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LE FIGURE RETORICHE1 [1] Un esempio eccezionale di dialogo sarcastico quello tra Bernard Shaw (drammaturgo, narratore e saggista irlandese) e
Winston Churchill. Bernard Shaw mand a Churchill un biglietto per la prima di una delle sue commedie con una nota: Avrei piacere di vederla tra il pubblico.
Churchill restitu il biglietto con un messaggio: Mi dispiace di non poter partecipare alla prima. Verr volentieri a una replica, se ce ne sar una. Bernard Shaw
gli mand allora due biglietti per unaltra serata scrivendo: Avrei piacere che venisse a teatro accompagnato da un amico, se ne ha uno.

nome

Esempio dell'uso
quotidiano

Brani / Poesie / Canzoni

Pubblicit

- DI SUONO / FONETICHE

Allitterazione2
[2]

assonanza3 [3]

Far fuoco e fiamme

Un'intera nottata/buttato vicino ad un compagno/massacrato


(Ungaretti: Veglia)

Brrr Brancamenta

Sereno , sereno
sar, se non sar
Fresche le mie parole ne la sera / ti sien come il fruscio che
sereno si rasserener fan le foglie (D'Annunzio); Meriggiare pallido e assorto
(Montale)

Teen toon town

Questa sera mi sento


tesa e preoccupata -

Sector e adesso vola via,


con i venti pi potenti

parte, grande

E reca in mano/ un mazzolin di rose e di viole (Leopardi)


E quando dal nevoso aere inquiete / tenebre e lunghe
alluniverso meni (Foscolo)

1[1] alterazioni artificiose del linguaggio, per dargli colore ed effetto


2[2] ripetizione degli stessi suoni all'inizio o all'interno di parole
3[3] vocali uguali, consonanti diverse in finale di parola

consonanza4 [4]

Sara proprio una bella


mora

Tra gli scogli parlotta la maretta (Montale)


Dorme quello sirto guerrier chentro mi rugge (Foscolo)

Ronza la zanzara nella


stanza silenziosa
posto, aste

Onomatopea

Ululare, miagolare,
tintinnare, ticchettio,
rimbombo,

Mentre si levano tremuli scricchi/


di cicale dai calvi picchi (Montale)
E cadenzato dalla gora viene / lo sciabordare delle lavandare /
con tonfi spessi e lunghe cantilene (Pascoli) un bubbolio
lontano (Pascoli)
Veniva una voce dai campi: chiu (Pascoli)
Uno stanco don don di campane (Pascoli)
Cera un breve gre gre di ranelle (Pascoli)

paranomasia5 [5]

Chi non risica non rosica Sono un ghiaccio e giaccio (Petrarca)


Tutti vorremmo
spendere e spandere

Ascoltare fra i pruni e gli sterpi /

I like Ike (campagna


pubblicitaria di
Eisenhower)

Schiocchi di merli, frusci di serpi (Montale)

Chi dice donna dice

4[4] vocali diverse, consonanti uguali in finale di parola


5[5] accostamento di parole simili nei suoni ma diverse nel significato

Capire fischi per fiaschi

danno

Cera un grande via vai

Tutto per fare di ogni


libro che compri un BOL
momento.
La Juve vince e convince
Euro neuro
85 giro dItalia: Il Ghiro
in giro
Spirito di vino
"Chi scatta vince, chi
vince scatta"

calembour6 [6]

Laura, lauro (Petrarca)

Il Mar dei Caraibi non


affatto salato
Lasciatevi condizionare
da Aermec
Rifatevi la bocca in modo
naturale col tonno
Non dare del maiale a
tuo marito: dagli Woody
La quiete dopo il mal di

6[6] paranomasia con doppio senso, molto usata dai comici

pancia (?)
Per vedere, fatti vedere

Figura
etimologica7 [7]

Esta selva selvaggia ed aspra e forte (Dante)

Ricordati di ricordare

- DI ORDINE

asindeto8 [8]

Oggi torno tardi,


mangio da solo

Ne pi mi occorrono / le coincidenze, le prenotazioni, / le


trappole e gli scorni di chi crede / che la realt sia quella che
si vede (Montale)

ellissi9 [9]

Bella giornata!

E alto in cielo, scheletri di faggi / (appaiono) come sospesi, e


sogni di rovine / e di silenziosi eremitaggi (Pascoli)

Olidata: idee progetti di


qualit

anafora10 [10]

Devi fare i compiti!


Devi studiare!

Acqua azzurra, acqua chiara (Battisti)

Questa morbidezza,
questo colore, questo

Per me si va nella citt dolente, per me si va fra la perduta


7[7] accostamento di due vocaboli con la stessa radice
8[8] frasi indipendenti collegate solo da segni di interpunzione
9[9] eliminazione di una o pi parole dalla frase
10[10] ripetizione della stessa parola all'inizio di frasi, versi, strofe

gente, per me si va ne l'etterno dolore (Dante)

aroma

Sei nella terra fredda, sei nella terra nera (Carducci)


Don Abbondio stava su una vecchia seggiola, ravvolto in una
vecchia zimarra, con in capo una vecchia papalina. (Manzoni)
Addio monti sorgenti dall'acque, .. addio (Manzoni)
piove sulle tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi
ed irti (D'Annunzio);
Laudato sii, mi' Signore
S'i fosse foco (Cecco Angiliolieri)

epifora11 [11]

Pi sordo e pi fioco / s'allenta e si spegne / Solo una nota /


ancor trema, si spegne / risorge, trema, si spegne
(D'Annunzio)
Scusa tardi, e penso a te / ti accompagno e penso a te / ti
telefono e intanto penso a te (Battisti)

Enumerazione

Bisogna mangiare
regolarmente, nutrirsi
in modo sano, fare
movimento

Il caminetto un po' tetro, le scatole senza confetti / i frutti di


marmo protetti dalle campane di vetro ( Gozzano)
Isciacquio, calpestio, dolci romori /
Ah perch non son io co' miei pastori? (D'Annunzio)

11[11] ripetizione della stessa parola alla fine di frasi, versi, strofe

Aria pulita, buon cibo,


amicizie: ecco quello che
offriamo nei nostri club
vacanze

endiadi12 [12]

Camminai nella strada


e nella polvere
(anzich nella strada
polverosa)

Libiamo in coppe e in oro (Virgilio)

dittologia13 [13]

Sono felice e contento

Movesi il vecchierel canuto e bianco (Petrarca)

Come mi pare e piace

Tanto gentile e tanto onesta pare (Dante)

E' uno che mangia e


beve

anastrofe14 [14]

Cammin facendo,
eccezion fatta, vita
natural durante,

iperbato15 [15]

Dell'arida vita unico fiore (Leopardi)

E tutti l'ultimo sospiro / mandano i petti alla fuggente luce


(Foscolo)
Mille di fiori al ciel mandano incensi (Foscolo)

12[12] un concetto espresso per mezzo di due sostantivi o due aggettivi


13[13] un concetto espresso per mezzo di due sostantivi o due aggettivi che sono sinonimi
14[14] inversione dell'ordine normale delle parole
15[15] separazione di due termini con l'interposizione di altri

Dolce e chiara la notte e senza vento (Leopardi)


Pace dicono al cuor le tue colline (Carducci)
Passata la tempesta (Leopardi)
Siede con le vicine a filar la vecchierella (Leopardi)

chiasmo16 [16]

Bisogna magiare per


vivere, non vivere per
mangiare

Le donne, i cavalier, l'arme, gli amori (Ariosto)

Re dei vini e vino dei re

N il sol pi ti rallegra, n ti risveglia amor (Carducci)

Un Sito in mostra. La
Mostra di un sito

E' un dovere essere


educati, essere
rispettati un diritto

Pace non trovo e non ho da far guerra (Petrarca)

Giovanni il primo,
lultimo Francesco

Primavera dintorno brilla nell'aria e per li campi esulta


(Leopardi)
Odi greggi belar, muggire armenti (Leopardi)
Bei cipressetti, cipressetti miei (Carducci)
N il sol pi ti rallegra, n ti risveglia amor (Carducci)
Romanzi in gioco o gioco di romanzi (Calvino)
Trema un ricordo nel ricolmo secchio / nel puro cerchio
unimmagine ride (Montale)

anacoluto17 [17]

Voi calciatori, vi ci
vuole poca fatica per
guadagnare molto

16[16] due frasi con l'ordine invertito

Lei sa che noi altre monache, ci piace sentire la storia per


minuto.

Parole della scienza,


scienza delle parole
Imparare lavorando e
lavorare imparando

Un religioso che, senza farvi torto, val pi un pelo della sua


barba che tutta la vostra.(Manzoni)

- DI SIGNIFICATO

Allegoria18 [18]

La Divina Commedia, I Trionfi di Petrarca, La Fattoria degli


animali di Orwell, le favole di Esopo e di Fedro.
Per correr miglior acque alza le vele / omai la navicella del mio
ingegno, / che lascia dietro a s mar s crudele (Dante)
Ritornava una rondine al tetto / l'uccisero: cadde tra spini /
ella aveva nel becco un insetto / la cena dei suoi rondinini

antitesi

Lui lo amava, lei lo


odiava

Tutto ei prov: la gloria / maggior dopo il periglio / la fuga e la


vittoria / la reggia e il triste esiglio (Manzoni)

Buoni si nasce, cattivi


si diventa

Diritto
E nulla stringo e tutto il mondo abbraccio (Tetrarca)

Lei lo amava, lui


lodiava

Antonomasia19
[19]

Il Cavaliere, l'Avvocato,
l'Apostolo, un Adone,
un vandalo, un giuda,

17[17] rottura della normale concordanza sintattica ( un errore!)


18[18] figura concreta che rappresenta un concetto astratto

la peste del Duemila,


un Carneade, quel
posto una babele

climax

Ascendente

Il rombo cresce, mi percuote, mi assorda (D'Annunzio)

Ti voglio bene, ti
desidero, ti amo

Sospiri, pianti e alti guai (Dante)

Desidero, voglio,
pretendo.

(l'Italia) sanza capo, sanza ordine, battuta, spogliata, lacera,


corsa ( Machiavelli)
Portatemi un cavallo, un mulo, un asino (Manzoni)

Vai, corri, precipitati,


vola!
Tu non mangi: ti
abbuffi, ingurgiti,
divori!

Diverse lingue, orribili favelle /


parole di dolore, accenti d'ira
Quivi sospiri, pianti e alti guai (Dante)

Discendente

eufemismo20 [20]

Andarsene, spegnersi,
finire di soffrire,
passare a miglior vita
( = morire)
Detenuto, non

19[19] un nome proprio diventa un nome comune


20[20] (= dire bene) attenuazione di qualcosa di sgradevole, offensivo, poco delicato. Segno di falsit e ipocrisia, ma anche di prudenza e delicatezza.
Simile alla litote (=attenuazione)

10

vedente, operatore
ecologico, le estremit,
cattivo odore,
decesso, dipartita,
scomparsa
male incurabile

Iperbole

Per difetto

I miei venticinque lettori (Manzoni)

Mangia come un
uccellino

Ho sceso dandoti il braccio almeno un milione di scale


(Montale)

Ti scrivo due righe

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi / che 'n mille dolci nodi gli
avvolgea

Annega in un bicchiere
d'acqua
Bevi un goccio di vino

Non era l'andar suo cosa mortale / ma d'angelica forma e le


parole / sonavan altro che pur voce umana / uno spirto
celeste, un vivo sole / fu quel ch'io vidi (Petrarca)

Vediamoci un attimo

Ho sceso almeno un milione di scale (Montale)

Facciamo quattro passi


Per eccesso
Ti amo da morire
Ti mando un milione di
baci
Sei accecato dalla

Una telefonata salva la


vita.

11

passione
un secolo che non ti
vedo
Pi veloce della luce!
Sono al settimo cielo
Sono in un mare di
guai

Ironia

Hai la media del 5: ma


come sei studioso!

Quel borgo aveva l'onore di alloggiare un comandante, e il


vantaggio di possedere una guarnigione stabile di soldati
(Manzoni)

Che stanza ordinata! Ci


sono passati i vandali? Bel parere che m'avete dato! M'avete mandato da un buon
galantuomo, da uno che aiuta veramente i poverelli!
(Manzoni)

Litote21 [21]

Non mi lamento ( sono


contento)
Non posso negare
( affermo)
Non molto
intelligente ( stupido)
Non male

21[21] negazione del contrario

Non era nato non un cuor di leone (Manzoni)

12

Non sei certo arrivato


presto

metafora22 [22]

Il dorso della
montagna, il tunnel
della droga, la spirale
della violenza, il
baratro della
depressione, le gambe
del tavolo, il collo della
bottiglia, un ragazzo
brillante, l'abisso
dell'ignoranza, la pelle
vellutata, la sera della
vita, cime dentate
navigare dolcemente, il
tempo vola, il vento
urla, volano gli schiaffi,
tenere la bocca chiusa

E piove in petto una dolcezza inquieta (Montale)


L'occhio del campanile fermo sulle due ore (Montale)
Sotto l'immobile campana del cielo era / un paese circondato
di magre vigne (Calvino)
Ognuno manda da una balza la sua cometa pel ciel turchino
(Pascoli: Laquilone)
E il mio cuore il paese pi straziato (Ungaretti)
Le stelle sono bottoni di madreperla (Campana)

Mario un'aquila, Luca


una volpe, sei un
somaro, sei un pulcino
bagnato, quel cane di
un tenore, i cavalloni
del mare, quella botte
d'uomo,

Metonimia23 [23]

L'autore con l'opera:

Sotto l'ali dormono i nidi (Pascoli)

22[22] trasporto di significato (la figura retorica per eccellenza!)NOTA: nella metafora i termini appartengono a campi semantici diversi, nella metonimia e nella
sineddoche fanno parte dello stesso campo semantico

13

Ascolto Mozart
Leggo Dante

Le sudate carte (Leopardi)

Il prodotto col
produttore
Corre in Ferrari
La causa per l'effetto
Vivere del proprio
lavoro
L'effetto al posto
della causa
Quel bambino una
gioia
Guadagnarsi la vita col
sudore della fronte
Il contenitore per il
contenuto
Abbiamo mangiato un
piatto squisito
Lo strumento per chi
lo usa
Emilia un primo
23[23] (= scambio di nome) sostituzione di un termine con un altro, che abbia col primo un rapporto di contiguit logica

14

violino
L'astratto per il
concreto
Quella ragazza una
bellezza
Eludere la sorveglianza
La forza della giovent
Il concreto per
l'astratto
Quel ragazzo ha del
fegato
Il luogo per i suoi
prodotti
Una bottiglia di Chianti
La marca per
l'oggetto
Indossa sempre i Levi's
La sede per le
persone
Montecitorio, il
Quirinale, la Casa
Bianca

15

Stare in panchina
Le divise per chi le
porta
I bianconeri
L'oggetto per
l'inventore
( raglan, cardigan,
moneta, biro,
pantaloni, mansarda)

Ossimoro24 [24]

Il piccolo grande uomo

O viva morte, o dilettoso male (Petrarca)

Un piccolo grande
amore

Il dolce affanno (Petrarca)


Gli alberi bruciano di neve (Quasimodo)

Il suo silenzio diceva


molte cose

Provvida sventura (Manzoni)

Ragazzaccio bellissimo

Tacito tumulto (Pascoli)

Peso leggero, amaro


miele

Piccolo infinito (Pascoli)

Silenzio eloquente

L'estate fredda dei morti (Pascoli)


Notturno meriggio (Ungaretti)
Sole nero (Montale)

24[24] (=intelligente stoltezza)

16

Eternit distanti (Montale)


Calma disperazione (Caproni)
Brusio di silenzio (Pavese)

Paradosso

L'elogio della pazzia (Erasmo)


La morte non un male (filosofia del III sec. a.C.)

parallelismo25 [25]

Le mie parole sono profonde come le radici terrene, nette


come i cristalli del monte (D'Annunzio)

perifrasi26 [26]

Era gi l'ora che volge il desio / ai navicanti e 'ntenerisce il


core (Dante)

preterizione27 [27]

Non voglio dire che sei


un cattivo ragazzo

Cesare taccio, che per ogni piaggia /


Fece l'erbe sanguigne di lor vene

Lasciamo perdere il
fatto che non mi hai
restituito i soldi

Ove 'l nostro ferro mise. (Petrarca)

25[25] gli elementi di due frasi si riprendono simmetricamente


26[26] giro di parole
27[27] (=omissione) dichiara di non voler trattare un argomento che invece viene trattato

17

Non vi voglio ricordare


che siamo amici
Non ti dico cosa
successo: un mare di
guai
E inutile aggiungere
che la situazione
grave

Similitudine

Quel bambino sembra


un angelo

Fresche le mie parole ne la sera ti sien /


Come il fruscio che fan le foglie / del gelso (D'Annunzio)

Guida come un pazzo


Il mare era liscio come
l'olio

Come un branco di segugi , dopo aver inseguito invano una


lepre, tornano mortificati verso il padrone (Manzoni)
Come sul capo al naufrago/londa savvolve e pesa (Manzoni)

Cammina silenzioso
come un gatto

Tu sei come la rondine che torna a primavera (U. Saba)

Laria trasparente
come un cristallo
Salta come un canguro

sineddoche28 [28]

La parte per il tutto

Era un girare, un rimescolarsi di gran cappe, d'alte penne, di


durlindane pendenti, , un moversi librato di gorgiere
La fuga dei cervelli (per inamidate e crespe, uno strascico intralciato di rabescate
intellettuali)

28[28] ( = prendere insieme) la parte per il tutto e viceversa

18

I senza tetto (i senza


casa)

zimarre. (Manzoni)
E se da lunge i miei tetti saluto (Foscolo)

Avvistano vele (navi)


allorizzonte
Preferisco le due ruote
alle quattro ruote
(per la moto e la
macchina)
Ho molte bocche da
sfamare
Un particolare per il
generale
Il nostro pane (= cibo)
quotidiano
Il genere per la specie
I mortali (gli uomini)
Il singolare per il
plurale
Aveva l'occhio ( = gli
occhi) birbone
L'italiano un grande
tifoso, linglese
elegante, il genovese
tirchio, lebreo furbo

19

sinestesia29 [29]

Un fresco profumo, Le
sue dolci parole, Un
silenzio glaciale,
Sorriso amaro, Paura
nera, Colore caldo,
unesplosione di luce,
una voce chiara, suono
chiaro, parole oscure,

Chiare, fresche, dolci acque (Petrarca)

Pulito profondo

Fresche le mie parole ne la sera (D'Annunzio)

Freschezza profonda

L'urlo nero della madre (Quasimodo)

Profumo silenzioso

Le tacite stelle - Pigolio di stelle

Il sapore splende

Pietra prosciugata, disarmata (Ungaretti)

Vedere voci

Cigolio dei lumi (A Gatto)

Lerba canta di Doris


Lessing

Melodia blu (Campana)


Profumi verdi (Baudelaire)
Le parole tra noi leggere/cadono (Montale)

Si chiamano figure retoriche i diversi aspetti che il pensiero assume nel discorso per trovare efficace e viva espressione.
Considerate nel mondo classico come modi di espressione lontani da quelli della comunicazione ordinaria e quotidiana e per questa ragione
ascritti solamente al campo della poesia in virt del loro peculiare ornato, oggi le figure retoriche vengono intese in un'accezione pi
vasta come VEICOLI DI SIGNIFICATO che permettono cio al lettore di cogliere i significati nascosti dietro le parole, cio di scoprire tratti
semantici nuovi rispetto alluso comune delle parole stesse.
Da questo punto di vista, dunque la funzione delle figure diventa essenziale all'interno di un discorso, non tanto per abbellirlo, quanto
piuttosto per comunicare ad esso una particolare carica emotiva che consiste nel sorprendere il lettore e non lasciarlo indifferente (=
effetto dello straniamento o, come dicevano gli antiche greci, dellaprosdketonon).
A evidenziare il particolare valore, da esse, di volta in volta, veicolato, la Retorica, che la scienza che studia le propriet del discorso, le ha
distinte, tradizionalmente, in:
- figure di PAROLA = SI BASANO SULLA FORMA DELLE PAROLE (allitterazione, anacolto, chiasmo, climax,);
29[29] accostamento di parole che mandano a sensazioni diverse

20
- figure di PENSIERO = SI BASANO SUL SIGNIFICATO DELLE PAROLE (antonomsia, analssi, apstrofe, eufemismo, iprbole, ironia, litote,
metfora, ossmoro, similitudine, sinddoche / metonmia, sinestesia );
INDICE
1) ALLITTERAZIONE (fig. di parola)
2) ANACOLUTO (fig. di parola)
3) ANALESSI (O FLASHBACK) VS PROLESSI (fig. di pensiero)
4) ANTONOMASIA (fig. di pensiero)
5) CHIASMO (fig. di parola)
6) CLIMAX (La climax) (fig. di parola)
7) EUFEMISMO (fig. di pensiero)
8) IPERBOLE (fig. di pensiero)
9) IRONIA (fig. di pensiero)
10) LITOTE (fig. di pensiero)
11) METFORA (fig. di pensiero)
12) OSSMORO (fig. di pensiero)
13) RETICENZA (fig. di pensiero)
14) SIMILITUDINE (fig. di pensiero)
15) sineddoche (Cfr. > METONMIA) (fig. di pensiero)
16) SINESTESIA (fig. di parola)
1.ALLITTERAZIONE
L'allitterazione una figura retorica di parola che consiste nella ripetizione di una lettera, di una sillaba o pi in generale di un
suono all'inizio o all'interno di parole successive (Coca Cola, Marilyn Monroe, Deanna Durbin, Mickey Mouse).
Pone l'attenzione sui rapporti tra le parole fonicamente messe in rilevanza, al fine di catturare lattenzione del lettore su quella catena
fonbica di suoni ed evocare cos determinate idee o emozioni.

21
Esempio: lallitterazione dei suoni f / sc riproduce la sensazione del fruscio del fogliame agitato dal dolce vento, paragonato alla dolcezza
delle parole del poeta:
"Fr/e/sche le mie parole ne la s/era
ti sian come il frusco che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso...
(G. DAnnunzio)
Allitterazione deriva dal latino adlitterare, che significa appunto "allineare le lettere".
2.ANACOLUTO:
Figura retorica di parola in cui non rispettata volutamente la coesione tra le varie parti della frase. quindi una rottura della regolarit
sintattica della frase. E' un effetto della mimesi (=imitazione) del parlato, per cui chi se ne serve nello scritto, come il Manzoni, intende
riprodurre le irregolarit comuni della lingua parlata, al fine di rendere la lingua letteraria il pi realistica possibile, ovvero attinente alla
lingua viva, parlata dal popolo (VS lingua ricercata e difficile Barocca).
Non a caso, il Manzoni mette in bocca gli anacoluti ai personaggi del popolino comune, per evidenziarne da una parte la semplicit del
parlare, ma dallaltra anche la loro grande capacit comunicativa, secondo il principio del parlare pana al pane, vivo al vino, cio in modo
molto concreto e veritieri, senza cio gi arzigogoli e i termini difficili (latinismi, arcaismi..) della lingua dei colti (Cfr. lingua barocca),
finalizzata invece ad astrarre i concetti e ad ingannare la gente comune (Cfr. linguaggio dellAzzeccagarbugli, capitolo 3).
Alcuni esempi:
Quelli che moiono, bisogna pregare Iddio per loro (A. Manzoni)
(= Bisogna pregare Iddio per coloro che moiono).
I soldati, il loro mestiere di prendere le fortezze (A. Manzoni)
(= Il mestiere dei soldati di prendere fortezze).
Lei sa che noi altre monache, ci piace sapere le cose (A. Manzoni)
(= Lei sa che a noi altre monache piace sapere le cose)
> Cfr. A ME MI PIACE la marmellata = A ME piace la marmellata!!!
3. ANALESSI vs PROLESSI

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L'analessi o retrospezione o, impropriamente, flashback una figura retorica di pensiero che consiste nell'evocazione pi o meno ampia
di un evento anteriore al punto della storia in cui ci si trova e pu essere introdotta nel corso del racconto da demarcatori temporali del
tipo "alcuni anni fa" in opposizione a "ora", oppure da verbi come "ricordare", "pensare".
Pi precisamente, in un testo, quando l'autore vuole spiegare qualcosa avvenuto in tempo passato rispetto a quello narrativo nel brano,
sceglie di interrompere la narrazione nel tempo presente e di retrocedere nel passato, narrando cos eventi passati come se stesse narrando
eventi al presente. E in questo caso si parla di analessi.
Nei Promessi Sposi luso dellanalessi importante perch permette di aprire digressioni sul passato dei personaggi che entrano in scena di
nei vari capitoli, come nel flashback per spiegare lorigine delle grida (capitolo 1), o nel flashback sulla vita passata di padre Cristoforo
(capitolo4) o nel flashback sulla vita passata di Gertrude, = la monaca di Monza (capitolo 20).
Il contrario dell'analessi, cio la narrazione di eventi collocati nel futuro, detto prolessi.
Non vi sono esempi di prolessi nei I Promessi Sposi poich nel romanzo storico interessa delineare i fatti del presente e del passato, mentre
ci che riguarda il futuro, non essendo ancora storia, attiene ad altri generi letterari (romanzi davventura o di fantascienza).
4. ANTONOMASIA
L'antonomsia una figura retorica di pensiero con la quale ad un nome si sostituisce una denominazione che lo caratterizza. Si pu
sostituire un nome comune o una perifrasi ad un nome proprio, per personaggi celebri, o viceversa. Nel primo caso si hanno spesso finalit
apologetiche e si possono creare soprannomi o addirittura nomi o cognomi, nel secondo si riassumono sinteticamente intere categorie e si
possono creare nuovi nomi comuni. Ad esempio, nel primo caso:
"il poeta" o "il Poeta" al posto di Dante Alighieri
"el pibe de oro" al posto di "Maradona"
"l'eroe dei due mondi" al posto di "Garibaldi"
Mentre nel secondo caso:
"perpetua" per l'assistente personale di un sacerdote (da Perpetua, il personaggio dei Promessi sposi di Alessandro Manzoni, domestica di
Don Abbondio)
"ercole" o "un Ercole" per un uomo di grande forza (dall'eroe greco Ercole)
"paparazzo" o "un Paparazzo" per un fotografo di attualit (dal nome del fotografo del film di Fellini "La dolce vita")
Sei un Dongiovanni al posto di donnaiolo.
La parola "antonomasia" utilizzata anche nell'espressione "per antonomasia", che significa "per eccellenza".

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5. CHIASMO
Il chiasmo o chiasma (letteralmente dal greco "struttura a croce di chi greca") la figura retorica di parola in cui si crea un incrocio
immaginario tra due coppie di parole, in versi o in prosa.
La disposizione contrapposta delle parole pu essere raffigurata mediante la lettera greca
"ch" aspirata, da cui origina il termine "chiasmo".

("chi") dell'alfabeto greco, corrispondente a

Si scorge un chiasmo nei Promessi Sposi del Manzoni:


...sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire...
(Alessandro Manzoni. I promessi sposi)
Il celeberrimo motto dei Moschettieri, dal romanzo di Alexandre Dumas padre, un altro esempio di chiasmo. Se lo scriviamo in questo
modo
UNO PER TUTTI
TUTTI PER UNO
(Alexandre Dumas. I tre moschettieri)
si pu notare chiaramente la disposizione a X delle parole: basta infatti tracciare due linee, una che unisca le parole "tutti" e un'altra che
unisca le parole "uno", per ottenere una X.
(tale motto era accompagnato dal gesto da parte dei moschettieri di elevare le rispettive spade, incrociandole in aria, riproducendo proprio
la disposizione chiastica a X J )
6. CLIMAX
La climax (dal greco klmax, scala, pronuncia: "clmacs"), una figura retorica di parola che consiste nell'usare pi termini o locuzioni
con intensit crescente. Se l'intensit decrescente si parla di anticlimax.
La climax funzionale ad attirare lattenzione del lettore sulla sequenza di parole, al fine di suscitare nel suo animo un atteggiamento di
crescente o decrescente partecipazione emotiva al testo.
Esempi di climx e di anticlimax nei Promessi Sposi:
- Ah birbone! Ah dannato! Ah assassino!" (climax)
- "Ora stendeva il braccio per collera, ora l'alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria..." (climax)
- "Fremendo, ripensando alla sua disgrazia, e ruminando..." (aniticlimax).

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7. EUFEMISMO
L'eufemismo (dal verbo greco (Euphemo), risuonare bene oppure dal verbo greco (Euphem), parlar bene, dir bene)
una figura retorica di pensiero che consiste nell'uso di una parola o di unespressione, al fine di attenuare il carico espressivo di ci che si
intende dire, perch ritenuto o troppo banale, o troppo offensivo, osceno o troppo crudo, o troppo doloroso.
Ad esempio:
"questo piatto lascia desiderare" per non dire che ripugnante;
"Tizio non particolarmente intelligente" per non dire che stupido (anche se in questo caso si parla pi propriamente di litote);
"il caro nonno non pi tra noi" per attenuare una proposizione di senso troppo crudo del tipo "il nonno morto".
Nei Promessi Sposi il Manzoni si serve delleufemismo, ad esempio, per descrivere la morte di Fra Cristoforo:
<< and a ricevere il premio della sua carit>> per dire "mor" in modo attenuato e delicato, per onorare la figura di un uomo santo e
buono.
Il suo opposto il disfemismo, in cui si usa volutamente, ma in senso scherzoso o affettuoso, una parola sgradevole o volgare al posto di
una normale o positiva
8. IPERBOLE
L'iperbole (dal greco , hyperbol, eccesso) una figura retorica di pensiero che consiste nell'esagerazione nella descrizione della
realt tramite espressioni che l'amplifichino, per eccesso o per difetto.
darei la testa per quella macchina!
il prezzo del petrolio schizzato alle stelle
ti amo da morire
perdere quell'amichevole fu per noi una catastrofica sconfitta
dammi un goccio di vino
vado a fare quattro passi
ci facciamo due spaghetti
aspetta un secondo

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Dagli studiosi stato messo in luce che l'iperbole presuppone la "buona fede" di chi la usa: non si tratta infatti di un'alterazione della realt
al fine di ingannare ma, al contrario, allo scopo di dare credibilit al messaggio, attraverso un eccesso nella frase che imprima nel
destinatario il concetto che si vuole esprimere.
9. IRONIA
L' ironia (dal greco antico ; eironea, ovvero: ipocrisia, falsit o finta ignoranza) una figura retorica di pensiero che consiste
nell'affermare qualcosa che esattamente il contrario di ci che si vuole intendere, ma in modo da renderlo percepibile a chi ascolta.
Lironia ha la funzione di far riflettere il lettore sulla situazione psicologica ed emotiva della situazione, al fine di drammatizzarla o, al
contrario, di sdrammatizzarla; spesso lironia accompagnata da segni di punteggiatura di valore metalinguistico ed emotivo, come i
(puntini di sospensione) o il !? (punto esclamativo + interrogativo).
Esempio nei Pormessi Sposi:
<< La consigli di venirsi a mettere sotto la mia protezione>>
= frase ironica proferita da don Rodrigo a Fra Cristoforo e riferita a Lucia, poich Don Rodrigo, in realt, intendeva far del male alla
promessa sposa.
10. LITOTE
La litote una figura retorica di parola che consiste nellaffermare un concetto attraverso la negazione del suo contrario.
E una figura simile alleufemismo, ma si distingue da esso proprio per la presenza di un elemento di negazione (non).
Come leufemismo, anche la litote funzionale ad attenuare il carico espressivo di ci che si intende dire, perch ritenuto o troppo banale, o
troppo offensivo, osceno o troppo crudo, o troppo doloroso.
Un esempio di litote probabilmente la definizione che Alessandro Manzoni d di Don Abbondio nei Promessi sposi:
Don Abbondio (il lettore se n' gi avveduto) non era nato con un cuor di leone
per affermare il suo contrario, cio che era un pusillanime, un pauroso, un codardo, ma in modo attenuato, delicato, non crudo e diretto
(Don Abbondio era un vile e codardo), poich il Manzoni non intendeva demonizzare la persona, quanto denunciarne il difetto / peccato
morale (in base al principio cristiano del salvare la persona, ma condannare il peccato)
11. METAFORA
La metafora (dal greco , da metaphr, io trasporto) un tropo, ovvero una figura retorica che implica un trasferimento di
significato. Si ha quando, al termine che normalmente occuperebbe il posto nella frase, se ne sostituisce un altro la cui "essenza" o funzione
va a sovrapporsi a quella del termine originario creando, cos, immagini di forte carica espressiva.

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Differisce dalla similitudine per l'assenza di avverbi di paragone o locuzioni avverbiali ("come").
La metafora non totalmente arbitraria: in genere si basa sulla esistenza di un rapporto di somiglianza tra il termine di partenza e il
termine metaforico, ma il potere evocativo e comunicativo della metafora tanto maggiore quanto pi i termini di cui composta sono
lontani nel campo semantico
Il linguaggio manzoniano risulta arricchito attraverso lutilizzo di frequente di metafore. Il senso metaforico pu essere sia individuato
esplicitamente in una singola frase, sia ricercato pi profondamente in una intera scena del romanzo, o addirittura pu essere utilizzato per
tracciare pi significativamente il carattere dei personaggi attraverso il loro linguaggio.
"...un agnello se nessun lo tocca, ma se uno vuol contraddirgli...", cos che attraverso il giudizio di Don Abbondio il lettore inquadra il
carattere docile, ma impulsivo alloccorrenza, di Renzo, grazie al semplice utilizzo di una breve ma incisiva configurazione retorica.
Un esempio di metafora in senso pi ampio viene fornito nel quinto capitolo nellintera sequenza che ha come protagonista Fra Cristoforo
nel suo percorso verso il palazzotto di Don Rodrigo. Infatti nella descrizione della realt paesaggistica e sociale che circonda labitazione del
signorotto, lautore ricorre a metafore animalesche che danno unidea grottesca della condizione e dei costumi di quella gente alterata dalla
stessa violenza che regna nel palazzo: "...omacci tarchiati e arcigni...", "...vecchi che, perdute le zanne parevano sempre pronti, chi nulla
nulla gli aizzasse, a digrignar le gengive...".
Anche in seguito riappare questa associazione uomo-animale quando lautore accosta i due avvoltoi morti ai due bravi, (tutti definiti
"creature" senza alcuna distinzione) posti a protezione di fronte al portone allesterno del palazzotto.
12. OSSMORO
L'ossimoro (pronunciabile tanto ossimro quanto ossmoro, dal greco , composto da acuto e sciocco) una figura
retorica di pensiero che consiste nell'accostamento di due termini in forte antitesi tra loro.
A differenza della figura retorica dell'antitesi, i due termini sono spesso incompatibili. Si tratta quindi di una combinazione scelta
deliberatamente o comunque significativa, tale da creare un originale contrasto, ottenendo spesso sorprendenti effetti stilistici che
meravigliano / stupiscono il lettore (effetto dello straniamento o aprosdketon).
Esempi: brivido caldo, urlo silenzioso, disgustoso piacere, copia ori ginale.
Esempi di ossmoro nei Promessi Sposi:
- Assaporato dolorosamente ( capitolo 2, r. 33)
- Modestia un po' guerriera"( capitolo 2, r. 360).
-Silenzio assordante (capitolo 32, r.45)
13. RETICENZA

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La reticenza (dal latino reticere, tacere), detta anche 'aposiopesi (dal greco aposipsis, derivato da aposip, io taccio), chiamata
anche sospensione, una interruzione improvvisa del discorso, per dare l'impressione di non poter o non voler proseguire, ma lasciando
intuire al lettore o all'ascoltatore la conclusione, che viene taciuta deliberatamente per creare una particolare impressione.
La reticenza ha una forte connotazione emotiva e consiste nel fatto che lautore preferisce sottintendere espressioni forti o giudizi morali sui
personaggi,lasciando alla sensibilit del lettore intuire i contenuti delle espressioni interrotte.
Il segno grafico caratteristico della reticenza sono i puntini (tre) di sospensione.
Esempio:
E questo padre Cristoforo, so da certi ragguagli che un uomo che non ha tutta quella prudenza, tutti quei riguardi... (Manzoni, I
promessi sposi)
14. SIMILITUDINE
La similitudine la figura retorica in cui si paragona un oggetto ad un altro le cui propriet sono ben note. Ad esempio:
bianca come la neve
rosso come il fuoco
Differisce dalla metafora per la presenza di avverbi di paragone o locuzioni avverbiali ("come") e per le conseguenze nella struttura della
frase che questo comporta.
Differisce dal parallelismo per l'assenza di "come...cos..." o costrutti analoghi.
Esempi di similitudine nei Promessi Sposi:
- E quelle parole frizzavano sull'animo della poveretta, come lo scorrere d'una mano ruvida sur una ferita.
- gli altri pensieri che s'erano affollati alla mente risvegliata di Gertrude, si levaron subito, come uno stormo di passere all'apparir del
nibbio
- " E il viso si contraeva, come le foglie d'un fiore"
- Il cuore, trovandosene cos poco appagato, avrebbe voluto di quando in quando aggiungervi, e goder con esse le consolazioni della
religione; ma queste non vengono se non a chi trascura quell'altre: come il naufrago, se vuole afferrar la tavola che pu condurlo in salvo
sulla riva, deve pure allargare il pugno e abbandonar l'alghe, che aveva prese, per una rabbia d'istinto
Una similitudine paesaggistica o dambientazione la descrizione del castello dellInnominato (Capitolo 19), in cui gli aspetti angusti,
isolati e tetri del paesaggio sono la trasposizione metaforica dei tratti dellanimo corrotto e malvagio dellInnominato stesso:

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- Dallalto del castellaccio, come laquila dal suo nido insanguinato, il selvaggio signore dominava tutto lo spazio dove piede duomo
potesse posarsi, e non vedeva mai nessuno al di sopra di s, n pi in alto.In queste righe, con cui Manzoni delinea sempre pi chiaramente la personalit del personaggio, presente una significante similitudine:
laquila un uccello rapace che vola molto in alto ma soprattutto molto acuto. Una somiglianza che si adatta alla figura dellInnominato,
con il nido ancora macchiato di sangue, simbolo dei molteplici delitti commessi.
15. SINDDOCHE
La sinddoche (dal greco , ricevere insieme) una figura retorica che consiste nell'uso in senso figurato di una parola al posto
di un'altra, mediante l'ampliamento o la restrizione del senso. La sostituzione pu essere:
della materia per loggetto (Il legno solcava agile il m are per La nave; o il ferro" al posto della "spada")
del singolare per il plurale e viceversa ("l'Italiano" -inteso come persona- "all'estero" per "gli Italiani all'estero");
dello strumento per la qualit (Sei una buona forchetta per Sei un gran mangiatore = vorace).
del contenitore per il contenuto (Ci facciamo un bicchierino? per Beviamo il contenuto del bicchiere = in genere alcolico: vino,
birra).
La sineddoche si distingue dalla metonimia perch si basa su relazioni di tipo quantitativo:
- di una parte parte per il tutto (LOlanda per i Paesi Bassi);
- del singolare per il plurale (LItalia in crisi economica per indicare Gli italiani stanno vivendo un periodo di crisi).
16. SINESTESA
La sinestesia una figura retorica di parola che prevede l'accostamento di due sfere sensoriali diverse. Si tratta quindi di una
combinazione scelta deliberatamente o comunque significativa, tale da creare un originale contrasto, ottenendo spesso sorprendenti effetti
stilistici che meravigliano / stupiscono il lettore (effetto dello straniamento o aprosdketon), quindi ha una funzione identica a
quella dell ossmoro.
Ha largo uso in poesia ed in genere nella versificazione.
Allurlo nero della madre che andava incontro al figlio crocifisso sul palo del telegrafo? (Salvatore Quasimodo, Alle Fronde dei Salici , da
La buona novella) (udito e vista)
profumo fresco (olfatto e tatto)
colori chiassosi (vista e udito)

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muto sapore (udito e gusto)