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INSEGNAMENTO PITAGORICO

ARITHMS

di Vincenzo Pisciuneri

Sommario
PRESENTAZIONE ........................................................................................................................................ 4
LISTRUTTORE ................................................................................................................................................ 6
IL NUMERO E IL DIVINO ................................................................................................................................... 10
LA MONADE LUNO................................................................................................................................... 11
LA DIADE .................................................................................................................................................. 13
LA TRIADE ................................................................................................................................................ 14
LA TETRADE ............................................................................................................................................. 16
LA TETRACTIS ............................................................................................................................................... 17
PENTADE .................................................................................................................................................. 19
ESADE....................................................................................................................................................... 20
EPTADE .................................................................................................................................................... 21
OGDOADE ................................................................................................................................................ 22
ENNEADE - IL PI PERFETTO DEI NUMERI ............................................................................................... 23
LA DECADE IL NUMERO DIECI ............................................................................................................... 24
IL NUMERO DODICI.................................................................................................................................. 25
IL NUMERO QUATTORDICI - I PRIMI CINQUE NUMERI DI ................................................................... 25
LA GNOSI PITAGORICA DI VALENTINO ........................................................................................................ 27
LA SUPREMA TETRADE DI MARCO LO GNOSTICO PITAGORICO .............................................................. 31
LA PROGRESSIONE DEI NUMERI .................................................................................................................. 32
NUMERI PARI E DISPARI .......................................................................................................................... 33
LA DOTTRINA DEGLI OPPOSTI.................................................................................................................. 37
PERFEZIONE ABBONDANZA DEFICIENZA ................................................................................................. 39
NUMERI AMICABILI ................................................................................................................................. 41
NUMERI POLIGONALI .................................................................................................................................. 43
NUMERI TRIANGOLARI ............................................................................................................................ 44
NUMERI QUADRATI ................................................................................................................................. 45
ENNEADE - IL QUADRATO DI ORDINE TRE............................................................................................... 46
NUMERI RETTANGOLARI ETEROMECHI ................................................................................................... 51
NUMERI NUZIALI ..................................................................................................................................... 51
LINCANTO DEI NUMERI POLIGONALI ..................................................................................................... 54
NUMERI PENTAGONALI ........................................................................................................................... 55
NUMERI ESAGONALI................................................................................................................................ 56
NUMERI POLIEDRICI O PIRAMIDALI............................................................................................................. 57
NUMERI TETRAEDRICI ............................................................................................................................. 57
NUMERI CUBICI ....................................................................................................................................... 59
IL QUARTO NUMERO ............................................................................................................................... 60
2

IL NUMERO QUINDICI .............................................................................................................................. 61


DICIASETTE IL NUMERO DELLOSTACOLO ............................................................................................... 61
IL NUMERO VENTUNO ............................................................................................................................. 62
VENTIDUE IL NUMERO DELLA FORMAZIONE .......................................................................................... 62
IL NUMERO VENTOTTO ........................................................................................................................... 62
CINQUANTA IL NUMERO DELLA QUANTIT TOTALE .............................................................................. 64
CINQUANTACINQUE IL NUMERO DEL CIELO E DELLA TERRA ................................................................. 64

PRESENTAZIONE
Poich Pitagora come tutti i grandi Maestri non scrisse nulla e la sua Scuola di pensiero era di tipo iniziatico,
con giuramento di segretezza sui temi trattati, necessario riabilitare il pensiero dei Pitagorici e
Neopitagorici, unici veri interpreti del pensiero di Pitagora. Pitagora era chiamato anche Pitio e Apollineo;
Pitio corrisponde allantico nome di Delfi, mentre lattributo apollineo indica esplicitamente la relazione con
il culto di Apollo. Si dice che la nascita di Pitagora era stata prevista proprio dalla Pitia (Pythia) di Delfi.
Apollo secondo il mito uccise Pitone e a causa della sua impresa si guadagn lappellativo Pitio. Inoltre vi
erano i famosi Giochi Pitici che si celebravano ogni tre anni nella pianura presso Delfi, che consistevano in
una gara musicale, cui si aggiunsero col tempo anche gare ginniche ed equestri, e che prevedevano come
premio per il vincitore una corona di alloro. I candidati alla suprema Iniziazione venivano incoronati con
lalloro. Nei vari miti lEroe uccide il Serpente e ne indossa la pelle e diventa anchegli un Serpente, un Naga
secondo la filosofia Ind. Il significato interiore che lAvversario, il Serpente non altro che il nostro s
personale che soffoca imprigiona nelle sue spire il S Divino. LUomo Interiore, nascosto e sommerso
dallUomo Esteriore deve diventare lUccisore del Drago. In questa guerra fra la Divinit e il Titano che si
svolge in noi, siamo in lotta con noi stessi. Il Drago, il Pitone non sar mai distrutto, ma solo domato ecco
perch lEroe ne assume il nome. Gli Ierofanti dellEgitto e di Babilonia chiamavano se stessi Figli del DioSerpente e Figli del Dragone. Io sono un Serpente, io sono un Druido, diceva il Druido delle Regioni
Britanniche, perch il Serpente e il Dragone erano entrambi personificazioni della Saggezza,
dell'Immortalit e della Rinascita. Come il serpente getta la sua vecchia pelle solo per riapparire in una
nuova, cos lEgo immortale abbandona una personalit per assumerne un'altra. Pitio, Naga, Drago il
nome degli Istruttori. Pitagora una forma di Pitio, un nome per indicare un Realizzato, che ha il titolo e i
poteri per diventare un Istruttore.
Gli storici della filosofia pretendono di attribuire al Pitagorismo teorie ingenue, assurde in funzione di
stravaganti e insostenibili interpretazioni, le cui cavillose forzature sconcertano i seri ricercatori. Attraverso
le opere di Aristotile, ci sono giunti contenuti filosofici di grande spessore, e tracce di unAntica Sapienza, i
cui contenuti sono spesso mescolati ad altri, molto meno rilevanti se non controproducenti, frutto dei
personalismi di Aristotele e dei suoi eccessi polemici, sia nei confronti dei Pitagorici alludendo a possibili
divergenze tra i Pitagorici, e sia nei confronti dellAccademia di Platone. In particolare, presentando la
filosofia pitagorica, Aristotele ripiega volentieri su superficiali schematizzazioni, che finiscono spesso per
ridicolizzare tale pensiero. Nel suo celebre scritto Metafisica1 polemizza nuovamente i Pitagorici, poich:
Quei filosofi non ci hanno neppure precisato in che modo i numero siano cause delle
sostanze e dell'essere.
Continuando nelle sue polemiche, se la prende con Eurito, discepolo di Filolao, che:
cercando di stabilire quale numero appartenesse a ciascuna cosa, ossia, ad
esempio, questo numero all'uomo, quest'altro al cavallo, disponeva i suoi sassolini in
modo da ottenere le figure degli animali e delle piante ...

Aristotile, Metafisica cfr. XIV 5. 1092 b.

La storia aristotelica attribuita a Eurito che utilizzava i sassolini per ricostruire le figure naturali ha avuto un
successo in unet spiritualmente impoverita da essere presa sul serio da noti storici della filosofia, che
lhanno prescelta per esporre la dottrina pitagorica dei Numeri. Il concetto di Numero, elemento base della
dottrina di Pitagora, per il quale il Numero non solo unEntit aritmetica quantitativa, ma anche un
Principio metafisico qualitativo, una fase armonica e inducente armonia, regolando come legge assoluta
luniverso e quanto in esso accade. Il numero lessenza di tutte le cose, la legge universale che tutto
armonizza e governa. LInsegnamento Pitagorico trova notevoli
connessioni con quello tradizionale cinese, non solo il famoso
teorema di Pitagora era gi noto in Cina almeno mille anni prima
della nascita del filosofo, ma anche sul significato dei numeri Pari,
Yin, e dei numeri Dispari, Yang. Sarebbe corretto veder Pitagora
come lerede di un antico insegnamento, perch la maggior parte
della sua vita stata spesa in viaggi, per apprendere la sapienza
del mondo antico, dallEgitto allIndia.
Le scienze dellAritmetica, dellAstronomia, della Geometria e
della Musica, erano ritenute le quattro divisioni della
Matematica. LAritmetica la scienza dei Numeri Immobili,
lArmonica (o Musica) dei numeri in movimento; la Geometria
scienza delle figure immobili, lAstronomia delle figure in
movimento. Pitagora identific nella Matematica la disciplina in
grado di dare un ordine allapparente Caos del mondo.
LInsegnamento della Matematica per Pitagora, come poi per
Platone, era intesa come una preparazione, un avviamento per
usare la vista interiore rivolgendola, dalla contemplazione delle cose naturali e mutevoli a ci che
realmente esiste, sempre uguale a se stesso. Giovanni Filopono fu ad Alessandria dEgitto, discepolo,
assieme a Simplicio, del Maestro Ammonio, nellIntroduzione Aritmetica di Nicmaco chiarifica il significato
e il valore che allinterno della filosofia platonica ha lo studio delle scienze matematiche. Lo studio della
matematica una strada obbligata che deve percorrere chiunque desideri giungere alla vera filosofia, ossia
a quella conoscenza piena della vera realt che fonte e coronamento della felicit dellanima nella sua
parte pi nobile. Non si pu tuttavia giungere alle idee direttamente, bisogna infatti percorrere
gradualmente la strada che conduce a esse, innalzarsi a esse a partire dalle realt fenomeniche attraverso
un termine medio: le matematiche.
Proclo rammentava che i numeri svelavano gli Di e i Pitagorici presentavano il calcolo come iniziazione alla
teologia.
Questopera non vuole minimamente essere esaustiva sullaspetto matematico dellInsegnamento di
Pitagora, ma intende far luce e confutare le errate interpretazioni sulle scarse conoscenze dei Pitagorici. Si
molto favoleggiato sulla crisi dei Pitagorici con la scoperta dei numeri irrazionali e della non conoscenza
dello Zero, entrambi appartenevano allInsegnamento Misterico ed erano conosciuti e utilizzati dalle Scuole
Misteriche di Oriente e Occidente, ma ai fini delladdestramento del discepolo che deve fare un viaggio
verso la Dimora Spirituale, viaggio opposto a quello originario della Caduta nella differenziazione, di cui gli
irrazionali, il caos, sono il segreto motore.
Lopera che tratta lInsegnamento Pitagorico divisa in quattro volumi, il numero su cui giuravano i
Pitagorici.
5

Il primo volume Arithms, tratta dei Numeri della teologia aritmetica, Arithms una presenza
costante nei dialoghi di Platone;

Il secondo volume Aritmomanzia, unapplicazione al mondo umano della teologia, descrive il


metodo di esegesi mistica per mezzo di lettere numeri sviluppano dai Pitagorici Gnostici quali
Valentino e Marco;

Il terzo volume Armonia, tratta della Scienza dei rapporti armonici e della Musica delle Sfere;

Il quarto volume rrehetos, tratta della Geometria delle figure piane e dei solidi che negli scritti di
Platone e in particolar modo nel Timeo trovano la loro massima espressione.

LISTRUTTORE
No, io lo giuro per Colui che ha trasmesso alla nostra anima la Tetractis nella quale si
trovano la sorgente la radice delleterna natura. (Detti Aurei)2
Nel VI sec. a.C., quando la Grecia in mano ai tiranni, ai sofisti ed ai retori, era giunta a negare lesistenza di
Orfeo abbandonandosi alla violenza, allignoranza e alla brutalit, sincarn sulla terra in un grande
Istruttore. Dove e quando nacque Pitagora, la tradizione non lo definisce in modo certo. Chi lo vuole nato a
Samo, chi a Lemno, chi a Filunte, chi a Metaponto, chi in Etruria, chi a Tiro. Anche la data della sua nascita
molto incerta: gli storici la situano verso il 570 a.C. La Pizia di Delfi aveva predetto ai suoi genitori: Avrete
un figlio che sar utile agli uomini di tutti i tempi.
Il vecchio Talete consigli al giovane Pitagora di andare a istruirsi presso i popoli di pi antica civilt:
sincontr con i Magi persiani, i Gimnosofisti indiani, i Bramani indiani, i Traci. Studi le scienze esoteriche
con i Brahmani dellIndia, secondo alcuni, sotto il nome di Yavanacharya (Istruttore Ionico)3 e ricevette il
nome di titolo di Pytha Guru. Pitagora, chiamato Pitio e Apollineo, non sarebbe un nome, ma un titolo
quello di Istruttore. Pitagora and a studiare a Menfi, in Egitto, i sacerdoti egiziani dopo averlo provato, lo
accolsero come uno di loro e gli aprirono i Misteri della loro scienza; fu cos che egli impar legiziano, la
geometria, i pesi, le misure, il calcolo, le qualit dei minerali.
Fu nel grande santuario tebano che Pitagora, al suo arrivo dallIndia, studi la
Scienza Occulta dei numeri. Fu a Memphis che Orfeo volgarizz la troppo astrusa
metafisica indiana ad uso della Magna Grecia; e da qui Talete e, secoli dopo,
Democrito, appresero tutto quello che sapevano4.
Pitagora rimase in Egitto per ben 22 anni, quando lEgitto fu invaso dal despota Cambise, fu fatto
prigioniero e deportato in Babilonia. L venne in contatto con la religione degli antichi caldei dei maghi eredi

I famosi Detti Aurei o Versi Aurei sono la compilazione di materiale arcaico di un anonimo pitagorico del II o IV secolo
della nostra era.
3
Insegn la reincarnazione cos com'era professata in India. Aristotele ci racconta della metempsicosi, solo per
contraddirla. Pitagora insegnava certamente la trasmigrazione delle anime, Il suo pensiero, era ispirato allorfismo.
4
H. P. Blavatsky, Dottrina Segreta III sez XXIV:

di Zoroastro, approfond per dodici anni lastronomia appresa in Egitto. Giamblico ci informa che Pitagora:
Fu iniziato in tutti i Misteri di Biblo e Tiro, nelle sacre operazioni dei siriani, e nei Misteri dei fenici5.
Pitagora attinse molto dalle culture indiane legate al Brahmanesimo e ai Veda e a quelle di Zoroastro e fu
faro per il mondo, simbolo di sintesi ideale tra le anime opposte dellest e dellovest. Fu lui a definire la
parola filosofo, composta di due termini che significano amante di Sophia, la Sapienza.
Aulo Gellio scrittore e giurista romano del II secolo, nelle Notti Attiche, ci spiega quale fu il metodo e
lordine dellinsegnamento seguito da Pitagora. Alla Scuola Pitagorica, erano ammessi solo quelli che
superavano un esame e un giudizio preliminare. Per essere ammessi a questa Scuola, i novizi dovevano
sostenere delle prove, fra queste non era ammessa la lotta a corpo a corpo perch Pitagora affermava che
era pericoloso sviluppare lorgoglio e lodio con la forza e lagilit: Lodio ci rende inferiori a qualsiasi
avversario. Pitagora osservava i suoi allievi e li studiava anche fisicamente, secondo Origine Pitagora fu
linventore della fisiognomica. Lesito era dato dopo almeno tre anni; gli aspiranti, una volta ammessi,
erano considerati Acusmatici, dovevano rispettare il silenzio per almeno cinque anni, mettere in comune i
loro beni materiali. Agli Acusmatici era permesso solo ripetere i detti di Pitagora, senza mai aggiungere
nulla di proprio osservare un assoluto silenzio, non interrompere mai, non esprimere la loro opinione
perch non comprendendo ancora lorigine e il fine delle cose avrebbero ridotto la dialettica a sterile
polemica o sofismo. Superato questo periodo, diventavano Matematici, detti anche esoterici, ascoltavano
Pitagora allinterno della tenda, con il quale potevano dialogare, e potevano vederlo di persona. A loro era
imposto lobbligo del segreto. Gli affiliati alla Scuola dovevano sentirsi realmente dei Fratelli, dei veri Amici,
tra i quali tutto in comune e che dovevano soccorrersi lun laltro in ogni contingenza. Lamicizia era un
valore fondamentale: Lamico un altro te stesso. Le energie individuali erano risvegliate, la morale
diventava viva e poetica, la regola accettata con amore cessava di essere una costrizione e diventava
laffermazione di unindividualit libera. Linsegnamento morale preparava a quello filosofico. Essi si
riconoscevano mostrando la stella a cinque punte.
I suoi allievi si dividevano nel primo stadio in Acusmatici (ascoltatori) e Matematici (con facolt di dialogo),
alla sua morte si divisero in due fazioni. Secondo Eudemo, fu Pitagora a coniare il termine matematica
letteralmente: ci che si impara. Lanonimo Foziano riferisce che matematici erano detti gli appartenenti
alla scuola di Crotone che si dedicavano alla geometria e allastronomia, e venivano distinti dai sebastici,
dediti alla contemplazione religiosa, e dai politici, studiosi delle cose umane.
Riguardo allaspetto politico, la Scuola Pitagorica riteneva che il governo dovesse essere delegato a coloro
che erano stati preparati con un lungo e arduo tirocinio. Scrive a tal proposito S. Agostino6: Io non cesso di
ammirare, di lodare, in Pitagora una cosa notevole e che tuttavia mi era sfuggita interamente; ed che
egli non dava ai suoi discepoli lultima regola del governo della repubblica, se non quando erano gi
dotti, perfetti, sapienti, beati. Egli vedeva nella pratica del governo tante tempeste che non voleva
esporvi che un uomo armato di una saggezza tale da permettergli di evitare ogni scoglio e che nel caso
che tutto gli venisse meno fosse in grado di stare contro ogni mareggiare, egli stesso come uno scoglio.

Vita Pitagorica, p. 139. Edizione BUR Rizzoli. Poich Pitagora, egli aggiunge, trascorse ventidue anni negli adyta dei
templi dEgitto, associati con i Magi di Babilonia, e venne da essi istruito alla loro venerabile conoscenza, non per
niente sorprendente che fosse abile in Magia o Teurgia, e, di conseguenza, in grado di compiere cose che superano il
semplice potere umano, e che al volgo sembrano assolutamente incredibili (p. 298).
6
S. Agostino, De Ordine, II, cap. 20.

Un aspetto che apparve in un certo senso rivoluzionario per la Grecia fu la partecipazione delle donne alla
Scuola. La donna veniva elevata al rango di compagna delluomo e non sottomessa: le sole donne
veramente sapienti nellantichit furono pitagoriche. La morte tragica di Ipazia, vittima della folla succube
di un vescovo cristiano, simboleggia la scomparsa di quellelevato tipo di donna, per dare spazio alla donna
cristiana, che non viene chiamata a dare un concreto contributo alla vita intellettuale e politica, come
invece si sforzava di fare la Scuola Pitagorica.
Fu proprio tale azione nel sociale, tale visione politica, che port verso gli avvenimenti che costrinsero alla
chiusura della Scuola Italica. Passati i primi entusiasmi, questa estesa azione nella societ non poteva che
generare del malcontento. Si manifestarono rancori e odi soprattutto tra coloro che erano stati espulsi
dalla Scuola, perch non in grado di sostenere il duro lavoro di educazione. Se la plebaglia sollevata contro
Pitagora avesse compreso ci che il misterioso Saggio di Crotone intendeva, dicendo di ricordarsi di essere
stato il Figlio di Mercurio Dio della Saggezza Segreta egli non sarebbe stato costretto a fuggire per
salvare la vita. Le persecuzioni si conclusero con leccidio di Crotone7, dove furono arsi vivi i quaranta
discepoli presenti; si salvarono, perch assenti, Filolao e Lisida che si recarono a Tebe e Archippo che and
a Taranto, dove riorganizz la scuola pitagorico, dalla quale emerse Archita.
Secondo alcune fonti anche Pitagora per nelleccidio, secondo altre, ai primi contrasti egli si allontan da
Crotone, trasferendosi a Metaponto, dove sembra essere morto nel 490 a.C. In questa citt fu cos amato
che della sua casa venne fatto un tempio a Demetra. Fino allora la dottrina di Pitagora era praticamente
esente dalle interpretazioni personali dei discepoli erano ancora rare, valendo solo lautorit del Maestro. I
discepoli sopravvissuti diedero origine a scuole iniziatiche. I discepoli di Pitagora in seguito alla sua morte
diedero vita a nuove comunit: le pi celebri furono quella di Tebe, fondata da Filolao, e quella di Taranto,
fondata da Archippo.
Le antiche testimonianze si hanno negli scritti di Filolao, Platone, Aristotele, Timeo di Tauromenia. Filolao fu
insieme ad Archita di Taranto, uno dei pi eminenti pitagorici nei tempi vicini a Pitagora. I primi testi relativi
allinsegnamento di Pitagora sono dovuti a Filolao che, scrisse su di essa, solo per quella parte non connessa
ai Misteri. Aulo Gellio ci informa che Platone compr da Filolao tre testi che riguardavano linsegnamento di
Pitagora, e un testo di commento. Platone, risent fortemente linfluenza del pitagorismo, tanto che
possiamo consideralo un Pitagorico, anche se non appartenne propriamente alla Scuola8. Timeo a cui
Platone dedic un suo libro, fu uno storico del Pitagorismo, che influenz fortemente il pensiero di Platone.
Platone, il quale, avendo pienamente abbracciato le idee che Pitagora aveva portato dallIndia, le rielabor
e le pubblic in una forma pi intelligibile di quella del misterioso sistema numerico originale del Saggio di
Samo. Meno antichi sono i biografi di Pitagora cio Giamblico, Porfirio e Diogene Laerzio che furono
Neopitagorici della nostra era, e gli scrittori matematici Theone da Smirne9 e Nicmaco di Gerasa i cui scritti

A Crotone, nella Magna Grecia, Pitagora, fond una Scuola alla quale ben presto aderirono tutti i migliori intelletti
dei centri civilizzati. Si trattava di una comunit con fini etico - religiosi, senza scopi politici, con tendenze
aristocratiche che suscit la reazione del partito democratico. Si manifestarono rancori e odi soprattutto tra coloro
che erano stati espulsi dalla Scuola, perch non in grado di sostenere il duro lavoro di educazione. Tra questi Chilone
di Crotone si mise a capo di un partito anti pitagorico. La scuola di Crotone fu incendiata e distrutta nel corso di una
sommossa popolare organizzata dal partito democratico, contrario al filosofo e al suo pensiero aristocratico. Lattacco
di Chilone fu il segnale di una persecuzione dei Pitagorici in tutte le colonie greche.
8
Si racconta che il fisico Heisenberg nel riflettere sulle pagine del Timeo di Platone sia, poi, arrivato al principio
dindeterminazione.
9
Theone di Smirne (70 circa 135 circa) filosofo e matematico, profondamente influenzato dalla scuola pitagorica.
Scrisse diversi commentari su lavori di matematici e filosofi, tra cui tre sulla filosofia di Platone: due di essi sono andati

costituiscono la fonte che ci ha trasmesso laritmetica pitagorica. Molte notizie si debbono a Plutarco,
anchegli un Neopitagorico. Pitagora fu anche il primo ad insegnare il sistema eliocentrico.
Gli insegnamenti di Pitagora, come quelli di altri grandi Maestri, non furono mai scritti da lui, ma diffusi e
tramandati solo oralmente. Tutto ci che sappiamo sulla sua vita ed i suoi insegnamenti ci pervenuto
grazie a tarde testimonianze, redatte anche a distanza di secoli. La saggezza di Pitagora rappresenta lAntica
Saggezza. Ogni grande Maestro rappresenta la saggezza e mai si proclama possessore di essa. Nessuno che
conosce il valore della saggezza la posseder come propria o la rappresenter come la propria saggezza,
non uno dei Maestri o degli Istruttori la rivendica come propria. Quando Krishna insegnava, molto spesso si
riferiva agli Antichi e alla Saggezza insegnata da loro. Allo stesso modo, quando Gautama il Buddha
insegnava, diceva: Cos dissero i Buddha dei tempi antichi. Apollonio di Tiana vissuto nel I sec. d.C.,
grande filosofo Neopitagorico, scrivendo a Eufrate10, dice:
Qualora tu incontrassi un filosofo pitagorico, ti dir cosa e quanto otterrai: la scienza
delle leggi, la geometria, l'astronomia, l'aritmetica, l'armonica, la musica, la
medicina, tutta la divina arte della divinazione, ogni cosa bella, la sublimit
dell'animo, la gravit, la magnificenza, la costanza, lo spirito religioso, la conoscenza
non l'opinione riguardo agli dei, la cognizione dei dmoni, non una conoscenza
approssimativa, l'amore di entrambi (dei e dmoni), la tranquillit dell'animo, la
tenacia, la semplicit, la moderazione nei beni necessari, nel sentire e nel fare, la
facilit del respiro, un buon colorito, la salute, la felicit e l'immortalit.
La sua importanza fu grande e la sua cosmogonia contenuta nel Timeo di Platone. Nello stesso periodo
e in diversi punti della terra grandi riformatori diffondevano dottrine analoghe. Lao-Tse, in Cina, continuava
lesoterismo di Fo-Hi, in India Sakyamuni, lultimo Buddha, predicava sulle rive del Gange. In alcuni periodi
una stessa corrente spirituale passa attraverso tutta l'umanit. Pitagora viaggi attraverso tutto il mondo
antico, prima di dire la sua parola alla Grecia. Visit l'Africa e lAsia, per soggiornare lungamente a Menfi e
Babilonia, studi la loro politica e il loro rito iniziatico.
Pitagora si presenta non tanto quanto un filosofo greco, quanto un Istruttore che
raccoglie in s il sapere dellintero genere umano della sua epoca e lo fa proprio.

persi; il terzo, Matematica utile per comprendere Platone, un compendio dinformazioni matematiche necessarie
per comprendere le opere di Platone
10
Probabilmente Eufrate di Tiro, filosofo stoico, vissuto a Roma e in Siria.

IL NUMERO E IL DIVINO
Proclo rammentava che i Numeri svelavano gli Di e i Pitagorici presentavano il
calcolo come iniziazione alla teologia.
Per i Pitagorici, Arithmos significa Numero. Per Nicmaco da Gerasa11 un Neopitagorico del primo secolo,
in Introduzione allAritmetica, afferma che lAritmetica, ha il ruolo madre di tutte le scienze matematiche:
ontologicamente prima delle altre scienze matematiche (musica, geometria e astronomia), ed la loro
causa. Il Numero il Primo Principio12, Giamblico per quanto riguarda i primi numeri dalla Monade alla
Decade identifica gli Di con Arithmoi, come divinit e modelli archetipici della manifestazione.
comune opinione che i Pitagorici non conoscevano lo Zero che le nostre cifre sono state prese in prestito
dagli Arabi e la sua scoperta appartenga allepoca moderna. Secondo costoro, cifra corrisponde allarabo
cifron e significa vuoto, una traduzione della parola sanscrita sunyan, niente. Gli Arabi in realt
ricevettero le loro cifre dallIndostan e non pretesero mai di averle scoperte essi stessi. Solo nel secolo IX,
gli Arabi presero dallIndia i caratteri che oggi sono chiamati numeri arabici e che essi denominavano cifre
indiane. Gli stessi Arabi chiamarono il loro sistema decimale di numerazione con il nome Hendes-sn o
Hindosi che significa appunto scienza indiana. Il merito principale degli Arabi fu di sviluppare, con il
materiale indiano, i principi delle dimostrazioni teoriche dellAritmetica greca13. Il loro sistema di
numerazione il nostro attuale sistema.
Lo Zero lUovo Cosmico, in contenitore e il contenuto di ogni cosa, pertanto era fuori da ogni discussione
di calcolo o di proporzione, rappresentava la Divinit Celata, Innominabile.
Il simbolo dei simboli un Disco Bianco su un fondo nero. Il simbolo dello Spazio Astratto, dellAssoluto
un Cerchio il cui centro dappertutto e la cui circonferenza in nessun luogo secondo la definizione data
da Pascal su Dio. Il Cerchio la rappresentazione negativa dellAssoluto, un Principio senza forma. Il Cerchio
astratto rappresenta la Causa Celata, la Radice di ogni possibile manifestazione soggettiva e oggettiva. Il
Non Numero, lIndeterminato, lo Zero14 simbolizzato dal Cerchio, il Nulla per i nostri sensi fisici, in realt il
Tutto.
Vi sono due tipi di numeri: le Cifre, che sono spesso semplici veli, e i Numeri Sacri, il
cui valore conosciuto per mezzo dellIniziazione. Le cifre sono dei glifi
convenzionali, appartenenti al piano fisico, i Numeri Sacri sono puramente
metafisici. Lo Zero diverr cifra solo quando una delle nove lo precede e manifesta
cos il suo valore e potenza.

11

Nicmaco di Gerasa ha una posizione di rilievo nella storia dellantica matematica pitagorica dovuta in gran parte al
suo scritto: Introduzione allAritmetica. Questo libro una delle poche documentazioni superstiti della teoria
pitagorica dei numeri. Si conosce poco della vita di Nicmaco, e il periodo della sua vita stimato tra la met del
primo secolo e la met del II secolo d.C., rendendolo contemporaneo con Theone di Smirne e Tolomeo.
12
Aristotele, Metafisica 986 A15.
13
Nel 1816, John Taylor tradusse dal sanscrito in inglese la Aritmetica indiana o Lilawati del matematico indiano
Bhaskara Acharya (nato nel 1114). Lestrazione della radice quadrata insegnata con il metodo attribuito a Theone da
Smirne.
14
Lo Zero, in matematica il risultato della somma di tutti i numeri positivi e negativi, reali e immaginari, cio il Tutto .

10

Pitagora ha descritto lUnit Indivisibile che sta dietro tutta la manifestazione come il Non Numero,
ripetendo in un altro modo le affermazioni contenute nelle Stanze di Dzyan:
Ascoltate, o figli della terra, i vostri istruttori i figli del Fuoco. imparate che non vi
n primo n ultimo; poich tutto un Numero, emerso dal Non-Numero15.
Il Non Numero lUnit Celata, il Parabrahman degli Ind, lAin Soph degli Ebrei, lo Zerona Akerne dei
mazdei, il Grande Estremo, Wu Chi, per i Cinesi. Il Grande Estremo simbolizzato on un Cerchio, uno Zero,
il Nulla lIndifferenziato, Wu Chi, parola che letteralmente significa assenza di differenziazioni, assenza
di poli. Il Dio differenziato, la Causa Prima era nellantichit cinese rappresentato con un Cerchio con un
Diametro orizzontale.
Il numero origina la forma, il numero guida il suono. Numeri e proporzioni
armoniche guidano le prime differenziazioni di sostanza omogenea.
Per quanto concerne i Pitagorici, per trovare nella loro numerazione, l 1 e lo 0 come la prima e lultima
delle cifre, sufficiente esaminare gli antichi manoscritti del trattato di Boezio, De Arithmetica, composto
nel sesto secolo. E Porfirio, che riporta alcune citazioni dal Moderatus di Pitagora, dice che i numeri di
Pitagora erano dei simboli geroglifici, per mezzo dei quali egli spiegava le idee concernenti la natura delle
cose, o lorigine dellUniverso.
I Numeri divini sono gli Archetipi che governano tutto, sono i prototipi delle cose nella mente di Dio.
Platone definisce i numeri ideali, come degli Esseri incorporei, delle Idee, perch tali, non sono sottoponibili
a operazioni aritmetiche. Il loro status metafisico ben differente da quello aritmetico, appunto perch
non rappresentano semplicemente numeri, ma lessenza stessa dei numeri.

LA MONADE LUNO
I Numeri agiscono come simboli, e la serie dallUno al Dieci secondo lInsegnamento Pitagorico sufficiente
a classificare luniverso e lordine della Creazione. Per la matematica pitagorica lUnit non un numero,
il Principio, larchetipo di tutti i numeri.
Il Punto per i Pitagorici era definito come lUnit avente posizione, mentre per Euclide era solo
ci che non ha parti. Ogni altra Unit non pu essere che apparenza, e il suo apparire
unalterazione dellunicit proveniente da una distinzione che la Monade opera in se stessa. La
Monade dimora nella Solitudine e nel Silenzio. Pitagora insegnava che lUnit, essendo
indivisibile, non un numero.
La Monade il Punto che appare nel Cerchio dello Spazio Astratto, lUovo Cosmico fecondato

il

Germe. Nei Rig Veda Ind, la Cosmogonia inizia con lUovo dOro dei Brahmani, dal cui interno emerge
Brahma, la Divinit Creatrice, il Cerchio con il Punto centrale di Pitagora. Nicomaco da Gerasa affermava
che Dio si accorda con lUno, perch Dio i Germe di tutte le cose, come lUno il Germe di tutti i Numeri.
Anche la matematica pura e semplice procede dalluniversale al particolare, dal Punto matematico
15

Cosmogenesi, Stanza, IV.

11

indivisibile alle figure solide. Questo insegnamento ebbe origine in India, e fu portato in Europa da Pitagora,
che, gettando un velo sul Cerchio e sul Punto, che nessun uomo di questa terra pu definire se non come
astrazioni incomprensibili.
Secondo i Pitagorici, la Monade identica al Bene (TAgathon). Il Bene, il Buono lobiettivo di ogni sforzo,
perch il bene salva tutte le cose, preserva la loro unit, e lUnit di per s buona. Il Bene tende verso
lUnit, e la natura tende verso il bene di conseguenza, il Primo Dio, dai Pitagorici e da Platone fu
identificato con il Bene con la Provvidenza (Pronoia).
Giamblico spiega che lUno genera se stesso e da se stesso generato, nel senso che perfetto e senza n
principio n fine, e si presenta come causa di stabilit.
Il Punto Centrale vibra tracciando un Diametro nel Cerchio, un Raggio brillante che squarcia le Tenebre: la
Luce brilla nelle Tenebre. La vibrazione polarizza la Sostanza Universale, nasce il Bipolo Elettrico: da questa
Polarit ha origine la Luce, il primo effetto dellazione dello Spirito sulla Sostanza materiale. Il Dio
manifestato designato con il Diametro di questo Cerchio. La linea retta passante per il centro di un
cerchio, in geometria, ha una lunghezza, ma non ha larghezza n spessore; un simbolo femminile
immaginario, che attraversa leternit; e giace sul piano desistenza del mondo fenomenico.
dimensionale, mentre il cerchio a-dimensionale, o, per usare un termine algebrico, la dimensione di
unequazione.
Giamblico in Teologia Aritmetica scriveva che i Pitagorici chiamavano lUno Maschio e Femmina, Pari e
Dispari, perch il seme di tutte le cose, contiene il principio razionale sia della Materia sia della forma, sia
dellArtefice sia dellartefatto. LUnit, affermavano i Pitagorici, parimpari (pari e dispari) e partecipa sia
dei numeri pari sia di quelli dispari; aggiunta a qualsiasi numero lo trasforma: se pari in dispari, e
viceversa.
LUno irriducibile ha una doppia natura, che si manifesta rispettivamente passiva e attiva. Qui risiede il
mistero dei numeri. Questa natura non androgina; vale a dire che le due nature esistono solo
potenzialmente e non ancora manifestamente. LUno, la Causa Unica Irriducibile riconosciuto come Due
per la sua doppia natura. In questo modo allUnit causa noi aggiungiamo una nuova unit e questa nuova
Unit Due.
Il Dio differenziato, la Causa Prima per gli antichi cinesi, era rappresentato con un
Cerchio con un Diametro orizzontale. I Saggi Sung rappresentavano il Grande
Estremo in un Cerchio Superiore e il Cielo e la terra in Due Cerchi inferiori pi
piccoli. Il Numero Due non nasce per somma di due unit, ma per scissione
dellUno. Il punto, lUno irriducibile, ha generato la linea per scissione. La divisione
in Due parti del cerchio celeste crea la Dualit.

12

LA DIADE
Il numero Due per i Pitagorici non era un Numero, ma il Principio dei Numeri Pari. La Diade, raffigurata
dai Due Punti estremi di un segmento di retta.

DallUno viene la determinatezza. Se lUnit fosse rimasta pura e non mescolata, la Materia non avrebbe
assolutamente subito alcuna divisione: ma una volta combinata con la forza di separazione della Diade,
provoc nella natura divisioni e scissioni. La Diade lelemento costitutivo di qualsiasi sconvolgimento e
disordine.
La Diade sia il numero Due, sia il Principio Femminile, la forma trascendente di Due chiamato Diade
Indefinita, dove lIndeterminato deve essere inteso nel senso di illimitato, sconfinato e infinito. La
propriet di essere Illimitata e indeterminata, la rende contraria alla Monade, il principio del Limite. Cos la
Monade e la Diade indefinita sono i principi del Limite (Peras) e dellIllimitato (Apeiria), che operano a tutti
i livelli dellessere, ma in modo diverso a ogni livello.
Al livello superiore, la Monade lo Spirito Primordiale e la Diade Indefinita la Materia Primordiale,
perch Materia Prima lIndeterminato, Senza Forma. Come la Materia Primordiale ineffabile, oscura,
buia, lo Spirito che dimora delle profondit dellAbisso chiamato Bythos. La Madre Materia chiamata
Silenzio e Sige, perch il silenzio deve precedere la Parola, il Logos in-formazione, che incarna le idee della
Demiurgo. Uno dei nomi pi comuni del principio femminile Dynamis, che significa Forza e potenzialit.
Questo laspetto della Diade Indefinita, Illimitata, Infinita. La Diade Potenzialit a tutti i livelli dellessere,
perch il potere illimitato di essere qualsiasi cosa, tutte le possibilit, quindi anche la prolifica, fonte
generativa di tutta la creazione. Lei moltiplica, perch conduce la Monade verso la pluralit feconda e la
manifestazione sostanziale.
la Diade, portando molteplicit allUno, crea la pluralit di Unit, che sono gli Dei. Aristotele nel trattato su
Archita da Taranto racconta che anche Pitagora chiamava la Materia Altra Cosa, perch scorrevole e
sempre diveniente altro. Cos Rhea diventa la Madre degli Dei da elementi di pi immagini del Padre,
Kronos. I Pitagorici chiamavano Rhea il Flusso Perenne (Rheo flusso), Questo perch la Materia Prima
fluida, perch non ha confini determinati, allinterno o allesterno; la materia in continua trasformazione,
sempre in movimento. Kronos e Rea danno vita agli altri Dei tramite una moltiplicazione di Unit. La Madre,
la Diade Indefinita, perch il principio della molteplicit, crea una pluralit dimmagini della Monade, il
Padre. La Madre provoca la separazione e la proliferazione illimitata, ma il Padre sostiene la loro identit,
limitandoli. Il risultato una pluralit di Unit che corrispondono agli Dei. Nella mente di Kronos sono
separati ma compenetrati, come lo spettro dei colori nella luce bianca. Come Proclo dice: Tutte le Unit
sono in tutti, ma ciascuno separatamente.
La Diade, Rhea, collegata a Rhythmos, il che significa non solo ritmo, ma anche il movimento ricorrente,
movimento misurato, e tempo. Questo perch la Diade Indefinita crea alterit, e quindi tutte le opposizioni
regolate dalla Kronos e Rhea: Unit - Molteplicit, Chiaro - Scuro, Maschio - Femmina, e molti altri. Ogni
volta che c una tensione tra opposti, sorger unoscillazione tra di loro, un approccio ciclico. Pertanto,
Rhea trasforma Aion o Eternit smisurata nel Tempo determinato (Kronos), simboleggiato dal ciclico
13

alternarsi di luce e buio. Con la creazione di tempo, lei crea anche lo spazio. Inoltre, Rhea governa tutti i
processi ciclici, sulla Terra e in Cielo. Tuttavia, Rhea stessa esiste al di fuori del tempo, e quindi Lei governa
movimento Immobile. Questo perch interessata solo al cambiamento ciclico, e quindi ai rapporti
numerici tra i ritmi di questi cambiamenti; La Diade governa le loro relazioni armoniche. Nella moderna
terminologia scientifica, potremmo dire che Lei supervisiona il dominio della frequenza, piuttosto che il
dominio del tempo, che il campo di Hera, sua figlia.

Madre Rhea:
Padre Kronos:

Rhythmos, movimento
Arithmos assenza di movimento, stabilit, Numero.

Padre e Madre, divenuti Due, danzano ritmicamente e i mondi e i numeri appaiono. Secondo la dottrina
pitagorica, lEssenza di Kronos di rimanere immobile ma Rhea ha il potere di indurlo a procedere oltre se
stesso. Tuttavia, Egli deve poi tornare alla sua essenza di preservare la sua identit. Infatti, se questa
processione dovesse continuare senza limiti, tutte le forme sarebbero perse nellabisso oscuro
dellindefinita materia caotica. LEssenza di Kronos di rimanere se stesso, ma Rhea ha il potere di creare
un terzo, un altro. Ci significa che la Monade contiene la Triade del Padre, Madre e Figlio. Leggiamo negli
Oracoli Caldei (fr. 26): II numero Tre regna ovunque nell'universo e la Monade il suo principio.
Per Filolao16 di Crotone, discepolo di Pitagora, lArmonia cosmica, non pu che nascere necessariamente
dallequilibrio tra i contrari, non dallimpossibile espulsione di uno dei due17.
La natura cosmica risulta dall'accordo di Limite e Illimite, poich i principi erano
essenzialmente dissimili e disomogenei, sarebbe stato impossibile creare con essi un
cosmo, se non fosse intervenuta armonia (Filolao, Frammenti 1, 6).
Secondo Pitagora la creazione Ordine e Bellezza, unArmonia scaturente dallintegrazione degli opposti:
limite e illimitato, dispari e pari, destro e sinistro, maschio e femmina, in quiete e in movimento, diritto e
ricurvo, luce e tenebra, bene e male, quadrato e rettangolo. Chiaro e Oscuro sono le raffigurazioni delle
Due Forze Primordiali, Cielo e Terra, Spirito e Materia. I Cinesi espressero questo concetto con lo Yin e lo
Yang. Per gli Gnostici, la Duade, la prima coppia o sizigia si chiama Bythos, Profondit (principio maschile),
ed Ennoia, Pensiero (principio femminile). Il simbolo quello della polarit, di Due Sfere gemelle.

LA TRIADE
La natura dellUnit condiziona e circoscrive la vuota, irrazionale, indeterminata infinit, rivestendola di una
nuova forma e rendendola passibile di definizione. Nellunione delluno con la Diade, si genera il Tre,
numero ideale, essendo ogni numero nientaltro che un rapporto determinato tra due grandezze. Il Tre, la
Triade, la sintesi dellunit e della Diade (1 + 2 = 3). Il Numero Uno considerato il Principio, lArch di
tutti i Numeri, il Numero Due il Principio dei Numeri Pari, il Numero Tre il Principio dei Numeri Dispari.
16

Dellopera di Filolao si possiedono soltanto pochi frammenti, i quali insieme con alcune notizie pi tarde consentono
di riconoscere a questo filosofo il merito di avere divulgato parte degli scritti dei Pitagorici, sino ad allora tenuti segreti
in quanto argomenti dellIniziazione Misterica.
17
La salute del corpo, cos come quella dellanima, risiede nellequilibrio tra gli opposti. La medicina e la filosofia
servono a ristabilire gli equilibri turbati.

14

Nel Timeo, Platone precisa che due cose non possono essere unite giustamente senza un terzo; ci deve
essere un certo legame che attesti lunione fra loro.
Di tutte e due form una terza specie di essenza intermedia che partecipa della
natura del Medesimo e di quella dellAltro e prese le tutte e tre, le mescol in una
sola specie, congiungendo a forza col Medesimo la natura dellAltro.18
Per i Pitagorici, il numero era il generatore della geometria, e il vero significato dei numeri interi pu essere
studiata attraverso la rappresentazione geometrica. Il Triangolo non generato da nessun movimento, esso
risulta solo da unaddizione, di elementi manifestati per scissione dallUnit. Il Tre il primo numero che
ammette una raffigurazione di superficie piana, mediante i Tre Vertici di un Triangolo Equilatero.
Nel mondo fenomenico la Monade diventa il vertice del triangolo equilatero manifestato, o il Padre. La
linea a sinistra del triangolo diventa la Diade o la Madre. Questo
rappresenta lorigine di tutti i contrasti della natura, il punto in cui la
strada si biforca nel bene e nel male. Per questo si dice che i Pitagorici
detestavano il Binario. La linea di destra del triangolo rappresenta il
Figlio, descritto in ogni antica cosmogonia come uno con il Padre o
vertice19. La linea alla base del triangolo sta per il piano universale della
natura produttiva, in cui sono unificati sul piano fenomenico Padre
Madre Figlio, come sono stati uniti in tutto il mondo soprasensibile dal
vertice, dalla Monade. Il triangolo il pi profondo di tutti i simboli
geometrici. Come simbolo cosmico che rappresenta la Trinit Superiore dell'universo divenne la radice della
parola Divinit. I Greci antichi chiamavano la lettera (il delta triangolare) il veicolo della Divinit
Sconosciuta. Il triangolo una forma fondamentale della natura. Quando le molecole di sale si depositano
sotto forma di solido, la prima forma quella di un solido con facce triangolari. Una fiamma di forma
triangolare, di conseguenza, la forma della piramide richiama la parola greca pyr, o fuoco.
Riguardo al numero Tre si ha la testimonianza del Neopitagorico, Theone da Smirne (130 circa d.C.) il quale
afferma: Il Tre si dice perfetto perch il primo (Numero) che ha principio, mezzo, fine.
Secondo Pitagora, la Monade ritorna nel Silenzio e nelle Tenebre non appena ha
evoluto la Triade, dalla quale emanano i rimanenti 7 numeri dei 10 numeri che si
trovano alla base dellUniverso Manifestato.

18
19

Platone, Timeo VIII 34c 35a, b.


Si comprende lusanza degli antichi di entrare in un tempio dal lato destro e mettendo avanti la scarpa destra.

15

LA TETRADE
La Tetrade la Diade raddoppiata, il prodotto del primo numero
moltiplicabile che Due: 2 x 2 = 4. Cos la prima coppia, Kronos e Rea,
genera la seconda coppia, Zeus e Hera. Secondo Plutarco, i Pitagorici
affermavano che il Quadrato riuniva la potenza di Rhea, di Afrodite, di
Demetra, di Hestia20 e di Hera. Rhea, la Madre degli dei, la fonte della
durata, si manifestava attraverso le modificazioni dei Quattro Elementi
simbolizzati da Afrodite, che era lAcqua generatrice, da Hestia, che era il
Fuoco, da Demetra che era la Terra e da Hera che era lAria.
Il Quadrato una forma generata, la forma universale. Il Quattro, il Quadrato Perfetto, nessuna delle linee
che lo limitano sorpassa di un sol punto la lunghezza delle altre. La Tetrade rappresenta la Giustizia perch
divisibile equamente da entrambe le parti. lemblema della Giustizia Morale e dellequit divina
geometricamente espresse nella Divina Misura. Il Nome di Colui che non avrebbe Nome Pronunciabile era
sostituito dal sacro numero Quattro. Secondo Anatolio21 il Quattro chiamato Giustizia perch il solo
numero per il quale larea del quadrato uguale a quella del perimetro. I numeri prima del quattro hanno
perimetro maggiore dellarea; i numeri dopo il quattro hanno perimetro minore dellarea
Il Punto Primordiale un Circolo, realizzando la sua Quadratura, secondo i Quattro punti cardinali diventa
un Quadrato Perfetto.

Il Quadrato una figura ancorata sui quattro lati, rappresenta larresto. Il quadrato implica
unidea di solidificazione, di stabilizzazione.
Il Quadrato rappresenta la sintesi degli elementi.

I Pitagorici chiamavano questo numero Custode delle Chiavi della Natura.


il simbolo dellUniverso allo stato potenziale, o materia non ancora formata,
caotica.
Il Quattro, ammette una raffigurazione volumetrica, perch le quattro unit
si possono disporre ai vertici di un tetraedro formato da tre perfetti triangoli
equilateri, la figura geometrica dellElemento Fuoco. Dopo lunit, il Quattro,
considerato il secondo numero tetraedrico.

20

Su precisa indicazione di Pitagora, i magistrati di Crotone avevano fatto costruire accanto alla sua dimora, il Giardino
delle Muse e secondo le sue istruzioni. Gli allievi del secondo livello vi entravano soli con il maestro. Allinterno del
tempio circolare si vedevano le nove Muse di marmo. In piedi al centro vegliava Hestia, avvolta da un velo, solenne e
misteriosa. Con la mano sinistra proteggeva la fiamma di un focolare e con la destra indicava il cielo. Presso i Greci,
come presso i Romani, Hestia o Vesta era la custode del principio divino presente in tutte le cose.
21
Anatolio fu allievo di Porfirio.

16

LA TETRACTIS
Nello sviluppo dei numeri aggiungendo lunit allunit si passa dal punto alla linea, individuata da due
punti. Aggiungendo lunit, si passa dalla retta al piano, mediante un triangolo. Per ottenere lo spazio
tridimensionale si aggiunge ununit al
triangolo, formando con quattro punti il
1 = PUNTO
tetraedro regolare. Laggiunta di un nuovo
punto fuori dallo spazio tridimensionale porta
ad altre dimensioni, non raffigurabili
2 = LINEA
tridimensionalmente.
Il Quarto Numero Triangolare Dieci,
3 = SUPERFICIE
considerato dai Pitagorici la Tetractis. La
Tetrade Astratta di Pitagora, secondo la
4 = VOLUME
Raffigurazione fatta da Theone di Smirne e da
Nicmaco da Gerasa, consiste in Dieci Punti (1
+ 2+ 3 + 4 = 10) inscritti in un Triangolo
10 = TUTTO
Equilatero di lato Quattro, Nove Punti lungo i
Tre lati, ma in ogni lato si contano Quattro Punti (la Divina Misura), infine Un Punto, il Decimo, nel
Baricentro della figura del Triangolo Equilatero che coincide con il centro del Cerchio che lo circoscrive.
Guarda, quelli che tu credi Quattro sono Dieci, e il Triangolo perfetto ed il nostro
giuramento. (Luciano, Vita auct., 4).
Linsieme dei numeri Uno, Due, Tre e Quattro progrediscono a Triangolo, formando il Dieci, la Decade di
Quattro, la Tetractis.
1 + 2 + 3 + 4 = 10

LA PERFEZIONE DEL TUTTO

Pitagora, pose lorigine della Materia cosmica differenziata nella base del Triangolo. Cos questo divenne la
principale delle figure geometriche.

Il Punto in alto al vertice rappresenta il Punto Unit, la Monade: lUnico non procrea, Egli il PadreMadre indiviso. LUnit, essendo indivisibile, non un numero.
I Due punti, una linea: la Dualit, lUno che guarda Se Stesso. Il Due, la Polarit, lAndrogino. Il
Primo dei numeri Pari.
Il Tre il numero Bisessuato, nato dalla somma dellUno con la Duade. Il primo dei numeri Dispari. I
Tre punti individuano la pi piccola superficie, un atomo, idealizzata in un Triangolo equilatero. Col
Triangolo si crea la prima superficie astratta, il Primo Spazio chiuso cio il mondo delle idee.
I Quattro punti della base un solido, il Tetraedro, la piramide a base triangolare, che combina in s i
principi di lunghezza, larghezza e spessore22.
La Monade (lUno) il principio di tutte le cose. Dalla Monade e dalla Duade
indeterminata (il Caos), i Numeri; dai Numeri i Punti, le Linee; dalle Linee, la
Superficie; dalle Superficie, i Solidi; i Corpi solidi, i cui elementi sono Quattro; il

22

Diogene Laerzio.

17

Fuoco, lAcqua, lAria, la Terra; dei quali tutti, trasmutati (combinati) e totalmente
cambiati, costituitoli Mondo.23
La Decade, il Dieci, si rappresenta con il Cerchio tagliato in Due da un Diametro
verticale. Il cerchio lo Zero, la Divinit Celata, mentre il diametro il Dio
manifestato.

= 10

Era sacra per Pitagora e rappresentava la Tetractis: la Sintesi del TUTTO che si manifesta nel Verbo, o
Potere Generatore della Creazione. Da un lato rappresenta lUnit, dallaltro la molteplicit, ovvero la
materia che si differenzia. Il simbolo della Circonferenza tagliata in Due da Diametro, indica Dualit, la
Polarit della manifestazione visibile, per i Pitagorici, Dieci il simbolo dellUniverso.
Per quanto riguarda il microcosmo, luomo:
Il 3 appartiene ai mondi spirituali e quindi ai tre principi superiori delluomo.
Il 7 appartiene ai mondi spirituale, psichico, fisico delluomo.
Il 10, la somma totale lUniverso come un tutto, in tutti i suoi aspetti, ed anche con il suo
Microcosmo, lUomo con i suoi 10 orifizi.

Gordon Plummer, nel suo libro La Matematica della Mente Cosmica, fa della Tetractis una lettura molto
interessante. Egli dice, innanzitutto, che questo triangolo formato dai Dieci punti il vero simbolo della
creazione. Esso, poi, il simbolo dei tre piani non manifesti (i tre vertici) e dei sette piani manifesti
(lEsagono risultante dalleliminazione dei vertici, pi il punto in mezzo). Se prendiamo questi punti e li
congiungiamo per opposti, passando attraverso il centrale, disegnando un mezzo lato dellEsagono in senso
orario, otteniamo una Svastica a sei bracci. Se, infine, immaginiamo i sette punti giacenti su un piano,
facendo ruotare questo piano di 90 gradi in senso verticale e di altrettanti in senso orizzontale, otteniamo il
Martello di Thor.

23

Diogene Laerzio, Vita di Pitagora.

18

PENTADE

La Monade dopo aver essersi unita con la Diade per formare la Triade, il numero Tre si ritira nel silenzio, la
manifestazione procede attraverso la Diade, la Madre Materia, con la generazione non per polarizzazione
ma per unione con la Triade, il Primo Numero Dispari o Maschile, il Creatore.
La Pentade, il Numero Cinque nasce dallunione del Primo Numero Femminile (Due) col Primo Numero
Maschile (Tre). I Pitagorici, scrive Plutarco, hanno riservato a questo numero, un grande onore e lo hanno
chiamato Matrimonio a causa dellaffinit del pari col genere femminile e del dispari col genere maschile.
il numero di mezzo della Decade, rappresenta il numero del Figlio, dellUomo sia Divino che umano. Per i
Cinesi, Cinque il numero del Mutamento.

2+

3 = 5
Se i Cinque Punti anzich disporli sui due livelli del Triangolo della Tetractis,
sono disposti su una Circonferenza individuano i vertici di un Pentagono
regolare e di una stella a Cinque punte, il Pentalfa anchessa simbolo
dellUomo.

Il Numero Cinque moltiplicato per se stesso si riproduce, inoltre ha la


caratteristica, quando si addiziona a se stesso, o quando si moltiplica per un
numero dispari e un numero pari, di dare un numero che termina sempre
per cinque o per dieci, poich questo numero riproduce il Principio
Organizzatore delluniverso. Scrive Plutarco. La somma del numero cinque per se stesso non destinata a
produrre alcunch di imperfetto o di estraneo, ma possiede dei mutamenti prestabiliti, perch genera o se
stesso o il dieci, cio un numero della propria natura24.
Il numero Cinque viene simbolizzato dai Cinesi, con una croce a bracci eguali e veniva chiamato numero del
Mutamento. In Occidente, il Mutamento coincideva con la settimana di Cinque giorni25, durante i quali il
vecchio anno moriva e il nuovo nasceva e bel Cerchio celeste di 360 si ricostituiva il principio di divinit
nel mondo: 360 + 5 = 365.

24
25

Plutarco, la E di Delfi.
I Cinque giorni intercalari degli Egizi.

19

ESADE

Il Triangolo Primordiale sotto lazione della Diade si polarizza e manifesta il Numero Sei, che non una
forma generata, perch risulta formato da Due Triangoli addizionati. Il numero Sei composto di contrari in
armonia fra loro, per tale ragione
era chiamato Pace.
LEsade contenuto nella Tetractis
geometricamente visualizzato con
Due Triangoli contenuti nel
Triangolo Primordiale. Questo
numero rappresenta i Tre Figli
Maschi e le Tre Figlie femmine, i
Trigrammi della filosofia cinese.
Il numero Sei, come il numero
Cinque, sono gli unici numeri che si conservano riproducendosi ogni volta che vengono elevati a potenza o
moltiplicati per se stessi. Il numero Sei il primo26 numero perfetto perch la somma dei suoi divisori non
n in difetto n in eccesso, ma esattamente eguale al numero stesso 1 + 2 + 3 = 6. Questo numero veniva
chiamato dai Pitagorici integrit delle membra perch lunico di numeri nella Decade in cui lintero
uguale alle sue parti o membra.
Prendendo in considerazione i primi tre numeri di l dalla Triade Spirituale, 4 + 5 + 6 = 15, la somma si
riduce nella Decade nuovamente al Sei, infatti, 1 + 5 = 6, si dice che un Sei con ununit di secondo livello;
il successivo gruppo 7 + 8 + 9 = 24, si riduce nella Decade nuovamente al Sei, infatti, 2 + 4 = 6, si dice che
un Sei con ununit di terzo livello e cos via. Il numero Sei forma la sua progressione allinfinito, secondo
somme perfette, perch nella sua forma primaria, ha principio mezzo e fine; mentre nella sua forma
secondaria uguale alle sue parti senza eccedenza n deficienza in rapporto ad esse. Il numero Sei nella
sua forma primaria ha la sua radice nel numero Tre.
Il numero Sei per natura d forma alla materia priva di forma, di dare forma stabile allanima e generare
in essa la sua natura, donde il suo nome Esade, di principio di vita27.

26
27

Il Numero Tre, il primo numero dispari, appartiene alla Trinit Astratta e non rientra in queste considerazioni.
Giamblico, Teologia Aritmetica.

20

EPTADE

Per Pitagora il numero Sette il veicolo di vita, perch contenitore della Vita stessa essendo un
Quaternario, la base, il contenitore, il corpo, pi una Triade, lo Spirito, la Vita che anima la Materia. Il cuore
delluomo che considerato la dimora dello Spirito segnato da una Croce. Nel cuore, vi sono Quattro
cavit inferiori e Tre divisioni superiori, per un totale di Sette.

LUno manifestato
nei Sacri Tre

Prajapati, lUomo Celeste della mitologia Ind, fu diviso in Sette pezzi, al pari di Dionisio Zagreo. LAgnello,
simbolo di Dio manifestato e sacrificato per il mondo, nel libro dellApocalisse di Giovanni descritto con
Sette occhi. Le Sette parti della ricostruzione di Prajapati, dellUomo Celeste, sono suddivise in due gruppi
di 4 + 3:

Quattro parti, per il corpo;


Tre parti, Due per le ali e Una per i piedi.

Il numero Sette era per i Pitagorici sacro a Minerva perch come la Dea era
considerato Vergine, non generato, senza Padre e Madre (Anupadaka secondo gli
Ind), perch procedeva direttamente dallUno manifestato nei Sacri Tre.
Come Minerva la Dea della Sapienza, le profetesse nellantichit erano delle vergini, perch la vergine ha il
dono della veggenza e della chiaroveggenza, la lingua greca come quella italiana designa con la stessa
parola , sia la vergine sia la pupilla dellocchio. Il numero Sette per i Pitagorici era la Monade sul piano
della manifestazione.
Il numero Sette era considerato dai Pitagorici come un numero religioso e perfetto, ed era chiamato
Telosforo perch in Lui tutto luniverso e tutta lumanit portata al punto culminante, che quello di
riunire nellUnit, tornare alla sua condizione originale, unicit.
Apollo, il Dio della Luce, era nato il settimo giorno del settimo mese e i cigni del lago di Miorica nuotarono
sette volte intorno allisola di Delo. Apollo ha una Lira con Sette corde, Sette sono i Raggi del Sole. Il numero
Sette il giorno festivo di tutta la Terra, il giorno della nascita del mondo.

21

OGDOADE

Valentino, lo Gnostico Pitagorico, ritiene al centro di ogni cosa lEone Perfetto, il Primo Padre, formato da
una coppia di termini: lAbisso (Principio Maschile) e Silenzio (Principio Femminile); dalla loro unione nasce
la successiva coppia: Intelletto (o Mente) e Verit, insieme formano la Tetrade; da essi procedono Verbo e
Vita, quindi lEssenza eterna delluomo e la Chiesa (o Comunit). Marco lo Gnostico Pitagorico, spiegando la
Creazione, insegn che la Divinit doveva essere considerata sotto il simbolo di Quattro sillabe, che
formarono il Primo Suono, sotto forma femminile con un ulteriore simbolo di Quattro sillabe emise in
secondo suono. La polarizzazione della Tetrade genera lOgdoade. Gli Otto grandi Di erano chiamati la
sacra Ogdoade, la Madre dellOgdoade Sofia, la Saggezza. Nella religione ind troviamo un parallelo con
Aditi e i suoi Otto figli. Gli Gnostici, avevano una ottava creazione e sostenevano che luomo fu creato
lottavo giorno.
II mondo di Pitagora ci dice Plutarco, consisteva di un doppio quaternario. La Tetrade o Quaternario,
riflettendosi su se stessa, produce le quattro coppie, lOgdoade, il numero Otto. LOtto simbolizza il moto
eterno e la spirale dei cicli, rappresenta la respirazione regolare del cosmo rappresentata dagli Otto
Grandi Di. Il numero Otto rappresenta il doppio quadrato, i quadrati dello
Spirito e della Materia, il processo mediante il quale lo Spirito discende
nella Materia, e questa risale verso lo Spirito.
La filosofia cinese afferma lo stesso concetto, la Diade genera la Tetrade
Quattro Immagini, che divengono gli Otto Segni lOgdoade:
Per questo vi nei mutamenti il Grande Inizio Primordiale. Questo
genera Due Forze Fondamentali. Le Due Forze Fondamentali generano
Quattro Immagini, le Quattro immagini generano gli Otto Segni.28
Gli Otto Segni sono generati dalle Quattro Immagini, come combinazioni matematiche di tre linee intere e
spezzate 23 = 8. Padre e Madre, Tre Figli Maschi e tre Figlie Femmine, in totale Otto. LOtto il primo
numero cubico che nasce dalla Diade e la sua rappresentazione spaziale il Cubo, il volume. LOtto il solo
numero oltre allo zero che pu essere tracciato un infinito numero di volte senza staccare la penna dal
foglio. Tracciato orizzontalmente , il simbolo matematico dellinfinito.

28

Ta Chiuann XI, 5.

22

ENNEADE - IL PI PERFETTO DEI NUMERI

LEnneade formata dal Primo numero Dispari, il Tre ripetuto per Tre volte. Nel Mistero egizio di Eliopoli,
viene narrata la creazione della grande Enneade (i Grandi Di, i Nove Principi29), emessa dal Num, le Acque
Primordiali. Secondo Plutarco, il numero Nove il pi perfetto fra i numeri, perch primo quadrato
costruito sul Tre, il principio del numero dispari, il pi spirituale fra i numeri.
Nove lultimo numero monadico, a una sola cifra, con esso si conclude lenneade dei numeri, essendo
Dieci, una nuova unit. Togliendo alla Tetractis, il Punto Centrale. Rimangono Nove Unit disposte sui tre
lati del Triangolo.
Nove lultimo numero emanato dallUno, il limite delle cifre, il compimento del
ciclo, che sommato allUnit, d Dieci, la perfezione relativa. La Grande Enneade,
Nove Unit raggruppate intorno allUnit Divina e Incomprensibile.
Nove triangoli elementari sono individuabili entro il Triangolo che li contiene tutti. Il numero Nove in
relazione al cerchio celeste di 360 divisibile per nove. Nove il Serpente che si morde la cosa, il cerchio in
rotazione, diverso dallo zero.

Ordinando in modo inverso i numeri della tetrade, escludendo la Monade, lUno, 4 + 3+ 2 = 9, si ottiene il
numero sacro per il calcolo dei cicli 432. Infatti 432 moltiplicato per 60 lunit del tempo30 fornisce 25.920 il
numero di anni del Grande Anno Precessionale o Platonico. Pitagora apprese le conoscenze matematiche
dellIndia: non stupisce perci che il 432 della Tetractis il periodo base di 432.000 anni dello Yuga Ind.

29
30

La Cabala ebraica descrive Nove legioni di Angeli che circondano il trono del Dio il cui nome ignoto.
Fra i Caldei fra cui Pitagora soggiorn e apprese la scienza astronomica, il numero 60 era il numero di Anu, il Cielo.

23

LA DECADE IL NUMERO DIECI

I Pitagorici, ci informa Giamblico, chiamano il 10 unit di seconda serie, il 100 unit di terza serie, il 1000
unit di quarta serie. Dieci, la Decade, riduce tutte queste cifre allunit, e pone fine alla Tavola Pitagorica.
Il 10 responsabile di tutte le cose, fondamento e guida sia della vita divina e
celeste, sia di quella umana ... Lessenza e le opere del numero devono essere
giudicate in rapporto alla potenza insita nella decade; grande, infatti, la potenza
del numero, e tutto opera e compie, principio e guida della vita divina e celeste e di
quella umana. Senza di essa (la decade) tutto sarebbe interminato, incerto, oscuro31.
La forza materializzante creatrice nel mondo della forma, agisce incontrastata nei regni minerale, vegetale
e animale. Nel regno umano, coesistono lanimale e il divino e le due correnti entrano in contrasto fra loro
e nasce la cosiddetta lotta fra le forze del Male inerenti alla Materia, e quelle del Bene del Divino. Platone a
riguardo del male diceva che: Nella materia esiste una forza cieca e inerte che si oppone alla Volont del
grande Artefice. La dogmatizzazione a uso del popolino, di questo duplice aspetto della realt, ha portato
alla visione manichea degli opposti inconciliabili, descritti brevemente come male e bene.
Questo sistema duale fu portato da Pitagora, insieme con la Decade, dallIndia. Che fosse quello dei
Brahmani e degli Iraniani, come li chiamavano i filosofi greci, c garantito da tutta la gamma della
letteratura sanscrita, come i Purana e le Leggi di Manu. In queste Leggi o Ordinanze di Manu, si dice che
Brahma dapprima cre i Dieci Signori dellEssere, i Dieci Prajapati o Forze Creative; i quali Dieci produsse
Sette altri Manu32. Al di fuori della Decade i due numeri o Potenze create dalla legge Duale dei numeri
della Decade, sono il Dodici 2x6, e il Quattordici 2x7.
Il Dieci Due volte Cinque, nasce per il raddoppio di Cinque. Secondo gli Gnostici Perati, Nettuno Chozzar
che ha Cinque ministri androgini, cio 2x5 = 10. I Cinesi affermavano che vi erano Cinque numeri sia del
Cielo sia della Terra, in totale Dieci. I numeri del Cielo erano dispari, quelli della Terra pari.
Di numeri del Cielo ve ne sono Cinque; di numeri della Terra ve ne sono Cinque.
Distribuendoli ai Cinque posti, ciascuno ha il suo completamento33.
Dieci numeri Cinque maschili per il Cielo, Cinque femminili per la Terra, in totale Dieci, la totalit della
manifestazione, il numero dellUomo Celeste. Per i Cinesi, come per i Pitagorici, i numeri dispari sono
maschili, mentre i numeri dispari sono femminili; Dieci numeri, come per la Decade pitagorica da Uno fino a
Dieci. Luomo un essere duale, maschio e femmina. La dualit del numero Cinque si riflette nelle 10 dita
delle mani e dei piedi. Il numero 10 anche considerato simbolo di unione e di fratellanza, infatti
scambiandosi una stretta di mano, due persone uniscono fra loro le dieci dita. Plutarco ci informa che la
parola pente (cinque) deriva da panta che significa tutto.
I Pitagorici consideravano sacra la stella a cinque punte perch, con la sua punta che svetta verso lalto,
indica come ogni opposizione o divisione (le due punte volte al basso) debba, nel tempo, essere condotta a
una superiore unit; un simbolo pertanto in grado di esprimere la piena armonia fisica e spirituale. Quando
la stella a cinque punte disegnata nera e col vertice verso il basso, diabolica, perch il simbolo della
magia nera. Le due stelle riunite formano una figura a 10 punti.
31

Filolao
H. P. Blavatsky, Antropogenesi, La Croce e la Decade Pitagorica.
33
Ta Ciuann IX, 2.
32

24

IL NUMERO DODICI
Il Numero Dodici nasce per il raddoppio del Sei, 2x6 = 12. I Pitagorici divisero lintervallo musicale di ottava
in 12 parti. Dodici sono le facce pentagonali del Dodecaedro che simboleggia il Cosmo con i suoi Dodici
segni Zodiacali. Moltiplicando i primi Cinque34 numeri della Decade si ottiene: 1x2x3x4x5 = 120, numero
usato per il calcolo dei cicli.
Alla divisione duodecimale dellanno connessa quella del giorno e quella dello zodiaco. E da questa
facile il passaggio ideologico al gruppo dei dodici dei Ind Aditia, ed ai gruppi dei dodici grandi Dei caldei,
egizi, greci, etruschi e romani. Analogamente, si basava sopra il numero dodici, la composizione dei collegi
sacerdotali ed iniziatici. Valentino afferma:
Per i Pitagorici lArtefice di tutti gli esseri che giungono allesistenza, il Sole, grande
geometra e calcolatore, che sta saldo al centro del mondo come lAnima lo sta nel
corpo, secondo la parola di Platone. Il Sole, infatti, al pari dellAnima appartiene
allelemento Fuoco mentre il corpo allelemento Terra. Nulla sarebbe visibile senza il
Fuoco n tangibile senza qualcosa di solido; orbene, senza Terra, non ci pu essere
consistenza; cos Dio ha formato il corpo del Tutto con Fuoco e Terra, ponendo lAria
nel mezzo [Timeo, 31 B]. Il Sole, dice Pitagora, esercita sul mondo la sua arte di
calcolatore e geometra cos: il mondo sensibile, quello di cui stiamo parlando, uno.
Ora il Sole, da quellabile calcolatore e geometra che , lha diviso in dodici parti.
Eccone i nomi: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione,
Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci. Poi ha diviso ognuna di queste singole parti
in trenta parti, che sono i giorni dei mesi. Ha poi diviso ognuna di queste trenta parti
in ventiquattro ore e questultime in sessanta minuti, e cos via in parti sempre pi
piccole.35
Per quanto riguarda i Cicli temporali, partendo dal numero 10 che esprime la Tetractis, per formare il
numero completo del ciclo occorre aggiungere come affermano i Purana ind, due interludi pari ad un
decimo del periodo: 10 + 1 + 1 = 12. La parola ciclo deriva dal greco kuklia che significa cerchio, giro, orbita.
Gli antichi dividevano il tempo in cicli infiniti, cerchi dentro i cerchi, cicli minori entro cicli maggiori, e tutti
questi periodi erano di varia natura e segnavano ciascuno il principio e la fine di qualche evento cosmico,
terrestre, fisico e metafisico. Il cerchio viene diviso in Quattro parti, ed ognuno di questa in Tre parti per un
totale di Dodici settori che simbolizzano i 12 segni zodiacali, le ore di un orologio, i mesi dellanno. Le
Quattro parti simboleggiano nella natura le stagioni, nelluomo le Quattro Et, o Yuga: infanzia, giovinezza,
maturit, vecchiaia.
Il grande ciclo di Orfeo, che si riferisce al cambiamento astrologico delle razze, durava 120.000 (12x104)
diviso in due semiperiodi di 60.000 anni. Il ciclo di 12 periodi o trasformazioni diviso in due semiperiodi di
Sei tempi 6x2 = 12.

IL NUMERO QUATTORDICI - I PRIMI CINQUE NUMERI DI

34
35

Il Dodecaedro ha dodici facce pentagonali, per tale motivo si sono presi i primi cinque numeri.
Valentino, 28, VI Libro dei Philosophumna.

25

un numero misterico per eccellenza perch rappresenta le Dodici Potenze Numeriche Creatrici sommate
al Padre-Madre in totale Quattordici.
I Tre cadono nei Quattro. LEssenza radiante diventa Sette allinterno e Sette
allesterno.36
La gerarchia numerica al di fuori del Triangolo Primordiale duplice, Sette per la Luce, Sette per la Tenebra,
in totale 14. I Punti divengono dunque 17 diciassette in quanto i Sette duplici 2x7 si sommano con i Tre
Primordiali, pertanto 3 + 14 = 17. Prajapati, lUomo Celeste della mitologia Ind, fu diviso in Sette pezzi, al
pari di Dionisio Zagreo e di Osiride (2x7), Osiride ha Dodici dei minori sotto di lui: i Dodici segni dello
Zodiaco.
Il rapporto fra il Cerchio del nostro Universo e il Diametro Due volte sette o 31415. Attribuendo il valore
1 al Diametro, la Circonferenza assume il valore 3,1415. Dal punto di vista matematico il numero
composto di un numero infinito di cifre, per indicare le forze della creazione sono infinite, anche se divise in
14 Gerarchie.
La grande Madre sta col (3) e la I (1) e il (4), la seconda I (1) e la (5) nel seno
pronta a partorirli i valorosi figli del (4), , (3), II (2), i cui antenati sono il O e il
.37
Le Potenze Creatrici, i Figli Divini, nati da Madre
Immacolata sono i 31415, Sette per i Cieli Superiori,
Sette per i Cieli Inferiori. Queste Potenze, rappresentano
una Gerarchia Numerica che circoscrive il mondo
interiore, linterno dellUovo. La Materia Primordiale
indifferenziata sta col 31415, il sacro o i 2x7 che
occupano i Sette cieli e le Sette Terre pronta a partorirli.
Questi sono i valorosi figli del 432 (il numero del Ciclo) i
cui antenati sono Il Punto la Monade e il Cerchio
Celeste.

CIRCONFERENZA / DIAMETRO
/1 = 3,1415

36
37

Stanze di Dzyan, III, 4.


Helena Petrovna Blavatsky, La Dottrina Segreta, I

26

LA GNOSI PITAGORICA DI VALENTINO


I filosofi che formularono e insegnarono la Gnosi, o Conoscenza, comparvero nei primi tre secoli dellera
Cristiana, e di essi i pi eminenti furono Basilide, Valentino38, Marco, e altri. Gli Gnostici Neopitagorici
Alessandrini, in particolare Valentino e Marco, sono fra coloro che hanno pi divulgato parecchio i segreti
riguardanti argomenti misterici, che non dovevano essere divulgati. Essi parlavano nei loro annali della
caduta degli Eoni nella loro doppia qualit. Eone significa sia Emanazione sia Periodo determinato
nellEternit.
Valentino il pi profondo dottore della Gnosi, e i suoi seguaci conoscevano perfettamente la filosofia
numerica pitagorica. Ippolito scrive che, Valentino e altri Gnostici erano discepoli di Pitagora e di Platone,
e che pertanto posero la scienza aritmetica come principio fondatore della loro dottrina. Di Marco stesso
non sappiamo nulla oltre al fatto che egli era stato uno dei primissimi discepoli di Valentino. Gli Gnostici
avevano dunque conoscenza del sistema dei seguaci di Pitagora, sistema di cui disgraziatamente solo
qualche frammento giunto sino a noi, e senza dubbio lo utilizzarono adattandone a proprio uso,
laritmetica e la geometria per aiutare le loro esposizioni.
Esiste una sola realt onnipresente Il cui simbolo un cerchio O, uninfinita sfera di Luce, lUovo Eterno
dellantico Khem. In questo campo di energia universale O, sorge qualcosa, un moto vorticoso in continuo
movimento di espansione e contrazione. Il simbolo lUovo
fecondato, il Cerchio con il Punto , la Grande Causa Prima, lUNO,
il Germe primordiale. Valentino, riteneva che vi fosse un perfetto
Eone chiamato Propatr, per mezzo del quale, ogni cosa creata o
evolve. LUno Primordiale chiamato Eone, Aion (Eternit) una
divinit potenzialmente bisessuale.
Ippolito, trattando le eresie gnostiche, scrive che: Per essi (gli
Gnostici), il principio di tutte le cose la Monade; ingenerabile,
imperitura, incomprensibile, creatrice e causa di tutte le cose che sono
generate. Questa Monade viene da loro chiamata il Padre . Ogni
volta che leterno, lEssere senza Nome, si sveglia dal sonno e
desidera manifestarsi, si divide in Maschio e femmina, il Padre e la Madre universali.
Nella Teogonia di Valentino, Bythos e Sige (lAbisso, il Caos, la Materia nata nel Silenzio) costituiscono il
Binario primordiale (il secondo aspetto della Divinit, un Secondo Logos). Come, per i primi Pitagorici,
anche per Valentino, la prima coppia, la Diade era lo stato imperfetto nel quale cadde il primo essere
manifestato quando si distacc dalla Monade.
La prima coppia si chiama Bythos, Profondit, Abisso (principio maschile), e Ennoia, Pensiero (principio
femminile) o Sige (Silenzio).

In questo Cerchio o Uovo, mentre pulsa e si gonfia, si sviluppano due fulcri.


La periferia interna dellinvolucro ovale si contrae nel mezzo per lazione di due fulcri, simboli
dellequilibrio, del positivo e del negativo.

38

Di Valentino, non sappiamo quasi nulla, sappiamo solo che era un Egizio, istruito con antichi testi a disposizione
nella gran biblioteca di Alessandria; dimor a lungo a Roma dallanno 118 allanno 160. Si dice anche fosse discepolo di
S. Paolo, insegn ad Alessandria fino al 135, poi a Roma fino al 160.

27

Si forma una coppia maschile femminile, una sizigia, Mente e


Verit, meno luminosa del fulcro di partenza.

I primi Gnostici dichiaravano che la loro scienza, la Gnosi, si basava su


un Quadrato, i cui angoli rappresentavano rispettivamente Sige
(Silenzio), Bythos (Abisso), Mente (Anima spirituale) e Verit.

Il simbolo quello della polarit, di Due Sfere gemelle.


Mentre le due sfere gemelle a loro volta si espandono e si
contraggono, dalla sfera negativa quando si toccano, si
estende un velo, una nebbia che per cos dire, riveste
linterno della Sfera si luce. Nasce la Legge della Densificazione.
A ogni contatto la sfera negativa diviene meno leggera. Ennoia, la sfera di Luce Negativa si sviluppa
in progenie, differenzia la sua sostanza impregnata dalla Luce positiva. Il mondo si differenzia in veli
o piani o firmamenti. La sfera negativa ora diventata Sette Sfere. Sono create Tre Coppie o sizigie,
Sei Eoni in tutto39.

Mente e Verit, creano:

Parola e Vita, che creano


Uomo e Chiesa, che in totale fanno:
Sette con Ennoia - Otto con Bythos.
La prima gerarchia di Eoni del Pleroma di Valentino fu detta essere unogdoade, un gruppo di Otto, Quattro
Coppie.
Una Tetrade Superiore
Bythos Ennoia

Mente - Verit
Una Tetrade Inferiore
Parola Vita

Uomo - Chiesa.
Valentino era nato in Egitto e gli Gnostici ebbero il loro centro di influenza ad Alessandria di Egitto. Proprio
in Egitto, secoli prima la teologia di Ermopoli, svilupp il concetto di Ogdoade: gruppo di otto divinit
quattro maschili e quattro femminili la cui esistenza, secondo la teologia di Ermopoli, avrebbero preceduto
la nascita di Atum-Ra, cio il mondo manifestato.

E Mente-Verit quando vide che la propria creazione era diventata a sua volta creatrice, rese grazie
al Padre di Tutto e gli fece unofferta di 5 coppie di Eoni, 2x5 = 10, il numero perfetto.

E quando Parola-Vita vide che Mente-Verit avevano glorificato il Padre col numero perfetto 10,
volle glorificare il proprio Padre-Madre Mente-Verit con 6 coppie di Eoni, 2x6 =12 in tutto.

La generazione prosegue dunque con altri 22 Eoni, che assommati alla primitiva Ogdoade 8+22 = 30,
formano il Pleroma, il Tridasha Ind, il regno perfetto della vita divina. Il complesso di questi Eoni
costituisce il Pleroma (o Pienezza), il complesso di tutte le potenze dellEssere supremo, sintesi delle
intelligenze concentrate in lui, che egli accetta di esteriorizzare.
Valentino insegna che esiste allinizio un mondo perfetto, detto Pleroma, in cui dimorano in perfetta quiete
una serie di entit luminose dette Eoni, in greco Aion. Questi Eoni sono appaiati in coppie maschilifemminili; lultimo dei Dodici Eoni, il cui nome Sophia, Sapienza, desolata di essere cos lontana dal
Primo Eone, la Monade, il Padre, sopraffatta dal desiderio ossessivo di vederlo e di congiungersi a lui.
Questo desiderio insoddisfatto fa s che Sophia generi, da sola, una figlia informe, che cade nel caos.
39

G.R.S. Mead Gnosticismo e Cristianesimo delle origini Fonti tratte dai Padri della Chiesa.

28

Sophia cerc di imitare il Padre (la Monade) e di creare da s e senza consorte (sizigia), ignorando che solo
la causa assoluta ha il potere di creare da S solo. Il femminile ha il potere di emanare lessenza (o
sostanza), mentre il maschile ha il potere di informare lessenza emanata da femminile. Lazione di Sophia
rompe lequilibrio del Pleroma che per conseguenza ne provoca lestromissione, Sophia scagliata nel
Kenoma, Sophia si dibatte in unangoscia senza fine, dalla sua paura e dalle sue lacrime nasce la Hyle, la
Materia, il nostro mondo.
Il seguente diagramma attribuito a Valentino stato parzialmente commentato da H.P. Blavatsky ed
tratto dal libro Il trattato del Fuoco Cosmico di A. A. Bailey40.

PADRE
Spirito Santo

Cristo

Limite del Pleroma o


Anello Non Passare
Il Kenoma, la Terra, le
Tenebre, Maya, la dimora
dello Spirito dellErrore

40

Dapprima il Punto , la Monade, Bythos, lAbisso, lo sconosciuto ed inconoscibile Padre.

Poi il il Triangolo, Il Padre con la Diade, la prima Coppia: Mente e Verit.


Quindi il Quadrato, la Doppia Diade, il Quaternario, la Tetractis: due maschili, Parola e Uomo e
due femminili, Vita e Chiesa. La linea verticale la Potenza dello Spirito, la linea orizzontale la
Potenza della Materia.

Il trattato del Fuoco Cosmico di A.A. Bailey , carta IV pag. 226.

29

Sette in tutto: il Triangolo, la potenzialit dello Spirito con il Quadrato, la potenzialit della Materia.

Segue il Pentagramma la Pentade, il simbolo misterioso dei Pitagorici e dei Manasaputra Ind, i
Figli della Saggezza, che con le proprie sizigie (coppie) fanno 10, la Decade.

Per ultimo lEsalfa o i due triangoli intrecciati che con le proprie sizigie fanno 12, la Dodecade.

Sophia, la Sapienza si lamentava e gemeva a causa dellaborto che essa aveva prodotto. Sophia lacera
lunit del Pleroma e d inizio a un processo di caduta emanando unessenza informe. Sophia esce dal
Limite del Pleroma per ignoranza o per curiosit, causando ultimamente la nascita del mondo materiale.
Questo mondo fatto di materia senza forma, fu un fallimento, un aborto permeato dal dolore e dal pianto,
e proprio per queste ragioni lultimo Eone fu espulso dal Pleroma. La sofferenza di Sophia cos atroce che
il Pleroma ne profondamente turbato.
Nello gnosticismo di Valentino lultimo degli Eoni che, per desiderio di imitare il Padre, finisce per lacerare
lunit del Pleroma e dare inizio a un processo di caduta.

E cos sorgendo lignoranza nel Pleroma a causa della Sapienza, sorse nel Pleroma un tumulto e gli Eoni
pregarono il Padre che ponesse fine al dolore della Sapienza. Mente-Vita emettono una sizigia, una nuova
coppia, Cristo (Maschile) e Pneuma, Spirito Santo (Femminile) il Consolatore, con il compito di eliminare
laborto informe della Sapienza e di insegnare lAmore e il rispetto del supremo Abisso. Cristo e Spirito
santo sono i rappresentanti di Bythos e di Sige oltre il Pleroma.
I Due piccoli cerchi entro il Pleroma sono le sizigie Cristo e Spirito Santo che sono emanazioni successive e
come tali, da un certo punto di vista, rappresentano la discesa dello Spirito per infondere ed evolvere la
Materia, che essenzialmente deriva dalla stessa fonte.
Pleroma, letteralmente significa Pienezza e nella Gnosi di Valentino designa la perfezione divina perch
infinita pienezza includente in s tutte le sue emanazioni. Sia nel pensiero neoplatonico sia in quello
ermetico, il termine adottato a significare la perfezione del mondo intelligibile, o lEssere divino come
onnicomprensiva totalit di essere, cui contrapposta la limitatezza, e quindi la finitezza del mondo
sensibile. Il Pleroma si contrappone al Kenoma, lirrealt della materia.
Il piccolo cerchio in basso, rappresenta lopposto del Pleroma, lincompletezza, chiamato Kenoma (vuoto), il
mondo visibile della forma, la Terra, dimora del Demiurgo, di Ialdabaoth, lo Spirito dellErrore. Fu appunto
Sophia, lultimo Eone che procedette alla formazione del Demiurgo, il quale, capo di 7 Angeli o Arconti
Creatori, Signore dei 7 cieli che avvolgono la terra, procedette alla creazione del mondo corporeo e
delluomo mediante una combinazione di luce e di tenebre, di spirito e di materia. Questi Sette sono
raffigurati entro il minuscolo cerchio in basso con un quadrato e in triangolo.
Il processo della creazione e della densificazione della materia legato alla figura di Sophia, la Sostanza
Cosmica, la Madre del Cosmo. La Sapienza, la Sostanza Stellare, chiamata il Comune Frutto del Pleroma,
riceve la sua prima informazione dalla potenza degli Eoni. Secondo gli Gnostici, la dimora di Sophia,
dimorava tra i mondi superiori dellOgdoade e i mondi pi bassi o materiali. Sofia era dunque la mediatrice
tra gli Spazi superiori e gli inferiori. A l di sotto dellOgdoade, vi era lEbdomade, le Sette Sfere di sostanza
psichica. Nella Bibbia leggiamo che: La Sapienza ha edificato la sua casa e lha basata su Sette Colonne.
Sophia come la mediatrice fra gli Spazi superiori o spirituali e gli spazi inferiori della creazione si trovava
nello Spazio di Mezzo, quasi esiliata dalla suprema dimora, proprio come lanima nelluomo incarnato.
30

LA SUPREMA TETRADE DI MARCO LO


GNOSTICO PITAGORICO
Marco, lo Gnostico Pitagorico, insegn che la
divinit doveva essere considerata sotto il
simbolo di Quattro sillabe. H.P. Blavatsky
afferma41 che Marco, rivel al pubblico pi
verit esoteriche di qualsiasi altro Gnostico.
Marco nella sua Rivelazione narra come la
Suprema Tetrade discese fino a lui dalla
regione che non pu essere n vista n
nominata, sotto forma femminile, perch il
mondo sarebbe stato incapace di sopportare la
sua apparizione sotto forma maschile42 e gli rivel la generazione delluniverso fino allora mai rivelata n
agli angeli n agli uomini. Quando da prima il Padre, che non nemmeno lUno volle che la sua
invisibilit prendesse forma, Egli aperse la bocca e pronunci una Parola, simile e Se stesso . Marco
descrive i quattro suoni emessi dal Padre della Tetrade:

Primo suono
Secondo suono
Terzo suono
Quarto suono

4 elementi,
4 elementi,
10 elementi,
12 elementi,

Prima Tetrade o Superiore.


Seconda Tetrade o Inferiore.
Decade.
Dodecade.

I primi due suoni formano lOgdoade che veniva divisa in una Tetrade superiore e in una Tetrade inferiore.
La pronuncia del Nome intero consisteva di trenta elementi e di quattro combinazioni.
1. Marco attribuisce alla Divinit il numero 30 elementi in quattro sillabe, che significa un Triangolo
(30 = 3 + 0 = 3) e un Quadrato (4), in tutto triangolo pi quadrato, 3 + 4 = 7 (Sette), che sul piano
della manifestazione costituiscono le Sette Lettere segrete divine, delle quali composto il nome di
Dio. Lelemento pu significare una nota musicale, o una lettera dellalfabeto greco.
2. La Tetractis pitagorica si esprime in uno spazio astratto bidimensionale con un Triangolo di lato
Quattro contenente Dieci Punti: 1 + 2 + 3 + 4 = 10.
3. La Tetractis pitagorica, espressa nel mondo della forma, in uno spazio tridimensionale si esprime
con il Quarto Numero Pentaedrico, una piramide a base quadrata di lato Quattro contenente
Trenta punti:
12 + 22 + 32 + 42 = 30.
4. Il numero degli Eoni contenuti nel Pleroma era detto essere Trenta (8 + 12 + 10 = 30).
5. Il numero degli dei del panteon ind era di Trenta: 8 Vasu, 12 Aditya, 10 Rudra.

41

H.P. Blavatsky, D.S. Cosmogenesi II, pag. 72, 73.


La Sapienza Segreta simboleggiata da una forma femminile velata: Iside, Sofia, Elena ecc., mentre la forma
maschile rappresentava il Mistero svelato, quindi il mondo non essendo pronto a riceverlo, non poteva sopportarlo e
la rivelazione di Marco doveva essere data velata o allegorica. Quando Mos discese dal monte sacro con la Legge, il
suo volto era raggiante tanto da coprirlo con un velo: alla rivelazione data al popolo eletto fu posto un velo.
42

31

LA PROGRESSIONE DEI NUMERI


ASCOLTATE, O FIGLI DELLA TERRA, I VOSTRI ISTRUTTORI I FIGLI DEL FUOCO.
IMPARATE CHE NON VI N PRIMO N ULTIMO; POICH TUTTO UN NUMERO,
EMERSO DAL NON-NUMERO. (Dzyan, Stanza IV, I)
I numeri esprimono la sostanza delle cose e ad ogni cosa corrisponde un numero. Per i Pitagorici i numeri
dispari erano maschili, quelli pari erano femminili, al pari il destro era dispari, il sinistro era pari. Nicmaco
di Gerasa riporta anche una definizione pi antica: escluso la Diade, il numero pari si pu dividere in parti
uguali o diseguali, che sono entrambe pari o dispari, cio che hanno la stessa parit; il numero dispari si pu
dividere solo in due parti disuguali di cui una pari e laltra dispari, cio in parti che hanno parit diversa.

WU CHI

YIN

Simbolismo arcaico

YANG

Simbolismo pi recente

Yin, Yang sono simboli che apparvero pi tardi nella cosmogonia cinese. I Saggi Sung rappresentavano il
Grande Estremo in un Cerchio Superiore e il Cielo e la terra in Due Cerchi inferiori pi piccoli. A un certo
punto si formarono due polarit di segno diverso che il pensiero cinese considera i principi fondamentali
delluniverso:
-

Yang: il Principio Positivo, Maschile, Dispari, il Chiaro, rappresentato dal colore bianco, o da una
linea intera.

Yin: il Principio Negativo, Femminile, Pari, lOscuro, rappresentato dal colore nero, o da una linea
spezzata.
DallInnominabile sono derivati il Cielo e la Terra; il Nominato e la Madre delle
diecimila cose.43

Non deve stupire la concordanza fra la filosofia occidentale pitagorica e la filosofia orientale cinese del Tai chi. Tra le insegne dellImpero Romano dOccidente riportate nella Notitia dignitatum44, si trova la presenza
di ornamenti dei carri tipici dei popoli asiatici, una insegna17 la quale raffigura un simbolo, giallo e rosso,
43

Tao T Ching, 1, 2.
Notitia dignitatum un antico testo di rilevante importanza: potrebbe essere definita come un elenco delle cariche,
un ruolo organico dellamministrazione civile e militare dell'Impero Romano tra la fine del IV e il V secolo d.C.
44

32

graficamente del tutto simile al Tai - chi della tradizione cinese, comprendente lo Yin e lo Yang appaiati,
nero il primo e bianco il secondo, nella loro raffigurazione dinamica, espressa con rotazione in senso orario.
Tale insegna identifica gli Armigeri dei reparti di fanteria.
Secondo Pitagora, la Monade ritorna nel Silenzio e nelle Tenebre non appena ha evoluto la Triade: I primi
tre numeri sono legato al ciclo della polarizzazione. LUnit assoluta genera le relative, ossia i Numeri, che
dispone in doppia serie: pari e dispari. Il Due il principio dei numeri Pari, il Tre il principio dei numeri
Dispari. I Numeri Dispari sono considerati Maschili e positivi, per la filosofia cinese numeri del Cielo. I
Numeri Pari sono considerati Femminili e Negativi, per la filosofia cinese numeri della Terra. La loro
reciproca azione e reazione si espande nellintero cosmo, cio in tutte le idee e in tutte le forme.
La generazione dei Numeri corrisponde qui ai processi della Manifestazione Cosmica, che poggia sui primi
numeri dispari e pari, comporta perci un graduale allontanamento dallUno principiale verso la
molteplicit e la dispersione. Al contrario, il sentiero tracciato da Pitagora implica un percorso a ritroso,
cio il ritorno allUno, vale a dire il superamento e il riassorbimento della molteplicit e degli opposti che
caratterizzano il mondo manifestato.
H. P. Blavatsky spiega che i Pitagorici insegnavano le relazioni e i legami tra gli Di e i numeri, in una scienza
chiamata Aritmomanzia45. LAnima un numero, dicevano, che muove da se stesso e contiene il numero 4;
e luomo fisico e spirituale il numero 3, poich il ternario rappresentava per loro non solo la superficie, ma
anche il principio della formazione del corpo fisico. Cos gli animali sono solamente Ternari.

NUMERI PARI E DISPARI


Dalla terna fondamentale della Monade, della Diade e della Triade, cio dai due Principi 1 e 2 dei numeri
e dal primo numero dispari Tre, i Pitagorici facevano derivare tutti i numeri. Questa derivazione avveniva
senza dubbio mediante loperazione della moltiplicazione e non mediante quella delladdizione. Infatti, con
laddizione non si ha alcun criterio per stabilire delle differenze tra i vari numeri perch tutti i numeri si
possono ottenere dalla prima tema mediante addizioni, mentre ci non accade se si opera con la
moltiplicazione. Inoltre la nomenclatura di cui si servivano i Pitagorici, e che ancora la nostra, mostra che
la generazione dei numeri avviene pitagoricamente per moltiplicazione; e ancora oggi le parole
moltiplicazione, fattore, prodotto conservano il duplice significato; ogni prodotto consta di una coppia
(copula) di fattori. I Pitagorici, limitandosi a quanto avviene per i numeri contenuti nella Decade, li
distinguevano a seconda che comparivano come fattori e come generati. I numeri si distinguono subito in
numeri che non sono composti di fattori, che sono primi o asintetici, e in numeri sintetici o composti o
secondi46.
I Numeri della Decade appartengono alla Sfera Divina, al Mondo dellIdeazione. LUnit, detta pari impari
perch contiene in s ogni cosa, o Numero, non computata perch non partecipa alla manifestazione. Il
Primo numero Pari la Duade, il primo numero dispari il Tre. I numeri 3, 5, 7, 9, sono generatori nella fase

45
46

Ormai degradata a pratica divinatoria riguardante le vicende del s personale.


Arturo Reghini. Dei Numeri Pitagorici, Prologo.

33

dideazione, sono i numeri primi o incomposti, sono generati solo per addizione47 e danno la perfetta
transizione dallastratto al concreto, attraverso la fase dellideazione. I numeri pari sono sempre composti;
e nella Decade il 4, il 6, l8 e il 10 sono tutti numeri generati.
Il solo numero tra questi che anche generante il 4, perch 4 x 2 = 8. Nella Decade, escluso il Dieci, il 4 il
solo numero che tanto generato che generante; il 6, 8 e 9 sono soltanto generati; il 5 soltanto
generante e il 7 il solo che non n generato n generante. Il 5 somiglia al 3 perch come il Tre compare
come fattore, perch 2 x 5 = 10 e 2x3 = 6. Il 3, il 5, il 7 non sono prodotti, non sono composti o sintetici
come dicevano i Pitagorici, ma sono dei numeri primi. Il cinque che compare come fattore della Decade non
si pu ottenere dai numeri che lo precedono con una semplice moltiplicazione. Il valore del numero Cinque
si ritrova nel Pentalfa simbolo di riconoscimento dei Pitagorici.
La vera trattazione sui numeri inizia con la distinzione fra pari e dispari: questopposizione fondamentale
si riflette in tutte le cose, quindi anche nel mondo nella sua totalit si divide in due parti, luna
corrispondente al dispari, laltra al pari. Il dispari nella sua essenza, unentit limitata, in altre parole
terminata e compiuta, mentre il pari unentit illimitata, ossia non compiuta e non terminata. I numeri
pari sono indefiniti, sono imperfetti, al contrario dei numeri dispari. Lordine e la perfezione stanno dalla
parte dei numeri dispari, mentre, al contrario, il disordine e il male stanno sempre dalla parte del pari.
I Numeri al di fuori della Triade o Trinit superiore si dividono in pari e in dispari partecipando alla natura
della Diade e del Primo Numero Dispari, ma in realt partecipano alla natura di entrambi perch un numero
pu essere scomposto in numeri che sono la combinazione di pari e dispari.
Tutta la creazione basata sui Tre Attributi della Materia, che la filosofia Ind denomina Tamas (Stabilit,
Inerzia), Rajas (Attivit), Sattva (Equilibrio, Armonia), in termini cinesi Yin, Yang ed Equilibrio. La filosofia
Ind paragona i Tre stati della Materia a corde musicali, associate a Tre vibrazioni fondamentali. Nei Veda
scritto che nel Caos primordiale, prima della formazione dei Sapta Samudra, i Sette Oceani di materia:
Tutto era Tamas (prima che avesse origine la manifestazione), Egli ordin un mutamento e Tamas prese il
colore di Rajas, e Rajas ricevuto un nuovo ordine, rivest la natura di Sattva. Tamas limmobilit, la
stabilit della Materia, la contrazione. Rajas, il movimento, lespansione: lattivit della Materia, la forza
centrifuga, lopposto dellinerzia che rappresenta la forza centripeta. Sattva lequilibrio fra le Due Polarit,
la causa del movimento rotatorio, la forza che rende possibile la formazione di nuclei di materia.
A. Pari,
B. Dispari,
C. Pari - dispari,

Rajas,
Tamas,
Sattva,

Yin,
Yang,
Equilibrio

Femminile
Maschile
Femm. - Masch.

I tipi di Materia rivestono i tipi di Vita, limitandola: non vi Spirito che non sia avviluppato di Materia, e
viceversa non vi Materia che non sia animata dallo Spirito. Percezione nasce dalla limitazione e dalla
separazione lUno fissa i molti.
Come lo Spirito, la Vita, si differenzia in Tre Aspetti, cos pure la Materia si differenzia in Tre Attributi: a una
Triade dello Spirito o Trinit Maschile fa equilibrio una Triade della Materia o Femminile.

47

La moltiplicazione di una qualsiasi quantit per se stessa (procreazione) il risultato delladdizione di una natura
positiva, maschile, dispari con una natura negativa, femminile, pari.

34

TRINIT MASCHILE (VITA)

TRINIT FEMMINILE (FORMA)

1. IL PRIMORDIALE LA VOLONTA

1. INERZIA - TAMAS

2. IL VERBO LA SAPIENZA

2. SATTVA - RITMO

3. IL DEMIURGO LATTIVITA

3. RAJAS ATTIVITA

I Tre si combinano fra loro generando due gruppi di tre dove in uno predomina laspetto femminile o del
Numero Pari e nellaltro predomina laspetto maschile o del Numero Dispari. In realt ne esiste una settima
non visibile, in cui i Tre sono in perfetto equilibrio. Indicando in ordine di prevalenza con A, B, C, i Tre
Principi si hanno sei combinazioni:
1.

ABC

2.

A CB

3.

B CA

4.

BAC

5.

CAB

6. CBA

Laspetto ternario governa i Numeri Assoluti, i numeri Pari e i Dispari si dividono in Tre specie, Sei in tutto:
1. parimente-pari quel numero che pu dividersi sempre in due parti fino allunit. In termini
moderni cio sono parimente-pari il 2 e tutte le potenze di 2: 1, 2, 4, 8, 16, 32, 64 ...
2. Lopposto del parimente-pari il pari - dispari, il quale pu essere diviso soltanto in due parti,
rimanendo subito diviso in due parti dispari. Il pari - dispari si ottiene ancora per raddoppiamento,
ma non pi da 2 bens dal raddoppiamento dei numeri dispari: 6, 10, 14, 18, 22
3. Mediano fra queste due specie opposte il dispari - pari, la terza specie del pari, che pu essere
diviso pi volte in due parti, ma non fino allunit come il parimente-pari. La sua operazione
costitutiva la moltiplicazione: in particolare il dispari - pari deriva dal prodotto di un numero
dispari per un numero parimente-pari.
Il Dispari si distingue anchesso, in tre specie.
1. Quei numeri che non sono divisi da alcun altro numero oltre allUnit, e pertanto si dicono primi e
non composti: 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23 ;
2. La seconda specie, opposta alla prima, oltre allUnit contengono una o pi parti numeriche. Sono
tutti i numeri che derivano dalla moltiplicazione di due dispari e pertanto si dicono secondi e
composti: 9, 15, 21, 25, 27, 33, 39, 45 ;
3. La terza specie mediana fra le precedenti. Mentre quanti derivano dalla moltiplicazione di un
dispari per se stesso, sono per se stessi secondi e composti, relativamente ad altri invece primi e
non composti, come 9 e 25. Ad esempio, 9 divisibile per 3 e 25 per 5, ma non divisibile per il
divisore dellaltro: cos non hanno comun divisore.
Soltanto i numeri dispari possono essere primi e i primi tre numeri dispari sono anche i primi tre numeri
primi della Decade.
I Numeri forniscono una doppia indicazione una che riguarda il mondo dellEsseit, laltra che riguarda il
mondo della forma differenziata. I Pitagorici sono ricordati per gli studi sulla Matematica quantitativa, che
poi lunica conosciuta nellOccidente tecnologico e applicata nelle varie scienze. Per questo motivo, i
Pitagorici vengono spesso erroneamente elogiati quali precursori di G. Galilei e della scienza moderna,
perch questa privilegia il linguaggio matematico-quantitativo. Trattando dei numeri relativi, Filipono48
48

I due libri del commentario di Giovanni Filopono allIntroduzione Aritmetica di Nicmaco di Gerasa costituiscono
una testimonianza importante delle influenze pitagoriche, o meglio neopitagoriche. Il commentario di Giovanni

35

seguendo la trattazione di Nicmaco, distingue due generi, luguale e il disuguale, e le specie, che sono
cinque per ciascun genere di disuguaglianza, Dieci in tutto (2x5), distinzione secondo il pi o secondo il
meno.

Da una parte abbiamo il multiplo, lepimorio, lepimere, il multiplo-epimorio e il multiplo-epimere.


Dallaltra invece il sottomultiplo, il sotto-epimorio, il sotto-epimere, il sottomultiplo-epimorio e il
sottomultiplo-epimere.

Epimorio un numero che contiene un altro numero pi una frazione di esso con al numeratore lunit.
Epimere invece un numero che contiene un altro numero pi una frazione di esso con al numeratore un
numero diverso dallunit.
Multiplo-epimorio un numero che contiene un multiplo di un altro numero pi una frazione di esso con al
numeratore lunit.
Multiplo-epimere invece un numero che contiene un multiplo di un altro numero pi una sua frazione con
al numeratore un numero pi elevato dellunit. Ciascuna di queste specie soggetta poi a ulteriori
specificazioni.
A seconda del numero posto al denominatore della frazione infatti lepimorio pu essere:

emiolio (1+1/2 = 3/2), epitrito (1+1/3 = 4/3), epiquarto (1+1/4 = 5/4), epiquinto (1+1/5 =6/5)
eccetera.

Pitagora afferm che non solo il numero lessenza del mondo, ma che anche i suoni sono il risultato di
rapporti numerici ben determinati. Questi numeri dunque, riguardano il dominio dellArmonica.
Infatti, partendo dallintervallo omofono, quello dottava, e dal rapporto doppio (2/1), nel quale la
differenza dei termini risulta uguale al sottraendo (2-1=1), per la diminuzione del valore dell'unit si
considerava il rapporto emiolio della consonanza di quinta (3/2), nel quale la differenza tra i termini
uguale alla met del sottraendo (3-2=1) e il rapporto epitrito della consonanza di quarta (4/3), nel quale la
differenza dei termini uguale a un terzo del sottraendo (4-3=1).
Il primo epimorio sar invece:

Lepidimere o meglio lepiditrito (1+2/3), poi lepitriquarto (1+3/4), poi lepitetraquinto (1+4/5),
lepipentasesto (1+5/6), eccetera.

Lo stesso dicasi del multiplo-epimorio e del multiplo-epimere, con la sola differenza che al posto dellintero
si considera un suo multiplo.
Chiaramente queste cinque specie hanno relazione di prologhi rispetto alle altre cinque specie reciproche,
che costituiscono gli ipologhi. Dati due numeri in una qualsiasi di queste relazioni infatti il maggiore il
prologo del minore e il minore lipologo del maggiore (Filop., I 134 e 136). Ad esempio se 4 doppio di 2,
Filopono si inquadra allinterno dellattivit di studio della Scuola Neoplatonica di Alessandria fra il V e il VI secolo. Tale
commentario deriva da un corso tenuto dal maestro della scuola Ammonio Sacca. Questa famosa Scuola sorse ad
Alessandria (Egitto) fondata nel 193 d.C. da Ammonio Sacca, di cui furono discepoli Origene, Plotino, Filone Giudeo,
Giamblico, Porfirio, Clemente Alessandrino, Eratostene lastronomo, Ipazia la vergine filosofa ecc. fecero di
Alessandria una delle pi giustamente onorate sedi di conoscenza che il mondo abbia mai prodotto.

36

4 il prologo e 2 lipologo, 4 il multiplo e 2 il sottomultiplo. Se 6 emiolio di 4, poich 6=4+1/2(4), 6 il


prologo e 4 lipologo, 6 emiolio e 4 sotto-emiolio49.

LA DOTTRINA DEGLI OPPOSTI


I Pitagorici detestavano il Binario, che per loro era lorigine della differenziazione,
quindi di contrasti, della discordia, della materia; e lorigine del male. Nella Teogonia
di Valentino, Bythos e Sige (lAbisso, il Caos, la Materia nata nel Silenzio) costituisce
il Binario primordiale. Per, per i primi Pitagorici la Diade era lo stato imperfetto nel
quale cadde il primo essere manifestato quando si distacc dalla Monade. Era il
punto dal quale le due strade il Bene e il Male si biforcavano. Tutto ci che
aveva due facce, e che perci era falso, da loro era chiamato binario. Solo lUno
era buono e armonioso, perch nessuna disarmonia pu procedere da Uno solo. Di
qui la parola latina Solus riferita al Solo e Unico Dio, lo Sconosciuto di Paolo.50
I numeri dispari sono maschili, i numeri pari sono femminili. Quando si dice maschile e femminile, non si
parla di un genere specifico sintendono i tratti di energia maschile e femminile che ogni essere umano
porta dentro di s. La superficialit nellinterpretare la Dottrina
Pitagorica e linterpretazione di Aristotele ha portato ad affermare che
i Pitagorici non consideravano le donne, esse non avevano voce in
capitolo, anzi erano viste come il Male, dimenticando che Pitagora
accettava come allievi sia maschi sia femmine e dei suoi ventotto
allievi tre erano femmine. Clemente Alessandrino nelle sue Stromata
attesta leccellenza delle donne pitagoriche. Tra queste donne cera
Teano, che da discepola divenne insegnante ed in seguito anche
moglie di Pitagora. Pare abbia scritto trattati di matematica,
cosmologia, fisica, medicina e sul precetto pitagorico del giusto
mezzo, ma ci rimangono soltanto alcune sue lettere. Anche le figlie di
Teano e Pitagora furono iniziate a questi studi, di esse, Damo e
Arignote, si sa che diffusero linsegnamento della dottrina pitagorica
ad altre donne. Fra i Neopitagorici del V secolo, la pi famosa fu Ipazia
figlia di Theone di Alessandria51. Ipazia52 libera pensatrice, teneva lezioni di astronomia e filosofia in mezzo
alle strade; discuteva per le vie, spiegando a tutti, le idee di Platone imparate ad Atene da Plutarco. La
uccisero durante una dimostrazione popolare, con la scusa di essere avversaria del cristianesimo. Ipazia
49

Giovanna R. Giardina L'aritmetica Pitagorica nel Commentario a Nicmaco di Giovanni Filopono.


H. P. Blavatsky, Antropogenesi, La Croce e la Decade Pitagorica.
51
Theone di Alessandria, filosofo matematico e astronomo, insegn ad Alessandria d'Egitto nel IV secolo.
52
Nel celebre affresco di Raffaello custodito nei Palazzi Vaticani La Scuola di Atene, si scorge sulla sinistra, Ipazia
vestita di bianco: lunico personaggio che guarda verso gli spettatori. Il pittore volle rendere omaggio alla grande
filosofa dipingendola con un una veste bianca, simbolo di purezza e verginit. Raffaello fece indirettamente un
affronto al potere temporale della Chiesa Romana, che mille anni prima tramite il Vescovo Cirillo condann a morte
leccezionale donna. Colpita alla nuca dalla mazza ferrata di Pietro il Lettore, la donna fu denudata e trascinata dai
cavalli fino alla chiesa di San Cesario. Qui, sul corpo ancora esanime, i fanatici inferociti riversarono la loro bestialit,
facendo il corpo a pezzi a colpi di cocci e conchiglie. Il corpo di Ipazia, ridotto all'osso, fu infine gettato tra i rifiuti, in
senso di ultimo disprezzo, era lotto marzo dellanno 415.
50

37

scrisse delle opere di commento ad Apollonio, Diofanto e Tolomeo, che sono andate perdute; dedic la vita
allo studio e all'interpretazione del pensiero di Platone ed Aristotele. La scuola Neoplatonica mor con lei.
Aristotele in Metafisica citando Alcmeone di Crotone, discepolo diretto di Pitagora, afferma che per i
Pitagorici ci sono dieci contrapposizioni fondamentali:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.

Limite e Illimitato;
Dispari e Pari;
Unit e Molteplicit;
Destra e Sinistra;
Maschio e Femmina;
Quiete e Movimento;
Retta e Curva;
Luce e Tenebra;
Bene e Male;
Quadrato e Rettangolo

Dalla parte del limite troviamo anche la luce che d colore alle cose, determinandone i limiti; viceversa
loscurit nega i limiti delle cose e perci in corrispondenza con lindeterminato. Questa Dottrina degli
Opposti fondamentale per i Pitagorici. Essi ne individuarono dieci coppie, videro che i due membri
costituenti non erano perfettamente uguali e stabilirono che lordine delluniverso veniva assicurato
dallArmonia che, sotto laspetto cosmogonico era lArmonia delle Sfere celesti ruotanti attorno al Fuoco
Centrale, mentre sotto laspetto etico era lAnima, forza unificatrice e ordinatrice delle discordanze della
materia corporea. LAnima, perch Numero che muove se stesso, forza autonoma e assume, in una scala
di valori metafisici, ordinati sul grado di armonicit, una posizione intermedia e mediatrice fra il numero
inferiore della realt corporea e il numero superiore dellArmonia Superiore della Monade divina. quindi
con la combinazione della dottrina degli opposti con quelle dellArmonia e del Numero che si compone
lunit della filosofia pitagorica, perch lArmonia in cui i contrasti si annullano, elimina lurto dei pluralismi
rappresentato dagli stessi opposti.
Gli specialisti contemporanei, sulla base di unerrata percezione della dottrina degli opposti, sono giunti alla
conclusione che la filosofia pitagorica dualista, in realt tale dualismo riguarda il Macrocosmo.
LInsegnamento pitagorico per il microcosmo, luomo, direzionato verso il superamento della dualit, cio
verso una Metafisica della non-dualit. Un amico, diceva Pitagora, un alter-ego, e lamicizia eguaglianza
e ancor oggi si fa uso di concetto e terminologia pitagorica quando si parla di due amici che vanno
daccordo, di affiatamento e di intonazione. I Pitagorici si prefiggevano tra le altre cose di accordare gli
individui tra loro, di armonizzare la societ e di accordare lindividuo singolo col tutto, senza per altro
sacrificare gli individui alla massa.
Secondo Pitagora nellArmonia che si conciliano tutti gli opposti, che incontriamo ovunque e che si
configurano proprio come opposizioni numerali. Per esempio, i concetti di illimitato e di limitato sono, da
un punto di vista numerico, una semplice opposizione di pari e dispari, opposizione questa che, esaurirebbe
la serie dei numeri, senza leccezione dellUnit, detta parimpari, perch unita a un pari d un dispari e
viceversa. Le tendenze maschili e femminili sono visibili in entrambi i sessi.
Nella parte finale del Protagora, Platone pone il problema di quale sia la vera
scienza, cio la Scienza salvifica, e in definitiva la risposta e questa: la salvezza
38

dipende dalla scienza del pari e del dispari, che anche arte del Numero, cio
arte della Misura, poich essa ci guida verso la realizzazione della Misura
armonizzatrice nella nostra interiorit53.
Ad esempio, il numero Cinque partecipa sia alla natura del Pari sia quella del Dispari. Plutarco scrive: Il
primo fra i numeri pari il due, e il tre il primo fra i dispari: dalla loro somma deriva il numero cinque, che
partecipa di entrambi ...54. Giamblico scrive: I Pitagorici chiamavano il cinque anche assenza di contesa ...
anche perch le due specie di numero assolutamente primarie e differenti ... cio il pari e il dispari, sono
come conciliate e legate insieme dal numero cinque, perch questo composto dalla loro unione ...55
Il compito del medico pitagorico sar quello di individuare gli squilibri sopra esemplificati, e di favorire il
ritorno all'equilibrio salutare, togliendo le energie in eccesso e potenziando quelle in difetto:
Ci che mantiene la salute l'equilibrio delle potenze: umido-secco, freddo-caldo,
amaro-dolce e cos via; invece il predominio d'una di esse genera malattia, perch
micidiale il predominio d'un opposto sull'altro [...]. Invece la salute la mescolanza
proporzionata delle qualit56
Nelle opere di Platone ritroviamo lo stesso pensiero pitagorico, non a caso nel Simposio il medico
Eurissimaco afferma: Bisogna proprio saper conciliare nel corpo le qualit contrarie ... freddo-caldo,
amaro-dolce, secco-umido, e cos via analogamente. Appunto per aver saputo suscitare fra esse amore e
concordia, il nostro predecessore Asclepio, come dicono questi poeti, ed io concordo, il fondatore della
nostra arte. Si noti lanalogia con la medicina tradizionale cinese:
Il principio di Yin e Yang il principio fondamentale dell'intero universo ... la
radice e la sorgente della vita e della morte ... Per trattare e curare le malattie si
deve esplorare la loro origine ... Yin e Yang, principi negativo e positivo della natura,
sono responsabili delle malattie che capitano a coloro che si ribellano alle leggi della
natura ed anche a coloro che a esse si conformano ... Se lelemento maschile e
vittorioso ci sar il caldo, se e vittorioso l'elemento femminile ci sar il freddo57

PERFEZIONE ABBONDANZA DEFICIENZA


La perfezione di un numero una di quelle qualit che si comprende solo nella visione pitagorica dei
principi viventi che regolano larmonia universale. Il numero pitagorico contiene in s famiglie di altri
numeri. Il procedimento pi semplice per generare una famiglia di numeri consiste nel dividere il numero
poi per due, per tre, per quattro etc. Si dicono numeri perfetti i numeri tali che sono eguali alla somma dei
loro divisori escluso il numero stesso. Se si confronta un numero con tutti i suoi divisori, si presentano
naturalmente tre casi: tale somma pu essere eguale, minore o maggiore del numero stesso.
53

Platone, Protagora 356e-357d.


Plutarco, Il tramonto degli oracoli, 35, 429b.
55
Giamblico, Il Numero e il Divino - Teologia aritmetica, 34.
56
Filolao Framm. 4.
57
Canone di medicina interna dell'Imperatore giallo, Libro II, 5.
54

39

1. Quando tale somma non basta per ottenere il numero esso si dice ellittico o deficiente, perch gli
manca qualcosa per eguagliare la somma delle famiglie al numero stesso;
2. Quando tale somma eccede il numero esso si chiama imperfetto, iperbolico o abbondante,
3. Quando tale somma non n in difetto n in eccesso, ma esattamente eguale al numero stesso
come nel caso del sei e del ventotto, il numero si dice perfetto.
Ad esempio il numero 8 ammette come divisori 4, 2, 1
1+ 2+ 4 = 7

inferiore a 8

Numero Deficiente

Ad esempio il numero 12 ammette come divisori 6, 4, 3, 2, 1


1+ 2+ 3 + 4 + 6 = 16

superiore a 12

Numero Abbondante

Labbondanza e la deficienza furono studiare dal Neopitagorico Theone di Smirne e da Nicmaco da Gerasa.
Lidea del numero perfetto al contrario molto pi antica e si ricollega a Pitagora e ai numeri Triangolari. Il
Maestro ai suoi discepoli mostr la perfezione del numero Sei contenuto nella Tetractis, il Terzo numero
Triangolare. Anche 28, il Settimo numero Triangolare perfetto.
Il numero 6 ammette come divisori 14, 7, 4, 2, 1
1+ 2+ 3 = 6 uguale a 6

Numero Perfetto

Il numero 28 ammette come divisori 3, 2, 1


1+ 2+ 4 + 7 + 14 = 28 uguale a 28

Numero Perfetto

Sei un numero perfetto in se stesso e non perch Dio cre tutte le cose in sei giorni.
E' vero piuttosto il contrario: Dio cre tutte le cose in sei giorni perch questo
numero perfetto e lo sarebbe stato anche se l'opera dei sei giorni non fosse mai
esistita. (S. Agostino, De Civitate Dei)
Il numero perfetto Sei il terzo triangolare la somma dei primi tre numero 1+ 2+ 3 che gode anche della
propriet che la somma dei fattori uguale al loro prodotto:
1+ 2+ 3 = 1x2x3 = 6
Per Theone da Smirne il primo numero che ha in s il Principio (1), il Mezzo (2) e il Fine (3), dopo di esso
si ricomincia da capo e si fa del numero 4 una nuova unit. La Tavola Tripartita deriv da questi concetti.
Inoltre il numero Sei risulta il prodotto del Principio Femminile 2 e del Principio Maschile Tre: 2x3 = 6.
Pertanto era chiamato gamos ed era sacro ad Afrodite.
Nel mondo della forma:
13+ 23+ 33 = 62 = 36
Se eseguiamo la stessa somma di cubi utilizzando i numeri del Triangolo Sacro 3, 4, 5:
33+ 43+ 53 = 63 = 216
I numeri 3, 4, 5, 6, 36, 216, costituiscono un altro genere di famiglia dotata di una profonda armonia.
40

Anche il numero perfetto 28, scritto come settimo triangolare contiene in s i numeri 3, 4, 5, del triangolo
sacro.
1+ 2+ 3+ 4 + 5 + 6 + 7 = 28
Nicmaco da Gerasa non si limita a dare una definizione di numero in base alla propriet della somma dei
suoi divisori, ma aggiunge un giudizio morale:

Un numero abbondante produce eccesso, esagerazione e abuso come di un animale che abbia dieci
bocche o tre linee di denti;
Un numero difettivo produce privazioni e insufficienza, come di un animale che abbia un solo
occhio;
Un numero perfetto (che si trova fra questi) produce uguaglianza, virt, giusta misura, bellezza.

E difficile trovare dei numeri perfetti. I numeri perfetti sono rari e affascinanti, come osservava gi Luca
Pacioli nel XV secolo:
Ancora si comme fra la gente pi imperfecti e tristi che buoni e perfecti si trovano e
li buoni sono pochi e rari: cos fra li numeri pochi e rari sono li perfecti e molti e assai
sonno li imperfecti: cio superflui e diminuiti.
Si pu dimostrare che ogni numero perfetto, tranne il 6, uguale a somme di successioni dei numeri dispari
al cubo. Ad esempio:
28 = 1 + 3

496 = 13 + 33 + 53 + 73

8.128 = 13 + 33 + 53 + 73 + 93 + 113 + 133 + 153

Ogni numero perfetto triangolare. Si ha anche che la somma dei reciproci di tutti i divisori di un numero
perfetto, incluso il numero stesso, sempre uguale a 2. Ad esempio:
1/1 + 1/2 + 1/4 + 1/7 + 1/14 + 1/28 = 2.

NUMERI AMICABILI
Due numeri si dicono amici, o amicabili, quando, escludendo in entrambi i casi il numero stesso, la somma
dei divisori del primo uguale alla somma dei divisori del secondo.
Consideriamo i divisori di 220, compreso 1 ed escluso il numero stesso e calcoliamo la loro somma. Si ha:
1 + 2 + 4 + 5 + 10 + 11 + 20 + 22 + 44 + 55 + 110 = 284
Consideriamo i divisori di 284, compreso 1 ed escluso il numero stesso e calcoliamo la loro somma. Si ha:
1 + 2 + 4 + 71 + 142 = 220
Nella Bibbia, (Genesi 32), Giacobbe regala a Esa, in segno di amicizia, tra le altre cose, duecento capre e
venti capri, duecento pecore e venti montoni; tra gli Arabi, gli innamorati, solevano incidere questi numeri
sui frutti o sui dolci che poi mangiavano insieme, per garantirsi amore eterno. Pitagora, alla domanda su
41

cosa fosse un amico, rispondeva: Uno che sia laltro io, come sono 220 e 284. Nel Medioevo, un patto di
amicizia fra due persone veniva siglato con i due numeri, 220 e 284: uno dei due amici portava inciso su un
medaglione il numero 220 e laltro portava inciso il 284.
220 + 284 = 505 = 7 8 9
I Babilonesi erano molto interessati al prodotto di tre numeri consecutivi, tanto da costruire delle Tavole al
riguardo. Si pu vedere che, in una coppia di numeri amici, ognuno ha il potere di generare laltro, e
dunque possono ben rappresentare l'armonia, lamicizia e lamore.
I numeri amicabili sono rari , la prima coppia di amici costituita dai numeri 220 e 284, quelle successive
sono: 11841210, 50205564 ... Poich ciascun numero somma delle parti proprie dellaltro vuol dire che
i due, sono parte uno dellaltro, sono quindi come amici fraterni. Ibn Khaldun, vissuto dal 1331 al 1406,
scrisse: Persone che si occupano di magia assicurano che questi numeri hanno una particolare influenza
nello stabilire unione e amicizia fra due individui. [...] Essi stabiliscano un legame cos forte fra due persone
che esse non possono essere pi separate. Lautore di Ghaa e di altri capolavori in questarte dichiara che
ci stato confermato dalla loro esperienza personale..

42

NUMERI POLIGONALI
Prima dei numeri matematici ci sono i numeri semoventi; prima delle cifre
apparenti ci sono le cifre vitali; prima dei mondi materiali vi il Potere Creatore che
produsse i Cerchi invisibili58.
I numeri poligonali si ottengono come somme di successioni o progressioni aritmetiche, partendo dallUnit
il generatore di tutti i numeri.
1. Successione: 1, 1, 1, 1, 1 ...

somma: 1, 2, 3, 4, 5,

... serie dei numeri naturali

2. Successione: 1, 2, 3, 4, 5 ... (+1)

somma: 1, 3, 6, 10, 15, ... serie dei numeri triangolari

3. Successione: 1, 3, 5, 7, 9 ... (+2)

somma: 1, 4, 9, 16, 25, ... serie dei numeri quadrati

4. successione: 1, 4, 7, 10, 13 . (+3)

somma: 1, 5, 12, 22, 35, ... serie dei numeri pentagonali

Esiste un solo sviluppo lineare di numeri.


Unit
Lineari

1
1

1
2

1
3

1
4

1
5

1
6

1
7

1
8

1
9

Esistono invece infiniti sviluppi superficiali di numeri


e infiniti sviluppi solidi.
I Pitagorici raffiguravano la sequenza dei numeri naturali come un triangolo isoscele:

Le linee orizzontali rappresentano i numeri dispari 1, 3, 5, 7, Togliendo la linea mediana rossa si


ottengono, sempre in senso orizzontale, i numeri pari 2, 4, 6, Si consideri il triangolo evidenziato in figura,
esso contiene 6 punti. Il numero 6 un numero triangolare, cio un numero che pu essere raffigurato
disponendo i punti a forma di triangolo rettangolo.

58

Proclo,capo della Scuola di Atene del V secolo.

43

NUMERI TRIANGOLARI
Il numero Tre larmonia che comprende e sintetizza due opposti. LUnit nella diversit simboleggiata dal
numero Tre non si ottiene sbarazzarsi della Dualit, lentit che ha causato la discordia, e ripristinando
lUnit simboleggiata dal numero Uno. Il Tre fonde i Due per creare una nuova entit, che include
armoniosamente entrambi gli opposti. Il Triangolo il principio della generazione, per i Pitagorici, il
Triangolo rappresentava latomo. Nel Timeo, gli oggetti del sensibile sono formati da Triangoli che si
compongono in figure geometriche.
LUno che Trino, lo Spirito, il Primo numero triangolare, si riflette nel
Due, la Materia, e insieme formano, il Triangolo visibile, il primo atomo, il
Tre, il secondo numero triangolare. Il secondo numero triangolare, (1+2) il
Tre, si riflette generando altri tre punti con cui si combina per formare il
Terzo numero triangolare, un triangolo di valore Sei (3+3), un atomo con
maggior massa (6+4) e cos via. evidente che ln-esimo numero
triangolare la somma dei primi n numeri interi positivi.
Questo sviluppo geometrico si chiama gnomone triangolare. La figura
mostra la serie di gnomoni triangolari in colore nero.

Lineari
Triangolari

1
1

2
3

3
6

4
10

5
15

6
21

7
28

8
36

9
45

10
55

I Numeri Triangolari sono lo sviluppo spaziale dellArmonia che comprende i due opposti. Un frammento
attribuito a Filoalo, il discepolo diretto di Pitagora precisa la natura dello gnomone.
Ora per questo (numero), mettendo in armonia nellanima tutte le cose, le rende
conoscibili e le avvicina in un reciproco accordo secondo la natura dello gnomone, col
dare corpo e col distinguere i rapporti delle cose, sia nellinfinito sia nel finito.
Filolao, attraverso i libri da lui scritti sulla dottrina pitagorica divenne indirettamente Maestro di Platone,
infatti quanto affermato da Filolao si riflette nel Timeo quando Platone descrive i due princpi della
costruzione del mondo, il Medesimo e lAltro.
Il numero confrontato con la sensazione e con lanima il punto dincontro tra il
conosciuto e il conoscente, ed anche il mezzo per rendere conoscibili le cose e
avvicinarle luna allaltra, stabilendo fra loro unamicizia o un accordo reciproco. Il
numero va pensato in conformit alla natura dello gnomone. Si pu quindi far
risalire a Pitagora per tramite di Filolao, lassociazione di un atto della matematica
con la possibilit di comprendere il diverso e armonizzarci con esso. La scoperta
44

dellinvarianza e del mutamento, e ladesione dellanima allesperienza del simile


dovevano costituire per la filosofia pitagorica, un principio di armonia di coesione
contro lo smembramento e la dispersione nellAltro, Pitagora e Filolao ritenevano
appunto che lanima armonia, composizione e fusione di elementi contrapposti 59.

NUMERI QUADRATI
Tra i numeri piani poligonali sono di particolare interesse i numeri quadrati. Il Numero Quadrato
modernamente visto come un numero moltiplicato per se stesso cio elevato alla seconda potenza.
Lineari
Quadrati

1
1

2
4

3
9

4
16

5
25

6
36

7
49

8
64

9
81

10
100

Per i Pitagorici era diverso, i numeri quadratici si ottengono mediante laggiunta di gnomoni che sono i
numeri dispari consecutivi, e siccome nel crescere conservano la similitudine della forma per i Pitagorici
conservano in qualche modo il carattere superiore dei numeri dispari. La progressione aritmetica quella di
ragione di 2: 1, 1+2, 3+2, 5+2, cio 1,3,5,7, le cui somme parziali corrispondono a una successione di
quadrati: 1+3=4, 1+3+5=9, 1+3+5+7=16 ... Tutti i numeri quadrati derivano dal regolare aumento dei numeri
dispari.
N. Dispari - Gnomoni 1 3 5 7 9 11 13 15 17 19
Quadrati
1 4 9 16 25 36 49 64 81 100

Si definisce gnomone la differenza fra un quadrato e quello che lo precede, in figura appare come una
squadra. Fra Quattro e Uno, lo gnomone Tre. Fra Nove e Quattro lo gnomone e Cinque, e cosi via
ottenendo sempre numeri dispari.
Uno gnomone, aggiunto a qualsiasi entit, numero o figura, rende il tutto simile
allentit cui stato aggiunto. Il conosciuto viene compreso afferrato o abbracciato
dal cosciente, allo stesso modo in cui un quadrato abbracciato dal suo gnomone.
al Triangolo ha un solo lato, lo gnomone appartenente al Quadrato si incrementa di una unit e ha due lati,
lo gnomone appartenente al pentagono avr trer lati e cos via. Il numero cresce a cominciare dallUno, in
forme geometriche attraverso costruzioni presuppongono luso dello gnomone.

59

Paolo Zellini, Gnomon

45

Una figura quadrata si pu scomporre in due triangoli. Un numero


quadratico si suddivide sempre in due numeri triangolari consecutivi,
ossia la somma di due triangolari consecutivi uguale ad un quadrato. Il
Quadrato spirituale perch generato dal Numero Uno per crescita fino
al numero stesso, per poi decrescere fino allUno, ad esempio per il
Quadrato di Quattro si ha: 1 + 2 + 3 + 4 + 3 + 2 + 1 = 16. Il numero centrale 4 la mediet fra progressione e
regressione.
QN = N-1 + N
Lineari
Triangolari
Quadrati

1
1
1

1+2 = 2(1+3=4)
2
3
4

3
6
9

4
10
16

2+3 = 3 (3 + 6 = 9)

5
15
25

6
21
36

7
28
49

8
36
64

3+4 = 4 (6 + 10 = 16)
9
45
81

Nella crescita la forma resta invariata, cambia solo la sua dimensione. Nel mondo quadratico della forma, la
somma dei quadrati dei primi Cinque numeri, vale:
12 + 22 + 32 + 42+ 52 = 55
Il Decimo numero triangolare e per il Tao Te King, la somma dei numeri del Cielo e della terra

SIMMETRIE
Nel caso della disposizione quadrata dei punti, c una
sincronicit tra il numero di vertici dei punti e il numero di spazi
quadrati individuati dagli stessi. I Nove 9 punti del Terzo
numero Quadratico racchiudono 4 spazi quadrati (come
rappresentato in figura).
Il Terzo numero Triangolare, formato da 6 punti, racchiude
anchesso 4 spazi triangolari. Il numero dei punti diverso, ma il numeri degli spazi individuati coincidono,
perch identico lordine, un collegamento sorprendente e bello.

ENNEADE - IL QUADRATO DI ORDINE TRE


Secondo Plutarco, il numero Nove il pi perfetto fra i numeri, perch primo quadrato costruito sul Tre, il
principio del numero dispari, il pi spirituale fra i numeri. Questi Nove numeri si possono disporre in modo
da formare un Quadrato, ma quale deve essere il loro ordine? Lordine deve attuare la Misura lEquilibrio
del Quadrato, e applicare la Giustizia il cui simbolo la bilancia nel numero Cinque. Il Numero Cinque era
chiamato dai Pitagorici, assenza di contesa, esso esprime la mediet frale coppie di numeri a esso
simmetriche. Il Cinque era considerato come lespressione pi alta di Giustizia. Nel testo di Theone sono
rappresentati dalle prime nove lettere dellalfabeto greco, le quali al suo tempo servivano come segni
numerali. Theone di Smirne fornisce la seguente disposizione dei primi nove numeri.
46

In questa enneade o terna di terne, i singoli numeri della prima colonna divisi per tre danno come resto
lunit, quelli della seconda colonna danno come resto due, quelli della terza colonna non danno resto. In
particolare i numeri della seconda riga sono le medie aritmetiche dei numeri delle altre due righe
appartenenti alla stessa colonna; e in modo consimile i numeri della seconda colonna sono le medie
aritmetiche dei numeri delle altre due colonne appartenenti alla stessa riga cos:
4 = (1 + 7) / 2

2 = (1 + 3) /2

5 = (2 + 8) /2

5 = (4 + 6) / 2

6 = (3 + 9) / 2

8 = (7 + 9) / 2

Nella tavola tripartita di Theone di Smirne, il Cinque, il numero della stella fiammeggiante pitagorica,
eccelle per la posizione centrale e per la propriet su indicata. Il numero Cinque, che occupa la casella
centrale, ha in pi la propriet di essere media aritmetica dei numeri estremi di ogni riga, colonna, o
diagonale che passa per la casella centrale. La somma dei numeri oltre il Cinque supera di tre volte la
somma dei numeri che lo precedono.
Theone di Smirne suggerisce di disporre linearmente i primi Nove numeri in modo da poter facilmente
verificare che rispetto al numero Cinque, il numero centrale della simmetria, tutte le coppie di numeri
danno come somma Dieci.

La somma dei numeri oltre il Cinque supera di tre volte


la somma dei numeri che lo precedono. Cinque, il
1
6 1 8
6 1 8
numero mediano della serie la nona parte della somma
5
5
7 5 3
totale cio di 45. Si dispongano in un quadrato di Tre le
2 9 4
2 9 4
2 9 4
coppie di numeri simmetriche rispetto al Numero
Cinque, si ottiene un quadrato di tre numeri per lato,
attribuito ad Apollonio di Tiana la cui somma per ogni direzione sempre 15. Il numero quindici il Quinto
numero Triangolare, la Pentactide. Questo quadrato di numeri generalmente conosciuto sotto il nome di
quadrato magico.
47

Lo gnomone formato dai cinque numeri del quadrato fornisce il perfetto 28, il Settimo numero Triangolare:
6 + 7 + 2 + 9 + 4 = 28. Il quadrato dei rimanenti numeri fornisce: 1 + 3 + 5 + 8 = 17. Plutarco, ci dice che i
Pitagorici hanno in odio il diciassette pi di ogni altro numero, e lo chiamano ostacolo. Esso infatti cade
fra il sedici, che un quadrato, e il diciotto, che un rettangolo, i soli fra i numeri a formare figure piane
che abbiano il perimetro uguale allarea; il diciassette si pone come un ostacolo fra loro. Se si moltiplica il
numero centrale 5 per 3, lordine del quadrato, si ottiene il valore della somma costante, cio quindici60.
Inoltre, il numero centrale moltiplicato per lordine, elevato al quadrato, uguale alla somma totale dei
numeri che compongono il quadrato magico:

5 x 3 = 15
5 x 32 = 45

(28 + 17 = 45)

Il significato di questo quadrato lo fornisce indirettamente lantica Cina, perch lo stesso quadrato, lo
ritroviamo, ai tempi della dinastia Shang, nel duemila a.C. quando, secondo la leggenda, un pescatore trov
lungo le rive del fiume Lo, un affluente del fiume Giallo, una tartaruga che portava incisi sul suo guscio degli
strani segni geometrici. Il pescatore port la tartaruga allimperatore e i matematici al suo servizio
studiando quei segni, scoprirono una imprevedibile struttura: un quadrato di numeri con somma costante
15 su ogni riga, colonna o diagonale. Lo Shu61, cos venne battezzato questo quadrato numerico, divent
uno dei simboli sacri della Cina, rappresentazione dei pi arcani misteri della Matematica e dellUniverso. I
segni sul guscio della tartaruga e la loro traduzione in numeri portano alla formazione del quadrato
magico62.

Numeri del Lo Shu


1

Punti cardinali
Nord

Colori
Bianco

Elementi63

Sudovest

Nero

Terra

Est

Blu

Legno

Sudest

Verde

Legno

Centro

Giallo

Terra

Nordovest

Bianco

Metallo

Acqua

60

Queste formule valgono per qualsiasi quadrato magico di ordine dispari. E quindi anche per quadrati 5 x 5, 7 x 7 e
cos via.
61
Lo Shu significa scritto del fiume Lo.
62
Federico Peiretti, La grande avventura matematica dei quadrati e dei cubi magici.
63
I Cinque Elementi derivano dallinterazione di Yin con Yang, non indicano tanto delle sostanze primordiali o
materiali, quanto dei modi di trasformazione della natura, sarebbe pertanto corretto definirli le Cinque Attivit o i
Cinque Poteri. Tali elementi sono simboleggiati da legno, fuoco, terra, metallo e acqua.

48

Ovest

Rosso

Metallo

Nordest

Bianco

Terra

Sud

Porpora

Fuoco

I numeri del Lo Shu rappresentano le Otto direzioni dello Spazio, Nove con il Punto Ventrale della Decade, il
numero Cinque. Per gli antichi Cinesi il Lo Shu era un simbolo potentissimo di cui si diceva: questo ci che
compie le alterazioni e le trasformazioni e mette in moto demoni e di.
Le propriet pi interessanti del Lo Shu sono collegate allazione dello Yin - Yang, secondo la quale ogni
cosa deriva dallarmoniosa opposizione di due primordiali forze cosmiche. Nel Lo Shu, come
nellInsegnamento Pitagorico, i numeri dispari rappresentano lelemento maschile Yang, mentre i numeri
pari rappresentano lelemento femminile Yin. Infatti i numeri dispari sono rappresentati da pallini bianchi
simboli Yang, emblema del Cielo, maschile, e i numeri pari da pallini neri Yin, il femminile. Il numero 5
rappresenta la Terra e gli altri numeri rappresentano i punti cardinali e le stagioni. Ad esempio, 1 il Nord e
linverno, il 9 il Sud e lestate, il 3 Est e primavera, il 7 Ovest e lautunno.

49

NUMERI RETTANGOLARI

Monade e Diade sono i principi fondamentali del Medesimo e dellAltro. La Monade per causa
dellIdentico, poich moltiplicata per se stessa, rimane tale e quale, e anche moltiplicata per altri numeri, li
conserva allo stato di partenza. Nella Diade al contrario si vede per la prima volta la diversit, poich essa
divisa, si scinde in due unit e moltiplicata per se stessa o per altri numeri, d luogo ad altri numeri ancora.
Tale scarto fra la Monade e la Diade lo scarto che esiste fra numeri quadrati e numeri eteromechi, poich
nei primi abbiamo la moltiplicazione di due numeri uguali, mentre nei secondi abbiamo la moltiplicazione di
numeri che si differenziano fra loro di uno scarto minimo, ossia di ununit. Si espongano infatti i numeri
dispari a partire da 1 e in unaltra fila i pari a partire da 2: se si sommano i dispari fra loro, si otterranno
tutti i quadrati di seguito, mentre se si sommano tutti i pari fra loro si otterranno tutti gli eteromechi in
sequenza. Lunit infatti non a caso terminale di tutti i numeri dispari, mentre la diade terminale di tutti i
numeri pari64.
I numeri rettangolari nascono dalla DIADE a differenza dei numeri poligonali che
nascono dallUNIT.
Per ottenere un numero quadrato basta sommare i numeri dispari consecutivi partendo dalla Monade,
dallUno: 1 + 3 = 4; 1 + 3 + 5 = 9 Per ottenere un numero rettangolare basta sommare i numeri pari
consecutivi partendo dalla Diade dal Due: 2+4; 2+4+6
Mentre i numeri quadrati sono simili, il rapporto fra i due lati sempre uguale allunit, e pertanto
riportano allidentit e alla permanenza nel divenire, i numeri rettangolari producono tipicamente qualcosa
daltro, i rapporti tra il lato minore e il lato maggiore sono diversi fra loro.
Quindi nel Quadrato identit costante, nel Rettangolo variet senza fine.

Per i Pitagorici il Quadrato in relazione con lUno, la Monade, mentre il Rettangolo in relazione
con la Diade.
Il Rettangolo rappresenta il Mutamento, la Dynamis, la legge del divenire.
I Pitagorici distinguevano due categorie di numeri rettangolari:
1. Numeri eteromechi, quando un lato conteneva una sola unit in pi del successivo.
2. Numeri promechi, quando la differenza dei lati era maggiore di uno.

64

Giovanni Filopono Introduzione Aritmetica di Nicmaco di Gerasa, II 56. Il Commentario di Giovanni Filopono si
inquadra allinterno dellattivit di studio del centro Neoplatonico di Alessandria fra il V e il VI secolo, in seguito ad un
corso tenuto dal maestro della scuola il grande Ammonio Sacca.

50

NUMERI RETTANGOLARI ETEROMECHI


Si disegnano le somme dei successivi pari: 2+4; 2+4+6; 2+4+6+8, si ottengono cos numeri rettangolari 2x1,
3x2, 4x3, 5x4 .

Si tratta di rettangoli in cui il rapporto dei lati n/(n+1) non costante al variare di n, tale rapporto tende
per a 1 al tendere all' infinito del numero n di iterazioni. I numeri eteromechi risultano anche essere il
prodotto di due numeri interi consecutivi.

Lo Gnomone che determina laccrescimento non pi una squadra con un numero dispari di
punti, bens una squadra con un numero pari, la legge quella della materia della
differenziazione del divenire.
Infine, il numero rettangolare eteromeco
risulta scomposto in due triangoli uguali:
la Polarit.

NUMERI NUZIALI
Platone nella Repubblica parla di numero nuziale che nasce dal prodotto di due numeri, dice che due
genitori buoni (numeri dispari) generano figli assolutamente buoni. Se poi si fa una moltiplicazione o, come
si potrebbe dire un matrimonio fra un numero pari e un numero dispari, nascono dissimili e della natura del
diverso sia che i generanti differiscono di ununit (eteromechi), o di un numero maggiore (promechi). Due
genitori misti (numeri dispari e pari) non generano mai figli buoni. I genitori dispari generano i quadrati con
angoli e lati simili, i genitori diversi generano gli eteromechi, i dissimili. Se moltiplichiamo fra loro dei
quadrati, nascono ancora dei quadrati, se moltiplichiamo degli eteromechi, il risultato sono numeri
eteromechi o promechi. Se moltiplichiamo fra loro dei misti, non nascono quadrati ma numeri eterogenei.
Platone afferma che occorre imparare quale sia laccoppiamento armonico e pi connaturale delluna e
dellaltra specie di numeri, cio dei quadrati e degli eteromechi che sono di natura opposta. Se si
mescoleranno matrimoni alla rinfusa, poi nasceranno cattivi figli che saranno principio di discordia e di
divisione nellintera Repubblica.

51

Giamblico65 suggerisce che per imparare quale sia laccoppiamento armonico e pi connaturale delluna e
dellaltra specie di numeri, cio di quadrati e di eteromechi che sono di natura opposta, bisogna esporre in
due file parallele ciascuno di essi.
1
2

4
6

9
12

16
20

25
30

36
42

49
56

64
72

81
90

100
100

Si osservi come il primo numero della seconda fila, quella degli eteromechi sia rispetto alla prima 2
= 2x1, il doppio, unottava in termini armonici.
Il raffronto fra i secondi numeri mostra il rapporto derivante dalla base del primo epimorio, o
emiolio: 6 = (1 + 1/2)x4.
Ricordiamo che seconda del numero posto al denominatore della frazione lepimorio pu essere:
emiolio (1+1/2 = 3/2), epitrito (1+1/3 = 4/3), epiquarto (1+1/4 = 5/4), epiquinto (1+1/5 =6/5)

Il raffronto fra i terzi numeri mostra il rapporto derivante dalla base del secondo epimorio o
epitrito: 12 = (1 + 1/3)x9.
Il raffronto fra i quarti numeri mostra il rapporto derivante dalla base del terzo epimorio o
epiquarto: 20 = (1 + 1/4)x16.
La differenza fra le due serie rappresenta una serie lineare a partire da 1, infatti: 2-1=1; 6-4=2; 912=3; 16-20= 4 .
Viceversa se le differenze si effettuano allinterno delle serie, si ottengono:
1.
La serie dei numeri dispari a partire da tre: 4-1=3; 9-4=5; 16-9=7
2.
La serie dei numeri pari a partire da quattro: 6-2=4; 12-6=6; 20-12=8
Ciascuna differenza tra numeri dissimili presi a coppie rispetto alle coppie dei numeri simili,
conterr un rapporto epimorio dispari, epitriti, epiquinti, episettimi:

Se sommiamo il primo simile a due volte il dissimile sotto di esso e il secondo simile, il risultato
simile.
o

simile anche quello che risulta dalla somma del terzo simile, di due volte il dissimile sotto
di esso e del quarto simile.

E facendo sempre cos, in modo che la somma successiva cominci con la fine del
precedente, avremo risultati tutti simili.
Se viceversa iniziamo dai dissimili, ponendo come estremi essi stessi e come medi i simili di
ciascuna coppia, i risultati saranno tutti della natura del diverso.
o

65

Se invece non intercaliamo i simili dello stesso ordine dei dissimili, ma sempre i successivi,
facendo cos che gli estremi siano gli stessi dissimili, allora avremo risultati tutti simili, tutti
pari, perch ogni dispari moltiplicato per due diventa un pari.

Giamblico, Il Numero e il Divino, Introduzione allAritmetica, 83 e seguenti.

52

La combinazione di questi numeri considerati in s come gnomoni, mostra alcuni rapporti bene ordinati.
Ancora ciascun simile sommato a un dissimile che occupi lo stesso posto far un numero triangolare: 3, 10,
21, 36, 55 lasciando per fuori della proporzione i numeri triangolari 6, 15, 28, 45,
Se facciamo le somme intrecciando il primo dissimile con il secondo simile, il secondo dissimile, con il terzo
simile ecc. si ottengono i numeri triangolari mancanti: (1+2)=3; (4+6)=10; (9+12)=21
Confrontiamo i tre numeri 2, 4, 6 essi differiscono tra loro per la stessa quantit cio due. Differiscono nella
qualit dei rapporti, 4 il doppio di 2, invece 6 emiolio di 4, infatti 6 = (1 +1/2)x4.
Confrontiamo i tre numeri 6, 9, 12. Il 6 confrontato col simile successivo 9, non differir per qualit perch
manterr lo steso rapporto di emiolio, infatti 9 = (1 +1/2)x6. Mentre differir per quantit cio 3. Il 9 a sua
volta confrontato col 6, ma anche col 12, differir per qualit di rapporti, se vero che emiolio del primo e
sotto-epitrite del secondo, ma non per quantit di differenza cio 3.
In generale i tre termini precedenti se differiscono per quantit, saranno uguali per qualit di rapporti e
viceversa. Giamblico suggerisce:
E potr scoprire altre cose eleganti chi concentrer la sua attenzione sul diagramma
e cercher di esaminare sempre la relazione armonica fra due potenze (rapporti)
contrarie, cio tra lidentit e lalterit, che si rivelano nellesposizione dei quadrati e
degli eteromechi.66

66

Giamblico, Il Numero e il Divino, Introduzione allAritmetica, 88.

53

LINCANTO DEI NUMERI POLIGONALI


I numeri poligonali, non solo corrispondono a forme geometriche molto regolari, ma hanno anche un
importante ruolo nellinsieme dei numeri interi: i Pitagorici lavevano scoperto, e ne erano rimasti
affascinati.
Numeri Triangolari:
1 + 2 + 3 + 4 + + n = Tn,
In altri termini: la somma dei primi n numeri naturali uguale alln-esimo numero triangolare. Passando
ai Numeri Quadrati, dalla figura risulta che lo gnomone delln-esimo quadrato contiene 2n-1 punti. noto
che 2n-1 ln-esimo numero dispari.

1 + 3 + 5 + 7 + + (2n-1) = Qn.
In altre parole: la somma dei primi n numeri dispari uguale alln-esimo numero quadrato.
Il Neopitagorico Theone di Smirne, dimostra che i numeri Quadrati sono costruiti sui numeri Triangolari
successivi.

n + n-1 = Qn .
Plutarco dimostra che ogni numero triangolare, moltiplicato per otto, con
laggiunta di uno, uguale a un numero quadrato.

8n + 1 = Q2n+1

Nicmaco di Gerasa un Neopitagorico del primo secolo, in Introduzione all Aritmetica, opera pervenutaci
tramite Severino Boezio67 (480-526), dimostra che qualunque numero poligonale la somma di del
numero poligonale dello stesso rango ma di un ordine inferiore e di un numero triangolare di rango
immediatamente inferiore.
Per esempio un numero pentagonale quinto rango di un generico ordine n risulta la somma di un numero
Triangolare di ordine inferiore di ununit e di un numero Quadrato dello stesso ordine n.

67

Tra gli scrittori romani che trattarono di Aritmetica ricordiamo: Terenzio Varrone, contemporaneo di Archimede,
Vitruvio, Plinio e Seneca. Dopo gli ultimi due, che vissero nel I secolo d.C., occorre arrivare al V secolo per incontrare
una figura degna di rilievo come, appunto, Severino Boezio. Questo letterato latino, che pare avesse compiuto i suoi
studi in Atene, visse in Italia ai tempi di Teodorico, re degli Ostrogoti. Gli va riconosciuto il merito di aver raccolto
leredit di Pitagora e di Euclide nei suoi saggi.

54

Pn = n-1 + Qn
Per un numero esagonale il rango precedente quello pentagonale per cui:

En = n-1 + Pn

NUMERI PENTAGONALI
Per quanto riguarda il numero Cinque 5, lo si pu rappresentare nel piano mediante i cinque vertici di un
pentagono, e nello spazio mediante i cinque vertici di una piramide a base quadrata.
Successione dei numeri pentagonali P

Lo gnomone del pentagono (punti di colore rosso) si incrementa di un lato rispetto allo gnomone del
quadrato e assume laspetto di un vaso che conteniene il numero pentagonale precedente.

P1 = 1

P2 = 5 = 4+1

P3 = 12 = 9+3

P4 = 22 = 16+6

Per ottenere il numero tetraedrico si aggiunge al quadrato corrispondente il triangolare precedente:

P = Q + 3

Pn = Qn + n-1

1, 4, 9, 16 n. quadrati (Qn);

1, 3, 6, 10 n. triangolari ( )

n1

Il numero pentagonale 4 formato dal numero quadrato di


pari ordine 4 e da un numero triangolare di ordine inferiore
3.
Il numero quadrato 4 formato da un numero triangolare
di pari ordine 4 e da uno di ordine inferiore 3.

55

In totale si ha un Triangolo aureo di ordine quattro e due Triangoli aurei di ordine tre, con angoli
invertiti rispetto al primo.

La somma di un numero triangolare di pari ordine e di due numeri triangolari precedenti un numero
pentagonale.
Lineari
Triangolari
Quadrati
Pentagonali

1
1
1
1

2
3
4
5

3
6
9
12

4
10
16
22

5
15
25
35

6
21
36
51

7
28
49
70

8
36
64
92

9
45
81
117

NUMERI ESAGONALI
Successione dei numeri esagonali E

Lo gnomone dellesagono (punti di colore rosso) si incrementa di un lato rispetto allo gnomone del
pentagono, assume ancora laspetto di un vaso che conteniene il numero esagonale precedente.

E1=1

E2= 6 = 5+1
E4= 28 = 22+6

1, 5, 12, 22,

numeri pentagonali (P )

numeri triangolari
E = P + 3
4

E3= 15 = 12+3
n

1, 3, 6,

( )
n

En = Pn + n-1

Il quarto numero esagonale formato dal numero


pentagonale di pari ordine 4 e da un numero triangolare di
ordine inferiore 3.
Il quarto numero pentagonale formato da un numero triangolare di pari ordine 4 e da due di
ordine inferiore 3.
56

In totale si hanno tre triangoli di ordine inferiore tre e uno dei ordine quattro.

Lineari
Triangolari
Quadrati
Pentagonali
Esagonali

1
1
1
1
1

2
3
4
5
6

3
6
9
12
15

4
10
16
22
28

5
15
25
35
45

6
21
36
51
66

7
28
49
70
91

8
36
64
92
120

9
45
81
117
153

Le colonne rappresentano altre progressioni aritmetiche in ragione del numero triangolare della colonna
precedente. Esempio colonna 4 progressione 3 = 6. Le meraviglie di questa tabella non finiscono. Ad
esempio ritroviamo due volte il numero 28 il 7 numero triangolare e il 4 numero esagonale. Effettuando
il prodotto dei ranghi: 7x4 = 28.

NUMERI POLIEDRICI O PIRAMIDALI


I Pitagorici, partendo dai numeri piani e sempre per somme di serie, costruirono un altro tipo di numeri
detti poliedrici o piramidali. La loro costruzione la si ottiene facendo corrispondere ad ogni poligono un
poliedro che non altro che una piramide avente per base il poligono considerato. Le facce della piramide
sono tanti triangoli pari al numero dei lati del poligono pi uno. Cos procedendo al triangolo corrisponder
un tetraedro; al quadrato un pentaedro (piramide a base quadrata); al pentagono, lesaedro una piramide a
base pentagonale e non, come normalmente si intende, il cubo.

NUMERI TETRAEDRICI
Il numero Quattro 4 il primo numero che ammette anche una
rappresentazione geometrica spaziale. Precisamente condocendo la
perpendicolare al piano del triangolo equilatero per il suo centro, vi su
di essa un punto che ha dai tre verici del triangolo la distanza uguale al
lato; i quattro punti sono i vertici di un tetraedro chiamato piramide dai
Greci.
e se quattro triangoli equilateri si compongono insieme, formano per ogni tre
angoli piani un angolo solido che viene subito dopo il pi ottuso degli angoli piani. E
di quattro angoli siffatti si compone la prima specie solida che pu dividere lintera
sfera in parti uguali e simili 68.
Questa prima specie solida il Tetraedro, piramide regolare che ha 4 triangoli equilateri come facce ed
assunto come forma del fuoco. Poich ogni faccia o superficie composta di 6 triangoli rettangoli, in totale
si hanno 24 triangoli.
68

Platone, Timeo.

57

Lo gnomone del tetraedro costituito dal numero triangolare N. Per ottenere il numero tetraedrico si
aggiunge allo gnomone il tetraedro precedente: TEN = GN + TEN-1 = N + TEN-1.
Il primo numero tetraedrico lUnit 1, il secondo Quattro 4 , perch 1 + 3 = 4 e cos via.
Lineari
Triangolari
Tetraedrici

1
1
1

2
3
4

3
6
10

4
10
20

5
15
35

6
21
56

7
28
84

8
36
120

9
45
165

10

Dopo lUnit, il primo numero che simultaneamente lineare, triangolare e tetraedrico, e compare quindi
nellirradiazione dellUnit e nella pi semplice forma di manifestazione e concretizzazione dellUnit, il
numero Dieci.

NUMERI PENTAEDRICI O PIRAMIDALI


Il numero Cinque 5 si pu rappresentare in piano mediante i cinque vertici di un Pentagono e nello spazio
mediante i cinque punti di una piramide a base quadrata. Lo gnomone del pentaedro costituito dal
numero quadratico QN. Per ottenere il numero pentaedrico PE, si aggiunge allo gnomone il pentaedro
precedente PEN = GN + PEN-1= QN + PEN-1. Il primo numero pentaedrico lUnit 1, il secondo PEN = QN +
PEN-1 =1 + 4 = 5, il terzo 5 + 9 = 14, e cos via.
Lineari
Quadrati
Pentaedrici

1
1
1

2
4
5

3
9
14

4
16
30

5
25
55

6
36
91

7
49
140

8
64
204

9
81
285

58

Secondo numero
piramidale
1+4=5

Terzo numero
piramidale
5 + 9 = 14

Primo numero
piramidale
1
Quarto numero
piramidale
14 + 16 = 30

NUMERI CUBICI
La potenzialit dellunit si esprime anche nella raffigurazione geometrica
dei numeri: lUnit in potenza un numero triangolare, quadrato,
pentagonale eccetera, ma anche fra i numeri solidi lUnit in potenza un
numero cubico.
Il numero cubico N3 rappresenta lespansione volumetrica. LUnit il primo
numero cubico per dualit N = 2 nello spazio tridimensionale genera il
numero Otto, il Cubo che Platone nel Timeo afferma che il simbolo della
materia solida, la Terra. La successione dei numeri cubici la seguente:
Lineari
Triangolari
Cubici

1
1
1

2
3
8

3
6
27

4
10
64

5
15
125

6
21
216

Ad esempio il quarto numero cubico formato da 64 unit. Per determinare lo gnomone


tridimensionale che permette di passare da un numero cubico al successivo, si utilizza la seguente relazione
algebrica. Lo gnomone tridimensionale di N 6 volte il Numero Triangolare precedente pi lUnit 1: GN =
6N-1 + 1
N=2

GN = 6N-1 + 1 = 6x1 +1 = 7 CN = CN-1 + GN = 7 +1 = 8

N=3

GN = 6N-1 + 1 = 6x3 +1 = 19 CN = CN-1 + GN = 8 +19 = 27

La potenzialit dellunit si esprime anche nella raffigurazione geometrica dei numeri: lUnit in
potenza un numero triangolare, quadrato, pentagonale eccetera, ma anche fra i numeri solidi lUnit in
potenza un numero cubico.

59

IL QUARTO NUMERO
Nello Spazio Astratto a due dimensioni

Il Numero Quattro esprime la Divina Misura, la Giustizia Divina, il Quadrato perfetto nello Spazio
Astratto.
Il Quarto Numero triangolare, rappresenta la Sacra Tetractis, il Primogenito Manifestato, il Dieci.

Nello spazio volumetrico a tre dimensioni:

Il Numero Quattro il primo numero che ammette anche una rappresentazione geometrica
spaziale, il Tetraedro, piramide regolare assunta come forma del fuoco.
Il Quarto Numero Pentaedrico, la Piramide a base quadrata di lato quattro, secondo
linsegnamento dello Gnostico Pitagorico Marco rappresenta la Divinit Manifestata nello spazio
formale, il numero 30.
Il Quarto Numero Cubico, espansione dellElemento Terra, rappresentato dal numero 64 che nel
Tao Te King cinese rappresenta il numero degli esagrammi. Il numero 64 = 26 rappresenta tutte le
combinazioni di linee intere maschili e spezzate femminili di esagrammi, gruppi di sei linee. Nello
spazio i riferimenti sono appunto sei nord-sud; est-ovest, zenit-nadir. Sessantaquattro il numero
squadrato della Terra, in quanto serve a determinare il campo dazione: la scacchiera formata da
64 quadrati: 32 quadrati bianchi e 32 quadrati neri.

60

IL NUMERO QUINDICI
Il Quarto numero triangolare la Decade, mentre il Quinto numero
triangolare 15 la Pentactide, dodici punti disposti attorno alla Triade
3
4
Divina. Schwaller de Lubicz afferma che in questo Triangolo di lato
Cinque, detto della Pentactide risposto il segreto di tutte le misure!
Dodici punti che circondano i Tre punti del Triangolo Divino,
rappresentano le dodici ore del giorno e della notte, durante le quali il
Cosmo respira. Conteggiando le cinque unit della base, su uno dei due
lati resteranno quattro unit e tre sullaltro, vale a dire i tre numeri 3, 4,
5
5 (Osiride - Padre, Iside - Madre, Horus - Figlio) del Triangolo Sacro Egizio.
Quindici, ricordiamo che la somma dei numeri delle tre righe, nelle tre colonne e nelle due diagonali del
quadrato dei primi nove numeri proposto da Apollonio di Tiana identico al quadrato numerico del Lo Shu,
uno dei simboli sacri della Cina.

DICIASETTE IL NUMERO DELLOSTACOLO


Plutarco69, profondo conoscitore della filosofia pitagorica spiega che Il numero 17 era molto inviso ai
Pitagorici70 tanto che era considerato un ostacolo. Plutarco fornisce una prima spiegazione affermando che
il numero 17 cade fra il numero 16, un quadrato 4x4, e il numero 18, un rettangolo 6x3, i soli numeri che
formano figure piane la cui area uguale al perimetro. Il numero 17 si pone come un ostacolo e spezza la
proporzione di uno e un ottavo in intervalli disuguali, 18 =16 + 16/8 oppure 17 = 8 + (8 + 1).

18/16 = 9/8 ed anche 9 + 8 = 17


9/8 nella scala musicale il Tono.
Diciassette la somma dei primi Quattro numeri primi 17 = 2 + 3 + 5 + 7, una forma diversa della
Divina Misura.
17 il Settimo numero primo.
La riduzione teosofica del numero diciassette d otto: 17 = 1 + 7 = 8. Lotto due volte 4 ed
quindi un numero che rivela linteresse per la materia, ma allinterno di un equilibrio tra lordine
terrestre e quello e quello celeste.
In Egitto, il numero 17 era anticamente messo in relazione ad un ciclo basato fra la coincidenza
delle fasi della Luna con la levata eliaca di Sirio. Ad esempio se oggi la levata eliaca di Sirio avviene
in congiunzione con la luna nuova, dopo 17 anni coincider con il quarto di luna, dopo 34 anni con
la luna piena.

Scrive Plutarco, che Osiride fu ucciso il giorno 17 del mese di Athyr, nel segno zodiacale di morte dello
Scorpione (il nemico del Sole), quando si compiva il plenilunio. Il plenilunio segna linizio del periodo di
magra del Nilo, il simbolo di Osiride. Il 17 ottobre il primo giorno della creazione secondo la tradizione
ebraica. La morte del Dio nel numero 17 equivale alla caduta dello Spirito nella Forma, questo il vero
motivo perch tale numero era inviso ai Pitagorici la cui Dottrina era rivolta verso il ricongiungimento di
ci che stato separato allUno, allEsseit.

69
70

Plutarco, De Iside, 367, F.


Questa lorigine della credenza che il 17 porti sfortuna.

61

IL NUMERO VENTUNO
Il Sesto numero triangolare 21, tre volte sette. Marco, uno Gnostico71 la cui filosofica era decisamente
Pitagorica, parla di tre Ebdomada (letteralmente gruppo di Sette). Due in Cielo, una nel Cielo superiore e
una in quello inferiore, infine una terza e una in terra sul piano della materia: in totale 7 + 7 + 7 = 21.
Brahma, il creatore, chiamato Prajapati, come sintesi dei Signori dellEsistenza. Secondo il Rig Veda,
infatti, la Creazione non opera di Brahma, ma dei Prajapati (gli Elohim degli Ebrei), in numero di 7 oppure
di 21. Secondo la Dottrina Pitagorica, lanno climaterico, cio la rivoluzione completa cui soggetto il
nostro temperamento di sette anni. A 21 anni tre volte sette, si ottiene la completa maturit psicologica.

VENTIDUE IL NUMERO DELLA FORMAZIONE


Per Valentino, lo Gnostico Pitagorico, dallOgdoade, la generazione prosegue con altri 22 Eoni, una decade
10 e una dodecade 12. La divisione Ind anche in 12 Di celesti, Aditya (figli di Aditi) e in 10 Di
terrestri, Rudra72. Ricordiamo che 22 anche il numero degli aminoacidi che concorrono a formare
limpalcatura della vita o come i 22 paia di cromosomi contenuti nel seme umano e di qualsiasi altra cellula
del corpo umano.
Nel panteon ind abbiamo gli Di che sono divisi in tre categorie per un totale di 30 Tridasha o di tre volte
undici, cio 33 Di73, Trentatre divinit, divise in tre gruppi, 11 nel cielo, 11 nel mondo intermedio, 11 nella
terra. Le undici divinit del mondo intermedio, latmosfera, sommate con le undici della terra, le pi
infernali, fanno in tutto 22, numero che coincide con le consonanti dellalfabeto egizio e della creazione
secondo la Tradizione Cabalista.

IL NUMERO VENTOTTO
Il Settimo numero triangolare 28

1 + 2 + 3+ 4 + 5 + 6 + 7 = 28

Ventotto il numero dei giorni del mese lunare, e poich la Luna la Madre della generazione, la
gestazione umana si compone in 280 giorni, in dieci mesi lunari. Ogni 28 anni i giorni della settimana
tornano sempre a corrispondere con i giorni del mese. LAntologia Palatina, ha conservato, un dialogo fra
Policrate e Pitagora in cui il primo domanda a Pitagora quanti atleti sta conducendo verso la saggezza.
Te lo dir Policrate: la met studia lammirabile scienza delle matematiche, leterna
natura oggetto di studi di un quarto, la settima parte si esercita alla meditazione e
al silenzio, vi sono in pi tre donne di cui Teano la pi distinta. Ecco il numero dei
miei allievi che sono ancora quelli delle Muse.

71

Secondo S. Gerolamo, Marco era egizio, secondo altri insegnava in Asia Minore.
Rudra era una divinit terrifica del periodo vedico assimilata al Fuoco Celeste, al fulmine e a Shiva.
73
I 33 Di sono divenuti 33 koti, cio 330 milioni di di.
72

62

La soluzione del problema appunto 28, infatti:

x + x + x +3

x=28.

Pitagora aveva 28 discepoli (25 maschi e tre femmine) e li condusse verso la Saggezza. La Basilica pitagorica
sotterranea di Porta Maggiore in Roma mostra 28 stucchi funerari della confraternita che conferma che i
componenti erano appunto 28. Inoltre 28 un numero sacro nellarchitettura pitagorica.
La sfera del Pantheon divisa all'interno in 28 meridiani. Sono 28 le colonne e le paraste, disposte sulla
circonferenza, che sopportano la trabeazione del primo ordine. Pantheon e nella Colonna Traiana ricorre la
partizione della circonferenza rispettivamente in 28 e in 14 parti. Il numero 28 il secondo numero perfetto
dopo il 6 perch coincide con la somma dei suoi divisori: 28=14+7+4+2+1.

63

CINQUANTA IL NUMERO DELLA QUANTIT TOTALE


Togliendo al totale in Numero Cinque, il Numero del Mutamento, si ottiene 55 5 = 50, che secondo la
filosofia cinese rappresenta il Numero della Quantit Totale.
Togliere il Numero del Mutamento allespressione precedente significa togliere: 12 + 22 = 5. Restano i
numeri del Triangolo Sacro, i cui lati valgono, 3, 4, 5.
Il numero 50 il risultato della somma dei quadrati dei tre lati: 32 + 42 + 52 = 50 = 5x10
Cinque sono i poliedri regolari descritti da Platone nel Timeo che rappresentano i Quattro Elementi pi il
Quinto, lUniverso. La somma delle facce e cinquanta: 4 + 6 +8 + 12 + 20 = 50. La Quantit Totale.
Per Filone, il numero 50, il pi Santo e naturale dei numeri.
Il numero 50 nel mondo della Dualit duplice, pertanto se viene raddoppiato, diviene 100 che in India
rappresenta gli Anni divini di Brahma, cio quelli di manifestazione del nostro universo.
LUovo del Mondo con cui si manifesta Brahma si spacca in Due e ognuna di esse ha estensione di 50
unit dette crore, per un totale di 100.
Lo Zero Assoluto la radice invisibile del nostro universo, che manifestando lUno diviene 10. Il tempo di
manifestazione queste Dieci Numeri simbolizzato dal numero 100.

CINQUANTACINQUE IL NUMERO DEL CIELO E DELLA TERRA


stato dimostrato la concordanza fra il pensiero pitagorico e il pensiero della filosofia cinese espressa nel
Libro dei Mutamenti.
La somma dei numeri del Cielo 25. La somma dei numeri della Terra 30
questo che compie le alterazioni e le trasformazioni e che mette in moto demoni e
di.74
Per i Pitagorici Dieci legato alla Tetractis, il Tutto, il Decimo numero espresso in modo Triangolare vale:
1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6 + 7 + 8 + 9 + 10 = 55
Il numero Dieci quello del compimento e di conseguenza il Decimo numero triangolare 55 assume
importanza in tal senso il Numero della Quantit Totale secondo il Tao te King. Dieci numeri, Cinque
maschili per il Cielo, Cinque femminili per la Terra, in totale Dieci, la totalit della manifestazione, il numero
dellUomo Celeste. Per i Cinesi, come per i Pitagorici, i numeri dispari sono maschili, mentre i numeri dispari
sono femminili; Dieci numeri, come per la Decade pitagorica da Uno fino a Dieci.

74

Cinque numeri del Cielo


Cinque numeri della Terra

- Dispari - Pari -

1 + 3 +5 +7 + 9 = 25
2 + 4 +6 +8 + 10 = 30

Ta Ciuann, IX, 2.

64

La somma dei numeri del Cielo 25. La somma dei numeri della Terra 30
questo che compie le alterazioni e le trasformazioni e che mette in moto demoni e
Di.75

Cielo + Terra = 55

Per i Pitagorici il numero Cinque era tenuto in grande considerazione, il cui simbolo era il Pentagono e la
stella a cinque punte su cui giuravano. Nel mondo quadratico della forma, la somma dei quadrati dei primi
5 numeri, vale:
12 + 22 + 32 + 42+ 52 = 55

Per la filosofia cinese Cielo + Terra = 55

Platone nel Timeo descrive come lAnima del Mondo viene divisa dal Demiurgo in due serie geometriche di
quattro numeri Tetractis, basate sul primo numero pari (2) e sul primo numero dispari (3). Plutarco
chiama Tetractis Platonica, quella composta con i numeri dellAnima del Mondo come specificati nel
Timeo.
La somma delle due serie : 20+ 21+ 22+ 23 + 30+ 31+ 32+ 33 = 55.
Il decimo numero Triangolare 55 coincide con il decimo numero della serie di Fibonacci.

75

Ta Ciuann, IX, 2.

65

ARITMMANZIA
NUMERI LETTERE UOMINI

di Vincenzo Pisciuneri

Sommario
ARITMOMANZIA ................................................................................................................................................ 3
LA GNOSI PITAGORICA................................................................................................................................... 6
IL SISTEMA DI MARCO ................................................................................................................................... 8
LECO DEL NOME ....................................................................................................................................... 9
LE SETTE VOCALI I SETTE TUONI .............................................................................................................. 13
LE SEI LETTERE DEL NOME GRECO DI GES ............................................................................................ 15
MONOGRAMMA DI CRISTO ..................................................................................................................... 17
ARITMOMANZIA MODERNA O METODO DI AGRIPPA................................................................................. 18
VALORI NUMERICI DEI NOMI IBEZ E SHAMBALLA ................................................................................... 22
TEMA ARITMOMANTICO DEL NOME....................................................................................................... 27
APPLICAZIONI PRATICHE OPERATIVE ...................................................................................................... 28

ARITMOMANZIA
Il mondo stato creato con delle frasi, composte da parole, formate da lettere.
Dietro queste ultime sono nascosti dei numeri, rappresentazione di una struttura, di
una costruzione ove appaiono senza dubbio degli altri mondi ed io voglio analizzarli
e capirli perch l'importante non questo o quel fenomeno, ma il nucleo, la vera
essenza dell'universo.

Albert Einstein
Albert Einstein afferma che il mondo stato creato con parole composte da lettere e dietro di esse i
numeri. Gli ind sostengono di aver ricevuto i caratteri sanscriti dai Deva (o Di) e la scrittura fu chiamata
Devangri, la lingua dei Deva. Nello stesso modo la maggior parte delle nazioni antiche rivendic un
analogo privilegio per lorigine delle proprie lettere e della propria lingua. La Cabala denomina lalfabeto
ebraico le lettere degli Angeli, che furono comunicate ai Patriarchi, proprio come il Devangri fu
comunicato ai Rishi dai Deva. I Caldei trovarono le loro lettere tracciate nel cielo dalle stelle e comete non
ancora orbitanti, dice il Libro dei Numeri.
I caratteri Devangri, in cui di solito scritto il Sanscrito, hanno tutto quello che
hanno gli alfabeti ermetici, caldei ed ebraici, e in pi il significato occulto del suono
eterno e il significato dato a ogni lettera nel suo rapporto con le cose tanto
spirituali che terrestri. Poich nellalfabeto ebraico vi sono soltanto ventidue lettere
e dieci numeri fondamentali, mentre nel Devangri vi sono trentacinque consonanti
e sedici vocali, che fanno in totale cinquantuno lettere semplici, con pi innumerevoli
combinazioni, il margine per la speculazione e il sapere in proporzione assai pi
ampio. Ogni lettera ha la sua equivalente nelle altre lingue e il suo equivalente in
una o pi cifre della tabella dei calcoli. Ha anche numerosi altri significati che
dipendono dalle speciali idiosincrasie e caratteristiche della persona, delloggetto o
del soggetto da studiare.1
C una matematica divina le cui cifre sono i simboli arcani, applicata allUomo Celeste il cui corpo
luniverso, che governa le leggi e la struttura delluniverso, e unapplicata alluomo, creato sul suo modello.
Diceva Pitagora:
Vi un misterioso legame tra gli Di e i Numeri, su cui basata la scienza
dellAritmomanzia. Lanima un mondo che si muove da s; lanima contiene in se
stessa, ed , il quaternario, la Tetractis (il cubo perfetto).
Aritmomanzia, deriva dalla composizione delle parole greche Arithms cio numero misura ritmo, e
mantia cio oracolo, predizione. Tutto numero, tutto viene dal numero e vi ritorna. LAritmomanzia
applicata agli uomini si affida alle nozioni di esattezza, di rito, darte, di ritmo e di predizione, riassunte con
il nome di vibrazioni, cio tendenze, qualit potenziali, forze e caratteristiche potenziali, di cui ciascuno di

H.P. Blavatsky, Dottrina Segreta Scritti Esoterici - Vari sistemi occulti di interpretazione degli alfabeti e dei numeri.

noi dotato. Apollonio di Tiana vissuto, grande filosofo Neopitagorico, scrivendo a Eufrate, conferma che
lInsegnamento Pitagorico comprendeva anche larte della divinazione:
Qualora tu incontrassi un filosofo pitagorico, ti dir cosa e quanto otterrai: la scienza
delle leggi, la geometria, l'astronomia, l'aritmetica, l'armonica, la musica, la
medicina, tutta la divina arte della divinazione, ogni cosa bella
Nel mondo antico la divinazione era regolata dalla religione e si esprimeva nella consultazione degli oracoli.
In Grecia, i responsi delloracolo di Delfo erano tenuti in elevata considerazione, al punto da costituire
norme religiose; queste norme, raccolte dai sacerdoti di Apollo, sono considerate la base della comune
cultura greca e non solo dal punto di vista etico o religioso.
Quando Pitagora dopo la deportazione a Babilonia, arriv al tempio Delfo, larte divinatoria era ormai
spenta. A Delfi cera un santuario dedicato ad Apollo Pitio. Pizio deriva da pyth, radice del verbo
pynthnomai (interrogo). A Delfo cera il pi grande tempio oracolare del dio Apollo. Il nome Pitagora
indica, quindi, un legame con la divinit oracolare di Delfo, Pitagora una forma di Pitio. Egli restitu forza e
prestigio al santuario ove le sacerdotesse praticavano la mantia cio loracolo. Ci viene riferito che
Teoclea, la sacerdotessa di Delfo quando vide e ascolt Pitagora, la sua anima fu scossa da un sussulto a tal
punto che riconobbe immediatamente il suo maestro. Allepoca Pitagora, nel pieno delle sue forze,
indossava la classica veste bianca chiusa allegiziana, e una fascia di porpora gli cingeva la vasta fronte.
Pitagora riusc a restituire ai sacerdoti di Delfo la coscienza della loro importantissima missione.
Limportanza della sua missione al santuario mantico di Delfo la ritroviamo nel nume dellIstruttore ionico.
Il nome Pitagora significa annunciatore di Pitio, cio colui che comunica i responsi del Dio.
Nellantica Roma era molto popolare recarsi ogni anno al santuario della Fortuna Primigenia per una
consultazione. Di diversa natura erano i Libri Sibillini, trascrizione di responsi oracolari che erano consultati
da appositi sacerdoti2 (detti viri sacris faciundis) in occasione di certe decisioni pubbliche di carattere
religioso.
Il termine mantia fu utilizzato anche da Platone, che considerava la divinazione come una capacit
superiore alla stessa ragione. Anche gli Stoici ritenevano possibile divinare il futuro interpretando i segni del
presente, perch consideravano il mondo retto da una ragione universale (Logos). Platone raccomandava la
massima circospezione nellimporre i nomi. I Pitagorici insegnavano che le menti, le azioni e i successi degli
uomini riuscivano conformi ai loro nomi, le cui vocali e consonanti corrispondevano ad Arithms, cio
numero misura ritmo, da cui Aritmomanzia, loracolo numerico che definiva il genio e il destino degli
uomini.
Quando lAritmomanzia basata sulle lettere dellalfabeto greco, detta Isopsefia quando basata
sullalfabeto ebraico, detta Gematria. I metodi di calcolo dello Zohar, con le loro tre sezioni, Gematria,
Notaricon e Temura, sono difficilissimi da mettere in pratica. La Gematria cabalistica aritmetica, non
geometrica. uno dei metodi per estrarre il significato nascosto da lettere, parole e frasi. Consiste
nellapplicare alle lettere di una parola il significato che hanno quali numeri, nella forma esteriore e anche
nel loro senso individuale. Il termine Gematria formato per metatesi dalla parola greca ;
Notaricon pu essere comparato a Stenografia; Temura permutazione, un anagramma, un modo di
dividere lalfabeto e spostare le lettere.

I custodi dei sacri Libri Sibillini erano minacciati di pena di morte se ne rivelavano una parola.

Limportanza di dominare i segreti della struttura linguistica comunque ben presente al pensiero greco. Li
analizza Platone nel Filebo (18 b-c), dove ricorda che le vocali (chiave della fonetica) sono state distinte per
opera del dio egiziano Thoth. Esse permettevano la costruzione di un linguaggio che imitava quello degli
Di.
LIsopsefia fu usata da Pitagora sia a scopi crittografici sia a scopi mantici. una delle discipline alla base
dellonomanzia greca. I Pitagorici insegnavano che le menti, le azioni e i successi degli uomini riuscivano
conformi ai loro nomi, al loro genio e al loro destino. Platone raccomandava la massima circospezione
nellimporre i nomi. Letimologia e il significato del nome solo il primo di tanti aspetti che sono analizzati
per lonomanzia. Ogni nome ha la sua ragion dessere. Il nome di una pianta o di un minerale indicava a un
Pitagorico, al primo sguardo, la sua natura. Lessenza di ogni cosa era da lui facilmente percepita, una volta
che fosse raffigurata con tali caratteri. I Pitagorici ad esempio contavano le lettere, le consonanti e le vocali
del nome e a seconda che fossero in quantit pari o dispari traevano le loro predizioni. Ritenevano inoltre
che pi fosse alto il numero associato a un nome secondo il sistema di numerazione greco e pi felice
sarebbe stata la persona.
Questo metodo di esegesi mistica per mezzo di lettere numeri, fu grandemente sviluppato dalle tendenze
ellenizzanti dei Rabbini colti della Diaspora; lEgitto, e specialmente Alessandria, fu uno dei principali centri
di questa particolare scienza. Valentino e i suoi seguaci gnostici, conoscevano perfettamente la filosofia
numerica pitagorica, il cui simbolismo aveva senza dubbio molte somiglianze con il Libro dei Numeri degli
antichi Caldei.

LA GNOSI PITAGORICA
I filosofi che formularono e insegnarono la Gnosi, o Conoscenza, fiorirono nei primi tre secoli dellera
Cristiana, e di essi i pi eminenti furono Basilide, Valentino, Marco, e altri. Affermavano che la Terra e il
Mondo visibile erano stati creati dagli Angeli che occupavano i posti pi bassi nella scala degli Esseri
Spirituali. opinione generale, che lo Gnosticismo non sia una degenerazione interna al Cristianesimo,
bens una dottrina preesistente, derivata da religioni e filosofie misteriche, quali Orfismo, Ermetismo,
Cabala. La Gnosi di quellepoca si pu dividere in due grandi correnti:
1. La Gnosi volgare, costituita da varie sette caratterizzata da pratiche magiche e da elementi
astrologici;
2. La Gnosi dotta, caratterizzata dallelemento speculativo.
Per comprendere i motivi di uno scontro mortale fra Cristianesimo e Gnosticismo Cristiano, occorre
tornare ai tempi immediatamente successivi alla morte di Ges. Fallita la missione in Palestina Paolo, si
rivolse ai gentili ai Greci e ai Romani. Il Cristianesimo primitivo raccoglie:
Il frutto della civilt greca col suo pensiero filosofico e con la sua conoscenza misterica;
Il frutto della civilt romana con la sua organizzazione giuridica e le sue preoccupazioni morali.
Poich la capitale del nuovo Insegnamento divenne Roma, il primo effetto fu di una progressiva
compenetrazione della mentalit giuridica sullInsegnamento che si trasform in canoni, dogmi, divisi in
paragrafi e cos via. Il Cristianesimo sotto linfluenza della mentalit romana divenne sempre pi dogmatico
e non fu pi in grado di comprendere il pensiero greco e orientale. Nasce lortodossia e leresia. Con
lalleanza con il potere imperiale di Costantino e successivamente con Teodosio, il Cristianesimo
definitivamente elaborato nel IV secolo nei palazzi dottrinali romani divenne la sola religione permessa e i
seguaci degli altri culti perseguitati3.
Gli Gnostici greci furono dapprima dipinti sotto le luci pi sinistre e diaboliche, furono infine accusati di
stregoneria e di pratiche incestuose e libertine, i loro scritti sistematicamente distrutti. Strano destino quello
dei vinti, di poter essere conosciuti solo attraverso la voce degli avversari. Le uniche fonti dinformazioni
sono state fino ai tempi dei ritrovamenti dei testi gnostici, le caricature degli eresiolici i quali scelsero solo
largomento da loro giudicati pi fantasiosi. Ireneo e Tertulliano si scagliarono con veemenza contro
Basilide descritto da S. Clemente come un filosofo dedito alle cose divine che cercava di esprimere antiche
verit sotto forma nuove. Si dice che la Chiesa Greca conservi la tradizione che fa risalire le origini della
Chiesa di Roma a Basilide, se ci vero chi sono gli eretici? Basilide che visse ai tempi di Traiano,
pretendeva di essere stato un discepolo diretto dellApostolo Matteo e di aver avuto come maestro un
certo Glaucide, discepolo di S. Pietro. Chi conosceva lInsegnamento originale Basilide e Valentino oppure
Ireneo e Tertulliano che inaugurarono unepoca di polemiche e maldicenze.
Secondo S. Gerolamo, Marco era egizio, secondo altri insegnava in Asia Minore. Il seme della calunnia come
tutti ben sanno attecchisce e non muore mai, perch oltre a basarsi su pregiudizi, si alimenta sulle bassezze
umane, quali linvidia, la gelosia, il rancore ecc. Oggigiorno pi che mai florido, infatti ecco cosa si ritrova
in rete allindirizzo www.eresie.it: Marco frequentava le signore ricche e nobili dellalta societ, con il
pretesto di farle partecipi della sua grazia, ma con il principale scopo di sedurle. Sempre secondo Ireneo ed
anche Epifanio, Marco, inoltre, eseguiva una complessa cerimonia di trasformazione di un miscuglio di vino
3

La storia si ripete i perseguitati diventano accaniti persecutori.

e acqua in un liquido di colore porpora, che diceva essere il sangue della grazia. Analogamente ad altri
gruppi gnostici, la miscela probabilmente conteneva minuscole quantit di sperma o sangue mestruale,
intesi come lessenza dei generi umani.
A costoro rispondono in modo negativo gli studiosi, facendo notare che i rituali diniziazione sono descritti
nel Codice di Askew e in un MS del Codice Bruciano.
Ireneo, scrive G.R.S. Mead4, si limita a citare alcuni passi integralmente, ma per la maggior parte si
accontenta di riassumere il manoscritto, cos che non possiamo essere certi di che cosa dicesse lo scrittore
del documento. Di Marco stesso non sappiamo nulla oltre al fatto che egli era stato uno dei primissimi
discepoli di Valentino. Valentino e i suoi seguaci conoscevano perfettamente la filosofia numerica
pitagorica. Ippolito scrive che, Valentino e altri Gnostici erano discepoli di Pitagora e di Platone, e che
pertanto posero la scienza aritmetica come principio fondatore della loro dottrina. Gli Gnostici avevano
dunque conoscenza del sistema dei seguaci di Pitagora, sistema di cui disgraziatamente solo qualche
frammento giunto sino a noi, e senza dubbio lo utilizzarono adattandone a proprio uso, laritmetica e la
geometria per aiutare le loro esposizioni. Marco ha realizzato con i numeri e le lettere dellalfabeto greco,
un sistema analogo a quello adottato dai Rabbini Cabalisti. I rabbini degli Ebrei, ritornando dalla cattivit
babilonese, riportarono in patria le nozioni espresse in un simbolismo di numeri apprese dai Caldei5, lo
Sepher Yetzir basato sullantico Libro dei Numeri Caldeo. Questo metodo di lettere e numeri, fu
grandemente sviluppato dalle tendenze ellenizzanti dei Rabbini istruiti al tempo della Diaspora. LEgitto e
specialmente Alessandria, fu uno dei centri di questa particolare scienza.

Opera citata, pag. 265.


Lantica religione dei Caldei era astronomica e matematica; la cosmogenesi e levoluzione venivano espresse dal
simbolismo dei numeri. Ciascuna lettera della lingua sacra aveva un certo equivalente numerico, e cos si poteva
costruire parole e frasi che potevano essere interpretate numericamente.
5

IL SISTEMA DI MARCO
A Marco, lo Gnostico Pitagorico, uno dei primissimi seguaci di Valentino, fu attribuito un sistema cabalistico
di numeri e lettere, e a questo proposito Ippolito dichiara che lintero sistema di Valentino era basato sui
numeri e sulla geometria di Platone. G.R.S. Mead6 commentando la Gnosi da fonti tratte dai Padri della
Chiesa Cristiana, spiega che la fonte quasi unica, da cui possiamo trarre notizie di Marco, il pi Pitagorico fra
gli Gnostici, una lunga sezione degli scritti di Ireneo. Ippolito ed Epifanio, inseguito, non fanno altro che
copiare Ireneo, il Vescovo di Lione, nelle cui mani era giunto un manoscritto di un seguace di Marco e
attribuito dal Vescovo a Marco stesso. Ireneo, vescovo di Lione, ansioso di veder diminuire linfluenza nella
vallata del Rodano dei seguaci di Marco, per primo lo attacca riportando storie scandalose, riconoscendo
che si basavano su dicerie e ciarlataneria, su un uomo che egli non aveva mai visto. Ireneo che ebbe fra le
mani un manoscritto gnostico di un seguace e di Marco ci informa che:
In Principio il Padre era solo senza spazio e senza tempo,in perfetto riposo;
Il Padre ha in S la prima coppia, Abisso e Silenzio;
Il Padre gener Mente e Verit, la Diade, la prima Sigizia;
Questi Quattro formano la Tetrade Superiore
Mente e Verit eman Parola e Vita, la seconda sigizia;
Parola e Vita eman Uomo e Chiesa, la terza sigizia;
I successivi Quattro formano la Tetrade Inferiore, che unita con la Superiore forma LOgdoade, i
Sacri Otto.
Mente e Verit quando vide che la propria creazione era diventata a sua volta creatrice, fece al
Padre unofferta di 10 Eoni, il numero perfetto.
Parola e Vita dopo che Mente e Verit aveva glorificato il Padre, volle glorificare il proprio padre
Mente e Verit e gli fece unofferta di 12 Eoni.

Marco nella sua Rivelazione descrive i quattro suoni emessi dal Padre della Tetrade:

Primo suono
Secondo suono
Terzo suono
Quarto suono

4 elementi,
4 elementi,
10 elementi,
12 elementi,

Prima Tetrade o Superiore.


Seconda Tetrade o Inferiore.
Decade.
Dodecade.

I primi due suoni formano lOgdoade che era divisa in una Tetrade Superiore e in una Tetrade Inferiore. La
pronuncia del Nome intero consisteva di Trenta elementi e di Quattro combinazioni. Ogni lettera ha il
proprio accento e modo di scrivere, ma nessuna comprende n contempla mai la forma di tutto il Nome e
neppure la potenza della lettera che vi prossima (allInconoscibile). E sono questi suoni che manifestano
nella forma lAeon (il Primo) inesistente e ingenerabile, e queste sono le forme che vengono chiamate
angeli, che contemplano perpetuamente il Volto del Padre, che sta presso Dio.
Marco aggiunge che ogni singolo elemento dei Trenta ha la sua speciale espressione, ma non conosce la
forma del suono di cui un elemento. Cos proferendo tutto quello che sa, crede di far risuonare lintero
Nome. Poich essendo ciascun elemento parte dellintero Nome, enuncia il suo suono speciale come se
6

G.R.S. Mead, Gnosticismo e Cristianesimo delle origini, Fratelli Melita Editori, pag. 264 e seguenti.

fosse lintera Parola, e non cessa di risuonare fino a che non giunga lultimissima lettera dellultimo subelemento nella sua lingua speciale.
Ogni elemento divino, con tutti i suoi sottosuoni, note, o lettere, era contenuto in
quella fase dellEssere Divino alla quale era stato dato il nome simbolico di Chiesa
ed il sostituto di un nome autentico che veniva solamente rivelato ai membri
iniziati della scuola. La Chiesa era laspetto femminile della quarta e ultima sizigia, o
coppia, della Tetrade, o i Sacri Quattro, i Signori del Pleroma.7

LECO DEL NOME

Quando lultima nota dellArmonia Divina dellultimo sub-elemento cantata dal Verbo, ebbe espresso il
proprio suono speciale, leco di questo si propag nellimmagine di tutti questi elementi e sub-elementi, e
dette origine a unaltra serie; e questa serie la causa non solo degli elementi del mondo che conosciamo,
ma anche di quegli elementi che hanno unesistenza anteriore a quelli del nostro mondo. Lultima nota
divina stessa, uneco dopo laltra risuon verso il basso, fu sospinta verso lalto dal proprio suono per
completare lintero Nome, mentre uneco discendeva nelle parti inferiori. Lultima nota divina che
consisteva di trenta elementi, ciascuno dei quali conteneva altri elementi, mediante i quali il nome di
ciascun elemento radicale era compilato; e cos allinfinito. Lelemento pu significare una nota musicale, o
una lettera dellalfabeto greco.
Marco impresse questa grandiosa idea nelle menti dei suoi discepoli additando loro
unanalogia nellalfabeto greco. Cos prendendo qualunque singola lettera, per
esempio il delta , appena la nominiamo abbiamo cinque lettere:
D = L T A
Di nuovoseconda letteraepsilon
PS L O N
8
E cos via all'infinito.

Marco adatt il sistema numerico a quello delle lettere dellalfabeto greco. Ogni lettera dellalfabeto antico
aveva il suo significato filosofico e la sua ragion dessere. Questo metodo di esegesi mistica, per mezzo di
lettere e numeri fu grandemente sviluppato in Egitto sia dai Rabbini e sia dalla scuola Neoplatonica e
Neopitagorica di Alessandria. Le immagini o lettere che compongono lalfabeto greco sono 24 pi 6
nascoste formate da tre lettere doppie, in totale 24 +2x3 = 30. Vi sono in particolare:

7
8

Nove consonanti o lettere senza suono;


Otto semiconsonanti o semisuoni, dette liquide;
Sette vocali o suoni.
In totale 24 lettere
Tre semiconsonanti doppie, cio 2 x 3 = 6.

G.R.S. Mead, Gnosticismo e Cristianesimo delle origini, Fratelli Melita Editori, pag. 270 e seguenti.
Ib.

In totale 34 + 3 = 27, ma essendo doppie fanno 34 + 6 = 30.

Le 27 lettere greche visibili sono le seguenti:

Alfa
1

beta
2

gamma
3

delta
4

epsilon
5

vocale

conson.

conson.

csonson.

vocale

iota
10
vocale

ro
100

kappa
lambda
20
30
conson. semicon.

sigma
tau
200
300
semi
conson conson.
doppia

mu
40
semicon.

uspsilon
400

nu
50
semicon

phi
500

vocale

conson.

semicon

zeta
eta
6
7
8
semi
---conson
vocale
doppia

xi
omicrom
pi
60
70
80
semicon vocale conson.

chi
psi
omega
600
700
800
semi
conson. conson
vocale
doppia
[1]

theta
9
conson.
[1]
90
---[1]
900
----

Quando veniva posto lapice in alto a destra delle lettere, serviva per distinguere i numeri dalle parole: =
4. Il sesto segno, il 21 e lultimo sono rispettivamente i segni dei tre episemi ( ) stigma (segno)9,
koppa (dal fenicio Qoph) e sampi. Lo stigma, , una legatura delle lettere sigma () e tau () nella
scrittura greca del medioevo e dell'epoca moderna fino al XIX secolo. Il segno usato anche come simbolo
del numero 6. Le tre lettere arcaiche erano scomparse dallalfabeto e utilizzate solamente come numero;
dunque non compaiono nelle parole scritte in greco.
Sebbene lordine in cui si presentano i segni del sistema alfabetico di numerazione scritta coincida di
massima con lordine delle ventidue lettere dellalfabeto caldeo-fenicio, da cui indubbiamente proviene
lalfabeto greco, lidea di servirsi dei segni alfabetici per designare i numeri greca e non fenicia; e gli ebrei
formarono il loro sistema, di numerazione scritta mediante le lettere a somiglianza del sistema greco.
Anche gli ebrei fecero uso delle ventidue lettere dellalfabeto ebraico cui aggiunsero le cinque lettere finali.
Tanto nel sistema greco che in quello ebraico le prime nove lettere servono a indicare i numeri monadici
cio dall'uno al nove, la seconda enneade serve a indicare le decine o numeri decadici e lultima enneade
a indicare le centinaia o numeri eka-tontadici. In questi due sistemi le lettere rappresentano i numeri e
viceversa i numeri corrispondono alle lettere. Ne derivano i metodi di onomanzia numerica e i calcoli
isopsefici tanto in greco che in ebraico.
Un greco del Medio Evo, di soprannome Rabda, ci ha lasciato notizia che i primi nove numeri costituivano il
gruppo dei numeri monadici, mentre gli 81 numeri dal dieci al novanta estremi inclusi venivano anchessi
aggruppati e detti numeri decadici, e quelli dal cento ai novecento ecatontadici. Nella suddivisione in terne
ogni numero congruo modulo tre rispetto all'uno, oppure al due, oppure al tre.

Lo stigma equivale allantico digamma, .

10

Nel sistema di numerazione decimale ogni numero congruo modulo nove a uno dei primi nove numeri: i
Pitagorici chiamavano pitmene o fondo di un numero, il resto della divisione del numero per nove, che
facilissimo determinare mediante la nota regola la quale serve per i due numeri tre e nove e solo per essi.
Ogni numero si pu considerare in un certo senso la ripetizione del suo pitmene; e quindi soprattutto dal
punto di vista dellaritmetica formale importa e basta considerare i soli numeri della decade10.
Per esempio S. Ippolito della prima met del III secolo calcola il numero della parola facendo la
somma dei numeri corrispondenti alle lettere e poi prendendo il resto della divisione per nove di questo
numero, resto detto pitmene, ossia riducendo tale numero alla prima decina11. Si ottiene in tal modo:
1 + 3 + 1 + 4 + 5 + 4 + 5 + 8 + 5 = 36
il cui pitmene nove, perch 3 + 6 = 9.
Le 24 lettere simbolo dellalfabeto greco nel manoscritto citato da Ireneo venivano assegnate in coppie alle
12 membra del Corpo dellUomo Celeste. Il Corpo delluomo Celeste era il simbolo grafico dellordinamento
gerarchico delluniverso. Ventiquattro, afferma la Cabala, sono le Ore durante le quali si compie la
Creazione. Plutarco descrivendo la religione di Zoroastro parla di 24 di luminosi creati da Hormuz.
Hormuz dalla luce pi pura e Ahriman, nato dalla tenebra sono rivali. Hormuz cre
Sei diversi di Anche Ahriman cre Sei demoni antagonisti agli di di Hormuz.
Questultimo si fece tre volte pi grande costell il cielo di stelle e ne pose una a
guardia sopra le altre: Sirio. Cre 24 di e li depose in un uovo. Ma i demoni 24
anchessi riuscirono a bucare luovo, e da allora bene e male furono mescolati.12
Dopo che Hormuz costell il cielo di stelle ponendo sopra di esse Sirio, cre altri 24 di, in totale 30 il
numero del Pleroma. Plutarco prosegue ancora dicendo che anche il Principe delle Tenebre, cre 6 + 24 =
30 demoni. I commentatori di Plutarco scrivono che la religione di Zoroastro non cita la creazione di altri 24
di e che probabilmente sono influenze della religione orfica. Gli Gnostici come gli Ebrei presero molto dalla
religione dei Parsi (Parsi = Farsi) da cui la setta dei Farisei,pertanto ci deve essere un collegamento. G.R.S.
Mead riporta il commento di Ippolito il quale dice che gli Eoni emanarono unaltra serie di 30 Eoni,
seguendo la legge della similitudine, perch i Pitagorici dividevano in dodici, trenta e sessanta. Ippolito
probabilmente riassunse a modo suo il manoscritto gnostico o forse non era completo, il gruppo dei trenta
demoni fuori del Pleroma, appartiene allaborto. La somma di 30 per la Luce, con 30 per le Tenebre fa 60
il numero caldeo di Anu, il Cielo, lunit di misura del tempo.
Proclo nel suo Commentario alla Repubblica cita uno schema attribuito a Nestorio13 a lui anteriore di tre
generazioni che applicava al Triangolo Sacro egizio (3, 4, 5) una disposizione delle 17 consonanti e delle 7
vocali dellalfabeto greco composto di 24 lettere14.
I dieci Punti inscritti nel Triangolo pitagorico valgono tutte le teogonie e le
angiologie che siano mai uscite da un cervello teologico; poich chi sa interpretare
questi diciassette punti (con i sette punti matematici occulti) nel loro vero senso e
10

A. Reghini Prologo dei Numeri Pitagorici.


A. Reghini, Numeri sacri e geometria pitagorica.
12
Plutarco, Iside e Osiride, 47.
13
Nestorio era padre di Plutarco che a sua volta fu maestro di Proclo.
14
Lucien Grardin, Le mystere des nombres. Edition Dangles.
11

11

nellordine dato, vi trover la serie ininterrotta delle genealogie, dal primo Uomo
celeste al terrestre.15
Le 24 lettere dellalfabeto greco vengono assegnate da Marco alle membra del corpo dellUomo Celeste.

Le consonanti sono divise in 5 consonanti semplici, 5 semiconsonanti, in totale 2x5. Sono messe
sullipotenusa di lato 5.
Esiste un ulteriore gruppo di 3 semiconsonanti doppie. Sono messe sul cateto di lato 3.
Le 7 vocali sono disposte sui cateti di lato 4 e di lati 3.

5 semiconsonanti sullipotenusa
lato Cinque

3 semi
consonanti

doppie

sul cateto di
lato TRE

5 consonanti sul lato Cinque

4 consonanti sul lato Quattro

7 vocali

sui cateti di
lato

Quattro e Tre

Con questa raffigurazione si ha il raddoppio di lettere su ogni lato 2x3 = 6, 2x4 = 8, sullipotenusa 2x5 = 10.
Nel campo della Decade i numeri o Potenze create dalla legge Duale sono il Senario e lOtto o lOgdoade, il
Dieci. Il Senario nasce dal raddoppio delle Triade 2x3 e si esprime geometricamente con un Doppio
Triangolo. LOgdoade nasce dal raddoppio del Quadrato 2x4. Il Dieci anchesso Duale 2x10.

Le 9 consonanti simboleggiano gli elementi ineffabili o senza suono della seconda sizigia MenteVerit.
Le 8 liquide o le semiconsonanti a mezza strada fra le lettere senza suono e i suoni simboleggiano
gli elementi della terza sizigia Parole-Vita.
Marco, la cui filosofia era certamente pi Pitagorica di qualunque altra, parla di una
rivelazione che gli fu fatta dei sette Cieli, che, pronunciando i sette nomi delle sette
Gerarchie Angeliche, emisero ciascuno una vocale16.

15
16

Le 7 vocali rappresentano gli elementi della quarta sizigia Uomo-Chiesa, poich il suono emanando
attraverso lUomo inform tutte le cose. Poich leco della sua Voce rivest la forma. Queste vocali
sono i suoni emessi dai Sette cieli o Sfere. Il primo cielo emana la vocale A, il secondo la E, il terzo

Helena Petrovna Blavatsky, La Dottrina Segreta III, Scienza occulta e scienza moderna, pag. 193.
Helena Petrovna Blavatsky, La Dottrina Segreta I, Cosmogenesi, Le Sette Creazioni.

12

lH, il quarto la I, il quinto la O, il sesto la U, il settimo la E tutti i suoni unendosi insieme in


armonia emanarono un suono, glorificando Colui dal quale furono emanati. Questo il mistero
delle Sette Vocali Gnostiche, pronunciate dai Tuoni di San Giovanni nellApocalisse.

LE SETTE VOCALI I SETTE TUONI


Ippolito riferisce che il mago Marco cantava le lodi del Demiurgo gnostico in sette vocali. Una scala con
sette gradini occupati da sette vocali (greche) compare in una gemma gnostica databile al II d.C., un
eliotropio da Monaco. Una delle gemme gnostiche riporta: Sui sette raggi della corona del leone, in
corrispondenza delle loro punte, stanno spesso le sette vocali dell'alfabeto greco per testimoniare i Sette
Cieli. I misteri delle Sette Vocali gnostiche, pronunciate dai Tuoni di San Giovanni, possono essere risolti
solo dallOccultismo primordiale e originale asiatico di Aryavarta. Le Sette Vocali sono i Sette Logoi, le
Potenze creatrici le Sette Gerarchie dei Creatori Planetari. In Oriente, il nome occulto per le sette
vocalizzazioni Oeaihwu, o Oeaohoo, la manifestazione sempre presente del Principio Universale. Nelle
Stanze di Dzyan Oeaohoo la Radice Settenaria da cui tutto procede. Oeaohoo un termine esoterico per
indicare i Sei nellUno, o il mistico Sette, contiene lo stesso triplice simbolismo nelle sue sette vocali.
LOphis o Serpente Gnostico con le sette vocali sulla testa, contiene lo stesso triplice simbolismo nelle sue
sette vocali, con le sue una, tre, e sette sillabe; cio il primo il Non-Manifestato, il Secondo il Manifestato,
poi il Triangolo che si concretizza nel Quaternario e i Raggi di questultimo sul piano materiale 17.
Il papiro PGM XIII della raccolta Preisendanz Heinrichs conserva una collezione di testi attribuiti a Mos.
Nel papiro loperatore deve portare a termine la sua progressiva comprensione del cosmo pronunciando i
suoni che lo costituiscono. Le sette vocali permettono di agganciare i sette pianeti.
Parlando verso il sole che sorge con la mano destra tesa verso destra e la sinistra verso
sinistra pronuncia A. Volto a nord stendendo solo il pugno destro, pronuncia E.Poi
volgendoti a ovest con tutte due le braccia protese pronuncia E (lunga) ... Rivolto a
sud con le braccia sullo stomaco pronuncia I . Piegandoti verso terra in modo da
toccare le dita dei piedi pronuncia O. Guardando in aria con le mano sul cuore
pronuncia U. Con entrambe le mani sulla testa pronuncia O lungo. Segue
linvocazione comando:
Io ti chiamo eterno e increato, tu che sei uno (), solo che tieni insieme
lintera creazione, che nessuno conosce, che gli dei onorano inchinandosi, il cui nome
neppure gli dei osano pronunciare, inspira dal tuo respiro, Signore del cielo, che ti
sottoposto, compi per me le cose.18
Questo Mistero incompreso delle Sette vocali porta a conclusioni grottesche come quelle riportate da
Wikipedia alla voce sacramento gnostici si legge: Veniva tributata una prominenza straordinaria
allespressione delle vocali: alfa, epsilon, eta, iota, omicron, ipsilon, omega. Gli gnostici credevano che
il Salvatore ed i suoi discepoli, nel mezzo delle loro frasi, prorompessero in un farfugliamento interminabile
17
18

H. P. Blavatsky, Dottrina Segreta commento alle sette vocali Oeaohoo.


http://www.sslmit.units.it/crevatin/Documenti/Daris/Chirassi.pdf

13

di sole vocali; ci sono pervenuti incantesimi magici formati solo di vocali; le sette vocali, ripetute con tutti i
generi di artifici, formavano uniscrizione molto comune sugli amuleti.
H. P. Blavatsky commentando la III Stanza di Dzyan scrive a proposito delle vocali Oeaohoo: Tutto dipende
dallaccento che si d a queste sette vocali, che possono essere pronunciate come una, tre, o anche sette
sillabe, aggiungendo una e dopo la lettera o. Questo nome mistico divulgato soltanto perch, se non si
ha la cognizione perfetta della triplice pronunzia, rimane sempre senza effetto.
Gli Gnostici Marcosiani avevano tre Ebdomada (letteralmente gruppo di Sette). Due in Cielo, una nel Cielo
superiore e una in quello inferiore, infine una terza e una in terra sul piano della materia: in totale 7 + 7 + 7
= 21. Marco, la cui filosofica era decisamente pitagorica, parla di una rivelazione che gli fu fatta dai Sette
Cieli, che pronunciavano i Sette nomi delle Gerarchie angeliche, emettendo ciascuno una vocale.
Iao, il cui nome di Tre vocali, il Dio del Mistero, era il capo dellEbdomada superiore del Cielo.
Quella del Cielo inferiore nasceva dallUno dai Sette Raggi, per gli Ind Agni, il Sole, il Fuoco,
Ildabaoth per gli Gnostici19.
LEbdomada terrestre composta dai Sette Uomini Primordiali, chiamate in oriente Pitri, i Padri, gli
Antenati, coloro che crearono luomo fisico, proiettate dalla prima Ebdomada. I sette Uomini
Primordiali sono quei Saggi, Rishi, che insegnarono allumanit tutto ci che essa doveva sapere.
Questi Esseri Angelici, incarnati in un corpi illusori, sono a ogni Ciclo di manifestazione i primi
Iniziatori ai Misteri, oltre che i loro Fondatori. Essi non muoiono mai, sono sempre presenti in
mezzo agli uomini per proteggerli e dirigerli. La Tradizione afferma che solo i grandi Iniziati sono in
grado di mettersi in contatto con loro.
Due passi significativi sullimportanza ed il significato di IAO per i cristiani primitivi li troviamo nel testo
del Pistis Sophia:
... Con i discepoli indossanti abiti di lino e rivolgendosi ai quattro angoli del mondo,
Ges grid: iaw iaw iaw [iao iao iao]. Questa la spiegazione: jota, perch
scaturito il tutto; alfa, perch ritorner di nuovo; omega, perch avr luogo il
compimento di tutti i compimenti.
Il significato di e immediato se si considera che sono rispettivamente la prima e lultima lettera
dellalfabeto greco. Quindi con la si ha l'inizio di ogni cosa, e quindi il principio di continua manifestazione
e ritorno; con la abbiamo la fine di ogni cosa, il compimento. Il significato della meno intuitivo specie
se si considera che l'attuale testo la traduzione in italiano di una traduzione in inglese di una traduzione in
copto del testo in greco! probabile che nel testo originale greco fosse presente una coniugazione del
verbo (emi), ossia mandare, inviare, emettere, da cui la parola scaturire. Quindi ingloba tutta la
cosmogonia. , il Dio del Mistero, ha come valore numerico, 10+1+800=811=10, il numero dellUomo
Celeste.
Marco descrive la Rivelazione che gli fu fatta dai Sette Cieli, che pronunciavano i Sette nomi delle Gerarchie
angeliche, emettendo ciascuno una vocale.

19

Questa seconda Ebdomada emanata dal Sole era formata da : Iove (Jehovah), Sabaoth, Adonai, Eloi, Osraios,
Astaphoios.

14

Il primo cielo emana un suono o una vocale A (), il secondo lE (), il terzo H () il cielo mediano, il quarto
emana I (), il quinto O (), il sesto lU (), il settimo (). E tutte unendosi insieme per armonia, emanano
un suono, e glorificano colui dal quale
furono emanate: il Logos del sistema o

edificatore del mondo.

La gloria del suono portata in alto


allantenato del Pleroma; mentre leco del
loro inno di gloria portato in terra e

diviene il modellatore e generatore di quelli


in terra, le anime degli uomini. Disponendo

le sette vocali in modo triangolare come


per la Tetractis, si ottengono 21 suoni,

visualizzati con 21 triangoli, perch la


seconda vocale si combina con la prima

formando un triangolo vocale, le due


seconde si combinano con le tre terze vocali
formando due triangoli e cos via. La figura

ottenuta visualizza il Sesto numero


triangolare, la discesa del numero Sei. La figura, inoltre, mostra una serie di triangoli con il vertice in alto e
in basso. La somma dei 21 triangoli con il vertice verso lalto con i 15 con il vertice verso il basso, fa in totale
36. Il numero 36, per Plutarco rappresenta ancora una Tetractis.
I Romani, prima dellavvento del Cristianesimo nei loro templi, usavano solo Cinque vocali (A,E,I,O,U) con
significato occulto. Gli Gnostici Perati descrivono Chozzar ( o ), Il Serpente Buono, maschiofemmina, che ha Cinque Ministri androgini. Essi sono chiamati rispettivamente Ou, Aoai, Ou, Ouab e .
( 16 ), il quinto, un nome triplo (che fa sette) essendo perduto cio tenuto
segreto. La pronuncia gnostica utilizza sempre la vocale o. Per gli Gnostici le Cinque Parole scritte sulla
veste splendente di Ges alla sua glorificazione: le parole , tradotte
dagli orientalisti la veste, la gloriosa veste della mia forza.21 Queste parole, a loro volta, sono
lanagramma mascherato dei cinque poteri mistici rappresentati sulla veste dellIniziato risorto dopo la
sua ultima prova di tre giorni di trance; i cinque diventano sette solo dopo la sua morte, quando lAdepto
divenuto il Christos completo.

LE SEI LETTERE DEL NOME GRECO DI GES


Le 24 lettere dellalfabeto greco sono suddivise in 9 consonanti o lettere senza suono, 8 liquide o semisuoni, e 7 vocali o suoni. Cos abbiamo la serie 9, 8, 7, e se applicando la Bilancia Pitagorica, togliamo ci
che in eccesso per darlo a ci che in difetto, togliamo 1 da 9 e laggiungiamo al 7, abbiamo 8, 8, 8, ossia il
nome di Ges in greco di 6 lettere IESOUS, . Formato da 4 vocali e due consonanti.

16
21

Philosophumena, V, 14.
C. W. King, Gnostics and their Remains, p. 297.

15

(10) (8) (200) (70) (400) (200) = 10 + 8 + 200 + 70 + 400 + 200 = 888 = 8 + 8 + 8 = 24
Il nome di composto diSei lettere, il Sesto numero triangolare vale 21, Tre Ebdomade.

Colui che aveva il suo seggio con il Padre non la Monade, ma la Mente20 lasci il seggio e
discese mandato alluno da cui Egli era separato la Chiesa21 a ricondurre la divina creazione a uno stato
di equilibrio affinch le tre fasi o i tre spazi del Pleroma o Cosmo Ideale fossero ridotte a uneguaglianza 88-8, cos il 7 ottenne il potere dell8, il nome greco di Cristo.
Il numero 888 si ritrova anche negli Oracoli Sibillini (Sybyll. I,327). Essendo Otto in rapporto allOgdoade
Marco espressamente parla di 8 unit, 8 decine, 8 centinaia. Questo numero chiaro e oscuro, spirituale e
materiale, si ritrova cabalisticamente in un passo chiave della Bibbia22, quando Mos chiese al Signore il suo
Nome, ed egli rispose:
Io sono colui che sono - Ahiy (5+ 10+5+1) asher (200+300+1) ahiy (5+ 10+5+1)23
Sommando i numeri corrispondenti alle parole ebraiche della risposta si ottiene: 21 + 501 + 21 = 543.
Quando Mos gli chiese al Signore di fargli vedere il suo volto, la divinit rispose: Tu non puoi vedere la mia
faccia, ma mi vedrai di dietro; che significa: tu non puoi vedere la mia natura spirituale, ma solo quella
materiale, la mia ombra. In termini numerici il riflesso del nome luminoso del Signore 543, deve essere letto
in senso inverso:
Luce 543|345 Ombra
In totale, la Faccia Luminosa del Signore 543 + il suo riflesso 345 = 888. Ma le sorprese non finiscono, la
parola Mos , 5+300+40, e la somma dei valori delle sue lettere 345, che coincide con lombra del
Signore.
Il valore numerico 888 rappresenta Mos + Geova.
Ireneo continuando il commento al manoscritto di Marco, parla della Tetractis di cui non possibile dare
nomi umani. Nella cabala, la pronuncia dellineffabile nome di quattro lettere larcano pi segreto. Questi
nomi appartengono al linguaggio sacro di cui vengono dati dei sostituti in altri testi gnostici.

G.R.S. Mead24 scrive che questi sostituti sono Ineffabile, Silenzio, Padre e Verit che in greco
consistono rispettivamente di 7 e 5, e di 5 e 7 lettere, ossia di due volte sette e di due volte cinque,
in totale i 24 elementi del Pleroma.
Cos ancora per i sostituti dei nomi della seconda tetrade: Parola e Vita, Uomo e Chiesa, che in
greco consistono rispettivamente di 7 e 3, e di 8 e 8 lettere, in totale 24.
Tre volte otto 888 il valore numerico del nome di Ges, in totale 24.
La stessa operazione numerica si pu effettuare con le lettere greche della parola Cristo.
Ciascuno di questi tre gruppi duplice (positivo e negativo), 6 in tutto di 4 unit per un totale di 24.

20

Mente e Verit, la Diade, la Prima Sigizia,


Uomo e Chiesa, terza Sigizia.
22
Esodo III, 13, 14.
23
Ahiy , asher ,
24
G.R.S. Mead Gnosticismo e Cristianesimo delle origini.
21

16

Sei sono le mistiche lettere del nome greco di Ges che generano 888, tre gruppi di otto, 24. Era questo
Sei, dicevano i Marcosiani, che era disceso ed era stato trattenuto nellEbdomade, o regione delle Sette
Sfere. Il Sei della stessa sostanza della Madre del Mondo, la Sapienza. Lora dellinizio e della fine della
passione di Ges la sesta. Nel racconto del battesimo nel Giordano la discesa di questo Sei, raffigurato
con la discesa della colomba. La colomba lalfa e lomega (1 e 800). Il nome in greco per la colomba
e vale numericamente 801, infatti:

La creazione del nostro particolare universo considerata come una edificazione della Mente Divina. Il
costruttore, il Demiurgo, un riflesso del Logos Universale, da Lui informato, ma separato, tagliato fuori.

MONOGRAMMA DI CRISTO
Quando il nume di Ges Cristo viene scritto Iesus Hominum Salvator, il monogramma del nome Ges
Cristo IHS, contrazione di U, il cui valore numerico 10 +8 + 200 = 218. Ad Alessandria di Egitto si
venerava la Triade: Iside, Horus, e Seb (IHS). Il monogramma IHS viene a volte interpretato nel senso (Ges,
Salvatore degli uomini), e connesso da Eusebio di Cesarea con il significato In Hoc Signo. Barnaba al pari
degli Gnostici attribuisce a Ges Cristo il valore numerico 318 e non il valore 218. Barnaba corregge questo
valore numerico cambiando nel monogramma la S in T.
Abramo, che ha nominato per primo la circoncisione, ha auspicato nello spirito a
Ges, quando ha circonciso ... Per la Scrittura dice: E Abramo circoncise della sua
casa diciotto maschi e trecento. Qual era dunque la conoscenza dato a
lui? Osservate che Egli prima dice 18, poi, dopo una separazione, aggiunge
300 Nel numero diciotto I sta per dieci, H per otto. Qui avete JESUS (IHSOUS). E
perch la croce nella T era di avere la grazia, ha detto "300. Cos ha rivelato Ges
nelle due lettere, e nella restante una, la croce.25
Il numero 318 IHT arditamente calcolato da Barnaba aggiungendo la lettera T greca, Tau, che ha
laspetto di una croce, alle prime due lettere IH, iota-Eta, del nome di Ges, IHSOYS. IHT = 10+8+300 = 318.
Per Barnaba, 318 il numero del nome di Ges crocifisso espresso nella mistica IHT. Il numero 318
rappresenta, per gli Gnostici e per Barnaba, il valore della parola Ges, come pure il famoso numero dei
servitori addestrati o circoncisi di Abramo. Il numero 318 stato considerato per alcuni popoli come un
numero astratto e universale, che esprime il valore di una circonferenza il cui diametro lunit. La lettera
greca Theta ricorda una circonferenza tagliata dal suo diametro. Il valore numerico della parola greca
Theta, 9 +8 + 300 +1 = 318 unit. Il valore numerico della parola greca Helios, = 8 + 30
+ 10 + 70 + 200, anche uguale a 318 unit. Helios significa Sole. La prima forma della lettera greca theta
il simbolo del Dio-Sole, un cerchio con un puntino al centro. Il simbolo greco per indicare la lettera
(theta), appare come un cerchio con una linea o diametro attraverso di esso. Un cerchio con un diametro di
318 ha una circonferenza di 999 unit, 318 = 999 = perch la lettera ha valore 9.

25

Epistola di Barnaba 9:6-7, circa 71-131 d.C.

17

ARITMOMANZIA MODERNA O METODO DI AGRIPPA


Proclo sentenzia che il numero sussiste sempre e si ritrova in tutto: nel nome, nelle
proporzioni, nellanima, nella ragione e nelle cose divine.
Il primo ad applicare lAritmomanzia alle lettere dellalfabeto latino fu
Cornelio Agrippa26. Tutti gli esseri, dalla prima emanazione divina, o Dio
manifestato fino allinfima esistenza atomica hanno il loro particolare
numero che distingue ciascuno di loro e diviene la fonte dei loro attributi e
delle loro qualit. come pure del loro destino. Il caso, come insegnava
Cornelio Agrippa, in realt solo una progressione sconosciuta; e il tempo
solo una successione di numeri. Di conseguenza, il futuro, essendo un
composto di caso e tempo, questi sono utilizzati per i calcoli occulti per
trovare il risultato di un evento, o il futuro del proprio destino27.
Cornelio Agrippa per le sue predizioni applicava un metodo numerologico
al nome e alla data di nascita di una persona in modo simile allIsopsefia
greca.
LAritmomanzia moderna conosciuta sotto il nome di Numerologia, una scienza che trova corrispondenze
tra i numeri e i diversi aspetti della vita nell'universo (macrocosmo) e della vita dell'uomo (microcosmo).
Intreccia i numeri e la loro simbologia con il carattere, lo scopo, il destino dellesistenza. Vi sono numeri
fortunati e numeri sfortunati, numeri benefici e numeri malefici. Tutte le cose terrene sono prodotte e
governate da numeri, pesi, misure, movimenti, luce, che hanno radice e fondamento nella matematica.
Ogni lettera esprime un geroglifico, un numero e una idea. La riunione di queste lettere, sotto forma di
numeri, pu creare centri di energie che possono operare quando vengono usati dalla volont dell'uomo.
Nel libro della Genesi luomo invitato da Dio a dare un nome a cose e animali, cio
lo investe del potere del nominare attraverso luso della parola. Nominare
significa infondere vita alla materia col potere dellintenzione. Dare un nome
corrisponde a materializzare una realt invisibile, attivando i principi primi
(Archetipi), che appartengono al mondo invisibile.
Quando viene dato il nome a una persona, a una citt, a un libro o a qualsiasi altra cosa, esso
immediatamente libera una certa forza espressa nel numero che gli corrisponde. In ogni giorno della nostra
vita, noi rispondiamo con le nostre azioni ai numeri del nostro nome, della nostra nascita e della nostra
ubicazione. Alcuni nomi fanno immediatamente appello su di noi, altri passano inosservati. La nostra
reazione al magnetismo numerico fa s che noi li notiamo o li ignoriamo.
Il metodo moderno a cui dato il nome sia di Pitagora sia di Agrippa, non potendo usare sia le lettere
greche sia le lettere ebraiche utilizza le lettere dellalfabeto latino. Questo metodo si basa sullassociazione
tra le lettere dell'alfabeto latino e i numeri da 1 a 9. Basandosi sullalfabeto latino, non ha nulla a che
vedere con Pitagora; inoltre, considerando distinte le lettere I e J e anche le lettere U e V, non ha nulla a
26
27

Alchimista, astrologo, esoterista e filosofo tedesco, vissuto tra la fine del 1400 e linizio del 1500.
H.P. Blavatsky Dottrina Segreta Scritti Esoterici - Vari sistemi occulti di interpretazione degli alfabeti e dei numeri.

18

che vedere nemmeno con Agrippa, perch queste distinzioni risalgono al XVIII secolo ossia a due secoli pi
tardi. I nomi che sono dunque dati a questo metodo sono da considerarsi solamente un tributo a questi due
insigni esoteristi. Gli studiosi latini di Isopsefia trovarono il modo applicare lIsopsefia greca allalfabeto
latino. Essi trovarono, il modo per applicare le regole dellIsopsefia alle persone attraverso:

Codifica di un nome;
Data di nascita di una persona.

Questo metodo quello pi conosciuto al giorno doggi e si basa sulle seguenti associazioni lettere e primi
nove numeri dellalfabeto latino:
1

Si devono fare le seguenti osservazioni:


1. Le vocali da sette greche si sono ridotte a cinque;
2. Il totale delle lettere 26.
3. Essendo il metodo latino ricordiamo che i Romani, prima dellavvento del Cristianesimo nei loro
templi, usavano solo Cinque vocali (A,E,I,O,U) con significato occulto;
4. Le vocali sono legate ai Ministri Divini, ai Logoi, e pertanto si riferiscono ai poteri spirituali:
5. Le consonanti si riferiscono al potere della personalit ai mondi della forma;
6. L'alfabeto latino consiste oggi di 26 caratteri (o lettere). Questa in realt la versione moderna ed
estesa dell'alfabeto latino. Gli antichi Romani usavano solo 23 lettere, non conoscendo la J e la W,
di origine anglosassone, mentre la lettera U fece la sua comparsa agli inizi del Rinascimento.
Le lettere racchiudono numeri divini che permettono, se estratti principalmente dai nomi propri e dalla
data di nascita, di prevedere il futuro, individuare lati del carattere, la Missione a cui siamo chiamati a
svolgere in questa esistenza e di scoprire i misteri delle cose. Laddizione dei numeri corrispondenti al
nome, cognome, data di nascita, ora e in alcuni casi anche il luogo di nascita e quello di residenza, ridotta a
un numero fondamentale, assume un potere mantico. Linterpretazione fatta da parte dellEssere interiore
e non dalla maschera esteriore, la personalit, pertanto deve necessariamente fare riferimento al
significato dei numeri secondo lInsegnamento Pitagorico28, e non quello modernamente suggerito dalla
numerologia commerciale che cerca di indicare le strade per soddisfare le ambizioni di una personalit
egocentrica possessiva ed esclusiva. Per meglio comprendere il campo di applicazione pitagorico
dellAritmomanzia, si riporta la definizione che H.P. Blavatsky d di questa disciplina:
Aritmomanzia la scienza della corrispondenza fra Di, uomini e numeri, come
insegnava Pitagora. Essa insegnava le relazioni e i legami fra gli Di e i numeri che,
perch usati dagli uomini, diventavano intermediari fra gli Di e gli uomini. Ad

28

Si pu fare riferimento a quanto scritto nel libro Arithms.

19

esempio: lanima contiene il 4, luomo fisico e spirituale il 3, gli animali sono ternari,
luomo un settenario se virtuoso, un quinario se cattivo, ecc.29
Ricordiamo che valgono ancora i fondamenti del sistema sacro: nel sistema di numerazione decimale ogni
numero congruo modulo nove a uno dei primi nove numeri. I Pitagorici chiamavano pitmene o fondo di
un numero, il resto della divisione del numero per nove, che facilissimo determinare mediante la nota
regola la quale serve per i due numeri tre e nove e solo per essi. Questo il numero da prendere in
considerazione ad eccezione dei numeri 11 e 22 che sono chiamati numeri mastri30 e che non devono
essere ridotti: si scrive 11/2 e 22/4 e si valuta dal contesto generale quale frequenza opportuno
considerare. Ad esempio se nel calcolo si ottiene 83 = 8 + 3 = 11/2. Il numero 11 considerato Maestro ha le
seguenti propriet:
1. Espresso in modo naturale 11 ridotto 1+1=2
2. Espresso in modo triangolare 66 ridotto 6+6=12
3. Espresso in modo quadratico 11x11=121 ridotto 1+2+1=4

vale 2
vale 3
vale 4

Theone di Smirne nel II secolo dispone in un quadrato di lato tre, le prime nove lettere dellalfabeto greco
come si usava allora per segni numerali dei primi nove numeri. Theone di Smirne dispone secondo
lInsegnamento Pitagorico, i nove numeri monadici dellEnneade in un quadrato con il numero Cinque al
centro, come mediatore armonico fra le quattro coppie di numeri: maschili le diagonali, femminili le
perpendicolari. Il Quadrato una rappresentazione della Sacra Tetractis il macrocosmo. Il numero Cinque,
riferito alluomo e rappresenta il microcosmo. La somma dei numeri in queste otto direzioni 15. Le
diagonali e le perpendicolari rappresentano luomo nellequilibrio del Macrocosmo cio:
5 (uomo) + 10 (Macrocosmo) = 15.
Inserendo le cifre corrispondenti alle lettere del nome del nome in questione allinterno del quadrato
considerato come una matrice, si ottiene uninterpretazione approfondita del carattere e della personalit
e degli obiettivi dellindividuo. In particolare la mancanza di numeri nelle celle, la preponderanza di numeri
in alcune celle, lequilibrio di presenze nelle righe, nelle colonne danno elementi di valutazione. Nellanalisi
delle lettere del nome, le colonne e diagonali del quadrato assumono un significato ben preciso che deve
essere interpretato secondo lInsegnamento Pitagorico che si discosta dallodierna analisi numerologica31.

29

Dottrina Segreta, Antropogenesi sezione X: La Croce e la Decade Pitagorica.


I numeri mastri o maestri sono in generale tutti i multipli di 11 fino a 99.
31
Per questi motivi linterpretazione che d dallautore, basata sullInsegnamento tradizionale risulta diversa da quella
riportata dai testi di numerologia.
30

20

Tenendo presente la Bilancia Pitagorica il numero 5 considerato il fulcro, lasse di equilibrio32 fra i Nove
numeri monadici disposti in un quadrato secondo la tavola tripartita di In particolare la mancanza di numeri
nelle celle, la preponderanza di numeri in alcune celle, lequilibrio di presenze nelle righe, nelle colonne
danno elementi importantissimi di valutazione.
Prendendo in considerazione il modello della Bilancia Pitagorica e il suggerimento di Theone di Smirne di
disporre linearmente i primi Nove numeri in modo otto numeri siano simmetrici rispetto al Cinque al
numero centrale. Un buon Pitagorico sa interpretare e disporre tutti i numeri, dispari e pari.

I numeri dispari per i Pitagorici sono in relazione con le motivazioni spirituali, del mondo dello Spirito,
mentre i numeri pari con le motivazioni pratiche del mondo della forma. Il principio di Armonia prevede
lequilibrio fra lo Spirito e la Materia fra ideazione e realizzazione.
Nella tavola tripartita di Theone di Smirne, sindividuano due diagonali di numeri dispari, 1-5-9 e 3-5-7, e
due perpendicolari a croce con coppie di numeri pari, 2-5-8 e 4-5-6. I numeri dispari per i Pitagorici sono in
relazione con lo Spirito, mentre i numeri pari sono in relazione con la Diade la differenziazione nella
Materia nella forma.
Significato delle diagonali dei numeri dispari:

La prima 1-5-9 proietta le nostre azioni verso gli altri, riguarda la sfera dei rapporti esterni;
La seconda 3-5-7 riguarda la sfera dei rapporti pi intimi pi profondi.

Significato della croce della coppia di numeri pari:

I numeri 2-5-8 della verticale, nei numeri pi esterni esprimono il due e il suo cubo: la verticale
rappresenta le creazioni nel mondo della forma;
I numeri 4-5-6 dellorizzontale composta dalla coppia di numeri pi interni, il quadrato e lesagono,
posti agli estremi di cinque rappresentano i progetti (il quadrato) realizzati dalla mentalit concreta
(lesagono).

I numeri delle diagonali e della croce risultano simmetrici rispetto al cinque, a differenza dei numeri delle
colonne e righe esterne o di confine che non lo sono.

32

Cinque collegato alla consapevolezza dei cinque sensi cos come alla protezione. Rappresenta anche il servizio agli
altri. Perch numero delle dita della mano, il cinque indica il potere dell'uomo. Questo significato si riflette nella
matematica a base 10 (visto come doppio cinque), nelle costruzioni militari a forma di pentagono o di stella a cinque
punte, nello stesso pentacolo. un numero dalle molte facce che collega lo stato fisico alla salute mentale, che
governa l'abilit di pensare chiaramente e la capacit intellettuale. Rappresenta l'apertura a nuove idee ed esperienze,
altamente analitico e ha l'abilit di pensare in modo critico, ma pu ponderare cos eccessivamente un problema da
fargli perdere significato.

21

VALORI NUMERICI DEI NOMI IBEZ E SHAMBALLA


Nel libro I Raggi e le Iniziazioni33 il maestro D.K. conosciuto sotto il nome del Tibetano applica il metodo di
Agrippa al sacro nome di Shamballa34 attestando cos la correttezza dellaccostamento lettere cifre del
metodo occidentale. Sinvita il lettore di andare a leggere le tre pagine di commento fatto dal maestro
Tibetano sui numeri collegati al nome di Shamballa. Il primo avamposto per la Fratellanza Spirituale di
Shamballa, fu il tempio di IBEZ, istituito nelle terre del continente Americano, nellattuale Amazzonia, in
Brasile. Una diramazione fu istituita in Asia, nellHimalaya con i Maestri dellHimalaya e dellIndia
Meridionale. Shamballa esiste da quanto il genere umano venne individualizzato, il luogo di azione
planetario si sposta secondo le necessit.

SHAMBALLA

S
1

H
8

1
A

M
4

B
2

1
A

Il valore numerico delle vocali


Il valore numerico delle consonanti
Il valore numerico della parola
Numero vocali
Numero consonanti
Numero delle lettere
Numeri dispari: voc. (1, 1, 1), cons. (3, 3, 1)
Numeri pari: 4, 2

L
3

L
3

1
A

VOCALI
VOC + CONS
CONSONANTI

3
24
21

3
21
24
3
6
9
6
2

In questo libro seguiremo le antiche vie della Scuola Pitagorica.


Tre vocali identiche A la prima lettera lInizio l dei greci il valore come numero e valore Tre, il
primo numero Dispari, il Triangolo Divino.
Il valore numerico delle consonanti 21, le tre Ebdomada 3X7 degli Gnostici. Disponendo le sette
vocali in modo triangolare come per la Tetractis, si ottengono 21 suoni. Riducendo 21 si ritrova
nuovamente il numero 3, il numero spirituale per eccellenza.
Il valore numerico della parola 24 ridotto vale 6, ma 6 sono anche i numeri dispari spirituali divisi
in due triadi di vocali e consonanti, i due triangoli intrecciati. il numero perfetto.
Il numero Sei per natura d forma alla materia priva di forma, in grado di dare forma stabile
allanima e generare in essa la sua natura, donde il suo nome Esade, di principio di vita.
Shamballa il potere che da forma al Piano Divino sulla Terra.
Vi sono Due numeri pari, la Diade creativa, la somma dei due numeri pari nuovamente 6 due
volte tre.

33
34

A.A. Bailey I Raggi e le Iniziazioni pag. 79-81 ed. inglese.


Shamballa sede del Signore del Mondo Sanat Kumara.

22

Il numero 9 delle lettere, rappresenta la conclusione del Ciclo il ritorno allUno. In termini misterici
il numero dellIniziazione.
Il numero 24 il numero di ore della giornata 12 di luce e 12 di buio in relazione con il Tempo della
creazione. Inoltre 24 888 = 8+8+8 = 24,che per gli Gnostici Pitagorici rappresenta Colui che fu
mandato dallUno a ricondurre la divina creazione a uno stato di equilibrio.
Il numero 24 3x8 e Il numero Otto rappresenta il doppio quadrato dello Spirito e della Materia, il
processo mediante il quale lo Spirito discende nella Materia, e questa risale verso lo Spirito.
Per ottenere linterpretazione approfondita del nome di SHAMBALLA sinseriscono le cifre corrispondenti
alle lettere del nome in questione allinterno del quadrato dei Nove numeri di Theone di Smirne, scrivendo
una X per ogni lettera-numero presente. Il Quadrato una rappresentazione della Sacra Tetractis il
Macrocosmo. Il numero Cinque, riferito alluomo e rappresenta il microcosmo. Le diagonali e le
perpendicolari rappresentano luomo nellequilibrio del Macrocosmo cio:
5 (Uomo - microcosmo) + 10 (Macrocosmo) = 15 (Equilibrio)
Manca nel quadrato il numero Cinque, lUomo, ne consegue che la Gerarchia
Spirituale, Shamballa, potr agire solo tramite lumanit spiritualmente
progredita. Le quattro diagonali si potranno completare solo con la comparsa
di un nuovo attore, lumanit, il Cinque.

xxxx

xx

x
4
7

x
8

Significato delle diagonali dei numeri dispari:

La prima 1-5-9 proietta le azioni verso la societ, riguarda la sfera dei rapporti esterni; Vi un
eccesso di 1 di volont e proposito. La diagonale si completer solo con la presenza del numero 5,
luomo, e del 9, numero dellIniziazione, luomo risvegliato. Nellarchitettura sacra, la Decima Porta,
larchitrave orizzontale posta sui pilastri a Nove pietre della porta. Nove rappresenta la perfezione
ottenuta alla fine del ciclo ed equivale al potere di espandersi oltre lanello non passare, limite
invalicabile della sfera della coscienza. ci che viene chiamato Iniziazione, linizio di un nuovo ciclo
di consapevolezza. Nove il numero sacro dellEssere e del Divenire. Sono necessari per luomo
nove mesi di gestazione del grembo (uovo) materno, affinch una vita da embrione si possa
trasformare in un bimbo.
Limite invalicabile,
Anello Non Passare

Espansione di
coscienza

23

La seconda diagonale 3-5-7 riguarda la sfera dei rapporti pi intimi pi profondi. Il rapporto
Maestro discepolo ha bisogno del numero 7, vi un raddoppio di tre, il solo numero che possiede
nello stesso tempo un inizio, un mezzo e una fine, tempo e spazio sono contenuti nel Triangolo nel
Tre, il numero che appartiene al Maestro il Figlio Perfetto. Il numero Sette che manca e che deve
essere acquisito, contiene la consonanza di Quarta , era considerato dai Pitagorici come un
numero religioso e perfetto, perch in Lui tutto luniverso e tutta lumanit portata al punto
culminante, che quello di riunire nellUnit.

Significato della croce della coppia di numeri pari:

I numeri 2-5-8 della verticale, nei numeri pi esterni esprimono il due e il suo cubo: la verticale
rappresenta le creazioni armoniche ed equilibrate nel mondo della forma; Con la presenza attiva
del numero 5 la verticale operativa.
I numeri 4-5-6 dellorizzontale composta dalla coppia di numeri 4 e 6, il quadrato e lesagono, posti
agli estremi di cinque, rappresentano i progetti (il quadrato, 4) realizzati dalla mentalit concreta
(lesagono, 6). Oltre alla presenza attiva del numero 5, luomo, manca il numero 6 che in realt
presente nel numero delle vocali e nel numero delle consonanti. Il numero 6 nascosto, deve
essere portato alla manifestazione dalluomo, il Cinque, tramite i progetti creativi applicati a una
civilt basata sul Giusto, sul Vero e sul Bello.

IBEZ
Il tempio IBEZ fu il primo avamposto per la Fratellanza Spirituale di Shamballa, nellattuale Amazzonia, in
Brasile.
Potremmo far notare che la parola Ibez letteralmente un acrostico che vela il vero
nome del Logos planetario della Terra, uno dei cui principi opera in Sanat Kumara,
facendo di lui unincarnazione diretta del Logos planetario e unespressione della sua
coscienza divina. Queste quattro lettere sono le iniziali dei veri nomi dei quattro
Avatar sui quattro globi della nostra catena terrestre, che hanno incorporato quattro
principi divini. Le lettere I B E Z non sono le vere lettere Senzar35, se si possono
chiamare lettere i simboli di un linguaggio ideografico, ne sono soltanto una
corrispondenza approssimativa nella nostra scrittura36.
9
I

35
36

B
2

5
E

Z
8

VOCALI
VOC + CONS
CONSONANTI

14
24
10

Due vocali e Due consonanti, il Quadrato perfetto ed equilibrato.


Due numeri delle dispari equilibrato da due numeri delle consonanti pari.
Il valore numerico delle vocali 14 = 2X7.
Il valore numerico delle consonanti 10 = 2X5.
Il valore numerico della parola nuovamente 24.

Senzar linguaggio sacerdotale arcaico.


A.A. Bailey Trattato di Magia Bianca.

24

I singoli valori numerici di Shamballa e di Ibez, sono uguali ma i numeri diversi, ecco un bel campo di
indagine! Il Maestro D.K. cinforma che le Quattro lettere sono le iniziali del Quattro Avatar, di conseguenza
i Quattro numeri hanno un importante significato quanto sono presi singolarmente. Si assiste alla potenza
generativa di Due coppie di Numeri.
Iniziale Avatar B = 2
Il principio dei Numeri pari inizio della geometria, la linea,senza il Due, senza questa Entit Spirituale,
non vi pu essere pensata alcuna realizzazione nel mondo delle forme.
Iniziale Avatar Z = 8
Il principio dei Numeri pari, la linea genera la forma perfetta, il Cubo. Senza questa Entit Spirituale,
non vi pu essere alcuna masterizzazione alcun compimento nel mondo delle forme.
Iniziale Avatar E = 5
Il principio degli armonici, la quinta musicale 2/3, la combinazione 2 + 3 = 5 del maschile e del
femminile nelluomo. Il numero centrale, perno o asse dei nove numeri monadici. Questa Entit
Spirituale o Avatar rende ogni cosa possibile se il suo riflesso lumanit vibra in accordo armonico con
essa.
Iniziale Avatar I = 9
Il primo cubo sul primo numero dispari, il movimento nella forma, la somma dei numeri della Tetractis
eccetto lUnit 2 + 3 + 4 = 9. Nel Libro della Genesi sono citato Nove Patriarchi antidiluviani, che con No, il
Decimo chiudono il ciclo antidiluviano. Il numero Nove rappresenta il Cerchio in Rotazione, Il moto rotatorio
caratteristico dellazione di Fohat, il Serpente di Fuoco. Fohat, raccontano gli scritti orientali, uscito dalla
testa del Padre degli Dei come Rudra, il Fulmine. Il valore numerico dellazione di Fohat Nove. In ebraico la
nona lettera dellalfabeto
teth, il cui simbolo il Serpente, inoltre la
Nona lettera delle cinquanta porte che conducono ai misteri dellEssere.

La coppia Pari 2 e 8
attraverso il potere del 2, della Diade genera forme perfette l8,
lumanit fisica portata al suo apice
Gli adepti di Ibez avevano a che fare con unumanit ancora nella
sua infanzia, la cui polarizzazione era per lo pi instabile e la
coordinazione alquanto imperfetta. Il fattore mente era ben poco
sviluppato e gli uomini erano praticamente e completamente astrali; essi erano
persino pi coscienti sul piano astrale che su quello fisico. Parte del compito di
quegli adepti, che operavano sotto istruzione di Shamballa, era di sviluppare
lenergia dei centri dellunit umana, stimolarne il cervello e renderla pienamente
autocosciente sul piano fisico A quei tempi era necessario impiegare metodi pi
specificamente fisici di quelli permessi oggi; vennero usati questi metodi fisici e
furono insegnate le leggi dellenergia che operano attraverso i centri 37.

37

Ib.

25

La coppia Dispari 5 e 9
Attraverso il potere del numero 5 dispari, che appartiene allumanit, sotto limpulso di Fohat,
lumanit38 attraversa il portale dellIniziazione, il numero 9, iniziando un nuovo ciclo.

Si inseriscono le cifre corrispondenti alle lettere del nome in questione allinterno del quadrato dei Nove
numeri di Theone di Smirne. Si osserva immediatamente che la verticale 2-5-7
x
1
3
formata, manca il numero uno, il Proposito, per formare la prima diagonale
2
dispari 1-5-7. Il proposito la Volont Divina dovranno essere fatte
x
4
6
5
dallumanit, dal Cinque, per equilibrare la bilancia.
7

Fino a questo punto si seguito lantico metodo di indagine tramandatoci dai Neopitagorici. Con il
Rinascimento inizia una nuova epoca di studiosi delle discipline classiche. La riscoperta degli antichi testi
e metodi risale a quei tempi. LAritmomanzia moderna una loro figlia.
A Pitagora attribuito il detto: La miglior cosa in qualsiasi azione il Kairos. Kairos indica il tempo
opportuno, il momento propizio, quello che noi oggi definiremmo il tempo debito. La capacit di adattarsi
alle diverse circostanze e al tempo appunto il Kairos. Laspetto del Kairos quello legato allidea di
fugacit, al tempo che corre e alla nostra capacit di cogliere le opportunit che ci offre.
Agire al momento opportuno determina la riuscita, il successo dei propri propositi, perch se lasciamo
sfuggire loccasione, la stessa configurazione di opportunit non si ripresenter pi. Dalla conoscenza dei
nostri numeri di possiamo scoprire le date, i periodi a noi favorevoli per fare iniziative, contratti col
massimo delle nostre energie numerologiche positive.
Di seguito sono elencati i principali strumenti di indagine che possono essere utilizzati seconda la sensibilit
e le tendenze interpretative di chi li utilizza.

38

Termine generico, non tutto il genere umano attraverser la Porta, simboleggiata dal numero Nove.

26

TEMA ARITMOMANTICO DEL NOME


Per compilare un tema aritmomantico si usa nome e cognome per esteso (compresi tutti i nomi che si
hanno. Ad esempio, Anna Lucia e la data di nascita. Si trasformano in numeri le lettere sia del nome sia del
cognome e si tiene conto dei numeri della data di nascita, riducendoli a una sola cifra. Nel cercare i valori
numerici dei nomi, consigliabile usare il nome con il quale la persona conosciuta. Alla nascita pu essere
stato dato il nome Giuseppe a un fanciullo che poi sempre stato chiamato Pino, contrazione di Giuseppe.
Ma se si trova che Giuseppe produce influenze migliori di Pino, egli dovrebbe immediatamente riprendere il
suo nome e firmare sempre con quello insistendo perch gli amici lo chiamino Giuseppe e non Pino.
I riferimenti dei numeri che ci appartengono sono diversi, i Quattro Numeri Guida sono i seguenti:
1. Numero dellanima o della Determinazione
Si compone sommando i valori che corrispondono alle vocali del nome e del cognome, riducendo,
poi, la somma a una sola cifra. Descrive le aspirazioni pi profonde, la componente spirituale che
cerca di modellare il carattere collegata allAnima Spirituale che si relaziona con la personalit.
2. Numero dellapparenza
Si ricava dalla somma dei valori che corrispondono alle consonanti del nome e del cognome, ridotta
a una sola cifra. Descrive latteggiamento esteriore, larmatura che sindossa la maschera o
limmagine con cui ci si relaziona con il mondo esterno.
3. Numero dEspressione o personalit
Deriva dalla somma dei numeri che corrispondono alle vocali e alle consonanti del nome e del
cognome, ridotta a una sola cifra. Indica la vera personalit di un individuo, le qualit, i difetti, i
talenti di cui in possesso. Ci informa sulle modalit con cui lindividuo esprime i propri desideri,
speranze e inclinazioni.
4. Numero della vita
il numero della data di nascita. Le principali categorie che si ricavano dalla data di nascita sono i
numeri della vita o del destino e i numeri sfida. Dalla data di nascita si traggono informazioni sul
destino e sugli ostacoli che necessario superare per esprimere al meglio la propria personalit
A questi Quattro numeri Guida si affiancano ulteriori numeri che possono fornire importanti indicazioni.
5. Numero della maturit
la somma del numero completo del nome con quello di nascita (Data di nascita + Nome +
Cognome). Descrive una traiettoria ideale, la strada da percorrere affinch si realizzi il proprio
progetto di vita.
chiamato anche Equilibratore e indica quale pu essere il modo migliore per equilibrare le
caratteristiche della propria personalit con quelle del proprio destino
6. Numeri Karmici
Sono le cifre dall1 al 9 che non compaiono mai nel nome e cognome. Indicano le caratteristiche che
mancano in una persona, ci che necessita per completare la personalit.
7. Numero pi frequente
la cifra tra l1 e il 9 che compare pi frequentemente nel nome intero. Al contrario dei numeri
mancanti, rappresenta la caratteristica e la qualit che un individuo possiede in misura maggiore e
che guida la sua vita.
8. Numero ereditario
Deriva dalla somma dei numeri che corrispondono alle vocali e alle consonanti del cognome.
27

9. I Numeri Sfida
I Numeri Sfida sono quelli che indicano i punti deboli nel nostro cammino. Forniscono delle
indicazioni sulle proprie debolezze e sugli stress che devono essere superati per riuscire a realizzare
i propri obiettivi. Per calcolare questi numeri, bisogna ridurre a una sola cifra rispettivamente il
mese, il giorno e lanno di nascita.
Il primo numero sfida si ottiene dalla differenza tra il mese e il giorno di nascita (o viceversa
secondo qual il maggiore).
Il secondo numero sfida si ottiene dalla differenza tra il giorno e lanno di nascita (o viceversa
secondo qual il maggiore).
Il terzo numero sfida deriva dalla differenza tra il primo e il secondo numero.

NUMERI E AFFINIT
I numeri pari armonizzano fra loro. I numeri dispari armonizzano con altri numeri dispari. I numeri pari e i
numeri dispari raramente sono in armonia eccetto i numeri Maestri dell'11 e del 22. Questi due numeri
armonizzeranno con quasi ogni altro numero.
Laffinit fra i numeri una persona e un altra rappresentati dal proprio numero del destino. Laffinit pu
essere anche fra persona e luogo o tipo di lavoro espressi anchessi con i numeri. Ad esempio fra il 5 e il 7 vi
affinit: tra persone e tra persone, e tra persone e luoghi, di lavoro o di dimora.

APPLICAZIONI PRATICHE OPERATIVE


ANALISI DEL NOME E COGNOME
Esempio: MARIO ROSSI nato il 19 settembre 1976.
1

Si scrive il nome completo della persona in una tabelle a tre righe; nella riga superiore si riporta il valore
numerico di ogni vocale e nella riga inferiore il valore numerico di ogni consonante.

M
4

1
A

R
9

9
I

6
O

16
13

Determinazione-Anima (tutte le vocali):


Apparenza (tutte le consonanti):
Espressione-Personalit (tutte le vocali e le consonanti):

R
9

6
O

S
1

S
1

9
I

15
11

16+15 = 31 = 3+1 = 4
16+15+13+11 = 24 = 2+4 = 6
4+6 = 10 =1+0 = 1

Diagonali e perpendicolari nella tavola tripartita


28

Inserendo le cifre del nome in questione allinterno del quadrato dei Nove numeri di Theone di Smirne si
ottiene uninterpretazione approfondita e personale del carattere e della personalit. Nel quadrato
corrispondente alle lettere-numeri di Mario Rossi, si scrive una X per ogni lettera-numero presente.

xxx

2
5
8

xx
6

xxxx
9

Tramite la matrice numerica possibile individuare con pi facilit i numeri mancanti (karma) e il numero
pi frequente.
Karma (le cifre che mancano nel nome intero):

2, 3, 5, 7, 8

Numero pi frequente:

9 (compare 4 volte).

Significato delle diagonali dei numeri dispari:

La prima 1-5-9 proietta le nostre azioni verso gli altri, riguarda la sfera dei rapporti esterni;
Manca il numero dellUomo, il Cinque, lequilibrio e vi un eccesso di 1 e di 9. I rapporti
completamente squilibrati, vanno equilibrati, rinunciando un nove deve essere scisso in 5 + 4,
fornendo cos il Cinque che pu equilibrare.
La seconda 3-5-7 riguarda la sfera dei rapporti pi intimi pi profondi.
Mancano completamente i numeri non vi sono rapporti mintimi e confidenziali, solitudine
isolazionismo

Significato della croce della coppia di numeri pari:

I numeri 2-5-8 della verticale, nei numeri pi esterni esprimono il due e il suo cubo: la verticale
rappresenta le creazioni nel mondo della forma;
Mancano completamente i numeri, lindividuo non realizza nulla.
I numeri 4-5-6 dellorizzontale composta dalla coppia di numeri pi interni, il quadrato e lesagono,
posti agli estremi di cinque rappresentano i progetti (realizzati dalla mentalit concreta;
Manca il 5 (che pu essere fornito dal 9) e vi un eccesso di 6. Anche a livello progettuale vi sono
problemi per eccessivo mentalismo.

Numero ereditario
Dalla somma dei numeri corrispondono alle vocali e alle consonanti del cognome di Mario Rossi si ottiene 8.
Anno: 1976

1+9+7+6 =23

Numero della vita


MARIO ROSSI nato il 19 settembre 1976.
Giorno: 19 riduzione 1+9

1
29

Mese:

Anno 1+9+7+6 = 23

Numero di vita: 1+9+5 = 15

Numeri sfida

Il primo numero sfida si ottiene dalla differenza tra il mese e il giorno di nascita o viceversa 10-9 =
10 riduzione 1+0 = 1.
Il secondo numero sfida si ottiene dalla differenza tra il giorno e lanno di nascita o viceversa 2310=13 riduzione 4.
Il terzo numero sfida deriva dalla differenza tra il primo e il secondo numero 4 1 = 3.

Numero della maturit


Somma del numero del destino o vita e del numero della personalit (Data di nascita+Nome+Cognome).
Per Mario Rossi: 1+6 = 7

30

INSEGNAMENTO PITAGORICO
ARMONIA

di Vincenzo Pisciuneri

Sommario
ARMONIA................................................................................................................................................... 3
LA DOTTRINA ETICA NELLA MUSICA.......................................................................................................... 7
SUONO - LOGOS ............................................................................................................................................ 9
LA TETRACTIS, LARMONIA DEL SUONO .................................................................................................. 12
IL TETRACORDO DI FILOLAO .................................................................................................................... 15
NUMERO DI VIBRAZIONI ......................................................................................................................... 19
SCALE MUSICALI ..................................................................................................................................... 20
CONSIDERAZIONI ARMONICHE - CONSONANZA E DISSONANZA ............................................................ 23
LE DIECI PROPORZIONI PITAGORICHE ......................................................................................................... 27
LE TRE PROPORZIONI MAGGIORI ............................................................................................................ 28
LE SETTE PROPORZIONI MINORI O MEDIET .......................................................................................... 31
IL NUMERO DODICI IN RELAZIONE CON LA TETRACTIS ........................................................................... 34
LA GIUSTIZIA SECONDO LINSEGNAMENTO ARMONICO PITAGORICO ....................................................... 36
LA SALUTE SECONDO LINSEGNAMENTO ARMONICO PITAGORICO ........................................................... 43
ARMONIA DELLE SFERE ............................................................................................................................... 49
IL FUOCO CENTRALE DELLUNIVERSO DI FILOLAO .................................................................................. 54
LARMONIA DELLANIMA DEL MONDO ....................................................................................................... 57
LA PROGRESSIONE ARITMETICA DI NICMACO .......................................................................................... 66
IL LAMBDOMA PITAGORICO ................................................................................................................... 68
TEORIA DELLE CORDE O DELLE STRINGHE - MUSICA DALLO SPAZIO .......................................................... 74
LO SPAZIO MATEMATICO A DIECI DIMENSIONI ...................................................................................... 78

ARMONIA
Qual la cosa pi bella? Larmonia rispondeva un pitagorico1.
Nel mito greco, Armonia Figlia degli opposti, cio del dio della guerra e della dea dellamore, e come tale
ha suscitato profondi pensieri di Eraclito di Efeso (535 475 a.C.). Per questo filosofo il rapporto tra gli
opposti lotta, tensione. Eraclito descrive cos lessenza dellorigine dellArmonia: Ci che opposizione
accordo, e dalle cose discordi sgorga bellissima Armonia, e tutte le cose nascono per legge di contesa
(Fr.8). Ad Omero che aveva detto: Possa la discordia sparire tra gli di e tra gli uomini, Eraclito replica:
Omero non si accorge che egli prega per la distruzione delluniverso; se la sua preghiera fosse esaudita,
tutte le cose perirebbero (Diels, A 22). Le interazioni tra contrari producono armonia, come le forze
centripete e centrifughe che, essendo reciprocamente interdipendenti, sono necessarie luna allaltra
affinch possano entrambe vivere. Se una di esse fosse arrestata, lazione dellaltra diventerebbe
immediatamente autodistruttiva. Il pensiero filosofico di Eraclito non si opponeva a quello pitagorico,
semplicemente egli affermava un dato di fatto, che questo modo e formato da coppie opposte che
generano movimento conflitto tensione, la loro mancanza implicherebbe la dissoluzione delle forme, il
ritorno allo stato iniziale di Non Attivit, al Pralaya2 della filosofia Ind. I Pitagorici precisarono che essendo
il genere umano sottoposto al conflitto fra due opposti, polemos3, la giusta proporzione, il giusto equilibrio
fra gli opposti conduce allArmonia.
Lorigine della rotazione dei corpi, atomi, pianeti, galassie dovuta a una coppia di forze opposte che crea
un momento rotatorio. Un sistema vivo fintanto che in movimento e viceversa. La Terra con la sua
rotazione intorno al proprio asse, rispetto al Sole causa lalternanza del giorno e della notte, e il pianeta
respira, vive, perch il moto rotatorio alterna le due polarit essenziali. I corpi celesti privi di rotazione
autonoma sono corpi morti, forme in disfacimento. La dottrina dei corpi sferici e della rotazione della Terra
intorno alla propria asse era insegnata da Pitagora e poi da un suo allievo Hicetas, fin dal 500 a.C.
In un frammento attribuito a Eraclito, si precisa che: Armonia che da un estremo ritorna allaltro estremo
com nellarco e nella lira. Eraclito allude con gli estremi ai poli del Tempo, principio e fine, del cosmo, e
dellesistenza, vita e morte. La lira e larco hanno una struttura simile: sono formati da due bracci divergenti
che le corde tengono uniti, rendendoli convergenti. Si tratta dunque di due cose-forza che si
contrappongono: finch dura la contrapposizione, si conserva la cosa sulla quale essi agiscono; quando la
contrapposizione viene meno, anche la cosa si distrugge. Larco e la lira, che hanno medesima forma ma
diversa funzione, sono gli strumenti di Apollo, il dio che con larco produce la morte e con la lira conserva la
vita, producendo larmonia che regge lordine del mondo. Larco la morte, la materia che si agita
discorde, il corpo senza vita; dalla vibrazione della sua corda si genera il moto che spinge le frecce che
portano il disordine della morte, mentre dalle vibrazioni delle corde della lira nasce la sinfonia che mette
concordia nellinesauribile lotta fra gli elementi.
Nel Fedone, il Pitagorico Simmia dichiara che lanima armonia e che essa sta al cosmo come larmonia del
numero pari sta alla lira. Come lincorporea musica sintegra al corpo della lira, anche lanima sintegra nel
corpo per mezzo del numero e dellimmortale armonia ... Lanima ama il corpo perch senza di esso non
potrebbe usare i sensi".
1

Giamblico, Vita pitagorica.


Lopposto di un Manvantara, la dissoluzione dei mondi che si verifica alla fine di ogni eone, o Kalpa.
3
Polemos, il cui significato primo, guerra, allude al conflitto da cui il cosmo prende origine e forma.
2

Giamblico, in Teologia Aritmetica, scrive che Pitagora, nel trattato intitolato Sugli Di, stabilisce che:
Quattro sono gli accessi alla sapienza, aritmetica, musica, geometria, sferica, nellordine 1, 2, 3, 4. Il
Pitagorico Clinia di Taranto dice che: Tali cose, dunque, quando sono in quiete fanno nascere la
matematica e la geometria, quando sono in movimento larmonica e lastronomia. Per Pitagora l1
rappresenta un quanto, un punto; il 2 la linea, la stringa del monocordo, la musica; il 3 la superficie, la
geometria; il 4 la natura del solido, la sfericit dei corpi. Poich tolto l1, sono tolti tutti i numeri, nell1
giusto vedere lAritmetica, infatti, tolta laritmetica, sono tolte tutte le scienze matematiche. Nel 2 sta lidea
della prima opposizione, di conseguenza giusto vedere la Musica, lArmonia tra le cose dissimili. Nel 3
giusto vedere la Geometria, la cui prima figura il triangolo. Nel 4 giusto vedere lastronomia o la sferica,
perch tutti i corpi delluniverso sono sferici.
Per Pitagora, il Mondo era stato tratto dal Caos, mediante il Suono, e costruito secondo i principi dei
rapporti musicali. Armonia il nome dato al primo rapporto 1:2 fra lUno e la Diade, il Molteplice, fra lo
Spirito e il mondo caotico della forma materiale. Armonia, proviene, attraverso il latino, dal greco
harmonia, unione, proporzione, accordo, un derivato del verbo harmozein, congiungere, accordare. La
radice [ar-] della Parola Armonia indica unione, disposizione, comune anche ad arte e aritmetica.
Severino Boezio spiega che: Lanima e il corpo sono soggetti alle stesse leggi della proporzione che
regolano la musica e dello stesso cosmo. Siamo pi felici quando ci conformiamo a queste leggi, perch
amiamo la somiglianza ma odio e risentimento la diversit4. Il Musico per Boezio il filosofo che dalle
armonie sensibili risale alle armonie universali attraverso le armonie intermedie dellanima e del corpo.
La Lira lo strumento a sette corde di Apollo, era utilizzata dai Pitagorici sotto forma di Monocordo e di
Tetracordo5. La natura pi profonda dellArmonia nascosta tra i Numeri, secondo i Pitagorici rivelata
proprio dalla musica. La quadruplice armonia pitagorica (basata sulla sacra Tetractis) era stata teorizzata fin
dallinizio in questi termini: armonia fra arco e corda, fra corpo e anima, fra cittadino e stato, fra le sfere e il
cielo stellato.
Dilaniati dagli opposti, noi tutti siamo figli di questa tensione, di questo bisogno di equilibrio. Lessere
umano ha come compito quello di armonizzare opposti di per s incomponibili, in sintesi ricercare
lequilibrio, larmonia in mezzo a polemos, al conflitto. Fra la vita e la morte, fra lordine e il disordine, vi
sono degli stati tipici delluomo che attratto dallarmonia e respinto dal caos, che attratto dalla gioia e
respinto dal dolore. In altre parole: per Platone gli stati di piacere e di dolore sono fondamentali per
lessere del vivente in questo mondo, perch essi sono i modi di sentire larmonia. Con unanalisi,
metafisicamente opposta a quella platonica, Aristotele definisce il dolore come il temuto e la gioia come il
desiderato. Il dolore, per Aristotele, un indice della situazione ostile e sfavorevole in cui lessere vivente si
trova, e al contrario la gioia indica una situazione favorevole; esse sono delle emozioni ed hanno delle
funzioni nella economia dell'esistenza umana. Piacere e dolore, in Platone indici di armonia/disarmonia,
mentre in Aristotele indici di desiderabile/indesiderabile o anche come valori in positivo a negativo.
Aristotele alludendo ai Pitagorici, afferma che molti sapienti dicono che lanima armonia o che lanima
ha armonia, e nellanima riprende lo stesso concetto: stata tramandata unaltra opinione sullanima
Dicono che essa armonia perch larmonia mescolanza e sintesi di contrari, e di contrari composto il
corpo6. Questa dottrina pitagorica non era condivisa da Aristotele. Numero e proporzione sono allocchio
4

S. Boezio, De Institutione Musica, 1,1.


Col tetracordo descritto da Filolao di Crotone, discepolo di Pitagora, si generano le sette note della scala pitagorica.
6
Aristotele, Politica.
5

dei Pitagorici lo strumento fondamentale per far cessare la discordia tra gli uomini e instaurare larmonia
tra essi, nei loro rapporti economici e politici.
Giamblico narra che Pitagora passeggiando e immerso in meditazione, ud provenire da unofficina dun
fabbro alcuni suoni, che gli sembrarono in parte gradevoli e in parte sgradevoli. Quattro fabbri battevano
quattro martelli sulle quattro incudini e i suoni producendo tra loro sia consonanze sia dissonanze. Pitagora
si avvicina incuriosito e, grazie alle spiegazioni dei fabbri, scopre che le diverse altezze dei suoni dipendono
non dai muscoli o dalla forza del percuotere, ma dal diverso peso dei magli. I magli hanno pesi in rapporto
6, 8, 9 e 12, quei numeri stabiliscono proporzioni. La musica appunto la scienza della proporzione tra i
numeri. Pitagora stabilisce che il rapporto 6: 12 = 1: 2 indica lottava o armonia, e allo stesso modo dal
rapporto 6: 9 = 2:3, si ricava la quinta; dal rapporto 6: 8 = 3: 4, la quarta e dal rapporto 8: 9, il tono. La legge
numerica delle relazioni si manifesta nella consonanza sonora la stessa che i diversi corpi producono
sempre e solamente in forza di un vero e proprio movimento.
Questa vicenda la narrazione simbolica di unIniziazione ad antichi Misteri del Fuoco, sul tipo di quelli
dei Kabiri7. LOccultismo definisce lEsistenza Unica come un arcano FUOCO vivente o dotato di
movimento. Chi ha a che fare con quel Fabbro il candidato, chi ne osserva il lavoro esteriore un
profano, chi lo capisce un Iniziato.
Giamblico, riferisce che Pitagora applic la proporzionalit anche alle zampogne e ai flauti e a tutti gli
strumenti a fiato: anche in questi casi, infatti, sia le lunghezze che le cavit misurate secondo i suddetti
rapporti (1:2, 2:3, 3:4, 8:9) sullesempio degli strumenti a corda, producevano gli accordi armonici. Tali
strumenti producevano suoni armonici se cera proporzionalit tra la larghezza e la lunghezza dei flauti e lo
spessore e la lunghezza e lallentamento della corda, e tra il restringimento e laccorciamento dei flauti e
lassottigliamento e la tensione e laccorciamento della corda.

Laltezza del suono inversamente proporzionale alla lunghezza della parte di corda suonata.
Il suono prodotto da corde diverse per spessore e materiale diverso.
Laltezza del suono prodotto direttamente proporzionale alla tensione della corda.

Nella condizione di staticit, nessun corpo suona, ma appare semplicemente distinto dagli altri, o meglio,
semplicemente diverso (se, non opposto) da ci che altro da esso. Anche lArmonia cosmica
essenzialmente dinamica, in ogni caso, anchessa unarmonia determinata dal movimento e, nel caso
specifico, dal movimento dei corpi celesti; che suona bene sempre e solamente per la perfezione di
unarticolazione comunque relazionale, e soprattutto mai statica. La danza si accompagna sempre alla
musica, perch essa movimento ritmico, le danze sacre erano circolari a imitazione del moto celeste.
Platone nelle Leggi non dimentica di ammonire i musicisti a rendere sacra ogni danza ed ogni musica. Per
Plotino, uno dei pi importanti filosofi dellantichit, padre del Neoplatonismo, scrive nellEnneadi che
luniverso stesso paragonato a un danzatore: L'intero mondo un vivente che danza secondo una legge
musicale. Plotino esprime un concetto appartenente allinsegnamento orientale. In India, Shiva anche
chiamato il Signore della Danza, la cui danza cosmica, ci tramite cui luniverso viene manifestato,
preservato e infine riassorbito. La danza simbolo delleterno mutamento delluniverso manifesto, che
Shiva equilibra con armonia, determinando la nascita, il moto e la morte di un numero infinito di corpi
celesti.

Un famoso Kabiro era Prometeo, un altro era Efesto o Vulcano, signore del fuoco e della lavorazione dei metalli. il
fabbro degli Dei, il forgiatore, il costruttore delle armi divine.

La musica pu influire sullanima solo giacch sia luna sia laltra sono innanzitutto movimento. Ogni corpo
un potenziale strumento musicale; se non altro poich pu rendere manifesta la consonanza che esso
comunque custodisce nel proprio cuore pi profondo, ma che spetta appunto al fare, ossia allazione degli
umani, rendere percepibile e quindi evidente. Il suono caratterizzato da movimenti vibratori ritmici.
Attraverso lo studio della musica come una scienza esatta possibile conoscere tutti gli aspetti della
natura. Pitagora applic le sue leggi sugli intervalli armonici a tutti i fenomeni naturali, dimostrando la
relazione armonica insita in elementi, pianeti e costellazioni.
Nicmaco di Gerasa scrisse un Manuale di Armoniche8 che considerato il primo importante trattato di
teoria musicale. Nel primo capitolo del Manuale, Nicmaco9 dedicato a una colta lettrice, promette alla sua
interlocutrice la prossima stesura di un testo in pi libri che sviluppi i medesimi argomenti trattati nel
manuale: tale opera non ci purtroppo pervenuta, ma parrebbe essere la fonte di alcune riflessioni di
Severino Boezio concernenti questioni musicali. Nicmaco d anche il primo in conto profondit del
rapporto tra la musica e lordinamento delluniverso attraverso la Musica, e come Pitagora parl di Musica
delle Sfere, prodotta dagli astri che ruotano nel cosmo secondo leggi numeriche e proporzioni armoniche.
Pitagora affermava che i movimenti dei corpi celesti che si spostano nelluniverso producessero suoni che
potevano essere percepiti da chi si era preparato con coscienza ad ascoltarli. Il Neopitagorico Porfirio nel IV
secolo d.C., affermava che Pitagora: Udiva anche larmonia del tutto come quella che comprendeva anche
larmonia universale delle sfere e degli astri che si muovono in esse, armonia che linsufficienza della nostra
natura impedisce di percepire.
Aezio dice che: Pitagora fu il primo a chiamare cosmo la sfera delle cose tutte, per lordine che esiste in
essa. Questo ordine, che regge il cosmo, un ordine dinamico: luniverso il moto degli astri e delle forze
che li muovono e che si compongono in un tutto armonico. Secondo Filolao i rapporti musicali esprimono la
natura dellArmonia Universale e perci i rapporti tra i suoni, esprimibili in numeri, possono essere assunti
come modello della stessa Armonia. La Musica delle Sfere poteva anche essere suonata negli intervalli delle
corde pizzicate del tetracordo.
Come dapprima i Pitagorici e Platone in seguito, Boezio non considerava il suono prodotto con gli strumenti
come la forma musicale pi elevata. Ben prima di essa cerano due altre musiche:
1. La musica mundana, nota come musica delle Sfere celesti lArmonia del Mondo;
2. La musica humana, il canto dellunione tra lanima incorruttibile e il corpo mortale, lArmonia
dellUomo;
3. La musica prodotta dagli strumenti.
Come il Numero in quanto fondamento di ogni cosa sintesi di contrari, Dispari e di Pari, di Limite e di
Illimitato, anche lArmonia sintesi di contrari. La natura pi profonda dellArmonia nascosta tra i Numeri,
secondo i Pitagorici rivelata proprio dalla musica.

Oltre al manuale, dieci estratti, sopravvivono da quello che sembra essere stato in origine un lavoro pi sostanziale
sulla musica.
9
Il Neopitagorico Nicmaco di Gerasa (sec. I d.C.), ricondusse l'aritmetica alle fonti pitagoriche e platoniche. Giamblico
comment lIntroduzione Arithmetica e Teologia Arithmetica, gi tradotta in latino da Apuleio.

LA DOTTRINA ETICA NELLA MUSICA


La musica non un intrattenimento piacevole o una consolazione superciale per un
animo abbattuto, ma una chiave essenziale per interpretare larmonia segreta di Dio
e della natura, in cui lunico elemento dissonante il male che si annida nel cuore
degli uomini.10
La musica, secondo gli antichi filosofi, ha molteplici influssi sullanimo umano. Questo avviene perch
lanima trasmette al corpo il ricordo della musica di cui fu partecipe in cielo ed tale la sua seduzione che
non c essere animato o addirittura inanimato che non ne sia avvinto. Lantico insegnamento affermava
che dopo la morte, lanima ritornava alla dimora celeste, fonte della dolcezza musicale, e di conseguenza si
stabil che i morti dovevano essere accompagnati alla sepoltura a suon di musica, usanza che praticata
ancora oggi. Luso dei canti funebri, in Grecia chiamati Thrnoi, molto antico e universale.
Su questa concezione basata la dottrina etica della musica presso i Greci i
quali riconoscevano un particolare carattere, o ethos, nei modi (scale musicali),
nei generi e nei ritmi musicali. I Greci ritenevano che ogni disposizione
dellanima fosse governata dalla musica: si suonava per avanzare o ritirarsi in
battaglia, per eccitare o placare lardore guerriero. I Cretesi combattevano al
suono della cetra, gli Spartani al suono delle tibie e non affrontavano il
combattimento prima di aver fatto sacrifici alle Muse.
Platone, dopo aver identificato sei tipi armonici e sei corrispondenti sensibilit
musicali (III libro della Repubblica), individu nelle modalit doriche e frigie,
rispettivamente definite energica e determinata, quelle in grado di svolgere un
ruolo significativo nella formazione della classe dirigente della citt giusta. Il
modo dorico, per esempio, per il suo carattere austero e sostenuto, oltre che
per le sue origini nazionali, fu ritenuto il pi adatto alla formazione degli animi
forti e alleducazione della giovent. Larmonia frigia giudicata da Platone in tuttaltro modo che quello
attribuitogli da Aristotele, cio non come orgiastica apportatrice di passione selvaggia e dellorgia
bacchica11, bens quale fonte volitiva di saggezza. Tuttavia, Platone esclude dal suo Stato la danza bacchica
imitatrice di persone in preda allebbrezza, perch non n danza di pace n danza di guerra. Da escludere
sarebbero anche la modalit lidia e quella ionica Infatti, la prima era il modo delle nenie funebri e dei
lamenti, pertanto inviterebbe al facile pianto, allontanando lascoltatore dal controllo delle passioni, la
seconda sarebbe espressione di una convivialit licenziosa, non consona a sviluppare tipologie umane
improntate a coraggio e perseveranza.
Per Platone la vera musica doveva essere considerata innanzitutto la filosofia, come avrebbe riconosciuto
gi Socrate (secondo quanto si racconta nel Fedone), che proprio in sogno avrebbe ricevuto lordine di
diventare musicista. Ma, per lappunto, in base alla specifica convinzione secondo cui la pi alta forma di
musica sarebbe stata appunto la filosofia. Perci la filosofia nata come musica, mousik. Il filosofo ha
sempre voluto rendere armonico il caos dellesistente. Ha sempre voluto fare, del rumore dellesistenza,
una musica consonante e rigenerante. Musica rigeneratrice, capace di sanare e lenire le ferite prodotte da
10

S. Boezio, De Institutione Musica, 500, 507.


Negli scritti di Platone non c una preclusione contro il culto dionisiaco anzi, Dioniso equiparato, nelleducazione
musicale dei cittadini, alle Muse e ad Apollo (Leg. 2,664c-665b).
11

qualsiasi polemos umano o divino che fosse. Perci armonizzare e ripristinare lequilibrio perduto in
quanto tale un atto curativo. La filosofia dellArmonia dunque un farmaco. Lantica scuola Pitagorica
operava a tre livelli di Iniziazione.
1. Il primo livello, quello degli Acusmatici, insegnava a riconoscere e a mettere in pratica le varie
proporzioni musicali, spiegate utilizzando il monocorde.
2. Il secondo livello, quello dei Matematici, approfondiva il discorso con la conoscenza dei numeri, ma
anche con la purificazione individuale e l'autocontrollo mentale. Prima di accedere al livello
successivo era necessario che il discepolo fosse pienamente consapevole nel corpo e nello spirito
delle responsabilit legate alle sacre informazioni che stava per ricevere.
3. Il terzo e pi alto livello diniziazione, quello degli Electi, portava allapprendimento di
procedimenti segreti di trasformazione fisica e di guarigione con il suono e la musica.
Il Valore etico ed estetico si fondevano in ununica qualit nella catarsi musicale praticata da Pitagora per il
risanamento fisico e lelevazione spirituale degli allievi, dove lanima, attraverso una specie di simpatia
imitativa, era spinta dalla musica a realizzare la sua pi alta natura. Anche Platone sembrava concorde:
LArmonia musicale, i cui movimenti sono affini alle rivoluzioni regolari della nostra
anima, non appare affatto alluomo che ha uno scambio intelligente con le Muse,
come capace di procurargli solamente un piacere irragionevole, cos come sembra
oggi, ma sar donata come alleata della nostra anima, poich essa induce a
riportare allordine e allaccordo i suoi movimenti periodici, che si sono sregolati in
noi. Similmente il ritmo, che corregge in noi una tendenza a un difetto di misura e di
grazia, visibile nella maggioranza degli uomini, ci stato dato dalle stesse Muse in
vista dello stesso fine.

SUONO - LOGOS
DOVE ERA IL SILENZIO? DOVE GLI ORECCHI PER PERCEPIRLO? NO, NON VI ERA N
SILENZIO N SUONO; NIENTE, SALVO LINCESSANTE RESPIRO ETERNO, CHE NON
CONOSCE SE STESSO12.
Le Stanze di Dzyan descrivono uno Spazio Astratto senza forma e limiti in cui non ancora stato dato inizio
al mondo della dualit e della contrapposizione: Le Tenebre sole riempivano il tutto illimitato, poich,
Padre, Madre e Figlio erano nuovamente Uno; ed il Figlio non si era ancora risvegliato13. Tutto era Uno.
In questo Spazio non vi era n Silenzio n Suono, solo lInconoscibile, lIncessante Respiro Eterno. Parlare di
Suono o di Silenzio in questo stadio non ha alcun senso. La Sapienza Arcaica afferma che Il Soffio Eterno
non conosce se stesso, lIllimitato non pu avere nessuna relazione con il limitato e il condizionato. La
coscienza implica limitazioni e qualificazioni; qualche cosa di cui si coscienti, e qualcuno che ne sia
cosciente. La Coscienza Assoluta contiene il Conoscitore, la Cosa Conosciuta e la Conoscenza; tutti e Tre in
se stessi ed in pari tempi Uno solo.
Le antiche cosmogonie narrano un inizio attraverso un Suono primordiale, una vibrazione, non definibile
altrimenti, dovuto al movimento, allazione di Theos, lo Spirito che come il Vento o il Soffio, increspa le
Acque di Chaos, lAbisso Celeste14.
Il Movimento eterno ed incessante chiamato nel linguaggio esoterico il Grande
Soffio che il movimento perpetuo dellUniverso, nel senso di SPAZIO, illimitato ed
onnipresente. Ci che privo di movimento non pu essere Divino. Per non vi
niente in realt assolutamente privo di moto nellAnimaErrore. Il segnalibro non
definito. Universale15.
Platone16 dimostra di essere un Iniziato dicendo che (Theos) derivato dal verbo (theein)
muoversi, correre poich i primi astronomi che osservarono il moto dei corpi celesti chiamarono i pianeti
(theoi), gli di. Pi tardi la parola dette origine a unaltra
espressione: (aletheia17): ci che si dis-vela dal
SUONO
nascondimento, ma lo svelamento implica dinamica, movimento.
ASSOLUTO
Ci che privo di movimento non pu essere divino.
A
Quando giunge il periodo della manifestazione al termine della
Notte Universale dallinterno dellEssenza Eterna, si genera una
naturale espansione dallinterno verso lesterno: limmagine di
un Grande Soffio. La divinit assimilata ad un incessante
movimento. Il Soffio un Aspetto della divinit astratta,
rappresentata da un Triangolo a lati uguali. Il simbolo del

LA RADICE
DEL SUONO
ASSOLUTO

12

Stanze di Dzyan II, 2.


Stanze di Dzyan I, 5.
14
Chaos lIgnoto Contenitore di Tutto, il Contenitore ed il Corpo dellUniverso nei suoi Sette Princpi.
15
H.P. Blavatsky, Dottrina Segreta Cosmogenesi, Proemio.
16
Cratilo, 397 D.
17
Aletheia tradotta verit, come rivelazione di ci che nascosto,. Il significato letterale della parola lo
stato del non essere nascosto. Nella Dottrina Segreta tradotta come: il Soffio di Dio.
13

risveglio delluniverso rappresentato con un Triangolo con il lato sinistro (femminile) tratteggiato, aperto,
perch il lato dellemanazione. Lemanazione dal Principio Femminile una Forza Attiva, chiamata il
Punto Primordiale, il Non Limitato, lUno che contiene in s i due aspetti Maschile e Femminile. La Prima
Triade, una pura astrazione metafisica cui la tradizione ind ha dato il nome di AUM. Finch la Triplice
sillaba allinterno del Triangolo, dormiente, non vi alcun Suono, o pi precisamente vi la Radice del
Suono, e alcun orecchio per percepirlo. AUM rappresenta la primordiale differenziazione Tre in Uno, per
sempre celata, non dal ma nellUNO Assoluto. Per la Cabala ebraica, lInconoscibile Immanifestato
descritto indirettamente come Tre veli di esistenza negativa che si interpongono tra lOscurit del Non
Essere e la Luce manifesta: AIN Esistenza negativa origina AIN SOPH lIllimitato, da cui emerge AIN
SOPH AUR la Luce Illimitata che concentra la sua essenza in Un singolo Punto. Il Primo Suono che ha dato
moto e vita allUniverso, la vibrazione generatrice, AUM. Il Primo Movimento il Grande Soffio, Theos, il
Suono Assoluto, il Padre di tutti i suoni, attraversando lo spazio infinito di Materia indifferenziata produce il
Raggio di Luce. I Pitagorici affermavano che il Suono prodotto
dal movimento.
Pitagora, parla della Monade mai manifestata che vive in
solitudine e nelle Tenebre; quando lora scocca, essa irradia da
se stessa lUNO, che discendendo produce il DUE, la Duade e a
sua volta produce il TRE, il Demiurgo.
Dapprima lo Spazio Astratto, poi un guizzo: dallUnit Celata, un
Raggio di energia che appare come un Punto Bianco. Il Punto
Primordiale non ha n limiti n attributi, un punto matematico,
adimensionale. Il Punto nel Cerchio, il Logos Immanifestato,
lUno nella sfera della Materia, corrispondente a Vita Assoluta e
Suono Assoluto.
Il Punto Centrale vibra tracciando un Diametro nel Cerchio, un Raggio brillante che squarcia le Tenebre. La
vibrazione polarizza la Sostanza Universale, nasce il Bipolo. Queste due polarit generano le linee di forza
sulle quali intessuta la tela di un universo. Questo Diametro il Logos, il Suono, il Verbo, la Parola. Suono
un sinonimo di Verbo, la Parola o il Logos. La comparsa del Diametro genera il Suono, gli antichi associavano
il Suono e la Parola con lEtere dello Spazio, la cui caratteristica il Suono.
Allinterno del Cerchio, diviso in Due parti, il Diametro il simbolo del Verbo.
Logos, tradotto dal greco con Parola, Verbo, in origine significava rapporto. Arithmos, Numero, Logos,
Rapporto, sono parole usate indifferentemente luna per laltra nella tradizione pitagorica. Ecco emergere
laccostamento di Logos con rapporto numerico, misura, equilibrio, proporzione, Armonia. Il rapporto 1/2,
manifesta la relazione tra il Principio Immobile o Il Dio il cui Nome Ignoto e la Diade Infinita, cio tra
lUno e il Molteplice. Pitagora considerava la Divinit, il Logos, come il Centro dellUniverso e la Sorgente
dellArmonia. Questa Divinit era il Logos e non la Monade che dimora nella Solitudine e nel Silenzio.
Pitagora considerava la Divinit, il Logos, come il Centro dellUniverso e la Sorgente dellArmonia. Questa
Divinit era il Logos e non la Monade che dimora nella Solitudine e nel Silenzio. Lazione del Suono
Monadico e del Suono Duale, mette in movimento le particelle dello spazio differenziandole ulteriormente,
si crea un Terzo Suono o Soffio, quello del Demiurgo. Come lo Spirito, la Vita, si differenzia in Tre Aspetti,
10

cos pure la Materia Primordiale si differenzia in Tre Attributi. La filosofia Ind paragona i Tre stati della
Materia a corde musicali, associate a Tre vibrazioni fondamentali.
Tutto era Tamas (prima che avesse origine la manifestazione), Egli ordin un
mutamento e Tamas prese il colore di Rajas, e Rajas ricevuto un nuovo ordine, rivest
la natura di Sattva.
Tamas lo stato di riposo o inerziale della Materia Primordiale, Rajas lo
stato di attivit frenetica, Sattva lequilibro, larmonia, fra questi due
stati opposti18. Il Terzo Soffio increspa in onde lo Spazio Cosmico con un
movimento incessante eterno, descritto da Pitagora con leffetto
delloscillazione della corda di un immenso monocordo19.
La Tradizione Pitagorica allude al Monocordo come fonte dellUnisono
come dire: In principio fu la corda20. Lestremit superiore della corda
era legata allo Spirito, allUno, mentre lestremit inferiore era legata alla
Materia, alla Duade. Il movimento, loscillazione della corda solare,
produce il Suono Supremo, lUnisono, questo Suono il Logos.
Il Diametro-Corda del primo Monocordo

, vibra ed emette lUnisono.

Come i Pitagorici dimostrarono21:

LUnisono genera per suddivisione della corda, in due,


lArmonia, il DO (1:2), il rapporto fra lUno e la Diade o la
molteplicit. Filolao di Crotone affermava:
LArmonia nasce solo con i contrari; perch lArmonia
unificazione di molti termini mescolati, e accordo di
elementi discordanti.

1/2 DO
2/3 SOL
3/4 FA

1/1 DO

La divisione in Tre della corda 2/3, crea il SOL, che


manifesta il rapporto fra la materia il Due, o archetipo
femminile, e il Tre il principio manifesto corrispondente al
Nous, o intelletto, larchetipo maschile.
La divisione in Quattro della corda 3/4, crea il FA, il Tre, il Nous, si accorda con il Quattro, la materia
formata, il volume.

18

I Tre attributi della Materia, in oriente sono detti Guna. Tamas linerzia la stabilit o la base della materia, la
contrazione, il perfetto riposo. Rajas, il movimento, lespansione, lattivit della materia, la forza centrifuga,
lopposto dellinerzia che rappresenta la forza centripeta. Sattva lequilibrio fra le Due Polarit, la causa del
movimento rotatorio, la forza che rende possibile la formazione di nuclei di materia.
19
Il Monocorde costituito da una sola corda tirata su una struttura di legno. Si dice che Pitagora abbia detto:
Studiate il monocorde e scoprirete i segreti delluniverso.
20
I fisici di superstringa sono convinti che la realt delluniverso non sia costituita da particelle puntiformi, ma da
stringhe, piccole corde, infinitamente piccole, che si estendono nello spazio a una dimensione.
21
Pitagora non scrisse nulla.

11

Le consonanze che descrivono nel loro sviluppo geometrico e musicale lemanazione che dallUno (1/1)
procede sino al molteplice.

12

LA TETRACTIS, LARMONIA DEL SUONO


I Pitagorici asserivano che la Dottrina dei Numeri, la pi importante di tutte
nellEsoterismo, era stata rivelata alluomo dalle Divinit Celesti; che il Mondo era
stato tratto dal Caos, dal Suono o dallArmonia e costruito secondo i princpi dei
rapporti musicali.

Linsieme dei Tre Soffi AUM progrediscono a Triangolo, creando altre Sette Vibrazioni, le Sette note
musicali, formando il Dieci, la Decade, la Tetractis, Dieci Suoni disposti a Triangolo. Il Triangolo la Tetractis,
racchiude lArmonia del suono, infatti, se partendo dallalto, effettuiamo i rapporti secondo la
rappresentazione triangolare si ottengono le tre consonanze che confrontate con lUnisono danno luogo a
tre intervalli22 principali.

Il Diapason23 , lintervallo di Ottava DO-DO. Un detto attribuito allo stesso Pitagora24 afferma:
Linizio la met del tutto, suggerendo che lottava racchiude in s il cosmo, perch luogo
ordinato dei possibili accadimenti.
Il Diapente, che significa per cinque, lintervallo di Quinta DO-SOL;
il Diatessaron 3:4, che significa per Quattro, crea lintervallo di Quarta DO-FA.

Le altre quattro note come si dimostrer in seguito sono ricavate con la Legge di Quinta 2/3 e contengono
rapporti con sole potenze del 2 e del 3, cio del primo numero Pari e del primo numero Dispari.
Si disegni una Tetractis di altezza generica h.

Il raggio della circonferenza R che circoscrive la Tetractis 2/3h, il SOL dellaltezza h della
Tetractis25.

Passando dalla rappresentazione di superficie a quella di volume, la Tetractis si trasforma in un


Tetraedro. Si prenda in esame un tetraedro di altezza h della Tetractis, formato dalla successione di
cinque numeri tetraedrici, in modo tale che le basi siano triangoli regolari, disposti su Cinque piani
equidistanti fra loro.
22

Si dice intervallo la distanza fra due suoni.


Diapason significa attraverso tutte le note.
24
Giamblico, Vita Pitagorica, 162.
25
Il raggio R anche il medio armonico dellaltezza h del Triangolo e della sua met.
23

13

Il raggio R della Sfera che circoscrive il Tetraedro 3/4h, il FA dellaltezza h del Tetraedro.
Tramite il FA, il Tre, il Nous, si accorda con il
Quattro, la materia formata, il volume.

Infatti, il raggio (R) della circonferenza circoscritta al Tetraedro, il triplo del raggio (r) della sfera inscritta
ed i 3/4 (FA) dellaltezza (DO) del Tetraedro.

La Sfera per i Pitagorici era il simbolo dellUniverso e dei corpi in esso contenuti.

Il piano orizzontale passante per il centro della Sfera contenente il Tetraedro, individua la circonferenza di
raggio R che contiene i Dieci punti della Tetractis.

Preso un segmento h laltezza di una Tetractis, e preso un tetraedro regolare di altezza h, si individua la
seguente proporzione26:
h : Raggio sfera circoscritta Tetraedro = Raggio circonferenza Tetractis: h/2
26

A. Reghini, Numeri Sacri e Geometria Pitagorica.

14

h : 3/4h = 2/3h : 1/2h

DO : FA = SOL : DO

Le tre consonanze descrivono nel loro sviluppo geometrico e musicale lemanazione che dallUnisono
procede sino al molteplice. Sono il canto dun organismo vivente, il canto delluniverso.

15

IL TETRACORDO DI FILOLAO
Filolao, celebre e per la sua scienza armonica e per aver ceduto a
Platone i libri contenenti linsegnamento appreso da Pitagora, il
primo a precisare i rapporti numerici corrispondenti agli intervalli
fra le quattro corde del tetracordo, conosciuto anche come lira di
Orfeo. Gli strumenti a corda e a canna a differenza di quelli a
percussione, sono quelli che pi si avvicinano alla voce umana,
proprio perch producono suoni periodici. Filolao spiegava che:
lAnima una specie daccordo, perch accordo, mescolanza e
composizione di contrari, e il corpo composto di contrari 27.
La tradizione allude dapprima al Monocordo come fonte
dellUnisono. Dal monocordo poi si pass al tetracordo28 quale
strumento per confrontare i suoni generati da pi corde. Pitagora,
i Pitagorici e in particolare Filolao, ricostruivano e studiavano le consonanze musicali e la loro
organizzazione relazionale attraverso uno strumento costituito da una corda tesa.
Gli insegnamenti tramandatici come pitagorici dallantichit consistono per lo pi in allusioni riguardanti
regole armoniche stabilite per mezzo del monocordo. Come risulta dalla sua denominazione, lo strumento
consiste in una corda tesa tra due perni fissati su un piano armonico o di risonanza. Sul medesimo piano
disposto un cuneo rigido, o ponticello, un po pi alto della corda e in grado di scorrere avanti e indietro al
di sotto di questa, cos da variarne il tratto di lunghezza che si vuole mettere in vibrazione (laltro tratto va
smorzato con un panno o altro mezzo affinch non vibri).

Filolao divulg attraverso i suoi scritti, il modello matematico di armonia, attraverso la costruzione dei
rapporti spaziali che individuano una scala musicale. Il tetracordo di Filolao era in pratica la trasformazione
del monocordo in uno strumento a quattro corde. Dai rapporti numerici ricavati con i Quattro numeri della
Tetractis 1, 2, 3, 4, possibile isolare i singoli intervalli e dare uninterpretazione numerica, che descrive il
27

Filolao, Frammento F6a [22].


I quattro martelli e incudini dei fabbri del racconto iniziatico di Pitagora, si trasformano nelle corde e nella cassa
risuonante del tetracordo, per il confronto fra i suoni emessi.
28

16

rapporto fra la lunghezza complessiva della corda e quella necessaria a individuare lintervallo stesso.
Filolao, divise la corda di riferimento in tre e in quattro parti, individu le quattro lunghezze fondamentali,
individuate dai rapporti:
1/1

1/2

2/3

3/4

I numeri indicavano gli estremi dei due punti che isolavano lintervallo musicale sulla corda tesa: a quei
punti corrispondevano, infatti, le cifre segnate su un asse graduato, che scorreva sotto la corda stessa.
Seguendo la via tracciata da Filolao, ci procuriamo un tetracordo

Pizzichiamo la prima corda (senza alcun ponticello) facendo cos risuonare la prima nota, lUnisono,
che chiameremo DO.
Sulla seconda corda disponiamo un ponticello a met della sua lunghezza. Pizzichiamo la seconda
corda facendo risuonare la nota, si nota che al dimezzamento della corda corrisponde un raddoppio
della frequenza vibratoria cui corrisponde la stessa nota di partenza DO, ma pi acuta che
chiameremo DO.
Sulla terza corda disponiamo un ponticello a 2/3 della sua lunghezza. Pizzichiamo la terza corda
facendo risuonare la nota che chiameremo SOL.
Sulla quarta corda disponiamo un ponticello a 3/4 della sua lunghezza. Pizzichiamo la quarta corda
facendo risuonare la nota che chiameremo FA.

IL SOL LA QUINTA DEL DO

IL DO, LOTTAVA, ANCHE LA QUINTA DEL FA

Il primo DO genera un DO a frequenza doppia, che la Quinta del FA, e tra questi due suoni, tra Cielo e
Terra si posiziona il SOL. I Pitagorici costruirono la scala musicale con la Legge di Quinta.
Sulle corde del tetracordo di Filolao si dispongono i ponticelli, in modo da ottenere le quattro lunghezze di
riferimento in modo decrescente.

17

Prendendo come riferimento la corda del SOL, si costruisce un secondo Tetracordo le cui due corde
estreme sono:
DOa = 2/3

DOa = 1/2 DO = 1/2 x 2/3

seguendo la legge di Quinta si trova che il nuovo SOL vale:


SOL (a) = 2/3xDO = 2/3x2/3 = 4/9 < (minore di) 1/2
Questa corda di 4/9 esterna al primo tetracordo, perch minore di 1/2, prendendo larmonica
inferiore la cui corda ha una lunghezza doppia contenuta nel primo tetracordo o fondamentale, si
ottiene:
2x4/9 = 8/9 = RE
Procedendo con la legge di Quinta o del SOL, si realizza un terzo Tetracordo le cui corde estreme sono
DOb = 8/9

DOb = 1/2x8/9 = 4/9

Si trova il valore SOL (b) = 2/3x8/9 = 16/27 interno allintervallo del tetracordo fondamentale dintervallo 1
1/2.
LA = 16/27 (Scala Pitagorica)
Procedendo con la legge di Quinta, si realizza un quarto Tetracordo le cui corde estreme sono
DOc = 16/27

DOc = 1/2*16/27 = 32/81 < 1/2

Si trova il valore SOL (c) = 2/3x16/27 = 32/81 questa corda minore di 1/2 pertanto risulta esterna al primo
tetracordo, occorre prendere larmonica inferiore contenuta nel primo tetracordo, si raddoppia la corda:
MI = 64/81 scala pitagorica (MI = 4/5 scala naturale)
Procedendo con la legge di Quinta, si realizza un quinto Tetracordo le cui corde estreme sono
DOd = 64/81

DOd = 1/2x64/81= 32/81

Si trova il valore SOL (d) = 2/3x64/81 = 128/243 = SI scala pitagorica.


Procedendo con la legge di Quinta, si procede con un sesto Tetracordo con corde
DOe = 128/243

DOe = 64/243

SOL (e) = 2/3x128/243 = 128/729 (minore di1/2)


Per ottenere una corda compresa entro il tetracordo di Filolao si raddoppia il valore:
512/729 = FA
Procedendo con la legge di Quinta, si realizza un settimo Tetracordo
DOf = 3/4

DOf =3/8

SOL (f) = 2/3x3/4 = 1/2 = DO


18

Si dunque ritornati a 1/2 allottava29 del tetracordo fondamentale. Partendo dalle tre note del tetracordo
di Filolao DO, FA, SOL operando con la legge di Quinta si ottengono altre quattro note: RE, LA, MI, SI, sette
in tutto e non di pi. La successione delle note DO, RE, M,I FA, SOL, LA, SI, costituisce una scala pitagorica
diatonica.
DO(1/1) , RE(8/9), MI(64/81), FA(3/4), SOL(2/3), LA(16/27), SI(128/243), DO(1/2)
Le note della scala pitagorica contengono rapporti con sole potenze del 2 e del 3, cio del primo numero
Pari e del primo numero Dispari.
8/9 = 2(2/3)2

64/81 = 22(2/3)2(2/3)2

16/27 = 2(2/3)3

128/243 = 22 (2/3)3(2/3)2

Le Sette corde scritte ordinatamente in modo che ogni corda sia seguita dalla sua quinta, si succedono
nellordine: DO SOL RE LA MI SI FA DO descrivendo cos una stella a sette punte.

La scala musicale costruita secondo il temperamento pitagorico basata con rigore matematico
sullintervallo di quinta (rappresentato dal rapporto 2/3) e di ottava (rapporto 1/2). Le due principali
conseguenze di ci sono:

consonanza degli intervalli di ottava e quinta.


uniformit: vi sono solo due tipi di intervallo:
il tono (sintetizzato dal rapporto 8/9);
il semitono, detto limma (rapporto 243/256);

Limportanza del tono deriva dal fatto che il rapporto tra la media armonica media e laritmetica 8/9.

29

Siamo abituati a chiamare ottava questo intervallo perch utilizziamo due note DO-DO consecutive contando anche
gli estremi abbiamo: 7+1=8 note musicali.

19

Filolao, trasforma il rapporto del tono 8/9, nel multiplo 24/27, Tuttavia nella scelta del numero 27 come
denominatore della frazione 24/27 = 8/9, con cui egli fissava lintervallo cercato, indiscutibilmente il
riferimento al 27 come cubo del primo numero dispari30, lultimo della serie tripla dellAnima del Mondo
descritta nel Timeo da Platone. Filolao, trovato questo numero, lo divide in due parti, che ovviamente non
sono uguali; la prima, quella pi grande, che consta di 14 unit, la chiama apotome, la seconda, formata
invece da 13 unit, la chiama diesis prima e semitono minore poi. La convinzione che questultima parte
dovesse essere composta da 13 unit si rafforz perche proprio 13 la differenza fra 256 e 243. Inoltre 13
= 9 + 3 + 1, dove l1 rappresenta il la Monade, il 3 il primo numero dispari, e il 9 il primo quadrato dispari.
Lapotome, 2x7=14, il numero le parti in cui venne smembrato il corpo di Osiride, la manifestazione
duale.

NUMERO DI VIBRAZIONI
La frequenza del suono o numero delle vibrazioni della corda inversamente proporzionale alla
lunghezza della corda. Ad esempio il RE ha una LUNGHEZZA DI CORDA 8/9 e un NUMERO DI VIBRAZIONI
9/8. La scala pitagorica costruita sul numero delle vibrazioni si esprime dunque con numeri crescenti:

Gli intervalli delle note che i musicisti chiamano di seconda, di terza, di quarta, di quinta, di sesta si
riferiscono ai rapporti delle loro vibrazioni. Si possono quindi stabilire accordi di ottava, di quinta, di terza
maggiore o minore ecc. Lintervallo di quinta lunit del sistema musicale, il punto di partenza per la
formazione della scala, si rappresenta col rapporto di frequenza 3/2 dei numeri di vibrazione, mentre gli
altri intervalli si esprimono con le potenze positive o negative del rapporto 3/2. La regola pratica per il
calcolo degli intervalli la seguente:

Somma = moltiplicazione di due rapporti.


UNOTTAVA = QUARTA + QUINTA

Differenza = moltiplicazione di un rapporto per linverso dellaltro.

Tono intero = Quinta Quarta =

Semitono (limma) = quarta - terza maggiore =

30

Boezio cos si esprime in proposito: Filolao pitagorico prov a dividere il tono in un altro modo, stabilendo cio
come generatore del tono il primo numero che cubo del primo numero dispari.

20

SCALE MUSICALI
SCALA PITAGORICA DIATONICA
Tra tutte le coppie di note consecutive della scala diatonica DO - RE, RE MI, FA SOL, SOL LA, LA SI,
gli intervalli sono esattamente uguali a un tono = 8/9, tranne che per le note MI-FA e SI-DO, il cui
intervallo 243/256 minore di un tono denominato semitono (il semitono pitagorico non la "met" di
un tono). La struttura della scala : T T s T T T s.

SCALA PITAGORICA NATURALE


Per Filolao il criterio di proporzionalit rigidamente fissato alla teologia pitagorica dei divini rapporti fra i
Quattro numeri della Tetractis. Archita di Taranto (428-350 a.C.), di poco pi giovane di Filolao, modifica la
prima scala pitagorica. Tolomeo31, scrive che: Archita di Taranto... si propone di conservare la continuit
secondo un criterio di proporzionalit non solo nelle consonanze, ma anche nella divisione dei tetracordi,
ponendo come principio che carattere peculiare della musica la commensurabilit degli intervalli. Le note
musicali MI, LA, SI, sono espresse con rapporti pi semplici:
1/1 - 8/9 - 4/5 - 3/4 - 2/3 - 3/5 - 8/15 - 1/2
Unisono 1/1 - seconda maggiore 8/9 - terza maggiore 4/5 quarta giusta 3/4 - quinta giusta 2/3 sesta maggiore 3/5 settima maggiore 8/15 ottava 1/2
Archita pur mantenendo il legame tra armonia e rapporti numerici, abbandona la via della media armonica.
Come si vede nella scala naturale, ci sono tre tipi di intervallo, non due, il tono maggiore (9/8), il tono
minore (10/9) e il semitono (16/15). Nella diatonica cinque intervalli sono esattamente uguali, nella scala
naturale32, gli intervalli sono solo sensibilmente uguali.
La scala naturale di Archita, ripresa da Tolomeo, si imposta inizialmente per motivi legati alla maggior
consonanza degli intervalli di terza. I suoni che costituiscono tale scala non hanno solo un fondamento
estetico, infatti attingono dalla serie degli armonici naturali di una nota di riferimento, perci viene detta
anche scala naturale. Per la precisione essa contiene i primi 5 armonici. Tale serie pu essere generata
scegliendo una nota di riferimento e moltiplicandone la frequenza per 2, 3, 4 ecc.

31

Tolomeo, Harmonica. I, 13 p. 30.


La Scala musicale naturale, fu ideata Tolomeo (83-161 d.C.) su studi effettuati da Archita, si fonda sulla successione
dei suoni armonici generati da rapporti pi semplici, trov unapplicazione pratica solo con lavvento della musica
tonale e con la teorizzazione di Gioseffo Zarlino (Le istitutioni harmoniche - 1558).
32

21

Successivamente, nel medioevo, per ovviare alla differenza fra questi intervalli e i due restanti, MI - FA, SI DO, si inserirono fra gli intervalli maggiori altre cinque corde, i semitoni 243/256, che corrispondono ai tasti
neri del pianoforte, in modo da ottenere 12 corde: 7 NOTE 5 SEMITONI. La scala cromatica consiste nella
suddivisione dellottava musicale in 12 semitoni. Il genere cromatico, cosi com presentato nel pi antico
trattato musicale esistente, gli Elementi Armonici di Aristosseno (330 circa a.C.), era basato su (una serie di
quattro note, la pi alta e la pi bassa delle quali erano a distanza di una quarta giusta, in cui le due note
intermedie distavano approssimativamente un tono e un semitono da quella pi bassa.

SCALA TEMPERATA
La scala temperata, quella dei moderni pianoforti, introdotta da Bach, ha tutti gli intervalli assolutamente
uguali, e le lunghezze delle 12 corde costituiscono una progressione geometrica. Gli intervalli non sono pi
espressi da rapporti semplici, da numeri razionali, bens da numeri irrazionali, infatti, lottava suddivisa in
dodici semitoni uguali, per cui lintervallo in frequenza 2/1, di un semitono pari a:
. Bench
lintervallo irrazionale della scala temperata sia stato teorizzato prima dellintroduzione del concetto di
logaritmo, loperazione di suddivisione uguale dellottava risulta semplificata se, invece di associare a
ciascun intervallo musicale il rapporto fra le frequenze fondamentali delle note che lo compongono, si
associa allintervallo il logaritmo di tale rapporto:

Il valore in cent dellottava quindi

1200, e il semitono vale esattamente un dodicesimo dellottava, ossia 100 cent. Luso della scala in cent
semplifica alcuni passaggi nella costruzione matematica delle scale musicali, ma ai fini dellaccordatura
degli strumenti (con metodi tradizionali) non di alcun aiuto: la misura empirica dellalterazione di ciascun
intervallo , infatti, data dallascolto dei battimenti, che si valutano con riferimento alla scala naturale e ai
corrispondenti rapporti di frequenze.
IL SENSO INIZIATICO DELLA RICERCA ACUSTICA
La rigorosa scala pitagorica diatonica di Filolao e di Platone, quella basata con rigore matematico sulla
Tetractis e sullintervallo di Quinta (rappresentato dal rapporto 2/3) e di ottava (rapporto 1/2). Questa scala
la sola che armonizza lIdentico con il Diverso.
Il Pitagorico Archita di Taranto, ponendosi il problema della realizzazione pratica dei rapporti sul
monocordo, volle formulare dei rapporti semplificati rispetto al rigore matematico33. Avvenne cos il primo

33

Archita era un eccellente matematico e un eccellente uomo di stato. La sua missione era di concretizzare rendere
pratico linsegnamento, per tale motivo modific o occult, lievemente la scala diatonica pitagorica. Archita viene
considerato linventore della Meccanica razionale e il fondatore della Meccanica. Si dice che abbia inventato due
straordinarie apparecchiature meccaniche. Unapparecchiatura era un uccello meccanico funzionante con getto di
vapore, la famosa colomba di Archita; laltra sua invenzione la raganella, era un sonaglio per bambini. Aristotele (Pol.
VIII 6) consigliava questo giocattolo ai genitori, perch, divertendo e captando lattenzione dei bambini.

22

allontanamento dallInsegnamento Pitagorico. Lopera di allontanamento dallArmonia originale dopo


Archita fu portata avanti da Tolomeo e da Aristosseno discepolo di Aristotele.
Per comprendere il senso iniziatico della ricerca acustica, com trasmesso da Boezio, occorre ricordare
cosa intendessero i greci per intervalli musicali e successivamente come i teorici li abbiano interpretati,
secondo due scuole di pensiero diametralmente opposte: di Pitagorica e Aristosseno. La musica per
Aristosseno non una scienza da come per i Pitagorici, ma soltanto unarte, egli sosteneva che la musica
doveva essere giudicata solo dallorecchio.
Aristosseno affermava che lottava era composta di sei toni uguali. Boezio attenendosi alla tradizione
pitagorica dimostra che Aristosseno ha torto: lottava in realt e formata da 5 toni pi due entit inferiori al
semitono. Ancora oggi troviamo laffermazione superficiale che Aristosseno era un seguace di Pitagora, solo
perch aveva scritto sullarmonica. La scala diatonica maggiore di Zarlino detta anche di Aristosseno.
Aristosseno di Taranto allievo di Aristotele, scrive Elementi Armonici ed Elementi Ritmici, ma il punto di
vista di Aristosseno diametralmente opposto a quello dei Pitagorici, infatti egli intendeva il movimento
non come vibrazione, ma come lo spostarsi della voce da una nota ad unaltra. Per Aristosseno occorre
classificare gli intervalli secondo le divisioni di uso pratico distinguendoli per grandezza, consonanze e
dissonanze, tra semplici e composti, oppure secondo il genere o in razionali e irrazionali (Elementi
Armonici, I, 1s). Afferm che lottava dovesse essere divisa in 12 semitoni (premonitore del sistema
temperato). Il tono era suddiviso in dodici parti, ma il dodicesimo di tono non era udibile. Secondo
Aristosseno infatti lintervallo minimo che lorecchio pu percepire il quarto di tono. Per questo il
dodicesimo di tono valutabile in grandezza, ma non razionale perch non effettivamente usato nella
pratica. Il suono, secondo Aristosseno, si percepisce con ludito e con lintelletto. La via di Aristosseno
quella del suo Maestro Aristotele, deduttiva, lattuale.
Il colpo mortale allArmonia stato inferto dalla scala equitonale o temperata. Gli intervalli fra ogni nota
sono esattamente uguali ma espressi con numeri irrazionali che nellinsegnamento pitagorico e platonico
esprimono lallontanamento dallUnit portano alla frammentazione alla anzich allunione. Si pu
affermare che la scala pitagorica diatonica il sentiero verso linteriorit, mentre la moderna scala
temperata il sentiero verso lesteriorit. La naturale rappresenta un compromesso tra le due vie.

23

CONSIDERAZIONI ARMONICHE - CONSONANZA E DISSONANZA


Platone ritiene che la musica non sia altro che consonanza dellanimo, naturale
quando le sue virt siano consone alle virt dell'animo, acquisita quando le sue
movenze siano consone ai movimenti dell'animo stesso. Egli ritiene inoltre che la sua
immagine riflessa sia costituita dalla musica che modula le voci e i suoni per recare
diletto alle nostre orecchie. E ancora pensa che la Musa Urania, presieda al primo
genere di musica ...34
La scala musicale dei Greci consisteva di tre consonanze semplici, Diapason, Diatesseron, Diapente, e due
composte, Disdiapason e Diapasondiapente ovvero lottava, la quarta e la quinta, la doppia ottava e lottava
pi la quinta (tripla).
Plutarco scrive che la scienza dellArmonia consiste quasi esclusivamente, nello studio delle consonanze, ed
esse sono Cinque e non di pi. Per i Pitagorici sono precisamente la Quarta 3/4, la Quinta 2/3, lOttava 1/2,
la Quinta sopra lottava 1/3, e la doppia ottava 1/4. Plutarco afferma che, la consonanza che gli studiosi di
armonia chiamano quarta sopra lottava 3/8, non deve essere accettata perch trasgredisce le leggi della
misura, a meno che, non si consideri, legge, in luogo della ragione, lirragionevole diletto delludito35.
Queste affermazioni sono state mal comprese perch valutate secondo ludito ma non secondo la Dottrina
Pitagorica. Quello che forse intendeva dire Plutarco che lintero sistema armonico pitagorico era
contenuto nei rapporti della Tetractis 1:2:3:4, ottenibile tramite il tetracordo, quello ideato da Filolao. La
prima corda senza alcun ponticello pizzicata risuona con una nota bassa, lUnisono. La seconda corda con
un ponticello a met lunghezza risuona sia se pizzicata nella prima met che nella seconda met. con un
DO acuto, lOttava. Queste due corde rappresentano i due estremi, entro cui si posizionano gli altri suoni.
Messo sulla terza corda un ponticello a 2/3 della sua lunghezza, questa risuona un SOL, una Quinta;
pizzicando la restante parte di corda lunga 1/3 della sua lunghezza, risuona un altro SOL, una Quinta sopra
lOttava. Messo sulla quarta corda un ponticello a 3/4 della sua lunghezza risuona un FA, la Quarta;
pizzicando la restante parte di corda lunga 1/4 non risuona unaltra Quarta, ma una Doppia Ottava. Queste
sono le cinque consonanti che si odono sul tetracordo di Filolao. Il rapporto 3/8, anche se matematicamente
una quarta sopra lottava non appartiene alla Tetractis.

<1:1 UNISONO>
1:2 OTTAVA
2:3 QUINTA
3:4 QUARTA

34
35

1:3 QUINTA
SOPRA LOTTAVA
1:4 DOPPIA
OTTAVA

Marsilio Ficino, Lettera a Domenico Beniventi sui principi della musica.


Plutarco, Il Tramonto degli Oracoli. Le consonanze che Plutarco rifiuta sono ora considerate perfette per ludito.

24

Pitagora credeva che luniverso fosse un immenso monocordo, uno strumento con una sola corda tirata tra
il cielo e la terra. Lestremit superiore della corda era legata allo Spirito Assoluto, lUNO, mentre
lestremit inferiore era legata alla Materia Assoluta, la DIADE, il DUE. Linterazione fra gli opposti da
origine alla Tetractis e questa alla Decade: 1+2+3+4=10.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.

LUno indivisibile;
Il Due la Diade, il Primo numero Pari, la prima polarizzazione;
Il Tre, il Primo numero Dispari, la Triade;
Il, Quattro, la Tetrade, la seconda polarizzazione, il primo quadrato sul primo numero Pari;
Il Cinque, il numero di mezzo della Decade, il matrimonio del primo numero Pari e del primo
numero Dispari;
Il Sei ,la polarizzazione della Triade;
Il Sette, non generato, senza Padre e Madre;
LOtto, la polarizzazione della Tetrade;
Il Nove, il primo quadrato sul primo numero Dispari.

LUno indivisibile quando si confronta con Se stesso d origine allUnisono 1/1, il DO.

LUno indivisibile quando si confronta con La Diade, d origine a 1/2 per ottenerne il suono si attiva
per met lunghezza della corda. Si ottiene la medesima nota, per trasposta di unottava (DO) e
cos via. Si ha in definitiva:
con lunghezza
con lunghezza

1/1
1/2
1/4
1/8
1/16

la nota



DO
DO
DO
DO
DO

con frequenza
con frequenza
con frequenza
con frequenza
con frequenza

1/1
2/1
3/1
4/1
5/1

Poich lottava esprime il rapporto numerico di corda 1/2 e di frequenza 2/1, qualsiasi coppia di frequenze
in questo rapporto si pu esprimere con la formula: F2/F1=2n. Dove F2 la frequenza dellestremo alto
dellottava, F1 la frequenza dellestremo basso dellottava e n corrisponde al numero delle ottave. Ad
esempio se il numero delle ottave uguale a uno, lequazione diviene: F2/F1=2.

LUno indivisibile quando si confronta con il Primo numero Dispari, il Tre, d origine a 1/3, la corda
si attiva solo per un terzo, si ottiene la quinta nota dellottava di ordine superiore a quello della
tonica fondamentale. Si ha in definitiva, al medesimo modo per successivi multipli:
con lunghezza
con lunghezza

1/1
1/3
1/6
1/12

la nota
la nota

DO
SOL
SOL
SOL

Per la generazione di suoni armonici, lUno indivisibile non si confronta con i numeri polarizzati e
quadrati, cio il 4, il 6, il 9, perch compresi nelle successioni del Due e del Tre.

LUno indivisibile quando si confronta con il Cinque, il numero del Mutamento, d origine a 1/5, la
corda si attiva solo per un quinto della sua lunghezza, si ottiene la terza nota dellottava di ordine
due volte superiore a quello della tonica. Si ha in definitiva, al medesimo modo per successivi
multipli:
con lunghezza
1/1
la nota
DO
con lunghezza
1/5
la nota
MI

1/10

MI
25

LUno indivisibile quando si confronta con il Sette, il numero vergine non generato, senza Padre e
Madre, d origine a 1/7, la corda si attiva solo per un settimo della sua lunghezza, si ottiene la
sesta-settima nota alterata (o semitono) dellottava di ordine due volte superiore a quello della
tonica. Per cui:
con lunghezza
con lunghezza

1/1
1/7
1/14

la nota
il semitono

DO
LA# (o SIb)
LA# (o SIb)

La nota che si trova un semitono sopra il DO si scrive DO # (DO diesis) e quella un


semitono sotto si scrive DOb (DO bemolle), e cos per tutte le note.
La pi bassa di tutte queste frequenze detta la fondamentale. Tutte le parziali con frequenza maggiore
della fondamentale sono dette ipertoni, se le frequenze degli ipertoni sono multipli interi della frequenza
della fondamentale, essi si dicono armoniche. Esiste anche la serie inversa dei sottotoni, le cui frequenze
sono dei sottomultipli della fondamentale, una sequenza di suoni discendenti, anchessa una progressione
armonica di suoni provenienti dallUnit.
Quando una corda vibra, vengono prodotti suoni con lunghezze donda che stanno fra loro nel rapporto
semplice 1/2, 1/3, 1/4, 1/5, e cos via; per cui il suono complessivo prodotto dalle vibrazioni della corda
potrebbe essere ottenuto dalle vibrazioni simultanee di una serie di diapason le cui frequenze fossero
appunto nei rapporti suddetti. Il suono, generato dal monocordo udito da solo, non ha un senso musicale
definito e per acquisirlo deve essere inserito in un contesto melodico insieme con altre note. Aumentando
le corde del monocordo, i Pitagorici potevano stabilire il fondamento dellarmonia, ossia il fatto constatabile da chiunque - che due note prodotte simultaneamente generano una sensazione di naturale
gradevolezza soltanto quando le lunghezze delle corde a esse relative sono in rapporto tra loro come
piccoli numeri interi. Per i Pitagorici, consonanza36 e dissonanza erano precisi concetti matematici, a
decidere la bellezza di un intervallo era il rapporto numerico che lo descriveva. Marsilio Ficino37 scriveva
che i Pitagorici ed i Platonici considerano lUno come il pi perfetto e desiderabile fra tutti. In secondo
luogo pongono la stabilit nellUno, in terzo luogo la restituzione dellUno ed in quarto luogo il ritorno
agevole allUno. Al contrario, reputano la molteplicit disconnessa essere la cosa pi imperfetta ed
indesiderabile. In secondo luogo pongono il movimento verso la molteplicit, molteplicit, sintende, che
difficilmente fa ritorno allUno.
Se su una lira poni due corde uguali e di pari tensione dirai che sono in rapporto
primo [1:1] e potrai udire un unisono. Ma qualora una delle corde sia tesa pi
dell'altra, allora si determiner un distacco dall'unit. Se perci aggiungi una decima
parte, tale distacco dalluno avviene per quella parte che solo con difficolt pu
36

Una consonanza unarmonia, un accordo o intervallo considerato stabile (a riposo), al contrario di una dissonanza,
che considerata instabile (o temporanea, di transizione). In generale, una consonanza una combinazione di note
che suonano piacevoli e conducono alla quiete la maggior parte delle persone, mentre una dissonanza una
combinazione di note che suonano dura o sgradevole e conducono allinstabilit e alla tensione la maggior parte delle
persone.
37
Marsilio Ficino, intorno al 1460 traduce Alcinoo, Speusippo, i versi attribuiti a Pitagora. Tradotti gli inni di Orfeo, di
Omero, di Proclo e la Teogonia di Esiodo, riceve in dono da Cosimo de' Medici un codice platonico e una villa a
Careggi, che diverr nel 1459 sede della nuova Accademia Platonica, fondata dallo stesso Ficino per volere di Cosimo,
con il compito di studiare le opere di Platone e dei Platonici, al fine di promuoverne la diffusione.

26

restituire l'uno. Ed infatti occorre laddizione di nove parti per ottenere una
restituzione totale. Conseguentemente, in quel suono, le orecchie sono offese
violentemente, per l'eccessiva distanza rispetto alluno
Ricordo solo di sfuggita che i Platonici, nella loro descrizione delle facolt
sensoriali assegnano la vista al fuoco, ludito allaria, lolfatto a una commistione
vaporosa daria ed acqua, ed il tatto alla terra. E giudicano che il piacere pi alto
sopravvenga qualora le proporzioni di un oggetto sensibile corrispondano e siano
consonanti, per qualit e grado, a quelle di cui consta la complessione della
sensazione e dello spirito. Abbiamo gi detto ampiamente cosa sia il piacere nel libro
ad esso dedicato. Quindi, per non discostarci dall'argomento prefissato, i Platonici
assegnano alla complessione delludito un grado di terra, un grado ed un terzo
dacqua, un grado e mezzo di fuoco ed infine due daria. Donde ritengono si fondi
principalmente la forza della proporzione sesquiterza, sesquialtera, e doppia38.

Marsilio Ficino propone le proporzioni numeriche [6:8:9:12] e musicali del tetracordo pitagorico (o di
Filolao) per spiegare lequilibrio elementare che sarebbe a fondamento della coerenza della facolt
uditiva. Il tetracordo contiene le consonanze primarie identificate dalla tradizione pitagorica:

Lintervallo di ottava (dipason, proporzione doppia, 1/2);


Di quinta (proporzione sesquialtera, 2/3);
Di quarta (proporzione sesquiterza, 3/4);
Di seconda maggiore (proporzione sesquiottava, 8/9).
Se il rapporto di 1/1 : 1/2
(DO-DO)
si parla, di accordo di ottava (dipason);
Se il rapporto di 1/2 : 1/3
(DO-SOL)
si parla di accordo di quinta (dipente39);
Se il rapporto di 1/3 : 1/4
(SOL-DO)
si parla di accordo di quarta (diatssaron40);
Se il rapporto di 1/4 : 1/5
(DO-MI)
si parla di accordo di terza maggiore;
Se il rapporto di 1/5 : 1/6
(MI-SOL)
si parla di accordo di terza minore.

Ogni volta che le frequenze delle oscillazioni sonore non possono essere rappresentate da questi rapporti
semplici, la sensazione di armonia si perde e si avverte disaccordo o dissonanza.
Si vede, cos, come i rapporti di frequenza di tutti gli accordi puri, maggiori e minori, che si trovano
allinterno di unottava, siano esprimibili attraverso il senario, in altre parole la serie di numeri da 1 a 6:
1

DO

DO

SOL

<

ottava

<>

quinta

<>

quarta

DO

MI

SOL

<> terza maggiore <> terza minore <

I pitagorici, conclusero che la creativit della natura si manifesta interamente nellambito del Senario,
mentre il numero lEptade 7 significa il riposo o pausa necessaria prima di riprendere, con lOgdoade il
numero 8, il nuovo ritmo41.

38

Marsilio Ficino, Lettera a Domenico Beniventi sui principi della musica.


Significa, attraverso cinque.
40
Significa, attraverso quattro.
41
Roberto Fondi Armonistica.
39

27

LE DIECI PROPORZIONI PITAGORICHE


Come mostr Pitagora, il Cosmo venne prodotto non mediante il Numero o dal
Numero, ma geometricamente, cio seguendo le Proporzioni dei Numeri.
In greco il concetto di relazione era indicato con la parola Logos , e si esprimeva in termini
matematici come rapporto a:b. Dalla combinazione di due o pi relazioni si originava la proporzione, o
(equivalenza dei rapporti), espressa dallequazione generale fra quattro grandezze a,b,d,c:
a:b= d:c (proporzione disgiunta)
Una proporzione fra quattro grandezze si dice continua
quando i medi, sono tra loro uguali b = d. Pertanto, una
proporzione continua quando del tipo:
a:b=b:c (proporzione continua).

B
C

Le proporzioni pitagoriche chiamate in genere mediet,


sono dieci, ci informa Nicmaco di Gerasa42, e dieci il numero perfetto secondo i pitagorici, infatti sono
dieci anche le relazioni numeriche, le dita delle mani e dei piedi, le categorie, eccetera. Di queste Dieci, solo
Tre sono state fornite da Pitagora e da Archita da Taranto, le altre da successivi scrittori. I frammenti
esistenti di Archita di Taranto, Pitagorico e amico di Platone, danno primaria importanza alle prime tre: la
media aritmetica, geometrica, e armonica. La seconda serie di solito attribuita a Eudosso, contemporaneo
e allievo di Platone. Eudosso non era direttamente un Pitagorico, ma era una figura chiave nella successiva
dottrina pitagorica.
La comprensione e lapprendimento della teoria matematica, soprattutto della
teoria delle proporzioni, oltre che essere insegnamento validissimo per se stesso,
doveva avere il valore primario di condurre alla comprensione della cosmogonia e
della psicogonia propria delle dottrine platoniche e soprattutto del Timeo43. A questo
scopo i neoplatonici, in obbedienza allinsegnamento di Platone, riservavano
larghissimo spazio allinsegnamento matematico. Per questo motivo la scuola di
Atene, dedicata allesegesi platonica, annoverava fra le sue file esperti matematici,
fra cui, non da ultimo, Proclo.44

42

Nicmaco di Gerasa, Introduzione allAritmetica, cap. 22. Scrisse una Introduzione allaritmetica in due libri (tradotta
in latino da Apuleio e da Boezio e commentata da Giamblico.
43
Timeo di Locri un Pitagorico dellepoca di Platone.
44
Giovanna R. Giardina, LAritmetica Pitagorica nel Commentario a Nicmaco di Giovanni Filopono.

28

LE TRE PROPORZIONI MAGGIORI

Archita da Taranto, figura di spicco della Scuola Pitagorica, discepolo diretto di


Pitagora si mantenne aderente al pensiero di Pitagora, tant che bas le proprie
idee filosofiche, politiche e morali sulla matematica. Incarn gli ideali delle figure
di filosofo, matematico, politico, scienziato, stratega, musicista, astronomo,
uomo di stato, uomo darmi. Archita di Taranto, era stimato e accreditato a tal
punto da poter intervenire presso il tiranno di Siracusa Dionisio II, che aveva
condannato a morte Platone per le sue delle Idee, e ottenerne la liberazione e il ritorno sano e salvo ad
Atene45. Archita fu un grande stratega militare, fu nominato generale per ben sette volte a Taranto, una
volta stratega della Lega italiota, non si sa se consecutive46. Della statura morale di Archita, dei
sentimenti di umanit e di rispetto per gli uomini, di chiunque si fosse trattato, perfino degli schiavi, nonch
del rigido controllo di s e delle passioni, vi sono eloquenti testimonianze. Archita da Taranto,
meravigliosamente dotato per la scienza applicata, perfezion il lavoro fatto da Filolao enunciando le regole
per la composizione della scala musicale basata sul rapporto fra suoni armonici. Espresse il concetto del
numero inteso essenzialmente come rapporto.
Il concetto di proporzione fu uno dei punti cardinali intorno a cui si orient lindagine estetica e filosofica
della civilt greca, nel tentativo di risolvere in uninterpretazione unitaria il disordine, per definire i modelli
ideali ai quali attenersi nell'organizzazione della vita sociale, politica e religiosa. Era attraverso la
proporzione che dal Numero si giungeva allArmonia, intesa, secondo la definizione di Filolao come
unificazione della molteplicit frammista e messa in concordanza del discordante. E dallArmonia, che
era della medesima natura in ogni genere di arte, si poteva ottenere operando, oltre che sullaltezza dei
suoni, su qualunque altro tipo di grandezza, come durate, lunghezze, superfici o volumi. Cos intercalare il
termine medio in un ragionamento e costruire una catena di ragionamenti, collegare due immagini
poetiche tramite la giusta metafora, ordinare secondo un superiore equilibrio la struttura della polis, o
unire nelleuritmia le superfici e i volumi architettonici, tutte queste operazioni erano analoghe alla
creazione dell'armonia musicale, che i Pitagorici prediligevano come esempio e come modello.
1. PROPORZIONE ARITMETICA
La media aritmetica, afferma Archita di Taranto, quando tre termini a, b, c, sono in un rapporto analogo
al precedente, vale a dire tali che la quantit n di cui il primo sorpassa il secondo precisamente quella
di cui il secondo sorpassa il terzo.
n = a b = b - c
Nel caso particolare della proporzione continua, ossia se i due medi sono uguali, b = c
a-b=bc

si scrive anche nella forma:

si ottiene il medio (media, mediet) aritmetico:

45

Si pu presumere che lepisodio che vede coinvolto Platone avvenne nel 361 a.C., durante il terzo viaggio di Platone
a Siracusa.
46
I suoi mandati in genere vengono datati tra il II e il III viaggio di Platone (367-361).

29

Esempio: 12, 9, 6 dove n = 12 9 = 9 6 = 3


a = b + n = 9 + 3 = 12

b=c+n=6+3=9

Altro esempio: 1, 2, 3, dove il termine medio supera lultimo di una quantit 1 pari a quella da cui esso
stesso superato dal primo.
Per il tetracordo di Filolao per a = 2c, per a=1 si ha, nel campo dellottava di intervallo 1 1/2:
Il medio aritmetico

b = 3/4 delle corde estreme la nota FA.

2. PROPORZIONE GEOMETRICA
Si ha proporzione geometrica fra tre termini a, b, c, afferma Archita, quando il primo termine sta al
secondo come il secondo sta al terzo e in questo caso il rapporto dei pi grandi uguale a quello dei pi
piccoli. Esempio: 4, 2, 1, dove il rapporto tra il primo termine e il termine medio equivalente a quello tra
il medio e lultimo: a/b = b/c. Altro esempio: 9, 6, 4.
a:b=c:d

se b = c a : b = b : c

si scrive anche nella forma:

si ottiene il medio geometrico:


Per il tetracordo di Filolao:
nel campo dellottava di intervallo 1 1/2;
Il medio geometrico delle corde estreme un numero irrazionale non commensurabile.
3. PROPORZIONE ARMONICA
Questa proporzione, ci informa Giamblico, si chiamava dapprima Subcontraria, poi Archita e Ippaso hanno
mutato il suo nome in Armonica perch appariva come quella che contiene i rapporti musicali e melodici.
LArmonizzazione anche la riduzione del diverso grazie ad una mediet (dualit unit). Quattro numeri
sono in proporzione armonica quando i loro inversi sono in proporzione aritmetica:
1/a - 1/b = 1/c -1/d
Nel caso di proporzione continua b = c, si ottiene

1/a - 1/b = 1/b -1/c;

Difatti se a, b, c, formano proporzione armonica, ci significa secondo Archita che il primo termine supera il
secondo di una frazione di questo pari alla frazione dellultimo da cui esso stesso superato:

Dalle quali si deduce facilmente:

30

si scrive anche nella forma:


il medio armonico:
Esempio: 12, 9, 6 dove

Per il tetracordo di Filolao: a = 2c, nel campo dellottava di intervallo 1 1/2; si ha: b = 2/3
Il medio armonico delle corde estreme la nota SOL.
Per la propriet fondamentale delle proporzioni si ha pure:

I medi di due numeri estremi o segmento qualunque a, c sono rispettivamente la loro media aritmetica
e la loro media armonica. Questa importante relazione riportata da Nicmaco di Gerasa, e secondo
quanto riferisce Giamblico, Pitagora lavrebbe appresa a Babilonia. Questa proporzione dunque nota
come PROPORZIONE BABILONESE. Siccome poi il rettangolo di lati a, c, equivale al quadrato di lato
sussiste anche la proporzione:

La media geometrica tra due numeri a, c, anche media geometrica tra la loro mediet e la loro media
armonica47.
Nel caso particolare in cui sia a=2c, per il tetracordo di Filolao, se si prendono come riferimento le due
corde del DO di lunghezza 1 e 1/2, allora le quattro corde formano la proporzione:
Corda A : media aritmetica corde = media armonica corde: Corda B
1 : 3/4 = 2/3 : 1/2

DO : FA = SOL : DO

In numeri interi, la proporzione babilonese risulta formata da una corda lunga dodici unit.

12 : 9 = 8 : 6
Nicmaco da Gerasa chiam la quaterna 12-9-8-6 divina proporzione. Il Medioevo cristiano fa propria la
concezione greca dellarmonia cosmica in base al passo biblico I cieli cantano la gloria di Dio e alla triade
sapienziale in base alla quale Dio ha creato luniverso attenendosi al numero dell'aritmetica, alla misura
propria della geometria e al peso della musica48.

47

A. Reghini, Numeri Sacri e Geometria Pitagorica


Lordine del cosmo cristiano espresso dalla composizione armonica dei quattro elementi affrescata nella
Cattedrale di Anagni contenente anche il ciclo di affreschi dedicati alla cosmogonia. I due estremi della terra e del
fuoco sono temperati dai medi proporzionali dellacqua e dellaria: laria sottile come il fuoco; mobile come il fuoco e
48

31

LE SETTE PROPORZIONI MINORI O MEDIET

Le tre proporzioni maggiori proposte da Archita di Taranto,


corrispondono ai primi Tre numeri della Decade al Triangolo
Astratto, ai mondi spirituali e, scrive Giamblico, solo su quelle
tre si doveva discutere perch erano in relazione con
lArmonia del Mondo. Le successive tre proporzioni (quarta,
quinta e sesta), sono attribuite da Giamblico49 dapprima ai
seguaci di Eudosso50, mentre in seguito egli precisa che erano
in uso presso i successori di Platone, ma che erano parte della
tradizione di Archita e Ippaso51. Infatti, Giamblico nel
commento allIntroduzione dellAritmetica di Nicmaco,
scrive:
Oltre queste ci sono altre tre mediet secondo linsegnamento di Archita e di Ippaso
di cui si sono serviti gli studiosi da Platone a Eratostene
4. PROPORZIONE SUBCONTRARIA ARMONICA
La quarta mediet detta subcontraria. Dopo aver mutato il nome della terza proporzione da subcontraria
(a quellaritmetica) in Armonica, hanno chiamato la quarta mediet Subcontraria Armonica, perch
contraria allarmonica. La subcontraria armonica inverte il secondo rapporto della proporzione armonica.
Proporzione Armonica:

a:c=(a-b):(b-c)

Proporzione Subcontraria Armonica

a:c=(b-c):(a-b)

Dati tre termini, come il maggiore sta al minore, cos la differenza fra i
minori star alla differenza fra i maggiori.
esempio: 3, 5, 6;
nel campo dellottava di intervallo 1 1/2; b = 5/3
La quarta mediet 5/3 la frequenza della sesta maggiore nella scala
naturale.
G. Zarlino52 fiss laltezza dei suoni della scala diatonica detta scala musicale
naturale (diversa da quella strettamente pitagorica che si basava sulla
Tetractis). Seguendo il sentiero tracciato da Archita Zarlino aggiunse ai
lacqua; e ottusa come lacqua e la terra. Anche lacqua accomunata agli altri tre elementi, mentre terra e fuoco
sono sempre contrapposti.
49
Giamblico, Introduzione allAritmetica di Nicmaco.
50
Eudosso fu studioso e studente di Platone, ma anche di Archita, dal quale apprese la geometria.
51
Secondo lo stesso Giamblico (La vita pitagorica, 257) Ippaso che era un esponente di primo piano della Scuola
Pitagorica, avrebbe partecipato allo scontro che oppose due fazioni dei Pitagorici dopo la distruzione di Sibari
(avvenuta nel 510 a.C.) ad opera dei Crotoniati, schierandosi dalla parte dei democratici. La tradizione lo dice morto in
un naufragio per aver divulgato i segreti pitagorici.
52
G. Zarlino, Le istitutioni harmoniche 1558.

32

rapporti di 2/1 (ottava), 3/2 (quinta) e 4/3 (quarta) anche quelli di terza maggiore e di terza minore,
corrispondenti rispettivamente ai rapporti 5/4 e 6/5. Si noti come tutti questi rapporti appartengano alla
categoria dei numeri superpartientes, cio frazioni nelle quali il numeratore superi di un intero il
denominatore.
Le rimanenti due mediet furono dapprima chiamate quinta e sesta mediet e infine chiamate subcontrarie
geometriche, perch utilizzano separatamente i due rapporti semplici della geometrica con linverso del
secondo rapporto della proporzione armonica.
5. PRIMA PROPORZIONE SUBCONTRARIA GEOMETRICA
Proporzione Geometrica:
Prima Proporzione Subcontraria Geometrica:

a:b = b:c
b:c=(b-c):(a-b)

esempio: 2, 4, 5
nel campo dellottava 1 1/2

b = (1+ 5)/4

La quinta mediet un numero aureo, perch la radice quadrata di cinque fa parte del numero aureo b =
(1+ 5)/2. Dimezzando lintervallo, la lunghezza della corda, si dimezza il numero aureo.
6. SECONDA PROPORZIONE SUBCONTRARIA GEOMETRICA
Proporzione Geometrica:
Seconda Proporzione Subcontraria Geometrica:

a:b = b:c
a:b=(b-c):(a-b)

esempio: 1, 4, 6
nel campo dellottava 1 1/2

b =( -1+ 17 )/4

Teodoro il Maestro pitagorico di Teeteto e di Platone, inizia con 3 la spirale degli irrazionali e termina
laconico con 17 (la radice quadrata di 17). Diciassette per i Pitagorici, cinforma Plutarco rappresentava
larresto. Plutarco53, un conoscitore della filosofia pitagorica ci fornisce una spiegazione: il numero 17 cade
fra il numero 16, un quadrato 4x4, e il numero 18, un numero rettangolare 6x3, i soli numeri che formano
figure piane la cui area 18 uguale al perimetro. Il numero 17 si pone come un ostacolo e spezza la
proporzione di uno e un ottavo in intervalli disuguali:
18 =16x(1 + 1/8)

18/16 = (1 + 1/8) = 9/8 il Tono

Questi sei mezzi rappresentano tutte le combinazioni dei rapporti fra i tre numeri, a, b, c:

Giamblico commentando Nicmaco, afferma che le rimanenti quattro mediet, numerate da sette a dieci si
dice siano state aggiunte pi tardi da due matematici Pitagorici, Mionide ed Eufranore, aggiunge che queste
ultime quattro non hanno la dignit delle sei precedenti.
53

Plutarco, De Iside, 367, F.

33

7. SETTIMA MEDIET
a:c=(a-c):(b-c)

esempio: 6, 8, 9
nel campo dellottava 1 1/2

b = 3/4

La settima mediet 3/4 il FA.


8. OTTAVA MEDIET
a:c=(a-c):(a-b)

esempio: 6, 7, 9
nel campo dellottava 1 1/2

b = 1/4

Lottava mediet coincide con la seconda ottava DO.


9. NONA MEDIET
b:c=(a-c):(b-c)

esempio: 4, 6, 7
nel campo dellottava 1 1/2

b = (1+ 5)/4

La nona mediet come la quinta mediet, un numero aureo (1+ 5)/2 dimezzato.
10. DECIMA MEDIET
a:b=(a-c):(a-b)

esempio: 3, 4, 6
nel campo dellottava 1 1/2

b =2/3

La decima mediet, come la terza mediet il SOL.


Le sette successive proporzioni attribuite ai discepoli di Pitagora corrispondono al Settenario 3 + 4, della
Decade, al mondo della formazione.
Esiste unundicesima mediet. Questa Mediet non pu figurare con le altre dieci, perch non fornisce
soluzioni54 nel campo dellottava, le soluzioni sono parte della serie di Fibonacci.
b:c=(a-c):(a-b)

esempio: 3, 5, 8

Lundicesima mediet corrisponde alla serie 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, in cui ogni termine uguale
alla somma dei due precedenti, ma intimamente connessa con la sezione aurea e svolge un ruolo
eminente nella Botanica, la Serie aurea di Fibonacci.

54

La soluzione dellequazione fornisce un valore doppio che coincide con lestremo inferiore, pertanto vanno scartate.
Per gli altri valori lequazione di secondo grado fornisce due valori uno appartenente alla serie di Fibonacci, laltro
appartenente a un estremo; per esempio, le soluzioni per gli estremi 8 e 3, sono 5 e 3, lultimo valore si scarta perch
coincide con un valore estremo .

34

IL NUMERO DODICI IN RELAZIONE CON LA TETRACTIS

Partendo dal numero 10 = 1 + 2 + 3 + 4, che esprime la Tetractis, per formare il numero completo del ciclo
occorre aggiungere come affermano i Purana ind, due interludi pari ad un decimo del periodo:
10 + 1 + 1 = 12
Se si considera la corda anzich di lunghezza unitaria, di lunghezza L = 12, lintervallo di ottava compreso
fra gli estremi a = 12 e c = 6. Ora, se allinterno dellottava considerata, inseriamo due note che
producano con il primo DO rispettivamente un intervallo di Quarta (3:4) e di Quinta (2:3), individueremo le
sezioni di corda b di misura 9 e 8.
DO (L = 12)

DO (L = 6)

FA (L = 9)

SOL (L = 8)

12

FA - Quarta: Media aritmetica fra la fondamentale e la sua ottava:

SOL - Quinta: Media armonica fra la fondamentale e la sua ottava:

Il numero 12 si ottiene quale medio geometrico del Doppio dottava. infatti raddoppiando lintervallo di
ottava 12-6, considerando a = 24, c = 6, il medio geometrico b degli estremi risulta:

Nicmaco da Gerasa chiam la quaterna 12-9-8-6 Divina Proporzione, per la sintesi perfetta di armonia
musicale, rapporti numerici e simmetria spaziale, e fino al Settecento essa rappresent la base comune a
tutte le accordature della scala. Giamblico stesso racconta che Pitagora avrebbe riportato da Babilonia in
Grecia la perfettissima delle proporzioni, costituita dalla Tetractis (6, 8, 9, 12). La somma dei quattro
numeri della divina proporzione 6 + 8 + 9 + 12 pi lUnit55 d origine al numero 36, che secondo quanto
afferma Plutarco, unaltra forma della Tetractis.
12 + 9 + 8 +6 = 35 + 1 (lUnit) = 36
Il numero 36 unaltra forma della Tetractis. Come ci riferisce Plutarco in Iside e Osiride, essa prendeva il
nome di Mondo:
La cosiddetta Tetractis, ossia il trentasei, era la forma pi alta di giuramento, come
stato rivelato,ed ha avuto il nome di Mondo perch formata dalla somma dei
primi quattro numeri pari e dei primi quattro numeri dispari
55

Il numero Uno stato aggiunto perch origine inizio-principio di tutti i numeri.

35

Dal Molteplice 2, in una serie di quattro numeri pari, allUnit 1, in una serie di quattro numeri dispari,
sino alla manifestazione del Mondo il numero 36, per effetto della duplice pulsazione quaternaria della si
ha lespressione completa della Tetractis.
2 + 4 + 6 + 8 + 1 +3 + 5 + 7 = 36
In un dipinto di Raffaello - La Scuola di Atene - si propone la suddivisione tipicamente pitagorica dellottava.
I numeri nella parte superiore 6, 8, 9, 12 indicano con riferimento al monocordo, lottava (6/12), la quinta
(6/9 e 8/12), la quarta (6/8 e 9/12) e la fondamentale (12/12) e come variante rispetto ai numeri 1, 2, 3, 4,
che viene proposto nella forma simbolica della Tetractide tracciata alla base del grafico. Si osservano nel
dipinto due intervalli di quarta separati da un tono detto tono di disgiunzione contrassegnato con il piccolo
arco nella parte superiore. Raffaello impiega qui la designazione greca epogdoon per il rapporto 8:9, che
corrisponde al tono intero pitagorico.

Linsieme dei quattro numeri 12, 9, 8, 6 e dei loro reciproci rapporti venne, dai Pitagorici in poi,
rappresentato innumerevoli volte, sempre in modo da evidenziare la simmetria.
Se, invece di rappresentare la scala musicale in modo metrico, la rappresentiamo composta di quattro
suoni in modo logaritmico in base due,
essa evidenzia una perfetta simmetria
assiale.

36

LA GIUSTIZIA SECONDO LINSEGNAMENTO ARMONICO PITAGORICO


Luomo misura di tutte le cose poich ha in S i Principi del Giusto, del Vero, del Bello e del Buono e,
quando deve giudicare, scegliere, agire, deve saper ritrovare in lui questi Principi per sapere cosa giusto
fare, quel che vero, ci che il bello ed armonico. Pitagora il primo a sostenere la Giustizia come
proporzionalit, corrispondenza fra lazione umana e la sua retribuzione. Per Platone, la Giustizia infatti
larmonia, sia tra le diverse facolt dellanima, sia tra le diverse classi di cittadini, perch assegna a ogni
facolt, a ogni ceto quello che a ciascuno spetta, come attuazione del proprio compito.
Giamblico in Introduzione Aritmetica scrive che mentre luguaglianza come una giusta misura e mediet
che non ammette n diminuzione n aggiunta, la disuguaglianza invece, si come il vizio in eccesso e in
difetto. Il maggiore si oppone al minore e ambedue si oppongono alluguale. Aristotele nellEtica
Nicomachea56, afferma che la virt ha le caratteristiche della mediet, si pone fra leccesso e il difetto.
Questa dottrina ha avuto un tale successo nei secoli seguenti, che ancora oggi ricordiamo a questo
proposito frasi famose come: In medio stat virtus. La mediet non la mediocrit.
La virt dunque una disposizione che orienta la scelta deliberata, consistente in
una via di mezzo rispetto a noi, determinata dalla regola, vale a dire nel modo in cui
la determinerebbe luomo saggio. una mediet tra due vizi, uno per eccesso e
laltro per difetto. E lo , inoltre, per il fatto che alcuni vizi difettano, altri eccedono
ci che si deve sia nel campo delle passioni che delle azioni, mentre la virt e ricerca
e sceglie deliberatamente il medio57.
Archita di Taranto fu lunico Pitagorico che pot applicare linsegnamento di Pitagora alla societ, anche per
il solo tempo in cui visse58. Archita incarn nella forma pi piena lideale pitagorico del filosofo, coniugando
nella sua vita teoria e pratica. Simpegn anche in politica e fu grande uomo di stato e condottiero, stratega
di Taranto e capo della confederazione italiota. Cos recitano i suoi frammenti:
Quando un ragionamento matematico stato trovato, controlla le fazioni politiche e
aumenta concordia, quando c manca lingiustizia, e regna luguaglianza. Con
ragionamento matematico noi lasciamo da parte le differenze lun con l'altro nei
nostri comportamenti. Attraverso essa i poveri prendono dai potenti, ed i ricchi
danno ai bisognosi59, entrambi hanno fiducia nella matematica per ottenere
unazione uguale ...

56

Divisa in dieci libri, porta questo nome perch fu il figlio di Aristotele, Nicmaco, ad organizzare e divulgare questa
raccolta delle opere del padre.
57
Aristotele, Etica Nicomachea, Rizzoli, Milano, 1986, vol. I, pagg. 163-167
58
Fra il IV e il III secolo a.C. la democrazia italiota creata da Archita, decade. La benemerita, antica armonia attraverso
la quale Archita aveva mantenuto lequilibrio fra le classi sociali, comincia a corrompersi e si sostituisce ad essa il
governo della fazione.
59
Archita di Taranto, discepolo di Filolao, incarn la rettitudine. I Pitagorici, continuano a non essere compresi,
politicamente sono giudicati antidemocratici e aristocratici. Diogene Laerzio definisce il governo fondato da Pitagora
quasi aristocratico, volendo dire che il governo della comunit esercitato da quelli che per studi, per saggezza, per
esercizio, per disciplina, per ideali di vita, sono i pi degni di giudicare. La fazione politica dei democratici di Crotone in
un unico rogo si liber della Scuola e dei Pitagorici. La rivolta fu capeggiata da Cilone uomo egocentrico, ricco e
ambizioso, propenso allarricchimento personale (dote comune a molti politici moderni) a spese del bene comune.

37

Il Pitagorico Archita nella sua nobile esperienza di politico e stratega di Taranto, esaltando il calcolo, dava
secondo la testimonianza di Aristotele60 (lusufrutto, o lenfiteusi, non la propriet) ai poveri, togliendo ai
ricchi. Perci Taranto conobbe un progresso sotto di lui. Le cariche erano conseguite per elezione e per
votazione affinch il potere fosse aperto a tutte le classi sociali. Si tendeva al raggiungimento della
tranquillit sociale seguendo principi di uguaglianza.
Per i Pitagorici, la giustizia attuabile per via matematica, tramite i rapporti fra numeri, le proporzioni e le
figure geometriche. I numeri della Decade riferiti al microcosmo rappresentano complessivamente lanima
umana. Per quanto riguarda i numeri della Decade i Pitagorici, facevano corrispondere:

Il numero 1 allIntelletto, il principio razionale sia della materia sia della forma;
Il numero 2 allOpinione perch in essa ci pu essere il vero o il falso;
Il numero 3 allArmonia, il primo numero dispari, essendo composto di unit e diversit;
Il numero 4 alla Giustizia intesa come stabilit, equilibrio;
Il numero 5 al Matrimonio, in quanto unione del primo numero femminile 2, col primo numero
maschile 3, rende uguali i disuguali; per quanto riguarda la Giustizia, il fulcro della Bilancia;
Il numero 6 alla Perfezione, il primo numero perfetto, la polarit equilibrata 2x3; in virt di questo
numero il mondo animato e armonizzato;
Il numero 7 al Giusto Momento perch contiene azioni di breve durata nei momenti critici di
passaggio da uno stato allaltro;
Il numero 8 alla Sicurezza, era chiamato dai Pitagorici Cadmea, o Armonia61 (la moglie di Cadmo);
Filolao diceva che gli enti acquistano le propriet dellamore, dellamicizia, dellinventiva in virt del
numero otto;
Il numero 9 alla Concordia, non permette che i numeri vadano oltre, disperdendo la loro
compattezza, ma li raccoglie, impone limitazione, dopo il 9 il 10 diventa 1, si torna indietro.

Per Pitagora i triangoli regolari sono simboli di equit.

Il Triangolo Equilatero , contemporaneamente simbolo di equa distribuzione e di eguaglianza di


esistenza, perch tutti i lati sono di ugual misura. prerogativa della Divinit.
Il Triangolo Isoscele un simbolo di equa distribuzione, poich una perpendicolare biseca il
triangolo in due triangoli rettangoli uguali. Rappresenta, con due lati uguali la polarit equilibrata.
I Triangoli Rettangoli sono caratterizzati da aver tre lati diversi. Ogni generazione si produce per
divisione, lumanit corrisponde a un triangolo isoscele tagliato in due. Plutarco scrive che la natura
migliore, quella pi divina, si compone di un triangolo i cui cateti stanno nel rapporto di 3/4,
laccordo di Quarta giusta, il FA, cio che ha laltezza di Tre unit, la base di Quattro unit e
lipotenusa di Cinque. Nella scala naturale il rapporto 4/5 la Terza Maggiore, mentre il rapporto
3/5 la Sesta Maggiore. Fra tutti i triangoli rettangoli, quello Divino di lati 3,4,5, quello in cui la
Giustizia trova un corrispettivo geometrico.

Lordine nasce dal dissidio, e nel dissidio si perpetua. Anche la giustizia si afferma nel dissidio. Spiega
Giamblico che: Pitagora, volendo dimostrare che la giustizia, limitata, uguale e commensurabile domina
anche sullineguale, incommensurabile e illimitato, e indicare nel contempo come la si deve esercitare,
diceva che la Giustizia somiglia a quella figura che sola in geometria ad avere illimitate possibilit di
60
61

Aristotele, Politica VI, 59.


LOttava chiamata Armonia.

38

composizione di forme che pur essendo disuguali tra loro tuttavia ammettono un unico procedimento
dimostrativo per le loro superfici quadrate. Pitagora, afferma Giamblico: Rappresentava le costituzioni
politiche con tre linee combinate in modo che si toccassero alle estremit: uno degli angoli da esse formato
era retto, una linea stava con laltra nel rapporto di 3/4, laltra aveva 5 unit. Se noi consideriamo i rapporti
in cui queste linee e i loro quadrati stanno tra loro, possiamo delineare il quadro della costituzione politica
ottima.
Giamblico, in Teologia Aritmetica, riporta la dottrina sulla Decade espressa da Anatolio62. Il Quattro, il
Quadrato Perfetto, la forma universale, nessuna delle linee che lo limitano sorpassa di un sol punto la
lunghezza delle altre63. Il Quadrato, il 4, rappresenta la Giustizia perch divisibile equamente da entrambe
le parti. lemblema della Giustizia Morale e dellequit divina geometricamente espresse nella Divina
Misura. Il Nome di Colui che non avrebbe dovuto essere pronunciato, era sostituito dal numero Quattro. Il
numero 4=3+1/3 contiene un rapporto di tre a quattro, i matematici greci chiamano questo suono epitrito
si dice rapporto epitrito quello formato dal numero tre e dalla terza parte del tre cio uno, proprio del
primo accordo armonico o di Quarta 1+1/3=4/3.
Giamblico Teologia Aritmetica, riguardo al numero 5, scrive che i Pitagorici chiamavano il Cinque,
assenza di contesa perch composto dal primo numero pari e dal primo numero dispari sia come somma
2+3=5, sia come rapporto armonico 2/3 di Quinta. Il Cinque lespressione pi alta di Giustizia, e la
giustizia abbraccia tutte le virt, infatti capace di dare a ciascuna virt ci che le proprio e di consolidare
quinti luguaglianza dellanima che solo nella parte razionale (divina), mentre la disuguaglianza in quella
irrazionale (personalit). Nellanima ci saranno dalla parte spirituale o razionale, luguale e dallaltra, dal
lato irrazionale (la personalit), il disuguale maggiore e minore di varia specie. Il disuguale maggiore un
ribollimento, un desiderio di lasciare da parte i sovrappi. Il disuguale minore lanima concupiscibile,
carente e desiderosa di ci che le manca. Queste due
specie dellanima, se sottoposte al dominio della parte
razionale e partecipi per ci stesso delluguaglianza,
acquistano virt, lirascibile il coraggio, il concupiscibile la
5
temperanza. Il numero Cinque lespressione suprema
armonia. La Giustizia suprema virt e suprema 3
Armonia, che conduce allequilibrio tra le altre virt e
cura che nessuna prevalga in modo unilaterale.
Il numero 3, il simbolo della prima superficie, il
4
triangolo, ma in realt vi sono 3 tipi di triangoli,
equilatero isoscele e scaleno. Significa tutte le cose, cio
inizio, mezzo e fine, che sono i limiti di ogni perfezione. I Pitagorici, scrive Giamblico facevano
corrispondere al 3 la virt della temperanza, perch questa giusta misura fra eccesso e difetto. Il 3 ha la
particolarit, a differenza di altri numeri di essere uguale ala somma dei numeri 1 e 2 che lo precedono,
rappresenta laccordo tra lUno, la Monade, e la Madre della Molteplicit, il Due, la Diade.
il 5 ha la particolarit di accordare non i due numeri che Io precedono, ma i loro quadrati I lati del triangolo
rettangolo 3,4,5 sono disuguali, ma la somma dei quadrati costruiti su di loro, danno lequivalenza
sullipotenusa, il 5, che propria della Giustizia: 32+42=52. Sempre e comunque in un triangolo rettangolo, il
62

Istruito da Porfirio, ad Anatolio attribuito lo scritto Sulla Decade. Anatolio, insieme a Nicmaco di Gerasa
rappresentano le fonti primarie della Teologia dellAritmetica di Giamblico.
63
Giustizia significa far quadrare i conti.

39

quadrato costruito sullipotenusa equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui cateti, allora le norme
morali e giuridiche devono incarnare Principi immutabili ed eterni del buono e del giusto.
La Giustizia per i Pitagorici un numero quadrato; consiste nel numero uguale moltiplicato per il numero
uguale, perch rende luguale con luguale a significare lo stesso valore dellazione e della reazione giuridica
che a essa deve corrispondere; concetto espresso dai Pitagorici anche dicendo che la giustizia il
contrappasso, a significare lo stesso valore dellazione e della reazione conseguente, cio la legge di causa
ed effetto. Citando Nicmaco, Giamblico scrive che il discorso sulla Giustizia, secondo la definizione che ne
danno i Pitagorici : Potenza di dare in parti uguali ci che spetta, perch contenuta nella mediet di un
numero quadrato dispari. Giamblico, avvisa che non ogni quadrato ammette mediet, solo quelli di
numeri dispari, e tra questi il pi appropriato il quadrato di 3, cio 9=32. Il numero 5 mediano,
baricentro fra i nove numeri del quadrato di Tre.
Nel Triangolo Divino il quadrato di Quattro, nonostante che sia di un numero pari gode della seguente
propriet: ha il perimetro uguale allarea. Scrive Giamblico, che il numero 4 chiamato giustizia, perch
come affermava il suo maestro Anatolio, Il numero 4 giusto perch la superficie (4x4=16) uguale al
perimetro (4+4+4+4=16), mentre i numeri prima del 4 hanno perimetro maggiore dellarea, cio del
quadrato, e viceversa i numeri dopo il quattro. La superficie rappresenta i diritti, e il perimetro i meriti.
Il Triangolo Rettangolo egizio Sacro con i tre lati commensurabili fra loro 3, 4, 5, dunque, rappresenta, per
Pitagora, la Giustizia. Plutarco in De Iside ci dice che in questo triangolo:
Il Numero 3
Il Numero 4
Il Numero 5

il Movimento vitale, il Padre, Osiride


la Vita, la Madre, Iside; la Misura
lIntelletto, il Figlio, Horus, il Mondo

= magistrati
= semplici cittadini
= costituzione o = Legge64

I cateti 3 e 4 sono disuguali fra loro, il primo cateto esprime la vita dello Spirito, il secondo, la sua
manifestazione nelle forme della Materia. La Giustizia, per i Pitagorici, la suprema virt e la suprema
armonia, che conduce allequilibrio tra le altre virt e cura che nessuna prevalga in modo unilaterale.
Principio della giustizia dunque scrive Giamblico la comunit sociale, luguaglianza e una stretta
unione in modo che tutti sentano allo stesso modo come se formassero un sol corpo e una sola anima.
Porfirio precisa che: La Giustizia la suprema virt e la suprema Armonia, perch mira allequilibrio tra le
altre virt e cura che nessuna prevalga in modo unilaterale.
LAngolo Retto formato dal lato verticale con quello orizzontale il simbolo di quella rettitudine,
derivante dalla volontaria sottomissione del Movimento Vitale 3, alla Giustizia 4, alla sua legge, che
porta alla rigenerazione, alla sublimazione, al compimento di ci che giusto. Langolo retto simbolo di
uguaglianza e di unione perch uguale alla somma degli altri due angoli. Langolo retto il prodotto di 9x10,
dove 9 un simbolo di rigenerazione e anche di Giustizia, mentre il 10 simbolo della Perfezione, della
sublimazione, il compimento di ogni cosa. Questo significa, in poche parole, la rigenerazione delluomo, il
suo ritorno allo stato divino originale.
Il numero Cinque occupa la posizione mediana nellEnneade, il Numero Nove, il quadrato del primo
numero spirituale, anchesso simbolo della Giustizia. Giamblico, nel commento allAritmetica di Nicmaco
scrive che il numero Cinque rappresenta luguaglianza, lequilibrio dellAnima, la parte razionale o divina.
La Giustizia o equit, dare a ciascun quello che gli spetta, prendendolo a chi ha di pi. Il Numero 5,
occupando la posizione mediana, non offende nessuno e non offeso. Nellalfabeto greco il Nove la
64

Adolfo Mele, Archita, i suoi tempi il suo pensiero.

40

lettera teta, mentre il Cinque la lettera epsilon, che vista come la met della lettera teta. La serie
dei nove numeri simile a una Bilancia con il numero Cinque come fulcro. Diogene Laerzio scrive che
Pitagora impart ai suoi discepoli in forma simbolica il precetto: Non fare traboccare la Bilancia, vuol
dire che non bisogna trasgredire lequit e la Giustizia. Se immaginiamo che il Cinque sia il perno della
bilancia le parti da 6 a 9 della bilancia, faranno pendere per la maggiore quantit il braccio e le parti da 1 a 4
lo faranno salire per la minor quantit. Inoltre la somma dei numeri che superano il triplo dei numeri che
sono superati (6+7+8+9 = 30)>(4+3+2+1=10). Lanima irrazionale o disuguaglianza, scrive Giamblico, di
varie specie o numeri, quella di maggiore disuguaglianza, numeri 6, 7, 8, 9 irascibile perch un
ribollimento, un desiderio di lasciare da parte il sovrappi. La disuguaglianza minore lanima
concupiscibile, perch carente, desiderosa di ci che le manca. Le parti irrazionali se sottoposte
allequilibrio dellAnima razionale acquistano virt: lirascibile il coraggio, la concupiscente la temperanza.

1, 2, 3, 4

Angolo ottuso

Angolo retto
Asse della Giustizia

6, 7, 8, 9

Langolo Retto corrisponde al rapporto di assoluta eguaglianza tra le due parti della bilancia. La parte che
contiene la somma maggiore forma un angolo ottuso, maggiore di 90 rispetto alla verticale o perno della
bilancia, mentre la parte carente che subisce lingiustizia, forma un angolo acuto, minore di 90, di quello
retto. I pi ingiusti coloro che prendono troppo, meritano la pena, mentre i minori meritano laiuto il
riequilibrio. Per ottenere lequilibrio l1 ha bisogno dellaltro estremo 9, cui va tolta leccedenza rispetto al
medio 9 5 = 4. Il 2 ha bisogno del suo estremo 8 5 = 3 cui va tolto 3 e cos via. Questa nozione, anticipa il
diritto proporzionale. I Pitagorici erano quindi contro una giustizia, una misura, uguale per tutti.
Per gli antichi greci cerano almeno tre modi di indicare il tempo: Aion, Kronos e Kairos. Aion rappresenta
leternit, Kronos indica il tempo nelle sue dimensioni di passato presente e futuro; Kairos indica il tempo
opportuno, il momento propizio, quello che noi oggi definiremmo il tempo debito. La capacit di adattarsi
alle diverse circostanze e al tempo appunto il Kairos. Laspetto del Kairos quello legato allidea di
fugacit, al tempo che corre e alla nostra capacit di cogliere le opportunit che ci offre. Kairos
raffigurato come un giovane con le ali sulla schiena e ai piedi65, che regge una bilancia che lui stesso con un
dito disequilibra; non ha capelli dietro la testa ma solo un lungo ciuffo che gli pende di lato. Nellimmagine
lidea di cogliere al volo le opportunit rappresentata dal ciuffo di capelli che pende dal fianco della testa
65

Le ali indicano che Kairos sempre in movimento aereo e deve pertanto essere afferrato al volo.

41

del giovane alato per essere afferrato. In questo modo diventiamo gli artefici del nostro destino. La
Giustizia per i Pitagorici, non significa dare a tutti il medesimo ma a ciascuno secondo i meriti e le qualit.
Questo il significato della bilancia sbilanciata che si vede nellantica raffigurazione del Kairos: la giustizia
tale se capace di adattarsi alloccasione, sbilanciando eventualmente il rigore del principio per venire
incontro alla molteplicit dei casi possibili. Kairos pu derivare dalla radice indoeuropea krr da cui il
verbo kerannymi, mescolare, temperare, i contrari. Il pensiero pitagorico quello della conciliazione
dei contrari in quanto solo nellequilibrio la vera armonia. A Pitagora attribuito il detto: la miglior cosa
in qualsiasi azione il Kairos. In questo senso Kairos loccasione che dobbiamo essere capaci di cogliere
esercitando la nostra attenzione e la nostra sensibilit alle circostanze; se la lasciamo sfuggire quella
configurazione non si ripresenter pi. Vivere nel presente con consapevolezza dunque un altro
ammaestramento che possiamo ritenere dallanalisi del Kairos.
Dicevano essere vario e multiforme luso del Kairos. Poich anche lira e lo sdegno
negli uni opportuno, negli altri inopportuno. E similmente, fra chi desidera o brama
o ambisce alcunch, gli uni adoperano lopportunit, gli altri linopportunit. Il
medesimo ragionamento vale per le altre passioni e azioni e disposizioni e
conversazioni e rapporti66.
La Giustizia e lArmonia, poggiano su due grandi tesori: uno il teorema di Pitagora; laltro la divisione di
una linea secondo il rapporto estremo e medio. Nel Timeo, Platone precisa che due cose non possono
essere unite giustamente senza un terzo; ci deve essere un certo legame che attesti lunione fra loro. Gli
opposti a, b non si possono annullare, viceversa si possono armonizzare, equilibrare, con un terzo c che
si posiziona fra i due: a : b : c. Applicando i concetti di progressione (media), si pu sviluppare
ulteriormente il concetto di Giustizia applicandolo alle forme di governo: aristocratica, democratica,
oligarchica. Perci alcuni fissano il diritto sotto una forma aristocratica, altri sotto forma democratica, altri
ancora sotto forma oligarchica. La progressione si fa confrontando i pochi ricchi con i molti poveri.

Molti (poveri) : Medi (ceto medio) : Pochi (ricchi)

a:b:c

Progressione subcontraria o armonica:

Esempio, Progressione 6 : 4 : 3

(assegna al 4)
(assegna al 6)

Per il rapporto 4 / 3,
Per il rapporto 6 / 4,

3 + 1/4 di 4 = 4,
4 + 1/3 di 6 = 6,

Il diritto aristocratico fondato sulla progressione subcontraria. Questa proporzione assegna ai


termini maggiori, cio ai molti poveri, incrementi maggiori, ai pochi ricchi incrementi pi piccoli.

Per Platone, e naturalmente per i Pitagorici, entrambi mal compresi, laristocrazia trova la sua origine e la
sua legittimazione nella conoscenza, nel sapere, pi che nella nascita67. Laristocrazia di Platone non indica
la nobilt per nascita, ma la nobilt intellettuale68. Platone, rifondando laristocrazia sulla scienza del bene,
66

Giamblico, Rostagni 1955, p. 21.


Il pensiero platonico politico ha subito interpretazioni stravaganti (false) e filologicamente scorrette, che si sono
spinte addirittura a vedere in Platone un teorico del razzismo o del totalitarismo, come scrive K.R. Popper in La
societ aperta e i suoi nemici, I, Platone totalitario; il libro un violento attacco contro il platonismo filosofico e
politico.
68
La differenza fra i Pitagorici i Brahmani ind netta, il diritto di nascita deve essere convalidato dal diritto derivante
dalla sapienza, per tanto i Pitagorici sono pi democratici dei Brahmani ind e del loro rigido sistema delle caste.
67

42

recupera larcaica diffidenza aristocratica nei confronti delle leggi: se la citt in mano ai migliori, a coloro
che conoscono il bene, che bisogno c di leggi? Esse non possono che introdurre con la loro astrattezza
elementi di rigidit nel governo dei filosofi, che merita totale libert discrezionale. Lo Stato descritto nella
Repubblica di Platone, non n uno Stato fondato sullimmobilismo delle caste (come in India) e sul
privilegio del censo (come in Occidente), n su un comunismo sociale, perch dei governati Platone si
disinteressa e si preoccupa piuttosto di un comunismo etico che abolisca legoismo dei governanti
nellesercizio del potere.

Progressione geometrica:

Esempio, Progressione 8 : 4 : 2 : 1

1 +1/2 di 2 = 2 (assegna al 2)
2 +1/2 di 4 = 4 (assegna al 4)
4 +1/2 di 8 = 8 (assegna al 8)

Per il rapporto 2 / 1,
Per il rapporto 4 / 2,
Per il rapporto 8 / 4,

In essa, in realt, i rapporti o gli incrementi delle quantit grandi e di quelle piccole sono uguali.

Il diritto democratico stabilito secondo progressione geometrica. Per Platone la democrazia


una forma buona di governo, che pu degenerare in demagogia per lavidit dei governanti.
Progressione aritmetica:

Esempio, Progressione 4 : 3 : 2 : 1

1 + 1/2 di 1 = 2 (assegna al 2)
2 + 1/3 di 3 = 3 (assegna al 3)
3 + 1/4 di 4 = 4 (assegna al 4).

Per il rapporto 2 / 1,
Per il rapporto 3 / 2,
Per il rapporto 4 / 3,

Questa proporzione, in realt, opposta alla subcontraria (armonica): non uguale (nelle proporzioni),
perch d di pi ai pochi, essa assegna ai termini minori ai pochi ricchi, i rapporti maggiori, ai termini
maggiori i molti poveri, gli incrementi minori.

Il diritto oligarchico fissato secondo progressione aritmetica. La forma oligarchica, tirannica,


basata su superiorit di potere e di ricchezza, ricorre alla progressione aritmetica in essa
lincremento costante.
Queste sono le idee () matematiche della distribuzione. Se ne possono
considerare le immagini () negli Stati e nelle famiglie. Onori, punizioni e
cariche sono in esse distribuiti ai maggiori e ai minori, in misure uguali o in
proporzioni disuguali, prendendo come base una superiorit o di talento (),o di
ricchezza o di potere. Nel primo caso, il sistema, egualitario, democratico; laltro,
procedendo per ineguaglianza, aristocratico, oppure, oligarchico. Il modello
spartano era per quei tempi il migliore: due re, unassemblea di 28 anziani e
unassemblea di tutti gli spartiati ... coniugava cos tutte e tre le forme di governo.

43

LA SALUTE SECONDO LINSEGNAMENTO ARMONICO PITAGORICO


La malattia, per linsegnamento pitagorico, ingenera un disordine del corpo che rivela un disordine
interiore. Per i Pitagorici la salute armonia, equilibrio di cose contrarie, la malattia invece una
disarmonia, uno squilibrio, una sproporzione di elementi, di qualit, di umori. La giusta proporzione, che
per i Pitagorici era lArmonia, condizione necessaria per una perfetta salute psicofisica. La rottura di
questo equilibrio, con predominio di uno degli umori sugli altri, genera la malattia, e guarire significa
ricostituire il loro perfetto contemperamento o sintonia. Lanima sana sinfonica cio armoniosa: per
spiegare lespressione dello stoico Zenone vivere in accordo con la natura, Stobeo afferma che significa
vivere allunisono e in accordo, laddove triste lesistenza di chi vive in conflitto.
Il Padre della Medicina, Ippocrate, stabil la sua scienza su basi pitagoriche, come lui stesso dichiara
espressamente. La scienza di numeri (teoria dei giorni critici) svolge un importante ruolo in questa medicina
che, del resto, era unarte sacerdotale; e il giuramento dIppocrate, prestato su quattro divinit (Apollo,
Esculapio, Igea e Panacea) di origine pitagorica forgiato sulle obbligazioni iniziatiche, non certamente
ideato da Ippocrate69 stesso.
Ci che mantiene la salute l'equilibrio delle potenze: umido-secco, freddo-caldo,
amaro-dolce e cos via; invece il predominio duna di esse genera malattia, perch
micidiale il predominio d'un opposto sull'altro ... Invece la salute la mescolanza
proporzionata delle qualit.70
Quindi tutte le energie, bench considerate benefiche o malefiche secondo i diversi punti di vista,
concorrono allequilibrio del Tutto e a tal fine sono parimenti necessarie. Simbolo di questo equilibrio fra
due forze opposte il Caduceo, la bacchetta di Asclepio71 il medico dalle prodigiosi arti, una verga che reca
in alto due serpenti, simmetricamente intrecciati, terminante con due ali spiegate. Narra la leggenda che
Mercurio (Hermes), il messaggero degli dei, ricevette un bastone da Apollo. Quando giunse in Arcadia, gli si
pararono innanzi due serpenti che si divoravano a vicenda, allora egli gett il bastone tra loro ed essi si
riappacificarono. Il Caduceo usato da Asclepio era rappresentato da un solo serpente attorcigliato al
bastone, come quello usato da Mos nel
deserto. Il logo usato dalle Associazioni
mediche internazionali ha preferito il Caduceo
di Mercurio con due serpenti, per
rappresentare la lotta tra malattia e
guarigione, tra Yin e Yang, tra la vita, la morte
e la rinascita. La rinascita vista un
rinnovamento che comporta labbandono della
vecchia pelle, composta di cattive abitudini,
e preconcetti. Il bastone del Caduceo rappresenta lAlbero della Vita, la spina dorsale nelluomo. I due
serpenti sono leterna coppia di forze opposte Spirito e Materia le cui due teste crescono da ununica testa

69

Ippocrate da parte di madre discendeva da Ercole e da parte di padre da Asclepio. Fu iniziato alle scienze mediche
da suo padre, famoso medico. Anche il nonno era medico. Continu i suoi studi presso lAsclepio (Ospedale e grande
scuola di medicina, tra le pi rinomate nel mondo antico) della sua citt natale Coo.
70
Filolao, Framm. 4.
71
Mercurio, Esculapio, Asclepio, sono la stessa cosa.

44

(la Diade dei Pitagorici originata dalla Monade, dallUno), le due code si uniscono sulla terra in un
abbraccio fra realt e illusione, le due teste si riconcilino nellunit in alto.
Alcmeone di Crotone72, aveva spiegato, che la malattia dipende essenzialmente dal semplice prevalere di un
opposto sullaltro, perci armonizzare e ripristinare lequilibrio perduto in quanto tale un atto
curativo. Lo stesso concetto era ribadito da Filolao di Crotone. Ci che mantiene la salute lequilibrio delle
potenze: umido-secco, freddo-caldo, amaro-dolce invece il predominio duna di esse genera malattia,
perch micidiale il predominio dun opposto sullaltro ... Invece la salute la mescolanza proporzionata
delle qualit. La Medicina era, per Pitagora, la Scienza del togliere e dellaggiungere o, come diceva Platone
dello svuotare e del riempire, eliminando leccesso o il difetto.
La medicina pitagorica simile alla medicina tradizionale cinese, in particolare, in certo modo
interamente basata sulla distinzione tra lo Yang e lo Yin. Quando lequilibrio si rompe per eccesso o per
difetto di uno dei due termini, insorge il malanno, si legge nel Suwen:
Se lo Yin vittorioso, lo Yang malato; se lo Yang vittorioso, lo Yin malato. Lo
Yang vittorioso provoca segni di calore (febbre), lo Yin vittorioso segni di freddo
(brividi).
Ogni malattia dovuta a uno stato di squilibrio, cio a un eccesso di uno di questi due termini rispetta
allaltro: bisogna quindi rafforzare questultimo per ristabilire lequilibrio, e si colpisce cos la malattia nella
sua stessa causa, anzich limitarsi a curare sintomi pi o meno esterni e superficiali come fa la medicina
profana degli Occidentali moderni. Per i Pitagorici la salute armonia, equilibrio di cose contrarie, la
malattia invece una disarmonia, uno squilibrio, una sproporzione di elementi, di qualit, di umori. La
giusta proporzione condizione necessaria per una perfetta salute psicofisica. La rottura di questo
equilibrio, con predominio di uno degli umori sugli altri, genera la malattia, e guarire significa ricostituire il
loro perfetto contemperamento o sintonia. Come la medicina tradizionale cinese opera preventivamente
per porre rimedio agli squilibri che possono causare malanni, cos per la medicina pitagorica, il compito del
medico pitagorico sar quello di individuare gli squilibri, e di favorire il ritorno salutare, togliendo le energie
in eccesso e potenziando quelle in difetto. Il metodo quindi di prevenire la malattia non facendo
ammalare i sani.
Secondo i Taoisti cinesi e i Pitagorici europei, linfermit non sorge per caso e di rado dovuta a fattori
patogeni esterni (quando il sistema immunitario funziona a dovere non ci si ammala). Ci che predispone
alla malattia soprattutto un cattivo rapporto che l'uomo intrattiene con se stesso e con lambiente che lo
circonda. Sono fattori patogeni interni (agitazione, stress, tristezza, paura, rabbia, preoccupazioni) che
mettono in deficit lequilibrio energetico tra le due forze e di conseguenza le difese immunitarie. Platone
nel Filebo, dichiara che il dolore si ha quando la proporzione delle parti che compongono lessere vivente
risulta predominata, compromessa o controllata di modo che manchi larmonia, mentre si ha il piacere
quando tale armonia venga ristabilita.
Platone nel Timeo descrive il concetto musicale pitagorico dellarmonia del mondo. LAnima del Mondo,
creazione del Demiurgo, costituisce il principio del movimento ordinato dellUniverso ed garante
dellordine dei cieli, della perfezione fisica e astronomica delluniverso, della bellezza del creato. Timeo di
Locri ci informa che lAnima del Mondo nasce dallinterazione di due opposti. LAnima la causa della vita,

72

Alcmeone di Crotone, medico e filosofo, uno dei Pitagorici pi antichi, essendo allievo diretto di Pitagora.

45

la quale si manifesta con movimenti regolari e ordinati tutti tesi ad un fine particolare. Pitagora, Timeo di
Locri, Platone, dicevano che lanima umana procede dallAnima Universale. Cos larmonia e la perfezione
del Macrocosmo si riflettono nel microcosmo, nelluomo, sia nella forma, che nella psiche. Diogene lodava
gli esercizi fisici che si integravano con quelli spirituali. I Pitagorici facevano esercizi ginnici per armonizzare
luomo. Platone era vigoroso e praticava esercizi ginnici. Si riteneva che un corpo armonicamente
proporzionato, sia nellestetica sia nelle funzioni, dovesse essere un corpo sano, e questo un concetto che
rivela uninfluenza spartana. Mentre in Sparta la ginnastica era praticata fine a se stessa e riguardava la
preparazione militare, in Crotone fra i Pitagorici, essa divenne raffinata arte medica avente lo scopo di
mantenere nelluomo larmonia fisica e, tramite questa, proteggerlo dalle malattie. Si sa che lo stesso
Pitagora non disdegnava concorrere ai Giochi Olimpici. Anche Socrate curava gli esercizi fisici, praticando
lotta e danza. La danza si accompagna sempre alla musica, perch essa movimento ritmico, quella sacra
imita il moto circolare. Le Baccanti per i Pitagorici designano gli astri che danzano armoniosamente nel
cosmo. Ancora oggi si praticano danze sciamaniche il cui obiettivo la guarigione e la connessione
armonica con il proprio essere spirituale. La creazione Ordine e Bellezza, unArmonia scaturente
dallintegrazione degli opposti: limite e illimitato, dispari e pari, destro e sinistro, maschio e femmina,
quiete e movimento, diritto e ricurvo, luce e tenebra, bene e male. stato detto che lInsegnamento
Pitagorico trova notevoli connessioni con quello tradizionale cinese73, Chiaro
e Oscuro sono le raffigurazioni delle Due Forze Primordiali, Cielo e Terra,
Spirito e Materia. I Cinesi espressero questo concetto con lo Yang e lo Yin.
Anche in Cina questo concetto stato applicato nel Tai Chi74, stile interno
delle arti marziali cinesi nato come tecnica di combattimento, oggi
conosciuto in occidente soprattutto come ginnastica e come tecnica di
medicina preventiva. Lequilibrio degli opposti, lo Yin e lo Yang che rendono
completa ogni cosa, la complementarit nel singolo essere, nelluno.
La salute il frutto di unarmonia fra Yin e Yang, considerati in oriente dei soffi. Le antiche cosmogonie
narrano di un Suono Primordiale dovuto al movimento, allazione di Theos, lo Spirito che come il Soffio,
increspa le Acque dellAbisso Celeste che si polarizza nella Diade, in Yin e Yang. Il Soffio pi leggero (Yang)
sal a formare il Cielo mentre il Soffio pi pesante (Yin) scese a formare la Terra. Il Soffio essendo energia e
movimento non pu che essere suono il quale pervade il mondo e luomo, cos luomo, che custodisce in s
una porzione della sostanza sonora del Soffio universale, per essere in armonia con il mondo e risuonare in
simpatia con luniverso usa la musica, i suoni e la voce. La filosofia taoista prosegue affermando che dalla
Coppia Primordiale sono derivate le diecimila cose o suoni delluniverso.
DallInnominabile sono derivati il Cielo e la Terra; il Nominato e la Madre delle
diecimila cose.75
Osservando il simbolo del Tao, o Tai Chi Tu, rileviamo in primo luogo che larmonia fra gli opposti
simboleggiata dalluguaglianza delle superfici bianca e nera. Notiamo anche che la particolare suddivisione
a serpentina fra le due aree fa s che i perimetri di Yin e di Yang siano uguali al perimetro dellintera
circonferenza. Il Tai Chi Tu deve essere visualizzato in perpetua rotazione, in movimento. Se vi fosse
assenza di movimento, Yin e Yang non potrebbero differenziarsi e tutto resterebbe nello stato di immobilit
iniziale privo di ogni differenziazione.
73

Vedi Insegnamento Pitagorico I, Arithmos.


Tra il 6 4 il 5 secolo a.C., lepoca di Pitagora, in Cina si affermava il Taoismo.
75
Tao T Ching, 1, 2.
74

46

1/2 DO
1/1 DO

Quando si pizzica una corda elastica si generano delle onde che si propagano verso i due estremi della
corda. Arrivate alle due estremit, le onde si riflettono e si dirigono verso il capo opposto della corda, per
generare diverse riflessioni consecutive. Il DO ha come riflesso i due semicerchi maggiori, il DO, due ottave
i due semicerchi di ampiezza 1/2. Disponendo le onde riflesse in sequenza si costruisce unonda armonica
che nel simbolismo cinese la linea di separazione fra i Due Opposti. La linea di separazione fra il Chiaro e
lOscuro una serpentina, un Serpente, lOttava Primordiale. Se si divide per quattro il diametro e si
tracciano Quattro semicirconferenze con diametri pari a un quarto di quello del Cerchio originario, si
otterr ancora una linea serpentina di lunghezza uguale alla semicirconferenza e si individueranno quattro
ottave. Proseguendo si divide per otto e si individueranno otto ottave. La tastiera del pianoforte
composta di otto ottave. il mistero dellUno che diventa Due, la Diade che produce le diecimila cose.
Queste oscillazioni della corda o del serpente, sono dei suoni (soffi), non udibili dalle nostre orecchie ma
udibili dai nostri corpi formati dalle diecimila cose.
Per questo vi nei mutamenti il Grande Inizio Primordiale. Questo genera Due Forze
Fondamentali. Le Due Forze Fondamentali generano Quattro Immagini, le Quattro
immagini generano gli Otto Segni.76
Gli Otto segni o trigrammi, sono suddivisi in Quattro coppie che costruiscono il fondamento dei I King.
Padre e Madre, il Creativo e il Ricettivo, sono la coppia che genera Tre Figli Maschi e tre Figlie Femmine, in
totale Otto. Tre Figli e Tre Figlie, il Settimo Doppio Padre e Madre, per formare lottava musicale. II
mondo di Pitagora ci dice Plutarco, consisteva di un doppio quaternario. Marco lo Gnostico Pitagorico,
spiegando la Creazione, descrive due gruppi di Quattro Suoni: La polarizzazione della Tetrade genera
lOgdoade .
Nellantica Cina, la creazione era rappresentata con una moneta circolare con un foro quadrato. La parte
esterna alla circonferenza rappresenta il Cielo Yang, la parte interna, il foro quadrato, rappresenta la Terra
Yin. I due Principi astratti sono rappresentati con dei vuoti: il vuoto del quadrato finito, il centro di gravit
materiale, il vuoto circolare al di l del quale vi linfinito. Fra il Cerchio e il quadrato vi lUomo con i piedi
sulla Terra, e la testa verso il Cielo. Luomo cos assimilabile alla stringa del Monocordo, tesa fra i due
opposti. La musica che egli genera con le sue oscillazioni, i suoi movimenti, deve instaurare unarmonica
relazione fra Cielo e Terra, riconciliando cos gli opposti: linterno, la psiche, con lesterno il corpo; luomo,
76

Ta Chiuann XI, 5.

47

con lambiente in cui vive, ristabilendo larmonia delle relazioni. Ogni squilibrio per eccesso o difetto sar
causa di danno e malessere.
Secondo i Pitagorici, la musica guarisce, perci essa aiuta a ripristinare un equilibrio sempre fragile ed
incerto tra corpo e anima. Il corpo deve essere armonizzato dalla medicina cos come lanima malata deve
essere armonizzata dalla musica. Lindividuo che entra in rapporto con le Muse il vero musicista, e lanima
che comprende veramente la musica non solo gode dellarmonia che in essa, ma riesce a penetrare la
bellezza dellordine ed in sintonia con il Nous che lha creata. Limportanza data dai Pitagorici alla
medicina trova conferma nel terzo e pi alto livello di Iniziazione Pitagorica, quello degli Electi, che
portava allapprendimento di procedimenti di trasformazione fisica e di guarigione con larmonia del suono
e della musica. Gli strumenti musicali usati dalluomo, il timbro, il ritmo e la melodia sono in grado di
influenzare e di agire sulla psiche e sul corpo, sia dellindividuo e sia dellambiente. La musica toglie e
procura il sonno, suscita e placa lira, procura e toglie gli affanni; ha anche facolt terapeutiche per cui
anticamente chi curava un malato intonava una canzone prima di somministrargli una medicina. Gli antichi
curavano la febbre e le ferite con il canto; Asclepiade curava i sordi con il suono della tuba e allo stesso
strumento ricorreva Teofrasto nei casi di stati affettivi dellanimo. Il dolce suono di un auls guariva la
sciatica, mentre Senocrate con quel suono faceva guarire le persone furiose. Talete di Creta, infine, con la
cetra scacciava le malattie e addirittura la peste.
La nota Kon (FA) agisce sulla milza e mette luomo in armonia con la perfetta santit.
La nota Chang (SOl) agisce sul polmone e emette luomo in armonia con la giustizia.
La nota Kiao (LA) agisce sul fegato e mette luomo in armonia con la perfetta bont.
La nota Tche (DO) agisce sul cuore e armonizza luomo con i riti perfetti.
La nota Yu (RE) agisce sui reni e mette luomo in armonia con la saggezza.77
Il LA sopra il DO centrale al giorno doggi fissato a una frequenza di 440 Hz, e spesso scritto come A =
440 Hz o semplicemente A440, e conosciuto come diapason da concerto. Giuseppe Verdi78 chiese e
ottenne una legge per far tornare il LA a 432 Hz. Nel 1965, nei libri di testo italiani, lintonazione ufficiale
manteneva ancora il LA a 432 Hz. Solamente nel 1971 il LA a 440 Hz fu riconosciuto per legge da una
delegazione del Consiglio dEuropa cui si adegu anche lItalia. LIstituto Schiller di Milano il 9 Aprile 1988
ha lanciato una campagna per il ritorno del valore standard internazionale musicale del LA in terza ottava
da A = 440 Hz a 432 Hz, questa lintonazione pi consona al registro vocale umano e al nostro peculiare
ascolto. Il corrispondente DO in terza ottava si trova a 256 Hz. Se ci spostiamo verso le ottave sempre pi
basse si arriva a trovare un DO a 128 Hz, uno a 64 Hz, uno a 32 Hz, uno a 16 Hz e uno a 8 Hz. Ora se il
cantante, organicamente intonato a 432 Hz, emette nellaria, anchessa intonata a 432 Hz dei suoni sfasati
di intonazione a 440 Hz ben si comprende che creeremo battimenti e disarmonia a livello fisico79. Nel 1939 il
ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels impose il diapason a 440 Hz, come intonazione ufficiale
germanica visto che i suoi soldati, ascoltando musica cos intonata, si caricavano di tensione ed aggressivit
prima delle battaglie. I 440 Hz portano a un innalzamento considerevole dellemisfero sinistro del cervello
causando un aumento sproporzionato dello stato beta, e il flusso di informazioni miliardi di volte pi

77

Lao-Tzu, Il libro del Tao, Newton Compton, Milano 1995, p. 60.


Giuseppe Verdi nel 1884 scrisse una lettera indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano in cui chiese
di ufficializzare l'utilizzo del corista (diapason) a 432 Hz e scrivendo al riguardo la frase: "per esigenze matematiche",
ottenne un decreto legge che normalizzava il diapason ad un LA di 432 oscillazioni il secondo. Verdi, Mozart e altri
musicisti accordavano la loro orchestra a 432 Hz.
79
http://www.sandalogiordano.it/432_hz.html.
78

48

debole, mentre i 432 Hz, multiplo degli 8 Hz, conduce entrambi gli emisferi ad un equilibrio molto
importante per la nostra salute psichica e fisica. La frequenza subsonica di 8 Hz quella emessa dai delfini e
dalle balene, ed in grado di generare la stimolazione Alfa-Theta del cervello con la quale i nostri due
bioemisferi sono in equilibrio, cio sono sincronizzati per lavorare bene insieme. Le leggi di Keplero ci
hanno introdotti al fatto che larrangiamento planetario del nostro sistema solare segue una scala di
sintonia in DO a 256 Hz. Accade dunque che un cantante quale organismo vivente accordato
coerentemente con il DNA di tutte le cellule. Le frequenze delle particelle subatomiche sono anchesse
coinvolte nel processo, tanto nel cantante quanto nellaria attraverso la quale il suono si diffonde.
Ordinando in modo inverso i numeri della tetrade, escludendo la Monade, lUno, si ottiene il numero sacro
per il calcolo dei cicli 432. Infatti 432 moltiplicato per 60 lunit del tempo fornisce 25.920 il numero di anni
del Grande Anno Platonico. Pitagora apprese le conoscenze matematiche dellIndia: non stupisce perci
che il 432 della Tetractis il periodo base di 432.000 anni dello Yuga Ind.
Noi siamo fatti di suoni, salute e serenit producono meravigliose sinfonie, mentre la malattia emette
accordi stonati. Le cellule tumorali cantano suoni dissonanti, mentre, quando le cellule sono in perfetta
salute, intonano delle melodie incantevoli. Tradurre in suoni lattivit del DNA, registrando le dissonanze
tipiche della malattia lidea di un gruppo di scienziati del Mit (Massachusetts Institute of Technology).
E nascosta nella teoria musicale elaborata 2.500 anni fa dal filosofo greco Pitagora la chiave della diagnosi
tempestiva del cancro. Basandosi su questa scoperta un gruppo di studiosi del Massachusetts Institute of
Technology (Mit) ha sviluppato un programma matematico che ora viene pubblicato sulla Technology
Review. Partendo dalle espressioni dei geni e dalle proteine il programma ottiene delle composizioni
musicali che mettono in evidenza se lorganismo del paziente soffre o meno di qualche disturbo. In pratica, a
un paziente sano corrisponder una musica sinfonica; a un paziente malato, una musica senza armonia,
stonata. Non certo un caso se i tre principali responsabili del progetto, Gil Alterovitz, Sophia Yuditskaya e il
cuneese Marco Ramoni siano amanti della musica.
Il programma si basa sulla sincronia che esiste tra alcuni segnali
fisiologici , spiega Gil Alterovitz, primo firmatario del lavoro pubblicato
su Technology Review; ogni gene ha una dimensione, quindi 10.000
geni hanno 10.000 dimensioni. Utilizzando una funzione matematica
possibile rappresentare un grandissimo gruppo di geni a partire da un
minor numero di dimensioni. Gli esperti della Harvard Medical School
del Mit hanno sperimentato questa funzione matematica con il cancro
del colon. Partendo da un lavoro che analizzava lespressione delle proteine nei pazienti con questo tipo di
tumore, il gruppo ha compresso in quattro combinazioni lineari le dimensioni di 3.142 geni relazionati a
questo tipo di patologia. Le quattro combinazioni sono state sufficienti per rappresentare virtualmente
tutta la variabilit dei dati. A ogni combinazione abbiamo poi assegnato una nota, spiega Alterovitz.
Unendo le note, che dipendono dalle quattro possibili combinazioni degli oltre 3.000 geni, viene fuori una
composizione musicale che sar armonica in assenza di malattie, stonata in caso contrario. Usando la
teoria musicale di Pitagora, spiega Alterovitz, abbiamo visto che le combinazioni di geni malate suonano
stonate, non armoniche mentre quelle sane sono accordate. Il programma potr essere applicato per
studiare anche le malattie infiammatorie e alcuni processi biologici che necessitano di informazioni rapide.80

80

http://www.stampalibera.com/?p=3777 Fonte: GI Salute 31/07/2008 Coscienza.org Boston, 30 lug.

49

ARMONIA DELLE SFERE


noto che Platone acquist da Filolao tre testi che riguardavano linsegnamento di Pitagora, meno noto
largomento e il titolo della triplice opera di Filolao: Le Baccanti. Lopera non tratta il culto di Bacco
come usualmente inteso, tuttaltro. Le Baccanti designano gli astri che danzano armoniosamente nel
cosmo.
Che cosa vi nel santuario di Delfo? La Tetractis perch in essa lArmonia, nella
quale sono le Sirene81
Il simbolismo misterico delle Sirene completamente estraneo alla concezione ordinaria delle Sirene, e
deve spiegarsi con la loro identificazione con lArmonia delle Sfere. Platone nel mito di Er, spiega
allegoricamente lArmonia delle Sfere, collocando su ciascuna delle Sfere una Sirena. Linsieme delle voci
delle Sirene che si accordano fra loro produce lArmonia del Mondo. Nel Cratilo (405 cd) Apollo, dio della
Musica terrena e dellArmonia del cosmo, che suona una lira a 7 corde che governa il sistema planetario,
in cui i pianeti producono i suoni che a loro corrispondono, costituendo insieme la Musica delle Sfere.In
sostanza il Cosmo sarebbe regolato dalle leggi dellarmonia musicale. A questa concezione si oppose per
Aristotele82, sostenendo che tale armonia non esiste perch se esistesse, un suono prodotto dal
movimento degli astri, sarebbe cos assordante e intenso da distruggere la vita sulla terra, cosa che non .
Ma che suono questo, cos intenso e armonioso, che riempie le mie orecchie? il
suono, rispose, che sullaccordo di intervalli regolari, eppure distinti da una razionale
proporzione, risulta dalla spinta e dal movimento delle orbite stesse e, equilibrando i
toni acuti con i gravi, crea accordi uniformemente variati; del resto, movimenti cos
grandiosi non potrebbero svolgersi in silenzio e la natura richiede che le due
estremit risuonino, di toni gravi luna, acuti laltra83 .
Severino Boezio filosofo e nobile romano consigliere del re degli ostrogoti Teodorico84, in De institutione
musica compendi le principali nozioni della teoria antica, sulla base della concezione pitagorica desunta
dagli scritti di Tolomeo. Secondo il pensiero di Boezio, ci sono tre generi di musica e in ciascuno sono
presenti i principi di ordine e di armonia che reggono lUniverso; la musica mundana (dei pianeti, delle sfere
celesti), la musica umana (che congiunge armoniosamente fra loro le parti dellarmonia e del corpo) e la
musica strumentale (quella prodotta dagli strumenti). La musica mundana corrisponde allarmonia celeste
che, pur non raggiungendo lorecchio umano, non pu non discendere dal rapido, ordinato e armonico
moto degli astri; la musica umana larmonia insita nellanima umana; la musica strumentale o pratica
prodotta per mezzo di strumenti nel tentativo di imitare le prime due. I tre generi di musica, quella
cosmica, quella umana e quella strumentale diventano il tema dominante del pensiero pitagorico e poi
platonico, in cui il modello delluniverso costruito in base ai rapporti armonici degli accordi musicali che
diventano parte della struttura costituente lAnima del Mondo.

81

Catechismo degli Acusmatici


I Pitagorici e Platone, erano Iniziati e seguivano il metodo deduttivo; mentre Aristotele che non era un iniziato, era il
padre del metodo induttivo. Aristotele il padre del ragionamento induttivo oggettivo occidentale. Platone, partiva da
una comprensione divina, dove la pluralit procede dallUnit, e le cifre della Decade compaiono solo per essere alla
fine riassorbite, perdute nel Cerchio infinito. Aristotele col suo ragionamento materialista dipendeva dalle sole
percezioni dei sensi, e la Decade poteva essere guardata sia come unit, sia come multipli, o materia che si differenzia.
83
Cicerone, il Sonno di Scipione Aureliano.
84
I retti consiglieri di quei despoti che non vogliono essere contraddetti, fanno sempre una brutta fine. Infatti,
Teodorico fece imprigionare e poi condannare a morte Boezio.
82

50

A partire dal 1617 il medico inglese Robert Fludd (1547-1637) sullInsegnamento Pitagorico, cominci a
pubblicare la sua grande storia85 della metafisica del macrocosmo e del microcosmo nella quale era fornita
una dettagliata esposizione di una nuova scienza, cio di una filosofia chimica fondata sullanalogia tra i
due mondi, luniverso (il macrocosmo) e luomo (il microcosmo), sulla radicale armonia del cosmo. Per
Fludd lorigine di tutte le cose risiedeva nelloscuro Caos primordiale dal quale la Luce divina si separava dal
principio opposto dellOscurit. Solo attraverso il recupero della dottrina dei Pitagorici, cio attraverso la
acquisizione dellantica sapienza e il rifiuto delle definizioni astratte ed empie dei matematici si poteva
giungere a concepire le armonie universali e la struttura reale del mondo. Nel primo volume della Historia,
Fludd considerava specificamente il tema della Musica Mundana e il Monocordo, lo strumento di questa
musica, che anche limmagine del mondo. La met superiore del monocordo indicata come ottava
spirituale, datrice di vita eterna; la met inferiore indicata come ottava materiale, e rappresenta la
transitoriet del mondo creato. Fludd seguendo linsegnamento pitagorico divise le parti che costituivano
il sistema solare in un vasto numero di cerchi o sfere, a ciascuna delle quali ha assegnato un tono, un
intervallo armonico, un numero, un nome, un colore e una forma. Il piano o la sfera del Sole denominato
da Fludd sfera di uguaglianza, perch in questo piano Spirito e Materia sono in perfetto equilibrio.
Nella concezione pitagorica, del Cosmo, lAnima del Mondo, ripresa e sviluppata da Platone nel Timeo, le
consonanze musicali rispecchiano larmonia delle sfere celesti e in particolare il moto dei pianeti. Alcuni
esempi:

Tra la sfera della Terra e la sfera della Luna, un tono.


Tra la sfera della Luna e quella di Mercurio, un semitono.
Tra Mercurio e Venere, un semitono.
Tra la sfera di Venere ed il Sole, ancora un tono e mezzo.
Tra quella del Sole e sino a quella di Marte, un tono.
Tra Marte e Giove, un semitono.
Da Giove e sino alla sfera di Saturno ancora un semitono ed il medesimo intervallo dun semitono
tra Saturno e le stelle fisse (dellOrsa Maggiore).
La somma di questi intervalli eguaglia i sei toni completi dellottava.
Per Mercurio il rapporto tra i periodi di rotazione e di rivoluzione attorno al Sole 3 : 2 (quinta).
Le lune galileiane Ganimede, Europa ed Io hanno una risonanza orbitale 1 : 2 : 4 attorno a Giove
(ottave).

Giamblico, riteneva che Pitagora fosse unincarnazione di Apollo Pitio, cui era sacro il santuario di Delfo. In
realt nellantichit lIniziazione Misterica, consisteva nella morte della personalit per assurgere a nuova
vita col nome del Dio del Mistero. Giamblico afferma che la pi grande rivelazione di Apollo - Pitagora ha
fatto al mondo quella dellArmonia delle Sfere e della musica sapiente che se ne ispira. Secondo
Giamblico, Pitagora era in grado di udire larmonia degli astri in stato di estasi. Porfirio in Vita di Pitagora
afferma che: Pitagora udiva larmonia dell'universo, cio percepiva luniversale armonia delle sfere e
degli astri muoventisi con quelle; la quale noi non udiamo, per la limitatezza della nostra natura.
Dopo aver divulgato i rapporti armonici tramite il monocordo, Pitagora istru progressivamente i suoi
discepoli in ci che considerava il pi arcano dei Misteri, lArmonia del Suono Divino. La Tetractis
permetteva ai Pitagorici di imitare con la musica sapiente lArmonia delle Sfere e di approssimarsi cos alla
85

R. Fludd, Utriusque Cosmi maioris scilicet minoris metaphysica, physica atque technica historia.

51

perfezione divina. Pitagora concep luniverso come un immenso monocorde, con la stringa fissata alla sua
estremit superiore, allo Spirito Assoluto, e la sua estremit inferiore alla Materia Assoluta. Per il nostro
sistema solare, una corda tesa tra le Stelle Fisse o Empireo86 e la Terra.
I Pitagorici presero riferimento, la
distanza (media) tra la Terra e il
Sole87. Come la Terra rappresenta
il corpo fisico del genere umano,
cos il Sole rappresenta il corpo
fisico del Logos Solare. Due ottave
sono il riferimento per la distanza
dalla Terra alle Stelle Fisse, il
Diametro del cerchio o anello che
chiude il nostro sistema. La
lunghezza totale della stringa del
Monocordo Solare la distanza
fra le Stelle Fisse e la Terra, questa
corda emette un DO a frequenza
pi bassa rispetto al DO Emesso dalla corda Sole Terra.

1/2 DO
2/3 SOL

1/1 DO

3/4 FA

Linvisibile Monocordo del Sistema Solare si trasforma in un Eptacordo, composto di sette corde. Il DO
genera altri Sei suoni legati ai piani di esistenza divini; il DO generato dal DO a sua volta genera altri Sei
suoni legati ai piani di esistenza materiali.
Pitagora insegn che ciascuno dei sette pianeti produce con la sua orbita una nota particolare secondo la
distanza dal centro di osservazione che la Terra. La distanza in ogni caso era come le suddivisioni del
monocordo. Il suono prodotto cos intenso e rarefatto che le nostre orecchie normali non sono in grado di
sentirlo. Secondo la Scuola Pitagorica, la stoffa dellUniverso era composta di ritmi, numeri e proporzioni; e
considerando che gli intervalli musicali quali lottava, la quinta, la terza si potevano ottenere facendo
vibrare corde le cui lunghezze erano frazioni intere della lunghezza della nota fondamentale, lo stesso si
poteva dire per il cosmo come sistema armonico, i cui sette pianeti conosciuti (Sole88, Luna e i cinque
pianeti visibili) potevano essere messi in corrispondenza con le sette note naturali. Pitagora e i suoi
discepoli rappresentando i corpi celesti reciprocamente separati da intervalli corrispondenti alle lunghezze
armoniche delle corde, ritenevano che il movimento delle Sfere, nelle loro rotazioni nello spazio,
producesse un suono, chiamato Armonia delle Sfere: una musica celeste, una bellissima sinfonia che le
nostre orecchie non percepiscono, o non sanno pi distinguere, perch da sempre sono abituate a sentirla.
Il maestro diceva che solo chi possiede un cuore puro pu percepire lArmonia delle Sfere.

86

Empireo, dimora degli Immortali.


In astronomia lunit astronomica (semplicemente UA, a volte anche AU dalla dizione inglese) ununit di misura
pari a circa la distanza tra il pianeta Terra e il Sole. Sebbene non rientri tra le unit di misura del Sistema internazionale
il suo uso esteso tra gli astronomi ancora oggi. Nella sua orbita la Terra viene a trovarsi, durante l'anno, a distanze
diverse dal Sole, da un minimo di circa 147 milioni di chilometri (perielio) a un massimo di circa 152 milioni di
chilometri (afelio). La distanza media di 149 597 870,691 km.
88
Se Anassagora non avesse enunciato la grande verit insegnata nei Misteri, cio che il sole era sicuramente pi
grande del Peloponneso, egli non sarebbe stato perseguitato e messo quasi a morte dalla plebe inferocita.
87

52

la musica cosmica che, secondo Filone di Alessandria, Mos aveva sentito quando ha ricevuto le Tavole
sul monte Sinai, e che S. Agostino supponeva che gli uomini sentissero sul punto di morte, rivelando loro la
realt pi alta del Cosmo. Questa musica presente ovunque e governa tutti i cicli temporali, come le
stagioni, i cicli biologici, e tutti i ritmi della natura. Insieme con le sue leggi matematiche alla base della
proporzione vi il suono dellarmonia del creatore dell'universo, lArmonia di ci che Platone chiamava la
Colui che vivo essendo visibile, che contiene in s tutti gli esseri viventi dello stesso ordine naturale.
Platone, nella Repubblica, racconta per bocca di Socrate il mito di Er, la storia di un giovane valoroso che
per disgrazia mor in guerra. Dopo dieci giorni furono raccolti i corpi dei caduti e il corpo di costui apparve
intatto, al che fu raccolto e portato a casa per poterlo seppellire. Dopo dodici giorni egli ritorn in vita e
rifer ci che aveva visto di l, in particolare una luce simile allarcobaleno che tiene insieme tutta la
circonferenza del cielo. Il guerriero risorto raccont del suo particolare viaggio tra la vita e la morte,
rappresentando nei dettagli la struttura delluniverso:
alle estremit del cielo sospeso il fuso di Ananke, la divinit che
rappresenta la Necessit, per il quale girano tutte le sfere. Il fusaiolo formato
da otto vasi concentrici, messi uno dentro laltro, e ruotanti in direzioni
opposte. Su ogni cerchio sta una Sirena, che emette ununica nota, e le diverse
Sirene tutte insieme producono ruotando unarmonia. Gli otto fusaioli
rappresentano gli otto cieli concentrici della cosmologia antica, nellordine
pitagorico: Stelle Fisse, Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna. Il
fuso gira sulle ginocchia di Ananke.
I diametri dei circoli dei pianeti possono essere visti le corde di una lira, nel qual caso la
nota cantata da una sirena varierebbe in funzione della lunghezza del diametro del pianeta
che ruota in quel circolo. Saturno, il pianeta pi lontano, genera la nota pi grave, mentre
la Luna, il pi vicino, genera la nota pi acuta. Il Fuso89 tutto intero ruota su se stesso con
moto uniforme, ma durante il movimento circolare i sette cerchi interni lentamente girano
in senso contrario a quello che il movimento del tutto; fra i sette il pi rapido lottavo,
viene poi il settimo, il sesto, il quinto che vanno tutti e tre alla stessa velocit: a quelle anime sembrava poi
che il terzo in velocit venisse il quarto, in questo inverso movimento rotatorio, quindi il terzo e infine il
secondo: e il fuso gira sulle ginocchia della Necessit.
In alto, su ciascuno dei cerchi del fuso siede una Sirena la quale ruota sul suo cerchio e nello stesso moto,
Sirena la quale una voce sola in un sol tono continuamente emette, e da tutte le otto voci risulta
unarmonia sola. Platone scrive che, gli otto i circoli rappresentano i pianeti e le otto Sirene, da tutte sorge
ununica armonia come quella dellottava, che si considera composta di otto estremi e sette intervalli,
cosicch la potenza delle Sirene associata alle note, che rendono lottava laccordo perfetto e gli intervalli
fra una e laltra sono disposti secondo lordine che esse osservano. Essendo questa la rappresentazione di
una realt suprema si pu dire, quindi, che essa sia il modello universale di ogni musica terrena.
I templi della Persia erano particolarmente famosi per queste rappresentazioni. Se si deve credere a
Cedreno: Limperatore Eraclio, al suo ingresso nella citt di Bazaeum, fu preso da ammirazione e

89

Il Fuso della Necessit. A: uncino: B: stelo; C: cocca; D: fuso; E: cercine del fuso.

53

meraviglia di fronte allimmensa macchina fabbricata per il re Chosroe, che rappresentava il cielo notturno
con i pianeti e tutte le loro rivoluzioni, con gli angeli che presiedono su di essi90.
su simili sfere che Pitagora studiava lAstronomia negli adyta arcana dei templi a
cui aveva accesso. E fu l, alla sua Iniziazione, che leterna rotazione di quelle sfere
le misteriose ruote come vengono chiamate da Clemente e Dionigi, e che Plutarco
chiama le ruote del mondo gli dimostr la verit di quanto gli era stato rivelato,
cio del sistema eliocentrico, il grande segreto degli adyta. Tutte le scoperte della
moderna Astronomia, come tutti i segreti che potranno esserle rivelati nei secoli
futuri, erano contenute negli Osservatori segreti e nelle Sale di Iniziazione degli
antichi templi dellIndia e dellEgitto. E l il caldeo faceva i suoi calcoli, rivelando al
mondo profano non pi di quanto fosse atto a ricevere91.
Filolao afferma che tutte le cose avvengono per necessit e armonia, sostiene che, come sassi che
sfrecciano attraverso laria, i corpi celesti emettono un suono, ciascuno il proprio, secondo le prescrizioni
dellarmonia classica. Il moto circolare implica armonia: luniverso produce un canto soave basato sul moto
ritmicamente e armonicamente coordinato dei sette corpi celesti dove il suono sarebbe prodotto per
effetto dellattrito contro il mezzo nel quale navigano, Aria, Fuoco o Etere. Il suono avrebbe unaltezza
proporzionata alla velocit del corpo, la quale a sua volta crescerebbe direttamente con la sua distanza dal
fuoco centrale. E, ci che pi conta, i rapporti fra le altezze dei suoni sarebbero sempre tali da sortire
accordi musicali e armoniosi.
Per secoli gli scienziati hanno fatto ipotesi sulla relazione tra il movimento dei corpi celesti e il suono.
Recentemente, usando avanzati principi matematici basati sulle velocit orbitali dei pianeti, un gruppo di
scienziati ha abbinato differenti suoni a differenti pianeti. Le note dei pianeti sono ottenute dal calcolo
matematico applicato ai relativi periodi di rotazione intorno al sole, corrispondenti allinverso della
frequenza di rotazione. Il principio il seguente: ad ogni corpo con oscillazione periodica costante T nel
tempo corrisponde una frequenza di oscillazione F =1/T ed una precisa nota musicale. La Terra e ognuno
dei pianeti del sistema solare, ruotando attorno al Sole esegue una nota musicale talmente bassa da non
poter essere udita dallorecchio umano. Il periodo di rivoluzione della terra intorno al Sole di 365,26
giorni, per trasformarlo in secondi occorre moltiplicarlo per 3600*24, la frequenza F =
1/(365,26*3600*24) = 3,168722*10-08 Hz, inudibile se confrontata con il LA convenzionale a 440 Hz. Il primo
DO a partire da sinistra sulla tastiera di un pianoforte, corrisponde alla frequenza di 32,7 Hz.
Se immaginiamo una tastiera di pianoforte senza limiti, il suono della terra un DO
diesis posto 29 ottave pi in basso del do centrale (a circa 4,7 metri a sinistra dello
sgabello del pianoforte).92

90

Cedreno, p. 338. Sia che fossero state prodotte con meccanismo di orologeria o potere magico, simili macchine
intere sfere celesti con i pianeti rotanti furono trovate nei santuari, e alcune ne esistono tuttora in Giappone, in un
tempio segreto sotterraneo, dellantico Mikado, come anche in due altri luoghi.
91
H.P. Blavatsky, Dottrina Segreta III sex. XXXVI:
92
http://www.pianopianoforte.com/piano_music/piano_music_italiano/ alba_mundi.html. Giorgio Costantini, Alba
Mundi, il suono del sistema solare.

54

IL FUOCO CENTRALE DELLUNIVERSO DI FILOLAO


Filolao, insegnava che il centro delluniverso non era occupato dalla Terra bens da un Fuoco Centrale, che
ci trasmette la luce dal Fuoco Supremo che circonda il mondo. Ricordiamo che le dottrine pitagoriche
furono esposte quasi 100 anni dopo la morte del maestro.
Questa legge del movimento vorticoso nella materia primordiale una delle pi
antiche concezioni della filosofia greca, i cui primi Sapienti conosciuti storicamente,
erano quasi tutti Iniziati dei Misteri. I greci la ricevettero dagli egiziani, e questi
ultimi dai caldei, essi stessi allievi dei Brahmani della Scuola Esoterica. Leucippo e
Democrito di Abdera questultimo discepolo dei Magi insegnavano che questo
movimento rotatorio degli atomi e delle sfere esisteva ed esiste per leternit.
Hicetas93, Eraclite, Ecphantus, Pitagora e tutti i suoi discepoli insegnarono la
rotazione della terra; ed riyabhata dellIndia, Aristarco, Seleuco ed Archimede,
calcolarono la sua rivoluzione tanto scientificamente quanto i nostri astronomi
moderni, mentre la teoria dei Vortici Elementari era conosciuta e sostenuta da
Anassagora nel 500 a. C., cio circa 2000 anni prima che venisse scoperta da
Galileo.94
Le scarse informazioni su Filolao ci sono note attraverso testimonianze di altri scrittori antichi e
specialmente di Aristotele che mal comprendeva i frammenti divulgati di insegnamento pitagorico, perch
al contrario di Platone non era un Iniziato. I Pitagorici formularono una dottrina cosmologica che vedeva il
nostro sistema con due Fuochi, un Fuoco Supremo esterno e un Fuoco Centrale, Hestia95 focolare o altare
delluniverso96, sede della Divinit Zeus, che ordina e plasma la materia illimitata circostante, dando
origine al mondo. Per Filolao, il centro e la periferia, i due estremi delluniverso, essendo particolarmente
nobili, sono occupati dalla pi nobile delle sostanze, il Fuoco.
In occidente i Pitagorici furono, i primi a descrivere la Terra come una sfera rotante con gli altri pianeti
attorno ad un Fuoco Centrale, detto Hestia97, altare dellUniverso, che ordina e plasma la materia dando
origine al mondo. Giamblico scrive che i Pitagorici affermavano che al centro dei quattro elementi c come
un cubo unitario infuocato che esprime la natura dellUno, fissa al centro98. Filolao, spiega che il centro del
nostro mondo occupato dal Fuoco delluniverso o Fuoco Centrale, intorno al quale ruotano con velocit
diversa dieci corpi divini; cio, in ordine di distanza dal centro: lAntiterra, la Terra, la Luna, il Sole, e i cinque
pianeti e la sfera delle stelle fisse, questultima circondata dallOlimpo incandescente. Cos che il mondo
rimane compreso fra due Fuochi, entrambi invisibili; il secondo perch contiene gli elementi allo stato di
purezza assoluta e quindi incolori, il primo perch la Terra nel suo moto diurno gira attorno al Fuoco
93

La dottrina della rotazione della terra intorno alla propria asse era insegnata da Hicetas, seguace di Pitagora,
probabilmente fin dal 500 a.C. Era pure insegnata dal suo discepolo Ecphantus e da Eraclide, allievo di Platone.
94
H.P. Blavatsky Dottrina Segreta I, Cosmogenesi.
95
Hestia o Vesta, la sorella di Giove-Zeus per i Romani, era il Fuoco, Demetra, la Terra, Hera lAria, Afrodite lAcqua.
96
Con Aristarco di Samo, lipotesi pitagorica del movimento della terra, che gira intorno al Fuoco centrale, detto
Hestia, formulata da Filolao, si trasform in vero e proprio eliocentrismo, poich egli al posto del Fuoco Centrale
colloc il sole.
97
Presso i Romani, aveva il suo culto nel Tempio di Vesta. Il Tempio aveva forma rotonda, per rappresentare
luniverso, ed il fuoco era posto al centro, posto che occupa anche nelluniverso. Le Vestali provvedevano a non far
spegnere mai il fuoco dellaltare.
98
Giamblico, Teologia Aritmetica.

55

Centrale cos da rivolgergli costantemente l'emisfero non abitato dall'uomo. Per quanto riguarda il Sole,
Filolao sostiene che non di per s luminoso una massa trasparente e quindi, oltre a brillare della propria
luce, riflette anche la luce del Fuoco Centrale. La luce del Fuoco Centrale, per s invisibile, assorbita dal
Sole e da esso riflessa in aspetto sensibile sul mondo, determinando (col moto della Terra e della Luna) il
giorno e la notte, le stagioni, le fasi lunari, e via dicendo.
La filosofia occulta nega che il Sole sia un globo in combustione, ma lo definisce semplicemente come un
mondo, una sfera ardente dietro cui nascosto il Sole reale, del quale il Sole visibile soltanto il riflesso,
il guscio99.
Lentit spirituale delluomo trascinata sempre pi in alto finch, luomo interiore attratto dal
Raggio unico e supremo del Sole-Genitore. Cos, gli avvenimenti dellumanit sono coordinati con le
forme dei numeri, poich le singole unit di quellumanit provengono tutte dalla stessa sorgente il
Sole Centrale e la sua ombra, quello visibile. Infatti gli equinozi e i solstizi, i periodi e le varie fasi del corso
del sole, espressi astronomicamente e numericamente, non sono altro che i simboli concreti della verit
eternamente viva, sebbene ai non-iniziati sembrino solo idee astratte. E questo spiega le straordinarie
coincidenze numeriche con le relazioni geometriche, che sono mostrate da diversi autori100.
Il Fuoco lther nella sua forma pi pura, e perci non viene considerato come materia ma lunit
dellther la seconda divinit manifestata nella sua universalit. Ma vi sono due Fuochi e, negli
insegnamenti occulti, si fa una distinzione fra loro. Il primo, o Fuoco puro, senza forma e invisibile, celato
nel Sole Centrale Spirituale, considerato come triplo (metafisicamente); mentre il Fuoco del Cosmo
manifestato Settenario, sia attraverso lUniverso sia nel nostro Sistema Solare101 Perci veniva
insegnato nei templi interni che questo Universo visibile di Spirito e di Materia soltanto lImmagine
concreta dellAstrazione ideale; che era costruito sul Modello della prima Idea Divina. Il nostro Universo
esisteva dunque dalleternit in uno stato latente. LAnima che d vita a questUniverso puramente
spirituale il Sole Centrale, la pi elevata Divinit Stessa. Non fu lUno che dallidea costru la forma
concreta, ma il Primogenito; e siccome fu costruito secondo la forma geometrica del Dodecaedro, il
Primogenito si compiacque ad impiegare 12.000 anni nella sua creazione I calcoli segreti spiegano che
i 12.000 ed i 6.000 anni, sono Anni di Brahma e che un Giorno di Brahma corrisponde a 4.320.000.000 di
anni.102.
Lo spazio che separa i due Fuochi diviso i tre grandi regioni concentriche.

La prima regione quella dellOlimpo in cui gli elementi sono in stato di purit perfetta e a questa
zona appartengono le stelle fisse.
La seconda il Cosmo o Mondo percorrendo il quale si incontrano prima i cinque pianeti, poi il Sole
e infine la Luna. Tutti questi astri girano intorno al Fuoco Centrale, principio del loro movimento.
Lultimo cerchio viene definito Cielo (Urano) quello che si trova tra la Luna e il Fuoco Centrale.
Questa regione il luogo delle cose soggette a generazione, vi hanno sede la Terra e lAntiterra che
si muove con moto sincrono rispetto alla Terra medesima.

99

H.P.B. Dottrina Segreta, Cosmogenesi, Sezione VIII.


H.P.B. Dottrina Segreta, Cosmogenesi, Sezione III, lEtere.
101
H.P.B. Dottrina Segreta, Cosmogenesi, commento alla Stanza IV.
102
H.P.B. Dottrina Segreta, Cosmogenesi, Sezione III, lEtere.
100

56

Intorno al Fuoco Centrale ruotano da occidente a oriente in ordine successivo dieci corpi celesti: un pianeta
chiamato Antiterra, poi la Terra quindi la Luna, il Sole, i cinque pianeti sacri il Sole, Mercurio, Venere,
Marte, Giove e Saturno e le stelle fisse, interpretato come un fuoco esterno. Oltre le stelle fisse c
lIndeterminato. LAntiterra secondo Filolao, si trovava in opposizione alla Terra e che lHestia, il Fuoco
Centrale, ne impediva la vista. Filolao sostiene che la Terra impiega 24 ore per girare (su se stessa103)
intorno al Fuoco Centrale mentre la Luna impiega 29 giorni e mezzo. Quando nella sua rotazione la parte
abitata della Terra si trova di fronte al Fuoco Centrale si ha il giorno, quando invece si trova dalla parte
opposta del Fuoco Centrale (non pi in vista del Sole), si ha la notte. Lalternarsi delle stagioni sarebbe
causato dall'inclinazione dellorbita solare rispetto allequatore. Filolao illustr cos lidea della rotazione
della Terra intorno al proprio asse.
Plutarco riporta la seguente sequenza numerica: se il raggio del Fuoco Centrale Unitario 1 = 30, il raggio
dellorbita circolare dellAntiterra 3 = 31, della Terra 9 = 32, della Luna 27= 33, di Mercurio 81= 34, di
Venere 243= 35, del Sole 729= 36 e cos via sino ad arrivare alle stelle fisse con una distanza pari a 59.049=
310 volte della sfera di Hestia. Si pu notare come Mercurio e Venere sono inseriti prima del Sole mentre in
realt Filolao li pone successivamente. Il Sole in virt del numero 729 chiamato anche quadrato-cubo
perch deriva sia dal quadrato di 27 sia dal cubo di 9.
Purtroppo, il principale canale di informazioni sulla cosmologia di Filolao sono due passi contenuti nelle
opere di Aristotele. Si devono ad Aristotele le superficiali schematizzazioni, che finiscono ancora oggi per
ridicolizzare lInsegnamento Pitagorico. Egli accusa i Pitagorici di proteggere la loro dottrina con ridicole
ipotesi infatti, poich considerano la decade perfetta, secondo loro devono essere per forza dieci anche gli
astri, bench solo nove siano visibili; perci avrebbero inventato lAntiterra104. La conseguenza che
lAntiterra come stata descritta da Aristotele, non quella dellinsegnamento pitagorico, e su di essa sono
state dette le cose pi incredibili. Gi nellantichit troviamo lipotesi di un invisibile satellite terrestre
chiamato Nephtys e da Pitagora denominato lAntiterra. Plutarco ha dato una spiegazione esoterica delle
due sorelle Iside e Nephtys. Egli scrive: Nephtys denota ci che sotto la terra e che non si vede, Iside
denota ci che sopra la terra ed
visibile.
Questo astro, che secondo Filolao era
visibile solo durante le eclissi, potrebbe
essere quella che gli astrologi chiamano la
Luna Nera, che assorbe e non riflette la
luce del Sole. Con il nome Antiterra i
Pitagorici intendevano la Luna riferita
allorbe magno che vede la Terra come
centro e la Luna sullepiciclo. La Luna si muove lungo un percorso ellittico intorno alla Terra. Lellissi
presenta due punti focali: quello non occupato dalla Terra stato chiamato Luna Nera. Si tratta di una
definizione leggermente semplificata, perch in realt la Luna e la Terra si muovono entrambe intorno al
loro centro di gravit comune. La Luna Nera stata anche definita apogeo dellorbita lunare, cio il punto
dell'orbita pi lontano dalla Terra. Entrambi i punti, lapogeo e il secondo punto focale, si trovano sullasse
lungo dellellisse orbitale, detto anche linea degli apsidi.
103
104

Gli schemi che sono riportati illustrano non la rotazione intorno al proprio asse ma intorno al Fuoco Centrale
Aristotele, Metafisica 986 a, 7-11; tale malignit e sostenuta anche in De Cielo, 293 a 23.

57

LARMONIA DELLANIMA DEL MONDO

Platone, dopo aver ricevuto i libri dellInsegnamento di Pitagora, da Filolao scrive il Timeo, dove esposta la
dottrina pitagorica riguardante lAnima del Mondo. Il dialogo vede la partecipazione del Pitagorico Timeo di
Locri, a cui attribuito un trattato Sulla natura del cosmo e dellanima. Nel dialogo cosmologico del
Timeo, Platone presenta il modello pitagorico della creazione che spiega la struttura armonica del cosmo.
Il Demiurgo crea il Mondo da Idee e Materia preesistenti, svolge il suo compito in conformit dellidea del
Bene, essendo il Bene armonia e bellezza il Mondo stato creato secondo Numero e Misura. Per farlo pi
perfetto possibile lo ha dotato di unAnima, il principio e la ragione della forma e del movimento del Corpo
del Cosmo, lAnima del Mondo. Le cose animate si distinguono dalle inanimate per il loro moto. Le cose
animate si muovono da s, le inanimate sono mosse. La divinit assimilata a un incessante movimento Il
fatto che lUniverso sia in moto mostra che esso deve essere animato, appunto, da unAnima.
Seguendo linsegnamento pitagorico, Platone stabil lesistenza di un rapporto intrinseco tra proporzione,
bont e bellezza. Al fine di spiegare la struttura sottostante armoniosa degli esseri viventi e luniverso pi
grande, Platone descrive la natura dellAnima del Mondo, che incarna i principi di armonia, proporzione, e
parentela tra la parte e il tutto.
Platone, nel Timeo descrive lopera del Demiurgo105, che plasma un Mondo costituito da Quattro
Elementi106. Con il nome di Demiurgo, si indica talvolta la Tetractide, considerata dai Pitagorici il numero
pi perfetto, il pi sacro, perch emanata dallUno, o pi precisamente dai Tre in Uno. Il primo Triangolo
della Triade Pitagorica Chaos-Theos-Kosmos, il Dio dai Tre Aspetti. A sua volta questa Triplice Unit
produce i Quattro Elementi Primari. I Quattro Elementi sono chiamati radici o princpi di tutti i corpi
composti.
Come dimostr Pitagora, il Cosmo venne prodotto geometricamente, cio seguendo le proporzioni dei
numeri. Uno, Due, Tre, Quattro, sono i numeri della Tetractis che insieme formano il Triangolo del Sacro
Dieci, il Dio dalle Dieci lettere, che manifestandosi attraverso lAnima del Mondo appare nella forma della
lettera X in un Cerchio Perfetto.
LUno non partecipa alla manifestazione, rappresenta la Causa Prima.
Il primo numero Pari Due, e il primo numero Dispari Tre, sono i motori per la creazione del corpo
fisico delluniverso, perch sono in grado di generare qualsiasi altro numero.
Il numero Quattro imposta la sequenza.
La creazione in ragione dei numeri 2 e 3

Numeri piani:
Numeri geometrici:
Numeri solidi:

21, 31
22, 32
23, 33

monodimensionali
numeri quadrati, bidimensionali
numeri cubici tridimensionali

105

Il secondo Dio di Platone.


Gli Elementi () di Platone e di Aristotele erano i princpi incorporei collegati con le quattro grandi divisioni
del nostro Mondo Cosmico.
106

58

Cos, per costruire una proporzione geometrica continua con numeri quadrati o di superficie a = 2; c = 3,
basta un solo numero medio proporzionale b:
a:b=b:c

proporzione geometrica continua

Si pu solo costruire una proporzione geometrica continua usando un medio b2 = a*c = 2*3 = 62.
b = 2*3 = 6

a:b=b:c

2 : 2*3 = 2*3 : 3

(4 : 6 = 6 : 9)

b = 2/3*c = QUINTA - SOL

Platone107 scrive che il Demiurgo volle che mondo fosse perfetto, per questa ragione, non fece n due n
infiniti mondi, ma questo solo mondo. Ci che stato creato deve essere corporeo e visibile, per questo
inizia a crearlo con la Terra e col Fuoco.
Il Demiurgo, pose Acqua e Aria in mezzo a Fuoco e Terra, e li proporzion fra loro il
pi possibile; in modo che il Fuoco fosse rivolto verso l'aria, lAria fosse rivolta verso
lAcqua e lAcqua fosse rivolta verso la Terra. Infine colleg la Terra al Fuoco e
compose un corpo visibile e palpabile.
Non si possono comporre bene due cose senza una terza: ci vuole in mezzo un legame per unirle. Il
Demiurgo utilizza la proporzione, in forma bellissima. Ora, se il mondo fosse stato piano, bastava un solo
medio, essendo il corpo delluniverso solido, occorrono due medi. Cos il Demiurgo mise Acqua e Aria tra
Fuoco e Terra. Il corpo delluniverso composto dai Quattro Elementi Terra, Aria, Acqua e Fuoco, uniti
secondo la proporzione geometrica che ha per estremi i due pi piccoli numeri solidi, 2 3 e 33. Si pu solo
costruire una proporzione continua usando due medi:
a:b=b:c=c:d
I due medi sono b = 22x3 = 12 e c = 2x32 = 18.

a:b=b:c=c:d

8 : 12 = 12 : 18 = 18 : 27.

Ogni termine della proporzione corrisponde ad un elemento Fuoco: Acqua = Acqua: Aria = Aria: Terra
Anche in questa proporzione i medi rispetto agli estremi armonicamente sono la QUINTA o il SOL .
E la proporzione continua che, con i suoi 4 elementi, associati agli elementi costituenti luniverso,
scambievoli tra loro e nel mutamento invariante, esprime la propriet che detta le condizioni di un universo
ordinato armonicamente.108 Tutti hanno il principio della solidit e sono uniti in legame perfetto. Il corpo ha
forma sferica e moto circolare e uniforme. Da dove viene la sua forma e da dove il moto?
lo arrotond a mo di sfera che di tutte le figure la pi perfetta e la pi simile a se
stessa gli assegn il movimento pi adatto, quello dei sette che pi si accosta
allintelligenza e al pensiero: il moto circolare (gli altri sono: alto, basso, avanti,
indietro, destra, sinistra)
Il Demiurgo per la sua infinit Bont gener questo mondo sulla base della proporzione geometrica, lo
plasm nel migliore dei modi, quindi sul modello sferico, gli avvolse intorno lAnima del Mondo, anchessa
sferica, e lo forn del Tempo per renderlo pi simile a quello eterno: nacquero i giorni e le notti, i mesi e gli
107
108

Timeo, VII 31,c 32,a.


Progetto Polymath, Matematica e Civilt.

59

anni, il Sole, la Luna, e cinque pianeti affinch attraverso i loro movimenti e le loro orbite potesse essere
misurato. LAnima del Mondo poi divisa in pi parti in base a legami matematici e a criteri di
proporzionalit e armonia.
Cominci a dividere cos: prima tolse dal tutto una parte, dopo di questa tolse una
doppia della prima, quindi una terza, una volta e mezzo pi grande della seconda e il
triplo della prima, poi una quarta doppia della seconda, una quinta tripla della terza,
una sesta che era otto volte la prima, una settima ventisette volte pi grande della
prima.
Dapprima lUnit raddoppia, successivamente tre volte per ottenere i numeri 1, 2, 4, e 8. Poi lUnit triplica,
dando i numeri 1, 3, 9 e 27. La Tetrade, riflettendosi su se stessa, produce le quattro coppie. II mondo di
Pitagora ci dice Plutarco, consisteva di un doppio quaternario.
Platone, usa il principio della Tetrade primordiale, elaborato attraverso una serie geometrica basata sul 2 e
sul 3, gli unici due numeri primi109 della Tetractis 1, 2, 3, 4. Si formano due successioni di Quattro numeri,
pari e dispari, chiamati da Platone intervalli, in proporzione geometrica continua:

1, 2, 4, 8 = 20, 21, 22, 23 , successione geometrica in ragione di Due, il primo numero Pari.
1, 3, 9, 27 = 30, 31, 32, 33 , successione geometrica in ragione di Tre, il primo numero Dispari.

LAnima del Mondo viene divisa in pi parti in base a criteri di proporzionalit e armonia le cui misure sono
date dalle due quaterne (4 + 4) geometriche di: 1, 2, 4, 8 e 1, 3, 9, 27 che insieme formano una serie di
Sette numeri: 1, 2, 3, 4, 8, 9, 27. Il settimo numero 27, la somma dei primi sei numeri. Le sette parti,
corrispondono ai circoli planetari.
Il Dio, avendo formato i corpi per ciascuno di essi, i quali erano sette, li pose nelle
sette sfere in cui si muoveva il circolo dellaltro, cio la luna nella prima orbita
intorno alla terra, il sole nella seconda sopra la terra, la stella del mattino e lastro
che si dice sacro a Hermes nellorbita uguale per velocit a quella del sole, ma che ha
direzione contraria rispetto ad essa.110
Si dispongano i Sette Numeri secondo il consiglio di Plutarco secondo la lettera greca lambda. Questi
Sette numeri espressi da Platone nel Timeo caratterizzano lAnima del Mondo.
1
2
4
8

3
9
27

Plutarco chiama questa doppia serie Tetractis Platonica:

109
110

Il numero Uno non considerato un numero primo.


Platone, Timeo.

60

La somma della prima coppia di numeri 2+3, fornisce 5 ed chiamata da Plutarco matrimonio. I
Pitagorici, scrive Plutarco, hanno chiamato Matrimonio il Cinque perch nasce dallunione del
Primo Numero Femminile (Due) col Primo Numero Maschile (Tre).
Il rapporto matrimoniale 2/3 fra questi due numeri la nota musicale SOL. Fra i successivi compare
sotto forma di potenza: 4/9 = (2/3)2, 8/27 = (2/3)3, geometricamente un quadrato di lato 2/3 e un
cubo di lato 2/3.
La somma dei quadrati della prima coppia fornisce 22 + 32 = 13, che rappresenta lInsufficienza
perch manca ununit affinch si abbia 14, il numero di pezzi in cui fu smembrato il corpo di
Osiride e i primi cinque numeri di 3 + 1 + 4 +1 + 5 = 14. Laccoppiamento 22 + 32 = 13 non ben
visto dai Pitagorici e pertanto chiamato insufficienza, perch basato sullesponente pari.
La somma dei cubi della prima coppia: 23 + 33 = 35 chiamato Armonia dai Pitagorici perch come
il Cinque ancora matrimonio del primo cubo pari col primo cubo dispari.
La somma delle due serie 15 + 40 = 55, il Decimo numero Triangolare, e il Dieci per i Pitagorici
rappresentava la perfezione e il compimento. Per i cinesi, il numero 55, secondo il Tao te King o
Libro dei Mutamenti, rappresenta la Quantit Totale, cio il Compimento. Plutarco chiama
Tetractis Platonica, quella composta con i numeri dellAnima del Mondo come specificati nel
Timeo.

Quando si effettua il prodotto dei numeri per linea, si ricavano i numeri 6, 36, 216, numeri utilizzati
da Platone per il governo della sua Repubblica ideale. Questi numeri sono anche parte integrante
dei cicli, raddoppiati per i periodi di attivit e riposo si ottengono i numeri 12, 72, 432. Il Grande
Anno Platonico formato dal numero anni: 432x60 = 6x72x60 = 25.920. luomo compie in media 18
respiri il minuto; e poich un giorno consta di 60 x 24 = 1440 minuti, si avranno 1440 x 18 = 25.920
respiri giornalieri.
I quattro numeri del Tetracordo di Filolao (6, 8, 9, 12) si ritrovano nella serie esposta da Platone
nel Timeo che Plutarco chiama Tetractis Platonica. I numeri 8 e 9 sono visibili nella serie di
Platone, viceversa i numeri 6 e 12 sono nascosti, perch figurano solo indirettamente come
prodotti promechi: 2x3 = 6 e 3x4 = 12. Il numero occultato 6, ha una grande importanza come si
vedr dalle considerazioni sul lambdoma di un grande Pitagorico, Nicmaco da Gerasa.
Il numero 35 della serie del Timeo anche il risultato della somma dei quattro termini della
proporzione babilonese che servono ad individuare le corde del tetracordo di Filolao: 6 + 8 + 9
+ 12 = 35 = 8 + 27 ,
Il terzo numero della serie pari del Timeo 8, la media armonica fra i due estremi del
tetracordo di Filolao 6 e 9; mentre il secondo numero della serie dispari 9, la media
aritmetica fra i due estremi 6 e 12.
Platone prosegue descrivendo la successiva opera del Demiurgo:
Dopo di ci, riemp gli intervalli doppi e tripli tagliando ancora di l altre parti e
ponendole nei loro intervalli di modo che in ciascun intervallo ci fossero due medi
uno avanzasse un estremo e fosse avanzato dallaltro della stessa frazione di
ciascuno di essi. Laltro avanzasse e fosse avanzato dallo stesso numero.
In Armonica non tanto il suono a dominare, quanto lintervallo, il mistico Figlio del mutevole rapporto
fra Spirito e Sostanza. Il metodo proposto per riempire gli intervalli di questa progressione intercalare per
primo entro ogni coppia di numeri due proporzioni, quella armonica e quella aritmetica.
61

Serie dei numeri doppi - prima coppia, numeri 1 e il 2


calcoliamo il medio armonico:
b = 2ac/(a + c) = 2x1x2/(1 + 2) = 4/3
calcoliamo il medio aritmetico:
b = (a + c)/2 = (1 +2)/2 = 3/2

3/2 Medio Aritm. 1 2

4/3

3/2

4/3 Medio Armon. 1 - 2


La sequenza diventa cos 1, 4/3, 3/2, 2. Fra ogni numero e il successivo vengono a trovarsi altri due numeri,
a loro volta medi armonico e aritmetico. Ripetendo il metodo proposto, per lintervallo tra il 2 e il 4, la
sequenza 2, 8/3, 3, 4; per lintervallo tra 4 e 8 troviamo 16/3 e 6.
1 4/3 3/2 2 8/3 3 4 16/3 6 8
Serie dei numeri tripli.
Tra l1 e il 3 si inseriscono il medio armonico 3/2 e il medio aritmetico 2, la sequenza diviene 1, 3/2, 2, 3.
Ripetendo il metodo proposto si ha la sequenza della serie tripla:
1 3/2 2 3 9/2 6 9 27/2 18 27
Il Demiurgo ha formato due serie che presentano delle costanti, cio i valori del rapporto fra ogni termine e
il precedente sono regolari. Nella serie doppia le costanti sono 4/3 (1+1/3) e 9/8 (1+1/8), nella tripla 4/3 e
3/2 (1+1/2). Per trovare le costanti occorre dividere ogni termine per il precedente.
Nella serie doppia:
4/3:1 = 4/3; 3/2: 4/3 = 9/8; 2:3/2 = 4/3; 8/3:2 = 4/3; 3:8/3 = 9/8; 4:3 = 4/3; 16/3:4 = 4/3; 6:16/3 = 9/8; 8:6 =
4/3.
Nella serie tripla:
3/2:1 = 3/2; 2:3/2 = 4/3; 3:2 = 3/2; 9/2:3 = 3/2; 6:9/2 = 4/3; 9:6 = 3/2; 27/2:9 = 3/2; 18:27/2 = 4/3; 27/18 =
3/2.
Tali costanti esprimono matematicamente gli intervalli musicali discendenti di quarta (4/3), quinta (3/2) e
tono (9/8).
Notiamo come sono distribuiti gli intervalli dei doppi:
ci sono intervalli di uno e un terzo, cio il precedente pi un suo terzo:
1 + 1/3 = 4/3 (FA) del numero esempio: 4x4/3 = 16/3
ci sono intervalli di uno e un ottavo, cio 1 + 1/8 = 9/8 (RE) del numero d il conseguente:
62

esempio: 4/3x9/8 = 3/2


14/3 3/22 8/3 3 416/3 6 8
Nella serie doppia le costanti sono:

4/3 (1+1/3) e 9/8 (1+1/8).

Nella serie tripla le costanti sono:

4/3 (1+1/3) e 3/2 (1+1/2).

Platone dice che il Demiurgo mette insieme le due serie, in modo per che ogni intervallo di 4/3 (FA),
presente tanto nella serie doppia che nella tripla, sia riempito dallintervallo di 9/8 (RE), che sta due volte
in quello di 4/3 con lavanzo della frazione 256/243 (lemma o semitono diatonico). Ad esempio: fra 1 e 4/3
c un intervallo di 4/3 da suddividere in intervalli di 9/8. Dunque: 1x9/8 = 9/8; 9/8x9/8 = 81/64 e fra 81/64
e 4/3 c lintervallo di 256/243 (4/3: 81/64 = 256/243).
Riempimento del rapporto comune alle due serie (4/3) con il rapporto 9/8. Formazione della scala
musicale. I numeri che ne derivano rappresentano gli intervalli dei suoni nellottacordo diatonico111 dorico,
strumento a otto corde con scala formata da 5 toni pi 2 semitoni non consecutivi. Il Demiurgo ha creato
una scala musicale diatonica (di modo dorico) uguale a quella pitagorica.

Il tetracordo dorico un insieme di quattro suoni i cui estremi sono ad intervallo di quarta giusta. La
disgiunzione fra due tetracordi data da un intervallo di tono centrale, detto mese. Lottacordo una
struttura scalare di otto suoni, dati dalla successione di due tetracordi. Nel caso del Timeo la disposizione
degli intervalli interni sempre Tono-Tono-semitono, corrispondente al tetracordo dorico. Indicando con
T la distanza di tono e con s il semitono, 1 T 9/8 T 81/64 s 4/3 si ottiene il tetracordo dorico.
1T9/8T81/64s4/3 T3/2T27/16T243/128s2 2T9/4T81/32s8/3 T3T27/8T243/64s4
I Tetracordo

II Tetracordo

I Tetracordo

II Tetracordo

Ottacordo

Ottacordo

I Diapason 2/1

II Diapason 4/2

4T 9/2T 81/16s16/3 T6T27/4T243/32s8 8T9T/81/8s32/3 T 12T27/2T243/16s16


I Tetracordo

II Tetracordo

I Tetracordo

II Tetracordo

Ottacordo

Ottacordo

III Diapason 8/4

IV Diapason 16/8

111

Diatonico: una scala musicale si costruisce disponendo una serie di toni e semitoni a partire da una nota, la Tonica,
che dar nome alla scala e ne sta alla base. Il termine diatonico deriva dallanalisi di una coppia di note distanti tra loro
un semitono: queste costituiscono un intervallo cromatico se le due note hanno nome uguale (DO - DO#) oppure un
intervallo diatonico se hanno nome diverso ( SOL# - LA ).

63

16T18T81/4s64/3 T24T27
I Tetracordo
Sesta 16/27
I Diapason

II Diapason

III Diapason

IV Diapason

Sesta

La scala discendente ha la successione di quattro ottacordi congiunti, formati ciascuno da due tetracordi
dorici disgiunti. Questa la scala prodotta dai rapporti, estesa su quattro ottave pi una sesta, rappresenta la
scala base del sistema greco perch ritenuta la pi perfetta, il modo Dorico.
La presenza dei rapporti di questi suoni richiamata in uno dei dialoghi platonici, nel Filebo, per chiarire la
definizione di conoscenza:
per essere sapienti non basta riconoscere lunicit e la molteplicit di una cosa, ma
bisogna conoscerne tutte le divisioni intermedie. La voce costituisce una unit, ma
anche infinitamente molteplice; non siamo sapienti solo perch di questo fatto
abbiamo conoscenza, ma lo siamo se sappiamo quanti e quali tipi di suono vi sono.
Lo stesso vale per la musica 112
Platone scrive che il Demiurgo, composto il suo miscuglio tra la natura del Medesimo e la natura dellAltro,
lo scisse in due bande che incroci luna sullaltra come una X e che poi curv in modo da congiungerne le
estremit ottenendo due cerchi concentrici e obliqui tra loro.
Divise in due tutta questa composizione nel senso della lunghezza e adattata
luna parte sullaltra nella loro met in forma di X, li colleg in corrispondenza e vi
impresse un moto di rotazione uniforme nel medesimo spazio e luno dei circoli lo
fece esteriore e laltro interiore. Allesteriore impresse il movimento della natura del
Medesimo e allinteriore impresse il movimento della natura dellAltro. Diede la
signoria al movimento del medesimo e lo lasci uno e indiviso, mentre divise 6 volte
linteriore facendone 7 circoli diseguali secondo gli intervalli del doppio e del triplo,
cherano tre per ciascuna parte 113.

112
113

Platone, Filebo, VII, 17e-18e.


Platone, Timeo, VIII c.

64

LAnima del Mondo divisa nel punto mediano e ogni met chiusa in circonferenza. I due circoli si
incrociano a X in due punti opposti. La struttura astronomica.

Circolo esterno = circolo dellequatore. Nel sistema astronomico geocentrico corrisponde


allequatore celeste, il circolo massimo attorno al cui asse luniverso compie una rotazione
completa nelle 24 ore.
Circolo interno = circolo delleclittica. La circonferenza celeste inclinata di circa 24 rispetto
allequatore e divisa nei 12 segni zodiacali, che nel sistema geocentrico percorsa dal Sole nel suo
movimento annuale intorno alla Terra.

Il primo pi esterno, il cerchio del Medesimo, non comport altre divisioni; mentre il secondo, quello
dellAltro, leclittica, sub una ulteriore divisione in sette cerchi concentrici corrispondenti alle orbite
planetarie ed i cui rapporti progressivi (progressione costituita da quella che ha ragione 2 e da quella che ha
ragione 3) formano la progressione 1, 2, 3, 4, 8, 9, 27, numeri che rispecchierebbero le distanze misurate in
rapporto a quella della Luna dalla Terra. Con questa unit di misura si avrebbe:
Luna 1, Mercurio 2, Venere 3, Sole 4, Marte 8, Giove 9, Saturno 27.
Le bande, o cerchi cos ottenuti, sono poi stati animati dal movimento di rotazione, cos da formare lintero
cosmo al centro del quale si trova la Terra. Il Demiurgo, creando i pianeti, insieme a questi, con il giorno, la
notte, il mese e lanno, cre anche il Tempo. Attraverso questo procedimento viene originato il TEMPO
come immagine delleternit.
Ora la natura dellanima era eterna e questa propriet non era possibile conferirla a
chi fosse stato generato: e per pensa di creare una immagine mobile delleternit, e
ordinando il cielo, crea, delleternit che rimane nellunit, una immagine eterna che
procede secondo il numero, quella che abbiamo chiamato tempo
Tutta la struttura si muove di moto circolare uniforme sullasse dellequatore (asse terrestre), creando una
sfera. Questo moto esprime la natura del medesimo che fa muovere uniformemente verso destra il corpo
delluniverso ed associato al circolo dellequatore. Il moto della natura dellaltro del circolo interiore
(eclittica) ed di moto contrario (verso sinistra). Platone non offre una spiegazione dettagliata dei loro moti
che vanno in direzione contraria gli uni agli altri, limitandosi a segnalare che tre sono uguali in velocit
(cio Sole, Venere e Mercurio), mentre gli altri quattro sono disuguali fra loro e rispetto agli altri tre
(Luna, Marte, Giove e Saturno).
Nello spazio il Circolo del Medesimo orizzontale e allesterno del Diverso, corrisponde allequatore celeste
e ruota verso destra, da est a ovest, come i movimenti giornalieri del cielo tra le case dello Zodiaco e
65

intorno allasse della necessit Ananke, che con la sua alternanza di giorno e notte, secondo Platone, ci
insegna la lezione di uno e due, cio, questo movimento regolare, ed governato dai processi di
pensiero puro.
Il Circolo dellAltro o del Diverso diagonale e allinterno del Circolo del Medesimo, corrisponde alleclittica
(il cerchio zodiacale) e ruota a sinistra, da ovest a est, come i movimenti lenti dei pianeti attraverso i segni
dello Zodiaco. Il movimento irregolare (in realt, divisa in sette movimenti vaganti). Tuttavia, di tutti i
Pianeti, il Circolo dellAltro il collegamento pi stretto con il Sole, perch il movimento del Sole che
determina i cicli annuali di crescita e decadimento che caratterizza la vita mortale. I nodi dove i due circoli si
intersecano sono gli equinozi e sono modernamente designati come punti gamma e omega. Il punto
gamma secondo la tradizione compie un giro in 25.960 anni, precessione degli equinozi.
Nel Timeo, Platone ci dice che lAnima del Mondo assume nella sfera celeste, la forma della lettera greca X,
o croce decussata. Questa X ha una forma molto particolare, perch rappresenta il modo in cui lAnima del
Mondo porta le idee in manifestazione nello spazio e nel
tempo. Le due linee si incontrano a 23,5 e rappresentano il
Circolo del Medesimo (ho Tautou Kyklos) e il Circolo
dellAltro (ho Thaterou Kyklos), che sono, rispettivamente,
sotto la tutela di Apollo e Artemide e corrispondono ai moti
della mente e dellanima vitale.
Uno, Due, Tre, Quattro, sono i numeri della Tetractis che
insieme formano il Triangolo del Sacro Dieci, il Dio dalle Dieci lettere, che manifestandosi attraverso
lAnima del Mondo appare nella forma della lettera X in un Cerchio Perfetto. La X114, la croce dentro il
cerchio, ha inoltre un significato pi chiaro nella filosofia occulta Orientale: lUomo dentro il suo involucro
sferico. Proclo dice che una X stata posta al centro di ogni individuo come immagine dellAnima del
Mondo. La nostra comunanza con lAnima del Mondo, simboleggiata dalla X posta nei nostri cuori. Il
cuore delluomo che considerato la dimora dello Spirito segnato da una croce. Inoltre, il cuore
composto di Quattro cavit inferiori e tre divisioni superiori, per un totale di sette. Per Pitagora il numero
Sette il veicolo di vita, perch contenitore della Vita stessa essendo un Quaternario, la base il
contenitore, pi una Triade, lo Spirito, la Vita che anima la Materia.

114

La grande considerazione verso questo simbolo tale che la X sinonimo di coefficiente della quantit sconosciuta.
Nella numerazione romana e cinese indica il Dieci, il numero dellUomo Celeste.

66

LA PROGRESSIONE ARITMETICA DI NICMACO

La seguente Tavola dei numeri disposti a Lambda, tramandata a noi da


Nicmaco di Gerasa115 nel suo secondo libro Introduzione allAritmetica,
chiarisce il pensiero matematico di Platone. Nicmaco dispone i numeri in
una coppia di serie geometriche.

2
3

4
6
9

8
12
18
27

16
24
36
54
81

32
48
72
108
162
243

64
96
144
216
234
486

Partendo dallUnit, la prima riga orizzontale dei numeri interi in progressioni geometriche di 2 e la riga
che scende in diagonale in progressione geometrica per 3, proprio come quelle del Timeo. La tabella
sembra seguire una sorta di legge Pascal in cui ogni numero la somma dei due sopra di esso. La legge
quella del Tre, Triangolare: 1+2=3; 2+4=6; 3+6=9; 4+8=12; 6+12=18
Elementi successivi nelle righe della tabella sono in rapporto 1:2 di Ottava, mentre gli elementi successivi a
ogni colonna sono in un rapporto di Quinta 2:3. Anche i numeri successivi sulle diagonali e sono in un
rapporto di Quarta 3:4.

1
2 3
4 6 9
8 12 18 27
Questa progressione di Dieci numeri si pu visualizzare nel classico modo triangolare o a lambda
individuando cos unaltra Tetractis di numeri che la somma di due Tetractis.

1
2
4
8

3
6

12

9
18

27

Rispetto alla rappresentazione di Plutarco abbiamo due serie, quella dei numeri (colore rosso) che
compongono la Tetractis Platonica cio 55, e la quella basata sui tre multipli dei numeri Sei, cio 36 . La
somma dei tre numeri posti ai vertici del triangolo 1+ 8 +27 = 36, numero che secondo quanto afferma
Plutarco, unaltra forma della Tetractis. La somma delle due serie 91 che ridotto a Dieci:
55 + 36 = 91 >

9 + 1 = 10

Data limportanza fondamentale del numero 6 al centro delle Tetractis dei Dieci
numeri, si pu ipotizzare che Platone ne abbia nascosta la conoscenza per non
115

Nicmaco ha scritto anche un altro manoscritto superstite, Il Manuale delle Armoniche, e una delle sue tavole
riporta una rappresentazione della scala musicale di Pitagora.

67

divulgare indebitamente lInsegnamento Pitagorico, accontentandosi di rivelare nel


Timeo solo sette dei suoi dieci numeri interi.
Il numero 91 la somma dei primi Sei quadrati: 12 + 22 + 32 + 42 + 52 + 62 = 91
I Pitagorici erano particolarmente interessati al fatto che le consonanze fondamentali si potessero
esprimere per mezzo di rapporti superparticolari, che per loro natura coinvolgono sempre un numero pari
ed uno dispari. Nel secondo libro dellIntroduzione allAritmetica di Nicmaco. si fa la seguente
osservazione: se partiamo dalla progressione geometrica, si pu dunque costruire la tabella in cui ogni
elemento successivo dato dalla somma dellelemento corrispondente sulla riga superiore con quello ad
esso immediatamente precedente, e forma con detti elementi i rapporti costanti. Se la tabella riscritta
spostando le righe successive alla prima di un elemento a destra, in modo che che ciascun elemento di una
determinata riga ha un valore compreso tra i valori di due elementi della riga superiore.

Ottave
Media aritmetica

4
3

8
6

Media geometrica

16
12

Media armonica

32
24

18
27

64
48

36
54

96
72

108
81

144
216

162

234

Colore Rosso Quinta


Colore Verde Quarta

La tabella, riflette tutte e tre le medie matematiche:


1)
2)
3)

La media aritmetica c = (a + b)/2 dei due elementi che lo delimitano a sinistra e a destra sulla riga
superiore;
La media geometrica c = ab dei due elementi che lo delimitano a sinistra e a destra sulla stessa
riga ;
La media armonica c = 2 ab/(a + b) dei due elementi che lo delimitano a sinistra e a destra sulla
riga sottostante.

Dal punto di vista dei rapporti musicali, in accordo con quanto visto pi sopra, ci implica che

Gli elementi lungo le righe orizzontali stanno tra loro in rapporti di Ottava.
Gli elementi lungo le diagonali ascendenti da destra verso sinistra stanno tra loro in rapporti di
Quinta.
Gli elementi lungo le diagonali discendenti da destra verso sinistra stanno tra loro in rapporti di
Quarta.
Cos, in particolare, i numeri che formano i vertici dellesagono (il numero 6 in disposizione
geometrica) attorno a un generico elemento, come la sequenza 8 16 24 18 9 6 attorno al 12,
stanno sempre tra loro nei rapporti armonici di Ottava, Quinta, Quarta.

68

IL LAMBDOMA PITAGORICO

Sulle orme dei Pitagorici, si utilizzi un monocordo e si faccia vibrare la corda senza alcun ponticello 1/1. La
pi bassa di tutte queste frequenze 1/1 detta la fondamentale. Tutte le parziali con frequenza116 maggiore
della fondamentale sono dette ipertoni.
Si mette inizialmente un ponte mobile sotto la corda punti di riferimento da 1/2 , 1/3, fino a un 1/8
dellintera lunghezza, allora il segnale che emesso inversamente proporzionale alla lunghezza che
pizzicata, quindi, posizionando il ponte a 1/3 della lunghezza, si produce il rapporto 3/1, la terza armonica.
Ne risulta un diagramma a vescica. Non pu essere liquidata come semplice coincidenza la forma a vescica
una corda vibrante e il geroglifico egiziano per il Creatore e col simbolo mistico della Vesica Piscis che si
forma dallintersezione del Cerchio del Medesimo con il Cerchio del Diverso come da Platone descritto nel
Timeo.
In figura (a) si ottiene la progressione armonica di ipertoni, elementi di frequenza superiore alla
fondamentale tramite la progressione aritmetica 1/1, 2/1, 3/1, ecc. Viceversa, in figura (b), la serie dei
sottotoni nasce da un ipotetico prolungamento della lunghezza corda (stringa) aperta. Pertanto, se la
lunghezza della stringa moltiplicata per tre volte 3/1, il tono risultante sar attenuato di un terzo 1/3.

116

La frequenza linverso della lunghezza della corda.

69

Ricordando che le frequenze sono rappresentate


dallinverso della lunghezza di corda f=1/L, la serie
armonica di ipertoni musicali pu essere definita come una
serie di frequenze che sono multipli interi del numero Uno
o frequenza Fondamentale: f = 1/1, 2/1, 3/1, 4/1, 5/1, 6/1,
7/1, 8/1 In termini matematici, si ha una progressione
aritmetica, in cui la differenza tra termini successivi
costante.
La serie inversa degli ipertoni quella dei sottotoni: f = 1/1,
1/2, 1/3, 1/4, 1/5, 1/6, 1/7, 1/8 Acusticamente, una
sequenza di suoni discendenti provenienti dallUnit. In
termini matematici, si ha una progressione armonica. La
sua esistenza pu essere dimostrata acusticamente, anche
se la sua presenza come un fenomeno naturale molto pi
velata rispetto allonnipresente serie di ipertoni.
Quando il rebbio vibrante di un diapason viene tenuto contro un foglio di carta, questa ronza in conformit
con le frequenze della serie sottotono. La triade maggiore Do, Mi, Sol (C E G) deriva dai termini 4/1, 5/1, e
6/1 della rispettiva serie armonica, mentre la triade minore Do, Fa, Lab, (C F Ab) proviene dalle frequenze
inverse corrispondenti, 1/4, 1/5, 1/6117.
Anticamente per contrassegnare le note musicali, si usava una notazione di origine
greca che utilizzava le lettere dellalfabeto. Tale notazione ancora in uso nei paesi
di lingua anglosassone: A = LA, B = SI, C = DO, D = RE, E = MI, F = FA, G = SOL118.
Queste due progressioni di frequenze distinte, laritmetica e larmonica (toni e sfumature), se combinati,
generano lintera gamma dei rapporti di numeri interi. Questa rappresentazione stata utilizzata dai
Pitagorici, una figura simile a quella sotto riportata appare in una nota in un trattato scritto dal
Neopitagorico Nicmaco di Gerasa.
1/1
SERIE SOTTOTONI

1/2
1/3

1/4
1/5
1/

2/1

SERIE IPERTONI
3/1
4/1
5/1
/1

La rappresentazione evidenzia le Polarit all'interno della matrice delle frequenze, ed dalla sinergia di
queste attrazioni polari che la simmetria dinamica nasce la figura. Larchitetto Gyorgy Doczi, ha coniato il
termine Dinergia per esprimere questo modello di formazione processo di unione degli opposti, fondendo i
117

http://www.cymaticmusic.co.uk/string-concords.htm.
La notazione letterale tuttora in uso anche nei paesi di lingua tedesca, con ununica differenza: la nota SI
indicata con la lettera H (mentre la lettera B corrisponde al SI bemolle).
118

70

termini di Sinergia (azione combinata) e Dicotomia (divisione in due parti opposte). Nellanalisi della serie
armonica, si preso in considerazione ogni termine in rapporto all'unit (1/1). Si esamini ora il rapporto tra
i termini successivi.
1/1

2/1
2/1

3/1
3/2

4/1
4/3

5/1
5/4

6/1
6/5

7/1
7/6

8/1 . . . . .
8/7

9/8

Questa serie non tende allinfinito, ma allunit, a passi logaritmici, quindi, questi toni musicali in teoria non
raggiungono mai lunisono. Questa definita serie sopranumeraria, e come la serie ipertoni caratterizzata
da un movimento progressivo lontano dalla consonanza. Queste considerazioni nascono dal lavoro
pionieristico fatto da Von Thimus alla fine del diciannovesimo secolo in seguito allo studio delle antiche
concezioni pitagoriche, pubblic nel 1868 unopera monumentale: Il simbolismo armonicale del Mondo
Antico. Hans Kaiser il suo miglior allievo e fondatore dellarmonistica moderna ci spiega che:
Albert von Thimus, al quale dobbiamo la ricostruzione della Tavola pitagorica o
lambdoma come egli la definisce seguendo Giamblico, non trasse dal nulla la sua
scoperta, ma interpret in modo corretto un punto trascurato dalla ricerca
pitagorica commentata da Giamblico sullAritmetica minore di Nicmaco dove
egli dice: Per prima cosa, prendiamo lunit e tracciamo da un suo angolo una
figura in forma di lambda (, L greca) e riempiamone un lato con i numeri adiacenti
allunit, proseguendo poi per quanto lo si desidera, per esempio 2 3 4 5 6 .
Riempiamo poi laltro lato, cominciando dalla maggiore delle parti pi prossime
che ne la met con 1/3, 1/4, 1/5, 1/6 e cos via. In questo modo, possiamo
osservare l'interscambio dei reciproci corrispondenti e vedere lequilibrio di quelle
relazioni ben articolate e interconnesse appena descritte119
Von Thimus riusc a ricostruire le linee fondamentali della teoria pitagorica dellarmonia universale,
secondo cui il cosmo era un insieme armonico di leggi percepibili musicalmente. Lo studioso tedesco
costat che i neopitagorici, disponendo delle relazioni, determinate per via sperimentale, tra i differenti
suoni e le lunghezze delle corde (o i volumi daria vibrante negli strumenti a fiato), si erano impegnati nella
costruzione di un particolare diagramma, o sistema di coordinate, nel quale tali relazioni fossero
adeguatamente rappresentate. Per analogia con la lettera greca lambda, la cui forma maiuscola
evidenziava con il massimo della semplificazione le due coordinate principali del diagramma medesimo, il
sistema in questione era chiamato lambdoma.
Secondo Nicmaco da Gerasa, il Lambdoma era utilizzato dai Pitagorici. Pi in particolare, adottando
ununit di misura qualsiasi e a partire dal vertice di tale diagramma, i Neopitagorici avevano tracciato su
una coordinata di esso la successione dei numeri interi (1, 2, 3, 4, 5, 1/n.) e sullaltra coordinata la
successione dei corrispondenti numeri reciproci (1/1, 1/2, 1/3, 1/4, 1/5, . n/1). Von Thimus, comunque,
era convinto che quello ora indicato fosse soltanto uno schema indicativo, o exoterico. Per ricostruire il
lambdoma esoterico nella sua interezza, lo studioso tedesco divise prima in due met langolo formato dai
bracci, riportando poi sulla linea mediana divisoria le frazioni risultanti dalla moltiplicazione dei numeri
corrispondenti dei bracci medesimi:

119

Hans Kaiser Akroasis, La teoria dellArmonia del Mondo.

71

1/1

1/n

1/2

2/2

2/1

1/3

2/3

3/3

3/2

3/1

1/4

2/4

3/4

4/4

4/3

4/2

4/1

1/5

2/5

3/5

4/5

5/5

5/4

5/3

5/2

5/1

n/n

n/1

La fila delle frequenze f=n/1 tende in modo assordante allinfinito /1, verso particelle le cui corde sono
infinitesime. La fila f=1/n volge al limite 1/ = 0 va verso il Silenzio Primordiale. La fila n/n resta fedele
allunisono.
Ruotando il tutto a destra di 45, egli poteva perci ottenere una tabella estensibile a piacere, nelle cui
righe i numeratori aumentavano progressivamente mentre i denominatori rimanevano costanti e nelle cui
colonne, viceversa, i numeratori rimanevano costanti mentre i denominatori aumentavano
progressivamente. In tale tabella, pertanto, le successioni orizzontali tendevano tutte allinfinito, mentre
quelle verticali tendevano tutte a zero. Per contro, la successione costituente la diagonale centrale (1/1,
2/2, 3/3, ecc.) equivaleva costantemente allunit e divideva la tabella in un settore superiore ed inferiore
di rapporti rispettivamente maggiori e minori di 1.
1/1

2/1

3/1

4/1

5/1

n/1

1/2

2/2

3/2

4/2

5/2

n /2

1/3

2/3

3/3

4/3

5/3

n /3

1/4

2/4

3/4

4/4

5/4

n /4

1/5

2/5

3/5

4/5

5/5

n /5

1/ n

2/ n

3/ n

4/ n

5/ n

n/n

Invertito rispetto alla sua diagonale, il lambdoma pu presentarsi anche nella forma seguente:
1/1

1/2

1/3

1/4

1/5

1/6

1/7

1/8

2/1

2/2

2/3

2/4

2/5

2/6

2/7

2/8

3/1

3/2

3/3

3/4

3/5

3/6

3/7

3/8

4/1

4/2

4/3

4/4

4/5

4/6

4/7

4/8

5/1

5/2

5/3

5/4

5/5

5/6

5/7

5/8

6/1

6/2

6/3

6/4

6/5

6/6

6/7

6/8

7/1

7/2

7/3

7/4

7/5

7/6

7/7

7/8
72

8/1

8/2

8/3

8/4

8/5

8/6

8/7

8/8

Osserviamo che le differenze verticali in ogni fila f sono costanti f/n. Tralasciamo ogni ulteriore
considerazione aritmetica e geometrica del lambdoma, per soffermarci unicamente sul suo significato
armonico musicale. Gi nellantichit alle due braccia del lambdoma erano stati assegnati gli intervalli
musicali, e ci rappresent un fatto di grande importanza nello sviluppo dellidea di accordo. Anche von
Thimus inser questo sviluppo nel suo lambdoma. In analogia con la struttura aritmetica, ci si trova qui di
fronte ad una tavola di note prodotte secondo frazioni razionali, o intervalli rapportati alla nota
fondamentale, con un ordine altamente sistematico. Rappresentando le varie frazioni del sistema di
coordinate come parti o multipli di una corda di lunghezza 1 e sistemando questa su un monocordo, si
potevano infatti ottenere, con il DO come tonica o nota fondamentale della corda, le note o toni seguenti:
Do

Do

Sol

Do

Mi

Sol

Sib

Do

Do,

Do

Sol

Do

Mi

Sol

Sib

Do

Fa,,

Fa,

Do

Sol

La

Do

Mib

Fa

Do,,

Do,

Sol,

Do

Mi

Sol

Sib

Do

Lab,,,

Lab,,

Mib,

Lab,

Do

Mib

Solb

Lab

Fa,,,

Fa,,

Do,

Fa,

La,

Do

Mib

Fa

Re,,,

Re,,

La,,

Re,

Fa#,

La,

Do

Re

Do,,,

Do,,

Sol,,

Do,

Mi,

Sol,

Sib,

Do

Osservando meglio la tavola, ci si accorge:

Lidentit di tutti i valori della diagonale, o linea generatrice fondamentale.


Come la riga o serie orizzontale superiore coincida con quella degli armonici naturali della nota
fondamentale e come anche le altre righe siano formate dalle serie degli armonici naturali
corrispondenti alle note generatrici fondamentali indicate nella prima colonna.

DO
PRIMA RIGA
DO,
SECONDA RIGA
FA,,
TERZA RIGA

DO

SOL

DO

OTTAVA

QUINTA

QUARTA

DO

SOL

DO

OTTAVA

QUINTA

QUARTA

FA,

DO

SOL

OTTAVA

QUINTA

QUARTA

MI
TERZA
MAGGIORE
MI

SOL
TERZA
MINORE
SOL

TERZA
MAGGIORE
LA

TERZA
MINORE
DO

TERZA
MAGGIORE

TERZA
MINORE

Anche le colonne o serie verticali di rapporti del lambdoma altro non sono se non il riflesso
puntuale - con intervalli discendenti anzich ascendenti - delle note fondamentali disposte
73

orizzontalmente nella prima riga della serie degli armonici naturali; per cui potremmo
considerare le successioni verticali di valori come senzaltro relative ad armonici discendenti120.
Utilizzando la notazione anglosassone, il Lambdoma diventa:

120

Bb

C,

Bb

F,,

F,

Eb

C,,

C,

G,

Bb

Ab,,,

Ab,,

Eb,

Ab,

Eb

Gb

Ab

F,,,

F,,

C,

F,

A,

Eb

D,,,

D,,

A,,

D,

F#,

A,

C,,,

C,,

G,,

C,

E,

G,

Bb,

Fabiola Guida La riscoperta del Lambdoma Pitagorico.

74

TEORIA DELLE CORDE O DELLE STRINGHE - MUSICA DALLO SPAZIO


I Pitagorici tramite il Monocordo insegnarono che la generazione di suono pi semplice quella a corde
vibranti. Quando si pizzica una corda si generano delle onde che si propagano verso i due estremi della
corda. Arrivate alle due estremit, le onde si riflettono e si dirigono verso il capo opposto della corda, per
generare diverse riflessioni consecutive. La sovrapposizione di queste onde, tutte della stessa frequenza,
che si propagano lungo la corda danno origine a un fenomeno complessivo detto onda stazionaria.
Se facciamo vibrare la corda nel suo centro possiamo
ottenere unonda stazionaria ha due punti sempre fissi
(detti nodi) agli estremi della corda. Si individuano punti
dove ci sono dei movimenti verticali che rappresentano i
picchi alti e bassi dellonda, e punti dove non c nessun
movimento verticale, noti come nodi.
La frequenza il numero di oscillazioni compiute nell'unit di tempo. Ad esempio con una corda di
lunghezza L, gli estremi devono essere nodi di vibrazione e, dato che la distanza fra due nodi multipla
intera della lunghezza d'onda , le possibili lunghezze d'onda emesse dalla corda sono: = L/2n.

Un suono puro un suono prodotto da unonda sinusoidale. Il diapason produrre unonda sonora pura, cio
non emette, insieme allarmonica fondamentale altre armoniche. Per visualizzare la forma donda in due
dimensioni, possiamo sia usare un oscilloscopio, e sia far vibrare un Piatto Chladni, una piastra di ottone
o di cristallo che viene cosparsa da granellini di sabbia. La piastra quindi agganciata da un lato e lasciata
libera di vibrare nello spazio. A questo punto il lato libero della piastra fatto vibrare con un archetto di
violino o qualche altro mezzo. La vibrazione della piastra getta in aria la sabbia, la quale, ricadendo, si
dispone in disegni regolari, che sviluppano forme geometriche quali il quadrato, il triangolo e lesagono, e
altre che sono simili a quelle create dai fiocchi di neve. Toccando in vari punti lorlo della piastra, la stessa
vibra in modo differente e ci permette di ottenere disegni diversi. Confrontiamo le figure che si creano
sulla piastra con quelle ottenute mediante le vibrazioni della voce umana, si trovano molte somiglianze
interessanti.
Questo esperimento stato ripetuto molte volte dai Dr. Hans Jenny121, lastronomo Gerald Hawkins e altri.
Se il cerchio ha tre nodi equamente distribuiti, allora possono essere uniti per formare un triangolo. Gerald

121

Nel 1967 il medico svizzero antroposofico Hans Jenny, ha pubblicato il primo di due volumi intitolati Cimatica, nel
quale - traendo ispirazione dalle esperienze di Chladni - ha sostenuto lesistenza di un sottile potere attraverso il quale
il suono compone la materia. Nei suoi esperimenti egli poneva sabbia, polvere e fluidi su un piatto metallico collegato
ad un oscillatore che produceva un ampio spettro di frequenze. La sabbia o le altre sostanze si organizzavano in
diverse strutture caratterizzate da forme geometriche tipiche della frequenza della vibrazione emessa dalloscillatore.

75

Hawkins stato il primo a stabilire matematicamente che tali forme geometriche inscritte nei cerchi
fossero proprio relazioni musicali.
-

Se il cerchio ha quattro nodi equamente distribuiti, si pu formare un quadrato.


Se ha cinque nodi, si forma un pentagono.
Sei nodi, un esagono, eccetera.

I due pilastri della fisica moderna, la relativit generale di Albert Einstein e la meccanica quantistica di Max
Planck, spiegano rispettivamente il comportamento degli oggetti di grandi dimensioni (stelle, galassie,
ammassi di galassie, ecc.) ed il funzionamento del mondo atomico e subatomico (molecole, atomi,
elettroni, quark, ecc.). Queste due teorie hanno un grave difetto: non sono fra loro compatibili. La teoria
delle superstringhe sembra essere in grado di metterle daccordo: di qui la sua eccezionale importanza.
Secondo questa teoria tutto ci che esiste nellUniverso non sarebbe altro che la manifestazione di energia
vibratoria.
Il Neopitagorico Nicmaco di Gerasa era convinto che ogni cosa visibile nellUniverso
fosse il prodotto della Luce-Suono originaria, la Fonte Ardente che informa di S
lologramma cosmico: una tesi, vicinissima a quella della Fisica vibrazionale.
I fisici di superstringa sono convinti che la realt del mondo non sia costituita da particelle puntiformi, ma
da stringhe, piccole corde, infinitamente piccole, che si estendono nello spazio a una dimensione. La
superstringa deve sottostare alle leggi della fisica quantistica, il che significa che anche per lei deve esistere
una indeterminatezza, come si afferma nel principio di Heisenberg. Per la superstringa questo significa
vibrare perennemente, come se qualcuno avesse pizzicato la corda. Una simile vibrazione non ha una sola
possibilit, ma tutta una serie di frequenze armoniche. Dai calcoli dei fisici emerso che per ciascuna di
queste diverse frequenze armoniche risulta esattamente una delle particelle elementari oggi note, per
esempio un elettrone, un quark, un fotone, un neutrino ecc. I fisici si sono sorpresi quando una di queste
frequenze ha portato ad una particella di cui nessuno prima era mai riuscito a dimostrarne l'esistenza, il
gravitone: l'ipotetico trasmettitore della forza gravitazionale.
Applicando a queste cordicelle le leggi della meccanica quantistica e vediamo che quelle stringhe iniziano a
vibrare, a suonare, come corde di violino, e a vibrazione, a ogni nota di quelle corde del violino cosmico,
corrisponde una particella o una forza della natura. La musica delle stringhe la forza creatrice del mondo.
Secondo questa teoria tutto ci che esiste nellUniverso non sarebbe altro che la manifestazione di energia
vibratoria, in virt della musica prodotta dalle stringhe come suddetto. le particelle non sono puntiformi,
ma consistono di un minuscolo anello unidimensionale. Ogni particella contiene un filamento che danza,
vibra, oscilla.
In principio fu la corda. Che subito inizi a vibrare. E la sua musica, una sinfonia cosmica, diede corpo e
forma a tutte le cose del mondo.

Alla base di tutto ci che ci circonda, vi sono minuscole cordicelle chiuse e aperte, che vibrano,
vibrano in continuazione componendo infinite sinfonie.

Le stringhe, a differenza di quei comuni che conosciamo, sono fili infinitamente corti e sottili tanto che
sarebbero invisibili anche se fossero esaminati da strumenti miliardi di volte pi potenti di quelli ora
76

disponibili: sono lunghe un milionesimo di miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di centimetro


(miliardi di miliardi di volte pi piccoli di un nucleo atomico) e di spessore nullo.
Si tratta di strutture le cui dimensioni sono vicine
alla cosiddetta lunghezza di Planck (10-33 cm) la
pi piccola concepibile in fisica, ma che vengono
tese con una forza incredibilmente grande: fino a
1039 tonnellate. Con la teoria delle stringhe finora
ci si era occupati solo delle dimensioni
paragonabili alla costante di Planck, ma in realt
potrebbero essere dimensioni molto minori.
Questa enorme tensione determina la frequenza
di vibrazione: pi essa grande, maggiore la
massa della particella associata, e di conseguenza
maggiore la forza di gravit che questa
particella esercita sulle altre. Ecco in che modo la
teoria delle superstringhe collegherebbe la
gravit descritta dalla relativit generale con la
struttura delle particelle elementari descritta
dalla meccanica quantistica: la teoria delle superstringhe, infatti, non solo spiega, ma prevede lesistenza
della gravit, perch da essa emergono spontaneamente tutte e quattro le particelle mediatrici (o
messaggere) delle forze fondamentali (cio, come ricordiamo, la forza di gravit, quella elettromagnetica,
quella nucleare forte e quella nucleare debole) e la loro unificazione avviene in modo naturale.
Il fisico J. Sternheimer122 ha scoperto che ad ogni molecola del corpo corrisponde una specifica melodia. Egli
afferma che per ogni particella atomica corrisponde una frequenza inversamente proporzionale alla
massa, di conseguenza pi ci allontaniamo dallUnit originaria per azione della Duade che crea continue
forme sempre pi piccole, e pi aumentano le frequenze. Il Lambdoma ci mostra che la serie di frequenze
che tende a /1 genera le particelle elementari di materia.
A 250 milioni di anni luce il buco nero della galassia NGC 1275 emette un SI talmente
basso da non poter essere udito da orecchio umano. In un'immaginaria tastiera di
pianoforte lunga a piacere la nota si trova 57 ottave sotto il DO centrale. Il suono
emesso dal buco nero ha una lunghezza d'onda di 36 mila anni luce e con la sua
possanza scalda la gigantesca nube di gas e polveri che circonda il buco nero. La nota
celestiale prodotta, secondo Andy Fabian di Cambridge, autore della
osservazione, dalla tremenda energia liberata dal buco nero che increspa i gas che
gli fan corona. E' consolante che la scienza moderna torni a parlare di una sorta di
musica delle sfere123.
Il modello delluniverso costruito in base ai rapporti armonici degli accordi musicali che diventano parte
della struttura costituente lAnima del Mondo. I Pitagorici parlarono della Musica delle Sfere o dellarmonia

122
123

Joel Sternheimer, La musica delle particelle elementari.


http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/musicaemistica/musicasfere.htm

77

celeste prodotta dalla rotazione dei pianeti del sistema solare, musica che non percepita dallorecchio
umano. La musica strumentale viene prodotta per mezzo di strumenti imitando la musica celeste.
La nostra Terra ha una frequenza di 24 ore, il ciclo della sua oscillazione completa: 24 ore = 86400 secondi.
Otteniamo il reciproco calcolando: 1:86400 secondi = 0,000011574074 Hz che corrisponde alla frequenza
della Terra. Questo importo lo moltiplichiamo per due; il risultato di nuovo per due124 e cos via finch
otteniamo una frequenza nel nostro campo uditivo, cio 194.18 Hz. Questa frequenza corrisponde ad un
SOL nel nostro sistema musicale.
Per la musica strumentale, la lunghezza di riferimento del
monocordo in genere una corda lunga 120 cm, che con un
ponticello posto a 60 cm genera il DO1, a frequenza doppia del
DO pi grave.
R. Fludd seguendo lantico insegnamento di Pitagora visualizz
il Monocordo Solare che d origine alla Musica delle Sfere.
Unisono del Monocordo Solare suddiviso in prossimit della
Sfera del Sole in due ottave. Il piano del sole denominato da
Fludd sfera di uguaglianza, perch in questo piano Spirito e
Materia sono in perfetto equilibrio.
Confrontando il DO del Monocordo Solare con una
lunghezza di corda pari a due unit astronomiche
UA125, con quello del monocordo umano ottenuto
con una corda di 120 cm si ottiene un rapporto di
frequenza: 2.493.297.844! LUomo che vive nel
frastuono delle innumerevoli voci difficilmente percepisce la Voce del proprio Sole
Interiore che Risuona nel Silenzio126.
DallUnisono del Monocordo Solare L/L=1/1, per successive divisioni di corda,
partendo dalla distanza di riferimento Terra Sole UA, si genera una serie di Ottave
a frequenza sempre maggiore, dette Ipertoni, in un crescendo di frequenze, di voci,
tendendo a frequenze prossime allinfinito /1. Il ritorno la strada inversa, quella
dei sottotoni, le molte voci sono fatte tacere una ad una, fino a sentire la Voce che
parla nel Silenzio.
Prima del Suono era il Silenzio, la Non Attivit, il Pralaya della filosofia Ind. Dal Silenzio, poi scatur la
Vibrazione Sacra, AUM, il primo movimento: la Volont Creatrice. DallIndifferenziato scoppi, assordante,
la sinfonia creatrice, la vibrazione che gli astrofisici ipotizzano nel Big Bang. Questa musica delle particelle
elementari implica che anche noi, formati da queste particelle, siamo frequenza musicale. Siamo musica
nel profondo, nella pi piccola particella del nostro essere, siamo musica nel nucleo del DNA e nella
struttura molecolare. Esiste una frequenza unica per ogni individuo, che pare risuonare dallinterno
124

Il rapporto fra le due frequenze : 16.777.152,11.


La lunghezza di corda riferita al Monocordo Cosmico, per la legge di analogia, sar la distanza fra il Sole e il centro
della costellazione a cui appartiene il nostro Sistema Solare.
126
Nel Monocordo Solare, il Sole posto a met fra la Terra e le stelle fisse, per cui 2 UA. Nel monocordo di 120 cm il
DO situato a 60 cm.
125

78

allesterno in modo particolarmente chiaro e completo. Questa frequenza specifica del DNA di ogni essere
umano.

LO SPAZIO MATEMATICO A DIECI DIMENSIONI


Da quando Einstein ha scoperto la relativit ristretta e quella generale, in fisica si iniziato a parlare delle 4
dimensioni o di spazio-tempo. Un punto nello spazio individuabile non solo da almeno tre valori di
coordinate (x,y,z) ma anche da un istante temporale t. In realt per lindividuazione di un punto nello
spazio serve anche una metrica, per comprendere con precisione e ripetibilit, la distanza tra due punti (e
nel tempo) e occorre conoscere anche il tipo di geometria in gioco. In realt potrebbero esistere anche
altre dimensioni, oltre alle 4 dello spazio-tempo, che i nostri sensi non vedono, n avvertono, n la natura
tradisce attraverso evidenti fenomeni fisici. Sono quelle che,
oggi, sono dette dimensioni extra e sono, di fatto,
dimensioni nascoste ai nostri sensi.
La teoria delle stringhe sostiene che le extradimensioni sono
arrotolate in figure a forma di spazi di Calabi-Yau127 associate
ad ogni punto dello spazio-tempo. Calabi-Yau la fisica
teorica, dove un modello della teoria delle stringhe postula
che la geometria dell'universo sia nella forma MxV dove M
una variabile quadridimensionale, lo spaziotempo, e V una
variabile di Calabi-Yau compatta a sei dimensioni.
Immaginiamo che il nostro universo sia composto di Quattro
dimensioni (tre per lo spazio + una per il tempo) e che ve ne
siano raggomitolate altre Sei dimensioni, in totale Dieci, la
Tetractis Pitagorica! Nello spazio matematico di Calabi-Yau,
in ogni punto dello spazio che ci circonda dovrebbero esser
presenti dei gomitoli a sei dimensioni. un universo
geometrico a Dieci Dimensioni, con tutta larmonia delluniverso di Pitagora e di Platone128.

127
128

Il matematico italiano Eugenio Calabi e il cinese Shing Tung Yau.


http://members.wri.com/jeffb/visualization/stringtheory.shtml

79