 2 : 1 66 7; 6 7 77
: 64
4 25 6 77
4 9 55
4x1 x3 1 x1 x2 2x3 9
1
7
8 8 22 3 2 33
< x1 2x2 3x3 5 < x1 x3 1 3 1
177 x 4x2 4x3 15 ; x x2 2x3 5 44 1 5; 4 0 55
: 1 : 1 2 2
2x1 6x2 4x3 8 3x1 2x2 x3 5
RICORDA
Comprensione
179 Dato un sistema lineare di ordine 3, se il rango della matrice A dei coefficienti eÁ 2, puoi concludere che
il sistema eÁ determinato? Come deve essere il rango di A affinche un sistema di ordine n sia determinato?
180 Dato un sistema lineare di m equazioni in n incognite, spiega come si ottiene la matrice completa ed
enuncia il teorema di RoucheÂ-Capelli.
181 Descrivi la procedura che eÁ opportuno seguire per risolvere un sistema lineare possibile di m equazioni
in n incognite, specificando quando il sistema eÁ determinato o indeterminato.
182 In un sistema lineare di m equazioni in n incognite, con n < m, la matrice incompleta ha rango n; il
sistema allora eÁ:
a. determinato b. indeterminato c. impossibile d. non eÁ possibile dare una risposta.
183 In un sistema lineare di m equazioni in n incognite, con n > m, la matrice incompleta ha rango m; il
sistema allora eÁ:
a. determinato b. indeterminato c. impossibile d. non eÁ possibile dare una risposta.
184 In un sistema lineare di m equazioni in n incognite, la matrice incompleta e quella completa hanno ran-
ghi diversi; il sistema allora eÁ:
a. determinato b. indeterminato c. impossibile d. non eÁ possibile dare una risposta.
1 2 x
185 Dato il sistema A X B dove A , X 1 quali delle seguenti matrici sostituiresti a B
1 2 x2
per ottenere un sistema possibile?
1 0 1 1 1
a. b. c. d. e.
1 1 1 0 1
Motiva la tua risposta.
186 Dato un sistema lineare di m equazioni in n incognite, discuti il rango della matrice incompleta A e di
quella completa C in ognuno dei seguenti casi:
a. n < m ed il sistema eÁ determinato b. n < m ed il sistema eÁ indeterminato
c. n < m ed il sistema eÁ impossibile d. n > m ed il sistema eÁ determinato
e. n > m ed il sistema eÁ indeterminato f. n > m ed il sistema eÁ impossibile.
Applicazione
Stabilisci, applicando il Teorema di RoucheÂ-Capelli, se i seguenti sistemi sono possibili o impossibili,
motivando la tua risposta.
188 ESERCIZIO GUIDA
2x1 x2 x3 4
x1 x2 x3 0
il suo rango non puoÁ essere superiore a 2 e non potendo neppure essere inferiore a 2, perche A eÁ una
sua sottomatrice, concludiamo che anche il rango di C eÁ 2.
Dunque, per il teorema di RoucheÂ-Capelli, il sistema ammette soluzioni, cioeÁ eÁ possibile.
Quindi, poicheÁ le due matrici non hanno stesso rango, il sistema eÁ .................
8 8
>
> 2x1 x2 x3 3 >
> 2x1 3x2 x3 3
>
<x >
< x 8x 0
1 x3 0 1 2
190 ; impossibile; possibile
> x1 x2 x3 4
> > x1 9x2 x3 0
>
>
: >
:
x1 2x2 x3 1 x1 5x2 x3 1
8
x1 x2 x3 1 < x1 2x2 x3 4
191 ; 3x x3 1 possibile; possibile
x1 x2 x3 0 : 2
2x1 x2 3x3 5
dunque, poiche la matrice completa non puoÁ avere rango superiore, essendo C di tipo
3; 4, ne rango
inferiore, poiche A eÁ una sua sottomatrice, deduciamo che anche il rango di C eÁ 3. Allora, per il teo-
rema di RoucheÂ-Capelli, il sistema eÁ possibile; inoltre, essendo il rango della matrice A uguale al nu-
mero delle incognite, il sistema eÁ determinato.
8 8
< 2x1 x2 0 < 2x1 3x2 4x3 5
196 3x x3 4 ; x x2 x3 1 determinato; 11 soluzioni
: 1 : 1
4x1 2x3 7 3x1 2x2 x3 0
8
>
> x1 x2 x3 1 8
>
< 3x x 1 < 3x1 2x2 x3 5
2 3
197 ; x x2 4x3 4 determinato; 11 soluzioni
>
> 2x x 2 x3 1 : 1
>
:
1
3x1 3x2 12x3 12
x1 3x2 2x3 1
x1 x3 x4 6 x1 2x2 x3 x4 10
Dopo aver stabilito se i seguenti sistemi sono possibili determina le loro soluzioni.
200 ESERCIZIO GUIDA
8
>
> 3x1 2x2 x3 1
>
< 5x 3x 3x 2
1 2 3
>
> 7x1 4x2 5x3 3
>
:
x1 x2 x3 0
Stabiliamo, attraverso il teorema di Kronecker, se esiste un minore del terz'ordine diverso da zero. Or-
liamo 1 con la terza riga e la terza colonna di A.
3 2 1
2 5 3 3 0
7 4 5
3 2 1
Orliamo 1 con la quarta riga e la terza colonna di A 3 5 3 3 0
1 1 1
Non essendo possibile estrarre altri minori del terz'ordine, concludiamo che la matrice A ha rango 2.
2 3
3 2 1 1
65 3 3 27
Anche la matrice completa C 6 47 4
7
5 35
1 1 1 0
ha lo stesso rango perche contiene lo stesso minore di A e tutti i possibili minori del terz'ordine non
contenuti in A sono uguali a zero.
Infatti orlando 1 con la terza riga e la quarta colonna di C otteniamo:
3 2 1
4 5 3 2 0
7 4 3
Per il teorema di RoucheÂ-Capelli il sistema eÁ possibile. Per determinare le sue soluzioni, poiche il mi-
nore diverso da zero eÁ quello individuato dalle prime due colonne di A, relative alle variabili x1 e x2 ,
sceglieremo x3 come parametro. Dobbiamo quindi risolvere il sistema di due equazioni nelle due in-
cognite x1 e x2 .
3x1 2x2 1 x3
5x1 3x2 2 3x3
Applichiamo il metodo di Cramer; sappiamo giaÁ che det A 1, calcoliamo i determinanti delle ma-
trici D1 e D2 .
1 x3 2 3 1 x3
det D1 1 3x3 det D2 1 4x3
2 3x3 3 5 2 3x3
Per evitare calcoli laboriosi, applica dapprima il metodo di riduzione cercando di eliminare la varia-
bile x1 dalle ultime tre equazioni; per esempio puoi scrivere il sistema equivalente
8A
> 28 3
>
< > 7 1x x
B A >
6> x1 3 4 7
ottenendo......... 6>
> 3 3 7
>
> C 5A 6>
>
< 7
: 6 x 84x 3x4 7
6 2 3 7
D 2A 6> 3 3 7
6> 7
6>
> x3 x3 7
4>
>
> 5
:
Considera ora le ultime tre equazioni..... x4 x4
8 2 8 x1 3
x1 4x2 3x3 2x4 0 x3
8 >
> >
>
< x1 3x2 4x3 0 >
< x1 6x2 2x3 3x4 0
6( x x
6 1 3
>
>
< x2 1x 77
6 x x 2 7
3
212 x 2x2 x3 0 ; 6 2 3 ; 7
: 1 > x1 2x2 2x3 x4 0
> 6 x x
4 3
>x x
>
>
7
5
3x1 x2 2x3 0 >
: 3 >
:
3 3
3 Una ditta ha due stabilimenti O1 e O2 che fabbricano tre prodotti P1 , P2 , P3 . Supponiamo di poter espri-
mere in unitaÁ convenzionali uniformi le produzioni di ciascun prodotto per ognuno dei due stabilimenti
e che esse siano 30 unitaÁ di P1 , 25 unitaÁ di P2 e 18 unitaÁ di P3 per O1 , 24 unitaÁ di P1 , 40 unitaÁ di P2 e 10
unitaÁ di P3 per O2 , nel mese di Gennaio; 26 unitaÁ di P1 , 20 unitaÁ di P2 , 24 unitaÁ di P3 per O1 , 23 unitaÁ di
P1 , 36 unitaÁ di P2 , 12 unitaÁ di P3 per O2 , nel mese di Febbraio.
Come si puoÁ rappresentare globalmente la produzione della ditta in ciascuno dei due mesi? E la produ-
zione complessiva nei mesi di Gennaio e Febbraio?
4 Carlo e Marco partecipano ad una selezione per entrare in una squadra di calcio. Gli aspiranti vengono
sottoposti a tre batterie di test attitudinali T1 , T2 , T3 .
Carlo ha superato positivamente 10 prove di T1 , 18 di T2 , 12 di T3 .
Marco ha superato positivamente 15 prove di T1 , 12 di T2 , 10 di T3 .
Ogni prova superata di T1 eÁ valutata 15 punti, ogni prova superata di T2 eÁ valutata 18 punti, ogni prova
superata di T3 eÁ valutata 20 punti. Esprimi i dati del problema mediante due opportune matrici e calco-
lane il prodotto. Qual eÁ il significato degli elementi ottenuti nella matrice prodotto?
x 1 3 2 t 1
5 Date le matrici A , B e C
y 2 2 z t 3
determina x, y, z, t in modo che sia vera la relazione A B C. x 7;y 11 ; z 10 ; t 3
6 6 3 2
7 Determina la condizione necessaria e sufficiente, con h e k parametri reali, che rende incompatibili le
8
< x1 x2 5
seguenti equazioni: x 2x3 h h k 6 5
: 2
x1 2x3 k
8 Determina la condizione necessaria e sufficiente, con h, k, ` parametri reali, per l'esistenza di almeno
8
< x1 x2 2x3 h
una soluzione del seguente sistema 4x x3 k 3h k ` 0
: 1
x1 3x2 7x3 `
2 3 2 3
1 3 1 3
10 Data la matrice A 4 3 2 0 5, verifica che eÁ invertibile e risolvi il sistema A 1
X 4 1 5:
3 0 1 3
2 2 33
3
4X 4 7 55
6
4 a. ; b. ® 5 a. ¬; b. ® 6 a. F, b. V, c. F
7 a. F, b. V, c. V 67 a. F, b. V, c. F, d. F 69 a. F, b. F, c. V
73 a., c. 74 a. V, b. F, c. F, d. V 106 a. V, b. F, c. V, d. V
b. Se il determinante di una matrice eÁ nullo allora una delle sue righe eÁ necessariamente
combinazione lineare delle altre. V F
c. Se si scambiano fra loro due righe e due colonne di una matrice il suo determinante non cambia. V F
d. Il determinante di una matrice diagonale eÁ dato dal prodotto dei termini che appartengono alla
diagonale principale. V F
c. Una matrice non nulla di tipo 2, 4 che ha due righe proporzionali ha rango 1. V F
d. Se in una matrice quadrata di ordine 5 esiste un minore non nullo di ordine 3, si puoÁ concludere
che la matrice ha rango 3. V F
2 punti
2 punti
>
> 2x x2 x3 0
: 1 8 punti
3x1 2x2 x3 1
9 Dopo aver individuato la matrice dei coefficienti e la colonna dei termini noti, risolvi il seguente sistema appli-
cando il metodo di Cramer:
8
> 1 1
>
> x1 x2 x3 1
>
< 2 3
3x1 2x2 4
>
>
>
>
: x1 x2 2 x3 4 8 punti
3
8
< 3x1 2x3 1
10 Risolvi il seguente sistema applicando il metodo di Gauss 2x1 x2 x3 0 8 punti
:
3x1 2x2 x3 1
12 Stabilisci per quali valori del parametro reale b il sistema A X B, eÁ possibile con
2 3 2 3
1 0 0
x
A 41 b 5; X 1
; B4 b5 8 punti
x2
0 1 b
Esercizio 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Totale
Punteggio
Voto: totale 1
10
Soluzioni
p
1 a 2 ^ b5 2 a. V, b. V, c. V, d. V, e. V, f. V 3 a. k 1 _ k 2, b. k 1 5
2
4 a. V, b. F, c. V, d. F 5 r
A 3, r
B 1, r
C 2 6 r
A 3 8k 2 R
7 a. V, b. V, c. F 8 x1 1, x2 0, x3 2 9 x1 0, x2 2, x3 3
10 x1 1, x2 0, x3 2 11 a. impossibile, b. x1 1, x2 2, x3 1, c. x1 1 3x2 , x2 x2
12 b 0 _ b 1